THE INDEPINDENT OTTAVA EDIZIONE DEL CONCORSO IL GIORNALE SCOLASTICO

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1 Istituto Tecnico Commerciale Statale LORGNA-PINDEMONTE Corso Cavour, Verona Verona, Giugno 2011 THE INDEPINDENT OTTAVA EDIZIONE DEL CONCORSO IL GIORNALE SCOLASTICO Mestre, 21 Gennaio Una delegazione scelta dalla redazione del giornalino d istituto formata dal direttore, Francesco Del Bene, gli inviati Roberto Caloi ed Edoardo Bedendo, e la responsabile del progetto prof. M. Cecchini (con panini e telecamera!), si è recata alla premiazione de Il giornale scolastico, concorso annuale per il Triveneto organizzato dalla Ass. Italiana Cultura Qualità. Ad essere sinceri le aspettative iniziali erano relativamente basse, il nostro giornalino teoricamente non avrebbe potuto reggere il confronto con quello di scuole con risorse finanziarie nettamente superiori alle nostre. Nonostante questo, grazie all ottimo lavoro svolto dall intera redazione in questi ultimi anni, la nostra testata è riuscita a piazzarsi in una posizione del tutto dignitosa, ricevendo 12,5 punti sui 14 del totale, assegnati con la seguente motivazione: Muti come un Pesce (vecchio nome della testata, ndr) è un giornale che risponde in maniera adeguata agli scopi. Buono il valore pratico per i lettori. Vengono proposti spazi di riflessione su alcuni episodi interni alla scuola e anche su tematiche sociali esterne. Buona la capacità comunicativa grazie a testi semplici e pagine ben ordinate. Da migliorare l impaginazione. L utilizzo delle foto a colori migliorerebbe il livello qualitativo. Discreto il numero di uscite. Sommario: Referendum P.3 Cane e padrone P.4 Progetto Carcere P.6 Come ci mancheranno Italia spettacolo del gruppo teatrale Pp Pagina Aliena 13 E le rubriche Motori, Sport, Moda, Giochi Dalla p. 12 Come è facile intuire il punto debole del nostro giornalino è appunto la grafica e stampa: c erano prodotti di altre scuole presentati addirittura su carta patinata! Noi ci siamo sempre arrangiati con le fotocopie A3 e ne siamo fieri, anche: ovvio che se portassimo gli articoli in tipografia tutto sarebbe graficamente più raffinato e i disegni dei nostri incredibili artisti (v. ritratto di Enrico Shen al prof. Santucci, a p.4!) farebbero forse miglior mostra di sé: ma vuoi mettere fare tutto da soli!? piegare una a una le 400 copie per la distribuzione?!!!! Altrimenti bisognerà rassegnarsi e ricorrere alla sponsorizzazione, ma siamo sinceramente stufi di questo ricatto continuo: o soldi o niente! Volevamo dimostrare che l intelligenza e l arte sopravvivono lo stesso e trovano modo di farsi apprezzare! Piuttosto ci sembra interessante, naturalmente mantenendo l ottimo livello dei contenuti che ci è stato riconosciuto, la proposta che ci è giunta nella scatola di Botta e risposta, dove, assieme alle solite bottigliette di plastica, abbiamo trovato una perla:verona, 15 febbraio 2011 Alla redazione del giornalino: sono Leonardo Caliari di 4 E e vorrei farvi una proposta riguardante la realizzazione di uno spazio web dedicato a IndePINDEent e a noi studenti. Se vi potesse interessare sono a vostra disposizione per maggiori informazioni e in futuro per la creazione del sito web. Attendo una vostra risposta. Distinti saluti, leonardo. Beh!? Cosa aspettiamo a dirgli di sì??!!! L anno prossimo si cambia ancora, un giornalino on-line, dove finalmente tutti posteranno qualcosa! Magari con una pagina su Face-book! Sempre in progress, noi dell IndePINDEnt! Roberto Caloi

2 Quando si finge e quando si fa sul serio Quello che per me conta è sapere quando si finge e quando si fa sul serio. Perché è proprio da lì, da questa pulizia del sentire, che si può trovare il coraggio di ridare un occhiata al mondo. G. Gaber Sono stata responsabile del progetto giornalino per tre anni. L ho preso in mano che agonizzava, forse per la pretesa che i ragazzi dovessero seguire preventivamente un corso per giornalisti. Noi si è fatto il contrario: tutti sono stati ritenuti capaci di scrivere, osservare, fotografare, intervistare: al massimo poi si discuteva e correggeva; intanto gli studenti insegnavano a me come usare Publisher e come cercare in fretta l immagine più adatta, il riferimento più originale: non saranno profondi, non daranno alcun peso agli errori ortografici, ma che velocità, che intuizione! Noi adulti siamo pachidermi, a confronto. Sappiamo tante cose, forse, ma se la cultura si fa cadere dall alto, se la si presenta come questione da esperti, rimarrà sempre distante dai nostri ragazzi, temuta, invisa. Invece qui tutti si sono sporcati le mani; nello stesso modo abbiamo fatto con Dante e col cinema. Il nostro Inferno. Dalla Commedia...al 900, per contrappasso è arrivato primo in due concorsi nazionali: nel 2009 a Firenze, per la sceneggiatura e il progetto didattico, e quest anno a Torino, dove ha vinto l ottava edizione di Filmare la storia, premio assegnato dall Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Anche il giornalino, come si può leggere nell articolo di fondo, è riuscito a farsi valere, pur tra testate di scuole più spendaccione, che sono ricorse a tipografie e sponsor. Forse quindi, da inesperti quali siamo, non abbiamo fatto male: forse grazie all entusiasmo, al lavoro comune, la mancanza di gerarchie, la possibilità data a tutti di dire la loro, di cambiare in ogni momento il percorso prestabilito. C è qualcos altro, però, che mi sento di dire qui, perché mi sembra urgente e necessario. Noi non siamo giornalisti, né registi né sceneggiatori: ma non abbiamo fatto finta. Ci abbiamo messo le nostre idee migliori, l energia delle giornate d autunno e la stanchezza di queste, di inizio estate. Siamo stati in piedi di notte se serviva, o per lunghi pomeriggi in laboratorio informatico quando la scuola era vuota e silenziosa: ed è stata questa fatica, le corse, le risate della disperazione, le idee luminose nate all improvviso che ci hanno reso felici, ancora prima di sapere se avremmo avuto lettori o premi. Non siamo mai andati alla ricerca della strada più facile, ci abbiamo messo l anima. Quando il nostro pubblico ci ha chiesto di essere più disimpegnati, ci siamo interrogati, questo è giusto, ci siamo scontrati anche fra di noi, ma non abbiamo ceduto del tutto allo svaccamento generale, che ci avrebbe magari acquistato subito tante facili simpatie, perché crediamo che la scuola debba comunque dare dignità e serietà, anche nei progetti, anche quando fa cinema o teatro o giornalino, anche quando il clima è sereno e informale come quello che si respira nella nostra redazione. Potevamo fare finta, anche noi, come tanti: il mondo fuori dalla scuola ci offre continuamente passatempi: ma noi non siamo agenzie di viaggio o di divertimento. Siamo qui per offrire studio ed emozioni, vere non finte. Non siamo nemmeno parcheggi o supermercati: non c è niente da comprare, qui, c è piuttosto da fare un po di fatica. I ragazzi non sono dei clienti da intrattenere con un aneddoto e una battuta, cancellando tutto ciò che comporta sforzo, astrazione, giudizio, studio. Vogliamo proporre con coraggio un modello diverso: studiare, studere (lat.=essere desideroso di), significa concentrarsi, perdersi dietro a una ricerca o a una visione nuova delle cose. Il cervello si deve accendere a inseguire anche il concetto difficile, recuperare una pagina lontana: deve superare l ostacolo, per diventare più forte, non glielo possono sempre togliere da davanti... altrimenti il gusto dov è?! Altrimenti, temiamo, si diventa degli zombie apatici e anche, sotto sotto, un pochino tristi; ma soprattutto, per essere persone libere, dobbiamo imparare a scegliere e ad assumercene la responsabilità: come facciamo se quando c è un problema invece piagnucoliamo e corriamo dalla mamma come quando eravamo piccoli?! Di nuovo ci verrà spostato l ostacolo da davanti, ma così se ne sarà andata anche la nostra libertà, presente e futura: gli altri avranno ancora una volta agito al posto nostro, scelto per noi; ma quel loro aiuto puzza, è un modo inautentico di amarci: da parte di chi non ama la nostra libertà. Ciascun ragazzo invece dovrebbe essere in grado di trovare il proprio modo di costruire assieme agli altri la vita e che fosse un modo ricco, non di merci, ma di interpretazioni e possibilità: fargli credere che sa le cose quando non è vero, che è uno studente quando non studia mai, significa imbrogliarlo; ricordiamoci che bene o male la scuola rimane l unica strada di riscatto sociale per chi non ha santi in paradiso; a una condizione: che fornisca strumenti utili, non armi spuntate. Ma forse c è un disegno in chi ci vuole ignoranti, fragili e burattini. Insomma abbiamo sentito quest'anno come mai prima il bisogno di prenderci ed essere presi sul serio, anche dai genitori, che ci sembrano invece sempre più indulgenti, permissivi, e si può dire?, irresponsabili. Eppure i loro figli fuori di qui dovranno fare davvero, quando lavoreranno, quando decideranno di amare qualcuno e di costruirci insieme qualcosa. Infine, vista la ricorrenza unitaria, ci siamo interrogati in modo particolare sulla nostra identità di italiani e allora, per salutare, ringraziare e augurare buon lavoro a chi mi succederà, vorrei terminare con un pezzo di Beniamino Placido scritto quando nel 1985 morì Calvino: Esiste uno sciagurato modello - sostanzialmente "turistico" - di "carattere italiano" che ci impone di essere pittoreschi e inefficienti (qualche volta: pittoreschi e delinquenti). Secondo questo modello, per fare quei rumorosi sberleffi che si fanno a Napoli ( ) dobbiamo tenerci la camorra. Per essere vitali e solari come i siciliani dobbiamo tenerci la mafia. Per essere moderni intraprendenti e spregiudicati come a Milano, dobbiamo tenerci la lottizzazione selvaggia ( ). In altri termini, il disordine in cui viviamo sarebbe il prezzo pagato per la dirompente fantasiosa genialità che abbiamo. Calvino non la pensa affatto così: "Sono piuttosto diffidente con questo imperativo della creatività. Credo che per prima cosa ci vogliono delle basi di esattezza, metodo, concretezza, senso della realtà". Così risponde - sulla fantasia - lo scrittore più fantasioso della nostra letteratura contemporanea: La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane. Se no, rimane come una cosa informe, come una marmellata, su cui non si può costruire niente". Noi produciamo (e consumiamo) troppa marmellata e troppo poco pane ( ) Cosa dobbiamo portare nel 2000? Calvino risponde: Primo: imparare molte poesie a memoria; da bambini, da giovani, anche da vecchi. Fanno compagnia, uno se le ripete mentalmente". E' proprio il suggerimento che ci si aspetta da uno scrittore. Ma subito dopo lo stesso scrittore ci sorprende: Secondo, fare delle operazioni di aritmetica. A mano. Fare delle divisioni a più cifre. Estrarre qualche radice quadrata. Insomma, educarsi alla precisione ( ) Precisione, rigore..che possono quindi andare d' accordo con la poesia, con la fantasia. Che ne sono - anzi - il segreto presupposto. ( ) E il terzo suggerimento? Eccolo: "Ricordarsi sempre che tutto quello che abbiamo può esserci tolto da un momento all' altro". Com' è vero. Avevamo Italo Calvino e ce l' hanno tolto da un momento all' altro. ( ) Ci siamo lasciati portar via non solo un grande scrittore, ma anche un modello - raro, sempre più raro - di buon italiano. Non "inventivo", come si dice, e approssimativo. Ma fantasioso e rigoroso, inventivo e operoso, avventuroso e responsabile al tempo stesso. Marcella Cecchini

3 Allontanare il nucleare? Ma no, il governo lo vuole rimandare a settembre, magari del prossimo anno, per tornare ad accoglierlo in Italia: per questo non fa propaganda affinché tutti noi possiamo esercitare un sacrosanto diritto. E chi protesta contro il rischio di scippo di referendum va allontanato. La denuncia viene da Greenpeace: a Nazareth, uno dei climber che hanno appeso all Olimpico il grande striscione Da Milano a Palermo, fermiamo il nucleare, è stato dato il foglio di via con divieto di ritorno a Roma per 3 anni. Energia, acqua, legalità Il 12 giugno il referendum c è! Se hai 18 anni vai a votare! Porta il certificato elettorale e un documento di identità valido! IL 12 e il 13 giugno 2011 gli italiani avranno la possibilità di tornare a dire la loro su argomenti da non sottovalutare: per una volta saremo noi a decidere direttamente, quindi la situazione va colta, è nostra la responsabilità: in altre parole se poi dovremo pagare l acqua ai privati, non potremo lamentarci. Per chi non lo avesse ancora capito stiamo parlando dei quattro referendum abrogativi su cui saremo chiamati ad esprimerci e, anche se alcuni avranno già la testa sotto l ombrellone, chiediamo un piccolo sforzo da parte dei maggiorenni della scuola (magari per alcuni sarà la prima volta al voto: che onore farlo per l acqua libera, per un energia pulita!). Ora cerchiamo di capire cosa chiedono questi 4 quesiti del referendum: -Primo quesito Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione: riguarda la privatizzazione dell acqua, e più precisamente l abrogazione della legge sulle modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. -Secondo quesito Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma: questo quesito è simile al precedente, ma tratta la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all adeguata remunerazione del capitale investito, cioè in base alla logica del profitto nella gestione dell acqua, bene primario di tutti gli uomini (poi ci mancherebbe da pagare ai privati solo l aria che respiriamo!). -Terzo quesito Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme: questo quesito, molto più lungo e articolato degl altri, mira all abrogazione della norma sulla realizzazione di centrali nucleari in Italia. -Quarto quesito Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale: riguarda il legittimo impedimento, cioè l istituto giuridico che permette, all imputato in un processo, di giustificare in alcuni casi la propria assenza in aula. Questo quesito è stato presentato dopo l accusa fatta al Premier da parte dell opposizione di aver emanato una legge ad personam, cioè per suo personale interesse. Per non fare confusione è fondamentale precisare che per abrogare, cioè cancellare, le norme sulla privatizzazione dell acqua, l apertura di centrali nucleari in Italia e il legittimo impedimento bisogna votare SI, se si vuole il contrario NO. A questo punto non ci rimane altro che andare a votare, perché il referendum, per essere valido, deve contare un affluenza del 50% più uno degli aventi diritti al voto e bisogna dimostrare di saper ragionare con la propria testa. Poi non lamentiamoci dei politici se quando possiamo esercitare direttamente un diritto siamo altrettanto pigri, ignoranti e miopi: i greggi di pecore fanno male alla democrazia. Francesco Del Bene Pagina 3

4 Cane e padrone Mercoledì, 25 maggio ore 14:00. A palazzo Bevilacqua, sede della scuola Lorgna-Pindemonte, un nuovo componente si è aggiunto al gruppo del corso di recupero di economia aziendale tenuto dal professore Alberto Santucci. Per via del suo arrivo, la lezione si è svolta all interno del cortile storico, sulla scalinata della didattica. Il nuovo alunno si chiama Cosimo, denominato sin da subito CO : con la sua calma e la sua tranquillità si è integrato molto facilmente nel gruppo. Sedutosi in modo eretto sul gradino, con tutti gli altri ha seguito attentamente i discorsi iniziati e ha ascoltato i quesiti posti dagli alunni all insegnante. Non ha mai disturbato e non se n è mai uscito con commenti fuori luogo, anzi! E stato d esempio per tutti quanti!!!! Ha prestato attenzione per tutto il tempo, con un aria veramente interessata (v. foto!) Tutte le persone che passavano per entrare nell istituto erano prese da uno strana sorpresa seguita poi da un lungo sorriso e qualche commento del tipo: MAMMA CHE BELLO.. EHI.. EHI.. GUARDA LI!! E QUELLO CHI E?!?! Nonostante tutto Cosimo non badava ai pettegolezzi e restava immerso nella spiegazione del professore. Avendo ripassato in 2 ore tutti concetti base dell economia, programma di quinta, il nostro nuovo amico, per la grande volontà e senso del dovere, avrebbe potuto sottoporsi all imminente esame di stato! Di sicuro avrebbe fatto una nobile ed emozionante figura! Alle 16:00, nello stesso modo in cui era arrivato, se n è ripartito, seguendo il professore. Noi della vecchia guardia ci siamo parlati, allora, e abbiamo pensato che ci voleva un piccolo pensierino per il nostro paziente compagno in ricordo del bel momento passato insieme. Ecco qui dunque l attestato per Cosimo! Grazie Cosimo =)... e grazie Alberto =) L' enigma del cane Per l impegno dimostrato e il veloce apprendimento nella materia Economia Aziendale la scuola Lorgna-Pindemonte promuove Cosimo ragioniere!!! Il problema non è tanto che io parlo e lui non mi capisce. Semmai il contrario: il vero enigma è il cane, che tutto sa di me e mai ne riferisce. ( Franco Marcoaldi, Animali in versi, Giulio Einaudi editore, 2006, Torino) Pagina 4 Pagina a cura di Luca Soave - Gruppo recupero economia VE Ritratto del prof. Santucci di Enrico Shen, IIIE

5 COME DA ANNI NEL NOSTRO ULTIMO NUMERO ECCO A VOI LA CLASSIFICA DEGLI INSEGNANTI PIÚ VOTATI DELLA SCUOLA!!! Abbiamo domandato agli alunni quali sono i migliori prof. del nostro istituto: dalla valutazione non si può scampare! Passano l anno a darci voti su voti facendoci piangere o sorridere? Ora siamo noi a valutare loro!!! Nella classifica maschile: la medaglia d oro spetta a CAPACCIO FRANCO! l argento a VENTURINI PIERLUIGI! il bronzo se lo dividono TREVISAN UMBERTO, SANTOSUOSSO OTINO & PICOTTI STEFANO! Seguono, ma giù dal podio: GALLO, MARUCA SPAGNA SANTUCCI e ROCCA. In quella femminile invece l oro va di nuovo a MELI FEDERICA! La medaglia d argento a ZAMBONIN ANNA, new entry e il bronzo a INSOM ISABELLA! Tra le magnifiche 10 però ci sono anche: MARCHI, GUARIENTI, BASCHERA, CHIROLLO, LAVARINI, ISOTTA e CRISTOFOLI a cura di G. Broggio, M. Durante, S. Roin VINCE INVECE IL PREMIO TOPO DI BIBLIOTECA UNA PROFFE INSOSPETTABILE... BELLA, SEMPRE ELEGANTE, SORRIDENTE, FAMIGLIA IMPEGNATIVA SULLE SPALLE, ORGANIZZAZIONE PERFETTA (ci ha confessato che anche la domenica, dopo aver preparato pic-nic per tutti, torta compresa, mentre gli altri dormicchiano o giocano, finalmente per riposarsi si tira fuori un libro dalla borsa ) LEI CE LO DIMOSTRA: LEGGERE FA BENE ALLA SALUTE MENTALE, MA ANCHE ALL ASPETTO, SI DIREBBE!!! Ascoltiamola, qui sotto. IN ONORE DI COSIMO (v. pagina a fianco!) LA BIBLIOTECA CONSIGLIA PER L ESTATE ROMANZI SUI CANI! Quelli facili facili, ma sempre bellissimi come: Abbaiare stanca, di D. Pennac, Zanna Bianca, di Jack London, Vita da Cani, di Victor Rambaldi; oppure la serie un po lupesca nata dalla fantasia di M. Paver (La magia del lupo, Il ritorno del lupo, Sulle tracce del lupo); infine, passando ai grandi della letteratura: Cari ragazzi, Cane e padrone, di T. Mann, lasciatevi trascinare (ed Cuore di cane, di M. Bulgakov, incuriosire),anche voi, dai nuovi arrivi ma non nelle Flush, di Virginia Wolf; vetrine dei negozi bensì Fino alla letteratura più recente consigliata anche della nostra biblioteca scolastica! Ho scelto due libri nelle chat: che mi sono piaciuti molto Ti presento Martine, di T. Healy, e vorrei invitarvi a leggerli. Io & Marley, di J. Grogan, Il primo di un emergente scrittore, Alessandro D Avenia, l altro è la biografia di una donna, Selwa Salem. Elementare Randolph di J.F. Englert e uno dei più recenti: L arte di correre sotto la pioggia, di S. Garth; ma basterebbe anche un racconto, Il mio cane stupido" di J. Fante, lo trovate in un libro che si intitola A ovest di Roma. BUONE VACANZE! D Avenia fa parlare Leo, un ragazzo come tanti di voi, di 16 anni, che divide il mondo non in categorie ma in colori, il bianco: la paura, il vuoto, la solitudine; il rosso: la forza e l amore, da cui il titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue. Amore e paura sono i due temi che lo accompagnano in questo percorso di maturazione che va dal primo giorno di scuola all ultimo di un anno scolastico, in cui due esperienze e due, diverse ma significative, forme di conoscenza fanno sì che questo spensierato ragazzo trovi un senso per cui vivere. L amore profondo che dona a Beatrice, quello altruistico che riceve da Silvia, contribuiranno al percorso della sua Educazione sentimentale e renderanno la sua vita piena perché finalmente l obiettivo che desidera perseguire darà valore alle sue giornate. Con il vento nei capelli, e il titolo fa immediatamente pensare alla libertà nonché alla trasgressione (perché talvolta, per il mondo arabo libertà per una donna è sinonimo di trasgressione), è la storia de Selwa, ragazza palestinese di ieri, donna dei nostri giorni anche se purtroppo non più fra noi. La sua testimonianza ci insegna che con il coraggio e la forza di volontà si riesce a rivendicare ogni diritto, in particolare il diritto di vivere come si desidera, ovunque e in qualsiasi epoca, perché non ci sono barriere che tengano, né guerre né ostacoli culturali. Questa biografia è una testimonianza preziosa di un momento storico e di un percorso personale che invita le ragazze di oggi a credere nei propri sogni e a non demordere mai. Antonella Tacconi

6 STORIA DI DONNE PER NIENTE PARTICOLARI Viaggio nel fascismo attraverso il film di Ettore Scola Correva l anno 1977, l industria cinematografica italiana dava ancora lustro al Bel Paese e, praticamente con due soli attori, il regista Scola riusciva a mostrare uno spaccato della società fascista, rozza e maschilista fino al midollo. Una Sofia Loren madre-casalinga, nel giorno dell arrivo di Hitler a Roma, incontra in un condominio quasi deserto Mastroianni, che veste i panni di un ex-radiofonista che, a causa della sua omosessualità, sta per essere mandato al confino. Queste due realtà così lontane finiscono per fondersi fino ad esplodere nella passione carnale, mostrando sublime tutto ciò che il fascismo non tollera. Ma l immagine che ci rimane marchiata a fuoco in testa è quella della donna, se ancora così si può chiamare, ridicolizzata, umiliata, schiavizzata, mercificata, messa al pari di un qualsiasi utensile casalingo. Le azioni che poteva, ma che soprattutto doveva compiere, erano: fare i lavori di casa e generare prole. Il film mostra chiaramente questa vita da casalinga: sei figli e una casa a cui badare, ma nessuno che badi minimamente a lei, Antonietta, che così finisce per spegnersi mentalmente e fisicamente, diventando un altro fantoccio del regime. Sarebbe bastato qualche anno e si sarebbe trasformata anche lei nella vecchia portinaia baffuta, un orripilante essere mitologico, mezza donna e mezza vipera. Ci penserà un altro emarginato sociale a farla rinascere. Nella parte finale del film Antonietta torna umana, assapora la vita per il semplice piacere di farlo, senza dover pensare ai polverosi dogmi fascisti. Le donne giovani che coltivano la vanità ( ) perdono il dono della fertilità diceva Grillenzoni al Congresso delle Scienze Demografiche nel Lo stesso Mussolini parlava di mode fisiche e morali contrarie al parto. Il compito era paurosamente semplice da capire e svolgere. Sono film come questo che ci rendono consapevoli del passato, un passato non troppo remoto, che però si è dovuto piegare alle donne che non vollero stare a quel gioco, anzi, a quel giogo. Francesco Del Bene PROGETTO CARCERE Nel mese di Aprile un gruppo di studenti, accompagnati dalle Prof. Piovesan e Insom, ha partecipato a un incontro formativo con i detenuti all'interno del carcere di Verona - Montorio, che prevedeva una partita di calcio per i maschi e una di pallavolo per le femmine. L accesso era consentito a un numero massimo di quindici maschi e dieci femmine. Dopo una preparazione sul comportamento da tenere all interno del carcere, è cominciata la visita guidata. La Casa circondariale di Verona, per la parte maschile, è divisa in settori, nei quali vengono suddivisi a loro volta i detenuti per non creare scontri tra etnie diverse. Come ci faceva notare la guida le celle sono di circa 12 m quadrati e mediamente vi sono circa 3 o 4 reclusi per cella, quindi si può concludere che anche a Verona vi è quel sovraffollamento per cui la Corte Europea dei diritti dell uomo ha addirittura condannato l Italia per il reato di tortura, ritenendo quelle condizioni di vita inumane e degradanti (il nostro paese ha un tasso di sovraffollamento del 149%, che ci pone al terzo posto in Europa, dopo la Bulgaria e Cipro). All interno della Casa Circondariale si pubblicano due giornali come il nostro, che sfornano informazioni per gli altri reclusi. Uno circola solamente all interno del carcere, mentre il secondo viene pubblicato anche per l esterno. Vengono attivati corsi di apprendistato, per avviare i reclusi al lavoro dopo aver scontato la pena. Per gli stranieri vi sono corsi di lingua italiana. Dopo una breve visita alla struttura abbiamo avuto colloquio con il responsabile Progetto-Carcere al quale abbiamo potuto fare le nostre domande ed esporre le nostre curiosità. Poi abbiamo pranzato nel bar e finalmente abbiamo giocato la nostra partita di calcio contro i detenuti. All inizio avevamo timore, erano tutti grandi e grossi e palestrati, inoltre i pregiudizi non possono dileguarsi del tutto! Appena è cominciata la partita, però, abbiamo notato come questo sport possa unire ed eliminare difficoltà e differenze tra le persone umane. Il progetto è stato senz altro importante per sensibilizzare noi giovani sulla realtà e sulle problematiche legate al carcere. Purtroppo però, nel carcere veronese sempre meno ragazzi avranno l opportunità di potere trascorrere una giornata intera giocando con i detenuti. Ciò nasce dalla decisione presa dalla casa circondariale di Verona, la quale taglia per il futuro le visite di volontari e studenti. Andrea Degani Pagina 6

7 E ora che ci siamo lasciati alle spalle il Festival di Sanremo possiamo finalmente dare sfogo alle nostre doti canore con l appuntamento musicale e televisivo preferito dai più giovani, il Wind Music Awards Potremmo finalmente vedere tutti i nostri beniamini musicali sullo stesso palco e quello che renderà l appuntamento immancabile è il fatto che oltre che vederlo su Italia 1 potremmo seguirlo direttamente dall Arena di Verona. L unica pecca sarà la mancanza di artisti stranieri, ma il Made in Italy sarà della qualità più alta, saranno infatti presenti artisti che hanno fatto la storia della musica italiana come Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Luciano Ligabue, Gianna Nannini, Renato Zero e Zucchero. Non meno importante sarà la presenza di artisti del calibro di Mario Biondi, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Gigi D Alessio, Elisa, Nek e Francesco Renga, i gruppi musicali saranno invece molto ben rappresentati da i Due di Picche (Neffa e J-ax), Il Volo, i Litfiba, i Modà e i Pooh. Saranno presenti anche i famosi pianisti Giovanni Allevi e Stefano Bollani e il rapper Fabri Fibra, ma i protagonisti saranno di certo i talenti di Amici e X-Factor : Alessandra Amoroso, Annalisa Scarroni, Emma e Marco Mengoni. Verranno premiati tutti i cantanti che hanno pubblicato e venduto in Italia oltre copie (diamante), o 120 mila copie (multi- platino) o 60 mila copie (platino) o copie (oro) dei loro dischi tra maggio 2010 e maggio I riconoscimenti speciali saranno invece il Digital Songs, per i brani che hanno raggiunto oltre download (multi platino) e download (platino), il Premio Arena di Verona e il premio speciale delle associazioni del settore discografico. Le puntate saranno registrate il 28 maggio, ma andranno in onda in tre prime serate il 7, 14, 21 giugno su Italia Uno. Non ci resta quindi che metterci comodi e godercele tutte! Francesco Del Bene Pinde s got talent Negli ultimi giorni abbiamo cercato il fattore x nelle classi della nostra scuola: musicisti, disegnatori, atleti, ballerini e molti altri! Tra i musicisti gli strumenti più suonati sono: le chitarre, la batteria e il pianoforte. Alcuni ragazzi fanno parte, insieme ai loro amici, di gruppi musicali e dedicano a quest attività qualche ora a settimana. Ci dicono che per loro suonare è uno sfogo e uno stacco dallo studio. Restando sempre nell ambito dell arte ci siamo accorte che i soggetti più disegnati dai nostri compagni sono personaggi giapponesi, seguiti poi dai graffiti (non vengono risparmiati nemmeno i muri di casa!), cadaveri o quasi cadaveri, e caricature. Grazie a questa passione i nostri disegnatori esprimono le loro emozioni. Passando invece agli sport troviamo una cheerleader, un sollevatore di pesi, sei circensi e qualche ballerino. Ci ha molto incuriosito la disciplina praticata dalla cheerleader e abbiamo scoperto che quella che frequenta è l unica scuola che c è a Verona, ma che questo progetto si sta espandendo in tutta Italia. E una attività di squadra, si balla la cheerdance e si fanno evoluzioni! Per gli sport individuali abbiamo un ragazzo che solleva 60kg! Ha vinto due bronzi ai Campionati Italiani! Ma ci ha confessato che sta mollando perché lo ritiene troppo PE SANTE (come dargli torto!!) Il circo affascina sempre e lo è stato altrettanto parlare con i nostri compagni che ne fanno parte. Abbiamo equilibristi, acrobati e giocolieri. Ci raccontano che lo fanno da una vita, essendoci nati! Si allenano in accademia per circa tre ore. Conciliare lo studio e il circo non è facile ci confessano. Finita la breve intervista non abbiamo saputo resistere e abbiamo chiesto loro di mostrarci qualche numero! Abbiamo poi trovato qualche BISLACCO!!! Un ragazzo riesce a fare il Cubo di Rubik in un minuto e trenta secondi. Facile direte voi, e se lo facesse bendato??? Ebbene si! Riesce a risolvere il rompicapo più famoso in pochissimo tempo. Il suo trucco? Tanto allenamento! Ci ha svelato che la sua passione è nata per caso perché un suo amico lo aveva portato a scuola e lui incuriosito ha cercato le soluzioni in internet e con tanto allenamento (e tanta pazienza aggiungiamo noi!) ha imparato. Ma non è il solo! In 4E c è un ragazzo che è un vero e proprio genio dell informatica! Tutta colpa del professor Giachi! ci racconta. Tra le sue creature più importanti ci sono un programma per calcolare il codice fiscale e Snake, il giochino che avevamo tutto nei vecchi cellulari! P.S.: Vorremmo salutare Ustica di primo sole, il cavallo di una ragazza di 2E! Marta, Martina, Federica, Sabrina III E Pagina 7

8 COME CI MANCHERANNO! Cara prof. Insom, cara prof. Muzzolon, cara prof. Sambugar e carissimo prof. Capaccio! Naturalmente ci hanno concesso un intervista! Le domande erano le seguenti: 1) Com è stato il suo primo giorno da insegnante alle superiori? 2) Ricorda il giorno più bello che ha passato in questa scuola? 3) Cosa ne pensa di questa scuola? 4) Quale altro lavoro, oltre all insegnante, Le sarebbe piaciuto fare? 5) Era una brava studentessa da ragazza? 6) Cosa farà con la libertà? Solo il prof. Capaccio ha avuto il privilegio di domande ad hoc! Ma si sa, lui non è considerato un insegnante normale!!! Domande: 1) Com è stato insegnare tutti questi anni al Pindemonte? 2) Ha insegnato in altre scuole prima di questa? 3) Qual è stata l esperienza che l ha entusiasmata di più in questi anni passati da insegnante? 4) Noi alunni l abbiamo sempre vista sotto l aspetto d insegnante buono, ma Le è mai capitato di arrabbiarsi con qualche alunno? 5) Cosa farà con la libertà? (questa è domanda d obbligo!) interviste a cura di Alberto Pegoraro e Pietro Dall Ora 1) Chiaramente è stato bello, soprattutto per me che non ho una materia strettamente professionale, ma legata alla formazione della persona. 2) Prima di insegnare in questa scuola ho insegnato in una professionale di Bolzano, dove grazie a questa esperienza ho potuto impostare il mio stile di professore. 3) Devo dire con affetto due esperienze: socializzazione natalizia, dove ho visto l impegno di tanti studenti dare un valore positivo allo stare insieme con un esperienza di significato; poi, tra i tanti progetti quello del patto d aula per le classi prime è stato quello più sentito tra gli insegnanti e i genitori, che ha unito nell obbiettivo educativo le tre componenti scolastiche: genitori, alunni e professori. 4) Mi capita spesso di arrabbiarmi, quando vedo che in alcuni studenti manca il cosiddetto buon senso. 5) Beh, intanto farò il nonno: volete sapere i giochi preferiti di Aurora?! Andare in campagna, guardare gli animali, ma soprattutto guidare il trattore! Poi aiuterò una casa famiglia che accoglie ragazzi con problemi, soprattutto li seguirò nei compiti e nello sport. Infine mi piacerebbe fondare una piccola onlus di ex insegnanti ed ex studenti del Pindemonte per creare una sinergia, un contatto con il mondo del lavoro...per dare alla scuola una maggior potenzialità...mi hanno parlato anche di face-book, potremmo aprire una pagina Ho recentemente scoperto che i miei ex-studenti ne hanno fatta una su di me!!!! Pagina 8

9 1. Mi sono trovata subito benissimo. Stare in mezzo ai ragazzi mi è piaciuto fin dal primo momento. 2. Non ne ricordo uno in particolare: sono stati tantissimi, ogni volta che i miei alunni mi hanno dimostrato affetto e considerazione. 3. Penso che questa sia una buona scuola. C è un folto gruppo di insegnanti che non solo fa bene il proprio lavoro, ma fa anche molto di più di quello che dovrebbe fare: non in tutte le scuole ho trovato questa situazione. Ci sono anche molti ragazzi simpatici ed educati. 4. Se non avessi fatto l insegnante, forse avrei fatto la psicologa: mi piace ascoltare le persone e cercare di aiutarle a risolvere i loro problemi. 5. Da ragazza cercavo di studiare e di fare il mio dovere, ma non sempre riuscivo bene a scuola. Mi sono trovata meglio all università. 6. Con la libertà starò più vicina a mia mamma che ha 100 anni e forse cercherò per l ennesima volta di imparare un po meglio l inglese! 1. Ricordo bene il mio primo giorno da insegnante alle scuole superiori in un Liceo scientifico; era una supplenza in una classe terza. Portai con me La divina Commedia sperando di trovare spunti per una lezione estemporanea e fu così. Dicono che tutti i santi aiutano, ma l aiuto mi arrivò invece dai diavoli, da Barbariccia e company. Proprio i canti più indiavolati dello straordinario divin poeta mi permisero di rompere il ghiaccio. 2. Sì, fu quando, il primo giorno di servizio nella succursale del Pindemonte (che allora si trovava dove sorge ora il nuovo Liceo Scientifico Messedaglia), una collega, appena mi vide entrare titubante nella sala professori (sembrava una cantina!), mi sorrise, si presentò e mi accolse calorosamente. Scoprii dopo che conosceva mia madre di cui era stata collega all Istituto Montanari ; diventammo amiche. 3. Logisticamente imbattibile, straordinariamente accattivante per un ragazzo che si iscrive alle superiori puntando a un posto di lavoro, ma anche, perché no?, a una laurea. 4. Forse il lavoro di sommelier che ti introduce in un mondo affascinante di percezioni e interazioni sensoriali, emozioni, sapori e profumi (Suskind insegna!). 5. Non ero una secchiona, ma sapevo cavarmela abbastanza bene. 6. Libertà? Non ho mai pensato alla scuola come a una schiavitù. Ho sempre insegnato con passione, entusiasmo, un pizzico di fantasia. Penso però con piacere alla possibilità di avere più tempo libero che per me significa ritmi sostenibili di lavoro, viaggi e letture. 1) Ero molto giovane e tra me e gli studenti c era poca distanza d età. All inizio forse un po di distacco, ma, nonostante questo, del primo giorno alle superiori da insegnante ho un bel ricordo. 2) Non mi viene in mente un bel giorno in particolare, ma tanti; poi il rapporto con i colleghi è sempre stato nuovo e armonioso. Trovare proprio il giorno più bello mi risulta difficile, perché sono stati tutti belli. 3) Il mio giudizio su questa scuola è molto positivo. Questa è una scuola che forma gli studenti sia dal punto di vista umano che professionale. Qualche anno fa i ragionieri venivano chiamati ancor prima di finire il loro percorso scolastico, adesso un po meno per via della crisi. Un altro punto a favore di questa scuola è che offre comunque le basi per affrontare l università. 4) In alternativa all insegnante mi sarebbe piaciuto diventare un magistrato. 5) Si, ero una ragazza molto studiosa, anche perché la scuola, ai miei tempi, era rigida e le interrogazioni non erano mai programmate e tutti i giorni bisognava essere pronti. 6) Sinceramente non ci ho ancora pensato. Sicuramente ricaverò degli spazi per dedicarmi alla lettura, per studiare la lingua inglese, per fare qualche viaggio. Non mi piace comunque programmare il futuro oltre lo stretto necessario perché spesso le cose prendono una piega diversa... Pagina 9

10 E tu, ti prostituiresti per una valigia di Vuitton? Indagine in III E Molte persone che si vendono sono ragazzine non alla fame, ma alla ricerca di quei denari che permettono loro di comprare accessori di lusso. Mettersi in vendita per avere dei vestiti firmati dovrebbe far sentire le persone prive di stima, secondo me: purtroppo però siamo in pochi a pensarla così. Una persona è ricca quando è circondata da amici. M. Peretti Col denaro si possono fare molte cose, ma non tutto è in vendita! Con i soldi non ci compri il coraggio di affrontare certe situazioni, né il cervello per ragionare in modo lucido senza commettere pazzie. Nicola Pancera E ovvio che nel denaro viene trovata una sorta di sicurezza, di forza. Prendo quello che sento il bisogno di comprare, ma metto da parte anche dei soldi per possibili emergenze future. Non mi sento io personalmente in grado di condannare nessuno. Ognuno è padrone di affezionarsi maggiormente alle cose o alle persone. E. Pighi Tristezza, solitudine, ma anche insoddisfazione, noia, il nulla: spendere per comprare oggetti firmati così da essere riconosciute e magari diventare esempio per qualcuno. M. Pigozzo DOMANDE DEGLI STUDENTI ALLO SCRITTORE MILTON FERNANDEZ durante l incontro in Aula Magna il 24 marzo 2011 Com è stata la sua esperienza in Italia? La mia esperienza in Italia, specialmente a Milano, è stata molto positiva. A quel tempo, nel 1985, quando sono arrivato io, non c erano tanti pregiudizi verso gli stranieri, piuttosto c erano verso i terroni. Io piacevo agli italiani per il mio accento latino un po esotico, lo trovavano affascinante. Molte volte quando ero in cerca di lavoro o di casa le persone mi chiedevano con sospetto se non fossi del sud! Io rispondevo che venivo da Montevideo, una città molto a sud, molto più a sud del meridione italiano! Io fuggii dalla dittatura, dall instabilità politica e dalla paura. Per molto tempo ho perso i contatti con la mia famiglia, ma quando il peggio è passato, tutto è ripreso come prima. Devo molto all Italia che mi ha ospitato in quel momento di emergenza. Come mai ha intitolato il suo romanzo L Argonauta? Si riferisce sia all argonauta mollusco, che vive in una conchiglia alle spalle della femmina, come Julio, il protagonista, con Silvia, senza la quale non saprebbe che fare, forse nemmeno partirebbe; sia a quel gruppo di eroi che sotto la guida di Giasone andarono sulla nave Argo verso la Colchide alla conquista del vello d oro. Perché Julio arriva ad uccidere la figlia di Silvia? Non c è una spiegazione, tra l altro il finale non è così chiaro. Tutti i momenti di svolta, quando succedono fatti importanti, sono meno chiari di quelli di introspezione e analisi di pensieri e sentimenti, forse perché, alla fine, sono apparentemente più importanti. Lei scrive in una lingua molto.. forte. E il linguaggio corrente, utilizzato dalla maggior parte delle persone. Un esempio viene proprio dagli stranieri: quando arrivano le prime parole che imparano sono proprio le parolacce! Pagina 10

11 Lo spettacolo di Renato Baldi ha origine da un'idea del Cartello Nella mia città nessuno è straniero', cioè quella di mettere in contatto le scuole con scrittori migranti, ossia stranieri che risiedono in Italia da un po e che hanno deciso di esprimersi addirittura nella nostra lingua. Noi abbiamo incontrato il 24 marzo scorso Milton Fernandez, di cui abbiamo letto il lavoro e non solo: abbiamo infatti provato dai suoi testi, e in misura minore da quelli di altri autori come Karim Metref per esempio, a scrivere il copione della nostra rappresentazione Italia, che si intitola così perché, visto il 150 compleanno del nostro paese, volevamo capire, attraverso lo sguardo di chi ci vede da fuori, cosa siamo, quale sarebbe la nostra identità, come siamo diventati, perché spesso dall interno della propria cultura si vede male, ci si tiene troppo al caldino, ci si consola. Questo per cercare di cambiare, fare una vita nuova, come ci si dovrebbe ripromettere ad ogni compleanno, ma ancora prima per capire proprio quale sarebbe la nostra irriducibile differenza. A questo paese, che forse esce dal nostro lavoro a tinte un po' fosche, vogliamo in realtà molto bene: è l'unico che ci fa vergognare quando non è all'altezza e però anche l'unico che quando ci sorprende ci sa regalare un'insana allegria. Ma non saremmo neanche in grado di capire gli altri senza sapere come siamo noi e poi non ci piace che tollerante voglia dire indifferente, omogeneo: abbiamo rinunciato agli assoluti, ma non ai comparativi! Non ci va bene tutto, vogliamo anche indignarci se necessario e comunque confrontarci, convinti che sia più interessante e ricco un mondo a colori che uno uniforme. Rimane comunque un mondo fragile, v. Giappone, e sempre più piccolo, per cui non vediamo altra strada della convivenza, anzi, come dicevano i grandi del passato, Leopardi, Kant, della confederazione fra tutti gli uomini, della ospitalità universale. Gruppo teatrale Lorgna-Pindemonte Pagina 11

12 MOTORI a cura di Alessio Tommasini e Nicola Bonivento SI FA PRESTO A DIRE IBRIDO Questa parolina magica sta divenendo pian piano il biglietto da visita di ogni casa automobilista che voglia dimostrarsi amica dell ambiente. Ma è veramente così? Andiamo a scoprire qualche dettaglio in più su questo sistema. Presentata nel lontano 1997 in Giappone (arrivata solo nel 2000 nel resto del mondo), la Prius è nata in concomitanza con la rivoluzione del Diesel, il Common-Rail. Sono già passati quattordici anni, dunque, dall esordio del primo ibrido, prodotto in oltre 2 milioni di unità. L accoppiamento di un motore termico ad una macchina elettrica permette di unire il vantaggio dell uno e dell - altra: la grande autonomia del primo unita alla grande coppia a bassi regimi e le emissioni pari a zero del secondo. Se guardiamo l automobile in un contesto più ampio, sull arco della sua vita viene utilizzata prevalentemente in un percorso urbano, con una velocità media che si assesta intorno ai 45 km/h. Una vettura puramente elettrica può tranquillamente coprire questo fabbisogno, ma dovrà comunque essere dimensionata (potenza e autonomia) per poter affrontare discreti percorsi autostradali. Qui incombe il suo primo limite, l autonomia, che unito al prezzo esorbitante d acquisto, hanno fatto sì che questa tecnologia non decollasse. D altro canto, in un era distinta per lo più da problemi climatici, il motore a combustione interna alimentato dall oro nero sta facendo discutere molto industria e consumatori. ARRIVA IL NUOVO FOGLIO ROSA Attenzione ragazzi! Cambia la procedura per il rilascio del foglio rosa, nella quale fino a qualche settimana fa, era sufficiente presentare la domanda di iscrizione per svolgere l esame per il conseguimento della patente A e contemporaneamente veniva rilasciato il foglio rosa con cui potersi e- sercitarsi alla guida ed entro 6 mesi si poteva eseguire la prova pratica e teorica. Ora il foglio rosa non viene più rilasciato al momento dell iscrizione, ma solo dopo il superamento della prova teorica. PLASTICA DA CURARE In generale, chi usa lo scooter si preoccupa poco della sua manutenzione e ancora meno della pulizia. Le carrozzerie in plastica, però, richiedono un minimo di attenzioni e cure specifiche altrimenti potrebbero opacizzarsi, scolorirsi e graffiarsi. Ecco quindi qualche consiglio: per pulire la carrozzeria conviene procedere dall alto verso il basso. Nella parte bassa si trova lo sporco più tosto a volte mischiato a fango e sassolini: se si inizia da qui c è il rischio di trascinarli sulle altre parti della carrozzeria graffiandole. Meglio quindi rimuovere la sporcizia a mano e poi con un panno e acqua. Le idropulitrici sono una comodità.ma attenzione alla potenza del getto: alla lunga i lavaggi ad altra pressione possono rovinare gli accoppiamenti tra le plastiche della carrozzeria. MOTOMONDIALE La Spagna sta vivendo un ottimo periodo nel MotoGp: Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa sembrano i piloti incontrastati al momento. Quella in Portogallo è stata la tredicesima vittoria per Pedrosa che è tornato in pista subito dopo l intervento alla spalla sinistra. Secondo il pilota spagnolo della Honda RC212V a rendere un pilota più capace o meno contribuiscono tre fattori: il talento, la determinazione e il lavoro. Per quanto riguarda la nostra bandiera, oltre a problemi fisici, Valentino sta trovando anche qualche difficoltà nell adattarsi alla Desmosedici: è una moto diversa da tutte le altre, l unica con telaio a doppia trave, più lunga e difficile da inserire in curva e dall erogazione brusca. Oltre alle regolazioni per ciclistica ed elettronica, Valentino dovrà anche modificare un po il suo stile di guida, ma il Dottore ha superato ben altre difficoltà: risolti i problemi ne vedremo delle belle! Pagina 12

13 PAGINA ALIENA LA FIGLIA DELLA LUNA Quando riaprii gli occhi faticavo a distinguere ciò che si trovava intorno a me. Mi ci volle qualche secondo per rendermi conto che mi trovavo in un bosco folto e buio. I rami alti e ricoperti di foglie impedivano alla luce di passare, cosicché solo rari raggi lunari riuscivano a superare quella stretta sorveglianza e illuminare piccoli sprazzi di terreno o qualche cespuglio ricoperto di fiori purpurei e spine. Non ricordavo come ero finita in quello strano luogo, avevo la mente intorpidita e la vista annebbiata dalla stanchezza. Mi appoggiai al tronco di un albero e chiusi gli occhi. In lontananza potevo distinguere i cinguettii dei piccoli che attendevano la madre per poter mangiare, il zampettare di docili animaletti e il vento che, attraverso le foglie, creava una lieve e dolce melodia, quasi come una ninna nanna che voleva dirmi che ero al sicuro. Mi ero ormai quasi appisolata quando un altro rumore giunse alle mie orecchie: pareva quasi un ululato, ma sapevo che non lo era. Ormai avevo capito dove mi trovavo e il terrore iniziò ad attanagliarmi lo stomaco: la Selva di Breinstill era nota per ciò che si trovava al suo interno, si parlava di mostri orribili e terrificanti dalle lunghe zampe possenti, con artigli lunghi e taglienti e zanne acuminate, ma nessuno era mai riuscito a tornare in paese vivo per testimoniarlo. Volevo scappare da quel posto, ero terrorizzata e non più in grado di riflettere: mi alzai in piedi e constatai di avere qualcosa di rotto perché la gamba mi faceva un male incredibile e ricaddi all'indietro perché l'altra gamba mi tremava dalla paura e non era così in grado di reggere il mio peso. Non so dire se passarono minuti o ore, probabilmente non passò molto tempo ma mi parvero attimi interminabili. Fatto sta che ad un certo punto udii passi pesanti avvicinarsi a me e iniziai a strisciare verso una roccia sperando inutilmente che potesse nascondermi, ma ormai era finita. Comparve davanti a me, in tutta la sua grandezza. Aveva occhi enormi e neri, un muso che incuteva terrore. I suoi arti erano lunghi e muscolosi e dalle zampe spuntavano artigli che, ne ero sicura, avrebbero lacerato un albero. Il pelo lungo e liscio andava da tinte marrone scuro a un giallo ocra e linee nere simili a lunghi tagli attraversavano il corpo di quella creatura. Mi sentivo morire, stavo per morire, mi mancava il respiro e iniziai ad avere quella classica nausea post-sbornia che immaginai essere il motivo per cui ero lì. Chiusi gli occhi, in attesa della fine, ma non accadeva nulla. Perché quella creatura non mi attaccava? Aprii un occhio, quel minimo che bastava per vedere che non mirava a me. Guardava verso un'altra direzione cosicché, incuriosita, girai la testa per vedere cos'aveva distolto la sua attenzione. Vi era una bambina, piccola e graziosa, dai lunghi capelli corvini ondulati che le arrivavano alle ginocchia e gli occhi di un azzurro ghiaccio quasi trasparente che non avevo mai visto prima e che certo affascinava. Appena la creatura le si scagliò contro non feci nemmeno in tempo a urlare: "Scappa!!" che una luce azzurra circondò la fanciulla costringendo quella specie di animale ad allontanarsi. Per qualche secondo la bambina e la creatura si scambiarono sguardi intensi e pieni di significati, poi, tutto d'un colpo, si voltarono verso di me e mi osservarono. Non so per quanto tempo non respirai, ma quando la creatura se ne andò mi girava la testa per l'assenza di ossigeno. Dopodiché la bambina si avvicinò, si inginocchiò davanti a me e posò la sua manina sulla mia gamba ancora dolorante, che venne d'improvviso travolta da un calore talmente intenso da farmi quasi andare a fuoco tutti i muscoli. Dopodiché lei si alzò e si allontanò. La gamba non mi faceva più male, non provavo alcun dolore. Quando alzai lo sguardo l'intera foresta si era dileguata ed al suo posto vi era una radura con pochi rari alberi. In lontananza vidi quella bambina: camminava verso la luna che, come una madre, l'accolse tra le sue braccia. Serena Roin QUELL UNIVERSO TROPPO GRANDE E di poche settimane fa la notizia che i servizi segreti della regina hanno reso pubblici tutti i documenti relativi agli avvistamenti di Ufo in Inghilterra negli ultimi 50 anni. Quale occasione migliore per riaprire una discussione amata da tutti?non ci vuole molto per imbattersi in qualcuno che abbia avuto la sua esperienza paranormale, dal contadino avvistatore di luci intermittenti, alle giovani donne fecondate da misteriosi alieni ninfomani! Se il buon vecchio Tatò fosse ancora vivo esclamerebbe: - Ma mi faccia il piacere! L uomo, si sa, è facilmente suggestionabile, ma c è un limite a tutto. E vero che si tratta di una questione di probabilità: in un universo con milioni di galassie, che a loro volta contengono miliardi di sistemi solari, è a dir poco impossibile che solo un pianeta conosca forme di vita: solo che è più facile che si tratti per esempio di piccolissimi batteri...se dovesse svilupparsi una forma di organismo intelligente e volesse rapportarsi con noi, avrebbe gioco difficile: il nostro pianeta è circondato infatti dall atmosfera, una gigantesca palla di gas che ridurrebbe in cenere qualsiasi sottospecie di ufo o nave spaziale che ne venisse a contatto per attraversarla. Una motivazione ad un eventuale sbarco? Conquista? Amicizia? Se arrivasse qualcuno capace di viaggiare praticamente alla velocità della luce, beh, probabilmente neanche si accorgerebbe della nostra esistenza: mi sa, che in quel caso, i batteri invisibili saremmo noi! F. Del Bene Pagina 13

14 Lo sport dall occhio critico di Edoardo Bedendo Archiviate le feste natalizie, è tempo di calciomercato per il Chievoverona. Approdano al porto della diga Fernando Uribe, dal campionato colombiano, Nico Pulzetti dal Bari e Milos Dimitrievic dal campionato serbo. Salutano invece le rive dell'adige, Simone Bentivoglio (verso Bari) e l'attacante Marcos De Paula (destinazione Padova). L'inizio del 2011 non è affatto positivo: all'epifania infatti i gialloblù vengono nettamente battuti dall'udinese con lo score di 2-0. La Befana non ha voluto portare dolci nella calza gialloblù. Nei successivi tre incontri il Chievo riesce ad ottenere tre pareggi rispettivamente contro Palermo(0-0), Catania (1-1) e Genoa(0-0). Ma, ecco che il 30 gennaio, i gialloblù sbancano lo stadio Rigamonti di Brescia con il risultato di 0-3!. Le reti sono state messe a segno da Pellisier (due volte) e Mandelli. Sulle ali dell' entusiasmo i ragazzi di mister Pioli riescono a fermare il lanciatissimo Napoli di Mazzarri, costringendolo ad una sconfitta (2-0) con reti di Moscardelli e Sardo. Ci si trasferisce poi nella capitale per la sfida contro la Lazio: l'incontro termina con un giusto pareggio. Ma nella sfida successiva (sempre in trasferta) il Chievo capitola contro il Cagliari, subendo 4 sonore sberle. Bisogna, dunque, riscattarsi, ma non è facile: dopo il danno pure la beffa in quanto il Milan espugna il Bentegodi grazie ad un gol di Robinho viziato nettamente da un tocco con il braccio. Il turno successivo vede i gialloblù impegnati a trovare punti salvezza a Cesena. Anche questa partita termina con una sconfitta, maturata soltanto negli ultimi minuti per colpa di un rigore alquanto discutibile realizzato dal bianconero Jimenez. Segue un altro scontro diretto per la salvezza al Bentegodi : Chievo Parma. La sfida finisce senza reti, ma di buono c'è che i gialloblù riescono a conquistare un punto dopo tre sconfitte consecutive. Sempre al Bentegodi si disputa Chievo Fiorentina. Purtroppo i gialloblù capitolano tra le mura amiche per colpa della rete messa a segno da Vargas. Dopo tale partita iniziano a suonare preoccupanti campanelli d'allarme. Riusciranno i giocatori a spegnerli? Sì nella trasferta di Bari: Pellisier e Moscardelli regalano un successo a gialloblù, che mancava da troppo tempo. Dopo la sosta per gli incontri delle nazionali (impegno per qualche giocatore gialloblù), il 3 aprile si riprende con la sfida in casa contro la Sampdoria di Cavasin (l'ex Di Carlo è stato sollevato dall'incarico qualche giornata prima). Vuoi per il primo caldo della stagione (24 C), la partita termina con un noiosissimo pareggio senza reti, con le squadre che non hanno mai tirato in porta.entrambi i portieri ne hanno approfittato per la prima tintarella stagionale. E' tempo di affrontare a San Siro l'inter, che vince grazie alle reti di Maicon e Cambiasso. Dimenticato questo passo falso bisogna concentrarsi sulla sfida salvezza contro il Bologna. I gialloblù riescono a portare a casa l'intera posta in palio (spettacolare il goal di Marcolini) compiendo così un passo avanti verso la salvezza. Ecco Roma Chievo: per colpa di un errore difensivo l'ex Perrotta ne approfitta per regalare il successo ai padroni di casa: un altra sconfitta da dimenticare. E ora di preparare la delicata sfida contro il Lecce, diretto avversario per la salvezza. Ancora una volta i gialloblù vincono grazie alla rete di Rigoni. La salvezza è praticamente in tasca. La sfida disputata in un giorno inedito, di lunedì, per colpa del raduno nazionale degli alpini in quel di Torino, mostra un Chievo con grande forza interiore, infatti contro la Juventus i gialloblù, sotto di due reti, agguantano il pareggio e sfiorano il successo. Si può cominciare a festeggiare la salvezza! Le ultime due partite non sono altro che una sorta di allenamento rispettivamente contro Udinese (persa 0-2) e Palermo (vinta 1-3!) Buon campionato quello disputato dai gialloblù con un ottimo inizio: ci sono stati dei momenti bui nei quali il Chievo ha disputato partite non buone, ma nei momenti chiave ha sempre saputo rispondere: presente! L'appuntamento è per agosto 2011 con tante novità. La prima riguarda il mister: Stefano Pioli lascia Verona per approdare in Sicilia dove guiderà il Palermo in Europa League. Chi lo sostituirà?! Pagina 14

15 E AL PINDEMONTE? COME SONO ANDATI I TORNEI?! MOLTE PARTITE QUEST ANNO, MA POCHE VITTORIE! L ORO VA SOLTANTO agli allievi-tamburello! Bravissimi! Salgono sul podio, sempre per il tamburello e sempre inesorabilmente secondi: iuniores maschile e iuniores e allieve femminile. Bravi lo stesso, speriamo che il prossimo anno sia più fortunato! HELLAS VERONA Il Nuovo anno si apre con l'apprensione e la preoccupazione per il presidente Giovanni Martinelli, alle prese con una delicata operazione chirurgica alle corde vocali. Ferme sono quindi le operazioni di mercato in entrata; fino a quando nell'ultimo giorno approdano in gialloblù gli attacanti Aiman Napoli e Cristian Tiboni (per lui si tratta di un ritorno), oltre al difensore Sandro Peretti, proveniente dai dilettanti, del Castelnuovosandrà (Serie D). Salutano le rive dell'adige invece il giovane attaccante Ernesto Torregrossa (destinazione Siracusa) e il difensore Alessandro Malomo (destinazione Prato). Caro prof Castagnetti, parlando di calcio giocato possiamo dire che l'inizio del 2011 è stato senz'altro positivo anche se nella partita con il Como, giocata in trasferta, i gialloblù sprecano l'ennesimo rigore e si fanno raggiungere dopo essere andati in vantaggio con Pichlmann. Nella sfida successiva però, l'hellas riesce a sconfiggere per 2-0 il Monza con reti di Pichlmann ed Esposito in una partita a senso unico direzione gialloblù. Poi l'hellas è impegnato allo stadio Druso di Bolzano contro il Sudtirol e possiamo dire che tra un sonnifero e tale incontro non sussiste alcuna differenza. Dopo la sosta, il 6 Febbraio 2011, è ospite al Bentegodi la capolista Gubbio. In questa giornata la gioia per il ritorno allo stadio del presidente è annullata dalla mediocre prestazione degli uomini allenati da Mandorlini (1-2 il finale, inutile il gol di Ferrari per il momentaneo pareggio). C'è da chiedersi se tale sconfitta sia soltanto un incidente di percorso oppure segno di qualcosa che non va. Gli uomini allenati da Mandorlini optano per l' incidente di percorso. In che modo? Andando a vincere la delicata sfida contro la Reggiana, sempre al Bentegodi, grazie, ancora una volta, alla rete di Ferrari. Dunque con un'iniezione di fiducia in più i gialloblù arrivano a Cremona : e vincono!infatti, dopo una partita giocata intensamente da parte di tutta la squadra, il risultato sorride agli scaligeri per 2-1 (reti messe a segno da Russo e Le Noci). Sulle ali dell'entusiamo il Verona affronta al Bentegodi il Ravenna ancora una volta con l'obiettivo di entrare in zona play-off. Ne esce una sfida al cardiopalma, frizzante e molto divertente: il risultato finale premia ancora i gialloblù 4-2, con reti realizzate da Ferrari (2), Esposito e Berrettoni. Attenzione, tale incontro, assieme ad altri di Lega Pro e Serie B è finito nell'occhio di un ciclone simile a quello del 2006: vedremo regolari promozioni conquistate sul campo cancellate dalle procure per illeciti? Speriamo di no. Tornando a parlare di calcio giocato, dopo un turno di riposo è il momento di affrontare la trasferta di Alessandria, una sfida importantissima in chiave play-off. Sono i gialloblù a passare in vantaggio, ma un'incornata di Martini e una punizione di Artico allo scadere vanificano il momentaneo vantaggio scaligero. La domenica successiva è di scena Hellas Verona Spezia, sfida che evoca drammatici ricordi nella mente dei supporters gialloblù. Il gioco è molto combattuto e si risolve nel finale con Thomas Pichlmann bravo ad approfittare di un' indecisione del portiere ligure e a regalarci i tre punti. Il match successivo vede l'hellas impegnato allo stadio Rino Mercante di Bassano. Succede tutto nel primo tempo: sono i gialloblù a portarsi in vantaggio grazie a Martina Rini, ma i giallorossi locali riescono a pareggiare grazie a La Grotteria. Finisce con un giusto pareggio un match dai ritmi molto elevati. La domenica successiva il campionato è a riposo e si riprende dunque il 10 aprile quando al Bentegodi arriva la Salernitana. Gialloblù subito in vantaggio grazie ad un'autorete, sempre nel primo tempo Carrus si improvvisa swiffer e va a togliere le ragnatele dalla porta difesa da Rafael (1-1). Nel secondo tempo però l'hellas è padrone del gioco e riesce a portare a casa l'intera posta in palio, grazie ancora una volta a Nicola Ferrari che dal dischetto segna la sua sesta rete stagionale. Ed ecco Sorrento Hellas Verona, sfida di alta classifica: due reti del brasiliano Paulinho costano il ko ai gialloblù costretti a giocare in dieci dalla metà della ripresa. Senza tanto perdersi d'animo è il momento di prepararsi per fare lo sgambetto alla Spal allenata nientepopodimeno che dall' ex Gianmarco Remondina. Sono gli estensi a portarsi avanti, ma nel finale del primo tempo Berrettoni pareggia. Nella ripresa Russo porta in vantaggio i gialloblù e infine un'autorete di Belleri mette il sigillo su una sfida a senso unico. Bisogna andare a Pavia per il turno successivo. E' una partita da vincere assolutamente per non perdere il treno play-off, ma purtroppo i gialloblù sciupano il parziale vantaggio facendosi raggiungere dai locali per colpa di un'ennesima distrazione difensiva. Archiviata l'amarezza per quel mezzo passo falso, è tempo di affrontare il Lumezzane tra le mura amiche. C'è un unico obiettivo: vincere. Alla fine il risultato premia i gialloblù, che così riagguantano la zona play-off, ora basta un punto nell'ultima sfida, per la matematica certezza ed ecco che a Crema i gialloblù ottengono questo famigerato punto. Così come nella scorsa stagione, il campionato continua con i play-off. Il primo avversario sulla strada che porta verso la serie b è il Sorrento, con una doppia sfida andata e ritorno. L'andata si disputa tra le mura amiche di fronte a circa quindicimila spettatori. Con una doppietta di Ferrari nella ripresa i gialloblù si aggiudicano questa prima sfida. Nel ritorno basta soltanto un pareggio per permettere ai gialloblù di accedere alla finale play-off. L appuntamento è fissato per il 12 giugno a Verona e sette giorni dopo a Salerno. Come on blue and yellow! Pagina 15

16 Moda a cura di G. Ceriani, G. Dal Negro, E. De Candia ed I. Palmisano I colori che la moda propone per la stagione primavera/estate 2011 Quest anno sulle passerelle profumo di mare: la moda primaverile si ispira ad un atmosfera da crociera. Tra stelle e strisce, i colori più ricorrenti sono bianco e blu, con un pizzico di rosso e d oro. Tra gli accessori da abbinare ad un look alla marinara sono da preferire le pochettes in colori che richiamino quelli delle scarpe e maxi cinture che evidenzino il punto vita un po come quelle che andavano di moda negli anni 80. Certamente questo look può non adattarsi a tutte le personalità. Per chi ama uno stile più semplice e comodo questa stagione propone una serie infinita di abbinamenti tra t-shirts, gonne a portafoglio,vestiti etnici e pantaloni in tessuto. Le t-shirts che spopolano nei negozi sono quelle con stampe di cartoni animati; simpatiche ma soprattutto comode possono essere abbinate a qualsiasi cosa da un semplice paio di jeans a una gonna un po più chic. Durante la stagione estiva si cerca sempre di evidenziare l abbronzatura,: colori come marrone,beige, kiwi e dorato portano in primo piano il colorito ambrato di una pelle abbronzata; inoltre questi colori possono essere portati sia di giorno che di sera; un sandalo con il tacco a stiletto dà eleganza anche ad un vestito che, se usato con un sandalo rasoterra, diventerebbe un perfetto copricostume. Le calzature che gli stilisti ci propongono quest anno per la stagione più calda sono le zeppe. Comode e versatili possono essere indossate sia con i jeans che con gli abiti e le gonne, ma con un abito elegante. Gli accessori protagonisti di questa stagione sono gli occhiali da sole in stile retrò. Montature in plastica colorata con lenti sfumate o in plastica bianca con lenti nere rigorosamente ovali. La forma squadrata o a mascherina questa stagione viene messa da parte, ma, visto che la moda ritorna, bisogna sempre conservare con cura ogni accessorio! Make up La moda non si occupa solamente di indumenti ed accessori, ma si cura anche del make up, un arte capace di esaltare con successo la bellezza di tutte noi donne: l importante è saper scegliere quali prodotti e come applicarli. Dato che l'incarnato è dorato, la bocca si porta sui toni del marrone o in colori vivaci, ma mai al naturale. Il rossetto che questa stagione va più di moda è quello sulle tonalità del fuxia, preferibilmente accompagnato da un gloss trasparente che dona volume alle labbra. Come sempre gli occhi sono al centro dell'attenzione! Bisogna però scegliere il giusto trucco che varia a seconda del colore e della conformazione fisica degli occhi. Per esempio chi ha gli occhi piccoli dovrebbe evitare di abbondare con l applicazione della matita nera all interno dell occhio, si rischierebbe di minimizzarli; bisognerebbe enfatizzarli invece con dei colori sgargianti e un mascara nero o, perché no, provare con della ciglia finte impreziosite da strass. Per uno sguardo ancora più glamour, è d obbligo la tappa eye-liner: con i gesti e gli strumenti giusti è (quasi) facile da mettere... Ecco qualche consiglio sull ombretto da applicare in base al colore dell iride : Occhi verdi: Evita il verde, e preferisci il dorato, il marrone, il bronzato e il colore rame. Occhi azzurri: Usa una terra marrone, grigia o rosa di giorno, la sera puoi anche usare il grigio e il nero, ma il colore che più ti si addice è sicuramente il turchese ed il blu elettrico. Occhi castani: I colori per te sono il verde e il marrone, meglio se perlati per illuminare lo sguardo. E per una serata speciale ci si può impreziosire le gote o il decolté con una polvere scintillante profumata che si può facilmente applicare con un pennello da cipria. Lo smalto: impossibile non dedicare una particolare attenzione a questo elemento del make up che è capace di dare eleganza e un aspetto sano e curato anche alle unghie rosicchiate e sfaldate. Visto che con l arrivo del caldo si scoprono i piedi è importante curare attentamente le unghie che devono essere smaltate a seconda del colore degli accessori che si indossano; per esempio si può abbinare lo smalto al colore della borsa e della cintura, mai invece a quello delle scarpe. Inoltre se l incarnato è ancora molto chiaro, si può optare per uno smalto non troppo scuro in colori pastello come verde, lilla,azzurro e aragosta e mai usare colori troppo vicini a quello della pelle: si rischia di ottenere un effetto poco piacevole. Se invece la pelle è già abbronzata non ci sono regole; qualsiasi colore è in grado di esaltarne la doratura. Anche la sera su un piede abbronzato Pagina 16 dei colori chiari e vivaci sono piacevoli da vedere. Inoltre per un piede al top bisogna ricordarsi di applicare quotidianamente sui talloni una crema emolliente

17 oroscopo Pesci (20/02-20/03): AMORE Ecco che arriva! Ecco che si avvicina! Ecco che svieni. SCUOLA Dice il saggio: un voto buono è meglio di un voto cattivo. Ma un voto così così è meglio di niente Ariete (21/03-20/04) : AMORE Fino a maggio goditela, perché poi è sicuro che trovi qualcuno che ti incastra fino al giorno del matrimonio. Un consiglio? Fatti prete. SCUOLA Poverino, eri convinto che la tua media sarebbe stata molto, ma molto più alta. a cura di Roberto Caloi e Andrea Degani Toro (21/04-20/05) : AMORE E bella, simpatica e ti fa ciao con la mano non appena ti scorge in lontananza. Stai tranquillo, sicuramente non saluta te. SCUOLA A giugno insegnanti soddisfatti, genitori raggianti E il momento giusto per chiedere soldi! Gemelli (21/05-21/06): AMORE Tu pensi a lei, che però pensa al bidello. Vale davvero la pena di corteggiarla? Per il vero amore metti mano al portafogli, è il metodo più veloce. SCUOLA Sei pronto a iscriverti ai corsi di recupero, purché ci sia gente simpatica. Cancro (22/06-22/07): AMORE Eccola, è arrivata! Le farfalle volano nel tuo stomaco e non riesci più a parlare. Ciao Ciao Federica insomma, ci siamo capiti no? ;) SCUOLA Pensare che sarebbe bastato andare oltre la copertina dei libri, qualche volta Leone (23/07-23/08): AMORE Non lasciarti sfuggire i suoi dolci messaggi potrebbero contenere anche le risposte della verifica di storia. SCUOLA Ma è già ora di tornare?!! DOPO UN ANNO PASSATO CON I NOSTRI PROF. SIAMO CURIOSI DI SAPERE: COSA VORREBBERO TROVARE SOTTO L OMBRELLONE?? Il prof. Giachi risponde: la mia famiglia, il prossimo anno con la 4E e il giornalino online La prof. Meli: la serenità La prof. Baschera: Richard Gere La prof Lavarini: riposo, godersi famiglia e amici e conoscere posti nuovi La prof. Quarti: un lettino, 2 asciugamani, una bella birra fresca e anche un gelato al limone Il prof. Gallo: un viaggio Il prof. Venturini: riposo Il prof. Picotti: un codice civile (su suggerimento della classe) e riposo La prof Papa: il trasferimento presso un altra scuola (magari all istituto alberghiero di Legnago) La prof. Muraro: riposo, relax La prof. Oliboni: del tempo per me Ora che abbiamo scoperto i sogni dei nostri prof non ci resta altro che Ecco una foto di tutti gli incredibili Giachini!!!! realizzare i nostri e goderci l estate. SONO ARRIVATE LE VACANZE!!! pag 17

18 Giochi per le vacanze! ORIZZONTALI 1. Le formano Max e Liz e Michael e Maria. 7. Il cognome dell attrice che interpreta Isabel. 12. Gae Aulenti. 15. La migliore amica di Liz. 19. Il locale della scuola dove Max e Liz vengono sorpresi a baciarsi. 24. I CD multimediali. 25. Viene salvata da Max nella prima puntata. 26. Nostro Signore. 27. Pronome indefinito. 29. Articolo per scolaro. 30. Le prime di Isabel. 32. Disciplina orientale. 36. Negazione. 37. Sopra in inglese. 39. Dava la caccia a Moby Dick. 42. Lo sceriffo che dà la caccia agli alieni. 46. L espressione di Max quando si ubriaca nell - episodio Blind Date. 48. Viene spiegata per volare. 49. Pari in coda. 50. Nei composti indica esterno. 52. Signore inglese (abbr.) 53. Il padre di Michael. 54. Il cuore della casa. 55. Extra Small. 57. Il cognome di Michael. 60. Secondo romano. 61. Simbolo chimico del Rubidio. 62. La città dove si svolge la nostra storia. 65. Così è l appuntamento organizzato dalla radio per Liz. 67. Le consonanti dell elfo. 68. Vi lavora Max e vi si tengono convegni sugli alieni. 71. Tufo senza pari. 72. Affermazione tedesca. 73. Livorno. 74. Lo sono Max, Michael, Isabel e Tess. 76. Un tipo di farina. 77. La salva Max a Liz e Kyle. 80. L amore di Isabel. 82. Istituto di credito inglese. 83. Frosinone. 84. Il locale dove lavorano Liz e Maria. 85. La quarta aliena, rivale di Liz. 87. Quando si baciano, Max e Liz leggono nelle proprie. 90. Alter Ego. 91. La terza dell alfabeto. 92. Siena. 93. Lo Shellow che Liz incontra a San Valentino. 96. Nell episodio Ondata di caldo Max e Liz si scambiano il primo É Blind nel titolo di un episodio della serie La quinta nota Il nome della signora Evans Piccolo astro Lo disegna Max sul muro della terrazza di Liz Abitacoli dell astronave da cui sono usciti gli alieni ancora bambini. 112.Preposizione semplice Lo fa Max indietro nella Puntata Balance Io spagnolo. Pagina 18

19 VERTICALI 1. Cosenza. 2. Le prime di otto. 3. Sistema di trasmissione televisiva. 4. Ponti senza pari. 5. Nomignolo affettuoso di Isabel. 6. Le vocali del beat. 7. La terza persona inglese. 8. Un tedesco. 9. L incognita per eccellenza. 10. Giorgio Albertazzi. 11. Le dispari di luna. 12. Lo è Max vedendo Liz con un altro ragazzo. 13. Palco senza estremi. 14. Liquore. 15. Milano. 16. Robert Redford. 17. Tipo di imbarcazione. 18. Lega le coppie di Roswell. 20. Il River indiano. 21. Il miglior amico dell uomo. 22. Il cognome di Maria senza De. 23. Brendan è quello vero dell attore che interpreta Michael. 28. Grazie ad essi gli alieni possono compiere cose straordinarie. 30. La CIA senza capo. 31. La carica che ricopre Valenti. 33. Presagio inglese. 34. Il nome della madre di Maria. 35. Unità termica (abbr.) 38. Le ha Liz quando bacia Max. 40. Le prime dell alfabeto. 41. Il cognome dell attore che interpreta Max. 42. Il nome dell attore che interpreta Max. 43. Il nome di Max per esteso. 44. Varese. 45. Gamba inglese. 47. Azione o cosa socialmente vietata. 51. Acceso oppure su. 52. Dirige l Ufo Center. 54. La 51 è off limits. 56. La prima di Roswell è terminata da poco. La seconda è prevista per l autunno. 58. Il centro del tubo. 59. Esclamazione di gioia. 63. Il principio della storia. 64. Le dispari in lime. 66. Nella stanza delle capsule appare quella di Isabel e Max, per dar loro un messaggio. 69. Stato africano. 70. Frequentano la stessa i protagonisti della serie. 74. Dispositivo di frenata per auto. 75. Preposizione semplice. 77. Volt-Ampère. 78. La sorella di Max. 79. La bevanda delle cinque. 80. Ancona. 81. La fine di next. 83. Frequency Modulation. 86. Il cognome di Isabel. 88. Nord-Ovest. 89. La possiedono le comete. 91. C è quel di Lana. 94. Più capovolto. 95. Sostanza volatile. 97. Basco senza estremi. 98. Conto senza on. 99. La moneta giapponese Il giorno spagnolo Agenzia di stampa russa senza esse Automobile Club Italiano Sono spagnolo Metallo prezioso Articolo per signorine Nuoro Long Playing. Pagina 19

20 IN ARRIVO (1) LA POSTA DELLA OLGA Sta volta la posta è particolarmente curiosa: intanto ci scrive Silvino Gonzato in persona, l inventore della Olga, consorte di Gino, personaggio pittoresco e sincero che ci parla dalle pagine del quotidiano L Arena. Siamo naturalmente onorati che il noto giornalista ci abbia mandato un 4-mar La Olga risponde: Grazie, cari amici del Giornalino, di avere citato la Olga e anche in modo benevolo. Tantissimi auguri per la vostra iniziativa. Un caro saluto. Silvino Gonzato. AAA CERCASI Poi abbiamo varie offerte di lavoro, giunte sempre nella casella di posta elettronica oppure direttamente per telefono in presidenza: noi qui pubblichiamo genericamente le notizie, a voi conviene per maggiori dettagli, rivolgervi alla nostra.olga, dunque, o in segreteria! Salve ragazzi, io sto cercando un aiuto amministrativo per il mio studio di consulenza in brevetti e marchi a Verona e sarei orientata ad un/una neodiplomato del Vs, Istituto. Grazie Fiorella Fasoli Europatent. RICERCA NEO-DIPLOMATO Come anticipato nel corso del nostro colloquio telefonico,il nostro studio, composto di avvocati e dottori commercialisti, intende inserire nel prossimo mese di settembre nella segreteria del settore tributario un giovane (o una giovane) diplomato da formare nelle attività tipiche di segreteria dei commercialisti (inserimento dati in programma di contabilità, redazione delle dichiarazioni, gestione delle scadenze fiscali, redazione dei bilanci etc.) e in generale nelle attività di segreteria di uno studio professionale. L attività che il candidato sarebbe chiamato a svolgere richiede, preferibilmente, l approfondimento delle materie di ragioneria. La formazione verrebbe curata da una segretaria con esperienza ultradecennale all interno dello Studio, sotto la supervisione dei commercialisti. Qualora fosse a conoscenza di qualche diplomando che possa essere interessato a tale prospettiva di sviluppo professionale, Le sarò grata se vorrà farmi inviare un curriculum via mail. Grazie. dalla redazione BUONE VACANZE a tutti voi e alle vostre famiglie! direttore: Francesco Del Bene Caporedattori: Edoardo Bedendo, Roberto Caloi Hanno collaborato a questo numero: Federica Ascione, Sabrina Bombieri, Martina Mainenti, Marta Pigozzo, Nicola Bonivento, Giorgia Ceriani, Pietro Dall Ora, Glenda Dal Negro, Irene Palmisano, Elena De Candia, Andrea Degani, Michele Durante, Giulia Broggio, Alberto Pegoraro, Serena Roin, Luca Soave, Alberto Tommasini, Enrico Shen, Edoardo Pighi, Manuel Peretti, Nicola Pancera, Davide Andreoli e Gabriella Romano.

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