Il profumo della rosa di mezzanotte

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il profumo della rosa di mezzanotte"

Transcript

1

2

3 Lucinda Riley Il profumo della rosa di mezzanotte Traduzione di Lisa Maldera

4 Titolo originale: The Midnight Rose Copyright Lucinda Riley, 2013 All rights reserved Questa è un opera di fantasia. Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistiti è puramente casuale Giunti Editore S.p.A. Via Bolognese Firenze Italia Via Borgogna Milano Italia Prima edizione: febbraio 2014 Ristampa Anno

5 Per Leonora Lascia che i miei pensieri vengano a te, quando me ne sarò andato, come il riverbero del tramonto ai margini del silenzio stellato. Rabindranath Tagore, Uccelli erranti

6

7 Darjeeling India Febbraio 2000

8

9 Prologo Anahita Oggi compio cent anni. Non solo ho vissuto un intero secolo, ma ho persino visto l alba del nuovo millennio. È un pensiero talmente assurdo che non posso fare a meno di sorridere, distesa fra i cuscini, mentre il sole del mattino si alza sopra il monte Kanchenjunga. Se fossi un mobile, una sedia elegante ad esempio, sarei un pezzo d antiquariato; verrei restaurata, lucidata ed esposta come un manufatto di pregio. Purtroppo non vale lo stesso per la mia veste umana: col tempo il mogano migliora e si leviga, al contrario il mio corpo è diventato ossuto e grinzoso. Qualunque bellezza rimasta in me giace nascosta nel profondo: è la saggezza di cent anni vissuti su questa terra, e un cuore che ha scandito con i suoi battiti l intero spettro delle azioni ed emozioni umane. Cento anni fa, in questo stesso giorno, i miei genitori consultarono un astrologo per conoscere il mio destino, come prevede la tradizione indiana. Conservo ancora il responso che l indovino diede a mia madre, fra le poche cose che mi restano di lei. Diceva che sarei vissuta a lungo ma, nel 900, vivere a lungo significava arrivare a cinquant anni, con la protezione 9

10 degli dèi; di sicuro non avrebbero mai immaginato che ne avrei compiuti il doppio. Sento un leggero bussare alla porta. È Keva, la mia fidata cameriera, con il vassoio dell English Breakfast e un piccolo bricco di latte freddo. Quella del tè all inglese è un abitudine che non ho mai perso, nonostante viva in India proprio a Darjeeling da settantotto anni. Non le rispondo subito: è un giorno speciale e stamattina desidero restare sola con i miei pensieri più a lungo del solito. Di sicuro Keva avrà fretta di procedere con i preparativi e sarà ansiosa di svegliarmi, lavarmi e vestirmi prima che comincino ad arrivare i parenti. Mentre il sole incendia e disperde le nuvole sopra le cime innevate, scruto il cielo cercando la risposta che prego di ricevere ogni mattina, da settantotto anni a questa parte. Che sia oggi, vi prego, chiedo agli dèi: sono certa che mio figlio sia ancora vivo, da qualche parte su questa terra. Se fosse morto, l avrei saputo nel momento della sua scomparsa, come mi succede sempre quando se ne va qualcuno che amo. I miei occhi si riempiono di lacrime e mi volto a guardare l unica fotografia che ho di lui, posata sul comodino: un bimbo di due anni, paffuto e sorridente, seduto sulle mie ginocchia. Me la diede la mia amica Indira, insieme al suo certificato di morte, poche settimane dopo averne ricevuto la notizia. È passata una vita, ormai. Ma io ne sono certa: mio figlio oggi è un uomo anziano, e in ottobre festeggerà il suo ottantunesimo compleanno. Devo ammettere, però, che mi è difficile immaginarlo, nonostante la fantasia non mi manchi. Distolgo lo sguardo dalla foto, so che oggi dovrei pensare soltanto a godermi i festeggiamenti che la famiglia ha organizzato in mio onore. Ma è proprio in queste occasioni, quando 10

11 vedo mia figlia e i suoi figli e i figli dei suoi figli, che sento più forte il dolore per quel bimbo che ho perduto. Ovviamente tutti pensano, e hanno sempre pensato, che sia morto settantotto anni fa. «Maaji, questo è il suo certificato di morte: guarda! Lascialo in pace» dice mia figlia Muna, sospirando. «Goditi la compagnia di noi vivi.» Capisco che si senta frustrata, dopo tanti anni, e ne ha tutto il diritto; vorrebbe potermi bastare lei sola, ma perdere un figlio lascia un vuoto incolmabile nel cuore di una madre. Oggi, però, ho intenzione di accontentarla; siederò sulla mia poltrona e mi godrò la compagnia della stirpe che ho generato. Non li annoierò con i miei racconti sulla storia indiana. Quando arriveranno sulle loro Jeep occidentali, insieme ai bambini carichi di giocattoli a pile, non racconterò di come io e Indira salivamo sulle colline attorno a Darjeeling cavalcando a pelo, né di quando l acqua corrente e l elettricità non erano cose scontate, né di come leggevo avidamente qualsiasi libro mi capitasse fra le mani, per logoro che fosse. I giovani si irritano ascoltando le storie del passato, preferiscono vivere il presente; anch io ero così quando avevo la loro età. Immagino che la maggior parte dei miei familiari non fosse entusiasta all idea di attraversare l India per andare a far visita alla bisnonna nel giorno del suo centesimo compleanno; ma forse sono troppo severa. Ho riflettuto molto sul perché i giovani non sembrino a proprio agio in compagnia degli anziani, anche se potrebbero imparare molte cose sulla vita da noi vecchi. Credo che questo disagio dipenda da quanto la nostra debolezza fisica ricordi loro ciò che li aspetta. In tutta la loro forza e bellezza, riescono solo a vedere che queste qualità svaniranno; non sanno cosa si guadagna invecchiando. 11

12 Come spiegare loro il nostro mondo interiore? Far capire come l animo vada rafforzandosi, l impetuosità si plachi e l egoismo venga mitigato dall esperienza? Ad ogni modo, mi rendo conto che questa è la natura umana in tutta la sua gloriosa complessità, e ormai ho smesso di arrovellarmi. Quando Keva bussa per la seconda volta, la faccio entrare. Mentre mi sommerge con le sue chiacchiere in hindi, io sorseggio il tè e ripasso mentalmente i nomi dei miei quattro nipoti e undici pronipoti. Nonostante abbia cento anni, tengo molto a dimostrare di avere ancora una mente lucida e perfettamente funzionante. I quattro nipoti che mia figlia mi ha dato sono a loro volta diventati bravi genitori e persone in gamba. Sono sbocciati nel nuovo mondo, nell India libera dalla dominazione britannica, e i loro figli hanno portato ancora più lontano il testimone. Da quel che ricordo, almeno sei di loro hanno un attività propria o sono professionisti nel settore del commercio. Mi sarebbe piaciuto che almeno uno dei miei discendenti avesse seguito le mie orme e si fosse specializzato in medicina, ma nella vita non si può avere tutto. Mentre Keva mi aiuta a lavarmi, rifletto su come la mia famiglia abbia avuto dalla sua un insieme di fortuna, intelligenza e forti legami di parentela. E sul fatto che la mia amata India vedrà passare forse cent anni, prima che i milioni di persone sofferenti che muoiono di fame ai margini della strada raggiungano un livello di vita accettabile. Ho sempre fatto del mio meglio per dare una mano, ma mi rendo conto che i miei sforzi sono stati una goccia in un oceano battuto da venti impetuosi di stenti e indigenza. Siedo pazientemente mentre Keva mi veste con il nuovo sa 12

13 ri regalo di compleanno di Muna, mia figlia decisa a non lasciare spazio a questi pensieri, almeno per oggi. Ho cercato di fare il possibile per migliorare le vite che hanno incrociato la mia, e devo accontentarmi di quello che ho fatto. «È bellissima, signora Chavan.» Guardo il mio riflesso allo specchio: sta mentendo e, proprio per questo, la adoro. Accarezzo la collana di perle che porto da otto anni. Nel mio testamento l ho lasciata a Muna. «Sua figlia sarà qui alle undici, e il resto della famiglia un ora dopo. Dove vuole che la metta, nel frattempo?» Le sorrido, sentendomi proprio come una vecchia sedia di mogano. «Puoi mettermi alla finestra. Vorrei guardare le mie montagne» dico. Mi aiuta ad alzarmi, mi guida pazientemente verso la poltrona e mi fa accomodare. «Desidera altro, signora?» «No. Va in cucina e assicurati che il cuoco abbia tutto sotto controllo.» «Sì, signora.» Sposta il campanello sul tavolino accanto a me e lascia silenziosamente la stanza. Mi volto verso la luce che sta incominciando a filtrare attraverso la grande finestra panoramica del mio bungalow in cima alla collina. Mentre mi scaldo al sole, penso alle persone che non ci sono più e non potranno partecipare ai festeggiamenti per il mio compleanno. La mia adorata Indira, la mia migliore amica, è morta quindici anni fa. Confesso che è stato uno dei pochi momenti della mia vita in cui mi sono accasciata a piangere per la disperazione. Mi ha saputo dare più amore e amicizia di chiunque altro, persino di mia figlia. Incostante ed egocentrica fino al giorno della sua morte, Indira è sempre stata presente quando ho avuto più bisogno di lei. Mi giro verso lo scrittoio, nella nicchia dall altra parte della 13

14 stanza, e non posso fare a meno di pensare a cosa ci sia dentro il cassetto chiuso a chiave. È una lettera, lunga più di trecento pagine. È indirizzata a mio figlio e contiene la storia di tutta la mia vita, fin dal principio. Temevo che col passare degli anni avrei dimenticato i dettagli, avevo paura che diventassero sfocati e confusi come la pellicola di un vecchio film muto. Se, come credo, mio figlio è ancora vivo e un giorno tornerà da me, voglio potergli donare la storia di sua madre e del suo infinito amore. E delle ragioni per cui è stata costretta a separarsi da lui, tanto tempo fa Ho iniziato a scriverla quando avevo circa cinquant anni, temendo di morire da un momento all altro. È rimasta chiusa là dentro per altri cinquanta, intatta e inviolata, perché lui non è mai venuto a cercarmi e io non l ho ancora trovato. Nemmeno mia figlia conosce la storia della mia vita, prima della sua nascita. A volte mi sento in colpa per non averle mai detto la verità, ma lei ha conosciuto il mio amore, mentre a suo fratello è stato negato, e penso che questo sia già abbastanza. Lancio un occhiata allo scrittoio, visualizzando la pila di fogli ingiallita all interno del cassetto. E chiedo agli dèi di guidarmi. La mia più grande paura è che, alla mia morte (che non potrà tardare molto), possa cadere nelle mani sbagliate. Accarezzo l idea di accendere un fuoco e chiedere a Keva di gettarvi i fogli. Ma poi scuoto la testa: no, non potrei mai, finché c è ancora speranza di ritrovarlo. Dopotutto ho vissuto cento anni, e non è detto che non arrivi a centodieci. Ma a chi potrei affidarla nel frattempo, nel caso? Passo mentalmente in rassegna i miei familiari, generazione dopo generazione. Ad ogni nome aspetto un segno. Ed è quando arrivo a uno dei miei pronipoti, che mi fermo. Ari Malik, il primogenito del maggiore dei figli di Muna, 14

15 Vivek. Sorrido fra me quando un brivido mi percorre la schiena: il segno inviato dalla divinità che mi guida e conosce ciò che io non posso. Ari, l unico della famiglia che abbia ricevuto il dono degli occhi blu, proprio come il mio figlio perduto. Devo sforzarmi molto per visualizzare i suoi lineamenti; mi consolo pensando che, con undici pronipoti, chiunque alla mia età faticherebbe anche soltanto a ricordarne il nome. Inoltre abitano tutti lontano, sparsi ai quattro angoli dell India, e non li vedo molto spesso. Vivek, il padre di Ari, è stato il nipote che ha avuto più successo, economicamente parlando. È sempre stato un ragazzo sveglio, anche se un po indolente. È un ingegnere e ha guadagnato abbastanza da permettere a moglie e figli di condurre un esistenza agiata. Se ben ricordo, Ari ha studiato in Inghilterra. È sempre stato un ragazzino brillante, anche se al momento mi sfugge cosa abbia fatto dopo gli studi. Oggi farò in modo di indagare. Lo osserverò. E scoprirò se la mia intuizione è corretta. Presa questa decisione, fiduciosa e più tranquilla all idea di trovare presto una soluzione al mio problema, chiudo gli occhi e mi concedo un sonnellino. «Dov è finito?» sussurrò Samina Malik al suo consorte. «Mi ha giurato che non sarebbe arrivato in ritardo, stavolta» aggiunse, osservando gli altri parenti di Anahita. Erano già tutti raccolti attorno all anziana signora nell elegante salotto del suo bungalow, e la stavano omaggiando con regali e complimenti. «Sta tranquilla, Samina,» la confortò suo marito «nostro figlio starà arrivando.» «Aveva detto che si sarebbe presentato in stazione alle dieci per salire insieme a noi Vivek, quel ragazzo non ha nessun rispetto per la sua famiglia, io» 15

16 «Calma, pyar, Ari è un uomo molto impegnato, ed è anche un bravo ragazzo.» «Tu credi?» domandò Samina. «Io non ne sono tanto sicura. Tutte le volte che lo chiamo a casa mi risponde una donna diversa. Sai com è Mumbai, piena di squali e attricette di Bollywood» sussurrò, per evitare di farsi sentire dagli altri parenti. «Sì, e nostro figlio ha venticinque anni e gestisce un attività sua. Sa badare a se stesso» replicò Vivek. «Tutto il personale sta aspettando il suo arrivo per portare lo champagne e fare il brindisi. Keva ha paura che tua nonna si stanchi troppo ad attendere così a lungo» sospirò Samina. «Se Ari non si presenta entro dieci minuti, dirò di cominciare anche senza di lui.» «Te l ho detto, non ce ne sarà bisogno» disse Vivek, osservando il suo figliolo preferito che entrava in salotto sfoggiando un sorriso smagliante. «Tua madre stava dando di matto come al solito» disse, abbracciandolo calorosamente. «Avevi promesso che ci saremmo incontrati in stazione. Ti abbiamo aspettato un ora! Dov eri finito?» disse Samina guardandolo con espressione accigliata, ma sapendo già che la sua era una battaglia persa in partenza perché il fascino del suo bellissimo figlio l avrebbe avuta vinta di nuovo. «Perdonami, mamma.» Ari rivolse a sua madre un sorriso ammaliante e le prese le mani. «Il mio aereo era in ritardo; ho provato a chiamarti ma il tuo telefono era staccato come al solito» disse, lanciando un occhiata d intesa a suo padre. Samina era famosa in famiglia per la sua scarsa confidenza con i telefoni cellulari. «Ad ogni modo, ora sono qui» disse, osservando il resto dei presenti. «Mi sono perso qualcosa?» «No, e la tua bisnonna è stata impegnatissima a parlare con 16

17 tutti, speriamo non si sia accorta della tua assenza» rispose Vivek. Ari si voltò a osservare la folla dei suoi consanguinei, e la matriarca che aveva tessuto i fili invisibili dell unione familiare, generazione dopo generazione. Incontrando il suo sguardo, si accorse di avere gli occhi curiosi e scintillanti dell anziana donna puntati addosso. «Ari! Alla fine hai deciso di unirti a noi, vedo.» Sorrise. «Vieni a dare un bacio alla tua bisnonna.» «Avrà anche cento anni, ma non le sfugge niente» sussurrò Samina a Vivek. Quando Anahita spalancò le sue fragili braccia per dare il benvenuto ad Ari, la folla di persone attorno a lei si aprì, lo sguardo di tutti puntato sul ragazzo. Ari la raggiunse e le si inginocchiò di fronte, mostrando il suo rispetto con un profondo pranaam, in attesa della sua benedizione. «Nani» salutò con il nomignolo che tutti i nipoti e pronipoti usavano da sempre per rivolgersi a lei. «Perdona il mio ritardo. È stato un lungo viaggio da Mumbai» spiegò. Quando alzò gli occhi, avvertì lo sguardo penetrante della sua bisnonna passarlo da parte a parte, come se stesse saggiando la sua anima. «Non preoccuparti» disse, accarezzandogli la guancia con la sua mano rugosa e minuta, leggera come un volo di farfalla. «Anche se,» abbassò la voce in modo che soltanto lui potesse sentirla «ho sempre trovato utile controllare di aver impostato la sveglia correttamente, prima di andare a dormire.» Gli strizzò furtivamente l occhio e gli fece cenno di alzarsi. «Noi due parleremo più tardi. Keva mi sembra ansiosa di procedere con i festeggiamenti.» «Certo, Nani» disse Ari, alzandosi in piedi con le guance un po arrossate. «Buon compleanno.» 17

18 Tornando in mezzo ai parenti, si chiese come avesse fatto a indovinare l esatta ragione del suo ritardo. La giornata proseguì come previsto, con il discorso commovente di Vivek, cui toccava l onore in qualità di nipote più anziano, in ricordo della vita straordinaria di Anahita. Lo champagne sciolse in fretta il tipico imbarazzo che si crea tra familiari che si ritrovano dopo tanto tempo. La naturale competitività tra fratelli si dissolse, come assorbita nei ranghi della gerarchia familiare, e i cugini più giovani abbandonarono ogni timidezza scoprendo di avere molte cose in comune. «Guarda tuo figlio!» disse Muna, la figlia di Anahita, a Vivek. «Le sue cugine gli ronzano tutte intorno. È ora che cominci a pensare al matrimonio» aggiunse. «Dubito che lui sia d accordo» borbottò Samina alla suocera. «Di questi tempi sembra che i ragazzi non si mettano in gioco prima dei trenta.» «Non potete cercargli voi una moglie?» chiese Muna. «Ovviamente ci proveremo, ma non credo accetterà.» Vivek sospirò. «Ari fa parte della nuova generazione, è lui il signore e padrone del proprio universo. Ha i suoi affari e gira il mondo. I tempi sono cambiati, mamma, e io e Samina dobbiamo lasciare ai nostri figli la libertà di scegliere da sé i propri compagni.» «Davvero la pensi così?» Muna alzò un sopracciglio. «Molto moderno da parte tua, Vivek. Dopotutto voi due non siete stati male assieme.» «Sì, mamma» concordò Vivek, prendendo la mano di sua moglie. «Hai scelto bene per me.» «Noi nuotiamo contro una corrente impossibile da risalire» disse Samina. «Al giorno d oggi i giovani fanno quello che vogliono, e prendono decisioni per conto proprio.» Ansiosa di cambiare argomento, lanciò uno sguardo ad Anahita. «Vostra 18

19 madre sembra divertirsi» commentò. «È davvero una forza della natura.» «Sì,» disse Muna con un sospiro «ma ho paura a lasciarla vivere qui, in mezzo alle colline, con la sola compagnia di Keva. L inverno è molto freddo e non fa bene alle sue ossa. Le ho chiesto mille volte di trasferirsi da noi a Guhagar, ma ovviamente ha sempre rifiutato. Dice che qui si sente più vicina agli dèi e, ovviamente, al suo passato.» «Il suo misterioso passato.» Vivek alzò un sopracciglio. «Mamma, credi che riusciremo mai a persuaderla a rivelarci chi era tuo padre? So che è morto prima che tu nascessi, ma non riesco a farmi un quadro chiaro della storia.» «Quando ero ragazza avevo bisogno di sapere, e la sommergevo di domande. Ma ormai» Muna si strinse nelle spalle «se vuole tenere il segreto, che lo tenga. È stata una madre premurosa, non avrebbe potuto fare di meglio, e non voglio turbarla adesso». Così dicendo, Muna lanciò uno sguardo pieno d affetto a sua madre, e Anahita approfittò del contatto visivo per chiamarla a sé. «Dimmi, maaji, che c è?» chiese Muna avvicinandosi. «Sono un po stanca.» Anahita soffocò uno sbadiglio. «Vorrei riposare. E vorrei che tra un ora portassi Ari a farmi visita.» «Certamente.» Muna aiutò sua madre ad alzarsi e l accompagnò in mezzo ai parenti. Keva, come sempre vicina alla sua signora, le venne incontro. «Mia madre vorrebbe riposare, Keva. Puoi accompagnarla tu?» «Certamente. È stata una giornata intensa.» Muna le osservò lasciare la stanza e poi tornò da Vivek e sua moglie. «Sta andando a riposare, ma mi ha chiesto di mandarle Ari fra un ora.» «Ah, sì?» Vivek aggrottò le sopracciglia. «Mi domando perché.» 19

20 «Chi lo sa cosa passa nella testa di mia madre» disse Muna, sospirando. «Allora sarà meglio che lo avvisi, ho sentito che aveva intenzione di partire fra poco. Domattina presto ha un incontro di lavoro a Mumbai.» «Be, vorrà dire che per una volta sarà costretto a mettere la famiglia al primo posto.» Suo padre aveva ragione: quando Samina disse ad Ari che la bisnonna voleva parlargli, non ne fu contento. «Non posso perdere l aereo» spiegò. «Cerca di capire, mamma, ho degli affari da portare avanti.» «Bene, allora dirò a tuo padre che riferisca a sua nonna che il maggiore dei suoi nipoti non ha un ora di tempo da dedicarle nel giorno del suo centesimo compleanno.» «Mamma» Ari sospirò di fronte all espressione severa di sua madre. «Va bene» annuì. «Resto. Scusami, devo trovare un angolo di questa casa dove c è la linea. Provo a chiamare per spostare la riunione.» Samina osservò suo figlio allontanarsi fissando il cellulare. Ari era stato una persona determinata sin dal giorno in cui era venuto al mondo, e senza dubbio era viziato come tutti i primogeniti. Aveva dimostrato di essere speciale dal primo istante in cui aveva aperto gli occhi e l aveva guardata dal profondo di quel blu, lasciandola a bocca aperta. Proprio per il bizzarro colore degli occhi di suo figlio, Vivek l aveva messa sotto interrogatorio dubitando della sua fedeltà, fin quando Anahita non gli aveva raccontato che anche il suo defunto nonno aveva gli occhi dello stesso colore. La pelle di Ari era più chiara rispetto a quella dei suoi fratelli e il suo aspetto inconsueto aveva sempre attirato l attenzione di tutti. Non c era da stupirsi che, in venticinque anni trascor 20

21 si fra l ammirazione generale, fosse un tantino arrogante. Per fortuna la sua innata dolcezza l aveva sempre salvato: tra tutti i suoi fratelli era sempre stato il più affettuoso, il più premuroso, sempre presente quanto c era stato bisogno di lui. Fino al giorno in cui aveva annunciato che si sarebbe trasferito a Mumbai per iniziare un attività propria L Ari che si era presentato a quella riunione di famiglia era più duro, più egocentrico, e a dire il vero a Samina non piaceva affatto. Tornando da suo marito, pregò che si trattasse solo di una fase momentanea. «Fai entrare mio nipote» comandò Anahita, mentre Keva l aiutava a sedersi sul letto, sistemandole i cuscini dietro la schiena. «Sì, signora. Vado a chiamarlo.» «E che nessuno ci disturbi.» «Certo, signora.» «Buon pomeriggio, Nani» disse Ari entrando di fretta pochi secondi dopo. «Spero ti senta più riposata.» «Sì.» Anahita indicò la sedia. «Prego, Ari, siediti. Mi dispiace aver scombussolato i tuoi programmi di lavoro per domani.» «Davvero,» Ari si sentì avvampare per la seconda volta «non c è nessun problema.» Mentre lei lo studiava coi suoi occhi penetranti, si domandò se avesse il potere di leggergli nel pensiero. «Tuo padre dice che vivi a Mumbai e porti avanti la tua attività con successo.» «Be, con successo non direi; non ancora, almeno» rispose Ari. «Ma sto lavorando sodo perché arrivi.» «Mi sembri un giovane ambizioso. E sono certa che un giorno la tua azienda darà i suoi frutti.» «Grazie, Nani.» Ari la vide accennare un sorriso. «Ovviamente, potrebbe 21

22 non essere sufficiente a soddisfarti del tutto. La vita è molto di più che lavoro e benessere economico. Un giorno lo capirai» aggiunse. «Adesso, Ari, c è una cosa che desidero affidarti. Per favore, apri il cassetto dello scrittoio e prendi i fogli che sono al suo interno.» Ari prese la chiave dalle mani della sua bisnonna, la infilò nella serratura ed estrasse dal cassetto un manoscritto ingiallito. «Cos è?» le domandò. «La vita della tua bisnonna. L ho scritta per tramandarla a mio figlio. Purtroppo, non sono mai riuscita a trovarlo.» Ari vide gli occhi dell anziana signora riempirsi di lacrime. Aveva sentito quella storia da suo padre, tempo addietro: del figlioletto di Anahita, morto in Inghilterra dopo la Prima guerra mondiale. Se la memoria non l ingannava, era stata costretta a lasciarlo là per fare ritorno in India. E a quanto pareva, tutt ora Anahita si rifiutava di credere che fosse morto. «Ma io pensavo» «Sì, sono certa che ti abbiano parlato del certificato di morte. E che ti abbiano spiegato che sono solo una madre inconsolabile, e forse un po matta, incapace di accettare il dolore per la perdita del proprio figlio.» Ari cambiò posizione sulla sedia, a disagio. «Sì, ho già sentito questa storia» ammise. «So cosa pensano i miei familiari, probabilmente anche tu sarai d accordo con loro» disse Anahita in tono fermo. «Ma credimi, ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne spieghi un documento scritto dal pugno di un uomo. Ci sono il cuore di una madre, e la sua anima, che le sussurrano cose impossibili da ignorare. Mio figlio non è morto.» «Io ti credo, Nani.» «No. So che non è vero» Anahita alzò le spalle. «Ma non 22

23 m importa. Ad ogni modo, se la mia famiglia non mi crede, la colpa è anche mia. Non ho mai raccontato a nessuno ciò che accadde tanti anni fa.» «Perché no?» «Perché» Anahita spostò lo sguardo fuori dalla finestra, sulle sue amate montagne, e scosse leggermente il capo. «Non sarebbe giusto dirtelo ora. È tutto scritto lì.» E indicò la pila di fogli tra le mani di Ari. «Quando sarà il momento quando sentirai che è arrivato forse leggerai la mia storia. E a quel punto sceglierai da te se indagare o no.» «Capisco» disse Ari, sebbene non stesse affatto capendo. «Tutto quel che ti chiedo è di tenerlo segreto al resto della famiglia fino al giorno della mia morte. È la mia vita che ti affido, Ari. E come ben sai,» Anahita si fermò un istante «il mio tempo su questa terra è quasi finito». Ari la fissava, non era sicuro di cosa la sua bisnonna gli stesse chiedendo. «Vuoi che lo legga e che indaghi su dove potrebbe trovarsi tuo figlio?» le domandò esplicitamente. «Sì.» «Ma da dove dovrei cominciare?» «Dall Inghilterra, ovviamente» disse Anahita, fissandolo. «Ripercorrerai i miei passi. Tutto ciò che ti occorre sapere ce l hai fra le mani. Inoltre, tuo padre dice che gestisci una specie di azienda informatica. Tu, più di tutti, sai come sfruttare le risorse della ragnatela.» «Intendi della rete?» Ari trattenne una risatina. «Sì, sono sicura che impiegherai solo pochi secondi per rintracciare il posto dove tutto ha avuto inizio» concluse Anahita. Ari seguì lo sguardo della sua bisnonna fino alle montagne oltre la finestra. «È un magnifico panorama» disse, non trovando nulla di meglio da dire. 23

24 «Sì, è per questo motivo che rimango qui, nonostante mia figlia disapprovi. Presto sarò in viaggio oltre quelle cime, e ne sarò felice. Rivedrò tutte le persone per cui ho pianto in questa vita. Ma ovviamente,» lo sguardo di Anahita tornò a posarsi sul pronipote «non quella che desidero incontrare più di ogni altra al mondo; almeno non per ora.» «Come sai che è ancora vivo?» Gli occhi di Anahita tornarono a posarsi sull orizzonte, per chiudersi poi con stanca lentezza. «Come ti ho detto, ogni cosa è scritta in quei fogli.» «Ovviamente.» Ari capì di essere appena stato congedato. «Ti lascio riposare, Nani.» Anahita annuì. Ari si alzò, la salutò con un pranaam e le dette due baci sulle guance. «Arrivederci, sono certo che ci rivedremo presto» disse, incamminandosi verso la porta. «Forse» rispose lei. Un attimo prima di uscire, Ari si voltò d istinto verso la sua bisnonna. «Nani, perché proprio io? Perché non affidare la tua storia a tua figlia o a mio padre?» Anahita lo fissò. «Perché i fogli che hai tra le mani, oltre ad essere il mio passato sono anche il tuo futuro.» Ari lasciò la stanza con addosso una sensazione di stanchezza. Attraversò il bungalow diretto all appendiabiti sotto al quale aveva lasciato la sua valigetta. Vi infilò la pila di fogli ingialliti e proseguì fino al salotto. Sua nonna, Muna, gli andò immediatamente incontro. «Perché ha voluto vederti?» «Ah,» rispose Ari con leggerezza «è convinta che suo figlio sia ancora vivo e vuole mandarmi in Inghilterra a investigare.» Alzò gli occhi al cielo per comunicarle la sua opinione a riguardo. 24

25 «Ancora!?» Muna imitò il nipote alzando a sua volta lo sguardo, esasperata. «Ascoltami bene: se vuoi posso mostrarti il certificato. Suo figlio è morto quando aveva tre anni. Ti prego, Ari,» Muna appoggiò la mano sopra la spalla del nipote «fa come se non ti avesse detto niente. Va avanti da anni con questa storia. Purtroppo sono solo fantasticherie di un anziana signora, non sprecarci tempo prezioso; dammi retta, l ho già sentita miliardi di volte. Ora,» sua nonna sorrise «vieni a bere l ultima coppa di champagne insieme alla tua famiglia.» Ari prese l ultimo volo da Bagdogra a Mumbai. Sull aereo tentò di concentrarsi sulle cifre davanti a sé, ma il volto di Anahita continuava a tornargli alla mente. Sua nonna sosteneva che quella di Anahita fosse solo un illusione, probabilmente non a torto, ma c erano cose che gli aveva detto, quando si erano trovati in privato, cose su di lui, che non si spiegava come facesse a sapere. Forse scorrendo velocemente la sua storia avrebbe trovato qualcosa magari poteva dare un occhiata veloce, una volta arrivato a casa. All aeroporto di Mumbai, nonostante fosse già mezzanotte passata, trovò la sua nuova ragazza, Bambi, ad aspettarlo. Si intrattennero piacevolmente tutta la notte nello splendido appartamento di Ari, affacciato sul Mar Arabico. Quando il giorno seguente si svegliò era già in ritardo per la riunione, perciò disfece la valigetta e tolse i fogli che Anahita gli aveva affidato. Prima o poi troverò il tempo di leggerli, pensò, infilando il manoscritto nell ultimo cassetto della scrivania e precipitandosi fuori. 25

26 Un anno dopo Ricordo. Nelle notti quiete, il più leggero accenno di brezza era una benedizione e un sollievo dal caldo torrido di Jaipur. Spesso salgo insieme alle altre donne e alle bambine della zenana sui tetti del Moon Palace, e mi sdraio lassù. Mentre sono distesa a fissare le stelle sento il suono dolce e puro di quel canto; significa che una delle persone che amo è appena stata presa da questa terra e sollevata verso l alto Mi sveglio di soprassalto e mi ritrovo nella mia stanza a Darjeeling, non su un tetto di Jaipur. È stato solo un sogno, cerco di rassicurarmi, disorientata dal canto che continua a risuonarmi in testa, sebbene adesso sia sveglia. Cerco di raccapezzarmi e mi rendo conto di cosa significhi: se sono sveglia, allora qualcuno che amo sta morendo proprio ora. Mentre i battiti del mio cuore accelerano, chiudo gli occhi e passo in rassegna la mia famiglia: la mia seconda vista mi dirà di chi si tratta. Ma per la prima volta fallisco. È strano, credo, perché gli dèi non si sono mai sbagliati prima d ora. Ma chi? Chiudo gli occhi e inspiro profondamente, concentrandomi sull ascolto. E poi capisco. Ne sono certa. 26

27 Mio figlio il mio adorato figlio, sta salendo verso l alto. I miei occhi si riempiono di lacrime e guardo il cielo fuori dalla finestra, in cerca di conforto. Ma è notte e oltre il vetro c è solo oscurità. Sento un leggero bussare alla porta e Keva entra con una espressione preoccupata. «Signora, l ho sentita piangere. Sta male?» mi domanda avvicinandosi al letto, e subito sente le mie pulsazioni. Scuoto la testa senza proferire parola, mentre lei cerca un fazzoletto per asciugare le lacrime che mi scorrono sulle guance. «No,» la rassicuro «non mi sento male.» «Allora cosa succede? Ha avuto un incubo?» «No» alzo lo sguardo su di lei, so già che non potrà capire. «È appena morta la mia creatura.» Keva mi guarda sconcertata. «Come fa a sapere che la signora Muna è morta?» «Non si tratta di mia figlia, Keva, ma di mio figlio. Quello che abbandonai in Inghilterra tanti anni fa. Aveva ottantadue anni» mormoro. «Perlomeno ha vissuto una lunga vita.» Di nuovo Keva mi guarda con un espressione confusa e mi preme la mano sulla fronte, per controllare che non abbia la febbre. «Signora, suo figlio è morto tanti anni fa. Credo che abbia fatto solo un brutto sogno» dice, cercando di convincere se stessa quanto me. «Forse» dico gentilmente, per non allarmarla. «Ma in ogni caso vorrei che annotassi l ora e la data. È un momento che desidero ricordare con precisione. Perché, vedi, adesso non ho più nulla da aspettare» dico, sorridendo debolmente. Keva esaudisce la mia richiesta, scrivendo data e ora su un pezzo di carta che mi porge. «Bene, adesso puoi andare. Non preoccuparti per me.» 27

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Copyright 2010 Tiziana Cazziero

Copyright 2010 Tiziana Cazziero Voltare Pagina Copyright 2010 Tiziana Cazziero Tiziana Cazziero VOLTARE PAGINA Romanzo Al mio compagno, la persona che mi sopporta nei miei momenti bui. PRIMA PARTE Buongiorno mamma. Buongiorno a te

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Sulle orme del cuore

Sulle orme del cuore Sulle orme del cuore GAIA TORTI SULLE ORME DEL CUORE A chi leggerà queste righe. A chi aprirà il suo cuore leggendole. Alle mie amiche, che mi hanno sempre incoraggiato a scrivere. Alla mia famiglia.

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Il prossimo progetto

Il prossimo progetto Il prossimo progetto Probabilmente avrei dovuto usare una pietra più chiara per il pavimento. Avrebbe sottolineato la dimensione naturale della hall di ingresso, o forse è sbagliato il legno, anche se

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO di Giovannella Massari Sopra un prato verde chiaro l alberello se ne stava e guardandosi un po in giro, tristemente sospirava. Nessun albero lì intorno, su quel

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

ANYWAY - IN NESSUN MODO

ANYWAY - IN NESSUN MODO ANYWAY - IN NESSUN MODO Non voglio sapere che devo morire Non avrò bisogno di sapere che devo provare Non imparerò mai come muovermi a tempo Non riesco a sentirlo in nessun modo Non terrò gli occhi aperti

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei.

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei. Mathilde tirò fuori l agenda e scrisse: «Il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli». Bevve un sorso di birra e lanciò un altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Diario di ventun giorni

Diario di ventun giorni Diario di ventun giorni Tutti i giorni Al mattino appena ti svegli: Ringrazia per essere vivo/a e per la nuova giornata positiva che stai per vivere. Immagina la giornata e i vari impegni. Alzati e, mentre

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE 6 CAPITOLO I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE Quando sento narrare la mia infanzia mi sembra di ascoltare un racconto di fantasia con un personaggio, che poi sarei io, al centro di tante attenzioni

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE CAPITOLO II DON ABBONDIO NON RIUSCÌ AD ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE NON SI POTEVANO CELEBRARE

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO ESERCIZI FASE DELL ATTENZIONE Il cliente sarà coinvolto nel processo di auto se prestiamo attenzione Es.1: prestare

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

Donato Panza LA VOCE DELLA LUNA

Donato Panza LA VOCE DELLA LUNA La voce della luna Donato Panza LA VOCE DELLA LUNA Poesie Con questo libro ci sarebbero tanti da ringraziare, ma mi limito solo a ringraziare tutti coloro che mi vogliono bene, e un ringraziamento speciale

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

festa per la famiglia o famiglia per la festa?

festa per la famiglia o famiglia per la festa? Natale: festa per la famiglia o famiglia per la festa? Inserto N. 4 2010 Bè provo un po a spiegarmi: ogni anno mi viene un certo nervosino perchè mi sembra che tutti: la tv, internet, gli amici, le pubblicità

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Va bene diventare cameriere però, mangiare tutto quel cibo e bere prima, durante e dopo il pasto è esagerato! Per fortuna che

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca

Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca C era una volta un extraterrestre, di nome Celestino, che viveva nel pianeta Oltresol, in un paese chiamato Regard. La sua vita scorreva lenta e tranquilla

Dettagli

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere?

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere? CANOVACCIO 6 Estratto da: L azienda senza peccati scagli la prima pietra! I sette peccati capitali dalla vita personale alla vita professionale. Il teatro chiavi in mano. In pausa pranzo nel parco Come

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

BENVENUTI ALLA SCUOLA T OSCANA!!!

BENVENUTI ALLA SCUOLA T OSCANA!!! Test your Italian This is the entrance test. Please copy and paste it in a mail and send it to info@scuola-toscana.com Thank you! BENVENUTI ALLA SCUOLA T OSCANA!!! TEST DI INGRESSO Data di inizio del corso...

Dettagli

«E poi, ovviamente, i negozi di scarpe!»

«E poi, ovviamente, i negozi di scarpe!» 1 SHOPPING SFRENATO Tom attraversò il vialetto a passo di lumaca, trascinando i piedi. Sua madre e sua nonna erano già sedute in macchina. «Sbrigati, Tom!» gridò la sua mamma sporgendosi dal finestrino.

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO La mia mamma La mia mamma con la giacca in mano, sempre pronta a portarmi ovunque sia, con gli occhioni color terra. Io la guardo e penso a tante

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

www.iluss.it - Italiano online Scheda grammaticale

www.iluss.it - Italiano online Scheda grammaticale Discorso indiretto - o n 1 Trasformare il discorso diretto in indiretto 1. "Che cosa fai?". Mi chiese che cosa. 2. "Sono venuto a saperlo per caso". Disse a saperlo per caso. 3. "Per favore, telefoni a

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ.

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ. Μάθημα: ΙΣΑΛΙΚΑ ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012 Ημεπομηνία και ώπα εξέτασηρ : Δεςτέπα, 21 Μαϊος 2012 11:00π.μ. 14:15π.μ. ΣΟ

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione "Il Primo Ebook In Italia Che Ti Svela Gratuitamente Tutti Gli Errori Che Commetti Durante La Seduzione" Istruzioni passo per passo... Parte 1 Dal 1 al 10 1 I 47

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato.

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Traccia Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Per la preghiera: impariamo il canto per la celebrazione del perdono recitiamo insieme il Confesso e l Atto di dolore

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE CATERINA ROMANO 27/01/2012 Nonna, posso sedermi vicino a te? Ho paura. In televisione ci sono dei brutti film. Fanno vedere tante persone malate e dicono

Dettagli

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico (La Parata - parte II) -vai alla parte I Il set cinematografico Mezzoretta più tardi i due cuccioli e nonno scarabocchio erano sul set del film. - Il posto in cui si gira un film, cuccioli miei, si chiama

Dettagli