Settore Rifiuti e Bonifiche Servizio Bonifiche Siti Contaminati. Versione 3.1 MANUALE D USO

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1 Provincia di Milano Settore Rifiuti e Bonifiche Servizio Bonifiche Siti Contaminati URS ITALIA S.p.A. Versione 3.1 1

2 GIUDITTA versione 3.1 è stato prodotto da: Provincia di Milano e URS ITALIA S.p.A. Proprietà della Provincia di Milano e URS ITALIA S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Il logotipo di GIUDITTA è stato ideato e realizzato da Alberto Longhi Il software GIUDITTA v. 3.1 ed il relativo manuale d uso, sono distribuiti gratuitamente da: Provincia di Milano Direzione Centrale Ambiente Settore Rifiuti e Bonifiche Servizio Bonifiche Siti Contaminati Corso di Porta Vittoria, Milano 2

3 INTRODUZIONE ALLA VERSIONE 3.1 Questa versione del software Giuditta 3.1 costituisce un aggiornamento della precedente versione Giuditta 3.0; le principali modifiche apportate sono relative ai seguenti aspetti: 1. Aggiornamento delle formule inserite in base agli standard internazionali ASTM E (reapproved 2004) in particolare con l introduzione dei bilanci di massa per le seguenti vie di esposizione: inalazione vapori outdoor da suolo profondo; inalazione vapori indoor da suolo profondo; leaching in falda da suolo superficiale; leaching in falda da suolo profondo. 2. Modifica e aggiornamento dei parametri del data base utilizzando le seguenti fonti: Database ISS/APAT/ISPESL; Database US/EPA (RAIS); Database SYRACUSE, TOXNET, GSI.NET, CAL EPA. Per ogni parametro è stato calcolato il rapporto tra i valori presenti nei database ISS/APAT/ISPESL e USEPA (RAIS): - se il rapporto è risultato minore o uguale a 1,2 nel data base è stato adottato il valore presente nel data base ISS/APAT; - se il rapporto è risultato compreso tra 1,2 e 10 si è adottato il valore che maggiormente tutela la salute umana; - se il rapporto è risultato maggiore di 10 è stato adottato il valore individuato mediante una specifica ricerca utilizzando i database SYRACUSE, TOXNET, GSI.NET, CAL EPA. 3. Sono stati inoltre introdotti vari altri miglioramenti e modifiche non strutturali finalizzati ad incrementare la facilità di utilizzo. Si specifica che, per quanto attiene il criterio di valutazione del rischio per la falda (paragrafo ), in assenza di una prassi consolidata a livello nazionale e di specifici standard di riferimento, è stata operata una scelta di ragionevole cautela che si discosta da quanto indicato nell allegato 1 al titolo V del D. Lgs. 152/06 per il quale il punto di conformità Rappresenta il punto tra la sorgente e il punto di esposizione dove le concentrazioni delle sostanze contaminanti nelle acque sotterranee devono essere inferiori alle CSR calcolate con l analisi di rischio. Nello specifico, anche in previsione/attesa di orientamenti e di indicazioni tecniche da parte degli organismi preposti alla formazione di linee guida sull applicazione delle procedure di analisi di rischio, si è attribuito al punto di conformità un significato derivato dalla consolidata applicazione delle procedure di analisi di rischio al contesto italiano durante l applicazione del D.M. 471/99 ossia come il punto teorico in corrispondenza del quale si vuole che i valori di concentrazioni di contaminanti nelle acque sotterranee siano conformi ai limiti di accettabilità tabellari riportati nella casella Livello 1 di analisi (CSC) e pertanto abbiano intrinsecamente un rischio accettabile per qualsiasi recettore e per qualsiasi utilizzo. Quindi, ritenendo questa condizione come utile e necessaria almeno all esterno dell area oggetto di procedura di analisi di rischio, si fornisce l indicazione di porre il punto di conformità ad una distanza praticamente coincidente con il perimetro esterno del sito, compatibilmente con quanto indicato dal D.Lgs. 152/06 di porre il punto di conformità al di fuori del sito contaminato, indicativamente ad una distanza variabile tra 50 e 500 metri dalla sorgente di contaminazione. Risulta del tutto evidente che, a fronte di formali espressioni da parte di Autorità e Istituti centrali, si rivedrà la posizione assunta. 3

4 Nel caso in cui durante l utilizzo del programma dovessero verificarsi eventuali anomalie e bugs, queste potranno essere segnalate al seguente indirizzo di posta elettronica: Riteniamo infine importante ricordare che questo manuale d uso descrive il funzionamento di un software Giuditta 3.1 che simula e quantifica fenomeni di natura generalmente complessa relativi alla diffusione e al trasporto di contaminanti organici e inorganici nel sottosuolo. Un corretto utilizzo di questo software presuppone pertanto la conoscenza, in termini generali, delle caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche dei diversi contaminanti e dei meccanismi alla base dei fenomeni rappresentati. In tal senso la Provincia di Milano e URS Italia non sono responsabili dei risultati che vengono forniti dal software i quali sono nella responsabilità esclusiva di chi effettua lo studio di analisi di rischio. La lettura di questo manuale d uso prima dell esecuzione dello studio di analisi di rischio è raccomandata per un adeguata conoscenza delle procedure di calcolo adottate e delle modalità di utilizzo del software. 4

5 INDICE 1. INSTALLAZIONE ED AVVIO 6 2. ALLEGATI 7 3. MODALITÀ DI UTILIZZO 8 4. CASO SEMPLICE Apertura di un progetto Nuovo progetto Progetto esistente Acquisizione dati - Definizione area di campionamento Acquisizione dati - Contaminazione nei punti Livello 1 Comparazione con CSC (Concentrazione Soglia Contaminazione) Parametri Caratteristiche della zona Percorsi di esposizione Introduzione dei parametri Modifica dei parametri Analisi dei dati Metodi statistici Risultati Rischio per sostanze cancerogene HI per sostanze non cancerogene HI per la falda Raccordo con il D.Lgs. 152/ Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) CSR maggiori del valore di saturazione Rischio da Idrocarburi Concentrazioni Soglia di Rischio Idrocarburi Peso dei percorsi CASO COMPLESSO Acquisizione dati - Definizione Area di campionamento Parametri - Caratteristiche del sito e percorsi d esposizione Analisi dei dati Metodi statistici Risultati OPZIONI 48 ALLEGATI Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 Allegato 5 Trattazione delle sommatorie presenti nelle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) Trattazione della contaminazione da Idrocarburi Struttura delle tabelle e dei dati contenuti nel database Tabelle Formule 5

6 1. Installazione ed avvio Il software GIUDITTA può essere installato su ogni computer che abbia i seguenti requisiti minimi: un processore del tipo 486 o superiori; 64 MB di RAM; 10 MB di spazio disponibile sul disco fisso; risoluzione dello schermo 800 x 640 dpi. I requisiti software minimi sono i seguenti: Microsoft Windows 3.1 o Windows 95 o Windows 98, Windows NT. L installazione è generalmente incompatibile con la presenza di versioni precedenti di Giuditta che dovranno pertanto essere disinstallate precedentemente ad ogni procedura di installazione. Per quanto riguarda le analisi di rischio eseguite con precedenti versioni di Giuditta è possibile recuperare esclusivamente i dati relativi alla definizione delle aree di campionamento e la contaminazione nei punti mediante l esportazione degli stessi e la reimportazione nella nuova versione. Verificata positivamente la presenza dei requisiti minimi hardware e software, e accertato di avere chiuso tutte le applicazioni in corso di esecuzione, seguire la seguente procedura per l installazione di GIUDITTA CASO 1: Installazione diretta da sito web, consigliato in caso di connessione internet a banda larga (ADSL o superiore) A. Ciccare due volte sul file giuditta_31.exe (il programma verrà installato automaticamente sul PC) B. seguire le istruzioni che compaiono a video; le istruzioni che compaiono riguardano essenzialmente la scelta della sotto directory all interno della quale installare GIUDITTA. Questa sotto directory può essere quella proposta (C:\PROGRAMMI\GIUDITTA) oppure una scelta a piacimento. C. prima di effettuare il run del programma verificare che vi sia nella directory del file eseguibile il database Giuditta31.mdb. D. al termine dell installazione sarà possibile avviare il programma eseguendo il file GIUDITTA.exe all interno della directory selezionata oppure cliccando con il mouse direttamente sulla relativa icona. CASO 2: Installazione previo download delle partizioni dei pacchetti di installazione del software, consigliato in caso di connessione telefonica analogica A. copiare in un unica directory temporanea i file giuditta_31.part1.exe; giuditta_31.part2.rar; giuditta_31.part 3.rar; giuditta_31.part 4.rar; giuditta_31.part 5.rar B. Cliccare due volte sul file giuditta_31.part1.exe l installazione sarà automaticamente avviata; C. seguire le istruzioni che compaiono a video; le istruzioni che compaiono riguardano essenzialmente la scelta della sotto directory all interno della quale installare GIUDITTA. Questa sotto directory può essere quella proposta (C:\PROGRAMMI\GIUDITTA) oppure una scelta a piacimento. D. prima di effettuare il run del programma verificare che vi sia nella directory del file eseguibile il database Giuditta31.mdb. E. al termine dell installazione sarà possibile avviare il programma eseguendo il file GIUDITTA.exe all interno della directory selezionata oppure cliccando con il mouse direttamente sulla relativa icona. Utilizzo di file creati con versioni precedenti di Giuditta Per quanto riguarda analisi di rischio eseguite con precedenti versioni di Giuditta è possibile recuperare esclusivamente i dati relativi alla definizione delle aree di campionamento e la contaminazione nei punti mediante l esportazione degli stessi e la reimportazione nella nuova versione. Le istruzioni che compaiono a video riguardano essenzialmente la scelta della sotto directory all interno della quale installare GIUDITTA. Questa sotto directory può essere quella proposta (C:\PROGRAMMI\GIUDITTA) oppure una scelta a piacimento. Al termine dell installazione sarà possibile avviare il programma eseguendo il file GIUDITTA.exe all interno della directory selezionata oppure cliccando con il mouse direttamente sulla relativa icona. 6

7 2. Allegati Alla fine del presente manuale sono presenti cinque allegati per l approfondimento e la spiegazione di alcuni degli argomenti trattati. Allegato 1: Trattazione delle sommatorie Viene affrontata la trattazione delle sommatorie presenti nelle CSC adottate in particolare per il suolo (vedi Allegato 4, Tabella 1a ): Sommatoria organici monoaromatici; Sommatoria IPA, Sommatoria ammine aromatiche, Metilfenolo (o-,m-,p-), DDD-DDT-DDE. Per le acque sotterranee (vedi Allegato 4, Tabella 1b): Sommatoria IPA, Sommatoria organo alogenati, DDD-DDT-DDE, Sommatoria fitofarmaci. Allegato 2: Trattazione della contaminazione da Idrocarburi In questo allegato viene approfondita la trattazione della contaminazione da Idrocarburi, per una migliore comprensione dei due metodi utilizzati dal software: Total Petroleum Hydrocarbons Criteria Working Group (TPHCWG); Massachussetts Department of Environmental Protection (MADEP). Allegato 3: Struttura delle tabelle dei dati contenuti nel database In questo allegato sono riportate le strutture delle tabelle che vengono utilizzate nel database di Giuditta 3.1. per l inserimento, l elaborazione e l esportazione dei dati. Vengono inoltre segnalati i nomi dei files che vengono dati di default dal software quando si importano o esportano le tabelle di database. Per una maggiore comprensione di tali procedure di import/export dei dati, si rimanda alla directory Esempi, dove sono stati inseriti i files di esempio per l import e l export diversificati in due sotto-directory, a seconda dei separatori di campo utilizzati: Esportazione chr_124 Esportazione_TAB Allegato 4: Tabelle Vengono riportate le seguenti tabelle: Tabella 1a: Concentrazione soglia di contaminazione (CSC) nei terreni riferite alla specifica destinazione d uso dei siti. Tabella 1b: Concentrazione soglia di contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee. Allegato 5: Formule In questo allegato vengono presentate le formule che sono state utilizzate in Giuditta

8 3. Modalità di utilizzo La videata iniziale del software riporta il logo GIUDITTA versione 3.1 e dei soggetti che lo hanno realizzato e che ne sono proprietari: la Provincia di Milano e URS Italia S.p.A. Dalla videata iniziale è possibile scegliere tra la versione italiana e quella inglese del software, cliccando sulla bandiera italiana o su quella inglese rispettivamente. In questa nuova versione GIUDITTA 3.1 è possibile utilizzare il software in due modalità differenti corrispondenti a: Caso Semplice: Questa opzione è stato implementata per rispondere alle esigenze di esecuzione di un analisi di rischio preliminare ovvero nei casi in cui l utente abbia a disposizione ridotte informazioni sul sito e voglia valutare preliminarmente i rischi corrispondenti alle concentrazioni rilevate nei terreni e nelle acque sotterranee. Nel Caso Semplice si possono inserire solamente 3 punti di campionamento corrispondenti a suolo superficiale, suolo profondo e falda. Caso complesso. Questa opzione, differentemente dal caso semplice, permette l inserimento di più zone d esposizione e più punti di campionamento. Di conseguenza, sono visualizzabili i metodi statistici per il calcolo delle concentrazioni per il calcolo dl rischio e l analisi di rischio viene effettuata per zone diverse. La scelta tra le due possibilità di utilizzo viene proposta automaticamente la prima volta in cui viene utilizzato il software. A fronte di ogni apertura successiva di Giuditta 3.1, la modalità precedentemente scelta rimarrà impostata; per cambiarla è necessario selezionare dal menù principale Opzioni e Impostazioni utente, quindi selezionare la modalità d uso prescelta. Un diagramma di flusso, insieme al menù principale appare quindi sullo schermo in modo che l utente sia guidato nel percorso d esecuzione dell analisi di rischio. In ogni chart del flusso è presente una freccina che corrisponde all help in linea: cliccandoci sopra appariranno sullo schermo le informazioni relative alle operazioni che devono essere eseguite nella fase prescelta. L utente potrà quindi scegliere se utilizzare le caselle del flusso del menù guidato o, in modo equivalente se usare le caselle del menù principale (come nella precedenti versioni di Giuditta) che vengono anch esse attivate in modo sequenziale per guidare l utente al percorso per la realizzazione dell analisi di rischio. 8

9 4. Caso semplice Il Caso Semplice è stato implementato in Giuditta 3.1 per rispondere alle esigenze di esecuzione di un analisi di rischio preliminare ovvero nei casi in cui l utente abbia a disposizione ridotte informazioni sul sito e voglia valutare preliminarmente i rischi corrispondenti alle concentrazioni rilevate nei terreni e nelle acque sotterranee. Nel Caso Semplice si possono inserire solamente 3 punti di campionamento corrispondenti a suolo superficiale, suolo profondo e falda. Inoltre l utente sarà guidato nell esecuzione del software tramite percorsi obbligati che vengono descritti nei paragrafi successivi. Quando le charts lampeggiano di giallo l utente dovrà obbligatoriamente cliccare sulla chart e accedere alla schermata corrispondente. Una volta chiusa la schermata, vengono evidenziate in verde le charts corrispondenti alle operazioni effettuate. 4.1 Apertura di un progetto Una volta scelta la modalità d uso nel menù guidato appare lampeggiante la chart per l apertura di un progetto Nuovo progetto La creazione di un nuovo progetto avviene selezionando la casella Nuovo ; ciò determina la creazione automatica di un file con estensione.mdb che avrà lo stesso nome del progetto e conterrà i dati ad esso relativi. In particolare, selezionando la casella Nuovo si apre una finestra che permette all utente di scegliere la localizzazione nel disco fisso del file.mdb creato e di specificarne il nome. Creato il file, il nome del progetto verrà visualizzato nel diagramma di flusso e lampeggerà in giallo la chart successiva. 9

10 4.1.2 Progetto esistente L apertura del progetto esistente avviene selezionando la casella Apri e identificando il file corrispondente, oltre alla sua localizzazione nel disco fisso, nell elenco che compare. In questo caso appariranno colorate tutte le chart corrispondenti alle operazioni effettuate precedentemente sul progetto prescelto e sarà possibile riaprire anche in modalità non sequenziale le schermate d interesse. 4.2 Acquisizione dati - Definizione area di campionamento Selezionando la casella Definizione area di campionamento si accede ad una schermata comprendente tre aree distinte: 1. Area generale; 2. Zone d esposizione; 3. Punti di campionamento. In modalità semplice è possibile inserire un unica zona d esposizione e solamente tre punti di campionamento corrispondenti alle matrici suolo superficiale, profondo e falda. Qui di seguito vengono riportati i dettagli per l inserimento dei dati. 1. Area generale: viene specificato il Codice, la Descrizione e il Proprietario dell area di interesse; 2. Zona di esposizione: viene descritta in dettaglio la zona di esposizione e devono essere specificati il Codice, il Codice interno, la Descrizione della zona di esposizione, la sua Destinazione urbanistica (Verde, Residenziale, Commerciale, Industriale). Tramite la casella Conferma le informazioni inserite vengono salvate e visualizzate in una tabella. Sono disponibili i tasti Stampa ed Esporta in excel per stampare o esportare su foglio di lavoro excel i dati inseriti. Sono inoltre disponibili i tasti: Modifica ed Elimina, qualora si volesse modificare o eliminare la zona già inserita. 3. Punti di campionamento: per inserire i punti di campionamento è possibile effettuare sia un importazione da file CSV, sia l inserimento manuale. 10

11 Per l importazione dei punti tramite file in formato CSV è necessario aver completato le parti riguardanti l area generale e la zona d esposizione. Il file CSV da importare deve contenere le informazioni relative ai punti, agganciabili con le zone d esposizione precedentemente definite. L intestazione delle colonne del file e il contenuto dei record deve essere il seguente: CCATZONA CODICE SONDAGGIO COORDX COORDY COORDZ PCAMP UMIDITA CSUOLO CFALDA CELU CELU2 LNAPL a pz1/2.5 pz a s1/0.5 s a s2/3 s dove: CCATZONA: è il codice della zona in cui sono stati eseguiti i sondaggi; CODICE: è il codice del punto di indagine dato dal nome sondaggio/ profondità di prelievo; SONDAGGIO: è il nome del sondaggio; COORDX: è la coordinata georeferenziata x del sondaggio; COORDY: è la coordinata georeferenziata y del sondaggio; COORDZ: è la profondità di campionamento; PCAMP: è l altezza sul livello del mare del piano campagna; UMIDITA : è l umidità del campione prelevato; CSUOLO: è un campo flag che va posto pari a 1 se il campione è un campione di suolo; CFALDA: è un campo flag che va posto pari a 1 se il campione è un campione di acqua; CELU: è un campo flag che va posto pari a 1 se il campione è da cui si è estratto l eluato; CELU2: è un campo flag che va posto pari 1 se il campione è da cui si è estratto l eluato da una frazione superiore a 2mm; LNAPL: : è un campo flag che va posto pari a 1 se il campione è di prodotto surnatante. Per l inserimento manuale dei punti di campionamento nel caso semplice sono a disposizione 3 bottoni: Inserisci Suolo sup Inserisci Suolo prof Inserisci falda. Vanno quindi inseriti i dati relativi all identificativo del campione, alla profondità di campionamento (Z), e la percentuale di umidità del campione, e l indicazione relativa al tipo di analisi effettuato (suolo; falda; eluato; eluato sopra i 2 m). Dopo l inserimento, in una tabella a 11 colonne, viene evidenziato il Codice del campione, le sue coordinate x, y, z nello spazio (dove z rappresenta la soggiacenza del campione 11

12 rispetto al piano campagna espressa in metri), l altezza assoluta del piano campagna sul livello del mare, la percentuale di umidità del campione, e l indicazione relativa al tipo di analisi effettuato (suolo; falda; eluato; eluato sopra i 2 mm). Il codice del campione appare automaticamente come somma del nome del sondaggio inserito e della relativa soggiacenza rispetto al piano campagna. Per specificare la tipologia del campione in questione è necessario cliccare il rad box nell apposita casella quando si attiva il tasto aggiungi o modifica. Qualora si sia osservata la presenza di prodotto in fase separata in galleggiamento sulla superficie freatica (LNAPL Light Non Aqueous Phase Liquids) è necessario cliccare il rad box nell apposita casella quando si attiva il tasto aggiungi o modifica. Per quanto riguarda i risultati dei test di eluizione, e quindi le concentrazioni dell eluato, si precisa che questo dato viene utilizzato unicamente per calcolare il percorso di dilavamento del suolo verso la falda da parte delle acque di infiltrazione e quindi calcolare l impatto della contaminazione presente nel suolo sulla qualità delle acque sotterranee. L effettuazione dei test di eluizione, sia per le sostanze organiche che per quelle inorganiche, non è indispensabile in quanto all interno del codice è presente un equazione che permette di calcolare l eluato teorico a partire dalla concentrazione tal quale ottenuta dalle analisi di laboratorio. Per quanto riguarda il prodotto in fase separata in galleggiamento sulla falda è possibile evidenziarne la presenza unicamente per le sostanze chimiche classificate come LNAPL: Benzene, Etilbenzene, Toluene, Xileni totali, Stirene, Idrocarburi. Sono disponibili i tasti Stampa ed Esporta in excel per stampare o esportare su foglio di lavoro excel i dati inseriti. La presenza o meno di un analisi per le varie componenti viene rappresentata in tabella tramite i valori 0 o 1. Inoltre è possibile esportare in formato CSV, come definito per l importazione, il file relativo ai punti definiti, tramite il comando Esporta in CSV. 4.3 Acquisizione dati - Contaminazione nei punti Cliccando sulla casella Contaminazione nei punti si accede alla schermata in cui viene trattata la contaminazione presente in ogni punto di campionamento. In alto, per ogni area di interesse, vengono riportati i relativi punti di campionamento effettuati. Non è necessario specificare per ogni punto se la concentrazione di contaminante presente nel suolo sia superficiale o profonda, in quanto GIUDITTA 3.1 è in grado di distinguere automaticamente, basandosi sul parametro Z inserito nella definizione del punto di campionamento, se si tratta di una contaminazione superficiale (0 1 m di profondità) o profonda (> 1 m di profondità). Nell analisi di rischio, la distinzione tra suolo superficiale e suolo profondo viene introdotta per differenziare le modalità (percorsi di esposizione) attraverso le quali i recettori umani possono venire a contatto con la contaminazione. Infatti si presuppone che solo il primo metro di suolo (suolo superficiale) possa dare origine a fenomeni di contatto diretto con la contaminazione, mentre il suolo profondo possa causare rischi per gli esseri umani presenti in superficie, attraverso la migrazione e successiva inalazione di vapori. La contaminazione nei punti può essere inserita in modo manuale oppure è possibile importare i dati da un file in formato CSV. 12

13 L inserimento dei dati da file CSV avviene selezionando la casella Importa CSV. L intestazione delle colonne del file e il contenuto dei record deve essere il seguente: CCATZONA CODPUNTO IDCONT SUOLOSS SUOLOTQ FALDA ELU ELU2 a c4/ a c4/ a pro/ a pro/ a sx/ Dove: CCATZONA: è il codice della zona in cui sono stati eseguiti i sondaggi; CODPUNTO: è il codice del punto di indagine dato dal nome sondaggio/ profondità di prelievo; IDCONT: è il codice numerico associato ad ogni contaminante, reperibile nella tabella Elenco Contaminanti del database Giuditta; SUOLOSS: è la concentrazione rilevata nel suolo come sostanza secca; SUOLOTQ: è la concentrazione rilevata nel suolo come tal quale; FALDA: è la concentrazione rilevata nelle acque di falda; ELU: è la concentrazione rilevata nell eluato; ELU2: è la concentrazione rilevata nell eluato ricavato da una frazione superiore ai 2mm. Per l inserimento manuale, premendo il tasto Inserisci, appare l elenco dei contaminanti da selezionare. Cliccando sul contaminante di interesse, appare una finestra per l introduzione delle concentrazioni nelle varie matrici ambientali (suolo, falda, eluato, eluato>2mm). E da sottolineare che, nei casi di contaminazione dei suoli, per il proseguimento dell analisi è indispensabile l inserimento della concentrazione riferita al Tal Quale. In mancanza di tale dato, il software consente un calcolo approssimato a partire dalla concentrazione riferita alla Sostanza Secca tenendo conto dell umidità, tramite l apposito tasto Calcola T.Q.. Selezionando uno specifico punto di campionamento, si rende visibile, nell area sottostante, una tabella a 7 13

14 colonne recante l elenco dei contaminanti ritrovati, per ognuno dei quali è specificato il CAS number, la concentrazione nel suolo riferita alla sostanza secca (SS) e quella riferita al tal quale (TQ), la concentrazione ritrovata in falda, la concentrazione dell eluato e la concentrazione dell eluato sopra i 2 mm. Sono inoltre disponibili i tasti: Inserisci, Modifica, Elimina, qualora si volessero aggiungere una o più contaminanti, modificare o eliminare quelli già inseriti. Sono disponibili i tasti Stampa ed Esporta in excel per stampare o esportare su foglio di lavoro excel i dati inseriti. Inoltre il tasto Esporta CSV permette di esportare un file CSV con le informazioni riguardanti le concentrazioni dei contaminanti ritrovati nei punti, strutturato come il file di ingresso. Per la gestione delle contaminazioni da Idrocarburi, è possibile selezionare il tasto Idrocarburi. In tal modo, si accede ad una schermata che permette l inserimento dei valori di concentrazione delle frazioni idrocarburiche da esaminare. L utente, disponendo delle analisi di speciazione dei TPH dei campioni di terreno analizzati, vede comparire due finestre distinte, una per il gruppo degli idrocarburi caratterizzati da C 12, l altra per quello C>12. Per ogni gruppo, appare una suddivisione degli idrocarburi in Alifatici e Aromatici, e per ognuna di esse vi è la possibilità di inserire i dati di concentrazione (riferiti in termini di suolo-ss e suolo-tq, eluato sotto i 2mm e sopra i 2mm), sia secondo la metodologia del Total Petroleum Hydrocarbon Criteria Working Group (TPHCWG) che secondo quella del Massachussetts Department of Environmental Protection (MADEP). Per una dettagliata descrizione dei due metodi si rimanda all allegato 2 presente alla fine del manuale. Dopo aver inserito i dati di concentrazione delle singole frazioni, il software calcola in automatico, per ognuno dei due approcci, il totale delle concentrazioni per il suolo e per la falda delle frazioni caratterizzate da C 12 e delle frazioni caratterizzate da C>12. Tali valori, visualizzati nelle tabelle poste nella parte alta dello schermo, vengono utilizzati per il confronto con i CSC. 14

15 4.4 Livello 1 Comparazione con CSC (Concentrazione Soglia Contaminazione) Al Livello 1 di analisi si accede dal menù principale selezionando la casella Comparazione con CSC. Prima di procedere con la spiegazione dettagliata di tale sezione, è necessario sottolineare la differenza tra Analisi di Livello 1 e Analisi di Livello 2. Per analisi di Livello 1 si intende il puro confronto tabellare tra le concentrazioni dei contaminanti ritrovate nelle diverse matrici ambientali e le concentrazioni soglia di contaminazione definiti per i terreni e per le acque sotterranee (CSC). Dopo questo confronto di tipo tabellare, per quelle sostanze che siano state ritrovate, in una o più matrici ambientali, in concentrazioni eccedenti le CSC previste, oppure per le quali manchino dei Limiti di Accettabilità di riferimento, si accede al Livello 2 di analisi. Il Livello 2 implementa le metodologie di calcolo di analisi di rischio sito specifica. A tal scopo si è partiti dalle metodologie internazionali più accreditate in materia di analisi di rischio, e sono state apportate modifiche tali da rendere l approccio conforme alle specifiche condizioni italiane, sia da un punto di vista tecnico che normativo. Si è pertanto proceduto a: analizzare e definire i recettori potenzialmente esposti (adulti, bambini e risorsa idrica sotterranea) per le destinazioni d uso previste; analizzare criticamente i percorsi di esposizione per la salute umana e per la protezione della risorsa idrica che sono stati presi in considerazione nella letteratura internazionale; effettuare, per ognuna delle sostanze di potenziale interesse, uno studio per scegliere i parametri chimico fisici di interesse (limitatamente a quelli che concorrono a definire la mobilità della sostanza nell ambiente e che sono utilizzati nelle equazioni prescelte per la modellazione dei percorsi di esposizione); effettuare, per ognuna delle sostanze, una revisione dei dati tossicologici riportati nelle banche dati per definire i parametri tossicologici di riferimento, sia per le sostanze cancerogene che per quelle non cancerogene; analizzare i livelli di accettabilità del rischio proposti sia in ambito nazionale che internazionale, sia per le sostanze cancerogene che per quelle non cancerogene, in modo da scegliere quelli più opportuni. Dopo aver selezionato dal menù guidato la casella Comparazione CSC, si apre una schermata in cui si distinguono due aree: 15

16 1. Punti di campionamento che eccedono le CSC: vengono riportati i punti di la zona d interesse. Cliccando su uno specifico punto di campionamento, viene reso visibile nell area sottostante l elenco dei contaminanti di interesse. 2. Contaminanti che eccedono le CSC: per ogni punto di campionamento selezionato appare una tabella a 15 colonne in cui, per ogni contaminante, sono specificati il CAS number, le concentrazioni che sono state ritrovate nel suolo, nella falda, nell eluato, e nell eluato sopra i 2 mm, i limiti di accettabilità tabellari del Livello 1 per il suolo e per la falda, e il valore dei superamenti relativi a tali limiti, ottenuto per differenza tra la concentrazione ritrovata e la rispettiva concentrazione limite del Livello 1. Per il suolo viene specificato il tipo di limite che, in accordo col Regolamento Attuativo, può essere riferito alle seguenti destinazioni d uso: A. residenziale/verde pubblico e privato; B. industriale/commerciale. Il software effettua automaticamente un confronto tra i limiti di accettabilità tabellari di Livello 1 delle matrici ambientali (suolo e acque sotterranee) presenti nella normativa per la specifica destinazione d uso e le concentrazioni delle sostanze e dei gruppi sostanze (sommatorie) ritrovate nel punto di campionamento in questione. Qualora uno dei gruppi di sostanze (sommatoria) presenti un eccedenza, verranno analizzati nel Livello 2 i singoli composti che costituiscono il gruppo e che presentano concentrazioni diverse da 0. I composti del gruppo che superano singolarmente i limiti di Livello 1 saranno comunque analizzati al Livello 2. Qualora non vi sia nessuna eccedenza l analisi del sito è da considerarsi conclusa. Per quanto riguarda la contaminazione da idrocarburi, una volta assegnate, sia secondo la metodologia TPHCWG sia secondo MADEP, le concentrazioni derivanti dalla speciazione degli idrocarburi nel suolo, si procede a verificare se tali valori comportano un superamento dei limiti di accettabilità tabellari di Livello 1. Per quanto riguarda la contaminazione delle acque sotterranee, il software opera una sommatoria dei valori di concentrazione di tutte le frazioni idrocarburiche considerate. Quando la concentrazione totale così calcolata supera il limite di accettabilità, ossia il valore di 0,35 mg/l inteso come idrocarburi totali espressi come n-esano, si accede al Livello 2 dell analisi di rischio. Per quanto riguarda la contaminazione nei suoli, il software opera una sommatoria dei valori di concentrazione delle frazioni caratterizzate da C 12 e C>12, ed effettua il confronto con i limiti di accettabilità per entrambe le classi di idrocarburi. 16

17 Se una o entrambe le classi superano i rispettivi CSC si accede al Livello 2 dell analisi di rischio. Il confronto della concentrazione corrispondente ai gruppi di idrocarburi (idrocarburi leggeri e pesanti per il suolo, idrocarburi disciolti per le acque) con i Limiti di Livello 1 viene visualizzato, come per gli altri contaminanti, in Livello 1 di analisi, nella finestra Contaminanti che eccedono le CSC. Il software effettua automaticamente un confronto tra i limiti di accettabilità tabellari di Livello 1 delle matrici ambientali (suolo e acque sotterranee) presenti nella normativa per la specifica destinazione d uso e le concentrazioni ritrovate in sito. Quando uno o entrambi le classi di idrocarburi (C 12 o C>12) presentano un eccedenza, il sistema analizza nel livello 2 le singole frazioni che costituiscono la classe e che presentano concentrazioni maggiori di 0. Selezionando il tasto Riassuntivo generale appare una tabella a 15 colonne in cui vengono elencati, secondo lo stesso criterio della tabella dei Contaminanti che eccedono le CSC, i superamenti di tutti i punti di campionamento effettuati, distinti punto per punto ed il totale delle zone che superano il limite. Sono disponibili i tasti Stampa ed Esporta in excel per stampare o esportare su foglio di lavoro excel i dati visualizzati in tabella. 17

18 4.5 Parametri Selezionando dal menù guidato la casella relativa alla sezione Caratteristiche del sito e percorsi di esposizione, si accede ad una schermata divisa in due aree distinte: a sinistra, viene riportata l area in esame e la zona da cui essa è caratterizzata; a destra sono riportati i parametri. Cliccando su ogni sotto-area si apre un menù recante le seguenti 3 sotto-sezioni: 1. Caratteristiche della zona; 2. Percorsi di esposizione; 3. Introduzione dei parametri Caratteristiche della zona Le caratteristiche della zona da selezionare sono tre e sono poste in termini di domanda: Il sito è completamente pavimentato? Sono presenti spazi confinati? C è una falda al di sotto del sito? Si risponde Si o No selezionando le rispettive caselle. Queste tre domande sono state scelte per facilitare l utente nella scelta delle modalità (percorsi di esposizione) attraverso cui il recettore umano può venire a contato con la contaminazione. Ad esempio, in un sito completamente pavimentato non dovrebbero essere possibili i contatti diretti con la contaminazione (ingestione e contatto dermico, ma anche inalazione di polveri). E da sottolineare che se il sito è completamente pavimentato, non si devono selezionare nella fase di scelta dei percorsi d esposizione quelli relativi all esposizione diretta ed eventualmente, se si ritiene che non via sia infiltrazione delle acque meteoriche nel suolo, il percorso relativo al dilavamento dal suolo verso la falda. Se non sono presenti in sito spazi confinati, non sarà in generale possibile per gli esseri umani inalare vapori o polveri contaminate in ambienti chiusi (indoor). Analogo discorso può essere fatto per la domanda relativa alla presenza di una falda nel sottosuolo: solo in presenza di una falda sottostante potranno essere generati vapori potenzialmente nocivi per la salute umana dalla falda. 18

19 La finestra sottostante evidenzia la destinazione d uso selezionata in fase di definizione della zona di esposizione Percorsi di esposizione Selezionando questa casella viene visualizzata la finestra di selezione dei percorsi di esposizione dal suolo, dalla falda e dal prodotto libero. I percorsi di esposizione possibili per il suolo sono nove: ingestione di suolo; contatto dermico; inalazione indoor di polveri; inalazione all aperto di polveri; vapori indoor dal suolo superficiale; vapori all aperto dal suolo superficiale; vapori indoor dal suolo profondo; vapori all aperto dal suolo profondo; dilavamento del suolo verso la falda. I percorsi di esposizione possibili dalla falda sono tre: vapori indoor dalla falda; vapori all aperto dalla falda; migrazione della fase dissolta in falda. I percorsi di esposizione possibili dal prodotto libero sono tre: vapori indoor dal prodotto libero; vapori all aperto dal prodotto libero; 19

20 migrazione della fase dissolta in falda. Per ogni percorso di esposizione attivo, è associata la casella Formule, selezionando la quale si accede ad una schermata in cui è possibile visualizzare la formula che il software utilizza per calcolare il rischio associato a quel percorso d esposizione. 20

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