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3 Introduzione Il presente documento è il risultato del lavoro del gruppo di ricerca promosso dall USR della Basilicata e composto dai Dirigenti dell Ufficio I e dell Ufficio II, dai due Dirigenti Tecnici, da undici Dirigenti Scolastici e da tre docenti afferenti al Nucleo di supporto all autonomia scolastica. Ogni membro del gruppo, oltre a partecipare al dialogo scientifico sulle proposte del Piano La Buona Scuola, si è reso promotore di iniziative di discussione pubblica e di analisi partecipata organizzando a livello scolastico focus group e dibattiti cui hanno preso parte tutte le componenti delle comunità educanti di riferimento. Queste afferiscono a tutto il territorio lucano che, nella gran parte, è costituito da piccoli centri periferici rispetto ai due capoluoghi di provincia. Sebbene solo il 31% di tali iniziative sia stato censito sul sito de La Buona Scuola, i risultati pubblicati alla voce vedi le conclusioni evidenziano proposte, preoccupazioni e sollecitazioni tra le più sentite a livello regionale. Il grado di condivisione è stato testato durante i due incontri pubblici che l USR della Basilicata, in continuità con l azione ministeriale, ha organizzato a Potenza e a Matera per dare voce ai componenti delle istituzioni scolastiche (dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, genitori) e agli stakeholders (associazioni professionali, sindacati di categoria, rappresentanti degli Enti territoriali, privati cittadini) provenienti da tutta la regione. La richiesta avanzata dall USR alle singole scuole, di inviare una copia del questionario nazionale, integrato da commenti, riflessioni e suggerimenti, al gruppo di ricerca regionale, ha visto la partecipazione del 61% delle Istituzioni scolastiche presenti sul territorio, il coinvolgimento di circa unità di personale interno e di studenti. Le Consulte provinciali degli studenti si sono attivate per svolgere al meglio il loro ruolo caratterizzante di 3

4 ponte tra Istituzioni e studenti. L azione di coinvolgimento ha consentito di raccogliere non solo dati freddi, ma in special modo considerazioni e valutazioni di merito, fatte da persone di scuola o comunque da chi la scuola la vive quotidianamente. La comunità della Basilicata ha apprezzato tanto la scelta di aprire il confronto a tutti gli interessati al percorso di riforma scolastica, quanto la volontà di valorizzare la dimensione dialettica dei contributi e di mettere in relazione le molteplici visioni raccolte. La discussione è risultata particolarmente vivace e partecipata, al punto da far emergere la richiesta di organizzare ulteriori incontri tematici a cura dell USR per approfondire sia gli aspetti più dibattuti, sia quelli meno sviluppati all interno del Piano 4

5 Il Progetto Regionale Le questioni più sentite hanno riguardato le modalità di assunzione del personale; la valutazione e la carriera del personale docente; il merito e la premialità; le responsabilità e i poteri del dirigente scolastico; l organico funzionale; la vera autonomia e le risorse a essa legate. A una lettura superficiale ed emotiva, queste potrebbero costituire argomento di scontro o di divisione; pur tuttavia possono diventare il collante della comunità educante, perché è intorno a esse che il dibattito è stato più fecondo e animato. In calce al questionario divulgato dall USR è stata offerta alle scuole la possibilità di segnalare tutte le buone prassi presenti nella loro attività didattica e organizzativa. Ciò ha permesso di realizzare un database sull esistente, particolarmente significativo perché attesta la presenza di Buona Scuola anche nel quotidiano della Scuola di Basilicata. Tra queste preme segnalare: l adozione di prassi didattiche e laboratoriali incentrate sulla promozione della cultura scientifica e logico matematica; l organizzazione di eventi a carattere nazionale sulla multimedialità (Distretto 2.0); l istituzione, da oltre dieci anni di un Ufficio Tecnico di Coordinamento Regionale per la Sicurezza nelle istituzioni Scolastiche; la sperimentazione e successiva messa a sistema del Metodo operativo completo di valutazione e gestione del rischio stress Lavorocorrelato, in ottica di genere, nella scuola (Metodologia applicata in n.137 scuole della Basilicata 87% per un totale di circa lavoratori, validata dalla Comunità scientifica ); la sottoscrizione del protocollo d intesa tra USR, Regione, ASP e ASM, sui temi della sicurezza e della somministrazione dei farmaci a scuola ; 5

6 la definizione della Biblioteca d Istituto come ambiente di apprendimento finalizzato al confronto con l autore, alla diffusione della lettura partecipata, della ricerca e del trattamento delle informazioni; il progetto AGRI.TOUR.BAS, esperienza all'estero di tirocinio LLP- Leonardo da Vinci della durata di tre settimane nell'ambito del settore agricolo e turistico la sperimentazione di pratiche di Inclusione scolastica e sociale; i progetti tesi alla promozione del benessere e alla prevenzione del disagio; le esperienze didattiche incentrate sul potenziamento dell informatica, delle lingue straniere, della cultura musicale e di quella tecnico professionale; la realizzazione di iniziative tese a promuovere la creatività e la voglia di sperimentare degli alunni. In occasione della Consultazione pubblica lanciata dal governo nell'ambito de 'La buona scuola', le Consulte provinciali degli studenti si sono attivate per svolgere al meglio il loro ruolo caratterizzante di ponte tra Istituzioni e studenti. L'impegno delle Consulte studentesche ha avuto due specifici obiettivi: Informare sulla consultazione in atto e stimolare il dibattito tra coloro che sono chiamati a vivere la scuola da protagonisti ogni giorno: gli studenti; Far emergere gli spunti, le criticità, le proposte e in generale le opinioni che ha in merito la popolazione studentesca. Per fare ciò, la nostra azione si è sviluppata su tre ambiti: Fare informazione tra i rappresentanti degli studenti della provincia di Potenza e Matera mediante Plenarie straordinarie; Organizzare assemblee-dibattiti all'interno di ogni Istituto in collaborazione con i rappresentanti di Istituto e di Classe; Creare un sondaggio online che fotografasse le opinioni degli studenti Lucani per mezzo di un loro rappresentante per ogni Istituto Secondario di Secondo Grado. 6

7 Il sondaggio, curato dal Coordinamento regionale delle Consulte era diviso per aree tematiche che rispecchiavano gli argomenti de 'La buona scuola' e gli spunti fuoriusciti dai Consigli Nazionali dei Presidenti delle Consulte (CNPC) degli ultimi anni. Risultati: Nell ambito della VALUTAZIONE viene accolta molto positivamente la proposta di assegnare fondi alle scuole sulla base di un piano scuola triennale (circa 80%) mentre si è più scettici sull idea di legare un aumento di retribuzione del DS ai risultati di tale piano (circa 90%). Per quanto concerne la GOVERNANCE, una forte criticità viene espressa sull esclusività in materia di POF che il report affida al Collegio docenti, e che sembrerebbe modificare la situazione attuale così come regolata dal dpr 275/99. Emerge infatti l'esigenza di un forte parere degli studenti in tale ambito, come è visibile dai risultati nella categoria RAPPRESENTANZA. Alla domanda sul comitato studentesco, il 97% si è espresso a favore del riconoscimento del comitato studentesco come organo collegiale e sull attribuzione a quest ultimo della competenza di esprimere un parere obbligatorio sul Piano dell'offerta Formativa (POF). A tal proposito, circa il 90% riterrebbe utile l'introduzione dell educazione sessuale ed affettiva nel Pof di ogni istituto, così come suggerito dalla commissioni Pari Opportunità del CNPC. Nella sezione DIDATTICA la domanda che ha maggiormente avuto un responso positivo è stata quella riguardante l'introduzione dell'ora di educazione civica nell'offerta formativa (circa 96%); ma altrettanto favorevolmente è stata giudicata la proposta di inserire nell'offerta formativa la programmazione informatica e l'economia (88%). Per quanto riguarda l'insegnamento delle LINGUE STRANIERE, già riconosciuto come strategico ne La 7

8 Buona Scuola, il 94% dei rispondenti giudica fondamentale il supporto delle tecnologie e la presenza di docenti madrelingua. Per quanto riguarda l ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, abbiamo strutturato il sondaggio in modo tale da individuare la tipologia dell'istituto di provenienza degli studenti e successivamente è stato chiesto loro se avessero mai svolto attività di alternanza. Ne è risultato che tra gli studenti (di cui il 44% provenienti da un Liceo e il 55% da un Istituto tecnico-professionale) solo il 41% aveva svolto un attività di alternanza scuola-lavoro grazie ad accordi realizzati dalla scuola e a progetti europei. I risultati mettono in luce una realtà che, come coordinamento nazionale delle Consulte, avevamo già sottoposto alla Ministra: il differenziale nord-sud in termini di tessuto imprenditoriale spesso si traduce in un ulteriore sperequazione che va ad incidere sulla formazione degli studenti. Seppur consci che, anche grazie ai fondi europei, molto sia stato fatto in questa direzione, risulta quantomeno opportuna una riflessione su come implementare il rapporto scuola-aziende senza lasciare indietro i territori con una minoritaria vocazione imprenditoriale, prevedendo accordi nazionali tra Miur e imprese. Il capitolo dedicato ai FONDI PRIVATI vede la popolazione scolastica dividersi in due; in particolare: Coloro che si dicono d'accordo all adozione di modalità alternative per finanziare la scuola (55%) Giudicano lo school guarantee la soluzione migliore (60%), mentre lo school bonus e il crowdfunding raggiungono il 20% e i social impact bonds lo 0% Coloro che si pronunciano contrariamente (44%) ritengono che debba essere lo Stato ad investire maggiormente nell Istruzione. Dalle assemblee sui territori, inoltre, è partita una riflessione sull'edilizia Scolastica che vorremmo portare avanti nei prossimi mesi, quando si passerà alla modalità attuativa e si dovrà andare ad agire sui territori. L'idea è quella di elaborare dei fascicoli per ogni Istituto, nei quali si mettono in evidenza le mancanze e le problematiche relative alle strutture, per poi presentarle alla 8

9 Regione e poter così agevolare gli interventi nelle scuole. Per ulteriori dettagli, consultare il link 9

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