Sondaggio online sulla percezione del fenomeno relativo al suicidio dei poliziotti in Italia Periodo Associazione

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1 Sondaggio online sulla percezione del fenomeno relativo al suicidio dei poliziotti in Italia Periodo Associazione

2 Chi ha risposto al sondaggio 536 partecipanti: 85% Poliziotti 452 3% Psicologi 18 2% Studenti 14 1% Docenti 6 9% Altro 46

3 Campione per professione 3% 0% 8% 3% Poliziotto Psicologo Studente Studioso- docente Altro 85%

4 12 domande Completo anonimato

5 Qualche persona a te vicina ha tentato il suicidio (tentativo senza esito letale)? Risposta multipla Nessuno 69% Collega di Lavoro 3% Collega in Polizia 13% Amico 13% Familiare 4%

6 Qualche persona a te vicina è morta per suicidio? (Risposta multipla) Nessuno 45% Collega di Lavoro 2% Collega in Polizia 31% Amico 17% Familiare 5%

7 Secondo te quale modalità è maggiormente utilizzata dagli operatori di polizia per togliersi la vita altro investimento 1% 1% ARMA da fuoco 95% asfissia Affogamento Dissanguame nto Precipitazione Impiccagione 0% 0% 0% 0% 2%

8 La maggior parte dei poliziotti evita di parlare di suicidio Fortemente in disaccordo 1% In disaccordo 7% Indeciso 12% D'accordo 45% Fortemente d'accordo 35%

9 Il suicidio avviene senza segnali d avvertimento Fortemente in disaccordo 13% In disaccordo 41% Indeciso 22% D'accordo 16% Fortemente d'accordo 8%

10 Seleziona le ragioni per cui credi che alcuni poliziotti si uccidano (Risposta multipla ) Problemi sul posto di lavoro 10% Stress lavorativo/e.c.s. 22% Morte di una persona cara 3% Fallimento in amore 10% personalita debole 2% Solitudine Disturbo mentale 16% 18% Malattia 7% Problemi finanziari 11%

11 Il suicidio non può mai essere giustificato Fortemente in disaccordo 4% In disaccordo 15% Indeciso 18% D'accordo 29% Fortemente d'accordo 34%

12 E sempre possibile aiutare un poliziotto con pensieri di suicidio Fortemente in disaccordo 1% Disaccordo 4% Indeciso 11% D'accordo 35% Fortemente d'accordo 49%

13 Una volta che un agente ha deciso di suicidarsi, nessuno può fermarlo Fortemente in disaccordo 27% In disaccordo 47% Indeciso 12% D'accordo 9% Fortemente d'accordo 4%

14 Cosa ne pensi del fenomeno dei suicidi degli operatori di polizia? 12% 1% E' un fenomeno preoccupante Non è un Fenomeno Preoccupante 87% Non so

15 Se lo ritieni un fenomeno preoccupante, cosa pensi sia necessario fare per affrontarlo? (Risposta multipla ) Niente 5% Altro 9% E' un dramma personale 1% Non parlarne troppo 1% Creare Osservatorio Nazionale 30% Creare progetti di Sostegno 55%

16 In quali modi si potrebbe aiutare a prevenire il suicidio di un agente di polizia (Risposta multipla ) Niente, se è deciso a farlo lo farà comunque 1% Presenza dello psicologo in polizia 29% Supporto da parte dei superiori 22% Sostegno tra colleghi 24% Supporto da parte degli amici 8% Supporto da parte dei familiari 15%

17 Osservatorio suicidi poliziotti Associazione CERCHIOBLU

18

19

20 206 casi registrati nell Osservatorio EPISODI : : 25

21 Carabinieri 41 Carabinieri (ex) 1 Guardia di finanza 33 Guardia di finanza (ex) 1 Polizia di stato 53 Polizia di stato (ex) 1 Polizia locale 15 Polizia penitenziaria 60 Polizia penitenziaria (ex) 1 TOTALE 206

22 Genere Indisponibile 6 Femmina 10 Maschio 190

23 FASCIA_ETA N Indisponibile

24 Modalità Arma da taglio 1 Arma d'ordinanza 162 Arma personale 9 Avvelenamento 1 Impiccagione 9 Intossicazione farmaci 1 Intossicazione gas 1 Precipitazione 3 Soffocamento 1 Dati mancanti 18

25

26 Comparazione dati (cifra oscura) Carabinieri Osservatorio 41 Carabinieri dati Ufficiali

27 La mancanza d indicatori concernenti la professione svolta Una delle lacune importanti per analizzare il fenomeno dei suicidi tra le forze dell ordine è la mancata possibilità di poter sapere quanti operatori di polizia si tolgono la vita. In Italia il dato concernente la professione svolta dalla persona che si è suicidata o ha tentato il suicidio non è acquisito all atto dell accertamento, sia dai sanitari sia dalla forza di polizia che interviene. Analizzando le schede di rilevazione ISTAT (sia la 173 sia la D4), la professione svolta non è presente, generando una carenza di informazioni importate per quantificare ed analizzare il fenomeno dei suicidi correlato alla professione. Nelle schede ISTAT, e di conseguenza nei dati pubblicati da ISTAT sul fenomeno del suicidio in Italia, è indicata solo la condizione professionale (occupato, casalinga, militare di leva (?), studente, inabile al lavoro, ecc..), non prevedendo un indicatore relativo alla professione svolta.

28 Questi dati risultano inutili per comprendere il fenomeno del suicidio tra gli appartenenti alle forze dell ordine. Risulta indirettamente utile l indicazione della modalità definita mezzo o modo di autolesione in relazione all arma da fuoco, mentre risulta singolare l avventurarsi nei cosiddetti moventi, classificandoli a loro volta in: malattie (fisiche o psichiche) motivi affettivi, motivi d onore, motivi economici, motivi ignoti o non indicati. E inutile soffermarci sulla diatriba che da sempre circonda gli studi sul fenomeno del suicidio che i vari approcci sociologici, psichiatrici o biologici che ormai ne riconoscono la natura multi fattoriale, accennando solo alla necessità di un indagine approfondita caso per caso per definire alcuni aspetti motivazionali che sottendono il suicidio, una tra queste l autopsia psicologica per esempio.

29 Conclusioni Apprezzando le timide iniziative da parte di alcune organizzazioni di polizia italiane per fronteggiare il disagio professionale dei poliziotti, è auspicabile una maggiore attenzione allo studio del fenomeno del suicidio ed una maggiore incisività in ambito preventivo. Dalla ricerca sulla percezione del suicidio dei poliziotti in Italia, emergono a tal fine dei suggerimenti di alcune azioni potrebbero essere intraprese, quali ad esempio: Analizzare la portata del problema del suicidio all'interno delle organizzazioni di polizia attraverso la raccolta dei dati in modo puntuale e specifico; Coinvolgere ISTAT nell esatta rilevazione del fenomeno, attraverso un primo inserimento della voce professione svolta, definendola poliziotto ; Monitorare lo stato attuale della valutazione di rischio di suicidio degli operatori di polizia in Italia attraverso delle ricerche, dei focus group e dei self report, protetti da patti di confidenzialità e riservatezza, coinvolgendo a tal fine le strutture pubbliche di base, le Università e le associazioni di categorie e sindacali; Intraprendere subito delle azioni per la prevenzione del rischio suicidio nei corpi di polizia;

30 Riguardo alle possibili azioni da lanciare subito, si potrebbero creare dei programmi specifici finalizzati a: Individuare quali possono essere i fattori di rischio del suicidio dei poliziotti; Determinare il rischio immediato di suicidio nei poliziotti; Documentare una valutazione del rischio di suicidio nei corpi di polizia; Progettare delle azioni preventive, come ad esempio delle attività formative interne alle organizzazioni di polizia per sensibilizzare la lettura degli indizi di potenziale suicidio; Prevedere dei programmi di sostegno psicologico e sociale tra colleghi, come ad esempio dei peer support; Introdurre delle figure professionali all interno delle organizzazioni di polizia anche attraverso delle convenzioni con psicologi adeguatamente formati, meglio con esperienza diretta nei corpi di polizia, finalizzate al supporto psicologico e non solo alla selezione del personale in fase di assunzione.

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