MINISTERO DELLA DIFESA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MINISTERO DELLA DIFESA"

Transcript

1 MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI III REPARTO POLITICA DEGLI ARMAMENTI SGD G 021 DIRETTIVA APPLICATIVA SULLE PROCEDURE INERENTI I PROGRAMMI DI ARMAMENTO AI SENSI DELLA LEGGE 185/90 Roma Edizione 2009

2 I N D I C E SGD G 021 Versione 00 ATTO DI APPROVAZIONE.pag. III ELENCO DI DISTRIBUZIONE pag. IV REGISTRZAZIONI AGGIUNTE E VARIANTI..pag. V 1. PREMESSA SCOPO RIFERIMENTI Provvedimenti legislativi Atti e Circolari DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA 4.1 GENERALITÀ OPERAZIONI PER CONTO DELLO STATO Obblighi delle Imprese Istanza complessiva per importazione (temporanea e/o definitiva ) nel quadro di programmi di armamento (art.1 comma 8 lettera a) legge 185/90) Istanza complessiva per esportazione temporanea nel quadro di programmi di armamento (art.1 comma 9 lettera a) legge 185/90) Istanza complessiva per importazione (temporanea e/o definitiva ) e di esportazione temporanea nel quadro dei programmi intergovernativi (art.11 comma 1 lettera a) DPCM 93/05) Dichiarazioni in dogana Operazioni con Paesi UE Operazioni con Paesi extracomunitari Obblighi dell Amministrazione della Difesa SGD/DNA Direzione Generale competente Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari (BILANDIFE) Organi periferici competenti del Ministero della Difesa (Uffici Tecnici Territoriali) ABROGAZIONE ELENCO ALLEGATI A : Quadro Sinottico della successione delle operazioni B : Modello di Dichiarazione di Trasporto e Transito Intracomunitario (DTTI) C : Modello di Documento Amministrativo Unico per le dichiarazioni di importazione e di esportazione (DAU) II

3

4 ELENCO DI DISTRIBUZIONE SGD G 021 Versione 00 PER COMPETENZA E N T E MINISTERO DELLA DIFESA Direzione Generale degli Armamenti Terresti Ufficio GCT MINISTERO DELLA DIFESA Direzione Generale degli Armamenti Navali Ufficio GCT MINISTERO DELLA DIFESA Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici Ufficio GCT MINISTERO DELLA DIFESA Direzione Generale delle Telecomunicazioni,dell Informatica e delle Tecnologie Avanzate - Ufficio GCT PER CONOSCENZA E N T E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI U.C.P.M.A. Via del Corso, 184 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Autorità Nazionale Sicurezza U.C.Se Via della Pineta Sacchetti, 216 MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DGAE UAMA Piazzale della Farnesina, 1 STATO MAGGIORE DELLA DIFESA II Reparto Informazioni e Sicurezza Uff. M.A.T. Viale delle Milizie 5/A MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Agenzia delle Dogane Servizio Strategico Militare A.V.C.T. Via Mario Crucci, 71 MINISTERO DEGLI INTERNI Dipartimento P.S. Uff. Amm.ne Gen.le Uff.Aff. Pol. Amm.va e Sociale Via A. De Petris MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione V Ufficio I Via XX Settembre, 97 MINISTERO DELLA DIFESA Direzione Generale del Bilancio e degli Affari Finanziari Uff. Aff. Fiscali e Doganali DISTRIBUZIONE INTERNA E N T E II REPARTO IV REPARTO N DI COPIE N DI COPIE N DI COPIE IV

5 REGISTRAZIONE DELLE AGGIUNTE E VARIANTI SGD G 021 Versione V

6 SGD G 021 Versione PREMESSA La legge 17 giugno 2003 n.148 ha modificato tra l altro l art.5 della legge 9 luglio 1990 n.185, in particolare richiedendo indicazioni analitiche - per tipi, quantità e valori monetari anche delle operazioni svolte nel quadro di programmi intergovernativi o a seguito di concessione di licenza globale di progetto da includere nella relazione annuale da presentare al Parlamento. Da ciò è derivata l esigenza di aggiornare le procedure che l'amministrazione Difesa, gli Uffici doganali e le imprese del settore debbono porre in essere per il controllo della movimentazione dei materiali di armamento, sia nelle transazioni con i Paesi Terzi, sia in quelle comunitarie Ai fini della presente direttiva, si precisa che il termine programmi citato nell art.1 comma 8 lettera a) e comma 9 lettera a) della legge 185/90, è attribuito sia alle attività di approvvigionamento, mantenimento in efficienza e ammodernamento dei materiali appartenenti o destinati alle Forze Armate o di Polizia, che nella presente Direttiva verranno sempre indicati come programmi di armamento, sia alle attività riguardanti sistemi d arma destinati alle Forze Armate, che derivano da intese intergovernative stipulate dal Governo italiano con altri Governi, individuati ai sensi dell articolo 11 comma 1 lettera a) del DPCM 14 gennaio 2005, n.93, che nella presente Direttiva verranno sempre indicati come programmi intergovernativi 1. Dalla presente Direttiva sono, pertanto, esclusi: i programmi congiunti intergovernativi o industriali di cui all art.11 comma 1 lettera b) del DPCM 14 gennaio 2005, n.93; le operazioni di esportazione relative a disegni, schemi ed ogni tipo ulteriore di documentazione e di informazione necessario allo sviluppo e produzione di materiali di armamento. È, invece, consentita la movimentazione, contestualmente al materiale, della documentazione relativa al suo utilizzo e manutenzione. 2. SCOPO Definire una procedura che consenta: di identificare le operazioni di importazione definitiva/temporanea e di esportazione temporanea che possono essere effettuate da parte di un Impresa autorizzata, come operazioni per conto dello Stato in uno specifico programma di armamento ed equipaggiamento delle Forze Armate e di Polizia ai fini di quanto previsto dalla Legge 185/90; di assicurare uniformità procedurale da parte degli Organi del Ministero della Difesa competenti nel processo di conferma di appartenenza dei materiali al programma di armamento e/o programma intergovernativo interessato. 1 L elenco dei programmi intergovernativi viene costantemente aggiornato al Segretariato Generale della Difesa

7 3. RIFERIMENTI Sono rilevanti, ai fini della Direttiva, i seguenti riferimenti normativi: SGD G 021 Versione Provvedimenti legislativi Legge 9 luglio 1990 n.185 Nuove norme sul controllo dell esportazione, importazione e transito dei materiali d armamento ; Legge 17 giugno 2003 n.148 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra la Repubblica francese, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica italiana, il Regno di Spagna, il Regno di Svezia e il Regno Unito della Gran Bretagna e dell'irlanda del Nord relativo alle misure per facilitare la ristrutturazione e le attività dell'industria europea per la difesa, con allegato, fatto a Farnborough il 27 luglio 2000, nonché modifiche alla legge 9 luglio 1990, n.185 ; DPR 23 gennaio 1973 n.43 Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale ; DPCM 14 gennaio 2005 n.93 Nuovo Regolamento di Esecuzione della Legge 9 luglio 1990 n.185, recante nuove norme per il controllo dell esportazione, importazione e transito dei materiali d armamento ; Reg. CEE del Consiglio n. 2913/92 del 12 ottobre 1992 che istituisce un codice doganale comunitario; Reg. CEE n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993 che fissa talune disposizioni di applicazione del regolamento CEE 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario. 3.2 Atti e Circolari Lettera del 5 giugno 1996 n.uma/9/398/d.2 della Presidenza Consiglio dei Ministri/UCPMA; Lettera del 28 aprile 1999 n.ucm/uma/i/194/0/d.2.3 della Presidenza del Consiglio dei Ministri/UCPMA ; Circolare 3 ottobre /D dell Agenzia delle Dogane; Lettera del 7 giugno 2006 n.635/ucm/h della Presidenza del Consiglio dei Ministri/UCPMA 2 ; Circolare 29 marzo /D dell Agenzia delle Dogane; Circolare 31 gennaio 2007 n.2721 del Ministero Affari Esteri - UAMA 4. DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA (sinottico della successione delle operazioni in Allegato A ) 4.1 GENERALITÀ Le operazioni per le quali la Legge 185/90 non prevede il rilascio di apposita autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri sono: importazioni (temporanee e/o definitive) effettuate direttamente dall Amministrazione dello Stato o per conto di questa per la realizzazione dei programmi di armamento ed equipaggiamento delle Forze Armate e di Polizia (art.1 comma 8 lett.a) legge 185/90); esportazioni temporanee effettuate direttamente o per conto dell Amministrazione dello Stato per la realizzazione di propri programmi di armamento ed equipaggiamento delle Forze Armate e di Polizia (art.1 comma 9 lett.a) legge 185/90). 2 Per uso interno all Amministrazione

8 SGD G 021 Versione 00 Tali operazioni possono svolgersi nel quadro di programmi di armamento o di programmi intergovernativi". 4.2 OPERAZIONI EFFETTUATE PER CONTO DELLO STATO Obblighi delle Imprese Istanza complessiva per importazione (temporanea e/o definitiva) nel quadro di programmi di armamento (art.1 comma 8 lettera a) legge 185/90) L Impresa, fornitrice diretta o sub-fornitrice, a fronte dell esigenza contrattuale relativa al programma per conto dell Amministrazione dello Stato presenterà istanza alla Direzione Generale competente fornendo le seguenti informazioni: estremi dell iscrizione al Registro Nazionale delle Imprese (SRNI); programma; estremi del contratto/ordine dell Amministrazione o dell Agenzia di programma; lista di materiali da importare corredata da: a) Dichiarazione sostitutiva dall atto di notorietà ai sensi dell articolo 47 del DPR 445/00 (DSAN) attestante: il tipo di materiale, identificato in accordo all'articolo 2 della legge 185/90, che il materiale non è classificato o, in caso contrario, sua classifica di segretezza, che il materiale è riconducibile al programma/contratto di riferimento, che il materiale è movimentato in adempimento alle obbligazioni contrattuali assunte verso l Amministrazione dello Stato o dall Amministrazione dello Stato; b) quantità globale presunta; c) valore monetario globale presunto; d) Ufficio Tecnico Territoriale competente; e) Ufficio Doganale competente. f) ogni altra informazione ritenuta necessaria anche ai fini della riesportazione

9 SGD G 021 Versione Istanza complessiva per esportazione temporanea nel quadro di programmi di armamento (art.1 comma 9 lettera a) legge 185/90) L Impresa, fornitrice diretta o sub-fornitrice, a fronte dell esigenza contrattuale relativa al programma per conto dell Amministrazione dello Stato presenterà istanza alla Direzione Generale competente fornendo le seguenti informazioni: estremi dell iscrizione al Registro Nazionale delle Imprese (SRNI); programma; estremi del contratto/ordine dell Amministrazione o dell Agenzia di programma; lista di materiali da esportare corredata da: a) DSAN attestante: il tipo di materiale, identificato in accordo all'articolo 2 della legge 185/90, che il materiale non è classificato o, in caso contrario, sua classifica di segretezza, che il materiale è riconducibile al programma/contratto di riferimento, che il materiale è movimentato in adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte verso l Amministrazione dello Stato o dall Amministrazione dello Stato; b) quantità globale presunta; c) valore monetario globale presunto; d) destinatario ((paese/impresa) e, per i materiali classificati, eventuale tramite; e) natura del processo di lavorazione o scopo della temporanea esportazione; f) Ufficio Tecnico Territoriale competente; g) Ufficio Doganale competente. h) ogni altra informazione ritenuta necessaria anche ai fini della reimportazione; Istanza complessiva per importazione (temporanea e/o definitiva) e di esportazione temporanea nel quadro dei programmi intergovernativi (art.11 comma 1 lettera a) DPCM 93/05) L Impresa, fornitrice diretta o sub-fornitrice, a fronte dell esigenza contrattuale relativa al programma per conto dell Amministrazione dello Stato presenterà istanza alla Direzione Generale competente fornendo le seguenti informazioni: estremi dell iscrizione al Registro Nazionale delle Imprese (SRNI); programma; attestazione di Impresa appartenente al Programma;

10 SGD G 021 Versione 00 lista di materiali da esportare corredata da: a) DSAN attestante: il tipo di materiale, identificato in accordo all'articolo 2 della legge 185/90, che il materiale non è classificato o, in caso contrario, sua classifica di segretezza, che il materiale è riconducibile al programma/contratto di riferimento, che il materiale è movimentato in adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte verso l Amministrazione dello Stato o dall Amministrazione dello Stato; b) destinatario ((paese/impresa) e, per i materiali classificati, eventuale tramite, per le sole operazioni di esportazione temporanee c) Ufficio Tecnico Territoriale competente; d) Ufficio Doganale competente. e) ogni altra informazione ritenuta necessaria anche ai fini della riesportazione o della reimportazione; Per l'eventuale trasformazione in movimentazione definitiva dei materiali già temporaneamente movimentati deve essere applicato quanto previsto dalla Circolare MAE n.2721 del 31 gennaio Dichiarazioni in dogana Operazioni con Paesi UE L'Impresa indicherà sulla Dichiarazione di Trasporto e Transito Intracomunitario (DTTI - Allegato B ) il riferimento del provvedimento dell Amministrazione competente, la tipologia di operazione che intende effettuare, l indicazione dei riferimenti di legge, nonché il valore, ai soli fini doganali, dell operazione Operazioni con Paesi extracomunitari L'Impresa dichiarerà i materiali d'armamento in dogana secondo quanto previsto dalla normativa in vigore (DPR 43/73; Regolamento CEE n.2913/92 e Regolamento CEE n.2454/93), indicando nella dichiarazione doganale (Documento Amministrativo Unico DAU Allegato C ) a il riferimento del provvedimento dell Amministrazione competente Obblighi dell Amministrazione della Difesa SGD/DNA Per ogni programma intergovernativo" il SGD/DNA comunica alle imprese, alla Direzione Generale competente, al Ministero degli Affari Esteri (UAMA) ed all Agenzia delle Dogane (Area Centrale Verifiche e Controlli Tributi Doganali e Accise) le seguenti informazioni, assicurandone l eventuale aggiornamento:

11 SGD G 021 Versione 00 l'elenco delle imprese iscritte al SRNI partecipanti ad ogni programma intergovernativo le quali possono effettuare operazioni per conto dell Amministrazione dello Stato ; l applicabilità dell articolo 19 comma 4 e dell articolo 20 comma 1 della legge 185/90 a tutte le operazioni di movimentazione di materiale d armamento nel singolo programma intergovernativo; l applicabilità a livello periferico, presso gli Uffici Tecnici Territoriali del Ministero della Difesa, delle disposizioni nazionali di attuazione del Regolamento UE n.150/03; Direzione Generale competente La Direzione Generale competente entro 30 gg calendariali dalla presentazione dell istanza complessiva: verifica, consultando, per gli aspetti di competenza, il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti III Reparto Politica degli Armamenti, che le operazioni di cui alle istanze ai para 4.2.1, 2. e 3. possano essere considerate come svolte per conto dell Amministrazione dello Stato per la realizzazione di "programmi di armamento" e programmi intergovernativi 3 e, quindi, rientranti fra i casi previsti dalla Legge 185/90 e successive modificazioni. Qualora si tratti di esportazione temporanea di materiale classificato la Direzione Generale competente predispone il provvedimento autorizzativo, informando il Segretariato Generale della Difesa - III Reparto e previo nulla osta dello Stato Maggiore della Difesa II Reparto Informazioni e Sicurezza ; accertata la completezza della stessa autorizza con proprio provvedimento l Impresa a poter effettuare tali operazioni per conto dello Stato; trasmette tale provvedimento autorizzativo all impresa richiedente e, unito alla copia dell istanza dell Impresa, all Ufficio Centrale del Bilancio (BILANDIFE) - Ufficio Affari Fiscali e Doganali ed all'ufficio Tecnico Territoriale competente evidenziando che il provvedimento sarà reso esecutivo dall Ufficio doganale territorialmente competente allo svolgimento dell operazione a seguito della comunicazione di BILANDIFE. 3 La certificazione dei programmi intergovernativi è costituita da un provvedimento amministrativo emesso da SGD/DNA III Reparto che individua gli operatori nell ambito di detti programmi.

12 SGD G 021 Versione Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari (BILANDIFE) - Ufficio Affari Fiscali e Doganali in ambito Nazionale ed Intracomunitario verifica la completezza della pratica ricevuta dalla Direzione Generale competente (istanza complessiva dell Impresa e provvedimento di autorizzazione della Direzione Generale); trasmette, a meno di ulteriori approfondimenti, entro 15 giorni calendariali dalla ricezione degli atti da parte della Direzione Generale competente, il provvedimento autorizzativo della Direzione Generale competente e l istanza complessiva dell impresa all Ufficio doganale territorialmente competente, informando, contestualmente: la Direzione Generale interessata; il Ministero dell Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro per quanto attiene le eventuali correlate transazioni bancarie; l'agenzia delle Dogane - Area Centrale Verifiche e controlli tributi doganali e accise - Laboratori chimici; l impresa interessata Organi periferici competenti del Ministero della Difesa (Uffici Tecnici Territoriali) 4 L Organo periferico ricevuto il provvedimento autorizzativo dalla D.G. e la Dichiarazione di Trasporto e Transito Intracomunitario (DTTI- Allegato B ) o il Documento Amministrativo Unico (DAU - Allegato C ) debitamente compilati dall impresa: verifica a livello documentale che sui medesimi: sia riportato il riferimento del provvedimento autorizzativo della Direzione Generale competente; il materiale soggetto alla movimentazione sia: o quello indicato nella richiesta alla Direzione Generale competente, per la quale ha ottenuto il provvedimento autorizzativo, ovvero ne autodichiara la corrispondenza; o pertinente al programma nel caso di programmi complessi comprensivi anche delle fasi di progettazione sviluppo e/o assistenza; appone, nella casella B del DTTI/DAU emesso dall impresa all atto della spedizione/esportazione o di arrivo/importazione, il visto 5 che costituisce conferma di appartenenza, dei materiali al programma di armamento o al programma intergovernativo; 4 Il Ministero Difesa, per il tramite delle Direzioni Generali ha costituito quali organi periferici gli Uffici Tecnici Territoriali e loro Distaccamenti/Nuclei, operanti per il tramite del personale dipendente accreditato presso l Agenzia delle Dogane per mezzo dei quali le Direzioni Generali assicurano l apposizione del Visto sui documenti doganali prodotti dall impresa. 5 I documenti doganali vengono approntati dall Impresa richiedente.

13 SGD G 021 Versione 00 restituisce all Impresa il DTTI/DAU per la successiva presentazione presso l Ufficio doganale territorialmente competente; riceve successivamente a cura dell Impresa copia del DTTI/DAU riportante gli estremi della registrazione apposti dall Ufficio doganale territorialmente competente; tiene presente che, per gli arrivi da Paesi membri dell UE di materiali di armamento ai sensi dell'articolo 2 comma 4 della legge 185/90, l impresa nazionale che riceve la spedizione, se non in possesso della DTTI emessa da altro Stato membro, dovrà compilare e presentare all Ufficio doganale territorialmente competente sulla sede dell impresa, previo visto per conferma di appartenenza del materiale sul documento doganale dell Organo del Ministero della Difesa, una dichiarazione (DTTI) di arrivo della merce con l indicazione del programma di armamento o programma intergovernativo cui fa capo l operazione. L impresa, dopo aver presentato la DTTI all'ufficio doganale, consegnerà all Organo del Ministero della Difesa copia del DTTI riportante gli estremi della registrazione apposti dall Ufficio doganale territorialmente competente. 5. ABROGAZIONE La presente Direttiva, a decorrere dalla data di entrata in vigore, abroga e sostituisce la versione precedente emanata il 2 maggio 2007 con prot.gsgdna e ogni altra disposizione emanata dal SGD/DNA e dagli Enti dipendenti in contrasto con la presente, fatto salve le autorizzazioni già rilasciate secondo quanto disposto dalla Direttiva 2 maggio 2007.

14 Allegato A IMPRESA 7 Istanza 5 1 complessiva Autorizzazione 4 (info) U.T.T. 6 DIREZIONE GENERALE istruttoria S.M.D. R.I.S. classificato Nulla Osta Parere SEGREDIFESA III Reparto BILANDIFE Verifica autorizzazioni 4 (info) 8 (info) 4 (info) MINISTERO ECONOMIA e FINANZE 4 4 (info) AGENZIA DOGANE UFFICIO delle DOGANE 8

15 Allegato B

16

17

18

19

20

21 Allegato C

22

23

24

25

26

27

28

29

30

CIRCOLARE 40/D Roma, 3 ottobre 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane TUTTE

CIRCOLARE 40/D Roma, 3 ottobre 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane TUTTE CIRCOLARE 40/D Roma, 3 ottobre 2005 Protocollo: Segue: Allegati: n. 13209/CC Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane TUTTE Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle dogane LORO SEDI

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI

MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI SGD G 030 LE INVENZIONI DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA ROMA EDIZIONE 2015 MINISTERO DELLA DIFESA

Dettagli

Circolare n. 27/D. Roma, 18 luglio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI

Circolare n. 27/D. Roma, 18 luglio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Circolare n. 27/D Protocollo: 3966 Rif.: Allegati: Vs. Roma, 18 luglio 2005 Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Regolamento (CE) N. 765/2008 del

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Regolamento (CE) N. 765/2008 del

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Regolamento (CE) N. 765/2008 del

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Ad ACCREDIA. DIREZIONE CENTRALE ACCERTAMENTI E CONTROLLI Ufficio Metodologia dei Controlli e degli accertamenti in materia di accise

Ad ACCREDIA. DIREZIONE CENTRALE ACCERTAMENTI E CONTROLLI Ufficio Metodologia dei Controlli e degli accertamenti in materia di accise CIRCOLARE N. 7/ D Roma, 06 maggio 2013 Protocollo: 24643 / R.U. Alle Direzioni regionali, interregionali e provinciali Rii.: Agli Uffici delle dogane Loro sedi Allegati: 1 e, per conoscenza: Alla Direzione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L ENERGIA DIREZIONE GENERALE PER LA SICUREZZA DELL'APPROVVIGIONAMENTO E LE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE Divisione IV - Mercato e logistica dei prodotti

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Regolamento (CE) N. 765/2008 del

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone: Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio

Dettagli

Circolare n. 19/D. Roma, 15 novembre 2013. Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI

Circolare n. 19/D. Roma, 15 novembre 2013. Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Circolare n. 19/D Roma, 15 novembre 2013 Protocollo: 131265 Rif.: Allegati: 2 Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI

Dettagli

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE D.Lvo 39/2010 - Artt. 5 Parere: CONSOB Concerto NO Regolamento sulla formazione continua dei revisori BOZZA Regolamento del Ministro dell economia e delle finanze concernente le modalità del perfezionamento

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole DIPARTIMENTO DELLE FILIERE AGRICOLE E AGROALIMENTARI DIREZIONE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA E DELL ACQUACOLTURA VISTO il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154,

Dettagli

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto Deliberazione n. 27/2012 ADEMPIMENTI DI CUI AL REGOLAMENTO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica Il Direttore Generale VISTO il Regolamento (UE) n. 305/2011 del

Dettagli

1. Normativa riferita all attività di noleggio autobus con conducente e allo sportello unico attività produttive.

1. Normativa riferita all attività di noleggio autobus con conducente e allo sportello unico attività produttive. Oggetto: Attività di trasporto viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente. L.R. n. 21/2005, L.R. n. 3/2008 art. 1, commi 16-32 - Sportello Unico per le Attività Produttive. Procedimento

Dettagli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ADM.MNUC Reg. Uff. n.104077 del 22/12/2014 IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli VISTO il Testo Unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, (T.U.L.P.S.), e successive modificazioni

Dettagli

Il provvedimento che si pubblica - emanato del Direttore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, d intesa con il Ragioniere Generale dello Stato e

Il provvedimento che si pubblica - emanato del Direttore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, d intesa con il Ragioniere Generale dello Stato e Il provvedimento che si pubblica - emanato del Direttore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, d intesa con il Ragioniere Generale dello Stato e sentita la Banca d Italia - contiene le istruzioni operative

Dettagli

Roma, 18 febbraio 2009. Alle Direzioni regionali LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI OGGETTO:

Roma, 18 febbraio 2009. Alle Direzioni regionali LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI OGGETTO: Roma, 18 febbraio 2009 Protocollo: 17619/RU Rif.: Allegati: Alle Direzioni regionali LORO SEDI Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI OGGETTO: Chiarimenti in merito all applicazione della deroga di cui all

Dettagli

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI CIRCOLARE n. 20/D Protocollo: 74 Roma, 13 maggio 2005 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI e, per conoscenza: Alle Direzioni delle Circoscrizioni doganali Agli Uffici

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/D. Roma, 23 dicembre 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro Sedi.

CIRCOLARE N. 51/D. Roma, 23 dicembre 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro Sedi. CIRCOLARE N. 51/D Protocollo: 17014 Roma, 23 dicembre 2005 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane Agli Uffici delle

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA

CROCE ROSSA ITALIANA CROCE ROSSA ITALIANA Avviso pubblico finalizzato alla stabilizzazione di n. 39 posizioni relative a rapporti a tempo determinato, Area professionale A, posizione economica A2, ( 38 posti per profilo tecnico

Dettagli

La funzione delle dogane sul territorio

La funzione delle dogane sul territorio La funzione delle dogane sul territorio Teramo, 12/11/2014 dr. Luigi Di Giacomo 1 Normativa doganale: Esportazioni Definitive Reg. Cee 2913/92: Codice Doganale Comunitario; Reg. Cee 2454/93: Disposizioni

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi AGREA Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 194 del 23/03/2011 Proposta: DAG/2011/196 del 21/03/2011 Struttura proponente: Oggetto: Autorità emanante:

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

Irpef - Soggetti non residenti e cittadini extracomunitari - Detrazioni per carichi di famiglia

Irpef - Soggetti non residenti e cittadini extracomunitari - Detrazioni per carichi di famiglia CIRCOLARE N. 65 Roma, 29 ottobre 2007 Irpef - Soggetti non residenti e cittadini extracomunitari - Detrazioni per carichi di famiglia PROVVEDIMENTI COMMENTATI Decreto del Ministro dell Economia e delle

Dettagli

Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione

Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Il commento Negli scambi intracomunitari di beni riveste una particolare importanza la compilazione dei modelli Intrastat. Le regole di compilazione e di presentazione

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA

IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 43436/2014 Approvazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/D. 32223/RU Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali

CIRCOLARE N. 6/D. 32223/RU Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali CIRCOLARE N. 6/D Roma, 4 aprile 2012 Protocollo: Rif.: Allegati: 32223/RU Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Agli Uffici delle dogane E p.c. a: Alle Direzioni Centrali Agli Uffici di

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 1186 del 10/06/2015 Oggetto: Reg. CE n. 1308/2013

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali COMITATO MINORI STRANIERI Il Comitato per i minori stranieri, nella seduta del 14 marzo 2005, ha modificato le Disposizioni generali che stabiliscono i criteri

Dettagli

Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante. IL MINISTRO DELL INTERNO

Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante. IL MINISTRO DELL INTERNO DECRETO 19 marzo 2001 Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante. IL MINISTRO DELL INTERNO Visto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, concernente «Attuazione

Dettagli

IL DIRETTORE 91519 /RU

IL DIRETTORE 91519 /RU + Protocollo: 91519 /RU Rif.: Allegati: 2 IL DIRETTORE Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto l articolo 6 dello Statuto dell Agenzia delle Dogane; Vista la Convenzione sul commercio

Dettagli

IL DIRETTORE 9963 /RU

IL DIRETTORE 9963 /RU + Protocollo: 9963 /RU Rif.: Allegati: 2 IL DIRETTORE Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto l articolo 6 dello Statuto dell Agenzia delle Dogane; Vista la Convenzione sul commercio

Dettagli

VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, contenente nuove

VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, contenente nuove VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, contenente nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

N. I / 2 / 188305 /2002 protocollo

N. I / 2 / 188305 /2002 protocollo N. I / 2 / 188305 /2002 protocollo Approvazione dei modelli AA7/7 e AA9/7 da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini dell imposta sul valore aggiunto.

Dettagli

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce).

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). COMUNICATO TOP URGENT Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). In attesa del recepimento nell ordinamento italiano delle modifiche apportate dalla direttiva

Dettagli

Saluti a tutti. Silvio Marelli.

Saluti a tutti. Silvio Marelli. Le seguenti normative che vedrete in allegato regolano la movimentazione di alcune specie animali compresi i cani all'interno della comunità europea, specificando i casi in cui il numero è superiore o

Dettagli

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe Aziendale... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale... 2. 2.4 Interscambio dati...

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe Aziendale... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale... 2. 2.4 Interscambio dati... Allegato A) al Decreto del Direttore n. 32 del 31/03/2015 Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell Anagrafe delle Aziende Agricole di ARTEA e per la gestione della

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e trasporti CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI Servizio Tecnico Centrale IL PRESIDENTE REGGENTE

Ministero delle infrastrutture e trasporti CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI Servizio Tecnico Centrale IL PRESIDENTE REGGENTE Ministero dello sviluppo economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione XIV Organismi notificati e Sistemi di accreditamento

Dettagli

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 1. PREMESSA La Legge n. 40 del 2 aprile 2007 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, recante

Dettagli

CIRCOLARE N. 16/D. e p.c.

CIRCOLARE N. 16/D. e p.c. CIRCOLARE N. 16/D Roma, 11 maggio 2011 Protocollo: Rif.: Allegati: 26922 / RU Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Agli Uffici delle Dogane Alle Sezioni Operative Territoriali e p.c.

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2010, n. 57 Attuazione della direttiva 2008/73/CE che semplifica le procedure di redazione degli elenchi e di diffusione dell'informazione in campo veterinario e zootecnico.

Dettagli

Roma, 12 maggio 2008. Alle Direzioni Regionali. Agli Uffici delle Dogane. All Area Centrale Gestione tributi e rapporto con gli utenti

Roma, 12 maggio 2008. Alle Direzioni Regionali. Agli Uffici delle Dogane. All Area Centrale Gestione tributi e rapporto con gli utenti Roma, 12 maggio 2008 Protocollo: 3215 Rif.: Allegati: 1 Alle Direzioni Regionali Agli Uffici delle Dogane All Area Centrale Gestione tributi e rapporto con gli utenti All Area Centrale Verifiche e controlli

Dettagli

Alle Direzioni Regionali ed Interregionali dell Agenzia delle Dogane. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI. Alle Direzioni Centrali

Alle Direzioni Regionali ed Interregionali dell Agenzia delle Dogane. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI. Alle Direzioni Centrali Protocollo: Rif.: Allegati: n. 169792/RU Roma, 23.12.2009 Alle Direzioni Regionali ed Interregionali dell Agenzia delle Dogane Agli Uffici delle Dogane Alle Direzioni Centrali LORO SEDI Agli Uffici di

Dettagli

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO Determina del Ragioniere generale dello Stato concernente le modalità di trasmissione e gestione di dati e comunicazioni ai Registri di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 2 dicembre 2009. Aggiornamento ed istituzione dei diritti di delle camere di commercio e relativa approvazione delle tabelle A e B. IL DIRETTORE GENERALE PER

Dettagli

Determinazione n. G07243 del 16 giugno 2015

Determinazione n. G07243 del 16 giugno 2015 Determinazione n. G07243 del 16 giugno 2015 Oggetto: Regolamento (UE) n. 1308/2013 e Reg. (CE) n. 555/2008 e ss. mm. ii. Programma Nazionale di Sostegno (PNS) Settore Vitivinicolo. DM del MIPAAF n. 15938

Dettagli

COMUNE DI VIGNOLA FALESINA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO DELL INFORMAZIONE E DI GESTIONE DELL'ALBO PRETORIO ELETTRONICO

COMUNE DI VIGNOLA FALESINA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO DELL INFORMAZIONE E DI GESTIONE DELL'ALBO PRETORIO ELETTRONICO COMUNE DI VIGNOLA FALESINA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO DELL INFORMAZIONE E DI GESTIONE DELL'ALBO PRETORIO ELETTRONICO Approvato con delibera del Consiglio n. 14 del 29/04/2015 IL SEGRETARIO COMUNALE

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA Alle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs.

Dettagli

Epigrafe. Premessa. 1. Oggetto del regolamento. 2. Domanda di autorizzazione. 3. Fase istruttoria. 4. Provvedimento di autorizzazione.

Epigrafe. Premessa. 1. Oggetto del regolamento. 2. Domanda di autorizzazione. 3. Fase istruttoria. 4. Provvedimento di autorizzazione. D.P.R. 11-2-1998 n. 53 Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti

Dettagli

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7;

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7; COMITATO DIREZIONALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELIBERA n. 66 del 30.5.14 Il Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 32 31 marzo 2015

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 32 31 marzo 2015 ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Decreto n. 32 31 marzo 2015 Oggetto : Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale

Dettagli

Art. 2. Procedura amministrativa per il riconoscimento delle qualifiche professionali IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Art. 2. Procedura amministrativa per il riconoscimento delle qualifiche professionali IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE D.M. 16 aprile 2008 (1). Applicazione di misure compensative ai sensi degli articoli 22, 24 e 25 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, ai fini del riconoscimento delle qualifiche professionali

Dettagli

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI e IL MINISTRO DELLA DIFESA

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI e IL MINISTRO DELLA DIFESA (GU n.53 del 4-3-2013 - Entrata in vigore del provvedimento: 19/03/2013) Titolo I Disposizioni generali IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI e IL MINISTRO DELLA DIFESA Visto il decreto legislativo 22 giugno

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Misure urgenti per il miglioramento del sistema di controllo come disciplinato agli artt. 27 e seguenti del Reg. (CE) n. 834/2007 e relativi regolamenti di applicazione. VISTO il Reg. (CE) n. 834/2007

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE AGRICOLTURA 16 dicembre 2015, n.728

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE AGRICOLTURA 16 dicembre 2015, n.728 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE AGRICOLTURA 16 dicembre 2015, n.728 Reg. (CE) n. 1308/2013 D.M. 23 gennaio 2006 Programma finalizzato al miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA IL MINISTERO

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 01/ALBO/CN 23 LUGLIO 2014 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 23 Luglio 2014 Modalità per la fruizione telematica dei

Dettagli

Sabato 21 Febbraio 2015 14:08 - Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Marzo 2015 19:29

Sabato 21 Febbraio 2015 14:08 - Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Marzo 2015 19:29 Decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 2015, n. 8 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162 per chiudere la procedura di infrazione 2011/4064

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 311 del 25 settembre

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 15/06/2009 Circolare n. 80 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI BANDO PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI PER MISSIONI ARCHEOLOGICHE, ANTROPOLOGICHE, ETNOLOGICHE ITALIANE ALL ESTERO - ANNO 2015 - Articolo

Dettagli

Circolare n. 37/D. Roma, 29 settembre 2005. Alle Direzioni Regionali Loro Sedi. Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane Loro Sedi

Circolare n. 37/D. Roma, 29 settembre 2005. Alle Direzioni Regionali Loro Sedi. Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane Loro Sedi Roma, 29 settembre 2005 Protocollo: 2074/5201 Rif.: Allegati: 1 Circolare n. 37/D Alle Direzioni Regionali Loro Sedi Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane Loro Sedi Agli Uffici delle

Dettagli

Al Comando Generale della Guardia di Finanza Ufficio Operazioni Viale XXI Aprile, 51 00162 ROMA

Al Comando Generale della Guardia di Finanza Ufficio Operazioni Viale XXI Aprile, 51 00162 ROMA Circolare n. 75/D Protocollo: Rif.: 5998/IV/AGT Vs. Roma, 11 Dicembre 2002 Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Allegati: 3 Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane

Dettagli

Circolare n.22/d. Roma, 28 dicembre 2012. Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI

Circolare n.22/d. Roma, 28 dicembre 2012. Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Circolare n.22/d Roma, 28 dicembre 2012 Protocollo: 144003 Rif.: Allegati: 1 Alle Direzioni Regionali/Interregionali/Provinciali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI e,

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI

PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI REGOLAMENTO PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI Approvato con deliberazione n. 463 del 10.08.2015

Dettagli

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa AGENZIA PER LA MOBILITA METROPOLITANA CONSORZIO DI REGIONE ED ENTI LOCALI 10125 - TORINO, VIA BELFIORE 23/C C.F.: 97639830013 Reg. Gen N. 146 Del 12 aprile 2013 Oggetto Affidamento al CSI Piemonte dei

Dettagli

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 26 gennaio 2012 Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 121 del 25-5-2012 Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenze

Dettagli

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 IL NUOVO REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI SOMMARIO TESTO Art. 1. Oggetto del regolamento. Art. 2. Parere di conformità. Art. 3. Rilascio

Dettagli

CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE

CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE ROMA, DICEMBRE 2001 1 Definizione del ciclo attivo Per ciclo attivo si intende la rilevazione e la registrazione a fini civilistici e fiscali delle entrate dell Agenzia,

Dettagli

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, di riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche; Visto l'articolo 19 del citato decreto

Dettagli

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA approvato con modifiche e integrazioni il 24 luglio 2009. REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA

Dettagli

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Prot. n. 2015/13193 Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per l emersione ed il rientro di capitali detenuti all estero e per l emersione nazionale.

Dettagli

MinisterodelloSviluppoEconomico

MinisterodelloSviluppoEconomico MinisterodelloSviluppoEconomico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 novembre 2009, n.278, concernente

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/D. Roma, 16 aprile 2003. Alle Direzione Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI

CIRCOLARE N. 20/D. Roma, 16 aprile 2003. Alle Direzione Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI CIRCOLARE N. 20/D Protocollo: 2548 Roma, 16 aprile 2003 Rif.: Allegati: Alle Direzione Regionali dell Agenzia delle Dogane Alle Direzioni circoscrizionali dell Agenzia delle Dogane Agli Uffici Tecnici

Dettagli

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE. Allegato allo schema di convenzione per la gestione del

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE. Allegato allo schema di convenzione per la gestione del AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE C.D.A N. 10 IN DATA 15.04.2016 Allegato allo schema di convenzione per la gestione del Servizio di

Dettagli

CARNET ATA - VADEMECUM PER L OPERATORE

CARNET ATA - VADEMECUM PER L OPERATORE CARNET ATA - VADEMECUM PER L OPERATORE Il Carnet A.T.A. è un documento doganale internazionale che consente di importare temporaneamente le merci destinate a fiere, mostre, ecc. (contemplate dai tre allegati

Dettagli

Agli Uffici delle Dogane di

Agli Uffici delle Dogane di CIRCOLARE N. 4/D Roma, 11 febbraio 2004 Protocollo: 4837 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI Alle Direzioni delle Circoscrizioni Doganali LORO SEDI Agli Uffici

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 23 del 26 maggio 2003

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 23 del 26 maggio 2003 Giunta Regionale della Campania Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 23 del 26 maggio 2003 REGIONE CAMPANIA Giunta Regionale - Seduta del 24 aprile 2003 - Deliberazione N. 1537 - Area Generale

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni derivanti dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. IL

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, recante modifiche al sistema penale; VISTO il decreto ministeriale del 26 luglio 1995 recante Disciplina del rilascio delle licenze di pesca ; VISTO il regolamento

Dettagli

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà civili e l immigrazione Direzione Centrale per lo Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Ufficio I - Pianificazione delle Politiche dell Immigrazione

Dettagli

ALLE CAMERE DI COMMERCIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA LORO SEDI. per conoscenza: ALL UNIONCAMERE P.ZZA SALLUSTIO, 21 00184 - ROMA

ALLE CAMERE DI COMMERCIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA LORO SEDI. per conoscenza: ALL UNIONCAMERE P.ZZA SALLUSTIO, 21 00184 - ROMA Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore,la Vigilanza e la Normativa Tecnica Divisione XV - Strumenti di misura e metalli preziosi - Prot. n.

Dettagli

Ministero del Trasporti, circolare 10 agosto 2007, n. prot. 77898/8.3

Ministero del Trasporti, circolare 10 agosto 2007, n. prot. 77898/8.3 Ministero del Trasporti, circolare 10 agosto 2007, n. prot. 77898/8.3 Oggetto: Obbligo del possesso e rilascio della carta di qualificazione del conducente. Con circolare prot. 29092/23.18.03 del 27 marzo

Dettagli

IL DEPOSITO DOGANALE. Prato 23 novembre 2006

IL DEPOSITO DOGANALE. Prato 23 novembre 2006 IL DEPOSITO DOGANALE Prato 23 novembre 2006 LA DISCIPLINA Articoli da 84 a 90 (disposizioni comuni ai regimi doganali economici) e da 98 a 113 del Reg.CEE 2913/92 Articoli da 496 a 523 (disposizioni di

Dettagli

Nozioni TRASPORTO INTERNAZIONALE

Nozioni TRASPORTO INTERNAZIONALE Nozioni TRASPORTO INTERNAZIONALE Fanno parte dell Unione Europea 25 Stati Austria, Belgio, Cipro, Danimarca,Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia,Lituania, Luxemburgo, Malta,Paesi

Dettagli

L anno 2015, il giorno del mese di negli Uffici del Comune di.., siti in..., TRA

L anno 2015, il giorno del mese di negli Uffici del Comune di.., siti in..., TRA CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI E IL CENTRO AUTORIZZATO DI ASSISTENZA FISCALE PER LA RACCOLTA DELLE DOMANDE DEI BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO PER L INIZIATIVA STRAORDINARIA INERENTE IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 1850 del 14/10/2015 Oggetto: Reg. (CE) 1698/2005

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Criteri e modalità di erogazione dei contributi in favore dei partecipanti nazionali per la realizzazione dei progetti eleggibili a finanziamento nell ambito dell azione ERANET PLUS CORE ORGANIC PLUS.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA 4 febbraio 2005, n. 78 - Esecuzione dell'intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Presidente della Conferenza episcopale italiana, firmata

Dettagli

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA approvato con modifiche e integrazioni il 24 luglio 2009. REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA

Dettagli