Facciamo una scuola in cui possa entrare il bambino intero e restare intero.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Facciamo una scuola in cui possa entrare il bambino intero e restare intero."

Transcript

1 IL SORRISO PEDAGOGICO DI GIANNI RODARI non conta il tempo della tua vita, conta il peso degli atti che hai lasciato non c è al mondo niente di più bello della risata di un bambino C è stato un tempo in cui persone di città diverse animate da una comunanza di interessi hanno incrociato le loro storie e percorso un tratto di strada insieme in un epoca molto particolare della storia di tutti noi. Una comunità di pensiero e di ricerca ha saputo tradurre per le nuove generazioni il frutto di pensieri, di ricerche, di forme di convivenza di generazioni e generazioni., portandolo all altezza e alla possibilità di impiego di tutti. Si parla di maestri, di persone concrete che si sono incontrate, hanno progettato insieme, si sono perse di vista, si sono ritrovate, hanno attinto a grandi autori e a persone comuni le loro invenzioni risorse fantasie. Era questa l epoca di Gianni, di Bruno, di Mario, di Anna, di Nora,... Rodari, sensibile all aggregazione spontanea che si riscontra nei bambini in forza di un comune sentimento dell infanzia, per cui in linea di principio non vi sono differenze di razze, di lingue, di culture, di status, di genere, quando due bambini si incontrano, cattura l interesse dei bambini grazie ai suoi giocattoli poetici ( così chiama, con straordinaria umiltà, le sue poesie). Filastrocca per tutti i bambini, per gli italiani e per gli abissini, per i russi e per gli inglesi, per gli americani ed i francesi, per quelli neri come il carbone, per quelli rissi come il mattone per i bambini di tutto il mondo che fanno un grande girotondo Opera attraverso un sorriso pedagogico ( cfr. Zanzotto in Se la fantasia cavalca con la ragione, atti del convegno di Reggio Emilia, Juvenilia, 1979) che agisce come molla, motivazione. Il sorriso pedagogico di Rodari può scaturire, tramite la poesia, proprio perché basato su una complice innocenza, che evita il didascalismo e il suggerimento implicito al plagio. Ogni filastrocca, ogni poesia, ogni fiaba, è una sorpresa, una SBANALIZZAZIONE DELL OVVIO, operata attraverso i meccanismi dello straniamento, del rovesciamento, dell ironia, che abbiamo appreso dai formalisti e dai narratologi. Parafrasando un celebre passo di Proust, potremmo dire che il vero viaggio ( conoscitivo) non consiste nel vedere luoghi diversi ma nel vedere con occhi diversi gli stessi luoghi. L INTEREZZA Il M.C.E. farà dell interezza in A scuola con il corpo un manifesto pedagogico, ma già in Rodari troviamo le premesse per un grande impulso ad accettare la cultura e a promuovere l identità infantile che è fatta di un corpo sessuato, di memoria, di tutti i sensi, di globalità di vissuto. Facciamo una scuola in cui possa entrare il bambino intero e restare intero. Cos è la mente, signori miei? Anche l occhio, anche la mano sono la mente. 1

2 La formazione di un uomo completo, creativo, discende in Rodari dal rifiuto della divisione del lavoro tra produttori di cultura e consumatori di cultura. La pedagogia e la didattica dell immaginazione, che coinvolge l essere umano intero, non sono momenti di stacco, privilegiati, ma trasversali e presenti in tutte le attività (espressive, scientifiche, logiche, ). IL PENSIERO INFANTILE Gianni ha scritto per incoraggiare i bambini e le bambine a continuare a pensare da sé. Vedo un bambino. E piccolo. Ce l avrà almeno un pensiero? Sorpresa! Guardate voi stessi: sta pensando il mondo intero di contro al fatto che: Vivere senza testa non è il peggio dei guai: tanta gente ce l ha ma non l adopera mai anche il chiodo ha una testa però non ci ragiona la stessa cosa capita a più di una persona. Un forte impulso, quindi, a pensare, e a continuare a pensare. I bambini vengono dal futuro, non sappiamo di preciso che cosa siano, essi sono impastati di ignoto e di futuro; ogni volta si presentano come un fatto assolutamente nuovo e sconcertante, sono l immagine stessa dell imprevedibilità. LINGUAGGIO E PENSIERO La scuola deve sviluppare non solo la capacità di ascoltare e di ripetere, di imparare a leggere, scrivere e far di conto, ma anche la capacità di pensare, progettare, verificare, di sbagliare e di correggere l errore, cose che prima della scuola egli ha fatto nella felicità del gioco per capire il mondo vicino, per conquistarsi un lessico e quel minimo di strutture linguistiche che gli hanno consentito di farsi capire fuori della famiglia, per inventare il linguaggio grafico-figurativo col quale rappresenta momenti della sua vita, per raccogliere una grande quantità di dati scientifici e di leggi fisiche, e per diventare altro da sé nel gioco della finzione ( il teatro, linguaggio antico quanto l uomo). Senza dimenticare che, nel rapporto con gli altri, egli si è formato una sua idea del mondo, una filosofia più o meno ottimista o pessimista a seconda del rispetto e dell amore che ha sentito intorno a sé...una scuola che rispetti il patrimonio di intelligenza e di fantasia che ogni bambino possiede... Nello sviluppo della personalità, una particolare funzione viene da lui attribuita all immaginazione. Nel gruppo naz. Antropologia culturale M.C.E. a lungo si è lavorato sul rapporto immaginario come repertorio storicamente stratificato di immagini, rappresentazioni, valori e orientamenti e immaginazione. 2

3 IL GIOCO E LA CULTURA DEL BAMBINO Nell opera di Rodari si intrecciano temi diversi: la violenza, la scuola e la famiglia, i libri e gli altri strumenti di conoscenza, la televisione e i fumetti, il gioco e i giocattoli: ma ogni aspetto è al servizio del bambino, dei suoi diritti, della sua autonomia, della sua capacità creativa. Il gioco per aprire tutte le porte e le finestre della mente per guardare il mondo. Nei giochi dei bambini, come ci insegnano i folcloristi, rivivono pagine antiche e sepolte della storia del mondo, miti dimenticati, riti che hanno perduto ogni significato religioso per ridursi al puro gesto. Anche dall osservazione di un gioco infantile, ad es. di un bambino e una bambina che giocano a lungo con due scatoloni, si possono, analizzando le diverse fasi, stimolare delle metamorfosi del gioco. LA LINGUA : GIOCO LINGUISTICO E RIFLESSIONE CON IL LINGUAGGIO SI PUO DIRE TUTTO ( POTENZA DELLA LINGUA) A fronte di una didattica prescrittivi, si valorizza il ruolo della creatività linguistica ( apertura all oralità, alla narrazione, anticipando le 10 tesi dell ed. linguistica democratica) Il linguaggio come strumento flessibile offre molteplici possibilità combinatorie ( SELEZIONE E COMBINAZIONE: con queste due operazioni si costruisce la lingua): con il linguaggio si può fare tutto quello che si vuole. Per costruire efficacemente il linguaggio nel bambino bisogna legare le operazioni di verbalizzazione all esperienza dei significati, sfruttando le tecniche che scaturiscono dalle leggi di funzionamento del linguaggio, che sono legate alle leggi di funzionamento del pensiero ( la legge dei contrari, l implicazione, le leggi associative, ). La linguistica semiotica è la base a fronte di una lunga tradizione formalistica della scuola in cui il significato poco importava per la costruzione grammaticale ( come evidenziava Chomsky, anche una frase inaccettabile come Verdi idee dormono furiosamente sul piano sintattico è ineccepibile). IL SENSO Se guardiamo non alle parole isolate ( cfr. il binomio fantastico) ma alle parole messe in relazione, un po alla volta germina il senso del rapporto profondo che dalle parole rinvia alle cose, e viceversa, dal mondo al linguaggio, dal linguaggio alla scuola grande come il mondo. E non basta: se interroghiamo con le parole le cose, queste non solo ci raccontano segreti preziosi, ma ci fanno avvertire che parole e cose contano in quanto sono in relazione con noi, ciascuno e tutti insieme. Le parole stanno dentro di noi, nella nostra memoria, nella memoria delle nostre esperienze vitali. Ogni parola diventa viva davvero ( e noi con lei) se la sentiamo come nodo di relazioni con altre innumerevoli parole possibili, con le cose del vasto mondo, con l intera nostra personalità (Tullio De Mauro, op. cit.). LA FUNZIONE DEMOCRATICA DELLA PAROLA pure in una società che non crede nella reciprocità comunicativa: Abbiamo parole per vendere prole per comprare parole per fare parole, 3

4 ma ci servono parole per pensare.. Abbiamo parole per fare rumore, parole per parlare non ne abbiamo più La parola, bene comune, assume un alta funzione democratica dal valore liberatorio: TUTTI GLI USI DELLA PAROLA A TUTTI: mi sembra un bel motto democratico: non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. Fare del momento linguistico nella scuola un momento di liberazione, di costruzione, un linguaggio autonomo, creativo. Noi vogliamo partire dalla lingua, cioè dalla CULTURA DEL BAMBINO, e aiutarlo a costruirsi la lingua dell espressione libera e completa, la lingua della sua ricerca autonoma, la lingua della comunicazione sociale, non la lingua per dire sempre di sì, ma la lingua per dire solo i sì che sente suoi e per dire no quando sente no. Rodari contribuisce così al rinnovamento dell educazione linguistica. Considera la lingua non una materia tra le altre, ma ne riconosce la forte interdisciplinarietà e il potenziale di coinvolgimento del bambino nella sua complessità. Attraverso il linguaggio il bambino entra in relazione con la realtà, agisce su di essa, costruisce e modifica su di essa i propri schemi mentali. Noi siamo nella lingua come il pesce è nell acqua, non come il nuotatore. Il nuotatore può tuffarsi e uscire, il pesce ci deve stare dentro. Così siamo dentro la lingua: la parliamo e qualche volta ne siamo parlati. E la lingua che parla per mezzo nostro con i luoghi comuni, coi modelli precostituiti, con le parole che abbiamo ricevuto in eredità, con i concetti che abbiamo assorbito. In Rodari la lingua significa libertà. Il che ha un significato ben preciso, in riferimento alla scuola e alla società italiana. Vuol dire sblocco delle paratie stagne che per tanto tempo hanno diviso gli usi e le varianti della lingua: dialetto e idioma standard, varietà colte e varietà colloquiali e popolari dell italiano, situazioni pubbliche e formali e situazioni informali, PARLATO e SCRITTO. (S. Gensini). Gli stimoli sono molti, e suggeriscono di attuare: un educazione alla molteplicità dei codici espressivi un educazione alle varietà linguistiche rispetto al monolinguismo e al monofunzionalismo un esplorazione ludica e la piena comprensione di testi significativi per i ragazzi d oggi la scoperta delle varietà di sensi di parole e frasi ( cfr. Parisi: accettabilità, ambiguità, parafrasi, scopi, piano del discorso, come elementi strutturanti una grammatica semantica ) il deragliamento dai sensi correnti e la costruzione di nuovi sensi, anche assurdi, come base per la creazione di storie e racconti giochi linguistici e nonsense per la scoperta delle potenzialità nascoste del codice L ASCOLTO funzione educativa, maieutica, dell ascolto ( il signore con l orecchio verde ) Rodari ha il dono di permanere nell infanzia c è in lui una disposizione naturale, rarissima, a restare per davvero all altezza dell infanzia ( cfr. J. Korczàck Dite: è faticoso frequentare i 4

5 bambini. Avete ragione. Poi aggiungete:perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all altezza dei loro sentimenti. In Il diritto del bambino al rispetto, 1929) Intersezione con il percorso MCE: la pedagogia dell ascolto LA SCRITTURA Rodari ha sentito la scrittura come laboratorio, farsi e disfarsi continuo della parola, montaggio e smontaggio della frase. No al monolinguismo ( sociolinguisti), per il plurilinguismo. La creatività come ristrutturazione, capacità di investire la propria esperienza e di ristrutturarla assegnando significati nuovi, inediti, magari contrastanti ed opposti, agli elementi del quadro (Vygotskj). Forme, colori, numeri, parole, vengono trasformati sottoponendoli a diversi sistemi di significati. Trasgressione Surrealismo 1 Divertimento ( di-vertere); prendere un altra via, divergere Invenzione di mondi, reti di relazioni, sistemi di significati possibili. Possibilità dell altrimenti, dell alternativa (Laeng) Rivendica la libertà del gioco che apre le griglie, le destruttura. LA LETTURA I 9 modi ( presentare il libro come alternativa alla TV, al fumetto, dire che i bambini di una volta leggevano di più, dare la colpa ai bambini se non amano la lettura, rifiutarsi di leggere al bambino, ordinare di leggere, ) in cui gli adulti riescono a far odiare la lettura ai bambini ( problema del rifiuto o dell abbandono della lettura da parte dei bambini di oggi). Per far nascere la voglia di leggere bisogna che il libro sia un bisogno, strumento di conoscenza che si inserisce nell esperienza-gioco per scoprire il mondo, riflettere sulle cose che accadono, formarsi una cultura organica. Commette errore la scuola quando utilizza il libro in funzione del rendimento scolastico, come strumento che serve al maestro per esprimere un giudizio: La scuola come tribunale, anziché come vita. Leggere significa acquistare consapevolezza in se stessi, vivere con più pienezza la vita della nostra mente. Nei libri, per questo, noi troviamo una fonte di esperienza vitale, che non sopporta surrogati. La parola letta non è uno spettacolo che può esser seguito distrattamente, parlando d altro. Leggere è un attività che ci impegna, che mobilita le nostre risorse interne, che esige il nostro giudizio intimo. Leggere è razionalizzare, criticare, costruire. 1 I DEBITI Rapporti con Calvino, De Mauro, Lodi, Vygotskj, Propp, Piaget Un alta lezione culturale collega Rodari a quella linea eccentrica della poesia che va dai formalisti russi a Propp, a Palazzeschi, al surrealismo, a Bréton, a Gatto, a Delfini, a Quéneau, ecc. Rodari era pienamente inserito in questi settori della cultura, una cultura liberatrice e libera... (Andrea Zanzotto, Il sorriso pedagogico di Rodari in Se la fantasia cavalca con la ragione Juvenilia 1983) Ma anche De Saussure, Chomsky, Hjemslev, Wittgenstein, Freud,. 5

6 Nei libri noi incontriamo le sterminate riserve dell immaginazione. E non parlo solo delle grandi opere di poesia o di narrativa in cui uomini di ogni tempo hanno dato voce e sentimenti relativamente senza tempo, a dolori di sempre, a speranze non ancora realizzate. LA POESIA Consiglio agli alunni di Mario Lodi: le vostre osservazioni sulla poesia ( come nasce, quando nasce, che cos è) sono tutte vere. Ma, naturalmente, non rappresentano tutte le cose che si possono dire con verità sulla poesia. Spero che tornerete sull argomento, per approfondire per esempio- la riflessione sul linguaggio della poesia ( la parola giusta al posto giusto- la parola più espressiva- la parola più piena di significato. Forse troverete che nella poesia certe parole non nascono in presa diretta con l emozione, il sentimento, la realtà, ma da altre parole, che si richiamano, si suggeriscono tra di loro, si attraggono per formare insiemi di parole che non appartengono al linguaggio di tutti i giorni. 2 Nella nuova scuola l insegnamento sarà sempre più creativo e il bambino sarà produttore di cultura. La poesia dei bambini è il risultato del gioco creativo con le parole, presente nelle manifestazioni spontanee del bambino nei suoi primi anni di vita, quando a volte parola e canto nascono insieme. Sviluppare questo gioco presentando le parole giuste, piene di significati e di echi contribuisce a produrre poesia. Però i bambini vanno aiutati dall educatore presentando una selezione poetica che risponda alle esigenze dei ragazzi di misurarsi con i sentimenti e le idee dell adulto: un antologia su misura presentata ai bambini come un paese da scoprire. IL GIOCO DI PAROLE Occasione per riflettere: Il poeta ha la sua musa, la lepre il suo muso, il professore il suo museo: è la divisione del lavoro, la spartizione della parola a chi la musica, a chi la museruola. In molti dei racconti rodariani l immaginazione segue un metodo molto semplice e- a giudicare dai risultati- infallibile: un nome di città suggerisce una rima, questa rima suggerisce una situazione paradossale, questa situazione viene sviluppata in un racconto che la porta alle ultime conseguenze, e il gioco è fatto (I. Calvino, riferimento al Codice di avviamento fantastico in cui le storie nascono dai nomi di città del codice di avviamento postale). Un modo di rendere produttive, in senso fantastico, le parole, è quello di deformarle. Lo fanno i bambini, con un gioco che ha un contenuto molto serio, perché li aiuta a esplorare le possibilità delle parole, a dominarle, forzandole a declinazioni inedite; stimola la loro libertà di parlanti ( cfr. Parisi e gruppo lingua MCE, i giudizi del parlante) con diritto alla loro personale PAROLE dentro 2 Saggio I bambini e la poesia ( 1972) 6

7 la LANGUE come sistema aperto. Ne incoraggia l anticonformismo ( La grammatica della fantasia ). Anteporre un prefisso a un nome per attribuire nuove qualità a un oggetto, non crea solo situazioni divertenti, ma, suggerendo usi diversi degli oggetti, consente di pensare a un mondo migliore. LA FUNZIONE EURISTICA DELL ERRORE ( L ERRORE COME PARADIGMA) Ritenere la lingua dotata di potenzialità generativa consente di inventare conseguenze fantastiche ribaltando in positivo e sdrammatizzando gli errori, da quelli di ortografia a quelli di credenza e pensiero. Rodari sviluppa una lingua delle possibilità, alternativa a un sistema precostituito e ingessato, esalta l eccezione rispetto a una norma (seguito da pochi, cfr. Ersilia Zamponi). L errore è strumento di opposizione ai luoghi comuni, destruttura stereotipi, induce a riflettere e ristrutturare. Giocare sull errore non è un invito al permissivismo didattico ma uno stimolo a individuare il messaggio innovatore che sta dietro quanto si considera comunemente errato, a capovolgere l ovvio per creare nuovi significati. Anche il linguaggio figurato, i modi di dire, i proverbi, le metafore cristallizzate possono essere utili in funzione euristica. Modificandoli. Sbagliando s impara, è vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando si inventa. Il prof Grammaticus incontra un gruppo di giovani che potrebbero essere squadristi o appartenenti a una tifoseria ultrà, che gridano: I-taglia! I-taglia! Recentemente a Verona si è tenuta una biciclettata cittadina contro i progetti della ministra, il Giro di taglia. Gli errori più grossi non sono nei verbi, ma nelle cose dice il prof Grammaticus dopo l incontro con gli emigranti meridionali che dicono, nonostante i suoi tentativi di correzione e di spiegazione sui verbi intransitivi, abbiamo andato in Germania ( Sarà come dice lei, signore. Lei deve aver studiato molto. Io ho fatto la seconda elementare, ma già allora dovevo guardare più alle pecore che ai libri. LO SA DOVE SIAMO NOI, CON TUTTO IL VERBO ESSERE E CON TUTTO IL CUORE? Siamo sempre al paese, anche se abbiamo andato in Germania. ) L IMMAGINARIO, IL PENSIERO ANALOGICO La grande magia del gioco di fantasia è rivelare il mondo interiore del bambino: le esperienze, le paure, i problemi. L immaginario infantile come proiezione di quel mondo e come strumento di conoscenza dei bambini da parte di noi adulti. La scelta o l opportunità di vivere la vita come gioco apre la strada a una esistenza felice, che è propria di chi ( poeti, artisti, scienziati, inventori) compie un lavoro che fonde insieme creatività scientifica o espressiva e creatività ludica. LA MAGIA Fonzi- - Negro Sancipriano: Il mondo magico del bambino : il momento dell ipotesi nella ricerca scientifica può essere visto come compenetrazione di magia e scienza. Il momento in cui la scienza coglie la possibilità di un evento che va oltre i limiti del conosciuto, è il momento della sospensione magica del pensiero. Il bambino che impara a parlare compie anche usi magici del linguaggio. usa il linguaggio anche in modi che l adulto crede di non potere più usare. Li usa per dare ordini al tavolo o per rimproverarlo se ha battuto la testa contro di esso, ma non inventa una lingua magica per compiere 7

8 queste operazioni. Mentre le compie si costruisce il suo sistema linguistico secondo la grammatica e la sintassi della lingua materna in cui cresce. Nel gruppo educazione e psicanalisi del M.C.E. si é lavorato sulla bilogica dello psicanalista argentino Matte Blanco, in cui molti meccanismi apparentano le operazioni analogiche del pensiero, sogno, fantasia, metafora, matematica degli insiemi infiniti. LA FANTASTICA Materia che tratta delle leggi dell immaginazione e dell arte di inventare: ne parla nei Frammenti filosofici Novalis: Se avessimo una fantastica, così come una logica, sarebbe scoperta l arte di inventare. Alla fantastica appartiene in certo qual modo l estetica, come il razionalismo alla logica I meccanismi della fantasia, la sua grammatica, consistono in: - la vicinanza alla memoria involontaria che collega fatti apparentemente diversi e lontani - la traslazione di significati comuni - il principio di opposizione, secondo il quale dal contrasto, dalla lotta dei diversi, nasce il nuovo - l apertura verso l ipotetico, il possibile - l uso di regole di contaminazione fra estremi Di qui egli ricava quelli che, negli incontri di Reggio Emilia, definì, con un espressione cara anche al M.C.E., i ferri del mestiere. Tecniche che si fondano sul movimento associativo delle immagini, sulla scoperta di analogie fra parole anche molto distanti, sulle libere ipotesi ( cosa succederebbe se la città di Reggio Emilia si mettesse a volare ), su variazioni di tipo surrealistico di poesie (es.: La gatta di Pascoli, ). La fiaba appare come la forma più adeguata per l infanzia per sviluppare la creatività, per l alterità dei suoi soggetti e per gli interventi fantastici in essa permessi. Fra le tecniche proposte, l insalata di favole, le favole a rovescio, le favole a ricalco, la proposta delle carte di Propp, il che cosa successe dopo ( Teresa Flores propone la prosecuzione, usando questa tecnica, delle favole di Perrault e Grimm: Cenerentola e le sorellastre rifiutano le proposte del principe, aprono una pulisecco e si iscrivono a una scuola di balli sudamericani.), la trasformazione degli elementi e dei materiali costitutivi di personaggi,contesti, miti, ( gli omini di ferro o di carta velina, maestri e alunni verdi, Cappuccetto Rosso fa autostop sulla tangenziale, ), la trasgressione delle leggi della fisica e della matematica ( es.: storie sulla relatività: il piccolo elefante e il grosso moscone, giocare sulla reversibilità, per risparmiare, invece di prendere il tram n. 3 e il n. 1, prendere il tram n. 4 ). Attraverso la fantastica ci si può riappropriare dei meccanismi della fiaba e applicarli a fiabe inventate, favole, filastrocche, nonsense. Queste trasformazioni si riscontrano a volte nei sogni. Magia e logica si potenziano vicendevolmente attraverso gli esercizi della fantasia. LA FANTASIA Dovevo essere un pessimo maestro, mal preparato al suo lavoro.forse, però, non sono stato un maestro noioso. Raccontavo ai bambini un po per simpatia e un po per la voglia di giocare, storie senza il minimo riferimento alla realtà né al buonsenso, che inventavo servendomi delle tecniche promosse da Bréton. Intitolai pomposamente un modesto scartafaccio QUADERNO DI 8

9 FANTASTICA, prendendo nota non delle storie che raccontavo, ma del modo come nascevano, dei trucchi che scoprivo per mettere in movimento parole e immagini. ( Antefatto a Grammatica della fantasia ) La GRAMMATICA DELLA FANTASIA è la traduzione in termini operativi di un progetto educativo che mira alla realizzazione dell uguaglianza di strumenti conoscitivi per tutti. E un libro di pedagogia e di poetica da tenere sempre presente: di poetica per pedagoghi e di pedagogia per poeti ( I. Calvino). Una fantasia che non è fuga e evasione, ma quella che consente di pensare in modo nuovo la realtà, di vederla dall alto. Prendere le distanze per capire meglio, pensare in modo libero e critico. Fantasia come porta aperta sul futuro. Che spazio ha la fantasia nella nostra vita di adulti? Dobbiamo preparare i bambini a quello che non c è ancora, ma ci sarà. La fantasia dà sicurezza che le risposte diverse sono possibili. Il SE condizionale dovrebbe far parte di ogni proposta educativa ( F. Tonucci) un bel paese davvero, anche se qualcuno insiste che non esiste: esisterà, che differenza fa? La Grammatica della fantasia nasce da una fiducia nell uomo e nel suo bisogno di comunicare ( potenza della parola che, penetrata nella mente, determina l effetto del sasso nello stagno, un mescolarsi di idee, di immagini e ricordi che coinvolgono interamente l essere umano). Forza generativa della parola e del binomio di parole, da cui possono nascere storie. Una parola può generare una storia perché mette in movimento tratti della nostra esperienza, del nostro vocabolario, tratti del nostro inconscio, mette in movimento le nostre idee, la nostra ideologia. Da qualsiasi punto noi partiamo per inventare una storia, in quella storia entrano tutti i nostri contenuti... la sua bacchetta magica è il principio che per far nascere una storia ci vogliono almeno due parole, pur che il loro accostamento sia abbastanza insolito e imprevisto (Calvino). su quel pianeta hanno inventato un gioco che si chiama duello di parole. A impararlo ci vuole poco. Uno dice una parola, per esempio pianta. Il secondo ne dice un altra, per esempio gatti. Il terzo le mette insieme e inventa la pianta dei gatti. Roba da matti. Ma non è tutto. Il quarto la deve disegnare, con un gatto al posto d ogni frutto. ( da Il pianeta degli alberi di Natale ) 9

10 CONTRAPPOSIZIONE FRA UNA PEDAGOGIA DEL MODELLO E UNA PEDAGOGIA DELLO STIMOLO La metodologia dell animazione (Passatore. La pesca della storiona ) Da dove gli stimoli anche dalla quotidianità. Se dovessi ringraziare tutti quelli di cui sono debitore, non finirei mai. Mio padre era fornaio. E voleva molto bene ai gatti. Avevamo sempre dei gatti per casa. Forse è per questo che mi vengono in mente tante storie di gatti. E non mi si venga a dire che storie così sono fatte per impedire ai bambini di diventare persone serie. Si può parlare degli uomini anche parlando di gatti si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre. E poi, cosa intendiamo per persone serie? Facciamo il caso del signor Isacco Newton. Secondo me era una persona serissima. Ora una volta, se è vero quello che raccontano, stava seduto sotto un albero di mele e gli cadde una mela in testa. Un altro al suo posto avrebbe detto quattro parole poco gentili all albero e si sarebbe cercato un altro albero per stare all ombra. Invece il signor Newton comincia a farsi domande.una persona priva di immaginazione avrebbe detto: -Questo signor Newton è poco serio, crede in forze misteriose, magari crede che ci sia un mago dentro la terra, Tutta l opera educativa di Rodari tende a evitare ripetitività, imitazione, stereotipie. La scuola del modello insegna ad adattarsi passivamente; la scuola degli stimoli insegna a rielaborare, a concordare pazientemente con gli altri, a costruire. LA FIABA ( UNA PEDAGOGIA DELLA NARRAZIONE) La fiaba è importante perché il bambino riferisce a sé l avventura vissuta dal protagonista, e si colloca nel mondo del gioco, gioco di parole e immagini che alludono a tutte le possibilità della vita Il bambino che l ascolta gioca a crederla vera, come si gioca a teatro, o all opera, accettando le convenzioni della rappresentazione teatrale. La fiaba, come la musica e la poesia, appartengono alla vita dell uomo libero, dell uomo completo. La difesa della fiaba si fonda sulla considerazione del valore educativo dell utopia, che rappresenta il passaggio dalla accettazione passiva della realtà alla capacità di criticarla e all impegno per trasformarla. A Rodari va il merito di avere finalmente fatto parlare nella scuola di fiaba, fantasia e fantastica. Potendo così cogliere le possibilità offerte dal multiforme universo degli interessi dei bambini e dei preadolescenti. La sua proposta fantastica è un invenzione culturale e poetica di grande forza trasgressiva e innovatrice. Carica dirompente dei paradossi e del nonsenso. Stimola i bambini e gli insegnanti non solo a giocare con i segni della realtà ( le parole) ma anche a vedere la realtà in un certo modo, a partecipare a uno specifico universo di valori e sentimenti.. I messaggi che agiscono sulla fantasia funzionano come un gioco e un modo di organizzare le 10

11 proprie esperienze, di concepire il mondo, di rapportarsi agli altri. Io credo che le fiabe, vecchie e nuove, possano contribuire ad educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, essa ci può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare delle immagini per criticare il mondo. Sarebbe bello che tutti facessero un lavoro che li impegna, li interessa e li diverte. Questa per adesso è un utopia, cioè una fiaba. Ma molte volte le fiabe si realizzano. Quello che diciamo può diventare vero. Il grande problema è dire le cose giuste per farle diventare vere. Lo possiamo fare anche scrivendo storie che facciano ridere: non c è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno. 3 Le fiabe servono alla matematica, come la matematica serve alle fiabe, servono alla poesia, alla musica, all utopia, all impegno politico: insomma all uomo intero e non solo al fantasticatore. Servono proprio perché, in apparenza, non servono a niente: come la poesia e la musica, come il teatro e lo sport ( se no, diventano un affare. RAPPORTO FRA IMMAGINARIO E PENSIERO SCIENTIFICO FUNZIONE DEMOCRATICA DELLA CONOSCENZA Il punto di partenza di una formazione scientifica, cioè di un educazione al metodo scientifico, deve essere l attività pratico-sociale della classe.non si ha, così, il semplice passaggio da una nozione all altra, da un punto all altro del programma, ma da un esperienza ad un altra, in un processo che diventa sistematico, perché la scienza lo è, ma ha sempre una sua motivazione interna,.ciò che educa l intelligenza, educa la personalità. E probabile che quei bambini che arrivano, per manipolazione, a concepire matematiche fondate su basi diverse da quella decimale, arrivino prima di altri a comprendere che vi sono non soltanto matematiche, ma uomini fondati su basi diverse: ideali, politiche, religiose, ecc. L immaginazione serve per fare ipotesi e di fare ipotesi ha bisogno anche lo scienziato. Anche il matematico, che fa dimostrazioni per assurdo, si serve dell immaginazione. La fantasia serve per esplorare la realtà. la fantasia ha bisogno delle nostre cure almeno quanto la ricerca scientifica. Newton ha scoperto le leggi della gravitazione universale perché aveva una mente aperta in tutte le direzioni, capace di immaginare cose sconosciute, aveva una grande fantasia e sapeva adoperarla. Occorre una grande fantasia, una forte immaginazione per essere un vero scienziato, 3 ( discorso per la consegna del premio Andersen). 11

12 per immaginare cose che non esistono ancora e scoprirle, per immaginare un mondo migliore di quello in cui viviamo e mettersi a lavorare per costruirlo. L IMPEGNO CIVILE E POLITICO LA FUNZIONE PEDAGOGICA Unisce al messaggio civile e laico un grande lavoro educativo: insegna ad amare la spontaneità dei sentimenti e della loro espressione, a sorridere giocando con le parole in un tirocinio di umorismo, a scoprire la ricchezza di mezzi che la lingua fornisce fin dai più piccoli, che non sono in-fantes, ad essere curiosi e ad amare la conoscenza, ad avere fiducia in se stessi e a saper chiedere la cooperazione degli altri. Dal 1950 è direttore de Il Pioniere, giornale dell associazione Pionieri d Italia. Innoverà fortemente il giornalismo per ragazzi. Parla ai ragazzi degli ideali di pace, della democrazia, della giustizia sociale, dell amore e del rispetto per il lavoro, un lavoro sempre dignitoso (i colori e gli odori dei mestieri; il padre fornaio; ) della solidarietà tra ragazzi di ogni paese e condizione sociale, dell uguaglianza tra le razze. (Marcello Argilli). Il simbolo del Pioniere diventerà Cipollino con la sua banda di frutta e verdura. LA SCUOLA 12

13 La cosa più urgente da fare.è sottrarre il bambino alla speculazione privata. Il paese ha il dovere di guardare ad una gestione pubblica dell assistenza all infanzia. Sono le istituzioni, non i bambini, che devono adattarsi. La sua idea di scuola è quella di una comunità scolastica con la partecipazione di tutti in cui ognuno fa la sua parte, mettendo al servizio di tutti la sua intelligenza, la sua esperienza, il suo mestiere. ( M. Di Rienzo) Non una scuola autosufficiente, chiusa in se stessa, ma una scuola grande come il mondo, aperta, curiosa, in cui molteplici sono gli insegnanti e gli insegnamenti sapendoli andare a cercare. ( invito a guardar fuori dalla finestra per scoprire il mondo e incantarsi allo spettacolo della vita ). I LIBRI DI TESTO Sono stato molto contento di vedere che anche della geometria sapete parlare in modo creativo, inventandovi delle soluzioni e non fermandovi a quel che dicono i libri: i quali spesso continuano a copiarsi l un l altro e a ripetere cose che sembrano vere solo perché sono sempre state dette a quel modo. ( lettera agli alunni di Mario Lodi): sviluppo del pensiero critico che il testo unico non consente. LA STORIA DEGLI UOMINI Non sono uno storico, anzi, come narratore di favole, quasi il contrario. Gli storici di professione, però, non possono pensare al pubblico dei giornali, ai lettori di un settimanale illustrato, ai ragazzi. Tra i ragazzi e questo pubblico c è posto per un mediatore, per esempio un giornalista ( G. Rodari La storia degli uomini a puntate su Vie nuove ) Attenti agli uomini illustri, avverte Rodari. Riempiono i libri di storia, ma non fatevi prendere e stupire dai gesti imponenti che essi mettono in scena, ma tenete conto di quelli minimi, dei più semplici. Tipo: Alessandro Magno con il suo esercito raggiunse le Indie: bene! Bravo! Ma chiedetevi. che cosa scoprì di quei popoli? Quanti soldati ha perduto? Quanti profughi vi sono stati? Con quanti uomini superstiti è tornato? Che vantaggio hanno avuto gli artigiani del suo popolo dalla sua vittoria? Non fermiamoci all apparenza dei fatti ma capovolgiamoli, mastichiamoli, annusiamoli. Non facciamoci ingannare da bugie: il benessere generale vuole le sue vittime, la storia ci insegna che da che mondo è mondo c è chi comanda e chi ubbidisce, il mondo è fatto così, non lo si può cambiare, bisogna adattarsi. Parafrasando Galileo, tutto si muove, tutto si può rovesciare. 4 Una storia che può avvalersi di pagine dissacranti come ne Il dittatore di Filastrocche in cielo e in terra : Un punto piccoletto, / superbioso ed iracondo,/ Dopo di me-gridava- / verrà la fine del mondo./ Le parole protestarono: / Ma che grilli ha pel capo? Si crede un punto-e-basta,- e non è che un punto-a-capo./ Tutto solo a mezza pagina/ lo piantarono in asso, / e il mondo continuò / una riga più in basso. LA SOCIETA 4 Dario Fo, appendice a Rodari, La storia degli uomini ). Cfr. Brecht, Tebe dalle sette porte da chi fu costruita? 13

14 Se vogliamo vedere le cose in faccia e parlarne senza ipocrisie, dobbiamo dire chiaramente che è nella logica di un mondo che idolatra la propria efficienza, la propria produttività, isolare ed escludere o addirittura rinchiudere i meno produttivi. PASSIONE INTENDO PER PASSIONE LA CAPACITA DI RESISTENZA E DI RIVOLTA; L INTRANSIGENZA NEL RIFIUTO DEL FARISEISMO, COMUNQUE MASCHERATO; LA VOLONTA DI AZIONE E DI DEDIZIONE; IL CORAGGIO DI SOGNARE IN GRANDE ; LA COSCIENZA DEL DOVERE CHE ABBIAMO, COME UOMINI, DI CAMBIARE IL MONDO IN MEGLIO, SENZA ACCONTENTARCI DEI MEDIOCRI CAMBIAMENTI DI SCENA CHE LASCIANO TUTTO COM ERA PRIMA; IL CORAGGIO DI DIRE DI NO QUAND E NECESSARIO, ANCHE SE DIRE DI SI E PIU COMODO, DI NON FARE COME GLI ALTRI, ANCHE SE PER QUESTO BISOGNA PAGARE UN PREZZO. PER I GENITORI Il discorso educativo iniziato da Rodari su Noi donne continua nel GIORNALE DEI GENITORI, in cui è fondamentale l articolo del 1964, NOVE MODI PER INSEGNARE AI BAMBINI AD ODIARE LA LETTURA, e successivamente articoli sulla fantastica. Passando a Paese sera, terrà una rubrica di approfondimento su quesiti posti dai lettori: Dialoghi con i genitori, A porte aperte, Personale. Di contro alla tendenza alla chiusura, alla privatizzazione dei figli, afferma che la porta di casa ripara, protegge, ma anche chiude nell egoismo. Dai figli, una volta cresciuti, possiamo ricevere due sorte di rimproveri. Potranno rimproverarci di non averli aiutati a far fortuna, e sarebbe triste per loro e per noi, perché significherebbe che abbiamo educato dei cinici egoisti. Ma sarebbe molto più grave se ci potessero rimproverare di aver dato alla loro vita un orizzonte moralmente meschino. In un ricordo di Bruno Ciari su Il giornale dei genitori del 1976, oltre a citarne il ruolo nel M.C.E.sulle orme della pedagogia popolare di Freinet, cita gli esperimenti di gestione sociale delle scuole comunali di Bologna e di sperimentazione del tempo pieno e la partecipazione al movimento bolognese dei Comitati Scuola-Società, superamento delle associazioni di genitori e forma di partecipazione popolare ai problemi della scuola. PER I BAMBINI Intitola le prime filastrocche nell inserto dell Unità La domenica dei piccoli nel 1949 firmandosi Lino Picco. Fra la vastissima editoria per ragazzi, indimenticabili Il libro degli errori, vero trattato di antigrammatica basato sul meccanismo del rovesciamento e sullo stimolo a far emergere la propria competenza semantica sintattica lessicale; La freccia azzurra ; Gelsomino nel paese dei bugiardi ; Marionette in libertà ; La gondola fantasma ; C era due volte il barone Lamberto ; La torta in cielo ; Filastrocche in cielo e in terra ; Tante storie per giocare ; Favole al telefono ; Il libro dei perché ; Novelle fatte a macchina ; Il pianeta degli alberi di Natale ; I viaggi di Giovannino Perdigiorno ;.). Molti libri sono illustrati da Munari, Luzzatti, Altan. 14

15 Dirige un fortunato programma radio per ragazzi. Gli scritti di Rodari sono esempi di proposte di valori civili e politici ai bambini senza cadere nella predicazione ideologica. E difficile fare le cose difficili: / parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco./ Bambini, imparate a fare le cose difficili:/ dare la mano al cieco, cantare per il sordo,/ liberare gli schiavi che si credono liberi./ Le favole al telefono sono per tutti, per tutte le età. Giorgio Testa in Verbali ne descrive l impiego in una scuola speciale con alunni disabili e quasi-adatti. Il suo messaggio ai ragazzi : bisogna sperare in un mondo migliore, questo mondo non può nascere da una bacchetta magica, ma da tanti mutamenti, piccoli e grandi, visibili e invisibili, che noi stessi possiamo aiutare a prodursi ( se non sperassimo in un futuro migliore, chi ce lo farebbe fare di andare dal dentista?); ciascuno può fare una piccola rivoluzione in sé stesso, uscendo dal suo guscio egoistico, per rendersi responsabile di tutto e di tutti. A volte viene chiesto se nella nostra società c è ancora spazio per l immaginario, la fantasia, se può esserci il bambino fantastico. Noi riteniamo che ci sia bisogno di Gianni, perché c è bisogno di nutrire con la fantasia e l immaginario la nostra passione civile e pedagogica., per progettare dei futuri sostenibili e non tutti predeterminati. 15

SCUOLA DELL INFANZIA

SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO IL CORPO IN MOVIMENTO Prendere coscienza della propria identità Scoprire le diversità Apprendere le prime regole di vita sociale Osservare l ambiente che lo circonda Ascoltare le narrazioni

Dettagli

Programmazione didattica

Programmazione didattica Programmazione didattica di italiano IN BASE AL LIVELLO LOGICO COGNITIVO ESPRESSIVO DELLA CLASSE E DEI PROCESSI INTELLETTIVI E PSICODINAMICI DELL ETÀ EVOLUTIVA, SI INDIVIDUANO: GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN VINCENZO PALLOTTI AVELLA (AV) PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO PER L A.S. 2014/2015

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN VINCENZO PALLOTTI AVELLA (AV) PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO PER L A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN VINCENZO PALLOTTI AVELLA (AV) PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO PER L A.S. 2014/2015 1 Parlami del cuore, raccontami una storia una filastrocca che si impari a memoria. Scaccia

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE. SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando. Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE

ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE. SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando. Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE A.S. 2013/14 - A.S.2014/15 - A.S.2015/16 Anno scolastico 2013/14 La fiaba è il luogo di tutte

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

LA FIABA. Funzioni della fiaba: V.Propp. Importanza e significati psicoanalitici delle fiabe: B.Bettelheim. La grammatica della fantasia: G.

LA FIABA. Funzioni della fiaba: V.Propp. Importanza e significati psicoanalitici delle fiabe: B.Bettelheim. La grammatica della fantasia: G. LA FIABA Funzioni della fiaba: V.Propp Importanza e significati psicoanalitici delle fiabe: B.Bettelheim La grammatica della fantasia: G.Rodari Il nucleo piùantico delle fiabe magiche deriva da rituali

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE CURRICOLO delle ATTIVITA EDUCATIVE Della SCUOLA DELL INFANZIA Anno Scolastico 2012.13

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 Cod. Fiscale 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI certificato n. 14 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

I LABORATORI ESPRESSIVI: CREATIVITA E METODOLOGIA. EDUCAZIONE VISIVA IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI

I LABORATORI ESPRESSIVI: CREATIVITA E METODOLOGIA. EDUCAZIONE VISIVA IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI I LABORATORI ESPRESSIVI: CREATIVITA E METODOLOGIA. EDUCAZIONE VISIVA IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI Nel laboratorio vengono presentati e analizzati, attraverso la sperimentazione di materiali e tecniche

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti

TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti DESTINATARI: Il laboratorio è rivolto al gruppo omogeneo per età dei bambini di 5 anni (sezione B) della Scuola dell infanzia di Campitello. PERSONE COINVOLTE:

Dettagli

.Leggere fiabe, ascoltare, assaporare. il suono delle parole. che scorrono

.Leggere fiabe, ascoltare, assaporare. il suono delle parole. che scorrono .Leggere fiabe, ascoltare, assaporare il suono delle parole che scorrono Il progetto Andar per fiabe nasce dal desiderio di noi insegnanti di avvicinare i bambini alle realtà che vivono quotidianamente

Dettagli

Curricolo Scuola dell'infanzia

Curricolo Scuola dell'infanzia Curricolo Scuola dell'infanzia I Campi d'esperienza sviluppati sono destinati a confluire nei nuclei tematici che le diverse discipline svilupperanno già a partire dal primo anno della Scuola Primaria

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 SOMMARIO CAPITOLO 1 I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7 CAPITOLO 2 Il volto è la maschera rivelatrice 21 CAPITOLO 3 I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 CAPITOLO 4 Le parole

Dettagli

PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE

PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE MOTIVAZIONI In questi ultimi anni stiamo vivendo nei bambini,un accentuata forma di irrequietezza, mancanza di attenzione e difficoltà nell accettazione di regole e dei

Dettagli

CURRICOLI DISCIPLINARI

CURRICOLI DISCIPLINARI ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLI DISCIPLINARI Anno scolastico 2013-14 INDICE 1. IL SE E L ALTRO. pag. 3 2. IL CORPO E IL MOVIMENTO.. pag. 4 3. IMMAGINI, SUONI, COLORI.....

Dettagli

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Per infinite e complicate che possano essere le mosse di una partita di scacchi, persino il gioco

Dettagli

Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Scuola Infanzia

Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Scuola Infanzia Scuola Infanzia Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Obiettivi: Potenziare l ascolto, la comprensione e la produzione in lingua friulana. Potenziare le capacità

Dettagli

Asili nido comunali di Verbania PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2013-2014

Asili nido comunali di Verbania PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2013-2014 L educazione è un diritto di tutti i bambini e ragazzi, che devono poterne fruire senza limitazioni Ma è anche un bene degli adulti, di tutti gli adulti che la difendono e la arricchiscono e con la partecipazione

Dettagli

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE PROGETTO ANNUALE COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE ISTITUTO COMPRENSIVO SCIALOIA SCUOLE DELL INFANZIA SCIALOIA P. ROSSI ANNO SCOLASTICO 20115/2016 IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Il curricolo

Dettagli

Progetto anno scolastico 2014/2015

Progetto anno scolastico 2014/2015 Progetto anno scolastico 2014/2015 Premessa L incontro con il racconto è molto stimolante per i bambini perché sollecita in essi esperienze altamente educative sul piano cognitivo, affettivo, linguistico

Dettagli

U.A. ITALIANO. ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Scuola Primaria di BELLANO Classe 3^A e 3^B LE NOSTRE PAROLE VALGONO. Alunni di classe 3^ A e 3^B DESTINATARI

U.A. ITALIANO. ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Scuola Primaria di BELLANO Classe 3^A e 3^B LE NOSTRE PAROLE VALGONO. Alunni di classe 3^ A e 3^B DESTINATARI U.A. ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Scuola Primaria di BELLANO Classe 3^A e 3^B TITOLO DOCENTI OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINE COINVOLTE STRUMENTI LE NOSTRE PAROLE VALGONO Ascoltare le comunicazioni

Dettagli

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Anno Scolastico 2013-2014 SITUAZIONE MOTIVANTE In una società dove le immagini proposte dai mass-media hanno un

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622 Over the rainbow : oltre l arcobaleno per scoprire, inventare, rappresentare, ed imparare attraverso la lingua italiana, le scienze, la lingua inglese e le nuove tecnologie Mavi Ferramosca, Scuola Primaria

Dettagli

I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE

I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE Scuola materna comunale G.CARDUCCI - Alessandria Ermanno Morello I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE PER COMPRENDERLI OCCORRE SAPER ASCOLTARE E DIALOGARE CON LORO E CON I LORO DISEGNI Alessandria

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA " MADRE LINDA LUCOTTI" ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012

SCUOLA DELL'INFANZIA  MADRE LINDA LUCOTTI ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012 ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE PREMESSA L incontro con la fiaba è molto stimolante perché sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. La fiaba

Dettagli

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA Scuola dell Infanzia Porto Cervo 1 SEZIONE Insegnanti: Derosas Antonella, Sanna Paola I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA TERRA FUOCO SETTEMBRE: Progetto accoglienza: Tutti a scuola con i quattro elementi OTTOBRE-

Dettagli

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti.

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti. CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA EUROPEA DI LEGITTIMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 L alunno: SVILUPPO DELLE ASCOLTO L alunno ascolta: il lessico di

Dettagli

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA (dalle INDICAZIONI NAZIONALI) IL SE E L ALTRO: Il bambino gioca

Dettagli

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Scuola dell infanzia di v.le Papa Giovanni XXIII Scuola dell infanzia di Ozzero Scuola dell infanzia di Morimondo propongono ampliamento del progetto

Dettagli

Punti essenziali del Piano Triennale di Circolo 2013-2016

Punti essenziali del Piano Triennale di Circolo 2013-2016 Direzione Didattica 2 Circolo San Giuseppe Via Enrico Costa, 63 - telefax 079/233275 - Sassari e-mail ssee00200p@istruzione.it - sito web www.secondocircolosassari.gov.it Cod. Fiscale. 80002320903 Cod.

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini Nella scuola dell'infanzia non si può parlare di vere e proprie "discipline", bensì di CAMPI DI ESPERIENZA educativa. Con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell'agire e quindi i settori

Dettagli

I CAMPI DI ESPERIENZA

I CAMPI DI ESPERIENZA I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando

Dettagli

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Anno scolastico 2011/12 Docente Di Bella Carmela Disciplina Italiano Classe I Sezione F n. alunni 25 SITUAZIONE DI PARTENZA Livello della classe (indicare con X a sinistra):

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Competenze chiave Comunicazione nella madre lingua competenza digitale imparare a imparare competenze

Dettagli

Ciao. Sono Strani Vari, l inventore di giocattoli. E questa è Gnich Gnach, la mia carriola. Vi presento il mio laboratorio:

Ciao. Sono Strani Vari, l inventore di giocattoli. E questa è Gnich Gnach, la mia carriola. Vi presento il mio laboratorio: Ciao. Sono Strani Vari, l inventore di giocattoli. E questa è Gnich Gnach, la mia carriola. Vi presento il mio laboratorio: La bottega è nata nell 89 da un idea di Umberto Carbone e Michi Coralli. Riutilizza

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra

Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra 1 Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra STILEMA / UNOTEATRO di e con Silvano Antonelli collaborazione drammaturgica Alessandra Guarnero Ogniqualvolta si utilizzino e

Dettagli

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTO ACCOGLIENZA A SCUOLA SIAMO TUTTI AMICI Fermani Roberta Nocelli Rita - Grassi Katia Bambini di 2 anni e mezzo e 3 anni Sezioni D e E Il progetto Accoglienza

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Istituto Maria Consolatrice

Istituto Maria Consolatrice ISTITUTO PARITARIO MARIA CONSOLATRICE Via Melchiorre Gioia, 51 20 124 MILANO Tel. 02/66.98.16.48 - Fax 02/66.98.43.64 - Cod.Fiscale: 01798650154 e-mail:direzioneprimaria@ismc.it sito internet: www.consolatricemilano.it

Dettagli

Traccia per la scuola secondaria di primo grado: materiali e proposte di percorso

Traccia per la scuola secondaria di primo grado: materiali e proposte di percorso Traccia per la scuola secondaria di primo grado: materiali e proposte di percorso Titolo: Confronto tra fiabe: Pinocchio e le fiabe di paesi lontani Possibili discipline coinvolte - Italiano, Lingua2 (inglese,

Dettagli

PERIODO E ORARI DI ATTIVITA Da novembre a maggio ore 9,30-11,30. SEDE ATTIVITA Areabambini Gialla. COSTO ATTIVITA Gratuito

PERIODO E ORARI DI ATTIVITA Da novembre a maggio ore 9,30-11,30. SEDE ATTIVITA Areabambini Gialla. COSTO ATTIVITA Gratuito TEATRO E NARRAZIONE AREABAMBINI GIALLA Via degli Armeni, 5 Tel 0573-32640 LINEE GUIDA E OBIETTIVI EDUCATIVI Tutti gli itinerari condividono il presupposto che per il bambino ogni esperienza è frutto di

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

Scuola dell'infanzia L'Angioletto

Scuola dell'infanzia L'Angioletto Scuola dell'infanzia L'Angioletto PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE A.S.2014/2015 IL PROGETTO : Il mondo delle fiabe La proposta di attuare questo progetto nell'anno scolastico 2014-2015 nasce dal desiderio

Dettagli

Descrizione dell esperienza.

Descrizione dell esperienza. Descrizione dell esperienza. La scuola B. Marin si trova nel rione di Servola, un borgo ricco di storia e tradizioni ancora molto sentite dalla popolazione locale.l ambiente socioculturale di provenienza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA AMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER I BAMBINI DI 5 ANNI ESPERIENZE

Dettagli

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali.

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. IL GRILLO PARLANTE Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 Pinocchio e il grillo parlante Pinocchio è una

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA sviluppare il senso dell'identità personale è consapevole delle differenze e sa averne rispetto conoscere le regole di convivenza e saperle rispettare Il bambino vive positivamente

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015

PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TAGGIA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015 CLASSE QUARTA Ogni équipe pedagogica organizzerà, per gli alunni della rispettiva

Dettagli

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte.

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Piergiorgio Trotto Finalità: Sviluppare le capacità espressive con esercizi attinenti al colore e all immagine. Ricercare la propria identità. Sperimentare

Dettagli

Sviluppare la capacità di utilizzare varie modalità espressive: disegno,manipolazione, scrittura creativa, poesia.

Sviluppare la capacità di utilizzare varie modalità espressive: disegno,manipolazione, scrittura creativa, poesia. 1. Macroarea progettuale 4 CREATIVITA ED ESPRESSIVITA 2. Coordinatore progetto DE MARCHI ANTONIETTA. 3. Obiettivi Sviluppare la creatività e la manualità. Potenziare lo sviluppo della motricità fine e

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE I DISCORSI E LE PAROLE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Scuole dell Infanzia Gianni Rodari Istituto Comprensivo Crespellano R E L I G I O N E C A T T O L I C A Anno scolastico 2014-2015 Insegnante: Calì Angela PREMESSA Insegnare

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME Premessa In riferimento al Progetto Educativo e alle Indicazioni Nazionali, l'insegnamento della Religione

Dettagli

LA CHIAVE D INGRESSO

LA CHIAVE D INGRESSO LA CHIAVE D INGRESSO Una personalità così ricca e così umanamente complessa quale quella che emerge dai manoscritti di Sandra Sabattini non poteva non essere analizzata da un punto di vista psico-grafologico.

Dettagli

PROPOSTA DI CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI

PROPOSTA DI CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI BARBARA PISCINA Animatrice pedagogica cell. 3286766227 e-mail barbara.piscina@fastwebnet.it PROPOSTA DI CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI Il percorso di formazione vuole essere l occasione per riflettere

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO Premessa La Scuola Cattolica si differenzia da ogni altra scuola che si limita a formare l uomo, mentre essa si propone

Dettagli

SCUOLA INFANZIA FONTANELLE

SCUOLA INFANZIA FONTANELLE SCUOLA INFANZIA FONTANELLE PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE A.S. 2014/2015 CAMPO D ESPERIENZA : IL SE E L ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI,SUONI,COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO INSEGNANTI

Dettagli

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti.

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti. LINGUA ITALIANA Scuola dell Infanzia Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo della competenza Abilità Conoscenze Il sé e l altro Il bambino: Saper comunicare oralmente. Le attività di routine quotidiane.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INSEGNANTI CURRICOLARI: DI BONAVENTURA LAURA MARAINI

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN!

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! Scuola dell Infanzia Ad Onore degli Eroi UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! LABORATORIO DI APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE PER I BAMBINI DI CINQUE ANNI Anno Scolastico 2013-2014 Anno Scolastico 2013-2014

Dettagli

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati.

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CLUSONE A.S. 2014-2015 CURRICOLO DI ITALIANO Scuola Primaria Classe QUARTA _ QUARTO BIMESTRE_ COMPETENZE Indicazioni ABILITA CONOSCENZE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO ASCOLTO E PARLATO

Dettagli

PROGETTAZIONE educativo-didattica

PROGETTAZIONE educativo-didattica PROGETTAZIONE educativo-didattica A.S. 2014/15 Premessa Motivazione del Percorso Formativo Il bambino nella scuola dell infanzia, sviluppa la propria identità personale e il senso di appartenenza alla

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione IL SE e L ALTRO Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell identità personale,

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA Rodari Walt Disney Peter Pan/Quattroponti A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA Rodari Walt Disney Peter Pan/Quattroponti A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 4 OVEST PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA Rodari Walt Disney Peter Pan/Quattroponti A.S. 2012-2013 Il linguaggio è una sorta di utensile, l utensile più avanzato che noi abbiamo,

Dettagli

Il Libro Fondativo per incontrare l umano. Paolo Molinari Fiorenza Farina Maria De Nigris

Il Libro Fondativo per incontrare l umano. Paolo Molinari Fiorenza Farina Maria De Nigris Il Libro Fondativo per incontrare l umano Paolo Molinari Fiorenza Farina Maria De Nigris Il libro E composto di tre parti. Nella prima è presentata l intuizione che regge il libro, frutto di un lavoro

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI ROSSI

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI ROSSI PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI ROSSI Anno scolastico 2012/2013 I collegamenti con le Indicazioni Nazionali e il Piano dell'offerta Formativa La programmazione dell anno scolastico 2012/2013

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Io sono dono di Dio Progetto educativo Di Religione Cattolica Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Anno scolastico 2014 2015 PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica nella

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA AMBIENTE SCOLASTICO La scuola dell infanzia di Montebello è situata nell omonimo quartiere della città di Perugia. Dispone di un piccolo giardino che confina con una grande area verde attrezzata ed un

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI Anno scolastico 2012/2013 I collegamenti con le Indicazioni Nazionali e il Piano dell'offerta Formativa La programmazione dell anno scolastico 2012/2013

Dettagli

Da burattino a bambino responsabile

Da burattino a bambino responsabile Scuola dell Infanzia Paritaria CAVAGNIS Via Cavagnis 4, 24019 Zogno (BG) Tel. 0345/91246 Fax 0345/91246 E-mail- suor.nives@virgilio.it Da burattino a bambino responsabile Anno scolastico 2012-2013 1 TRAGUARDI

Dettagli

Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola. Pagine di diario di chi ci crede ancora. Erickson

Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola. Pagine di diario di chi ci crede ancora. Erickson Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola Pagine di diario di chi ci crede ancora Erickson Lo sguardo dei bambini 39 Capitolo quinto Lo sguardo dei bambini di Camillo Bortolato Quando

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

CURRICOLO DI ISTITUTO

CURRICOLO DI ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Galileo Galilei Pieve a Nievole SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO DI ISTITUTO ADEGUAMENTO AI NUOVI TRAGUARDI DI SVILUPPO ALLINEAMENTO ALLE COMPETENZE CHIAVE E AGLI ASSI CULTURALI

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

Paolo Beneventi David Conati

Paolo Beneventi David Conati Paolo Beneventi David Conati L animazione teatrale costituisce un momento molto importante della formazione di tutti, non solo dei bambini ma anche degli adulti. IMPARIAMO LE REGOLE Il teatro è soprattutto

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli