Executive summary: SAMs are an important

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1 Adriano Simone Segretariato generale - Ufficio di statistica Ministero delle Comunicazioni Viale America 201, Roma NOTE ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (Valutazione comparata dell'impatto socioeconomico di un intervento nel settore delle Comunicazioni) (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) Executive summary: SAMs are an important analysis tool, not only as a coherent accounting structure for National Accounts data, but also as a base for economic modelling since "the structure of each SAM already reflects the relationships represented in an economy-wide model" (SNA93, ). The distinctive feature of a SAM, which makes it an attractive tool also from an economic point of view, is the fact that the whole economic system is represented, with its complexity and with its interrelations. Social Accounting Matrices were in fact elaborated as a tool to improve economic analysis, before than as an accounting apparatus. The input-output tables and in particular the supply and use tables serve statistical and analytical purposes. They provide a framework for checking the consistency of statistics on flows of goods and services obtained from quite different kinds of statistical sources - industrial surveys, household expenditure inquiries, investment surveys, foreign trade statistics and other statistics. The main task of impact analysis system is to analyse how far effects and impacts of economic interventions of exogenous accounts/operators (i.e. the Structural Funds interventions) affect the development and structural change of the target regions. The traditional macro economic aggregates were able to measure the whole economic growth which followed the second world war, but they were not able to capture the inequalities in the change of living conditions. SAMs were conceived as a distributive analysis tool to investigate how economic aggregates growth is distributed among institutions and especially within families. In fact, SAM analysis allows to link the primary to the secondary distribution of income, so that it is possible to connect the degree of households income inequality (secondary income distribution) to value added generation (primary income distribution). The full economic cycle is shown in a matrix format: national accounts are therefore displayed in a way that easily allows for modelling and analysis of transmission mechanism. Building a SAM is, nevertheless, not trivial since the accounts (in particular those referred to primary and secondary income distribution) have to be further subdivided into subcategories according to the socio-economic aspects under investigation.this has to be done adopting the same definitions, starting from the same classifications and following, as far as possible, the same methodology used to build national accounts. The SAM and the integrated set of labour tables are an example of the so called SESAME (System of Economic and Social Accounting Matrices and Extensions). Here national accounts variables are disaggregated according to economic, social and demographic criteria and/or decomposed into volume and price measures. This paper summarizes the historical development of Social Accounting Matrices (SAM) related to inputoutput tables and describes the linkages between SAM and the input-output framework in the European System of National Accounts. After these introductory remarks, an example of a SAM based on input-output analysis is given which might encourage cooperation projects of statisticians and economists working in these two fields.the first paragraph is devoted to an overview on the national accounts matrix and the linkages with the SAM framework ( 1). Subsequently we focus on the theoretical aspects of the (re)distributing circuit analysis as an "add on" to the input-output framework ( 2).We then go through the mathematical implications of an analysis conducted using the SAM tool (Keynesian multipliers mechanism, matrix representation, interpretation of coefficients, ecc.). Finally ( 3), we present some analysis on the results (i.e. disaggregated economic impacts) of simulated interventions of exogenous accounts/operators on the basis of the latest SAM, input-output tables and macroeco-nomic data which are available - a SAM referred to 2000 base prices produced by Tor Vergata University (Rome). La Comunicazione - numero unico

2 NOTE Adriano Simone 1. Cenni storici Le SAM sono un importante strumento di analisi, in quanto non costituiscono soltanto una struttura coerente per i dati di Contabilità Nazionale, ma anche una base per la modellistica economica, giacché "la struttura di ogni SAM riflette le relazioni rappresentate in un modello che identifica l'intero sistema economico" (SNA93, ), con la propria complessità e le relative interrelazioni. Esse sono il risultato più recente di un lungo percorso storico condotto grazie a valenti economisti e studiosi Evoluzione della Contabilità Nazionale I primi studi si devono a W. Petty che nel 1690 stimò reddito e consumi globali dell'inghilterra per cercare di capire quale fosse la potenza economica (e militare) della stessa. Poi G. King costruì un sistema di conti relativi a reddito nazionale, spesa e ammontare delle imposte. Questi primi studi costituiscono dei tentativi di definire e valutare alcune variabili interessanti per l'economia (soprattutto il reddito). Nel secolo successivo F. Quesnay, nel suo Tableau Economique descrive il flusso circolare dell'attività economica, cioè l'insieme di scambi tra operatori. In Italia i primi studi si collocano nel 1771 e sono opera di P.Verri. Fino al '900, il predominio della teoria neoclassica caratterizzata da aggiustamento automatico dell'economia, neutralità dello Stato e microeconomia, determina scarso rilievo degli studi su reddito e ricchezza. In piena Depressione, negli anni '30, riprende l'interesse per il legame tra settore pubblico e privato, e lo Stato diventa il soggetto che può, attraverso le manovre di politica economica, ristabilire l'equilibrio del sistema (manovrando il tasso d'interesse, le imposte e la spesa pubblica). In questo suo ruolo deve però conoscere i conti del paese e quindi riprende in questo periodo lo studio sul reddito e la ricchezza della nazione. Con la Teoria generale di J. M. Keynes si apre la strada alla CN attuale, che fu costruita da J. Meade e R. Stone nel 1941 per il governo inglese.allora i vari paesi usavano metodi differenti di costruzione dei sistemi di CN. Anche l'italia iniziò proprio in quegli anni a lavorare (ISTAT). Si rese quindi necessario affrontare il problema della standardizzazione dei sistemi (attraverso l'adozione di definizioni, classificazioni e metodi di calcolo comuni) e delle progressiva armonizzazione degli stessi. Il compito fu naturalmente affidato a Stone, che nel 1947 formulò un insieme di raccomandazioni per i paesi membri dell'onu, sui metodi di misura del reddito nazionale e sulla costruzione dei conti. Nel 1953 l'onu pubblica il System of National Accounts and Supporting Tables (SNA), che costituì per i paesi membri lo schema di riferimento per la costruzione del sistema dei conti. I paesi legati all'unione sovietica adottarono invece un sistema basato sul concetto di prodotto materiale (e non su quello di reddito nazionale) denominato, per l'appunto, Material Product System (MPS) Dalla CN agli schemi SAM ed inputoutput All'inizio degli anni '50 ancora Richard Stone propose una presentazione dei risultati della Contabilità Nazionale non solo in Transactions Accounts (T-accounts) ma anche in forma matriciale. 1 Egli chiamò tale matrice "Social Accounting Matrix" (SAM) e dimostrò che le tavole input-output potevano essere interpretrate come una componente, ossia un caso particolare, di una SAM: "I propose to use the term input-output table to mean a statement in current money terms of the flow of goods and non-factor services between the operating accounts of the system and between these and all other accounts combined. All other transactions in the system are aggregated and appear as the elements in the final row of the matrix." 2 Negli anni '60, Richard Stone ed il suo team svilupparono il Cambridge Growth Model. 3 Contestualmente egli pubblicò la prima SAM per la Gran Bretagna relativa all'anno e migliorò lo schema concettuale di tale presentazione in forma matriciale, precisando l'importanza di legare le differenti parti del sistema contabile utilizzando 1 Si veda Stone 1949, Stone , Stone 1955a e 1955b. Cf. anche Stone In Hill 1995, p. 27 è possible trovare commenti a questo lavoro. Si veda anche Stahmer 2002, con altri riferimenti. 2 - Stone 1955b, p. 158 f. 3 - Si veda l'overview in Stone 1981a, pp Stone 1962b. 110 La Comunicazione - numero unico 2004

3 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE speciali matrici di transizione. 5 Per Stone "il quadro di riferimento quantitativo di ogni modello che riguardi un sistema economico nel suo insieme è sempre un sistema contabile", sia che si lavori con modelli fortemente aggregati come quello sottostante la Teoria generale di Keynes, sia con modelli altamente disaggregati come quello di Leontief o con la più complicata variante costituita dalla SAM. Queste considerazioni, unitamente all'evoluzione delle economie dei vari paesi così come dei metodi di rilevazione statistica, furono il punto di partenza per arrivare al concetto di System of National Accounts (SNA) , che costituisce un sistema integrato di conti reali, conti finanziari e tavola input-output. Le tavole supply and disposition (use) dello schema input-output divennero parte integrante delle matrici di Contabilità Nazionale. 7 Negli anni '70, il termine Social Accounting Matrix cambia il suo significato: esso viene usato per descrivere le interrelazioni dei flussi di reddito ed i trasferimenti tra le differenti unità istituzionali: The pattern of these transfers conditions the distribution of income in exactly the same way as the pattern of interindustry transactions conditions the structure of production." 8 Stone supportò molto questa enfasi data all'analisi socioeconomica: "We already have a disaggregation of the productive system in input-output tables and, for a more restricted number of countries, a disaggregation of the financial system in flow-of-funds tables. The missing peace is the disaggregation of income and outlay." 9 Negli anni '70 ed '80 questa interpretazione venne diffusa tra i paesi in via di sviluppo (PVS), 10 le cui promettenti esperienze incoraggiarono gli specialisti di contabilità nazionale di molti paesi a proporre l'analisi socio-economica come parte integrante del proprio schema contabile. 11 Questa strategia risultò vincente: su tale impostazione si fondò anche il Sistema Europeo di Conti Economici Integrati (SEC) adottato dall'ue, così come lo SNA 1993, pubblicato congiuntamente nel 1993 da ONU, UE, OCSE, FMI, World Bank. 12 Questi documenti contengono capitoli in cui viene ribadita l'utilità dello schema SAM e la varietà delle sue possibili applicazioni. Qualche anno più tardi l'ue elabora una nuova versione del SEC (SEC 1995 o ESA - European System of Account). Attualmente i paesi membri dell'ue stanno lavorando all'adozione del SEC95. Oggi il modello SAM di Stone è, oltre che una filosofia di costruzione dei sistemi contabili, la base quantitativa e il modello di riferimento dei modelli di equilibrio economico generale calcolabile. Si ricorda, infine, il grande supporto dato da Steven Keuning ed il suo team presso Statistics Netherlands all'implementazione di SAM non soltanto nei LDCs (Least developed Countries) ma anche nei paesi sviluppati. Essi presentarono concetti ed esempi numerici di un System of Economic and Social Accounting Matrices and Extensions (SESAME), che comprende un'intera famiglia di moduli SAM. 13 La Figura 1 fornisce una panoramica relativa alle differenti parti del sistema, in cui vengono descritti aspetti economici, sociali e persino ambientali delle attività umane in un framework integrato. L'Eurostat sta preparando un handbook con la partecipazione di molti paesi Europei per descrivere i concetti scaturiti da queste recenti esperienze Lo stretto legame fra le SAM e le tavole input-output nell'ambito ESA Come evidenziato nelle pagine che precedono, lo schema SAM potrebbe essere descritto come un tipo speciale di presentazione in matrici che permette un'elaborazione ulteriore sulle interrelazioni esistenti fra le funzioni sociali ed economiche del sistema. Le matrici supply and use optano per una classificazione delle righe e delle colonne che è la più adatta a descrivere i processi economici di produzione e di uso dei prodotti. Queste matrici, tuttavia, non incorporano le interrelazioni esistenti fra valore aggiunto e spese finali. Estendendo una 5 - Stone 1962a. 6 - United Nations United Nations 1968, Chapter II e Chapter III, cf. specialmente la famosa tavola 2.1 del sistema completo, p. 18. Si vedano inoltre I commenti di Richard Stone in Stone 1979 e Stone 1981b. 8 - Pyatt 1999, p Stone 1985, p Si veda Pyatt, Roe 1977 e Pyatt, Round Keuning, de Ruijter 1988, Keuning 1991, Pyatt 1985, 1991a and 1991b Commission of the European Communities et al. 1993, pp , Eurostat 1995, pp Si veda l'overview in Keuning 2000 and Timmerman, van de Ven 2000, con ulteriori riferimenti bibliografici Eurostat La Comunicazione - numero unico

4 NOTE Adriano Simone tabella dell'offerta e dell'uso, o una tabella inputoutput, allo scopo di mostrare l'intero flusso circolare di reddito ad un meso-livello, è possibile catturare una caratteristica essenziale di una matrice di contabilità sociale. Il focus viene infatti posto sul ruolo degli attori nell'economia, il che implica, ad esempio, una disaggregazione del settore della famiglia e degli occupati, così come andrebbero distinti per vari gruppi di prodotti e settori istituzionali (tipi di famiglie, imprese, ecc.) le componenti valore aggiunto, la variazione delle scorte e gli impieghi finali. Il processo di formazione del capitale andrebbe scisso per gruppi di prodotti e industrie di investimento (venture capital). Statistico Nazionale (SISTAN) uno studio progettuale apposito (IST-00626) ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBU- TIVO E REDISTRIBUTIVO: LO SCHE- MA SAM 2.1 Generalità Lo schema della tavola input-output (conosciuto anche come modello di Leontief), quando viene usato come strumento di rappresentazione del sistema economico, risente di alcune limitazioni di Figura 1 - Sistema di Matrici di Contabilità Economica e Sociale ed Estensioni (SESAME) monetary national accounting matrix (NAM) non-monetary environmental data national accounting matrix including environmental accounts (NAMEA) social accounting matrix including environmental accounts (SAMEA) social accounting matrix (SAM) linkage with social non-monetary modules monetary socioeconomic Accounts (SEA) non-monetary sociodemographic accounts (SDA) non-monetary labour accounts (LA) structural performance indicators time accounts (TA) La realizzazione a livello sperimentale di alcuni prodotti prototipali di rappresentazione integrata di fenomeni economici e sociali ha visto impegnato, in Italia, soprattutto l'istat che, in coordinamento con gli altri paesi europei per garantire la confrontabilità delle stime, ha inserito nel Sistema base, quali l'attenzione pressoché esclusiva al momento della produzione, rispetto al momento 15 - Cfr., ad esempio, Battellini F., Coli A., Tartamella F. (2004) e Commissione europea (2003). 112 La Comunicazione - numero unico 2004

5 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE distributivo e ridistribuivo, la considerazione delle sole branche e settori finali e l'esclusione dall'analisi dei settori istituzionali e dei fattori produttivi. Come precisato nell'introduzione, lo schema teorico della Social Accounting Matrix (matrice di contabilità sociale, abbreviato in SAM) fu concepito, all'inizio degli anni Cinquanta, in risposta alle esigenze prospettate da R. Stone di elaborare uno strumento per la rappresen-tazione della stratificazione socio-economica del settore delle famiglie. Attualmente, lo schema SAM viene adottato quando si vogliono descrivere, all'interno di un si-stema economico dato, aree differenti per quel che riguarda livelli occupazionali, struttu-re produttive, dotazioni infrastrutturali. L'utilizzo delle SAM, naturale estensione delle tavole input-output, permette di ricostruire in modo più completo i meccanismi di trasmissione degli impulsi posti in essere da una variazione della domanda finale, nel senso che comprende sia le attivazioni interne al sistema produttivo, sia i moltiplicatori keynesiani della domanda, sia gli effetti delle politiche di trasferimento. Per le sue caratteristiche teoriche e per le sue potenzialità metodologiche è dunque lo strumento più idoneo per la valutazione, con il necessario dettaglio settoriale, degli effetti diretti e indiretti della realizzazione di un programma o progetto, sotto forma di stimolo all'attività produttiva e di incremento del reddito. In particolare, rappresenta uno strumento di indirizzo e di supporto delle politiche di investimento pubblico che consente di studiare le relazioni di contagio tra gli operatori analizzando il processo economico, in un determinato luogo e in un determinato periodo di tempo, nelle diverse fasi della produzione, distribuzione e utilizzazione della ricchezza. Altre possibilità di utilizzo vanno dalla possibilità di costruire set di indicatori strutturali consistenti, alle analisi delle variazioni nel tempo della distribuzione dei redditi, a studi sulla produttività dei fattori produttivi, per arrivare anche alla costruzione e calibrazione di modelli di equilibrio economico generale (CGE - Computable General Equilibrium), con possibilità di proiezioni e simulazioni. La SAM è infatti una rappresentazione formalizzata a livello macro del flusso circolare in condizione di equilibrio produzione-reddito-spesa, che riconcilia all'interno di un unico quadro contabile le informazioni relative alle unità di produzione con le informazioni sui settori istituzionali; essa registra i passaggi che portano alla formazione, distribuzione e impiego delle risorse disponibili all'interno di un sistema economico dato, con riferimento alle principali classi di operatori ivi presenti: Famiglie, Imprese, Pubblica Amministrazione, resto del Mondo. 16 Indicando quindi con Tij il generico elemento della matrice di contabilità sociale T, esso registra - nel periodo contabile di riferimento - un flusso monetario, che rappresenta il corrispettivo per: 1) transazioni bilaterali interne o da/verso l'estero su beni e servizi; 2) remunerazione dei fattori della produzione; 3) trasferimenti unilaterali da e verso le famiglie, le imprese, la Pubblica amministrazione e le istituzioni sopranazionali. Come per lo schema input-output, leggendo la SAM nel senso delle colonne, cioè da sinistra a destra, il flusso monetario registrerà un'entrata per l'operatore i e un esborso per l'operatore j, mentre leggendo la SAM nel senso delle righe, cioè dall'alto verso il basso, otterremo la struttura dei costi per la generica classe di operatori i. La SAM presenta alcune interessanti caratteristiche: - è uno strumento estremamente flessibile: infatti, i flussi economici riportati al suo interno possono essere disaggregati secondo criteri eterogenei, la cui scelta dipenderà dagli obiettivi perseguiti e dalla disponibilità dei dati e, di conseguenza, le celle della tavola potranno, a loro volta, rappresentare matrici o semplici numeri scalari; - a differenza della tavola input-output standard, essa distingue tra attività produttive e 16 - Un ulteriore passo in avanti nella integrazione di informazioni utili per la programmazione territoriale viene dalla proposta avanzata dall'istituto Statistico olandese di organizzare l'informazione nei molteplici campi di interesse per la politica economica e sociale in un sistema informativo denominato sistema di matrici di contabilità sociale ed economica e relative estensioni, il SESAME. Il SESAME rappresenta un dettagliato sistema statistico informativo presentato in forma matriciale, dal quale è possibile derivare un insieme chiave di macro-indicatori di natura economica, sociale ed ambientale (Keuning, 1997). La struttura di un SESAME può essere pensata come un sistema di contabilità nazionale che, volendo semplificare, ponga al suo centro una SAM e comprenda un sistema di informazioni satellite strettamente connesso al corpo centrale. La Comunicazione - numero unico

6 NOTE Adriano Simone beni e servizi prodotti e, conseguentemente, permette di adottare criteri di classificazione differenti per le due classi; - come nella "classica" tavola delle interdipendenze di branca, il conto dei fattori pro-duttivi ricomprende, oltre alla remunerazione del fattore lavoro e del fattore capitale, gli ammortamenti e le imposte indirette nette, allo scopo di rappresentare in maniera completa la distribuzione primaria del valore aggiunto; - il conto delle istituzioni interne, che comprende il settore delle famiglie, quello delle imprese e la Pubblica amministrazione, permette di cogliere gli aspetti distributivi e redistributivi del reddito prodotto, in particolare per quel che riguarda il primo settore, che può essere disaggregato in categorie socioeconomiche; - le transazioni finanziarie possono essere registrate separatamente e, eventualmente, suddivise in categorie (ad esempio, per differenti gradi di liquidità); - inoltre, lo strumento delle SAM, rendendo coerenti le statistiche relative alla produzione, al consumo, ai redditi dei fattori, delle famiglie e delle altre istituzioni endo-gene, si rivela utilissimo per accertare eventuali caratteristiche di irregolarità e im-mersione nella remunerazione del fattore lavoro: alcuni esercizi svolti per il caso italiano hanno evidenziato diverse capacità di reazione alle immissioni esogene - rappresentate, ad esempio, da politiche differenziate di sostegno all'emersione dei redditi in "nero" - in diverse aree geografiche del Paese. 17 In generale, una SAM relativa ad una economia aperta si presenterà schematicamente nella forma indicata in Tabella Moltiplicatori contabili nello schema SAM Generalità Le matrici di contabilità sociale rappresentano, come si è detto, utili strumenti di rappresentazione di un sistema economico, con riferimento al flusso cir-colare del reddito e della spesa. Come nel modello "aperto" di Leontief, esse possono essere utilizzate per studiare gli effetti sul sistema economico di impulsi esogeni, ma a differenza dell'approccio di tipo tradizionale consentono di includere nello studio non sol-tanto i moltiplicatori settoriali propri dell'analisi input-output, ma anche il moltiplicatore della spesa - fondamentale per le analisi demand side - e gli effetti moltiplicativi deri-vanti dai processi di distribuzione e redistribuzione del reddito. Al fine di cogliere tutti questi aspetti, viene utilizzato il modello dei moltiplicatori contabili. Innanzitutto, in tale modello vengono distinti conti endogeni al sistema - cioè, quelli relativi alla produzione, ai fattori primari, alle famiglie e alle imprese - da quelli esogeni. Un tipico conto esogeno è quello dell'operatore estero, mentre la Pubblica am-ministrazione può essere considerata endogena o esogena secondo il tipo di analisi svolta. Analogamente, nell'ottica di breve periodo propria dello schema input-output, viene di solito considerato esogeno il conto della formazione del capitale. Se aggreghiamo in un conto unico i settori esogeni, possiamo schematicamente rappresentare la SAM nel modo seguente: Come si è detto in precedenza, ogni insieme di conti rappresenta un "blocco", comprendente ciascuno uno o più operatori.ad esempio, nel conto dei fattori saranno compresi i fattori produttivi, disaggregati in salari e stipendi, utili e profitti, ammortamenti, ecc. Esaminando la matrice di contabilità sociale, in essa distinguiamo: - un quadro centrale, T, dove vengono riportati i flussi attinenti alle transazioni endogene: l'elemento T 11 è la matrice dei consumi intermedi, T 21 è la matrice della distri-buzione del valore aggiunto, T 32 è la matrice di trasformazione dei redditi dei fattori della produzione nei redditi degli operatori istituzionali endogeni, T 13 è la matrice dei consumi finali delle istituzioni endogene, T 33 è la matrice dei trasferimenti tra settori 17 - Cfr. SCANDIZZO P. L., "Post-Fordismo, dualismi e sommerso: il mosaico italiano" in MInistero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Fondazione G. Brodolini, Occupazione nelle aree in ritardo di sviluppo e depresse, FGB Ricerche, Roma, settembre La Comunicazione - numero unico 2004

7 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE Attività produttive Attività produttive Beni e servizi prodotti - Vendita dei beni e servizi prodotti Fattori produttivi Conto corrente delle istituzioni Conto capitale delle istituzioni Resto del mondo Beni e servizi prodotti Matrice degli scambi intermedi - - Domanda nazionale di beni di consumo di produzione nazionale Domanda nazionale di beni d investimento di produzione nazionale Esportazioni Fattori produttivi Distribuzione del valore aggiunto per funzioni Redditi dall estero Conto corrente delle istituzioni Imposte indirette nette sulla produzione Imposte indirette sui prodotti Distribuzione settoriale del prodotto nazionale Trasferimenti in conto coerente tra le istituzioni Trasferimenti in conto capitale tra le istituzioni Trasferimenti dall estero Conto capitale delle istituzioni Risparmi delle istituzioni - Accreditamento o indebitamento con l estero Resto del mondo - Importazioni di materie prime e beni intermedi Redditi all estero Consumi nazionali di beni d importazione Investimenti nazionali in beni d importazione - Tabella 1 - Principali flussi economici registrati in una SAM istituzionali endogeni, mentre gli altri elementi sono nulli. Per l'equilibrio contabile il totale riga della T dovrà risultare uguale al totale colonna; in simboli: Tu = y = T'u dove u indica il vettore unitario; - il vettore n = [n1 n2 n3]', che rappresenta il vettore somma delle righe della matrice T, e quindi può essere scritto come: n = Tu - il vettore colonna delle immissioni esogene x = [x1 x2 x3]' e cioè, tipicamente, la spe-sa pubblica esogena e altre componenti, scelte in base alle finalità dell'analisi; - il vettore degli incassi totali dei conti endogeni y = [y1 y2 y3]', e l'elemento y 4, che è il totale degli incassi dei conti esogeni; - il vettore riga l' = [l1 l2 l3]' - denominato vettore delle dispersioni - che rappresenta il flusso di pagamenti effettuati dai conti endogeni a favore di quelli esogeni. Inclu-de, ad esempio, le importazioni (cioè il flusso di pagamenti per acquisto di beni e servizi dall'operatore "resto del mondo"), le imposte dirette sul reddito (nel caso in cui la Pubblica amministrazione venga considerata esogena), e così via. Quanto alle principali identità contabili, relativamente ai conti endogeni avremo che: La Comunicazione - numero unico

8 NOTE Adriano Simone Produzione Conti endogeni Fattori Istituzioni endogene Totale conti endogeni Conti esogeni Totale entrate Conti endogeni Produzione T 11 0 T 13 n 1 x 1 y 1 Fattori T n 2 x 2 y 2 Istituzioni endogene (famiglie e imprese) 0 T 32 T 33 n 3 x 3 y 3 Conti esogeni l 1 l 2 l 3 l t y 4 Totale uscite y 1 y 2 y 3 y 4 Tabella 2 - Modello di costruzione di una SAM y = n + x = Tu + x mentre, per i conti esogeni, risulterà: y 4 = l + t I moltiplicatori contabili Per la matrice T può esse-re calcolata la matrice dei coefficienti di spesa (o c. diretti di produzione) A, in analogia al modello tradizionale delle interdipendenze economiche, dividendo ciascun ele-mento di T per il corrispondente elemento del vettore y'. In simboli: A = T y -1 dove y è una matrice diagonale, in cui gli elementi posti sulla diagonale principale riportano i pagamenti totali degli operatori endogeni, mentre gli altri elementi sono tutti nulli. A è composta, come T, da cinque sub-matrici non nulle e rappresenta la matrice delle propensioni medie alle transazioni endogene. La divisione degli elementi di T per i rispettivi totali colonna - operazione detta di "normalizzazione" - consente di riscrivere le precedenti identità contabili: da cui: A = T y -1 ö T = A y n = Tu = A y u = Ay y 4 = l + t = ll' 1 y 1 + ll' 2 y 2 + ll' 3 y 3 + t dove il vettore [ll' 1 ll' 2 ll' 3 ], ottenuto normalizzando il vettore delle dispersioni l', rappresenta quindi l'ammontare di pagamenti dai conti endogeni verso i conti esogeni per unità di reddito. La precedente relazione può anche essere interpretata in termini di equi-librio dei conti esogeni, soddisfatto se sono in equilibrio i conti endogeni. In virtù di tale condizione, possiamo prendere in considerazione soltanto la prima relazione contabile, risolvendola per y: n = y-x = Ay ö y-ay = x ö y = = (I-A) -1 x = Mx = = (I + A + A 2 + A A N )x dove (I+A)x rappresenta l'effetto diretto attivato dalla domanda esogena, mentre la parte rimanente all'interno della parentesi rappresenta gli 116 La Comunicazione - numero unico 2004

9 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE effetti indiretti dell'attivazione. La matrice M = (I-A) -1, detta matrice dei moltiplicatori contabili globali 18 (mentre (I-A) è la matrice di Leontief), esprime la relazione intercorrente tra i redditi dei conti endogeni y e le immissioni esogene x nel sistema economico, data una determinata struttura delle interdipendenze tra conti. Tale strumento permette- quindi di valutare con il necessario dettaglio settoriale gli effetti, ossia analizzare l'impatto, di una variazione dei prezzi relativi, o di una o più transa-zioni da un conto esogeno ad un conto endogeno. In questo ultimo caso si tratterà di valutare le conseguenze di un intervento o progetto che comporta un aumento della spesa da parte, ad esempio, dell'operatore Pubblica amministrazione, o delle esportazioni o degli investimenti nel sistema socio-economico, distinguendo tra le varie classi di operatori. Il generico elemento di M, indicato co-me rc m ij, misura l'effetto diretto ed indiretto sull'operatore j del conto endogeno c di un'unità di moneta trasferita dall'operatore i del conto esogeno r (costituisce una variazione nella domanda da parte di i). E quindi evidente l'analogia con i coefficienti di attivazione relativi allo schema input-output Profili problematici La principale difficoltà associata agli schemi SAM risiede nella quantità di dati necessari per la loro costruzione; le informazioni possono provenire da fonti diverse e non necessariamente compatibili ed una loro presentazione organica consente di far emergere possibili discrepanze, incoerenze ed eventuali aree deboli del sistema informativo, fornendo anche possibili soluzioni per una "riconciliazione" dei dati stessi. Infatti la presentazione dei dati in forma di SAM, ossia in forma matriciale in cui i totali di riga devono eguagliare i totali di colonna, facilita l'utilizzazione di tecniche statistiche di bilanciamento. Il bilanciamento dei flussi stimati con dati di diversa provenienza e grado di affidabilità può avvenire sia all'interno di un singolo modulo della matrice, sia per l'intera matrice. Sulla costruzione di SAM nazionali e sul tipo di conti che in esse possono essere inseriti, esiste una ampia e crescente letteratura, alla quale si rimanda per i criteri di costruzione, definizione ed utilizzazione. Mentre i dati di contabilità nazionale rappresentano una buona base di partenza per la definizione degli aggregati endogeni, ciò non è altrettanto vero quando si passa all'individuazione dei flussi esogeni, non tanto quelli di perti-nenza della Pubblica amministrazione quanto quelli associati agli scambi internazionali. Si pensi, ad esempio, alle difficoltà di rilevazione delle transazioni valutarie ed ai mo-vimenti di capitale che, come è plausibile ritenere, determinano rilevanti effetti - positivi o negativi - all'interno dei sistemi economici nazionali senza tuttavia che sia possibile una loro misura accurata. Un problema analogo si presenta per la rilevazione dei risparmi e degli investimenti, che rende spesso necessario una rilevazione autonoma. Altri problemi derivano dall'impostazione tradizionale che caratterizza i modelli input-output, caratterizzati da coefficienti fissi e sottoposti alla condizione di invarianza nella struttura dei conti endogeni, circostanza questa che appare irrealistica. Inoltre, i mo-delli input-output, fotografando generalmente la realtà economica in un solo momento, sono per lo più rappresentazioni statiche della realtà economica, soprattutto perché non è possibile indagare sui processi per mezzo dei quali si passa da uno stato di equilibrio al successivo. 19 È importante, ancora una volta, sottolineare che il passaggio da un sistema contabile, quale è la Colonna A Colonna B Riga 1 d/(a*d-b*c) b/(b*c-a*d) Riga 2 c/(b*c-a*d) a/(a*d-b*c) 18 - Il prodotto di una matrice e del suo inverso è la matrice di identità, ossia la matrice quadrata in cui i valori diagonali sono uguali a 1 e tutti gli altri valori sono uguali a 0. Come esempio di come viene calcolata una matrice di due righe e due colonne, si supponga che l'intervallo A1:B2 contenga le lettere a b c d che rappresentano quattro numeri qualsiasi. La tabella seguente illustra l'inverso della matrice A1:B In realtà gli aspetti dinamici di un sistema economico possono essere colti sia tenendo conto dell'evoluzione temporale dei coefficienti di input, che rispecchiano i mutamenti economici e tecnologici del sistema produttivo, sia delineando le traiettorie di output implicate da possibili sentieri evolutivi delle domande finali. I due aspetti sono strettamente connessi, se si tiene conto, da un lato, che la crescita degli output richiede aumenti di investimenti che incorporano tecnologie più avanzate e, dall'altro, che una successione di investimenti sempre più tecnologicamente evoluti consentirà una dinamica più accentuata nei livelli di output. I modelli CGE aggiungono, invece, al framework SAM la possibilità di tener conto del comportamento dei principali attori conseguente ad un cambiamento relativo dei prezzi. La Comunicazione - numero unico

10 NOTE Adriano Simone SAM, ad un modello implica la assunzione di ipotesi di comportamento da parte degli agenti economici. Le ipotesi che stanno alla base del modello possono essere così riassunte: 1) i coefficienti tecnici sugli input intermedi e finali sono fissati, vengono escluse così le variazioni della produttività del lavoro e capitale; 2) non ci sono vincoli sulla capacità produttiva, vale a dire che a qualsiasi aumento della domanda si ha un aumento corrispondente dell'offerta, senza conseguenze sui prezzi; 3) il modello considera i prezzi fissi, non consente quindi di valutare l'impatto che una variazione dei prezzi relativi dei beni e servizi prodotti internamente genera sia internamente sia esternamente. La validità empirica delle simulazioni attraverso lo strumento di una SAM deve pertanto essere sempre subordinata alle ipotesi sottostanti il modello. Come è stato visto, le ipotesi del semplice modello contabile proposto sono assai restrittive. Tuttavia, se i limiti sono noti, i risultati di una esplorazione quantitativa si rivelano utili per il policy-maker, se non altro come descrizioni di situazioni limite entro le quali si collocano gli effetti delle misure di politica economica. 3. LA SAM COME QUADRO DI RIFERI- MENTO PER LA COSTRUZIONE DI MODELLI ECONOMICI 3.1. Premessa all'applicazione L'idea di una SAM come strumento per la costruzione di modelli socio-economici ha seguito due orientamenti di fondo (Thorbecke, 1985): un impiego delle SAM per la costruzione di coefficienti di attivazione, in più stretta analogia con i modelli tradizionali dei moltiplicatori di Leontief, e un utilizzo delle SAM come base di riferimento per la quantificazione di modelli di equilibrio economico generale. 20 L'approccio adottato per la valutazione dell'impatto socioeconomico di programmi di investimento attraverso l'utilizzo di modelli basati sulle matrici di contabilità sociale è circoscritto alla "fase di cantiere", cioè in una fase in cui gli effetti sono legati alla realizzazione degli interventi e si esauriscono con la conclusione degli interventi stessi. Nella fase di cantiere, infatti, gli investimenti non agiscono sulla struttura dell'offerta. Pertanto il modello di riferimento è più vicino ad un modello di analisi dei moltiplicatori, il quale considera congiuntamente tre circuiti moltiplicativi spesso considerati separatamente, rappresentati da: il moltiplicatore intersettoriale proprio del modello input-output di Leontief; il moltiplicatore dei consumi o della spesa, fondamento dei modelli "guidati" dalla domanda, ed infine l'effetto moltiplicativo della distribuzione e redistribuzione del reddito, finora escluso dalle tradizionali analisi input-output. Per valutare l'impatto di un intervento di politica economica sul sistema attraverso una SAM è in primo luogo necessario distinguere i conti che vengono determinati endogenamente dal sistema da quelli considerati esogeni. I criteri di scelta sono suggeriti dall'oggetto specifico di indagine, quindi si possono dare modalità di chiusura del modello solamente in via generale. In particolare, gli studi che analizzano l'impatto dell'intervento pubblico nell'economia mediante una SAM considerano la spesa pubblica determinata esogenamente dal modello. Tuttavia un'analisi voce per voce delle spese della P.A. può consentire la "endogenizzazione" di una parte della sua attività. Qualsiasi transazione da un conto esogeno ad uno endogeno costituisce una immissione esogena nel sistema, ad esempio, può prendere la forma di un trasferimento corrente alle famiglie da parte della Pubblica Amministrazione (qualora questa voce della spesa pubblica sia considerata esogena) o del Resto del Mondo, oppure di un incremento nella domanda di consumi collettivi o di investimenti o di esportazioni rivolto verso determinati settori dell'attività produttiva. L'Unione Europea ha dato particolare enfasi all'utilizzo di strumenti quantitativi nella fase di valutazione socioeconomica ex-ante delle decisioni di spesa relative ai fondi strutturali. A questo riguardo il contributo di una SAM, come base dati di un modello economico, è la rappresentazione, 20 - Per la costruzione ed applicazioni di modelli del primo tipo, si vedano Pyatt e Round (1979), ILO (1987); per una specificazione delle relazioni esistenti tra modelli di equilibrio economico generale e matrici di contabilità sociale si vedano, ad esempio, Dervis et al. (1982), Pyatt (1988), Shoven e Whalley (1992), Bottiroli-Civardi e Targetti-Lenti (1992). 118 La Comunicazione - numero unico 2004

11 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE all'interno di un unico quadro contabile, del passaggio dei flussi generati dalle unità di produzione omogenea alle unità istituzionali. 3.2 Caso di studio simulato: analisi di impatto La valutazione dell'impatto macro-economico di un ipotetico programma di spesa su uno o più settori di attività economica è risultata possibile grazie all'utilizzo di una SAM espressa in miliardi di Euro a prezzi base 2000, costruita con metodo RAS 21 da Maiolo e Scandizzo 22 a partire dalla matrice input-output ISTAT per il 1991, dopo aver rivalutato i coefficienti all'anno Essa presenta 122 righe e 122 colonne, di cui 115 settori di attività economica, quali risultano dopo aver "esploso" le voci "Servizi alle imprese" e "Attività ricreative, culturali e sportive" (settore dei servizi) e "Componenti elettronici" (relativo alle imprese). Questi ultimi sono stati scomposti ad un maggior livello di disaggregazione per permettere analisi più puntuali sugli effetti moltiplicativi diretti ai settori stessi 23 ed indotti su quelli restanti, tramite tale matrice modificata. Il modello contabile costruito, una volta immesso in un software di elaborazione dati (foglio elettronico) permette quindi, ad esempio, di simulare in pochi istanti l'impatto della spesa (shock finanziario) nei settori collegati a monte di quelli beneficiari dell'intervento, gli effetti sulla produzione, il valore aggiunto e i redditi istituzionali. In fase di cantiere, le immissioni di spesa esogena vanno distribuite, secondo la tipologia di intervento attuato, a quei settori che sono attivati dall'investimento. Si è fatta l'ipotesi di considerare endogeno al modello il comportamento della Pubblica Amministrazione. Ciò permette di farla interagire all'interno del modello: un aumento della domanda, ad esempio, si traduce in un aumento del valore aggiunto che affluisce alle amministrazioni pubbliche ed in un aumento dei gettiti fiscali provenienti dalle imposte indirette sulle attività produttive e dalle imposte dirette su famiglie ed imprese. Questa variazione interessa tanto il reddito disponibile delle A.P quanto i consumi collettivi. L'effetto moltiplicativo diretto rappresenta l'impatto della spesa a valle del sistema produttivo determinato dall'incremento della domanda. Non tiene conto dell'attivazione che un incremento della domanda di una branca generica determina sulle altre branche produttive collegate a monte e, di conseguenza, dei possibili feed-back che possono aver luogo al variare della domanda degli altri settori. Quantitativamente, tali effetti sono determinabili leggendo la matrice delle propensioni medie alle transazioni endogene. Ad esempio, leggendo nella Tabella 4 in appendice le colonne degli aij è possibile affermare che ad un incremento di 1000 nella domanda di prodotti della stampa e dell'editoria corrisponderà un aumento del fabbisogno diretto di input di fibre tessili e tessuti pari a 2,61365 e di pasta carta e prodotti in carta pari a 148, Si noti che le somme per colonna dei coefficienti aij riferiti alle 115 branche produttive sono inferiori all'unità, rappresentando i costi parziali degli input intermedi necessari per produrre un euro del bene o servizio; se tale somma eccedesse l'unità la produzione risulterebbe economicamente ingiustificata.va da sé che, viceversa, la differenza tra questo totale parziale e l'unità rappresenta la remunerazione dei fattori primari o, in altri termini, il peso del valore aggiunto sul totale della produzione. Nell'esempio riportato, tra le branche del settore delle Comunicazioni, quello di "Poste e corrieri postali" genera il maggiore valore aggiunto, seguito dalle Telecomunicazioni, dall'audiovisivo ed infine l'editoria ed i prodotti della stampa. L'effetto indiretto registra invece le interazioni che coinvolgono l'intero sistema economico nella fasi successive: attivazione di tutte le attività collegate a monte e attivazione della produzione come effetto dell'incremento del reddito disponibile destinato ai consumi. Esso può essere calcolato per differenza a partire dalla somma degli effetti diretti ed indiretti, quali risultano dagli impulsi 21 - Cfr., ad esempio,vitali (1999) 22 - Cfr., ad esempio, Pennini G. e Scandizzo P.L. (2004) Non tiene conto dell'attivazione che un incremento della domanda di una branca generica determina sulle altre branche produttive collegate a monte e, di conseguenza, dei possibili feedback che possono aver luogo al variare della domanda degli altri settori. L'effetto indiretto registra invece le interazioni che coinvolgono l'intero sistema economico nella fasi successive: attivazione di tutte le attività collegate a monte e attivazione della produzione come effetto dell'incremento del reddito disponibile destinato ai consumi La Comunicazione - numero unico

12 NOTE Adriano Simone che si riflettono e diffondono in tutte le branche con effetti moltiplicativi di contagio, e che sono posti in essere dalla domanda finale di beni o servizi prodotti da una data branca; l'equilibrio è espresso da ciascuno dei coefficienti, analoghi a quelli di attivazione dello schema input-output, rappresentati nella matrice dei moltiplicatori contabili globali, ove la somma per ciascuna colonna esprime, pertanto, il totale degli aumenti di produzione di natura intermedia richiesti a sé stessa per soddisfare un'unità di domanda finale dei prodotti che lo riguardano. Analogamente, ciascuna somma per riga indica l'incremento di produzione di natura intermedia della branca in esame corrispondente ad un aumento unitario della domanda finale di beni prodotti da tutte le branche. Ad esempio, il contributo indiretto degli input intermedi provenienti dalla branca "prodotti di cokeria e prodotti petroliferi" per rispondere ad un incremento di 1000 nella domanda per servizi di telecomunicazioni è pari a 301,57-13,53 = 288,04. Estendendo, infine, i risultati principali della simulazione agli altri settori di attività economica, a titolo esplicativo si riportano nella Figura 2 in appendice gli impatti innescati da un investimento di 1000, evidenziando in termini monetari le attivazioni dirette ed indirette delle politiche su alcune variabili aggregate rilevanti: livelli di produzione totale da parte delle attività produttive (costituito dalla somma degli effetti diretti ed indiretti calcolati su tutte le 115 branche produttive), valore aggiunto, prodotto interno lordo (desunto considerando nel valore aggiunto le imposte indirette), i redditi disponibili delle istituzioni (famiglie, imprese, Pubblica Amministrazione), gli scambi con il resto del mondo, nuova occupazione, ecc. Dalla comparazione con ipotesi di investimento di analoga entità in settori alternativi di attività economica è, pertanto, possibile ricavare un criterio per indirizzare gli stessi investimenti produttivi allocandoli in modo da massimizzare i risultati conseguibili mediante le politiche di sviluppo economico nel territorio considerato. Si noti che è possibile dare una doppia interpretazione agli incrementi di livello di produzione ottenuti: costituiscono quei livelli di output che garantiscono la soddisfazione integrale, da parte della struttura produttiva, degli incrementi nella domanda finale, nonché quelli "indiretti" da parte delle altre branche (da cui la denominazione alternativa "coefficienti di fabbisogno diretto ed indiretto" dei coefficienti di attivazione); da un punto di vista matematico, i livelli di produzione sono particolari combinazioni lineari dei livelli di domanda, con pesi rappresentati dai coefficienti di attivazione e, quindi, da questi completamente dipendenti. 4. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE La crescente integrazione della politica economica e sociale a livello comunitario e mondiale richiede che i corrispondenti campi della statistica vengano rafforzati al fine di poter affrontare, monitorare ed analizzare questioni e problematiche caratterizzate da estensione territoriale e spaziale crescente. Lo studio ha mostrato come una SAM possa costituire la base contabile per realizzare modelli economici che incorporino fenomeni sia macro che micro in una prospettiva centrata sugli individui (gli "attori") e sui flussi (le "transazioni"), ma tuttavia inquadrata a livello dell'intera economia (Hanson e Robinson, 1991). Essa permette all'utilizzatore di calcolare valori medi unitari e quindi effettuare, utilizzando un foglio elettronico predisposto allo scopo, simulazioni in tempo reale di impatto sui principali indicatori socio-economici di politiche alternative formulate nell'ambito di piani di programmazione, consentendo anche di monitorarne l'efficacia nel tempo. I concetti presentati rappresentano, tuttavia, solo il punto di partenza per ulteriori discussioni. Ad esempio, andrebbero approfonditi gli aspetti connessi a campi di ricerca quali l'integrazione dei dati presentati in forma matriciale in modelli econometrici e modelli di equilibrio generale, 24 l'analisi del welfare, ecc. Ogni possibilità di valido utilizzo è però subordinata alla disponibilità di un adeguato sistema informativo a livello territoriale ed al costante miglioramento della qualità dei dati di base rilevati e dei moduli in formato matriciale che gli statistici possono implementare, organizzare e riconciliare all'interno di uno schema di contabilità non soltanto economica, che sia per di più flessibile (cioè modificabile in base alle informazioni che si intende evidenziare mediante la ricerca). Le metodologie adottate devono avere caratteristiche di completezza, di rilevanza e di coerenza entro il quadro nazionale e con quello comunitario/internazionale 24 - Si veda Frohn, 2001 e La Comunicazione - numero unico 2004

13 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE ed essere le medesime nei paesi rispetto ai quali si chiede di fare comparazioni, il che comporta che vengano superate carenze residue nella disponibilità di dati statistici standardizzati ed adeguatamente articolati, così come occorre che sia garantita la tempestività e la regolarità della pubblicazione delle SAM. Dalle serie storiche che se ne possono trarre è possibile anche desumere come cambia nel tempo la distribuzione del reddito e valutare se un intervento politico è in grado di far raggiungere obiettivi di sostenibilità sociale. Riferimenti bibliografici - References Battellini F., Coli A., Tartamella F. (2003), A pilot SAM for Italy: methodology and results, presentato a "European Leadership Group on Social Accounting Matrices" Beutel, Jörg (2002): The economic impact of objective 1 interventions for the period , Report to the Directorate-General for Regional Policies, Konstanz. ces/docgener/studies/study_en.htm Beutel, Jörg (2003): "Challenges for Evaluation in an Enlarged Europe", fifth European Conference on Evaluation of the Structural Funds, Budapest, June Bottiroli Civardi M. (1988): Le matrici di contabilità sociale per un'analisi strutturale della distribuzione personale dei redditi, Giuffrè Editore, Milano. Bottiroli Civardi M., Targetti Lenti R. (1999): La Matrice di Contabilità Sociale (SAM) ed il Sistema dei Conti Nazionali (SNA): Problemi di Integrazione e di Scelta dei Gruppi Socio-economici, Quaderni del Dipartimento di economia pubblica e territoriale, Università di Pavia, n.5/1999 Civardi M.,Targetti Lenti R. (1992): CGE Models Based on a SAM's Approach: Simulations for the Italian Economic System, Economic Notes, 21, 3, Carbonaro G., Tenna F., Zelli R. (2001): I Conti Economici Regionali: Alcune Possibili Estensioni. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione per la Garanzia dell'informazione Statistica Caricchia A., Battellini F., Coli A. (1997): La matrice di contabilità sociale e i conti satellite come strumenti di integrazione delle statistiche e economiche e sociali, documento di ricerca, Istat, Roma Cavalletti B.,Accardo B. M.(1999): Costruzione di una SAM (Social Accounting Matrix) dell'economia italiana, Genova,Working Paper Disefin, n. 7/99 CE (1996): Regolamento n. 2223/96 del Consiglio del 25 giugno 1996 relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità - gazzetta ufficiale n. L 310 del 30/11/1996 pag Cimino E., Coli A. (1998), The compilation of a social accounting matrix for Italy, Paper preparato per la 25a Conferenza Generale della International Association for Research in Income and Wealth, Cambridge. Commission of the European Communities - Eurostat, International Monetary Fund, Organisation for Economic Co-operation and Development, United Nations,World Bank (1993): System of National Accounts 1993, Brussels /Luxemburg/ New York/Paris/Washington, D.C. Dervis K., de Melo J., Robinson S. (1982): General Equilibrium Models for Development Policy, The World Bank,Washington, DC European Commission (2003): Handbook on Social Accounting Matrices and Labour Accounts. Leadership group SAM Eurostat (Statistical Office of the European Communities, 1995): European System of Accounts - ESA 1995, Luxembourg Eurostat (2002): Draft Handbook on Social Accounting Matrices and Labour Accounts, preliminary version presented at the Voorburg Seminar, June, Luxemburg Eurostat (2003): Input-Output Manual, Luxembourg 2003 (forthcoming). Formez (1994): Effetti economici della spesa pubblica. Strumenti quantitativi a supporto delle decisioni, Formez, Napoli. Fornasari F., Noce M. L., Scandizzo P. (1984): Un modello di equilibro economico generale per la valutazione degli investimenti pubblici in Italia, in: Banca d'italia I, Frohn, Joachim (2001): Ökonometrische Modelle zur Analyse von Umweltstrategien, in Susanne Hartard, Carsten Stahmer (eds.), Bewertung von Nachhaltigkeitsstrategien, Metropolis: La Comunicazione - numero unico

14 NOTE Adriano Simone Marburg, pp Frohn, Joachim (2002): Zur Erweiterung von ökonometrischen Umweltmodellen um soziale Komponenten, in Susanne Hartard, Carsten Stahmer (eds.), Sozio-ökonomische Berichtssysteme für eine nachhaltige Gesellschaft, Metropolis: Marburg (forthcoming) Hanson K.A., Robinson S. (1991): Data, Linkages and Models: US National Income and Product Accounts in the Framework of a Social Accounting Matrix, Economic Systems Research, 3, Hill, Peter (1995): Richard Stone's Contribution to National Accounting, in Annali di Statistica, Series X, vol. 6: Social Statistics, National Accounts and Economic Analysis, International Conference in Memory of Sir Richard Stone, Certosa di Pontignano, Siena, October 1993, pp Hubertus Kal (co-ordination of, 2003): Findings of the Leadership Group on Social Accounting Matrices: an overview of the Handbook on Social Accounting Matrices and Labour Accounts, presentato al meeting OECD "on accounting frameworks to measure sustainability", May 2003, Paris ILO (1987): Social Accounting Matrix: a tool for socio-economic planning and analysis, Report of an ILO technical co-operation project submitted to the government of Kenya. ISTAT (2000): Tavola intersettoriale dell'economia italiana, anno 1992, in Informazioni, Roma ISTAT (2003): Classificazione delle attività economiche,ateco derivata dalla Nace Rev. 1.1, in Metodi e norme, Roma Maiolo Stefano (2004): La valutazione di impatto economico di un progetto:la Tavola Input-Output e la Matrice di Contabilità Sociale, materiale didattico del Master in Economia delle Informazioni e Comunicazioni, SSPA, Roma. Marbach, Giorgio (1991): Statistica Economica, Utet Libreria:Torino. Keuning, Steven J. (1991): Proposal for a Social Accounting Matrix which fits into the Next System of National Accounts, in Economic Systems Research,Volume 3, Number 3, pp Keuning S.J. (1997), SESAME: An Integrated Economic and Social Accounting System, International Statistical Review, 65, 1, Keuning, Steven J. (2000): Accounting for Welfare with SESAME, in: United Nations, Handbook of National Accounting, Household Accounting: Experience in Concepts and Compilation, Volume 2: Household Satellite Extensions, Studies in Methods, Series F, No. 75, New York, pp Keuning, Steven J. and Willem A. de Ruijter (1988): Guidelines to the Construction of a Social Accounting Matrix, in Review of Income and Wealth, Series 34, Number 1, March, pp Steven Keuning and Marleen Verbruggen (2001): European Structural Indicators, a Way Forward, Statistics Netherlands. OECD et al.(2002), Measuring the Non-Observed Economy: a Handbook, Parigi Pennisi G., Scandizzo P.L. (2004): La transizione alla televisione digitale terrestre (DVB-T) in Italia, materiale didattico del Master in Economia delle Informazioni e delle Comunicazioni, SSPA, Roma Pyatt G. (1988): A SAM Approach to Modeling, Journal of Policy Modeling, 10, 3, Pyatt, Graham (1991a): Fundamentals of Social Accounting, in Economic Systems Research, Volume 3, Number 3, pp Pyatt, Graham (1991b): SAMs, the SNA and National Accounting Capabilities, in Review of Income and Wealth, Series 37, No. 2, June, pp Pyatt, Graham (1999): Some Relationships between T-Accounts, Input-Output Tables and Social Accounting Matrices, in Economic Systems Research, Vol. 11, Number 4, December, pp Pyatt, Graham, Alan R. Roe and associates (1977): Social Accounting Matrices for Development Planning: With Special Reference to Sri Lanka, Cambridge University Press: Cambridge Pyatt, Graham and Jeffery I. Round (eds.) (1985): Social Accounting Matrices, A Basis for Planning, A World Bank Symposium, Washington, D.C. Shoven, J.B. Whalley J. (1992): Applying General Equilibrium, Cambridge University Press, Cambridge. Stone, Richard (1949): Social Accounting, Aggregation and Invariance, in Cahiers du Congrès International de Comptabilité, 1948, French translation: Economie Appliquée, vol. II, no. 1, pp La Comunicazione - numero unico 2004

15 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE Stone, Richard ( ): Simple Transaction Models, Information and Computing, paper presented at a conference on Automatic Control, Cranfield, 1951, in The Review of Economic Studies, Vol. XIX, no. 2, pp Stone, Richard (1955a): Model-Building and the Social Accounts: A Survey, in International Association for Research in Income and Wealth (ed.), Income and Wealth, Series IV, Bowes and Bowes: Cambridge Stone, Richard (1955b): Input-Output and the Social Accounts, in University of Pisa (ed.), The Structural Interdependence of the Economy, Proceedings of an International Conference on Input- Output Analysis,Varenna, J.Wiley: New York, Giuffre: Milan, pp Stone, Richard (1961): Input-Output and National Accounts, OEEC, Paris Stone, Richard (1962a): Multiple Classifications in Social Accounting, in Bulletin of the International Statistical Institute,Volume XXXIX, No. 3, pp , reprint: University of Cambridge, Department of Applied Economics, Reprint Series, No. 220, 1964 Stone, Richard (1962b): A Social Accounting Matrix for 1960 (with Alan Brown and others), in A Programme for Growth, No. 2, Chapman and Hall: London Stone, Richard (1979): Where are we now? A Short Account of the Development of Input-Output Studies and their Present Trends, paper presented at the 7th Interna-tional Conference on Input- Output Techniques, Innsbruck, April Stone, Richard (1981a): Aspects of Economic and Social Modelling, Librairie Droz: Genève Stone, Richard (1981b): Input-Output-Analysis and Economic Planning: A Survey, presented June 1978, in Mathematical Programming and its Applications, Angeli: Milan Stone, Richard (1985):The disaggregation of the Household Sector in the National Accounts, in Graham Pyatt and Jeffery I. Round (eds.), Social Accounting Matrices, A Basis for Planning, The World Bank,Washington, D.C., pp Timmerman, Jolanda and Peter van de Ven (2000):The SAM and SESAME in the Netherlands. A Modular Approach, in: United Nations, Handbook of National Accounting. Experience in Concepts and Compilation,Volume 2: Household Satellite Extensions, Studies in Methods, Series F, No. 75, New York, pp Thorbecke E. (1985): The Social Accounting Matrix and Consistency-Type Planning Models, in G. Pyatt e J. Round (Eds.), Social Accounting Matrices. A basis for planning, World Bank,Washington United Nations (1968): A System of National Accounts, Studies in Methods, Series F, No. 2, Rev. 3, New York United Nations, International Monetary Fund, Commission of the European Communities- Eurostat, Organisation for Economic Co-operation and Development,World Bank (1993): System of National Accounts 1993, New York United Nations (1999): Handbook of Input- Output Compilation and Analysis, Department of Economic and Social Affairs Statistics Division, Studies in Methods - Handbook of National Accounting, Series F, No. 74, New York Vitali O. (1974): Sulla triangolarizzazione delle tavole input-output: l'esperienza italiana, Studi in onore di G.Tagliacarne, Roma, Istituto di Statistica La Comunicazione - numero unico

16 NOTE Adriano Simone N. operatore/settori N. operatore/settori LAVORO CAPITALE FAMIGLIE IMPRESE continua 58 Prodotti di robotica 59 Apparecchi trasmittenti Radio-TV e telefonia 60 Apparecchi riceventi Radio-TV e di registrazione 1 Agricoltura 61 Apparecchi medicali e strumenti di precisione 2 Zootecnia 62 Strumenti ottici, apparecchi fotografici, orologi 3 Silvicoltura 63 Autoveicoli 4 Pesca 64 Biciclette, motoveicoli, altri mezzi n.a.c. 5 Estrazione di combustibili 65 Costruzioni navali 6 Estrazione di minerali 66 Costruzione materiale rotabile 7 Lavorazione e conservazione di carni 67 Costruzione aeromobili 8 Altri prodotti alimentari 68 Mobili e strumenti musicali 9 Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi 69 Prodotti di oreficeria 10 Lavorazione e trasformazione del latte 70 Altre industrie manifatturiere 11 Pilatura, molitura di cereali e altri prodotti amidacei 71 Recupero, preparazione per riciclaggio 12 Mangimi 72 Energia elettrica, vapore, acqua calda 13 Bevande e tabacco 73 Gas naturale e manifatturato 14 Fibre tessili e tessuti 74 Acqua 15 Articoli in tessuto e maglieria 75 Costruzioni 16 Confezione vestiario e pellicce 76 Commercio mezzi di trasporto, carburanti e riparazione motoveicoli 17 Cuoio e articoli in cuoio 77 Manutenzione e riparazione autoveicoli 18 Calzature 78 Intermediari del commercio 19 Prodotti in legno 79 Commercio all'ingrosso 20 Pasta carta e prodotti in carta 80 Commercio dettaglio non specializzato 21 Editoria e prodotti della stampa 81 Commercio dettaglio specializzato alimentari 22 Prodotti di cokeria e prodotti petroliferi 82 Commercio dettaglio altri prodotti e riparazione beni di uso domestico 23 Prodotti della chimica primaria 83 Alberghi ed altri tipi di alloggio 24 Prodotti della chimica secondaria 84 Ristoranti ed altri pubblici esercizi 25 Prodotti farmaceutici 85 Trasporti ferroviari 26 Fibre sintetiche e artificiali 86 Trasporti merci interni 27 Prodotti in gomma 87 Trasporti passeggeri interni 28 Prodotti in plastica 88 Trasporti marittimi e per vie d'acqua 29 Prodotti in vetro 89 Trasporti aerei 30 Prodotti in ceramica e terracotta 90 Agenzie viaggio e operatori turistici 31 Calce, cemento, gesso e loro manufatti 91 Attività ausiliarie dei trasporti 32 Altri prodotti lavorazione minerali non metalliferi 92 Poste e corrieri postali 33 Prodotti siderurgici e metallurgici 93 Telecomunicazioni 34 Elementi da costruzione, caldaie e serbatoi 94 Intermediazione monetaria e finanziaria 35 Altri prodotti metallici 95 Assicurazioni e fondi pensione 36 Macchine industriali 96 Attività ausiliarie intermediazione finanziaria 37 Macchine agricole 97 Locazione, attività immobiliari, noleggi 38 Apparecchi per uso domestico n.a.c. 98 Software, servizi e manutenzione di prodotti informatici 39 Macchine per ufficio, sistemi informatici 99 Ricerca e sviluppo 40 Motori e trasformatori elettrici 100 Attività legali, contab, cons. 41 Altri prodotti elettrici 101 Attività arch. Ingegn. 42 Componenti per sistemi IT 102 Collaudi e analisi tecniche 43 Schede aggiuntive per sistemi IT 103 Pubblicità 44 Sistemi IT Hardware 104 Servizi selezione personale 45 Periferiche per presentazione e visualizzazione 105 Servizi investigazione 46 Periferiche per stampa 106 Servizi pulizia 47 Periferiche per memorie di massa 107 Audivisivo 48 Periferiche per immissione e acquisizione dati 108 Amministrazione pubblica 49 Altre periferiche per IT 109 Istruzione 50 Materiale di consumo per computer 110 Sanità ed assistenza sociale 51 Periferiche e terminali per computer 111 Smaltimento rifiuti 52 Apparecchiature di rete 112 Organizzazioni associative n.a.c. 53 Sistemi hardware per telecomunicazioni 113 Altre attività ricreative, culturali e sportive 54 Periferiche per telecomunicazioni 114 Altri servizi, altre attività 55 Connettori, cavi 115 Servizi domestici 56 Terminali telefonici, voce, ISDN, Fax,Telex CONSUMI PA e ISSL 57 Prodotti per l'automazione d'ufficio RESTO DEL MONDO Tabella 3 - Classificazione delle attività economiche e voci supplementari 124 La Comunicazione - numero unico 2004

17 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE Operatore/settori 21 - Editoria, pr. della stampa 92 - Poste e corrieri postali 93 - Telecomunicazioni Audivisivo a i21 rs m i21 a i92 rs m i92 a i93 rs m i93 a i107 rs m i107 LAVORO 0, , , ,7305 0, ,4068 0, ,372 CAPITALE 0, , , ,907 0, ,3071 0, ,3013 FAMIGLIE 0, , , ,8112 0, ,5883 0, ,5679 IMPRESE 0, , , ,747 0, ,945 0, , ,048e-005 0, , ,2136 9,883e-005 0,2093 2,444e-005 0, , , , ,1027 7,6e-006 0,1005 0, , ,87e-006 0, , ,0051 0, ,0051 3,896e-005 0, , , , ,0152 0, ,0148 0, , ,643e-005 0, , ,1608 3,8e-006 0,1611 7,6e-007 0, ,94e-006 0, , ,0126 1,52e-005 0,0135 9,93e-006 0, , , , ,149 1,52e-005 0,1457 0, , ,937e-005 0, , ,2086 7,6e-006 0,2044 2,062e-005 0, , , , ,0512 0, ,0502 0, , , , , ,0926 0, ,0906 1,53e-006 0, , , , ,0313 0, ,0307 0, , , , , ,0273 0, ,0267 0, , ,87e-006 0, , ,1296 3,8e-006 0,1271 7,256e-005 0, , , , ,1172 0, ,1154 9,93e-006 0, ,94e-006 0, , ,1004 0, ,0978 0, , ,992e-005 0, , ,1784 0, ,1747 0, , , , ,78e-006 0,0476 1,14e-005 0,0468 3,284e-005 0, ,87e-006 0,0687 0, ,0683 3,8e-006 0,0672 1,375e-005 0, , , , ,0577 0, ,0576 0, , , , , ,0869 0, ,0928 0, , , , , ,1124 0, ,1266 0, , , , , ,2977 0, ,3016 0, , , , , ,0992 0, ,101 0, , , , , ,0572 0, ,0587 0, , ,23e-005 0, , ,1164 1,52e-005 0,1128 0, , , , , ,0159 1,901e-005 0,0158 0, , , , , ,0275 0, ,0273 0, , , , , ,069 0, ,0712 0, , ,87e-006 0, , ,0284 4,561e-005 0,0286 0, , ,643e-005 0, , ,0238 4,561e-005 0,0253 4,58e-006 0, , , , ,0177 0, ,0209 6,11e-006 0, , , , ,0142 0, ,015 8,86e-005 0, , , ,733e-005 0,1116 7,982e-005 0,1182 0, , , , ,043e-005 0,0285 0, ,0318 0, , , , , ,0953 0, ,0987 0, , , , , ,1442 0, ,1469 0, , , , , ,0044 3,8e-006 0,0044 0, , ,349e-005 0, , ,0403 7,6e-006 0,0397 5,041e-005 0, , , , ,0156 0, ,0155 0, , , , ,086e-005 0,012 0, ,0128 0, , , , , ,0567 0, ,085 0, , ,73e-006 0, , ,0016 2,63e-006 0,0017 0, , ,11e-006 0, , ,0006 7,2e-007 0,0006 3,268e-005 0, ,616e-005 0, , ,0029 5,51e-006 0,0032 0, , ,75e-006 0, , ,0014 2,3e-006 0,0015 0, , ,32e-006 0, , ,0012 2,15e-006 0,0013 9,805e-005 0, ,87e-006 0, , ,0014 2,68e-006 0,0016 0, , ,85e-006 0, , ,0016 3,02e-006 0,0018 0, , e-007 0, , ,0004 2,4e-007 0,0004 1,089e-005 0, ,76e-006 0, , ,0011 1,96e-006 0,0012 8,934e-005 0, ,34e-006 0, , ,001 1,82e-006 0,0011 8,28e-005 0, ,31e-006 0, , ,0014 2,49e-006 0,0016 0, , ,701e-005 0, , ,003 5,79e-006 0,0033 0, , ,79e-006 0, , ,0009 1,29e-006 0,001 5,883e-005 0, ,08e-006 0, , ,001 1,39e-006 0,001 6,319e-005 0, ,61e-006 0, , ,0013 2,25e-006 0,0015 0, ,0015 segue La Comunicazione - numero unico

18 NOTE segue Adriano Simone 57 3,94e-006 0, , ,0008 1,34e-006 0,0009 6,101e-005 0, ,26e-006 0, , ,0004 4,3e-007 0,0004 1,961e-005 0, , , , ,0215 0, ,0375 0, , ,937e-005 0, , ,0164 3,421e-005 0,0163 2,903e-005 0, , , , ,0147 0, ,0162 0, , ,468e-005 0, , ,0165 0, ,0162 1,451e-005 0, , , , ,1755 0, ,173 0, , ,94e-006 0, , ,0126 0, ,0124 1,53e-006 0, , , , ,0097 0, ,0096 0, , , , , ,0015 0, ,0015 0, , , , , ,02 0, ,0199 0, , , , , ,0811 0, ,0798 5,27e-005 0, ,87e-006 0, , ,0176 0, ,0174 2,521e-005 0, , , , ,0272 0, ,0271 0, , ,87e-006 0, , ,0068 0, ,0071 0, , , , , ,1531 0, ,1516 0, , , , , ,0844 0, ,0811 0, , , , , ,0196 0, ,0188 0, , , , , ,1122 0, ,1471 0, , , , , ,0898 0, ,0889 0, , , , , ,122 0, ,1209 0, , , , , ,0769 7,6e-006 0,0765 0, , , , , ,3302 0, ,3292 0, , ,929e-005 0, , ,0927 3,8e-006 0,0906 2,215e-005 0, ,223e-005 0, ,155e-005 0,0915 2,281e-005 0,0895 5,576e-005 0, , , , ,3698 0, ,363 0, , , , ,733e-005 0,0846 0, ,0836 0, , , , ,509e-005 0,2708 0, ,2681 0, , , , , ,0343 0, ,0168 0, , , , , ,1891 0, ,1821 0, , , , ,888e-005 0,0347 0, ,0344 0, , , , ,354e-005 0,0358 4,941e-005 0,0356 0, , , , , ,0512 0, ,0521 0, , , , , ,0352 0, ,0314 0, , , , , ,1177 0, ,1122 0, , , , , ,0259 0, ,0252 0, , , , , ,0999 0, ,097 0, , , , , ,093 0, ,101 0, , , , , ,0725 0, ,0714 0, , , , ,776e-005 0,0483 0, ,0483 0, , , , , ,6129 0, ,6274 0, , , , , ,0579 0, ,061 0, , , , ,155e-005 0,0124 0, ,0176 0, , , , , ,1583 0, ,1645 0, , , , , ,1481 0, ,154 0, , , , ,238e-005 0,002 8,155e-005 0,0021 0, , , , , ,0086 0, ,0089 0, , , , ,018e-005 0,001 3,711e-005 0,001 0, , , , ,727e-005 0,0016 6,294e-005 0,0017 0, , , , , ,0191 0, ,0199 0, , , , , ,0667 0, ,0694 0, , , , , ,1398 0, ,1274 0, , , , , ,1345 0, ,1253 0, , , , , ,2129 0, ,1985 0, , , , , ,0459 0, ,0458 0, , , , , ,013 0, ,0131 0, , , , , ,1318 0, ,1387 0, , ,056e-005 0, , ,09 4,941e-005 0,0878 9,93e-006 0, , , , ,0454 0, ,0443 0, ,0442 CONSUMI PA 0, , , ,4247 3,454e-005 1,2923 0, ,2912 FORM. DI CAPITALE 0, , , , RESTO DEL MONDO 0, , , ,1446 0, ,1473 0, ,1889 TOTALE 1, ,9887 1, ,3247 1, ,3727 1, ,5655 coeff. di spesa 0, , , , Tabella 4 - Impatto sulle principali variabili macroeconomiche (media annua) 126 La Comunicazione - numero unico 2004

19 ANALISI DEL CIRCUITO DISTRIBUTIVO E RIDISTRIBUIVO NELL'AMBITO DELLO SCHEMA INPUT-OUTPUT/SAM (MACRO SOCIOECONOMIC EFFECTS AND DIFFUSION OF ALTERNATIVE INVESTMENT PROGRAMS WITHIN A SOCIAL ACCOUNTING MATRIX FRAMEWORK: - THE CASE OF COMMUNICATIONS SECTOR) NOTE Figura 2 - Simulazioni di impatto, diretto ed indiretto su alcune macrograndezze economiche, di un investimento di 1000 Euro per settore di attività economica Tlc Agricoltura Altri prodotti alimentari Prodotti farmaceutici Macchine per ufficio, sistemi informatici di cui: Periferiche per telecomunicazioni Autoveicoli Energia elettrica, vapore, acqua calda Costruzioni Commercio all'ingrosso Commercio al dettaglio (80-82) Ristoranti ed altri pubblici esercizi Trasporti aerei, marittimi, ferroviari, incluse attività ausiliarie e servizi agenzie.. Poste e corrieri postali Intermediazione monetaria e finanziaria Locazione, attività immobiliari, noleggi Attività legali, contab, cons. Attività arch. Ingegn. Pubblicità Audiovisivo Amministrazione pubblica Istruzione Sanità ed assistenza sociale Smaltimento rifiuti Org. Ass. n.a.c. + altre attività ricreative, culturali e sportive CONSUMI PA e ISSL Valore aggiunto Produzione totale Consumi delle famiglie Consumi delle imprese Consumi della P.A. Scambi con il Resto del mondo App. di rete + sistemi hardware per telecom. + periferiche per telecom. + term... Lavoro La Comunicazione - numero unico

20 NOTE Adriano Simone Lavoro Capitale Famiglie Imprese Agricoltura Industria Servizi Pubbl. Amm. Fonn.cap. Resto del Mondo Totale Lavoro Capitale Famiglie Redditi da lavoro Redditi da risparmio dipendente interni investimento al costo dei fattori Trasferimenti Prestazioni sociali Trasferimenti Redditi Lavoro Dipendente interni al costo dei fattori Valore aggiunto (risultato lordo Gestione al costo dei fattori) Redditi Lavoro Dipendente interni al costo dei fattori Valore aggiunto (risultato lordo Gestione al costo dei fattori) Redditi Lavoro Dipendente interni al costo dei fattori Valore aggiunto (risultato lordo Gestione al costo dei fattori) Prestazioni sociali Altri redditi Trasferimenti c/capitale Altre - Consumi Redditi da lavoro dipendente Prest. Sociali vs/estero TOTALE Redditi Lavoro Dipendente interni al costo dei fattori VALORE AGGIUNTO LAV. Totale reddito disponibile delle famiglie Imprese Investimenti lordi Contributi sociali Variazione scorte effettivi +figurativi Ammortamenti Trasferimenti Trasferimenti in c/capitale - Trasferimenti Totale flusso di cassa delle imprese Agricoltura - - Acquisti beni alimentari + altri Consumi finali istituzioni sociali private Scambi interindustriali Scambi interindustriali Scambi interindustriali - Variazioni scorte Investimenti fissi lordi Esportazioni Produzione distribuita a prezzi ex-fabrica Industria - - Acquisti beni Consumi finali istituzioni sociali private Scambi interindustriali Scambi interindustriali Scambi interindustriali - Variazioni scorte Investimenti fissi lordi Esportazioni Produzione distribuita a prezzi ex-fabrica Servizi - - Spese per servizi Consumi finali istituzioni sociali private Scambi interindustriali Scambi interindustriali Scambi interindustriali Spese per servizi Variazioni scorte (consumi collettivi) Investimenti fissi lordi Esportazioni Produzione distribuita a prezzi ex-fabrica PA - Contributi sociali Formazione di capitale Resto del mondo Totale Imposte dirette Contributi sociali Risparmio delle famiglie Consumi finali Importazioni al lordo delle tasse indirette Valore aggiunto Redditi da lavoro Totale reddito totale redditi diversi dip. al costo dei disponibile delle da lavoro dipendente fattori famiglie Trasferimenti Imposte dirette Risparmio delle imprese - Totale flussi di cassa delle imprese Imposte indirette sulla produzione al netto dei contributi alla produzione Imposte indirette sulla produzione al netto dei contributi alla produzione Imposte indirette sulla produzione al netto dei contributi alla produzione Costo delle materie prime importate al lordo della tassazione Produzione distribuita a prezzi ex-fabrica Costo delle materie prime importate al lordo della tassazione Produzione distribuita a prezzi ex fabrica Costo delle materie prime importate al lordo della tassazione Produzione distribuita a prezzi ex-fabrica - - Risparmio del Governo (Inv-Risparmio di famiglie e imprese + saldo Fin. RdM) Trasferimenti Totali flussi di cassa del Governo Trasferimenti ed Totale flusso di imposte indirette cassa del Governo sulle imortazioni - Saldo Fin. RdM Totale risparmio Variazione delle scorte Investimenti fissi lordi di importazioni Totale variazioni delle scorte Investimenti fissi lordi - Totale flusso di cassa del RdM Totale flusso di cassa del RdM Tabella 5 - Descrizione della Matrice di Contabilità Sociale per voce di spesa 128 La Comunicazione - numero unico 2004

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