LO SBAGLIO PIÙ BELLO DELLA MIA VITA. Traduzione di Simona Mambrini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LO SBAGLIO PIÙ BELLO DELLA MIA VITA. Traduzione di Simona Mambrini"

Transcript

1

2 Il libro Questa è una storia d amore. Ma non è la solita favola. Non parla del primo bacio. Non parla del primo appuntamento. Non parla del colpo di fulmine che arriva a un tratto ad aggiustare tutto. Parla di Reena, che da sempre è innamorata di Sawyer e pagherebbe per un suo sguardo. E parla di Sawyer, che un giorno all improvviso si accorge di lei e la trascina in una storia bellissima, tormentata, imprevedibile. E un altro giorno all improvviso se ne va, senza una parola, lasciandola sola con i suoi sedici anni, i suoi sogni infranti e una bambina in arrivo. Reena voleva andare all università, girare il mondo, diventare una scrittrice. Invece abbandona la scuola, resta in città e diventa mamma. Una scelta coraggiosa, di cui non si pentirà mai, perché la piccola Hannah è la cosa più bella che le sia mai capitata. Anche se nei suoi occhi rivede ogni giorno quelli del ragazzo che le ha spezzato il cuore. Poi, dopo tre anni, ecco che Sawyer torna dal nulla a sconvolgerle l esistenza. Proprio quando Reena stava provando a vivere una nuova storia, proprio quando stava mettendo in pratica tanti buoni propositi (essere forte, odiarlo, dimenticarlo), lui è di nuovo lì, con quelle labbra e quelle mani irresistibili, pronto a incrinare la sua rabbia e il suo orgoglio, a far riaffiorare quel sentimento che lei ha fatto di tutto per spegnere. Così. Come se il cuore di Reena fosse un giocattolo da smontare e rimontare. Come se fosse scontato perdonare e concedere una seconda possibilità. Come se per imparare ad amare fosse necessario farsi del male. Sbagliare e riprovare. Come se Reena e Sawyer stessero vivendo una vera storia d amore.

3 L autrice Katie Cotugno vive a Boston. Autrice di racconti pubblicati su importanti riviste letterarie, è stata candidata al prestigioso Pushcart Prize. Lo sbaglio più bello della mia vita è il suo primo romanzo, attesissimo in ben quattordici Paesi.

4 KATIE COTUGNO

5 LO SBAGLIO PIÙ BELLO DELLA MIA VITA Traduzione di Simona Mambrini

6 A Jackie, la mia prima lettrice

7 1 Dopo CERCAVO Sawyer da una vita, ed eccolo là, davanti al distributore automatico di Slurpee del supermercato 7-Eleven, a fissare i colori fosforescenti delle granite, come se si aspettasse di trovarci dentro la risposta ai misteri dell universo. A pensarci bene, forse è così. Mi fermo. Lo guardo. Devo comprare delle gomme da masticare, una bibita e una confezione dei biscotti preferiti di Hannah, ma so già che me ne andrò via a mani vuote. Tra quindici minuti ho una stupida lezione di ragioneria. La mia treccia gronda acqua piovana sul linoleum scuro, formando una piccola pozza ai miei piedi. «Ciao, Reena.» Colta in fallo, come al solito. Sta sistemando con cura il coperchio di plastica sul bicchiere. Sawyer LeGrande non è uno che si fa sorprendere alle spalle e quando si volta non sembra minimamente sorpreso. Ha i capelli tagliati cortissimi, quasi a zero. «Ciao, Sawyer», saluto lentamente. Quel suono mi esplode in testa con il fragore di un onda. Infilo l indice nell anello del portachiavi e affondo il metallo freddo nel palmo. Trovo sia un ingiustizia che dopo aver trascorso tutto questo tempo chissà dove, si rifaccia vivo all improvviso, radioso e abbronzato, mentre io ho l aspetto di una barbona. Sono struccata. Ho i jeans bucati sulle ginocchia e ho messo su almeno cinque chili dall ultima volta che ci siamo visti. Ma, prima che io abbia il tempo di sprofondare nell umiliazione, lui supera l espositore delle patatine e della carne affumicata e mi stringe in un abbraccio. Come se fosse una cosa normalissima. Ha sempre lo stesso odore, un misto di sapone e sottobosco. «Non lo sapevo», esordisco allibita. Non so quale sia esattamente l ignoranza che sto per professare. Forse tutte quante: diciotto anni di verità universali ovvie per tutti tranne che per me. «Sono tornato solo ieri», chiarisce. «Non sono ancora passato al ristorante.» E sulle labbra gli spunta uno di quei sorrisetti obliqui ai quali ho cercato di rendermi immune sin dalla seconda elementare. «Saranno in molti a essere sorpresi.» «Dici?» mi lascio sfuggire. Il suo sorriso svanisce. «Uh... sì. Almeno credo.» «Già.» Non mi viene in mente niente di meglio da dire. Non mi viene in mente proprio niente, come al solito quando mi trovo di fronte Sawyer. Eppure uno potrebbe aspettarsi che ormai abbia sviluppato almeno qualche anticorpo. Andavo nel pallone quando facevamo lo stesso turno al ristorante Da Antonia, ed era un continuo di piatti rotti e ordini e conti scambiati. Una volta, quando avevo quindici anni e

8 lui era dietro al banco, una cliente aveva ordinato un Sex on the beach. Ci misi così tanto tempo a trovare il coraggio di ripetergli il nome del cocktail che la cliente si lamentò con mio padre per la lentezza del servizio, cosicché, per punizione, mi toccò restare a pulire la cucina dopo la chiusura. «Ho saputo da mia madre...» sta dicendo. Lascia la frase in sospeso, poi ci riprova. «A proposito di...» Sono tentata di lasciarlo così, in sospeso, come un impiccato, ma poi decido di tagliare corto. «Hannah», dico. Chissà cos altro gli ha raccontato sua madre. Non riesco a smettere di fissarlo. «Si chiama Hannah.» «Già. Cioè...» Sembra a disagio, come in attesa che succeda qualcosa. Magari si aspetta di sentirselo dire in faccia. Bentornato. Fatto buon viaggio? Oh, a proposito, abbiamo una bambina, ma tengo la bocca cucita. Che cuocia un po nel suo brodo, penso, meschina. Che sia lui a tormentarsi per una volta. Lo Slurpee che ha in mano è verde kryptonite. La treccia mi ha lasciato una chiazza umida sulla maglietta. Sawyer si dondola imbarazzato. «So anche questo.» Restiamo lì, impalati. Ad ascoltare il nostro respiro nel brusio di sottofondo dell ambiente freddo e algido del supermercato. Sopra la sua spalla destra c è un vistoso cartellone che pubblicizza hot dog. Non era così che mi ero immaginata quella scena. «Be...» dico dopo un po, sforzandomi, senza successo, di mostrarmi disinvolta. «Mi ha fatto piacere vederti. Adesso è meglio che mi sbrighi a prendere quello che mi serve...» Mi fermo, scosto una ciocca di capelli dalla fronte e guardo le luci al neon sfarfallanti. «Devo proprio andare, Sawyer.» Scorgo una contrazione alla mascella. Un moto praticamente impercettibile per chiunque non abbia passato l intera adolescenza a scrutargli la faccia. «Reena...» «No, ti prego...» Non voglio rendergli le cose facili. Chi me lo fa fare? È lui quello che è scomparso, che ha tagliato la corda senza nemmeno salutare. Arrivederci, a presto, ti amo. È lui che mi ha piantato in asso. «Senti, qualsiasi cosa tu stia per dirmi, lascia perdere. Alla fine tutto si è risolto, no?» «No, non è vero.» Mi guarda e lo rivedo esattamente com era a otto anni, a undici, a diciassette. Io e Sawyer eravamo insieme solo da pochi mesi prima che se ne andasse, ma io avevo sempre avuto una cotta per lui, e la sua partenza sarebbe stata comunque una brutta tegola anche se non avessimo avuto una storia. Sposto lo sguardo dai gelati alle confezioni di tabacco da masticare e alle patatine. Scuoto la testa. «Sì, invece.» «Eddai, Reena.» Sawyer dondola sui talloni come se l avessi spinto. «Non piantarmi così.» «Tu dici a me di non piantarti?» esclamo a voce più alta di quanto avrei voluto. Vorrei prendermi a calci per essermi tradita e avergli fatto capire che ancora mi brucia. «Pensavano tutti che tu fossi morto stecchito in qualche vicolo. Io ti credevo morto. Quindi non venirmi a dire che ti senti piantato...» Sono stata sferzante e posata. Per un attimo il grande Sawyer ha un aria talmente disarmata e dispiaciuta che quasi mi si spezza di nuovo il cuore. «Non fare così», gli intimo pacatamente. «Non è giusto.»

9 «Guarda che non sto facendo niente», replica. «Niente di niente.» «Sawyer, smettila...» sbotto, esasperata. «Sei uno schianto, Reena.» Ecco che ricomincia con la tattica del domatore di leoni. La situazione è talmente surreale che mi viene quasi da ridere. «Piantala», gli intimo, sforzandomi di essere categorica. «Ma è la verità!» Sorride. Sembra avere un sesto senso per farmi sciogliere. «Ti rivedo in giro?» «E tu, ti farai rivedere in giro?» «Sì, direi di sì», annuisce. «Bene», dico come se non mi stessero tremando le mani e la gola non mi si fosse chiusa. Il fatto è che mi ero abituata alla sua assenza. «Sai, io ci abito qui.» «Mi piacerebbe vedere la bambina.» «Abita qui anche lei.» Ci sono altre persone nella nostra stessa corsia, gente che sta facendo la spesa come niente fosse, senza che la loro vita abbia preso una brusca piega inattesa. Un tizio mi scosta senza tanti complimenti per raggiungere i Cheetos. Fuori continua a diluviare: chissà, forse la fine del mondo non è lontana. Mi sforzo di respirare a fondo. «Ciao, Sawyer.» «Ci vediamo, Reena.» Se non sapessi con chi ho a che fare, prenderei quel saluto per una promessa.

10 2 Prima «HO vinto!» esultò Allie trionfante, calando l ultima carta sulla trapunta, il mento alzato in segno di vittoria. «Ti ho stracciata!» «Sul serio?» Sprofondai sui cuscini e le appoggiai i piedi in grembo. Avevamo passato gran parte del pomeriggio a giocare a una versione di ramino assurdamente complicata da una serie di regole che ci eravamo inventate noi, troppo macchinose per riuscire a spiegarle a chiunque. A ogni modo, giocavamo sempre e solo noi due. «Mi arrendo.» «Non puoi arrenderti se hai già perso», sottolineò. Allungò una mano verso il cassettone e scorse i brani musicali sul computer. La sua musica pop preferita risuonò gioiosa dagli altoparlanti metallici. «Non ti resta che ammettere la sconfitta.» Scoppiai a ridere e le tirai un calcio per scherzo. «Scema.» «Scema sarai tu.» «Tua sorella!» Per un po restammo in silenzio. Allie giocherellò distrattamente con una sfilacciatura dell orlo dei miei jeans. Sul muro c era un poster del Ponte dei Sospiri e uno di una veduta di Parigi al crepuscolo, entrambi rovinati agli angoli dallo scotch. Era primavera inoltrata del primo anno delle superiori; il mondo sembrava sconfinato e incredibilmente piccolo. «Ehi, ragazze?» Soledad, la mia matrigna, comparve sul vano della porta, i lunghi capelli neri raccolti sulla testa. «Roger e Lydia arriveranno a momenti», mi informò. «Ti dispiace preparare la tavola, per favore? Allie, tesoro», continuò senza aspettare la mia risposta tanto avrei detto di sì, come sempre «ti fermi a cena?» Allie fece una faccia perplessa e sbirciò la sveglia sul mio comodino. «Mi sa che devo proprio tornare a casa», rispose con un sospiro. Un paio di settimane prima si era fatta di nuovo beccare a rubacchiare in un negozio stavolta un paio di occhiali di plastica e una sciarpa di seta e i suoi genitori la stavano marcando stretta. «Grazie lo stesso.» «D accordo.» Soledad sorrise. Prima di voltarsi, diede due colpetti allo stipite della porta e riecheggiò il suono metallico della fede che aveva al dito. «Mi raccomando, metti un coperto in più, Serena», disse da sopra la spalla. «Dovrebbe venire anche Sawyer stasera.» Io e Allie ci scambiammo subito un occhiata, sgranando gli occhi. «Ho cambiato idea», saltò su Allie come un cane da punta. «Avverto i... ehm. Sì, credo proprio che mi fermerò a cena.» Scoppiai in una risata così forte che per poco non rotolai giù dal letto. Mentre cercavo di ricompormi pensai che era il caso che mi truccassi un po. «Sei così prevedibile», dissi.

11 Scesi dal letto e mi avviai in corridoio con aria disinvolta, come se il cuore non mi stesse battendo all impazzata. «Vieni, scema. Mi aiuterai a piegare i tovaglioli.» Venti minuti dopo, Lydia LeGrande irruppe in cucina come un uragano, sprizzante sicurezza da tutti i pori e carica di collane pesanti. «Come stai, Reena?» chiese, dandomi un fuggevole bacio sulla guancia. Senza aspettare risposta, appoggiò un vassoio di costosi formaggi sul bancone della cucina e cominciò a togliere la pellicola. Subito dopo entrò Roger con una bottiglia di vino. Malgrado la stazza, si muoveva con sorprendente agilità. Mi appoggiò una mano sulla spalla e mi salutò con un: «Salve, bellezza». I LeGrande erano i migliori amici di mio padre e Soledad. Soci in affari del ristorante a gestione familiare, erano inseparabili in vacanza alle Keys, e ai concerti all aperto di Holiday Park. I loro chiassosi giochi di società erano leggendari. Lydia era stata compagna di università di mia madre e fu grazie a lei e Roger che i miei si conobbero. Mia madre morì in seguito alle complicazioni di una sclerosi multipla quando avevo quattro anni e mio padre era troppo prostrato per pensare a preparare da mangiare e badare alla casa. Allora Lydia aveva provveduto a chiamare Soledad per dare una mano. Così, senza saperlo, finì per trovargli, oltre alla prima, anche la seconda moglie. A distanza di oltre dieci anni venivano spesso a cena da noi. La maggior parte delle volte senza figlio. Quella sera, però, la fortuna era dalla mia, oppure lo dovevo all allineamento delle lune di qualche lontano pianeta, fatto sta che al loro seguito spuntò Sawyer, in jeans e maglietta e una zazzera di capelli neri e mossi. Al collo aveva il ciondolo ossidato a forma di sottile mezzaluna che portava sempre. «Eccoti», lo salutò mio padre arrivando dal giardino dove stava preparando il barbecue. Io e Allie non avevamo ancora finito di preparare la tavola. Allie stringeva in pugno una manciata di forchette. «Devo farti sentire un disco. Roba seria. Herbie Hancock. Vieni con me.» «Mio figlio ha la luna storta», avvertì Roger. Sawyer si limitò a dare un bacio a Soledad e a fare un cenno con la testa a mio padre prima di seguirlo in sala, dove c era lo stereo. Sawyer era cresciuto scorrazzando per i corridoi di casa nostra. Mio padre era il suo padrino ed era stato lui a insegnargli a suonare il pianoforte oltre una decina di anni prima. «Ehilà, Reena», mi salutò distrattamente passandomi accanto. Riconobbi il suo profumo, una tiepida fragranza di sapone. Lo avevo visto al lavoro qualche giorno prima ma era un anno che non veniva a cena da noi. Deglutii. Il cuore mi picchiava contro la cassa toracica come sassolini contro il vetro di una finestra. «Ehilà.» Sawyer era due anni avanti a noi a scuola, anche se sembrava molto più grande, più vicino all età di mio fratello Cade che alla mia. È sempre stato così, per quanto mi ricordi, come se avesse già vissuto mille vite diverse. Faceva il barista al ristorante e si faceva vedere a scuola quando ne aveva voglia, quasi sempre ignorandomi: non per cattiveria, ma come si ignora una scritta sul muro di un palazzo davanti al quale si passa ogni giorno. Io facevo parte del paesaggio, tanto da fondermi con esso; ero un tratto talmente

12 familiare da diventare invisibile. Allie, però, non era una che passava inosservata. «Ciao, Sawyer», lo salutò, agitando la graziosa testolina riccioluta. Si era cambiata, e aveva addosso uno dei miei top: nero, semplicissimo, con le spalline sottili. Aveva le spalle cosparse da una spruzzata di lentiggini. «È da un pezzo che non ci si vede.» Sawyer si fermò e la guardò con un certo interesse. Nel frattempo, Roger aveva raggiunto Soledad nel patio e mio padre era sparito in soggiorno. Come al solito, Lydia faceva come se fosse a casa sua e si era messa a frugare nei cassetti in cucina alla ricerca di forchette d argento per i formaggi. Allie sorrideva. Io rimasi a osservare la scena con attenzione. Loro due si conoscevano per essersi incrociati alle feste compleanni, cerimonie di diploma e nei corridoi della scuola. Ma non si frequentavano e non erano nemmeno lontanamente amici, per cui rimasi sorpresa nel vedere Sawyer sorriderle nel suo solito modo accattivante. «Puoi dirlo forte», rispose puntando il mento nella sua direzione. «È da un pezzo che non ci si vede.»

13 3 Dopo «SAWYER LeGrande è tornato?» Di ritorno dal supermercato, due ore prima del previsto, entro in casa, furibonda, e irrompo in cucina con la grazia e la pacatezza di una granata. Ho guidato a vuoto sotto la pioggia torrenziale in preda al panico, spinta da una smania irrazionale a muovermi come se tutto congiurasse contro di me e l unica possibilità di sfuggire a una catastrofe fosse tenersi in movimento. Fuori, le palme si piegano in un gesto di supplica. Mi si è spento il motore al semaforo per ben tre volte. «Cosa?» scatta Soledad. Le scivola di mano il coltello con cui stava tagliando le carote e sbatacchia nel lavandino. Impreca in spagnolo prima di portarsi alle labbra il pollice ferito. Hannah, occupata a ridurre in poltiglia un pomodoro dell orto di mio padre sul seggiolone, comincia a strillare. Mia figlia è minuta, scura di capelli e pestifera: si direbbe che i suoi urli provengano da una creatura dieci volte più grande. «Mama», si lamenta, strascicando l ultima a come se si sentisse tradita dal mondo intero. La prendo in braccio, appoggiandomela su un fianco, e mi metto a camminare avanti e indietro per la stanza come una belva in gabbia. «Va tutto bene», mento, sussurrandole frasi senza senso per calmarla. Le manine paffute sono impiastricciate di polpa succosa. «Scusami. Ti ho spaventata.» La mia matrigna continua a fissarmi incredula, succhiandosi il pollice. «Sawyer LeGrande», ripeto, come se potesse esserci il dubbio che stia parlando di un altro Sawyer. «L ho incontrato davanti al distributore di granite Slurpee.» Soledad ci mette alcuni secondi a registrare l informazione prima di chiedere: «Che gusto?» La guardo senza capire. «Che gusto?» «È quello che ti ho chiesto.» «Ma che cazzo di domanda è?» «Modera il linguaggio», mi rimprovera. Guardo Hannah con aria colpevole. Mia figlia ha cominciato da poco a trotterellare e farfugliare qualche parola, mossa alla conquista dell universo da una sorta di smania irrefrenabile. Se non sto attenta a come parlo, c è il rischio che quando andrà all asilo si esprima come uno scaricatore di porto. «Scusami», mormoro dandole un bacio sulla testolina mentre mi spalma un po di polpa di pomodoro in faccia. «La tua mamma è proprio sboccata.» «Hai saltato la lezione?» mi chiede Soledad. Sto per risponderle che in questo momento i corsi universitari non sono proprio in cima alla lista delle mie priorità, quando

14 mio fratello fa il suo ingresso in cucina, seguito da mio padre. Quel pomeriggio c era una riunione di lavoro al ristorante. «Signore...» Dopo avermi rivolto un occhiata di sfuggita, mio fratello Cade punta dritto al frigorifero. Al liceo giocava nella squadra di football e ha sempre l appetito di un bisonte. «Ho visto Aaron in palestra stamattina.» Fingo di non averlo sentito si riferisce al mio ragazzo e gli chiedo: «Sapevi che Sawyer è tornato?» Mio malgrado, non riesco a nascondere di essere sull orlo di una crisi di nervi. Inspiro profondamente e dondolo Hannah contro il fianco, cercando di contenermi. «Lo sapevi, eh?» «No», risponde, ma evita il mio sguardo. Cade fissa perplesso l interno del frigo come se là dentro stesse succedendo qualcosa di interessante. «È finito il succo d arancia?» «Te lo chiedo di nuovo, Kincade...» «Eh?» Ha un tono scocciato. «Non ne ero... sicurissimo.» «Cade!» «Reena...» Mio padre si intromette come se avessimo ancora sette e dodici anni. Teme forse che possa sferrargli un calcio a uno stinco o un pugno alla nuca, come una sorellina dispettosa? Ho diciotto anni e mio fratello ventitré. E ho in braccio mia figlia... «Smettetela», ci ammonisce. Mi volto verso di lui. Mio padre e il padre di Sawyer si conoscono da bambini, gestiscono insieme un ristorante da dieci anni e ognuno è il padrino del figlio dell altro. Se Sawyer ha rimesso piede in Florida, è praticamente impossibile che lui non ne sia al corrente. «E tu?» gli chiedo sforzandomi di mantenere la voce salda. Comincia ad avere le tempie brizzolate. Hannah si divincola, insofferente, tra le mie braccia. «Lo sapevi?» Annuisce. «Sì», risponde, rivolgendomi uno sguardo pacato. Mio padre è uno che non dice mai bugie. «E non me lo hai detto?» Tace per alcuni istanti, come se stesse riflettendo. Ha il davanti della camicia spruzzato di gocce di pioggia. «No», dice alla fine. «Non te l ho detto.» In fondo non dovrei stupirmi, eppure l impatto è tremendo. Accuso il colpo come una mazzata in testa o una punizione divina. «Perché no?» chiedo, in tono più amareggiato di quanto fosse mia intenzione. «Reena...» «Soledad, ti prego...» «Non te l ho detto», continua mio padre con una calma olimpica, «perché speravo che non si fermasse a lungo.» Ah. Tutti gli occhi sono puntati su di me, in attesa. Soledad ha una mano sul cuore. Il corpaccione muscoloso di Cade indugia ancora davanti al frigorifero aperto. «Il succo è nella porta», dico. Poi salgo di sopra a mettere Hannah a letto.

15 4 Prima «COMINCIAMO a essere troppo grandi per queste cose», dichiarò Allie a un tratto. Stavamo trascorrendo pigramente la mattinata nell area dei giochi in fondo all immenso e immacolato giardino di casa sua. Noi due sole, come al solito. I capelli biondo paglierino di Allie sfioravano l erba quando si dondolava sull altalena gettando la testa all indietro. «Siamo già troppo grandi», dissi. Sdraiata a testa in giù sullo scivolo di plastica, con le ginocchia piegate e le braccia ciondoloni, cercavo invano qualche erbaccia da strappare: il padre di Allie era orgogliosissimo del suo prato all inglese. Avevamo quindici anni quell estate, eravamo ancora senza patente e scroccavamo passaggi a un paio di amici di Allie più grandi. «Quindi stai zitta e continua a dondolarti.» «D accordo», incassò Allie, scoppiando a ridere. «Seguirò il tuo consiglio.» Poi, ripensandoci, si raddrizzò scuotendo la testa con aria spensierata. «Che ne dici di andare a berci un bel caffè shakerato?» Feci una faccia perplessa. Tra non molto avrebbe fatto troppo caldo per restarsene a ciondolare in giardino, ma Allie voleva andare al bar solo perché ci lavorava la sua amica Lauren Werner e distribuiva shakerati gratis. E io detestavo la faccia tosta di Lauren Werner. «Hai davvero voglia di caffè?» Allie rifletté un istante, socchiudendo gli occhi dietro gli enormi occhiali da sole in tartaruga. «No», confessò con un sospiro rassegnato. «Ho voglia di andare da qualche parte.» Stavo per suggerire di guardare un film o magari fare un salto alla caffetteria della libreria, ma in quell istante la madre di Allie apparve sulla soglia della porta scorrevole della cucina: stessi capelli biondissimi di Allie ma tagliati corti in un pratico caschetto. «Ragazze?» chiamò, appoggiata a uno stipite, grattandosi con il piede nudo il ginocchio dell altra gamba. «Ho fatto dei muffin se avete fame.» «Non lasciarti tentare», si affrettò a dire Allie. «Sono ultracalorici.» «Non dire sciocchezze!» urlò di rimando sua madre. La signora Ballard aveva l udito di un pipistrello. «Non è vero. Provane uno, Reena.» «Va bene», accettai con un attimo di ritardo. In genere ero una persona accondiscendente e poi mi scappava la pipì. Scesi dallo scivolo e mi avviai verso casa attraversando il prato verde brillante, nel caldo sciropposo di metà mattinata. «Vengo.» «Porta anche le carte!» urlò Allie, abbandonando qualsiasi ipotesi di andare da qualche parte. Quell estate non facevamo altro che giocare a carte come due vecchie signore: bridge, pinnacolo e burraco. Era il genere di cose che piaceva ad Allie. Altre estati le

16 avevamo passate a imparare a fare le trecce alla francese, oppure a guardare l intera filmografia di Katharine Hepburn. «E carta e penna!» «Nient altro?» dissi, lanciandole un occhiata da sopra la spalla. «Vostra signoria?» Allie si produsse nel suo sorriso più idiota e mi lanciò un infradito di gomma sfilandola dal piede. «Per favoreeeee?» «Vedremo...» Dopo aver fatto pipì, passai in camera sua a prendere le carte e aprii il cofanetto dei trucchi sul cassettone per cercare il lucidalabbra. Tirai fuori qualche ombretto e un paio di assorbenti interni, ma niente lucidalabbra. Stavo per rinunciarci, quando mi ritrovai tra le dita una sottile catenina da cui pendeva una mezzaluna d argento ossidato. La riconobbi subito, d istinto, così come si riconosce il proprio viso allo specchio: era il ciondolo di Sawyer LeGrande. Allibita, rimasi impalata per non so quanto tempo, il lieve ronzio dell aria condizionata in sottofondo, i piedi nudi affondati nella moquette grigio pallido, con ancora i segni dell aspirapolvere che Valencia, la donna delle pulizie dei Ballard, aveva passato da poco. Alla fine tornai in giardino, passando oltre la signora Ballard che reggeva un piatto di carta con due calorici muffin ai mirtilli. A quella vista provai una leggera nausea. Allie guardò verso di me vedendomi ricomparire. Era appesa agli anelli e continuava a rovesciarsi come facevamo da piccole, agitando in aria le gambe abbronzate. «Dove sono i malefici muffin?» mi chiese. Poi, vedendo la mia faccia: «Che c è?» Le mostrai la catenina facendola penzolare come se fosse radioattiva. «L hai rubata?» le chiesi. La mia voce risuonò stridula alle mie stesse orecchie. Allie lasciò andare gli anelli e assunse un espressione che non conoscevo, quasi accusatoria. Era come se sul suo viso fosse scesa un inferriata azionata da un sistema d allarme. «Sei andata a frugare tra la mia roba?» mi chiese. «Cosa?» Ero sbigottita. Non era mai stato un problema andare a guardare tra le cose dell altra. Allie avrebbe potuto fare l elenco del contenuto del cassetto della mia scrivania. «Cercavo il lucidalabbra.» «Ah», disse, riprendendo l espressione normale. «Eccolo», disse sfilandolo dalla tasca posteriore dei calzoncini. «Grazie.» Me lo misi, continuando a fissarla. Il ciondolo d argento mi penzolava tra le nocche e, quando le restituii il lucidalabbra, Allie si impadronì anche della catenina sfilandomela dalle dita come in un gioco di prestigio. «Allora?» la incalzai. «L hai rubato?» «Se l ho rubato?» ripeté. «Per chi mi prendi? Non sono una cleptomane!» «Non sarebbe certo la prima volta che sgraffigni qualcosa.» Allie inclinò la testa di lato come a dire: non hai tutti i torti. «A dire il vero ho rubato il lucidalabbra», ammise. «Cosa?» esclamai. «Al centro commerciale? Credevo che l avessi pagato!» «È quello che ti ho detto», rivelò stringendosi nelle spalle. «Tu eri occupata a provare i profumi.» Oh, maledizione. Mi lasciai cadere di peso sul prato e mi sdraiai a guardare il cielo implacabilmente terso. L aria mi avvolgeva come una coperta umida. «Devi perdere questo brutto vizio.»

17 «Lo so», convenne venendo a sdraiarsi accanto a me. Per un po nessuna delle due fiatò. Sentivo lo stomaco di Allie brontolare e il ronzio delle vespe poco lontano. «Allie», ripresi, sforzandomi di mantenere un tono neutro che non tradisse l ansia. Ci conoscevamo dall età di quattro anni. «Dove hai preso quella collanina?» Allie sospirò in segno di resa, come se si aspettasse che l avrei torturata fino a strapparle una confessione. Tanto valeva sputare subito la verità. «Non l ho rubata.» Sentii i polmoni svuotarsi completamente e mi presero le vertigini malgrado fossi sdraiata a terra. «Lo so», ammisi, arrendendomi alla cruda verità. «Te l ha data lui?» Allie annuì. Rotolò su un fianco, si puntellò su un gomito ossuto e mi guardò negli occhi. «Avevo intenzione di dirtelo», ammise alla fine. «Solo non sapevo come.» Mi premetti i palmi sugli occhi e una girandola di colori prese a scoppiettarmi dietro le palpebre come fuochi d artificio. «Sawyer LeGrande ti ha dato quella collana», ripetei. Ci mancò poco che mi mettessi a ridere, tanto mi sembravano assurde quelle parole pronunciate a voce alta. «Da quant è che vi frequentate?» Stavolta non riuscii a celare del tutto una nota stridula nella voce. Ma Allie si limitò a stringersi nelle spalle. «Un paio di settimane?» «Un paio di settimane?» «Tre, forse?» «Tre settimane?» Mi alzai bruscamente e stavolta la testa mi girava per davvero. Faceva un caldo insopportabile in giardino. «E me lo dici solo adesso?» «Eddai, Reena», fece Allie, tirandosi a sedere a sua volta, con le guance arrossate e una punta di sfida nella voce. «Come se fosse facile parlarti, specie su questo argomento.» «Non è vero», protestai. «Non è vero. E non è giusto...» «Ti chiedo scusa», si affrettò ad aggiungere Allie, aggiustando il tiro. «Hai ragione. Scusami. Avrei dovuto parlartene.» «Avresti dovuto parlarmene?» «La vuoi smettere di ripetere tutto quello che dico?» «Non sto ri...» mi fermai appena in tempo. «Allie, non si tratta di un ragazzo qualsiasi. Stiamo parlando di Sawyer Le...» «Avanti, cosa vuoi sapere?» Cosa volevo sapere? Restai a fissarla a bocca aperta, inebetita. Non avevo la minima idea di cosa domandarle. Assurdamente, e con una punta di panico, sentivo che avrei anche potuto scoppiare in lacrime. «Eddai», si difese Allie in tono sommesso dandomi un colpetto con il ginocchio. Non sopportava che qualcuno le tenesse il muso, non lo tollerava. «Non guardarmi con quella faccia. Non tu.» «Quale faccia?» bofonchiai. «Ti sto guardando e basta.» «Fai la faccia brutta.» «Non è vero!» risi. In realtà mi venne fuori una risatina secca che nemmeno io riconobbi. «È la mia solita faccia.» «No, di solito non hai quella faccia», precisò Allie. «Comunque, non è una cosa seria. Me l ha presentato una volta Lauren e lui mi ha chiesto se mi andava... sì, insomma...»

18 «Se ti andava cosa?» «Di uscire con lui! Tutto qui!» A un tratto Allie mi scrutò con attenzione, come se un pensiero le avesse attraversato la mente. Aveva le orecchie arrossate dal sole. «Non è che ci sei rimasta male, vero?» volle sapere. «Insomma, scherziamo sempre sul fatto che è uno schianto di ragazzo, ma tu non... Insomma se tu ci tieni...» «Per niente!» mi affrettai a protestare, come se una bugia detta con foga potesse passare per la verità. Sotto sotto sapevo che Allie aveva ragione: era risaputo che mi tenevo tutto dentro. Se non si era accorta di quello che provavo per Sawyer LeGrande, probabilmente la colpa era solo mia per non averglielo detto. Ma ormai era troppo tardi per confessare, seduta in quel giardino come centinaia di altre mattinate estive. Non se Sawyer aveva scelto Allie. Non se si erano già messi insieme. A quel punto, non mi restava che far buon viso a cattivo gioco. «Per me va bene», dissi con ostentata disinvoltura. «Fate come credete, l importante è che siate felici.» Probabilmente mi sarei spinta fino a offrirmi di aiutarli nei preparativi per le nozze, ma per fortuna la voce della signora Ballard, ancora sulla soglia della porta della cucina, risuonò come un clacson nel giardino deserto. «Ragazze!» Stavolta il tono era seccato, spazientito. Chissà se aveva afferrato qualche brandello della nostra conversazione. «Li volete o no questi muffin?» «No, mamma, non li vogliamo», urlò di rimando Allie, prima di rivolgermi uno sguardo interrogativo. Ma io mi ero già alzata e mi stavo ripulendo i calzoncini, il viso composto in una maschera di calma serafica. «Io sì», accettai, anche se non ne avevo voglia. «Arrivo», gridai, lasciandomi dietro Allie.

19 5 Dopo UNA volta messa a letto Hannah, scendo di sotto con il proposito di mettermi a studiare sul tavolino in giardino. Ha smesso da poco di piovere e l aria afosa pullula di zanzare. Niente di insolito, in fondo, e poi queste quattro mura cominciano a starmi strette. Passo un sacco di tempo qui fuori di sera, con l orecchio teso in caso la bambina si svegli, i piedi sulla sedia a sdraio, in compagnia delle lucertole che scorrazzano sul tronco dell arancio. L umidità arriccia le pagine del libro. Di solito studio, vado su Facebook o faccio due chiacchiere con Soledad se ne ha voglia. Per un po ho provato a scrivere, ma poi ci ho rinunciato. Inutile continuare a tormentarsi davanti allo schermo vuoto che non faceva che ricordarmi tutti i progetti mai realizzati. Stasera, però, mio padre mi ha preceduta. È al lavoro nell orto che cura da quando io e Cade eravamo piccoli, occupato a eliminare gli afidi dalle piante di pomodoro. La voce melodiosa di Sarah Vaughan si diffonde dalla finestra della cucina. Sono tentata di battere in ritirata ce l ho ancora con lui per prima ma non è solo per quello. Mi è bastato rivedere Sawyer per sapere che sarebbero riemersi tutti gli attriti tra me e mio padre e solo a stargli vicino avverto la familiare, bruciante sensazione di frustrazione e vergogna. Per un attimo ridivento la sedicenne incinta e disperata, con tutti i bei progetti per il futuro spazzati via come pagliuzze al vento. Comunque, questo era prima. «Come va l orto?» azzardo, avvicinandomi. Il lastricato è tiepido sotto i piedi. Mio padre mi rivolge uno sguardo prima di tornare a posarlo sulle piante. Il dottore ha detto che il giardinaggio gli fa bene al cuore ma non è questa la ragione per cui ci si dedica. «Bene, credo», sospira sfregando tra i polpastrelli una ruvida foglia verde. «Mi preoccupa il marciume radicale.» Lo guardo spostarsi verso le piccole zucche di un bel giallo vivace. Poi, come al solito, passerà a sfrondare le piante di rose di Soledad per evitare che avviluppino il fianco della casa come nelle fiabe. Una volta avevamo una piscina fuori terra, ma mio padre l aveva fatta togliere quando io e Cade eravamo piccoli sia per gli alti costi di manutenzione sia per il rischio di annegamento. «E poi», aveva detto all epoca, «a Roger e Lydia fa piacere se andate a trovarli. Potete approfittare della loro piscina quando volete.» In effetti io e Cade passavamo ore a tuffarci dal trampolino e a sguazzare nell acqua cristallina della piscina dei LeGrande. Provo a immaginarmi la scena, se mi presentassi adesso con Hannah, in costume da bagno. Siamo venute a fare un bagnetto. Ne varrebbe

20 la pena solo per vedere la faccia che farebbe Lydia. «Che c è?» mi chiede passando ai peperoni, la cesoia pronta. Drizzo le antenne. «Niente.» «Come mai quel sorrisetto?» «Oh.» Non mi ero accorta che mi stava guardando. Temo che, al contrario di me, troverebbe poco divertente la mia immagine mentale. «Ero soprappensiero.» Dopo aver saputo che ero incinta, mio padre non mi rivolse la parola per undici settimane. Ma non gliene voglio più di tanto: lui è rimasto orfano a sette anni ed è stato allevato dalle suore della parrocchia di Saint Tammany in Louisiana. Prima di incontrare mia madre, era seriamente intenzionato a farsi prete. Si confessa tutti i venerdì e porta sempre al collo una medaglietta di San Cristoforo. Nell animo è un musicista ma ha la devozione di un chierichetto e il fatto che non mi abbia spedito in un convento finché non ho avuto la bambina si deve forse alla misericordia di quel Dio che tanto abbiamo pregato in questa casa. I nostri rapporti sono migliorati dopo la nascita di Hannah ma sospetto che il miglioramento sia dovuto in parte alla scomparsa del mio manifesto e prorompente pancione e nell ultimo anno o giù di lì abbiamo raggiunto una sorta di tregua. Tuttavia, il rancore che nutre verso Sawyer è praticamente sconfinato e non mi sorprende che sia io a farne le spese ora che il mio famigerato fidanzato si è rifatto vivo. Rimorsite, no? «Pensavo di starmene qui fuori a leggere», dico alla fine, in mancanza di meglio. Ho ancora il libro di testo sottobraccio. «È un po buio per leggere, Reena», mi apostrofa mio padre perplesso. Sparisci, mi sta dicendo in realtà. Non so perché, non riesco a dargliela vinta. «Se è per questo, è troppo buio anche per andare a caccia di afidi», gli faccio notare. Lui sospira di nuovo, come se mi impuntassi apposta, eludendo il nocciolo della questione. «Be», ribatte dopo un po. E quando finalmente si volta verso di me, il silenzio è tale che sento il sibilo incessante dello sprinkler dei vicini. «In effetti hai ragione.»

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Melissa Hill. Ti prego perdonami. Traduzione di Roberta Zuppet

Melissa Hill. Ti prego perdonami. Traduzione di Roberta Zuppet Melissa Hill Ti prego perdonami Traduzione di Roberta Zuppet Proprietà letteraria riservata 2009 Melissa Hill 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08132-0 Titolo originale dell opera PLEASE FORGIVE

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

Questionario COMPASS*

Questionario COMPASS* Questionario COMPS* Istruzioni Il presente questionario viene utilizzato per addestrarsi a discriminare fra le varie modalità di reazione a situazioni sociali specifiche in casa e fuori. Consta di 30 casi

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione "Il Primo Ebook In Italia Che Ti Svela Gratuitamente Tutti Gli Errori Che Commetti Durante La Seduzione" Istruzioni passo per passo... Parte 1 Dal 1 al 10 1 I 47

Dettagli

Il prossimo progetto

Il prossimo progetto Il prossimo progetto Probabilmente avrei dovuto usare una pietra più chiara per il pavimento. Avrebbe sottolineato la dimensione naturale della hall di ingresso, o forse è sbagliato il legno, anche se

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

http://www.sprachkurse-hochschule.de

http://www.sprachkurse-hochschule.de Lingua: Italiana Livello: A1/A2 1. Buongiorno, sono Sandra, sono di Monaco. (a) Buongiorno, sono Sandra, sono da Monaco. Buongiorno, sono Sandra, sono in Monaco. 2. Mia sorella chiama Kerstin. (a) Mia

Dettagli

C eraunavoltaunpaiodicalzini

C eraunavoltaunpaiodicalzini C eraunavoltaunpaiodicalzini C era una volta un paio di calzini. Marta e Paolo erano i nomi di questi due calzini. Si erano conosciuti, innamorati e litigati per anni. Ora abitavano in via Cassetto n.

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

Cosa non farei per te

Cosa non farei per te Cosa non farei per te Un fotoromanzo per pensare a cura delle Peerleaders Il gruppo di amici... Paolo - 17 anni Gloria - 16 anni Andrea - 18 anni Sara - 18 anni Roberta - 16 anni Elena - 18 anni Martina

Dettagli

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore 2013 ad est dell equatore vico orto, 2 80040 pollena trocchia (na) www.adestdellequatore.com info@adestdellequatore.com [uno] Milano. Un ufficio

Dettagli

volte la gente mi si siede in grembo, ritenendo che il posto sia libero. MARA Guardi, le dico la verità. Ho avuto qualche esitazione nel rivolgermi a

volte la gente mi si siede in grembo, ritenendo che il posto sia libero. MARA Guardi, le dico la verità. Ho avuto qualche esitazione nel rivolgermi a L ultima fermata Personaggi: Mara e Camelia. Mara entra trascinando alcune valigie. In scena c è già Camelia, seduta sulla panca di una fermata d autobus. Non sperare di passarla liscia! Ti ho visto in

Dettagli

Atto di fede, Luciano Ligabue

Atto di fede, Luciano Ligabue Atto di fede, Luciano Ligabue Ho visto belle donne spesso da lontano ognuno ha il proprio modo di tirarsele vicino e ho visto da vicino chi c'era da vedere e ho visto che l'amore cambia il modo di guardare

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana

Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Era proprio destino che quell anno dal cielo cadessero

Dettagli

Laura Virgini IL VIAGGIO

Laura Virgini IL VIAGGIO Il Viaggio Laura Virgini IL VIAGGIO romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A mia madre, senza la quale non sarei qui, ora, e non sarei quella che sono.

Dettagli

Dani Atkins. Due varianti di me. Traduzione di Ilaria Katerinov

Dani Atkins. Due varianti di me. Traduzione di Ilaria Katerinov Dani Atkins Due varianti di me Traduzione di Ilaria Katerinov Proprietà letteraria riservata Copyright Dani Atkins 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-915-0720-4 Titolo originale dell opera:

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

la vita non è un film

la vita non è un film Premessa Avete presente quella vostra amica, quella che sembra aver capito tutto della vita? Quella che ha il lavoro dei sogni, il fidanzato dei sogni, la vita dei sogni? Be, quella ragazza non sono io.

Dettagli

Umberto Fiori Nove poesie

Umberto Fiori Nove poesie Umberto Fiori Nove poesie APPARIZIONE Alte sopra la tangenziale, chiare, due case con in mezzo un capannone. E questa l apparizione, ma non c è niente da annunciare. Eppure solo a vederli là fermi, diritti

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

La principessa dal dente smarrito

La principessa dal dente smarrito La principessa dal dente smarrito LA VALLE DELLE MILLE MELE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER DISEGNO DA FARE IL SOGGETTO POTREBBE ESSERE LAMPURIO COL MAL DI DENTI Come mai quel visino così

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore.

Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore. ... stanno arrivando... cosa????... le vacanze!!! Inserto N. 2 2008 Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore.

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO ESERCIZI FASE DELL ATTENZIONE Il cliente sarà coinvolto nel processo di auto se prestiamo attenzione Es.1: prestare

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE

TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE Ciao Mario come stai? Abbastanza bene, grazie. Ti presento il mio amico John. Da dove viene John? John è Canadese ed è in Italia

Dettagli

Premio Dialogare 2015

Premio Dialogare 2015 Premio Dialogare 2015 RACCONTO SEGNALATO La quarta regola di ogni trasloco di Sebastiano Marvin Prima regola: se non ti ricordavi di averlo, è da buttare. Alice non sembra convinta, ma non riuscirà a farmi

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO

RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO INSEGNAMENTO IL MIO CUORE CANTA LE TUE LODI a cura di Carlo Arditi, Responsabile del Servizio Musica e Canto Nel preparare questa condivisione mi sono accorto che, pur non avendolo fatto apposta, anche

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Cerchi d acqua e policromie cristalline

Cerchi d acqua e policromie cristalline Cerchi d acqua e policromie cristalline Entriamo nella casa del lago. Vanni scruta l ambiente da esperto. Apre le grandi finestre, lasciando entrare l aria fresca e pulita. Un odore d antico c investe.

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: Ciao Renata.

Dettagli

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente Notte di Capodanno Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente casuali Nicola Gargano NOTTE DI CAPODANNO racconto A mia moglie Amore, una piccola parola che racchiude un universo

Dettagli

DAL SEME ALLA PIANTA

DAL SEME ALLA PIANTA SCHEDA N 3 DAL SEME ALLA PIANTA Un altra esperienza di semina in classe potrà essere effettuata a piccoli gruppi. Ogni gruppo sarà responsabile della crescita di alcuni semi, diversi o uguali. Es. 1 gruppo:

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Parlare in famiglia. Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO

Parlare in famiglia. Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO Parlare in famiglia Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO Perché è importante? IMPORTANZA DEL DIALOGO IN FAMIGLIA stili educativi: autoritario, democratico,

Dettagli

Il maestro nuovo è tornato

Il maestro nuovo è tornato rob buyea Il maestro nuovo è tornato Traduzione di Beatrice Masini Rizzoli Titolo originale: Mr. Terupt Falls Again 2012 Rob Buyea Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2012 da Delacorte

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi LABORATORI PER L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITAIANA E INTEGRAZIONE SOCIALE PER RAGAZZI STRANIERI (PROG.

Dettagli

PAZIENTE: Le ho mai parlato della mania delle foto? CLINICO: No. PAZIENTE: Adesso era un periodo che non ci pensavo più, ma ho passato dei mesi con

PAZIENTE: Le ho mai parlato della mania delle foto? CLINICO: No. PAZIENTE: Adesso era un periodo che non ci pensavo più, ma ho passato dei mesi con PAZIENTE: Le ho mai parlato della mania delle foto? CLINICO: No. PAZIENTE: Adesso era un periodo che non ci pensavo più, ma ho passato dei mesi con questa mania di fare sempre fotografie ai bambini: e

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ.

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ. Μάθημα: ΙΣΑΛΙΚΑ ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012 Ημεπομηνία και ώπα εξέτασηρ : Δεςτέπα, 21 Μαϊος 2012 11:00π.μ. 14:15π.μ. ΣΟ

Dettagli

L AZIONE DI DIFFUSIONE

L AZIONE DI DIFFUSIONE L AZIONE DI DIFFUSIONE 28 Messaggio, 4 marzo 1951 La volontà del Figlio Vedo una luce intensa e odo: Eccomi di nuovo. Attraverso la luce vedo la Signora. Dice: Guarda bene e ascolta quello che ho da dirti.

Dettagli

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook Louise L. Hay vivi bene adesso Ebook Traduzione: Katia Prando Editing: Enza Casalino Revisione: Martina Marselli, Gioele Cortesi Impaginazione: Matteo Venturi 2 E ora parliamo di autostima. Non avrai mai

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania Cara Arianna, ciao, io sono Federica D.L. e abito a Latina e frequento la scuola elementare dell IC Don

Dettagli

www.scuolaitalianatehran.com

www.scuolaitalianatehran.com щ1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHRAN Corso Settembre - Dicembre 2006 ESAME FINALE LIVELLO 2 щ Nome: Cognome: Numero tessera: щ1 щ2 Leggi il testo e completa il riassunto (15 punti) Italiani in

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE 6 CAPITOLO I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE Quando sento narrare la mia infanzia mi sembra di ascoltare un racconto di fantasia con un personaggio, che poi sarei io, al centro di tante attenzioni

Dettagli

SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001. Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni

SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001. Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001 Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni Le domande che seguono si riferiscono a situazioni che possono essersi verificate nel corso dell ultimo

Dettagli

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008 nno 2008 dolescenti Prova di Comprensione della Lettura CELI 1 dolescenti 2008 PRTE PROV DI COMPRENSIONE DELL LETTUR.1 Leggere i messaggi da 1 a 4. Guardare le illustrazioni sotto i messaggi. Solo una

Dettagli

Maria Ponticello MA VIE

Maria Ponticello MA VIE Ma vie Maria Ponticello MA VIE racconti odierni www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Maria Ponticello Tutti i diritti riservati Dedicato a Romano Battaglia, che con i suoi libri ha intrattenuto la

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

ANNIVERSARIO IN ARRIVO?

ANNIVERSARIO IN ARRIVO? ANNIVERSARIO IN ARRIVO? Scopri chi può aiutarti a sorprenderla! 1 CON QUESTA GUIDA SCOPRIRAI: > Perché festeggiare un anniversario di nozze > Quali sono le coppie più felici > I momenti che ricorderai

Dettagli

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso TEST DI PROGRESSO (Unità introduttiva) 1) Trasforma al plurale i seguenti sostantivi: a) pizza b) spaghetto c) chiave d) cane e) casa 2) Completa il mini dialogo correttamente. Buongiorno Laura, (1)...

Dettagli

Federico Platania Il primo sangue Copyright 2008 Via Col di Lana, 23 Ravenna Tel. 0544 401290 - fax 0544 1390153 www.fernandel.it fernandel@fernandel.it ISBN: 978-88-87433-89-0 Copertina di Riccardo Grandi

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli