INDIA. A cura di: Ambasciata d'italia - INDIA. Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

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1 A cura di: Ambasciata d'italia - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese Con la collaborazione di: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - ICE Camere di Commercio italiane all'estero

2 INDICE PERCHE' Perchè Dati generali Dove investire Cosa vendere OUTLOOK POLITICO Politica interna Relazioni internazionali OUTLOOK ECONOMICO Quadro macroeconomico Politica economica Indicatori macroeconomici Tasso di cambio Bilancia commerciale Saldi e riserve internazionali Investimenti - Stock Investimenti - Flussi Materie prime Barriere tariffarie e non tariffarie COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT Indici di Global Competitiveness e Libertà Economica Indici di Apertura al commercio internazionale Fattori maggiormente problematici per fare business Business Cost Indice Doing Business ACCESSO AL CREDITO RISCHI Accesso al credito Rischi politici Rischi economici Rischi operativi RAPPORTI CON L'ITALIA Overview Scambi commerciali Investimenti con l'italia - Stock Investimenti con l'italia - Flussi Flussi turistici

3 PERCHE' PERCHÈ Sentiero di crescita potenziale Dimensione del mercato e crescita della domanda Disponibilita' e basso costo del fattore lavoro La disponibilita' di risorse qualificate e di ingegneri rendono l'india una destinazione privilegiata per l'apertura di centri di R&D Disponibilita' di materie prime Sentiero di crescita potenziale La creazione di un ambiente favorevole agli investitori, il rilancio dell'industria e dell'occupazione rientrano tra le priorita' del Governo a guida BJP insediatosi nel maggio La maggioranza assoluta dei seggi alla camera bassa garantisce al Premier Modi una capacità di governo più forte dei suoi predecessori. Da lui si attende un maggiore impegno in tema di liberalizzazioni, sulla scia del modello economico che ha fatto del Gujarat, di cui e' ex Chief Minister, lo stato più ricco dell'india. Dimensione del mercato e crescita della domanda Mentre nella maggior parte delle economie di storica industrializzazione la domanda e' ormai stagnante, i consumi indiani continuano a crescere, trainati dal sensibile dinamismo della "aspiring middle class", che si allarga di anno in anno ed il cui reddito medio e' in costante aumento (il reddito pro-capite disponibile e' raddoppiato tra il 2005 ed il 2011).Tale trend positivo di consumo trova vantaggio nel dividendo demografico, con quasi la meta' della popolazione (603 milioni di persone) al di sotto dei 25 anni di eta'. Disponibilita' e basso costo del fattore lavoro La disponibilita' di lavoro a costi competitivi rimane uno delle principali ragioni alla base degli investimenti in India nel settore manifatturiero. Grazie anche ad un tasso di alfabetizzazione del 74%, e' possibile reperire manodopera qualificata e che conosce la lingua inglese, motivo principale per cui in India si e' sviluppata una fiorente industria di outsourcing di servizi. La disponibilita' di risorse qualificate e di ingegneri rendono l'india una destinazione privilegiata per l'apertura di centri di R&D Nokia). L'India ha una solido e ben radicato sistema formativo, con oltre universita' ed istituti di formazione, con un focus sulle discipline scientifiche. Ogni hanno si laureano in India 2 milioni di ingegneri (mentre 2,5 milioni concludono gli studi post-laurea). Il numero di laureati nelle discipline tecniche e scientifiche e' raddoppiato negli ultimi 10 anni. La disponibilita' di risorse umane preparate in campo scientifico e tecnologico e' una delle ragioni per cui molte multinazionali decidono di aprire qui i propri certi di R&S (Chrysler-Fiat, Microsoft, GE, Disponibilita' di materie prime L'India e' ricca in risorse naturali, specialmente carbone, ferro e bauxite. E' il secondo produttore al mondo di cemento, il terzo di acciaio ed il primo di ferro ridotto (direct reduced iron). E' inoltre tra i maggiori produttori al mondo di pellame. Le riserve indiane di terre rare sono stimate in 3,1 milioni di tonnellate, ovvero pari a circa il 3% delle riserve mondiali, di cui l'india sta aumentando le capacita' estrattive. L'India ha inoltre disponibilita' di cotone e grande varieta' di tessuti, che ne fanno una destinazione privilegiata per l'outsourcing delle aziende di abbigliamento Ultimo aggiornamento: 04/08/2015 DATI GENERALI Forma di stato Repubblica Federale, 29 Stati e 7 Unioni territoriali Superficie Km. q. Lingua Hindi lingua nazionale, 14 lingue ufficiali, inglese seconda lingua Religione Hindu (80,5%), Musulmana (13,4%), Cristiana (2,3%), altre(3,8%) Moneta Rupia indiana Ultimo aggiornamento: 19/03/2014 1

4 DOVE INVESTIRE Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Costruzioni Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) Prodotti alimentari Mobili Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Gli investimenti stranieri nel settore automotive sono ammessi in India fino al 100% e sono stati prossimi o superiori al miliardo di dollari in ciascuno degli ultimi 4 anni fiscali. I dazi ancora relativamente alti, uniti al basso costo del lavoro, sono alla base degli ingenti investimenti produttivi in India da parte di tutte le case automobilistiche mondiali. Negli ultimi anni tutti i principali gruppi stranieri (Toyota, Ford, General Motors, Nissan-Renault, Volkswagen, Honda, Hyundai e Fiat) hanno avviato significative espansioni della loro capicita produttiva in India, in particolare nei segmenti delle automobili di piccola dimensione, che incidono per quasi i tre quarti della domanda interna. Nonstante un recente declino della domanda nazionale nell ultimo anno, dovuto anche alla politica della Banca Centrale Indiana che ha mantenuto relativamente alti i tassi di interesse in funzione anti-inflattiva, il tasso di penetrazione delle automobili e ancora talmente basso (poco piu dell 1% della popolazione) che le prospettive di crescita del mercato sono enormi. Inoltre, anche in virtu dei sempre piu numerosi accordi commerciali regionali e con i paesi limitrofi, l India si sta sempre piu' posizionando come un hub globale per la produzione dei mezzi di trasporto, con particolare attenzione al mercato asiatico (l export di veicoli dall India e aumentato del 25% negli ultimi 5 anni). Secondo un recente studio di Ernst&Young la produzione crescera a ritmi sostenuti fino al 2020 in tutti i segmenti: veicoli per passeggeri, veicoli commerciali, due e tre ruote, trattori. Il segmento automobili ha attualmente una dimensione di circa 2,6 milioni di veicoli commerciali all anno. I due ruote venduti annualmente sono invece piu di 13 milioni. Il settore della componentistica auto - in forte espansione tanto che si stima possa triplicare entro il 2020, raggiungendo un valore pari a circa il 3,5% del Pil nazionale entro il è caratterizzato da una vivace competizione tra aziende sempre piu conscie dell importanza dell aspetto qualità. Una vasta base produttiva a basso costo ed alta specializzazione ha attirato numerosi partner stranieri in questo settore, ma anche la produzione nazionale è ben sviluppata, con numerose aziende in grado di fornire prodotti di standard certificati. La produzione si estende su tutta la gamma di componenti richieste, cosi segmentata: 31% motori e loro parti, 19% trasmissioni, 12% sospensioni e freni, 9% parti elettriche, 10% equipaggiamenti. Il mercato della componentistica auto e in piena espansione: nell anno fiscale 2009/2010 esso ha raggiunto i 22 miliardi di dollari (dal 9 miliardi di dollari del 2004/5); secondo un rapporto Ernst&Young nel prossimo decennio esso potrebbe quintuplicare arrivando a 110 miliardi di dollari. (Red. Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Costruzioni L India sta compiendo un imponente sforzo di adeguamento infrastrutturale: nel quinquennio (12 piano quinquennale) il Governo indiano ha annunciato investimenti per 750 miliardi di Euro (circa mille miliardi di $, rispetto ai 500 miliardi di dollari dell 11 piano ed ai 220 miliardi di $ del 10 ). Il Governo punta a coinvolgere il più possibile il settore privato, ivi compresi investitori stranieri, nella grande opera di modernizzazione delle infrastrutture (autostrade, ferrovie, porti e aeroporti) secondo la formula delle Private-Public Partnerships e con operazioni BOT (Build - Operate - Transfer). Tra le opere in programma figurano: Strade e autostrade Il National Highways Development Programme (NHDP), affidato per la sua attuazione ad un agenzia ad hoc (la National Highway Authority of India - NHAI), ha l ambizioso obiettivo di costruire, ampliare o riabilitare km di autostrade, con un investimento stimato in 60 miliardi di $, ad un tasso di 20 km di strada al giorno, pari a circa 7300 km all anno. Tra i progetti piu significativi si segnala il cosidetto Quadrilatero d Oro, che dovrebbe collegare le metropoli di Delhi, Mumbai, Kolkata, Chennai e Bangalore con una strada ad alto scorrimento a sei corsie. Complessivamente tra il 2011 ed il 2016 il settore strade/autostrade dovrebbe mobilizzare circa 150 miliardi di $ di investimento. Ciononostante, sinora, i risultati in termini di progetti assegnati sono stati piuttosto deludenti, se confrontati agli obiettivi (nell'anno fiscale in corso sarebbero stati assegnati poco piu' di 700 km di autostrade, contro un target di dieci volte maggiore) Ferrovie. Sono previsti interventi tra cui l ammodernamento di 236 stazioni, la costruzione di nuovi terminal, lo sviluppo di una rete di alta velocità e la realizzazione di 25 mila km di ferrovie entro il 2020, per una spesa totale di oltre 70 miliardi di $ e 18 miliardi di in stanziamenti pubblici. Forte enfasi sul rinnovamento delle grandi stazioni ferroviarie. Aeroporti: la Airport Authority prevede la modernizzazione di 35 aeroporti non metropolitani e 15 nuovi aeroporti (greenfield airports). Un investimento complessivo di 57 milioni di e inoltre programmato per tre aeroporti del Nord Est. Porti: Nel quadro del National Maritime Development Program (NMDP) e prevista la realizzazione di 254 progetti miranti a potenziare le capacità portuali attraverso una maggiore dotazione di macchinari ed equipaggiamenti per la gestione dei cargo, delle connessioni 2

5 con le vie di trasporto terrestre e dell informatizzazione delle operazioni. Sviluppo Urbano: nel prossimo decennio da 40 a 60 miliardi di $ all anno dovranno essere mobilizzati per finanziare lo sviluppo urbano. Particolare attenzione viene posta ella costruzione di metropolitane in 8 tra i maggiori centri del Paese. L accesso alle commesse pubbliche nel settore infrastrutturale non e tuttavia sempre trasparente e garantito su un piano di parità, anche tenuto conto del fatto che l India non e tra i firmatari del General Procurement Acgreement (GPA) dell OMC. In aggiunta, la problematica della risoluzione delle controversie rimane importate, considerati i tempi lunghi e dell incertezza della tutela legale, nonche il fatto che l India non e parte dell ICSID (centro internazionale per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti). Inoltre il criterio determinante nella selezione del vincitore della gara di appalto rimane quello del prezzo minimo, che premia enormemente i competitors locali e non tiene conto di altri fattori quali qualità, assistenza ecc. Ciò finisce per svantaggiare notevolmente le nostre imprese, che faticano ad aggiudicarsi commesse per grandi progetti infrastrutturali. Enormi sono gli spazi per l'industria dei materiali ed attrezzature da costruzioni, per i fornitori di servizi di progettazione, ecc. (Red. Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale). Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) Il settore energetico in India e stato quello che, a partire dal 2000, ha attratto maggiori volumi di investimenti diretti esteri. Gli IDE sono ammessi fino al 100%. Numerosi sono gli schemi e le politiche di incentivo che mirano a promuovere questo settore, nel tentativo di ridurre il deficit energetico del Paese. Il consumo pro-capite in India è ancora estremamente basso, pari a 13,2 KW al giorno, contro 234,6 KW giornalieri negli USA e 58,8 KW in Cina. La sola domanda di energia elettrica cresce annualmente dell 8%; al contempo il deficit del fabbisogno elettrico e stimato attorno al 10%-15%, con buona parte della popolazione rurale priva di accesso alla corrente elettrica e frequenti black out persino nella capitale. Con una capacità installata di circa 22 GW (su un totale di capacita elettrica del Paese pari a quasi 160 GW), ma un potenziale stimato in 88 GW entro il 2032, le energie rinnovabili sono la chiave per soddisfare i bisogni energetici attuali e futuri dell India. Gli investimenti da qui al 2030 sono stimati in 800 miliardi di dollari, affiancati da un articolato piano di incentivi fiscali e finanziari messo a punto dal Governo Indiano L eolico contribuisce per la fetta piu grande (circa 71%), seguono i piccoli impianti idroelettrici (15%), le biomasse (13%) e, con solamente lo 0,2%, il solare/fotovoltaico. Eppure proprio il solare e considerato il settore piu promettente e certamente quello su cui il governo indiano maggiormente insiste: l attuale capacita installata e di soli 38MW; nel 2010 il Governo indiano ha lanciato la "Jawaharlal Nehru National Solar Mission" con l'ambizioso obiettivo di raggiungere il target di 20 GW di energia solare entro il 2020 (a tal fine E&Y ha stimato necessari investimenti cumulativi superiori ai 50 miliardi di $, che il Governo indiano intende sostenere con un programma mirato di incentivi ed agevolazioni fiscali e doganali). L eolico si e sviluppato enormemente in India a partire dagli anni 90, soprattutto nella produzione di turbine, attirando colossi internazionali del settore specialmente negli Stati del Tamil Nadu (di gran lunga il più attivo), del Maharashtra e del Gujarat. Al marzo 2011 la capacita installata nel Paese era di MW, il che fa dell India il quinto maggiore produttore al mondo dopo USA, Germania, Cina e Spagna. Il potenziale tuttavia e stimato attorno ai 48GW, che potrebbero diventare GW in considerazione dei recenti sviluppi tecnologici. Si tratta dunque di un settore sufficientemente maturo in India, che gode gia della fiducia del sistema bancario e riesce ad attirare buoni finanziamenti. Anche nel settore delle biomasse le potenzialita sono enormi: la capacita installata non raggiunge i 2 GW, mentre il potenziale sarebbe di quasi 20 GW. In India non esistono, invece, centrali geotermiche, tuttavia sarebbero state identificate piu di 300 sorgenti, pari a una capacita stimata in oltre 10 GW. Nel 2010 l India si e posizionata all ottavo posto al mondo per investimenti nel settore delle energie rinnovabili, per un valore che dovrebbe superare i 15 miliardi di dollari nel corso dell undicesimo piano quinquennale ( ). Ernst & Young ha elaborato un indice di attrattivita degli investimenti nelle rinnovabili, sulla base del quale l India si aggiudicherebbe complessivamente la terza posizione, dopo Cina ed Usa (l Italia figura in quinta posizione, subito dopo la Germania), ma sarebbe seconda nel solare e quinta nell eolico. (Red. Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Prodotti alimentari Il settore agricolo indiano e' uno dei piu' grandi al mondo in termini di produzione e consumo: l'india e' il secondo produttore di frutta e verdura al mondo e la sua produzione agricola costuituisce l'8% di quella mondiale. L'agricoltura contribuisce al PIL indiano solo per il 16% (pur impiegando oltre la meta' della forza lavoro indiana). Le opportunita' sono considerevoli sia nel settore dei macchinari agricoli (forte apprezzamento dei marchi italiani che ben rispondono alla domanda locale di attrezzature di piccole dimensioni e adattabilita' alle necessita' locali) che in quello dei processi di conservazione e trasformazione agro-alimentare. Circa il 40% della produzione agricola indiana deperisce prima di arrivare al consumatore, proprio a causa delle mancanze ed inefficienze nella supply chain, nelle tecnologie di conservazione (la catena del freddo e' praticamente inesistente) e trasformazione alimentare. 3

6 Nel settore del food processing gli Investimenti Diretti Esteri sono ammessi al 100% con approvazione automatica. Il Governo indiano sta inoltre cercando di sviluppare un progetto di Food Mega Parks, zone speciali caratterizzate da incentivi ed agevolazioni amministrative, per attirare investitori stranieri. (Red. Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Mobili Il settore dell'arredo e design e' particolarmente promettente in India alla luce del grande sviluppo dell'edizlizia residenziale e del segmento ospitalita'. Studi sulle abitudini del consumatore indiano, sempre piu' attento a tendenze di carattere internazionale, confermabno l'elevato potenziale del settore. Le importazioni italiane di prodotti d'arredo sono in crescita costante (oltre il 30% negli ultimi anni) ed i prodotti del Made in Italy sono generalmente apprezzati per ricchezza di materiali usati, alto contenuto di design, qualita' ed attenzione al dettaglio. Si puo' certamente parlare di un "pregiudizio positivo" nei confronti dei prodotti italiani in questo settore. Numerose case di design del segmento arredo (mobili, ma anche lampade ecomplementi luce, bagni, cucine, complementi d'arredo) sono ngeli ultimi anni entrati nel mercato indiano, aprendo in alcuni casi showroom esclusivi, direttamente o in Joint Venture con partners locali. Fondamentale per la penetrazine del mercato indiano in questo settore sono i contatti con i costruttori ed ancora piu' con gli architetti, che rappresentano la leva chiave per avere successo in un contesto dove il consumatore finale va ancora educato allo stile occidentale e alla qualita' (Red. Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Ultimo aggiornamento: 21/02/2014 4

7 COSA VENDERE Macchinari e apparecchiature Mobili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Prodotti della metallurgia Macchinari e apparecchiature L India importa gia tra il 65% ed il 75% del suo fabbisogno di macchinari. Anche il contenuto di componenti importate nelle limitate ma crescenti filiere indiane della meccanica si e espanso nel tempo ed equivale oggi al 30/40% dei macchinari made in India. Secondo le previsioni del 12 Piano Quinquennale ( ), il settore manifatturiero dovrebbe crescere ad un tasso annuo del 14% fino a ragguagliarsi, nel 2025, al 25% del PIL nazionale, divenendo il nuovo motore della economia indiana. Perche tale transizione dell apparato produttivo indiano possa compiersi, le dotazioni di macchinari del paese dovrebbero espandersi ad un ritmo del 17-19%: cio dovrebbe tradursi in una crescita media annua del 20% delle importazioni (per un totale di oltre 32 miliardi di Euro) ed in un incremento del contenuto di input importati fino all 85% delle produzioni domestiche. In altre parole, sia che l India continui a ricorrere alle importazioni per soddisfare le sue esigenze produttive, sia che essa riesca nel tempo a svincolarsi da tale dipendenza, compiendo un percorso analogo a quello della Cina, questo paese appare destinato ad essere uno dei principali acquirenti di tecnologie produttive su scala globale. L FTA India- UE dovrebbe ampliare le opportunita derivanti da tali tendenze per l industria dei macchinari europea. I macchinari rappresentano gia oltre il 40% del nostro export verso l India ed il nostro paese, terzo esportatore mondiale di macchine utensili con una quota del 10% del mercato globale, intercetta circa il 5.5% della domanda di importazioni articolata dal Subcontinente in questo settore. Anticipando le prossime fasi di quella che si preannuncia come una mirabolante crescita di importanza dell economia indiana negli scenari della globalizzazione, si evince pertanto come tale crescita, incentrata sullo sviluppo dell industria manifatturiera, tendera naturalmente a premiare un ambito centrale di specializzazione settoriale del sistema produttivo italiano quale quello dei macchinari, verso il quale sia la Corporate India che l influente settore pubblico indiano esprimono peraltro un apprezzamento gia elevato e tangibile. (Red: Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Mobili Il settore dell'arredo e' particolarmente promettente in India alla luce del grande sviluppo dell'edizlizia residenziale e del segmento ospitalita'. Studi sulle abitudini del consumatore indiano, sempre piu' attento a tendenze di carattere internazionale, confermando l'elevato potenziale del settore. Le importazioni italiane di prodotti d'arredo sono in crescita costante (oltre il 30% negli ultimi anni) ed i prodotti del Made in Italy sono generalmente apprezzati per ricchezza di materiali usati, alto contenuto di design, qualita' ed attenzione al dettaglio. Si puo' certamente parlare di un "pregiudizio positivo" nei confronti dei prodotti italiani in questo settore. Numerose case di design del segmento arredo (mobili, ma anche lampade ecomplementi luce, bagni, cucine, complementi d'arredo) sono ngeli ultimi anni entrati nel mercato indiano, aprendo spesso showroom esclusivi in Joint Venture con partners locali. (Red: Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Le potenzialità che l'india offre nel segmento dei prodotti di alta gamma sono estremamente significative, in particolare per quanto riguarda abbigliamento, accessori, gioielleria ed arredo, caratterizzati da un elevato contenuto in termini di design. L India rappresenta oggi appena l 1% del mercato del lusso mondiale, corrispondente a stime vicine ai 5 miliardi di dollari, tuttavia le proiezioni di crescita di questo segmento di mercato sono qui estremamente positive, pari ad oltre il 20% all anno. Secondo uno studio commissionato dalla Confederazione dell Industria Indiana tale mercato sfiorerà i 15 miliardi di dollari nel Quasi il 50% delle vendite del segmento lusso sono concentrate nell area di Delhi, mentre il 30% circa in quella di Mumbai. Tuttavia stanno gradualmente emergendo nuove piazze, quali Bangalore, Chennai, Hyderabad e Pune. La popolazione nella fascia alta del reddito con una ricchezza sopra il milione di dollari e stimata in circa individui, che tuttavia si espandono a ritmi ben superiori rispetto a quelli cui siamo abituati in Europa. In generale, l India oscilla tra il dodicesimo e il quattordicesimo posto per numero di milionari, quarto Paese in Asia dopo Giappone, Cina ed Australia. Salendo ulterioremente nella scala del benessere, la rivista Forbes ha inserito 48 miliardari indiani nella classifica 2012 degli uomini piu ricchi del mondo. Allo stesso tempo la classe media cresce ad un ritmo sostenuto e, secondo un rapporto del National Council for Applied Economic Research, noto think tank indiano, entro il le famiglie classificabili nella fascia di reddito media saranno oltre 53 milioni, corrispondenti a circa 300 milioni di individui. Se a cio si aggiunge uno stile di vita e preferenze di consumo che gradualmente si stanno avvicinando a quelle occidentali, e facile comprendere quali siano le potenzialita di questo mercato per il lusso Made in Italy. Inoltre, poiche il consumatore e indiano e ancora relativamente nuovo a questo segmento, l italianità del prodotto gioca un ruolo particolarmente importante, dal momento che il nostro Paese e ancora automaticamente associato, nell immaginario del consumatore indiano, a tutto ciò che e stile, design, qualità. 5

8 Tale scenario apparentemente assai positivo non spiega, e sembra anzi contrastare, con la realtà di una proiezione in India dei marchi del lusso, italiani ma non solo, ancora estremamente ridotta, limitata a pochi flagship shops nelle principali metropoli del Subcontinente, che non regge il confronto con la presenza massiccia e capillare dei brand di alta gamma in Cina. Le ragioni vanno ricercante nelle difficili condizioni di policy che le aziende del lusso si trovano ad affrontare in India: dazi elevati, nell ordine del 30-40%; carenze infrastrutturali che si traducono in pochi spazi commerciali adeguati, con costi di affitto esorbitanti; limitazioni agli investimenti esteri particolarmente gravose (nonostante la nuova normativa sul retail mono-marca abbia finalmente permesso ai marchi stranieri di acquisire il controllo esclusivo delle reti di vendita in India, si impone agli stessi di ricorrere a forniture locali per il 30% dei beni impiegati nei nuovi punti di distribuzione, una condizione impraticabile per i prodotti del lusso Made in Italy ). Proprio per le ragioni di cui sopra l'ambasciata, insieme agli altri attori del Sistema Italia in India ed in stretta collaborazione con Altagamma, ha avviato un azione di coscientizzazione e di lobby nei confronti delle autorità indiane, per spronarle ad un miglioramento di tali condizioni, mettendo in particolare in luce il significativo apporto in termini di investimenti, opportunità occupazionali, trasferimento di formazione e conoscenze che la nostra industria del lusso e del design può dare all economia indiana, in presenza di una maggiore apertura. (Red: Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi l'india e' il quinto mercato automobilistico al mondo, con una domanda ad una competizione vivace in particolare nei segmenti delle automobili di piccola dimensione, che incidono per quasi i tre quarti della domanda interna. Nonstante un recente declino della domanda nazionale nell ultimo anno, dovuto anche alla politica della Banca Centrale Indiana che ha mantenuto relativamente alti i tassi di interesse in funzione anti-inflattiva, il tasso di penetrazione delle automobili e ancora talmente basso (poco piu dell 1% della popolazione) che le prospettive di crescita del mercato sono enormi. Comincia a crescere anche il segmento SUV ed auto di lusso: marchi come Ferrari, Maserati, Porsche, Bentley e Lamborghini hanno negli ultimi anni aperto show room esclusivi nelle principali metropoli del Paese. Il settore della componentistica auto - in forte espansione tanto che si stima possa triplicare entro il 2020, raggiungendo un valore pari a circa il 3,5% del Pil nazionale entro il offre una frontiera particolarmente promettente per l'esportazione di componenti di qualita'. (Red: Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Prodotti della metallurgia Guardando alla composizione merceologica del nostro export verso l'india, metalli e prodotti in metallo rappresentano tradizionalmente la nostra seconda voce di esportazione, con una quota attorno al 13% ( dopo i macchinari, prima voce, con una quota superiore al 40%). L'India e' il quinto produttore di acciaio al mondo ed il primo di ferro ridotto (direct reduced iron). I metalli e prodotti in metalli sono del resto anche la seconda voce di importazione dall'india (con una quota prossima al 12%). Le complementarieta' e le opportunita' per accrescere il flusso commerciale bidirezionale in questo segmento sono pertanto significative. (Red: Ambasciata d'italia, Ufficio Commerciale) Ultimo aggiornamento: 27/02/2013 6

9 OUTLOOK POLITICO POLITICA INTERNA L India e uno Stato federale formato da 29 Stati e 7 territori, con Parlamenti e Governi locali. La Costituzione del 1950 definisce il Paese come una Repubblica sovrana, socialista, laica e democratica, con un Parlamento bicamerale e tripartizione dei poteri. Il Capo dello Stato ha compiti di rappresentanza, mentre il potere esecutivo è esercitato dal Governo, guidato dal Primo Ministro. Dopo due mandati al Governo del Primo ministro Singh, proveniente dalla fila del Partito del Congresso, le elezioni del 2014 hanno aperto una nuova fase politica in India, conferendo un ampia maggioranza alla Camera Bassa al Partito BJP (mentre alla Camera Alta, espressione degli Stati, il BJP e ancora in minoranza). Nel giugno 2014 si e quindi insediato un Esecutivo guidato dal Primo Ministro Narendra Modi, gia Chief Minister dello Stato del Gujarat, che e sostenuto da una colazioni di partiti nazionali e locali denominata NDA. Il Governo Modi ha dato priorita ad un agenda di riforme e investimenti infrastrutturali, con l obiettivo di rilanciare la crescita economica ed attirare maggiori investimenti esteri, suscettibili di accrescere la capacita manifatturiera del Paese. In questa prospettiva, l Esecutivo ha lanciato una campagna per favorire lo sviluppo industriale denominata Make in India. Nel corso del 2014 e 2015 si sono tenute una serie di elezioni locali che hanno confermato la fase positiva per il Partito BJP, rafforzando l impressione di solidita del Governo, e la flessione del Partito del Congresso. In occasione delle elezioni nella municipalita di Delhi, a febbraio 2015, si e registrata invece l ampia vittoria del Partito emergente AAP. Ultimo aggiornamento: 02/04/2015 RELAZIONI INTERNAZIONALI Tradizionalmente, a partire dall indipendenza, l India ha incentrato la sua politica estera sul Movimento dei Non Allineati e su una forte relazione con l Unione Sovietica. Dal 1991 e iniziata una fase di apertura dell economia e di maggiore vicinanza ai Paesi occidentali, nonche un accentuata attenzione ai paesi dell Est asiatico. Sul piano multilaterale, l India e membro del G20 e delle organizzazioni ASEM, BRICS e IBSA. Aspira inoltre apertamente ad un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sin dall inizio del suo mandato, nel 2014, il Primo Ministro Modi ha dato alla politica estera indiana una maggiore connotazione economica, rafforzando le iniziative per favorire l attrazione degli investimenti esteri, sia da parte dei paesi asiatici (a partire da Giappone e Cina), che da altri partner (come tradizionalmente la Russia ma anche Canada, Australia e Paesi europei). A questa componente, si affianca una politica di forte attenzione alle dinamiche regionali (compreso nel quadro dell organizzazione SAARC) e all approfondimento delle relazioni con i Paesi vicini, alcune delle quali restano complesse. Il Primo Ministro Modi ha dato inoltre un forte personale impulso ai rapporti con gli Stati Uniti. Dal 2004, esiste inoltre una partnership strategica tra l India e l Unione Europea. In questo contesto, sono in corso i negoziati per la conclusione di un possibile Trattato di Libero Commercio (FTA). Ultimo aggiornamento: 02/04/2015 7

10 OUTLOOK ECONOMICO QUADRO MACROECONOMICO Nel 2014, l'economia indiana e' entrata in una fase di transizione che dovrebbe,nelle intenzioni del Governo, riportare al ritmo di crescita pre-crisi. Il Primo Ministro Modi si propone di affrontare in toto i problemi strutturali dell'economia: debolezza degli investimenti, infrastrutture carenti, tassazione distorsiva, inadeguate leggi del lavoro, burocrazia inefficiente e penuria di personale qualificato. L'annunciato rilassamento dei criteri relativi agli investimenti esteri (IDE) e stato accolto con interesse dagli osservatori internazionali. Il clima di fiducia connesso all'avvio di tali riforme e al processo di rinnovamento dell'azione della Reserve Bank of India (RBI) fa ritenere che la crescita del PIL possa attestarsi attorno al 5,4% nell'anno fiscale (marzo-aprile) e al 6,4% nel Secondo statistiche preliminari, nel 2014 sarebbe stato il settore servizi (finanziari, immobiliari e di supporto al business) a trainare la crescita, mentre l'attivita' industriale sarebbe cresciuta solo dell'1%, scontando le carenze infrastrutturali e una tassazione inefficiente. Nell'ultimo quinquennio il governo ha varato diverse iniziative per il rilancio del settore produttivo. Dalla "National Manufactoring Policy" del 2011, che si proponeva di portare al 25% la quota del manifatturiero sul PIL entro il 2022 creando 100 milioni di nuovi posti di lavoro, si e' passati alla recente iniziativa "Make in India", incentrata sullo sviluppo infrastrutturale e sulla formazione delle risorse umane. A febbraio 2015 verra' discussa in Parlamento una proposta legislativa per l'introduzione, a partire dall'aprile 2016, di un'unica "good and service tax" (GST) nazionale sul valore aggiunto che rilancerebbe la competitivita' dell'industria, penalizzata dai numerosi dazi in essere tra uno Stato e l'altro dell'unione. A fine anno, i mercati finanziari e valutari hanno risentito solo debolmente della volatilita' connessa alle attese di rialzo dei tassi d'interesse negli USA e alla crisi russa. Infatti, contrariamente alla fase di tensioni dell'estate 2013, da inizio anno la valuta indiana ha perso solamente il 2,5% nei confronti del dollaro USA (anche grazie a interventi discrezionali sul mercato forex da parte della RBI), a differenza di valute di altri Paesi emergenti, come Russia, Brasile e Turchia. Sulla scia delle turbolenze sui mercati russi e di timori di un ulteriore rallentamento della crescita globale, l'indice azionario Sensex ha ceduto il 7% nella prima meta' di dicembre, rimanendo ampiamente superiore ai livelli di inizio anno; nel primi tre trimestri 2014, i mercati indiani hanno registrato afflussi netti di portafoglio (azioni e obbligazioni) per circa 32 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto al Nel 2014, l'indice Sensex e' salito del 30%, risultando top performer tra i maggiori Paesi emergenti. Per il 2015, i principali analisti privati continuano a raccomandare acquisti nel comparto azionario, favoriti da attese di consolidamento della crescita indiana e di rafforzamento della rupia. Alla luce della recente dinamica dei prezzi si attendono limitate riduzioni dei tassi d'interesse di riferimento (attualmente all'8%) nella prima meta' del Grazie alla caduta delle quotazioni energetiche sui mercati internazionali (l'india importa l'80% del fabbisogno annuale con esborso pari a circa il 6% del PIL) e al rallentamento dei prezzi alimentari, a novembre 2014 l'inflazione al consumo e' scesa al 4,4% (sui 12 mesi), dall'11,2% nello stesso periodo del 2014, ben sotto gli obiettivi fissati dalle stesse autorita' monetarie per il 2015 e Nel complesso, nel 2015 il proseguimento degli sforzi congiunti per il consolidamento fiscale e la riforma della governance, insieme alla prudenza monetaria della RBI e alla progressiva convergenza verso i nuovi obiettivi di vigilanza per il settore bancario dovrebbero garantire il complesso equilibrio su cui il governo basa il rilancio dell economia. (red: Addetto Finanziario e Ufficio Commerciale, Ambasciata d Italia) Ultimo aggiornamento: 05/02/2015 POLITICA ECONOMICA Nel giugno 2015, per la terza volta da inizio anno, la Reserve Bank of India (RBI) ha ridotto di 25 punti base (pb) il tasso di interesse di riferimento per il sistema bancario, portandolo al 7,25%. Ad oggi, il tasso base sui prestiti privati praticato dalle banche commerciali indiane continua a collocarsi tra il 9,5 e il 10%. Il settore bancario e' infatti afflitto da rilevanti sofferenze nel portafoglio dei prestiti che ne hanno negativamente influenzato la qualita' dell'attivo e la profittabilita': la riduzione del costo di provvista sarebbe quindi servita agli istituti commerciali per beneficiare di un differenziale positivo sui collocamenti piu' congruo, attirando al contempo depositi da parte dei risparmiatori. Le decisioni che riguardano la dinamica dei tassi di interesse fanno comunque emergere forti divergenze anche tra le stesse autorita' monetarie, con un ruolo sempre piu' indipendente del Governatore: la maggioranza del comitato tecnico che supporta le scelte di politica monetaria si sarebbe infatti espressa piu' volte per misure espansive piu' consistenti, scontrandosi tuttavia con l'approccio piu' cautoimposto da Raghuram Rajan. Nel piu' ampio quadro della conduzione della politica monetaria del Paese, il 20 febbraio scorso, la Banca centrale e il Ministero delle Finanze hanno sottoscritto un accordo, 8

11 i cui punti dovranno essere inseriti come emendamenti allo Statuto della Banca centrale. Tale accordo, per alcuni osservatori di portata storica, e' di grande rilevanza rilevante per tre motivi: 1) alla politica monetaria sara' ora attribuita formalmente la priorita' di garantire la stabilita' dei prezzi, pur tenendo in considerazione gli obiettivi di crescita, 2) il Governo riconosce la competenza esclusiva in materia alla Banca centrale, rinunciando ad avere un'influenza diretta sulla politica monetaria "per finalita' di pubblica utilita'", come sino ad ora consentito e 3) e' introdotto un regime di targeting dell'inflazione al consumo, con obiettivo esplicito tra il 2 e il 6% da conseguirsi nell'anno fiscale La fissazione di un obiettivo esplicito, numericamente definito come nelle best practices internazionali, e' peraltro elemento di estrema rilevanza per legare le aspettative del settore privato, specie in un Paese con una recente storia di inflazione elevata come l'india. Il targeting e' da considerarsi "flessibile" dato che saranno tollerate deviazioni dell'inflazione rispetto all'obiettivo stabilito per un periodo massimo di tre trimestri consecutivi. Con l'accordo in parola, l'india si allinea cosi' alle maggiori economie occidentali, adottando un sistema che, sia pure limitando fortemente le possibilita' di intervento diretto del Governo, rafforza quegli elementi a presidio della stabilita' macroeconomica, che la rendono cosi' piu' competitiva sui mercati internazionali e ne rafforza la credibilita' di fornte ad analisti e policy makers. I dati macroeconomici pubblicati nel corso delle ultime settimane evidenzierebbero ancora incertezze sullo stato effettivo dell'economia reale: a fronte di una crescita della produzione industriale in aprile piu' alta delle attese (al 4,1% sui 12 mesi, da 2,5) e di una risalita dell'indice PMI manifatturiero in maggio a 52,6 (ampiamente sopra la soglia di espansione economica fissata a 50), le esportazioni del Paese continuano a flettere (-20% sui 12 mesi in maggio), registrando il sesto calo consecutivo. L'attivita' economica continuerebbe ad essere trainata dai consumi interni, mentre la debole domanda globale non starebbe dando supporto al saldo commerciale. Anche per queste ragioni, le autorita' monetarie attenderanno plausibilmente nuovi dati al fine di conoscere se i segnali positivi arrivati recentemente si tradurranno in un ritmo di espansione sostenibile. (Red: Ambasciata d'italia, Addetto finanziario della Banca d'italia -Ufficio Commerciale) Ultimo aggiornamento: 08/07/2015 9

12 INDICATORI MACROECONOMICI PIL Nominale (mln ) Variazione del PIL reale (%) 6,7 4,5 6,9 7,3 7,5 7,7 Popolazione (mln) , ,8 1, ,9 PIL pro-capite a parita di potere d'acquisto ( $) ,74 Disoccupazione (%) 3,6 6,8 8,9 8,7 8,6 Debito pubblico (% PIL) ,1 51,3 51,4 47,9 Inflazione (%) 8,9 9,3 10 7,2 6,2 Variazione del volume delle importazioni di beni e servizi (%) 30,3 32-3,7 9,58 11,1 6,86 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU e IMF. Ultimo aggiornamento: 04/08/2015 TASSO DI CAMBIO Controlla il cambio giornaliero sul sito di Banca d'italia 10

13 BILANCIA COMMERCIALE EXPORT Export Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale ,84 mln ,9 mln. nd mln. nd % nd % PRINCIPALI DESTINATARI 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) USA ,33 nd nd nd nd EMIRATI ARABI UNITI ,33 nd nd nd nd CINA ,37 nd nd nd nd Italia Position: ,39 Italia Position:nd nd Italia Position:nd nd Merci (mln. ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura ,34 Prodotti delle miniere e delle cave 4.932,75 Prodotti alimentari ,2 Bevande 159,03 Tabacco 181,88 Prodotti tessili ,37 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) ,27 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 3.247,51 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 219,39 Carta e prodotti in carta 752,1 Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 15,3 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio ,39 Prodotti chimici ,84 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 8.963,34 Articoli in gomma e materie plastiche 4.031,19 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 1.877,89 Prodotti della metallurgia ,29 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 5.285,06 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 5.902,72 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 3.961,37 Macchinari e apparecchiature 8.611,97 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 7.354,75 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 6.166,43 Mobili 463,21 Prodotti delle altre industrie manufatturiere ,05 Altri prodotti e attività 3.233,94 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. 11

14 IMPORT Import Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale ,27 mln ,1 mln. nd mln. nd % nd % PRINCIPALI FORNITORI 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) CINA ,54 nd nd nd nd EMIRATI ARABI UNITI ,46 nd nd nd nd ARABIA SAUDITA ,2 nd nd nd nd Italia Posizione: ,96 Italia Posizione: nd nd Italia Posizione: nd nd Merci (mln. ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 6.718,61 Prodotti delle miniere e delle cave ,3 Prodotti alimentari 9.930,74 Bevande 237,41 Tabacco 19,68 Prodotti tessili 2.531,53 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 347,2 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 774,17 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 496,27 Carta e prodotti in carta 2.343,74 Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 30,99 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio ,35 Prodotti chimici ,74 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 2.853,56 Articoli in gomma e materie plastiche 2.730,78 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 1.909,66 Prodotti della metallurgia ,02 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 3.769,45 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi ,88 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 7.262,64 Macchinari e apparecchiature ,09 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 4.635,53 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 7.111,74 Mobili 483,92 Prodotti delle altre industrie manufatturiere ,27 Altri prodotti e attività ,99 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. OSSERVAZIONI 12

15 SALDI E RISERVE INTERNAZIONALI Saldo commerciale (Exp. - Imp.) (mln. ) Saldo dei Servizi (mln. ) ,4 Saldo dei Redditi (mln. ) ,8 Saldo dei Trasferimenti correnti (mln. ) ,7 Saldo delle partite correnti (mln. ) , ,8 Riserve internazionali (mln. ) , ,5 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU. Ultimo aggiornamento: 04/08/

16 INVESTIMENTI - STOCK STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI DEL PAESE: (OUTWARD) Stock di investimenti diretti esteri del paese: (Outward) Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) 5,7 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) ,51 mln. mln. mln. mln. nd % nd % PRINCIPALI DESTINATARI 2011 (mln. ) 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) SINGAPORE ,25 MAURITIUS 8.312,02 PAESI BASSI 4.698,41 Italia Position:nd 236 Italia Position:nd nd Italia Position:nd nd Italia Position:nd nd Settori (mln. ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 3.548,95 Manufatturiero ,17 Costruzioni 1.048,88 Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 3.728,56 Trasporto e magazzinaggio 2.047,47 Attività finanziarie e assicurative ,55 Sanità e assistenza sociale 1.041,7 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati UNCTAD, Eurostat, EIU, Ministry of Commerce and Industry - Government of India, Reserve Bank of India NB: principali paesi destinazione e settori (outward) dati anni finanziari e ; principali investitori in India dati cumulati gennaio 2000-dicembre 2010 e gennaio 2000-dicembre

17 STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI NEL PAESE: (INWARD) Stock di investimenti diretti esteri nel paese: (Inward) Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) 12,5 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) ,86 mln. mln. mln. mln. nd % nd % PRINCIPALI INVESTITORI MAURITIUS ,45 SINGAPORE ,41 GIAPPONE 8.699,86 Italia Position: ,66 Settori (mln. ) Prodotti delle miniere e delle cave 671,53 Prodotti alimentari, bevande e tabacco 990,21 Prodotti tessili e abbigliamento 755,35 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio; carta e prodotti in carta; stampa e riproduzione 572,06 Chimica e prodotti chimici 2.308,45 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 6.606,9 Gomma, plastica e prodotti in queste materie 312,35 Prodotti della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 4.139,03 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 7.900,46 Macchinari e apparecchiature 1.466,12 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 4.742,32 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 167,71 Altre industrie manufatturiere 5.584,4 Costruzioni 7.355,94 Servizi ,94 Servizi di informazione e comunicazione ,65 Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) 6.071,26 Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 2.246,07 Trasporto e magazzinaggio 1.100,27 Servizi di alloggio e ristorazione 2.295,83 Attività immobiliari 7.854,05 Istruzione 335 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati UNCTAD, Eurostat, EIU, Ministry of Commerce and Industry - Government of India, Reserve Bank of India NB: principali paesi destinazione e settori (outward) dati anni finanziari e ; principali investitori in India dati cumulati gennaio 2000-dicembre 2010 e gennaio 2000-dicembre 2011 OSSERVAZIONI 15

18 INVESTIMENTI - FLUSSI FLUSSI DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN USCITA DAL PAESE: (OUTWARD) Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese: (Outward) Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) -0,7 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) ,01 mln. mln. mln. mln. nd % nd % PRINCIPALI DESTINATARI 2011 (mln. ) 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) MAURITIUS 1,63 SINGAPORE 1,34 USA 0,63 Italia Position:nd 66 Italia Position:nd nd Italia Position:nd nd Italia Position:nd nd Settori (mln. )) Manufatturiero 1 Attività finanziarie e assicurative 1,82 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati UNCTAD, Eurostat, EIU, Ministry of Commerce and Industry - Government of India, International Trade Center, Reserve Bank of India NB: investimenti in uscita principali destinatari e settori dati anno fiscale apr-marzo e aprfebr

19 FLUSSI DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN INGRESSO NEL PAESE: (INWARD) Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: (Inward) Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) 1,8 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) ,77 mln. mln. mln. mln. nd % nd % PRINCIPALI INVESTITORI MAURITIUS 6.814,25 SINGAPORE 3.056,91 GIAPPONE 2.197,13 Italia Position:14 96,3 OSSERVAZIONI 17

20 MATERIE PRIME MATERIE PRIME Materia Unità Carbone milioni short tons 611,72 639, gas naturale miliardi piedi cubi petrolio migliaia barili/giorno 911,7 934,

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