Aiuto!!! Ragazzi, mi si è accorciata

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2 Aiuto!!! Ragazzi, mi si è accorciata la lingua

3 MOTIVAZIONE La scrittura di messaggi attraverso il telefono cellulare (SMS Short Message Service) si è diffusa rapidamente. Allo stato attuale, gli sms rappresentano la tecnologia di comunicazione più diffusa in assoluto nel pianeta. Dato che in origine ogni messaggio non poteva superare i 160 caratteri e andava digitato premendo una o più volte i 12 tasti del cellulare, i limiti di spazio e la difficoltà (rapidità) di esecuzione sono stati considerati, fin dall inizio, le prime cause della nascita del cosiddetto linguaggio degli sms: da ciò deriva la particolare attenzione per gli espedienti brachigrafici e tachigrafici (ovvero utili per scrivere in maniera più breve e veloce). Con il telefonino non assistiamo ad un trionfo dell oralità, bensì della scrittura. Ma quale scrittura? Questo laboratorio nasce dalla curiosità di scoprire questo nuovo linguaggio, e capire il perché è così diffuso tra i ragazzi.

4 OBIETTIVI 1. Soddisfare esigenze comunicative 2. Individuare gli elementi e le caratteristiche essenziali di un messaggio 3. Orientare alla individuazione degli elementi fondamentali del testo 4. Interagire in modo efficace per chiedere e dare informazioni, per collaborare allo svolgimento di attività e per confrontare opinioni 5. Confrontare opinioni 6. Abituare a discutere ed esprimere pareri con coerenza (il punto di vista) 7. Motivare alla scrittura (scrittura creativa) 8. Utilizzare la scrittura per comunicare con gli altri 9. Scrivere per chiedere e dare informazioni e istruzioni 10. Scrivere per comunicare esperienze,idee, emozioni 11. Comprendere situazioni comunicative scritte 12. Formulare questionari. 13. Riconoscere e utilizzare convenzioni ortografiche. 14. Saper utilizzare elementi essenziali della lingua per parlare e scrivere correttamente. 15. Riflettere sul lessico 16. Scrivere racconti e filastrocche.

5 CODICE Verbale,non verbale LA COMUNICAZIONE SCOPO Motivo del messaggio MESSAGGIO Ciò che si dice EMITTENTE Colui che manda il messaggio CANALE Il mezzo con il quale si comunica RICEVENTE Colui che riceve il messaggio La comunicazione avviene quando l'emittente invia un messaggio, cioè il contenuto della comunicazione, usando un codice. Il codice è l'insieme dei segni usati per comunicare il messaggio. Il codice è inviato attraverso il canale che è il mezzo con cui viaggia il messaggio. Dal canale, il messaggio giunge al destinatario che è colui che riceve la comunicazione. Ogni comunicazione ha uno scopo: informare chiedere, consigliare, esprimere emozioni, desideri... Il codice può distintinguersi in verbale e non verbale. Il codice verbale è dato dalle parole parlate o scritte. Il codice non verbale è dato dalle immagini, dai segni e dai simboli.

6 SCOPRIRE IL LINGUAGGIO DEGLI SMS In classe abbiamo conversato a lungo sulla scelta che molti ragazzi fanno, di comunicare con gli sms. I:-Maestra mia sorella scrive di continuo sms però io non ci capisco mai niente e per questo mi piacerebbe capire il significato di quello che scrive. Maestra: - cosa vuoi capire se i ragazzi abbreviano le parole per scrivere più velocemente possibile! R. : -perché non facciamo una ricerca per scoprire il significato delle abbreviazioni, così anche noi possiamo scrivere così? Maestra: Tutti d accordo? Tutti : Si,si, si. La maestra invita tutti gli alunni a ricercare le abbreviazioni che i ragazzi e le ragazze usano per mandarsi gli sms con i telefonini cellulari. Abbiamo scritto sul quaderno tutte le abbreviazioni per gli sms. Luciana: - Ma cosa significa sms? Maestra: sms è l acronimo di short message service cioè servizio brevi messaggi.

7 Linguaggio degli sms Ecco alcuni dei più rappresentati e comuni acronimi (cioè abbreviazioni) usati negli sms

8 Contrazioni e deformazioni

9 Che bello la maestra ci ha permesso di portare i cellulari in classe!! Abbiamo provato a scrivere alcuni sms. Veramente non è stato molto facile. Però ci siamo riusciti.

10 Abbiamo ricopiato tutti i messaggi scritti sui cellulari su post.it ed abbiamo realizzato un cartellone dal titolo : Help! SMS perché non è facile comprendere tutti i messaggi!

11 Abbiamo scritto sui nostri quaderni tanti acrostici e poi abbiamo realizzato dei cartelloni

12 OSSERVAZIONI Abbiamo analizzato il linguaggio degli sms ed abbiamo notato che molto spesso le vocali vengono soppresse, molte parole vengono accorciate che la ch viene sostituita da una K, gli accenti non vengono messi, l h non c è quasi mai, i numeri vengono usati al posto delle parole (6= sei) così come alcuni simboli matematici ( + - x ), se una parola finisce con la i si toglie (ci,vi, ti.) Non sempre i messaggi si capiscono, noi stessi abbiamo scritto dei messaggi incomprensibili anche se ci siamo serviti del vocabolario degli sms,ora vogliamo capire se esiste un vero e proprio codice o se le abbreviazioni vengono personalizzate. A tal proposito abbiamo deciso di intervistare i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Leopardi. Per fare ciò abbiamo dovuto chiedere l autorizzazione al Dirigente Scolastico. Così abbiamo dovuto imparare a scrivere prima le lettere: linguaggio formale linguaggio informale destinatario mittente bla bla e poi a scrivere una E mail. Per scrivere una e mail è necessario conoscere l indirizzo di posta elettronica Ecco finalmente la richiesta di autorizzazione:

13 Potenza 25 ottobre Gentilissima Preside, siamo gli alunni della IV A e IV B della Scuola Primaria N. Stigliani di Potenza. Le scriviamo per chiederle l autorizzazione ad intervistare gli alunni della II B della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Leopardi, martedì 30 ottobre Il motivo della nostra richiesta scaturisce dall esigenza di completare un laboratorio di lingua italiana dal titolo Aiuto!!! Ragazzi mi si è accorciata la lingua. Il nostro obiettivo è quello di comprendere il linguaggio degli SMS tanto usato dai giovani. Siamo certi che vorrà accogliere la nostra richiesta. La ringraziamo già da questo momento e le porgiamo distinti saluti. Gli alunni della IV A e IV B

14 Ecco, è arrivata l autorizzazione Prot. Potenza, 29 ottobre 2012 Agli alunni della IV A e IV B Scuola Primaria N. Stigliani POTENZA Oggetto: Autorizzazione In riferimanto alla vostra richiesta di intervistare gli alunni della classe III C della Scuola Secondaria di I Grado G. Leopardi, si autorizzano le suddette classi a svolgere l attività richiesta. Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Anna Maria Basso)

15 Intervista agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Leopardi 1. Tra voi ragazzi, è vero che vi scambiate molti SMS? 2. Usate le abbreviazioni? 3. Avete una codice comprensibile a tutti? 4. Usate gli smile? Se si, usate i segni di punteggiatura o le faccine? 5. Quanti messaggi inviate ogni giorno? E quanti soldi spendete per inviare tanti messaggi? 6. Vi divertite di più a messaggiare o a parlare? Perché? 7. Quanto tempo impiegate per scrivere un messaggio? 8. Vi accorgete o lo sapete che nei vostri messaggi ci sono molti errori grammaticali? 9. Vi accorgete che utilizzate sempre gli stessi vocaboli e che quindi non arricchite il vostro lessico? 10. Dal momento che voi privilegiate la scrittura, anche se non proprio corretta, a danno dell oralità, vi chiediamo se avete difficoltà ad argomentare verbalmente con i vostri insegnanti e con gli amici? 11. Come scrivereste il seguente messaggio: Viva gli alunni della quarta A e della quarta B della scuola primaria Nicola Stigliani. Grazie per la collaborazione.

16 Verbale Oggi siamo andati nella classe III C della scuola G. Leopardi per fare un intervista agli alunni per approfondire l argomento degli sms e capire quanto e quando, come e dove, i ragazzi usano il telefono cellulare. Molti ragazzi hanno detto che molte abbreviazioni non corrispondono agli standard e che spesso sono personalizzate. Si fa molto uso delle faccine per esprimere il proprio umore. Inviano da 200 a 500 sms al giorno spendendo in media da 5.00 a al mese a seconda delle promozioni dei vari.. I ragazzi messaggiano perché è più facile e non devono preoccuparsi degli errori che contengono i messaggi, anzi ne sono consapevoli. Quanto all uso dei vocaboli più comuni, non se ne curano perché tra ragazzi viene usato un registro informale. Per quanto riguarda la difficoltà ad argomentare con i professori, quella esiste davvero, a tal proposito dice l insegnante di lettere che esiste una vera e propria inibizione nei confronti della persona con cui si parla. Nella lingua orale, il tono della voce, l espressione del viso, la postura sono componenti importanti che rivelano se un ragazzo ha studiato o meno perché c è coinvolgimento emotivo; nella scrittura ciò non appare e quindi i ragazzi preferiscono scrivere piuttosto che parlare.

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18 Lavoro individuale sugli sms dal proprio punto di vista e da quello degli insegnanti. Il mio punto di vista. - Io penso che gli sms sono divertenti e utili ma secondo me, non devono diventare un ossessione come ormai lo è per molti giovani. Penso anche che l oralità conquistata dagli uomini primitivi, milioni di anni fa, non debba mai essere sostituita con degli apparecchi elettronici. Con l esperienza fatta in questo laboratorio, ho capito che gli sms sono la rete di comunicazione più diffusa al mondo, almeno in questo momento, e spero che continui ad esserlo, e mi ripeto, ma deve esserlo senza esagerare. In questo momento anche se sono picco, penso che ho capito molte cose e spero che quando sarò grande e avrò un telefonino ne farò un uso appropriato e migliore di quello che ne fanno i giovani di oggi. -Io ho pensato di non seguire le tracce dei ragazzi di oggi perché non vorrei messaggiare e perdere l abilità di parlare con un linguaggio appropriato e un lessico ricco. Le frasi dei ragazzi sono poco articolate e risultano spesso poco comprensibili. E proprio per questo che non voglio danneggiare il mio vocabolario. -Io penso che gli sms non fanno capire pienamente quello che una persona vuole dire perché messaggiare non è come parlare, quando si parla si capisce se una persona ti sta offendendo o se scherza, perché cambia il tono della voce. E poi son mi sembra molto utile perché se una professoressa interroga un alunno, questo non sa parlare bene perché non è abituato ad usare un linguaggio corretto e tecnico. Ma forse i ragazzi non se ne importano più di tanto. - A me gli sms piacciono molto perché sono corti e da grande anche io vorrei utilizzarli, e spero che capirò di più, secondo me è bene usarli perché se una persona ha difficoltà a scrivere non deve avere nessuna paura di scrivere perché gli errori si possono fare. Però forse non dobbiamo utilizzarli molto per non perdere l abitudine ad usare un linguaggio tecnico. -Secondo me questo modo di inviare messaggi potrebbe essere un po sconveniente perché se una persona si abitua a scrivere con le abbreviazioni non ne può più fare a meno e poi si usano sempre gli stessi aggettivi. Però un vantaggio c è ed è quello che si scrive molto velocemente. -Secondo me scrivere gli sms con le abbreviazioni è molto divertente e mi piacciono le faccine che sono simpaticissime. - Usare le abbreviazioni è bello così non ti stanchi a scrivere. Le faccine mi piacciono davvero molto: è un modo divertente per far capire il proprio umore. Da grande userò gli sms. - Questo modo di scrivere messaggi non mi piace! Mettere le faccine quello si, non mi piace scrivere con le abbreviazioni perché spesso chi legge non è sicuro di capire e può fraintendere. Io da grande messaggerò ma non con le abbreviazioni.

19 Comunicare senza parlare Ciao bambini, noi siamo i messaggini, ci divertiamo a scrivere sciocchezze e cose vere. Vi facciamo comunicare e nuovi amici trovare. Tanti SMS mandiamo Così ci divertiamo Arriviamo in tutto il mondo Per fare un girotondo. Messaggiare tu potrai Se le parole accorcerai Con un tasto ci invierai E gratuitamente lo farai, Ma non esagerare Altrimenti la batteria farai scaricare. Certo è bello messaggiare Ma la voce non puoi ascoltare. Triste, allegro, felice, solo la faccina te lo dice. Le faccine sono tante E conoscerle dovrai Altrimenti le emozioni non capirai. Noi siamo senza regole grammaticali Ma possiamo essere speciali, per scrivere in velocità ogni idea che per la mente ti passerà. Allena il tuo dito Così andrai spedito, ma non dimenticare che anche la voce è bella da usare. Indovinello Siamo più di cinquecento E non stiamo fermi un momento tra i ragazzi e le ragazze ci mandiamo storie pazze. Tra i bambini e le bambine Ci mandiamo le faccine, Ma con gli adulti ci annoiamo Perché niente noi facciamo. Vuoi conoscerci anche tu? Allora scrivi sempre più. (Soluzione: gli SMS)

20 Ancora filastrocche Noi siam gli SMS Siam corti e carini Noi siamo i messaggini Tra telefonini messaggi inviare, invitare, avvisare, informare Sempre scherzare Ma senza parlare. Misteriosi siamo E la grammatica non amiamo. Vantaggi ne abbiamo Ma non li conosciamo. Per comunicare poco tempo impieghiamo Perché la velocità amiamo Le abbreviazioni usiamo E così ci divertiamo. Mille messaggi da inviare Senza nulla pagare. Le nostre faccine son carine Tristi o allegre tra tutti i bambine e le bambine noi siamo famose proprio perché scherzose. Se a scuola tu sarai Messaggiare non dovrai E meno male tu starai Se la tua mamma avviserai. I messaggini sono una bella invenzione Ma mi raccomando non deve essere un esagerazione Se ci vuoi inviare Il numero del destinatario devi usare. Se vuoi avere la risposta Lascia perdere la posta. Tanti messaggini invierai Se di noi cura avrai

21 Lo sapevi che Il primo messaggio inviato risale alla fine del 1992 in Inghilterra, da personal computer, o all inizio del 1993 (in Finlandia, da cellulare) è solo con il 21 secolo che il telefono è entrato nelle consuetudini di larghe fasce di popolazione come strumento di scrittura.

22 Ragazzi ora intervistiamo le nonne! Come comunicate tra ragazzi quando eravate ragazze? Quale era il mezzo di comunicazione più diffuso? Avevate un telefono a casa vostra? Come era con i fili o senza? Come facevate per memorizzare i numeri di telefono? Se un amica era lontana come comunicavate? Se qualcuno di voi rimaneva con la macchina in panne, come facevate per chiamare i soccorsi? Se qualcuno rimaneva imbottigliato nel traffico e non poteva arrivare puntuale ad un appuntamento come facevate per avvisare? Come erano i vecchi telefoni? Adesso come comunicate? Avete un cellulare? Lo usate? Pensate che sia utile?

23 VERBALE Che giornata indimenticabile! I nonni e le nonne sono venuti a scuola ed hanno collaborato con noi rispondendo a tutte le domande che noi avevamo preparato. Quante cose ci hanno detto! E quante cose abbiamo imparato! La cosa che ci ha colpito di più è che nonostante l assenza del telefono tutti hanno detto si divertivano molto. Quando dovevano incontrarsi, bastava urlare a squarciagola dal balcone e darsi appuntamento giù in piazza o nei giardini. Spesso si sedevano sui muretti e parlavano, si scambiavano idee, raccontavano barzellette o si divertivano a giocare con la corda, a tamburelli, alla campana Si volevano molto bene tra di loro, si rispettavano, si aiutavano e collaboravano, insomma facevano cose che oggi noi non facciamo. Ad ascoltare i nostri nonni ci è venuta voglia di andare nel passato per fare le cose facevano loro alla nostra età! Un altra cosa bella era che se avevano un amica lontana si scrivevano le lettere, si raccontavano tante cose e si facevano tante confidenze. Poi se qualcuno andava al mare, mandava le cartoline a tutti gli amici. Al tempo dei nostri nonni, non tutti avevano il telefono, quelli che avevano la fortuna di avere un telefono a casa, lo usavano esclusivamente per chiamate necessarie, anche perché telefonare era costoso e non tutti potevano permettersi questo lusso. I nostri nonni quando dovevano fare una telefonata non avevano la comodità che abbiamo noi e cioè che dovunque siamo possiamo chiamare chi vogliamo con il nostro cellulare, loro a volte dovevano fare molta strada per trovare una cabina telefonica e magari fare la fila per telefonare a qualcuno che era lontano. Quasi tutti i nonni, memorizzavano i numeri di telefono, qualcuno li scriveva su una rubrica, poi i numeri di telefono non erano così lunghi! Andavano a scuola a piedi, molti ragazzi si incontravano e percorrevano insieme la strada per andare a scuola, non c erano i genitori che con le loro auto accompagnavano i figli a scuola come oggi e non restavano bloccati nel traffico perché le automobili erano poche. Abbiamo scoperto che c è anche qualche nonna audace che scrive e riceve gli sms ma solo occasionalmente, perché anche le più audaci preferiscono parlare a telefono anziché messaggiare.

24 Il mio punto di vista I. - Io credo che anche noi dovremmo evitare di diventare telefono- dipendenti, dovremmo stare più tempo con gli amici anzichè a telefono, perché stare troppo a telefono è anche dannoso pere noi, si finisce per perdere l abilità di esprimersi al meglio durante le chiacchierate con gli amici o quando si deve argomentare con persone importanti. S.- Io penso che dovremmo imparare a sfruttare meglio questo mezzo di comunicazione così importante come è il telefono. I._ Io dico che la tecnologia è bella perché noi oggi possiamo fare tante cose che i nostri nonni non potevano fare. F.- Non dobbiamo esagerare a usare questi mezzi tecnologici,dobbiamo stare attenti e comunicare di più con le persone a voce. E.- Io ho capito che la tecnologia deve andare avanti perché, si i nostri nonni conducevano una vita felice, ma piena di rischi perché non si potevano avvisare i parenti e i propri cari se succedeva qualcosa. Per questo penso che il progresso non debba essere disprezzato ma comunque usato con cautela. A. -A me gli sms piacciono molto perché sono corti e da grande anche io vorrei utilizzarli, e spero che capirò di più, secondo me è bene usarli perché se una persona ha difficoltà a scrivere non deve avere nessuna paura di scrivere perché gli errori si possono fare. Però forse non dobbiamo utilizzarli molto per non perdere l abitudine ad usare un linguaggio tecnico.

25 F. - Secondo me questo modo di inviare messaggi potrebbe essere un po sconveniente perché se una persona si abitua a scrivere con le abbreviazioni non ne può più fare a meno e poi si usano sempre gli stessi aggettivi. Però un vantaggio c è ed è quello che si scrive molto velocemente. M. -Secondo me scrivere gli sms con le abbreviazioni è molto divertente e mi piacciono le faccine che sono simpaticissime. G.- Usare le abbreviazioni è bello così non ti stanchi a scrivere. Le faccine mi piacciono davvero molto: è un modo divertente per far capire il proprio umore. Da grande userò gli sms. N. - Questo modo di scrivere messaggi non mi piace! Mettere le faccine quello si, non mi piace scrivere con le abbreviazioni perché spesso chi legge non è sicuro di capire e può fraintendere. Io da grande messaggerò ma non con le abbreviazioni.

26 Telefono a gettoni Il gettone telefonico è un disco di metallo un tempo utilizzato per il pagamento delle telefonate effettuate da telefoni pubblici. I gettoni erano comuni in Europa,...

27 In passato questa insegna faceva da cappello a tutte le cabine telefoniche e spuntava sopra i bar che disponevano di un telefono pubblico.

28 Primi telefoni cellulari apparsi sul mercato. In breve tempo la SIP diventa il primo operatore cellulare europeo per numero di abbonati.... Cellulari di nuova generazione

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34 I NOSTRI TESTI NARRATIVI Il telefono è il protagonista principale di questi testi narrativi: Cellulari alla riscossa La grande riscossa Il telefono parlante Il telefono matto Il telefono magico Il telefonino curioso Telefolandia La storia di squillo Amici di telefono Il telefonino felice Francesco e il suo amico cellulare M.Pia e il cellulare Il telefono parlante I pad e Lorenzo Ecc.

35 Realizzato dagli alunni della IV A e IV B Le nostre storie saranno pubblicate sul sito della nostra scuola.

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