I PERICOLI PRESENTI NELLA SCUOLA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I PERICOLI PRESENTI NELLA SCUOLA"

Transcript

1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ufficio XV Ambito territoriale per le provincie di Palermo 2 I PERICOLI PRESENTI NELLA SCUOLA

2 LA SCUOLA QUESTO LUOGO APPARENTEMENTE TRANQUILLO NON E ESENTE DA PERICOLI. DOMANDIAMOCI PERCHE SI VERIFICANO Fattori da analizzare INCIDENTI A SCUOLA. ERRATA CONCEZIONE DEL CONTENITORE SCUOLA EDIFICI PRIVI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA PRESENZA CONTEMPORANEA DI MOLTE PERSONE,PER CUI OGNI EVENTO ANCHE IL PIU PICCOLO PUO DIVENTARE MOLTO PERICOLOSO

3

4 ANALIZZIAMO INSIEME GLI INCIDENTI CHE SI POSSONO VERIFICARE IN UN EDIFICIO SCOLASTICO ELEMENTI CHE COSTITUISCONO IL RICHIO MAGGIORE ALL INTERNO DI UNA SCUOLA : FINESTRE -PORTE TERMOSIFONI PRESE ELETTRICHE CONTROSOFFITTI -PLAFONIERE SERVIZI IGIENICI SCALE MICROCLIMA ARREDI MOBILI-BANCHI SEDIE GIOCHI IRRESPONSABILI ZAINETTI E MATERIALE SCOLASTICO

5 Le ante delle finestre in particolare causano un infinità di ferite per urti e tagli. La maggior parte degli infissi delle nostre scuole non sono regolamentari : 1)non possiedono telai con bordi arrotondati e non hanno i dispositivi di bloccaggio che permetterebbero il ricambio dell aria senza movimento delle stesse; 2)i vetri non sono adeguati alla vigente normativa pertanto se vengono sollecitati da urti o colpiti con oggetti,si frantumerebbero in molteplici pezzi tutti potenzialmente pericolosi; soluzione: Angolari in polietilene espanso in classe 1 di reazione al fuoco. semplici da applicare Allontanare i banchi dalle finestre calcolando il raggio d apertura delle stesse

6 Soluzione: Molti incidenti si verificano in presenza di radiatori non protetti, con elementi radianti divelti dalla struttura stessa,taglienti e in avanzato stato di ossidazione protezione di sicurezza per caloriferi

7 PRESE ELETTRICHE SOLUZIONI AVVISARE IL R.S.P. P. INTERDIRE L AREA CON OGNI MEZZO A DISPOSIZIONE.

8 CONTROSOFFITTI-PLAFONIERE SOLUZIONI AVVISARE IL R.S.P. P. INTERDIRE L AREA CON OGNI MEZZO A DISPOSIZIONE.

9 PAVIMENTI-AULA PAVIMENTI SCONNESSI SCIVOLOSI E SPORCHI- SOLUZIONE : INTERDIRE L AREA E CHIAMARE IL R.S.P.P.

10 SERVIZI IGIENICI

11 SCALE E CORRIDOI Nei corridoi della scuola i ragazzi sono spesso portati a correre e a giocare per trovare un momento di divertimento comune tra le varie ore di lezione. Ma i corridoi non sono stati pensati per questo utilizzo e presentano diversi fattori di rischio che provocano urti e ferimenti (termosifoni, maniglie, porte, finestre, pilastri) in quantità molto elevate per non parlare dei pavimenti e scale che sono i maggiori responsabili di cadute e ruzzoloni.

12 MICROCLIMA Il confort microclimatico è fondamentale in tutti gli ambienti di lavoro. Per ottenere situazioni di benessere microclimatico occorre garantire condizioni accettabili sia dal punto di vista delle grandezze termoigro-anemometriche che caratterizzano il microclima, sia del livello di illuminazione, sia della qualità dell'aria. Il microclima é l insieme dei fattori ambientali (temperatura, umidità, velocità dell aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso o semi-chiuso, come un Ambiente di lavoro. L'organismo umano deve mantenere sempre una temperatura costante di circa 37 gradi centigradi: variazioni della temperatura di pochi gradi possono causare disturbi e patologie anche gravi. Per valutare i parametri microclimatici si considerano sia i fattori ambientali, sia la sensazione soggettiva (in combinazione), e in questa analisi i parametri più utilizzati sono gli indici di Fanger: -PMV(predicted mean vote): voto medio previsto per la sensazione di benessere termico - PPD (predicted percentage of disatisfied): percentuale prevista delle persone insoddisfatte in un determinato ambiente Un ambiente viene definito "accettabile" per valori di PMV comepresi tra "- 0,5" e "+ 0,5" e PPD minore del 10% SPESSO IL FORZATO RAPPORTO MQ\ALUNNI IN UN AULA,LE SUPERFICIE FINESTRATE NON PROTETTE DA ADEGUATI TENDAGGI, INFLUISCONO SULL ANDAMENTO DEGLI ALUNNI

13 ARREDI MOBILI SEDIE BANCHI

14 ZAINETTI - MATERIALE SCOLASTICO

15 Giochi irresponsabili Arrampicarsi sul davanzale Sporgersi eccessivamente Dondolarsi sulla sedia Spingersi in corridoio Questi tipi di giochi portano a degli esiti spesso letali e le precauzioni per evitarle dipendono proprio dal vostro comportamento SE SI DOVESSE PROGETTARE UNA SCUOLA IN BASE A TUTTE LE AZIONI A RISCHIO CHE I RAGAZZI SONO IN GRADO DI COMPIERE QUESTA RASSOMIGLIEREBBE CERTO AD UN BUNKER O AD UN CARCERE. SAREBBE SICURA MA INVIVIBILE

16 ANALIZZIAMO INSIEME GLI INCIDENTI CHE SI POSSONO VERIFICARE ALL APERTO Molte scuole hanno la fortuna di avere a disposizione degli studenti giardini o piccoli spazi di gioco che vengono utilizzati per la ricreazione e i momenti di vita comune delle classi. E frequente che in questi spazi si verifichino cadute in zone asfaltate, sbucciature sulla ghiaia, per non parlare dei pericoli ben più gravi che possono nascondere i cancelli o le vecchie ringhierein ferro specie se se si decide di arrampicarvisi. Se ci sono dei giochi vanno controllati, assicurandosi che siano ben ancorati al terreno in modo che, sotto la vostra spinta non si ribaltino.

17 ANALIZZIAMO INSIEME GLI INCIDENTI CHE SI POSSONO VERIFICARE IN PALESTRA ORA CRITICA 9-10 subito seguita dalla fascia oraria GIORNO PIÚ RISCHIOSO Lunedì ( in linea con gli altri ambienti di lavoro). SOGGETTI A RISCHIO Ragazzi di anni 14 seguiti da quelli di 18. ATTIVITÁ PIÚ RISCHIOSE Gioco di gruppo seguita dall utilizzo della palla. ULTERIORE FATTORE DI RISCHIO Compresenza di più classi nella stessa palestra. LESIONI PIÚ FREQUENTI Distorsioni/lussazioni/contusioni a carico di piede-caviglia e mani-polsi. Non irrilevante è altresì il numero delle fratture-infrazioni a carico di manipolsi.

18 L Inail ha comunicato alcuni dati relativi agli infortuni dichiarati nel 2009 per le scuole pubbliche e private: infortuni per gli insegnanti e infortuni per gli studenti. Quali le regioni più colpite in termini assoluti? La Lombardia (1.692 tra gli insegnanti e tra gli studenti), seguita da Emilia Romagna ( ), Puglia ( ) e Veneto ( ). Riguardo alla natura delle lesioni per entrambe le categorie predominano le lussazioni ( ) e le contusioni ( ), ma se la parte del corpo più colpita nel corpo insegnante sono gli arti inferiori, nel caso degli studenti sono invece gli arti superiori.

19 RAVVISATA LA RESPONSABILITA' DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER UN INFORTUNIO OCCORSO AD UN ALUNNO DI SCUOLA ELEMENTARE ECONNESSO A VIOLAZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI. Cassazione Penale, Sez. IV Sentenza n del 31 marzo 2006 (ud. 10novembre 2005) Pres. D Urso Rel. Foti P.M. (Concl. Conf.) Salzano imp. Sartori e altri Commento Le norme di prevenzione degli infortuni sono istituite a tutela dei lavoratori dipendenti o ad esso equiparati ma la violazione alle stesse costituisce colpa nel caso in cui per inottemperanza alle stesse si verifichi un infortunio anche a persone estranee ma che comunque vengano a trovarsi legittimamente nell ambiente di lavoro. Questa èla massima che discende da questa sentenza ma che costituisce anche una posizione ormai consolidata della Corte di Cassazione espressa già in precedenti altre sentenze.

20 Come detto in premessa, l esperienza dimostra che per un istituto scolastico, come per altri ambienti con affollamento di persone il rischio maggiore è quello derivante dal panico durante l esodo forzato, e non causato da situazioni di pericolo imprevedibili.

Sentenza sull infortunio di un alunno di scuola elementare in una struttura scolastica

Sentenza sull infortunio di un alunno di scuola elementare in una struttura scolastica PORRECA Gerardo - Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro Sentenza sull infortunio di un alunno di scuola elementare in una struttura scolastica RAVVISATA LA RESPONSABILITA' DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER UN

Dettagli

Prot. n 5595 /A32-A35 Scanzorosciate, 23 settembre 2015 Circolare interna n 25

Prot. n 5595 /A32-A35 Scanzorosciate, 23 settembre 2015 Circolare interna n 25 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Scanzorosciate Scuola Primaria e Secondaria di 1 grado Scanzorosciate - Pedrengo Via degli Orti, n. 37-24020 Scanzorosciate

Dettagli

4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione

4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione 4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione D.Lgs 81/08 - TITOLO II LUOGHI DI LAVORO Articolo 63- Requisiti di salute e sicurezza Allegato IV Luoghi di di

Dettagli

Documento sulla sicurezza

Documento sulla sicurezza Sede direzione: Via Rosso di S. Secondo, 1-90135 Palermo Direzione 091/403197 Segreteria 091/409294 091/401406 C.F. 80013720828 C.M. PAEE017009 www.deamicispa.govi.it e-mail paee017009@istruzione.it -

Dettagli

Capitolo 5 AULE DIDATTICHE, UFFICI ED AMBIENTI DIVERSI

Capitolo 5 AULE DIDATTICHE, UFFICI ED AMBIENTI DIVERSI Capitolo 5 AULE DIDATTICHE, UFFICI ED AMBIENTI DIVERSI 5.1. Ambienti didattici 5.2. Aree per attività fisiche 5.3. Laboratori 5.4. Uffici Capitolo 5 - Rev. 02 26/09/2014 - pag. 1 di 5 5.1. AMBIENTI DIDATTICI

Dettagli

della SICUREZZA NELLA SCUOLA

della SICUREZZA NELLA SCUOLA Informazione ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, D.M. 382/98, D.M. 363/98 e Circolare Ministero Pubblica Istruzione n. 119 del 29/4/1999 A B C della SICUREZZA NELLA SCUOLA Manuale ad uso dei docenti,

Dettagli

LA MISURAZIONE E IL CONTROLLO DEL MICROCLIMA

LA MISURAZIONE E IL CONTROLLO DEL MICROCLIMA LA MISURAZIONE E IL CONTROLLO DEL MICROCLIMA Premessa Per caratterizzare un ambiente da un punto di vista microclimatico è necessario definire i parametri oggettivi, che lo descrivono mediante alcune grandezze

Dettagli

UNIVERSITTA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA - POLO UNIVERSITARIO DI COMO CALCOLI ESECUTIVI DEGLI IMPIANTI, DATI DI PROGETTO

UNIVERSITTA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA - POLO UNIVERSITARIO DI COMO CALCOLI ESECUTIVI DEGLI IMPIANTI, DATI DI PROGETTO SOMMARIO DATI DI PROGETTO... 3 VERIFICA POTENZA EDIFICIO ESISTENTE... 9 CARICHI TERMICI INVERNALI MANICA LUNGA... 12 CARICHI TERMICI ESTIVI MANICA LUNGA... 32 Pagina 2 DATI DI PROGETTO INTRODUZIONE La

Dettagli

Dove. La sicurezza degli ambienti

Dove. La sicurezza degli ambienti ing. Domenico Mannelli Dove La sicurezza degli ambienti PERICOLO= La potenzialità che una macchina o un impianto o, ancora, un processo possano causare danni. (Es. Scala priva di strisce antiscivolo )

Dettagli

NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione)

NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) FASE DI INDIVIDUAZIONE DI UN PERICOLO Chi si avvede dell incendio, nel limite del possibile ed in funzione delle proprie

Dettagli

LA SCUOLA E UN LUOGO DI LAVORO

LA SCUOLA E UN LUOGO DI LAVORO IL D.Lgs. 81/08 Si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Nei riguardi degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado. LA SCUOLA

Dettagli

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Microclima

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Microclima Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro Spegnere il Telefonino!! il Rischio Microclima ai sensi dell art.37 del D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e 22.02.2012 Ente Ligure di

Dettagli

Sostituzione serramenti scuola secondaria di I grado N.Sauro. Progetto preliminare

Sostituzione serramenti scuola secondaria di I grado N.Sauro. Progetto preliminare Sostituzione serramenti scuola secondaria di I grado N.Sauro Progetto preliminare Giugno 2014 1 PREMESSA Il presente progetto preliminare ha per oggetto il completamento dell intervento di messa in sicurezza

Dettagli

COORDINATORI: ATTIVITA DA SVOLGERE

COORDINATORI: ATTIVITA DA SVOLGERE COORDINATORI: ATTIVITA DA SVOLGERE Allo scopo di ottenere una più adeguata conoscenza dell ambiente di lavoro/studio, soprattutto per i nuovi allievi, e di attivare i necessari automatismi nelle operazioni

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI PER ATTIVITA LAVORATIVA

VALUTAZIONE DEI RISCHI PER ATTIVITA LAVORATIVA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER ATTIVITA LAVORATIVA Per i dipendenti della scuola, identificati in base al profilo omogeneo di attività, sono riassunti ed identificati i rischi specifici tipici e quanto previsto

Dettagli

Corso di Formazione studenti 2013/2014. A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano

Corso di Formazione studenti 2013/2014. A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano Chi deve conoscere la sicurezza? Perché è importante essere informati? Personale Docente Personale A.T.A. Alunni Famiglie degli alunni Personale esterno Per non

Dettagli

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 Scuola di cittadinanza attiva SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 settembre 2002 1 PREMESSA Poiché il tema della sicurezza

Dettagli

Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali

Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Vittorio Alfieri C.so Alfieri, n. 367 Asti C.F. 92040320050 Codice Ministero ATIS003007 con sezioni associate LICEO CLASSICO V.ALFIERI - C.so Alfieri, 367 14100 Asti Tel.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO P. CELOMMI Via Manzoni 258 Roseto degli Abruzzi Questa guida ti offre gli elementi per conoscere meglio i rischi che ti circondano ed affrontarli, migliorando così il livello

Dettagli

ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA

ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA ISIS CIPRIANO FACCHINETTI COMUNE DI CASTELLANZA VIA AZIMONTI N 5 TEL.0331-635718 FAX 0331679586 ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA (Copia per il personale docente) Pagina 1 di

Dettagli

Il microclima. Definizione normativa Richiami tecnico- normativi Cenni di tecniche valutative Le linee guida nazionali ed internazionali

Il microclima. Definizione normativa Richiami tecnico- normativi Cenni di tecniche valutative Le linee guida nazionali ed internazionali Il microclima Definizione normativa Richiami tecnico- normativi Cenni di tecniche valutative Le linee guida nazionali ed internazionali Il microclima: ambito e definizione La prima cosa da dire è che non

Dettagli

REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI

REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI IN TUTTI I LOCALI SCOLASTICI E obbligo per tutto il personale: attenersi e far attenere gli alunni alle disposizioni ai fini della prevenzione e protezione individuale

Dettagli

Istituto Comprensivo Gherardi

Istituto Comprensivo Gherardi Informazione sulla sicurezza nella scuola Istituto Comprensivo Gherardi Via Taroni, 4-48022 Lugo (RA) Tel. 0545/22112 - Fax 0545/25674 PROCEDURE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA (per tutto il personale

Dettagli

AFP Linee guida SGSL. Scuola sicura La scuola può e deve diventare il luogo primo e prioritario in cui si insegna e si attua la prevenzione.

AFP Linee guida SGSL. Scuola sicura La scuola può e deve diventare il luogo primo e prioritario in cui si insegna e si attua la prevenzione. AFP Linee guida SGSL Scuola sicura La scuola può e deve diventare il luogo primo e prioritario in cui si insegna e si attua la prevenzione. Argomenti I rischi legati al luogo di lavoro DRONERO Emergenza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO P. CELOMMI Via Manzoni 258 Roseto degli Abruzzi Questa guida ti offre gli elementi per conoscere meglio i rischi che ti circondano ed affrontarli, migliorando così il livello

Dettagli

La Promozione della Sicurezza nelle Scuole Alessandro PALESE Regione Piemonte Direzione Sanità

La Promozione della Sicurezza nelle Scuole Alessandro PALESE Regione Piemonte Direzione Sanità La Promozione della Sicurezza nelle Scuole Alessandro PALESE Regione Piemonte Direzione Sanità 11 dicembre 2013 IC Beinasco-Gramsci Sala Azzurra Via Mirafiori 27 Beinasco (To) La promozione della sicurezza

Dettagli

Il fenomeno condensa

Il fenomeno condensa Il fenomeno condensa La condensa è un fenomeno naturale molto frequente e presente in vari tipi di abitazioni; è un fenomeno piuttosto fastidioso ed insidioso, anche perché comporta effetti negativi dannosi

Dettagli

LISTA DI CONTROLLO PER UFFICI E STUDI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Stanza Unità organizzativa Ufficio.

LISTA DI CONTROLLO PER UFFICI E STUDI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Stanza Unità organizzativa Ufficio. LISTA DI CONTROLLO PER UFFICI E STUDI Rilevatore: Referente sede Edificio Codice edificio Piano Stanza Unità organizzativa Ufficio Dipartimento di Responsabile/i REQUISITI Altezza, cubatura, superficie

Dettagli

INFORTUNI E PREVENZIONE

INFORTUNI E PREVENZIONE Analisi degli infortuni in ambito scolastico 3.3 CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SCOLASTICI E PER DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI Analisi del fenomeno infortunistico INFORTUNI E PREVENZIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008)

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) Ruoli Identità Funzioni Datore di lavoro (DdL) Dirigente scolastico Cfr. art.18

Dettagli

STRALCIO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE COPERTE DA PARTE DI ENTI ESTERNI

STRALCIO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE COPERTE DA PARTE DI ENTI ESTERNI PS 11 Ed.0 Rev.1 Pagina 1 di 5 COMUNE DI MONTESARCHIO (BN) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Enrico Fermi Datore di Lavoro: Dirigente Scolastico DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI D. Lgs. 81/2008 STRALCIO

Dettagli

LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico

LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI Rilevatore: Referente sede Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico Dipartimento di Altezza dei locali REQUISITI L altezza del locale,

Dettagli

MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe)

MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) MODULO N 1 MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) Scuola data CLASSE PIANO ALLIEVI PRESENTI n EVACUATI n DISPERSI FERITI n.b. segnalazione nominativa Annotazioni: FIRMA DEL DOCENTE MODULO

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 Affidamento di servizi didattico/educativi e di integrazione scolastica: Accompagnamento sugli scuolabus Centri

Dettagli

ISTRUZIONE PER L ESECUZIONE IN SICUREZZA DI SPOSTAMENTI PARTICOLARI CON CARROPONTE (GROSSE LAMIERE)

ISTRUZIONE PER L ESECUZIONE IN SICUREZZA DI SPOSTAMENTI PARTICOLARI CON CARROPONTE (GROSSE LAMIERE) RISCHI SPECIFICI DELLA LAVORAZIONE Talvolta è necessario spostare GROSSE LAMIERE con il carroponte. I principali rischi durante queste operazioni sono: Possibile caduta dei carichi pesanti (lamiere) durante

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELL AREA DI SGAMBAMENTO PER CANI DI PARCO CESARE TOSCHI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELL AREA DI SGAMBAMENTO PER CANI DI PARCO CESARE TOSCHI 2015 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELL AREA DI SGAMBAMENTO PER CANI DI PARCO CESARE TOSCHI APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOMAGGIORE N 45 DEL 05.11.2015 SOMMARIO ART. 1 OGGETTO... 2

Dettagli

LEZIONI CON GLI ESPERTI

LEZIONI CON GLI ESPERTI IL SOLE A SCUOLA PREMESSA In riferimento al Programma per la promozione dell energia solare del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare-misura 2- Il sole a scuola l Istituto Comprensivo

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO L. PIRANDELLO - COMISO PROGETTO CITTADINANZA, COSTITUZIONE E SICUREZZA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO L. PIRANDELLO - COMISO PROGETTO CITTADINANZA, COSTITUZIONE E SICUREZZA ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO L. PIRANDELLO - COMISO PROGETTO CITTADINANZA, COSTITUZIONE E SICUREZZA FINALITA DEL PROGETTO Creare e mantenere opportune condizioni di sicurezza all interno

Dettagli

LISTA AUTOCONTROLLO APERTURA EDIFICIO

LISTA AUTOCONTROLLO APERTURA EDIFICIO LISTA AUTOCONTROLLO APERTURA EDIFICIO APERTURA CANCELLO APERTURA EDIFICIO ISPEZIONE EDIFICIO FINE ATTIVITA SCOLASTICA ACCENSIONE LUCI REGISTRAZIONE ENTRATA DIPENDENTE DIVISA CARTELLINO CHIUSURA PORTE/FINESTRE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it

ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008,

Dettagli

Il microclima come agente fisico

Il microclima come agente fisico Il microclima come agente fisico Definizione di microclima Nel D. Lgs. 81/08 il microclima è elencato tra gli agenti fisici per i quali è richiesta la valutazione del rischio, assieme a: rumore, vibrazioni,

Dettagli

MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI

MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI Data 30-11-2009 Rev. N. 01 Pagina 1 di 5 MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI Ddl RSPP RLS INDICE ISTITUTO MAGISTRALE STATALE LEONARDO DA VINCI Data 30-11-2009 Rev.

Dettagli

CAODURO spa - Cavazzale (VI) Via Chiuppese fraz. Cavazzale 36010 Monticello C. Otto tel. 0444.945959 fax 0444.945164 info@caoduro.it - www.caoduro.

CAODURO spa - Cavazzale (VI) Via Chiuppese fraz. Cavazzale 36010 Monticello C. Otto tel. 0444.945959 fax 0444.945164 info@caoduro.it - www.caoduro. Le Prove di GENT Prove realizzate nella primavera del 1998 a Gent in Belgio in un edificio lungo 50 m, largo 20 m e alto 12 m costruito appositamente per prove di grandi incendi. Dotato di impianto di

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 Allegato al contratto di appalto relativo al.

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 Allegato al contratto di appalto relativo al. (art. 26 comma 3 D.Lgs. 8/8) di 5 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 8/8 Allegato al contratto di appalto relativo al Servizio di accompagnamento su scuolabus

Dettagli

SICUREZZA NELLE SCUOLE Decreto Legislativo 81/2008 e norme correlate Relatore: GAETANO GRIECO AMBROSTUDIO S.R.L. Milano Consulenze e servizi per le Scuole La tutela nelle scuole riguarda: Il personale

Dettagli

D.U.V.R.I. ( Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze ) ( D.Lgs. art. 26 D.Lgs. 81/08)

D.U.V.R.I. ( Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze ) ( D.Lgs. art. 26 D.Lgs. 81/08) D.U.V.R.I. ( Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze ) ( D.Lgs. art. 26 D.Lgs. 81/08) Impresa appaltatrice: Appaltatore: Amministrazione Comunale di San Romano In Garfagnana Affidamento

Dettagli

IL SISTEMA EDILIZIO. Si scompone in: SISTEMA TIPOLOGICO-AMBIENTALE unità spaziali e elementi spaziali

IL SISTEMA EDILIZIO. Si scompone in: SISTEMA TIPOLOGICO-AMBIENTALE unità spaziali e elementi spaziali IL SISTEMA EDILIZIO Si scompone in: SISTEMA TIPOLOGICO-AMBIENTALE unità spaziali e elementi spaziali SISTEMA TECNOLOGICO unità tecnologiche e elementi tecnici Entrambi i sistemi devono soddisfare le esigenze

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA PREMESSA Ogni anno si verificano in Italia, tra le mura domestiche o a scuola, numerosi incidenti. In realtà

Dettagli

REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI DLgs 9 aprile 2008,, n.. 81 e successive modifiche ed integrazioni articolo 15 MISURE GENERALI DI TUTELA

REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI DLgs 9 aprile 2008,, n.. 81 e successive modifiche ed integrazioni articolo 15 MISURE GENERALI DI TUTELA Allegato 02 REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI DLgs 9 aprile 2008,, n.. 81 e successive modifiche ed integrazioni articolo 15 MISURE GENERALI DI TUTELA PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Dettagli

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese Il concetto di sicurezza a scuola è quasi sempre associato a situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli edifici scolastici e alle questioni inerenti la loro sicurezza strutturale, igienica

Dettagli

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FATTORIA DIDATTICA Az. Agr. Tempio di Barlotti Gianluigi

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FATTORIA DIDATTICA Az. Agr. Tempio di Barlotti Gianluigi QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FATTORIA DIDATTICA Az. Agr. Tempio di Barlotti Gianluigi Modalità di compilazione: Segnare una sola risposta. Compilare un questionario per ciascuna classe o per gruppi di lavoro.

Dettagli

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( D. Lgs. n. 626 del 19/09/94 )

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( D. Lgs. n. 626 del 19/09/94 ) Allegato 03 REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO SULLA SICUREZZA D. Lgs. 81/08 e s.m.i. PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( D. Lgs. n. 626 del 19/09/94 ) PROCEDURE

Dettagli

SEZIONE 4 IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DI CIASCUNA UNITA OPERATIVA

SEZIONE 4 IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DI CIASCUNA UNITA OPERATIVA DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DI CIASCUNA UNITA OPERATIVA Pag. 2 di 15 4.1 UNITA OPERATIVA 1 - PRIMARIA, XXV APRILE - SEDE DESCRIZIONE DELL UNITA

Dettagli

oggetto: Adeguamenti strutturali e manutentivi relativi all applicazione della normativa di igiene e sicurezza sul lavoro

oggetto: Adeguamenti strutturali e manutentivi relativi all applicazione della normativa di igiene e sicurezza sul lavoro (Carta intestata dell Istituzione Scolastica) Al Provincia/ Comune/ Municipio ) (il destinatario deve essere il soggetto tenuto alla fornitura e manutenzione dell immobile)... data... oggetto: Adeguamenti

Dettagli

B1.2. Requisiti strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03.

B1.2. Requisiti strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Requisiti strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici MODULO B Unità didattica B1.2 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX

Dettagli

10. I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA

10. I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 10. I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 1 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 1. RISCHI CONNESSI ALL ATTIVITA SCOLASTICA: RISCHI SPECIFICI (V.

Dettagli

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 Caldaia a condensazione 06/05/2008 2 Lo scambio termico è tale da raffreddare i fumi ben oltre il loro punto di rugiada (t = 55 C in eccesso

Dettagli

Pericoli della corrente elettrica

Pericoli della corrente elettrica Pericoli della corrente elettrica Effetti Controllo, vigilanza e inchieste Riferimenti normativi Ing. Pierluigi Franscini Ispettore regionale - Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI)

Dettagli

Scuola: Classe: Data:

Scuola: Classe: Data: L Agenda 21 Locale dei Comuni di Gorle, Nembro, Ranica e Torre Boldone Questionario di indagine ambientale Scuola: Classe: Data: Di solito in che modo o con che mezzo vieni a scuola? (scegliere max 1 risposta)

Dettagli

Corso per Responsabili ed Addetti al servizio di prevenzione e protezione. MODULO B8 per Agenzia delle Dogane

Corso per Responsabili ed Addetti al servizio di prevenzione e protezione. MODULO B8 per Agenzia delle Dogane Corso per Responsabili ed Addetti al servizio di prevenzione e protezione MODULO B8 per Agenzia delle Dogane Presentazione del Corso Riferimenti normativi e sviluppo del progetto 2 I riferimenti normativi

Dettagli

r.berardi ELEMENTI DI ANALISI DEGLI AMBIENTI ABITATIVI

r.berardi ELEMENTI DI ANALISI DEGLI AMBIENTI ABITATIVI r.berardi ELEMENTI DI ANALISI DEGLI AMBIENTI ABITATIVI ANALISI AMBIENTI ABITATIVI Indici dell edilizia Pag. 1 Schizzo di ambiente Pag. 11 scolastica abitativo Simbologia edilizia Pag.. 2 Analisi spazi

Dettagli

Servizio Prevenzione e Protezione. v.innovazione, 2-Edificio U11-20126 Milano tel.02-64486190-fax 02-64486191

Servizio Prevenzione e Protezione. v.innovazione, 2-Edificio U11-20126 Milano tel.02-64486190-fax 02-64486191 1-SCOPO: Scopo della presente Procedura Operativa è la prevenzione di rischi per la salute derivanti dalle condizioni del microclima nell ambiente di lavoro. 2-RIFERIMENTI: D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico

Dettagli

ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI LAVORI IN ALTEZZA INDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE GENERALI PER LAVORARE IN SICUREZZA IN TALI ATTIVITA

ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI LAVORI IN ALTEZZA INDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE GENERALI PER LAVORARE IN SICUREZZA IN TALI ATTIVITA ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI INTERVENTI DI: ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI LAVORI IN ALTEZZA RISCHI CADUTE DALL ALTO NEI LAVORI DI COSTRUZIONE, MANUTENZIONE, MODIFICA STRUTTURE TRADIZIONALI

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ai sensi del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Azienda: I. I. S. A. GENTILESCHI Di CARRARA via: Sarteschi n. 1 città: Carrara

Dettagli

IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione

IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIA IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it Impianto termico : Impianto tecnologico

Dettagli

I sistemi radianti. Ing. Michele Vio

I sistemi radianti. Ing. Michele Vio I sistemi radianti Ing. Michele Vio 1 Interventi sull'involucro Un esempio: Frankfurt Germania (clima freddo) Riqualificazione con tecniche Passive House 87% 2 Interventi sull'involucro Vista così, si

Dettagli

PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe)

PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO Valide per studenti,

Dettagli

SCUOLA MEDIA STATALE GIOVANNI XXIII - ZOGNO BERGAMO ANNO SCOLASTICO 1998/99 SEGNALE DI ALLARME: ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI AGLI ALLIEVI

SCUOLA MEDIA STATALE GIOVANNI XXIII - ZOGNO BERGAMO ANNO SCOLASTICO 1998/99 SEGNALE DI ALLARME: ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI AGLI ALLIEVI SCUOLA MEDIA STATALE GIOVANNI XXIII - ZOGNO BERGAMO ANNO SCOLASTICO 1998/99 PIANO DI EVACUAZIONE SEGNALE DI ALLARME: 1. TERREMOTO suono prolungato 2. ALLUVIONE suono breve ripetuto diverse volte 3. INCENDIO

Dettagli

Consolidamento e manutenzione dei solai in laterocemento zona bagni al piano terra e primo, mediante inserimento di nuovi profilati metallici

Consolidamento e manutenzione dei solai in laterocemento zona bagni al piano terra e primo, mediante inserimento di nuovi profilati metallici CAPITOLO I 1.1 - DESCRIZIONE SINTETICA DELL OPERA Il progetto riguarda i lavori di adeguamento/miglioramento sismico controllato della scuola primaria Colombo nell'ambito del piano per la messa in sicurezza

Dettagli

ESTRATTO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (Applicazione disposizioni Art. 26 del D.Lgs. 81/08)

ESTRATTO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (Applicazione disposizioni Art. 26 del D.Lgs. 81/08) ESTRATTO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (Applicazione disposizioni Art. 26 del D.Lgs. 81/08) Appalto per RISTORAZIONE SCOLASTICA COMMITTENTE COMUNE DI CREAZZO DITTA APPALTATRICE

Dettagli

ATLANTICO 3D > Infisso rivoluzionario

ATLANTICO 3D > Infisso rivoluzionario INFISSI in PVC ATLANTICO 3D > Infisso rivoluzionario Una nuova concezione di finestra si appresta ad entrare nello scenario competitivo dei prodotti in pvc. Il profilo integralmente rivestito, attribuisce

Dettagli

Analisi degli infortuni nell attività di raccolta rifiuti

Analisi degli infortuni nell attività di raccolta rifiuti Rimini, 11 novembre 2011 Analisi degli infortuni nell attività di raccolta rifiuti Silvia Mochi e Federica Cipolloni Consulenza Statistico Attuariale INAIL LA BASE DATI Lo studio riguarda gli infortuni

Dettagli

oggetto: Adeguamenti strutturali e manutentivi relativi all applicazione della normativa di igiene e sicurezza sul lavoro

oggetto: Adeguamenti strutturali e manutentivi relativi all applicazione della normativa di igiene e sicurezza sul lavoro (Carta intestata dell Istituzione Scolastica) Al Provincia/ Comune/ Municipio ) (il destinatario deve essere il soggetto tenuto alla fornitura e manutenzione dell immobile)... data... oggetto: Adeguamenti

Dettagli

PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE Istituto di Istruzione Superiore Piero Sraffa PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE Documento redatto ai sensi dell art. 18, comma 1del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 coordinato al D.Lgs. 3 agosto 2009, n.

Dettagli

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non

Dettagli

SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO. All ordine di evacuazione dell edificio:

SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO. All ordine di evacuazione dell edificio: SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO All ordine di evacuazione dell edificio: - mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente; - gli apri-fila devono

Dettagli

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/2013

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 1 PREMESSA Il presente regolamento, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti)

Dettagli

Guida alla pesata. Pesare correttamente con le bilance da laboratorio. Guida. Esperienza Pesate migliori Utilizzo senza errori Risultati precisi

Guida alla pesata. Pesare correttamente con le bilance da laboratorio. Guida. Esperienza Pesate migliori Utilizzo senza errori Risultati precisi Guida alla pesata Esperienza Pesate migliori Utilizzo senza errori Risultati precisi Guida Pesare correttamente con le bilance da laboratorio 2 METTLER TOLEDO Guida alla pesata Pesare correttamente con

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO GUIDO MONACO DI POMPOSA

CORSO DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO GUIDO MONACO DI POMPOSA CORSO DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO GUIDO MONACO DI POMPOSA I SOGGETTI DELLA SICUREZZA RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ADDETTI ALL'ANTINCENDIO E ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013-14

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. ZINI BARBARA Scienze Motorie e Sportive CLASSE 1 B Via IV Novembre, 4 40050 (BO) Tel. 051-6761483 Fax 051-6764245 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI

Dettagli

Monopoli, lì 10 settembre 2013

Monopoli, lì 10 settembre 2013 Monopoli, lì 10 settembre 2013 Ai Sig.ri Docenti Al DSGA Agli alunni Al Sig. Presidente Consiglio d Istituto Ai Componenti la RSU Al personale ATA dell I.I.S.S. Tecnico Economico e Tecnologico Vito Sante

Dettagli

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m.

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. ROCCO VITALE A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. 1 A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI

Dettagli

Regolamento alunni della Scuola Primaria

Regolamento alunni della Scuola Primaria Regolamento alunni della Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO DI FICARAZZI Cortile Giallombardo - 90010 FICARAZZI La Scuola, come ogni società esistente, richiede il rispetto di regole chiare e precise

Dettagli

DIAGNOSI ENERGETICA E VALUTAZIONE DI POSSIBILI INTERVENTI PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DI ALCUNI EDIFICI COMUNALI

DIAGNOSI ENERGETICA E VALUTAZIONE DI POSSIBILI INTERVENTI PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DI ALCUNI EDIFICI COMUNALI DIAGNOSI ENERGETICA E VALUTAZIONE DI POSSIBILI INTERVENTI PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DI ALCUNI EDIFICI COMUNALI Sciurpi Cristina Carletti, Gianfranco Cellai, Leone Pierangioli, Fabio Dipartimento

Dettagli

Programmazione Scienze Motorie 2014/2015

Programmazione Scienze Motorie 2014/2015 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "G. GALILEI" AREZZO Programmazione Scienze Motorie 2014/2015 Classi del Biennio FINALITÀ EDUCATIVE Concorrere alla formazione e allo sviluppo dell area corporea e motoria della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO PAVONE CANAVESE Via Vignale n. 2 Pavone Canavese (TO)

ISTITUTO COMPRENSIVO PAVONE CANAVESE Via Vignale n. 2 Pavone Canavese (TO) ISTITUTO COMPRENSIVO PAVONE CANAVESE Via Vignale n. 2 Pavone Canavese (TO) FORMAZIONE DEI LAVORATORI (Art. 37, D.Lgs. 81/2008 Accordo STATO-REGIONI del 21/12/2011) Procedure esodo e incendi, gestione delle

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE CONVEGNO SICUREZZA: QUALI EQUILIBRI tra SCUOLA ed ENTI LOCALI? LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE ASTI, 16 aprile 2012 Ing. Francesco ORRU Normativa Classificazione Scelta dell area Ubicazione

Dettagli

Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008

Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008 a.s. 2013/2014 Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008 Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado sono AMBIENTI DI LAVORO I lavoratori della scuola sono il personale docente e ATA e gli

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUL LAVORO ANNO SCOLASTICO 2015-2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUL LAVORO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE E. GUALA CORSO (Ragionieri, Geometri, Turistico, IPSIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUL LAVORO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE IV SEZIONE E

Dettagli

Opuscolo informativo

Opuscolo informativo Istituto Comprensivo 1 Leonardo da Vinci Settala, lì 12/10/2015 Prot. n. 4851/A1b cir int. n. 47 C23 ALL ALBO DEL PLESSO Opuscolo informativo *PIANO DI EMERGENZA ESTERNO Ai sensi degli artt. 8 e 20 del

Dettagli

Il Preposto nella scuola

Il Preposto nella scuola Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE Organismo Paritetico Regionale ex art. 51 D. lgs. 81/2008 Il Preposto nella scuola

Dettagli

4) Controllare che gli allievi apri fila e serra fila eseguano correttamente i compiti;

4) Controllare che gli allievi apri fila e serra fila eseguano correttamente i compiti; COMPITI DEGLI APRI-FILA E CHIUDI-FILA - Ogni aprifila, in caso di emergenza, ha il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso le zone di raccolta; - I serra-fila hanno il compito di assistere

Dettagli

Pannelli Fotovoltaici Serie ASP 60 MONTAGGIO Pannelli Fotovoltaici ASP GUIDA DI MONTAGGIO. Pannelli Fotovoltaici X 60

Pannelli Fotovoltaici Serie ASP 60 MONTAGGIO Pannelli Fotovoltaici ASP GUIDA DI MONTAGGIO. Pannelli Fotovoltaici X 60 Pannelli Fotovoltaici Serie ASP 60 MONTAGGIO Pannelli Fotovoltaici ASP GUIDA DI MONTAGGIO Questa guida contiene una serie di suggerimenti per installare i prodotti Abba Solar della serie ASP60 ed è rivolta

Dettagli

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 1 Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 DEFINIZIONE Luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda o dell unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda

Dettagli

Campagna Europea per la sicurezza nelle costruzioni.

Campagna Europea per la sicurezza nelle costruzioni. Ns.rif.:web/banca_dati/linee_guida/lavori_in_quota/Anno2004/073 Op. Sicurezza Costruzioni 26-09-2003 15:17 Pagina 1 Campagna Europea per la sicurezza nelle costruzioni. Il rischio di cadute dall alto Settimana

Dettagli

Istituto Superiore. G.V.Gravina

Istituto Superiore. G.V.Gravina Istituto Superiore G.V.Gravina Crotone Programmazione Anno scolastico 2013-2014. Disciplina: Scienze motorie e sportive Classi: 1^, 2^ e 3^, sez. A - Liceo Scienze Umane: Opzione economico-sociale Disciplina:

Dettagli

SALUTE. Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza di malattia o di infermità (OMS 1946 e D.Lgs.

SALUTE. Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza di malattia o di infermità (OMS 1946 e D.Lgs. Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Formazione generale degli insegnanti M2 FORMAZIONE DEI LAVORATORI EX D.Lgs. 81/08 (art. 37) E ACCORDO STATO-REGIONI 21/12/2011 CONCETTI GENERALI

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI PUBBLICI COMUNE DI CAVRIAGO. Azienda Casa Emilia-Romagna di Reggio Emilia

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI PUBBLICI COMUNE DI CAVRIAGO. Azienda Casa Emilia-Romagna di Reggio Emilia RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI PUBBLICI COMUNE DI CAVRIAGO CENTRO CULTURALE MUNICIPIO SCUOLA CINEMA PALESTRA SCUOLA ALLOGGI SOCIALI SCUOLA CASA PROTETTA Soluzione - La riqualificazione energetica

Dettagli

OGGETTO: Comunicazione del Responsabile Esterno del Servizio di Protezione e Prevenzione.

OGGETTO: Comunicazione del Responsabile Esterno del Servizio di Protezione e Prevenzione. OGGETTO: Comunicazione del Responsabile Esterno del Servizio di Protezione e Prevenzione. Addetti Pulizie : Procedure per gli Operatori Esterni / DUVRI. Il sottoscritto, Arch. Filippo Fasulo, in qualità

Dettagli

Liceo Classico Anco Marzio Roma Programmazione di Scienze Motorie per Obiettivi Minimi A.S. 2014/2015

Liceo Classico Anco Marzio Roma Programmazione di Scienze Motorie per Obiettivi Minimi A.S. 2014/2015 Liceo Classico Anco Marzio Roma Programmazione di Scienze Motorie per Obiettivi Minimi A.S. 2014/2015 FINALITÀ EDUCATIVE DELLA DISCIPLINA Concorrere alla formazione e allo sviluppo dell area corporea e

Dettagli