SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO AUGUSTO CAPERLE CLASSE IC + CLASSE 2B DITELO CON I FIORI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO AUGUSTO CAPERLE CLASSE IC + CLASSE 2B DITELO CON I FIORI"

Transcript

1 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO AUGUSTO CAPERLE CLASSE IC + CLASSE 2B DITELO CON I FIORI ANNO SCOLASTICO

2 Wanna Bianchi Maddalena Panzieri INTRODUZIONE Perché declamare contro le passioni? Non sono forse la sola cosa bella che ci sia sulla terra, la fonte dell'eroismo, dell'entusiasmo, della poesia, della musica, delle arti, di tutto infine? (Flaubert) Felicità, noia, rabbia, malinconia, compassione la grammatica li definisce sostantivi astratti, perché non li puoi misurare né circoscrivere. Eppure ci riguardano così da vicino, da rappresentare un tratto distintivo dal resto del mondo animale. Sono sentimenti, astratti ma non meno veri degli oggetti che ci circondano. È solo più difficile saperli gestire, perché non li puoi racchiudere tra le mani o guardare da vicino e, quando si manifestano, possono far paura. Per combattere la paura è importante conoscerli, farne esperienza, saperli riconoscere, senza lasciarsi dominare, imparando così a considerarli una ricchezza, una risorsa a nostra disposizione. Gli alunni di 1^C e 2^B hanno individuato diciannove sentimenti, di cui tutti hanno avuto esperienza. Ogni sentimento è stato analizzato, costruendone una definizione e ideandone un racconto perché, attraverso la narrazione, gli animi si sciolgono e la tensione lascia spazio al sollievo. Da sempre l'uomo ha percepito il bisogno di dare concretezza ai sentimenti astratti attraverso l arte, la musica, la poesia o la simbologia floreale. Fin dall antichità, da Oriente a Occidente, si è voluto attribuire al fiore una valenza emozionale: regalare il fiore giusto equivale ad inviare un messaggio ben preciso per esprimere il proprio stato d'animo. Per questo, con una sorta di ingegneria inversa, imparare il linguaggio dei fiori significa acquisire le dinamiche delle emozioni, apprenderne la manifestazione simbolica e la possibilità di comunicarle. Racconto e fiore sono stati quindi associati, attraverso l affiancamento della stesura letterale e della rappresentazione artistica floreale.

3 Dato che le emozioni nascono dalle relazioni e in esse si radicano, si è preferito adottare un metodo di lavoro relazionale, utilizzando il tutoraggio interclasse: ad ogni alunno di seconda B è stato affidato un compagno di prima C, all'interno di un sistema di monitoraggio partecipato e garantito dall'insegnante. Lo scopo, come ci hanno insegnato Don Lorenzo Milani e Mario Lodi, è quello di stare bene con sé e gli altri, di produrre azioni intenzionali di integrazione e interazione, di creare partecipazione responsabile, di valorizzare l'aiuto reciproco nella consapevolezza che, attraverso questi fattori, si contribuisce a quella trama di occasioni e situazioni, di legami ed esperienze che rendono feconda e vera la comunità scolastica.

4 EMOZIONE DEFINIZIONE FIORE AMORE RABBIA INVIDIA TRISTEZZA GELOSIA L'amore è un sentimento intenso e profondo di affetto, simpatia e adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale, ed è caratterizzato dal ritenere il bene della persona amata più importante di se stessi. Con il termine ira (o impropriamente rabbia) si indica uno stato psichico alterato, in genere suscitato da uno o più elementi di provocazione, capace di rimuovere alcuni dei freni inibitori che, normalmente, stemperano le scelte del soggetto coinvolto. L'iracondo è caratterizzato da una profonda avversione verso qualcosa o qualcuno o (in alcuni casi) verso se stesso. Il termine invidia si riferisce a uno stato d'animo o sentimento per cui, in relazione a un bene o una qualità posseduta da un altro, si prova spesso astio e un risentimento tale da desiderare il male di colui che ha quel bene o qualità. La tristezza è un'emozione contraria alla gioia e alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico, come una perdita o un lutto. La gelosia è un sentimento di ansia e incertezza dell'essere umano, causata dal timore di perdere o non ottenere la persona amata perché essa sia preferita da altri o preferisca altri. Tulipano Garofano rosso Narciso Calendula Rosa gialla MALINCONIA La malinconia è un sentimento che provoca una tristezza costante. Anemone TENEREZZA NOIA MERAVIGLIA ORGOGLIO VERGOGNA COMPASSIONE SOLITUDINE Sentimento di dolce commozione, di profonda, delicata dolcezza che nasce dall'amore, l'affetto, la compassione, il rimpianto: Sensazione di inerzia malinconica e di invincibile fastidio, dovuta perlopiù a insoddisfazione per la monotonia e la mancanza d'interesse della situazione in cui ci si trova Sentimento improvviso di stupore, di sorpresa che nasce di fronte a cosa o a situazione fuori dell'ordinario o del previsto. Stima esagerata di sé, della propria dignità, dei propri meriti, per cui ci si sente in tutto superiori agli altri. Fierezza, consapevolezza delle proprie doti, dei propri meriti. Sentimento di colpa o di umiliante mortificazione che si prova per un atto o un comportamento, propri o altrui, sentiti come disonesti, sconvenienti, indecenti La compassione è la partecipazione alla sofferenza dell'altro. Non un sentimento di pena che va dall'alto in basso. Si parla di una comunione intima e difficilissima con un dolore che non nasce come proprio. La solitudine è una condizione e un sentimento umano nella quale l'individuo si isola per scelta propria (se di indole solitaria) per vicende personali e accidentali di vita o viene isolato dagli altri esseri umani generando un rapporto (non sempre) privilegiato con sé stesso. Edera Bocca di leone Magnolia Papavero rosso Peonia Sambuco Erica RIMORSO Tormento che nasce dalla consapevolezza di avere commesso una cattiva azione. Aconito STIMA Opinione favorevole, considerazione positiva delle qualità, dell'operato altrui. Salvia splendens FELICITA La felicità è lo stato d'animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri. Fiordaliso PERDONO Rinuncia alla vendetta, remissione della punizione nei confronti di chi ha commesso una colpa. Aspodelus NOSTALGIA SERENITA Sentimento malinconico che si prova nel rimpiangere cose e tempi ormai trascorsi o nel desiderare intensamente cose, luoghi e persone lontane. Serenità è il termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore ed esteriore, dà tranquillità e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non essere soggetta, nell'immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da modificare significativamente questo stato di pace. Pervinca Artemisia

5 Caterina de Manzoni Martina Ferlini AMORE o TULIPANO Era un giorno di primavera. Ero felice e andai a prendere i biglietti per la mostra di quadri al Mulino. Ad Amsterdam erano arrivati i quadri di Monet ed io ero appassionato all arte. Alla mostra incontrai una ragazza. Era alta, di corporatura esile. La sua carnagione era chiara come una rosa bianca. Aveva i capelli biondi che le incorniciavano il viso. I suoi occhi erano azzurri come il cielo in una giornata serena d estate. Le sue la labbra erano rosse come i tulipani che circondavano il museo. Il suo naso era piccolo, delicato. I suoi vestiti erano colorati e leggeri. Osservava i quadri con molta attenzione e cura. Si capiva subito che amava l arte come me. La guida ci riunì nell atrio per iniziare la spiegazione dei dipinti. Tra la folla riconobbi la ragazza. A metà della mostra ci fermammo tutti e due ad ammirare un quadro: Campi di tulipano con il mulino a vento di Rijnsburg. La guardai. Gli occhi erano fissi sul dipinto. Poi, ad un tratto, si voltò di scatto e mi guardò. Non sapevo cosa fare. Dopo pochi istanti, con la voce tremolante, dissi: -Ciao- lei rispose con un sorriso a sua volta: -Ciao-. La sua voce era soave, come il cinguettio di un usignolo. D impulso dissi: -Come ti chiami? - -Abigaille. - rispose con dolcezza- E il tuo nome è - Mi chiamo Ivan-. Dopo questa breve presentazione, parlammo dei quadri. Mi parlò di lei. Disse che si era appena trasferita, e mi chiese se potevo essere la sua guida per la città. Annuii felicemente. Quella sera la accompagnai a casa. Scoprii che abitava nel mio stesso quartiere. Arrivati a casa decidemmo di darci appuntamento nel parco di fronte alla sua abitazione. Quando, arrivato a casa, mi buttai sul letto, il cuore mi batteva come mai prima. Mi addormentai con la sua immagine nei miei pensieri. Il giorno dopo, verso le tre del pomeriggio, scesi e andai al parco. Abigaille era già lì. Decidemmo di visitare subito il museo Van Gogh, poi semmai, di visitare la città. Il museo era molto bello. Abigaille era un esperta di quadri di Van Gogh. Fu fantastico passare il pomeriggio con lei. Più tardi mangiammo un gelato, camminando per la città. Passammo sopra un ponte vicino ad una aiuola di tulipani. E subito nelle nostre menti affiorò la mostra di Monet ed il nostro primo incontro. Ci guardammo negli occhi nello stesso istante. Capimmo subito che eravamo fatti l uno per l altra. Dopo settimane di incontri, visite e appuntamenti, Abigaille mi diede una brutta notizia. Doveva trasferirsi per motivi del lavoro del padre. Ci vedemmo per l ultima volta davanti al quadro Campi di tulipano con il mulino a vento di Rijnsburg, per ricordare il nostro primo incontro. Dopo aver conversato per circa un ora dell improvvisa sua partenza, ci fu un momento di silenzio. I nostri

6 sguardi si incrociarono, Tutti e due sapevamo cosa stava per succedere: le nostre labbra si toccarono e sentii il battito del suo cuore. Era come il mio. Non mi sembrava vero. Non ero così felice da anni. Lei si alzò di scatto e se ne andò, ad un certo punto si girò e mi disse: -Addio! Ma ci rivedremo! - e, in lacrime corse verso casa. Io restai lì pietrificato dalla tristezza. Mi rimase sempre in mente il suo volto. E, ancora oggi, a volte in qualche altro viso, a volte in lontananza, mi sembra di rivederla.

7 Martina Ferlini, Tulipano

8 Lorenzo Ottaviani - Marco Cocco RABBIA o GAROFONO ROSSO Basso, snello, capelli rossi come fuoco e occhi marrone scuro, ogni giorno che passava Fabio era sempre più rabbioso e cattivo. I suoi genitori non sapevano più che fare. Bolle di rabbia si riversavano all esterno del suo essere e nemmeno il miglior psicologo della zona era riuscito a capirne i motivi per il rancore che lo invadeva. Una mattina sua madre Anita lo svegliò per andare a scuola, ma lui non voleva assolutamente alzarsi. Sua madre lo implorò, ma lui non si mosse dal letto e fu costretta a tirargli una sberla. Lui piangeva e disse triste e arrabbiato: Odio tutto il mondo, mi volete tutti male, lasciatemi stare! La madre lo convinse con una piccola predica e Fabio prese il solito scuolabus, chiedendosi sempre la stessa cosa: Perché sono così strano? Perché i miei amici vivono una vita tranquilla ed io no? Voglio rinascere e ricostruirmi una nuova vita, o forse è meglio fuggire e tornare quando sarò più gentile? Sceso dal pulmino scappò via, prendendo una stradina laterale alla scuola. Voleva fuggire! I pochi compagni di scuola che tenevano a lui, lo inseguirono per farlo ragionare. Tutti marinarono la scuola, ma poi se la presero con lui per averli costretti con il suo comportamento a saltare la scuola. I suoi amici erano alti e robusti, Roberto era biondo con gli occhi azzurri e Christian era castano con occhi marrone chiaro. Quando lo stavano per acciuffare, la polizia li vide gironzolare in orario scolastico, erano le 8.45 e chiese loro come mai non fossero in classe, ma essi non seppero rispondere. Li portarono in caserma e chiamarono a casa di ognuno, rintracciando i loro genitori. Fabio a quel punto si calmò, aveva capito di essere arrivato al fondo del barile, di aver sbagliato e di aver trascinato in questo suo malsano comportamento gli unici amici che aveva, ma ora temeva l ira dei suoi genitori, che però lo presero e non gli rivolsero nemmeno una parola. La mattina seguente iniziò a comportarsi meglio cominciando con la sua famiglia. Si diresse verso la cucina per fare colazione e vide mamma Anita, papà Mario e sua sorella Stella molto delusi di lui. Sedette a tavola e con un forte e sforzato buongiorno provò a riconciliarsi. Non lo guardarono nemmeno di striscio. Nessuno voleva perdonarlo, non lo consideravano più! Allora Fabio pazzo dalla rabbia, fuggì di casa così come era, in pigiama, sbattendo la porta forte. Era Sabato e non c'era scuola. Stella mormorò a tavola Si era dimostrato gentile ma non gli abbiamo dato retta, è colpa nostra, dobbiamo soccorrerlo, non è mai troppo tardi per aiutarlo!

9 Anita e Mario erano troppo stanchi e arrabbiati per reagire. Stella si vestì e lo raggiunse, sapeva dove andava sempre quando si sentiva arrabbiato; arrabbiato ed escluso. Lo trovò in cima alla collina della città. Mentre Stella attraversava la città per arrivare all altura sentiva lamentele provenire dalle case ai lati della strada. Chi diavolo ha lanciato un sasso in casa mia?. Chi ha lanciato un sasso alla finestra? Ora è rotta e il mio bambino si è spaventato! Fabio aveva lanciato sassi ovunque. Stella accelerò il passo. Lo trovò seduto per terra, lo abbracciò, ma lui la spinse forte, così forte che cadde a terra. E in quel momento Fabio capì di aver fatto tante cose stupide nella sua vita ma mai come quella volta. Stella era l unica persona che teneva a lui, che era venuta a cercarlo, quando tutti lo avevano abbandonato. Si rese conto che la rabbia gli creava solo guai e niente di più. Lei si rialzò e rimase lì ad aspettare. I due si abbracciarono talmente forte da attirare l'attenzione dei passanti. Da quel giorno Fabio cambiò totalmente vita: tenne sotto controllo la rabbia, diventò sincero e onesto con tutti, aiutò sempre le persone in difficoltà. Diventò un uomo.

10 Anna Morando Ilaria Zanoni INVIDIA o NARCISO Era una mattina di gennaio e, come ormai da otto mesi, lavoravo come apprendista alla bottega di Andrea Verrocchio. Finora non mi avevano mai commissionato un quadro, anche se una volta ho aiutato il mio maestro a terminare un ritratto su Lorenzo il Magnifico, figlio del nobile banchiere Piero de Medici. Naturalmente Verrocchio non mi avrebbe mai fatto finire il ritratto del volto, a me sarebbero spettati solo i particolari dello sfondo. Diceva che me la cavavo bene con i pennelli, ma ciò non spiegava il perché non mi avesse ancora assegnato l esecuzione di un quadro. Verso l una del pomeriggio, Andrea mi disse che avrei dovuto andare a prendere i fiorini che gli spettavano per l opera, commissionata da Lucrezia Donati. Mi vestii di tutto punto: era sempre meglio fare bella figura! Torre Donati non era molto distante dalla bottega, così arrivai dopo neanche mezz ora. Quando entrai una donna di mezza età mi squadrò da cima a fondo e disse in tono di sufficienza: - Ehm, lei sarebbe? - Io risposi, cercando di tenere un tono rilassato: - Sono Leonardo da Vinci, mi manda qui Andrea Verrocchio per riscuotere la cifra pattuita per il quadro eseguito. - Sentii uno sgambettare giù per le scale, da cui poi comparve la giovane donna ritratta, avvolta da uno scialle di seta, con in mano un pezzo di carta. Quando fu abbastanza vicina, me lo consegnò. Presi la lettera di cambio, me la infilai nella tasca interna del camice, salutai monna Lucrezia con un piccolo inchino e mi diressi verso la bottega del mio maestro. Era sera, stavo cenando insieme agli altri apprendisti, quando entrò un uomo, alto e magro, capelli scuri, lunghi fino alle spalle, gli occhi coperti dal cappuccio del mantello. Ad un certo punto si tolse il copricapo e subito lo riconobbi: era il nobile Lorenzo de Medici. Verrocchio si alzò immediatamente dal tavolo, si pulì i baffi unti di olio e disse: - Mio signore, entri, andiamo subito a parlare nel mio studio. - Ed egli acconsentì. Io continuai indifferentemente a mangiare. Poco dopo arrivarono il maestro e il giovane Medici, Andrea mi guardò con aria di sfida, d invidia Verrocchio mi prese per un braccio, facendomi cadere la coscia di pollo che stavo amabilmente rosicchiando, sembrava nervoso

11 Mi trascinò con forza nel suo studio, facendomi sedere su una sedia Lorenzo, in tono amichevole, rivolgendosi a me disse a gran voce: - Messer Leonardo ti affido il compito di dipingere un ritratto della mia famiglia. - Io non credevo alle mie orecchie, avevo sentito bene? Lorenzo de Medici mi aveva commissionato un quadro? Guardai Verrocchio, mi stava fissando e il suo sguardo era pieno di rancore La mattina dopo partii alle sei e mezza per arrivare al palazzo dei Medici in anticipo per il lavoro. Li trovai tutti in posa su una cassapanca: Vicino alla finestra erano la madre Lucrezia Tornabuoni e il padre Piero de Cosimo de Medici e il fratello Giuliano. Preparai il mio materiale e iniziai a dipingere Ogni giorno, ogni mese che passava il quadro era sempre più bello ed ero proprio orgoglioso di me. Dopo circa tre mesi il ritratto era finito e a me sembrava la cosa più bella che avessi mai dipinto. Chiesi a Lorenzo se potevo far ammirare il quadro al Verrocchio e ai ragazzi della sua bottega ed egli acconsentì. Il mio maestro, osservando il ritratto, rimase come estasiato da tale bellezza, ma il suo stupore venne subito a meno quando io timidamente gli chiesi il suo parere Lui, con tono di superiorità, disse che non era male per un apprendista, ma in fondo, in fondo lo vidi bruciare d invidia. Verso tarda sera l apprendista più grande della bottega, Nicolò, mi disse che il quadro che avevo dipinto era magnifico e che questa volta avevo superato il maestro. Io tutto orgoglioso ringraziai. Feci per girarmi quando davanti a me trovai Verrocchio, che guardò Nicolò con un occhiata gelida, poi si rivolse a me e disse: - Hai proprio appreso bene da me. - Questo complimento non me lo aspettavo, ma nonostante quanto detto, aveva uno sguardo non colmo di gioia, ma di inquietudine. Forse, pensai, in fondo, in fondo anche lui sapeva che con quel quadro avevo superato ogni sua opera. Lorenzo de Medici sembrava molto soddisfatto dell opera e pagò la cifra stipulata. Io ci avevo messo l anima nel dipingerlo e tratto dopo tratto, mi chiedevo se sarei mai diventato, magari un giorno un grande pittore.

12 Ilaria Zanoni, Narciso

13 Francesca D Angelo Sofia Cacciatori TRISTEZZA o CALENDULA Dopo la separazione dei miei, mi trasferii a Londra da New York, per motivi di lavoro di mia mamma Katy. Avevano divorziato da poco ed eravamo un po tutti scossi dall accaduto. Il giorno dopo iniziai scuola e incontrai dei bulli per strada che avevano cominciato a tiranneggiarmi e a rubarmi soldi e merenda. Ad un certo punto era venuta in mio soccorso una ragazzina della mia età, che aveva mandato via i tre prepotenti e che mi aveva aiutato. Ero incantato dal suo aspetto, i suoi capelli rossi e i suoi occhi marrone profondo che avevano appena appoggiato lo sguardo sulle mie ferite. Mi aveva chiesto: Ti senti bene?. Le risposi di sì e le chiesi come si chiamasse. Mi chiamo Priscilla e tu?. Risposi: Il mio nome è Alan e mi sono appena trasferito. Mi aiutò ad alzarmi e andammo insieme a scuola. Al termine delle lezioni, uscimmo dal cancello della scuola e ci scambiammo il numero di cellulare. Quel pomeriggio ci scambiammo sms tutto il tempo e io non aspettavo altro che il giorno dopo per rivederla. Appena sveglio feci colazione in velocità a casa e mi misi subito in cammino per andare a scuola con Priscilla. La incontrai per strada e ci incamminammo assieme. Per strada incontrammo ancora gli arroganti di ieri che ci dissero che erano i padroni della scuola e del quartiere e che nessuno poteva contraddirli. Subito dopo, Priscilla, tirò fuori dalla borsa uno spray al peperoncino e lo spruzzò in viso a tutti e tre. Appena si accasciarono per il dolore, io e Priscilla iniziammo a correre verso la scuola. Ci salvammo per un pelo. Nel pomeriggio, salutai Priscilla e corsi verso casa per raccontare l accaduto a mia mamma. Entrai dalla porta vidi mia nonna JoJo, che mi aspettava in lacrime sul divano. Le chiesi cosa fosse successo e mi rispose che mia madre se n era andata per sempre. Scoppiai in lacrime anch io e mi accasciai per terra. Chiesi a mia nonna come fosse successo e mi rispose che mio padre si era vendicato in maniera barbara di mia mamma per averlo lasciato. Dopo un po di settimane, di udienze, mio padre venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico ed io andai a vivere dai miei nonni materni. Dopo circa due mesi, andai a trovare mio padre e vidi in che stato era. Pensai: Eccolo, l uomo che mi ha rovinato la vita e ucciso mia madre, un uomo che mi ha dato la tristezza più grande che io abbia mai provato. Andai a vivere con i miei nonni, che mi aiutarono nella vita e furono, per così dire, i miei genitori.

14 A venticinque mi accorsi che il sentimento di amicizia verso Priscilla, l unica luce in quel periodo di tristezza e dolore, si era trasformato in amore. Mi resi conto che lei era una delle due cose più bella che mi fosse capitata nella mia vita, ma nonostante la felicità provata, il ricordo di mia madre lasciò per sempre una ferita nel mio cuore, una scheggia di tristezza che mai passò.

15 Filippo Ferrante Daniele Bragntini GELOSIA o ROSA GIALLA Nel 1999 in una casetta sulle alpi trentine, molto spaziosa e interamente costruita in legno, circondata da un prato fiorito, viveva un giovane ragazzo con la sua famiglia e il suo fedele cane Saluk. Mirco, questo era il suo nome, era un ragazzo corporatura slanciata, con capelli biondi e degli occhi azzurri come il cielo limpido d estate. Aveva un fratello di nome Giovanni più vecchio di un anno. I due avevano frequentato le scuole superiori assieme. In classe di Mirco c era Marta, una ragazza da tutti considerata bellissima, alta e magra con capelli biondi e splendenti occhi verdi. Giovanni ne era affascinato, tanto che ogni giorno le stava appresso in maniera quasi fastidiosa. Un giorno, durante l ora della professoressa Rossi, lei di nascosto lanciò a Mirco un bigliettino colorato con delle scritte all interno. Quando lo aprì, lesse la poesia che gli aveva dedicato e, stupito, le rispose con un grande sorriso. Era talmente contento che si mise a sognare il loro futuro incontro, ascoltando poco niente della lezione che si stava svolgendo. Tornato a casa, raccontò l accaduto a suo fratello che rimase pietrificato dalla notizia riferitagli. Lui era profondamente attratto da Marta e da quel giorno mostrò i primi segni di rivalità nei confronti del fratello. Iniziarono i dispetti anche pesanti, lo spiare i messaggi che lei inviava a Mirco e lo seguiva di nascosto per vedere dove andasse. Mirco non capiva il comportamento di Giovanni e, quando cercava di parlare con lui, la richiesta era sempre respinta. Un giorno Marta, vedendo l ennesimo litigio, disse a Giovanni di smetterla di essere geloso, che lei non lo aveva mai considerato né amato. Con il passare del tempo però, Marta si stancò della relazione con Mirco, al quale sembrava di tradire il fratello, quindi per ritrovare la pace famigliare decisero di comune accordo di lasciarsi. Mirco ovviamente non era felice della situazione, ma riteneva che i legami di sangue valessero di più di un amore appena iniziato. Ma alla fine nessuno fu felice. Mirco provò astio contro il fratello per la scelta fatta, Giovanni non riuscì mai del tutto a liberarsi della gelosia verso il fratello e Marta era triste perché era stata invano sacrificata.

16 Daniele Bragantini, Rosa Gialla

17 Caterina Menegatti Chiara Tartali MALINCONIA o ANEMONE Alisa era una bella ragazza russa, alta, con capelli lunghi mossi e mori, arrivata a Manchester da piccola con una zia inglese perché i suoi genitori non potevano permettersi di crescerla a causa di una grande crisi che aveva colpito da anni ormai la zona degli Urali. Lì aveva conosciuto a scuola fin da piccola Alexander, un ragazzo inglese molto alto biondo, con grandi occhi verdi e lucidi; con cui condivideva tutto: erano inseparabili. Un giorno Alisa doveva comunicargli una brutta notizia, ma non sapeva come farlo, quindi chiese di incontrarsi per discutere da soli a Werneth Low Country Park. Quando arrivò, Alexander era già lì ad aspettarla e, appena la vide, si accorse che il suo viso era triste e pensieroso. Iniziarono a parlare di quando erano bambini, di tutti i momenti trascorsi insieme, dei litigi delle avventure vissute e delle loro esperienze, quando a un certo punto Alexander chiese perché il suo viso fosse spento. Lei scoppiò in lacrime e in un fiato confessò quello che la turbava: sarebbe dovuta tornare in Russia dai suoi genitori, che avevano un assoluto bisogno di aiuto per la fattoria che possedevano. Avrebbe dovuto lavorare con loro. A questa notizia Alexander impallidì e non riuscì a trattenere le lacrime, che scendevano fini sulle guance e nella sua mente iniziarono a scorrere le immagini e i ricordi della loro storia. Alisa molto dispiaciuta si calmò e spiegò più nei dettagli il perché di questa improvvisa partenza. Arrivata la sera, i due si lasciarono e ognuno andò a casa sua. Alexander si gettò sul letto e ripensò alle parole di Alisa e al fatto che sarebbe partita l indomani. Il giorno dopo Alexander si svegliò molto presto per andare a salutare la sua amica, ma con stupore, quando fu davanti alla sua casa, si accorse che era già partita senza nemmeno salutarlo. Si informò sul volo aereo e corse all aeroporto con la speranza di trovarla ancora lì, ma purtroppo era già partita. Passarono giorni senza mai un contatto. In Russia Alisa sentì enormemente la mancanza di Alexander e così decise di sfogliare i vecchi album di quando erano piccoli. Provava una tristezza costante nel vedere e ricordare i momenti felici vissuti assieme. Alisa arrivò a non mangiare più, a non uscire di casa, non parlare praticamente con nessuno. L unica cosa che le dava un po di felicità e coraggio, era scrivere sul suo diario ciò che avrebbe voluto fare:

18 tornare in Inghilterra e soprattutto riabbracciare Alexander, che con il suo fresco profumo riusciva a renderla forte, coraggiosa, senza timore di nulla e di nessuno. Passò un anno e finalmente sembrava che i suoi genitori potessero concederle un periodo di vacanza e decise così di tornare in Inghilterra da Alexander. Quando una mattina presto suonò il campanello, Alexander aprì la porta e con stupore sentì una voce familiare. Riconobbe subito il volto di Alisa, così appena la vide l abbracciò con felicità e commozione. Il giorno dopo si sarebbero incontrati a Sale Water Park, per un pic-nic in riva al lago. Alexander decise di farle un regalo così girò tutta la città per trovare quello perfetto. Appena vide Alisa, con i capelli raccolti e gli occhi lucidi dalla felicità, che lo aspettava seduta sul prato, si sedette con lei e le regalò un anello d argento con una perla azzurra: rappresentava il colore della malinconia come i bellissimi occhi di Alisa, che quando lo vide i suoi occhi brillarono e se lo mise subito al dito. Passarono una splendida giornata divertente, facendo una passeggiata in riva al lago, dando delle occhiate alle bancarelle sparse qua e là e, quando il sole tramontò, tutti e due decisero di tornare a casa. La loro vita tornò come prima con tante esperienze ed emozioni; iniziarono a vedersi tutti i giorni e a frequentarsi sempre più spesso. Quell anello di quel tenue turchese rappresentava ciò che aveva provato Alisa nel lungo anno trascorso in Russia: una triste azzurra malinconia. Le mancava disperatamente la compagnia di Alexander, da cui non si era mai staccato dal giorno del loro bizzarro incontro su una panchina del parco vicino a casa. Avevano sempre condiviso tutto e pochissimi erano stati i litigi, così Alisa decise di creare un regalo speciale per ringraziare Alexander per averla sempre aspettata. Lo invitò per un tè pomeridiano, lui si presentò puntuale come sempre e attese Alisa sotto la porta di casa. Subito le chiese per chi fosse il pacchetto regalo che teneva in mano, lei senza dire una sola parole glielo porse. Era di forma quadrata ricoperto da una morbida carta celeste, rilegata da un nastrino giallo e, con il cuore che batteva più forte che mai, aspettò di vedere la sua espressione. Era una cornice creata da lei stessa con tanti fiori di anemone, con una loro foto abbracciati. Ad Alexander spuntò un grande sorriso sul viso e schioccò un bacio sulla guancia della bella Alisa che rimase impietrita e sfiorò con la mano il punto dove era stata baciata. Tutti e due imbarazzati iniziarono così a camminare per mano con tutta l intenzione di non lasciarsi più perché entrambi sapevano che il loro era diventato un legame indistruttibile.

19 Nicole Comerlati Christian Zermiani TENEREZZA o EDERA Nella città di Boston viveva un ragazzo di nome Leonardo. Aveva i capelli castani, gli occhi marroni, era di media statura, il carattere estroverso e amichevole verso tutti i suoi compagni. Andava in una scuola piuttosto piccola, dove tutti i ragazzi si volevano bene a vicenda, ma stranamente lui era preso un po in giro e parlavano alle sue spalle. Era molto intelligente, diverso da tutti gli altri e la maggior parte delle risate dei suoi compagni erano dovute al suo modo di vestire. Aveva sempre la solita maglietta blu e i pantaloni marrone scuro, non portava le calze e le sue scarpe erano vecchie e rovinate: indossava quei vestiti perché non poteva permettersene migliori. Quando i suoi compagni lo sbeffeggiavano, lui correva a nascondersi rifugiandosi in un angolo infondo al cortile della scuola. Tranne i suoi genitori, solo il nonno lo rispettava. Insieme trascorrevano le giornate dopo scuola. Leonardo andava sempre da lui e gli raccontava com era andata la giornata. Dopo qualche anno il nonno si ammalò, ma il ragazzo non era a conoscenza della sua grave patologia e continuò ad andare a trovarlo come prima. Passarono i giorni e la malattia iniziò a farsi vedere sul corpo del nonno, la pelle si gonfiava e il nonno dimagriva sempre di più. Un giorno come gli altri Leonardo andò a trovarlo e, mentre gli parlava, il nonno si sentì male. Il ragazzo preoccupato di tutto ciò, chiamò l ambulanza che portò il nonno in ospedale, dove fu rivelato a Leonardo la malattia del nonno. Il giorno dopo il ragazzo and a scuola, ma non si sentiva bene, ciononostante non disse nulla a nessuno e fece finta che fosse un mal di pancia. Quando tornò a casa, il semplice mal umore di prima iniziava a farsi sentire sempre più forte e sua madre molto preoccupata lo portò dal medico per una visita. Il dottore gli disse: Temo che si tratti di qualcosa di serio e la madre si spaventò perché iniziò a presumere che fosse la stessa malattia del nonno. Con il passare dei giorni il ragazzo peggiorò così tanto da non voler andare a scuola per timore che i compagni lo prendessero ancora più in giro per la sua debolezza.

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE FEBBRAIO 2014 ANNO III N. 7 SCUOLA PRIMARIA STATALE DI GRANTORTO AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE Questo numero parla di un argomento un po scottante : IL BULLISMO! I PROTAGONISTI LA VITTIMA Nel mese

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

TEST DI LESSICO EMOTIVO (TLE)

TEST DI LESSICO EMOTIVO (TLE) TEST DI LESSICO EMOTIVO (TLE) di Ilaria Grazzani, Veronica Ornaghi, Francesca Piralli 2009 Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione R. Massa, Università degli Studi di Milano Bicocca Adesso ti

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I COLORI Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I colori sono tanti almeno cento: marrone come il legno, bianco come la nebbia, rosso come il sangue,

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Un mondo che neanche immagini

Un mondo che neanche immagini Un mondo che neanche immagini Federica Bracale UN MONDO CHE NEANCHE IMMAGINI romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Federica Bracale Tutti i diritti riservati Come sarebbe bello dire per caso.

Dettagli

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante.

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante. I RAGAZZI E LE RAGAZZE RACCONTANO Daniele Quando aveva 13 anni Daniele viveva vicino a Milano con la sua famiglia: mamma, papà e Emanuele, il fratello maggiore, con cui andava molto d accordo; anzi, possiamo

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI Anno Scolastico 2012/2013 Classe 4^ B PREFAZIONE UNA GRANDE AMICIZIA Questo giornalino è nato dall idea di mettere insieme

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

UN FIORE APPENA SBOCCIATO

UN FIORE APPENA SBOCCIATO UN FIORE APPENA SBOCCIATO "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). uesto verso racchiude tutto

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

INTRODUZIONE "La mia storia 2015",

INTRODUZIONE La mia storia 2015, INTRODUZIONE Questa raccolta scaturisce dalla selezione finale delle opere che hanno partecipato al Premio letterario "La mia storia 2015", alla sua seconda edizione. Ancora una volta, il tema è stato

Dettagli

Il mio cane. Il mio cane si chiame Carmen è un Golden Retriver femmina di 10 anni molto buono ed intelligente.

Il mio cane. Il mio cane si chiame Carmen è un Golden Retriver femmina di 10 anni molto buono ed intelligente. Il mio cane. Il mio cane si chiame Carmen è un Golden Retriver femmina di 10 anni molto buono ed intelligente. Le piace molto stare in compagnia,le piace giocare con me con papà e con Alessandro anche

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

NEL MARE DELLA NOSTRA FANTASIA OGNI PESCE E DIVERSO NELLE SUE FORME E COLORI, COME NOI RAGAZZI CHE ABBIAMO ESPRESSO QUESTO BELLISSIMO DISEGNO.

NEL MARE DELLA NOSTRA FANTASIA OGNI PESCE E DIVERSO NELLE SUE FORME E COLORI, COME NOI RAGAZZI CHE ABBIAMO ESPRESSO QUESTO BELLISSIMO DISEGNO. SEMPLICEMENTE INSIEME per condividere esperienze, notizie, gioie, conquiste, vittorie, delusioni, difficoltà, sofferenze come in famiglia, senza giudizi, rispettando l opinione di ciascuno, certi che ognuno

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: Ciao, Flavia. Mi sono divertito moltissimo sabato

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

COMUNITA LA CRISALIDE

COMUNITA LA CRISALIDE COMUNITA LA CRISALIDE Via Aquila 144 80143 Napoli Tel. Fax. 081 269834 cell: 335235916 e-mail: ass.margherita@fastwebnet.it sito: www.casafamiglialacrisalide.it LA FALSA DOMANDA Quante volte abbiamo detto,

Dettagli

Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza,

Giornale degli Alunni della Scuola Media Virgilio Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza, Noi in poche pagine Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA XVI EDIZIONE ~ ANNO 2014-2015 9 ottobre 2014 SOMMARIO SPECIALE CLASSE 3^B Ø RIFLESSIONI DEI PRIMI GIORNI DI

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana Via Aurelia, 796-00165 Roma - Italia www.caritasitaliana.it Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana PRIMA SETTIMANA di Avvento

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro LEZIONE 1 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso volevo arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. Ci siamo conosciuti venti

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati *Dopo il primo incontro con la monaca buddista Doyu Freire, i bambini sono stati invitati a raccontare liberamente l esperienza, appena fatta,

Dettagli

Collana: Libri per bambini

Collana: Libri per bambini La Madonna a Medjugorje appare SHALOM Collana: Libri per bambini Testi e illustrazioni: Editrice Shalom Editrice Shalom 25.06.2014 33 o Anniversario delle apparizioni a Medjugorje ISBN 9788884043498 Per

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Un giorno Babbo Natale e i suoi elfi aspettavano un pacco importante per la note di Natale. Dentro a quel pacco c era una polverina magica che faceva diventare

Dettagli

ha gli occhi di colore marrone scuro, la bocca regolare, le labbra carnose, il

ha gli occhi di colore marrone scuro, la bocca regolare, le labbra carnose, il Alessia legge a Giulia Alessia descrive Giulia: ha gli occhi di colore marrone scuro, la bocca regolare, le labbra carnose, il naso piccolo come una patatina, i capelli lisci raccolti in una coda di colore

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con LEZIONE 1 ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. (conoscersi) venti giorni fa a

Dettagli

Copyright 2010 Tiziana Cazziero

Copyright 2010 Tiziana Cazziero Voltare Pagina Copyright 2010 Tiziana Cazziero Tiziana Cazziero VOLTARE PAGINA Romanzo Al mio compagno, la persona che mi sopporta nei miei momenti bui. PRIMA PARTE Buongiorno mamma. Buongiorno a te

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

C eraunavoltaunpaiodicalzini

C eraunavoltaunpaiodicalzini C eraunavoltaunpaiodicalzini C era una volta un paio di calzini. Marta e Paolo erano i nomi di questi due calzini. Si erano conosciuti, innamorati e litigati per anni. Ora abitavano in via Cassetto n.

Dettagli

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA CASA DEL BAMBINO ABBADIA LARIANA PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 IL PICCOLO PRINCIPE Non si vede bene che col cuore. L essenziale è invisibile agli occhi Antoine de Saint-

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

A mio figlio, John Edward Clements

A mio figlio, John Edward Clements A mio figlio, John Edward Clements Titolo originale: The report card Traduzione di Elisa Puricelli Guerra 2004 Andrew Clements 2005 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Bur ragazzi giugno 2014 ISBN

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

POESIA DEI BAMBINI. Guarda con stupore, un dono da dio, contando le ore, chiusa nel buio, sola soletta con un berretto, dove pareva scomparsa,

POESIA DEI BAMBINI. Guarda con stupore, un dono da dio, contando le ore, chiusa nel buio, sola soletta con un berretto, dove pareva scomparsa, POESIA DEI BAMBINI Guarda con stupore, un dono da dio, contando le ore, chiusa nel buio, sola soletta con un berretto, dove pareva scomparsa, una bambinetta tanto magra, e soddisfatta, senza una famiglia,

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri.

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri. Testi di Joanna Bellati, Anna Lucatello, Annachiara Moretti Illustazioni di Alice Dittura, Giorgia Rizzo Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso

Dettagli

NOTIZIE DALL INTERNO

NOTIZIE DALL INTERNO Istituto Comprensivo Cantù2 Scuola Primaria di Fecchio Anno 7. Numero 3 Giugno 2012 SCUOLA IN...FORMA Pag. 2 NOTIZIE DALL INTERNO (CURIOSANDO NELLA SCUOLA) A CURA DI ALICE, TABATA, MATTEO CAMESASCA (QUINTA)

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

POESIE SULLA FAMIGLIA

POESIE SULLA FAMIGLIA I S T I T U T O S. T E R E S A D I G E S Ù Scuola Primaria POESIE SULLA FAMIGLIA A CURA DEI BAMBINI DELLA QUARTA PRIMARIA a.s. 2010/2011 via Ardea, 16-00183 Roma www.stjroma.it La gratitudine va a mamma

Dettagli

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania Cara Arianna, ciao, io sono Federica D.L. e abito a Latina e frequento la scuola elementare dell IC Don

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

LA NEVE SOFFICE. Lorenzo Belgrano, 1 C

LA NEVE SOFFICE. Lorenzo Belgrano, 1 C LA NEVE SOFFICE La neve non si sa dov'è ma è bello se c'è. Soffice come un letto dove puoi fare un angioletto, se vai al sole la vedi brillare ma con gli occhiali gli occhi devi riparare. La neve si scioglie

Dettagli

La mia classe è composta da diciotto alunni tra cui un bambino fantastico di nome Francesco. Siamo insieme dall'asilo, ed ora frequentiamo la scuola

La mia classe è composta da diciotto alunni tra cui un bambino fantastico di nome Francesco. Siamo insieme dall'asilo, ed ora frequentiamo la scuola La mia classe è composta da diciotto alunni tra cui un bambino fantastico di nome Francesco. Siamo insieme dall'asilo, ed ora frequentiamo la scuola elementare. E un bambino molto allegro e vivace, a volte

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli