Gli strumenti di risoluzione delle crisi bancarie: il bail-in

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1 Gli strumenti di risoluzione delle crisi bancarie: il bail-in Francesca Passamonti Roma, 27 giugno 2012 Convegno ABI - Basilea 3 6/26/2012 1

2 Proposta di Direttiva CE sulla gestione delle crisi bancarie Mandato G20: consentire il fallimento ordinato di una banca evitando di utilizzare fondi pubblici per il salvataggio; Target: in particolare le banche di rilevanza sistemica e con operazioni transfrontaliere; Come: armonizzazione degli strumenti preventivi e risolutivi a disposizione delle autorità nazionali; Entrata in vigore: 2015; bail-in 2018; 6/26/2012 2

3 Le misure preventive e risolutive: un approccio graduale Preparazione e Prevenzione Piani di risanamento e risoluzione (living wills); rimozione ostacoli alla risoluzione; accordi infragruppo; Interventi precoci Applicazione misure di risanamento, amministrazione straordinaria; Risoluzione Poteri e strumenti di risoluzione armonizzati; 6/26/2012 3

4 Obiettivi della risoluzione (art. 26.2) Le autorità di risoluzione dovranno scegliere gli strumenti ed i poteri da impiegare sulla base del conseguimento dei seguenti obiettivi: Garantire la continuità delle funzioni critiche; Evitare effetti negativi sulla stabilità finanziaria (contagio, disciplina di mercato); Protezione dei fondi pubblici ridurre al minimo il ricorso al sostegno pubblico; Evitare inutili distruzioni di valore e ridurre al minimo i costi di risoluzione; Proteggere i depositanti e gli investitori (DGS + ICS); Protezione dei fondi dei clienti e dei loro beni; 6/26/2012 4

5 Poteri di risoluzione (art. 56) Richiesta di dati e di informazioni a qualsiasi soggetto Potere di amministrare l entità in risoluzione Convertire le passività ammissibili in azioni ordinarie Cancellare strumenti di debito Cancellare le azioni Trasferimento azioni e altri strumenti di proprietà Trasferimento obbligazioni Potere di stralciare o ridurre il valore delle azioni e di convertire le obbligazioni in azioni Richiedere ad un istituto di emettere nuove azioni Richiedere la conversione delle obbligazioni convertibili Modificare o alterare la scadenza del debito Ridurre il valore del principale o del residuo delle passività ammissibili Rimuovere o sostituire il top management 6/26/2012 5

6 Principi della risoluzione Le perdite, da individuare attraverso un attento processo di valutazione, dovranno essere ripartite tra azionisti e creditori conformemente alla gerarchia prevista; Gli azionisti sopporteranno le perdite per primi; Il senior management dell istituzione è rimpiazzato e sopporta perdite secondo le proprie responsabilità civili e penali; Possibilità che i creditori della stessa categoria siano trattati in maniera diversa per motivi di interesse pubblico (stabilità finanziaria), contrariamente a quanto previsto dal diritto fallimentare (par condicio creditorum); Gerarchia dei creditori specifica per il bail-in; Nessun creditore worse-off che in normali procedure d insolvenza; 6/26/2012 6

7 Attivazione del processo di risoluzione Condizioni: L istituzione è in fallimento o rischia di fallire (likely to fail); Considerati i tempi e le circostanze del caso, non vi è alcuna prospettiva ragionevole per ritenere che un azione alternativa [...] impedisca il fallimento; Interesse pubblico; Fallimento o rischio di fallimento: L istituto rischia di violare la direttiva sui requisiti patrimoniali: revoca autorizzazione nel caso in cui l istituzione rischia di incorrere in perdite che riducano sostanzialmente o del tutto i fondi propri; Le attività sono inferiori alle passività; L istituzione non sarà in grado di far fronte ai propri obblighi; E richiesto il supporto pubblico straordinario; 6/26/2012 7

8 Strumenti di Risoluzione Vendita attività Banca-ponte Consenso azionisti non necessario. Eventuali aiuti pubblici se compatibili con disciplina UE Separazione delle attività Bail-in 6/26/2012 8

9 Bail in Approccio comprensivo/statutorio e contrattuale Obiettivi Ricapitalizzare l'istituto nella misura sufficiente a rispettare le condizioni per l autorizzazione (going concern); Solo se vi è una «prospettiva realistica» che l utilizzo di tale strumento possa ripristinare la redditività a lungo termine dell istituzione e la sua solidità finanziaria; Conversione degli strumenti di debito in capitale, riduzione o stralcio dei crediti dell istituzione in crisi al fine di trasferirli ad un istituzione ponte (gone concern); 6/26/2012 9

10 Bail-in: portata della proposta Ampia portata: sono incluse tutte le passività, con le seguenti eccezioni: Depositi garantiti Obbligazioni garantite Passività derivanti dalla custodia di assets da parte dell istituzione Passività con durata originaria inferiore di 1 mese Passività derivanti da contratti di lavoro, commerciali per la provvigione di merci/servizi essenziali per il funzionamento quotidiano dell istituto o derivanti dalla previdenza sociale. Derivati: In linea di principio sono inclusi nel campo di applicazione. Possono essere tuttavia esclusi nel caso in cui un eventuale bail-in possa contribuire alla «continuità di funzioni essenziali o ad assicurare la stabilità finanziaria, impedendo il contagio...» 6/26/

11 Bail-in: Impiego dello strumento L utilizzo dello strumento di bail-in è condizionale ad un processo di valutazione da parte delle autorità di risoluzione ed al perseguimento dei principi generali degli strumenti di risoluzione(no creditor worse off); Stabilire la quantità di passività eleggibili da decurtare al fine di assicurare un adeguata ricapitalizzazione/ristabilire autorizzazione; Il processo di valutazione delle attività e passività della banca deve essere fatto a condizioni di mercato e deve basarsi su ipotesi realistiche; Applicazione di un tasso di conversione che sia commisurato alla gerarchia dei creditori; L autorità ha il potere generale di convertire gli strumenti di capitale patrimoniale dell istituto ; 6/26/

12 Bail-in: requisiti minimi di passività Le istituzioni dovranno rispettare un requisito minimo per le passività da assoggettare a bail-in, (in % alle passività totali), a discrezione dell autorità nazionale; Gerarchia dei creditori: Equity; Additional T1 e Tier 2; Debito subordinato (che non sia AT1 o T2); Debito Senior; 6/26/

13 Bail-in: Criticità Difficoltà utilizzo dello strumento in fase di going concern - possibili discrepanze con la normativa USA; Impatto sul funding e sulla liquidità; Impatto sul diritto fallimentare; Impatto sulla clientela retail; Inconsistenze con timeline sui requisiti patrimoniali; Applicazione in Paesi terzi. 6/26/

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE L 173/190 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 12.6.2014 DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014 che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti

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