Anno pastorale CREANDO E RICREANDO

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1 Anno pastorale CREANDO E RICREANDO «Pregando e ripregando» schemi per la preghiera in oratorio Il materiale per l animazione dei ragazzi in oratorio verso Milano 2012 è disponibile nel sussidio CREANDO E RICREANDO (ed. In dialogo). 1

2 1. Impariamo l accoglienza In famiglia possiamo imparare uno stile di accoglienza, di perdono e di carità che può indirizzarci a fare lo stesso anche fuori casa, negli incontri con le altre persone. Gesto iniziale Chiediamo ai ragazzi all inizio della preghiera di stringere la mano ognuno a tutti. In questo «scambio della pace» tra tutti, accompagnato da un canto adeguato, sottolineiamo il senso dell accoglienza di tutti. Ascolto della Parola di Dio (Mt 5,43.6-4) Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Dialogo Ragazzo 1: «Amate i vostri nemici», sono forti queste parole di Gesù non trovi? Ragazzo 2: Si, molto forti... non è per niente facile andare d accordo con chi non condivide le proprie idee. A volte non è facile neanche con i propri amici o le persone più vicine. Ragazzo 1: Hai ragione, se penso a quante volte anche in casa mia spesso mi ritrovo a litigare con mia fratello e mia sorella...si finisce per strillare e poi dopo addirittura non parlarsi più! Ragazzo 2: È così anche per me! Educatore: Ragazzi, vi ho ascoltato, è bello che vi poniate queste domande e cerchiate di leggere il Vangelo per farlo entrare nella vostra vita. Secondo me, è proprio la casa il primo luogo dove impariamo a vivere con gli altri. Accogliere mio fratello, mia sorella, anche se la pensano diversamente da me, mi può aiutare ed esercitare ad avere un atteggiamento di accoglienza anche per quanti sono intorno a noi e sentiamo lontani o indifferenti o addirittura ci sono nemici! Preghiere dei fedeli Diciamo insieme: Noi ti preghiamo, ascoltaci Signore. Per le nostre famiglie, perché siano sempre luogo che testimonia l amore di Gesù per noi. Preghiamo. 2

3 Per tutte le famiglie che stanno attraversando momenti di difficoltà. Preghiamo. Per tutti quei ragazzi che non hanno famiglia. Preghiamo. Preghiamo con il salmo 133 Ecco com è bello e com è dolce, che i fratelli vivano insieme! È come olio prezioso versato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull orlo della sua veste. È come rugiada dell Ermon, che scende sui monti di Sion. Perché là il Signore manda la benedizione, la vita per sempre. Gloria Canto: È più bello insieme 2. L occasione buona Possiamo presentare al Signore nella preghiera le fatiche di ogni giorno, a scuola, in casa, nello studio e, per i genitori e gli adulti, nel lavoro L impegno quotidiano, anche se richiede degli sforzi, è la «strada» e l occasione per crescere e diventare grandi. Gesto Come semplice segno di rinuncia invitiamo tutti a compiere questa preghiera seduti a terra. Rinunciamo alla comodità di ogni giorno per riconoscere come nelle fatiche si gustano meglio i momenti più belli. Ascolto della Parola di Dio (Mt 2, 13-14) Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall Egitto ho chiamato mio Figlio.» 3

4 Dialogo Catechista: La famiglia di Nazareth ha conosciuto la fatica, lo smarrimento, l incertezza di non sapere cosa accadrà. Ragazzo 1: Ho conosciuto la famiglia dei giostrai che deve sempre andare in giro e cambiare posto per poter lavorare e poter vivere... Ragazzo 2: Mi sono accorto anche che nella famiglia di Luca ci sono dei problemi, eppure Luca è sempre sereno... Ragazzo 3: In casa mia mi accorgo che i miei genitori, lavorando tutto il giorno, sono spesso stanchi... Catechista: Vedete ragazzi, come la famiglia di Nazareth, ogni famiglia vive la fatica e la prova... Le giornate sono impegnative per tutti; c è la fatica di portare avanti il lavoro per i genitori e la scuola per voi. A volte anche impegni più divertenti come lo sport o il catechismo rischiano di diventare dei pesi, anziché delle occasioni da sfruttare e godere. Proviamo a chiederci: «La nostra giornata è scandita da tante cose da fare per cui spesso si fa fatica. Come li viviamo?». Sono solo degli obblighi da svolgere oppure potremmo tentare di vederli come un occasione per crescere, un dono che ci è stato dato, un segno di cura che il Signore ha per noi? Preghiera dei fedeli Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore. Ti preghiamo, Signore, per tutte quelle famiglie intorno a noi o lontano da noi che sono in difficoltà a causa della mancanza del lavoro: te le affidiamo certi della tua cura di Padre, preghiamo. Ti preghiamo, Signore, per tutte quelle volte in cui portiamo avanti i nostri impegni senza passione: rendici pronti ad affrontare le cose che dobbiamo fare come occasioni da non perdere, preghiamo. Ti preghiamo, Signore, perché impariamo ad accorgerci anche di quanti non sono del «nostro giro», perché impariamo ad accogliere tutti, a fare il primo passo e a renderci amici di tutti, preghiamo. Preghiamo con il salmo 120 Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà non prenderà sonno, il custode d Israele. Gloria 4

5 Canto: Io sarò con te 3. Una festa che è una «forza» La festa è un momento da «gustare» tutti insieme! Ed è l occasione che ci spinge a manifestare con tutto noi stessi la gioia che abbiamo dentro, proprio perché abbiamo capito che è Gesù a «ricrearci» e a darci tutti i motivi per essere contenti. Gesto iniziale Prima della preghiera si preparino delle strisce con dei nastri di diversi colori. Ad ogni ragazzo ne venga consegnata una. Durante la celebrazione si uniscano i due lembi di ogni striscia con una pinzatrice, formando tanti anelli, da unire quindi tutti insieme. Simboleggiamo come l unione fa la forza, ma anche la festa, in quanto il risultato sarà una ghirlanda di molti colori. Ascolto della Parola di Dio (At 4, 33) Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della Risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. Dialogo Animatore: ecco un versetto del libro degli Atti degli apostoli che dice in poche parole con quanta gioia gli apostoli parlavano di Gesù e annunciavano la Risurrezione! E, soprattutto, come questo era a beneficio di tutti. Quali parole vi colpiscono di più? Ragazzo 1: «forza», perché è una forza non fisica, non esteriore, ma è quella forza dentro che ci muove quando qualcosa ci appassiona tanto. Ragazzo 2: «dare testimonianza» cioè essere segni di qualcos altro o qualcun altro. Ragazzo 3: a me colpisce molto che queste non siano azioni di un singolo, ma di tutti gli apostoli e inoltre tutti godono di questi benefici. Animatore: è proprio così, abbiamo l impressione che gli apostoli sentano prima di tutto loro la gioia della Risurrezione di Gesù e per questo non possono fare a meno di dirlo con la loro vita e gli altri non possono fare a meno di accorgersene. Allora chiediamoci: «Noi per cosa gioiamo? Cosa ci rende contenti? So gioire anche per qualcosa che riguarda i miei amici? So gioire e fare festa con i miei amici, o ciò che riguarda il mio tempo libero è solo mio?» Preghiera dei fedeli Preghiamo insieme e diciamo: Donaci Signore un cuore contento. Donaci Signore di vivere le nostre giornate con la stessa gioia degli apostoli, per essere davvero ragazzi contenti, preghiamo. 5

6 Donaci Signore di liberarci da tutto quello che a volte appesantisce inutilmente il nostro cuore e ci fa ripiegare su noi stessi, preghiamo. Donaci Signore di imparare a far festa con gli altri, a non tenere per noi ciò che di bello abbiamo, ma di condividerlo e scoprire così come questo porta gioia vera, preghiamo. Preghiamo con il salmo 150 Lodate Dio nel suo santuario, lodatelo nel suo maestoso firmamento. Lodatelo per le sue imprese, lodatelo per la sua immensa grandezza. Lodatelo con il suono del corno, lodatelo con l arpa e la cetra. Lodatelo con tamburelli e danze. Lodatelo sulle corde e sui flauti. Lodatelo con cimbali sonori, lodatelo con cimbali squillanti. Ogni vivente dia lode al Signore. Gloria Preghiamo Signore, tu che sei venuto a far festa con noi, donaci di comprendere che in qualsiasi modo partecipiamo alla creazione, tu ci doni una gioia nuova e sconosciuta. È questa la gioia che sta in profondità dentro di noi che continuamente ci ricrea e ci spinge sempre in avanti. Canto: La vera gioia 4. La festa è preparata Gesù prepara la festa per noi, soprattutto facendosi «cibo» per noi durante la messa. Dinnanzi al dono della sua vita noi possiamo guardare alle nostre giornate con senso di gratitudine e trovare la forza per ricominciare. Gesto La preghiera dei fedeli può essere sostituita da delle preghiere dei ragazzi che, dopo la lettura del Vangelo ed il dialogo, potranno scrivere su un grosso cartellone. Ognuno poi andrà a leggere la preghiera dei fedeli di un altro ragazzo. Ascolto della Parola di Dio (Gv 21, 1-14) 6

7 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Dialogo Educatore: Ecco ragazzi un brano di vangelo dove il lavoro e la festa stanno proprio insieme. Ragazzo 1: È vero! Dopo che i discepoli hanno pescato, ecco che Gesù li aspetta sulla riva e dà loro da mangiare. Educatore: Il Signore prepara il cibo per noi, sa quando abbiamo bisogno di mangiare, ma soprattutto di fermarci! Gesù sa di cosa abbiamo bisogno. In tutti quei momenti in cui facciamo fatica e ci sembra di portare da soli un peso che ci sembra insopportabile, Gesù ci aspetta sulla riva e prepara per noi il «cibo». Ragazzo 2: E cosa c entra questo con la festa? Educatore: La festa è proprio il momento in cui, interrompendo ogni attività in cui siamo impegnati, possiamo guardare quel tempo trascorso e le persone incontrate in un modo più attento e profondo, proprio fermandoci! Ragazzo 1: Come? Educatore: Per esempio portando al Signore tutti i nostri pensieri e trovando quei tanti motivi che abbiamo per ringraziare; motivi che spesso passano inosservati o diamo per scontati, senza invece renderci conto di quanto valore abbiano nella nostra vita. I discepoli fanno festa col Signore. E noi come viviamo la messa domenicale che è il momento in cui facciamo festa con Gesù? È un ulteriore impegno che abbiamo o il momento in cui portiamo la nostra vita davanti al Signore, ringraziando e ricordandoci del suo amore per noi? La messa è per noi ciò che dà senso alle nostra vita di tutti i giorni? Preghiera dei fedeli Preghiamo insieme e diciamo: Grazie Signore Gesù. Perché ti doni a noi nel pane spezzato e nel sangue versato 7

8 Per quelle persone che ci ricordano, con la loro vita, com è bello stare con te Per quando scopriamo la gioia di avere un cuore riconoscente, che sa ringraziare Preghiamo con il salmo 137 Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore, hai ascoltato le parole della mia bocca, non agli dei, ma a te voglio cantare, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e per la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. Gloria Preghiamo Signore invitaci ancora. Facci vivere la nostra vita, non come un gioco di scacchi dove tutto è calcolato, non come una partita dove tutto è difficile, non come una formula matematica, ma come una festa che porta all incontro con te. Canto: Canto a Te Signore della vita 5. Mettiamoci all opera Il sudore e la fatica fanno parte del lavoro che segna le nostre giornate: questo vale anche in parte per i ragazzi che si impegnano a scuola e nello studio. Ma anche se pesa, il lavoro ci immette in un disegno in cui anche noi contribuiamo a fare più bello e buono il mondo, così come Dio lo ha voluto creando. Gesto Si preparino dei cartoncini con indicati dei talenti comuni dei ragazzi. Questi cartoncini al termine della preghiera possono essere dati ai ragazzi da portare ad un ragazzo non presente. Il nostro talento diventa motivo di servizio per gli altri. Ascolto della Parola di Dio (Gn 3, 17-19) 8

9 All uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell albero di cui ti avevo comandato: Non devi mangiarne, maledetto il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l erba dei campi. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!». Dialogo Ragazzo1: Spesso vedo tornare a casa i miei genitori molto stanchi dal lavoro, a volte è difficile anche parlare. Ragazzo 2: Anche per me è così, a volte non me ne rendo conto e ho mille pretese. Ragazzo 1: Non so se avrò voglia di lavorare da grande, è veramente troppo faticoso, a meno che non trovi un lavoro che mi piaccia tantissimo! Animatore: È vero che è faticoso e vediamo gli adulti intorno a noi quanta fatica fanno; vediamo anche che tanti il lavoro non riescono neanche a trovarlo e questo fa soffrire molto e crea grossi problemi! E poi c è chi lo trova e non è mai contento. Ragazzo 1: Allora perché lavorare? Animatore: Beh, certo che la prima risposta che viene da dare è che senza il lavoro dei nostri genitori non potremmo vivere. Però c è qualcosa di più profondo. Abbiamo visto come il Signore crea il mondo, l abbiamo letto nel brano di Genesi che accompagna il cammino di quest anno in preparazione all incontro mondiale delle famiglie. Ma il Signore continua a creare e ricreare anche oggi e ci chiama proprio a partecipare a questa creazione, ci chiede di fare qualcosa anche noi, di collaborare perché il mondo sia ancora più bello e vivibile, perché sia un luogo di relazioni vere e di vera felicità. Anche a noi è chiesto di dare il massimo per realizzare gli impegni che prendiamo, a scuola, in oratorio, nello sport o di qualsiasi altro genere. Sono impegni belli per noi perché ci fanno crescere, ci portano a sviluppare i nostri «talenti» che possono essere spesi poi anche per gli altri e per le persone che vogliamo bene! Il Signore prima di tutto ci ha donato la vita: il dono più bello! Poi ci ha chiesto di prendere parte alla sua creazione perché guardando alle nostre opere si possa incontrare il suo volto: in quello che facciamo per amore c è il segno del volto di Dio. Ognuno di noi è chiamato a dire qualcosa del volto di Dio. Preghiera dei fedeli Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore. Ti preghiamo Signore per i nostri genitori, per quanti lavorando ci permettono di condurre una vita bella e buona, preghiamo. Ti preghiamo per quelle persone che non trovano lavoro e per quanti hanno situazioni lavorative difficili, preghiamo. Ti preghiamo per noi, perché impariamo a portare avanti i nostri impegni con responsabilità e con dedizione, sapendo che anche questo è un modo con cui portiamo a compimento l opera del Signore, preghiamo. Preghiamo con il salmo 126 Se il Signore non costruisce la casa, 9

10 invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella. Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare, voi che mangiate un pane di fatica: al suo prediletto egli ne darà nel sonno. Ecco, eredità del Signore sono i figli, è sua ricompensa il frutto del grembo. Gloria Canto: Servo per amore 6. Riconoscendo il creato Ciò che Dio ha creato è il luogo della nostra vita fisica e spirituale. Gli oggetti, la natura, le persone: tutto ci riconduce alla grandezza del Padre. Riconoscendo la sua bontà nell ordinare il tutto dal caos alla vita, dobbiamo impegnarci nel rispetto reciproco e nei confronti dell ambiente. Gesto iniziale Mettiamo all ingresso della chiesa o del luogo dove avviene la preghiera due piantine con vicino due annaffiatoi con un foglio attaccato sopra con scritto «Dio è il Creatore». Poi, se nessuno l avrà fatto, invitiamo tutti a innaffiare un poco la piantina per dimostrare il nostro voler bene al creato voluto da Dio (se qualcuno invece lo fa gli chiediamo perché l ha fatto). Ascoltiamo la Parola di Dio (Gn 1, 1-12) In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono 10

11 seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. Dialogo Ragazzo 1: Ma Dio impone e assegna un nome a tutto ciò che ha creato! Ragazzo 2: Deve essere stupendo avere il potere su tutto Animatore: Attenti ragazzi perché «Dare un nome» ad un oggetto, ad un essere vivente, all'uomo significa, nel linguaggio biblico, oltre specificarne la destinazione e il ruolo, anche dire qual è l'essenza propria che gli appartiene. Ragazzo 3: Essenza? Ma ogni cosa ha un essenza? Animatore: Si, perché all inizio era il caos. Ma poi il nome dato alla luce come «giorno» e alla tenebra come «notte» afferma che è Dio ad avere il potere assoluto sulle tenebre. Le tenebre e la luce sono al servizio di Dio, il nome che impone loro dice proprio il suo potere sulle cose create. Un potere buono di Padre creatore, che ha creato tutto per il nostro bene, e non un Padre egoista. Preghiera dei fedeli: Preghiamo insieme e diciamo: Dio che hai creato tutte le cose ascoltaci. Dio della creazione, nel tuo sapiente disegno hai affidato all umanità il compito di custodire la terra come un giardino: fa che collaboriamo all opera della tua creazione nel rispetto e nella condivisione dei doni che ci ha dato. Noi ti preghiamo. Dio della storia, nel tuo amore non manchi di far percepire al tuo popolo la tua provvidenza di Padre: ricolma delle tue benedizioni il lavoro degli uomini, perché la terra produca con generosità i suoi frutti a beneficio di tutti i popoli. Noi ti preghiamo. Dio di verità e di grazia, che disseti il cuore dell uomo con l acqua della vita eterna: rendici capaci di apprezzare i doni della tua creazione, perché l acqua che scaturisce dalla terra sia condivisa come dono e diritto per tutti i popoli. Noi ti preghiamo. Preghiamo con il salmo 135 Lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio degli dèi: perché eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore dei signori: perché eterna è la sua misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie: perché eterna è la sua misericordia. Ha creato i cieli con sapienza: perché eterna è la sua misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: perché eterna è la sua misericordia. Ha fatto i grandi luminari: perché eterna è la sua misericordia. Il sole per regolare il giorno: perché eterna è la sua misericordia. Gloria Canto: Laudato sii 11

12 7. Mandati nel mondo: la mondialità! Troppe volte ci chiudiamo nelle nostre comunità e facciamo fatica ad aprire gli occhi su ciò che ci circonda addirittura talvolta ci chiudiamo nelle nostre case e non esiste nessuno al di fuori di noi stessi! Ma oltre al nostro piccolo, il mondo è ricco di sfaccettature in cui siamo inviati da Dio, colmi dello Spirito santo, ad annunciare la buona novella. Gesto iniziale Mettiamo al centro della chiesa o del luogo dove avviene la preghiera un mappamondo o un planisfero, e durante un canto appropriato da fare all inizio i bambini mettono intorno al mondo qualcosa di loro, una felpa, una penna, il cellulare, un quaderno una qualsiasi cosa, per dimostrare di essere capaci di capire cosa sta fuori e di donare qualcosa di mio al mondo. Ascoltiamo la Parola di Dio (Gv 20, 19-22) La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo.» Dialogo Educatore: Gesù ci affida una missione! Ragazzo 1: Ma ne saremo davvero capaci? Non è un progetto troppo grande per noi? Ragazzo 2: Quante volte ho paura ad uscire di casa oppure non ho voglia di fare qualcosa. Educatore: Avete ragione, il compito è troppo grande perché possano farcela solo con le loro forze. Per questo viene donato loro lo Spirito Santo, perché li guidi, li sostenga, infonda loro coraggio ed energia. La strada però, non dovranno dimenticarlo, è la stessa di Gesù. Ragazzo 3: Ma solo noi dobbiamo impegnarci? Ci vorrebbe anche qualcun altro Educatore: Ecco allora la missione, un impegno che viene affidato a noi e a quelli che verranno dopo: predicare a tutte le genti «la conversione e il perdono dei peccati». Preghiera dei fedeli Preghiamo insieme e diciamo: Da' libertà e pace ai nostri giorni, o Signore. Dio giusto e misericordioso, conferma in noi la fede nella vittoria del Cristo sul peccato e sulla morte, perché non ci arrendiamo mai alle forze del male. Noi ti preghiamo. 12

13 Fa' che le immense risorse della terra e dell'ingegno umano non siano disperse negli sprechi e nelle armi di distruzione e morte, ma utilizzate per sollevare le moltitudini che gemono nella miseria e nella fame. Noi ti preghiamo. Tocca il cuore di pietra di coloro che in ogni parte del mondo opprimono, vendono, uccidono i propri fratelli; accogli con te le vittime innocenti di tutte le stragi e tutti i caduti per la causa della libertà e della giustizia. Noi ti preghiamo. Fa' che la pace e i giovani camminino insieme, perché il volto giovane della pace e il volto pacifico dei giovani siano garanzia di un sicuro domani per l'umanità. Noi ti preghiamo. Aiutaci a non nominare invano il nome della pace, per esserne promotori e testimoni con gesti concreti e coerenti nella quotidianità della vita. Noi ti preghiamo. Preghiamo con il salmo 85 Signore, sei stato buono con la tua terra, hai ricondotto i deportati di Giacobbe. Hai perdonato l iniquità del tuo popolo, hai cancellato tutti i suoi peccati. Rialzaci, Dio nostra salvezza, e placa il tuo sdegno verso di noi. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza. Gloria Canto: Vieni e seguimi 8. Relazioni d amore 13

14 Il comandamento nuovo è il comandamento dell amore. Dall amore di Dio per l uomo si sviluppa l amore dell uomo nei confronti di tutte le altre persone. È un amore che si manifesta nelle relazioni, e che sta alla base della famiglia. Ascoltiamo la Parola di Dio (Gv 13, 31-35) Quand'egli fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri". Dialogo Ragazzo 1: Ma come ha amato Gesù di Nazaret? Catechista: In modo incondizionato, aperto a tutti, proponendo la conversione dei cuori, delle coscienze, dei modi di pensare e di agire; senza dubbio con attenzione privilegiata alle persone povere, fragili ed ammalate. Ragazzo 2: È un concetto difficile per noi ragazzi. Non siamo proprio capaci a mettere in pratica questi temi così difficili. Ragazzo 3: Però sarebbe molto bello un mondo così. Catechista: Ma Gesù ci è stato da esempio. Il suo amore si è concretizzato nell attenzione, nell accoglienza, nella premura, nella cura, nel perdono. Il suo amore si è concretizzato nella proposta e nell esperienza di nuove relazioni di accoglienza, di superamento dell inimicizia, di perdono, di fraternità, di condivisione. Un amore fatto di presenza, di compassione, di parole e di gesti concreti. In questo modo anche noi possiamo amare come lui! Preghiera dei fedeli: Preghiamo insieme e diciamo: Signore che ami la vita ascoltaci. Padre, che sei la fonte della vita, e con la nascita del tuo Figlio nella carne hai proclamato il valore della creatura umana, illumina coloro che per vocazione e missione sono custodi della vita già nel suo primo sorgere. Preghiamo. Padre, che sei la difesa dei deboli e il liberatore degli oppressi, impedisci la crudeltà che fa strage in mezzo ai popoli, e soccorri tante vittime innocenti senza voce, senza volto, senza nome. Preghiamo. Padre, che ami tutti i tuoi figli, fa che possiamo crescere seguendo la strada della vita che tu ci hai indicato, seguendo il tuo insegnamento e le tue virtù. Preghiamo. Preghiamo con il salmo 23 Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. 14

15 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. Gloria. Gesto finale Chiederemo ai bambini durante il di unirsi in un abbraccio al posto della solita mano, per indicare l amore fraterno a Dio. Canto: E sono solo un uomo 9. Dimensione famiglia La famiglia è la culla di ogni ragazzo per insegnare la vita. Nella sua tridimensionalità, essa si sviluppa in dimensione verticale per mettere in contatto Dio e l uomo, in dimensione orizzontale per creare comunione tra gli uomini, e in dimensione temporale di evoluzione negli anni. Gesto iniziale Mettiamo in un cesto tanti piccoli cubi bianchi costruiti con il cartoncino. Invitiamo i bambini a prenderne uno a testa all inizio: alla fine gli spiegheremo che è il cubo della preghiera in famiglia e li inviteremo a portarlo a casa e di scrivere su ogni lato una preghiera e lo utilizzeremo poi per la preghiera in famiglia a casa. Ascoltiamo la Parola di Dio (Lc 2, 41-52) I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 15

16 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Dialogo Ragazzo 1: Gesù si pone in maniera molto rispettosa nei confronti dei suoi genitori: lascia il Tempio e riprende la vita di sempre, obbediente, sorridente, disponibile. Ragazzo 2: E noi, siamo capaci di prendere esempio da Gesù? Non è che qualche volta facciamo i capricci? Ragazzo 3: Magari capita di essere un po' prepotente verso mamma e papà. Di avere solo pretese. Di chiedere senza gentilezza. Di rispondere con rabbia. Animatore: Allora ricordiamoci di queste parole, per far si che da domani riusciamo a vivere a pieno la nostra famiglia e la sua bellezza e siamo sicuri di crescere come Gesù, di crescere in sapienza, età e grazia. Preghiera dei fedeli: Preghiamo insieme e diciamo: Dio d amore ascoltaci. O Padre, concedi alle nostre famiglie la Grazia di Cristo, tuo Figlio, perché sostenga e rinnovi ogni giorno i coniugi cristiani, chiamati da Te a vivere in santità la comunione sponsale, per giungere alla perfezione della carità evangelica. Per questo ti preghiamo. Signore Gesù, accompagna sempre le nostre famiglie con il tuo aiuto divino, perché possiamo compiere con fedeltà la nostra missione nella vita terrena per ritrovarci poi uniti per sempre nella gioia del tuo regno. Per questo ti preghiamo. Signore, nostro Dio e nostro Padre, tu che sei la Vita, la Verità e l'amore, dona alle nostre famiglie un cuore grande nel perdono, che sa dimenticare le offese ricevute e riconoscere i propri torti e infondi in noi la forza del tuo eterno ed immenso amore. Per questo ti preghiamo. Preghiera sulla famiglia Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Padre, che sei Amore e Vita, fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, «nato da Donna», e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario della vita e dell'amore per le generazioni che sempre si rinnovano. Fa' che la tua grazia guidi i pensieri e le pene dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo. Fa' che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell'amore. 16

17 Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie. Fa' infine, te lo chiediamo per intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth, che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia. Tu che sei la Vita, la Verità e l'amore, nell'unità del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (Beato Giovanni Paolo II) Gloria. Canto: Scatenate la gioia 10. Ogni cosa al suo dovere! I compiti di ogni uomo sono molteplici e talvolta difficili da compiere. I dovere dei ragazzi sono molti e si figurano nella scuola, nell aiuto in famiglia e nella comunità cristiana. Troppe volte ci si dimentica di alcuni di questi, o forse anche di tutti. Gesto iniziale Prima di iniziare la preghiera consegniamo ad ogni bambino un post-it sul quale gli chiederemo di scrivere il nome di un amico o di un familiare e gli diremo che questa preghiera deve essere dedicata a tutti i nomi sui post-it, proprio per dimostrare la disponibilità a fare qualcosa per un altro. Ascoltiamo la Parola di Dio (Ef 2,19-22) Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In Lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in Lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. Dialogo Catechista: Ci accorgiamo come San Paolo, nella lettera agli Efesini, rievoca l opera della redenzione in Cristo Gesù come un evento realizzato e compiuto, e come il fondamento di ogni grazia. Ragazzo 1: Tante parole ricorrono e le abbiamo gia sentite: familiari, ospiti, dimora, fondamenti. Ragazzo 2: È vero! Tutto ci parla di una casa. Ragazzo 3: La casa è la nostra dimora dove dovremmo compiere i nostri doveri più grandi, aiutando, dedicando un po di tempo allo studio, ai bisogni degli altri. 17

18 Catechista: Ricordiamoci allora che Gesù è la nostra guida e il nostro aiuto per portare avanti tutto ciò che di buono ci siamo prefissati. Preghiera dei fedeli: Preghiamo insieme e diciamo: Signore donaci la fede per riconoscerti. Perché il nostro desiderio di risposte facili non ci impedisca di ricercarti ogni giorno. Preghiamo. Perché la coscienza di averti accanto sia uno stimolo per seguire il tuo esempio d amore. Preghiamo. Perché prima di valutare le caratteristiche di un nostro fratello ci ricordiamo che tu l hai salvato per come è. Preghiamo. Perché la coscienza della tua grandezza non sia solo occasione d entusiasmo, ma anche d impegno paziente. Preghiamo. Preghiera a san Domenico Savio San Domenico Savio, sono anch io giovane come te, e come te cerco molto di amare Gesù. Tu sei stato formidabile nell amicizia con i tuoi compagni, nella fiducia verso i tuoi genitori e i tuoi educatori. Io ti affido tutti i miei amici e tutte le persone care con cui condivido le mie giornate. Tu non avresti mai commesso un peccato un peccato che deturpa il cuore. Aiutami a trovare le parole, i gesti e gli sguardi che sono giusti e veri, per manifestare, come te, la bontà e la verità. Fa che mi senta sempre amato da Dio e che sappia sempre scegliere il bene. Ti ringrazio perché mi hai indicato la via della santità E sono certo che mi aiuterai a seguirla ogni giorno. Amen. Gloria. Canto: Mani oppure Andate per le strade Fondazione diocesana per gli Oratori Milanesi via S. Antonio, Milano tel fax

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