LAVORO ETICA DIRITTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LAVORO ETICA DIRITTO"

Transcript

1 LAVORO ETICA DIRITTO 3

2 Direttore Edoardo Ghera Sapienza Università di Roma Comitato scientifico Giuseppe Bronzini Corte Suprema di cassazione Fabio Massimo Gallo Corte d Appello di Roma Luigi Iavarone Consiglio Nazionale delle Ricerche Antonio Pileggi Università degli Studi di Roma Tor Vergata Domenico Garofalo Università degli Studi di Bari Aldo Moro Carlo Coco Tribunale di Bologna Giampiero Proia Università degli Studi Roma Tre Fabrizio Miani Canevari Corte Suprema di Cassazione Lorenzo Zoppoli Università degli Studi di Napoli Federico II Marina Brollo Università degli Studi di Udine Stefano Bellomo Università degli Studi di Perugia Roberto Pessi LUISS Guido Carli Alan Neal University of Warwick Giuseppe Casale Organizzazione Internazionale del Lavoro Pietro Ichino Università degli Studi di Milano Senato della Repubblica Giovanni Mammone Corte Suprema di Cassazione

3 Umberto Saccone Governare il rischio Un modello di security risk management Prefazioni di Marco Minniti Ernesto Ugo Savona

4 Copyright MMXIV ARACNE editrice int.le S.r.l. via Quarto Negroni, Ariccia (RM) (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: settembre 2014

5 Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. L unico pericolo della crisi è la tragedia che può conseguire al non voler lottare per superarla. Albert Einstein

6

7 Indice 11 Prefazione di Marco Minniti 17 Prefazione di Ernesto Ugo Savona 23 Ringraziamenti dell autore 25 Introduzione 27 Capitolo I Il concetto di rischio 1.1. Dalla globalizzazione alla società del rischio, Highlights storici sul concetto di rischio, Teorie della probabilità e dell utilità, Teoria delle decisioni, Definizioni di Rischio. Il rischio di security, Alcune metodologie di analisi dei rischi, Analisi reattive e analisi proattive, Analisi Qualitative e Quantitative, Considerazioni conclusive, Capitolo II Il rischio di security nell ordinamento nazionale e internazionale 2.1. Minacce, rischi e responsabilità delle imprese, La responsabilità sociale delle imprese, La minaccia al trasporto aereo, La minaccia al trasporto via terra, La minaccia al trasporto marittimo, Il rischio nell ordinamento internazionale, Le organizzazioni internazionali: Partnership Pubblico Privato e Infrastrutture critiche, Gli enti normativi internazionali e nazionali, Il contesto normativo italiano, La Costituzione italiana e il Codice Civile, Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, Uno sguardo d insieme. Profili di interesse per la security aziendale, La responsabilità delle imprese sulla valutazione e trattamento dei rischi di security: casi 7

8 8 Indice di giurisprudenza, L ultraterritorialità della giurisdizione italiana e la normativa ex 231/01 e ex 81/08, La Legge 124/2007 sul Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica e nuova disciplina del segreto, Decreto Legislativo 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali, Considerazioni di sintesi: le implicazioni della security e proposte di sviluppo della normativa, Capitolo III Introduzione al risk management 3.1. Introduzione, Il Processo di Risk Management, Sviluppare un sistema di gestione: i principi per la qualità della Norma UNI EN ISO 9001, Comunicazioni e Consultazioni, Approfondire il contesto, Analisi e Valutazione dei rischi, Interventi sui rischi, Monitoraggio e riesame, I rischi nel Risk Management delle imprese, L approccio integrato all enterprise risk management, La business continuity, Pianificazione Politica e gestione del programma di Gestione della Continuità Operativa, La gestione della continuità operativa e la cultura aziendale, Comprendere l organizzazione, La gestione della continuità operativa: definizione delle strategie di risposta, Il piano di continuità operativa, Test, Monitoraggio e Revisione della gestione della continuità operativa, Crisis Management, Definizione di crisi e crisis management, Il crisis management: struttura e piani di crisi, Crisis Communication, Conclusioni, Capitolo IV Il modello di Security Risk Management 4.1. Introduzione, La funzione e la struttura di security in un organizzazione, Il professionista della security dell organizzazione, I Principi del security risk management, Il processo di Security Risk Management, Pianificazione, Definizione della politica e degli obiettivi di security, Valutazione dei rischi di security, Redazione dei Piani di Security e prescrizioni legali e di altro tipo, Attuazione e Funzionamento, Mitigazione del rischio di security, La gestione operativa di security, La gestione delle emergenze e crisi di security, Il Piano di Security, Rapporti con le Pubbliche Autorità, Business intelligence, Protezione e precauzioni connesse al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, Indagini difensive, La gestione delle informazioni, La sicurezza informatica e cibernetica, Formazione e

9 Indice 9 informazione sui rischi di security, Sistema antifrode e ruolo della security, Conclusioni sulla Fase di Attuazione e Funzionamento, Controllo e azioni correttive, Monitoraggio, Audit tecnici di security, Reporting, Riesame della Direzione, Conclusioni sul sistema di gestione della security, Conclusioni 471 Acronimi 475 Bibliografia

10

11 Prefazione di Marco Minniti Negli ultimi venticinque anni è davvero tutto cambiato! Tre, in particolare, sono i grandi tornanti di questo cambiamento, che così profondamente ha segnato e tutt ora sta segnando la storia del pianeta: il 1989 che ridisegna il mondo; gli anni Novanta che globalizzano l economia e la finanza; il 2001 che costringe l Occidente e non solo, a misurarsi con il terrorismo su scala globale. Si tratta di tre passaggi epocali che hanno impattato, in maniera eccezionale, sulle dinamiche geo strategiche mondiali, innalzando significativamente le soglie del rischio globale, minacciando la stabilità internazionale e riducendo significativamente i margini di prevedibilità dei comportamenti degli Stati e delle decisioni politiche dei vari players internazionali. In questo quadro, l assetto geo strategico globale presenta dei tratti di estrema fluidità ed è caratterizzato da una progressiva a polarità del sistema internazionale che si sostanzia, se non in un vero e proprio deficit di leadership politica, sicuramente in un progressivo allentamento dei fattori di ordine e sicurezza, cioè di quegli elementi che contribuiscono ad assicurare certezza e stabilità al consesso politico ed economico internazionale. Accanto alle ondate di instabilità dell area mediterranea, africana e medio orientale, tra i principali attori regionali dell Asia si è verificata una crescente competizione che per il momento è solo di natura politico economica e non militare. Inoltre, ad accrescere l instabilità di sistema mondiale ha significativamente contribuito il terrorismo, guerra asimmetrica non casuale, ma altrettanto difficilmente prevedibile e in grado di alimentare, a volte anche in maniera parossistica, un profondo sentimento di paura collettiva. In questo contesto globale così dinamico e fluttuante, si sono susseguite a ritmi impressionanti, nei Paesi più ricchi e avanzati, rilevanti 11

12 12 Prefazione crisi economico finanziarie che hanno reso sempre più fragili i modelli nazionali di welfare e la qualità di vita dei cittadini, aggravando la crisi fiscale ed il debito pubblico degli Stati a più elevato standard di benessere. A ciò si aggiunga la imprevedibile sequenza di cataclismi naturali e ambientali dell ultimo decennio: il disastro ambientale di New Orleans causato dall uragano Katrina nel 2005, la vicenda del vulcano Eyjafjallajokull in Islanda (2010), lo tsunami giapponese ed il disastro nucleare di Fukushima (2011), le inondazioni, le tempeste e gli uragani in Germania, Repubblica Ceca, Francia, Canada e USA nel Il clamore mediatico e le paure collettive suscitati da questi fenomeni, insieme alle imponenti e costose misure di prevenzione e di protezione civile, di intervento e di soccorso delle popolazioni colpite rendono una plastica e immediata idea dell impatto che una catastrofe naturale può avere sulla vita, presente e futura, degli individui, sull economia, sulle imprese e sulle infrastrutture di uno Stato. Viviamo ormai in un mondo sempre più potente ma anche sempre più fragile. Può sembrare un paradosso, ma più aumentano la conoscenza e la capacità dell interscambio e della comunicazione globali, più questo mondo diventa fragile e attaccabile. Attaccabile dalla casualità e dal succedersi di eventi del tutto inattesi e non programmati, in un vortice di casualità storica che mina le nostre quotidiane e pianificate esistenze. La questione dei rischi globali non è solo teorica, ma impatta direttamente sull economia degli stati, sulle imprese e sul funzionamento dei sistemi denominati Grandi Infrastrutture, presentando costi esorbitanti per i sistemi produttivi nazionali e per i Governi, per i gestori delle Reti e, in definitiva, per la collettività tutta. Sul piano della sicurezza nazionale, la profonda interconnessione tra grandi Infrastrutture Critiche (energia, trasporti, finanze, ecc.) e la estrema vulnerabilità dei sistemi economici e delle nostre ordinate e ordinarie esistenze, impongono alle Istituzioni e alle élites economiche un accurata valutazione dell impatto che eventi eccezionali hanno sui sistemi produttivi, nonché la necessità di assicurare, nelle diverse strutture aziendali colpite, la continuità operativa e un efficace governo delle crisi. Il funzionamento del sistema dei trasporti, per esempio, è chiaramente condizionato dalla fornitura e dalla distribuzione dell energia.

13 Prefazione 13 Non tutti ricordano che, sul finire del 2006, mezza Europa è rimasta al buio a causa di un blackout della rete elettrica su scala europea. La causa del black out fu in Germania dove si verificò un improvviso calo di energia, ma le interruzioni di energia elettrica investirono anche la Francia e Italia. Anche il sistema bancario e finanziario, dal canto suo, sperimenta un elevato livello di vulnerabilità di sistema. Il dispiegarsi della globalizzazione economica, finanziaria e tecnologica, insieme all applicazione spinta delle Nuove tecnologie della comunicazione e dell informazione, ha di fatto reso più attaccabili le economie nazionali, alterando il corretto funzionamento dei mercati borsistici, la trasparenza delle operazioni e delle transazioni finanziarie e la sicurezza dei risparmi della collettività. La crisi finanziaria globale partita nel 2007 ha ampiamente evidenziato il ruolo negativo della speculazione finanziaria, e le conseguenze nefaste che l interdipendenza dei mercati finanziari può produrre ai danni della stabilità degli stati e della ricchezza dei cittadini. In ambito finanziario, soprattutto, è indubbiamente cresciuto il livello di preparazione degli attacchi informatici e sono cresciuti i comportamenti fraudolenti (frodi finanziarie, furti di identità e di dati sensibili). In questi scenari globali caratterizzati da rischi multiformi, l accresciuta volatilità strategica e la sempre maggiore complessità dei modelli decisionali delle organizzazioni, richiedono uno sguardo lungo da parte delle classi dirigenti del nostro Paese, ossia la capacità di guardare oltre il contingente a tutela dell interesse nazionale e dei settori strategici del settore privato e pubblico dell economia nazionale. La gestione delle questioni geo politiche planetarie necessita pertanto di una straordinaria capacità predittiva, a livello sia macro che micro, da parte delle organizzazioni statali e degli apparati della sicurezza, pubblici e privati, al fine di assicurare, anche in presenza di eventi imprevisti e catastrofi eccezionali, la necessaria e immediata continuità della vita delle organizzazioni e delle attività economiche e produttive. Anche per queste ragioni, sono stato particolarmente lieto di scrivere la prefazione del prezioso volume di Umberto Saccone, che ha conferito una grande sistematicità logico concettuale e chiarezza terminologica al percorso di definizione di un modello compiuto di se-

14 14 Prefazione curity risk management, a partire dalla corretta enucleazione dello stesso concetto di security nell ordinamento nazionale e internazionale. In questo poderoso sforzo di chiarificazione intellettuale e tecnico scientifica, il volume specifica in maniera esauriente le minacce, i rischi e le responsabilità delle imprese, specificando le principali categorie organizzative e normative relative al governo del rischio nelle aziende (dalle organizzazioni internazionali e nazionali preposte alla gestione del rischio e alla protezione delle Infrastrutture Critiche, alla disamina dei processi di gestione e valutazione del rischio secondo le varie normative internazionali e nazionali di riferimento). L Autore individua nella partnership pubblico privato un punto piuttosto qualificante in tema di security e governo del rischio, invitando a rinnovare e potenziare «la collaborazione e la cooperazione fra aziende (nell accezione delle funzioni di security) e le Istituzioni statali deputate all ordine pubblico, alla sicurezza e alla difesa». La formula delle partnership pubblico privato (attraverso forum, comitati, tavoli permanenti, protocolli operativi) secondo l Autore, è auspicabile in particolar modo per le imprese cosiddette strategiche per il Paese la cui tutela, al di là dei profili di responsabilità legale, rappresenta un indubbio interesse nazionale. Attraverso la partnership pubblico privato non solo le imprese, ma anche le istituzioni potrebbero acquisire informazioni ed expertise utili alle loro mission istituzionali. Si tratta di un approccio culturale e operativo pienamente condiviso dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica che ha il fondamentale compito di assicurare le attività informative allo scopo di salvaguardare la Repubblica dai pericoli e dalle minacce provenienti sia dall interno sia dall esterno. È la stessa legge 124/2007 di riforma del comparto dell intelligence nazionale, a conferire al Sistema di informazione (posto) a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell Italia, la centralità necessaria per rispondere alla sfida di modernizzazione imposta dal continuo mutare ed evolversi di minacce globali, vecchie e nuove. In questa sfida enorme, la capacità di raccolta, analisi e interpretazione delle informazioni provenienti dalle imprese nazionali operanti all estero e in Italia, non può che rappresentare un vantaggio competitivo anche per il sistema nazionale di intelligence (secondo un modello

15 Prefazione 15 di collaborazione pubblico privato già ampiamente sperimentato in materia di protezione delle Infrastrutture Critiche o di protezione delle informazioni classificate). Un volume ricco, dicevo in premessa, quello di Umberto Saccone, perché insieme alla ricostruzione critica e concettuale dei principali rischi afferenti al Risk Management delle imprese e ad una articolata bibliografia delle principali ricerche accademiche legate all Enterprise Risk Management, propone notevoli spunti operativi in materia di business continuity, di pianificazione e gestione della continuità operativa dei sistemi aziendali e, infine, di gestione delle crisi (crisis management). La parte finale del volume rivela anche una particolare valenza formativa, fornendo interessanti soluzioni tecniche per l implementazione del modello di security risk management in differenti contesti aziendali, e individuando principi generali, funzioni professionali e procedure di valutazione delle vulnerabilità aziendali, nonché schemi di gestione tecnico operativa dei piani di security aziendale (dalla business intelligence allo spionaggio industriale, dalla ICT security alla protezione fisica dei lavoratori, dalla gestione e protezione delle informazioni classificate alla gestione e protezione dei dati sensibili, ecc.). La ricerca della efficacia dei modelli di security risk management in ambito aziendale, proposta dall Autore, non può che essere auspicata perché anch essa rappresenta un tassello di quel mosaico assai complesso rappresentato dalla ridefinizione di un moderno concetto di interesse nazionale inteso come risposta a bisogni e richieste di tutela da fragilità vecchie e nuove e, anche per questa via, al rafforzamento del collante complessivo del Paese che costituisce la vera, grande questione che quei profondi stravolgimenti di cui parlavo all inizio ci consegnano. Anche per queste ragioni, il raggiungimento di standard più elevati di sicurezza nei diversi contesti economici e produttivi non potrà che apportare benefici anche al sistema nazionale di intelligence nel suo complesso. Tra l altro, l attuale depauperamento del patrimonio imprenditoriale italiano (sia per l azione di inquinamento dei contesti economici e produttivi territoriali da parte delle organizzazioni criminali, sia per le recenti acquisizioni di imprese e marchi italiani da parte di gruppi economici stranieri) spinge in direzione di un sempre maggiore

16 16 Prefazione impulso alla cooperazione tra sistema pubblico e sistema privato di intelligence. In questo senso, le Istituzioni della sicurezza ed il mondo produttivo dovranno attuare necessariamente investimenti finanziari in direzione di una sensibilizzazione culturale di tutto il sistema imprenditoriale sui temi della security aziendale e dell intelligence economica: per esempio, attraverso la progettazione e realizzazione di interventi formativi destinati a imprenditori e manager, o attraverso analisi e studi sui temi chiave dell intelligence economica. ll tutto nella consapevolezza che i maggiori costi che le imprese dovranno sostenere per la diffusione di una cultura dell intelligence economica e dei principi del security risk management, saranno compensati, nel medio lungo periodo, oltre che da una migliore conoscenza dei mercati di sbocco dei propri prodotti e servizi, da una più efficace comprensione delle instabili dinamiche e della volatilità dei mercati globali e da una migliore capacità di risposta delle aziende ai repentini mutamenti di scenario e di condizioni produttive. Marco Minniti 1 1. Domenico Minniti, detto Marco, è Senatore della Repubblica nella XVII Legislatura e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica.

17 Prefazione di Ernesto Ugo Savona Il volume di Umberto Saccone ha il merito di ragionare di rischio sicurezza con la competenza di chi questi rischi li ha analizzati e gestiti. C è dietro questo testo l esperienza diretta dell autore che ha visto i rischi, li ha valutati e li gestisce. Questo è già un passo avanti notevole rispetto al generico dialogare di rischio, da una parte, ed alle povere attività di valutazione e gestione di questi rischi dall altra. Cioè, si parla molto di più di rischi di quanto poi si faccia per saperli valutare e gestire. Questo soprattutto in Italia, dove la cultura del rischio sicurezza è ancora ai primi passi. Sia nelle imprese, sia soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni dove il concetto di rischio non fa parte della loro cultura e linguaggio. I problemi sono tanti, ma il principale è che l approssimazione regna sovrana nella valutazione dei rischi. Inevitabilmente anche la loro gestione rischia di diventare altrettanto approssimativa. Nelle imprese i manager preferiscono trasferire sul premio assicurativo i rischi sicurezza mentre nelle Pubbliche Amministrazioni i funzionari trasferiscono sui cittadini i diversi rischi sicurezza che non sanno valutare e quindi non possono gestire. Parliamo di valutazione del rischio sicurezza ed il volume di Saccone affronta questo problema sotto il punto di vista anche teorico. Cosa utile per continuare il ragionamento. Se rischio vuol dire la probabilità che una minaccia o meglio un evento non desiderato si possa verificare, moltiplicato per il danno che questo evento provoca, vuol dire che occorre avere a disposizione strumenti per analizzare sia la probabilità sia il danno. Solo così un manager o un Pubblico Amministratore potrà decidere quali rischi prevenire e quante risorse allocare per la loro prevenzione. L analisi delle due componenti è fondamentale per le decisioni da prendere in termini di gestione. Tutte e due entrano nella catena del valore delle imprese perché intaccano 17

18 18 Prefazione risorse materiali e reputazionali ma entrerebbero anche nelle Pubbliche Amministrazioni se queste avessero la cultura del rischio per effettuare la prevenzione delle insicurezze. Nella realtà questa cultura non ce l hanno, preferendo quella rituale dell adempimento normativo che le caratterizza in modo prevalente. Cioè applicare le norme anziché valutare un problema e trovare i rimedi possibili. Ma se nelle Pubbliche Amministrazioni questa cultura è prevalente anche nelle imprese il rituale degli adempimenti è presente. La confusione tra output (strumenti) e outcome (risultato) è costante. Sia nel pubblico sia nel privato spesso la gestione dei rischi significa predisporre gli strumenti per una loro mitigazione. Se poi i rischi non sono stati ben valutati non si potrà sapere se il risultato è stato raggiunto e quanto. Quindi il problema sta proprio nella valutazione dei rischi relativi alla sicurezza. Proviamo a capire quali sono i problemi specifici che si aggiungono al quadro di riferimento ben delineato dal volume di Saccone. Il primo problema è quello degli indicatori, cioè delle variabili che misurano la sicurezza/insicurezza. Il problema è metodologico ma anche di policy aziendale ed organizzativa perché la scelta degli indicatori è alla base dei dati da raccogliere e si misura anche sulla loro disponibilità. Cioè quanti più dati saranno disponibili maggiore sarà la scelta degli indicatori. Questi indicatori si vanno raffinando man mano che le analisi sui problemi della sicurezza si evolvono distinguendo con chiarezza gli ambiti, i piani, i destinatari. La prima evoluzione è l inclusione dentro il concetto di sicurezza della sicurezza oggettiva con quella percepita. Vale per le aziende ma vale anche per le città e i diversi paesi. A volte il delta tra sicurezza oggettiva e sicurezza percepita è alla base di decisioni private e pubbliche che tendono a privilegiare la comunicazione senza intervenire sui fondamentali dell insicurezza, cioè quella oggettiva. Le due cose dovrebbero andare insieme e cioè intervenire contemporaneamente sui fattori che determinano il rischio criminalità (sicurezza oggettiva) e la percezione di questo rischio (cioè sicurezza soggettiva). La seconda evoluzione riguarda l ampliamento del concetto di sicurezza al di là del rischio criminalità, includendo tutti gli eventi non desiderati che possono accadere e che minacciano le aziende e la collettività incidendo sul benessere delle aziende e sulla qualità della vita dei cittadini. Si tratta dei rischi ambientali come terremoti

19 Prefazione 19 e inquinamento, dei rischi sistemici che riguardano la politica, la burocrazia, l economia e il welfare. Sono tutti questi i rischi che producono le percezioni di insicurezza nei cittadini. Ma sono anche questi i rischi con i quali si confrontano le imprese e che determinano molte delle inefficienze che le imprese soffrono. Come analizzarli? Quali sono gli indicatori che meglio rappresentano questi rischi? La scelta degli indicatori dipende da quali rischi si vogliono analizzare, dove e perché. Se si tratta di un impresa che vuole analizzare i rischi legati a comportamenti dei propri dipendenti è una cosa. Se invece vuole analizzare i comportamenti esterni, cioè i rischi di contesto o sistemici, è un altra anche se spesso tutti e due camminano insieme. Se si tratta dei rischi sicurezza nella collettività è un altra cosa ancora. Più specifici sono i rischi e la loro definizione, migliore sarà la scelta degli indicatori e quindi più precisa l analisi del fenomeno e cioè il dimensionamento della sua probabilità e danno arrecato. Presupposti tutti per intervenire nei processi di gestione di questi rischi e quindi ridurli. Il problema è la specificità. Se parliamo di frodi, la categoria del reato non è sufficiente. L analisi sarà tanto più precisa quanto più avremo specificato l oggetto della frode e le dinamiche della sua realizzazione. Lo stesso per gli omicidi che costituiscono buoni indicatori di violenza. Più sapremo specificarne la tipologia e le dinamiche più potremo meglio descrivere la violenza che rappresentano e capire meglio i rimedi per ridurla. Quindi sviluppare indicatori specifici. Attenzione però ai dati ed alla loro raccolta. Infatti più specifici saranno gli indicatori tanto meno disporremo di dati secondari e quanto più, soprattutto le aziende, dovranno raccoglierli direttamente. Proprio i dati da raccogliere sono il terreno sul quale l analisi di rischio può produrre conoscenza utile alla sua gestione. Riguarda le imprese come la collettività. La raccolta dei dati che è guidata dagli indicatori selezionati deve essere quanto più completa possibile per permettere una classificazione dettagliata degli incidenti o degli eventi criminosi. Quanto più verranno raccolti dati sulle dinamiche dell incidente, sull ora, giorno, mese e anno, sul danno arrecato, e lo stesso per gli eventi criminosi, quanto più la classificazione ottenuta permetterà di calcolare la probabilità che quell incidente/evento si possa ripetere. E con i dati raccolti analizzare anche il danno prodotto o arrecato. In poche parole il rischio.

20 20 Prefazione Spesso noi consideriamo un incidente per le imprese o un evento per la collettività come indipendenti dalla nostra volontà. Ma così non è perché sia gli uni sia gli altri dipendono dalle diverse vulnerabilità delle imprese e della società. I fattori di insicurezza infatti crescono quanto maggiori sono le diverse vulnerabilità. Anche in questo caso indicatori e dati specifici aiutano a capire quale punto, processo, luogo è vulnerabile e contribuisce a produrre insicurezza. Anche in questo caso ci sono vulnerabilità interne ed esterne che si sommano alle probabilità. Un esempio tra tutti può aiutare a capire il gioco dei diversi drivers che producono insicurezza. Facciamo il caso della pirateria marittima vicino alle coste della Somalia. Gli incidenti al largo della Somalia sono andati man mano aumentando fino al 2010 per un miscela di opportunità (il transito delle navi commerciali) e di probabilità (la crescita di giovani somali senza alternative legali) in un contesto favorevole di vulnerabilità di contesto (fragilità della Somalia e delle sue istituzioni) e vulnerabilità delle flotte (senza difese). Quando la vulnerabilità delle flotte è stata sensibilmente ridotta con accorgimenti tecnici come l aumento della velocità delle navi e la predisposizione di azioni di sicurezza da parte di organismi internazionali, pure in presenza di giovani somali sempre più agguerriti, il livello di insuccesso degli attacchi di pirateria è andato costantemente crescendo. Il merito di questo risultato sta in una predisposizione precisa di dati raccolti, di interventi mirati alla riduzione delle vulnerabilità delle navi. Con la speranza che gli interventi della Comunità internazionale in Somalia possano ridurre la vulnerabilità di contesto di questo paese e cioè la sua fragilità istituzionale. È questo un esempio di come l analisi dettagliata dei rischi di pirateria ha prodotto una loro gestione finalizzata alla riduzione dei medesimi. L esempio della pirateria marittima è nella direzione giusta. Sempre di più imprese ed istituzioni stanno ragionando di rischi sicurezza approfondendone sia la valutazione sia la gestione. La stessa Pubblica Amministrazione italiana sembra muoversi in questa direzione. La legge contro la corruzione (n.190 del 6 novembre 2012), un fenomeno che costituisce un fattore di insicurezza per aziende e cittadini, ha incontrato in una prima fase della sua applicazione il muro della cultura dell adempimento diffusa nelle Pubbliche Amministrazioni. A settembre 2013 è stato emanato il primo piano anti corruzione che poggia tutto sulla valutazione dei rischi e sulla loro gestione. Il piano

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione A13 Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione Profili di rischio e di solvibilità Prefazione di Antonio Minguzzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi A12 407 Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Gli attori che presidiano la control governance Copyright MMXII ARACNE editrice

Dettagli

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente ISO 14001 e OHSAS 18001 nuovi traguardi per una raffineria ogni giorno più compatibile, innovativa, responsabile api raffineria di ancona S.p.A. DUE TRAGUARDI

Dettagli

25 26 giugno 2014. Achille Sirignano Modelli di Risk Management di Security

25 26 giugno 2014. Achille Sirignano Modelli di Risk Management di Security UNI 10459 Achille Sirignano Security Manager eni S.p.A. A Responsabile Processi e Modelli di Risk Management di Security UNI 10459 1995 Definisce le funzioni essenziali e il profilo del professionista

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

LA CRISI È LA MIGLIOR COSA CHE POSSA ACCADERE A PERSONE E INTERI PAESI PERCHÉ È PROPRIO LA CRISI A

LA CRISI È LA MIGLIOR COSA CHE POSSA ACCADERE A PERSONE E INTERI PAESI PERCHÉ È PROPRIO LA CRISI A NON PRETENDIAMO CHE LE COSE CAMBINO SE CONTINUIAMO A FARLE NELLO STESSO MODO. LA CRISI È LA MIGLIOR COSA CHE POSSA ACCADERE A PERSONE E INTERI PAESI PERCHÉ È PROPRIO LA CRISI A PORTARE IL PROGRESSO. LA

Dettagli

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE 0 PREMESSA La scienza dei trattamenti galvanici e di verniciatura e le attinenti applicazioni industriali sono relativamente antiche. Il progresso delle conoscenze in campo medico e scientifico ha evidenziato

Dettagli

Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare

Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare A12 Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare Copyright MMXV Aracne editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Quarto Negroni, 15 00040 Ariccia (RM) (06) 93781065

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

Claudio Colombo Gli interessi nei contratti bancari

Claudio Colombo Gli interessi nei contratti bancari A12 Claudio Colombo Gli interessi nei contratti bancari Copyright MMXIV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN

Dettagli

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it.

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it. Dipartimento di Scienze Criminologiche Dipartimento di Scienze della Security e Intelligence Corsi di Formazione e Master Anno Accademico 2014/2015 Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Federalismo e fiscalità locale Profili

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015. Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA

Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015. Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015 Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA Roma, 5 giugno 2015 Ente Nazionale Unico di Unificazione UNI - Ente Nazionale Italiano

Dettagli

La crisi? La più grande opportunità per il tuo locale!

La crisi? La più grande opportunità per il tuo locale! La crisi? La più grande opportunità per il tuo locale! Il nostro obiettivo? Far prosperare i tuoi affari. La crisi come occasione di cambiamento. Per non soccombere, ma, anzi, migliorare, organizzare e

Dettagli

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende A13 Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin Comunicato stampa Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin La sfida del regime di free zone per i punti franchi di Trieste lanciata dal presidente Marina Monassi. Il messaggio

Dettagli

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE UN VOLANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI Lucia Briamonte M. Assunta D Oronzio Villa

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

DIRITTO DELL IMMIGRAZIONE / 1 A12 339

DIRITTO DELL IMMIGRAZIONE / 1 A12 339 DIRITTO DELL IMMIGRAZIONE / 1 A12 339 Direttore Raffaele Chiarelli Università Telematica Guglielmo Marconi Comitato Scientifico Eugenio De Marco Università degli Studi di Milano Claudio Rossano Sapienza

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

La Community per la sicurezza nazionale. Rita Forsi MiSE - CERT

La Community per la sicurezza nazionale. Rita Forsi MiSE - CERT La Community per la sicurezza nazionale Rita Forsi MiSE - CERT Contesto Italiano della cyber security D. Lgs. 70/2012 Il decreto prevede l individuazione del CERT Nazionale presso il Ministero dello Sviluppo

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

Energie rinnovabili: un problema di «governance»

Energie rinnovabili: un problema di «governance» Conclusioni Energie rinnovabili: un problema di «governance» di Giulio Napolitano L analisi dei diversi aspetti che caratterizzano la disciplina delle energie rinnovabili rivela la mancanza di un chiaro

Dettagli

POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATA POLITICA PER LA QUALITÀ E PER LA SICUREZZA

POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATA POLITICA PER LA QUALITÀ E PER LA SICUREZZA POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATA POLITICA PER LA QUALITÀ E PER LA SICUREZZA 01.04 La Politica per la Qualità e per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro definita dalla Direzione contiene

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale di Alberto Boletti INTRODUZIONE Lo studio dell organizzazione aziendale ha sempre suscitato in me una forte curiosità,

Dettagli

Il Sistema di Gestione della Business Continuity Un percorso obbligatorio per la resilienza organizzativa

Il Sistema di Gestione della Business Continuity Un percorso obbligatorio per la resilienza organizzativa Il Sistema di Gestione della Business Continuity Un percorso obbligatorio per la resilienza organizzativa Gianna Detoni, AFBCI Presidente di PANTA RAY BCI Italian Forum Leader 1 Milano, 13 ottobre 2015

Dettagli

Introduzione al risk management

Introduzione al risk management ALBERTO FLOREANI Introduzione al risk management Un approccio integrato alla gestione dei rischi aziendali Fotocomposizione e redazione: Studio Norma, Parma ISBN 978-88-17-05810-0 Copyright 2005 RCS Libri

Dettagli

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370 Buongiorno a tutti. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Rettore che questa mattina ci ha onorato

Dettagli

Il mercato del green building in Italia

Il mercato del green building in Italia Il mercato del green building in Italia Daniela Petrone, Vice Presidente ANIT Obiettivo di questo articolo è fare il punto della situazione sull incidenza e sul potenziale di crescita che l efficienza

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 5 Direttore Roberto Chionne Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Facoltà di Lingua e Cultura Italiana Università per Stranieri di Perugia Comitato

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo. Dr. Alberto Meomartini

Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo. Dr. Alberto Meomartini Assolombarda - Politecnico di Milano - Fondazione Politecnico Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo Dr. Alberto

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ

TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E

Dettagli

1- Corso di IT Strategy

1- Corso di IT Strategy Descrizione dei Corsi del Master Universitario di 1 livello in IT Governance & Compliance INPDAP Certificated III Edizione A. A. 2011/12 1- Corso di IT Strategy Gli analisti di settore riportano spesso

Dettagli

I FINANZIAMENTI ALLE AZIENDE

I FINANZIAMENTI ALLE AZIENDE Francesca Massignan Valdagno 15/04/2011 Operatrice fidi della Filiale di CornedoVicentino BANCA SAN GIORGIO E VALLE AGNO INCONTRA GLI STUDENTI I FINANZIAMENTI ALLE AZIENDE L IMPRESA ART. 2082 COD.CIV.

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090

CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090 CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090 www.unipegaso.it Titolo FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER

Dettagli

Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options

Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options A13 Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options L influenza della path dependency sulle potenzialità di sviluppo Prefazione di Antonio Renzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

LE RAPINE NEL CONTESTO URBANO

LE RAPINE NEL CONTESTO URBANO LE RAPINE NEL CONTESTO URBANO Convegno ABI Banche e Sicurezza 2011 Roma Palazzo Altieri 26/27 Maggio Ernesto U. Savona & Marco Dugato* Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - TRANSCRIME ernesto.savona@unicatt.it

Dettagli

La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799

La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799 Convegno sulla Sicurezza delle Informazioni La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799 Giambattista Buonajuto Lead Auditor BS7799 Professionista indipendente Le norme

Dettagli

Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo

Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo Un modello per l analisi delle interazioni in rete Prefazione di Guglielmo Trentin Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

MASTER di I Livello SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA. 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301

MASTER di I Livello SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA. 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301 MASTER di I Livello 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301 Pagina 1/5 Titolo Edizione 1ª EDIZIONE Area SICUREZZA Categoria MASTER Livello I Livello Anno accademico 2014/2015 Durata

Dettagli

Pagina 1 di 7. Protocollo d intesa

Pagina 1 di 7. Protocollo d intesa Protocollo d intesa La Regione Puglia, di seguito denominata Regione, con sede in Bari, Lungomare Nazario Sauro n. 33, (C.F. 80017210727), qui rappresentata dal Presidente della Giunta regionale, on.le

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

La norma UNI EN ISO 14001:2004

La norma UNI EN ISO 14001:2004 La norma COS È UNA NORMA La normazione volontaria Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa

Dettagli

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un INTRODUZIONE Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un continuo aumento d importanza, in termini qualitativi e quantitativi, del settore dei servizi,

Dettagli

Chi siamo. vettori energetici (elettrico, termico ed energia prodotta da fonti tradizionali e rinnovabili) presenti nelle aziende pubbliche e private.

Chi siamo. vettori energetici (elettrico, termico ed energia prodotta da fonti tradizionali e rinnovabili) presenti nelle aziende pubbliche e private. Chi siamo Nata nel 1999, Energy Consulting si è affermata sul territorio nazionale fra i protagonisti della consulenza strategica integrata nel settore delle energie con servizi di Strategic Energy Management

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà

Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà Insieme per una missione di interesse pubblico. Aiutare le aree in difficoltà CHI SIAMO SudgestAid è una Società consortile italiana, senza scopo di lucro, partecipata da Agenzie pubbliche, impegnata nel

Dettagli

La Pa che vogliamo. Sintesi sul Convegno organizzato dall Università Bocconi a Milano il 20 febbraio 2014.

La Pa che vogliamo. Sintesi sul Convegno organizzato dall Università Bocconi a Milano il 20 febbraio 2014. La Pa che vogliamo. Sintesi sul Convegno organizzato dall Università Bocconi a Milano il 20 febbraio 2014. Il 20 febbraio, nel pieno della fase delle consultazioni per il nuovo Governo Renzi, si è tenuto

Dettagli

SEMPLICE MENTE ENERGIA

SEMPLICE MENTE ENERGIA SEMPLICE MENTE ENERGIA NOI SIAMO ENERGIA L affermazione siamo fatti di energia è ormai diventata assunto scientifico. Ed al di là di quanto affermato da scienziati e filosofi, conosciamo molto bene, per

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione

Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione È una delle 11 Associazioni di Federazione ANIE (Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) Attraverso i suoi Gruppi rappresenta, sostiene

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Profili didattico-scientifici

Dettagli

BCC Business Community Confindustria SVILUPPARE IL BUSINESS RISPARMIARE NEGLI ACQUISTI

BCC Business Community Confindustria SVILUPPARE IL BUSINESS RISPARMIARE NEGLI ACQUISTI BCC Business Community Confindustria SVILUPPARE IL BUSINESS RISPARMIARE NEGLI ACQUISTI RELAZIONE DEL PRESIDENTE ALBERTO SCANU (12 giugno 2008) Ancora una volta Confindustria ci da l'opportunità di presentare

Dettagli

ISO 45001. il nuovo ponte tra sicurezza e innovazione. Comprendere il cambiamento

ISO 45001. il nuovo ponte tra sicurezza e innovazione. Comprendere il cambiamento ISO 45001 il nuovo ponte tra sicurezza e innovazione Comprendere il cambiamento Premessa L art. 30 del Testo Unico della Sicurezza dice chiaramente che i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente

Dettagli

Il caso del Passante di Mestre

Il caso del Passante di Mestre A13 Luciano Bologna Schemi interpretativi per calmierare l entropia nel sistema di realizzazione delle opere pubbliche alla luce delle odierne tendenze di esternalizzazione Il caso del Passante di Mestre

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

law firm of the year Chambers Europe Awards

law firm of the year Chambers Europe Awards Oltre 360 avvocati 4 volte Law Firm of the Year agli IFLR Awards nell ultimo decennio (2011, 2010, 2006, 2004) 9 sedi, 5 in Italia e 4 all estero law firm of the year Chambers Europe Awards for excellence

Dettagli

TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573

TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573 TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573 Emanuela Maria Torre STRATEGIE DI RICERCA VALUTATIVA

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

ADV X-FACTOR Main Sponsor Billboard Campaign. New Website

ADV X-FACTOR Main Sponsor Billboard Campaign. New Website ADV X-FACTOR Main Sponsor Billboard Campaign New Website Vi illustriamo alcuni grandi progetti che hanno comportato per l azienda un notevole impegno in termini non solo economici ma anche a livello di

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

«I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE

«I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE «I LIBRI» DI ARCHIVIO PENALE 6 L argomentazione giudiziale e il suo controllo in cassazione Atti del convegno Lipari, 10 settembre 2011 Promosso dell Unione Camere Penali Italiane a cura di Vincenzo Comi

Dettagli

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE:

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: VALORI PER SOCIETÀ SICURE ED INTERCULTURALI di Giovanna Spagnuolo Ci manca la comunità perché ci manca la sicurezza Z. Bauman (Voglia di comunità, Laterza, Bari-Roma,

Dettagli

ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT

ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT Percorso formativo e progettuale in tre tappe QUANTO COSTA IL CONFLITTO? Le organizzazioni di lavoro sono sistemi di incontro, conversazione e cooperazione

Dettagli

Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro

Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro Guardando al domani mi sento di dire con certezza che continueremo a promuovere l'organizzazione perché possa esprimere sempre più le capacità

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale Dott. Simone Cavestro La Sfida attuale In uno scenario in continua evoluzione, dove si sviluppano con velocità crescente Organizzazione Tecnologie

Dettagli

La nostra filosofia. L impresa crea più valore se lo fa per tutti

La nostra filosofia. L impresa crea più valore se lo fa per tutti La nostra filosofia L impresa crea più valore se lo fa per tutti Nata nel 2008, VerA offre consulenza specializzata nelle Relazioni Istituzionali e fornisce supporto e assistenza a tutte quelle realtà

Dettagli

PROPOSTA DI DIRETTIVA EUROPEA SULLA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE

PROPOSTA DI DIRETTIVA EUROPEA SULLA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE SULLA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE Dott. Damiano TOSELLI Responsabile Security Corporate Telecom Italia S.p.A. Sistema Paese: L INTERDIPENDENZA Infrastuttura Sistema produttivo Sviluppo Terziario

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDICE 1 PREMESSA 5 IL PROGETTO RIMOTIVAZIONE 6 PRIMA PARTE IL CONTESTO TEORICO DI RIFERIMENTO 8 CAPITOLO PRIMO I DIVERSI MODELLI

Dettagli

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE La comunicazione efficace - cioè quella qualità nella comunicazione che produce il risultato desiderato nell interlocutore prescelto - è il prodotto di un perfetto ed equilibrato mix di scientificità,

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COS È UN OBIETTIVO... 3 IL CONTROLLO DI GESTIONE...

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Fornitori d Eccellenza

Fornitori d Eccellenza Fornitori d Eccellenza Dal 1994 Consulenza e Formazione Aziendale www.gestaonline.it Sistemi gestionali Sicurezza sul lavoro Ambiente Modelli 231 Direzione aziendale La nostra missione è quella di aiutare

Dettagli

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione!

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione! ... La Campania la Cambimo dvvero con una nuova Regione! La Campania la CambiAmo davvero con una nuova Regione E' finito il tempo della Regione concepita come un posto di potere, che gestisce soldi e poltrone.

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi:

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi: Analisi di Prodotto Scheda 1/10 Analisi i inizialei i dei processi Aziendali ambientale secondo operativa 15033 Introduzione: L Analisi (AAI) è una dettagliata e metodica indagine dello stato dell Organizzazione

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

Addendum Italiano Executive summary

Addendum Italiano Executive summary PwC s 2014 Global Economic Crime Survey Addendum Italiano Executive summary febbraio 2014 Executive Summary The highlights La diffusione del fenomeno delle frodi economico finanziarie in Italia Dall edizione

Dettagli

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Il tema della comunicazione è da sempre connesso a quello della nascita e dell'evolversi

Dettagli

Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese

Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese Tutto quello che c è da sapere per non sbagliare. Guida Pratica per Imprenditori e Manager che devono affrontare il processo di certificazione

Dettagli

VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE

VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE Progetto di mediazione linguistica e culturale per l integrazione di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione internazionale in Italia attraverso il volontariato

Dettagli