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1 Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 27 febbraio /15 SOC 98 EMPL 46 NOTA del: Comitato dei rappresentanti permanenti (parte prima) al: Consiglio EPSCO n. doc. prec.: 6184/15 SOC 76 EMPL 37 n. prop. Comm.: 10949/14 SOC 522 EMPL 89 - COM(2014) 332 final Oggetto: Quadro strategico dell'ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro : adattarsi alle nuove sfide - Adozione del progetto di conclusioni del Consiglio La presidenza ha predisposto l'allegato progetto di conclusioni del Consiglio "Quadro strategico dell'ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro : adattarsi alle nuove sfide", quale risposta del Consiglio alla comunicazione della Commissione (doc /14). Il Comitato dei rappresentanti permanenti ha approvato il progetto di testo e il Consiglio (EPSCO del 9 marzo) è invitato ad adottare il progetto di conclusioni. 6535/15 buc/dk/s 1

2 Quadro strategico dell'ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro : adattarsi alle nuove sfide Progetto di conclusioni del Consiglio 1) ACCOGLIENDO CON FAVORE la comunicazione della Commissione relativa a un quadro strategico dell'ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro (il quadro strategico) e RICONOSCENDO che le seguenti sfide richiedono un'attenzione particolare: a) la necessità di migliorare l'attuazione della legislazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL), in particolare nelle microimprese e nelle piccole imprese; b) la prevenzione delle malattie professionali e legate al lavoro affrontando i rischi attuali, nuovi ed emergenti, in particolare i tumori professionali, i rischi psicosociali e le patologie muscoloscheletriche (DMS), nonché i rischi collegati all'uso di nuove tecnologie e di nuovi materiali quali le biotecnologie, le tecnologie verdi, le nanotecnologie e i nanomateriali; c) l'invecchiamento della forza lavoro e l'allungamento della vita lavorativa sia degli uomini che delle donne. 2) CONSIDERANDO che dovrebbe essere data la priorità alle seguenti azioni: a) attuare concretamente la legislazione SSL, in particolare nelle microimprese e nelle piccole imprese (per esempio tramite orientamenti mirati, strumenti pratici, iniziative di sensibilizzazione e sostegno alle imprese, nonché nuove forme di controllo e nuovi sistemi di monitoraggio); b) affrontare rischi nuovi ed emergenti, compresi i rischi psicosociali sul lavoro e i rischi collegati all'uso di nuove tecnologie e di nuovi materiali, e prevenire malattie professionali e legate al lavoro, in particolare tumori professionali e altre malattie connesse all'esposizione a sostanze chimiche, nonché patologie muscoloscheletriche. Ciò può essere ottenuto tra l'altro per mezzo di misure preventive sul posto di lavoro e attraverso la promozione della salute in generale; 6535/15 buc/dk/s 2

3 c) affrontare le sfide poste dall'invecchiamento della forza lavoro e dall'allungamento della vita lavorativa. Ciò comprende l'adeguamento dei posti di lavoro e dell'organizzazione del lavoro alle esigenze dei lavoratori anziani e l'adozione di misure preventive adeguate per i lavoratori giovani, prestando attenzione al contempo all'ssl lungo tutto l'arco della vita lavorativa; d) integrare le questioni SSL in altri settori strategici pertinenti, in particolare quelli connessi agli obiettivi occupazionali e di inclusione sociale previsti dalla strategia Europa 2020; (e) individuare e rimuovere eventuali oneri amministrativi inutili nella legislazione SSL senza ridurre l attuale livello di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 3) SOTTOLINEANDO L'IMPORTANZA di creare nuovi strumenti di facile utilizzo e di realizzare una distribuzione più mirata delle informazioni in materia di SSL, compresi buone prassi e orientamenti. In particolare è importante adeguarsi al progresso tecnologico al fine di creare strumenti pratici più efficaci e di trovare nuovi metodi di comunicazione e modi migliori di distribuire informazioni mirate in materia di SSL, specialmente ai fini della promozione di una cultura della prevenzione; 4) CONDIVIDE la conclusione della Commissione secondo cui un investimento in SSL è efficiente in termini di costi e per cui la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nonché la promozione di condizioni di lavoro più sicure e più sane possono migliorare al contempo la qualità del lavoro, la competitività e la produttività; 5) SI COMPIACE, in particolare, per il ruolo primario attribuito alla salute sul lavoro dal nuovo quadro strategico. La politica in materia di salute pubblica e altri settori strategici, quali l'istruzione, la ricerca, l'ambiente, la politica industriale e la politica agricola, possono contribuire alla creazione di posti di lavoro più sicuri, più sani e migliori; 6535/15 buc/dk/s 3

4 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA CHIEDE agli Stati membri di: 6) rivedere o sviluppare e consolidare maggiormente le loro strategie nazionali alla luce del nuovo quadro strategico e attuare tali strategie conformemente alla prassi nazionale e in cooperazione e in consultazione con le parti sociali e altri soggetti interessati; 7) occuparsi della salute sul lavoro e intraprendere iniziative per affrontare rischi nuovi ed emergenti nell'ambito delle proprie strategie nazionali, prendendo in considerazione, tra l'altro, la prospettiva di genere; 8) continuare a realizzare attivamente le politiche e le iniziative di prevenzione degli infortuni sul lavoro; 9) fornire sostegno alle imprese, in particolare microimprese e piccole imprese, con tutti i mezzi idonei, quali campagne di sensibilizzazione e scambio di buone prassi, oltre a diversi strumenti informatici e social network; 10) fornire informazioni alle imprese sui benefici della buona gestione in materia di SSL, in particolare a microimprese e piccole e medie imprese; 11) garantire l'applicazione e il monitoraggio effettivi della legislazione SSL fornendo agli ispettorati del lavoro 1 risorse e capacità adeguate e utilizzando metodi di monitoraggio efficaci, offrendo consulenza e utilizzando nuovi mezzi di comunicazione, nonché ricorrendo a sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive. Un'efficace applicazione può, tra l'altro, contribuire a garantire parità di condizioni a tutte le imprese; 12) promuovere modalità per migliorare l'ssl per le categorie di lavoratori esposti a o interessati da rischi particolari; 1 Si veda la risoluzione del Parlamento europeo del 14 gennaio 2014 sulle ispezioni sul lavoro efficaci. 6535/15 buc/dk/s 4

5 13) prestare particolare attenzione all'effettiva riabilitazione di persone affette da patologie causate da infortuni sul lavoro o da malattie legate al lavoro, contribuendo alla loro integrazione nella vita lavorativa; 14) promuovere una cultura della prevenzione in stretta collaborazione con le parti sociali; 15) sensibilizzare bambini e giovani inserendo, ove appropriato, le questioni in materia di SSL nei programmi di formazione e istruzione e promuovendo strumenti informatici (per esempio giochi, quiz e applicazioni mobili); 16) utilizzare, se del caso, il Fondo sociale europeo e altri fondi strutturali e di investimento europei al fine di promuovere le questioni in materia di SSL con l'ausilio di strumenti digitali innovativi; CHIEDE alla Commissione di: 17) continuare a promuovere l'ssl prendendo tutte le misure necessarie per affrontare i problemi individuati, tenendo debito conto dei cambiamenti nel mondo del lavoro; 18) semplificare la legislazione SSL al fine di aumentarne l'efficacia e la comprensione, anche aggiornando o laddove necessario abrogando disposizioni obsolete, tenendo in debita considerazione l'obbiettivo di migliorare l'ambiente di lavoro 2 e senza ridurre l'attuale livello di tutela dell'ssl, tutto ciò in linea con gli obiettivi del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REF) e tendo conto dei risultati della valutazione ex post in corso delle direttive vigenti in materia e dei mutamenti sul posto di lavoro risultanti dallo sviluppo tecnologico. In tal senso occorre prestare la dovuta attenzione ai rispettivi vantaggi di utilizzare, a seconda dei casi, obbiettivi orientati ai risultati e/o obbiettivi orientati ai mezzi; 2 Articolo 153 del TFUE 6535/15 buc/dk/s 5

6 19) rivedere il quadro strategico dell'ue alla luce della valutazione ex post delle direttive vigenti in materia di SSL, tenendo conto dei pareri del CCSS e del CARIP 3 in merito alla nuova strategia dell'ue in materia di SSL; 20) migliorare la legislazione in materia di agenti cancerogeni, ricalcolando gli attuali valori limite di esposizione professionale giuridicamente vincolanti e introducendone di nuovi; 21) garantire che siano adottate le iniziative necessarie per assicurare la coerenza tra i vari atti legislativi in materia di SSL e la normativa relativa alle sostanze chimiche quale il regolamento REACH; 22) garantire che le nuove iniziative in materia di SSL si basino sui migliori dati disponibili, compresi quelli ricevuti dagli Stati membri, dalle parti sociali e dai soggetti interessati, tenendo conto delle pertinenti conoscenze scientifiche e tecniche, delle incertezze nei dati utilizzati e di una valutazione d'impatto rigorosa; 23) raccogliere, se del caso, ulteriori dati sui rischi nuovi ed emergenti in materia di SSL, ad esempio nell'ambito delle patologie muscoloscheletriche (DMS) e dei rischi psicosociali; 24) agevolare e monitorare l'attuazione del quadro strategico dell'ue con l'aiuto del CCSS; 25) esaminare, in cooperazione con le autorità nazionali competenti e il CCSS, le modalità per migliorare la disponibilità e la comparabilità dei dati sugli infortuni sul lavoro e delle malattie legate al lavoro, ivi inclusi le tendenze dell'incidenza, l'esposizione professionale e altri indicatori SSL a livello di UE, e sviluppare una base di informazioni pertinente; 3 Il comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (CCSS); il comitato degli alti responsabili dell'ispettorato del lavoro (CARIP) 6535/15 buc/dk/s 6

7 26) rafforzare la cooperazione nel settore dell'ssl con altre istituzioni, organismi e agenzie dell'ue (in particolare EU-OSHA, CCSS, CARIP, Eurofound 4 ), con organizzazioni e forum internazionali (per esempio ILO, OMS, OCSE, G20 5 ) nonché con le parti sociali e le autorità nazionali; 27) continuare a diffondere informazioni sulle modalità e i mezzi per attuare la legislazione SSL, fornendo esempi di buone prassi e orientamenti; CHIEDE alle parti sociali di: 28) impegnarsi attivamente nello sviluppo e nell'attuazione di strategie SSL nazionali e di sostenere e incoraggiare la promozione di una cultura della prevenzione; 29) elaborare, promuovere e divulgare a livello europeo, nazionale, regionale, settoriale e d'impresa informazioni sui principi fondamentali del quadro strategico dell'ue, nonché orientamenti e buone prassi per la gestione efficace dei rischi in materia di SSL, anche riguardo all'importanza del coinvolgimento, da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori in materia di SSL nelle decisioni concernenti la salute e la sicurezza sul posto di lavoro; 30) fornire sostegno e, se del caso, formazione ai datori di lavoro e ai lavoratori, ivi inclusi i rappresentanti dei lavoratori in materia di SSL, al fine di promuovere le conoscenze e le capacità necessarie a identificare, valutare e controllare i rischi in materia di SSL. 4 5 L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA); la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND) L'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO); l'organizzazione mondiale della sanità (OMS); l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE); il Gruppo dei 20 (G20), un organismo che si occupa della cooperazione economica internazionale. 6535/15 buc/dk/s 7

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