CERAMICHE CHIMICA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CERAMICHE CHIMICA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI"

Transcript

1 1 Le Argille CERAMICHE CHIMICA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI Le argille costituiscono il materiale di partenza con cui, attraverso varie lavorazioni, si ottengono tutti quei prodotti genericamente chiamati ceramiche. In Geologia le argille, dette anche crete o terre, sono definite come rocce sedimentarie clastiche poco coerenti, in altre parole sono rocce più o meno friabili costituite da piccoli frammenti di vari minerali, ossia i clasti ( dal greco Klastos = spezzato) tenuti assieme da un materiale cementante poco tenace costituito dai cosiddetti minerali delle argille. Come vedremo più avanti, tutte le rocce esposte all azione dell ambiente in cui vengono a trovarsi sono soggette a fenomeni di disgregazione di tipo fisico, chimico o biologico che tendono a ridurle in frammenti sempre più piccoli. In base alle dimensioni decrescenti dei granuli, questi frammenti prendono il nome di: massi, ciottoli, ghiaie, sabbie e silt. Per convenzione, sono chiamati sabbie i materiali costituiti da granuli con un diametro compreso tra 2 mm e 40 µm, ( 1 µm = un micrometro = un milionesimo di metro = un millesimo di millimetro), mentre i materiali costituiti da granuli con diametro inferiore a 40 µm, sono chiamati silt. I granuli costituiti dai minerali delle argille hanno, di solito, dimensioni simili a quelle dei granuli di silt, sono però di origine chimica, infatti la loro formazione avviene attraverso reazioni chimiche tra la superficie di determinate rocce e l ambiente esterno. Le Sabbie ed i Silt Siccome qualsiasi roccia può subire dei processi di disgregazione in teoria le sabbie ed i silt possono contenere frammenti di qualsiasi minerale, comunque, con il passare del tempo, tenderanno a prevalere i minerali più duri, chimicamente più stabili e più diffusi in natura. Perciò, tra i componenti più comuni delle sabbie e dei silt troveremo il quarzo, i feldspati, i granati, le miche e la magnetite, mentre minerali molto comuni, come il calcare CaCO 3 e la dolomite (Ca,Mg)CO 3, relativamente teneri e chimicamente non troppo stabili, si troveranno solo nelle sabbie più giovani. A seconda della composizione, del tipo di trasporto e dell età della sabbia, i granuli possono avere una forma spigolosa oppure più o meno arrotondata. Infine, i granuli che costituiscono una sabbia od un silt in genere assorbono e legano pochissimo l acqua, questa è una cosa molto importante da ricordare per comprendere il comportamento delle argille. I minerali delle Argille I cosiddetti minerali delle argille costituiscono il cemento che tiene uniti i granuli di sabbia e di silt. Tra tutti i minerali presenti sulla superficie terrestre sono tra i più diffusi e più importanti per la vita, ma sono anche tra i meno appariscenti perché sono costituiti da cristalli piccolissimi, raramente distinguibili ad occhio nudo, con la forma di prismi esagonali sottilissimi e molto irregolari, con una lunghezza quasi sempre inferiore a 20 µm (0,02 mm). Sono minerali dell alluminio, alcuni idrossidi come il diasporo AlO(OH) e l idrargillite Al(OH) 3 ed alcuni silicati come la caolinite, la montmorillonite, la halloisite e la nontronite. La loro origine è chimica in quanto si formano attraverso reazioni chimiche tra alcuni alluminosilicati e i componenti dell ambiente circostante, in particolare con acqua ed anidride carbonica a temperature elevate ( processi idrotermali). Esistono numerosi minerali delle argille che, mescolati a sabbie e silt, danno origine ad un grandissimo numero di argille diverse tra loro come composizione e come proprietà.

2 2 Oltre che a produrre ceramiche, le argille sono utili per un gran numero di altri impieghi. Prima di tutto, insieme alla sabbia ed all humus, le argille sono un componente indispensabile dei terreni fertili, dove hanno la funzione di trattenere l acqua e le sostanze nutritive a disposizione delle piante. Questa capacità di assorbire e trattenere determinate sostanze è maggiore in alcune argille, dette smectiche, usate per la purificazione di acque, vini ed oli vegetali, per la sgrassatura della lana appena tosata e come farmaco per assorbire sostanze tossiche presenti nell intestino oppure come fanghi terapeutici. Un argilla di questo tipo, l attapulgite, è usata nel restauro delle pietre proprio per queste proprietà assorbenti. Le argille vengono usate anche nella produzione di saponi, cosmetici, mine per matite, pastelli, paste per modellare, stucchi per vetri, stampi per colate, cariche per la carta, eccetera. Le argille ricche di calcare, chiamate marne, servono alla produzione di malte idrauliche e di cementi, mentre da una varietà particolare di argilla, la bauxite, si ricava l alluminio. Tra i minerali delle argille che entrano nella composizione di argille adatte ad ottenere le ceramiche, i più importanti sono la caolinite e la montmorillonite. Caolinite Il nome deriverebbe da quello di una località cinese chiamata Kao Ling, Composizione chimica Al 2 (OH) 4 (Si 2 O 5 ). Origine: da lenta alterazione idrotermale di feldspati, feldspatoidi e di altri silicati alluminiferi presenti come minerali essenziali in molte rocce, specialmente graniti e gneis La caolinite pura si presenta come una terra morbida, untuosa al tatto, di colore bianco, se è impura tende al grigio, al giallognolo od al verde a causa delle impurezze presenti. Un argilla costituita essenzialmente da caolinite si può trovare in depositi di origine primaria e prende il nome di caolino, usato nella produzione di porcellane e di altre ceramiche pregiate. La caolinite è molto più comune in depositi sedimentari di origine secondaria dove si trova mescolata ad altri materiali. I maggiori giacimenti di Caolino si trovano nelle località più famose per le porcellane, oltre alla Cina, ricordiamo Limoges, in Francia, la Baviera e la Sassonia. In Italia esistono giacimenti di Caolino in provincia di Sassari, Segnalata in piccoli noduli con fluorite ad Oleggio ( Novara) e nel porfido di Cuasso al Monte (Varese) Montmorillonite Il nome deriva da Montmorillon, una località francese nel dipartimento di Vienne Composizione chimica media : (Na,Ca) 0.3 (Al,Mg) 2 (OH) 2 (Si 4 O 10 ) nh 2 O Origine: da ceneri vulcaniche alterate da fenomeni idrotermali o dal disfacimento di rocce eruttive povere di silice. Come materiale relativamente puro si trova sotto forma di granuli, di aggregati di piccoli cristalli, di scaglie piccolissime oppure in ammassi terrosi. Il colore è molto variabile, a seconda delle impurezze contenute, dal bianco al rosa, al giallastro, al verdastro o al bluastro. Ha la particolarità di assorbire grandi quantità di acqua, fino a venti volte il suo volume, formando una massa gelatinosa ad alta viscosità. La montmorillonite è un componente essenziale di molte argille, in particolare delle bentoniti Origine geologica delle Argille. Come abbiamo visto all inizio, le argille sono rocce di origine sedimentaria. I processi sedimentari comprendono tutti quei fenomeni geologici che si svolgono sulla superficie terrestre od a profondità relativamente modeste per effetto degli agenti atmosferici come la pioggia ed il vento, delle acque superficiali o sotterranee e dei movimenti causati dalla forza di gravità, come le frane. Queste trasformazioni avvengono a temperature e pressioni relativamente basse e, normalmente, con tempi lunghissimi. Nei processi sedimentari possiamo distinguere quattro fasi : degradazione, trasporto,

3 3 sedimentazione e diagenesi. Queste fasi non si susseguono necessariamente nell ordine scritto e, nella storia delle singole rocce sedimentarie che ci circondano, possono ripetersi anche moltissime volte. Degradazione. Tutte le rocce presenti sulla superficie terrestre sono soggette a fenomeni di erosione e di disgregazione dovuti alle interazioni con l ambiente che le circonda. Queste interazioni possono essere di tipo fisico e di tipo chimico. Le interazioni di tipo fisico concorrono a frantumare le rocce in frammenti sempre più piccoli facendo, così, aumentare la superficie esposta all attacco chimico. Le principali interazioni fisiche sono : le escursioni termiche, in particolare se ampie e frequenti, l alternanza di gelo e disgelo dell acqua, l azione meccanica del ghiaccio, del vento e dell acqua in movimento. Le interazioni di tipo chimico sono esercitate specialmente dall ossigeno e dall acqua, quest ultima, quando contiene in soluzione sostanze come l anidride carbonica, ioni solfuro o ioni solfato, costituisce un reagente particolarmente attivo. L attività delle soluzioni acquose aumenta notevolmente quando è associata a fenomeni vulcanici che possono determinare un notevole aumento dei valori di temperatura e di pressione; in questo caso si parla di processi idrotermali. Infine, tra le cause di alterazione chimica e fisica, non dobbiamo dimenticare l azione di molti organismi animali e vegetali, l attività biologica che si accompagna a questi processi e la conseguente formazione di composti organici, in particolare il cosiddetto humus, porta alla formazione dei terreni fertili. Abbiamo già visto che le argille sono costituite essenzialmente da una miscela di sabbie e silt e dai minerali delle argille. Mentre le sabbie ed i silt provengono essenzialmente dalla disgregazione fisica di qualsiasi roccia e quindi di minerali di qualsiasi tipo, i minerali delle argille hanno origine, attraverso una serie di reazioni chimiche, da alcune categorie ben definite di minerali: i feldspati, i feldspatoidi ed alcune miche. I Feldspati. I feldspati costituiscono un gruppo di minerali molto diffusi in natura, da soli rappresentano circa il 60% della massa delle rocce eruttive, in percentuale minore sono presenti nelle rocce metamorfiche ed in alcune rocce sedimentarie. Chimicamente i feldspati sono alluminosilicati di sodio, potassio,, calcio e molto raramente bario. I feldspati puri sono: Ortoclasio KAlSi 3 O 8 Albite NaAlSi 3 O 8 Anortite CaAl 2 Si2O 8 Celsiana BaAl 2 Si 2 O 8. A parte la celsiana, molto rara perché il bario è un elemento poco comune, gli altri tre sono comunissimi in natura dove si possono trovare sia relativamente puri, sia in miscela isomorfa tra loro. Il più facile da riconoscere è l ortoclasio quando, a causa di piccole quantità di ossidi di ferro presenti nel suo reticolo cristallino, assume una colorazione rosa o rosso bruna come nel granito rosa di Baveno o nel porfido di Cuasso al Monte (Va). È curiosa l origine del termine feldspato, letteralmente spato di campo : feld è una parola tedesca che significa campo, mentre il termine spato, in mineralogia, indica quei minerali che si rompono facilmente in pezzi con forma di solidi geometrici relativamente regolari, infatti i frammenti di cristalli di questi minerali, provenienti dal disfacimento meccanico delle rocce che li contengono, si trovano facilmente durante la lavorazione dei terreni agricoli. I Feldspatoidi. I feldspatoidi costituiscono un gruppo di alluminosilicati di sodio e di potassio che hanno una composizione chimica simile a quella dei feldspati alcalini: l ortoclasio e l albite, sono meno diffusi dei feldspati, si trovano in rocce eruttive povere di silice e non sono mai associati al quarzo, a differenza dai feldspati che sono quasi sempre associati al quarzo. Tra quelli usati anche nella preparazione delle ceramiche, come fondente, troviamo la Nefelina KNa(AlSiO 4 ) 4.

4 4 Le miche Sono dei fillosilicati, come i minerali delle argille, ma con cristalli lamellari decisamente più grossi, tanto da essere state usate, ad esempio, al posto dei vetri nelle finestre. Le miche hanno una composizione chimica piuttosto complessa e sono diffusissime ed abbondanti come componenti essenziali di molte rocce vulcaniche intrusive come i graniti e di rocce metamorfiche come gneis e micascisti. Sono facilmente riconoscibili quando si trovano sotto forma di lamine brillanti di colore argenteo o dorato. ( il nome mica deriva dal latino micare = luccicare). Le più comuni sono la Biotite e la Muscovite. ======================================================================= Le reazioni chimiche che provocano la disgregazione di questi minerali, trasformandoli in minerali delle argille, sono numerose, talvolta molto complesse e sovrapposte tra loro. Un esempio abbastanza semplice può essere la rappresentazione teorica della reazione data da un feldspato come l ortoclasio a contatto con acqua ricca di anidride carbonica, meglio se ad alta temperatura: 2KAlSiO 4 + H 2 O + CO 2 Al 2 Si 2 O 5 (OH) 4 + 4SiO 2 + K 2 CO 3 Ortoclasio + acqua + anidride carbonica caolino + silice + carbonato di potassio. Questa reazione porta alla formazione di tre composti. Il caolino, un minerale delle argille che, essendo insolubile in acqua, potrà restare in loco formando un deposito di origine primaria, oppure, ad esempio per azione della pioggia, verrà trasportato e mescolato con altri minerali formando depositi argillosi di origine secondaria. La silice che, potremo ritrovare in una delle tantissime varietà che questo composto può presentare in natura. Il carbonato di potassio che, essendo solubile in acqua, verrà trasportato altrove, potrà essere utilizzato per la formazione di altre rocce o potrà rimanere disciolto nell acqua come sale e costituire quindi, per quanto riguarda lo ione K +, un ottimo nutrimento per le piante. Trasporto Le rocce disgregate in frammenti di varie dimensioni e talvolta trasformate in altri composti dalle più svariare reazioni chimiche, vengono, pian piano, prelevate e portate lontano. I principali agenti di trasporto sono i corsi d acqua, i ghiacciai, il vento e le correnti marine. Per quanto riguarda ad esempio l acqua corrente dei fiumi dobbiamo considerare che la capacità di trasporto, per una data velocità della corrente, dipende dalle dimensioni, dalla densità e dalla composizione dei granuli, ossia avremo un trasporto ed una deposizione selettiva determinati dalla granulometria ed dalle proprietà chimico-fisiche delle specie minerali presenti. In altre parole le particelle più piccole, meno dense e con maggiori interazioni con il mezzo di trasporto vengono trasportate più lontano. Contemporaneamente il trasporto nell acqua, che è il caso più comune, allontana dai sedimenti la maggior parte dei componenti solubili in essa. Inoltre, poiché un lungo trasporto determina un progressivo smussamento degli spigoli dei granuli, a causa degli urti e degli attriti tra essi, la loro forma tende a diventare sempre più arrotondata ed uniforme. Proprio in base al tipo di trasporto subito, le argille vengono distinte in: argille di origine primaria ed argille di origine secondaria. Le argille di origine primaria, come il caolino in alcuni rari depositi, sono sempre rimaste vicine alle rocce madri e non hanno subito nessun trasporto rilevante da parte di acqua, ghiaccio e vento; tutt al più sono scivolate dai fianchi delle rocce di origine depositandosi alla loro base. Per questo motivo le argille primarie possono essere particolarmente pure, però sono costituite da particelle anche relativamente grosse e spigolose, hanno una granulometria non uniforme e, nel loro interno, possono contenere dei residui di roccia madre, questi fattori rendono il materiale poco plastico e più difficile da lavorare rispetto alle argille secondarie.

5 5 Le argille di origine secondaria con il passare del tempo, inteso nell ordine di migliaia o addirittura di milioni di anni, se tra gli agenti di trasporto comprendiamo i movimenti orogenetici della crosta terrestre, possono essere state trasportate e depositate più volte. Di conseguenza le particelle delle argille secondarie sono più piccole, più uniformi e più arrotondate di quelle delle argille primarie. Però le argille secondarie sono meno pure perché, durante il loro viaggio si sono mescolate ad altre sostanze, come altre argille, sabbie, ossidi di ferro, calcare, resti di animali e di vegetali. Ad esempio nell alveo del Po si mescolano materiali provenienti sia dalle Alpi che dagli Appennini, trasportati da fiumi e torrenti che attraversano territori geologicamente molto diversi tra loro. Molti giacimenti di argilla sono ricchi di fossili perfettamente conservati, sono abbastanza comuni anche noduli concrezionati di pirite, calcite, gesso ed altri minerali. alcune impurezze presenti in forma estremamente suddivisa colorano le argille che, se fossero costituite unicamente da un minerale delle argille, avrebbero un colore tendente al bianco, al giallognolo o al verdognolo. Una tinta grigio scura o nerastra può essere data dalla presenza di sostanze carboniose di origine organica. Una tinta azzurrognola o verde scura viene attribuita alla presenza prevalente di composti di ferro con numero di ossidazione +2, mentre una tinta da giallo chiara a rosso bruna è data dal prevalere di composti di ferro con numero di ossidazione +3. Un colore rosso bruno intenso, tendente al violaceo indica in genere la presenza di composti del manganese uniti a quelli del ferro. Le argille nere, verdi o azzurre, dopo una lunga esposizione agli agenti atmosferici acquistano in superficie una tinta giallastra o rossiccia a causa di processi di ossidazione dovuti prevalentemente all ossigeno presente nell aria. Sedimentazione. Quando la forza della corrente, costituita da acqua o da aria ( il vento ) diventa insufficiente a tenere in sospensione ed a muovere i granuli di una determinata grandezza, densità e composizione, questi tenderanno a depositarsi. I sedimenti fluviali che possiamo osservare lungo il letto del fiume stesso, ci appaiono, di solito, formati da lenti più o meno appiattite, di natura sabbiosa, argillosa o ghiaiosa, separate tra loro delle oscillazioni di velocità dell acqua. Ad ogni episodio di piena questi sedimenti vengono in parte sollevati, rimescolati, nuovamente separati e depositati più avanti. I materiali più fini, che restano in sospensione più a lungo, sono quelli che arrivano più velocemente alla foce del fiume dove tendono a depositarsi sul fondo di un bacino lacustre o marino. La causa principale della sedimentazione è data dalla brusca diminuzione della velocità delle acque del fiume che si allargano stendendosi a ventaglio, di conseguenza i sedimenti tenderanno ad avanzare nel bacino stesso formando un deposito a forma di mezzo tronco di cono detto conoide di deiezione con una ulteriore separazione in frazioni diverse. Diagenesi. Il sedimento, mobile ed incoerente, impregnato d acqua e con comportamento plastico, subisce, specialmente a causa degli strati sovrastanti, dei processi chimico fisici che, attraverso l espulsione più o meno completa dell acqua, la cristallizzazione di alcuni sali presenti in soluzione ed eventuali reazioni chimiche, portano alla formazione di una roccia più coerente. L insieme dei fenomeni che avvengono durante il passaggio da sedimento a roccia più o meno coerente, a temperature e pressioni relativamente basse, prende il nome di diagenesi.

6 6 Il comportamento delle Argille con l acqua La plasticità Tutte le argille assorbono e trattengono più o meno facilmente l acqua trasformandosi in una massa pastosa che, in determinate condizioni di viscosità, può essere modellata. Aumentando la quantità di acqua, alcune di esse possono formare una sospensione piuttosto stabile, una specie di gelatina con caratteristiche colloidali. Queste sospensioni, che possono essere più o meno fluide, sono quelle che comunemente chiamiamo limo, fanghiglia, fango, melma, mota. Proprio perché tra gli aggregati di minerali delle argille e l acqua si formano dei legami chimici abbastanza forti, quando l argilla è impregnata d acqua tende a costituire uno strato impermeabile all acqua stessa. Le stesse argille, asciugando all aria, si contraggono sensibilmente, spesso screpolandosi e formando delle zolle con una crosta superficiale molto dura e difficilmente bagnabile, possono però ritornare plastiche quando vengono nuovamente bagnate. Questo comportamento è più evidente nelle argille povere di sabbia e ricche di minerali argillosi, sono infatti questi ultimi quelli che hanno la proprietà di assorbire e legare fortemente l acqua. mentre la sabbia è costituita da particelle che assorbono e legano pochissimo l acqua. Abbiamo già visto che i minerali delle argille sono dei fillosilicati, ossia sono costituiti da aggregati di cristalli lamellari piccoli e sottilissimi. La struttura del reticolo cristallino di questi cristalli è piuttosto complessa, ma è proprio a causa di questa struttura che essi presentano sulla superficie esterna delle cariche elettriche residue responsabili della facilità con cui le argille stesse possono assorbire e cedere acqua o altri composti muniti di carica elettrostatica. Quando un argilla è umida gli aggregati di cristalli dei minerali argillosi si circondano di molecole d acqua che permettono loro di scivolare uno sull altro se il materiale viene sottoposto ad una sollecitazione meccanica e di rimanere nella nuova posizione quando la sollecitazione cessa di agire. Questa proprietà tipica delle argille, di poter essere modellate a temperatura ambiente in qualsiasi forma, senza rompersi e creparsi, è chiamata plasticità. La grandezza e l uniformità delle particelle che compongono un argilla hanno una notevole influenza sulla sua plasticità, infatti più le particelle costituite da aggregati di minerali argillosi sono piccole, più è estesa la superficie esposta in grado di legare e trattenere l acqua e, quindi, l argilla è più plastica. Per questo motivo le argille secondarie, che contengono particelle più fini e più uniformi, sono più plastiche delle argille primarie. Al contrario le particelle non argillose, come i minerali contenuti nelle sabbie, fanno diminuire notevolmente la plasticità di un argilla, fino ad annullarla quando sono in quantità eccessiva. L argilla fresca, cioè l argilla appena estratta dal sottosuolo è di solito poco plastica e difficile da lavorare perché le particelle che la compongono sono fortemente compattate e legate tra loro. Diventa più plastica se la si lascia invecchiare all aria aperta immersa nell acqua e se viene rimescolata piuttosto spesso per almeno alcuni mesi. In alcune zone della Cina l argilla veniva lasciata invecchiare addirittura per alcune decine di anni. L invecchiamento ed il rimescolamento permettono all acqua di penetrare sempre più all interno del materiale argilloso, frammentando in particelle sempre più piccole gli aggregati di cristalli dei minerali delle argille, idratandoli in modo più completo. Durante l invecchiamento la plasticità migliora anche grazie alle sostanze di rifiuto colloidali prodotte da piccoli microorganismi animali, detti infusori, che vivono negli strati superficiali delle argille umide.

7 7 La Classificazione delle Argille Le argille adatte alla produzione delle ceramiche vengono classificate in vari modi, abbiamo già visto la distinzione tra argille di origine primaria ed argille di origine secondaria. In base al loro comportamento quando vengono lavorate sono distinte in: Argille grasse e argille magre. Nelle argille grasse predominano i minerali delle argille, le particelle hanno dimensioni uniformi e la sabbia è presente in piccole quantità. Queste argille sono morbide e pastose al tatto ed hanno una plasticità elevata. Le argille magre sono più ricche di sabbia che può avere una granulometria più o meno uniforme, ma che determina comunque una plasticità più ridotta. Al tatto sono ruvide e dure. In base al loro comportamento alle alte temperature sono distinte in: Argille refrattarie ed argille fusibili. La temperatura di cottura e di vetrificazione di una argilla dipende sia dalla temperatura di fusione dei suoi singoli componenti, sia dalle reazioni chimiche a cui questi componenti possono dare luogo durante il processo di riscaldamento. Tra due componenti di una miscela sottoposta ad un aumento graduale di temperatura si vengono a creare delle interazioni di tipo chimico-fisico per cui il componente con temperatura di fusione più bassa fa sì che la miscela fonda, in genere, ad una temperatura di fusione intermedia a quella dei due e, talvolta, ad una temperatura di fusione minore a quella di entrambe ( miscele eutettiche). Il componente che abbassa la temperatura di fusione viene chiamato fondente. Le argille refrattarie sono argille che vetrificano a temperature maggiori di 1500 C, sono le argille più ricche in minerali argillosi, in silice SiO 2 ed in allumina Al 2 O 3, tutti composti che fondono a temperature molto elevate : allumina 2050 C, silice 1670 C, caolinite 1800 C, mentre mancano quasi del tutto gli ossidi di ferro, i carbonati ed altre sostanze che agiscono come fondenti abbassando la temperatura di cottura e di vetrificazione. Le argille fusibili, al contrario, vetrificano e fondono al di sotto dei 1500 C, esse contengono una percentuale più elevata di sostanze che agiscono da fondenti, come ossidi di ferro e carbonati. Le argille vengono classificate anche in base alla loro composizione chimica: Caolini. I caolini sono argille primarie costituite da caolinite quasi pura, hanno origine da processi idrotermali dovute all azione di acque circolanti in zone vulcaniche attive, per questo, molto calde e ricche di gas, come l anidride carbonica, che hanno agito su rocce contenenti feldspati come l ortoclasio. Essendo rimaste nello stesso posto in cui si sono formate sono costituite da particelle relativamente grosse e con una granulometria non uniforme. Di solito contengono anche piccoli frammenti di roccia madre non reagita, in particolare quarzo, feldspati e miche. Per queste ragioni, nonostante il contenuto piuttosto elevato di minerali argillosi, il caolino non è molto plastico ed ha un leggero ritiro. se è relativamente puro risulta bianco, sia prima che dopo la cottura e fornisce oggetti translucidi se è lavorato in spessore sottile, è un materiale piuttosto raro e costoso ed è il componente indispensabile per ottenere le vere porcellane. Puro, cuoce a circa 1800 C, per renderlo più plastico e per abbassare la temperatura di cottura viene mescolato con argille bianche più plastiche e con fondenti come feldspati o calcare puri.

8 8 Bentoniti Le bentoniti contengono, come minerale argilloso, quasi unicamente la montmorillonite, hanno origine da ceneri e tufi vulcanici, sempre per azione dell acqua ricca di anidride carbonica. Come già visto, assorbono grandi quantità di acqua e sono molto plastiche. Quando piove i terreni ricchi di bentonite si gonfiano, aumentano di volume e diventano sdrucciolevoli e gelatinosi, Questi terreni costituiscono zone ad elevatissimo rischio idro-geologico, la causa delle cosiddette colate di fango. Una bentonite terrosa ed impura, mescolata ad illite, costituisce la Terra bianca di Vicenza. Nella produzione di ceramiche le bentoniti vengono aggiunte ad altre argille poco plastiche, al esempio il caolino, per aumentarne la plasticità. Argille Ferruginose. Sono argille secondarie che contengono una percentuale elevata di ossidi più o meno idrati di ferro, questi composti agiscono sia da fondente che da colorante, quando la percentuale di composti di ferro e, talvolta, di manganese è abbastanza elevata queste argille costituiscono le cosiddette terre colorate usate dai pittori. Cuociono tra 850 e 950 C, dopo la cottura risultano di colore rosso o rosso bruno e molto porose. Sono le argille più usate per la produzione di ceramiche a basso costo come laterizi e vasi per fiori. Argille Calcaree. Sono argille secondarie contenenti una percentuale elevata di carbonato di calcio CaCO 3, in genere sono usate in miscela con altre argille, specialmente con quelle ferruginose. La presenza di calcare o di altri carbonati in un argilla può essere rivelata facendone reagire una piccola quantità con acido cloridrico: CaCO 3 + 2HCl CaCl 2 + H 2 O + CO 2. L effervescenza dovuta alla anidride carbonica CO 2 indica la presenza di carbonati, la vivacità della reazione può dare un idea, sia pure approssimata, della loro concentrazione. Naturalmente esistono dei metodi di analisi per determinare in modo preciso la composizione e la percentuale dei vari componenti delle argille. Argille Silicee. Sono argille secondarie ricche di sabbie silicee, si trovano facilmente lungo gli alvei dei fiumi. Cuociono tra 850 e 900 C ed hanno un colore bruno, rossastro o giallo ocra a seconda della quantità e del tipo di ossidi di ferro contenuti. Sono usate, tra l altro, per produrre oggetti destinati alla cottura di alimenti perché la percentuale elevata di silice contenuta favorisce la resistenza agli sbalzi di temperatura. Ball Clays Si tratta di un termine anglosassone, letteralmente argille palla usato per indicare alcune argille secondarie a grana fine che rimangono bianche dopo la cottura. Cuociono a circa 1300 C ed hanno un ritiro molto elevato, fino al 20%, per questo non possono essere usate da sole, sono spesso mescolate al caolino. In base ai prodotti che vengono ottenuti sono classificate come: Terraglie. Si possono trovare allo stato naturale, oppure sono preparate con impasti artificiali. Nel primo caso si tratta di argille ferruginose, comunemente chiamate crete, contengono notevoli quantità di ossidi di ferro, calcare ed altre impurezze che ne abbassano la temperatura di cottura. Anche la plasticità ed il colore dipendono dalle impurezze contenute, in genere danno prodotti porosi e sono usate per ceramiche a basso costo..

9 9 Nel secondo caso si possono preparare degli impasti costituiti da argille bianche, sia prima che dopo la cottura, in quelli più pregiati si aggiungono anche piccole quantità di caolino, vengono usati per imitare le porcellane specialmente nel caso di piatti, tazzine ecc. Porcellane. Si tratta di impasti formati da caolino e ball clays od altre argille bianche che costituiscono la parte argillosa, come fondenti si usano in genere feldspati. Cuociono tra 1400 e 1500 C dando un prodotto bianco e translucido. Le cosiddette porcellane tenere cuociono a circa 1200 C, questa temperatura di cottura più bassa viene ottenuta usando come fondenti il fosfato di calcio Ca 3 (PO 4 ) 2 sotto forma di cenere d ossi, la sienite nefelinica od il carbonato di calcio. Fire Clays o Argille a Fuoco Impasto poco plastico con una percentuale elevata di chamotte, contiene caolino o argille refrattarie e feldspati. Resistono senza deformarsi a temperature attorno ai 1500 C. la loro plasticità varia moltissimo a seconda della miscela. Gres Impasti di argille refrattarie, con temperature di cottura relativamente elevate, da 1200 a 1350 C, si possono trovare anche in natura. Dopo la cottura sono compatti, con aspetto vetroso e di colore bruno, grigio o rosato. Alcuni nomi sono termini usati dai ceramisti : Barbottina Impasto più o meno fluido di argilla ed acqua. Viene usato durante la modellatura per migliorare la coesione tra le varie parti di un oggetto. Dovrebbe essere preparata con la stessa argilla usata per modellare. Una barbottina non troppo fluida e trattata con sostanze emulsionanti viene usata nella la formatura per colata in stampi di gesso. Ingobbio. Anche gli ingobbi sono miscele più o meno fluide di argilla ed acqua, usate per coprire o decorare, con un colore diverso, l argilla usata per modellare il pezzo. Il colore naturale dell argilla usata per l ingobbio può essere modificato aggiungendo un ossido metallico colorante. Prima di usare un ingobbio è meglio controllare che esso sia compatibile con l oggetto da ricoprire durante l essicazione e la cottura. Chamotte. Termine francese usato per dare importanza lessicale al banale coccio pesto, si tratta di scarti di argilla cotta e macinata. Si trova in commercio già pronta in varie granulometrie, è un ottimo dimagrante per le argille troppo plastiche, facilita l essiccamento e da maggiore resistenza agli oggetti durante la cottura. Biscotto. Con questo termine si indica un oggetto di ceramica dopo la prima cottura ottenuta ad una temperatura inferiore a quella di vetrificazione, in questo modo l oggetto risulta poroso, quindi può assorbire liquidi e fissare vetrine e smalti. Talvolta, come nel caso di molti laterizi o di vasi per fiori,l oggetto è commerciato allo stato di biscotto.

I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE

I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE Dagli atomi alle rocce I materiali di cui è fatta la crosta terrestre si sono formati a partire dai differenti tipi di atomi, circa una novantina, ricevuti

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di un solido (polvere) che diverrà il ceramico, con un

Dettagli

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

technostuk 2-12 09/13 127

technostuk 2-12 09/13 127 technostuk 2-12 09/13 127 TECHNOSTUK 2-12 Sigillante cementizio per fughe da 2 a 12 mm. La protezione attiva di Microshield System aiuta a prevenire la crescita di batteri, funghi e muffe, che possono

Dettagli

CHE COS E IL CALCESTRUZZO

CHE COS E IL CALCESTRUZZO Il calcestruzzo e le strutture armate Che cos'è il calcestruzzo INDICE 1. CHE COS'È IL CALCESTRUZZO 1.1 DEFINIZIONE DEL CALCESTRUZZO 1.3 IL LEGANTE 1.5 L'ACQUA 1.7 IL CALCESTRUZZO ARMATO 1.2 LA RICETTA

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue : Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO (PARTE 1) FOCUS TECNICO Gli impianti di riscaldamento sono spesso soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

IL FERRO Fe. Che cos è la siderurgia? E l insieme dei procedimenti per trasformare i minerali di ferro in Prodotti Siderurgici.

IL FERRO Fe. Che cos è la siderurgia? E l insieme dei procedimenti per trasformare i minerali di ferro in Prodotti Siderurgici. IL FERRO Fe 1 Il ferro è un metallo di colore bianco grigiastro lucente che fonde a 1530 C. E uno dei metalli più diffusi e abbondanti sulla terra e certamente il più importante ed usato: navi, automobili,

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE (art.4 CPR 305/2011)

DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE (art.4 CPR 305/2011) 1) Codice di identificazione unico: 0/4-GF 85 2) Numero di tipo: SABBIA ASTICO 3) Uso previsto di prodotto: UNI EN 12620- Aggregati per calcestruzzo; rilasciato il Certificato di conformità del controllo

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm CT LISCIATURE C40-F10 A2 fl CONFORME ALLA NORMA EUROPEA Nivorapid EN 13813 Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

Anno Accademico 2010-2011. Appunti dalle lezioni del Corso Libero di. GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA a cura della dott.ssa Maria Antonia Pulina

Anno Accademico 2010-2011. Appunti dalle lezioni del Corso Libero di. GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA a cura della dott.ssa Maria Antonia Pulina Anno Accademico 2010-2011 Appunti dalle lezioni del Corso Libero di GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA a cura della dott.ssa Maria Antonia Pulina I Parte : GEOLOGIA Struttura interna della Terra I minerali I processi

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla.

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla. Il lavoro di posa dei rivestimenti murali, è oggi, estremamente semplificato ed è una soluzione di ricambio interessante, in quanto applicare carta da parati non è più difficile che verniciare. Le spiegazioni

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne DESCRIZIONE DI-CLASS è un sistema composito a base resina caratterizzato da elevata flessibilità di intervento ed

Dettagli

CRISTALLIZAZIONE SENSIBILE

CRISTALLIZAZIONE SENSIBILE L analisi chimica delle sostanze presenti all interno di un composto organico fornisce informazioni sulla loro natura e sulla loro quantità, ma non è in grado di definirne la vitalità. Se infatti consideriamo

Dettagli

ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA.

ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA. ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA. ALPHA ORIENT ALPHA ORIENT Il colore è ovunque, basta saperlo cercare. Finitura altamente decorativa

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

Cos'è l'argilla? Lavorazione dell'argilla Essiccazione

Cos'è l'argilla? Lavorazione dell'argilla Essiccazione TERRA E CREATIVITÀ' Cos'è l'argilla? L'argilla o creta è la materia prima usata per la fabbricazione della ceramica. Essa si reperisce in negozi specializzati, di articoli di belle arti, da ceramisti o

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Caratteristiche e Vantaggi Temperature superficiali fino a 750 C. La lunghezza d'onda degli infrarossi, a banda medio-ampia, fornisce un riscaldamento irradiato uniformemente

Dettagli

Appunti della panificazione rurale

Appunti della panificazione rurale Appunti della panificazione rurale MATERIE PRIME Dal grano duro coltivato nell area del Sarcidano con il metodo di produzione Biologica, alla produzione di farine e semole macinate nel mulino di Nurri,

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso.

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso. 2. I difetti nei cristalli In un cristallo perfetto (o ideale) tutti gli atomi occuperebbero le corrette posizioni reticolari nella struttura cristallina. Un tale cristallo perfetto potrebbe esistere,

Dettagli

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ]

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ] ESERCIZI DI CHIMICA 1. Calcolare:a) le moli di H 2 O e le moli di atomi d idrogeno ed ossigeno contenuti in 10g di H 2 O; b) il numero di molecole di H 2 O e di atomi di idrogeno e di ossigeno. [0,55 moli;

Dettagli

VERDURE SOTT'OLIO e SOTT'ACETO

VERDURE SOTT'OLIO e SOTT'ACETO Conserve: verdure sott'olio e sott'aceto VERDURE SOTT'OLIO e SOTT'ACETO Le verdure non possono essere conservate semplicemente sott'olio: infatti, non hanno sufficiente acidità per scongiurare il pericolo

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO v 23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Un campione di terreno viene considerato come un sistema multifase,

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali -

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - (tratto dalla relazione di Martino Buzzi del 17.09.06) Lo stagno: un angolo di natura Avere uno stagno nel proprio

Dettagli

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico La riparazione dell asfalto ha fatto strada. Sistemi MAPEI per la realizzazione di pavime I pannelli radianti sono

Dettagli

Ne forniamo alcuni esempi.

Ne forniamo alcuni esempi. Con il termine coordinamento oculo-manuale si intende la capacità di far funzionare insieme la percezione visiva e l azione delle mani per eseguire compiti di diversa complessità. Per sviluppare questa

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI?

E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI? E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI? Buona Caccia e Buon Volo, giovani amici di Eureka! Siete tra gli eletti che hanno deciso di passare al livello successivo: site pronti? Questo mese vi proponiamo

Dettagli

Book IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE

Book IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE CAP Arreghini. Cultura della qualità. Un costante processo di evoluzione e di innovazione abbraccia da sempre tutte le attività di CAP Arreghini. L azienda gode infatti

Dettagli

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica.

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica. sono due cose diverse (in scienze si dice sono due grandezze diverse). 01.1 Cos'è il calore? Per spiegare cos è il calore facciamo degli esempi. Esempi: quando ci avviciniamo o tocchiamo un oggetto caldo

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

Determinazione del punto di infiammabi-lità mediante apparecchiatura Abel

Determinazione del punto di infiammabi-lità mediante apparecchiatura Abel Indice Numerico NOM 6-88 Vedi UNI 0009 NOM 9-71 Prova di stabilità degli oli isolanti NOM 15-71 Prova di distillazione dei prodotti petroliferi NOM 5-71 Determinazione dello zolfo nei prodotti petroliferi

Dettagli

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag.

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag. DEM8.5/10 Istruzioni per l uso............pag. 2 Use and maintenance manual....pag. 11 Mode d emploi et d entretien.....pag. 20 Betriebsanleitung.............pag. 29 Gebruiksaanwijzing..............pag.

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

L EQUILIBRIO CHIMICO

L EQUILIBRIO CHIMICO EQUIIBRIO CHIMICO Molte reazioni chimiche possono avvenire in entrambe i sensi: reagenti e prodotti possono cioè scambiarsi fra di loro; le reazioni di questo tipo vengono qualificate come reazioni reversibili.

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5).

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5). Ceramica Nell antichità il vaso non era un semplice un semplice oggetto utile nella vita quotidiana, ma era anche merce di scambio. Il lavoro del vasaio, inizialmente era collegato alle stagioni e dunque

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

glazer union soluzioni per il rispetto delle norme HACCP nel settore alimentare

glazer union soluzioni per il rispetto delle norme HACCP nel settore alimentare CHE COS'È L'HACCP? Hazard Analysis and Critical Control Points è il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici di contaminazione per le aziende alimentari. Al fine di garantire la completa

Dettagli

Meteo Varese Moti verticali dell aria

Meteo Varese Moti verticali dell aria Movimento verticale dell aria Le masse d aria si spostano prevalentemente lungo direzioni orizzontali a seguito delle variazioni della pressione atmosferica. I movimenti più importanti sono però quelli

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013

COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013 COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013 1) Una certa quantità di solfato di ferro (II), sciolta in una soluzione acquosa di acido solforico, viene trattata con 1.0 10-3 mol di permanganato di potassio. Si ottengono

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

Scheda tecnica StoColor Puran Satin

Scheda tecnica StoColor Puran Satin Pittura bicomponente poliuretanica ad elevata resistenza, classe 1 resistenza all abrasione umida, classe 2 di potere coprente secondo EN 13300 Caratteristiche Applicazione Caratteristiche interni per

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI CORSO PON Esperto nella progettazione, caratterizzazione e lavorazione di termoplastici modulo: CHIMICA DEI POLIMERI Vincenzo Venditto influenza delle caratteristiche strutturali, microstrutturali e morfologiche

Dettagli

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI Conversione Massa Moli DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI - ESERCIZI GUIDATI - LEGENDA DEI SIMBOLI: M = Peso molecolare m(g) = quantità in g di elemento o di composto n = numero di moli Ricorda che l'unità

Dettagli

A prima vista: Dati tecnici microfonditrice MC 15. 44 cm. 40 cm. Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie. Minimo utilizzo di metallo

A prima vista: Dati tecnici microfonditrice MC 15. 44 cm. 40 cm. Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie. Minimo utilizzo di metallo A prima vista: Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie Minimo utilizzo di metallo Generatore ad induzione da 3,5 kw per un riscaldamento estremamente veloce e per raggiungere alte temperature

Dettagli

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in SUL LIBRO DA PAG 306 A PAG 310 Quesiti e problemi ESERCIZI 1 Le reazioni producono energia 1 Qual è il fattore più importante per stabilire se una reazione è esotermica o endotermica? Per stabilire se

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

TRECCIA AL BURRO RICETTE

TRECCIA AL BURRO RICETTE TRECCIA AL BURRO RICETTE TRECCIA AL BURRO 1 kg di farina bianca 1 cucchiaio di sale (20 g ca.) 1 cubetto di lievito fresco (42 g) 1 cucchiaio di zucchero 120 g di burro 6 dl di latte 1 uovo sbattuto per

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA

Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA Chimica è una parolaccia? Si direbbe di sì, a giudicare dalle reazioni della opinione pubblica che associa

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Dettagli

Solo il meglio sotto ogni profilo!

Solo il meglio sotto ogni profilo! Solo il meglio sotto ogni profilo! Perfetto isolamento termico per finestre in alluminio, porte e facciate continue Approfittate degli esperti delle materie plastiche Voi siete specialisti nella produzione

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE Nell ultima notte di osservazione abbiamo visto bellissime immagini della Galassia, delle sue stelle e delle nubi di gas che la compongono.

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

ECO PLA Form Futura Opaco 1240 Kg/m³ 210 C 40 / 80 mm/s 0,75 Kg ± 2% Premium PLA Form Futura Semi trasparente 1250 Kg/m³ 180 C - 200 C -- 1 Kg ± 2%

ECO PLA Form Futura Opaco 1240 Kg/m³ 210 C 40 / 80 mm/s 0,75 Kg ± 2% Premium PLA Form Futura Semi trasparente 1250 Kg/m³ 180 C - 200 C -- 1 Kg ± 2% Materiale Venduto da Trasparenza Densità (21.5 ) Temperatura di fusione Velocita' consigliata Bobina (peso netto) ECO PLA Opaco 1240 Kg/m³ 210 C 40 / 80 mm/s 0,75 Kg ± 2% Premium PLA Semi trasparente 1250

Dettagli

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN PER SOLAI MONODIREZIONALI skyrail sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE w w w. g e o p l a s t. i t SOLAI 02 VISION Con la Sapienza di costruisce

Dettagli