CESI A3/ Ricerca di Sistema (secondo periodo) SISET/SIMAT/wokpackage2/milestone1/rapporto1/1 della milestone

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1 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 1/35 Cliente Ricerca di Sistema (secondo periodo) Oggetto Indagine conoscitiva sul potenziale rischio di reazione Alcali-Aggregato nel calcestruzzo delle dighe italiane con particolare riguardo alla petrografia degli aggregati Costruzione del Data Base per la valutazione del potenziale rischio. Ordine L17946G Note SISET/SIMAT/wokpackage2/milestone1/rapporto1/1 della milestone La parziale riproduzione di questo documento è permessa solo con l'autorizzazione scritta del CESI. N. pagine 27 N. pagine fuori testo 8 Data 31/12/2003 Elaborato SFR IDS Alfredo Di Nardo SFR IDS Enrico Rondena Verificato SFR IDS Mario Berra Approvato SFR IDS Guido Mazzà CESI Via R. Rubattino 54 Capitale sociale Euro Registro Imprese di Milano Centro Elettrotecnico Milano - Italia interamente versato Sezione Ordinaria Sperimentale Italiano Telefono Codice fiscale e numero N. R.E.A Giacinto Motta SpA Fax iscrizione CCIAA P.I. IT

2 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 2/35 Indice SOMMARIO PREMESSA INTRODUZIONE DESCRIZIONE DEL DATA-BASE STRUTTURA DEL DATA-BASE INTERFACCIA UTENTE IMMETTI/VISUALIZZA DIGA TIPOLOGIA IMMETTI/VISUALIZZA ALTRE INFORMAZIONI Immetti/visualizza Geologia Immetti/visualizza Petrografia Aggregato REPORTS Ricerca diga per argomento Seleziona diga per nome DESCRIZIONE DEI TIPI LITOLOGICI INSERITI NELLA FINESTRA GEOLOGIA E PETROGRAFIA AGGREGATO DESCRIZIONE DEI TIPI DI PROVE INSERITI NELLA FINESTRA INDAGINI DIAGNOSTICHE OSSERVAZIONE SU SEZIONE SOTTILE OSSERVAZIONE ALLO STEREOMICROSCOPIO OSSERVAZIONE CON IL SEM (MICROSCOPIO ELETTRONICO A SCANSIONE) ANALISI CON LO SPETTROFOTOMETRO A RAGGI INFRAROSSI (IR) ANALISI PER DIFFRATOMETRIA AI RAGGI X (XRD) PROVE ESPANSIONE PROVE DI DURABILITÀ IN AMBIENTE AGGRESSIVO PROVA DI GELIVITÀ PROSECUZIONE DELLA RICERCA (MILESTONE 2) RIFERIMENTI ALLEGATI ALLEGATO 1 ELENCO DELLE DIGHE IN CALCESTRUZO E MURATURA INSERITE NEL DATA-BASE GEODIGHE Copyright 2004 by CESI. All rights reserved - Activity code 40000H

3 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 3/35 STORIA DELLE REVISIONI Numero Data Protocollo Lista delle modifiche e/o dei paragrafi modificati revisione 0 31/12/2003 A3/ Prima emissione SOMMARIO L obiettivo dell attività è quello di indagare sul potenziale rischio della reazione Alcali-Aggregato delle dighe italiane con particolare riferimento alla composizione mineralogica degli aggregati utilizzati per il confezionamento del conglomerato cementizio all atto della costruzione. Per archiviare e gestire diverse informazioni delle dighe italiane (escluse quelle costruite in terra e materiale sciolto) necessarie alla valutazione del potenziale rischio alcali-aggregato dei loro conglomerati cementizi, è stato messo a punto uno speciale software applicativo denominato Geodighe. Si tratta di una banca dati (database) sviluppata in ambiente ACCESS di Microsoft Office. In esso si è data particolare attenzione agli aspetti geologici e petrografici della roccia che interessa i diversi impianti ed alla composizione degli aggregati utilizzati per la confezione del conglomerato cementizio. Lo scopo di questo rapporto è la descrizione del DataBase dove sono state raccolte le notizie relative a circa 300 dighe in calcestruzzo o muratura italiane e tutte le informazioni inerenti i loro conglomerati cementizi. Oltre ai dati più usuali è possibile immettere dati inerenti alla geologia del serbatoio e della fondazione della diga, alla litologia dell aggregato costituente il calcestruzzo, al cemento usato, alle prove fisiche e meccaniche ed anche ad indagini diagnostiche particolari ( sezioni sottili, stereomicroscopio, SEM, XR, IR, prove espansione, durabilità, gelività, ecc). Essendo un sistema aperto sarà sempre possibile inserire nuovi dati che in futuro si aggiungeranno a quelli già in possesso. Un aspetto importante è inerente alla possibilità di effettuare varie ricerche nell archivio. E possibile effettuare una ricerca di una o più dighe per nome o per argomento inserendo uno o più parametri sia di tipo geografico (es. regione) che di caratterizzazione dei materiali.

4 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 4/35 1 PREMESSA L attività descritta nel presente rapporto è la milestone 1 prevista dal progetto di ricerca SISET, sottoprogetto SIMAT, Work Package WP2. L obiettivo dell attività è quello di indagare sul potenziale rischio della reazione Alcali-Aggregato delle dighe italiane con particolare riferimento alla composizione mineralogica degli aggregati utilizzati per il confezionamento del conglomerato cementizio all atto della costruzione. Si prevede la preparazione di un manuale che illustri il livello di rischio reazione alcali-aggregato del conglomerato cementizio di ogno singola diga italiana presa in considerazione. Tale manuale avrà un supporto informatico(data base) per rendere più facilmente fruibile ai potenziali utilizzatori le informazioni in esso contenute. Lo scopo di questo rapporto è la descrizione di detto Data-Base dove sono state raccolte le notizie relative a circa 300 dighe in calcestruzzo o muratura italiane e tutte le informazioni inerenti i loro conglomerati cementizi.

5 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 5/35 2 INTRODUZIONE Diverse sono le cause dell invecchiamento e degrado delle dighe; tra queste giocano un ruolo rilevante particolari reazioni chimiche come ad esempio quella identificata col termine reazione alcali-aggregato. Tale reazione dà luogo a fenomeni di rigonfiamento come conseguenza della formazione di un gel espansivo che si sviluppa all interno del calcestruzzo in cui siano stati utilizzati aggregati silicei contenenti fasi reattive agli alcali. L acqua gioca un ruolo fondamentale nell innesco dei fenomeni espansivi ed è per questo che le dighe, essendo costituite da materiali quasi completamente saturi d umidità, sono esposte ud un elevato rischio; inoltre molte dighe sono state costruite quando ancora non si era a conoscenza del fenomeno della reazione alcali-aggregato e dunque è possibile sia stato utilizzato aggregato di tipo reattivo. La reazione alcali-aggregato è lenta ma poiché l età media delle dighe è alta (oltre 50 anni), ed i volumi in gioco sono di notevole entità, anche fenomeni lenti nel tempo e di piccola entità hanno avuto la possibilità di manifestarsi con effetti ingegneristicamente importanti. Tutte le considerazioni sopra esposte inducono a prevedere che il rischio per reazione alcali-aggregati nelle dighe in calcestruzzo esistente sia purtroppo destinato ad aumentare in futuro. Il problema riguarda tutte le fasi della vita delle dighe, dalla costruzione al monitoraggio del suo comportamento in esercizio, dalla diagnosi di eventuali fenomeni in atto, alla stima del comportamento futuro, sempre richiesto per la definizione di qualsiasi intervento di ripristino. Un indagine sul potenziale rischio di reazione alcali-aggregato nelle dighe in calcestruzzo comporta l acquisizione di diversi tipi di informazioni. La prima riguarda le fasi reattive agli alcali presenti negli aggregati ed il loro livello di reattività che dipende in primo luogo dalla composizione mineralogica oltre ad altre caratteristiche fisiche degli aggregati come ad esempio la superficie specifica e la porosità dei granuli. Altre informazioni importanti sono il contenuto degli alcali presenti nel calcestruzzo (derivante dal cemento, dagli aggregati o dall ambiente esterno) ed il livello di umidità che, come già detto, per il calcestruzzo delle dighe è vicino alla saturazione. La composizione mineralogica degli aggregati è il parametro più facilmente rintracciabile in bibliografia ed è dunque su di esso che si è principalmente concentrata la ricerca. La fonte di informazione principale è stata la serie dei libri ANIDEL. Ad essa si è aggiunta la cartografia italiana e la letteratura tecnica. I dati sul tipo di cemento e sul contenuto di alcali o i risultati di indagini diagnostiche finalizzate allo studio della reazione alcali-aggregato, se disponibili, hanno integrato le informazioni petrograficomineralogiche.

6 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 6/35 3 DESCRIZIONE DEL DATA-BASE Per archiviare e gestire diverse informazioni delle dighe italiane (escluse quelle costruite in terra e materiale sciolto) necessarie alla valutazione del potenziale rischio alcali-aggregato dei loro conglomerati cementizi, è stato messo a punto uno speciale software applicativo denominato Geodighe. In esso si è data particolare attenzione agli aspetti geologici e petrografici della roccia che interessa i diversi impianti ed alla composizione degli aggregati utilizzati per la confezione del conglomerato cementizio. Si tratta di una banca dati (data base) sviluppata in ambiente ACCESS di Microsoft Office. Essa è di seguito descritta nelle sue parti essenziali. 3.1 Struttura del data-base Il database è composto principalmente dalle seguenti tabelle(fig.1): Fig.1 Strutture del database Generalità : contiene informazioni sulla diga (tipo di struttura, localizzazione, periodo di costruzione, notizie sui materiali ecc.) e i collegamenti alle tabelle Regioni, Geologia, Petrografia Aggregato. Regioni : contiene i nomi delle regioni italiane. Geologia : contiene l elenco dei vari tipi litologici che interessano la fondazione ed il bacino della diga. Petrografia aggregato : contiene l elenco dei vari tipi litologici che costituiscono gli aggregati utilizzati nella confezione dei calcestruzzi delle varie dighe italiane.

7 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 7/ Interfaccia utente La fig.2 mostra ciò che appare a video subito dopo aver aperto l applicazione. Fig.2 Videata di apertura del database Questa maschera si compone di 4 bottoni che rappresentano le seguenti funzionalità: Immetti/visualizza DIGA (apertura della finestra Generalità dove è possibile immettere tutti i dati relativi alla diga) Immetti/visualizza altre informazioni (apertura della finestra Altre informazioni dove si visualizza il pannello che permette il caricamento delle tabelle Geologia e Petrografia aggregato ) Reports (apertura della finestra Report che il mostra il pannello per la scelta del tipo di ricerca che si vuole effettuare) Esci dal database 3.3 Immetti/visualizza DIGA La maschera Generalità (fig. 3) rappresenta il principale punto di inserimento dei dati e di tutte le caratteristiche dell'opera di sbarramento. Nella tabella seguente sono indicate le tipologie delle dighe inserite nel data base con il codice ENEL dato alle diverse tipologie di diga.

8 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 8/35 Codice 3.4 Tipologia Aa1,c Aa1,m Aa2,s Aa2,v Ab1 Ab2 AB3 Ac,v Ac,s Ba Bb,t Bb,p Bc,tm Bc,td Bc,pm Bc,pd C D Aa1,c (D) Aa1,m (D) MURARIA; A GRAVITA' ORDINARIA (IN CALCESTRUZZO) MURARIA; A GRAVITA' ORDINARIA (IN MURATURA) MURARIA; A GRAVITA', A SPERONI MURARIA; A GRAVITA', A VANI INTERNI MURARIA; AD ARCO MURARIA; AD ARCO-GRAVITA' MURARIA; A CUPOLA MURARIA; A VOLTE SOSTENUTE DA CONTRAFFORTI MURARIA; A SOLETTE SOSTENUTE DA CONTRAFFORTI MATERIALI SCIOLTI;DI TERRA,OMOGENEA MATERIALI SCIOLTI;DI TERRA,ZONATA,NUCLEO DI TERRA PER TENUTA MATERIALI SCIOLTI;PIETRAME,ZONATA,NUCLEO DI TERRA PER TENUTA MATERIALI SCIOLTI;TERRA PERMEABILE,MANTO TENUTA ARTIFICIALE MATERIALI SCIOLTI;TERRA PERMEABILE,DIAFRAMMA MAT.ARTIFICIALI MATERIALI SCIOLTI;PIETRAME,MANTO TENUTA MAT.ARTIFICIALI MATERIALI SCIOLTI;PIETRAME,DIAFRAMMA TENUTA MAT.ARTIFICIALI SBARRAMENTO DI TIPO VARIO TRAVERSA FLUVIALE MURARIA; A GRAVITA' ORDINARIA (TRAVERSA IN CALCESTRUZZO) MURARIA; A GRAVITA' ORDINARIA (TRAVERSA IN MURATURA) Per ogni diga è possibile assegnare ulteriori informazioni tramite i seguenti 4 pulsanti: Geologia diga Aggregato e Cemento Calcestruzzo Indagini diagnostiche

9 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 9/35 Fig. 3 Videata per l inserimento dei dati di una diga Il pulsante Geologia diga permette di accedere ad una maschera che offre la possibilità di assegnare, sia all invaso o serbatoio che alla fondazione della struttura in esame, diverse tipologie litologiche (fig. 4), scegliendole tra quelle inserite nella tabella geologia (fig.1), Il pulsante Aggregato e Cemento apre una maschera dove è possibile inserire la petrografia dell aggregato, (operando una scelta tra quelle previste dalla tabella Petrografia. Fig.1) la sua tipologia (frantumato, alluvionale, frantumato-alluvionale), il tipo del cemento (pozzolanico, portland, alto forno, ferrico-pozzolanico) ed il diametro massimo dell aggregato (fig. 5). Il pulsante Calcestruzzo fornisce la possibilità di inserire dei dati inerenti la composizione del calcestruzzo (dosaggio di cemento e aggregati e contenuto di alcali del calcestruzzo) e le sue principali caratteristiche fisiche e meccaniche (peso di volume, resistenza a compressione e modulo elastico statico) (fig. 6). Il pulsante Indagini diagnostiche permette di memorizzare i dati ricavati da speciali indagini diagnstiche eventualmente condotte sull aggregato o sul conglomerato cementizio delle dighe e di inserire anche delle fotografie (fig. 7). Le indagini diagnostiche sono suddivise tra osservazioni sui materiali (su sezione sottile, allo stereomicroscopio, con il SEM, con la diffrattometria ai raggi X, ecc) e prove di comportamento (espansione, resistenza asd ambienti aggressivi, gelività, ecc) Nel campo Note è possibile inserire notizie che non sono contemplate nell immissione standard (fig.3).

10 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 10/35 Fig. 4 Esempio di inserimento delle informazioni litologiche riferite al serbatoio delle dighe ed alla sua fondazione. Fig. 5 Videata per l inserimento delle informazioni sulla natura petrografica dell aggregato, sulla sua tipologia e dimensione massima e sul tipo di cemento.

11 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 11/35 Fig. 6 Videata per l inserimento delle informazioni sulla composizione del calcestruzzo e sulle sue principali caratteristiche fisico-meccaniche. Fig. 7 Videata per l inserimento dei risultati di indagini diagnostiche eventualmente condotte sul conglomerato cementizio della diga.

12 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 12/ Immetti/visualizza altre informazioni La maschera di fig. 4 Altre informazioni viene utilizzata per il riempimento della banca dati con tutte le informazioni da utilizzare nella maschera Generalità. Si compone dei seguenti 3 bottoni: Immetti/visualizza Geologia (apertura della finestra Geologia per l immissione dei tipi litologici da utilizzare per la descrizione del serbatoio e delle fondazione delle dighe.) Immetti/visualizza Petrografia Aggregato (apertura della finestra Petrografia aggregato per l immissione dei tipi litologici da utilizzare per la descrizione degli aggregati usati nella confezione dei conglomerati cementizi.) Ritorna pannello principale Fig. 8 Videata di apertura per l inserimento delle informazioni di base Immetti/visualizza Geologia La seguente figura (fig.9) mostra la maschera della tabella della geologia, contenente l elenco dei vari tipi litologici utilizzabili per la descrizione sia del serbatoio che dell area di fondazione della diga.

13 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 13/35 Fig.9 Tipi litologici per la descrizione dell invaso e della fondazione della diga Immetti/visualizza Petrografia Aggregato La seguente figura fig.10 mostra la maschera della tabella della petrografia dell'aggregato del calcestruzzo contenente l elenco dei vari tipi litologici utilizzabili per la descrizione petrografica dell aggregato usata nella confezione dei conglomerati cementizi della diga.

14 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 14/35 Fig.10 Tipi litologici per la descrizione della litologia degli aggregati usati nei conglomerati cementizi 3.6 Reports La sezione Reports fornisce la possibilità di effettuare vari tipi di ricerche nell archivio Si compone dei seguenti 3 bottoni (fig.5): Ricerca diga (apertura della finestra della ricerca delle dighe per argomento) Seleziona diga (apertura della finestra della ricerca delle dighe per nome) Ritorna Pannello principale

15 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 15/ Ricerca diga per argomento Fig.11 Videata di apertura per le ricerche Tramite la maschera della figura 12 è possibile effettuare la ricerca di una o più dighe partendo da uno o più parametri (indicati nella figura stessa) Fig. 12 Videata per la scelta dei parametri in base ai quali effettuare la ricerca.

16 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 16/35 In figura 6 è mostrato un esempio del tipo di restituzione delle informazioni fornite dal software, a seguito di una specifica ricerca nel database. Si può ottenere il riferimento di una o più dighe a partire sia da parametri di tipo geografico (es. Regione) che da parametri di caratterizzazione dei materiali. Questa è una funzione particolarmente utile in quanto è possibile effettuare una ricerca mirata tra le dighe conoscendo anche uno solo dei parametri riportati in fig Seleziona diga per nome. All apertura della finestra di fig. 13 viene visualizzata la lista di tutte le dighe contemplate nell archivio. Se non si effettua alcuna selezione si ottiene la scheda di fig. 6 per tutte le dighe. Se invece si seleziona una diga si ottiene la scheda di fig. 6 per quella selezionata. Fig. 13 Videata per la scelta della o delle dighe in base a cui effettuare la ricerca.

17 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 17/35 Fig.14 Schema del tipo di restituzione delle informazioni richieste attraverso una ricerca nel database

18 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 18/35 4 DESCRIZIONE DEI TIPI LITOLOGICI INSERITI NELLA FINESTRA GEOLOGIA E PETROGRAFIA AGGREGATO. Nella tabella seguente sono inseriti l insieme di tutti i tipi litologici che compaiono nelle finestre Geologia e Petrografia Aggregato. Per ogni tipo litologico si è fatta una descrizione e si sono elencati i principali componenti mineralogici. Infine si sono elencati i componenti mineralogici potenzialmente reattivi agli alcali nei conglomerati cementizi, con riferimento alla reazione alcaliaggregati silicei.

19 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 19/35 Tipo Litologico Definizione Componenti mineralogici Componenti potenzialmente reattivi. Andesite Roccia vulcanica costituita da una massa di fondo indistinta dove sono immersi grossi cristalli. Plagioclasio, biotite, quarzo, orneblenda, pirosseno, vetro. Massa di fondo indistinta. anfibolite Roccia metamorfica regionale Anfiboli e plagioclasi, epidoto, quarzo, diopside, granato, biotite e muscovite. ardesia Roccia argillosa debolmente metamorfosata suddivisibile in lastre. arenaria Roccia sedimentaria costituita da un cemento che lega granuli minori di 2 mm. Sericite, clorite, quarzo, calcite Il cemento è solitamente di tipo calcitico, dolomitico o siliceo ( quarzo, opale, calcedonio). I granuli sono frammenti di roccia, quarzo, feldspati, mica, calcite ecc. Vetro, quarzo stressato, vene di opale e calcedonio Quarzo stressato. Vene di opale e calcedonio. Quarzo stressato. Quarzo stressato, opale, calcedonio argilla Roccia sedimentaria costituita da Minerali argillosi (caolino, Quarzo stressato, sedimenti plastici contenenti illite, montmorilloniti ecc.) opale, calcedonio. acqua. e frammenti detritici. argillite Roccia argillosa sedimentaria Minerali argillosi (caolino, Quarzo stressato litificata che ha perso le illite, montmorilloniti ecc.) proprietà plastiche per con quarzo, feldspati, ricristallizzazione di molti carbonati, miche. minerali. basalto Roccia effusiva basica a struttura I componenti essenziali Vetro, quarzo spesso microcristallina. sono plagioclasio, stressato, vene di pirosseno, minerali ferrosi, opale e calcedonio apatite, quarzo, vetro. Calcare Roccia sedimentaria a tessitura Costituito quasi Quarzo finemente compatta. completamente da disseminato carbonato di calcio. Presenti anche ematite, limonite, quarzo ecc. Calcare selcifero Roccia sedimentaria a tessitura Costituito quasi Quarzo finemente compatta. completamente da disseminato, selce carbonato di calcio. Presenti anche ematite, limonite, pigmenti carboniosi, quarzo ecc. In questi calcari si ritrovano lenti di selce di vario colore che in genere rappresentano fino al 5% della

20 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 20/35 composizione della roccia. Calcare marnoso Roccia sedimentaria a tessitura Roccia in cui il carbonato compatta. di calcio è associato in varie proporzione all argilla (sempre in misura maggiore del 5%). Calcare Roccia sedimentaria a tessitura Roccia in cui il carbonato dolomitico compatta. di calcio è associato a dolomite. Calcescisto Roccia metamorfica regionale Costituito da calcite e mica in prevalenza, ma anche clorite, quarzo, epidoti, grafite, ilmenite, albite. Calcefiro Roccia metamorfica di contatto Costituito da calcite, granato, plagioclasio, scapolite e altri minerali in tracce. Conglomerato Roccia sedimentaria costituita da Il cemento è solitamente un cemento che lega granuli di calcareo-argilloso mentre i dimensione maggiore di 2 mm. granuli sono litologicamente diversi. Deposito Sedimento sciolto costituito alluvionale da particelle di dimensioni diverse che si è accumulato meccanicamente per trasporto. Litologicamente eterogeneo. Detrito Materiale incoerente accumulato dalla gravità granulometricamente e litologicamente eterogeneo. Quarzo finemente disseminato Quarzo finemente disseminato Quarzo stressato Quarzo stressato Quarzo stressato, selce, opale, calcedonio Quarzo stressato, selce, opale, calcedonio. Quarzo stressato, selce, opale, calcedonio. Diabase Roccia magmatica subvulcanica. E costituita da plagioclasio, pirosseno ed anche da olivina, orneblenda, apatite, calcite e talora vetro oltre ad altri minerali. Diorite Roccia magmatica intrusiva Costituita da plagioclasio, pirosseni, anfiboli ma anche da quarzo, biotite ed altri minerali. Dolomia Roccia sedimentaria Costituite per la massima parte da dolomite ma anche calcite, tracce di quarzo e argilla. Fillade Roccia metamorfica regionale Costituita da quarzo, mica e clorite ma anche da albite, apatite ed altri minerali in Vetro Quarzo stressato, opale e calcedonio in vena. Selce, disseminato Quarzo stressato quarzo

21 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 21/35 tracce. Flysch Roccia sedimentaria Associazione di sedimenti clastici granulometricamente classati verticalmente. Dal basso verso l alto ghiaia, sabbia, silt e argilla. Flysch calcareo Roccia sedimentaria Come il flysch ma con alto contenuto in calcare. Gneiss Roccia metamorfica regionale Costituita da feldspato, quarzo, mica, anfiboli, epidoti, apatite, tormalina ed altri minerali. Granito Roccia magmatica intrusiva Costituita da quarzo, feldspati potassici, plagioclasi, biotite e più raramente muscovite, pirosseni, anfiboli e granati. Granodiorite Roccia magmatica intrusiva Stessa composizione dei graniti ma con meno feldspato potassico e più plagioclasio. Grovacche Rocce sedimentarie costituite da cemento che lega granuli minori di 2 mm. Assomigliano ad arenarie. Sono ricche di quarzo, feldspati, miche e frammenti di rocce. Il cemento è argilloso o siltoso. Quarzo selce, opale. stressato, calcedonio, Quarzo stressato, selce, opale, calcedonio Quarzo stressato, quarzo disseminato, vene di opale e calcedonio Quarzo stressato, vene di opale o calcedonio. Quarzo stressato, vene di opale o calcedonio. Quarzo stressato, opale, calcedonio Hornfels Roccia metamorfica Costituita da andalusite, Quarzo stressato, cordierite, sillimanite, vetro biotite, feldspato potassico, plagioclasio ed altri minerali in tracce. Kinzigite Rocce metamorfiche di alto Costituite da granati, Quarzo stressato grado sillimanite, cordierite, biotite oltre a quarzo e feldspati. Marmo Roccia metamorfica Costituita essenzialmente Selce, quarzo da calcite; talora sono stressato presenti altri minerali anche se solo in tracce ( grafite, pirite, dolomite, quarzo, mica) Marna Roccia sedimentaria a grana Mescolanza di minerali Quarzo stressato, finissima delle argille con quarzo, calcedonio, opale feldspati, carbonati, miche. Micascisto Roccia metamorfica regionale I componenti essenziali Quarzo stressato sono quarzo e mica.

22 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 22/35 Clorite, apatite ed altri in tracce. Morena Materiale incoerente accumulato da un ghiacciaio granulometricamente e litologicamente eterogeneo. Milonite Roccia metamorfica La composizione è variabile secondo il tipo litologico di origine. Pietre verdi Rocce metamorfiche a tessitura Plagioclasio, pirosseno, scistosa vetro, serpentino, clorite, attinolite, albite, epidoto, quarzo, anfibolo, plagioclasio. Porfido Roccia magmatica In una massa di fondo subvulcanica/effusiva microgranulare sono annegati grossi cristalli di feldspato potassico, plagioclasio, quarzo ed altri minerali in tracce Quarzite Roccia metamorfica I componenti essenziali sono quarzo ma sono anche presenti mica, feldspato, granato, grafite, ecc. Roccia ardesiaca Vedi ardesia Riolite Roccia magmatica effusiva I componenti essenziali sono il quarzo, feldspato potassico ma anche il vetro, la biotite, l albite, la tridimite e la cristobalite. Roccia silicea Roccia con alto contenuto di minerali di silice (quarzo, silice ecc) Sabbia Sabbia silicea Scisti Roccia sedimentaria sciolta con granuli aventi dimensioni inferiori di 2mm. Roccia sedimentaria sciolta con granuli aventi dimensioni inferiori di 2mm. Rocce metamorfiche a tessitura scistosa I componenti principali sono il quarzo, i feldspati, le miche e i frammenti di roccia ma anche altri minerali di tipo diverso. Come la sabbia ma con alto contenuto di quarzo. I componenti principali sono le miche, anfiboli, pirosseni, granati, feldspati, quarzo ed altri silicati. Serpentina Roccia metamorfica regionale Oltre al serpentino che è il componente principale si ritrova la magnetite, il Quarzo selce, opale. stressato, calcedonio, Quarzo stressato Vetro, stressato Quarzo vetro, tridimite. quarzo stressato, cristobalite, Quarzo stressato, quarzo diffuso. Quarzo, tridimite, cristobalite, vetro, vene di opale e calcedonio. Quarzo stressato Quarzo stressato, selce, opale e calcedonio. Quarzo stressato, selce, opale e calcedonio Quarzo stressato, vene di opale e calcedonio.

23 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 23/35 talco, la magnesite, la dolomite, la clorite. Sienite Roccia magmatica intrusiva I componenti essenziali sono il feldspato potassico, il plagioclasio, e gli anfiboli. Si ritrovano anche quarzo, biotite, pirosseno ecc. Siltite Rocce sedimentarie I costituenti principali sono quarzo, minerali argillosi, miche ed altri silicati. Tonalite Roccia magmatica intrusiva Plagioclasio, quarzo, orneblenda, biotite ed anche ortoclasio, apatite, titanite, pirosseno. Trachite Roccia magmatica effusiva a Felspato potassico, struttura porfirica plagioclasi, biotite ma anche anfiboli, pirosseni, vetri ecc. Tufo Roccia piroclastica Augite, plagioclasio, olivina, frammenti di lava, vetro, zeoliti. Opale e calcedonio in vene. Quarzo stressato, selce, opale e calcedonio. Quarzo stressato, vene di opale e calcedonio. Vetro, vene di opale e calcedonio. Vetro, quarzo stressato, quarzo disseminato, vene di opale e calcedonio.

24 Rapporto SFR Servizi industria, Usi finali, Rinnovabili Approvato Pag. 24/35 5 DESCRIZIONE DEI TIPI DI PROVE INSERITI NELLA FINESTRA INDAGINI DIAGNOSTICHE Le indagini diagnostiche si riferiscono al conglomerato cementizio delle dighe e possono riguardare sia la componente litica (aggregato) che quella cementizia (pasta o malta di cemento). Nel seguito vengono sinteticamente descritte quelle più comunemente eseguite e di cui si può riscontrare traccia tra la documentazione delle varie dighe 5.1 Osservazione su sezione sottile E un indagine che si effettua su una lamina di roccia per mezzo di un microscopio polarizzatore a luce trasmessa. La lamina di roccia è una pellicola di 6-8 cm 2 avente uno spessore di circa 30 micron che viene incollata su un vetrino. Tale spessore fa si che la roccia diventi trasparente permettendo l indagine al microscopio. Si usano ingrandimenti da 20-30x fino a 500x. Per mezzo di questa indagine si può risalire alla natura dei minerali costituenti le rocce ed alle loro caratteristiche morfologiche. Questa analisi è la più usata perché a fronte di costi relativamente bassi permette di ottenere un ottima definizione della roccia in esame. Con questa analisi non è però possibile definire minerali che hanno dimensioni molto piccole e i minerali metallici. 5.2 Osservazione allo stereomicroscopio Con questo tipo di microscopio è possibile visionare i campioni senza alcuna preparazione preventiva. E uno strumento che consente una visione tridimensionale e ingrandita del materiale in esame. Tale prova consente di dare una definizione sommaria del campione in esame e della sua struttura. Lo strumento consente ingrandimenti bassi e dunque moltissimi particolari non sono definibili. 5.3 Osservazione con il SEM (microscopio elettronico a scansione) E una indagine molto costosa sia per la strumentazione che per la preparazione dei campioni. Attraverso le osservazioni con il microscopio a scansione elettronico, eventualmente integrato da una microsonda per l identificazione degli elementi chimici, si riesce a definire sia la struttura che il chimismo dei singoli costituenti mineralogici della roccia. Si può arrivare ad altissimi ingrandimenti. 5.4 Analisi con lo spettrofotometro a raggi infrarossi (IR) Serve per poter determinare in modo preciso il contenuto percentuale dei diversi costituenti mineralogici dei campioni in esame. 5.5 Analisi per diffratometria ai raggi x (XRD) Con questa analisi si possono individuare minerali che essendo piccolissimi non sono definibili in altro modo. Si va ad indagare la struttura cristallina dei singoli minerali ed è soprattutto usato per l individuazione dei minerali argillosi.

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