Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori"

Transcript

1 Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori Siegfried Alberton Professore SUPSI e responsabile Centro competenze inno3 Michele Rigamonti Collaboratore scientifico Centro competenze inno3 Luglio 2013

2 2/50 Indice 1. Introduzione PARTE 1: MODULO 1: CARTA DEI VALORI 2. Metodologia 3. Valori 4. Visione 5. Missione 6. Criticità PARTE 2: OBBIETTIVI OPERATIVI DEI MODULI 2 E 3 7. Elementi istituzionali e organizzativi 7.1. Gruppi tematici per gli elementi istituzionali e organizzativi 8. Assi strategici e progetti faro 8.1. Gruppi tematici per gli assi strategici e i progetti faro 9. Modalità di lavoro, di informazione, comunicazione e di coordinamento per i Moduli 2 e Conclusione 11. Prossimi passi

3 3/50 1. Introduzione Seguendo la volontà dei comuni interessati, nel maggio 2012, la Consavis SA pubblicava uno studio con il quale si esploravano alcuni possibili scenari aggregativi del Bellinzonese. Lo stesso rapporto metteva in luce tre strategie principali: lo status quo, l intensificarsi delle collaborazioni intercomunali e lo scenario dell aggregazione. Quest ultima opzione prevedeva tre varianti: creazione di un solo grande comune, 3 comuni di dimensioni medie o la creazione di un polo centrale di 4-5 comuni. La creazione di un solo grande comune appariva come lo scenario prediletto dai 17 comuni. Il 6 novembre 2012 i comuni interessati firmavano un istanza indirizzata al Consiglio di Stato, per l avvio di una procedura di aggregazione. Facendo seguito a questa istanza, il 28 novembre il Gran Consiglio nominava la Commissione di studio incaricata di elaborare lo studio di aggregazione, poi da sottoporre alla popolazione dei comuni interessati in votazione consultiva (messaggio numero 6711). Con l aiuto di consulenti esterni, lo svolgimento del progetto, prevede una prima fase di serate informative, e quindi l elaborazione di una Carta dei Valori (Modulo 1). Facendo seguito a questo primo modulo, saranno poi approfonditi gli aspetti istituzionali (Modulo 2),e i temi strategici (Modulo 3). Infine un ultimo modulo definirà un piano finanziario ed un piano delle opere, sulla base di quanto emerso dai moduli precedenti. La presentazione del progetto dovrebbe avvenire per giugno La struttura dello studio aggregativo del Bellinzonese e i responsabili di tale progetto sono rappresentati nello schema seguente:

4 4/50 Commissione di Studio Rappresentati dei 17 Comuni Gruppo operativo (GO) Co-presidenza Mario Branda/Andrea Bersani Membri Riccardo Calastri, Ivan Guidotti Direzione di Progetto Philippe Bernasconi Alessandra Sartore Reto Malandrini Cancelleria SEL 1. Comunicazione Direzione di progetto Studio aggregativo Consulente principale: Michele Passardi Eventuale sondaggio Sito WEB Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Manifesto dei valori Temi istituzionali e Assi strategici e progetti Rivista ai fuochi Responsabile: Siegfried Alberton Responsabile: Michele Passardi organizzativi Responsabile: Riccardo Crivelli faro per il futuro Modulo 4 Piano delle opere e finanze Responsabile: Edy Dell Ambrogio Comunicazione ai media Incontri Municipi Serate pubbliche Fonte: Dipartimento delle Istituzioni SEZIONE DEGLI ENTI LOCALI,(26 marzo 2013), Studio di aggregazione dei Comuni del Bellinzonese, PROPOSTA OPERATIVA In questo contesto, e a seguito dell offerta indirizzata alla Sezione degli Enti Locali, il 7 maggio 2013 il Consiglio di Stato affidava al Centro di Competenze Inno3 (Dipartimento di Scienze aziendali e sociali DSAS, SUPSI), l elaborazione del Modulo 1: Carta dei Valori dello studio di aggregazione del Bellinzonese, sotto la direzione del Professor Siegfried Alberton, con l accompagnamento di un pool di consulenti (Michele Passardi, Edy Dell Ambrogio e Riccardo Crivelli) e con l aiuto di un collaboratore scientifico (Michele Rigamonti).

5 5/50 PARTE 1: MODULO 1: CARTA DEI VALORI Il modulo 1 voleva perseguire due obbiettivi specifici e tre altri obbiettivi più operativi legati ai moduli successivi:

6 6/50 I due obiettivi specifici al modulo 1 erano: Identificare, selezionare, discutere e condividere i valori di fondo, la visione e la missione del nuovo Comune. I valori (principi guida), la visione (aspirazioni, proiezioni nel futuro) e la missione (via da seguire per raggiungere la visione nel rispetto dei principi guida) rappresentano le fondamenta di tutto lo studio. Identificare, selezionare, discutere e condividere le principali criticità della situazione attuale nei 17 comuni e le priorità d azione da seguire nel processo aggregativo. I tre obiettivi operativi concernenti i moduli successivi erano invece: Identificare, selezionare, discutere e condividere gli assi strategici, i progetti per il futuro e i temi istituzionali e organizzativi importanti per il Bellinzonese su cui lavorare nei moduli 2 e 3. Identificare, discutere e condividere la composizione dei gruppi di lavoro per lo svolgimento dei moduli 2 e 3. Definire, discutere e condividere le regole del gioco per la gestione dei moduli 2 e 3. Considerati gli obbiettivi e l importanza del Modulo 1 nell economia di tutto lo studio aggregativo, i consulenti hanno deciso di svolgere i lavori nell ambito di un workshop di due giorni che ha avuto luogo il 7 e 8 giugno al Convento del Bigorio. Il presente documento ne presenta ed analizza i risultati. Il presente rapporto è diviso in due parti principali: la prima sezione è dedicata ai risultati specifici al Modulo 1: il capitolo due presenta la metodologia adottata e un terzo capitolo presenterà il percorso che ha permesso di elaborare i valori guida del nuovo comune. Il capitolo 4, presenterà gli elementi che hanno permesso di giungere alla formulazione della Visione. Il capitolo 5 si focalizzerà sulla Missione: ovvero cosa dovrà fare il nuovo comune per adempiere alla Visione, restando coerente con i valori guida formulati all inizio. Il capitolo seguente permetterà di farsi un idea di quelle che sono le criticità percepite nel Bellinzonese dai membri della commissione di studio. La seconda parte è dedicata agli obbiettivi operativi dei Moduli 2 e 3: il capitolo 7 presenta i temi istituzionali e organizzativi ed il capitolo 8 gli assi strategici e i progetti faro. Il capitolo 9 presenta

7 7/50 le modalità di lavoro, di informazione, comunicazione e di coordinamento. Un capitolo finale chiuderà questo documento con una sintesi dei risultati principali e con delle considerazioni sui prossimi passi da fare.

8 8/50 2. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi del modulo 1 è stata seguita una metodologia quanti-qualitativa strutturata in tre fasi: Fase 1: Lavori preliminari Raccolta e aggiornamento dati socio-economici, finanziari ed istituzionali dei 17 comuni (dati secondari, studi e rapporti già elaborati, ecc.) (Report) Sondaggio online diretto ai membri della commissione di studio sulle percezioni soggettive riguardanti il futuro Comune che nascerà dall eventuale aggregazione. Fase 2: Workshop (2 giorni di clausura al Bigorio, 7 e 8 giugno 2013) Al workshop hanno partecipato i membri della commissione di studio e il gruppo di consulenti incaricati dello studio aggregativo. I lavori in workshop sono stati moderati dal Prof. Alberton secondo modalità, strumenti e tecniche tipiche applicate alla risoluzione di problemi complessi e coadiuvato dal gruppo di consulenti. Di seguito presentiamo una tabella con tutti i partecipanti al worskhop: Membri della Commissione di studio Comune Arbedo- Castione Bellinzona Cadenazzo Camorino Claro Membro VS Elisabetta Ghirlanda S Mario Branda S Flavio Petraglio S Vincenzo Mozzini S Roberto Keller

9 9/50 Giubiasco Gnosca Gorduno Gudo Moleno Monte Carasso Pianezzo Preonzo S Andrea Bersani S Moreno Pedrazzi VS Emilio Kronauer VS Giacomo Zanini S Angelo Jam S Ivan Guidotti VS Michel Delbue S Fabio Pasinetti S. Antonino S Christian Vitta S. Antonio S Daniela Tamagni Sementina S Riccardo Calastri Consulenti Nome Siegfried Alberton Michele Passardi Affiliazione Professore SUPSI, Responsabile Centro di Competenze Inno3 lic. oec. HSG, Consavis SA Edy dell Ambrogio Riccardo Crivelli

10 10/50 Il programma dettagliato delle due giornate è riportato di seguito: Programma- venerdì : Valori/Visione/Missione/Criticità Quando Cosa Chi Arrivo Tutti (plenum) Inizio lavori Tutti (plenum) Benvenuto-obiettiviprogramma Valori (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Visione (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Missione (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Criticità (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Alberton (plenum) Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti

11 11/50 Programma- sabato : Assi strategici/progetti faro/gruppi tematici/ regole del gioco per moduli 2+3 Quando Cosa Chi Inizio lavori Tutti (plenum) Benvenuto-obiettiviprogramma Assi strategici e progetti faro per il futuro Temi istituzionali e organizzativi Alberton (plenum) Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Pranzo Tutti Regole funzionamento moduli Gruppi tematici per modulo 2 e 3 (identificazione, discussione, selezione, composizione, condivisione) Consulenti (plenum) Partecipanti in plenum coordinati da Consulenti Conclusioni e follow up Consulenti (Plenum) Fine lavori e rientro Tutti

12 12/50 Fase 3: Follow up Analisi e restituzione dei risultati dei lavori in workshop (Primo Report intermedio). Introdurre le procedure discusse durante l ultimo incontro. Discussione con il comitato operativo (secondo report intermedio) Discussione e condivisione finale dei risultati del modulo 1 ( riunione plenaria: commissione studio, SEL, consulenti) (Report finale)

13 13/50 3. Valori I lavori al Bigorio sono cominciati, secondo programma, con l elaborazione dei valori del nuovo Comune. In una prima fase è stato chiesto ai partecipanti, divisi in tre gruppi, di formulare 5 valori fondamentali. I membri si sono potuti aiutare ed ispirare grazie a delle carte tematiche. I risultati dei gruppi sono infine stati presentati sotto forma di flipchart. La tabella seguente mostra gli elementi scaturiti dal lavoro di ogni singolo gruppo. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Territorio: peculiarità, vivibilità, qualità, sicurezza, lavoro Solidarietà: identità locale (associazioni, ), fra le nuove identità aggregative Servizio pubblico: collegamenti, servizi, strutture dislocate Rappresentatività istituzionale: parità di trattamento Fedeltà alle istituzioni Rispetto democratico Dedizione e tenacia Solidarietà Sicurezza Salvaguardia del territorio Salvaguardia delle peculiarità locali Qualità di vita Imprenditorialità Rispetto, salvaguardia delle specificità Qualità dei servizi Forte capacità progettuale Autonomia d azione Equilibrio tra radici e comunità Rispetto Determinazione Fiducia Appartenenza Identità Sostenibilità (sviluppo sostenibile) Solidarietà (equità) Trasparenza tra cittadini o istituzioni Libertà (di espressione) Apertura Sviluppo

14 14/50 Figura 1, 2 e 3: I risultati dei Gruppi 1, 2 e 3

15 15/50 In un secondo tempo, è stato chiesto ai singoli gruppi di presentare e condividere oralmente i propri risultati in plenum. Hanno inoltre potuto votare tramite bullet point i valori che secondo loro erano più importanti. Di seguito sono presentati gli elementi principali scaturiti dalle discussioni: Identificazione in un territorio Bellinzonese : già oggi, da parte dei cittadini, vi è una sorta di identificazione in un territorio Bellinzonese Autonomia: riconoscersi nel comune ed essere capaci di rivendicare i propri compiti sono due facce della stessa medaglia Fiducia e rispetto: nelle istituzioni e tra i cittadini, ciò garantirebbe una Bellinzona di classe A per tutti. Qualità di vita e sviluppo sostenibile: elementi essenziali del futuro comune. Vicinanza e trasparenza: il dialogo tra i cittadini e le istituzioni ne favorirebbero i rapporti. La trasparenza tra questi due attori è une elemento da non dimenticare. Solidarietà e rispetto: verso le identità e le specificità locali che vanno riconosciute e sostenute. Equità: tra i cittadini e i comuni. Creare un nuovo Comune: il processo aggregativo consiste nel creare un nuovo comune, e non nell allargamento di uno già esistente. Aprirsi e svilupparsi Identità e appartenenza: sono due elementi che devono completarsi a vicenda. È necessaria un sintesi tra i due. Si crea un nuovo comune ma salvaguardando le specificità locali.

16 16/50 L intergenerazionalità: tra i comuni e i cittadini è un altro elemento importante. Nel proiettare il comune nel futuro, è indispensabile chiedersi chi ne saranno i cittadini. In una terza parte, tenendo conto degli elementi scaturiti durante le discussioni, i consulenti hanno riassunto e formalizzato i risultati dei gruppi in una forma condivisa da tutti. I valori del nuovo Comune saranno dunque: VALORI Qualità di vita e sviluppo sostenibile Solidarietà (equità) e rispetto delle peculiarità Fiducia e trasparenza Identità e appartenenza Servizio pubblico

17 17/50 4. Visione Il secondo tema all ordine del giorno, era l elaborazione della visione. La coerenza con i valori elaborati il mattino fungeva da vincolo imprescindibile. Completando la frase, Tra anni il mio Bellinzonese ideale, si distinguerà dagli altri agglomerati grazie a, ai tre gruppi, è stato chiesto di formulare in poche parole, quella che dovrà essere la missione del nuovo comune. La tabella sottostante mostra i tre risultati ottenuti. VISIONI Tra anni il Bellinzonese sarà una regione che ha colto le opportunità di una ritrovata centralità a vantaggio di uno sviluppo economico e sociale sostenibile Un agglomerato dove grazie ad un accresciuta accessibilità (ferroviaria/autostradale) sarà possibile una migliore integrazione economica con il resto della Svizzera, favorendo lo sviluppo di poli d eccellenza (biomed/ferrovie) che promuoveranno nuove iniziative economiche Cosciente della propria centralità, godrà della qualità del proprio territorio e sfrutterà le opportunità di sviluppo economico assicurate dai nuovi collegamenti AlpTransit. Il Bellinzonese svilupperà offerte nel campo delle nuove tecnologie e della ricerca, per le quali la qualità di vita e la localizzazione sono fattori determinanti

18 18/50 Figura 3: I risultati dei tre gruppi di lavoro

19 19/50 In seguito, ai partecipanti è stato chiesto di condividere i propri risultati in plenum. Ne è seguita una discussione della quale elenchiamo gli elementi principali: Ritrovato collegamento con il Nord: grazie ad AlpTransit e a nuovi collegamenti autostradali sarà possibile ritrovare un collegamento con la parte più a Nord della Svizzera. Nuove realtà sociali ed economiche: AlpTransit potrà favorire un ricongiungimento con le realtà sociali ed economiche del nord della Svizzera. Sarà per esempio possibile sviluppare una sorta di pendolarismo tra il Ticino e il Nord della Svizzera. Valorizzazione e diversificazione: questi nuovi movimenti permetteranno di accedere a nuove professioni e di valorizzare nuove attività sul territorio dell agglomerato, favorendone la diversificazione. Sviluppare i collegamenti con il Sud: i legami con l Italia e con i poli di Lugano e Chiasso-Mendrisio non vanno dimenticati: anche questi, grazie a dei tempi di percorrenza molto più brevi, permetterebbero di sviluppare ancor più i legami già esistenti. Pressione sui salari e sul territorio: bisogna però considerare che l entrata di lavoratori a basso costo dal nord e dal sud, creerebbe una pressione al ribasso sui salari, a scapito del livello di vita attuale. In più, la qualità di vita e l accresciuta accessibilità aumenterebbero la pressione sul territorio, che andrebbe gestito adeguatamente. Piani regolatori: un eventuale fusione dei piani regolatori andrebbe discussa.

20 20/50 Tenendo conto degli elementi scaturiti durante la fase di plenum, i consulenti hanno elaborato una forma condivisa da tutti. La visione del nuovo comune è stata infine formulata come segue: VISIONE Grazie ad una ritrovata centralità (Alptransit) e alla qualità di vita, tra anni il Bellinzonese potrà sviluppare una migliore integrazione con il resto della Svizzera, favorire nuovi centri d eccellenza (Bio-Med, Polo tecnologia ferroviaria), promuovere iniziative economiche nel rispetto dello sviluppo sostenibile

21 21/50 5. Missione Il terzo compito della prima giornata di lavoro costituiva nell elaborazione della Missione del nuovo Comune. Sempre divisi in tre gruppi, ai partecipanti è stato chiesto di completare la frase: Cosa farà la nuova Città in favore dei suoi cittadini e della sua economia, puntando a quali risultati (obbiettivi strategici). Questa frase è servita per mettere in evidenza il COSA, il PER CHI e il PERCHÉ. Ai partecipanti è stato chiesto di formulare una frase ad effetto coerente con i valori e la visione. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 L unione permetterà di creare lavoro e qualità di vita Crescere dinamica per la nostra Bellinzona del futuro Vivere bene Collegarsi efficacemente Crescere Lavorando Insieme per tutti Figura 4: I risultati dei tre gruppi di lavoro

22 22/50 La discussione in plenum, ha permesso di far emergere gli elementi seguenti: Vivere bene = qualità di vita Collegarsi efficacemente = collegarsi verso l esterno, ma anche verso l interno e a livello dei servizi Crescere lavorando = sviluppo sostenibile Insieme per tutti = solidarietà Dinamismo: è importante che la città possa progettare e creare, ma con un obbiettivo, ossia, il lavoro e la qualità di vita Crescere e progredire: è necessario crescere e progredire ma in modo dinamico, con una marcia in più Infine, i consulenti hanno rielaborato la missione del nuovo comune nel modo seguente: MISSIONE Unirsi per continuare a vivere bene, collegarsi efficacemente e crescere lavorando Insieme, più forti, per tutti

23 23/50 6. Criticità Il programma di venerdì 7 giugno, si è concluso con una riflessione sulle principali criticità del Bellinzonese. È stato chiesto ai gruppi di realizzarne una lista (sfide-timori, opportunità, ) secondo il loro grado d impatto. Anche in questo caso la coerenza con i valori, la visione e la missione era importante. Di seguito quanto emerso dai lavori in gruppo. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Campanilismo Paura del cambiamento Paura di non essere rappresentati (perdita di controllo) Situazione economica difficile (limiti degli aiuti cantonali) Dimensione del progetto Differente forza economica trai vari comuni Coordinamento tra le realtà attuali e future Efficacità/Efficienza dell amministrazione pubblica Pianificazione selvaggia Imprenditorialità Leadership Trasporti Disponibilità di territorio per lo sviluppo previsto Frammentazione e distanza tra i centri abitati Marginalizzazione (mancata solidarietà, mancati servizi) Insediamenti nocivi in zone periferiche Perdita di rappresentanza Perdita di prossimità con l autorità Allentamento dello spirito comunitario Paura del cambiamento Mancanza di spirito imprenditoriale Perdita di cadreghini Aumento moltiplicatore Perdita di servizi particolari e privilegi Sfiducia, litigiosità, e invidia (campanilismo)

24 24/50 Figura 5: I flipchart dei tre gruppi

25 25/50 Una discussione in plenum ha permesso ai gruppi di condividere i propri risultati. La tabella seguente ne riporta gli elementi principali. Cancellazione di spazi verdi: paura che si riaprano delle zone verdi per cercare uno sviluppo che non ha più spazio nel centro Territorio insufficiente: paura che il territorio disponibile non sia a sufficienza per lo sviluppo previsto Territorio sufficiente: non vi è alcuna necessità di liberare nuovi spazi. Inoltre lo sviluppo urbano è limitato da molti fattori. Il problema di un sovrasviluppo sembrerebbe dunque infondato. Risorse disponibili: la questione è sapere se per lo sviluppo previsto le risorse siano disponibili o no: bisognerebbe innanzi tutto chiedersi che tipo di sviluppo si vuole portare avanti Peso dell Amministrazione pubblica: spesso, dall esterno ma anche dall interno, si ha tendenza a vedere nell amministrazione pubblica un freno allo sviluppo. Si vuole evitare che questo settore si appesantisca ulteriormente e blocchi lo sviluppo di altri settori. Mancanza di una leadership politica: i funzionari si sono sostituiti ai politici. Prossimità: malgrado l imponenza dell amministrazione pubblica, è necessario garantire la vicinanza ai comuni più piccoli. Servizi pubblici: I livelli qualitativi e quantitativi devono essere gli stessi di quelli del centro o del comune con lo standard più alto? È in ogni caso impossibile fornire lo stesso livello qualitativo e quantitativo ad ogni comune. Limiti degli aiuti finanziari: potrebbe porre un freno al processo aggregativo

26 26/50 PARTE 2: OBBIETTIVI OPERATIVI DEI MODULI 2 E 3

27 27/50 7. Temi istituzionali e organizzativi Durante il secondo giorno, uno dei compiti richiesti ai partecipanti è stata l elaborazione di una lista dei temi istituzionali e organizzativi più importanti per il Bellinzonese. In un primo tempo, è stato chiesto di elaborare una lista di temi legati all organizzazione e alle istituzioni del nuovo comune, e di posizionarli in una matrice URGENZA-IMPATTO. Gruppo 1 Impatto Comune di prossimità Forme organizzative nuove per temi specifici (sport, gestione territorio, ) Rappresentanza politica delle frazioni Urgenza

28 28/50 Gruppo 2 Proffessionalizzazione (tempo dedicato) Scuole Impatto Nuovo modello organizzativo Rappresentanza amministrativa Sportelli: funzioni centrali Rappresentanza di quartiere Uguaglianza Media Previdenza professionale Territorio e piano regolatore Rappresentanza politica Urgenza AMB TERIS

29 29/50 Gruppo 3 Impatto Poteri esecutivo, Legislativo o Rappresentanza Organizzazione o Aziende (acqua ed energia) o Scuole o UTC o Amministrazione o Sicurezza Consorzi ROD + Cassa pensioni + Contabilità Funzionalità o Centralizzazione o Decentramento antenne Logistica o Utilizzazione spazio esistenti Urgenza

30 30/50 In un secondo tempo i gruppi hanno avuto la possibilità di presentare oralmente i propri risultati a tutti gli altri. Di seguito trovate i punti principali scaturiti dalle discussioni. Comune di prossimità: servizio di accoglienza e di trasmissione delle informazioni al gradino più alto, più efficace Creazione di un nuovo regolamento organico: le cariche istituzionali dovrebbero essere rimesse a concorso. Nuovi funzionari: ma provenienti dall interno, permetterebbero di portare e approfittare di un know-how molto importante. Non tutto può essere uniformato: i contributi specifici presenti in certi comuni non possono essere estesi a tutti gli altri. Necessità di un sindaco professionista : necessità di una carica più completa in termini di tempo dedicato (60%). La retribuzione dovrebbe essere proporzionale al tempo dedicato. Dare ai politici il tempo di fare politica. Salari e tempo investito: bisogna adeguare i salari e aumentare il tempo da investire, o trovare dei volontari diventa difficile.

31 31/50 Tenendo conto degli elementi scaturiti durante le discussioni, i consulenti, hanno elaborato una sintesi condivisa da tutti. Questi cinque temi corrisponderanno a cinque gruppi di lavoro, che nel Modulo 2 dovranno approfondire questi elementi. ISTITUZIONI E ORGANIZZAZIONE Modello organizzativo Rappresentanza Offerta di servizi Enti esterni e Aziende Personale e LPP

32 32/ Gruppi di lavoro tematici per i temi istituzionali e organizzativi Ad ogni tema sarà affiancato un gruppo di lavoro specifico che avrà il compito di analizzare e approfondire il soggetto: ognuno di questi team sarà composto da 1 membro della Commissione, quale Presidente, 1 segretario (Segretario del Comune di provenienza del Presidente, per organizzazione e dati), 1 consulente (per redazione bozza rapporto e coordinamento di merito) e 3-4 membri, su proposta della Commissione e da essa ratificati. Di seguito trovate una descrizione più dettagliata di quelli che saranno i mandati di ogni gruppo di lavoro. Gruppo di lavoro 1 Tema / Progetto Modello organizzativo Coordinatore Segretario Consulente R. Keller (Claro) S. Grisetti Bontognali M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare le linee essenziali del modello organizzativo del nuovo Comune in relazione a - ripartizione in aree - selezione del personale chiave - livelli di delega - rapporti con enti esterni (> GL 4) - presenza e diffusione dell amministrazione sul territorio (> GL 3) Indicare le modalità di transizione dalle strutture attuali al nuovo concetto di gestione Tecnologie e sistemi di supporto alla gestione

33 33/50 Gruppo di lavoro 2 Tema / Progetto Rappresentanza Coordinatore Segretario Consulente Membri F. Pasinetti (Preonzo) E. Beltraminelli R. Crivelli M. Branda Sintesi del mandato / Compito Individuare le proposte in relazione a - dimensione e composizione degli organi politici (Municipio, CC, Commissioni) - ruolo e impegno dei membri dell esecutivo - organismi di rappresentanza locale - modalità di relazione con Parrocchie, Patriziati e Associazioni locali - modalità di interazione con la cittadinanza (informazione e comunicazione) - circondari elettorali E- Government Gruppo di lavoro 3 Tema / Progetto Offerta di servizi Coordinatore Segretario Consulente D. Tamagni (S. Antonio) R. Malandrini M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare le linee guida per i servizi alla popolazione in relazione ai seguenti criteri - centralizzazione / decentralizzazione - livello qualitativo - finanziamento (tasse per prestazioni / imposte) Proporre idee di concretizzazione (esempi) per i seguenti settori chiave: - scuole (SI /SE)

34 34/50 - sicurezza - servizi di cancelleria Gruppo di lavoro 4 Tema / Progetto Enti esterni, Aziende comunali e Consorzi Coordinatore F. Petraglio (Cadenazzo). Segretario M. Suà Consulente M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare compiti e opportunità di crescita per enti esterni e aziende al nuovo Comune nei seguenti settori - servizi industriali (acqua, elettricità, gas, depurazione, rifiuti) - servizi sociali, assistenza, anziani - gestione del territorio (rete stradale, verde pubblico, infrastrutture, patrimonio immobiliare) - sport e svago Indicare modelli di collaborazione con la nuova amministrazione comunale Indicare possibilità di semplificazione istituzionale e operativa, integrazione e scioglimento

35 35/50 Gruppo di lavoro 5 Tema / Progetto Personale e previdenza professionale Coordinatore Segretario Consulente V. Mozzini (Camorino) P. Bernasconi / A. Benelli E. Dell Ambrogio Sintesi del mandato / Compito Individuare i modelli di riferimento per la gestione del personale e le modalità di passaggio dal regime attuale a quello futuro (garanzie minime). Identificare il modello di riferimento per la previdenza professionale del nuovo Comune. Identificare le modalità di riattribuzione delle funzioni secondo il nuovo modello organizzativo (> GL 1)

36 36/50 8. Assi strategici e progetti faro per il futuro L elaborazione di una lista degli assi strategici e i progetti faro per il futuro costituiva un secondo obbiettivo. In una prima parte, ai tre gruppi, è stato chiesto di elaborare degli assi strategici o progetti faro e di posizionarli in una matrice URGENZA-IMPATTO. La coerenza con i valori, la visione, la missione e le criticità elaborate nelle fasi precedenti, restava un elemento essenziale. Gruppo 1 Impatto Strutture e servizi per anziani Investimenti a sostegno e mantenimento Ospedale + master in medicina Tram d agglomerato Investimenti per attrezzare aree da mettere a disposizione delle start-up Poli d eccellenza: o o o o Biomedicina Ferroviario Sviluppo sostenibile Amministrazione pubblica Investimenti per valorizzare aree di svago, territorio e Parco del Piano in funzione turistica Semisvincolo Urgenza

37 37/50 Gruppo 2 Impatto Stazione Ticino Quartieri residenza (AlpTransit) Riqualifica urbana OFFS Centro competenze FFS/PRIV Zona Industriale Nord/Sud Biomed IRB/IOSI Ospedale Cantonale Piano del Parco di Magadino (turismo di giornata) Urgenza Mobilità lenta

38 38/50 Gruppo 3 Impatto Ricerca e Formazione o OSG /Ospedale Cantonale o IOSI o IRB o Polo tecnologico Ferroviario Turismo o Valorizzazione montagne o Parc Adula o Parco Piano di Magadino o Valorizzazione monumenti storici Qualità insediativa e gestione del territorio o Mobilità o Servizi Pubblici / Infrastrutture o Buona Amministrazione Urgenza

39 39/50 In un secondo tempo i gruppi hanno potuto presentare i propri risultati in plenum. La tabella seguente riporta gli elementi principali di queste discussioni. L urgenza di un progetto non dipende solamente dalla volontà politica. Bisogna saper cogliere le opportunità. La buona amministrazione e la sua efficacia sono importanti per i cittadini. Per raggiungere gli obbiettivi bisogna porsi l asticella molto in alto, così da partire con una marcia in più. Grazie a questi elementi, i consulenti hanno in seguito elaborato quelli che saranno i temi e gli assi strategici e i progetti faro da analizzare e approfondire nel Modulo 3. ASSI STRATEGICI E PROGETTI FARO Scienze della vita Scienze dell Amministrazione Turismo, Svago, Beni culturali Tecnologia e promozione industriale Insediamenti e mobilità

40 40/ Gruppi di lavoro tematici per gli assi strategici e i progetti faro Ad ognuno di questi temi, come nel caso degli elementi istituzionali e organizzativi, sarà affiancato un gruppo di lavoro specifico che avrà il compito di analizzare e approfondire il soggetto. Di seguito trovate una descrizione più dettagliata di quelli che saranno i mandati di ogni gruppo di lavoro. Gruppo di lavoro 1 Tema / Progetto Scienze della vita Consulente R. Crivelli Coordinatore Zanini (Gudo) Sintesi del mandato / Compito Individuare i possibili centri di eccellenza nell ambito delle scienze della vita, tenendo conto - degli istituti esistenti (IOSI, IRB, OSG) - dell importanza cantonale e nazionale - delle prospettive di sviluppo nel settore medico-ospedaliero (ospedale cantonale, master in medicina) Definire una possibile strategia volta a creare le condizioni quadro per un loro sviluppo Gruppo di lavoro 2 Tema / Progetto Scienze dell amministrazione Consulente R. Crivelli Coordinatore C. De Gottardi (Lumino)

Studio strategico Malcantone Ovest

Studio strategico Malcantone Ovest Studio strategico Malcantone Ovest Dal presente al futuro in un ottica strategica Risultati della serata pubblica e pianificazione della fase II Redazione Andrea Huber Docente-ricercatore Centro competenze

Dettagli

NUOVO STATUTO CONSORTILE del Consorzio Protezione civile Regione del Bellinzonese

NUOVO STATUTO CONSORTILE del Consorzio Protezione civile Regione del Bellinzonese CONSORZIO PROTEZIONE CIVILE REGIONE DEL BELLINZONESE Via Lugano 1, casella postale 1213, 6501 Bellinzona Sportello: lunedì venerdì 09.45 11.45 / 14.00 16.00 Tel 091 825 41 33 - Fax 091 826 31 15 - Email

Dettagli

VALE IL DISCORSO ORALE

VALE IL DISCORSO ORALE VALE IL DISCORSO ORALE Convegno SUPSI-SIA/TI-ATG-Rotary Club Mendrisiotto AlpTransit 2019: un futuro ad alta velocità per il Ticino? «Una rivoluzione per la mobilità e un opportunità per il territorio»

Dettagli

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il Marketing territoriale Il territorio, sia esso una città, un area urbana, un area turistica

Dettagli

Effetti economici della messa in esercizio di AlpTransit in Ticino

Effetti economici della messa in esercizio di AlpTransit in Ticino Effetti economici della messa in esercizio di AlpTransit in Ticino Dr. Peter Marti, Metron AG Bellinzona, 22 ottobre 2012 Michele Passardi, Consavis SA Sommario della presentazione 1. Raggiungibilità 2.

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani Descrizione Progetto Il progetto, attraverso un processo partecipativo che coinvolge tutti i soggetti istituzionali, economici e

Dettagli

PREMESSA Piano Strutturale

PREMESSA Piano Strutturale PREMESSA il Comune ha avviato la procedura di revisione ed aggiornamento del Piano Strutturale, il documento che disegna il futuro del territorio, sia per il suo sviluppo, sia per la sua tutela. Per permettere

Dettagli

Visite in comune. Comune di Olgiate Molgora. Progetto

Visite in comune. Comune di Olgiate Molgora. Progetto Comune di Olgiate Molgora Progetto Visite in comune Laboratori di consultazione e di progettazione rivolti a bambini e ragazzi per la realizzazione di percorsi di visita ai luoghi istituzionali della città

Dettagli

MUNICIPIO DI SEMENTINA

MUNICIPIO DI SEMENTINA MUNICIPIO DI SEMENTINA Tel. 091 850 19 50 Fax 091 850 19 55 Sementina, 11 novembre 2013 MM/No. 454 ACCOMPAGNANTE IL PIANO DELLE OPERE PRIORITARIE ED IL RELATIVO PIANO FINANZIARIO PER IL PERIODO 2014-2018

Dettagli

Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini!

Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini! COMUNE DI PISA Il futuro delle circoscrizioni e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: la parola ai cittadini! A seguito dell approvazione della legge finanziaria del 2008 nel Comune

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente

Dettagli

Parc Adula Progetto di parco nazionale. Una piccola Svizzera nel cuore delle Alpi

Parc Adula Progetto di parco nazionale. Una piccola Svizzera nel cuore delle Alpi Parc Adula Progetto di parco nazionale Una piccola Svizzera nel cuore delle Alpi 1 Una piccola Svizzera nel cuore delle Alpi, Associazione Parc Adula, Marzo 2011 Missione Il progetto Parc Adula si prefigge

Dettagli

Intergenerazionalità una risorsa per la società

Intergenerazionalità una risorsa per la società Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento scienze aziendali e sociali Intergenerazionalità una risorsa per la società Pratiche, proposte, interventi Pomeriggio Serata di di

Dettagli

APERTURA DELL ASSESSORE MICHELA STANCHERIS

APERTURA DELL ASSESSORE MICHELA STANCHERIS Titolo documento: Progetto: ALL.1 Introduzione alla riunione di confronto con il partenariato politicoistituzionale e socio economico sui documenti di preparazione al Programma Triennale di Sviluppo Turistico

Dettagli

Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA

Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIO EMILIA Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA I.D. n. 238 in data 20-09-2011 P.G. n. 16673 L'anno duemilaundici addì 20-venti- del mese settembre alle ore

Dettagli

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Giuseppe Iosa Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Domenica, 19 aprile 2015 Premessa Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo,

Dettagli

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze Gruppo di lavoro: Andrea Aleardi Assessorato alla Partecipazione Comune di Firenze Roberto Bocchieri

Dettagli

- 3 - Relazione della Commissione della gestione sul M.M.N. 3850 Bilancio preventivo 2015

- 3 - Relazione della Commissione della gestione sul M.M.N. 3850 Bilancio preventivo 2015 - 2 - maggiori introiti di ca. 300'000.- franchi legati all estensione della base di computo per la tassa uso canalizzazione; entrata in vigore del nuovo Trasporto Pubblico del Bellinzonese, che consentirà

Dettagli

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI PREMESSA La presente premessa costituisce parte integrante del regolamento. Alcuni anni fa, in un momento in cui la realtà giovanile ha cominciato a prendere maggiormente

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI Indice PREFAZIONE INTRODUZIONE La Consulta dei Medici in Formazione Specialistica SItI L attività della Consulta Normativa MATERIALI E METODI Studi inclusi RISULTATI Competenze teoriche - Attività didattica

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Elaborazione Ufficio Servizi Culturali Ottobre 2007 INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2 Consulta delle Associazioni Art. 3 Finalità ed attività Art. 4

Dettagli

PROGETTO DI SVILUPPO REGIONALE BELLINZONA NORD

PROGETTO DI SVILUPPO REGIONALE BELLINZONA NORD PROGETTO DI SVILUPPO REGIONALE BELLINZONA NORD OPZIONI DI SVILUPPO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E TERRITORIALE DEL COMPRENSORIO NORD DEL BELLINZONESE CONSAVIS SA FIDIREVISA SA 1 I N D I C E 1 I N D I

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi

Dettagli

Studio strategico Locarnese

Studio strategico Locarnese Studio strategico Locarnese Modulo: La regione vista dai suoi cittadini e amministratori Workshop sintesi Siegfried Alberton & Giuliano Guerra Locarno, 13.12.2008 Obiettivi Ricordaredati quantitativi sullo

Dettagli

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1 Roma, 15 novembre 99 Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi Div. II Agli UU.PPI.CA LORO SEDI Prot. n. 530971 All.: n. 1 E, p.c. UNIONCAMERE P.zza Sallustio, 21 00187 R O M A

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Comune di Inverigo Provincia di Como SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDICE INTRODUZIONE TITOLO I FINALITA E PRINCIPI Art. 1 - Finalità e oggetto Art. 2 - Principi di riferimento

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE PROVINCIA DI Carbonia Iglesias REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2

Dettagli

PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti

PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti 1. MOTIVAZIONI E SCELTE ESSENZIALI La capacità competitiva dell Italia nel mercato internazionale del turismo è largamente

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

MUNICIPIO DI SEMENTINA Tel. 091 850 19 50 Fax 091 850 19 55

MUNICIPIO DI SEMENTINA Tel. 091 850 19 50 Fax 091 850 19 55 MUNICIPIO DI SEMENTINA Tel. 091 850 19 50 Fax 091 850 19 55 Sementina, 9 novembre 2015 MM/NO. 474 CONCERNENTE LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO ORGANICO DEI DIPENDENTI COMUNALI DEL 1. GENNAIO 1989 (Attribuito

Dettagli

FORUM DEI GIOVANI CITTA DI AVELLINO REGOLAMENTO

FORUM DEI GIOVANI CITTA DI AVELLINO REGOLAMENTO FORUM DEI GIOVANI CITTA DI AVELLINO REGOLAMENTO INDICE ARTICOLO 1 ISTITUZIONE ARTICOLO 2 - IMPEGNI DELL AMMINISTRAZIONE ARTICOLO 3 - FINALITA DEL FORUM ARTICOLO 4 - AREE DI INTERESSE ARTICOLO 5 COMPETENZE

Dettagli

UDINE: UN COMUNE FUORI DAL COMUNE PROPOSTE DI BILANCIO PARTECIPATIVO

UDINE: UN COMUNE FUORI DAL COMUNE PROPOSTE DI BILANCIO PARTECIPATIVO 1 UDINE: UN COMUNE FUORI DAL COMUNE PROPOSTE DI BILANCIO PARTECIPATIVO 2 Serata Conclusiva CORSO di FORMAZIONE COSTRUIAMO UN COMUNE FUORI DAL COMUNE Quale bilancio partecipativo per la nostra città? Proposte

Dettagli

La Governance partenariale

La Governance partenariale La Governance partenariale Sommario Introduzione... 1 1. Modello di governance del partenariato per il Programma di cooperazione MED 2014-2020... 2 1.1. Introduzione... 2 1.2. Codice europeo di condotta

Dettagli

STATUTO DEL CONSORZIO DEPURAZIONE ACQUE DEL BELLINZONESE E DELLA RIVIERA

STATUTO DEL CONSORZIO DEPURAZIONE ACQUE DEL BELLINZONESE E DELLA RIVIERA STATUTO DEL CONSORZIO DEPURAZIONE ACQUE DEL BELLINZONESE E DELLA RIVIERA CAPO I - GENERALITÀ Art. 1 Denominazione e Comuni consorziati Con la denominazione Consorzio depurazione acque del Bellinzonese

Dettagli

Programmazione 2007 2013

Programmazione 2007 2013 Società Consortile METROPOLI EST S.r.l. Programmazione 2007 2013 DOCUMENTI PRELIMINARI GENNAIO 2007 PREMESSA Metropoli est ritiene che il prossimo ciclo di programmazione 2007-2013 costituisca una grande

Dettagli

Il Canton Ticino a Expo 2015

Il Canton Ticino a Expo 2015 Il Canton Ticino a Expo 2015 Paolo Beltraminelli Presidente del Consiglio di Stato Luigi Pedrazzini Delegato cantonale Expo 2015 del Consiglio di Stato Giampiero Gianella Cancelliere dello Stato Il Canton

Dettagli

Deliberazione del Comitato di gestione n. 6 di data 6 maggio 2015.

Deliberazione del Comitato di gestione n. 6 di data 6 maggio 2015. Deliberazione del Comitato di gestione n. 6 di data 6 maggio 2015. Oggetto: Adozione dell aggiornamento del Programma pluriennale 2011-2015 da sottoporre alla Giunta provinciale. La legge provinciale 23

Dettagli

Liberi di fare la differenza.

Liberi di fare la differenza. Liberi di fare la differenza. 4 l azienda il profilo Consulenza, a pieno titolo. Valori & Finanza Investimenti è una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) indipendente che opera secondo un modello

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

PIANO PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE Documento sulle linee programmatiche-strategiche 2013>2018 In votazione

PIANO PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE Documento sulle linee programmatiche-strategiche 2013>2018 In votazione PIANO PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE Documento sulle linee programmatiche-strategiche 2013>2018 In votazione INTRODUZIONE Pace e Sviluppo dopo 20 anni di attività come Cooperativa si trova ad essere tra

Dettagli

LIFE09ENVIT000188-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER

LIFE09ENVIT000188-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER -EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: requisiti del Comitato di gestione Comune di Collagna Responsabile dell azione

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli

CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO STATUTO CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO

CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO STATUTO CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO STATUTO Art. 1 Istituzione I Comuni di...istituiscono e fondano la CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO La Consulta ha la propria sede istituzionale presso il municipio del Comune,

Dettagli

Museo Cantonale d Arte e Museo d Arte di Lugano: creazione di un museo unico

Museo Cantonale d Arte e Museo d Arte di Lugano: creazione di un museo unico Messaggio Museo unico, Allegato 03, Rapporto GDL Museo unico p. 1 Museo Cantonale d Arte e Museo d Arte di Lugano: creazione di un museo unico Rapporto del Gruppo di lavoro RG 4632, novembre 2013 Premessa

Dettagli

Documento di Proposta Partecipata (DocPP)

Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Titolo del processo Superare le barriere mentali: l'accessibilità come chiave della qualità del turismo sulle colline piacentine Responsabile del processo e curatore

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra la Regione Campania, l Amministrazione Comunale della Città di Caserta e l Istituto Diocesano Sostentamento Clero

PROTOCOLLO D INTESA. tra la Regione Campania, l Amministrazione Comunale della Città di Caserta e l Istituto Diocesano Sostentamento Clero PROTOCOLLO D INTESA tra la Regione Campania, l Amministrazione Comunale della Città di Caserta e l Istituto Diocesano Sostentamento Clero Riqualificazione dell area ex Ma.C.Ri.Co. Il Parco Urbano di Caserta

Dettagli

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province Le tecniche operative solitamente applicate in questa fase sono l intervista diretta a testimoni privilegiati (telefonica e/o verbale), e la ricerca con l ausilio di internet. I testimoni privilegiati

Dettagli

Ingegnere Giuseppe Baldo

Ingegnere Giuseppe Baldo AATO Venezia Ambiente Viale Ancona, 24 30170 Venezia - Mestre Tel. +39 041 5322078 - Fax +39 041 2597151 mail: info@veneziaambiente.it Programma dettagliato della comunicazione per la redazione del rapporto

Dettagli

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE TECNICHE DI FACILITAZIONE APPLICATE AI PROCESSI DI ADESIONE A CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE Giuseppe Dodaro 14 maggio 2013 A COSA

Dettagli

Fa stato il discorso orale. Egregi signori, Gentili signore,

Fa stato il discorso orale. Egregi signori, Gentili signore, Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Michele Barra in occasione dell inaugurazione del Convegno Sfide e opportunità della grande mobilità organizzato da Lions Regio Insubrica Mendrisio, 5 ottobre

Dettagli

CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE. Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 126 / 2014

CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE. Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 126 / 2014 CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 126 / 2014 OGGETTO: ADEONE ALLA ASSOCIAZIONE BORGHI AUTENTICI D ITALIA. L anno duemilaquattordici il giorno tre del mese di

Dettagli

COMPLESSITA TERRITORIALI

COMPLESSITA TERRITORIALI PROGETTO PILOTA COMPLESSITA TERRITORIALI OBIETTIVI E FINALITA DEL PROGETTO PROGETTO PILOTA COMPLESSITA TERRITORIALI IL CONTESTO Il Sistema Territoriale di progetto è parte del sistema metropolitano lombardo,

Dettagli

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Documento di sintesi I cantoni alpini intendono rafforzare l area alpina quale spazio vitale, economico e culturale poliedrico, caratterizzato dalla

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA. Indice

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA. Indice REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA Indice TITOLO I PRINCIPI GENERALI...2 Art. 1 - Ambito di applicazione...2 Art. 2 - Sede, personale e assetto organizzativo...2

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2015/3387 del 02/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2015/3387 del 02/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano DR/2015/3387 del 02/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II TITOLO I ART.

Dettagli

STATUTO. Allegato B. Forum del Terzo Settore della provincia di Piacenza. Art. 3)

STATUTO. Allegato B. Forum del Terzo Settore della provincia di Piacenza. Art. 3) Allegato B Forum del Terzo Settore della provincia di Piacenza STATUTO Art. 1) Il Forum del Terzo Settore della Provincia di Piacenza è un associazione, con durata illimitata e senza fini di lucro, fra

Dettagli

Regolamento del Forum Comunale Giovani

Regolamento del Forum Comunale Giovani COMUNE DI CASTELVENERE Provincia di Benevento ------ Regolamento del Forum Comunale Giovani 1 INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 - Art. 10 - Art. 11 -

Dettagli

!"" #""$%&! #'$ " # &%"!$! ' &!"" &$)#$*!"!# + $!# &'$!$"!#$"$

! #$%&! #'$  # &%!$! ' &! &$)#$*!!# + $!# &'$!$!#$$ !"" #""$%&! #'$ % ( " # &%"!$! ' &!"" &$)#$*!"!# + $!# &'$!$"!#$"$ L anno duemilasette il giorno trenta del mese di maggio nella sala Informalavoro del Comune di Busalla, TRA Il Presidente in rappresentanza

Dettagli

Bilancio Sociale 2014

Bilancio Sociale 2014 Attività di promozione e sviluppo del sistema AIC Bilancio sociale 2014 Associazione Italiana Celiachia 3 16 3 ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E SVILUPPO DEL SISTEMA AIC 3.1 COORDINAMENTO ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Dettagli

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino In un contesto normativo e sociale caratterizzato da una costante evoluzione, al Comune,

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

Parco del Piano di Magadino

Parco del Piano di Magadino Parco del Piano di Magadino Piano di utilizzazione cantonale Approvato dal Gran Consiglio il 18 dicembre 2014 www.ti.ch/ppdm Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento del territorio Procedura Informazione

Dettagli

Regolamento interno dell Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione della Toscana

Regolamento interno dell Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione della Toscana Regolamento interno dell Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione della Toscana Capo I Finalità e definizioni Articolo 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le

Dettagli

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari 2 Convegno Nazionale Ospedale Città e Territorio Verona, 13-15 Settembre 2007 Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari Le strutture Sanitarie territoriali

Dettagli

AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D ABRUZZO

AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D ABRUZZO Regione Abruzzo AGENDA 21 LOCALE DELLE Rete Agende 21 Locali della Regione Abruzzo PIANO DI LAVORO della PROVINCIA DELL AQUILA PREMESSA L Agenda 21 è il documento messo a punto a livello mondiale durante

Dettagli

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE TRA L ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI, con sede legale in Roma, Via dei Prefetti

Dettagli

DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE CARTA DEGLI INTENTI

DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE CARTA DEGLI INTENTI DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE CARTA DEGLI INTENTI MODENA, GIUGNO 2006 Pagina 1 di 6 Premessa Questo documento nasce dalla volontà di formalizzare l avvio di una rete di soggetti operanti, a vario titolo,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA tra

PROTOCOLLO D INTESA tra PROTOCOLLO D INTESA tra Regione Campania Provincia di Napoli Comune di Napoli Autorità Portuale di Napoli Bagnolifutura S.p.A. Unione degli Industriali di Napoli 34 AMERICA S CUP WORLD SERIES EVENTS A

Dettagli

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità Auser: Sistemi di Welfare e Comunità 1. Ricomporre i Bisogni della Persona Provando a declinare alcune problematiche dall'agenda sociale, sembra che il tema degli anziani, dei mutamenti demografici, delle

Dettagli

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI SI.VA.DI.S. IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI Criteri generali CRITERI GENERALI PER LA COSTRUZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI (SI.VA.DI.S.) 1. Sistema

Dettagli

Articolo 1 Composizione

Articolo 1 Composizione Regolamento interno di organizzazione per il funzionamento della Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell infanzia e dell adolescenza Istituita dall art. 3, comma 7, della legge 12 luglio

Dettagli

Il programma per la città 2008-2012

Il programma per la città 2008-2012 Il programma di legislatura Il programma per la città 2008-2012 UNA NUOVA CITTÀ Programma di legislatura 2008-2012 Partito Socialista Svizzero, Sezione di Bellinzona POLITICA REGIONALE A cento anni dalla

Dettagli

PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA

PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA Introduzione: le strategie di marketing territoriale L Agenzia di Sviluppo Economico della Regione Sumadija-Pomoravlja, nell ambito

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Geografo presso la Sezione dello sviluppo territoriale (SST)

Geografo presso la Sezione dello sviluppo territoriale (SST) ! " " Impressum Editore Dipartimento delle istituzioni, Sezione degli enti locali Coordinamento Elio Genazzi Capo Sezione degli enti locali Autori Analisi socio-territoriale Ronnie Moretti Analisi socio-economica

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI : istruzioni per l uso

CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI : istruzioni per l uso CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI : istruzioni per l uso documento realizzato dal Gruppo di lavoro tematico Informazione/Formazione Rappresentanza Studentesca (CPS di Alessandria, Asti, Biella, Torino)

Dettagli

CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO

CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO N 163 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Oggetto : ADESIONE AL PROGETTO DISTRETTI CULTURALI DELLA FONDAZIONE CARIPLO - STUDIO DI FATTIBILITA DEL DISTRETTO CULTURALE

Dettagli

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA ART. 1 Istituzione STATUTO - REGOLAMENTO E istituito ai sensi dell art. 23 della L.R. 21 Febbraio 2005, n.12 il Comitato Paritetico

Dettagli

Architettura Pianificazione Design

Architettura Pianificazione Design POLITECNICO DI TORINO 31 gennaio - 1 febbraio 2014 Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, Torino ingresso libero Architettura Pianificazione Design Per riferimenti: tel. 011 090 6254 orienta@polito.it

Dettagli

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Cabina di Regia del 26 gennaio 2009 Regolamento per l organizzazione ed il funzionamento della Cabina di Regia Città di Avellino Programma Integrato

Dettagli

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI REGOLAMENTO Regolamento Forum dei Giovani Pag. 1 di 8 ART.1 Istituzione Il Consiglio Comunale della Città di Pollena Trocchia riconosciuto: l importanza

Dettagli

STATUTO dell Associazione denominata retescuole

STATUTO dell Associazione denominata retescuole STATUTO dell Associazione denominata retescuole ARTICOLO 1: COSTITUZIONE 1. Ai sensi degli art. 36 e 37 del Codice Civile e seguenti e della Legge n.383/2000, è costituita l Associazione denominata Retescuole.

Dettagli

Programma politica energetica. Comune di Giubiasco

Programma politica energetica. Comune di Giubiasco Evolve SA Viale Stazione 6 CP 2719 CH-6500 Bellinzona Tel. +41 (0)91 820 05 90 Fax +41 (0)91 820 05 99 info@evolve-sa.ch www.evolve-sa.ch Data N. incarto Oggetto Proprietà 26.10.2015 14608 Dossier Candidatura

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT INDICE Titolo I - Premessa... 2 Art. 1 Finalità... 2 Art. 2 Ambito di applicazione... 2 Art. 3 Definizioni... 2 Titolo II Organi del dipartimento e

Dettagli

La Zona Valbisagno. Il progetto della Zona Valbisagno. Le tappe del progetto. Gruppi della zona

La Zona Valbisagno. Il progetto della Zona Valbisagno. Le tappe del progetto. Gruppi della zona La Zona Valbisagno La Zona conta 9 gruppi e si estende geograficamente lungo tutta la vallata del torrente Bisagno. Per larga parte insiste sul Comune di Genova, nei seguenti municipi: I Centro Est, III

Dettagli

1 Il processo partecipativo per le decisioni operative

1 Il processo partecipativo per le decisioni operative 1 Il processo partecipativo per le decisioni operative Per individuare la vision e la strategia del PAES è stato realizzato un percorso di progettazione partecipata avvenuto principalmente attraverso la

Dettagli

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE 4 GIUGNO 2014 Feedback report Nome dell organizzazione: Indirizzo: Referente: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

Dettagli

documento per la discussione in Commissione 3 (Sistema AGESCI Fiordaliso Cooperative)

documento per la discussione in Commissione 3 (Sistema AGESCI Fiordaliso Cooperative) CONSIGLIO GENERALE 2015 LINEE GUIDA PROGETTUALI per la costituzione di un soggetto giuridico unico per la gestione del Sistema commerciale dell AGESCI (Raccomandazione 01_2014) documento per la discussione

Dettagli

CABINA DI REGIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE. Roma, 18 luglio 2012 Ore 17:00 CONCLUSIONI

CABINA DI REGIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE. Roma, 18 luglio 2012 Ore 17:00 CONCLUSIONI CABINA DI REGIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE Roma, 18 luglio 2012 Ore 17:00 CONCLUSIONI La Cabina di Regia per l internazionalizzazione, nella sua prima riunione svoltasi il 18 luglio 2012 al Ministero

Dettagli

STATUTO. Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti

STATUTO. Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti STATUTO Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti Articolo1 COSTITUZIONE E costituita l Associazione ANCeSCAO Lazio,

Dettagli

CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 17.09.2012 INDICE Art.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL COMITATO GEMELLAGGI, TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

REGOLAMENTO COMUNALE DEL COMITATO GEMELLAGGI, TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO REGOLAMENTO COMUNALE DEL COMITATO GEMELLAGGI, TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 19 del 30.06.2014 1 SOMMARIO: Art. 1 - Principi generali Art. 2 -

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI Articolo 1 - Attività del Consiglio L attività del Consiglio dell Ordine

Dettagli

forum COMUNALE DEI GIOVANI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE

forum COMUNALE DEI GIOVANI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI UN forumcomunale DEI GIOVANI forum COMUNALE DEI GIOVANI Promuovere l interesse e la partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica del comune e della regione

Dettagli

COMUNE DI NOVARA ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO:

COMUNE DI NOVARA ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: COMUNE DI NOVARA ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE Deliberazione N. 23 OGGETTO: RIQUALIFICAZIONE DELL AREA DI PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ INDIRIZZI. L anno duemilaquattordici,

Dettagli