ALLEGATO II...2 MODULISTICA: DOCUMENTAZIONE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI EDILIZI E TITOLI ABILITATIVI...

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2 ALLEGATO II...2 MODULISTICA: DOCUMENTAZIONE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI EDILIZI E TITOLI ABILITATIVI... 2 PARTE I... 3 PIANI URBANISTICI ATTUATIVI... 3 PARTE II... 7 PROGRAMMI DI RICONVERSIONE E/O AMMODERNAMENTO DELL ATTIVITA AGRICOLA... 7 PARTE III... 8 PROGETTI UNITARI... 8 PARTE IV... 9 VALUTAZIONE PREVENTIVA... 9 PARTE V PERMESSO DI COSTRUIRE PARTE VI PERMESSO DI COSTRUIRE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA PARTE VII DENUNCIA INIZIO ATTIVITA PARTE VII CONFORMITA EDILIZIA

3 ALLEGATO II MODULISTICA: DOCUMENTAZIONE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI EDILIZI E TITOLI ABILITATIVI 2

4 PARTE I PIANI URBANISTICI ATTUATIVI A) Elaborati relativi allo stato di fatto, con indicazione anche di contesto e di contorno: 1) estratto degli strumenti urbanistici sovraordinati, limitato alla parte interessata dall'intervento, con indicazione dell'area e stralcio delle relative norme di attuazione; 2) estratto degli strumenti di pianificazione generale o dei piani settoriali vigenti (Autorità di Bacino, Ente parco) che determinano vincoli o condizioni attuative specifiche, ivi compresi vincoli di carattere paesaggistico ambientale determinate da norme statali; 3) estratto di mappa catastale in scala 1:1000/1:2000, con presentazione dei limiti di proprietà, e certificato catastale riportante particelle, superficie, destinazione, redditi etc.; 4) planimetria in scala 1:500 della zona prima dell'intervento, con l'individuazione di un caposaldo fisso permanente cui riferirvi le curve di livello comprendente: a) rilievo del verde esistente con le indicazioni delle principali essenze legnose; b) costruzioni e manufatti di qualsiasi genere; c) elettrodotti, metanodotti, fognature ed impianti di depurazione, acquedotti e relative servitù ed altre eventuali infrastrutture; d) viabilità e toponomastica; e) impianti per l emittenza radio e televisiva e per la telefonia mobile. f) altri eventuali vincoli; 5) piante schematiche di tutti i piani in scala 1:200, per i piani attuativi comprendenti aree edificate;. possono essere utilizzate le planimetrie catastali eventualmente aggiornate, anche nelle destinazioni; 6) sezioni e profili del terreno in scala 1:500, eseguite nei punti più rilevanti (almeno due); 7) documentazione fotografica, formato minimo 10 x 15, con indicazione dei punti di ripresa; B) Elaborati di progetto: 1) planimetrie di progetto in scala 1:500 con l'indicazione delle diverse destinazioni urbanistiche del comparto e delle relative superfici, con l indicazione in particolare dei seguenti elementi: 1 lotti edificabili; 2 aree di sedime dei fabbricati ed allineamenti; 3 strade, marciapiedi, piste ciclopedonali; 4 piazze; 5 spazi di verde attrezzato (pubblico e privato); 6 eventuali utilizzazioni in sotterraneo e servizi centralizzati; 7 spazi pubblici di sosta e parcheggio; 8 spazi per servizi di carattere generale o di insediamento; 9 spazi per isole ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. In particolare dovranno essere indicate le sezioni stradali della viabilità in scala 1:200 riportanti percorsi pedonali e piste ciclabili e marciapiedi con riferimento all'eliminazione delle barriere architettoniche; 2) sezioni e profili in scala 1:500 con l'indicazione delle tipologie edilizie e relative destinazioni d'uso. Per interventi di particolare importanza sono raccomandate inoltre tavole rappresentanti prospettive o assonometrie riferite ai principali punti di visuale; 3) progetto di massima degli impianti tecnici delle opere di urbanizzazione e delle reti di distribuzione con definizione degli allacciamenti ai pubblici servizi (rete idrica, fognante, energia elettrica, telefonica, gas, impianto di depurazione, etc.); 4) norme tecniche di attuazione che dovranno contenere di massima i seguenti dati, di fatto e di progetto: a) superficie d'intervento; b) superficie catastale; c) superficie territoriale ST: qualora l'intervento comprenda zone omogenee a destinazione diversa, va specificata la ST relativa a ciascuna zona omogenea; d) superficie fondiaria SF totale; e) superficie fondiaria SF di ciascun lotto o unità minima di intervento, riportata secondo l'ordine indicato nella planimetria di progetto; f) superficie utile SU, superficie accessoria SA nonché massimi ed eventualmente minimi realizzabili, distinti secondo le varie destinazioni d'uso ammesse; 3

5 g) superficie utile SU e superficie accessoria SA nonché massimi ed eventualmente minimi realizzabili su ciascun lotto o unità minima d'intervento, distinti secondo le varie destinazioni d'uso ammesse; h) indice di utilizzazione fondiaria di progetto Uf = SU/SF massima ed eventualmente minima realizzabile in totale e in ciascun lotto o unità minima di intervento; i) superficie destinata alle opere di urbanizzazione primaria, distinta in superficie per strade, superficie per parcheggi, superficie per verde pubblico di urbanizzazione primaria, superficie per impianti tecnici, eventuali spazi, percorsi od aree d uso pubblico; j) superficie destinata alle opere di urbanizzazione secondaria, distinta in superficie per il verde pubblico attrezzato a parco, per il gioco, lo sport e superficie per attrezzature specifiche; k) rapporti tra i parametri di cui sopra corrispondenti a quelli prescritti dal PSC e dal RUE; l) superficie destinate a verde privato e a verde condominiale; m) altezza degli edifici e tipologie edilizie da adottare; n) caratteristiche dimensionali e tecniche delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, con specificazione delle modalità di allacciamento ai pubblici servizi ed alla rete pubblica, da concordarsi con gli Enti erogatori dei servizi medesimi (Comune, Enel, Hera, Telecom, Bonifica Renana ecc.); o) attuazione degli interventi previsti dal piano (comparti, stralci, unità minime di intervento, etc.) con definizione dei tempi di realizzazione delle opere di urbanizzazione in relazione al rilascio delle singole concessioni o autorizzazioni; p) norme relative alla definizione della qualità dell'intervento con riferimento a: - spazi esterni ed elementi di arredo urbano ed ambientale; - verde pubblico e privato; - materiali da impiegare nelle finiture delle costruzioni con indicazione dei colori; - recinzioni; - distacchi dalle strade e dai confini; - tipologie edilizie - materiali e particolari costruttivi delle opere di urbanizzazione (percorsi, passi carrai, manufatti esterni relativi all'erogazione dei servizi, piazzali per bus, piazzole per la raccolta rifiuti solidi urbani, etc..); q) numero e caratteristiche degli accessi carrai; r) spazi, percorsi od aree da destinarsi all uso pubblico (da determinarsi in sede di convenzionamento). s) ARREDI URBANI E SEGNALETICA STRADALE C) Relazione geologica geotecnica - sismica 1) Dovrà contenere una valutazione sulle modificazioni che l'intervento porta nell'ambiente con riferimento alla relazione specifica del Piano Strutturale Comunale e del Piano Operativo Comunale. In particolare dovrà valutare l'aspetto geologico, geotecnico e sismico dell'area e le sue caratteristiche per la fattibilità dell'insieme delle opere e la loro compatibilità con la stabilità e l'assetto idrogeologico del terreno di insediamento, mentre per la progettazione delle singole opere, valgono le norme specifiche. 2) La relazione deve essere firmata da tecnici dotati di abilitazione idonea ai sensi di legge. D) Documentazione in materia di acustica 1) In base agli interventi previsti nel PUA dovrà essere presentata la documentazione riguardante il clima acustico secondo quanto prescritto dalla legislazione vigente in materia ed in particolare: a) valutazione d impatto acustico (VIA) per le opere previste dall art. 8, commi 2 e 4 della legge 447/95; b) valutazione previsionale di clima acustico per gli insediamenti previsti all art. 8, comma 3 della legge 447/95; 2) La documentazione di cui al comma precedente dovrà altresì fare riferimento alla L.R. n 15 del 9/5/2001, alla Direttiva regionale approvata con delibera consiglio regionale n 2053 del 9/10/2001 nonché alla Classificazione Acustica del territorio comunale e relative norme di attuazione. E) Valutazione Ambientale Strategica sulla proposta progettuale 1) La Valutazione Ambientale Strategica, da presentarsi qualora necessario ai sensi del Titolo II del D.Lgs 152/2006, così come modificato ed integrato dal D.Lgs 4/2008, dovrà verificare la coerenza degli interventi previsti con riferimento in particolare ai seguenti tematismi: a) coerenza della proposta progettuale con gli strumenti urbanistici sovraordinati; b) aspetti fisici e morfologici del progetto e suo inserimento nel contesto ambientale; c) carico urbanistico e sostenibilità del sistema infrastrutturale; 4

6 d) esposizione ai campi elettromagnetici ai sensi del D.M. 381/98, L. R. 30/2000, Direttiva regionale n 197 del 20/2/2001, L. 22/2/2001 n 36; e) fattori di pressione o rischio ambientale generati dalle opere previste. F) Relazione illustrativa 1) Tale relazione deve contenere: a) l'analisi del contesto ambientale e, in particolare, per i piani che comprendono edifici esistenti, l'analisi storica e l'analisi della consistenza dei medesimi; tale analisi deve comprendere anche la verifica di eventuali vincoli di carattere idraulico od idrogeologico imposti dall Autorità di bacino. b) la descrizione delle caratteristiche funzionali, formali e tecniche dell'intervento in rapporto al contesto ambientale; c) l'illustrazione del programma di attuazione del piano. d) i costi di massima delle opere di urbanizzazione da realizzarsi direttamente dal richiedente, con specificazione delle modalità di allacciamento ai pubblici servizi; e) la valutazione sull impianto di illuminazione pubblica in relazione al contenimento dell inquinamento luminoso ai sensi della L.R. 19/2003 e del. G.R. 2263/2005; f) la valutazione sull orientamento ai fini della ventilazione ed illuminazione naturali degli ambienti. E) Schema di convenzione Lo schema di convenzione contiene gli obblighi del soggetto attuatore del piano, secondo quanto previsto dall Art. 28 della L. 17 giugno 1942, n (art.8, L. 6 agosto 1967, n. 765) e dall art. 31, comma 6, L.R. 20/2000. In particolare, per i piani particolareggiati di iniziativa privata, essa prevede: - la cessione gratuita, entro termini prestabiliti, delle aree necessarie per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria; - la eventuale costituzione delle servitù previste dal Piano Particolareggiato, - l'assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alla esecuzione di tutte le opere di urbanizzazione primaria inerenti il P.U.A., nonché l'assunzione degli oneri per la costruzione delle opere di urbanizzazione secondaria; - i termini di ultimazione delle successive fasi di intervento previste dal programma di attuazione allegato al progetto; - l'impegno da parte della proprietà alla manutenzione delle opere di urbanizzazione fino a quando tali opere non vengano acquisite dal Comune in base alla convenzione stessa; - congrue garanzie finanziarie per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione. La convenzione, da trascriversi a cura e spese della proprietà, LA CUI BOZZA, deve essere approvata con deliberazione consigliare nei modi e forme di legge, ai fini del rilascio della prescritta autorizzazione. DEI SUCCESSIVI TITOLI DOVRA ESSERE GIA PREVENTIVAMENTE FIRMATA. F) Documenti da richiedere ad organi diversi: a) parere preventivo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; b) tale parere è richiesto in conformità all Art. 27 della L. 1570/41 ai fini della installazione di bocche da incendio stradali secondo le possibilità dell'acquedotto e in relazione alla natura ed alla consistenza degli insediamenti; c) in luogo del parere preventivo di cui al presente punto, nei casi nei quali non è prescritto o comunque non è rilasciato dal Comando Provinciale dei VV.F., deve essere depositata presso il Comune apposita dichiarazione a firma e sotto la responsabilità del soggetto attuatore del piano e del progettista, in cui si attesti che nel progetto sono state rispettate tutte le norme di sicurezza antincendio vigenti; d) parere preventivo dell AUSL ai sensi della lettera h) dell Art.. 19, 1 comma, della L.R. 4/5/1982 n 19 come sostituita dall Art. 41, 1 comma, della L.R. 25/11/2002 n 31; e) autorizzazione della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici oppure della Soprintendenza ai beni archeologici, da richiedersi ai sensi dell art. 16 della L. 17/8/1942 n 1150 nel caso in cui il piano ricomprenda immobili vincolati ai sensi del D.Lgs 42/2004; f) autorizzazione della Provincia o dell Ente Nazionale Strade (ex Anas), nel caso in cui il piano preveda l'apertura di nuovi accessi carrai rispettivamente su strade provinciali o statali o preveda l'esecuzione di manufatti in adiacenza alle medesime strade, secondo quanto previsto dal Codice della Strada; g) autorizzazione del VII Comando Militare Territoriale di Firenze alla deroga a servitù militari, nel caso in cui il piano preveda interventi che comportino la deroga a tali servitù; 5

7 h) dichiarazione da parte del progettista di avvenuta verifica dei progetti di massima di cui al punto B 3) del presente articolo da parte delle aziende fornitrici dei servizi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste dal piano; i) pareri, qualora richiesti, degli Enti erogatori dei servizi previsti in progetto; j) altri nulla-osta ed autorizzazioni di organi diversi dal Comune, qualora richiesti da leggi e regolamenti specifici; k) Parere dell aeronautica militare, laddove necessario, per opere che possono costituire ostacolo alla navigazione aerea (cfr. circolare Stato Maggiore della Difesa n. 146 del 9/8/2000). 6

8 PARTE II PROGRAMMI DI RICONVERSIONE E/O AMMODERNAMENTO DELL ATTIVITA AGRICOLA DOCUMENTAZIONE in semplice copia A) Stato di fatto: a) estratto di partita catastale con indicati tutti i mappali che costituiscono l azienda agricola; b) certificato catastale storico dal quale risulti la situazione dell azienda agricola alla data di costituzione della stessa e comunque antecedente al 3 febbraio 1995 (data di entrata in vigore della legge regionale n. 6/95); c) estratto di mappa catastale in cui sia localizzata (con perimetrazione), la superficie dell azienda agricola oggetto del P.R.A. e in cui siano messe in evidenza le particelle in proprietà e coltivate con altro titolo; d) stralcio della C.T.R. scala 1:5000 (Carta tecnica regionale), del PSC e del RUE in cui risulti localizzata l azienda oggetto di P.R.A.; e) certificato attestante la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale ai sensi del D.Lgs 99/2004 (tale qualifica viene accertata dalla Provincia) o altra certificazione che dimostri la presenza di altre forme (dipendente, socio, coadiuvante IAP); f) elaborati tecnici, relativi agli edifici presenti con la loro collocazione nell ambito dell azienda, e l indicazione delle relative destinazioni d uso, ; g) relazione illustrativa sulla situazione aziendale con la fornitura dei seguenti elementi conoscitivi: dati relativi all azienda e al conduttore; dati relativi agli edifici esistenti (superfici e destinazioni d uso); indicazione in merito alla presenza di vincoli di qualsiasi natura condizionanti le scelte del PRA (vincoli storici, ambientali, paesaggistici, di rispetto delle infrastrutture (strade, ferrovie, metanodotti, linee elettriche, cimiteri, depuratori od attrezzature militari ecc.). B) Progetto: l) relazione illustrativa sulla situazione aziendale con la fornitura dei seguenti elementi conoscitivi: ubicazione dell edificio o dell intervento richiesto in rapporto alla zonizzazione del PSC ed al contesto territoriale; interventi edilizi relativi a edifici destinati ad uso residenziale; interventi edilizi relativi a servizi agricoli o ad attività integrative ; interventi di modificazione degli assetti morfologici e idraulici; m) elaborati tecnici (descrittivi e grafici), relativi agli interventi edilizi previsti ed alla loro collocazione nell ambito dell azienda; n) programma di riconversione e/o ammodernamento dell azienda agricola, con indicazione degli obbiettivi colturali e socio-economici dell azienda, delle modalità per il loro perseguimento e dimostrazione della coerenza degli interventi edilizi richiesti con l attività produttiva programmata. o) schema di atto unilaterale d obbligo per la trascrizione del vincolo di destinazione d uso degli edifici oggetto di intervento e di tutti gli impegni assunti con il programma di cui al precedente punto n); 2. La documentazione di cui ai precedenti punti i), l), n) e le informazioni in essa indicate, dovranno essere fornite utilizzando la modulistica appositamente predisposta dalla provincia di Bologna ai sensi dell art. 11.5, comma 4 delle norme del PTCP. 7

9 PARTE III PROGETTI UNITARI A) rilievo dello stato di fatto plano altimetrico (in scala minima 1/500), delle aree ed edifici ricompresi nel perimetro di progetto unitario (piante e profili); B) planimetrie di progetto e profili edilizi in scala minima 1:500 con l'indicazione delle diverse destinazioni urbanistiche del comparto e delle relative superfici, con l indicazione delle aree e degli edifici oggetto di intervento edilizio, dei relativi allineamenti, strade, marciapiedi, gli spazi a verde (pubblico privato), spazi pubblici di sosta e parcheggio; C) relazione illustrativa degli interventi previsti nel progetto unitario; D) schema di convenzione circa gli impegni da assumere da parte del richiedente nei confronti del Comune relativamente ad opere ed aree da realizzare e cedere o ad altre obbligazioni negoziali, necessarie per la corretta attuazione delle previsioni di progetto unitario. PROGETTI UNITARI AMBITI AGRICOLI Corti agricole A) rilievo dello stato di fatto plano altimetrico (in scala minima 1/500), delle aree ed edifici ricompresi nel perimetro di progetto unitario (piante e profili); B) planimetrie di progetto e profili edilizi in scala minima 1:500 con l'indicazione delle diverse destinazioni urbanistiche del comparto e delle relative superfici, con l indicazione delle aree e degli edifici oggetto di intervento edilizio, dei relativi allineamenti, strade, marciapiedi, gli spazi a verde (pubblico privato), spazi pubblici di sosta e parcheggio; C) relazione illustrativa degli interventi previsti nel progetto unitario; D) schema di convenzione circa gli impegni da assumere da parte del richiedente nei confronti del Comune relativamente ad opere ed aree da realizzare e cedere o ad altre obbligazioni negoziali, necessarie per la corretta attuazione delle previsioni di progetto unitario. La documentazione necessaria per la presentazione del progetto unitario deve definire: il perimetro della corte; la categoria d intervento prevista per ciascun edificio presente nella corte; gli edifici da demolire e gli eventuali edifici di nuova costruzione; la sistemazione a verde dell area di pertinenza ed il sistema complessivo di organizzazione degli spazi nell ambito di un disegno complessivo della corte; relazione illustrativa degli interventi previsti nel progetto unitario; schema di atto unilaterale d obbligo per la definizione dei vincoli di inedificabilità e di destinazione d uso; 8

10 PARTE IV VALUTAZIONE PREVENTIVA A) relazione tecnica illustrativa contenente gli elementi necessari all identificazione dell immobile interessato ed in particolare: a1) gli usi previsti, le dimensioni edilizie, l applicazione degli indici edilizi e urbanistici risultanti, in rapporto a quelli ammessi dagli strumenti urbanistici; a2) la definizione delle dotazioni territoriali necessarie; a3) gli eventuali vincoli di natura ambientale e storico-culturale presenti; a4) riferimenti alla normativa del PSC e agli obiettivi e limiti contenuti nelle schede di ambito, nonché alla normativa del RUE, del P.O. o del PUA.; a5) richieste di chiarimenti nel caso di dubbi interpretativi nell applicazione delle norme; a6) dimostrazione del corretto inserimento dell opera progettata nel contesto insediativo ed ambientale di riferimento (es. profili dei fronti edilizi, allineamenti, elementi architettonici e tipologici esistenti, ecc.); B) schema progettuale riconducibile al formato A4 contenente i seguenti elaborati: b1)planimetria in scala 1:1000 del PUA. per gli immobili in esso ricadenti e 1:2000 per gli altri immobili che consenta l esatta individuazione dell area di intervento; b2)rilievo dell'area oggetto di intervento, in scala non inferiore a 1:200, con l'indicazione dei limiti di proprietà, dei fabbricati circostanti, delle strade limitrofe al lotto, delle infrastrutture e delle alberature e delle siepi esistenti; b3) rilievo degli edifici oggetto di intervento in scala 1:100, con piante di tutti i piani, indicando gli usi delle unità immobiliari, le funzioni dei singoli locali, la rappresentazione dei prospetti, almeno due sezioni significative, la descrizione dei principali materiali e colori da impiegare nei fronti esterni; b4) fotografie dello stato di fatto relative all'immobile ed al suo intorno immediato, di formato minimo 15x11 cm, con planimetria indicante i punti di ripresa; b5) progetto dell area (in scala non inferiore a 1:200) e degli edifici (in scala non inferiore a 1:100) di intervento contenente le indicazioni e le rappresentazioni di cui ai precedenti punti b2 e b3, altre alla descrizione dei principali materiali e colori da impiegare nei fronti esterni. 9

11 PARTE V PERMESSO DI COSTRUIRE DOCUMENTAZIONE in duplice copia (salvo diversa indicazione e a seconda dell intervento): A) domanda debitamente compilata in ogni sua parte; B) elaborati grafici in idonea scala, (piante, prospetti e sezioni debitamente quotati contenenti la rappresentazione degli interventi edilizi proposti (stato di fatto, progetto e sintesi degli interventi nella scala di rappresentazione adeguata all intervento). Dovranno essere in particolare indicate le quote delle altezze nei prospetti e nelle sezioni misurate ai sensi del presente RUE, le quote planimetriche ed altimetriche, le destinazioni d uso, le superfici e le altezze di ciascun locale, le quote delle aperture interne ed esterne, comprese quelle di copertura, e dei relativi bancali. C) relazione tecnico-descrittiva comprendente: i conteggi delle superfici esistenti e di progetto, i dati urbanistici e, per gli edifici classificati, una esaustiva analisi metodologica dell intervento estratti della cartografia del PSC, del RUE, del POC, del PUA., con esatta indicazione del fabbricato/area oggetto di intervento; estratto di mappa catastale scala minima 1:2000 con esatta indicazione del fabbricato/area oggetto di intervento; dichiarazione di conformità urbanistica-edilizia e di verifica dei requisiti tecnici; D) Per gli interventi su edifici tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 e ai sensi del presente RUE gli elaborati di progetto devono contenere, oltre gli elementi di cui al comma precedente, anche le seguenti specifiche: - rilievo delle aree scoperte, in scala 1:200 o 1:100, con specie e dimensioni delle essenze vegetali, muri, cancelli, scale, pavimentazioni, elementi decorativi, ed ogni altro elemento caratterizzante; - rilievo dello stato edilizio, in scala 1:50, con tutte le piante e le sezioni necessarie alla completa descrizione degli organismi architettonici, con l'indicazione dettagliata dei sistemi strutturali, delle tecniche costruttive e dei materiali edili e di finitura, delle patologie edilizie, nonché di tutti gli elementi architettonici, speciali e decorativi, sia aventi carattere palese, sia evidenziati attraverso analisi e sondaggi; - rilievo di tutti i particolari architettonici e decorativi, in scala 1:20, sostituibile con un'esauriente documentazione fotografica nel caso non si tratti di elementi sottoposti a restauro scientifico; - documentazione storica, in quanto esistente, comprendente planimetrie storiche, rilievi antichi, stampe, documenti, fotografie e quant'altro possa contribuire alla conoscenza dell'edificio; - relazione illustrativa dettagliata sulle tecniche di restauro e/o di ristrutturazione/risanamento che si intendono seguire, con specifico riferimento ai vari tipi di strutture e di materiali, alle finiture ed alle coloriture di ogni elemento. E) In funzione del tipo di intervento e/o di uso devono inoltre essere allegati i seguenti documenti: 1 documentazione fotografica a colori dei luoghi e/o del/dei fabbricato/i in formato non inferiore a 15x10 cm (si evidenzi l inserimento dell opera nel contesto) oggetto di intervento con esatta indicazione dei punti di presa (per gli edifici classificati è necessaria la documentazione fotografica anche dei vani interni); 2 planimetria della zona di intervento in scala 1:200 o 1:500 (stato di fatto e progetto) con indicazione delle distanze dai confini, dalle strade e dai fabbricati, delle quote planimetriche e altimetriche, delle specie arboree (con diametro del tronco a 1 m di altezza) ed arbustive, delle pavimentazioni, dei muri e delle recinzioni esistenti e di progetto; 3 profili ambientali dell area di intervento in scala 1:200 o 1:500 con indicazioni degli eventuali volumi di sterro e di riporto e delle quote altimetriche esistenti e di progetto; 4 schema dell impianto di smaltimento delle acque reflue e meteoriche e relazione descrittiva dello stesso; 5 documentazione prevista per il soddisfacimento di ogni requisito cogente previsto dal RUE; 6 relazione paesaggistica di cui al D.P.C.M. 12/12/2005 ai fini dell autorizzazione paesaggistica prevista dall art. 146 del D.Ls. 42/2004, od autorizzazione paesaggistica qualora già rilasciata; 7 atto di assenso dei confinanti per le costruzioni a distanze dal confine inferiori a quelle prescritte, qualora previsto dal presente RUE; 8 relazione geologica o geotecnica; 9 relazione idraulica in caso di tombamento od interramento di fossi o canali; 10 certificato del requisito di Imprenditore Agricolo Professionale in data non anteriore ad un anno; 11 schema di atto di vincolo pertinenziale per le autorimesse realizzate ai sensi dell art. 9 della Legge 122/89 10

12 e s.m. e i.; 12 modello statistico ISTAT debitamente compilato e firmato (solo per ampliamenti e nuova costruzione); 13 progetti relativi alle opere di urbanizzazione primaria di pertinenza, nei casi in cui tali opere siano mancanti o siano carenti di tali dotazioni; 14 piano di smaltimento dei rifiuti di cantiere cfr. Accordo di programma per il recupero dei residui da costruzione approvato con delibera Consiglio Provinciale n 70/2001 e s.m.i.); 15 documentazione attestante la previsione, per gli edifici di nuova costruzione, dell istallazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ai sensi dell art. 4, comma 1bis, del D.P.R. 6/6/2001 n. 380, come sostituito dal comma 289 dell art. 1 della legge n. 244/2007 e del requisito 6.6 della direttiva regionale Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici.; 16 modulo di calcolo del contributo di costruzione e delle monetizzazioni debitamente compilato; 17 attestazione di versamento dell oblazione (solo per sanatoria o parziale sanatoria); 18 documentazione di eventuali altri provvedimenti abilitativi, autorizzazioni, nulla-osta statali, regionali, comunali e di altri Enti, quando siano prescritti. 19 nota informativa ai sensi dell art. 7, Legge 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali Eventuali ulteriori elaborati dovranno essere presentati qualora previsti da specifiche norme di settore o su richiesta di Enti od organi ai quali per legge è demandata l emissione di pareri di competenza, (ad esempio procedimento soggetto a procedimento di cui al DPR 447/98 SUAP, oppure soggetto a PARERE della SOVRINTENDENZA, etc.). 11

13 PARTE VI PERMESSO DI COSTRUIRE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA DOCUMENTAZIONE in duplice copia (salvo diversa indicazione e a seconda dell intervento): Per le opere di urbanizzazione primaria deve essere allegata la seguente documentazione: a) stato di fatto planimetrico ed altimetrico della zona con evidenziati: rilievo del verde; costruzioni e manufatti esistenti; elettrodotti, metanodotti, fognature, acquedotti, illuminazione pubblica e altre reti con relative servitù; viabilità e toponomastica; impianti per l emittenza radio e televisiva e per la telefonia mobile; b) planimetria di progetto, in scala non inferiore a 1/500, indicante strade e piazze debitamente quotate, spazi di verde attrezzato, eventuali utilizzazioni in sotterraneo, gli spazi per i servizi, gli spazi pubblici nonché gli spazi per la sosta ed il parcheggio; c) sezioni e profili, almeno in scala 1/200, debitamente quotati; d) progetto esecutivo degli impianti tecnici con definizione delle opere da realizzare e dell allacciamento alle reti dei pubblici servizi quali acquedotto, gasdotto, fognatura e impianti di depurazione, energia elettrica e rete telefonica, da concordarsi con gli Enti erogatori dei servizi; e) progetto dell impianto di pubblica illuminazione, con ubicazione delle necessarie cabine; f) particolari costruttivi; g) scheda tecnica riassuntiva dei dati urbanistici ed edilizi; g) pareri degli Enti erogatori dei servizi previsti nel progetto. h) nota informativa ai sensi dell art. 7, Legge 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali ILLUMINAZIONE ESTERNE i) progetto illuminotecnico redatto da una figura professionale abilitata per tale settore, che si assume la completa responsabilità sino alla ultimazione dei lavori; j) misurazioni fotometriche dell apparecchio utilizzato nel progetto esecutivo; l) istruzioni di installazione ed uso corretto dell apparecchio in conformità con la legge. Gli elaborati di cui alle lettere d), e), f), dovranno essere in scala adeguata per una completa comprensione degli impianti e dei relativi particolari. Gli elaborati sopraccitati dovranno essere preferibilmente piegati secondo il formato UNI A4 (mm 210 x 297) e dovranno contenere, in testata, l indicazione dell intervento e l ubicazione, il titolo dell elaborato, le generalità e la firma dell avente titolo ad intervenire, nonché la firma e il timbro professionale del progettista o dei progettisti abilitati. Nel caso di varianti in corso d opera deve inoltre essere indicato, con chiarezza, negli elaborati grafici, gli estremi del permesso di costruire sul quale è richiesta la variante ed il numero progressivo della variante stessa. Eventuali ulteriori elaborati dovranno essere presentati qualora previsti da specifiche norme di settore o su richiesta di Enti od organi ai quali per legge è demandata l emissione di pareri di competenza, (ad esempio procedimento soggetto a procedimento di cui al DPR 447/98 SUAP, oppure soggetto a PARERE della SOVRINTENDENZA, etc.). 12

14 PARTE VII DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DOCUMENTAZIONE in semplice copia (salvo diversa indicazione e a seconda dell intervento): 1. Fotocopia documento d identità del titolare dell asseverazione e Delega per autorizzazione della proprietà, con allegata Fotocopia documento d identità, riguardo al progetto e agli interventi proposti qualora il titolare dell asseverazione non sia proprietario; 2. documentazione catastale costituita da estratto di mappa in scala 1:2000/1:1000, copia del certificato catastale e delle planimetrie Catasto Fabbricati delle unità immobiliari interessate dall intervento (qualora non esistano licenze, concessioni edilizie etc. precedenti); 3. elaborato grafico in n. 1 copia indicanti il rilievo dello stato attuale dell'area e degli immobili, in scala analoga a quella utilizzata per il progetto, con l'indicazione dei limiti di proprietà, delle alberature esistenti, e di tutti gli elementi aventi interesse o rilevanza urbanistico edilizia e delle quote planimetriche e altimetriche del terreno (riferite alla quota stradale nel caso di interventi di nuova costruzione), di tutti i fabbricati circostanti, delle strade limitrofe al lotto. Il rilievo quotato dello stato attuale delle parti di immobile completo di piante, sezioni, prospetti delle varie parti interessate dalle opere stesse, deve essere rappresentato secondo livelli e piani di sezione analoghi a quelli indicati in progetto e con medesima scala di riferimento. Devono inoltre essere indicate le destinazioni d'uso dei locali, i materiali e le reti dei servizi esistenti. Nel caso di edifici classificati dal P.R.G di valore storico artistico, ambientale, il rilievo deve rappresentare anche le parti di immobile non soggette ad opere, al fine di permettere una adeguata lettura dell intervento nel suo complesso. 4. documentazione fotografica relativa allo stato attuale dell'area e/o dell'immobile su cui si intende intervenire, e al suo immediato intorno. Le fotografie devono essere a colori, di formato non inferiore a 15 x 10 cm e montate su cartoncino formato A/4 con didascalie esplicative e planimetria con i punti di ripresa; 5.elaborato grafico di progetto in n. 1 copia comprendente: 5.a planimetria in scala 1:200 con individuazione delle soluzioni progettuali dell'area di intervento, nella quale sia rappresentata, nelle sue linee, dimensioni quote generali e di distanza, l'opera progettata. Dovranno essere indicati i parcheggi, le alberature e il verde, e recinzioni, gli ingressi pedonali e carrabili e quant'altro possa occorrere al fine di chiarire esaurientemente i rapporti fra l'opera ed il suolo circostante, sia esso pubblico che privato; 5.b. prospetti in scala 1:100 dell'opera ed almeno due sezioni significative; Gli elaborati dovranno evidenziare le scelte dei materiali impiegati e dei cromatismi risultanti; 5.c. piante in scala 1:100 di tutti i livelli di piano dell'opera, adeguatamente quotati completi dell'indicazione delle destinazioni d'uso dei singoli locali e delle superfici, le quali dovranno essere trattate con diversa campitura in grado di differenziare le superfici utili da quelle accessorie o non computabili; 5.d. tavole degli interventi, piante, prospetti, sezioni, in scala analoga a quella utilizzata per il progetto, indicanti, con adeguata grafia, gli interventi da eseguirsi: per consuetudine le demolizioni dovranno essere rappresentate con colore giallo, le parti di nuova costruzione con colore rosso e le parti da sostituire o da consolidare a tratto rosso e giallo; 6. Documentazione da presentare a seconda dell intervento; planimetria ed eventuali prospetti o sezioni in scala 1:100 in n. 1 copia per indicare: 6.a. rete e colonne montanti esterne per il trasporto del gas e posizione dei contatori divisionali; 6.b rete elettrica esterna e posizione dei contatori e dei dispersori; 6.c rete idrica esterna (dal contatore dell'azienda distributrice ai contatori divisionali se posti in batteria); 6.d tracciato delle reti di smaltimento delle acque reflue e le caratteristiche tecniche del sistema di smaltimento (fosse biologiche, vasche di raccolta, impianti di trattamento od altro, i punti esatti di scarico in acque superficiali, in fognature, in pozzi a dispersione con numerazione progressiva); 6.e tracciato esterno per forniture varie (teleriscaldamento, ecc.); 6.f impianti tecnologici esterni (centrali di trattamento aria, gruppi refrigeratori d'acqua, torri di evaporazione, ecc.) con indicazione dei livelli di potenza sonora di tutte le apparecchiature e della pressione sonora 13

15 massima in prossimità delle pareti degli edifici circostanti; 6.g collocazione in pianta della centrale termica e relativi locali accessori; 6.h particolari costruttivi ed ubicazione delle canne fumarie per lo smaltimento dei prodotti della combustione; 7. documentazione prevista (elaborati e relazioni) per il soddisfacimento di ogni REQUISITO COGENTE previsto dal RUE; 8. relazione geologica e/o geotecnica (nel caso di interventi di ampliamento) riguardante le caratteristiche dei terreni interessati all'intervento, ai sensi del D.M. 11/3/1988; 9. per interventi in zona agricola su edifici funzionali all'esercizio dell'attività agricola è altresì richiesta la seguente documentazione: a planimetria con esatta delimitazione e relativa superficie dell'azienda agricola; b relazione con descrizione del tipo di coltura in atto, del tipo di conduzione dell'azienda, della consistenza dei fabbricati esistenti e delle relative destinazioni inerenti l'attività. c certificato attestante la qualifica di imprenditore agricolo professionale (in caso di titolo abilitativo gratuito); d certificato storico catastale; 10. modello statistico ISTAT debitamente compilato e firmato (solo per ampliamenti e nuova costruzione); 11. dichiarazione di regolarità contributiva della/e impresa/e esecutrice/i dei lavori (DURC); 12. dichiarazione dell organico medio annuo della/e impresa/e appaltatrice/i; 13. modulo di quantificazione del contributo di costruzione e delle monetizzazioni; 14. ricevuta di versamento del contributo di costruzione e delle monetizzazioni; 15. ricevuta di versamento dei diritti di segreteria 16. nota informativa ai sensi dell art. 7, Legge 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali Gli elaborati grafici devono essere preferibilmente piegati secondo il formato UNI A4 (mm 210 x 297) e devono contenere, in testata l'indicazione dell'intervento e l'ubicazione, il titolo dell'elaborato, le generalità e la firma dell'avente titolo ad intervenire, nonché la firma ed il timbro professionale del progettista o dei progettisti abilitati. Nel caso di varianti in corso d'opera deve inoltre essere indicato, con chiarezza negli elaborati grafici il numero del titolo abilitativo edilizio rispetto al quale è richiesta la variante ed il numero progressivo della variante stessa. La denuncia Inizio attività dovrà contenere l'indicazione, nel caso di più progettisti, del tecnico responsabile dell'intera opera e dei progettisti o tecnici abilitati alle singole elaborazioni con esplicitato l ambito delle relative competenze, riguardo ai requisiti cogenti previsti dal RUE. 14

16 PARTE VII CONFORMITA EDILIZIA SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA delle unità immobiliari realizzate, debitamente sottoscritte, anche ai fini della responsabilità di cui all'art. 481 del Codice Penale, dal direttore dei lavori o altro tecnico abilitato comprensiva degli allegati previsti riferiti ai REQUISITI COGENTI del RUE ed integrata dalla dichiarazione di conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alla relazione tecnica per il soddisfacimento dei requisiti minimi di rendimento energetico e dall attestato di qualificazione energetica. CERTIFICATO di collaudo statico delle opere in c.a. e acciaio oppure degli edifici in muratura realizzati dopo il 19/12/1987. COPIA delle planimetrie catastali ed elaborato planimetrico depositato al catasto fabbricati con relativa dichiarazione di conformità del D.L. e attestazione dell avvenuta presentazione rilasciata dagli uffici catastali. COMUNICAZIONE della messa in esercizio dell ascensore e del collaudo effettuato. CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI rilasciato dal Comando Provinciale VV. FF. di Bologna oppure domanda presentata dal proprietario o responsabile dell attività al Comando Provinciale VV.FF. di richiesta visita accertamento sopralluogo per rilascio C.P.I. con allegata dichiarazione per dare inizio all esercizio dell attività ai sensi dell art. 3 del D.P.R. 37/98. certificazione energetica dell edificio,di cui all art. 6 del D.Lgs 192/2005 e s.m. e i. e all art. 5 della direttiva regionale n. 156/2008, Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici ; dichiarazione di conformità degli impianti tecnologici, installati nell'immobile ai sensi dell'art. 7 del DM n.37/2008. domanda di attribuzione del numero civico qualora siano state create nuove unità immobiliari; e contestualmente per l utilizzo dell unita immobiliare: CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI rilasciato dal Comando Provinciale VV. FF. di Bologna oppure domanda presentata dal proprietario o responsabile dell attività al Comando Provinciale VV.FF. di richiesta visita accertamento sopralluogo per rilascio C.P.I. con allegata dichiarazione per dare inizio all esercizio dell attività ai sensi dell art. 3 del D.P.R. 37/98. AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO delle acque reflue. 15

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