Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti prile 2014 A

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1 CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell Automazione Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Periodo Aprile 2014

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3 CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell Automazione Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Periodo Aprile 2014

4 CIPA, 2014 Indirizzo Banca d Italia Dipartimento Informatica Servizio Innovazione e Sviluppo Informatico Divisione Sviluppo Automazione Interbancaria Centro Donato Menichella Largo Guido Carli, Frascati (RM) Telefono: Fax: Website Questo documento è disponibile nel sito internet della CIPA.

5 Sommario Premessa... 1 Nota di sintesi... 3 Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo TARGET TARGET2-Securities Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture La sorveglianza cooperativa su SWIFT La SEPA Lo stato del processo di migrazione nell Eurosistema Le attività in sede EPC L evoluzione del quadro normativo europeo in tema di servizi di pagamento L evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico Gli sviluppi nell area dei pagamenti al dettaglio TARGET2-Banca d Italia Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio (BI-Comp) Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale L adeguamento di BI-Comp alla SEPA Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici Iniziative della Banca d Italia Iniziative dell ABI La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell Eurosistema Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD) Revisione delle modalità di scambio delle chiavi di autenticazione e crittografia Verifica dell attualità dei requisiti tecnici, funzionali e di sicurezza dell infrastruttura di rete Statistiche delle applicazioni interbancarie Evoluzione dell infrastruttura RNI Evoluzione dell infrastruttura SEPA SIPA e altre iniziative SIA a supporto dell Agenzia per l Italia Digitale Strumenti di pagamento e procedure interbancarie Assegni Servizio F

6 2.8.3 Procedura TRIF TRasferimento Informazioni Fiscali Procedure di supporto Attività del Consorzio BANCOMAT Attività del Consorzio CBI Attività dei Centri Applicativi Attività nel comparto dei titoli Monte Titoli Cassa di Compensazione e Garanzia Iniziative della SIA Capitolo 3. Iniziative della Banca d Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti Business continuity La sicurezza degli strumenti di pagamento al dettaglio La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla UIF (Unità di informazione finanziaria) Capitolo 4. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria Rilevazioni statistiche bancarie Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari Capitolo 5. Attività di studio e analisi Attività della CIPA Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio Indagine sull utilizzo dell IT nelle filiali di banche estere in Italia Altre iniziative Attività di ABI Lab Attività di OSSIF Glossario Schede di pianificazione delle attività... 91

7 Premessa Il Piano CIPA delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo raccoglie le principali attività progettuali e quelle di analisi e studio promosse dalla Banca d Italia, dalla stessa CIPA, dall Associazione Bancaria Italiana, dai Consorzi BANCOMAT, CBI e ABI Lab, da OSSIF e dai Centri Applicativi. Nell attuale scenario l evoluzione dell automazione interbancaria continua a essere sempre più orientata a una forte integrazione europea delle infrastrutture, dei mercati e degli strumenti di pagamento; in questo contesto, le sedi di cooperazione nazionale svolgono un ruolo importante, ciascuna per gli aspetti di competenza, nel processo di europeizzazione del sistema dei pagamenti e nelle iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione verso i diversi soggetti coinvolti (banche, Pubblica Amministrazione centrale e locale, imprese, esercenti, consumatori). Le sedi di cooperazione rivestono un ruolo altrettanto importante nella diffusione delle conoscenze sullo sviluppo e sull utilizzo delle tecnologie informatiche nelle banche, attraverso attività di analisi e di studio, e nell azione di promozione dell innovazione nel settore bancario. Il documento mantiene l impostazione adottata nelle più recenti edizioni: le attività sono esposte con riferimento ai progetti e alle iniziative, sempre più trasversali; la parte riguardante il sistema dei pagamenti è suddivisa tra ambito europeo e ambito domestico, pur nella consapevolezza della forte connessione tra i due ambiti e del fatto che attività e strumenti riferiti al sistema bancario italiano discendono strettamente dalle scelte e dalle indicazioni assunte nelle sedi europee. L impostazione per progetti consente di dare maggiore sistematicità al piano delle attività, in corso o in programma, e di rendere più immediata la percezione dello stato dell arte delle iniziative portate avanti dalle diverse istituzioni, ciascuna in relazione al proprio ruolo, sulle tematiche comuni. Il documento è stato predisposto dalla Segreteria Tecnica della CIPA, affidata al Servizio Innovazione e sviluppo informatico della Banca d Italia, che si è avvalsa della collaborazione dei Servizi Sistema dei pagamenti, Supervisione mercati e sistema dei pagamenti, Tesoreria dello Stato e Rilevazioni statistiche della Banca d Italia, dell Unità di informazione finanziaria, dell Associazione Bancaria Italiana, dei Consorzi BANCOMAT, CBI e ABI Lab, di OSSIF, nonché della SIA, dell ICBPI, dell ICCREA, di Equens, di Equitalia, di Monte Titoli e della Cassa di Compensazione e Garanzia. A tutti va un sentito ringraziamento per il contributo fornito. 1

8 Piano delle attività Periodo CIPA 2

9 Nota di sintesi Iniziative in ambito europeo Alla piattaforma unica condivisa (Single Shared Platform - SSP) utilizzata da TARGET2 (T2) partecipano 24 banche centrali, inclusa la Banca Centrale Europea (BCE). Nel 2013 è proseguita la crescita dei pagamenti regolati su tale piattaforma: rispetto al 2012 la media giornaliera dei pagamenti regolati in T2 in termini di numero è aumentata del 2,5%. T2 ha mantenuto una posizione dominante nel mercato dei pagamenti di elevato importo (Large Value Payment Systems - LVPS) dell area dell euro, trattando una quota pari al 91%. Il tempo di processing rispetto ai livelli già eccellenti registrati negli anni precedenti è ulteriormente migliorato, raggiungendo il 99,99% dei pagamenti regolati in meno di 5 minuti. Si è sostanzialmente azzerata la quota dei pagamenti regolati in un tempo compreso tra 5 e 15 minuti e oltre. La disponibilità tecnica di T2 è stata pari al 100% per tutti i moduli della piattaforma, confermando il dato dell anno precedente. L attività dell Eurosistema, condotta in collaborazione con il mercato e le banche centrali di Francia, Germania e Italia (3CB), per l analisi e la definizione delle modifiche che consentiranno a T2 di interagire con TARGET2-Securities (T2S) si è conclusa con il rilascio in produzione della release 7.0 che, oltre ad apportare interventi rilevanti per il collegamento di T2S a T2, ha integrato i servizi opzionali per le banche volti a graduare nel tempo la migrazione allo standard dei messaggi ISO Nell ambito del progetto per lo sviluppo di TARGET2-Securities (T2S) - piattaforma europea per il regolamento delle transazioni in titoli in moneta di banca centrale, la cui realizzazione e gestione operativa sono state affidate alle banche centrali di Francia, Germania, Italia e Spagna (4CB) - nel corso del 2013 si sono svolte le attività preparatorie, di carattere tecnico e organizzativo, per le fasi di test da parte dell Eurosistema e, successivamente, degli utenti della piattaforma. Parallelamente, dal punto di vista applicativo, si sono completate le attività di sviluppo del software delle cosiddette core functions ed è stato eseguito l 80% circa dei test di accettazione funzionale. La consegna dell applicazione per i test da parte dell Eurosistema è avvenuta a fine marzo dell anno in corso, in linea con la pianificazione. Il 2014 sarà principalmente dedicato all esecuzione dei test di accettazione da parte dell Eurosistema nel periodo 31 marzo - 30 settembre, mentre dal 1 ottobre la piattaforma sarà aperta ufficialmente per l esecuzione dei test da parte degli utenti; tale apertura sarà preceduta da una fase di test pilota, che avrà luogo dal 1 luglio e che l Eurosistema ha pianificato su impulso del depositario italiano Monte Titoli. Con l obiettivo di rendere più efficiente l utilizzo del collateral nelle operazioni di politica monetaria e di credito infragiornaliero, l Eurosistema ha stabilito di introdurre due miglioramenti al sistema CCBM (Correspondent Central Banking Model): l abolizione del repatriation requirement e l utilizzo cross-border dei servizi triparty. Il primo entrerà in vigore il 26 maggio 2014, il secondo il 3

10 29 settembre L ampliamento delle funzionalità del CCBM avverrà attraverso un adeguamento dei sistemi di gestione del collateral delle banche centrali nazionali. In materia di sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture, proseguono - sulla base delle metodologie e degli strumenti definiti dall Eurosistema - le attività di valutazione condotte sui sistemi di pagamento a rilevanza sistemica e su quelli al dettaglio. La Banca d Italia è altresì impegnata in attività di sorveglianza cooperativa sulla SWIFT. In merito alla migrazione alla SEPA, il Regolamento UE 260/2012 ha fissato al 1 febbraio 2014 la data ultima (end-date) per la migrazione dei bonifici e degli addebiti diretti nazionali ai nuovi rispettivi schemi paneuropei SEPA Credit Transfer (SCT) e SEPA Direct Debit (SDD). Una successiva modifica del Regolamento (approvata dal Parlamento e dal Consiglio europeo, rispettivamente, il 4 e il 18 febbraio 2014), nel confermare l end-date al 1 febbraio, ha previsto un periodo di transizione di sei mesi (fino al 1 agosto 2014) per l accettazione di pagamenti in formato domestico senza incorrere nell irrogazione di sanzioni; ciò al fine di minimizzare possibili rischi di malfunzionamenti o ritardi nei pagamenti a fronte di una concentrazione delle attività di migrazione a ridosso dell end-date. A fine aprile 2014 i bonifici effettuati nell area dell euro secondo gli standard SEPA sono stati mediamente il 96,2% del totale (94,1% il dato riferito all Italia), mentre le transazioni di addebito diretto eseguite in formato paneuropeo sono state l 85,7% (72,4% il dato Italia). A livello europeo, le istanze di interazione tra i diversi stakeholders si sono tradotte nella realizzazione di un nuovo assetto di governance attraverso la costituzione dell Euro Retail Payments Board (ERPB), coordinato dalla BCE, con la partecipazione di rappresentanti dell offerta e della domanda dei servizi di pagamento per la definizione di strategie e il raggiungimento di risultati concreti nell implementazione delle stesse. L European Payments Council (EPC) cui partecipano attivamente l ABI e alcune banche italiane ha pubblicato a gennaio 2014 sul proprio sito le nuove versioni dei Rulebook SEPA con le relative Implementation Guidelines aggiornate, nelle quali sono state apportate solo alcune modifiche formali rispetto alle versioni pubblicate a novembre. Nel primo semestre del 2014 l EPC continuerà a svolgere tutte le attività volte a garantire il completamento della migrazione alla SEPA di tutti gli Stati Membri. Con riferimento alla cornice normativa, è in corso una significativa evoluzione del quadro di regole che interessano un articolata serie di interventi su diversi settori dell industria dei pagamenti e che mirano ad accelerare la realizzazione di un mercato integrato e tecnologicamente avanzato. In particolare, il 24 luglio 2013 la Commissione europea ha adottato un pacchetto legislativo composto da una proposta di Direttiva relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno e una di Regolamento delle tariffe multilaterali interbancarie (MIF) per le transazioni basate su carte di pagamento. La Banca d Italia è fortemente coinvolta nel negoziato anche in ragione dell eventuale completamento dei lavori durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio UE nella seconda metà del Ulteriore importante provvedimento è costituito dalla Payment Accounts Directive (PAD), adottata dalla Commissione l 8 maggio 2013, che interviene in tre settori l accesso ai conti di pagamento, il trasferimento del conto, la trasparenza e la comparabilità delle spese applicate ai conti con l obiettivo di rendere più efficiente l accesso al conto di pagamento e ai servizi bancari. Piano delle attività Periodo CIPA 4

11 Iniziative in ambito domestico Alla luce dell evoluzione normativa in corso a livello europeo, la Banca d Italia è impegnata nell azione di ammodernamento dei pagamenti al dettaglio, in coerenza con gli obiettivi di progressiva riduzione dell utilizzo del contante e, in linea anche con i piani di azione dall Agenda Digitale Europea, di incremento della sicurezza degli strumenti di pagamento in rete e della fiducia degli utenti nel loro utilizzo nonché in iniziative volte a fornire a tutti i cittadini europei competenze digitali e servizi accessibili. Le principali linee di intervento riguardano le attività per il completamento della migrazione alla SEPA, l avvio di una fase di razionalizzazione dei servizi di pagamento fuori ambito e l ammodernamento dei pagamenti pubblici, con l obiettivo di ridurre i costi e migliorare il colloquio tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Nel 2013 TARGET2-Banca d Italia ha regolato, in media giornaliera, circa transazioni per un controvalore di 146 miliardi di euro, rispettivamente l 11% e l 8% circa dei pagamenti complessivamente regolati nel sistema TARGET2, in aumento rispetto alle percentuali registrate nell anno precedente. Il numero medio dei pagamenti regolati è aumentato del 17%; l incremento ha riguardato sia i pagamenti domestici sia quelli cross-border. Anche in termini di importo i flussi regolati sono risultati in aumento (circa il 16%); l incremento ha riguardato entrambe le componenti, risultando peraltro più sostenuto per i pagamenti cross-border (aumentati del 26%, da 38,6 miliardi di euro medi giornalieri del 2012 a 48,6 miliardi del 2013). Proseguono le attività del National User Group (NUG) di TARGET2, coordinato dalla Banca d Italia e dall ABI. Relativamente all attività di Risk Analysis della componente nazionale di collegamento con la Single Shared Platform, le analisi trimestrali effettuate in relazione agli incidenti di maggiore gravità nonché l analisi del rischio annuale non hanno fatto emergere nuovi profili di rischio. Il volume delle operazioni trattate nel sistema di compensazione BI-Comp nel 2013 (2.302 milioni) è aumentato del 2,4% rispetto all anno precedente, mentre il valore complessivo (2.557 miliardi di euro) si è ridotto dell 8,4%. Il numero dei bonifici SEPA trattati nel sottosistema Dettaglio è cresciuto del 174% rispetto all anno precedente, passando da 11 a 30 milioni, per un valore complessivo di 140 miliardi di euro, raggiungendo il 7,9% del totale dei bonifici regolati in BI- Comp, mentre il numero degli addebiti diretti SEPA è rimasto del tutto trascurabile. Al fine di assicurare agli intermediari che si avvalgono di BI-Comp la più ampia raggiungibilità nell area unica dei pagamenti in euro, a dicembre 2013 è stata avviata in esercizio la prima fase di interoperabilità con il sistema STEP2. Ciò consente a circa 450 banche che si avvalgono di BI-Comp di regolare SCT con i partecipanti a STEP2, evitando loro di dover partecipare a entrambi i sistemi e di sostenere i relativi oneri. Sempre a dicembre 2013 sono stati introdotti in BI-Comp nuovi cicli diurni di compensazione e regolamento per gli SCT, per cui la giornata operativa è ora articolata su cinque cicli. Da marzo 2014 è stata ampliata l offerta del servizio di tramitazione nel sistema STEP2 per lo strumento SCT, con la possibilità per gli intermediari tramitati di inviare pagamenti in più di un ciclo diurno di STEP2 e ricevere i fondi a loro credito al termine di ciascun ciclo diurno. Dallo stesso mese la Banca d Italia inoltre offre il servizio di tramitazione per lo strumento SEPA Direct Debit - SDD anche per i pagamenti a credito dei tramitati. Per quanto concerne la migrazione alla SEPA e i relativi regolamenti europei, in coerenza con gli orientamenti dell Eurosistema e con l intento di minimizzare eventuali rallentamenti nelle attività già avviate, la Banca d Italia ha pubblicato il 13 gennaio 2014 un comunicato stampa con cui ha invitato gli operatori a rafforzare l impegno per completare tempestivamente la migrazione. 5

12 In Italia la migrazione alla SEPA è stata pressoché ultimata ad aprile per i bonifici (oltre il 94% delle operazioni è stato effettuato in formato SCT) mentre per gli addebiti diretti la migrazione si attesta al 72,4%. Per molte imprese fatturatrici, il passaggio agli SDD si è realizzato con il ricorso al servizio opzionale aggiuntivo SEDA, che consente di allineare le informazioni relative al mandato autorizzativo all addebito diretto fra la banca del debitore e quella del creditore. Il passaggio ai nuovi standard ha richiesto alla Banca d Italia, autorità competente per il rispetto del Regolamento europeo per il nostro Paese, un significativo impegno nell attività di monitoraggio. In tale ambito, sono stati organizzati cicli di incontri con i rappresentanti dei principali prestatori di servizi di pagamento, dei gestori dei sistemi di pagamento e delle imprese al fine di individuare, con tempestività, possibili profili di criticità di interesse per il sistema. Sono state altresì attivate rilevazioni periodiche per la raccolta di dati sulla migrazione da trasmettere alla BCE con frequenza dapprima trimestrale e, dal 2014, mensile. In sede ABI sono in corso le attività necessarie per completare la migrazione della procedura nazionale RID al SEPA Direct Debit e prosegue il forte impegno delle banche nel supportare le imprese. Il processo di migrazione degli addebiti diretti è molto complesso e richiede l analisi di alcune criticità rilevate: i) percentuale di storni più elevata rispetto a quella dei RID; ii) difficoltà in termini di raggiungibilità di taluni BIC; iii) richieste di addebito riferite a IBAN non corretti. Con particolare riferimento al servizio SEDA, il numero di aziende che ha aderito al servizio è in costante aumento e cresce anche il totale dei messaggi scambiati, anche se continuano a registrarsi criticità operative rilevanti, tali per cui il servizio SEDA, nel primo trimestre del 2014, deve considerarsi ancora in fase di rodaggio. Sono state comunque finalizzate le attività relative alla definizione della documentazione contrattuale e tecnico-operativa del servizio, pubblicata sul sito nella sezione Area AOS/AOS SEDA. Al fine di concludere con successo la migrazione agli schemi SEPA, assume particolare importanza l attività di comunicazione dei cambiamenti in atto rivolta a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Al riguardo, le attività volte a diffondere la giusta conoscenza e preparazione per la migrazione definitiva alla SEPA proseguono con molta intensità in sede ABI e presso le banche. Continua l impegno dei CSM italiani (SIA/BI-Comp, ICBPI/BI-Comp, ICCREA/BI-Comp) nelle iniziative volte all adeguamento dell offerta di infrastrutture e di servizi di pagamento ai requisiti SEPA e ad agevolare la conclusione della migrazione delle banche ai corrispondenti schemi SEPA. Nell ambito dei pagamenti pubblici sono stati avviati i lavori per la concreta attuazione dell art. 5 del Codice dell Amministrazione Digitale (CAD), che prevede l accettazione da parte degli enti creditori di pagamenti effettuati con l uso di tecnologie informatiche. La Banca d Italia, che ha seguito la fase di sviluppo delle Linee guida, supportando le attività dell Agenzia per l Italia Digitale (AgID) e partecipando ai tavoli di confronto con prestatori di servizi di pagamento e pubbliche amministrazioni, continua a prestare la più ampia collaborazione alle diverse tipologie di attori interessati dal progetto (AgID, MEF, altre amministrazioni, prestatori di servizi di pagamento). Anche l ABI ha seguito in modo costante le attività svolte presso l AgID e ha predisposto un apposito position paper in risposta alla consultazione avviata dall Agenzia a settembre 2013 sulle Linee guida. Circa la migrazione alla SEPA dei pagamenti della Tesoreria Statale e degli enti pubblici per i quali la Banca d Italia svolge il servizio di cassa, il processo si è pressoché concluso. I prossimi passi riguarderanno la migrazione al canale retail dei pagamenti cross-border e le collaborazioni con il MEF per il completamento della dematerializzazione delle contabilità speciali cartacee e degli speciali ordini di pagamento (SOP). Dal 1 gennaio 2014 è entrato in vigore il decreto ministeriale che ha introdotto la quietanza informatica: sono quindi dematerializzati i documenti relativi al Piano delle attività Periodo CIPA 6

13 bilancio di entrata dello Stato. Ulteriori iniziative in fase di svolgimento riguardano: i) la pubblicazione via web degli estratti conto mensili per i titolari di conti di tesoreria unica e l informativa giornaliera per i titolari di contabilità speciale, che rappresentano il primo modulo di sviluppo di un portale di tesoreria ; ii) la razionalizzazione e la semplificazione delle operazioni di incasso e di pagamento di competenza della tesoreria estera. Con riferimento al SIOPE (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici), nell ambito del progetto Open Data coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal 1 agosto 2013 sono stati resi disponibili, su una sezione del sito aperta al pubblico, una serie di report contenenti informazioni aggregate per il Ė prevista la pubblicazione dei dati relativi al 2013 nel prossimo mese di luglio. I tracciati dell Ordinativo Informatico Locale (OIL), già adeguati nel 2011 per renderli applicabili alle Istituzioni scolastiche, sono stati oggetto di una nuova modifica, effettuata d intesa tra l Agenzia per l Italia Digitale e l ABI, al fine di introdurre ulteriori elementi di razionalizzazione nell ottica sia della massima diffusione dell OIL sia della standardizzazione dei tracciati. In merito alla gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell Eurosistema, nel secondo semestre del 2014 il servizio X-COM, attualmente limitato alle operazioni di garanzia con la Banca d Italia, supporterà anche operazioni collateralizzate negoziate sui mercati regolamentati e sul mercato Over the counter (OTC), eventualmente garantite da una controparte centrale. Per quanto concerne le infrastrutture telematiche utilizzate dal sistema bancario, è a regime il nuovo sistema di scambio delle chiavi SITRAD, basato sull utilizzo di strumenti già disponibili, quali la PEC (Posta Elettronica Certificata), la firma digitale e la crittografia. Sul sito internet della CIPA è disponibile una guida operativa per lo scambio delle chiavi con la Banca d Italia, corredata di una sezione di FAQ. Il nuovo sistema ha permesso di conseguire notevoli miglioramenti in termini di tempestività, efficienza e maggior sicurezza, offrendo altresì l opportunità di automatizzare l intero processo di generazione e scambio delle chiavi, così come già effettuato dalla Banca d Italia. In sede CIPA continuano a essere svolte, sulla base delle risultanze emerse nell ambito dei gruppi di lavoro coordinati dall ABI, le attività di revisione delle specifiche tecniche delle procedure interbancarie al dettaglio del SITRAD non interessate dalla migrazione alla SEPA, sia per i necessari adeguamenti al nuovo quadro normativo sia per tener conto di nuove esigenze funzionali formulate dalle banche. In relazione alle importanti modifiche apportate alla Legge Assegni volte, in particolare, a riconoscere valore giuridico alla presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari, sono in corso in sede ABI le attività relative al progetto Trasmissione digitale dell immagine degli assegni. Si è in attesa del completamento del quadro normativo, che prevede l emanazione di un Regolamento attuativo da parte del Ministro dell Economia e delle Finanze e delle successive regole tecniche da parte della Banca d Italia. Il piano delle attività realizzative è vincolato all emanazione dei provvedimenti del MEF e della Banca d Italia. Il Consorzio BANCOMAT è impegnato in attività di standardizzazione in ambito SEPA, tramite la partecipazione a vari gruppi di lavoro europei. A livello di circuito domestico, prosegue l impegno in tema di adeguamento dei requisiti di sicurezza e delle specifiche tecniche delle applicazioni BANCOMAT e PagoBANCOMAT e in materia di monitoraggio delle carte e delle transazioni. Hanno preso avvio importanti iniziative, tra cui l adozione della tecnologia contactless, i cd. Bill Payment e lo sviluppo di un servizio di pagamento su piattaforma web a valere sul circuito PagoBANCOMAT. Il Consorzio CBI ha esteso in questi ultimi anni il target di utenza dalle imprese corporate alla Pubblica Amministrazione e al settore retail. In tale contesto si colloca l innovativo Servizio 7

14 CBILL, che permette agli utenti di home e corporate banking la consultazione e il pagamento di bollette/utenze emesse da soggetti creditori clienti CBI. Inoltre, nell ambito dell Accordo di cooperazione con l AgID, il Servizio CBILL è stato individuato quale possibile strumento di pagamento da inserire tra le procedure di incasso offerte dal Nodo dei Pagamenti SPC. È stata avviata la nuova infrastruttura di rete online, che costituisce un dominio di rete addizionale per l erogazione di servizi e funzioni CBI online (es. operazioni di inquiry CBILL). Proseguono i lavori volti a supportare i processi di efficientamento e modernizzazione della P.A. (piano e-government) nella relazione con l industria bancaria e verso i cittadini, con riferimento al settore dei pagamenti e della fattura elettronica Business-to-Government (B2G). Saranno consolidati ed estesi i rapporti in corso incentrati sull erogazione del Servizio di Nodo da parte del Consorzio. Inoltre, continuano le iniziative volte a rendere disponibili servizi di gestione documentale integrata con i pagamenti e di riconciliazione automatica, coerentemente con gli sviluppi in ambito SEPA/ISO e in linea con le previsioni normative europee. Continuano le attività dei Centri Applicativi (SIA, ICBPI, ICCREA, Equens, Equitalia) volte ad adeguare i servizi erogati alle modifiche funzionali e normative delle applicazioni interbancarie non interessate dalla migrazione alla SEPA, nonché a sviluppare nuovi servizi e applicazioni per le banche utenti (es. pagamenti mobile di prossimità mediante tecnologia NFC, iniziative nel campo della monetica, fatturazione elettronica). Con riferimento al comparto titoli, Monte Titoli è ampiamente coinvolta nel progetto T2S in quanto è l unico depositario centrale dell Eurozona che gestisce strumenti finanziari sia azionari sia obbligazionari e che parteciperà al sistema sin dalla prima finestra di migrazione. Inoltre è impegnata nell adeguamento dei propri servizi di settlement, di gestione accentrata, di custody e nell ampliamento delle attività cross-border. La Cassa di Compensazione e Garanzia procederà con gli interventi per l introduzione di servizi di controparte centrale per varie tipologie di contratti. Riguardo all MTS, nel corso del 2014 saranno completate le evoluzioni architetturali e tecnicofunzionali della piattaforma CMF (Cash Market Facility); la nuova piattaforma di trading Swap Trading Facility (STF), resa disponibile nelle sue componenti core a fine 2013, sarà arricchita di nuove funzionalità. Iniziative in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti In materia di continuità operativa della piazza finanziaria italiana proseguiranno le iniziative della Banca d Italia nell ambito del CODISE, attraverso lo svolgimento di esercitazioni annuali e lo sviluppo di nuove metodologie per l analisi dei rischi. Particolare attenzione sarà dedicata al tema della sicurezza dei dati, sempre più centrale in presenza di un forte sviluppo delle connessioni telematiche e delle capacità elaborative e di un sensibile aumento delle potenziali minacce alla riservatezza, integrità e affidabilità dei dati stessi. Sono in corso iniziative per affrontare in modo sistematico la materia della cyber security a livello nazionale ed europeo. A proposito della sicurezza dei servizi di pagamento elettronici, la Banca d'italia partecipa ai lavori dello European Forum on the Security of Retail Payments (SecurePay Forum), focalizzati sui prodotti più innovativi (es. internet e dispositivi mobili) per i quali negli ultimi anni si è registrata una rapida evoluzione del mercato. Con riferimento ai pagamenti in internet, le raccomandazioni in materia di sicurezza tecnica contenute nel rapporto Recommendations for the security of internet payments sono state Piano delle attività Periodo CIPA 8

15 trasposte nelle disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche (cfr. Circolare della Banca d Italia n. 263, cap. 8 riguardante il sistema informativo) e dovranno essere attivate dagli operatori entro il 1 febbraio Per facilitare la verifica di conformità ai nuovi requisiti da parte delle autorità di vigilanza e di sorveglianza, nonché fornire chiarimenti interpretativi agli operatori interessati, il Forum ha redatto a inizio 2014 una guida esplicativa per la corretta applicazione delle Raccomandazioni (Assessment Guide). Per i pagamenti effettuati mediante l utilizzo di dispositivi mobili (es. telefono cellulare, smartphone), nel 2013 è stata avviata una consultazione pubblica su un set di raccomandazioni per la loro sicurezza, con l obiettivo di ridurre i rischi di frodi e aumentare la fiducia degli utenti. Sempre nel 2013 si è svolta la consultazione pubblica sul rapporto Recommendations for payment account access services, che riguarda la sicurezza dei servizi internet forniti da soggetti terzi che, interponendosi tra l utente e la banca (o altro prestatore di servizi di pagamento), consentono al cliente di effettuare pagamenti accedendo al proprio conto (servizi di accesso ai conti). La Banca d Italia, quale ente titolare del trattamento dei dati della Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), svolge una costante azione di controllo sulle segnalazioni trasmesse dagli intermediari e sulla gestione dell archivio da parte della SIA, provider del servizio. Nel 2013 si è confermato il positivo andamento degli anni scorsi, con una riduzione nel triennio delle principali anomalie riscontrate, anche grazie agli interventi effettuati dall Istituto su alcuni enti segnalanti interessati da anomalie segnaletiche. Con riferimento al funzionamento del servizio, le verifiche effettuate non hanno evidenziato anomalie. A maggio e a novembre 2013 si sono svolte con esito positivo due simulazioni di disaster recovery della procedura CAI, cui hanno partecipato alcuni enti segnalanti e la Banca d Italia con la propria sezione remota. A maggio 2014 si svolgerà la prossima prova semestrale di disaster recovery. Per quanto concerne le segnalazioni di operazioni sospette e le segnalazioni antiriciclaggio aggregate, i due sistemi di raccolta (RADAR e S.AR.A.) a supporto delle attività dell Unità di informazione finanziaria (UIF) sono ormai entrati nella fase di piena maturità operativa. Il ridisegno del sistema informatico dell UIF verrà completato con la realizzazione di un ambiente di supporto alle attività di analisi in grado di gestire e integrare informazioni e dati statistici provenienti da fonti interne ed esterne (data warehouse); verranno sviluppate nuove funzionalità per la predisposizione, la raccolta e la conservazione dei flussi informativi concernenti le transazioni in oro; sarà messo a punto un sistema automatizzato per la gestione degli scambi informativi con l Autorità Giudiziaria e con le altre FIU - Financial Intelligence Units. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria In materia di rilevazioni statistiche creditizie e finanziarie, saranno avviate le nuove rilevazioni prudenziali (COREP) conformi alle disposizioni degli Implementing Technical Standards (ITS) predisposti dalla European Banking Authority (EBA). Le segnalazioni saranno richieste a livello individuale e consolidato e saranno relative anche a grandi rischi, leva finanziaria e rischi di liquidità. L entrata in vigore degli ITS richiederà inoltre l avvio, presumibilmente a partire dal 30 giugno 2014, della rilevazione dei dati sulle forme di raccolta collateralizzata che danno luogo al cosiddetto fenomeno di asset encumbrance. Saranno inoltre rivisitate le segnalazioni di carattere finanziario (FINREP) a livello consolidato a partire da quelle riferite a settembre Nel corso del 2014 sarà data attuazione al Regolamento europeo sul meccanismo di vigilanza unico, che conferisce specifici poteri alla Banca Centrale Europea in ambito di vigilanza prudenziale sulle istituzioni creditizie e prevede che la BCE possa richiedere le informazioni necessarie per lo svolgimento dei suoi nuovi compiti. 9

16 Da gennaio 2015 le segnalazioni delle banche subiranno alcuni adeguamenti per recepire il nuovo standard europeo sul Sistema dei Conti Integrati (SEC 2010) e corrispondere a nuove esigenze informative relative ai sistemi di pagamento. Le principali novità segnaletiche riguarderanno, tra l altro, l ampliamento dell articolazione delle informazioni per settore di controparte e per strumento finanziario e l applicazione di nuovi criteri di valutazione per alcune poste di bilancio. Per le segnalazioni sui servizi di pagamento saranno apportati adeguamenti per ampliare il dettaglio geografico sull operatività da e verso l estero e quello relativo ai canali e ai punti di accesso ai sistemi di pagamento. Per quanto attiene alle rilevazioni degli intermediari non bancari, nei primi mesi del 2014 verrà avviata la raccolta di informazioni sui cd. "fondi alternativi" da parte delle Autorità di vigilanza nazionali e il conseguente invio all'esma. Con riferimento alla scadenza di gennaio 2014 entreranno in vigore le integrazioni agli schemi segnaletici degli intermediari finanziari che prevedono maggiori dettagli informativi sui titoli, sui crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione e sulle garanzie rilasciate. Inoltre, sarà introdotta la ripartizione per vita residua delle attività e delle passività finanziarie e delle operazioni fuori bilancio. Da gennaio 2015 anche le segnalazioni dei fondi comuni di investimento e degli intermediari finanziari subiranno alcuni adeguamenti. Attività di studio e analisi Tra le attività di analisi e di studio svolte dalla CIPA, specifica rilevanza rivestono le indagini sull utilizzo dell IT nel mondo bancario. Già da qualche anno, la Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio, riferita all ambito nazionale, si articola in due indagini distinte: la prima, a cadenza annuale, analizza gli aspetti economici dell utilizzo dell IT e i relativi profili organizzativi e di governance, prendendo a riferimento l ultimo esercizio economico concluso; la seconda, a periodicità variabile, approfondisce, mettendo a fuoco di volta in volta un tema specifico, gli aspetti strettamente tecnologici dell IT, con particolare attenzione all utilizzo delle tecnologie innovative e ai connessi profili di rischio informatico, ai fini sia dello sviluppo e del continuo miglioramento dei servizi alla clientela sia dell aumento di efficienza dei processi aziendali. La Rilevazione dei profili economici e organizzativi dell IT, riferita all esercizio 2013, è stata recentemente avviata, mettendo a disposizione di gruppi bancari e banche singole il nuovo questionario per la raccolta dei dati, pubblicato sul sito Internet della CIPA. Anche per questa edizione, il gruppo di lavoro CIPA-ABI, al quale partecipano i maggiori gruppi bancari, ha proseguito nel percorso di razionalizzazione e semplificazione del questionario, già avviato negli anni precedenti, con l obiettivo di pervenire a una maggiore tempestività dei risultati e di migliorare ulteriormente la qualità dei dati elaborati. Parallelamente, sono stati rivisti alcuni argomenti di analisi, allo scopo di approfondire specifici aspetti innovativi dell IT di maggiore interesse per le banche. La conclusione della fase di raccolta dati, che da quest anno si avvale della nuova infrastruttura INFOSTAT - il sistema della Banca d Italia per la trasmissione dei dati via Internet - è prevista entro la seconda decade del mese di maggio. Dopo le fasi di controllo, invio dei rilievi e raccolta delle rettifiche, i dati saranno elaborati per la predisposizione del rapporto finale. I principali risultati saranno resi disponibili entro l estate; a seguire, saranno inviati i flussi di ritorno personalizzati ai gruppi e alle banche partecipanti. Piano delle attività Periodo CIPA 10

17 Nel corso del 2013 il gruppo di lavoro CIPA-ABI ha individuato l argomento oggetto di approfondimento della nuova edizione della Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio - profili tecnologici e di sicurezza, centrata sul tema Analytics e big data: la business intelligence nel sistema creditizio italiano, che rappresenta uno dei maggiori trend emergenti nel panorama delle tecnologie IT di questi anni, come anche già evidenziato in occasione del workshop CIPA del È stato quindi messo a punto il relativo questionario con l obiettivo di approfondire il tema della business intelligence nel senso più completo del termine, includendo quindi le metodologie per la raccolta, la conservazione, l analisi e l accesso ai dati per il conseguimento degli obiettivi di business. Lo scopo è quello di rilevare la diffusione nel sistema creditizio italiano di strumenti e tecniche per creare valore dalle informazioni, anche sfruttando il fenomeno della proliferazione dei dati, associata sempre di più all impiego diffuso dei social network e delle tecnologie mobili ed embedded (es. smartphone, internet delle cose, machine to machine). In tale contesto, il questionario della Rilevazione tecnologica analizza la business intelligence nel suo complesso, con particolare attenzione al fenomeno dei big data, evidenziando le caratteristiche distintive che lo differenziano dalle analytics tradizionali e approfondendo le azioni concrete intraprese dalle banche in questo ambito. Per la prima volta, l indagine vede anche la collaborazione di esponenti del mondo universitario e della ricerca. Il testo del questionario è stato pubblicato sul sito Internet della CIPA all inizio dello scorso mese di marzo ed è stata poi avviata la raccolta dei dati tramite la nuova infrastruttura INFOSTAT. Attualmente è in corso la fase di controllo dei dati trasmessi, invio dei rilievi e raccolta delle rettifiche; tale attività, in relazione al livello di innovazione del tema trattato, è accompagnata da ulteriori momenti di approfondimento basati anche su interviste telefoniche con i rappresentanti dei singoli gruppi bancari e delle banche partecipanti all indagine. Una volta completato tale supplemento di indagine, i dati raccolti saranno elaborati per la predisposizione del rapporto finale che sarà reso disponibile in autunno, successivamente al completamento dei lavori per la Rilevazione dei profili economici e organizzativi relativa all esercizio 2013 (vedi sopra). Per quanto riguarda l Indagine internazionale, è stata avviata una riflessione volta a individuare una nuova impostazione, focalizzata su alcuni aspetti dell IT di interesse diretto delle filiali/filiazioni di banche estere in Italia. In collaborazione con i rappresentanti delle filiali stesse, presenti sulle piazze di Milano e di Roma e contattate tramite le rispettive Sedi della Banca d Italia, è stato quindi messo a punto un questionario rivolto specificamente alle filiali di banche estere in Italia, anziché ai gruppi bancari europei nel loro insieme. Il questionario mantiene l obiettivo di cogliere le scelte in tema di IT adottate presso le filiali come elemento di conoscenza, anche se indiretta, della realtà bancaria europea e come utile confronto con quella italiana. Il questionario per l Indagine sull utilizzo dell IT nelle filiali di banche estere in Italia è articolato in cinque sezioni, finalizzate a rilevare rispettivamente, con riferimento alla situazione presente al 2013: i) le caratteristiche e la distribuzione geografica della struttura di appartenenza della filiale, il modello organizzativo adottato per la fabbrica IT e la collocazione dei livelli decisionali in tema di strategie IT; ii) le principali caratteristiche della filiale in termini di operatività, dimensione e risorse locali a supporto dell IT; iii) i principali aspetti economici con riferimento ai costi IT sostenuti direttamente dalla filiale, all andamento degli stessi e alla ripartizione della spesa IT per aree funzionali; iv) le modalità di gestione delle attività IT in carico alla filiale, il livello di autonomia nel provisioning dei servizi IT, le caratteristiche del personale dedicato all IT; v) l utilizzo delle 11

18 tecnologie informatiche nell erogazione dei servizi alla clientela e il livello di adozione di soluzioni innovative in ambito cloud computing, social network, BYOD, strumenti di comunicazione/collaborazione, business intelligence. Anche per questa indagine, la raccolta dei dati è stata effettuata tramite l infrastruttura INFOSTAT. Attualmente, a valle della consueta fase di controllo, è stata completata l elaborazione dei dati ed è in corso la predisposizione del rapporto finale di prossima pubblicazione. Tra le altre iniziative di approfondimento condotte dalla CIPA, sarà organizzato come di consueto, in occasione dell Assemblea annuale della Convenzione, un workshop su tematiche IT di interesse e attualità per il sistema bancario, con l obiettivo di analizzare le implicazioni delle tecnologie informatiche sull offerta di nuovi servizi, sui processi di lavoro, sugli assetti organizzativi e sulle risorse umane. Proseguiranno le iniziative volte a rendere più efficace e tempestiva la comunicazione (adozione nuova infrastruttura di raccolta dati, revisione sito Internet, utilizzo della posta elettronica certificata) non solo tra i membri aderenti, ma anche nei confronti degli operatori del settore e di tutti coloro che, per motivi di studio e lavoro o per mero interesse alla materia, hanno l esigenza di reperire e consultare dati, notizie e report sul tema dell IT nel mondo bancario. Le attività di ABI Lab, Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca, seguiranno le linee già tracciate negli anni precedenti riconducibili agli obiettivi del Consorzio di sviluppo e diffusione della conoscenza, insieme ad azioni di promozione dell innovazione del sistema bancario e di investimenti nella ricerca. Le varie iniziative saranno sviluppate attraverso tavoli di lavoro e approfondimenti riguardanti le macroaree della sicurezza, dell organizzazione, dei sistemi informativi e telecomunicazioni, dei canali e dell energia e ambiente. Nell ambito della partecipazione a progetti di ricerca europei, continueranno le attività di analisi e sperimentazione nel Progetto europeo STORK 2.0 (Secure identity across borders linked), lanciato dalla Commissione europea con l obiettivo di sperimentare l interoperabilità dei sistemi d identità elettronica nazionali. Più in dettaglio, ABI Lab partecipa alla realizzazione di due progetti pilota dedicati al mondo bancario, finalizzati a verificare l uso del sistema europeo di riconoscimento dell identità elettronica ai fini dell identificazione da remoto di un utente, in fase di apertura di un conto corrente bancario, e dell autenticazione all accesso all internet banking. OSSIF, il Centro di Ricerca dell ABI sulla sicurezza anticrimine, continuerà a operare nell ottica di aumentare i livelli di prevenzione della criminalità ai danni delle banche, con costante attenzione alle esigenze del settore e ai mutamenti sociali ed economici che influenzano il trend e le modalità di esecuzione dei reati. In particolare, verranno pubblicate le consuete rilevazioni statistiche sull andamento dei fenomeni criminosi e proseguiranno le attività di studio e di ricerca applicate alla sicurezza e alla gestione degli immobili. Sarà intensificato il dialogo con la Community Anticrimine, puntando su una più stretta collaborazione con le banche, le aziende e gli stakeholder del settore, approfondendo temi quali il rischio rapina, i furti associati alle apparecchiature ATM, la criminalità intersettoriale, la prevenzione delle frodi, la gestione del contante e il facility management. A questi argomenti verranno dedicati convegni e seminari, che rappresenteranno importanti occasioni per lo scambio di know-how e per la divulgazione di studi e metodologie. Piano delle attività Periodo CIPA 12

19 I progetti citati vengono di seguito descritti in dettaglio. Nelle schede allegate sono riportate, ove possibile, le fasi di attività e la tempificazione di ciascuna iniziativa, contrassegnata dal numero di paragrafo di cui al presente documento. 13

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