Centrale di Fiume Santo. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornamento annuale

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1 Centrale di Fiume Santo EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornamento annuale 29

2 Indice Presentazione 4 Il Gruppo E.ON 8 La Centrale di Fiume Santo 12 La politica integrata Ambiente e Sicurezza della Centrale di Fiume Santo 14 Gli aspetti ambientali della Centrale di Fiume Santo 24 Salute e sicurezza 27 I rapporti con l esterno 28 Il programma ambientale Il monitoraggio delle prestazioni ambientali 2 Il sistema di gestione ambientale 4 Effetto locale delle sostanze inquinanti emesse 6 Appendici 4 Glossario 4 Informazioni al pubblico Centrale di Fiume Santo Dichiarazione Ambientale 29 E.ON Produzione S.p.A. - Centrale di Fiume Santo (Codice NACE 5.11: Produzione di energia elettrica) Questo sito è dotato di un sistema di gestione ambientale e i risultati raggiunti in questo settore sono comunicati al pubblico conformemente al sistema comunitario di ecogestione ed audit. GESTIONE AMBIENTALE VERIFICATA Reg. n IT-4

3 Certificate printed on 15/6/21 CERTIFICATO N. EMS-2959/S CERTIFICATE No. SI CERTIFICA CHE IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE DI IT IS HEREBY CERTIFIED THAT THE ENVIRONMENTAL MANAGEMENT SYSTEM OF E.ON PRODUZIONE S.P.A. LOCALITA' FIUME SANTO, CABU ASPRU 71 SASSARI (SS) ITALIA NELLE SEGUENTI UNITÀ OPERATIVE / IN THE FOLLOWING OPERATIONAL UNITS LOCALITA' FIUME SANTO, CABU ASPRU 71 SASSARI (SS) ITALIA È CONFORME ALLA NORMA IS IN COMPLIANCE WITH THE STANDARD ISO 141:24 E AL DOCUMENTO SINCERT RT-9 PER I SEGUENTI CAMPI DI ATTIVITÀ / FOR THE FOLLOWING FIELD(S) OF ACTIVITIES EA:25 PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA MEDIANTE COMBUSTIONE DI CARBONE, OLIO COMBUSTIBILE E GASOLIO. RICEZIONE VIA MARE DI CARBONE E OLIO COMBUSTIBILE ELECTRIC POWER GENERATION THROUGH COAL, FUEL OIL AND DIESEL OIL COMBUSTION. RECEIPT BY SEA OF COAL AND FUEL OIL Per informazioni sulla validità del certificato, visitare il sito For information concerning validity of the certificate, you can visit the site L'uso e la validità del presente certificato sono soggetti al rispetto del documento RINA: Regolamento per la Certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale The use and the validity of this certificate are subject to compliance with the RINA document: Rules for the Certification of Environmental Management Systems La validità del presente certificato è subordinata a sorveglianza periodica annuale / semestrale ed al riesame completo del sistema di gestione con periodicità triennale The validity of this certificate is dependent on an annual / six monthly audit and on a complete review, every three years, of the management system Prima emissione First Issue Emissione corrente Current Issue Data scadenza Expiry Date Dott. Roberto Cavanna (Direttore della Divisione Certificazione) RINA Services S.p.A. Via Corsica Genova Italy CISQ è la Federazione Italiana di Organismi di Certificazione dei sistemi di gestione aziendale CISQ is the Italian Federation of management system Certification Bodies SGQ N 2A - SGA N 2D PRD N 2B - PRS N 66C SCR N F - SSI N 1G Membro degli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA e IAF Signatory of EA and IAF Mutual Recognition Agreements

4 Presentazione Il documento che segue rappresenta il secondo aggiornamento della Dichiarazione Ambientale della Centrale Termoelettrica di Fiume Santo di E.ON Produzione. Colgo l occasione per ringraziare quanti collaborano a mantenere vivo il sistema e si rendono promotori di comportamenti virtuosi per l ambiente e la sicurezza nell anno a venire anch esso ricco di traguardi. Tale appuntamento è ormai divenuto una consuetudine, potendo vantare l appartenenza alle organizzazioni EMAS da oltre cinque anni. In tale arco di tempo sono stati raggiunti ambiziosi obiettivi di miglioramento da me fortemente voluti e compiuti con la collaborazione di tutti i dipendenti e del personale esterno. Fiume Santo, dicembre 29 Marco Bertolino Capo Centrale Fiume Santo Nell anno appena trascorso meritano una menzione speciale, tra i tanti, due obiettivi: il completo raggiungimento dell obiettivo riguardante la certificazione del sistema di gestione della sicurezza sul lavoro secondo lo standard OHSAS 181 e l inizio delle attività che consentiranno l utilizzo a partire dal prossimo anno delle biomasse, in parziale sostituzione del carbone, sulla unità n. della Centrale. D altronde in questo continuo darsi obiettivi di miglioramento e cercare in ogni modo di raggiungerli sta l essenza del Regolamento Comunitario EMAS, Regolamento al quale tutto il personale che opera quotidianamente nella Centrale si riferisce con convinzione e rinnovato entusiasmo.

5 4 Il Gruppo E.ON E.ON è tra i più grandi gruppi energetici privati al mondo e opera con oltre 88 mila dipendenti in più di Paesi. Nato nel 2, oggi E.ON conta su oltre milioni di clienti finali, una produzione di energia elettrica pari a,9 TWh e un fatturato annuo di 81,8 miliardi di euro. Il Gruppo E.ON Il Gruppo è attivo sull intera catena del valore dell energia e del gas con attività integrate nell upstream (generazione elettrica e produzione di gas naturale), nel midstream (importazione, trasmissione e trading di energia) e nel downstream (fornitura al cliente finale). La grande esperienza e il know-how di E.ON, nonché la ricerca e lo sviluppo di tecnologie efficienti e compatibili con l ambiente e la sicurezza, permettono di fornire ai clienti energia e servizi sempre più innovativi e competitivi. In questo modo, E.ON crea valore per gli azionisti e contribuisce alla crescita professionale dei propri dipendenti, trasferendo capacità e innovazione, nel pieno rispetto dei propri valori principali: integrità, coraggio, chiarezza, fiducia e responsabilità sociale. Attualmente la capacità di generazione installata del Gruppo è pari a 74 GW con un mix equilibrato di fonti energetiche: carbone (1%), gas naturale e lignite (5%), nucleare (24%), rinnovabili (1%). Con l obiettivo di garantire un approvvigionamento energetico sicuro, prezzi competitivi e tutela dell ambiente, E.ON assicura un mix energetico sempre più equilibrato. Inoltre, lavora continuamente per migliorare l efficienza produttiva e l eco-compatibilità, investendo in nuove tecnologie e nelle fonti rinnovabili. Per sviluppare questi obiettivi, E.ON ha pianificato per il investimenti a livello globale per miliardi di euro, di cui 21 destinati allo sviluppo della produzione e della distribuzione di elettricità e 5 allo sviluppo delle energie rinnovabili con l obiettivo di diminuire del 5% le emissioni di CO 2 entro il 2. E.ON in Italia L attività di E.ON, presente in Italia dal 2, va dalla produzione fino alla vendita di gas e di elettricità, con più di 8. clienti finali. L Azienda si posiziona oggi tra i leader del mercato italiano dell energia con una capacità produttiva pari a circa 6,1 GW sul territorio nazionale. Nell arco dei prossimi anni E.ON prevede di portare la quota di capacità di generazione da rinnovabili in Italia al 6% e di sostituire le unità produttive alimentate a olio combustibile con nuove unità a gas o a carbone. Una volta completato,

6 5 il programma aumenterà del 5% l efficienza termica media del parco impianti, riducendo in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica e aggiungendo una capacità di generazione tecnologicamente avanzata di 1,4 GW. E.ON Italia E.ON Italia è la management company della market unit italiana. Definisce la strategia per il mercato italiano e gestisce le attività di business. E.ON Produzione E.ON Produzione è la generation company, la società che produce energia a livello nazionale che ha come obiettivo quello di generare energia sicura, a prezzi accessibili e nel rispetto dell ambiente. E.ON Rete Dal 1 dicembre 29 le cinque società di distribuzione del gas, E.ON Rete Laghi, E.ON Rete Mediterranea, E.ON Rete Orobica, E.ON Rete Padana, E.ON Rete Triveneto, si sono fuse nella nuova società E.ON Rete. In base alla normativa italiana, le attività di distribuzione sono separate da quelle di vendita ( Unbundling ). E.ON Energia È la società che gestisce i servizi per la fornitura di energia elettrica e gas naturale in Italia a clienti privati e aziende, fornendo loro prodotti e servizi attraverso diversi canali. Con l acquisizione e la completa integrazione in E.ON Energia di MPE Energia, avvenute nel corso del 29, sono ora più di 8. i clienti serviti in Italia. E.ON Energy Trading È la società del Gruppo E.ON per la compravendita di energia a livello internazionale. E.ON Climate & Renewables È la market unit del Gruppo E.ON responsabile delle attività di generazione di energia attraverso fonti rinnovabili. Pan-European gas È la market unit che si occupa di assicurare la fornitura di gas attraverso reti, contratti e infrastrutture. E.ON Ruhrgas, la leading company della market unit, partecipa con una quota superiore al % al consorzio Olt Offshore LNG Toscana. Insieme a partner austriaci, E.ON Ruhrgas sta lavorando sul progetto Tauerngas-Pipeline, un gasdotto che potrebbe connettere le reti di gas del nord e sud Europa e trasportare il gas in entrambe le direzioni. Per saperne di più E.ON AG Produzione E.ON Produzione E.ON Italia Distribuzione E.ON Rete Vendita E.ON Energia Trading E.ON Energy Trading Rinnovabili E.ON Climate & Renewables Gas Pan-European gas

7 6 Struttura organizzativa della Direzione Generation Operations E.ON Produzione Generation Health, Safety & Environment (HSE) Generation Operations Generation Economics and Support Generation Projects Generation Asset Management Centrale di Fiume Santo Centrale di Livorno Ferraris Centrale di Ostiglia Centrale di Scandale Centrale di Tavazzano e Montanaso Nucleo Idroelettrico di Terni Centrale di Trapani

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9 8 La Centrale di Fiume Santo Centrale di Fiume Santo 144 MW La Centrale termoelettrica di Fiume Santo è situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, sulla costa che si affaccia sul Golfo dell Asinara all'estremo occidentale dell'area industriale di Porto Torres. La Centrale sorge su di un area di circa 15 ettari, situata nei pressi della foce di Fiume Santo a Ovest di Porto Torres, ed è collocata all interno dell A.S.I. (Area di Sviluppo Industriale) di Sassari Porto Torres Alghero ed in particolare nell area definita Area per impianti termoelettrici che ricade nei Comuni di Sassari e Porto Torres. In direzione Nord Ovest sono presenti aree di interesse turistico lungo la costa che si sviluppa di fronte all isola dell Asinara che costituisce Parco naturale protetto. Fra le aree di maggior interesse naturalistico si segnalano gli Stagni di Pilo, Casaraccio, Platamona, Capo Falcone, Porto Palmas-Punta Lu Caparrori, l Isola dell Asinara. La Centrale di Fiume Santo fa parte di E.ON Produzione spa, società detenuta al 1% da E.ON Italia. Funzionalmente E.ON Produzione è organizzata nella Direzione Generation Italy che sovraintende alle attività di produzione elettrica delle centrali termoelettriche e idroelettriche dislocate sul territorio italiano. La Direzione Generation Italy riporta alla filiera di Gruppo denominata COO CCGT ubicata all estero. La struttura organizzativa di Centrale L organizzazione della Centrale conferisce al Direttore di Centrale piena responsabilità, autorità e autonomia per la definizione e attuazione della politica e del programma ambientale del sito nonché per la gestione di tutti gli aspetti ambientali. In particolare, ha l autorità per assicurare l introduzione, l applicazione e il riesame del sistema di gestione ambientale e della sicurezza per elaborare i percorsi formativi rivolti al personale.

10 9 Il Direttore di Centrale è coadiuvato da un Vice Direttore di Centrale che ricopre le sue funzioni in caso di impedimento. Al Direttore afferiscono due Sezioni, la Sezione Esercizio e la Sezione Manutenzione, responsabili della conduzione in turno degli impianti e di alcune funzioni di controllo. A supporto del Direttore di Centrale si colloca la Linea Personale e Servizi e la Linea Ambiente, Sicurezza e Autorizzazioni nella quale è inserito il Rappresentante della Direzione, come definito nel Regolamento EMAS, il quale ha la responsabilità dell attuazione, del mantenimento e della revisione del Sistema di Gestione Integrato Ambientale e della Sicurezza. E.ON Produzione Capo Centrale Ambiente Sicurezza e Autorizzazioni Personale e Servizi Capo Sezione Esercizio Capo Sezione Manutenzione Personale conduzione impianto in turno Laboratorio chimico e ambientale Reparto manutenzione meccanica Reparto programmazione e logistica Linea controllo economico dati di esercizio Reparto movimento combustibili Reparto manutenzione elettroregolazione Team di manutenzione Figura : Organigramma della Centrale

11 1 L impianto e i processi produttivi La Centrale si compone di 4 sezioni termoelettriche convenzionali con ciclo a vapore surriscaldato (due sezioni da 16 MWe alimentate ad olio combustibile denso e due sezioni da 2 MWe alimentate a carbone) e da due sezioni turbogas da 4 MWe ciascuna alimentate a gasolio di recente installazione con finalità esclusiva di stabilizzazione e sicurezza della rete di trasmissione in alta tensione di competenza del Gestore Nazionale della Rete. Le sezioni e 4, oltre ai depolverizzatori presenti, dispongono di moderni impianti di abbattimento degli inquinanti: denitrificatori e desolforatori. La Centrale dispone di un parco combustibili liquidi interno situato presso le sezioni 1 e 2, costituito da 4 serbatoi, di cui serbatoi da 5. m ed 1 da 1. m destinati a contenere olio combustibile denso, oltre a una serie di serbatoi atti a contenere il gasolio per l avviamento delle caldaie dei gruppi 1, 2,, 4 e per l'alimentazione dei gruppi turbogas 5 e 6 per un volume complessivo pari a m. Tutti i serbatoi sono dotati di un adeguato bacino di contenimento. L'approvvigionamento dell'olio combustibile avviene mediante navi le quali attraccano al pontile di proprietà di E.ON Produzione presso il porto industriale di Porto Torres. Da qui il combustibile è trasferito al deposito olio combustibile tramite l oleodotto, che consiste in una tubazione da 24 per un tratto e una tubazione da 16 nel tratto finale. La linea, coibentata e dotata di riscaldamento elettrico, si sviluppa per una lunghezza di circa 8,1 km tutto fuori terra, di cui 2,2 km sulla banchina e 2,4 km nell area dello stabilimento Polimeri Europa. Il gasolio è approvvigionato tramite autobotti. Il carbone, utilizzato in centrale dal giugno 2 esclusivamente presso le sezioni e 4, è approvvigionato con navi carboniere, dalle quali, tramite due gru situate in banchina e dotate di benne mobili, è caricato nelle tramogge di alimentazione del nastro trasportatore e da questi al parco. Dal parco il carbone è prelevato da una macchina combinata che lo deposita sul nastro trasportatore che alimenta le tramogge delle sezioni e 4. La capacità del deposito carbone, situato nell'area adiacente le sezioni e 4, è di. t. due sezioni; la è entrata in servizio nel settembre del 1992 e la sezione 4 nel novembre del 199. Nel corso del 1997 e del 1998 sono entrati in servizio gli impianti ambientali, desolforatore e denitrificatore, annessi alle sezioni e 4. Tali impianti si sono resi necessari per adeguare le emissioni degli ossidi di azoto e dell anidride solforosa ai limiti imposti dalla legge per i grandi impianti di produzione dell energia elettrica. A novembre 25 sono entrati in funzione i gruppi turbogas alimentati a gasolio. L ambiente circostante La centrale è inserita in una zona esclusivamente industriale a cavallo di due Comuni della Provincia di Sassari: il Comune di Sassari ed il Comune di Porto Torres. La zona industriale è ricompresa nel Consorzio Industriale di Sassari-Porto Torres-Alghero di interesse pubblico. L area ricade in un ambito territoriale sottoposto alla tutela del paesaggio da parte della Regione Sardegna. Inoltre, l affaccio a mare della Centrale è prospiciente il Parco dell Asinara, Area marina protetta di particolare pregio ambientale e naturalistico. Tutto ciò comporta una particolare sensibilita da parte del personale operante e delle popolazioni residenti verso le attività ed i progetti della Centrale. Figura 4: Vista del Parco Carbone La storia e lo sviluppo futuro del sito La costruzione delle sezioni 1 e 2 è iniziata nel La sezione 1 è entrata in servizio nell'aprile del 198 e la sezione 2 nel gennaio Agli inizi degli anni '8 è iniziata la costruzione delle sezioni e 4 situate ad un km di distanza delle prime Figura 5: Vista della Centrale dagli uffici

12 11 Scheda tecnica della Centrale termoelettrica di Fiume Santo Tipo d impianto Centrale termoelettrica convenzionale, alimentata a carbone e olio combustibile denso, con annesso deposito costiero Indirizzo e ubicazione Impianti di produzione elettrica: Agro di Sassari Scarico carbone e olio: banchina nel porto di Porto Torres Proprietà E.ON Produzione S.p.A. Area Centrale 152 ettari Potenza installata 1.44 MW Codice NACE 5.11 Energia netta annua prodotta 4.51 GWh (28) Date di primo parallelo Gruppo 1 (16 MW): Gruppo 2 (16 MW): Gruppo (2 MW): Gruppo 4 (2 MW): 199 Numero di dipendenti al 1/12/29 29 Elementi caratteristici: Gruppo 1-2 Potenza elettrica max ciascuno: 16 MW Alimentazione: olio combustibile Tipo ciclo: Rankine, con surriscaldamento, risurriscald. e ciclo rigenerativo a 7 spillamenti da turbina Generatore di vapore: Potenzialità: 59 t/h di vapore a p=14 bar e t=58 C, a corpo cilindrico, circolazione naturale, tiraggio bilanciato Gruppo -4 Turbogas 5-6 Deposito costiero Ciminiere Depurazione fumi: precipitatori elettrostatici sistema BOOS per NO x Gruppi attestati su montante elettrico a 15 kv Potenza elettrica max ciascuno: 2 MW Alimentazione: carbone olio combustibile Tipo ciclo: Rankine, con surriscaldamento, risurriscaldamento e ciclo rigenerativo a 8 spillamenti da turbina Generatore di vapore: potenzialità: 1.5 t/h di vapore a p=17 bar e t=58 C, a circolazione assistita Depurazione fumi: precipitatori elettrostatici desolforatori denitrificatori Gruppi attestati su montante elettrico a 8 kv Potenza elettrica: 4 MW ciascuno Alimentazione: gasolio Turbina a gas tipo avioderivata, prevista per funzionamento limitato per assistenza alla rete elettrica nazionale e con finalità di riaccensione rete alta tensione in caso di black-out Capacità deposito olio combustibile: serbatoi da 5. m, 1 serbatoio da 1. m Capacità carbonile:. t circa Capacità stoccaggio gasolio: 2.5 t Approvvigionamento combustibile: via mare, attraverso propria banchina di carico e via terra per gasolio attraverso autobotti 2 ciminiere distinte, con fusto in cemento armato, alte rispettivamente 15 m per i gruppi 1, 2 e 2 m per i gruppi e 4. Figura 6

13 12 La politica integrata Ambiente e Sicurezza della Centrale di Fiume Santo Nel corso del 29, a seguito della decisione della Direzione di perseguire la via del sistema di gestione integrato Ambiente e Sicurezza (SGIAS), è stato riemesso il documento di Politica del Sito di seguito riportato. La politica ambientale della Centrale Il rispetto per l ambiente e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini costituiscono per E.ON Produzione S.p.A. elementi di priorità nella gestione e nella conduzione della Centrale di Fiume Santo. È necessario pertanto l impegno costante di tutti per preservare l ambiente con una progressiva riduzione dell impatto ambientale globale e locale e prevenire gli incidenti e/o le malattie professionali, con l obiettivo della loro completa eliminazione agendo sui comportamenti dei lavoratori per renderli tutti costantemente sicuri e creare un clima di rispetto che favorisca il coinvolgimento e la collaborazione di tutte le persone. Per questo la Direzione e tutto il personale della Centrale di Fiume Santo, ciascuno per quanto gli compete, si impegnano a: condurre le proprie attività in conformità alle leggi e ai regolamenti locali, regionali e nazionali, agli standard aziendali ed a qualsiasi impegno assunto in materia; accrescere la formazione, l addestramento, l informazione e la consultazione di tutti i collaboratori per l identificazione e la riduzione degli impatti sull ambiente e dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori connessi con le attività della Centrale, promuovendo a ogni livello un diffuso senso di responsabilità e consapevolezza verso l ambiente e verso la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; gestire la Centrale, progettare e realizzare le eventuali modifiche o nuove attività considerando le

14 1 caratteristiche dello specifico contesto territoriale e le esigenze di sicurezza e salute, con l'obiettivo di prevenire o eliminare i rischi e gli impatti ambientali ovvero tenerli sotto controllo e minimizzarli. assicurare la sistematica valutazione delle prestazioni ambientali e di salute e sicurezza della Centrale attraverso un costante monitoraggio dei processi finalizzato a fornire gli elementi per il continuo miglioramento delle prestazioni stesse; ottimizzare l uso delle risorse naturali attraverso un impiego razionale ed efficiente delle risorse energetiche, delle acque e delle materie prime favorendo il riutilizzo dei rifiuti e l utilizzo dei sottoprodotti; La concreta attuazione dei princípi e degli obiettivi sopra esposti è realizzata con l introduzione e il mantenimento di un Sistema di Gestione Ambientale e di Salute e Sicurezza conforme alla norma UNI EN ISO 141, allo standard BS OHSAS 181 e con l adesione ai princípi del regolamento comunitario EMAS. Marco Bertolino Capo Centrale Fiume Santo scegliere fornitori e appaltatori secondo i princípi di qualità interni, attivando una continua cooperazione e confronto con gli stessi al fine di elevare gli standard delle prestazioni in materia di protezione dell ambiente e prevenzione degli incidenti, coerentemente con gli obiettivi aziendali; promuovere e sostenere il dialogo aperto con la popolazione e le autorità sui temi della sicurezza e dell'ambiente, comunicando le informazioni necessarie per comprendere i pericoli connessi con le attività della Centrale e le misure attuate per prevenire gli incidenti, condividendo i percorsi di miglioramento; comunicare e cooperare con le autorità pubbliche per stabilire e aggiornare procedure di emergenza; migliorare continuamente la capacità di gestire preventivamente e reattivamente le situazioni di emergenza e gli incidenti, curando una sistematica analisi per la ricerca delle cause e delle misure di miglioramento da attuare;

15 14 Gli aspetti ambientali della Centrale di Fiume Santo La valutazione degli effetti ambientali dovuti alle attività svolte nella Centrale costituisce un elemento fondamentale per il sistema. La valutazione ha il fine di poter organizzare modalità gestionali e operative per poter ridurre al minimo gli impatti e poter lanciare obiettivi di miglioramento coerenti alla realtà di lavoro. L organizzazione ha individuato i processi di base e i luoghi di Centrale/Nucleo per effettuare un analisi sistematica di tutte le interazioni con l ambiente che si sviluppano nel sito, chiamate aspetti ambientali. Dunque, gli aspetti ambientali sono stati valutati, con un metodo quali-quantitativo, in base a specifici criteri riconducibili a due parametri macroscopici: la gravità dell aspetto e il livello di gestione operato sullo stesso. La combinazione di tali fattori consente di stabilire il livello di significatività dell aspetto, ossia rende conto della severità dell impatto connesso. In altre parole, la massima significatività avviene se un aspetto è molto grave e poco gestito, la minima significatività se un aspetto ha lieve importanza ambientale ed è fortemente gestito. La significatività ambientale è ordinata per priorità da 1 a 5 in cui 1 rappresenta la condizione peggiore, come illustrato nella tabella sottostante. Livelli di significatività ambientale Livello Esplicitazione della significatività Figura 7 L5 L4 L L2 L1 Aspetto trascurabile o non significativo Aspetto non significativo Aspetto significativo Aspetto molto significativo Aspetto estremamente significativo Con significatività pari a 1, 2 e gli aspetti ambientali sono considerati significativi e rientrano in un registro specifico (riportato in appendice) allo scopo di essere tenuti sotto controllo. A partire dagli aspetti significativi, dunque, sono messe in moto azioni di analisi, verifica, sviluppo e miglioramento, finalizzate a ridurre l impatto delle specifiche attività che generano l aspetto stesso.

16 15 Gli aspetti ambientali diretti Di seguito si riportano con maggiore dettaglio gli aspetti ambientali significativi della Centrale. Uso di combustibili e di energia I combustibili utilizzati per la produzione di energia elettrica sono l'olio combustibile denso e il carbone; da dicembre 25 è stato introdotto un altro tipo di combustibile da produzione, il gasolio, a seguito della entrata in servizio di due unità turbogas da 4 MWe ciascuna previste in funzionamento limitato a 5 ore annue complessive. Inoltre dal 26 è terminato l uso dell Orimulsion e si è iniziata la sperimentazione della combustione mista biomasse-carbone. Nella figura 8 seguente è riportato il quantitativo di combustibili adoperati negli ultimi anni: necessaria per i consumi degli ausiliari elettrici interni (ventilatori, pompe, riscaldamenti vari ecc.). Il valore dell energia elettrica prodotta è variabile ed è regolato dalla richiesta del Gestore della rete elettrica nazionale (GRTN) e dalla disponibilità degli impianti. In figura 9 sono riassunti la produzione e i consumi interni per gli ultimi 5 anni. Bilancio energia elettrica GWh Energia prodotta Energia venduta Autoconsumo Consumo combustibili kton OCD Carbone Biomasse Gasolio Figura La produzione di energia elettrica risulta diminuita rispetto all anno precedente essenzialmente per la diminuita richiesta di energia da parte della Rete regionale Figura 8 La missione di E.ON Produzione è produrre energia elettrica secondo le tecnologie più efficienti nel rispetto di valori sociali tra i quali la tutela dell ambiente. L energia elettrica prodotta da una centrale termoelettrica si distingue in energia netta venduta, che è quella che effettivamente viene immessa in rete, ed energia lorda che comprende anche la quota di energia

17 16 Uso di risorse idriche Le acque di processo Per il suo funzionamento la Centrale preleva acqua da diverse fonti. Di seguito si riportano più dettagliatamente. Acqua di mare per il raffreddamento La Centrale preleva l'acqua di mare per il raffreddamento del vapore di scarico delle turbine e il raffreddamento dei macchinari (acqua servizi). Sezioni 1 e 2 L'opera di presa dell'impianto è posta a circa 86 m dalla linea di costa in asse al diffusore su un fondale di circa 8,5 m ed è collegata, tramite condotte incassate sul fondo, alla vasca di calma. Il circuito acqua condensatrice (A.C.) di ogni gruppo, dotato di una pompa A.C., è progettato per una portata nominale di 5,5 m /s. Sezioni e 4 L'opera di presa dell'impianto è posta a circa 97 m dalla linea di costa su un fondale di circa 1 m; è collegata tramite condotte incassate sul fondo alla vasca di calma. Il circuito acqua condensatrice (A.C.) di ogni gruppo, dotato di due pompe A.C., è progettato per una portata nominale di 12,5 m /s. Nella figura 1 è riportato il prelievo di acqua di mare per il raffreddamento del ciclo termico negli ultimi cinque anni: Acqua di mare per raffreddamento x1^6 mc di desolforazione. Nella figura 11 è riportato il prelievo di acqua di mare per la produzione di acqua industriale negli ultimi cinque anni: Acqua di mare a uso industriale x1^ mc Figura Acqua dolce L'acqua dolce è approvvigionata attraverso diverse fonti, a seconda dell uso che necessita farne; l acqua potabile è prelevata dall acquedotto dell Ente distributore regionale ed è utilizzata per gli usi igienici e i servizi (mensa, uffici, docce). L acqua prelevata dai pozzi, a media salinità, è adoperata per usi industriali quali pulizie e lavaggi; l acqua desalinizzata con l impianto ad osmosi è adoperata per i lavaggi del gesso nell impianto di desolforazione; l acqua demineralizzata proveniente dagli evaporatori e in minore misura acquistata, è utilizzata per le acque di alimento delle caldaie Infine una quota qualificante è quella recuperata dagli impianti di trattamento delle acque reflue adoperata per usi industriali, lavaggi, ecc. Si riporta di seguito la figura 12, esplicativa dei consumi di acqua dolce nell ultimo quinquennio: Figura Acqua di mare per uso industriale L'acqua di mare, previo trattamento di filtrazione, dissalazione e demineralizzazione, è utilizzata principalmente per la fornitura e l integrazione di acqua al ciclo a vapore e per i lavaggi dei fumi nell impianto

18 17 Consumi acqua dolce x1^ mc Potabile Da pozzi Demineralizzata Recuperata Figura L utilizzo di acqua dolce risulta in linea con quello dell anno precedente. Consumo e uso di materie prime Per l esercizio delle caldaie e per il trattamento delle acque in ingresso e in uscita sono utilizzate diverse sostanze chimiche. Riportiamo di seguito una sintesi su utilizzo e consumi per le principali. Acido cloridrico in soluzione al % (Corrosivo): utilizzato sia come agente per la correzione del ph nel processo di trattamento delle acque reflue sia come rigenerante delle resine cationiche a servizio dell impianto di demineralizzazione. Acqua ossigenata in soluzione al % (Corrosivo): utilizzata come reagente ossidante nell'impianto di trattamento spurghi desolforatore. Calce Idrata al 85-9% (Irritante): utilizzata come agente alcalinizzante nel processo di trattamento delle acque reflue. Calcare (Polvere non classificata): utilizzato nell'impianto di desolforazione dei fumi per l'abbattimento del diossido di zolfo. I consumi sono in funzione del combustibile utilizzato; si sono mantenuti stabili per la messa a punto degli impianti desox in funzionamento a carbone. Cloruro ferrico in soluzione al 4% (Corrosivo): utilizzato come coagulante nella formazione di fango all impianto di pretrattamento. Cloruro ferroso in soluzione al 25% (Irritante): utilizzato come coagulante nella formazione di fango all impianto di trattamento spurghi desolforatore. Idrato di Ammonio in soluzione acquosa 24% (Corrosivo): utilizzato in quantità minima, al 24%, come agente alcalinizzante nelle acque di caldaie tradizionali, è stato massivamente impiegato a seguito del funzionamento a carbone come reagente nell'impianto di denitrificazione dei fumi. Carboidrazide (Sostanza non classificata pericolosa): utilizzata come agente deossigenante e alcalinizzante nelle caldaie a vapore tradizionali. Introdotta nel 26 come sostanza chimica in sostituzione dell idrato di idrazina, sostanza tossica e pericolosa per l ambiente. Attualmente utilizzata nei gruppi 1 e 2, mentre nei gruppi e 4 è stata sostitutita, nel 29, dall O 2. Idrossido di sodio in soluzione al 5% (Corrosivo): utilizzato sia come agente per la correzione del ph nel processo di trattamento delle acque reflue sia come rigenerante delle resine anioniche a servizio dell impianto di demineralizzazione. Solfuro di sodio (Corrosivo): utilizzato per l abbattimento dei metalli pesanti contenuti nelle acque provenienti dagli spurghi del desolforatore; il quantitativo utilizzato è in funzione dei microinquinanti presenti nel combustibile e pertanto è variabile e di difficile gestione. Polielettrolita (Polvere non classificata): utilizzato come flocculante nei processi di pretrattamento e di trattamento delle acque. Le variazioni nel consumo sono dovute alla qualità dei reflui da trattare, di per sé, assai variabili. Additivo alla combustione per i gruppi 1 e 2 (Infiammabile, nocivo e pericoloso per l ambiente): introdotto nel 24 per contenere le emissioni di polveri nei gruppi 1 e 2, il consumo è da considerarsi pressoché costante in quanto eventuali scostamenti sono da ricondurre alla produzione elettrica dei gruppi 1 e 2 non direttamente controllata dalla Centrale. Il consumo di reagenti è legato alla produzione di energia elettrica e pertanto si mantiene abbastanza stabile e consolidato nel tempo. Può modificarsi solamente per effetto del cambio di tecnologia, come è stato per la sostituzione dell idrato di idrazina con la carboidrazide e la eliminazione dell ossido di magnesio.

19 18 Si riporta in figura 1 l andamento del consumo di tali sostanze chimiche. Gestione del territorio e della biodiversità La Centrale dispone di circa 7 vasche nelle quali sono contenuti reflui provenienti da lavaggi di apparecchiature (caldaie, riscaldatori aria, precipitatori elettrostatici, desolforatori, denitrificatori) di carattere acido o alcalino; reflui biologici di natura organica e reflui inquinati da oli o polveri di carbone. Inoltre sono presenti vasche con funzione di contenimento di serbatoi dell olio combustibile e dell olio dei trasformatori. Vasche e serbatoi sono periodicamente controllati al fine di prevenire contaminazioni del sottosuolo. Anche i fondali marini antistanti la Centrale vengono annualmente monitorati. Le indagini consistono nella ricerca di inquinanti da idrocarburi leggeri, pesanti e IPA, metalli pesanti quali Vanadio, Nichel, Rame, Piombo, Arsenico, Cromo, Cadmio e Zinco. Inoltre viene verificato lo stato di salute della prateria di Poseidonia. Sono state mantenute le stesse superfici di aree permeabili rispetto all anno precedente. Emissioni in atmosfera Sostanze inquinanti gassose Sostanze emesse dalla Centrale che contribuiscono all'effetto serra e dannose per l ozono Per gas a effetto serra si intendono quelle sostanze inquinanti presenti nell atmosfera che tendono a bloccare l emissione di calore dalla superficie terrestre. La loro concentrazione crescente nell atmosfera produce un effetto di riscaldamento della superficie terrestre e della parte più bassa dell atmosfera. Qualora l accumulazione progressiva e accelerante di questi gas continui incontrollata, secondo molti scienziati è probabile che si determini una tendenza al surriscaldamento della superficie terrestre e alla modificazione del clima. Tuttavia, permangono incertezze sull entità di tali effetti e sulla loro configurazione geografica e stagionale. L elenco dei gas serra è molto ampio. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione un paniere di 7 gas serra: l anidride carbonica (CO 2 ), il metano (CH 4 ), il protossido di azoto (N 2 O), i clorofluorocarburi (CFC), gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l esafluoruro di zolfo (SF 6 ). In Centrale si ha la presenza di quattro di questi gas: l anidride carbonica (CO 2 ), l esafluoruro di zolfo (SF 6 ), gli idrofluorocarburi (HFC) e gli idroclorofluorocarburi (HCFC). Tra questi gas, il principale è certamente l anidride carbonica per i volumi prodotti dalla combustione dei combustibili fossili tradizionali come olio combustibile e carbone. La quantità di anidride carbonica emessa è dovuta essenzialmente alla tipologia del combustibile, cioè al suo contenuto di carbonio, e al suo contenuto energetico specifico. Pertanto essa è direttamente proporzionale all energia elettrica prodotta come evidenziato dalla figura 14 che presenta un profilo simile a quello riportato in precedenza nella figura 9. Consumo reagenti Reagenti Acido cloridrico (HCL) Idrossido di sodio (NaOH) Calce idrata (Ca(OH) 2 ) Cloruro ferrico (FeCI ) Acqua ossigenata (H 2 O 2 ) Solfuro di sodio (Na 2 S) Polielettrolita Cloruro ferroso (FeCI 2 ) Calcare (CaCO ) Idrato di ammonio 25% Idrato di idrazina Carboidrazide Additivo combustione gruppi 1 e 2 Unità di misura m m m m m kg kg m t t m m t (*) 7.(*) (*) Dal 28 il consumo delle sostanze indicate è contabilizzato puntualmente, diversamente dai periodi precedenti in cui era solamente stimato. Figura 1

20 19 Emissioni di CO 2 kton Figura Dal 25 la Centrale di Fiume Santo è autorizzata alla emissione di CO 2 ed è ricompresa nel Piano Nazionale di assegnazione delle quote di emissione per tale gas serra al n. 98. Un gas particolarmente negativo per la problematica dei gas clima alteranti è certamente l esafluoruro di zolfo, adoperato per l estinzione dell arco elettrico negli interruttori di alta tensione. Nel 28 tale gas è stato integrato nelle apparecchiature citate per un quantitativo pari a 278 kg, valore in linea con quello degli anni precedenti. Infine è da considerare la presenza di HFC ed HCFC nei circuiti di climatizzazione per un totale di kg; nel 28 si sono avuti rabbocchi per complessivi 92 kg di tali sostanze. Opportune azioni di controllo sono state messe in essere per il loro monitoraggio di tali sostanze in recepimento del Regolamento CE n. 842 e del DPR 147/6 che prevede il controllo e la registrazione delle perdite di tali gas. Inquinanti emessi dalla combustione Sono quegli inquinanti prodotti dalla combustione quali il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, le polveri, l ossido di carbonio e i microinquinanti. Il biossido di zolfo (SO 2 ) prodotto è proporzionale allo zolfo contenuto nel combustibile utilizzato nel processo di combustione delle sezioni termoelettriche tradizionali. Presso le sezioni 1 e 2 da 16 MW, l'emissione è ridotta impiegando olio combustibile a basso tenore di zolfo (S 1%); il limite di emissione per queste sezioni è di 1.7 mg/nm. Presso le sezioni e 4 da 2 MW, dove i limiti di emissione da rispettare sono di 4 mg/nm, sono stati costruiti gli impianti di desolforazione, entrati in servizio alla fine del Il sistema di abbattimento dell'anidride solforosa è basato sulla reazione chimica che avviene tra il biossido di zolfo presente nei fumi e il carbonato di calcio e la successiva ossidazione dei solfiti e bisolfiti di calcio a solfato di calcio biidrato, denominato comunemente gesso. La formazione di ossidi di azoto (NO-NO 2 ), legata alla presenza di azoto nell aria e nel combustibile, è funzione della temperatura raggiunta dalla fiamma durante la combustione. L emissione di ossidi di azoto, presso le sezioni 1 e 2 (i cui limiti fino al erano di 8 mg/nm, mentre dal sono passati a 65 mg/nm ), viene contenuta mediante sistemi e modalità di combustione che ne minimizzano la formazione agendo sulla temperatura di combustione. Presso le sezioni e 4, i cui limiti sono di 2 mg/nm, l'emissione degli ossidi di azoto è contenuta grazie agli impianti di denitrificazione. Questi impianti sono entrati in funzione alla fine del 2 con l'utilizzo del carbone come combustibile. Il sistema di abbattimento degli ossidi di azoto è basato sulla riduzione catalitica degli ossidi di azoto ad azoto elementare utilizzando l'ammoniaca gassosa e un catalizzatore che ne favorisce la reazione. Le polveri derivano sia dalla combustione dell olio combustibile che dalla combustione del carbone. La produzione di polveri viene controllata agendo sul rapporto combustibile/aria comburente, sui combustibili utilizzati e mediante l'utilizzo degli impianti di abbattimento polveri ossia precipitatori elettrostatici. Questi sistemi si basano sul principio che le particelle muovendosi attraverso un campo elettrostatico ad alto potenziale si caricano e, attraversando una zona di carica opposta, sono captate da questa. Il limite di emissione per le polveri, riferite alle sezioni 1 e 2 è di 4 mg/nm, mentre quello delle sezioni e 4 è di 5 mg/nm. Il monossido di carbonio (CO) è un prodotto della combustione incompleta, in particolare per difetto di ossigeno, di un combustibile. L ottimizzazione dei parametri di combustione, quali temperatura, pressione e portata di combustibile e comburente, consente il contenimento della concentrazione nei fumi di questo composto. Il monossido di carbonio è minimo in quanto la combustione avviene in eccesso di ossigeno. Dal il limite per il CO riferito ai gruppi 1, 2, è di 25 mg/nm. La ragguardevole diminuzione di CO in concentrazione presso le sezioni e 4 corrisponde all'utilizzo del carbone.

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