/H]LRQH 2YHUORDGGHJOLRSHUDWRUL

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "/H]LRQH 2YHUORDGGHJOLRSHUDWRUL"

Transcript

1 /H]LRQH Overload degli operatori Possibili dichiarazioni (funz. membro vs. friend) Operatori di I/O Classi di I/O Operatore di assegnazione Esercizio: i numeri complessi 2YHUORDGGHJOLRSHUDWRUL L RYHUORDG GHJOL RSHUDWRUL serve ad applicare gli RSHUDWRUL anche ai WLSLDVWUDWWL. E possibile avere RYHUORDG di quasi tutti gli RSHUDWRUL esistenti (salvo, ", VL]HRI, e pochi altri). Come per le IXQ]LRQL in RYHUORDG, il & risolve l'ambiguità in base al contesto degli RSHUDQGL, riconoscendone il WLSR e decidendo di conseguenza quale RSHUDWRUH applicare. Bisogna creare una IXQ]LRQH con nome RSHUDWRU seguito dal VLPEROR dell'operatore (es.: RSHUDWRU). 1

2 2YHUORDG GHJOLRSHUDWRUL Se l RSHUDWRUHsi applicherà a una FODVVH, la funzione può essere definita: come PHWRGR (SXEEOLFR) della classe, come esterna, nel qual caso va inserita come IULHQGnella definizione della classe Nel primo caso, nella traduzione interna della chiamata, viene aggiunto il SXQWDWRUHQDVFRVWR WKLV all'rjjhwwr in cui la funzione é LQFDSVXODWD la funzione può essere un PHWRGR solo se il primo RSHUDQGR è l'rjjhwwr stesso in caso contrario la funzione deve essere IULHQG esterna. (VHPSLR definita la FODVVH $, si vuole creare due RYHUORDG dell'operatore "" in modo che abbiano significato le operazioni : $LQW e LQW $ (possibilmente con lo stesso risultato, per mantenere valida la proprietà commutativa dell'operazione). In entrambi i casi le funzioni devono restituire un RJJHWWR della classe $, ma, mentre nel primo caso il primo RSHUDQGR è anch'esso RJJHWWR della classe $ e quindi la funzione può essere PHWRGR della classe stessa, nel secondo caso no e pertanto la funzione deve essere esterna: $$RSHUDWRULQW IULHQG$RSHUDWRULQW$ 2

3 2YHUORDGGHJOLRSHUDWRULGL,2 Un caso particolare rappresenta l RYHUORDG degli operatori di IOXVVR "" (LQVHULPHQWR) e "!!" (HVWUD]LRQH). Un operazione di RXWSXW viene eseguita tramite l operatore, che "LQVHULVFH" nell RJJHWWR FRXW (primo RSHUDQGR) il dato da scrivere (secondo RSHUDQGR), il quale può essere di qualunque WLSRQDWLYR (sono riconosciute anche le VWULQJKH Si vuole HVWHQGHUH l'operazione anche ai WLSLDVWUDWWL, per esempio per far sì che l'operazione: FRXW D (dove D è un'lvwdq]d di una FODVVH $) generi su video una stampa dei valori assunti dai PHPEUL di D. 2YHUORDGGL FRXW, RJJHWWR JOREDOHgenerato all inizio dell esecuzione del programma, é un'lvwdq]d della classe RVWUHDP, che viene detta "FODVVHGLIOXVVRGLRXWSXW" (e dichiarata in LRVWUHDPK!). Il primo DUJRPHQWR della funzione dovrà essere lo stesso RJJHWWR FRXW, mentre il secondo DUJRPHQWR dovrà essere l'rjjhwwr Dda trasferire in output. La funzione dovrà restituire lo stesso FRXW, per permettere l'associazione di ulteriori operazioni nella stessa istruzione. 3

4 2YHUORDGGL La funzione per l RYHUORDG di dovrà essere così definita: RVWUHDP RSHUDWRURVWUHDP RXW FRQVW $ D nella funzione ci saranno istruzioni del tipo: RXWDPD; (dove PD è un membro di D) e l'istruzione di ritorno sarà: UHWXUQRXW. Notare: il primo DUJRPHQWR della funzione appartiene a RVWUHDP e non ad $ e quindi deve essere definita come funzione esterna IULHQGdi $; il & non ammette la creazione di copie dell'rjjhwwr FRXW; grazie all'dvvrfldwlylwj dell'operatore (da sinistra a destra), si possono LPSLODUH più operazioni di output in una stessa istruzione (es. FRXW DDD ) 2YHUORDGGL!! Analogamente, si può definire un RYHUORDG dell'operatore di HVWUD]LRQH "!!" per le operazioni di input (del tipo, per esempio, FLQ!!D), tramite la funzione: LVWUHDP RSHUDWRU!! LVWUHDP LQS$ D dove LVWUHDP è la FODVVHGLIOXVVRGLLQSXW (anch'essa dichiarata in LRVWUHDPK!), a cui appartiene l'rjjhwwr JOREDOH FLQ. 4

5 2YHUORDGGHOO RSHUDWRUHGLDVVHJQD]LRQH E un RSHUDWRUH ELQDULR, che, nel suo significato naturale, copia il secondo RSHUDQGR nella locazione di memoria rappresentata dal primo. In assenza di RYHUORDG, l operatore di DVVHJQD]LRQH funziona in & anche per le FODVVL, nel senso che esegue una copia degli RJJHWWL membro a membro. Se alcuni membri sono SXQWDWRUL, la semplice copia genera due problemi: dopo la copia, l'area precedentemente puntata dal primo RSHUDQGR resta ancora, cioè occupa spazio, ma non è più accessibile; il fatto che due RJJHWWL puntino alla stessa area è pericoloso, perché, se viene chiamato il GLVWUXWWRUH per uno dei due, l'altro si ritrova a puntare a un'area dello KHDS che non è più disponibile. 2YHUORDGGHOO RSHUDWRUHGLDVVHJQD]LRQH E necessario in questi casi che l operatore di DVVHJQD]LRQH non esegua la copia del SXQWDWRUH, ma dellduhd SXQWDWD, che deve essere allocata separatamente dalla prima con l operatore QHZ (e quindi il contenuto dei due puntatori risulterà diverso). L'area precedentemente puntata dal primo RSHUDQGR deve essere deallocata con l'operatore GHOHWH. 5

6 2YHUORDGGHOO RSHUDWRUHGLDVVHJQD]LRQH Per l esecuzione di istruzioni del tipo: D D (dove D e Dsono LVWDQ]H di una FODVVH $ costituita da un solo PHPEUR SD, SXQWDWRUH a LQW), il corretto RYHUORDG dell RSHUDWRUH di DVVHJQD]LRQH potrebbe essere: A& A::operator=(const A& a) { if ( this == &a ) return *this; delete [ ] pa; pa = new int; *pa = *a.pa; return *this; Esercizio class Complex { double re; double im; public: Complex(double, double); Complex operator+(const double&); Complex operator-(const double&); Complex operator+(const Complex&); Complex operator-(const Complex&); friend Complex operator+(const double&, const Complex&); int operator==(const Complex&); int operator!=(const Complex&); ; friend ostream& operator<<(ostream&, const Complex&); 6

7 Esercizio Complex::Complex(double re0, double im0) { re = re0; im = im0; Complex Complex::operator+(const double& k) { Complex temp; temp.re = re+k; temp.im = im; return temp; Complex Complex::operator-(const double& k){ return *this + (-k); Esercizio Complex Complex::operator+(const Complex& p) { Complex temp; temp.re = re + p.re; temp.im = im + p.im; return temp; Complex Complex::operator-(const Complex& p) { Complex temp; temp.re = re-p.re; temp.im = im-p.im; return temp; 7

8 Esercizio int Complex::operator==(const Complex& p) { return (re==p.re && im==p.re)? 1 : 0 ; int Complex::operator!=(const Complex& p) { return!(*this==p); Complex operator+(const double& k, const Complex& p) { return p+k; ostream& operator<<(ostream& out, const Complex& c) { out << "(" << c.re << "," << c.im << ")" << endl; return out; Esercizio void main() { double re0,im0; cin >> re0 >> im0 ; Complex p1(re0,im0); cin >> re0 >> im0 ; Complex p2(re0,im0); if ( p1==p2 ) cout << "UGUALI\n"; if ( p1!=p2 ) cout << "DIVERSI\n"; Complex temp = p1+p2; cout << "Somma:" ; cout << temp; temp = p1-p2; cout << "Differenza:" ; cout << temp; 8

puntatori Lab. Calc. AA 2007/08 1

puntatori Lab. Calc. AA 2007/08 1 puntatori Lab. Calc. AA 2007/08 1 parametri delle funzioni (dalla lezione scorsa) gli argomenti in C vengono passati by value dalla funzione chiamante alla funzione chiamata la lista degli argomenti viene

Dettagli

Utilizzo e scrittura di classi

Utilizzo e scrittura di classi Utilizzo e scrittura di classi Corso di Programmazione 3 - Ingegneria dell Informazione e dell Organizzazione 14 novembre, 2001 Gino Perna Implementazione di classi in C++ UN ESEMPIO DI CLASSE: RISULTATI

Dettagli

La struttura dati ad albero binario

La struttura dati ad albero binario La struttura dati ad albero binario L albero è una struttura dati nella quale le informazioni sono organizzate in modo gerarchico, dall alto verso il basso. Gli elementi di un albero si chiamano nodi,

Dettagli

ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia)

ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia) ESERCIZIO 1 (Definizione funzioni passaggio parametri per copia) Scrivere una funzione per definire se un numero è primo e un programma principale minimale che ne testa la funzionalità. #include

Dettagli

Le Liste. Elisa Marengo. Università degli Studi di Torino Dipartimento di Informatica. Elisa Marengo (UNITO) Le Liste 1 / 31

Le Liste. Elisa Marengo. Università degli Studi di Torino Dipartimento di Informatica. Elisa Marengo (UNITO) Le Liste 1 / 31 Le Liste Elisa Marengo Università degli Studi di Torino Dipartimento di Informatica Elisa Marengo (UNITO) Le Liste 1 / 31 Cos è una Lista Una lista è una collezione di elementi omogenei che: potrebbero

Dettagli

Gli array. Gli array. Gli array. Classi di memorizzazione per array. Inizializzazione esplicita degli array. Array e puntatori

Gli array. Gli array. Gli array. Classi di memorizzazione per array. Inizializzazione esplicita degli array. Array e puntatori Gli array Array e puntatori Laboratorio di Informatica I un array è un insieme di elementi (valori) avente le seguenti caratteristiche: - un array è ordinato: agli elementi dell array è assegnato un ordine

Dettagli

Corso di Programmazione ad Oggetti

Corso di Programmazione ad Oggetti Corso di Programmazione ad Oggetti Funzioni e classi friend Overloading di operatori aa 2008/2009 Claudio De Stefano 1 Le funzioni friend Nella definzione di una classe è possibile elencare quali funzioni,

Dettagli

Corso di Grafica Computazionale

Corso di Grafica Computazionale Corso di Grafica Computazionale Note di C++ Docente: Massimiliano Corsini Laurea Specialistica in Ing. Informatica Università degli Studi di Siena Note Iniziali Il C++ non ha il concetto dei packages In

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1. 6 Introduzione al linguaggio C

Appunti del corso di Informatica 1. 6 Introduzione al linguaggio C Università di Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Università di Roma Tre Facoltà di Scienze M.F.N. Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 6 Introduzione al linguaggio C Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

Le operazioni di allocazione e deallocazione sono a carico del sistema.

Le operazioni di allocazione e deallocazione sono a carico del sistema. Allocazione della memoria In C++ è possibile creare (allocare) variabili in maniera statica o dinamica. Nell allocazione statica una variabile esiste ed è utilizzabile dal momento della sua dichiarazione

Dettagli

Ricorsione. Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona.

Ricorsione. Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona. Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona Sommario Implementazione di Utilizzo ricorsione per processare dati in java vs. multipla

Dettagli

Laboratorio di programmazione

Laboratorio di programmazione Laboratorio di programmazione Lezione VI Tatiana Zolo tatiana.zolo@libero.it 1 LE STRUCT Tipo definito dall utente i cui elementi possono essere eterogenei (di tipo diverso). Introduce un nuovo tipo di

Dettagli

GESTIONE INFORMATICA DEI DATI AZIENDALI

GESTIONE INFORMATICA DEI DATI AZIENDALI GESTIONE INFORMATICA DEI DATI AZIENDALI Alberto ZANONI Centro Vito Volterra Università Tor Vergata Via Columbia 2, 00133 Roma, Italy zanoni@volterra.uniroma2.it Rudimenti di programmazione Programming

Dettagli

Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi

Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi Lezione 9 Operazioni Automatiche In ogni programma C++ oggetti classe vengono gestiti automaticamente dal compilatore Inizializzati al momento della

Dettagli

Prova Scritta del 19/07/10

Prova Scritta del 19/07/10 Avvertenze Usare ESCLUSIVAMENTE penne ad inchiostro nero o blu (NO MATITE). Consegnare solo fogli formato A4 scritti da un solo lato. In testa a ciascun foglio scrivere: cognome, nome, numero progressivo

Dettagli

Informatica Medica C++ Informatica Medica I semestre Docenti: Fabio Solari e Manuela Chessa. Sviluppo di un applicazione eseguibile

Informatica Medica C++ Informatica Medica I semestre Docenti: Fabio Solari e Manuela Chessa. Sviluppo di un applicazione eseguibile Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica Informatica Medica I semestre Docenti: Fabio Solari e Manuela Chessa Prof. Fabio Solari: fabio.solari@unige.it (010-3532059) Prof. Manuela Chessa: manuela.chessa@unige.it

Dettagli

Esercizi di Algoritmi e Strutture Dati

Esercizi di Algoritmi e Strutture Dati Esercizi di Algoritmi e Strutture Dati Moreno Marzolla marzolla@cs.unibo.it 18 marzo 2011 Problema basato su 10.5 del libro di testo La CINA (Compagnia Italiana per il Noleggio di Automobili) dispone di

Dettagli

Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java

Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java Fondamenti di Informatica Concetto di Funzione e Procedura METODI in Java Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1 Metodi e Sottoprogrammi Mentre in Java tramite le classi e gli oggetti è possibile

Dettagli

Const, friend, static,this

Const, friend, static,this Const, friend, static,this Sommario Lo speficatore const per gli oggetti e le funzioni membro Le funzioni friend I membri static di una classe Il puntatore this Oggetti const Alcuni oggetti devono poter

Dettagli

Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati

Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati Realizzazione di Liste Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati Domenico Redavid redavid@di.uniba.it Materiale di base gentilmente concesso dal dott. Nicola Di Mauro Ricercatore presso l'univ. di Bari

Dettagli

Corso di Laboratorio 2 Programmazione C++ Silvia Arcelli. 20 Ottobre 2014

Corso di Laboratorio 2 Programmazione C++ Silvia Arcelli. 20 Ottobre 2014 Corso di Laboratorio 2 Programmazione C++ Silvia Arcelli 20 Ottobre 2014 1 Tipi non Predefiniti Abbiamo visto: Tipi elementari (int, float, char,...) Tipi composti (arrays e tipi non predefiniti) C++ permette

Dettagli

Una funzione è detta ricorsiva se chiama, direttamente o indirettamente, se stessa. In C tutte le funzioni possono essere usate ricorsivamente.

Una funzione è detta ricorsiva se chiama, direttamente o indirettamente, se stessa. In C tutte le funzioni possono essere usate ricorsivamente. Ricorsione Funzioni ricorsive Una funzione è detta ricorsiva se chiama, direttamente o indirettamente, se stessa. In C tutte le funzioni possono essere usate ricorsivamente. Un esempio di funzione ricorsiva

Dettagli

Input / Output attraverso stream. I/O in C vs. I/O in C++

Input / Output attraverso stream. I/O in C vs. I/O in C++ Alessio Bechini - Corso di - Input / Output attraverso stream (anno accademico 2002-2003) Utilizzo di stream per I/O I/O in C vs. I/O in C++ La libreria C standard per l I/O viene acceduta con stdio.h

Dettagli

Codifica: dal diagramma a blocchi al linguaggio C++

Codifica: dal diagramma a blocchi al linguaggio C++ Codifica: dal diagramma a blocchi al linguaggio C++ E necessario chiarire inizialmente alcuni concetti. La compilazione Il dispositivo del computer addetto all esecuzione dei programmi è la CPU La CPU

Dettagli

10 - Programmare con gli Array

10 - Programmare con gli Array 10 - Programmare con gli Array Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it

Dettagli

Sottoprogrammi: astrazione procedurale

Sottoprogrammi: astrazione procedurale Sottoprogrammi: astrazione procedurale Incapsulamento di un segmento di programma presente = false; j = 0; while ( (j

Dettagli

Università degli Studi di Cassino Corso di Fondamenti di Informatica Puntatori. Anno Accademico 2010/2011 Francesco Tortorella

Università degli Studi di Cassino Corso di Fondamenti di Informatica Puntatori. Anno Accademico 2010/2011 Francesco Tortorella Corso di Informatica Puntatori Anno Accademico 2010/2011 Francesco Tortorella Variabili, registri ed indirizzi Abbiamo visto che la definizione di una variabile implica l allocazione (da parte del compilatore)

Dettagli

Corso di Programmazione ad oggetti

Corso di Programmazione ad oggetti Corso di Programmazione ad oggetti Il sistema di I/O del C++ a.a. 2008/2009 Claudio De Stefano 1 Il Modello di Von Neumann Il Modello di Von Neumann prevede che la CPU carichi in maniera sequenziale i

Dettagli

costruttori e distruttori

costruttori e distruttori costruttori e distruttori Costruttore E un metodo che ha lo stesso nome della classe a cui appartiene: serve per inizializzare un oggetto all atto della sua creazione Ce ne possono essere uno, più di uno,

Dettagli

Generalizzazione di funzioni e di classi. Macro come funzioni generiche

Generalizzazione di funzioni e di classi. Macro come funzioni generiche Alessio Bechini - Corso di - Generalizzazione di funzioni e di classi Il meccanismo di template Macro come funzioni generiche long longmax(long x, long y) { Possibile soluzione int intmax(int x, int y)

Dettagli

Esercizi. Assembly. Alessandro A. Nacci alessandro.nacci@polimi.it ACSO 2014/2014

Esercizi. Assembly. Alessandro A. Nacci alessandro.nacci@polimi.it ACSO 2014/2014 Esercizi Assembly Alessandro A. Nacci alessandro.nacci@polimi.it ACSO 2014/2014 1 RIPASSO Architettura dei registri del 68K Di (0 i 7): registri di dato a 8, 16, 32 bit Ai (0 i 7): resgistri di a 16, 32

Dettagli

Corso Programmazione 1 Capitolo 01: Concetti Elementari

Corso Programmazione 1 Capitolo 01: Concetti Elementari Corso Programmazione 1 Capitolo 01: Concetti Elementari Docente: Roberto Sebastiani - roberto.sebastiani@unitn.it Esercitatori: Mario Passamani - mario.passamani@unitn.it Alessandro Tomasi - alessandro.tomasi@unitn.it

Dettagli

I puntatori e l allocazione dinamica di memoria

I puntatori e l allocazione dinamica di memoria I puntatori e l allocazione dinamica di memoria L allocazione delle variabili Allocazione e rilascio espliciti di memoria Le funzioni malloc e free 2 2006 Politecnico di Torino 1 Allocare = collocare in

Dettagli

Gestione dinamica di una pila

Gestione dinamica di una pila Gestione dinamica di una pila Una pila o stack è una lista lineare a lunghezza variabile in cui inserimenti (push) ed estrazioni (pop) vengono effettuate ad un solo estremo, detto testa (top) della pila.

Dettagli

3 - Variabili. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo

3 - Variabili. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo 3 - Variabili Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it Corso di

Dettagli

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Dispensa 19 Ricorsione A. Miola Marzo 2012 http://www.dia.uniroma3.it/~java/fondinf/ Ricorsione 1 Contenuti q Funzioni e domini definiti

Dettagli

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica Dispensa E01 Esempi di programmi A. Miola Ottobre 2011 1 Contenuti Vediamo in questa lezione alcuni primi semplici esempi di applicazioni

Dettagli

INFORMATICA - I puntatori Roberta Gerboni

INFORMATICA - I puntatori Roberta Gerboni 1 2 I puntatori in C++ Il puntatore un tipo di dato scalare, che consente di rappresentare gli indirizzi delle variabili allocate in memoria. Dominio: Il dominio di una variabile di tipo puntatore è un

Dettagli

Breve Manuale di Riferimento sulla Sintassi Linguaggi C++ e FORTRAN

Breve Manuale di Riferimento sulla Sintassi Linguaggi C++ e FORTRAN Breve Manuale di Riferimento sulla Sintassi Linguaggi e versione aggiornata al 05/02/2004 Sommario Elementi di Base... 2 Dati, Tipi e Dichiarazioni... 2 Tipi di Dato di Base... 2 Tipi di Dato Strutturati...

Dettagli

Puntatori Passaggio di parametri per indirizzo

Puntatori Passaggio di parametri per indirizzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Sapienza Università di Roma Puntatori Passaggio di parametri per indirizzo Corso di Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Informatica

Dettagli

Visibilità dei Membri di una Classe

Visibilità dei Membri di una Classe Visibilità dei Membri di una Classe Lezione 10 Ogni classe definisce un proprio scope racchiude il codice contenuto nella definizione della classe e di tutti i suoi membri ogni metodo della classe definisce

Dettagli

Lezione 9: Strutture e allocazione dinamica della memoria

Lezione 9: Strutture e allocazione dinamica della memoria Lezione 9: Strutture e allocazione dinamica della memoria Laboratorio di Elementi di Architettura e Sistemi Operativi 9 Maggio 2012 Allocazione dinamica della memoria Memoria dinamica È possibile creare

Dettagli

http://www.programmiamo.altervista.org/c/oop/o...

http://www.programmiamo.altervista.org/c/oop/o... PROGRAMMIAMO Programma per la gestione di un conto corrente C++ - Costruttore e distruttore C++ Home Contatti Supponiamo ora di voler scrivere un programma a menu per la gestione di un conto corrente bancario.

Dettagli

Corso di Fondamenti di Informatica. Puntatori e Allocazione Dinamica

Corso di Fondamenti di Informatica. Puntatori e Allocazione Dinamica Corso di Fondamenti di Informatica Puntatori e Allocazione Dinamica I puntatori (Richiamo) Il C++ prevede puntatori a dati di qualsiasi natura, semplici o strutturati e puntatori a funzione. In particolare

Dettagli

L evoluzione di un Automa Cellulare Toroidale

L evoluzione di un Automa Cellulare Toroidale L evoluzione di un Automa Cellulare Toroidale Stefano Sinigardi 27 Gennaio 2005 1 1 Premessa Tra i dieci temi d esame proposti dal Docente abbiamo scelto l analisi dello sviluppo di un automa cellulare.

Dettagli

Esercizi sulla definizione di classi (Fondamenti di Informatica 1 Walter Didimo) Soluzioni

Esercizi sulla definizione di classi (Fondamenti di Informatica 1 Walter Didimo) Soluzioni Esercizi sulla definizione di classi (Fondamenti di Informatica 1 Walter Didimo) Soluzioni Esercizio 1 Nella classe definita di seguito indicare quali sono le variabili di istanza, quali sono le variabili

Dettagli

Programmazione I / Informatica generale Prova scritta 11 Giugno 2008

Programmazione I / Informatica generale Prova scritta 11 Giugno 2008 Programmazione I / Informatica generale Prova scritta 11 Giugno 2008 NOTA: Si trascuri ogni problema legato al tipo ed al valore di ritorno della funzione main. Inoltre, nei programmi è da sottintendere

Dettagli

Algoritmi e Strutture Dati

Algoritmi e Strutture Dati schifano@fe.infn.it Laurea di Informatica - Università di Ferrara 2011-2012 [1] Strutture dati Dinamiche: Le liste Una lista è una sequenza di elementi di un certo tipo in cui è possibile aggiungere e/o

Dettagli

Informatica 3. Informatica 3. LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione. Lezione 6 - Modulo 1. Errori durante l esecuzione. Il controllo dell esecuzione

Informatica 3. Informatica 3. LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione. Lezione 6 - Modulo 1. Errori durante l esecuzione. Il controllo dell esecuzione Informatica 3 Informatica 3 LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione Modulo 1: La gestione delle eccezioni Modulo 2: Programmazione concorrente Lezione 6 - Modulo 1 La gestione delle eccezioni Politecnico

Dettagli

La selezione binaria

La selezione binaria Andrea Marin Università Ca Foscari Venezia Laurea in Informatica Corso di Programmazione part-time a.a. 2011/2012 Introduzione L esecuzione di tutte le istruzioni in sequenza può non è sufficiente per

Dettagli

Laboratorio di Programmazione Gruppo III, Ml-ZZ. Alberto Finzi finzi@na.infn.it

Laboratorio di Programmazione Gruppo III, Ml-ZZ. Alberto Finzi finzi@na.infn.it Laboratorio di Programmazione Gruppo III, Ml-ZZ Alberto Finzi finzi@na.infn.it Record e File binari Record La definizione della struttura è data dalla parola riservata struct seguita da un identificatore,

Dettagli

Memory Management. Local Storage. Global Storage. Delete esplicite

Memory Management. Local Storage. Global Storage. Delete esplicite Memory Management Costruzione di Interfacce Lezione 13 Dal Java al C++ cignoni@iei.pi.cnr.it http://vcg.iei.pi.cnr.it/~cignoni Due grandi categorie di storage: Local, memoria valida solo all interno di

Dettagli

Definizione di classi con array di oggetti

Definizione di classi con array di oggetti Definizione di classi con array di oggetti 1. (Esame scritto del 18/9/2002, Esercizio 6.) La banca dati di un agenzia assicurativa per auto è caratterizzata da un insieme di polizze di assicurazioni per

Dettagli

Passaggio parametri puntatore

Passaggio parametri puntatore Passaggio parametri puntatore Corso di Programmazione e Metodi Numerici Ingegneria Aerospaziale BAER Domenico Daniele Bloisi Docenti Metodi Numerici prof. Vittoria Bruni vittoria.bruni@sbai.uniroma1.it

Dettagli

Java: Compilatore e Interprete

Java: Compilatore e Interprete Java: Compilatore e Interprete Java Virtual Machine Il bytecode non è Linguaggio Macchina. Per diventarlo, deve subire un ulteriore trasformazione che viene operata dall interprete Java in modalità JIT

Dettagli

1. Soluzione esercizio XYZ SpA

1. Soluzione esercizio XYZ SpA 1. Soluzione esercizio XYZ SpA 2. Oggetti fstream e loro uso Si vuole realizzare un piccolo sistema informativo a supporto dell'attività dell'ufficio dipendenti della società XYZ SpA. Tale società opera

Dettagli

Ricerca sequenziale di un elemento in un vettore

Ricerca sequenziale di un elemento in un vettore Ricerca sequenziale di un elemento in un vettore La ricerca sequenziale o lineare è utilizzata per ricercare i dati in un vettore NON ordinato. L algoritmo di ricerca sequenziale utilizza quan non ha alcuna

Dettagli

Template (1) Molte volte l operato di una funzione o le proprietà di una classe non dipendono dal tipo dei dati coinvolti

Template (1) Molte volte l operato di una funzione o le proprietà di una classe non dipendono dal tipo dei dati coinvolti Template (1) Molte volte l operato di una funzione o le proprietà di una classe non dipendono dal tipo dei dati coinvolti int sumvector(int *array, int n) { int sum(0); for (int i = 0; i < n; ++i) sum

Dettagli

AA 2006-07 LA RICORSIONE

AA 2006-07 LA RICORSIONE PROGRAMMAZIONE AA 2006-07 LA RICORSIONE AA 2006-07 Prof.ssa A. Lanza - DIB 1/18 LA RICORSIONE Il concetto di ricorsione nasce dalla matematica Una funzione matematica è definita ricorsivamente quando nella

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE LA GESTIONE DEI FILE DI TESTO IN C++

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE LA GESTIONE DEI FILE DI TESTO IN C++ ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G A L I L E O F E R R A R I S DIISPENSA DII IINFORMATIICA E SIISTEMII AUTOMATIICII LA GESTIONE DEI FILE DI TESTO IN C++ Le classi per la gestione dei file. Il C++ è

Dettagli

Le funzioni in C. I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni.

Le funzioni in C. I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni. Le funzioni in C I programmi C sono costituiti da definizioni di variabili e funzioni. Una definizione di funzione ha il seguente formato: tipo-ritornato nome-funzione(lista-parametri) { dichiarazioni

Dettagli

Il tipo di dato astratto Pila

Il tipo di dato astratto Pila Il tipo di dato astratto Pila Il tipo di dato Pila Una pila è una sequenza di elementi (tutti dello stesso tipo) in cui l inserimento e l eliminazione di elementi avvengono secondo la regola seguente:

Dettagli

Strutture dati in C e loro traduzione in assembler MIPS 1 Direttive assembler per l'allocazione dei dati Prima di iniziare a trattare il problema dell'allocazione delle varie strutture dati, introduciamo

Dettagli

PROGRAMMI LINGUAGGIO C

PROGRAMMI LINGUAGGIO C PROGRAMMI IN LINGUAGGIO C Corso di Programmazione Modulo B Prof. GIULIANO LACCETTI Studentessa Bellino Virginia Matr. 408466 Corso di Diploma in Informatica http://www.dicecca.net Indice 1. Package per

Dettagli

Introduzione al Linguaggio C

Introduzione al Linguaggio C Introduzione al Linguaggio C File I/O Daniele Pighin April 2009 Daniele Pighin Introduzione al Linguaggio C 1/15 Outline File e dati Accesso ai file File I/O Daniele Pighin Introduzione al Linguaggio C

Dettagli

Matematica - SMID : Programmazione Febbraio 2009 FOGLIO RISPOSTE

Matematica - SMID : Programmazione Febbraio 2009 FOGLIO RISPOSTE Matematica - SMID : Programmazione Febbraio 2009 FOGLIO RISPOSTE NOME: COGNOME: ============================================================== Esercizio 1 ci sono tante "righe"; non è detto servano tutte...

Dettagli

MIPS Instruction Set 2

MIPS Instruction Set 2 Laboratorio di Architettura 15 aprile 2011 1 Architettura Mips 2 Chiamata a Funzione 3 Esercitazione Registri MIPS reference card: http://refcards.com/docs/waetzigj/mips/mipsref.pdf 32 registri general

Dettagli

dall argomento argomento della malloc()

dall argomento argomento della malloc() Allocazione dinamica Quando? Tutte le volte in cui i dati possono crescere in modo non prevedibile staticamente a tempo di sviluppo Un array con dimensione i fissata a compile-time non è sufficiente È

Dettagli

12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP)

12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP) 12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP) Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica,

Dettagli

Esercitazione 7. Procedure e Funzioni

Esercitazione 7. Procedure e Funzioni Esercitazione 7 Procedure e Funzioni Esercizio Scrivere un programma che memorizza in un array di elementi di tipo double le temperature relative al mese corrente e ne determina la temperatura massima,

Dettagli

Aritmetica dei Calcolatori 2

Aritmetica dei Calcolatori 2 Laboratorio di Architettura 13 aprile 2012 1 Operazioni bit a bit 2 Rappresentazione binaria con segno 3 Esercitazione Operazioni logiche bit a bit AND OR XOR NOT IN OUT A B A AND B 0 0 0 0 1 0 1 0 0 1

Dettagli

Corso di Fondamenti di Informatica

Corso di Fondamenti di Informatica Corso di Fondamenti di Informatica Introduzione alla programmazione in C++ 1 Un introduzione Che cosa è il C++? La programmazione procedurale La programmazione orientata agli oggetti La programmazione

Dettagli

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti 13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/

Dettagli

Funzioni. Il modello console. Interfaccia in modalità console

Funzioni. Il modello console. Interfaccia in modalità console Funzioni Interfaccia con il sistema operativo Argomenti sulla linea di comando Parametri argc e argv Valore di ritorno del programma La funzione exit Esercizio Calcolatrice 2, presente in tutti i programmi

Dettagli

Le stringhe. Le stringhe

Le stringhe. Le stringhe Informatica: C++ Gerboni Roberta Stringhe di caratteri (esempi di utilizzo dei vettori) Nel linguaggio C++ una stringa è semplicemente un vettore di caratteri Vettori di caratteri La stringa "hello" è

Dettagli

Esercizi della lezione 5 di Java

Esercizi della lezione 5 di Java Esercizi della lezione 5 di Java Esercizio 5 Create il tipo di dato Counter dell Esercizio 1 come sottoclasse del tipo di dato SimpleCounter. Esercizio 1 Create un tipo di dato Counter che abbia: un valore

Dettagli

Corso di Programmazione ad Oggetti

Corso di Programmazione ad Oggetti Corso di Programmazione ad Oggetti Il meccanismo dell ereditarietà a.a. 2008/2009 Claudio De Stefano 1 L ereditarietà consente di definire nuove classi per specializzazione o estensione di classi preesistenti,

Dettagli

CORSO DI PROGRAMMAZIONE

CORSO DI PROGRAMMAZIONE ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE G. M. ANGIOY SASSARI CORSO DI PROGRAMMAZIONE OBJECT ORIENTED PROGRAMMING: I METODI DISPENSA 15.02 15-02_OOP_Metodi_[15] Questa dispensa è rilasciata sotto la licenza Creative

Dettagli

Tipi di Dato Ricorsivi

Tipi di Dato Ricorsivi Tipi di Dato Ricorsivi Luca Abeni September 2, 2015 1 Tipi di Dato Vari linguaggi di programmazione permettono all utente di definire nuovi tipi di dato definendo per ogni nuovo tipo l insieme dei suoi

Dettagli

Le variabili. Olga Scotti

Le variabili. Olga Scotti Le variabili Olga Scotti Cos è una variabile Le variabili, in un linguaggio di programmazione, sono dei contenitori. Possono essere riempiti con un valore che poi può essere riletto oppure sostituito.

Dettagli

Allocazione dinamica della memoria - riepilogo

Allocazione dinamica della memoria - riepilogo Università degli studi di Milano Dipartimento di Scienze dell Informazione Laboratorio di algoritmi e strutture dati Corso di laurea in Informatica In breve Storage duration Allocazione dinamica della

Dettagli

Arduino: Programmazione

Arduino: Programmazione Programmazione formalmente ispirata al linguaggio C da cui deriva. I programmi in ARDUINO sono chiamati Sketch. Un programma è una serie di istruzioni che vengono lette dall alto verso il basso e convertite

Dettagli

Vediamo come allocare dinamicamente un vettore di double: int dim; double *vect; cout << Dimmi la dimensione del vettore : ; cin >> dim;

Vediamo come allocare dinamicamente un vettore di double: int dim; double *vect; cout << Dimmi la dimensione del vettore : ; cin >> dim; Vediamo come allocare dinamicamente un vettore di double: int dim; double *vect; cout > dim; vect = new double[dim]; if (vect!= NULL) { int i; for (i=0; i

Dettagli

La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni

La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni Autore: Prof. Agostino Sorbara ITIS "M. M. Milano" Autore: Prof. Agostino Sorbara ITIS "M. M.

Dettagli

Corso sul linguaggio Java

Corso sul linguaggio Java Corso sul linguaggio Java Modulo JAVA1 1.3 - Le strutture di controllo 1 Prerequisiti Istruzioni semplici Strutture di controllo Scittura di semplici applicazioni Java 2 1 Introduzione In molti casi le

Dettagli

Corso di Programmazione a oggetti

Corso di Programmazione a oggetti Corso di Programmazione a oggetti Overloading delle funzioni e parametri di default a.a. 2014/2015 Francesco Fontanella Overloading delle funzioni In C++, è possibile dare a funzioni diverse lo stesso

Dettagli

Struttura di un programma Java

Struttura di un programma Java Struttura di un programma Java Un programma in Java è un insieme di dichiarazioni di classi. Una classe non può contenere direttamente delle istruzioni, ma può contenere la dichiarazione di metodi, che

Dettagli

Fondamenti di Informatica T-1, 2009/2010 Modulo 2 Prova d Esame 5 di Giovedì 15 Luglio 2010 tempo a disposizione 2h30'

Fondamenti di Informatica T-1, 2009/2010 Modulo 2 Prova d Esame 5 di Giovedì 15 Luglio 2010 tempo a disposizione 2h30' Prima di cominciare: si scarichi dal sito http://esamix.labx il file StartKit5.zip contenente i file necessari (solution di VS2008 e progetto compresi). Avvertenze per la consegna: apporre all inizio di

Dettagli

Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica. Programmazione I - corso B a.a. 2009-10. prof.

Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica. Programmazione I - corso B a.a. 2009-10. prof. Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica Programmazione I - corso B a.a. 009-10 prof. Viviana Bono Blocco 9 Metodi statici: passaggio parametri, variabili locali, record

Dettagli

Informatica B. Breve introduzione all ambiente di programmazione. Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003

Informatica B. Breve introduzione all ambiente di programmazione. Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003 Informatica B Breve introduzione all ambiente di programmazione Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria 2003 Dal sorgente all eseguibile File Sorgente.C Compilatore File Oggetto.OBJ Librerie.lib

Dettagli

Funzioni in C. Violetta Lonati

Funzioni in C. Violetta Lonati Università degli studi di Milano Dipartimento di Scienze dell Informazione Laboratorio di algoritmi e strutture dati Corso di laurea in Informatica Funzioni - in breve: Funzioni Definizione di funzioni

Dettagli

Soluzione del 25 giugno 2015

Soluzione del 25 giugno 2015 Soluzione del 25 giugno 2015 Problema unico Per quanto richiesto dal problema la class Isola dovrà avere un costruttore default accessibile e marcati con la clausola delete sia i costruttori copy e move

Dettagli

APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO

APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO CARMINE EMANUELE CELLA Sommario. Forma differenziale e simmetrica; funzione di trasferimento e risposta in frequenza; calcolo dei coefficienti mediante condizioni sull equazione

Dettagli

Sistemi Operativi (M. Cesati)

Sistemi Operativi (M. Cesati) Sistemi Operativi (M. Cesati) Compito scritto del 16 luglio 2015 Nome: Matricola: Corso di laurea: Cognome: Crediti da conseguire: 5 6 9 Scrivere i dati richiesti in stampatello. Al termine consegnare

Dettagli

obiettivi di questa seconda metà del corso fare un passo avanti rispetto a :... meccanismi di composizione dei dati

obiettivi di questa seconda metà del corso fare un passo avanti rispetto a :... meccanismi di composizione dei dati obiettivi di questa seconda metà del corso fare un passo avanti rispetto a :... meccanismi di composizione dei dati puntatori ( strutture dinamiche collegate) strutture dinamiche collegate (liste, pile,

Dettagli

Introduzione a ROOT. 1. Informazioni generali

Introduzione a ROOT. 1. Informazioni generali Introduzione a ROOT 1. Informazioni generali ROOT è un ambiente visualizzazione e trattamento dati interattivo sviluppato al CERN (si veda il sito ufficiale http://root.cern.ch interamente sviluppato in

Dettagli

Studente (Cognome Nome): Corso di Informatica Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale a.a. 2006-07 Secondo Compitino 21 Dicembre 2006

Studente (Cognome Nome): Corso di Informatica Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale a.a. 2006-07 Secondo Compitino 21 Dicembre 2006 Studente (Cognome Nome): Matricola: Corso di Informatica Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale a.a. 2006-07 Secondo Compitino 21 Dicembre 2006 Si noti che le soluzioni ai quesiti saranno considerate

Dettagli

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Lezione 1 Cosa è la Programmazione Orientata agli Oggetti Metodologia per costruire prodotti software di grosse dimensioni che siano affidabili e facilmente

Dettagli