IN QUESTO NUMERO: ALICE E LE SUE MERAVIGLIE APPRODONO AL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO UN AVVENTURA DA BRIVIDI SENZA FINE! NATURA NATURA

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1 IN QUESTO NUMERO: ALICE E LE SUE MERAVIGLIE APPRODONO AL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO UN AVVENTURA DA BRIVIDI SENZA FINE! NATURA NATURA...NATURA!! I NOSTRI LAVORI IN CORSO LE DONNE IN AFRICA POESIE LA DONNA A PAPÀ INTERVISTA A PADRE MARCELLO GIOCHIAMO UN PÒ

2 ALICE E LE SUE MERAVIGLIE APPRODONO AL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO Si festeggia il non compleanno e la didattica ritrovata in continuità con le agenzie formative del territorio Alice nel Paese delle Meraviglie per stimolare la fantasia, abituare i bambini a raccontare e a raccontarsi. Al primo circolo didattico di Casalnuovo, gli alunni diventano cantori e fautori del mondo dei bambini rielaborando una delle storie fi abesche più a misura d infanzia: Alice, appunto. L obiettivo è di spingere gli adulti a rispettare l infanzia e a garantirgli condizioni di vita serene in ambienti dove non sia mortifi - cato il diritto di crescere a contatto con la natura e il paesaggio. E così i piccoli vestono i panni dei personaggi della fi aba, scritta da Lewis Carroll vivendo un emozionante avventura. L input è stato dato dalla visione del recital Alice in Wordeland, tenuto presso il teatro Magic Vision dove alcuni alunni vestivano la parte dei personaggi chiave della storia. La stessa ambientazione è stata ricreata a scuola con il coinvolgimento degli altri discenti del plesso e delle stesse famiglie, che hanno collaborato nell elaborazione delle scene e dei costumi. Sono rivissuti così personaggi come il cappellaio matto, il bruco, lo stregatto, la regina bianca e quella dei cuori, Pinco Panco e Panco Pinco, la coppia di gemelli che prendono in giro tutti catturando il sorriso e la simpatia della platea. E la festa del non compleanno, la festa di tutti i bambini, senza distinzioni e divisioni, la festa della felicità e della serenità dove tutti sono considerati allo stesso livello. Non ci sono voti, non ci sono interrogazioni, non ci sono programmazioni, di scena va la fantasia che appartiene ad ogni bambino, anche a quelli apparentemente diffi cili. E qui che si gioca la sfi da educativa. E il mondo della divagazione, dell improvvisazione, della post-programmazione dove al centro ci sono il bambino e l infanzia. Fioccano gli applausi e intanto le mamme riservano una sorpresa fi nale: una maxi torta con il volto di Alice e la scritta augurale di buon compleanno a tutta l infanzia. A coordinare il progetto è l insegnante Luigi Monda e la bravissima e solare insegnante Angela Esposito, vicaria del circolo, sempre aperta ad iniziative interessanti che coinvolgono il mondo dei ragazzi. Alunni e genitori del primo circolo didattico, classi II C e III A È in arrivo la festa della donna che si festeggia l 8 marzo in ricorrenza di una tragedia. La festa della donna è dedicata alle 129 operaie dell industria tessile COTTON di New York nel Esse scioperarono contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare; lo sciopero si protrasse per alcuni giorni fi nché l 8 marzo M.R. Jonhson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. Ci fu un incendio dove le operaie morirono arse dalle fi amme. Dall ora l 8 marzo è stata proposta come giornata di lotta nazionale a favore delle donne. Vicino all industria c era un albero di mimosa, così, diventò il fi ore tipico della Festa delle Donne. Anche noi che siamo piccole donnine, festeggiamo questa ricor- FESTA DELLA DONNA renza regalando alle nostre mamme un ramo di mimosa. AUGURIIIIIII!!!!!! DEDICATO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO Alessandra Riccardi, Alessandra Tirelli VB 2 Circolo Didattico F. Forgione

3 UN AVVENTURA DA BRIVIDI SENZA FINE! Thomas era un ragazzo alto,magrissimo, con la faccia pallida e gli occhi color ghiaccio. Un giorno, andando a scuola, ebbe una visione in cui apparivano cose molto strane, da brivido! Sul far della notte Thomas andò a letto e il fratello Michael, un bambino pauroso al quale piaceva fare scherzi, gli spense la luce e senza farsi vedere gli fece con le mani delle ombre spaventose. Quella era la notte di Halloween e Thomas non riusciva a prendere sonno. Tutto iniziò così: ebbe una visione, non era un miraggio, si ritrovò con Michael in Egitto alla ricerca dell antico regno di Cleopatra. Nella visione vide che la seconda notte di luna piena, cinque pianeti, si metteranno in fi la davanti alla luna, un raggio colpirà il sarcofago di Cleopatra e a quel punto... come narrava la leggenda, la mummia si alzerà dalla sua tomba. Thomas entrò nella piramide che era molto lugubre, tremò dalla paura, capì presto che era una trappola, si accorse che quella trappola doveva essere attivata quindi ci doveva essere stato qualcuno che l aveva attivata, si chiese tra sé e sé:-chi o cosa aveva attivato la trappola?- Durante la notte tutti gli esseri oscuri si risvegliavano dalle loro tombe, si sentì uno scricchiolio Thomas trovò un passaggio segreto e, quando arrivò alla stanza dove stava la mummia di un faraone che riposava da secoli e secoli, ebbe un po di paura. Quando aprì il sarcofago trovò solo scheletri, sembravano persone morte da 100 anni con i ragni su tutte le ossa. Poi si sentì un rumore provenire da dietro Si sentì una porta aprirsi, qualcuno zoppicare, mentre camminava Michael si sentì terrorizzato, in panico, proprio in quel momento gli occhi rossi di una mummia si aprirono e le sue mani sanguinanti si mossero: la mummia si svegliò, urlò:- Aaaaaah!- Subito dopo che si fu girato Thomas vide la mummia con gli occhi rossi a ultra laser pronti a infl uenzare ogni essere umano, facendolo diventare suo schiavo. Aveva trovato la camera dove giaceva Cleopatra che allertò le guardie e disse :- Subirai la mia tremenda ira! Ti perseguiterò per sempre!- Non c era via di fuga! Michael disse tremando:- Ho P-A-U-R-A!- ma il fratello gli disse PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERO Don Peppe Diana era fi glio della sua terra. Diventa parroco della chiesa San Nicola di Bari e cerca di aiutare i suoi concittadini nei momenti di diffi coltà, per lo più causati dalla presenza della camorra sul territorio, crea un gruppo per salvare i ragazzi dalle fascinazioni della camorra, i così detti soldati. Era un combattente e la sua colpa era quella di sognare una Casal di Principe non più in ginocchio davanti alla criminalità.durante una celebrazione spiazza i fedeli con una frase: A me non importa sapere chi è Dio! A me importa sapere da che parte sta. Senza paura fa anche nomi, come quello di Francesco Schiavone, detto Sandokan, e quello di De Falco. Lo stesso Sandokan é ritenuto il mandante dell omicidio di don Peppe Diana. Il 19 marzo 1994 viene ucciso, nella sua chiesa, da un killer con cinque colpi andati tutti a segno, senza né pietà, né rispetto per la casa di DIO. Anche da morto è da esempio. Si legge nella sua più famosa lettera: La camorra oggi è terrorismo che incute paura, impone le sue leggi, ma queste paure don Peppe Diana non le conosceva. I camorristi impongono con la violenza le regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate. I camorristi sono degli esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale. E ormai chiaro che il disfacimento delle istituzioni di non aver paura. Il pavimento scricchiolava ed era buio, Thomas sentì qualcosa che strisciava, abbassò lo sguardo e vide uno zombie, allora indietreggiò e trovò un passaggio segreto che li portò in una grotta buia, si attivò un trabocchetto, sembrava fi nita per loro, ma scapparono attraverso un passaggio segreto poi non trovarono più via di uscita, solo vie che non portavano da nessuna parte. Dovettero attraversare un ponte sospeso sopra dei coccodrilli, ragnatele, scorpioni per non sprofondare nelle sabbie mobili. Michael lanciò le pietre contro i piranha, li fotografò, ma si appoggiò ad una pietra che si mosse e aprì un altro passaggio segreto, un secondo dopo si aprì una botola e Thomas si guardò intorno e disse:- Attenzione questo è un pozzo senza fi ne!-. Michael e Thomas si trovavano ora in un castello diroccato pieno di scarafaggi e ragnatele, in una foresta buia e spaventosa, si accorsero che le scale non c erano, allora Thomas si chinò per studiare la situazione, fece una risatina e disse:- Questi mostri credevano di fregarci, queste scale sono solide, ma invisibili. Al piano superiore trovarono un vampiro con gli occhi viola scuro: era stato sotterrato in una caverna, aveva una spada di acciaio con cui uccideva le persone di notte, solo poche persone rimanevano in vita. Quando lo avvistarono se ne tornarono subito indietro, ma il vampiro li trascinò con lui in un posto misterioso li portò con sé nella caverna o nella sua tomba? scomparve nel mantello e nessuno ebbe più notizie di loro, questo mistero non fu mai risolto allora, dove saranno finiti i bambini? - poi mi sono svegliato e ho capito che i mostri esistono solo nella mia immaginazione!- Raccontò Thomas. E da quel giorno per entrare nella sua camera dovevi superare ostacoli diffi cili e paurosi, tanto da far venire i brividi! CLASSE QUARTA SEZ. A 2 C. D. F. FORGIONE civili ha consentito l infi ltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che, nelle amministrazioni periferiche, è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente della realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili. Don Peppe Diana con questa frase riassume tutto quello che abbiamo scritto in precedenza: siamo rimasti lontani dalla pace abbiamo dimenticato il benessere la continua esperienza del nostro incerto vagare in alto ed in basso, dal nostro velenoso disorientamento circa quello che bisogna decidere di fare sono come assenzio e veleno. Il nostro pensiero é quello di fare il modo che il sacrifi cio di Don Peppe non sia vano. Anche noi nel nostro piccolo dobbiamo vincere la paura, non si deve essere schiavi della camorra. E per questo noi siamo contro ogni piccolo e grande atto camorristico; l atto camorristico non è solo chiedere il pizzo ma anche il bullismo, cioè la violenza verbale o fi sica nei confronti dei più deboli e dei più indifesi! Per questo vi invitiamo a cambiare mentalità, a non sottostare a nessuno. Il nostro atteggiamento si deve riferire ai principi della legalità, della solidarietà. III E Aldo Moro

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5 NATURA NATURA...NATURA!! I NOSTRI LAVORI IN CORSO Manca poco! Il conto alla rovescia è iniziato. Poco più di un mese e i lavori destinati al concorso Natura e Arte saranno ritirati. L iniziativa è partita la sera del 16 novembre 2012, con l insediamento del CONSIGLIO DELLA COMUNITA DEI BAMBI- NI. I nostri piccoli amministratori politici, già da tempo, sono stati approcciati al mondo della gestione della cosa pubblica, svuotandola di tutti quei luoghi comuni che ruotano attorno ai personaggi politici e ai partiti. Il nostro compito di docenti è stato quello di concentrarci sulle fi nalità del FARE POLITICA, invitando i nostri alunni a porre l attenzione sul cittadino e i suoi DIRITTI E DOVERI, a salvaguardare il bene comune, a favorire il senso di appartenenza al gruppo e al territorio, a potenziare la cura dell ambiente puntando alla realizzazione del sogno comune: RESTITUIRE ALLA NATURA LA SUA DIGNITA. I nostri alunni, debitamente, guidati hanno realizzato diversi lavori sul tema: NATURA E ARTE perchè avvertono fortemente il senso del dovere e dell amore per l ambiente naturale che è la Madre delle madri, portatrice di autentica Vita. I docenti del modulo V E/G Madre Teresa di Calcutta III C.D. GIUSTIZIA = DIGNITÀ 16 anni..e 90 frustate, pena islamica giusta per l insolente ragazzina, per la femmina ribelle, per la delinquente che andò a scuola col telefonino a fotocamera, disobbedendo agli ordini, ribellandosi al sequestro, tirando la tazza in testa a chi dell ordine era garante: un altra donna, carceriera, ossequiosa di virtù femminili. Sarà frustata per 90 volte, 90 colpi davanti alle compagne, esempio per tutte Perché si deve obbedire. 90 frustate, 90 ferite sanguinanti, 90 brandelli di carne strappati da una schiena maciullata. 90 cicatrici che nessun maschio vorrà vedere su quel giovane corpo di donna nascosto da un velo nero. Legge giusta, pare, di una società giusta, pare, che in nome di un Dio uccide le sue figlie SEDICENNE CONDANNATA A 90 FRUSTATE Arabia Saudita: una ragazza aggredì la sua preside che le aveva sequestrato un telefonino con fotocamera. Oltre alle frustate dovrà scontare due mesi di carcere.l ha riportato il quotidiano locale Al Watan. La preside ha chiesto che la sentenza venga eseguita all interno della scuola per educare gli altri studenti. Solo un eventuale grazia concessa dal re potrebbe impedire che la pesante sanzione venga infl itta. Ai lettori le considerazioni 2 G A.Moro NON SONO IO! Ci alziamo la mattina convinte che inizierà un nuovo noiosissimo giorno di scuola. Ci vestiamo e trucchiamo cercando di sembrare più carine possibili, e poi quando arriva il momento di guardarci allo specchio improvvisamente il mondo cade a pezzi, o meglio, la nostra autostima cade a pezzi. Quelle che vediamo nello specchio non sono le stesse adolescenti che dentro sperano di ricevere complimenti per il loro aspetto; sono persone grasse, basse, brutte, persone che non ci rappresentano per nulla. La rabbia di dover esclamare Non è possibile!! Non sono io!! e la mortificazione del sapere che una volta a scuola avremo mille occhi puntati su di noi e giudizi da ricevere e incassare, ancora una volta. I nostri amici e genitori ci dicono che è il modo in cui ci vediamo che è sbagliato e si complimentano con noi per la nostra bellezza, sia interiore che esteriore, noi sorridiamo e facciamo finta di credergli, ma dentro sappiamo che nessuna loro parola potrà cambiare il nostro punto di vista. Perché spesso chi ti vuole bene non ti giudica in modo oggettivo. E allora l unica cosa che vorremmo è che quel ragazzo dal quale tanto speriamo di essere notate si avvicini a noi, che quel gruppetto a cui, da sempre, desideriamo appartenere ci accetti, che quel professore, le cui aspettative non riusciamo a soddisfare, si renda conto del nostro impegno. Solo questo ci farà stare meglio. Solo in questo modo ci sentiremo finalmente belle. Anna Chiara Cuozzo, Bruna Carannante, Dalila De Domenico, Camilla De Feudis Sacro Cuore

6 LA NATURA La natura non è solo un pezzo di foglia o di erba incolta, ma è qualcosa di speciale e spesso qualcuno si impegna a trattarla male. La natura dà un senso alla vita solo con il rispetto la rendiamo infinita. Essa ha sempre un suo fascino, un fascino complesso... che l uomo invade spesso e non si accorge dell errore commesso. Rispettare la natura è un bene per la nostra vita futura, se tutti noi collaborassimo il suo splendore sarebbe al massimo. La natura fa parte della vita diamo un senso alla vita! Gli alunni della classe V G - 3 Circolo didattico UN CANTO D AMORE La natura,un canto d amore, la natura ha un tesoro nel cuore. C è stata data in dono da lassù, è un parto la natura nata da un mare verde- blu. La natura è pura. Per questo dobbiamo amarla e averne cura. Siamo noi i nuovi angeli custodi della Natura, perché essa dell uomo ha tanta paura. La medicina sai qual è? Rispetto, armonia e un alleanza d amore, per te! Perché, ecco, l inverno è passato, è cessata la pioggia, se n è andata; i fi ori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato. (Cantico dei Cantici v11-12) Gli alunni della V E - 3 Circolo didattico POESIE LA NOTTE DI NATALE Basta à spàr e terror cà seminan ppè strade l orror ; basta ppè stà povera gente cà versa lacrim continuamente: basta cù stì ricatt cà a tanta gente vengòn fatt ; basta à chesta droga cà tanta guagliun affoga; basta ppè stù paese cà sta avenn accussì tant offese; basta all omertà cà ha cancellat à nostr onestà; basta all illegalità cà c ha levat à dignità. LA SPERANZA S. Levante I G Moro Sono le persone silenziose quelle che hanno tanto da dire ma stanno sempre in silenzio per il timore di sbagliare. Parlano solo con chi è in grado di leggere tutto ciò che si ha nel cuore, il più delle volte il silenzio è il miglior discorso, perché è la speranza che ci dà forza per il domani. Ed io, giovane e fragile fiore, amo la vita e credo nell Amore. Antonella Credentino Istituto Sacro Cuore LA NEVE Scende la neve sugli alberi ormai spogli, tutti aspettano l arrivo di uno spazzacamino, fra poco avremo nuovi germogli. Tutti sono a casa davanti al camino, caldo e protettivo, in strada s intravede uno spazzacamino, probabilmente pulirà il camino del vicino. Oltre costui in strada, non c è anima viva, è una notte fredda. Infi ne la neve è ormai caduta, l inverno sta finendo, anche questa stagione è piaciuta. Giulia Tambone e Siria Fiorillo Istituto Sacro Cuore

7 CIAO, PAPA! POESIE Il Papa se n è andato, non sappiamo quel che ha meditato. Forse si è dimesso perché si sentiva oppresso o perché era depresso. Non sappiamo se lo hanno spinto o se, da solo, si è convinto. Questo è un avvenimento raro nella storia, ma comunque il Papa lo ha vissuto con grande gloria. Ora, qualsiasi Papa verrà Benedetto XVI nel nostro cuore rimarrà! Anna Iorio Istituto Sacro Cuore POESIA D INVERNO Sento un profumo d inverno con pioggia che cade e un sole nascosto. Sento un profumo d inverno, illuminato dai lampi e ricoperto da grossi nuvoloni grigi e neri. Sento un profumo d inverno, un profumo di sangue gelato, le civette cantare al gelido paesaggio innevato, la gente chiudersi in casa per l aria pungente. Montagne innevate,laghi ghiacciati,freddo nelle vene... Sento i sospiri della gente mentre sento un profumo d inverno... TROISE GIUSEPPINA 5 A 2 Circolo Didattico F. Forgione INVERNO L inverno ha un odorino davanti ai bar, di cappuccino, odora di panettone e di tante cose buone.... Ci si mette davanti ai camini per non diventare dei ghiacciolini! Quando le strade son piene di neve, arriva subito lo sgombraneve! MASTROCOLA GAIA QUINTA A 2 Circolo F.FORGIONE CIAO CIAO SCUOLA E fra un po finirà anche quest anno e molti di noi se ne andranno. Le mastre dovremo lasciare e dalle professoresse dovremo andare, nuove amicizie dovremo fare e di un livello dovremo elevare. Sarà triste lasciare la Maestra Giovanna che è una persona molto in gamba; e sarà triste lasciare la Maestra Mena che è sempre molto serena. Ci mancherà anche la Maestra Rosa che è molto affettuosa. La Maestra Angela che ci ha insegnato tante cose nelle sue due ore settimanali. Ed infi ne ci mancherà la Maestra Assunta che ha dato sostegno a tutti per tutto l anno. Sono tutte un esempio per la Forgione da portar sempre nel nostro cuor. Erica Rosso 5 C V C F. Forgione AMORE Amore è una parola grossa come le foglie rosse, rosse come l amore, come le rose e le mele rosse. Tutto è bello nel mondo, l amore è più bello di tutto. L amore è un albero con una foglia rossa, è l amore grande, grande che non potrà mai finire, è immenso. Questo è l amore. Roberto De Caprio - IV A F. Forgione - Plesso Pigna

8 L OMBRELLO POESIE LA NUVOLA SOFFIONA Rea Ilenia I.C.S. R.Viviani Scuola primaria Tavernanova classe 4^C Velleca Martina I.C.S. R. Viviani Classe 4^C PROVERBI SULL ACQUA Acqua cheta rompe i ponti Acqua passata non macina più Anno nevoso anno fruttuoso Tutta l acqua corre al mare Maggio se acquoso è dannoso I panni sporchi si lavano in famiglia Tra dire e fare c è di mezzo il mare Acqua e vento annata d uva A goccia a goccia si scava la roccia Sposa bagnata sposa fortunata Cielo a pecorelle pioggia a catinelle L ACQUA Limpida e setosa Utile e preziosa E importante per La nostra vita Per renderla Quasi infi nita Ricorda!!Lei non La dobbiamo sprecare perché c è Gente che la può solo Sognare!!! Antonio Lucarelli, Manuel Mariniello, Marzia Pirozzi, Simone Argentino - I.C.S R. Viviani Scuola secondaria 1 grado classe 1^B LA DONNA La Donna: Passano gli anni, la pelle invecchia, la forza non è sempre la stessa, può diventare fragile in certi momenti, può scoppiare nella sua rabbia che sempre trattiene dentro, ma il signifi cato di DONNA non cambierà mai... Lei è l unica persona che sa trattarmi nonostante i miei guai. Lei può avere mille dolori ma restare in piedi facendo il suo dovere di DONNA. Lei può essere triste ma con un sorriso sa nascondere ogni imperfezione. Lei dopo una giornata di lavoro sa sempre come badare ai suoi fi gli e dargli tanto amore. Lei nonostante tutto rimarrà sempre UNICA. P.DI PALO C.PONTICELLI 2G A.MORO

9 FESTA DEL...GATTO La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 Febbraio ed è nata nel 1990 ad opera della giornalista gattofila Claudia Angeletti Quando Dio creò il gatto non seguì alcuna ricetta una cosa pur sapeva: dolce diventar doveva. Vi mise, allora, il miele e vi aggiunse un pò di fiele. Poi la rugiada del mattino per farlo fresco e carino Lo fece equilibrista, della grazia un bell artista; gli occhi grandi e curiosi li prese dai bimbi giocosi, gli mise addosso dei baffi gli diede orecchi per cuffie e plasmò il suo figurino fargli star come a un modello gli anelli del suo mantello. II G A.MORO LE DONNE IN AFRICA Nel continente africano, le donne vivono in una situazione di sottomissione agli uomini che dominano su di loro su concezione basata sulla maggiore forza fisica, su miti e su tabù (regole e divieti di origine religiosa di cui si preferisce non parlare). Agli uomini sono riconosciuti diritti negati al sesso femminile. Le ragazze fin da piccole hanno il compito di dedicarsi alle necessità della famiglia, così non è permesso loro di frequentare la scuola, diritto riservato ai soli maschi. La giornata lavorativa di una donna africana inizia alle quattro del mattino e termina la sera dopo un susseguirsi di attività estenuanti. Le donne non frequentando la scuola non hanno la possibilità di istruirsi né di migliorare le loro condizioni di vita. Nonostante però l alta percentuale di analfabetismo, le donne hanno dimostrato di saper affrontare problemi sociali meglio degli uomini. La scrittrice algerina Assja Djebar è ottimista sul futuro delle donne: sostiene che in Algeria c è una rivoluzione silenziosa formata da giovani donne intelligenti e indipendenti che lavorano e lottano per un futuro migliore delle donne africane. E vero infatti che le donne in Africa, negli ultimi anni, sono riuscite a raggiungere alte posizioni nonostante le difficoltà. Esse sono scrittrici, scienziate, attiviste del volontariato che ricoprono incarichi importanti a livello sociale e politico nelle giovani ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!! Si è concluso il progetto Differenziamoci in cui gli alunni d.a. dell Istituto comprensivo R. Viviani sono stati impegnati a realizzare un calendario ecologico, con la collaborazione dell Amministrazione Comunale, volto a sensibilizzare tutte le famiglie del territorio ad una corretta raccolta differenziata al fine di contribuire alla tutela del nostro territorio e dell ambiente, ma soprattutto a realizzare un nostro sogno: UN MONDO PULITO. I BAMBINI DI TERESA L Associazione I bambini di Teresa nasce il 16 Novembre 2011 per ricordare la maestra Teresa Espedita De Vivo, continuando l impegno, la cura e l attenzione che ha sempre dedicato ai bambini. L Associazione, che non ha alcuno scopo di lucro, si propone come obiettivo principale di prestare sostegno ai bambini che si trovino in una condizione di disagio familiare, economico e sociale. Il suo scopo è di organizzare delle manifestazioni di beneficenza finalizzate alla raccolta dei fondi necessari per supportare i bambini in difficoltà. Ad oggi, l Associazione conta 150 soci che hanno creduto nel progetto di solidarietà e si stanno attivando per realizzarlo. Già nel 2012 l Associazione ha dato vita, in via sperimentale, alla prima edizione casalnuovese della Giornata Mondiale del Disegno (Kids ColouringDay) nelle scuole del territorio ed è riuscita con i fondi ricavati: 1) a favorire la creazione di un pozzo in Africa; 2) ad adottare un bambino a distanza; 3) ad acquistare materiale didattico. Per dare continuità a tale iniziativa, l Associazione ha coinvolto tutte le scuole del territorio, estendendo la loro possibilità di partecipazione alla prossima edizione della Giornata Mondiale del Disegno che si terrà il 6 maggio 2013 e il cui tema privilegiato è quest anno l Ambiente. La maggior parte delle scuole di Casalnuovo ha deciso di aderire alla prossima manifestazione condividendo in pieno i principi di solidarietà e di partecipazione da cui è animata. I.C.S. R. Viviani democrazie africane. Con il loro lavoro, queste donne testimoniano la condizione attuale delle bambine in Africa in modo da capire meglio anche cosa si può fare per migliorarla. Commento: apprendere tali realtà è davvero molto triste; viviamo in un mondo così avanzato tecnologicamente e così arretrato invece in questioni di povertà e differenze sociali irrisolte. Dovremmo attivarci tutti affinché non ci siano più ingiustizie nel mondo, anche nelle piccole questioni quotidiane, e al riconoscimento che tutti siamo uguali e tutti abbiamo gli stessi diritti senza alcuna discriminazione. Scuola primaria, classe V D I.C. E. De Nicola

10 ABBIAMO VINTO Pochi giorni fa è arrivata a scuola la notizia che il filmato del Pon l uomo non divori il pianeta si è classificato terzo in ambito regionale e quindi alla scuola spetta un premio importante. La cosa ci ha fatto piacere perché noi ragazzi del Pon, insieme con altri alunni della scuola, con l aiuto di alcuni proff. (Rea- Castellano- De Riggi- Pulcrano- ecc.) seguendo le indicazioni del Consorzio Cobat promotore dell iniziativa, abbiamo lavorato su come tutelare il nostro ambiente. Con il progetto Uso e Riuso, abbiamo appreso come molti nostri comportamenti devono cambiare, quindi con il filmato di 10 minuti realizzato da noi, abbiamo raccontato i buoni comportamenti da tenere per poter praticare il riciclo, abbiamo intervistato anche un anziana signora che ci ha spiegato come si trattava la spazzatura tanto tempo fa, l espressione che ci ha colpito è stata più andiamo avanti e più spazzatura produciamo. Abbiamo capito che per vivere bene dobbiamo essere attenti a quello che usiamo, infatti abbiamo anche coniato uno slogan Se il Degrado vogliamo allontanare, impariamo a Differenziare. Le ragazze del Pon di scienze 2012/13 ICS DE NICOLA IL MIO RICORDO Sono una ragazzina di 11 anni sensibile ed abbastanza timida e come tutti ho i miei pregi ed i miei difetti. Sin dall infanzia ho ricevuto gli insegnamenti utili per saper apprezzare i tanti valori della vita, i quali mi hanno aiutato a superare i vari problemi in cui mi sono imbattuta. Lo strumento che ci permette di ripercorrere le tante emozioni ed i momenti vissuti è sicuramente la memoria. Quest ultima può diventare l autoritratto dell identità di ognuno di noi attraverso la quale ripercorriamo la nostra infanzia. Una circostanza, purtroppo dolorosa, che è rimasta indelebile in me è stata la morte della mia nonna paterna, che comunque è sempre presente nel mio cuore. Tale triste evento ha fatto provare in me un enorme dolore. Infatti tal è la perdita di una persona cara. Ciò ha rappresentato per me anche una grande lezione di vita. Di lei ricordo la voce allegra e dolce che ascoltavo ogni volta che riuscivo ad ottenere bei voti a scuola. Ricordo le tante risate che faceva quando l aiutavo a cucinare. Ricordo quel carillon che mi regalò e che riusciva a farmi addormentare. Ricordo quel grande scrigno in cui conservava le caramelle e i cioccolatini che mi regalava spesso. In conclusione credo che anche se ora lei non sia presente fisicamente riesca ancora a donarmi il suo amore. LA MIA FEDE Quando ero piccolo, mia madre mi portava in chiesa, ma io mi annoiavo a stare per un ora lì ad ascoltare cose che non capivo. Poi, col passare del tempo, a 7/8 anni, non ricordo precisamente, incominciai a frequentare il catechismo, quindi ad avere più fede. A nove anni ho ricevuto il sacramento della prima comunione, adesso aspetto di ricevere la cresima. Vado a messa quasi tutte le domeniche, quasi tutte perché a volte non posso andarci. Oggi, la fede è diminuita in Italia, perché non si pensa più a Dio, ad andare a messa la domenica, ma solo ai giochi ed alle apparecchiature elettroniche. Questo ha fatto peggiorare anche le amicizie: tra amici si può litigare per un non nulla. Sono molti anche i programmi televisivi che prendono in giro i preti e la chiesa, questo ci fa capire quanto la gente non ne abbia rispetto. Io, invece preferisco non guardare quei programmi e anche se li guardassi la mia fede rimarrebbe intatta. Rispetto le altre religioni, per questo non disprezzo le religioni monoteiste come l Ebraismo, l Islam ma anche le religioni politeiste del mondo antico e dei paesi poco civilizzati. Per me non vi deve essere nessuna guerra sulla terra soprattutto quelle provocate dalle differenze di religione, perché siamo tutti figli di Dio, solo con differenze etniche e di pensiero, che però, non rendono diversi gli umani l uno dall altro. Alessandro Bernardini 1 A ICS ENRICO DE NICOLA NEL CIELO Nel mare ti ho trovato con amore ti ho salvato Nella mia mente ti ho ricordato con gelosia ti ho trattenuto Passeggiavo sulle nuvole grigie e tempestose ma da quando sei con me ho riscoperto quel cielo blu come i tuoi occhi che mi fanno sognare Eliana Errichiello 1^ A ICS ENRICO DE NICOLA LA NOTTE La notte sembra una gatta nera e abbandonata che si sente sola e sfortunata, con le stelle le piacerebbe giocare e con la luna vorrebbe scherzare. La notte a volte è paurosa come una giornata tetra e tempestosa. È notte, il tempo veloce vola come una strega che cerca il gatto e non lo trova. La notte distende il suo mantello scuro, è un gatto che si arrampica sul muro, un tunnel buio illuminato dalle stelle che ti fa accapponare la pelle. La notte è dolce, ti abbraccia e ti fa sognare, esprimi un desiderio, se una stella vedi brillare. La notte è tranquilla e tutto tace, come sarebbe bello se nel mondo si vivesse in pace! Classe 4^sez. C - II Circolo Didattico Plesso di Via Iazzetta

11 PARLO DI ME... Mi chiamo Marco Emmi, ho undici anni e frequento la prima media. Ho un carattere allegro e vivace e mi piace molto stare in compagnia dei miei amici. Nella mia nuova scuola ho incontrato tanti amici con i quali vado molto d accordo, ma a volte ripenso ai miei compagni delle elementari, le divertenti gite scolastiche e le lunghe passeggiate sul corso del paese in cui vivo. La mia famiglia è composta da me, mia sorella più grande e da mio padre e mia madre. Ho anche tanti zii e cugini e i miei ricordi sono legati soprattutto alla mia famiglia che è molto unita e numerosa. Ricordo le tavole imbandite nelle festività natalizie piene di dolci e piatti prelibati preparati dalla mia mamma. Di lei ricordo soprattutto il profumo della pizza del sabato sera e della crostata di ciliegie, il dolce che preferisco di più. Quando ero molto piccolo mi divertivo con mia madre a preparare i biscottini con le formine e mi impiastricciavo tutto. Ho anche una nonna di nome Filomena e le voglio molto bene, perché è dolce, gentile ed affettuosa. Mi difende sempre anche quando sbaglio. Quest estate è stata a casa mia per un intera settimana e mi hanno colpito molto i suoi racconti di quando era bambina, della seconda guerra mondiale e delle terribili esperienze vissute quando ha perso i suoi genitori. Questi suoi racconti mi hanno fatto capire che sono molto fortunato perché non mi manca niente e ho una meravigliosa famiglia. Marco Emmi 1a A ICS DE NICOLA PROTEZIONE, SICUREZZA E SERENITÀ I genitori hanno delle responsabilità importantissime nei confronti dei figli: devono tutelarli, proteggerli, educarli ed assicurare loro l istruzione. I genitori sono una guida ed un esempio da seguire, quindi è indispensabile che svolgano al meglio il proprio lavoro, sbagliando il meno possibile; ogni loro errore può essere preso in considerazione dai figli, e questo potrebbe influenzare il loro modo di essere e la loro mentalità. I bambini, specialmente da piccoli, non sono in grado di proteggersi da soli, quindi dipendono completamente dai genitori, che ne sono responsa- bili. Anche la serenità è molto importante, e dipende in buona parte dai genito- ri: se fanno vivere i loro figli in un ambiente gioioso ed in un clima sereno, possono crescere tranquilli e senza ansie. Quindi è indispensabile che i genitori forniscano benessere, serenità e si- curezza ai propri figli. Classe I Sez. B Istituto Comprensivo Statale Enrico De Nicola DAL CONSIGLIO DEI BAMBINI AL CONCORSO Lo scheletro degli alberi e le giornate ancora fredde ci fanno sognare la bella stagione. Sembrerà un po strano, ma è cosi! Noi alunni delle classi 5^ E-G (edificio di Via G. D Annunzio), già da un bel po stiamo lavorando al progetto. Natura e Arte, con lo scopo di rinforzare il legame tra bambini e MADRE NATURA. Una natura da troppo tempo dimenticata! Volete sapere cosa ci siamo inventati? Un concorsone! L idea del concorso nasce durante le attività per l insediamento del Consiglio dei Bambini che si e avuto in data 16 novembre Infatti, l assessore, baby, alle politiche ambientali, in quella serata ha presentato e proposto agli alunni delle classi 3^-4^-5^ del nostro Istituto, le modalità per potervi partecipare esse sono: raccolta fotografica, lavori di pittura, poesie, filastrocche, racconti, disegni. I lavori più belli saranno premiati durante la Manifestazione di Primavera, sotto forma di mostra. Il concorso è stato gradito e approvato dal nostro Dirigente Scolastico che certamente parteciperà alla fase di selezione dei nostri lavori ancora in corso. Eccone alcuni esempi! Testo collettivo modulo 5^ E-G Madre Teresa di Calcutta III C.D. Papà, te voglio bbene ma proprio bbene aasaje, nu bbene accussì gruosso ca nun fernesce maje. Si e vvote faccio o triste arrassumiglie a te. Si tiene assaje penziere nun te ne ncaricà astregneme forte mpietto te sacce cunzulà. Sempe vicino a tè stò figlio tuoio vo stà Mammà, pe mmè è a reggina... ma o rè, sì tù Papà! A PAPÀ Lucido Balestrieri 2G A. MORO

12 LEGALITÀ INTERVISTA A PADRE MARCELLO Un alunna di classe quinta del primo circolo didattico, ricercando le ragioni della sua fede, interroga il proprio parroco, padre Marcello,riguardo all esistenza di Dio, al destino dell uomo, alla sua liberta di operare scelte e al perche delle guerre. Martina: CHI HA CREATO DIO? Parroco: Il falegname ha creato il tavolo? Martina: Sì Parroco: Il falegname chi l ha creato? Martina: La mamma e il padre. Parroco: E il papà e la mamma chi li ha creati? Martina: La nonna e il nonno. Parroco: Dio è colui che ha creato l Universo e quindi tutti noi. Non esiste un tempo in cui egli non sia stato Il Tutto, l Essere. Egli è l infinito. Una cosa infinita non nasce prima e non muore. Dio c è sempre stato e sempre ci sarà,perché è Lui che ha creato tutto. Dio è il Creatore: non ha madre ne padre. Dio è il padre di tutti noi. Giusto? Martina: Sì. Martina: Perche non ha creato prima il Mondo? Parroco: A un certo punto ha deciso di creare anche il Mondo, per creare gli uomini. Martina: Dio che cos è? E amore o no? Una persona che ama solo se stesso è egoista! Allora Dio è egoista? Parroco: Allora Dio ha deciso: ho tanto amore e non voglio tenerlo per me. ma donarlo. Ecco perché poi ha creato il Mondo, e ha fatto l uomo e l ha reso bello com è l amore di Dio. Martina: Dio gia conosce lo svolgersi della vita di una persona prima che venga al mondo? Parroco: se Dio già conoscesse la vita di una persona, allora nessuno sarebbe peccatore, perché avrebbe deciso tutto Lui. Dio conosce ognuno di noi, ma ci lascia la libertà di decidere della nostra vita indipendentemente da ciò che ci chiede di fare. Martina: Dio perche non interviene per far smettere le guerre? Si mette in un angolino a vedere cosa combiniamo? Parroco: Ai tempi di Gesù, non c erano forse le guerre tra Ro- La legalità di pochi è una virtù perché è da molto che non c è più, non tutti onesti siamo e il mondo degrada piano piano. La legalità è una bella parola anche se non basta da sola! Ma non tutto è perduto, perché se veramente avremmo voluto fermare queste ingiustizie avremmo potuto. Chi ruba e chi uccide di qua e di là, ma dove si finirà? D.Gargiulo 2B A.MORO mani e Palestinesi? E Gesù cosa ha fatto? E venuto proprio in quel momento, perché è nei periodi difficili che Lui ci è più vicino. Dio non ha paura delle nostre guerre e non interviene per risolvere i nostri problemi. Se tu litighi con tua sorella e nonostante Dio ti dica: Se fai la pace con tua sorella sarà tutto più bello e tu la vuoi proprio picchiare, non interviene per impedirtelo non perché non può, ma perché l amore deve essere libero altrimenti non è amore. Dio e vicino a noi e ci dice che se ascoltiamo la sua parola è più facile vivere in pace. Dio, insomma dice: Facciamo insieme. Martina: Dio un giorno disse a Noe : ho deciso di distruggere gli uomini e le donne che ho creato, moriranno anche tutti gli animali, ogni creatura vivente... (genesi 6-8). Ma non e lo stesso sterminio che ha fatto Hitler con gli ebrei per ottenere una razza perfetta? Parroco: secondo te la razza perfetta che voleva Dio, una razza senza peccato era possibile? Martina:No. Parroco:quindi non era quello l intento di Dio. Quello dell arca di Noè era un racconto fantastico con una morale. Noè era l unico rimasto amico di Dio e nonostante dicesse agli uomini: state facendo delle brutte cose, non ha distrutto tutta l umanità per cominciare daccapo, ma ha voluto credere ancora in essa. Infatti Noè con la barca di Dio galleggia e si salva. Dio non crea un nuovo Adamo, ma fonda con Noe una nuova alleanza simboleggiata dall arcobaleno che rappresenta l unione fra il cielo e la terra, Dio e l uomo. Dio dice: Ogni volta che piove alzate gli occhi al cielo e troverete sempre un arcobaleno. Questa è la volontà di Dio, il suo amore; il suo vegliare su tutti noi tendendoci la mano. Se l uomo si allontana da Dio viene travolto dai suoi errori. E lo sterminio che ha fatto Hitler ne è vergognosamente un esempio, purtroppo! Martina Fiorillo, classe quinta I circolo didattico I SOLDI DELLA CAMORRA PORTANO A UNA MORTE SENZA ONORE

13 NASCE A CASALNUOVO L ORTO DIDATTICO SOLIDALE Qualche mese fa gli scolari scrivevano all assessore alla cultura, Angela Tuccillo, chiedendole di aiutarli a far nascere le nostre piante e la speranza di un mondo migliore. La dott.ssa Tuccillo ha accolto con entusiasmo le istanze giunte da parte degli scolari e congiuntamente all assessore all ambiente, Salvatore Errichiello, a tutte le Istituzioni scolastiche comunali, alla Confagricoltura della provincia di Napoli ed all associazione di volontariato Ethos, hanno elaborato un progetto per la realizzazione di un Orto Urbano Didattico Solidale. In data , la Giunta Comunale ha deliberato l istituzione di un orto urbano didattico solidale, destinando a tale attività l area a confine con il II Circolo didattico e parte d Istituto A. Moro in viale dei Tigli. L intervento proposto mira all utilizzo di un area a verde di circa mq. di proprietà del comune di Casalnuovo di Napoli, di alto valore ambientale per la città in quanto si trova in una zona, oggetto, nei decenni passati, di elevata cementificazione sviluppatasi attraverso insediamenti della legge 219/81 e lottizzazioni, densamente popolata, con possibilità di parcheggio e facilmente raggiungibile dalle scolaresche. L orto didattico rappresenta per i ragazzi un laboratorio di scienze applicate. Le scuole del territorio potranno partecipare ad percorsi didattici che si svilupperanno attraverso laboratori appositamente studiati e realizzati. Gl insegnanti, attraverso il lavoro dell orto, potranno avvicinare il bambino alla l arte contadina; alla riscoperta degli alimenti visti da vicino, dalla semina, alla Il dito a scatto o tenosinovite stenosante oppure morbo di Notta è una patologia molto frequente. Lo stadio iniziale è rappresentato da dolore nel palmo della mano durante la flessione e l estensione di un dito, mentre lo stadio più grave determina il blocco in flessione del dito. Il dito a scatto è una condizione che può verificarsi a tutte le età, anche se le donne di mezza età sono colpite più frequentemente. Il diabete è un fattore di rischio per il dito a scatto. Il disturbo può essere congenito (dito a scatto del bambino). Quali sono i sintomi del dito a scatto? Il segno tipico è quello dello scatto del dito dalla posizione di flessione a quello di estensione (apertura) quasi sempre associato a dolore. Nelle fasi cronicizzate (dito a scatto da molto tempo ) spesso il paziente non riesce più a distendere il dito attivamente è deve aiutarsi con l altra mano per distendere il dito. La diagnosi è essenzialmente clinica basandosi sull esame obiettivo. Qual è il trattamento di dito a scatto? Sono disponibili diversi trattamenti: Il riposo: nei casi meno gravi mettendo a riposo le dita si può migliorare la sintomatologia. Importante evitare il lavoro manuale e ripetitivo. Antiinfiammatori: la terapia medica può essere utilizzata per cercare di spegnere l infiammazione. Infiltrazione: si tratta di iniezione di un corticosteroide all interno della guaina del tendine. Si tratta di un farmaco anti-infiammatorio il cui effetto è quello di ridurre l infiammazione locale e riducendo l ispessimento del tendine. Chirurgia: Nel caso in cui i precedenti trattamenti non avessero migliorato la situazione o nel caso di dito a scatto di grado PRIMO ESEMPIO IN CAMPANIA IL DITO A SCATTO crescita, alla raccolta arrivando anche a gustarne i frutti. Seguiranno corsi di tecnica di coltivazione biologica; la degustazione di pietanze realizzate con prodotti biologici e freschi. Potranno essere riscoperti sapori e profumi ormai persi. Tale esperienza, vissuta insieme ai compagni ed ai docenti, realizza in maniera semplice ed affascinante, l educazione al gusto ad alla giusta alimentazione. L orto didattico rappresenta un occasione imperdibile di attività interdisciplinari: dalla storia (come e cosa si coltivava, e si mangiava in varie epoche?), alla geografia (coltivazioni tipiche di una zona per il clima, l altitudine, la disponibilità di acqua), alle scienze (i 5 sensi per conoscere i prodotti dell orto, le caratteristiche organolettiche, quelle che fanno bene e perché, l importanza dell acqua, ), alle lingue (tutte le lingue dell orto, attività-gioco in lingua straniera) e poi ancora con le relazioni, gli appunti, i conti, e poi pesare, dividere, organizzare il mercatino, programmare i lavori. Come valore aggiunto, questo progetto permette di realizzare una relazione trasversale fra scuola, famiglia e vita cittadina. Infatti, in maniera immediata e naturale i genitori (o nonni ) vengono coinvolti con l apporto delle loro esperienze, ricordi, collaborazione alle attività. Certo per realizzarlo dovremo sottostare ai tempi della natura, ma solo ciò che si semina darà dei frutti. Chi ha piacere di partecipare all iniziativa può scrivere a: Assessorato politiche scolastiche e formative dott.ssa Angela Tuccillo p.zza Municipio. severo si potrà eseguire l intervento chirurgico in regime di D.H.. La procedura viene eseguita in anestesia locale e prevede una piccola incisione, l apertura della puleggia che determina lo scatto del tendine e la liberazione del tendine stesso. Dopo l intervento chirurgico il paziente può iniziare a muovere le dita da subito. Alle 2 settimane circa si tolgono i punti e si torna alle normali attività quotidiane e lavorative. Dott. Francesco Mennella Specialista in Ortopedia e Traumatologia

14 E PRIMAVERA...GIOCHIAMO UN PÒ... E PRIMAVERA Cerca nello schema tutte la parole elencate sapendo che possono essere scritte in senso verticale, Inserisci SUDOKU i seguenti simboli in modo che non si ripetano mai in orizzontale, obliquo, da destra verso sinistra e viceversa. Le lettere che rimarranno, lette in Cerca nello schema tutte la parole elencate sapendo che possono sequenza, essere scritte ti daranno in senso un consiglio verticale, ( orizzontale, 3; 2; 6 ) obliquo, da ogni Inserisci riga i seguenti e colonna. simboli in modo che non si ripetano mai in ogni riga e colonna. destra verso sinistra e viceversa. Le lettere che rimarranno, lette in sequenza, ti daranno un consiglio ( 3; 2; 6 ) R F M A M P A I L I F I O R I S S M O O D I N V A O D R A M O E N S L A E A V G A E A E P V I L T U C R A E O I N I D N O R L O I R O M A E AMORI APE CALDO FIORE - FIORI MIMOSE NIDO PRIMAVERA RAMO RONDINI RISVEGLIO SOLE VIOLE. SUDOKU AMORI APE CALDO FIORE - FIORI MIMOSE NIDO PRIMAVERA RAMO Maiorano Michele RONDINI RISVEGLIO SOLE VIOLE. I.C. S. R. Viviani Scuola secondaria di 1 grado classe 2^A R F M A M P A I L I F I O R I S S M O O D I N V A O D R A M O E N S L A E A V G A E A E P V I L T U C R A E O I N I D N O R L O I R O M A E Soluzione Buonocore Salvatore Buonocore Salvatore I. C. I. R. C. R. Viviani Scuola secondaria Scuola secondaria di 1 grado di 1 grado classe 1^E CRUCIVERBA Maiorano Michele I.C. S. R. Viviani Scuola secondaria di 1 grado classe 2^A Ragazzi D Europa Ragazzi D Europa

15 NUMERI E LOGICA A SCUOLA Le insegnanti e i docenti dei tre ordini di scuola dell Istituto San Giuseppe hanno avviato, per l anno scolastico 2012/2013, la seguente attività progettuale relativa all educazione logico-matematica. Questo progetto è nato dall esigenza di arricchire l offerta formativa della scuola attraverso percorsi multidisciplinari, che si prefi ggono come obiettivo primario di stimolare l interesse precoce degli alunni nei confronti della matematica allo scopo di facilitare l acquisizione successiva di competenze logico-matematiche lungo il percorso formativo. Un progetto di matematica,costruito oggi, non può prescindere dalla considerazione che l arco di età nel quale si inserisce rientra nel gruppo di età dell obbligo, tenendo conto che non è possibile iniziare un qualsiasi approccio all iniziazione matematica nella scuola primaria senza accertare quali apprendimenti matematici l alunno ha realizzato nella scuola dell infanzia. Nella scuola secondaria di 1 grado esistono programmi molto precisi e innovativi, pertanto ci devono essere stretti rapporti di continuità didattica fra i diversi ordini di scuola. Lo sviluppo della matematica è in parte basato sul bisogno di sistematizzazione della mente umana: un insieme di conoscenze che sviluppa fi no in fondo la logica soggiacente è più soddisfacente per la mente, e più facile da capire e da assimilare. La formazione logica è più un traguardo generale che un insieme di contenuti specifi ci, quindi la logica va intesa continuamente come mezzo e fine. ISTITUTO SAN GIUSEPPE

16 Auguro, a nome mio e dell Amministrazione che rappresento, i migliori auguri di buona Pasqua a tutti gli scolari e studenti di Casalnuovo, alle loro famiglie, ai dirigenti scolastici, ai professori ed al personale scolastico. L augurio per questa prossima Pasqua è rivolto anche alle famiglie che più di altre avvertono il peso della crisi ed a quanti vivono il dramma della disoccupazione. Il mio augurio è che le prossime festività siano per tutti un momento di serenità e di buon auspicio per i prossimi mesi. Un invito a non abbattersi ma ad affrontare con coraggio questa diffi cile fase per essere pronti alla attesa ripresa. Bisogna comunque lavorare con passione e con impegno, per mettere ordine nelle situazioni più confuse e poter ripartire bene. Tre anni di attività della Giunta in carica: tre anni diffi cili, che scontano una crisi economica senza precedenti dove i tagli applicati agl Enti locali costituiscono una inevitabile limitazione per l Ente E PRIMAVERA e quindi per la comunità. Abbiamo dovuto perseguito una politica di contenimenti e di risparmi della spesa e quindi di sacrifi ci per la cittadinanza, con inevitabili ripercussioni sullo stato sociale, che tuttavia però siamo riusciti a mantenere a livelli sostenibili. sequenza, ti daranno un consiglio ( 3; 2; 6 ) Importanti risultati raggiunti nel comparto dell ambiente, non solo per la straordinaria partenza della raccolta differenziata che ormai R è F al 55%, M ma A anche per M una particolare P A attenzione alla realtà del nostro territorio, interpretando il diffuso sentimento della I popolazione L I nei F riguardi I dello O sversamento R I di rifi uti, dei AMMINISTRAZIONE COMUNE DI CASALNUOVO DI NAPOLI A CURA DELL ASSESSORATO ALLE POLITICHE SCOLASTICHE - CULTURA - PARI OPPORTUNITÀ DOTT.SSA ANGELA TUCCILLO AUGURI DI PASQUA DAL SINDACO PELUSO Cerca nello schema tutte la parole elencate sapendo che possono essere scritte in senso verticale, orizzontale, obliquo, da destra verso sinistra e viceversa. Le lettere che rimarranno, lette in S S M O O D I N V A O D R A M O E N S L A E A V G A E A E P V I L T U C R A E O I N I D N O R L O I R O M A E roghi tossici e delle aziende a rischio. Altrettanto importanti impegni sui temi dei lavori pubblici, con procedure burocratiche che pur rallentando sono comunque giunte a positiva conclusione (Più Europa, sistemazione di molte strade con rifacimento del manto stradale, rifacimento e costruzione di diverse strutture sportive, interventi di manutenzione straordinaria di tutte le scuole comunali, impianti fotovoltaici su molti edifi ci comunali). Il tutto con molte diffi coltà ma in ogni caso sono stati raggiunti gli obiettivi programmati. Uno sforzo notevole è stato prodotto nelle politiche scolastiche, consentendo, proprio in un settore soprattutto decurtato dai tagli, la salvaguardia di servizi come il trasporto scolastico, la mensa e le borse di studio. Attività culturali ed eventi in crescita, ma soprattutto diffusione di modelli culturali e di legalità con numerose attività svolte anche grazie alla passione ed alla dedizione dei lavoratori della scuola del territorio che rende l offerta formativa delle nostre scuole fra le più interessanti della provincia di Napoli. Teniamo alta l attenzione sul tema delle politiche sociali, degli anziani e degli svantaggiati. Tanti problemi ma anche tanto impegno nel cercare al meglio di risolverli. Un augurio sincero a tutti. Il Sindaco Dott. Antonio Peluso CHIOCCIOLAPUNTOIT Anno 2 n.9 Marzo 2013 Reg. Tribunale di Nola n. 1/2012 Direttore Responsabile Dott. Michelangelo Riemma Sede: Via Pigna Casalnuovo di Napoli Stampa D&A GRAPHIC SOLUZIONI GIOCHI: AMORI APE CALDO FIORE - FIORI MIMOSE NIDO PRIMAVERA RAMO RONDINI RISVEGLIO SOLE VIOLE. R F M A M P A I L I F I O R I S S M O O D I N V A O D R A M O E N S L A E A V G A E A E P V I L T U C R A E O I N I D N O R L O I R O M A E Maiorano Michele I.C. S. R. Viviani Scuola secondaria di 1 grado classe 2^A Chiocciolapuntoit Casalnuovo La redazione: Allocca Maria Barbati Rossella Bartoli Daniela Cestaro Anna Maria Dell Aquila Patrizia De Martino Giovanna Esposito Assunta Ferrara Maria Frattiello Anna Maria Grasso Anna Leone Maria Marmo Marina Mennella Francesco Monda Luigi Montanino Anastasia Napolitano Maria Ozzauto Flora Assunta Passaro Giovanna Ponticelli Pietro Terracciano Assunta Valentino Rosanna Verde Gennaro Visone Serena

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