Storie di musica. Abaluth

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Storie di musica. Abaluth"

Transcript

1

2 vivonic, Giovanna Bertino, Paolo Dapporto, Cettina Barbera, Erika Marzano, Roberta Cadorin, Luna de Magistris, Anna Rita Lisco, Giuseppe De Micheli, Daniele Coviello, Davide Schito, Lavella, Patrizia Rossi Copertina di Ilaria Tuti Editing e impaginazione di Fabrizia Scorzoni Prima edizione marzo 2013 Questo ebook è distribuito con Licenza Creative Commons BY-NC-ND È consentita la riproduzione, parziale o totale, dell opera e la sua diffusione a uso personale dei lettori, purché sia riconosciuta l attribuzione dell opera al suo autore, l opera non venga modificata e non venga riprodotta a scopo commerciale. Abaluth

3 L angelo del porto E mi ricordo che eravamo piccoli e tu da solo non restavi mai o solo un po come lo sono tutti e poi un giorno conoscesti lei e i vostri occhi divennero un tutt uno e non ricordo che litigavate forse perché non importava a nessuno forse perché semplicemente era estate. E tornò l aria dell autunno incolore e tu che hai sempre odiato settembre perché col freddo non giravi più in motore e poi la scuola e voglia di studiare niente. E un settembre si portò via lei non posso dire quante lacrime versaste ma i vostri cuori non li separò la nebbia né la distanza, ma mai più v incontraste. Poi una mattina l ha scoperto dal giornale e dal telefono, grazie a una vecchia amica che aveva in mente quelle passeggiate ricordate come una gioia antica.

4 Lei scivolò in un baratro d oblio ma il tuo sorriso non si può dimenticare e tutto quello che per te ha voluto Dio è di lasciarti per l eternità al mare ma non è il mare delle estati da ragazzo in cui stringevi la sua mano e la baciavi ma quello lurido di un porto di provincia dove da appena qualche ora lavoravi. E mamma che è andata a far la spesa per prepararti un atteso ritorno non vede l ora di vederti rincasare e chiederti com è andata il primo giorno. Il primo giorno del tuo nuovo lavoro il primo giorno, tragica ironia, di un settembre privo di decoro che la tua vita ha strappato via. vivonic A Luca Vertullo

5 Sommario Seppia...1 Bridge...7 Ferita...12 Misery...23 Quanti anni hai...29 Black Rose immortal...37 Bianco, nero...39 Alleluia...45 Le turbe dell anima...49 Chi fermerà la pioggia...51 L energia prorompente di una musica...59 L uomo delle note...62

6 Seppia Giovanna Bertino Osso di seppia Mannarino «Ah coso!, C hai na cicca?» Seppia si raggomitolò nel cappottone e grugnì: «Lasciami stare. Non vedi che sto dormendo?» Ma quello diede un calcio allo scatolone. «E ce riesci co sto freddo?» «Ci riesco sì, se ti togli dai coglioni!» Seppia sentì i passi zoppi dell altro andar via e cercò di trovare una posizione meno scomoda. Si girò e rigirò nella sua tana di stracci e cartone, senza successo. In realtà erano notti che non chiudeva occhio. Si sentiva addosso la febbre alta e aveva una tosse così forte che, quando tossiva, era come se il petto gli si squarciasse in due. Questa volta mi viene la polmonite pensò. Quando finalmente la luce filtrò attraverso i fori della sua tana, Seppia tirò fuori la testa. La stazione era già un formicaio di passeggeri multicolori. «Ma dove cazzo andate?» strillò con rabbia. Il catarro gli tornò su, duro e compatto come una pallina da tennis. Cominciò a tossire violentemente per liberarsene, ma quello gli restava attaccato in gola, come una zecca. Nel rumore generale, nessuno si fermò a guardare la sua sagoma contorcersi sul marciapiede lurido, tra cocci di bottiglie e puzzo di urina. Non ebbe neppure un occhiata di disprezzo. Quando smise di tossire e il dolore nel petto si calmò, si appoggiò sui gomiti e piano piano si tirò su a sedere. Lo raggiunse l aroma inconfondibile del caffè del bar dirimpetto. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per un sorso! «Allora, come va? Ancora febbre?» Paolo sentì la mano fresca e morbida di sua moglie accarezzargli 1

7 la fronte, e seppe di essere amato. Quasi quasi gli dispiaceva di dover guarire, perché tutto quell eccesso di coccole e premure lo rendeva sereno, protetto come un bambino. Si tirò su a sedere e prese il vassoio che lei gli porgeva. Tè e biscotti dietetici. Chiuse gli occhi e avvicinò la faccia alla tazza fumante. Aerosol naturale che scioglie il catarro pensò. Sorseggiò piano, a occhi chiusi, cercando di concentrarsi sul benefico effetto che provava. Allora immaginò il fumo salire su per le narici e arrivargli al cervello, e lì sciogliere tutti i pensieri che lo tormentavano. Erano già sei mesi che aveva fatto la cazzata. E non sapeva come uscirne. Ormai ci era dentro fino al collo e più annaspava, più andava a fondo. Era stato uno stronzo a fidarsi. Un completo imbecille. Guardò sua moglie, così giovane e bella da torcergli l anima. Forse era quello il momento adatto per confessarle tutto. Ma non poteva; gli mancava il coraggio. Non era sicuro che avrebbe capito. Probabilmente sarebbe scoppiata in lacrime e poi, dopo giorni di broncio, se ne sarebbe tornata dritta dritta dai suoi. Quelli avrebbero fatto festa. Non aspettavano altro. Paolo si lasciò cadere sul cuscino e ripensò a quando si erano conosciuti: lui, giovane diplomato di belle speranze, lei, figlia quattordicenne di genitori severi. Lui l aveva sedotta con la sua allegria e la promessa di una vita libera e piena, e lei lo aveva seguito fiduciosa, contro il parere di tutti. Era stato un matrimonio frettoloso, senza sfarzi, tra adolescenti. Erano andati a vivere in un bilocale di periferia: lui, a lavorare nell officina meccanica che il padre gli aveva lasciato, lei, a badare alla casa. Non aveva avuto rimpianti nel dire addio ai suoi sogni di ingegnere, anzi. Adesso che ci pensava, gli sembravano gli anni più felici della sua vita. Seppia si mise in piedi, a fatica. Gli girava la testa ma, se non si fosse sbrigato, l avrebbe fatta in terra. Non che gliene fregasse molto, però quelli delle pulizie erano già in giro e ci andavano giù duro quando lo beccavano. Si appoggiò al muro per non cadere e, quando si sentì stabile, scivolò verso la rampa di scale che portava di sotto, ai 2

8 bagni pubblici. Speriamo che ci trovo la Gina pensò, mentre scendeva a fatica le scale di marmo. La Gina lo faceva sempre entrare senza fare storie, ma era l unica là sotto. Gli altri addetti ai bagni lo scacciavano a colpi di scopa, anche quando aveva da pagare. Dicevano che insudiciava tutto, che aveva le pulci, che puzzava come un secchio della spazzatura. Tutto vero. Lui era il rifiuto mobile della società, un secchio della spazzatura con le gambe. Almeno fino a quando le gambe lo avrebbero retto. Presto sarebbe diventato un sacco nero all obitorio. Zitto e fermo. Meglio. Un problema in meno per tutti. Però, cazzo! Roma, la città santa dei papi, lo aveva sempre trattato con durezza. I peggiori erano i pellegrini che la domenica sbarcavano a frotte dai treni, con i loro gagliardetti colorati e le croci appese al collo. Gli passavano oltre, lanciandogli occhiate di disprezzo, e correvano ad ascoltare le parole sante del Papa. Se gli avessero lanciato soldi invece che disprezzo, a quest ora sarebbe stato ricco. Seppia arrivò in fondo alla scala e, appoggiandosi al muro, si trascinò lungo il corridoio deserto che portava ai bagni. Paolo finì di farsi la doccia e si avvolse nell accappatoio pulito e caldo. Sua moglie gli venne vicino e cominciò a frizionargli la schiena. «Sei proprio deciso a voler riaprire oggi?» gli chiese senza smettere. «Se non riapro, addio clienti. Sai com è la gente. Non ha pazienza e se non usa la macchina per qualche giorno muore.» «Meglio per noi, no?» «Già, meglio per noi.» Paolo rise ma aveva il cuore che piangeva. I clienti erano ormai mosche bianche nella sua officina e il più delle volte passava il tempo a mettere in ordine senza vedere nessuno. A parte il postino, i creditori e Lo Zoppo. Il postino arrivava almeno due volte al mese con le cartelle esattoriali ben in vista, come a sbandierarle ai quattro venti. Però in fondo era un povero diavolo e qualche volta gli offriva il caffè, tanto per scambiare due chiacchiere. Appena il postino se ne andava, gettava le cartelle esattoriali nel cestino della carta straccia, dopo averle fatte in mille pezzi, senza neanche aprirle. Restava un cestino pieno di coriandoli. I creditori spuntavano in genere all ora di 3

9 chiusura perché speravano di mettere le mani sull incasso della giornata, ma se ne andavano quasi sempre a mani vuote e la bocca piena di ingiurie che riguardavano lui, sua madre e tutti i suoi parenti, sia morti che vivi. All inizio aveva risposto e insultato a sua volta, facendosi rosso in viso, ma col passare del tempo si era convinto che uno stronzo lo era davvero e che quegli insulti se li meritava tutti, dal primo all ultimo. Lo Zoppo, invece, lo aveva visto solo un paio di volte e i soldi erano arrivati subito, a fargli riprendere fiato. Era sembrato un amico, uno di cui potersi fidare, un prestito rimborsabile senza troppa difficoltà. Adesso i suoi scagnozzi spuntavano ogni giorno a ricordargli l impegno. Prima solo in officina, adesso anche sotto casa. Di quelle visite gli restava il ricordo nei lividi sulla pelle e nel terrore sul cuore Paolo tirò la tenda e sbirciò in strada: l Audi non c era. Tirò un sospiro di sollievo e finì di vestirsi. Seppia arrivò ai bagni senza incontrare nessuno e meno che mai i soliti teppistelli che, quando erano strafatti, si divertivano a tormentarlo a suon di calci e sputi. Tirò un sospiro di sollievo ed entrò. C era una ragazza nuova in servizio, tette enormi e fianchi larghi. Un bel bocconcino. Sentì il suo coso muoversi in fretta ai piani bassi. Lei lo guardò e storse la bocca dipinta. «Qui er cesso se paga» disse con sgarbo. «E se ti pago per il servizietto, ci stai?» Quella scoppiò a ridere «Ma che sta a dì? Anvedi de annattene, che è mejo!» Lui invece le si avvicinò di qualche passo: «Senti» disse abbassando la voce, «ho un ciondolo d oro con me. Se vuoi te lo regalo.» La ragazza si scansò «Ma nun te sei visto allo specchio? Ah coso, va ar cesso e poi smamma.» Seppia guardò la sua immagine riflessa nei quattro specchi a parete, sopra i lavandini. Tutti e quattro gli mandarono indietro l immagine di un vecchio barbuto, magro e ricurvo come il manico 4

10 di un ombrello. I capelli grigi gli stavano in testa dritti e ammassati, come tentacoli di una seppia. Gli occhi verdi, un tempo belli e magnetici, creavano un effetto orripilante sulla sua pelle giallognola di bevitore incallito. Neanche sua madre, pace all anima sua, lo avrebbe riconosciuto. Mi dispiace amico mio pensò, non c è nulla per te. Entrò nel gabinetto, si appoggiò alla tazza e lasciò che le lacrime gli scendessero copiose come la sua pipì. Paolo uscì di casa dopo aver ripetuto a sua moglie di non aprire a nessuno e di non uscire di casa per nessun motivo. La spesa l avrebbe fatta lui prima di rincasare. «Accipicchia come sei diventato geloso!» aveva detto lei, con civetteria. Una volta in strada, Paolo si accertò ancora una volta che quelli non fossero nei paraggi e quindi, a passo svelto, si incamminò in direzione dell officina. Ormai erano mesi che se la faceva a piedi. A sua moglie aveva detto che era per mantenersi in forma, che quei tre chilometri di strada li faceva volentieri, perché non aveva tempo di andare in palestra; in verità la macchina era senza assicurazione ed evitava di guidarla se non per necessità. Che menzogne che le imbastiva! E lei che ci cascava, con quell aria da innocente. A volte quel suo candore lo infastidiva; avrebbe voluto che lei lo smascherasse e lo coprisse di pugni e insulti. Si sarebbe sentito meno solo e avrebbe condiviso con lei l abisso in cui stavano precipitando. E invece lei pendeva dalle sue labbra e credeva a tutto ciò che le diceva. Che cavolo si sarebbe inventato quando avrebbero staccato la luce? Che c era un topo nell impianto elettrico? La fantasia non gli mancava. Rallentò il passo quando tagliò per il parcheggio della Stazione. Pieno di macchine ma deserto. I pendolari erano partiti tutti mezz ora prima, col treno delle Come i suoi ex compagni di liceo. Molti si erano già laureati e andavano incontro a una vita piena di speranze e soddisfazioni. Non come lui, che in tasca aveva solo settanta euro e un mare di debiti! A questo punto non aveva che due alternative: o bussare ancora alla porta degli ex amici ed ex parenti nella speranza di convincerli a buttare via i loro risparmi, oppure scappare. 5

11 Paolo si fermò. Già. Scappare. Sempre meglio che farla finita. Andar via, lontano, dove nessuno lo conosceva, e trovarsi un lavoro qualsiasi. Era giovane e forte, ce la poteva fare. Una volta in piedi, sua moglie lo avrebbe raggiunto e, finalmente, avrebbero costruito insieme il loro futuro pieno di bambini. Paolo si guardò attorno. Quel posto non gli offriva più nulla e scappando avrebbe salvato anche lei. Gli serviva solo un pizzico di fortuna. Ed ecco che vide qualcosa luccicare sull asfalto. Si chinò. Era un ciondolo d oro, a forma di quadrifoglio. Paolo sorrise, gli occhi verdi che gli brillavano Che culo! Questo sì che è un segno del Cielo! Raccolse il ciondolo e se lo mise in tasca. «Va bene» disse deciso, «da oggi si ricomincia.» Deviò verso la stazione e corse a prendere il treno. 6

12 Bridge Paolo Dapporto Sonata al chiaro di luna Beethoven Dio, come ho giocato male a bridge stasera! Sono tornato a casa tardi come sempre e fatico a prendere sonno in questa camera, dove filtra solo un filo di luna. Non so se mettermi di fianco oppure restare supino. Dopo l operazione che ho subìto al ginocchio sinistro, è ancora più difficile trovare la posizione giusta per dormire. Enzo, che di solito sopporta con benevolenza i miei errori, stasera non ha nascosto il suo disappunto e, alla fine della serata, mi ha salutato appena con un frettoloso buonanotte. Ma perché continuo a giocare a bridge? Non ho mai avuto una grande passione per le carte e spesso mentre gioco i miei pensieri navigano altrove. Stasera pensavo al risultato che un mio racconto aveva ottenuto in un concorso letterario: terzo posto. Appena ho saputo l esito, ho fatto un salto di gioia, perché non me lo aspettavo questo riconoscimento, anche se il racconto che avevo inviato mi sembrava molto bello, come tutte le cose che scrivo. Ero molto soddisfatto di me stesso e il sorriso dipinto sul mio volto ingannava Enzo sulla bontà delle carte che avevo in mano. Certo, Enzo ha le sue ragioni per essere arrabbiato con me. In quella mano avrei dovuto attaccare col re di cuori, anche se era secco, così l avversario avrebbe giocato l asso, liberando delle carte al mio compagno. Quando ripenso al concorso letterario, mentre mi rigiro tra queste coperte che diventano sempre più calde, non sono più tanto contento. 7

13 Il terzo posto non mi soddisfa; ha il profumo agrodolce della consolazione. Il giorno delle premiazioni saremo solo in tre: il primo, il secondo e il terzo, cioè l ultimo. A me non importa di perdere una mano se gli avversari sono persone con cui mi trovo a mio agio. Ma quando perdo con quelli supponenti, con la puzza al naso, mi prende una rabbia Chi si credono di essere? Prima di pensare di essere più bravi e intelligenti, si confrontino con me anche su altri argomenti. Il bridge non è l unica cosa che esiste al mondo. Domani finisco di scrivere il racconto da mandare a un altro concorso, quello sull Arno. Ma come si fa a dire qualcosa di originale parlando di un fiume che sta lì sempre uguale da millenni? Boh, inventerò qualcosa, magari tirerò fuori una vecchia storia d amore con una compagna di classe. Le storie d amore tra adolescenti funzionano sempre e piacciono molto a chi legge. Lo intitolerò Un amore sulle rive dell Arno prima dei lucchetti. Però anche Enzo fa degli errori, forse provocati da me, ma sempre errori suoi sono. Forza troppo il gioco anche quando le carte non glielo permetterebbero e gli avversari lo contrano. Lui gioca bene, però, se non ha le carte buone, è un gigante con i piedi d argilla. La prossima volta glielo dico: «Devi essere più prudente, dichiari troppe volte 6 di qualcosa ed è difficile rispettare la licita anche se giochi bene la mano.» Io ho tante cose da fare tutti i giorni, ma la cosa più bella è guardare Niccolò, il mio nipotino. Mi sono convinto che lui mi aspetti sempre, e che stia male quando sente suonare il campanello e vede che non sono io. Sto male anch io quando ci penso. Vorrei andare di corsa a casa sua, fargli un improvvisata, ma non lo faccio mai perché non voglio essere invadente. Ho provato a leggere e studiare i libri del bridge, ma sono di una noia mortale. Quello che mi ha prestato Enzo per la verità non è 8

14 male. È scritto da un professionista inglese con molto humor e garbo. Lo leggo volentieri anche per il titolo: Perché perdete a bridge. Capissi questo, sarebbe già qualcosa. Ora c è anche la gatta che non sta bene. Non si muove dalla sua cuccia e non mangia. Povera Chicca, è vecchia e se continua così non le resterà molto da vivere. Domattina la porto dal veterinario. Gli animali vecchi sono come le persone, vanno trattati con cura, come si trattano i bambini, come io tratto Niccolò e come vorrei essere trattato io quando diventerò ancora più vecchio. Stasera poi ho avuto una sfortuna che non vi dico. Carte brutte: nessun asso e pochi re. E non è che, in compenso, io abbia fortuna in amore. Non ho mai creduto a questa fantasia popolare, anzi per me è vero il contrario: chi ha fortuna nelle carte ce l ha anche nell amore, perché il mondo è ingiusto e aiuta sempre le stesse persone. Domani dovrei andare avanti anche con il libro che sto scrivendo con Alfonso. Per me non è facile parlare di traffico di droga e di omicidi. È vero, la storia me la racconta lui che sta scontando l ergastolo per questi reati, ma poi il libro lo devo scrivere io. Preferirei parlare di sentimenti, di amori giovanili vissuti in atmosfere serene. Il protagonista del mio prossimo libro sarà un maestro delle scuole elementari, uno degli ultimi esemplari di questa specie in via di estinzione. Un uomo che ha conservato la sua anima di fanciullo, come il maestro che avevo io. All uscita della scuola veniva sempre a riprenderlo il suo figliolo, un ragazzone di una ventina d anni. Dicevano tutti che era un maestro matto, ma noi gli volevamo bene. Però, Enzo, almeno una mano l ho giocata bene, quando ho indovinato due impasse. Ma Enzo stasera non era in vena di complimenti e quando scherzando gli ho detto: «Nel gioco della carta sto migliorando» mi ha risposto di no in modo secco, con la faccia severa. 9

15 Meno male che nel pomeriggio vado a prendere Niccolò. Lo porterò ai giardini perché ora lui ha scoperto gli scivoli. Si diverte a buttarsi giù a testa in avanti e io devo stare in fondo a frenarlo perché altrimenti va a sbattere la faccia per terra. Tra poco finirà due anni e gli devo insegnare a spengere le candeline della torta. Niccolò è la mia gioia. Quando una mia amica mi ha chiesto quale fosse stata la mia prima sensazione di nonno, le ho risposto che ho provato per la prima volta il dispiacere di dover morire. Una cosa che non capisco del bridge è questa strana gerarchia dei semi (o pali come bisogna chiamarli qui), con le picche che contano più di tutti gli altri. Nel poker vale un altra regola, quella del come quando fuori piove, con le cuori che precedono le quadri (guai a chiamarle mattoni). Mi farò spiegare il motivo da Enzo, che conosce bene la storia del bridge; comunque penso che la ragione stia nel volersi distinguere dai giochi più popolari. Appena sarà un po più grande farò un discorso serio a Niccolò. Gli dirò di non rattristarsi troppo quando non mi vedrà più. I nonni sono stelle comete, volano via quando meno te l aspetti, insieme alle malattie di stagione e alla giovinezza. Enzo mi dice spesso che gioco con troppa fretta, senza meditare a fondo su quale carta giocare. Io, Enzo, gioco veloce perché vivo di pensieri semplici, nel bridge e nella vita. Cavolo! Non è neppure un ora che sono tornato e ho già voglia di andare in bagno. Mi devo alzare dal letto, ma mi fa tanta fatica. Dovrei andare dall urologo, ma il pensiero di avere una brutta malattia mi terrorizza. Preferisco non sapere e nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi. Anche se non sono bravo, faccio bene a continuare a giocare. Il bridge stimola il ragionamento e la memoria. Spero anche che tenga a bada l Alzheimer, una malattia che mi fa molta paura. I pensieri cominciano a trasformarsi in sogni. Finalmente lei arriva, cortese come un ombra e leggera come una carezza. I suoi 10

16 occhi neri sono più profondi di un abisso. Mi sorride e dietro le sue labbra rosse intravedo quel dentino scheggiato che mi ha sempre fatto impazzire. D un tratto il suo sorriso si confonde con quello beffardo della donna di fiori. L ho scartata dimenticandomi che il re era già passato e ho buttato a mare uno slam sicuro. Proprio da una donna mi sono fatto fregare. Lo slam mi fa tornare in mente ricordi lontani di partite a tennis. Chissà se ora con le protesi alle ginocchia potrò ricominciare. Non l ho detto a nessuno, ma è proprio per poter giocare a tennis che mi sono fatto operare. Ho tirato fuori altri motivi, tipo dolori durante la notte, difficoltà a salire e scendere le scale. La verità è che, quando si diventa vecchi, si ha ancora più voglia di vivere. Si sognano amori travolgenti con donne giovani che ti portano via, imprese sportive straordinarie, scoperte scientifiche che fanno il giro del mondo. È brutta la vecchiaia se non si ha qualcosa in cui credere o qualcosa che occupi il tuo tempo, come scrivere un libro, come portare a spasso un nipotino. Può bastare anche il bridge. 11

17 Ferita Cettina Barbera Hurt Johnny Cash I hurt myself today, to see if I still feel, I focus on the pain, the only thing that s real. Si sveglia, come al solito incollata al pavimento, in un bagno di gelido sudore; il corpo scosso dai tremiti, un conato di vomito nella gola, lacrime e muco secco sul volto. Fa leva con le braccia deboli per tirarsi su e riesce a staccarsi di qualche centimetro dal suolo. Raccoglie ogni briciolo di forza che trova nel proprio corpo sfatto, porta le gambe doloranti al bacino e finalmente si mette a sedere. Un ultimo attimo di preziosa incoscienza le permette di domandarsi che cosa ci faccia lì e perché stia così male; poi la sua vita le ripiomba addosso in un flash accecante che le fa stringere gli occhi. Vomita un fiotto acido: il suo corpo non può più aspettare. Stille brucianti le torcono muscoli e le infilzano ossa che non sapeva neppure di avere. Si alza e muove qualche passo incerto nel buio totale che avvolge ogni cosa, aguzza la vista e tenta di mettere a fuoco la stanza; le forme del mobilio scarno si vanno delineando indicandole il percorso. La ragazza conquista il soggiorno, arrancando contro il muro, gli occhi fissi sulla meta, le pupille dilatate, il respiro corto. Si farà di nuovo del male, lo sa: non può resistere, non può vincere; non sa nemmeno se vuole. Sul tavolino basso di teak e vetro, posto al centro della stanza, un cucchiaino dalla punta annerita le restituisce un bagliore argenteo; accanto gli altri strumenti che ormai da più di un anno colmano di 12

18 incubi indispensabili la sua vuota routine: l accendino, la siringa incrostata di sangue, lo stantuffo rotolato poco più in là, il laccio... Guadagna centimetri verso il tavolo e scivola a sedere sulla moquette impolverata. I suoi grandi occhi blu si posano sul sacchetto trasparente, pieno di polvere bianca; qualche granello è fuoriuscito e risalta contro il vetro opaco, le sue dita esangui e frementi corrono verso le briciole di morte per recuperarle. La invade un senso di euforia mista a disgusto per se stessa, una combinazione di sentimenti alla quale non riesce mai a sottrarsi. Il suo sguardo punta all ago. Lacrime mute le scorrono sul viso incavato e intanto prepara la dose; malgrado il tremito che non le abbandona le membra, raggiunge il suo obbiettivo con una precisione e una rapidità sconcertanti. Stringe il laccio emostatico intorno al braccio e afferra la siringa, fa affondare la punta dell ago nella pelle tesa senza esitazioni. Lei che degli aghi ha sempre avuto una paura mortale... Si ferma, le lacrime le annebbiano la vista; si chiede come sia arrivata tanto in basso senza accorgersene, senza nemmeno provare a frenare la caduta, abbandonata nel vuoto, in discesa rapida, come morta, intrappolata in quel corpo senza stimoli né voglie che vadano oltre il giubilo che prova in quel momento, malgrado il dolore, mentre l ago le punge la pelle e intacca la vena. The needle tears a hole, the old familiar sting... Si strappa la siringa dal braccio, inorridita dalla consapevolezza della caducità di quel momento lucido: conosce troppo bene la persona che è diventata e sa bene che ripiomberà presto in ginocchio, alla ricerca dell unica amica che le è rimasta, per farsi la sua dose di oblio ed estasi chimica e sfuggire, se pure solo per qualche ora, all odio e alla sofferenza che le hanno portato via tutto, anche se stessa. Non le è restato nulla al di là di quella voglia cieca che dovrebbe servire a mascherare un passato che non la lascia, che la tormenta a ogni momento di veglia sottratto al baratro dell eroina, ma non c è nient altro 13

19 nella sua anima se non il dolore e non c è modo di dimenticare.... try to kill it all away, but I remember everything. Mentre cerca di rimettersi in piedi, le ginocchia le si piegano; non ricorda quando è stata l ultima volta che ha mangiato, potrebbero essere passati giorni. Il cuore le batte nel petto all impazzata, brividi le soffiano gelidi contro la pelle nuda della schiena, coperta a malapena da una sottoveste bianca. Guarda ancora una volta verso la moquette, verso la siringa, verso quel liquido capace di anestetizzare il suo dolore, anche se solo per poco. Una rabbia sconfinata la invade. Cosa è diventata? Come ha potuto permettere che le accadesse questo? Sola, bloccata in una fossa di disperazione, una fossa di fango dalle pareti troppo scivolose perché possa venirne fuori. Si domanda se valga la pena tentare di arrampicarsi, anche a costo di morire, per raggiungere gli altri che passeggiano sulla sua prigione, come visitatori che si recano al cimitero e passano sopra una tomba senza nome. Si chiede se ci sia ancora modo di salvarla, la ragazza che era una volta. Quella piena di amici e di vita, con tanti sogni da realizzare e tanta voglia di conquistare il mondo. Quella ragazza che sapeva amare, che non aveva paura. Quella ragazza dalla vita perfetta e organizzata. Quella ragazza che è stata ferita e abbandonata. Quella ragazza che ha smesso di lottare, che non ha chiesto aiuto, che ha lasciato che tutti la lasciassero, che si è gettata in quella fossa aspettando di morire. Il suo sguardo sofferente va alla segreteria telefonica, poggiata accanto al telefono; giace spenta e muta, come addormentata; nessun numero lampeggia sul suo schermo, nessun messaggio per lei. Nessuno la cerca più ormai. 14

20 What have I become? My sweetest friend... everyone I know, goes away in the end. Abaluth Non è stata l unica a pagare il prezzo di quel giorno devastante, in cui un solo atto di violenza terribile le ha portato via tutto ciò che era, tutto ciò che desiderava e tutto ciò che amava. Era bastata una sola persona a fare la differenza. Lei era cambiata, era diventata negativa e solitaria, non riusciva a riprendersi, non poteva dimenticare. Molti se ne erano andati via subito, persone che aveva amato con tutto il cuore, alle quali aveva dato tanto. Erano sparite dall oggi al domani, troppo prese dalle loro vite, forse troppo spaventate da ciò che le leggevano negli occhi, da tutta quella verità sul mondo e sul male; ne vedevano le tracce lasciate sul suo volto: la lunga cicatrice che le sfigurava una tempia, pallida rappresentazione della ferita che le aveva mutilato l anima. E poi c erano quella rabbia, quel dolore e il risentimento verso un aggressore del quale non aveva neppure visto il volto. Ancora non sapeva se fosse un bene o un male. Ma ricordava i suoi occhi pieni di odio e ciascuna delle orribili cose che le aveva sussurrato, la voce bassa e autoritaria, percorsa da un piacere crudele. Aveva visto la sua anima: era nera come il passamontagna che indossava. Alla polizia, quelle cose non le aveva dette. Che senso avrebbe avuto? Non sarebbero state sufficienti per trovarlo. Con coloro che le erano rimasti accanto non riusciva più a parlare. Ogni volta che la guardavano riviveva tutto; si chiedeva che cosa pensassero di lei, se non credessero che fosse colpa sua in fondo, se non fossero segretamente convinti che avesse potuto evitarlo se solo avesse lottato, nonostante le dicessero il contrario. C erano troppi dubbi. 15

21 Se ne era andata via di casa. Per un po avevano provato a chiamarla, ma lei non aveva mai risposto. Odiava tutti, non poteva frenarsi dal provare questi sentimenti. Li odiava perché non potevano capire, perché erano normali, perché non l avevano protetta, perché non potevano salvarla, perché non potevano restituirle se stessa e la sua vita. Li odiava perché provavano a capire, perché volevano che tornasse alla normalità, perché le ripetevano che non c era niente che avrebbe potuto fare, che doveva essere forte, che doveva ritrovare se stessa. Piangeva seduta accanto al telefono, bloccata in un limbo di indecisione; ascoltava la voce di sua madre e quella di suo padre, ma non poteva rispondere. Ora quelle voci le ha quasi dimenticate, il cordless è coperto di polvere; la segreteria è vuota, vuota come la sua vita; la solleva tra le mani e la osserva attraverso un velo di lacrime, la scaglia sul pavimento con un tonfo ovattato. Le gira la testa, esce dal soggiorno, deve allontanarsi fisicamente dalla siringa o fra un secondo sa già che la starà stringendo di nuovo fra le mani. Tentoni, raggiunge il bagno. Accende la luce bianca dello specchio e si guarda senza sbattere le palpebre, esterrefatta. Sono settimane che non vede la propria immagine riflessa. Profondi cerchi violacei le incavano a fondo nel viso cereo gli occhi ingialliti, il sudore le imperla la fronte e le fa aderire ciocche di capelli unti alle guance smagrite, le sue labbra sono ridotte a una piccola O screpolata, livide, bloccate in un urlo muto. Lo sente in fondo al proprio petto, le si stringe intorno al cuore, ma non può farlo uscire, non sa come fare. Da un angolo della sua mente, la ragazza che era la osserva, una smorfia di riprovazione le torce le belle labbra rosee, i suoi occhi tersi la trapassano con disprezzo. Ha tradito se stessa. 16

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Promo - I ragazzi geisha

Promo - I ragazzi geisha 1 Promo - I ragazzi geisha Valerio la Martire Davide Sono a Testaccio, questo è certo. Devo prendere un mezzo per rientrare e non ho tempo. Dietro gli occhiali che si appannano vedo facce sfocate e indistinte.

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE FEBBRAIO 2014 ANNO III N. 7 SCUOLA PRIMARIA STATALE DI GRANTORTO AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE Questo numero parla di un argomento un po scottante : IL BULLISMO! I PROTAGONISTI LA VITTIMA Nel mese

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

ANYWAY - IN NESSUN MODO

ANYWAY - IN NESSUN MODO ANYWAY - IN NESSUN MODO Non voglio sapere che devo morire Non avrò bisogno di sapere che devo provare Non imparerò mai come muovermi a tempo Non riesco a sentirlo in nessun modo Non terrò gli occhi aperti

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e si va Il paese della RABBIA 1. Dove si sente la rabbia 2. Io mi arrabbio quando 3. Cosa mi aiuta 4.

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO E. TOTI - Scuola statale dell Infanzia di Musile di Piave - A.S..2008-09 VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA Siete invitati alla nostra festa che si

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Borsa di studio/classe IV

Borsa di studio/classe IV 1 Borsa di studio/classe IV La storia va in fumetto Racconta la Storia di Clara dagli occhi grandi in un fumetto! 1. Riassumi la storia nelle scene che ti sembrano più importanti (per es. Clara che parla

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais)

BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais) BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais) Quando la notte scende giu devo mi fidare Mi fidare su sta luce se ci sei E se ci sei tu in

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Giulia Loscocco. Hao Zhaou

Giulia Loscocco. Hao Zhaou Giulia Loscocco dolce e morbida è piccina piccina e ha il cappello rosso. È sempre triste e certe volte felice. è fatta per essere abitata. La cosa che mi piace di più è il materasso della mia camera.

Dettagli

Bù! di e con Claudio Milani

Bù! di e con Claudio Milani Bù! di e con Claudio Milani Testo n Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie n Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani Musiche n Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione

Dettagli

Il maestro nuovo è tornato

Il maestro nuovo è tornato rob buyea Il maestro nuovo è tornato Traduzione di Beatrice Masini Rizzoli Titolo originale: Mr. Terupt Falls Again 2012 Rob Buyea Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2012 da Delacorte

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Sono Nato Per Essere Veloce

Sono Nato Per Essere Veloce 01 - Nato Per Essere Veloce roppo veloce sta correndo la mia vita troppo veloce scorre via la musica musica selvaggia? furiosa adrenalina frenetico sussulto, incontrollabile rumore Sono Nato Per Essere

Dettagli

su di me sul filo d erba che ora lo vedo è prostrato sul ciglio della strada ed il verde di quel filo d erba si mescola con la polvere che ora non è

su di me sul filo d erba che ora lo vedo è prostrato sul ciglio della strada ed il verde di quel filo d erba si mescola con la polvere che ora non è malinconianuda sono qui nuda appesa al chiodo della mia malinconia di questa mia grande malinconia che è qui presente incolmabile immensa e mi tiene prigioniera il capo reclinato i capelli sciolti e biondi

Dettagli

Era come un periodo di prova per vedere se erano abbastanza bravi per fare i viaggiatori e siccome Yoel voleva tantissimo essere un bravo viaggiatore

Era come un periodo di prova per vedere se erano abbastanza bravi per fare i viaggiatori e siccome Yoel voleva tantissimo essere un bravo viaggiatore YOEL Si chiama Yoel. Ha sei anni, ne fa sette il 24 Luglio. E un leone, e la mamma gli dice sempre che il suo segno zodiacale rispecchia la sua anima. Lui non lo sa cosa vuol dire segno zodiacale ma il

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I COLORI Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I colori sono tanti almeno cento: marrone come il legno, bianco come la nebbia, rosso come il sangue,

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ Proprietà letteraria riservata 2012 Screenpress Edizioni - Trapani ISBN 978-88-96571-42-2 È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata

Dettagli

INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA

INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA LA 2Cs PRESENTA.... INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI MONUMENTI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA 14 NOVEMBRE 2009 ITIS G.MARCONI-VERONA Incontro con Chiara Nardi,

Dettagli

A mio figlio, John Edward Clements

A mio figlio, John Edward Clements A mio figlio, John Edward Clements Titolo originale: The report card Traduzione di Elisa Puricelli Guerra 2004 Andrew Clements 2005 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Bur ragazzi giugno 2014 ISBN

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

La principessa dal dente smarrito

La principessa dal dente smarrito La principessa dal dente smarrito LA VALLE DELLE MILLE MELE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER DISEGNO DA FARE IL SOGGETTO POTREBBE ESSERE LAMPURIO COL MAL DI DENTI Come mai quel visino così

Dettagli

Atto di fede, Luciano Ligabue

Atto di fede, Luciano Ligabue Atto di fede, Luciano Ligabue Ho visto belle donne spesso da lontano ognuno ha il proprio modo di tirarsele vicino e ho visto da vicino chi c'era da vedere e ho visto che l'amore cambia il modo di guardare

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA

GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA GRUPPO 5ANNI SEZ.G SCUOLA DELL INFANZIA C.PERRAULT Ins.Virando Maura e Susanna SITUAZIONE:SPAZIO UTILIZZATO: ANGOLO ATTIVITA TRANQUILLE PICCOLO GRUPPO OMOGENEO: 5ANNI

Dettagli

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO di Giovannella Massari Sopra un prato verde chiaro l alberello se ne stava e guardandosi un po in giro, tristemente sospirava. Nessun albero lì intorno, su quel

Dettagli

Calamite. 1. Marina Jarre, Neve in Val d Angrogna

Calamite. 1. Marina Jarre, Neve in Val d Angrogna c a l a m i t e 2 Calamite 1. Marina Jarre, Neve in Val d Angrogna Emanuela Violani Diario segreto dei miei giorni feroci Premessa di Virginio Colmegna Introduzione di Duccio Demetrio CLAUDIANA - TORINO

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Tensioni Max Pedretti NEL NOME DEL MALE copyright 2010, caosfera www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Max Pedretti NEL NOME DEL MALE PROLOGO

Dettagli

Parabola delle grosse pietre

Parabola delle grosse pietre Parabola delle grosse pietre Un giorno, un vecchio professore fu chiamato come esperto per parlare sulla pianificazione più efficace del proprio tempo ai quadri superiori di alcune grosse compagnie nordamericane.

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

Diario di ventun giorni

Diario di ventun giorni Diario di ventun giorni Tutti i giorni Al mattino appena ti svegli: Ringrazia per essere vivo/a e per la nuova giornata positiva che stai per vivere. Immagina la giornata e i vari impegni. Alzati e, mentre

Dettagli

Annabel Blasi CHOOSE YOUR DESTINY

Annabel Blasi CHOOSE YOUR DESTINY Choose your destiny Annabel Blasi CHOOSE YOUR DESTINY racconto www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Annabel Blasi Tutti i diritti riservati Alla mia famiglia Prima parte 1 Freddo. Sentivo un freddo

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO

UNITA DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO Io racconto, tu mi ascolti. Noi ci conosciamo Istituto comprensivo n.8 ( Fe ) SCUOLA PRIMARIA DI BAURA Classe seconda Ins: Anna Maria Faggioli, Marcello Gumina, Stefania Guiducci.

Dettagli