La Temperatura degli Alimenti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Temperatura degli Alimenti"

Transcript

1 La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport Perissable, che è l'abbreviazione di "Accordi sui trasporti internazionali delle derrate deteriorabili e dei mezzi speciali da utilizzare per questi trasporti". La normativa ATP è il risultato di un accordo europeo sottoscritto nel 1970, da alcuni Stati, tra i quali l Italia, che impone determinate regole nella costruzione degli allestimenti isotermici per i trasporti frigoriferi refrigerati destinati al trasporto di alimenti deperibili a temperatura controllata, e determinate prescrizioni per gli utilizzatori. Assume carattere legislativo nel 1977 e, dal settembre 1984 viene assegnata la competenza al Ministero dei Trasporti e della Navigazione, il quale provvederà alle verifiche tecniche di collaudo tramite gli Uffici Provinciali M.C.T.C., l'aspetto igienico sanitario rimane di esclusiva competenza del Ministero della Sanità, tramite le A.S.L.. La norma ATP prescrive i tipi di alimenti deperibili da trasportare in regime di temperatura controllata e le temperature alle quali devono essere effettuati i trasporti frigoriferi e refrigerati, questi limiti sono in sintonia con quelli fissati dal Ministero della Sanità (D.P.R. n 327/1980 e D.M ) TEMPERATURE CORRETTE La legge indica le temperature di trasporto degli alimenti (tabelle 1 e 2). Inoltre la legge codifica le temperature di conservazione di alcune categorie di alimenti (tabella 4). Per quanto riguarda la temperatura di conservazione di vari alimenti non ci sono limiti di legge, ma si possono ricavare dei valori ottimali di riferimento dalla letteratura scientifica di settore TEMPERATURE DI TRASPORTO Parte I: condizioni di temperatura che debbono essere rispettate durante il trasporto delle sostanze alimentari congelate e surgelate SOSTANZE ALIMENTARI CONGELATE E SURGELATE Prodotti della pesca congelati o surgelati temperatura di trasporto (in C) temperatura massima (in C) tollerabile in caso di distribuzione frazionata Altre sostanze alimentari surgelate Carni congelate Tutte le altre sostanze alimentari congelate -10-7

2 Parte II: elenco delle condizioni di temperatura che debbono essere rispettate durante il trasporto di determinate sostanze alimentari non congelate né surgelate SOSTANZE ALIMENTARI REFRIGERATE temperatura di trasporto (in C) Latte pastorizzato in confezioni da 0 a Prodotti lattiero - caseari (latti fermentati, panna o crema di latte, formaggi freschi, ricotta) da 0 a +4 temperatura massima (in C) tollerabile in caso di distribuzione frazionata panna o crema di latte pastorizzate: +9 ricotta: +9 yogurt: +14 formaggi freschi prodotti con latte pastorizzato: +14 Burro e burro concentrato (anidro) da 1 a +6 burro prodotto con crema di latte pastorizzata: +14 Prodotti della pesca freschi (da trasportare sempre sotto ghiaccio) da 0 a +4 / Carni da -1 a Pollame e conigli (carni avicunicole) da -1 a TEMPERATURE DI CONSERVAZIONE Tabella III: temperature massime di conservazione dei prodotti crudi TIPO DI ALIMENTO TEMP. DI CONSERVAZIONE ( C) Pesce +4 Carni +4 Pollame +4 Verdure +8/10 Verdure di 4 gamma +4 Uova e prodotti a base di uovo +6/7 Latte pastorizzato e latticini freschi +4 Salumi e formaggi +6

3 Gelati alla frutta -10 Altri gelati -12 Surgelati -18 Tabella IV: temperature di conservazione dei prodotti cotti TIPO DI ALIMENTO Alimenti deperibili cotti da conservarsi freddi (arrosti, paste alimentari fresche con ripieno) Alimenti deperibili cotti da consumarsi caldi (piatti pronti, snack, polli etc...) I cibi deperibili ricoperti o farciti con panne o creme a base di uovo e latte, i prodotti di gastronomia con copertura di gelatina alimentare TEMP. DI CONSERVAZIONE ( C) non superiori a +10 superiori a +60 fra 0 e +4 CATENE DELLA TEMPERATURA La catena del freddo è l'insieme dei passaggi cui è sottoposto l'alimento che deve essere conservato al freddo. La catena del freddo riguarda: 1)l'automezzo che trasporta gli alimenti 2)il frigorifero e il congelatore 3)la vetrina espositiva fredda. La catena del caldo riguarda gli alimenti cotti da servire caldi: 1)vetrina riscaldata 2)contenitori termici per il trasporto dei pasti Sia nella catena del caldo che in quella del freddo gli alimenti devono sempre mantenere le temperature corrette di conservazione SCADENZA DEGLI ALIMENTI Per evitare di somministrare o vendere alimenti la cui scadenza è stata superata e quindi è possibile che l alimento non abbia più i requisiti organolettici e di salubrità che lo devono contraddistinguere occorre controllare a cadenza predefinita la scadenza di ogni alimento. Per chi invece deve eseguire il controllo delle scadenze può essere utile usare tale scheda: scadenze:

4 alimenti deperibili Controllo della scadenza ogni 2 giorni Alimenti non deperibili Controllo scadenza ogni 15 giorni Mese di.. verifica delle scadenze dei deperibili verifica delle scadenze dei non deperibili Firma di chi ha eseguito la verifica Giorno

5

e l'ausilio di un frigo, per quanto potente possa essere, il veicolo sarà omologato solo al trasporto per la classe A.

e l'ausilio di un frigo, per quanto potente possa essere, il veicolo sarà omologato solo al trasporto per la classe A. A.T.P. L'A.T.P. è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport Perissable, che

Dettagli

SCHEDA REGISTRAZIONI CUCINA A GESTIONE INTERNA DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA

SCHEDA REGISTRAZIONI CUCINA A GESTIONE INTERNA DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA titolo documento SCHEDA REGISTRAZIONI CUCINA A GESTIONE INTERNA DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA SCOPO e CAMPO DI APPLICAZIONE E la raccolta delle schede da utilizzare per le registrazioni

Dettagli

ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI

ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI Ai sensi della L. 180/2011 art.11, e ad integrazione di quanto

Dettagli

Il Dirigente Marco Menchini

Il Dirigente Marco Menchini 84 20.7.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 29 Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà Settore Politiche per la Qualità dei Servizi Sanitari DECRETO 14 giugno

Dettagli

LA NORMATIVA ATP 1 ) L'accordo ATP

LA NORMATIVA ATP 1 ) L'accordo ATP LA NORMATIVA ATP 1 ) L'accordo ATP L ' accordo A T P, sigla di "Accord Transport Perissable" è un accordo che disciplina il trasporto internazionale stradale e ferroviario delle derrate alimentari deteriorabili.

Dettagli

PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA

PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA PROTOCOLLO PER IL RECUPERO, CONSERVAZIONE, CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO DI ALIMENTI NON DISTRIBUITI IN SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA 1 Introduzione Il protocollo definisce, sulla base dell esperienza

Dettagli

ALLEGATO N. 5 LIMITI DI CARICHE MICROBICHE NEGLI ALIMENTI DESTINATI ALLA RISTORAZIONE COLLETTIVA

ALLEGATO N. 5 LIMITI DI CARICHE MICROBICHE NEGLI ALIMENTI DESTINATI ALLA RISTORAZIONE COLLETTIVA PROCEDURA NEGOZIATA PER L ALLESTIMENTO E LA GESTIONE TEMPORANEA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE DELLE MENSE UNIVERSITARIE DELL ERDISU DI TRIESTE (CIG N. 3218525AD7). ALLEGATO N. 5 LIMITI DI CARICHE MICROBICHE

Dettagli

TEMPO CONSERVAZIONE. DEI PRODOTTI CRUDI DOPO L'APERTURA DELLE CONFEZIONI E/O LAVORAZIONE (a temperatura positiva 4 C)

TEMPO CONSERVAZIONE. DEI PRODOTTI CRUDI DOPO L'APERTURA DELLE CONFEZIONI E/O LAVORAZIONE (a temperatura positiva 4 C) DOPO L'APERTURA DELLE CONFEZIONI E/O LAVORAZIONE Latte UHT Panna Burro Margarina Prodotti di latteria Formaggi freschi (crescenza, ricotta) Formaggi cremosi (taleggio, gorgonzola, caprini, robiola) Formaggi

Dettagli

linee verticali = inizio estate dal 2001 al 2007

linee verticali = inizio estate dal 2001 al 2007 Il mantenimento della catena del freddo - Requisiti di legge riguardanti la temperatura durante la produzione, la conservazione, il trasporto e la vendita di derrate alimentari D estate, con l aumento

Dettagli

NEGOZIO MOBILE PER IL TRASPORTO E LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI DEPERIBILI

NEGOZIO MOBILE PER IL TRASPORTO E LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI DEPERIBILI NEGOZIO MOBILE PER IL TRASPORTO E LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI DEPERIBILI Giovanni Cortella Università degli Studi di Udine Lorenzo Pezzi Eutectic Systems s.r.l. Dovadola (FC) Progetto MIERI: Miniaturizzazione

Dettagli

Allegato N.3. Limiti di Contaminazione Microbica

Allegato N.3. Limiti di Contaminazione Microbica COMUNE DI CASTELNUOVO SCRIVIA Provincia di Alessandria SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA Allegato N.3 Limiti di Contaminazione Microbica TABELLA A CARNI BOVINE CRUDE ALIMENTO Tagli di carne refrigerata

Dettagli

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza.

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza. COME SI PRESENTA IL PRODOTTO: Fare attenzione alle alterazioni visibili: il prodotto alterato può cambiare colore, odore, sapore, aspetto può cambiare consistenza o presentare tracce di muffe la confezione

Dettagli

BRUNCH DEL 1 AGOSTO: UN SEMPLICE AIUTO ALL AUTOCONTROLLO

BRUNCH DEL 1 AGOSTO: UN SEMPLICE AIUTO ALL AUTOCONTROLLO Schweizerischer Bauernverband Union Suisse des Paysans Unione Svizzera dei Contadini Uniun purila Svizra Laurstrasse 10 5201 Brugg AGORA Association des groupements et organisations romands de l'agriculture

Dettagli

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi)

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Servizi di Consulenza Alimentare DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA QUESTIONARIO N 2 (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Cognome: Mansione: Nome: Data: 1. A quali fasi

Dettagli

Raffreddamento. Capitolo 6

Raffreddamento. Capitolo 6 Capitolo 6 Raffreddamento Il raffreddamento degli alimenti, se non correttamente eseguito, rappresenta una fase molto delicata e importante per il possibile sviluppo di microrganismi patogeni. In generale,

Dettagli

MODALITA OPERATIVE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO

MODALITA OPERATIVE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO ALLEGATO F MODALITA OPERATIVE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO Allegato F Modalità operative per la gestione del servizio 1 1 Indicazioni relative all approvvigionamento e alla preparazione dei pasti 1.1 Approvvigionamento

Dettagli

Altre Attività e Attività Produttive Trasporto cose per conto terzi

Altre Attività e Attività Produttive Trasporto cose per conto terzi Altre Attività e Attività Produttive Trasporto cose per conto terzi Descrizione Il trasporto per conto terzi si riferisce al trasporto inteso come attività imprenditoriale per la prestazione di servizi

Dettagli

MODULO DI RACCOLTA DATI MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA HACCP

MODULO DI RACCOLTA DATI MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA HACCP MODULO DI RACCOLTA DATI MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA HACCP Per richiedere un preventivo per la stesura del manuale di corretta prassi igienica è necessario inserire le informazioni richieste nel

Dettagli

L IMPORTANZA DELLE TEMPERATURE

L IMPORTANZA DELLE TEMPERATURE Regione Piemonte - Direzione Sanità Pubblica L IMPORTANZA DELLE TEMPERATURE 1 E fondamentale imparare a gestire correttamente le diverse temperature Tenere sempre conto della pezzatura dell alimento Evitare

Dettagli

Gara per la fornitura del servizio di ristorazione per le mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia Penitenziaria

Gara per la fornitura del servizio di ristorazione per le mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia Penitenziaria ALLEGATO 4 AL CAPITOLATO SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE MODALITA OPERATIVE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO SOMMARIO 1 - Stoccaggio delle derrate 2 - Tecnologie di manipolazione e di cottura 3 - Operazioni

Dettagli

La sicurezza alimentare in gravidanza: consigli e precauzioni. La prevenzione in ambiente domestico

La sicurezza alimentare in gravidanza: consigli e precauzioni. La prevenzione in ambiente domestico La sicurezza alimentare in gravidanza: consigli e precauzioni La prevenzione in ambiente domestico NOVARA, 29 settembre 2012 BORGOMANERO, 13 ottobre 2012 Dott.ssa Silvana Pitrolo SIAN ASL NO Ricadute sulla

Dettagli

COMMERCIO AL MINUTO, ALL INGROSSO, AL DETTAGLIO DI CARNI FRESCHE E PRODOTTI ITTICI (MOD. A1 A1 BIS DISTRIBUTORI - A1 TER)

COMMERCIO AL MINUTO, ALL INGROSSO, AL DETTAGLIO DI CARNI FRESCHE E PRODOTTI ITTICI (MOD. A1 A1 BIS DISTRIBUTORI - A1 TER) RELAZIONE TECNICA da allegare a NOTIFICA/COMUNICAZIONE con modelli A1 A1 BIS DISTRIBUTORI A1 TER Denominazione della Ditta Sede legale Indirizzo dell attività Descrizione dettagliata dell attività svolta:

Dettagli

COGNOME: NOME: cittadinanza: nato a ( ) il / / residente nel comune di ( ) CAP via/piazza n codice fiscale tel. fax e-mail

COGNOME: NOME: cittadinanza: nato a ( ) il / / residente nel comune di ( ) CAP via/piazza n codice fiscale tel. fax e-mail Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per l Assistenza Sanitaria n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE per conoscenza al Comune di. triplice copia Oggetto: comunicazione manifestazione

Dettagli

Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE

Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE per conoscenza al Comune di. Oggetto: comunicazione manifestazione temporanea

Dettagli

Gara per la fornitura del Servizio di Ristorazione Collettiva ALLEGATO 4 (AL CAPITOLATO DI GESTIONE)

Gara per la fornitura del Servizio di Ristorazione Collettiva ALLEGATO 4 (AL CAPITOLATO DI GESTIONE) ALLEGATO 4 (AL CAPITOLATO DI GESTIONE) SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE MODALITA' OPERATIVE PER L'EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO Allegato 4 al Capitolato di gestione Capitolato di gestione Pagina 1 di 7 SOMMARIO

Dettagli

OSPEDALE DI CARITA Corso G. Marconi n. 30 12030 Sanfront CN

OSPEDALE DI CARITA Corso G. Marconi n. 30 12030 Sanfront CN PROVA SCRITTA CONCORSO PUBBLICO PER N. 1 POSTO DI ADDETTO ALLA CUCINA PROVA N. 2 (Crocettare la risposta esatta delle domande dalla n. 1 alla n. 20 e fornire una risposta sintetica ed esauriente alle domande

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute La sicurezza degli alimenti Luigi Cazzola Dip. Prevenzione ULSS 2 LINEE GUIDA PER MANIFESTAZIONI POPOLARI SICURE Feltre, 11 giugno 2014 LINEE GUIDA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

batteri in cucina: lavarsene le mani non basta!

batteri in cucina: lavarsene le mani non basta! batteri in cucina: lavarsene le mani non basta! 2 sai davvero difenderti da germi e batteri? Non pensare alla mozzarella blu o al pollo alla diossina: i pericoli di intossicazioni e tossinfezioni derivano

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE COMANDO Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE COMANDO Ufficio Studi e Formazione CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE COMANDO Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 110 / BIS OGGETTO: Circolazione stradale. Disciplina del trasporto delle derrate alimentari. Il trasporto

Dettagli

Le etichette dei prodotti alimentari: termine minimo di conservazione e data di scadenza

Le etichette dei prodotti alimentari: termine minimo di conservazione e data di scadenza Vania Patrone Istituto di Microbiologia NUTRIGEN - Centro di ricerca sulla Nutrigenomica Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali Le etichette dei prodotti alimentari: termine minimo di conservazione

Dettagli

Capitolo 3 Come conservare i cibi in casa

Capitolo 3 Come conservare i cibi in casa Capitolo 3 Come conservare i cibi in casa La corretta conservazione dei prodotti alimentari non è responsabilità esclusiva del produttore o del punto vendita (negozio o supermercato) ma dipende anche dai

Dettagli

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO 00 - PO DS 11 CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI INDICE DI REVISIONE 1 Copia conforme all originale SCOPO Definire

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi La sicurezza degli alimenti intesa sia come sicurezza igienica che come sicurezza nutrizionale è una responsabilità che non riguarda soltanto l'industria alimentare, ma tutti gli attori della catena di

Dettagli

Luogo di nascita: Comune Provincia Stato

Luogo di nascita: Comune Provincia Stato Allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di OSTRA NOTIFICA INIZIO ATTIVITÀ SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R.

Dettagli

Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI

Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI 1 Sede legale : Via Mazzini, 117-28887 Omegna (VB) Tel. +39 0323.5411 0324.4911 fax +39 0323.643020 e-mail: protocollo@pec.aslvco.it -

Dettagli

NOTE INFORMATIVE CAMPIONAMENTO PRELIEVO

NOTE INFORMATIVE CAMPIONAMENTO PRELIEVO Pag. 1 di 5 PRELIEVO Il campione portato in laboratorio deve essere RAPPRESENTATIVO dell intera massa da cui è tratto. Esistono al riguardo, a seconda dei prodotti e delle finalità per cui vengono effettuate

Dettagli

CIRCOLO VIA N. COMUNE

CIRCOLO VIA N. COMUNE PIANO DI AUTOCONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n.155: CIRCOLO VIA N. COMUNE Responsabile del piano di autocontrollo: Redazione del: 1 ALCUNE DEFINIZIONI IMPORTANTI 1. pericolo

Dettagli

APPENDICE DELL ALLEGATO X

APPENDICE DELL ALLEGATO X APPENDICE DELL ALLEGATO X NORMATIVA GENERALE SUL TRASPORTO TERRESTRE E SUL DEPOSITO DELLE MERCI DEPERIBILI. A. Accordo relativo ai trasporti internazionali delle derrate deperibili e dei mezzi speciali

Dettagli

COMUNICA. che presso i locali o negli spazi (stands) posti in Radda in Chianti / Gaiole in Chianti Via/Piazza/Loc...

COMUNICA. che presso i locali o negli spazi (stands) posti in Radda in Chianti / Gaiole in Chianti Via/Piazza/Loc... SERVIZIO ASSOCIATO COMUNI DI RADDA E GAIOLE IN CHIANTI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ PER SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DI CUI AGLI ARTT. 42 e 45 DELLA L.R. 28/2005 l SOTTOSCRITT

Dettagli

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi)

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Servizi di Consulenza Alimentare DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA QUESTIONARIO N 3 (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Cognome: Mansione: Nome: Data: 1. Che cosa è necessario

Dettagli

Al Comune di GROTTAMMARE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R. N. 2232 DEL 28-12-2009) Luogo di nascita: Comune Provincia Stato

Al Comune di GROTTAMMARE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R. N. 2232 DEL 28-12-2009) Luogo di nascita: Comune Provincia Stato 1 (modello x manifestazioni temporanee) Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n 12 dell ASUR Al Comune di GROTTAMMARE di SAN BENEDETTO DEL TRONTO NOTIFICA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA

Dettagli

Luogo di nascita: Comune.. Provincia (..) Stato... Residenza: Via/Piazza N... C.A.P. Comune Provincia (..)

Luogo di nascita: Comune.. Provincia (..) Stato... Residenza: Via/Piazza N... C.A.P. Comune Provincia (..) ALLEGATO 1 Spazio per apporre il timbro di protocollo Data Prot. Al Dipartimento di Prevenzione ASL 1 Imperiese I - Oggetto: Notifica di inizio attività ai fini della registrazione (art. 6 Reg. CE 852/2004)

Dettagli

Comune di. Luogo di nascita: Comune Provincia Stato

Comune di. Luogo di nascita: Comune Provincia Stato Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n dell ASUR Allegato 2 Al Comune di NOTIFICA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R.

Dettagli

Profilo professionale: CAPO CUOCO Livello: 3

Profilo professionale: CAPO CUOCO Livello: 3 Profilo professionale: CAPO CUOCO Livello: 3 C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 Competenze COORDINARE, SUPERVISIONARE E PIANIFICARE TUTTE LE ATTIVITÀ NELL AREA CUCINA. ORGANIZZARE, GUIDARE E COORDINARE I COMPITI PIANIFICARE

Dettagli

Sopralluoghi igienico - nutrizionali ed alimentazione sicura

Sopralluoghi igienico - nutrizionali ed alimentazione sicura Sopralluoghi igienico - nutrizionali ed alimentazione sicura Intervento a cura di: Dario Signorelli -Dipartimento di Prevenzione Medica SC Alimenti e Nutrizione ASL Milano Milano, 3 maggio 2012 1 servizio

Dettagli

Le malattie trasmesse da alimenti

Le malattie trasmesse da alimenti Le malattie trasmesse da alimenti [ 1 ] Le malattie trasmesse Gli alimenti sono la fonte di nutrimento necessaria per la vita dell uomo, ma possono diventare un pericolo per la salute del consumatore quando

Dettagli

Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee

Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee Motta di Livenza,, 13 marzo 2010 Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee Luigi Tonellato Articolo 18 Rintracciabilità 1. È disposta

Dettagli

INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEI CAPITOLATI D APPALTO PER LA RISTORAZIONE COLLETTIVA A SOSTEGNO DI MENÙ CORRETTI

INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEI CAPITOLATI D APPALTO PER LA RISTORAZIONE COLLETTIVA A SOSTEGNO DI MENÙ CORRETTI INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEI CAPITOLATI D APPALTO PER LA RISTORAZIONE COLLETTIVA A SOSTEGNO DI MENÙ CORRETTI OTTOBRE 2011 1 PREMESSA Un alimentazione equilibrata e corretta, gradevole ed accettabile,

Dettagli

Dalla Spesa alla Tavola

Dalla Spesa alla Tavola Dalla Spesa alla Tavola L Igiene e la Salute in Cucina Dott.ssa M. Stella 1 L Acquisto attento dei Prodotti Alimentari Dott.ssa M. Stella 2 L Etichetta di un Prodotto Alimentare 1) denominazione di vendita

Dettagli

PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012

PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012 PIANO DI CONTROLLO DELLE TEMPERATURE DEGLI ALIMENTI DA MANTENERE IN REGIME DI TEMPERATURA CONTROLLATA IN FASE DI VENDITA AL DETTAGLIO Anno 2012 PREMESSA La U.O. Veterinaria ha disposto nel 2011 il piano

Dettagli

Prevenzione & Salute. La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim.

Prevenzione & Salute. La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 4 Argomento IL MIO FRIGO Tutti gli alimenti hanno il loro tallone d achille: la deperibilità. Chi prima, chi dopo, per tutti

Dettagli

MANUALE H.A.C.C.P. 1. PREMESSA...2. 2. passi preliminari...2

MANUALE H.A.C.C.P. 1. PREMESSA...2. 2. passi preliminari...2 MANUALE H.A.C.C.P. 1. PREMESSA...2 2. passi preliminari...2 2.1 DEFINIZIONE DEI TERMINI DI RIFERIMENTO...3 2.2 COSTITUZIONE DEL GRUPPO HA...3 2.3 DESCRIZIONE DEL PRODOTTO...3 2.4 IDENTIFICAZIONE DELLA

Dettagli

L applicazione nella pratica delle nuove direttive ha presentato, soprattutto per le aziende di piccole dimensioni, notevoli difficoltá.

L applicazione nella pratica delle nuove direttive ha presentato, soprattutto per le aziende di piccole dimensioni, notevoli difficoltá. Il Piano HACCP GUIDA PER LA REDAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE (ai sensi dell art. 3, del D.P.P. n. 18 del 12-5-2003) 02 Premessa Chi addenta una mela non desidera solo

Dettagli

NOTIFICA SANITARIA ALIMENTI E BEVANDE (Nuova attività alimentare)

NOTIFICA SANITARIA ALIMENTI E BEVANDE (Nuova attività alimentare) NOTIFICA SANITARIA ALIMENTI E BEVANDE (Nuova attività alimentare) Ai sensi del Regolamento CE 852/2004 e DPGR Toscana 40/R/2006 mod. con DPGR Toscana 41/R/2008 Spazio per il protocollo Al SUAP Del Comune

Dettagli

Dieta facile ed efficace

Dieta facile ed efficace Dieta una frase che a molti fà paura, ma in realtà dal Latino Dieta a sua volta derivante dal greco DIAITA che significa vita, modo di vivere (da cui ancora DIAITA ovvero alimentare, regime alimentare,

Dettagli

1) TABELLE DIETETICHE

1) TABELLE DIETETICHE COMUNE DI ASSEMINI Area socio-culturale Servizio Pubblica Istruzione Documenti complementari al Capitolato speciale d appalto per l affidamento del servizio Mensa nelle scuole d infanzia, primarie e secondarie

Dettagli

Sistemi e soluzioni per il mantenimento e il trasporto a temperatura controllata I MERCATI. Bonetto Group

Sistemi e soluzioni per il mantenimento e il trasporto a temperatura controllata I MERCATI. Bonetto Group Sistemi e soluzioni per il mantenimento e il trasporto a temperatura controllata I MERCATI Bonetto Group Melform - Bonetto Group -: ESPERIENZA Con più di cinquanta anni di esperienza nel settore dello

Dettagli

DIRETTIVE CONCERNENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI, DEGLI OGGETTI D'USO E GIOCATTOLI NELL AMBITO DEGLI ASILI NIDO

DIRETTIVE CONCERNENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI, DEGLI OGGETTI D'USO E GIOCATTOLI NELL AMBITO DEGLI ASILI NIDO DIRETTIVE CONCERNENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI, DEGLI OGGETTI D'USO E GIOCATTOLI NELL AMBITO DEGLI ASILI NIDO Da un punto di vista dell'igiene e salubrità degli alimenti gli asili nido possono essere

Dettagli

Unità 3. La Conservazione degli Alimenti. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello B1 Assistenza Familiare CHIAVI

Unità 3. La Conservazione degli Alimenti. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello B1 Assistenza Familiare CHIAVI Unità 3 La Conservazione degli Alimenti CHIAVI In questa unità imparerai: a comprendere un testo che dà informazioni sul modo di conservare gli alimenti nuove parole relative ai prodotti alimentari a usare

Dettagli

ETICHETTATURA PRODOTTI

ETICHETTATURA PRODOTTI ETICHETTATURA PRODOTTI Alimenti senza segreti con il nuovo servizio di CNA Roma CNA ROMA Viale Guglielmo Massaia, 31 00154 Roma Tel. 06 570151 Fax 06 57015222 info@cnapmi.com www.cnapmi.org PREMESSA Dal

Dettagli

Allegato 2 alla DGR n. 21-1278 del 23/12/2010

Allegato 2 alla DGR n. 21-1278 del 23/12/2010 Allegato 2 alla DGR n. 21-1278 del 23/12/2010 Spazio per apporre il timbro di protocollo ASL TO3 All ASL TO3 Data Prot. ASL TO3 Servizio/S.C.... Oggetto: Notifica di inizio o variazione di attività ai

Dettagli

Allegato 3. TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Cereali, derivati e tuberi

Allegato 3. TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Cereali, derivati e tuberi Allegato 3 Cereali, derivati e tuberi TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Pasta o riso asciutti 50-60 Pasta, riso, orzo o simili in brodo 20-30 Gnocchi di patate

Dettagli

Comune di. Luogo di nascita: Comune Provincia Stato

Comune di. Luogo di nascita: Comune Provincia Stato Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n dell ASUR Allegato 2 Al Comune di NOTIFICA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R.

Dettagli

ESERCIZIO DI VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI ALIMENTARI IN SEDE FISSA

ESERCIZIO DI VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI ALIMENTARI IN SEDE FISSA Ditta PITTAVINO ALESSANDRO Via Vallauri, 88 1213 Chiusa di Pesio [CN] P.IVA: 32316143 ESERCIZIO DI VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI ALIMENTARI IN SEDE FISSA Piano di autocontrollo predisposto sulla base

Dettagli

La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni

La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni Elisabetta Delibato elisabetta.delibato@iss.it Istituto Superiore di Sanità DSPVSA Microrganismi negli alimenti Ogni alimento

Dettagli

SCIA PER ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA

SCIA PER ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA COMUNE DI SPILAMBERTO Provincia di Modena Alla Struttura Pianificazione Territoriale Sportello Unico per le Attività Produttive Via Roncati, 2 41057 Spilamberto Tel. 059 789944-961 - Fax 059.789950 commercio@comune.spilamberto.mo.it

Dettagli

Disciplinare Tecnico di Produzione

Disciplinare Tecnico di Produzione Disciplinare Tecnico di Produzione Disciplinare Tecnico di Produzione di ArtiGelato Gelato Artigianale Tradizionale Garantito Tipo di prodotto Gelato artigianale. Denominazione del prodotto ARTIGELATO

Dettagli

Cibo sicuro in famiglia

Cibo sicuro in famiglia DOSSIER 18 DOSSIER Cibo sicuro in famiglia Per tutti coloro che pensano, preparano e consumano il cibo a casa di Maria Rita Fontana, Giuseppe Valluzzi, Carla Alessi, Sabrina Severi Ogni anno sono numerosi

Dettagli

RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA NOTIFICA SANITARIA

RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA NOTIFICA SANITARIA RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA NOTIFICA SANITARIA Il sottoscritto/a nato/a a il di nazionalità residente a Via Codice fiscale Tel. in qualità di della ditta/società con sede legale in Via Codice fiscale

Dettagli

FAC SIMILE DI PROPOSTA CHECK LIST

FAC SIMILE DI PROPOSTA CHECK LIST ALLEGATO N. 1.6 al Capitolato Speciale d oneri Azienda pubblica di Servizi alla Persona Cordenonese Arcobaleno FAC SIMILE DI PROPOSTA CHECK LIST VERIFICA EFFETTUATA IL GIORNO / / DALLE ORE ALLE ORE TUTTI

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE TABELLE DIETETICHE PER CIASCUNA TIPOLOGIA DI UTENTI

SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE TABELLE DIETETICHE PER CIASCUNA TIPOLOGIA DI UTENTI SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE TABELLE DIETETICHE PER CIASCUNA TIPOLOGIA DI UTENTI Grammature dei generi alimentari al netto degli scarti (salvo diversa indicazione) per fasce scolari GENERI ALIMENTARI

Dettagli

NOTIZIE E CONSIGLI CONSIGLI L'ALIMENTAZIONE VALORI CALORICI E NUTRIZIONALI LA LA COTTURA RICETTARIO GRAMMATURE DELLE RICETTE RICETTE PROPOSTE

NOTIZIE E CONSIGLI CONSIGLI L'ALIMENTAZIONE VALORI CALORICI E NUTRIZIONALI LA LA COTTURA RICETTARIO GRAMMATURE DELLE RICETTE RICETTE PROPOSTE IL RICETTARIO PREMESSA Strumento utile per chi si occupa di alimentazione all'interno di strutture residenziali per anziani. Contiene ricette proposte ed elaborate da cuochi che lavorano in alcune case

Dettagli

Oggetto: Denuncia di Inizio attività (D.I.A.) ai sensi dell art. 6 del Reg. (CE) 852/2004 (Allegato B DDR n. 140 del 5.3.2008)

Oggetto: Denuncia di Inizio attività (D.I.A.) ai sensi dell art. 6 del Reg. (CE) 852/2004 (Allegato B DDR n. 140 del 5.3.2008) Pag. 1 di 7 Al Sig. Direttore UOC Veterinaria Area B (Igiene degli Alimenti di Origine Animale) Az.ULSS n.12 Dipartimento di Prevenzione P.le San Lorenzo Giustiniani, 11/d 30174 Zelarino Venezia (VE) Modello

Dettagli

CORSO SULLA GESTIONE DEL RECUPERO DEGLI ESUBERI ALIMENTARI DI CIBO CUCINATO E FRESCO

CORSO SULLA GESTIONE DEL RECUPERO DEGLI ESUBERI ALIMENTARI DI CIBO CUCINATO E FRESCO CORSO SULLA GESTIONE DEL RECUPERO DEGLI ESUBERI ALIMENTARI DI CIBO CUCINATO E FRESCO CARITAS DIOCESANA TRENTO, 11.06.2012 DOCENTE: DOTT.SSA LORENZA LONGO DEFINIZIONE DI ONLUS -Organizzazioni non lucrative

Dettagli

La sicurezza alimentare.

La sicurezza alimentare. La sicurezza alimentare. Un alimento può considerarsi sicuro, quando è accertata la sua buona qualità sotto il profilo igienico e sanitario. La qualità igienico-sanitaria di un prodotto alimentare, riguarda

Dettagli

Guida pratica alla perfetta conservazione degli alimenti.

Guida pratica alla perfetta conservazione degli alimenti. total no frost di lg più freschezza più salute Guida pratica alla perfetta conservazione degli alimenti. più sicurezza Uno sguardo alle etichette. Pagina 4 più freschezza Dentro il frigorifero. Pagina

Dettagli

LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE

LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE ASL CITTA DI MILANO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Via Statuto n 5-MILANO LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE da: Linee Guida per una sana Alimentazione degli

Dettagli

PROCEDURA APERTA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO BAR E RISTORAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

PROCEDURA APERTA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO BAR E RISTORAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA ALLEGATO N. 1 AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PROCEDURA APERTA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO BAR E RISTORAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA DISPOSIZIONI PER LA PREPARAZIONE DEL PASTO E GRAMMATURE

Dettagli

CONSERVAZIONE E COTTURA DEGLI ALIMENTI:

CONSERVAZIONE E COTTURA DEGLI ALIMENTI: : NORME HACCP E NUTRIZIONE, IL DIFFICILE EQUILIBRIO TRA DIETE PERONALIZZATE, INTEGRAZIONE ALIMENTARE, PROBLEMI DI DEGLUTIZIONE E GESTIONE DEI PASTI IN STRUTTURA EMILIA REDA CIBO E INVECCIAMENTO Viterbo,

Dettagli

SPEDIRE PRODOTTI FOOD & WINE?

SPEDIRE PRODOTTI FOOD & WINE? SPEDIRE PRODOTTI FOOD & WINE? KEATCHEN: IL SISTEMA PIÙ ESCLUSIVO DI TRASPORTO A TEMPERATURA CONTROLLATA! BY KEATCHEN: PACK, SHIP, TASTE. KEATCHEN è il sistema di ultima generazione studiato appositamente

Dettagli

AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi

AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA per bambini da 3 a 12/14 mesi A cura della Dietista DIRIGENTE M. Teresa Caprasecca Dr.ssa Cristina Ercolani IL DIVEZZAMENTO

Dettagli

IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI

IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI OBIETTIVI DELL AUTOCONTROLLO ALIMENTARE Applicando quanto previsto dal Reg. CE 852/04

Dettagli

Denominazione Corso:

Denominazione Corso: CODICE: 254 Addetto all approvvigionamento della cucina, conservazione delle materie prime e realizzazione di preparazioni di base Opera nelle diverse aziende della ristorazione commerciale e collettiva.

Dettagli

NORME PER L UTILIZZO DELLA CUCINA MOBILE PROVINCIALE E DI COMPORTAMENTO NELLA MANIPOLAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PREMESSA:

NORME PER L UTILIZZO DELLA CUCINA MOBILE PROVINCIALE E DI COMPORTAMENTO NELLA MANIPOLAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PREMESSA: NORME PER L UTILIZZO DELLA CUCINA MOBILE PROVINCIALE E DI COMPORTAMENTO NELLA MANIPOLAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PREMESSA: Le Norme di seguito elencate dettano le regole basilari che

Dettagli

per la sicurezza alimentare in ambito domestico a cura delle Aziende USL della Toscana

per la sicurezza alimentare in ambito domestico a cura delle Aziende USL della Toscana Campagna per la sicurezza alimentare in ambito domestico a cura delle Aziende USL della Toscana 2 Salute e sicurezza Negli ultimi anni, nei Paesi dell Unione Europea gli episodi di Tossinfezioni alimentari,

Dettagli

Comune di Padova. Piano analisi. Settore Servizi Scolastici. Capitolato speciale per l affidamento del servizio di ristorazione scolastica ALLEGATO E

Comune di Padova. Piano analisi. Settore Servizi Scolastici. Capitolato speciale per l affidamento del servizio di ristorazione scolastica ALLEGATO E Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Capitolato speciale per l affidamento del servizio di ristorazione scolastica ALLEGATO E Piano analisi 1 Gennaio 2012-31 Dicembre 2012 INTRODUZIONE Lo scopo

Dettagli

PACCHETTO IGIENE E TRASPORTO DI ALIMENTI

PACCHETTO IGIENE E TRASPORTO DI ALIMENTI SICUREZZA ALIMENTARE Violazioni in materia di sicurezza degli alimenti Premessa alla nuova versione aggiornata Il presente prontuario è stato aggiornato e rivisto a seguito delle modifiche introdotte dall'

Dettagli

Campione di matrici alimentari: caratteristiche generali e norme di riferimento

Campione di matrici alimentari: caratteristiche generali e norme di riferimento Campione di matrici alimentari: caratteristiche generali e norme di riferimento Relatore: Dr.ssa Paola Marconi Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle regioni Lazio e Toscana IL CAMPIONAMENTO DEGLI

Dettagli

DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica)

DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica) DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica) DATA della richiesta : DATA scadenza dieta : COGNOME E NOME: pasta o riso o orzo o farro con olio e parmigiano reggiano, con pomodoro o con verdure;

Dettagli

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia TABELLE DIETETICHE La tabella dietetica deve fornire la corretta quantità in nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in modo che l organismo dell individuo non debba ricorrere ad

Dettagli

(Ordinanza sui requisiti igienici, ORI) Sezione 1: Disposizioni generali. del 26 giugno 1995 (Stato 7 maggio 2002)

(Ordinanza sui requisiti igienici, ORI) Sezione 1: Disposizioni generali. del 26 giugno 1995 (Stato 7 maggio 2002) Ordinanza del DFI sui requisiti igienici-microbiologici delle derrate alimentari, degli oggetti d uso, dei locali, degli impianti e del personale 1 (Ordinanza sui requisiti igienici, ORI) del 26 giugno

Dettagli

ALLEGATO 4: NORME E MODALITA DI PREPARAZIONE AL CRUDO E AL COTTO DEI PASTI.

ALLEGATO 4: NORME E MODALITA DI PREPARAZIONE AL CRUDO E AL COTTO DEI PASTI. COMUNE DI CADEO Provincia di Piacenza Via Emilia n. 149 cap 29010 Tel. (0523) 503311 - Fax (0523) 509997 Codice Fiscale e Partita I.V.A. n. 00224340331 E-mail: comune.cadeo@sintranet.it ALLEGATO 4: NORME

Dettagli

SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media)

SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media) Dipartimento Cure Primarie Area Dipartimentale salute donna e bambino UOS Pediatria Territoriale Est SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media) Merenda di metà mattina Latte

Dettagli

Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo.

Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo. Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo. Dott.ssa Stefania Marzona Tecnologa Alimentare Incontro pubblico gratuito Come affrontare le vacanze senza problemi promossa dal Distretto

Dettagli

INDICE. Presentazione del Presidente della Camera di Commercio I.A.A. di Arezzo Pag. 2

INDICE. Presentazione del Presidente della Camera di Commercio I.A.A. di Arezzo Pag. 2 INDICE Presentazione del Presidente della Camera di Commercio I.A.A. di Arezzo Pag. 2 Presentazione del Presidente dell Azienda speciale FO.AR. Pag. 3 Vademecum per l autocontrollo nelle imprese alimentari

Dettagli

DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77

DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77 DATA 27/11/2007 N 01 DATA 27/11/2007 N 00 Pag. 1 di 77 Piano di Autocontrollo Alimentare secondo il Sistema HACCP con Indicazioni di Corretta Prassi Igienica, Rintracciabilità degli alimenti, Ritiro e

Dettagli

In cucina non si butta via niente

In cucina non si butta via niente In cucina non si butta via niente o quasi Consigli e suggerimenti della Cooperativa Agricola di Legnaia per sfruttare al meglio gli alimenti e non avere troppi sprechi In cucina nelle nostre case si spreca

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE. Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE. Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO Istituto Nazionale Previdenza Sociale ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO SERVIZIO DI RISTORAZIONE DA SVOLGERE PRESSO LA CASA ALBERGO

Dettagli

Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97

Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97 REFETTORIO SCUOLA ELEMENTARE FRATELLI RIZZI Piazza Brenna - PROSERPIO Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97 Data elaborazione documento: Settembre 2012 V revisione piano del 2001 Redattore: Responsabile

Dettagli