comunicare la crisi >>>>

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "comunicare la crisi >>>>"

Transcript

1 comunicare la crisi

2 tutto può precipitare in una crisi Catastrofi naturali attentati incidenti scalate ostili trans-fotografie copertine black-out cadute di sistemi paralisi dei collegamenti mucca pazza uranio impoverito aeroporti bloccati scioperi diossina antrace frane 2

3 una definizione La crisi è un evento straordinario, il cui accadimento e la cui visibilità all esterno minacciano di produrre un effetto negativo sulle attività e sulla reputazione dell organizzazione, rispetto al quale la prontezza e la pertinenza della risposta diventano fondamentali (Emanuele Invernizzi) 3

4 gli aspetti della crisi l eccezionalità dell evento critico, straordinario e spesso inaspettato la visibilità dell evento negativo e dei suoi effetti all esterno, perché resi noti ed amplificati dai media; l unica realtà della crisi è quella percepita come vera dai pubblici di riferimento dell organizzazione 3. la necessità di una risposta tempestiva e pertinente nelle 24 ore successive, determinante per il successo/fallimento nella tutela degli obiettivi fondamentali e per salvare la reputazione dell organizzazione. 4

5 le tipologie della crisi Crisi cobra: improvvise Crisi pitone: covano nell ambiente e nella stessa struttura magari causate da demotivazione interna, livello scadente della gestione, scarsa comunicazione interna 5

6 I segnali della crisi Prime voci in ambienti circoscritti (sindacati, corridoi ) Segnalazioni sui social, blog Contestazioni formali e non da parte degli utenti/clienti Prime telefonate di giornalisti Escono i primi pezzi : agenzie, brevi, articoli, interviste Partono le prime dichiarazioni in libertà Esplode il dibattito in rete Arrivano i grandi quotidiani Parte il dibattito politico Mass media assediano il palazzo L opinione pubblica si divide in colpevolisti e non

7 caratteristiche Fattore sorpresa Assenza di tempo Scarsità delle informazioni Pressione interna ed esterna crisi di fiducia da parte degli stakeholder Difficoltà organizzative interne Improvvisazione paura

8 il ciclo di vita di una crisi Mitroff e Pauchant sono arrivati a definire 7 fasi della crisi: Allarme: individuare in anticipo i segnali è importante. A volte la struttura si irrigidisce e nega il problema Paura: pericolo immobilità Impatto: la crisi esplode. Caos, mancano riferimenti. I media pressano. Si diffondono le voci 8

9 il ciclo di vita di una crisi Bilancio: è la capacità di riprendere in mano la situazione facendo il punto e cercando di organizzare una risposta che deve essere rapida e pertinente Salvataggio: primi interventi per limitare i danni ponendo fine a fase emergenza Rimedio: si pone fine alla causa della crisi 7. Ripristino: a breve si fa ripartire attività; a lungo recupero e miglioramento posizione 9

10 il crisis management E un processo sistematico di prevenzione e gestione delle situazioni di crisi. Consiste nella messa a punto e nell applicazione di strategie e tattiche, che possano prevenire o modificare l impatto di eventi critici sull organizzazione 4 fasi: 1. Prevedere 1. Programmare 1. Comunicare e gestire la crisi 1. Gestire il dopo crisi 10

11 Il crisis Team E l unità organizzativa, in staff col vertice dell organizzazione, che ha il compito di programmare e gestire la crisi Realizza i protocolli organizzativi: mette in atto il piano di comunicazione della crisi Composto da responsabili di diverse aree: comunicazione, ufficio stampa, risorse umane, ufficio legale, sicurezza, resp. di settore Ruolo fondamentale è svolto dal Portavoce: il volto del crisis team. L unico a rilasciare dichiarazioni.

12 il processo di crisis management Prevedere: attivare un sistema di audit della crisi attraverso l analisi dei rischi e monitorare i segnali premonitori che le crisi producono prima di manifestarsi Secondo Mitroff qualunque azienda/organizzazione prima o poi dovrà affrontare una crisi e quindi devo porsi queste domande: - A quale tipo di crisi siamo esposti? - Quando, come e dove si può verificare? 12

13 il processo di crisis management 2. Programmare: elaborare piani di intervento per mettere a disposizione metodologie condivise per contenere i danni: la capacità di comunicare in stato di crisi non si improvvisa Nei piani vengono esplicitati: - le procedure operative - i canali di comunicazione - le attrezzature - il personale impegnato - compiti e responsabilità (crisis management team)

14 il processo di crisis management 3. Comunicare la crisi: fase decisiva La comunicazione è l elemento chiave di un sistema di gestione della crisi Obiettivo: tutelare la reputazione dell organizzazione 14

15 la comunicazione di crisi Deve essere: Tempestiva Aggiornata Centralizzata Trasparente Rivolta all interno e all esterno Diretta ai media, prima che sul sito Aperta all ascolto 15

16 la comunicazione di crisi 1. tempestiva Essere i primi a comunicare è essenziale Prendere l iniziativa: la dichiarazione iniziale è la prima ed essenziale azione di comunicazione di crisi Inviare al più presto la dichiarazione iniziale per gestire e non subire il processo di informazione e accreditarsi come fonte autorevole Accentrare il flusso di informazioni e di dati per divenire subito punto di riferimento e fonte primaria 16

17 la comunicazione di crisi 2. aggiornata La velocità e la pressione dei media richiede aggiornamenti frequenti Garantire un flusso continuo di informazioni: comunicati aggiornati con dati e notizie (mai lasciare vuoti di informazione) Deve rivolgersi a tutti i media 17

18 la comunicazione di crisi 3. centralizzata La comunicazione di crisi deve essere coerente, per non perdere il controllo (comunicare in modo contraddittorio o confuso mina credibilità) Mettere in evidenza le misure di sicurezza di cui dispone l organizzazione 18

19 la comunicazione di crisi 4. trasparente Fortemente riferita a valori etici dichiarati: fondata su una reputazione costruita nel tempo e su relazioni forti con i media Essere chiari e esaustivi: fornire notizie non commenti 19

20 la comunicazione di crisi 5. rivolta all interno e all esterno All interno I giornalisti hanno sempre fonti interne All esterno Tracciare tutti gli interlocutori 20

21 la comunicazione di crisi 6. precedenza ai media Non pubblicare sul sito notizie non ancora date ai media Il ruolo di Internet e dei Social Sito: serve per informare il pubblico (aggiornamenti) Press room on line: comunicati stampa e successivi aggiornamenti, fotografie e dichiarazioni Monitoraggio on line: sondare rumors, opinioni e commenti e contrattaccare 21

22 la comunicazione di crisi 7. apertura all ascolto Fondamentale in questo il ruolo di internet, social, centralino, numero verde Monitorare le notizie date dai media: per fare eventuali correzioni 22

23 messaggi e contenuti Riconoscimento del problema e degli interlocutori Bisogna subito far capire di essere coinvolti dalla crisi e disponibili a fornire informazioni, anche se occorre prendersi il tempo necessario L assunzione di responsabilità sociale Non ammettere le proprie colpe compromette la credibilità dell organizzazione. Bisogna essere credibili, chiari, usare paragoni, dati concreti, cercare pareri autorevoli favorevoli La dimostrazione di serietà Bisogna comunicare la volontà di approfondire e rimuovere le cause della crisi e gli eventuali provvedimenti correttivi 23

24 messaggi e contenuti Non dire bugie (non nascondere fatti rilevanti) È inutile tenerla bassa o dire: no comment Perdere il filo delle informazioni Azzeccare il tono (alto, basso, difensivo, offensivo, burocratico )

25 il processo di crisis management Gestire il dopo crisi: - valutazioni a posteriori per mettere a punto e migliorare sistemi di monitoraggio e difesa - capire e rimuovere le cause che l hanno generata - riflettere sulla gestione della comunicazione 25

La comunicazione del rischio

La comunicazione del rischio La comunicazione del rischio Di Mauro Palazzi (modificata) A cura di Luigi Triggiano Medico di medicina generale 1 OBIETTIVI DEL CORSO migliorare le conoscenze sulla comunicazione e sulle sue criticità

Dettagli

LA COMUNICAZIONE IN STATO DI CRISI

LA COMUNICAZIONE IN STATO DI CRISI LA COMUNICAZIONE IN STATO DI CRISI Come prevenire e gestire la comunicazione in situazioni emergenziali. Quello che non vorremmo mai accadesse ma è bene tener presente AREA PUBBLICHE RELAZIONI E REPUTAZIONE

Dettagli

Lezione 22: La Comunicazione Istituzionale Stella Romagnoli

Lezione 22: La Comunicazione Istituzionale Stella Romagnoli Lezione 22: La Comunicazione Istituzionale Stella Romagnoli Comunicazione Istituzionale e reputazione d impresa Strumenti principali: Public Affairs Crisis Management Codice Etico, Bilancio Sociale e Sostenibilità

Dettagli

RBIT/HRC-TEC 2013 Robert Bosch GmbH 2012. All rights reserved, also regarding any disposal, exploitation, reproduction, editing, distribution, as

RBIT/HRC-TEC 2013 Robert Bosch GmbH 2012. All rights reserved, also regarding any disposal, exploitation, reproduction, editing, distribution, as 1 RBIT/HRC-TEC 2013 Robert Bosch GmbH 2012. All rights reserved, also regarding any disposal, exploitation, reproduction, editing, distribution, as well as in the event of applications for industrial property

Dettagli

ANNO ACCADEMICO 2014-2015. Master universitario di I livello in Management e Gestione della Comunicazione di Crisi e di Emergenza

ANNO ACCADEMICO 2014-2015. Master universitario di I livello in Management e Gestione della Comunicazione di Crisi e di Emergenza FORMULARIO per istituzione e attivazione master di I e II livello ANNO ACCADEMICO 2014-2015 Master universitario di I livello in Management e Gestione della Comunicazione di Crisi e di Emergenza Annuale

Dettagli

Cosa significa comunicare su un rischio in situazioni di emergenza

Cosa significa comunicare su un rischio in situazioni di emergenza Cosa significa comunicare su un rischio in situazioni di emergenza (Parte dei contenuti del testo sono tratti dai contributi di Mauro Palazzi ai corsi di formazione sul rischio in situazioni di emergenza)

Dettagli

Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica

Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica Mauro De Vincentiis comunicare l'emergenza crisis management: la gestione delle notizie che non si vorrebbero mai dare Prefazione di Franco Angioni Centro di Documentazione Giornalistica Libro strutturato

Dettagli

EVENT LEZIONE 11. IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management. Economia e organizzazione degli eventi.

EVENT LEZIONE 11. IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management. Economia e organizzazione degli eventi. LEZIONE 11 IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management Cristiano Habetswallner EVENT RISK MANAGEMENT IL RISCHIO E LA POSSIBILITÀ CHE ACCADA QUALCOSA CHE IMPATTI SUGLI OBIETTIVI DELL

Dettagli

Piccola guida per autori al Crisis Management

Piccola guida per autori al Crisis Management Stefano Calicchio Piccola guida per autori al Crisis Management Come gestire opinioni negative e critiche mantenendo alta la reputazione del proprio libro 1 2 Copyright 2007 Stefano Calicchio tutti i diritti

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE CRISI RELATIVE AL MERCATO IN AMBITO FEDERBIO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE CRISI RELATIVE AL MERCATO IN AMBITO FEDERBIO Premessa La certificazione nel settore del biologico è un punto di forza che trasmette al pubblico finale un valore aggiunto elevato e lo guida nelle scelte di acquisto. L esito di questa attività può

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION. La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi:

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION. La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi: WEB 2.0 STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 3: BRAND REPUTATION Tina Fasulo VERSO LA DIGITAL BRAND REPUTATION La reputazione di un brand dipende da due fattori collegati e interconnessi: Ciò che viene comunicato

Dettagli

Parte II Le aree della comunicazione d impresa

Parte II Le aree della comunicazione d impresa Parte II Le aree della comunicazione d impresa Cap.3 La comunicazione istituzionale Corso di Comunicazione d impresa - A.A. 2011-2012 fabio.forlani@uniurb.it La comunicazione istituzionale: definizione

Dettagli

SAFETY AND SECURITY Ing. Mario Vaccaro Caserta Ottobre 2005

SAFETY AND SECURITY Ing. Mario Vaccaro Caserta Ottobre 2005 SAFETY AND SECURITY Ing. Mario Vaccaro Caserta Ottobre 2005 PREMESSA Le riflessioni contenute in questo documento hanno lo scopo di: Definire e circoscrivere il significato dei termini SAFETY e SECURITY

Dettagli

Media Office Coordinator

Media Office Coordinator TERMINI DI RIFERIMENTO RUOLO: AREA/DIPARTIMENTO: SEDE DI LAVORO: Media Office Coordinator Marketing e Comunicazione Divisione Comunicazione Media and Celebrities Department Save the Children Italia Onlus

Dettagli

le interviste condotte ai rappresentanti di Scandinavian Airlines e di organizzazioni che con essa hanno collaborato alla gestione dell emergenza.

le interviste condotte ai rappresentanti di Scandinavian Airlines e di organizzazioni che con essa hanno collaborato alla gestione dell emergenza. Sintesi La presente tesi si propone di descrivere e analizzare la gestione di crisi attivata dalla compagnia aerea Scandinavian Airlines, in seguito al coinvolgimento nell incidente di Linate dell 8 ottobre

Dettagli

CRISIS MANAGEMENT BASE PER NON ADDETTI AI LAVORI

CRISIS MANAGEMENT BASE PER NON ADDETTI AI LAVORI Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT Anno Accademico 2013-2014 CORSO DI CRISIS MANAGEMENT BASE PER NON ADDETTI AI LAVORI FINALITÀ E DESTINATARI Perché parlare di Crisis Management?Prepararsi

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

La comunicazione istituzionale. Lorenza Rossini

La comunicazione istituzionale. Lorenza Rossini La comunicazione istituzionale La comunicazione istituzionale La comunicazione istituzionale riguarda l impresa nella sua interezza e pone al centro del messaggio la sua identità, i suoi valori, i suoi

Dettagli

Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza

Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza Ruolo e competenze dei media nella gestione di una corretta informazione nella stampa Le campagne La comunicazione dell incertezza Mirella Taranto Capo Ufficio Stampa ISS Roma FNSI 23 Giugno 2016 SCIENZA

Dettagli

Insight. Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo. N. 24 Maggio 2009

Insight. Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo. N. 24 Maggio 2009 Insight N. 24 Maggio 2009 Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo Il termine crisi suggerisce istintivamente un momento, nella vita di una persona o di un azienda, dalle conseguenze non prevedibili

Dettagli

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo Aggiornato al 19/04/2012. Fondo Pensione per il Personale delle Aziende del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo Aggiornato al 19/04/2012. Fondo Pensione per il Personale delle Aziende del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo Fondo Pensione per il Personale delle Aziende del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo CODICE ETICO Premessa Scopo esclusivo del Fondo è l erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio

Dettagli

Monitoraggio Programmi Triennali della Trasparenza e Delibera n. 2/2012. Aprile 2012

Monitoraggio Programmi Triennali della Trasparenza e Delibera n. 2/2012. Aprile 2012 Monitoraggio Programmi Triennali della Trasparenza e Delibera n. 2/2012 1 Aprile 2012 Le amministrazioni, in sede di prima adozione del Programma per la trasparenza e l integrità, hanno prestato una maggiore

Dettagli

Lezione 18: PR e rapporti con i media Stella Romagnoli

Lezione 18: PR e rapporti con i media Stella Romagnoli Lezione 18: PR e rapporti con i media Definizione Ambiti e obiettivi Le aree di intervento I target Strumenti e Strategie della Comunicazione d'impresa 2 Le Relazioni Pubbliche (Public Relations) governano

Dettagli

what your brand wants Relazioni Pubbliche

what your brand wants Relazioni Pubbliche Relazioni Pubbliche ottimi motivi per una campagna di RP Progettiamo e sviluppiamo campagne di Relazioni Pubbliche utilizzando in modo strategico ed integrato attività di comunicazione online ed offline

Dettagli

Procedura Aziendale. Rapporti con i mass media

Procedura Aziendale. Rapporti con i mass media Pag. 2 di 7 SCOPO L Azienda USL 7 di Siena, all interno delle attività della, prevede la gestione dell informazione verso i mass media (stampa, radiofonici, televisivi ed on line). Nella complessa rete

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO

INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO Analisi elaborata da Chiara Valentini e Toni Muzi Falconi SINTESI

Dettagli

Monitoring the Ethical Code enforcement in the organizations: from values to stakeholder satisfaction. Federico Versace. Politeia

Monitoring the Ethical Code enforcement in the organizations: from values to stakeholder satisfaction. Federico Versace. Politeia CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY RATINGS Politeia Sixth Annual Forum on Business Ethics and Corporate Social Responsibility in a Global Economy Milan 2010 Monitoring the Ethical Code enforcement in the

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 4 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT Obiettivi del CobiT (Control Objectives

Dettagli

Web reputation, qualità e turismo accessibile. Associazione Italiana Cultura Qualità Treviso 13 marzo 2013 Carlo Boselli

Web reputation, qualità e turismo accessibile. Associazione Italiana Cultura Qualità Treviso 13 marzo 2013 Carlo Boselli Web reputation, qualità e turismo accessibile Associazione Italiana Cultura Qualità Treviso 13 marzo 2013 Carlo Boselli Iso e Web reputation sono inconciliabili? Peso amministrativo e burocrazia contro

Dettagli

Crisi aziendali: prevederle, gestirle e contenerle

Crisi aziendali: prevederle, gestirle e contenerle Crisi aziendali: prevederle, gestirle e contenerle Sergio Pisano - MS&L Italia Milano, 17 maggio 2005 L azienda e lo scenario nel quale essa si muove sono entità dinamiche in continuo cambiamento Negli

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione

Dettagli

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE COMITATO DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO DENUNCIA DELLE VIOLAZIONI 2 3 3

Dettagli

Marketing e comunicazione

Marketing e comunicazione 1 Marketing e comunicazione Dal sito al portale: un evoluzione basilare Corticelli Comunicazione s.a.s - Amm. Dr. Paolo Corticelli Hooray Group SA Amm. Dr.ssa Sabrina Princigalli 2 Una considerazione di

Dettagli

FORMAPI S.r.l. CARTA DI QUALITA DELL OFFERTA FORMATIVA. Rev 0 del 21/10/2011 Firma

FORMAPI S.r.l. CARTA DI QUALITA DELL OFFERTA FORMATIVA. Rev 0 del 21/10/2011 Firma FORMAPI S.r.l. CARTA DI QUALITA DELL OFFERTA FORMATIVA Rev 0 del 21/10/2011 Firma PREMESSA FORMAPI S.r.l. è l Ente di formazione della Confimi Impresa Abruzzo (Confederazione dell Industria Manifatturiera

Dettagli

COMUNE DI VIGONZA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

COMUNE DI VIGONZA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE COMUNE DI VIGONZA Provincia di Padova REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Approvato con delibera di C.C. n. 22 del 12.03.2012 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

L'ATTIVITA' DI UFFICIO STAMPA E LA RELAZIONE CON I MEDIA. MASSIMO ZILIO Giornalista Gazzettino di Padova Addetto stampa

L'ATTIVITA' DI UFFICIO STAMPA E LA RELAZIONE CON I MEDIA. MASSIMO ZILIO Giornalista Gazzettino di Padova Addetto stampa L'ATTIVITA' DI UFFICIO STAMPA E LA RELAZIONE CON I MEDIA MASSIMO ZILIO Giornalista Gazzettino di Padova Addetto stampa Sabato 12 dicembre 2015 A COSA SERVE L'ATTIVITA' DI UFFICIO STAMPA? Far sapere che

Dettagli

Principi e requisiti di base del Risk Management. Obiettivi, standard e framework di riferimento

Principi e requisiti di base del Risk Management. Obiettivi, standard e framework di riferimento Innovazione per la Pubblica Amministrazione Principi e requisiti di base del Risk Management. Obiettivi, standard e framework di riferimento Fabio Monteduro CISPA-Università di Roma Tor Vergata fabio.monteduro@uniroma2.it

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE BIENNIO 2015/2016 PREMESSA

PIANO DI COMUNICAZIONE BIENNIO 2015/2016 PREMESSA PIANO DI COMUNICAZIONE BIENNIO 2015/2016 PREMESSA Il Piano di comunicazione 2015/2016 riassume i principali impegni comunicativi che l Ente prevede di attuare con riferimento agli indirizzi programmatici

Dettagli

Uffici Stampa - Leggi Regolamenti Direttive DIRETTIVA SULLE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. A tutti i Ministeri

Uffici Stampa - Leggi Regolamenti Direttive DIRETTIVA SULLE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. A tutti i Ministeri Uffici Stampa - Leggi Regolamenti Direttive DIRETTIVA SULLE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto - Uffici del personale e dell'organizzazione

Dettagli

CODICE ETICO AZIENDALE

CODICE ETICO AZIENDALE Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Orienta S.p.a del 15/12/2010 INDICE 1. INTRODUZIONE 3 2. VALORI ETICI 3 3. CRITERI DI CONDOTTA 3 4. COMPORTAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO 6 5. CONFLITTTO

Dettagli

Strumenti di miglioramento: la certificazione ambientale

Strumenti di miglioramento: la certificazione ambientale Strumenti di miglioramento: la certificazione ambientale La spirale perversa LEGGI SOCIALI ED AMBIENTALI PIÙ RESTRITTIVE POLITICI INDUSTRIA PERCEZIONE NEGATIVA DEGLI STAKEHOLDER PRESSIONE PER UNA MIGLIORE

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

RISK & CRISIS MANAGEMENT come fronteggiare eventi imprevedibili con prontezza ed efficacia

RISK & CRISIS MANAGEMENT come fronteggiare eventi imprevedibili con prontezza ed efficacia con il sostegno di propongono il percorso formativo RISK & CRISIS MANAGEMENT come fronteggiare eventi imprevedibili con prontezza ed efficacia sede del corso: ISFOR 2000, via Pietro Nenni 30, Brescia periodo

Dettagli

SCI-list e il_blog_della_sci Posta elettronica e Siti Web. Qualche dato e qualche proposta Roma, 4 luglio 2013 Claudio Della Volpe

SCI-list e il_blog_della_sci Posta elettronica e Siti Web. Qualche dato e qualche proposta Roma, 4 luglio 2013 Claudio Della Volpe SCI-list e il_blog_della_sci Posta elettronica e Siti Web Qualche dato e qualche proposta Roma, 4 luglio 2013 Claudio Della Volpe SCI-list Esiste dal 1995. Gli iscritti alla lista sono tutti i soci; di

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*)

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) CODICE DI COMPORTAMENTO per lavorare e vivere meglio A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) PREMESSA: Elementi di grande importanza negli ambienti di lavoro

Dettagli

La comunicazione del rischio nelle legionellosi. Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena

La comunicazione del rischio nelle legionellosi. Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena La comunicazione del rischio nelle legionellosi Mauro Palazzi Dip. Sanità Pubblica AUSL di Cesena la comunicazione del rischio è lo scambio di informazioni e di valutazioni sul rischio tra gli esperti,

Dettagli

Il ruolo Telecom Italia

Il ruolo Telecom Italia nelle situazioni di crisi all'estero Roma, 23 maggio 2007 Forum PA Fiera di Roma 1 Il ruolo Telecom Italia " nelle situazioni di crisi all'estero" DANIELE TONUSSI Telecom Italia spa HRS.RP.IC 2 Agenda

Dettagli

REALIZZAZIONE SITI WEB

REALIZZAZIONE SITI WEB COMPANY CREDENTIALS CHI SIAMO Siamo una Web Agency che ha come mission quella di dare massimo supporto e disponibilità al cliente per ogni esigenza che voglia creare. I nostri servizi di realizzazione

Dettagli

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico.

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. Allegato alla Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. 1. Modello organizzativo 1.1 Introduzione Il presente documento fonda ogni azione prevista sull importanza

Dettagli

La comunicazione economico-finanziaria

La comunicazione economico-finanziaria La comunicazione economico-finanziaria Università di Urbino La comunicazione economico-finanziaria E il complesso delle comunicazioni effettuate attraverso qualsiasi canale di diffusione dalla direzione

Dettagli

«Risk Management in ospedale, tra governance e assicurazioni»

«Risk Management in ospedale, tra governance e assicurazioni» «Risk Management in ospedale, tra governance e assicurazioni» LA SALUTE: ASSICURARE LA MEDICINA E PROTEGGERE I CITTADINI Roma, 29 novembre 2012 Teatro Capranica 1 agenda Chi è Cineas Lo scenario L ospedale

Dettagli

Città di Tortona Provincia di Alessandria

Città di Tortona Provincia di Alessandria Città di Tortona Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIO-VIDEO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI Approvato con Deliberazione del Consiglio

Dettagli

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA CHI SIAMO Un team formato da professionisti esperti di marketing, comunicazione e CSR, che ha scelto di mettere al servizio della sostenibilità

Dettagli

La comunicazione per la gestione delle crisi

La comunicazione per la gestione delle crisi 8 La comunicazione per la gestione delle crisi Emanuele Invernizzi e Rossella Gambetti Nessuna organizzazione, nessun prodotto, nessun personaggio pubblico può considerarsi immune dal rischio di crisi.

Dettagli

Reputation Day. Come governare e influenzare le informazioni in rete

Reputation Day. Come governare e influenzare le informazioni in rete Come governare e influenzare le informazioni in rete 2014 The European House - Ambrosetti S.p.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Questo documento è stato ideato e preparato da TEH-A per il cliente destinatario;

Dettagli

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement. Judgment Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.com 2014 Hogan Assessment Systems PERSONALITÀ E DECISIONI I problemi

Dettagli

GIORNATA DI INCONTRO E DIBATTITO SUL TEMA: Il SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO PER LA SALUTE, SICUREZZA E TUTELA AMBIENTALE,

GIORNATA DI INCONTRO E DIBATTITO SUL TEMA: Il SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO PER LA SALUTE, SICUREZZA E TUTELA AMBIENTALE, GIORNATA DI INCONTRO E DIBATTITO SUL TEMA: Il SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO PER LA SALUTE, SICUREZZA E TUTELA AMBIENTALE, ALLA LUCE DELLA NORMATIVA EUROPEA DELLA QUALITA E DELLE TRASFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

Dettagli

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale PRESTOEBENE. IlsostegnonellesituazionidiProntoIntervento RelazionediMargheritaGallina Assistentesociale Iltemacheabbiamosceltoperquestocorsoèdinotevoleinteressepoichépresentanotevolidifficoltà perl operatoreeperiresponsabilideiservizi:siaperlagravitàdellesituazionichesipresentanosia

Dettagli

Social Media Policy. Regole di gestione e comportamento sui canali social media ufficiali del Comune di San Giuliano Milanese (Mi)

Social Media Policy. Regole di gestione e comportamento sui canali social media ufficiali del Comune di San Giuliano Milanese (Mi) Social Media Policy Regole di gestione e comportamento sui canali social media ufficiali del Comune di San Giuliano Milanese (Mi) Allegato alla Deliberazione di Giunta Comunale n del 1. Finalità Il Comune

Dettagli

Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche

Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche Premessa Il presente documento è frutto di un incontro tra gli incaricati regionali alla comunicazione, avvenuto ad ottobre 2015,

Dettagli

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR Aut. Min. Lav. 1118/SG del 26/11/04 INDICE 1.INTRODUZIONE 3 2.VALORI ETICI 3 3.CRITERI DI CONDOTTA 4 4 Relazioni con gli azionisti 4 Relazioni con interlocutori esterni

Dettagli

Introduzione. Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Introduzione. Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. Introduzione Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. ( Charles Darwin) La recente crisi finanziaria ha messo a dura prova la capacità

Dettagli

PRESENTAZIONE N #9 OLTRE LA SCRITTURA: IL COMPORTAMENTO NELLA RETE SUI BLOG

PRESENTAZIONE N #9 OLTRE LA SCRITTURA: IL COMPORTAMENTO NELLA RETE SUI BLOG PRESENTAZIONE N #9 OLTRE LA SCRITTURA: IL COMPORTAMENTO NELLA RETE SUI BLOG 16 gennaio 2015 OLTRE LA SCRITTURA: IL COMPORTAMENTO NELLA RETE SUI BLOG Introduzione Le attività dei blogger I social influencer

Dettagli

MANAGER. e la COMUNICAZIONE. Strategie, metodi e nuove tecnologie

MANAGER. e la COMUNICAZIONE. Strategie, metodi e nuove tecnologie Il MANAGER e la COMUNICAZIONE Strategie, metodi e nuove tecnologie Manuale per sviluppare le competenze individuali e facilitare il flusso comunicativo all interno e all esterno dell organizzazione Indice

Dettagli

generalità 2 importanza del miglioramento continuo 2 Impegno professionale 2 Rispetto delle persone 2 Integrità 2 Lealtà 3 Partecipazione 3

generalità 2 importanza del miglioramento continuo 2 Impegno professionale 2 Rispetto delle persone 2 Integrità 2 Lealtà 3 Partecipazione 3 Codice etico Allegato del Modello di Organizzazione e di Gestione articolo 25-septies e articolo 25 undecies del D.Lgs. 231/01 20/01/2012 Approvato dal Consiglio di Amministrazione SOMMARIO generalità

Dettagli

Un fattore decisivo per il vostro business è far arrivare il vostro messaggio al giusto pubblico.

Un fattore decisivo per il vostro business è far arrivare il vostro messaggio al giusto pubblico. Un fattore decisivo per il vostro business è far arrivare il vostro messaggio al giusto pubblico. Per raggiungere i vostri obiettivi affidatevi a dei professionisti. UFFICI STAMPA PR WEB UFFICI STAMPA

Dettagli

Social media management Social Media Strategy Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015

Social media management Social Media Strategy Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015 Social media management Social Media Strategy Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015 IL PIANO DI COMUNICAZIONE prima di cominciare 3 4 Le fasi 1. Pianificazione 1.1 Strategica 1.2 Operativa

Dettagli

Comune di Borgosatollo Provincia di Brescia

Comune di Borgosatollo Provincia di Brescia Comune di Borgosatollo Provincia di Brescia LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI BORGOSATOLLO Approvate con Delibera di Giunta n 96/2015 1. Finalità del documento Con

Dettagli

2015 CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO

2015 CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO 2015 CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO 1 1. Chi siamo 2. La carta dei servizi 3. A chi ci rivolgiamo 4. I nostri servizi 5. Modalità di accesso 6. Attuazione e controllo 7. Dove siamo 2 1. CHI SIAMO C.C.S. è

Dettagli

Recall and crisis management negli standard volontari di certificazione del settore alimentare

Recall and crisis management negli standard volontari di certificazione del settore alimentare Recall and crisis management negli standard volontari di certificazione del settore alimentare Maria Chiara Ferrarese Responsabile Divisione agro, food & packaging e Responsabile Progettazione e Innovazione,

Dettagli

Una sola voce tanti interventi

Una sola voce tanti interventi ... Una sola voce tanti interventi AGIRE, Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, ridefinisce il modo in cui gli italiani possono donare a favore delle popolazioni colpite da emergenze umanitarie

Dettagli

BRAND ED EVENTI. Tra queste in particolare

BRAND ED EVENTI. Tra queste in particolare 1 CHI SIAMO comevoi, nata nel 2011, è un'agenzia di comunicazione composta da un gruppo di soci che vantano esperienza decennale nel campo dell editoria e della comunicazione. MISSION La nostra missione

Dettagli

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Etica in emergenza

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Etica in emergenza Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Etica in emergenza Argomenti della lezione Il codice deontologico della Croce Rossa applicato alle emergenze: Il comportamento con i mass media Il rispetto

Dettagli

Approvato in Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008

Approvato in Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008 Approvato in Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008 Copia n Prot. In consegna a (Nome e Cognome) Funzione / Società SEZ 1 Pagina 2/2 INDICE INDICE DEI CONTENUTI 1 INTRODUZIONE...1 2 AMBITO DI

Dettagli

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012 QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012 Competenze di coaching per Tutti i Coach 1. Rispettare le linee guida etiche, legali e professionali 2. Stabilire il contratto di coaching e gli obiettivi

Dettagli

Lista Geologi per la Professione

Lista Geologi per la Professione ELEZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE DEI GEOLOGI DEL PIEMONTE Lista Geologi per la Professione PROGRAMMA Considerazioni generali La nostra candidatura in seno al consiglio dell Ordine e la presentazione di

Dettagli

Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR?

Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR? ORGANIZZAZIONE Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR? Lo stato dell arte della legislazione nazionale e regionale in materia. La necessità di raccordare le

Dettagli

LA GESTIONE DELLA CONFLITTUALITA PER UNA ORGANIZZAZIONE AZIENDALE EFFICACE. (Prof. Luca Possieri www.creativemanagement-network.

LA GESTIONE DELLA CONFLITTUALITA PER UNA ORGANIZZAZIONE AZIENDALE EFFICACE. (Prof. Luca Possieri www.creativemanagement-network. Studio dei conflitti organizzativi e della loro gestione attraverso modelli innovativi (A.D.R., D.S.D) Riprogettazione delle strutture organizzative e dei sistemi Creazione e operatività di nuovi attori

Dettagli

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Comitato SGQ Comitato Ambiente Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Mercoledì, 23 febbraio 2005 - Palazzo FAST (Aula Morandi) Piazzale Morandi, 2 - Milano E' una

Dettagli

Oltre l ufficio stampa. Strategie e strumenti delle relazioni con i media

Oltre l ufficio stampa. Strategie e strumenti delle relazioni con i media Oltre. Strategie e strumenti delle relazioni con i media Dott. Andrea Cerase COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA (Proff. V. Martino, A. Rocchi) La scaletta dell incontro Dal alle media relation Il

Dettagli

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Convegno ODC Milano Milano 26 gennaio 2006 Intervento di Emanuele Facile e.facile@fin-innovations.com 1 Gli auspici

Dettagli

L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE

L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE PRESENTAZIONE N #2 L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE 30 novembre 2015 SOMMARIO #1. LO SCENARIO NELL ERA DIGITALE #2. DALLA RECLAME ALLA WEB REPUTATION #3. DALL OUTBOUND MARKETING ALL

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO

CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO Spinea, 3 giugno 2010 IMPEGNO DEL COMITATO ANTI-MOBBING Sensibilizzare amministrazioni, dirigenti e dipendenti

Dettagli

Erogasmet S.p.A. Carta del Servizio di distribuzione dell acqua tramite rete EROGASMET S.P.A.

Erogasmet S.p.A. Carta del Servizio di distribuzione dell acqua tramite rete EROGASMET S.P.A. EROGASMET S.P.A. CARTA DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA TRAMITE RETE 1 Indice Indice... 2 PRESENTAZIONE... 3 1 PREMESSA... 3 2 PRINCIPI FONDAMENTALI... 3 2.1 Eguaglianza ed imparzialità di trattamento...

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632)

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il

Dettagli

Gestione di una commessa. dal marketing al project management, le specializzazioni di un processo cruciale per l'azienda

Gestione di una commessa. dal marketing al project management, le specializzazioni di un processo cruciale per l'azienda Gestione di una commessa dal marketing al project management, le specializzazioni di un processo cruciale per l'azienda ObiettivI Della GIORNATA: L importanza della comunicazione in ogni processo aziendale

Dettagli

GLI STRUMENTI E I MODI DELLA COMUNICAZIONE INTERNA FORMALE

GLI STRUMENTI E I MODI DELLA COMUNICAZIONE INTERNA FORMALE GLI STRUMENTI E I MODI DELLA COMUNICAZIONE INTERNA FORMALE Modulo 1B: Introduzione alla comunicazione interna formale in azienda Maria Cristina Moresco Counseling, formazione, organizzazioni INTRODUZIONE

Dettagli

BOZZA PIANO COMUNICAZIONE 2015

BOZZA PIANO COMUNICAZIONE 2015 Comune di Pontecagnano Faiano Ufficio di Gabinetto BOZZA PIANO COMUNICAZIONE 2015 QUADRO NORMATIVO In relazione alla legge 150 del 7 giugno 2000, Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione

Dettagli

Come cambia l ufficio stampa nell era del web 2.0

Come cambia l ufficio stampa nell era del web 2.0 Come cambia l ufficio stampa nell era del web 2.0 Anna Maria Tononi Forum PA 2012 WEB 2.0: USER GENERATED CONTENT Chiunque può creare e distribuire contenuti o "viralizzare quelli di altri Cambia il paradigma

Dettagli

PRESENTAZIONE Time & Mind

PRESENTAZIONE Time & Mind PRESENTAZIONE Time & Mind Febbraio 2008 Time & Mind srl C.so Svizzera, 185 10149 Torino T +39 011 19505938 www.timeandmind.com - info@timeandmind.com Ecosistemi Digitali al servizio delle aziende L agenzia

Dettagli

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI 1. PREMESSA Il Codice Etico di Psicologi per i Popoli Federazione è la Carta dei

Dettagli

Programmazione Pubblica/Mercato

Programmazione Pubblica/Mercato Programmazione Pubblica/Mercato I modelli centrati sulla programmazione pubblica si fondano sulla assunzione della incapacità del sistema di auto regolarsi, o meglio sulla sua incapacità di autoorientarsi

Dettagli

PRIMI IN SICUREZZA La prevenzione si impara a scuola: idee, ricerche, proposte e messaggi,

PRIMI IN SICUREZZA La prevenzione si impara a scuola: idee, ricerche, proposte e messaggi, PRIMI IN SICUREZZA La prevenzione si impara a scuola: idee, ricerche, proposte e messaggi, XIV EDIZIONE Promossa da ANMIL Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro OKAY! Attività

Dettagli

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali Il sistema di controllo interno Argomenti della lezione 1 - Controllo Interno: definizione e componenti 2 - Ambiente di controllo 3 - Valutazione

Dettagli