ENTREPRENEURSHIP METHODOLOGY MEDITERRANEAN

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1 ENTREPRENEURSHIP METHODOLOGY MEDITERRANEAN ASSISTANCE EMMA ENTREPRENEURSHIP METHODOLOGY MEDITERRANEAN ASSISTANCE ENTREPRENEURSHIP METHODOLOGY MEDITERRANEAN ASSISTANCE 2G-MED09-98 Projet cofinancé par les Fonds Européen de Developpement Régional Project cofinanced by the European Regional Development Fund

2 Programma Operativo MED PROGETTO Tutti i diritti riservati La responsabilità per il contenuto di questa pubblicazione è dei soli autori. Non riflette necessariamente l opinione delle Comunità europee. La commissione Europea non è responsabile per qualsiasi uso che possa essere fatto delle informazioni in essa contenute.

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4 INDICE Introduzione PPMRT - Tavole riepilogative UMBRIA Il contesto sociale ed economico PPMRT - Conclusioni Regionali Psicologia Industriale e delle Organizzazioni - Pari opportunità e imprenditorilaità Accesso al credito: le modalità di finanziamento Marketing - Una strategia di marketing è condizione necessaria per il successo di qualsiasi attività di business Le nuove tecnologie a supporto del fare impresa Le Associazioni dei Consumatori - rappresentanza dei Consumatori: un diritto fondamentale Biologico e Agricoltura Altre tematiche PIEMONTE Il contesto sociale ed economico PPMRT - Conclusioni Regionali Meeting sul Genere - Pari opportunità e imprenditoria Accesso al credito: le modalità di finanziamento Fattori critici della relazione impresa banche Marketing - Una strategia di marketing è una condizione necessaria per il successo di ogni azienda Nuove Tecnologie a supporto dell imprenditoria Efficenza energetica e ambiente - Buone prassi per un ambiente salutare Psicologia del lavoro - Migliorare le condizioni dei lavoratori e delle aziende Altre tematiche ANDALUCIA Il contesto sociale ed economico PPMRT - Conclusioni Regionali Meeting di genere - Pari opportunità e imprenditorilaità Accesso al credito: modalità di finanziamento Marketing Nuove tecnologie a supporto dell imprenditoria Psicologia del lavoro - Migliorare le condizioni dei lavoratori e delle aziende Nuove tecnologie a supporto dell imprenditoria: I social network e le strategie del marketing online Le donne che migliorano l organizzazione aziendale, leadership e fiducia di sé: obiettivi per l uguaglianza efficace Biologia e agricoltura Buone prassi per un ambiente sano CATALOGNA Il contesto sociale ed economico PPMRT - Conclusioni Regionali Meeting sul Genere - Pari opportunità e imprenditoria Politiche pubbliche per la creazione di attività imprenditoriali promosse da donne Accesso al credito: modalità di finanziamento Fondi per imprese femminili Marketing - Una strategia di marketing è una condizione necessaria per il successo di qualsiasi business Identità digitali e marketing on-line Nuove tecnologie a supporto dell imprenditoria Office 2.0: la chiave è la metodologia Psicologia del lavoro - Migliorare le condizioni dei lavoratori e delle aziende Gestione del tempo, produttività e conciliazione Biologico e agricoltura Imprese Verdi? Prodotti eco compatibili e servizi ecologici

5 INDICE Altre tematiche Networking Le reti di business delle donne GRECIA OCCIDENTALE - ACHAIA Il contesto socio-economico PPMRT - Conclusioni Regionali Meeting di genere Pari opportunità ed Imprenditorialità Accesso al sistema finanziario Modelli di finanza Marketing - Una condizione necessaria per il successo di ogni attività di business è l esistenza di una strategia di marketing Nuove tecnologie in supporto al fare impresa Efficienza energetiche ed ambiente - Buone pratiche per la salute dell ambiente Risparmio energetico Associazione dei consumatore in rappresentanza dei Consumatori I diritti del consumatore Psicologia Industriale e delle Organizzazioni Biologia e agricoltura I prodotti biologici e la produzione agricola CRETA- HERAKLION Il contesto economico-sociale PPMRT - Conclusioni Regionali Accesso al credito: Le modalità di finanziamento Marketing - Strategie di marketing Il marketing moderno applicato alla realtà cretese nel mezzo della crisi economica Nuove tecnologie e innovazione al servizio dell imprenditorialità Efficienza energetica e ambiente - Buone Pratiche per un ambiente sano L imprenditorialità in verde Psicologia Industriale e delle Organizzazioni Il ruolo dell intelligenza emotiva nella vita professionale e personale Biologico e Agricoltura Agricoltura biologica e prodotti biologici: un investimento per la vita Altre tematiche Turismo rurale e sviluppo regionale: tendenze, sfide e prospettive Networking per lo sviluppo sostenibile ALENTEJO Il contesto economico-sociale PPMRT - Conclusioni Regionali Incontro di genere - Pari Opportunità e Imprenditoria Accesso al credito: Modalità di finanziamento Una strategia di marketing è una condizione necessaria per il successo di ogni impresa Efficienza Energetica e Ambiente - Buone pratiche per un ambiente sano Nuove tecnologie per sostenere l imprenditorialità Psicologia Industriale e delle Organizzazioni Associazioni dei consumatori - Rappresentanza dei Consumatori: un diritto fondamentale ANALISI SWOT TERRITORIALI EMMA CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

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7 INTRODUZIONE Progetto di cooperazione transnazionale, co-finanziato dal Programma Operativo MED , EMMA promuove l innovazione e la presenza sul mercato delle PMI al femminile. Attraverso azioni mirate realizzate in ambito regionale, nazionale ed europeo, il progetto si pone quale obbiettivo principale quello di contribuire al miglioramento delle strategie politiche ed economiche rivolte al settore imprenditoriale. Per ottenere ciò è stata attivata una rete/piattaforma transnazionale di tipo Pubblico-Privato che si pone l obiettivo di sostenere a livello locale le donne imprenditrici in quei campi in cui occorre un assistenza tecnica come nel caso di problematiche di tipo giurico-legali, nell accesso al credito, nei temi legati alle relazioni all interno delle imprese e tra le imprese e il mondo che le circonda. Altri temi su cui si è reso necessario un confronto sono, ad esempio, l acquisizione della self-confidance, la gestione delle risorse umane, il marketing, l ICT, la creazione di partnership, lo sviluppo sostenibile e le relazioni con i consumatori. A questi principali temi sono stati aggiunti quelli del Fare Rete, Regole nell Impresa e Tracciabilità. Tutte le tematiche citate hanno costituito la materia trattata nelle 54 Tavole Rotonde (PPRMTs), in cui attori pubblici, PMI al femminile, associazioni di categoria ed esperti si sono potuti confrontare avviando un reale dialogo pubblico-privato. Le Tavole Rotonde hanno coinvolto un numero elevato di enti pubblici e privati a supporto del fare impresa e le conclusioni raggiunte sono state analizzate nel REPORT STATISTICO TAVOLE ROTONDE MED PUBBLICO PRIVATE", precedentemente presentato dal partenariato EMMA. Il presente elaborato contiene la descrizione dell ecosistema economico di ciascuna regione partner - con particolare attenzione al mondo imprenditoriale femminile - nonché gli orientamenti emersi dalle Tavole Rotonde e relativi a ciascun tema trattato. Contiene inoltre l analisi SWOT circa l imprenditorialità femminile nei territori di riferimento.

8 PPRMTs - Tavole riepilogative

9 Altri temi Regole e novità di semplificazione in azienda 21 Marzo La tracciabilità dei flussi finanziari e le regole di pagamento nelle Pubbliche Amministrazioni 24 Febbraio 2011 Biologico e Agricoltura Quali spazi per le donne nella green economy? 9 Febbraio 2011 Psicologia industriale e delle organizzazioni Leggere l'impresa al femminile 20 Ottobre 2010 Il benessere organizzativo e la valorizzazione della persona e delle lavoratrici nelle aziende 1 Aprile 2011 Le Associazioni dei Consumatori rappresentanza dei consumatori: un diritto fondamentale L'impresa femminile verso un consumo responsabile 26 Gennaio 2011 Nuove tecnologie a supporto delle imprese femminili Efficienza energetica ed ambientale UMBRIA L'Umbria, le imprenditrici e le nuove tecnologie 5 Aprile 2011 Sviluppo sostenibile e genere 12 Gennaio 2011 PIEMONTE Lead Generation, metodologie a supporto delle imprese 10 Febbraio 2011 Il risparmio energetico negli edifici 9 Aprile 2011 Marketing Marketing relazionale 15 Dicembre 2010 Una strategia di marketing è una condizione necessaria per il successo di ogni azienda Comunicazione, tecniche di vendita e web marketing 14 Aprile 2011 Accesso al Credito Corporate Finance e accesso al credito per le donne 24 Novembre 2010 Fattori critici della relazione impresa banca Avvio, gestione dei rapporti e accesso al credito 22 Marzo 2011 Meeting di genere - Pari opportunità e Imprenditoria femminile Il valore della diversità nel management 10 Novembre 2010 Pari opportunità e imprenditoria la conciliazione e la certificazione di genere 22 Dicembre 2010 Principali argomenti trattati dalle REGIONI/PARTNER Regione Umbria Direzione regionale programmazione innovazione e compettività dell Umbria - Servizio Politiche di sostegno alle Imprese Sviluppumbria SpA Società regionale per lo sviluppo economico dell Umbria Apid Imprenditorialitá Donna

10 Altri temi Networking 14 February 2011 Business Networks per le donne 31 Marzo Biologico e Agricoltura Biologia e agricoltura 29 Marzo 2011 Imprese Verdi? Prodotti eco compatibili e servizi ecologici 16 Febbraio Psicologia industriale e delle organizzazioni Le donne che migliorano l'organizzazione aziendale, leadership e fiducia di sé: obiettivi per l'uguaglianza efficace 31 Marzo 2011 Gestione del tempo, produttività e conciliazione Le Associazioni dei Consumatori rappresentanza dei consumatori: un diritto fondamentale Nuove tecnologie a supporto delle imprese femminili Efficienza energetica ed ambientale ANDALUCIA Nuove tecnologie a supporto dell'imprenditoria: I social network e le strategie del marketing online. 31 Marzo 2011 Buone prassi per un ambiente sano 29 Marzo 2011 CATALUNA Office 2.0: la chiave è la metodologia 17 Febbraio 2011 Marketing Marketing 17 Marzo 2011 Digital identity e marketing online 15 Febbraio 2011 Accesso al Credito Accesso al credito e modalità di finanziamento 17 Marzo 2011 Fondi per imprese femminili 29 Marzo 2011 Meeting di genere - Pari opportunità e Imprenditoria femminile Pari opportunita e imprenditoria femminile 21 Ottobre 2010 Politiche pubbliche per la creazione di attività imprenditoriali promosse da donne 8 Marzo 2011 Principali argomenti trattati dalle REGIONI/PARTNER tlocal Government of the Province of Granada Barcelona Activa SAU SPM

11 Altri temi Turismo rurale e sviluppo regionale: tendenze, sfide e prospettive 18 Aprile 2011 Fare rete per uno sviluppo sostenibile 27 Aprile 2011 Meeting di genere - Pari opportunità e Imprenditoria femminile Accesso al Credito Marketing Nuove tecnologie a supporto delle imprese femminili Efficienza energetica ed ambientale Le Associazioni dei Consumatori rappresentanza dei consumatori: un diritto fondamentale Psicologia industriale e delle organizzazioni Biologico e Agricoltura GRECIA OCCIDENTALE - ACHAIA Meeting di genere Pari opportunità ed Imprenditorialità 30 Maggio 2011 Fondi per imprese femminili 17 Febbraio 2011 Lo sviluppo di una strategia di marketing come prerequisito per il successo aziendale 7 Febbraio 2011 Nuove tecnologie a supporto di fare impresa 9 Febbraio 2011 Risparmio energetico 20 Maggio 2011 I diritti del consumatore 29 Giugno 2011 Il ruolo della Psicologia Industriale e delle Organizzazioni negli start-up e Meeting di genere Pari Opportunità e fare impresa 30 Maggio 2011 I prodotti biologici e la produzione agricola 1 Giugno 2011 HERAKLION - CRETA Accesso al sistema finanziario Modelli di finanza 28 Febbraio 2011 Il Marketing moderno applicato alla realtà cretese nel mezzo della crisi economica. 11 Aprile 2011 Nuove tecnologie e innovazione al servizio dell imprenditorialità 23 Marzo 2011 L'impresa verde. 4 Aprile 2011 Il ruolo dell'intelligenza emotiva nella vita professionale e personale 21 Marzo 2011 Agricoltura biologica e prodotti biologici: un investimento di vita 9 Marzo 2011 Principali argomenti trattati dalle REGIONI/PARTNER Development Enterprise of Achaia Prefecture Heraklion development Agency

12 Altri temi Biologico e Agricoltura Psicologia industriale e delle organizzazioni Migliorare le condizioni per i lavoratori e le aziende 13 Aprile 2011 Le Associazioni dei Consumatori rappresentanza dei consumatori: un diritto fondamentale Rappresentanza dei Consumatori: un diritto fondamentale 20 April e 2011 Nuove tecnologie a supporto delle imprese femminili Efficienza energetica ed ambientale ALENTEJO Nuove tecnologie per sostenere l'imprenitorialità 8 Aprile 2011 Buone pratiche per un ambiente sano 16 Marzo 2011 Accesso al Credito Marketing Accesso al sistema finanziario Modalità di finanziamento 31 Gennaio 2011, Una condizione necessaria per il successo di ogni attività di business è l'esistenza di una strategia di marketing 9 Marzo 2011 Meeting di genere - Pari opportunità e Imprenditoria femminile La sfida delle pari opportunità 4 Febbraio 2011 Sviluppo regionale e locale: Resistenza e strategie 16 Dicembre 2010 Principali argomenti trattati dalle REGIONI/PARTNER ADRAL Alentejo Regional Development Agency APME Portuguese Association of Women Entrepreneurs

13 Il contesto Regionale e le Conclusioni

14 Il contesto Regionale e le Conclusioni 12 GUIDELINES EMERSE DALLE TAVOLE ROTONDE PUBBLICO - PRIVATE CONCLUSIONI REGIONALI In questo capitolo verrà brevemente presentato l ecosistema imprenditoriale proprio di ciascuna regione partner, destinando particolare attenzione ai temi più cari alle donne imprenditrici così come emerso dalle conclusioni delle Tavole Rotonde Pubblico/Private Med realizzate in ciascuna regione. Tali conclusioni riguardano i temi caratterizzanti il progetto EMMA, ossia: Meeting di genere - Pari Opportunità ed Imprenditorialità Accesso al credito - le modalità di finanziamento Marketing - Una strategia di marketing è una condizione necessaria per il successo di ogni impresa Nuove tecnologie a supporto del fare impresa Efficienza energetica e ambiente - Buone pratiche per un ambiente sano Le associazioni dei consumatori - Rappresentanza Consumatori: un diritto fondamentale Psicologia Industriale e delle Organizzazioni - Migliorare le condizioni per i lavoratori e per le aziende Prodotti biologici e Agricoltura La presentazione segue l ordine sopra definito, cominciando dalla Regione Umbria. UMBRIA Contesto sociale ed economico L Umbria, situata nella zona appenninica del centro Italia, è l unica regione della penisola italiana senza accesso al mare, confina con la Toscana, Marche e Lazio. La regione è ricca di foreste ed ha un elevato valore ambientale, tanto da essere conosciuta con lo slogan L Italia ha un cuore verde, l Umbria. La popolazione è di unità ( Conoscere l Umbria ISTAT 2008) con una densità media pari a 105,7 abitanti /kmq, inferiore sia alla media italiana che comunitaria. L Umbria è suddivisa in due province: la provincia di Perugia, dove si concentra il 74% della popolazione, e la provincia di Terni. L economia umbra presenta evidenti caratteristiche dualistiche, una diffusa industrializzazione basata su piccole imprese nel nord della regione, e una zona caratterizzata da un declino industriale nella parte più meridionale della regione. Negli anni passati in Umbria, come in tutto il Centro-Nord d Italia, la crisi delle grandi imprese industriali ha generato una certa vitalità nel settore delle piccole e medie imprese. La struttura produttiva risulta quindi caratterizzata da una dimensione medio piccola delle imprese, da un alta incidenza del lavoro di subfornitura, con un valore aggiunto che quindi non è particolarmente elevato, da altri problemi strutturali legati al mercato del lavoro che rende difficile occupare giovani, donne, lavoratori con livelli di istruzione medio-alti, ed infine, da una bassa incidenza dell export sul PIL regionale. Nel 2009 con i primi effetti della recente crisi economica, le stime ISTAT mostrano che in Umbria c è stata una riduzione del PIL pari al 5,9%, superiore di quasi un punto rispetto alla media nazionale, dovuta ad un calo della produzione industriale ed artigianale. L agricoltura, sebbene abbia pesantemente risentito dell effetto della crisi, ha ancora oggi un ruolo importante nel contesto economico regionale. Le caratteristiche del settore agricolo sono l età piuttosto elevata degli imprenditori unitamente alla difficoltà nel ricambio generazionale e la diffusione del part-time; le attività connesse all agricoltura tradizionale, come agriturismo, ospitalità rurale, agricoltura biologica, ecc. al contrario risultano in controtendenza e rappresentano un ambito di notevole sviluppo. In merito ai servizi il Turismo rappresenta ancora, in numerose aree e zone della regione, una fonte di primaria importanza nella formazione del valore aggiunto.

15 L imprese in Umbria Nell ultimo decennio si è assistito alla crescita della presenza femminile nel campo imprenditoriale a livello nazionale; questo trend positivo ha interessato anche l Umbria concorrendo con un significativo contributo allo sviluppo economico territoriale. Le imprese femminili sono distribuite tra i vari settori economici: pressoché il 25% si occupa di agricoltura, il 35% di commercio, turismo e servizi, mentre meno del 15% risultano essere attività di tipo manifatturiero. L Umbria con il 26,1% di imprese femminili supera di oltre due punti percentuali la media nazionale. Alla fine del primo semestre del 2007 il numero delle imprese femminili risultava incrementato di 821 unità corrispondente ad una crescita del 4,0%. Proporzionalmente alla crescita media nazionale, l incidenza di questo particolare segmento risulta, come detto precedentemente, in continua crescita. Il numero totale delle imprese femminili presenti in Umbria, aggiornato al 30 giugno 2010, è pari a di cui nella provincia di Perugia e nella provincia di Terni. Rispetto alla media regionale l incidenza delle imprese femminili nelle due province umbre continua ad essere caratterizzata da una prevalenza nella provincia di Terni (27,7%) su quella nella provincia di Perugia (25,6%). Sebbene, secondo le più recenti indagini, ancora oggi le imprenditrici umbre partecipino al mondo imprenditoriale al di sotto delle proprie potenzialità, negli anni hanno tuttavia incrementato la propria presenza lasciando sperare di guadagnare più spazio attraverso o l avvio di nuove attività economiche o l acquisto o il subentro in quelle esistenti. L imprenditrice utilizza poco i servizi di assistenza e consulenza, e manifesta un più forte bisogno di servizi a supporto della competitività, soprattutto per l innovazione. Sente più dei colleghi uomini la complessità di conciliare i tempi di lavoro con quelli della famiglia. Utilizza poco internet e i servizi on line, anche nel caso dei servizi della Pubblica Amministrazione. L imprenditrice ha un rapporto con il denaro improntato sulla prudenza, e una gestione finanziaria dell impresa molto cauta, limitando il ricorso a fonti esterne solo quando strettamente necessario; in questi casi preferisce rivolgersi alle banche locali. Percepisce di più la crisi economica, ma la maggioranza delle imprenditrici reagisce con strategie di organizzazione e rilancio. Tra gli interventi pubblici a supporto dell impresa ritiene prioritari la riduzione delle tasse, maggiori finanziamenti pubblici e la semplificazione amministrativa. La donna imprenditrice ha una vasta rete di conoscenze sul territorio, preferisce avere relazioni con le proprie colleghe, con le quali realizza anche progetti di comune interesse che si rivelano sempre le iniziative di maggiore successo. Nell attuale contesto competitivo, anche a fronte delle difficoltà che alcuni mercati sembrano affrontare in questa fase dell economia, la forte volontà e la determinazione delle donne imprenditrici può costituire un fattore critico di successo per quelle attività che portano avanti. Ancora oggi risultano necessarie delle azioni di sostegno concrete in favore sia delle donne imprenditrici che del grande potenziale che esse rappresentano per la regione, in maniera da colmare il gap esistente con il corrispondente maschile, stimolare quei legami e quelle interconnessioni che rappresentano un passaggio obbligato, insieme allo sviluppo delle tecnologie legate all innovazione, per difendere e se possibile accrescere, la capacità competitiva delle nostre imprese femminili. 13 PPMRT Conclusioni regionali Psicologia del lavoro - Pari opportunità e imprenditorialità PPMRT - Leggere l impresa al femminile. Il valore della diversità nel management Nei due meeting introduttivi sulla differenza di genere e sulla psicologia industriale e delle organizzazioni è stata fatta un assunzione provocatoria al fine di rovesciare completamente la prospettiva sul tema femminile: non sono le donne ad avere bisogno di lottare per partecipare, in modo paritetico rispetto agli uomini, allo sviluppo sociale ed economico, ma è il mondo del lavoro, la società, le istituzioni, e perfino lo sviluppo sostenibile dell intero universo, che hanno bisogno delle qualità del femminile. La questione del riequilibrio quantitativo e qualitativo della presenza delle donne nelle differenti

16 14 sfere non è quindi solo una questione di uguaglianza di opportunità e di giustizia sociale, ma è una questione di necessità, una condizione imprescindibile dello sviluppo sostenibile. Il gioco di potere rappresenta un ostacolo al cambiamento. C è bisogno di condivisione e la donna può esser di grande aiuto. L attenzione e la partecipazione al dibattito hanno evidenziato vari aspetti: - Spesso lo sforzo ed i buoni risultati negli studi non sono garanzia di buone opportunità lavorative, per le donne in particolar modo, c è bisogno di un cambiamento culturale associato all offerta di servizi che permettano una concreta uguaglianza di opportunità; - I giovani, gli uomini e le donne si orientano al fare impresa, motivati spesso dalla sola mancanza di impiego nel mondo del lavoro. Molti non hanno una specifica vocazione o idea imprenditoriale, ma semplicemente chiedono quali tipi di attività vengono incentivati e supportati finanziariamente? - E sempre molto difficile per le donne conciliare lavoro e famiglia, in quanto la famiglia continua ad essere quasi ad esclusivo carico della donna, occorrono politiche e servizi atti a rendere conciliabili entrambe le possibili e legittime aspirazioni; - L economia dell Umbria si fonda su un imprenditorialità diffusa, di piccola dimensione e su base prevalentemente familiare, queste caratteristiche si riscontrano nel 30% delle imprese attive presenti nella regione. Una buona percentuale di tali imprese è gestita da donne, che vanno sostenute con politiche e servizi che consentano sempre più di conciliare il ruolo imprenditoriale con quello familiare; - Occorre garantire che una maggiore presenza femminile nel mondo del lavoro non diventi solo un modo per caricare ulteriormente di responsabilità e fatiche la donna. Uomini e donne dovrebbero entrambi dividersi tra le responsabilità lavorative sociali e familiari, nonché tra le mansioni di responsabilità; - Occorre rompere il tetto di cristallo che non consente alle donne di accedere ai vertici sociali, politici ed economici; - Prestare attenzione al linguaggio è importante, perché spesso la forma diventa sostanza, ed è attraverso i significati veicolati dalla cultura che verranno ostacolati o sollecitati i cambiamenti operativi necessari allo sviluppo delle donne e con esse delle imprese. L introduzione nelle aziende degli strumenti/strategie tipici del diversity management, e di politiche di conciliazioni famiglia-lavoro, le quali sono inseparabili se davvero si vuole che le donne siano se stesse (senza la necessità di conflitti tra l essere madre o avere un lavoro, assenza di omologazione allo stile maschile nell approccio al lavoro), è molto difficile a causa dei limiti culturali (svalorizzazione della differenza di genere) e dei vincoli strutturali (sistema regionale caratterizzato da imprese di piccole dimensioni e con un basso livello di internazionalizzazione, dipendenza delle piccole imprese dalle grandi con pochi margini di autonomia nell introduzione di strategie innovative; le radici storiche delle piccole imprese che derivano dal mondo rurale caratterizzato da valori conservatori e tradizionalisti, da una visione comunitaria e da una famiglia di tipo patriarcale). Per rimuovere i vincoli culturali è strategico il ruolo di molte istituzioni formative (famiglie, università, scuola, chiesa, ecc), degli opinion makers e dei leaders (mass-media, ecc), delle associazioni in rappresentanza degli interessi delle imprese, delle Camere di Commercio, dei consulenti d impresa. Per rimuovere i vincoli strutturali, oltre a strategie di alleanza tra piccole imprese, potrebbero essere adottate leggi regionali (come è recentemente avvenuto nel caso della promozione pubblica in Umbria degli strumenti di gestione ambientale ed etica). Queste leggi regionali potrebbero contemplare differenti forme di incentivi ed azioni rivolte alle piccole e medie imprese, volte a promuovere rispettivamente l introduzione del diversity management nelle imprese dell Umbria e a facilitare l adozione di forme di welfare aziendali (specialmente per l acquisizione della certificazione connessa all Audit Famiglia-Lavoro). Naturalmente la questione relativa alle politiche di conciliazione famiglia-lavoro può oltrepassare i confini dell impresa ed investire altri sistemi (servizi sociali, servizi in generale, trasporti, pianificazione urbana, orari, etc.). In questo caso la si potrebbe risolvere mediante pratiche di concertazione tra differenti attori a livello regionale e territoriale. Si può auspicare anche un innovazione in materia contrattuale, che potrebbe includere la variabile

17 tempo di famiglia, stipulata a livello territoriale o di impresa tra sindacati ed imprese (o loro rappresentanze di interessi). Accesso al credito - le modalità di finanziamento PPMRT - Corporate Finance e accesso al credito per le donne In Umbria il settore bancario risulta composto da grandi banche con presenza di banche internazionali, banche di territorio che hanno proceduto a fusioni ed integrazioni mantenendo al contempo un forte legame con la realtà produttiva del territorio e un sistema di banche di credito cooperativo legate alle economie locali, che rappresentano punti di riferimento in grado di fornire risposte veloci e che quindi possono risultare interlocutori privilegiati per le imprenditrici locali. Attualmente le imprenditrici sanno che la garanzia, per le PMI regionali, rappresenta un efficace strumento di sostegno nell accesso al credito. Puntare sulle garanzie è molto importante perché aiuta le imprese ad approvvigionarsi di capitale attraverso il debito. Le PMI della nostra regione per avere accesso al sistema di garanzie e ad altri strumenti finanziari, possono, tra l altro, presentare domanda presso Gepafin Spa - società finanziaria regionale per le PMI - che da molti anni collabora con la Regione Umbria su temi legati all imprenditorialità femminile. Un impresa sana e innovativa (che rischia) deve infatti essere sufficientemente patrimonializzata. La funzione della banca deve essere quindi quella di finanziare la patrimonializzazione delle imprese; non più dare credito per il credito, ma dare credito che si trasforma in aumento di capitale proprio per le imprese. Le donne sanno che solo un impresa sana può affrontare le sfide dell innovatività e della competitività. 15 Marketing - Un strategia di marketing è condizione necessaria per il successo di qualsiasi attività di business PPMRT - Marketing relazionale Il marketing relazionale si concentra sulla creazione e sulla gestione di un insieme di relazioni durevoli, continue, di fiduciarietà con i clienti (Customer Relationship Management-CRM) e con altri stakeholder strategici dell impresa, più ispirate al principio di reciprocità che non a dettami contrattuali e che, proprio per questa motivazione, possono garantire un guadagno stabile all impresa, specialmente in tempi in cui le condizioni di mercato non sono stabili, i cicli economici non sono prevedibili, e la turbolenza guida gli scambi. I clienti selezionati per questa relazione speciale sono in genere i più importanti per l impresa dal punto di vista della quantità e redditività degli acquisti, del grado di fedeltà, della capacità di farsi portavoce presso altri acquirenti del brand aziendale. Possono di fatto contribuire al miglioramento dei prodotti attraverso i loro suggerimenti (che non riguardano solo le caratteristiche funzionali e la qualità, ma anche le emozioni provate durante l acquisto ed il consumo) ed assumere un ruolo sempre più attivo nella promozione dei medesimi. Il marketing relazionale, a seguito del vorticoso sviluppo di Internet, ha contagiato molti altri settori, in aggiunta a quello dei servizi e dei beni industriali dove era nato originariamente, e coinvolto un numero sempre maggiore di prodotti. - Il cambiamento nella cultura aziendale a livello locale è difficile e lento perché riflette le caratteristiche strutturali del sistema produttivo umbro che consiste in micro, piccole e medie imprese, che non dispongono di grandi risorse per introdurre le nuove tecniche di gestione così come il marketing relazionale oltre all assenza di apertura internazionale che non aiuta il flusso di idee e la diffusione di modelli di gestione flessibile; - Il marketing relazionale risponde alla necessità di fare rete, soprattutto a livello locale, e anche nel caso in cui è supportato da istituzioni pubbliche (nazionali e regionali), così come da enti quali le associazioni di categoria, deve essere controllato dalle imprenditrici che, in un mondo globalizzato, non possono opporsi al cambiamento che risulta oggi indispensabile, ma piuttosto, grazie alle loro capacità relazionali, possono trovare soluzioni competitive e dinamiche.

18 16 Le nuove tecnologie a supporto del fare impresa PPMRT - Umbria, imprese al femminile e nuove tecnologie L avanzamento delle donne attraverso specifici interventi di formazione professionale, un orientamento integrato, l accesso al credito e la conciliazione tra lavoro e vita: queste linee d azione rappresentano i presupposti da seguire nei piani di programmazione e nei diversi strumenti comunitari e regionali, destinati a sostenere le donne imprenditrici. Relativamente alle nuove azioni messe in campo dalla Regione Umbria, per sostenere la creazione di imprese e lo sviluppo di imprese femminili, la Responsabile del Servizio Politiche di sostegno per le imprese, ha annunciato l introduzione e il rafforzamento dei fondi di rotazione e un budget di riserva per le imprese femminili secondo le disposizioni della legge regionale 12/95 per l imprenditoria giovanile, così come un fondo per il microcredito, secondo la nuova legge finanziaria con un budget di 1 milione di Euro. Nel Programma Operativo Regionale del Fondo sociale europeo , è prevista l introduzione di alcune azioni trasversali di promozione dell imprenditorialità femminile, aventi l obiettivo specifico di accrescere l occupazione femminile e di ridurre le disuguaglianze di genere attraverso misure finalizzate alla crescita, al miglioramento delle competenze professionali, alla formazione nei casi di autoimpiego nei settori ad elevata istruzione. I passi in questa direzione - è stato detto durante l iniziativa dalla Dirigente del Servizio Politiche attive del mercato del lavoro - sono già stati fatti attraverso l emanazione di bandi volti a fornire lavoro a laureati e disoccupati, alla stabilizzazione di lavoratori/lavoratori occasionali e mediante borse di ricerca per giovani donne laureate. L Associazione dei Consumatori - Rappresentanza dei Consumatori: un diritto fondamentale PPMRT - L impresa femminile verso un consumo responsabile Il tema del consumo responsabile è sicuramente strategico perché nei prossimi anni il consumo (e, di conseguenza, la produzione) o sarà responsabile o non sarà. A questo proposito il ruolo delle associazioni dei consumatori sta diventando sempre più importante nella funzione di informazione e sensibilizzazione dei consumatori. Alcuni successi sono stati già conseguiti in tal senso in relazione alle catene produttive agro-alimentari, con la promozione dei prodotti biologici, dei prodotti a Km zero, dei prodotti tipici, dei prodotti stagionali. - Poter elaborare un nuovo modello di sviluppo economico dove il risparmio di energia e la riduzione degli scarti, rendono più efficiente ed economica la produzione di beni e servizi, dove l attenzione all ambiente si lega alla valorizzazione delle pari opportunità; tutto ciò rappresenta un processo culturale ma ha anche utilità economica e produce risparmio e innovazione. - Per affrontare sfide così complesse è essenziale che si possa arrivare alla creazione di una sorta di THINK TANK permanente di tutte le donne coinvolte a vario titolo, e che possano costruire una rete tra i diversi attori, sia utilizzando buone prassi esistenti in Italia e nel resto di Europa, sia mettendo a punto pratiche locali che facciano tesoro delle specificità del nostro tessuto culturale, ambientale e sociale, così da valorizzare l innovatività e la tradizione. Biologico e Agricoltura PPMRT - Quali spazi per le donne nella green economy? Il dibattito ha evidenziato che esistono grandi e crescenti opportunità per le donne nella Green Economy, opportunità utili a evidenziare la loro sensibilità e l attitudine alla tutela dell ambiente. Una crescita compatibile con l ambiente è possibile ed auspicabile in linea di principio, ma le donne imprenditrici affermano di avere bisogno, in un momento di profonda e diffusa crisi economica come quella attuale, di politiche per il cambiamento della struttura produttiva delle piccole imprese e di risorse utili per affrontare la nuova concorrenza. Per supportare questo tipo di imprese, la Regione Umbria ha sviluppato iniziative di sostegno

19 ed interventi atti a ridurre l inquinamento ambientale attraverso l uso di nuove tecnologie e attraverso la gestione responsabile delle risorse energetiche, mediante l utilizzo e la diffusione dei processi di produzione di energia da fonti rinnovabili, con una particolare attenzione all energia pulita (solare, geotermica, eolica, idroelettrica) in modo da poter ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali. Nella regione si stanno aprendo nuove opportunità: un importante progetto Donne in Verde è stato presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Dipartimento di politica energetica e ambientale, le Pari Opportunità del Comune di Perugia in collaborazione con Sviluppumbria, Cesar (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale) e le associazioni imprenditoriali femminili della zona unite per promuovere l occupabilità e l imprenditorialità delle donne sul territorio, attraverso misure di consolidamento e/o riqualificazione, nei settori economici più innovativi, dove le imprese femminili risultano già attive. Saranno circa 30 le aziende al femminile nei tre settori produttivi quali agricoltura, artigianato, commercio/turismo/servizi, le quali potranno trarre vantaggio da una serie di azioni congiunte, volte a consolidare, con particolare attenzione all istruzione e alle pari opportunità gli investimenti nel campo delle fonti energetiche. 17 Altre tematiche PPMRT - Sviluppo sostenibile e genere A livello microeconomico - In una società civile gli strumenti del diversity management, gli strumenti (singoli o collettivi) di gestione etica ed ambientale, sistemi di welfare aziendale per la conciliazione famiglia-lavoro devono essere, se possibile, contemporaneamente presenti ed in grado di rafforzarsi vicendevolmente al fine di una maggior sostenibilità d impresa (che non preveda separazione tra sfera economica, sociale, ambientale); Tutto ciò dovrebbe anche aumentare la competitività dell azienda; molti lavori scientifici hanno infatti mostrato gli effetti positivi sull azienda nel caso di attuazione del diversity management, delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro e gli effetti positivi sul benessere dei lavoratori, e sulla felicità, oltre al minor impatto sulla natura. L attuazione di tutte queste politiche può anche avere, come l Unione Europea ha teorizzato e raccomandato, uno spostamento dal livello aziendale a livello territoriale (nelle vesti di accordi volontari, Emas territoriali, politiche di sviluppo locale orientate all ambiente come i Patti Territoriale, conciliazione tra famiglia-lavoro ed in scala maggiore rispetto al welfare aziendale). Anche a livello mesoeconomico è importante notare che in tutte queste politiche emergono gran parte dei requisiti che connotano una politica di Bene Comune : attenzione rivolta alla persona nella sua totalità, razionalità, integrazione, condivisione degli obiettivi, pianificazione tra i policy makers, sussidiarietà (orizzontale, verticale e relazionale), razionalità relazionale, regolamento ispirato soprattutto al principio di reciprocità, possibile coesistenza di diversi principi di regolazione, produzione di beni relazionali, possibile coesistenza di diverse etiche (la responsabilità etica, etica della cura, etica delle virtù). A livello macroeconomico - Queste affinità elettive dovrebbero suggerire, a causa dei loro effetti moltiplicativi sulla produttività e sulla sostenibilità ecologica dei sistemi locali, l implementazione congiunta delle politiche. A livello macroeconomico lo sviluppo sostenibile, come già concordato tra gli stati all interno delle linen guida Europee, dovrebbe essere perseguito da ciascun paese.

20 18 PIEMONTE Contesto economico e sociale In Piemonte ci sono industrie altamente sviluppate, in particolare l industria automobilistica con il gruppo Fiat e società ad essa collegate. Molto importanti sono anche i settori chimico, alimentare (la regione è la prima in Italia per produzione di cioccolato), tessile e abbigliamento. La regione era ed è sede di importanti centri industriali, in particolare: Ivrea, sede della Olivetti, Torino, sede della FIAT. Biella produce tessuti e sete. Asti è a circa 55 chilometri ad est di Torino, nella pianura del fiume Tanaro, ed è uno dei più importanti centri del Monferrato, uno dei più noti distretti enologici italiani nel mondo. Ad Alba c è lo stabilimento dell industria del cioccolato Ferrero e alcune industrie meccaniche. Tra le regioni italiane, il Piemonte è quella che investe di più nel settore dell elettronica, storicamente legata alla Olivetti. Il settore dei servizi, il settore bancario e assicurativo, l editoria e il turismo stanno diventando più forti. L industria del turismo in Piemonte impiega persone e conta attualmente aziende che operano nel settore dell ospitalità e della ristorazione, con alberghi e strutture ricettive. La pianura piemontese è una fertile regione agricola. I principali prodotti agricoli in Piemonte sono i cereali, tra cui il riso, che rappresentano oltre il 10% della produzione nazionale, mais, uva per la vinificazione, frutta e latte. Il Piemonte è una delle grandi regioni vinicole d Italia. Più della metà dei suoi 700 chilometri quadrati ( acri) di vigneti sono registrati a denominazione DOC. La densità della popolazione in Piemonte è inferiore alla media nazionale. La popolazione del Piemonte ha seguito una tendenza al ribasso per tutti gli anni Ottanta. Questo calo è il risultato del saldo naturale negativo (circa dal 3 al 4% per anno), mentre il saldo migratorio dal 1986 è tornato ad essere positivo a causa di un eccesso di nuova immigrazione in confronto a dati stabili per l emigrazione. La popolazione nel suo complesso è rimasta stabile negli anni Novanta, anche se questo è il risultato di un saldo naturale negativo e una migrazione netta positiva. La Provincia torinese è cresciuta rapidamente negli anni Cinquanta e Sessanta a causa di un aumento di immigrati dal Sud Italia, e oggi ha una popolazione di circa due milioni. Al 31 dicembre 2009, gli stranieri legalmente residenti in regione sono stati , con un incremento del 26% rispetto all anno precedente. In Piemonte, oltre la metà della popolazione vive in provincia di Torino, è una città situata alla confluenza dei due fiumi. È stata proprio la disponibilità di acqua a favorire la nascita delle prime industrie in passato. La concentrazione di molte industrie ha portato alla comparsa di una congestione del traffico urbano, soprattutto in considerazione del fatto che le colline sono la periferia della città e l area del business è poi concentrata in uno spazio ristretto. L intero Piemonte ha attraversato una grave crisi economica, anche se vi è stata una ripresa limitata, ottenuta grazie ai XX Giochi Olimpici Invernali, che hanno dato un impulso a Torino, e aumentato i flussi turistici internazionali in città. Negli ultimi anni c è stata una crescita nel livello di internazionalizzazione dell economia e della società in Piemonte. Il Piemonte ha indici superiori alla media italiana per il commercio internazionale, il numero di dipendenti stranieri, la popolazione straniera e la formazione sulle questioni internazionali, la media del turismo internazionale si colloca solo leggermente al di sotto della media italiana, mentre il numero di studenti stranieri è in aumento nelle università del Piemonte. Il quarto trimestre del 2010 conferma un percorso di ripresa del settore manifatturiero in Piemonte, che si intravede dai primi mesi dell anno: per la produzione locale ci sono quattro trimestri consecutivi di crescita. Questi risultati sono incoraggianti, anche se dovrebbe essere valutati con cautela, perché il cambiamento è misurato rispetto al quarto trimestre del 2009, quando non era ancora iniziata la lenta salita della produzione del settore manifatturiero locale. Il buon andamento della produzione locale è associato con altrettanto incoraggianti risultati ottenuti da altri principali indicatori economici: gli ordini del mercato interno e quelli esterni, infatti, danno una crescita del +5,9% e del +6,9% dal precedente trimestre. Imprese in Piemonte Le PMI rappresentano una quota crescente della forza lavoro nella maggior parte dei paesi. Sono, inoltre, il fattore più importante per la crescita economica, le esportazioni, lo sviluppo locale e

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