Certificazione volontaria degli operatori di impianti a gas (post contatore) Nota di approfondimento per le imprese

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1 Certificazione volontaria degli operatori di impianti a gas (post contatore) Nota di approfondimento per le imprese Premessa Dal 1 gennaio 2015 è in vigore il nuovo percorso di qualificazione professionale delle figure che operano sugli impianti a gas di tipo civile istituito dalla UNI La norma, redatta dall Ente Nazionale Italiano di Unificazione, ha anche definito i requisiti di CONOSCENZA, ABILITA e COMPETENZA che tali figure devono possedere. La Prassi di riferimento 11:2014, redatta dal CIG (Comitato Italiano Gas), Accredia e UNI, disciplina questo nuovo percorso di qualificazione, fornendo elementi comuni per la trasparenza l uniformità dei processi di certificazione gestiti dagli organismi di certificazione accreditati da Accredia e definendone gli aspetti operativi (requisiti di accesso / procedure di esame / mantenimento e rinnovo della certificazione) In cosa consiste la nuova certificazione Il percorso qualificazione, per ora assolutamente FACOLTATIVO, consiste nel conseguimento di una CERTIFICAZIONE PERSONALE che viene rilasciata da un ENTE CERTIFICATORE a seguito del superamento di una duplice prova (teorica e pratica) a cui possono accedere solo gli operatori in possesso di specifici requisiti. Nell ambito di coloro che operano sugli impianti a gas, la UNI istituisce 3 profili professionali specialistici, in base all attività effettivamente svolta, ovvero: Responsabile tecnico (profilo A) cioè la persona addetta alla pianificazione dei lavori, al coordinamento delle attività di installazione e/o manutenzione, alle operazioni di collaudo e verifica di impianti a gas. Installatore (profilo B) cioè il tecnico, in possesso dei requisiti previsti dalla legislazione vigente, che effettua o è incaricato di effettuare operazioni di installazione, ampliamento o modifica. Manutentore (profilo C) cioè il tecnico, in possesso dei requisiti previsti dalla legislazione vigente, che effettua o è incaricato di effettuare operazioni di controllo e manutenzione. Per ogni profilo sono individuati 2 livelli, in ragione della potenza dell impianto a gas su cui tali figure operano: Livello 1 - portata termica nominale da 35 kw a 1000 kw Livello 2 - portata termica nominale inferiore a 35 kw Per espressa previsione, la certificazione di 1 livello include anche la 2 : coloro quindi che si certificheranno per un profilo di 1 livello (impianti 35 kw) lo saranno anche per gli impianti ricompresi nel secondo ( 35 kw).

2 Gli impianti a gas presi in considerazione dalla norma ai fini della certificazione sono solo gli IMPIANTI di TIPO CIVILE, come ad esempio quelli di: Climatizzazione di edifici e ambienti Produzione centralizzata di acqua calda sanitaria Climatizzazione e produzione centralizzata di acqua calda sanitaria Ospitalità professionale, di comunità e simili La UNI pertanto non si applica a coloro che operano su: Impianti a gas (o parti di essi) che servono cicli produttivi industriali o artigianali Impianti a gas con portata termica superiore a 1000 kw Chi può certificarsi La possibilità di ottenere il profilo professionale di Responsabile Tecnico, Installatore o Manutentore è riservata SOLO agli OPERATORI (attuali Responsabili Tecnici, Installatori, Manutentori) DI IMPRESE GIÀ ABILITATE ai sensi del DM 37/08 (art 1 comma 2, lettera e) È possibile certificarsi per 1, 2 o 3 profili professionali, a seconda dei casi (le combinazioni possibili dei profili e dei livelli sono evidenziate nel prospetto dei costi che trovate di seguito) Nel caso di ditte individuali è previsto che, SU RICHIESTA dell interessato, la certificazione possa comprendere il profilo di responsabile tecnico installatore e /o manutentore in base alla specifica attività svolta. Naturalmente il candidato dovrà sostenere le prove di esame relative ai profili richiesti. Ad ogni modo, considerata anche la natura delle prove previste per il conseguimento e lo scopo ultimo della norma, occorre tenere presente che è sempre consigliabile scegliere di certificarsi per l attività effettivamente e concretamente svolta. Per certificarsi è necessario: Come si ottiene la certificazione 1. Dimostrare il possesso dei requisiti di esperienza e competenza (requisiti di accesso) 2. Superare la prova teorica esame scritto e colloquio 3. Superare la prova pratica su impianto esistente alimentato a gas Per passare allo step successivo occorre aver superato il precedente (non è quindi possibile sostenere la prova teorica se non si è fornita prova dei requisiti o se questi non sono coerenti con quanto previsto dalla UNI 11554; non si può sostenere il colloquio senza aver superato l esame scritto e così via)

3 Per i tre profili vengono richiesti requisiti diversi. CNA Installazione e Impianti Requisiti di accesso e loro dimostrazione Per il Responsabile Tecnico è richiesta la dimostrazione di un esperienza di compilazione e firma della documentazione prevista dalla attuale normativa in materia di impianti a gas per le attività di installazione, manutenzione, verifica/collaudo. Ai fini della dimostrazione è necessario produrre una visura camerale che attesti il ruolo di Responsabile Tecnico di un impresa abilitata ai sensi dell art 1, comma 2 lettera e), DM 37/08. All Installatore e al Manutentore è richiesto di dimostrare di aver maturato un esperienza alle dirette dipendenze di un impresa abilitata ai sensi dell art 1, comma 2 lettera e), DM 37/08 per un periodo non inferiore a 4 anni (di cui almeno 1 come qualificato) con effettivo svolgimento delle mansioni individuate dalla UNI Ai fini della dimostrazione è necessario produrre una dichiarazione resa dal titolare dell impresa e redatta ai sensi del DPR 445/2000 e la visura camerale da cui risulti che la ditta è abilitata ai sensi del DM 37/08, art 1, comma 2 lettera e). NB: Nel caso di ditte individuali i requisiti di accesso dell Installatore / Manutentore sono quelli del Responsabile Tecnico, pertanto è sufficiente la visura camerale. Casi particolari Particolare attenzione dovrà essere posta in caso di abilitazioni parziali ad operare su una sola parte di impianto concesse dalle Camere di Commercio. In queste ipotesi il candidato potrà certificarsi solo per la parte di impianto su cui è abilitato ad operare ma per farlo dovrà comunque dimostrare di possedere le conoscenze, abilità e competenze generali previste per il relativo profilo professionale, superando la prova teorica generale pertinente e la prova pratica specificatamente attinente all abilitazione parziale posseduta. Qui di seguito uno schema che comprende le casistiche più frequenti di abilitazioni parziali concesse ai sensi dell art 1, comma 2 lett. e) del DM 37/08. Profilo professionale Responsabile Responsabile Installatore Installatore Manutentore Manutentore Tecnico Tecnico Livelli Tipologie di impianti Civile Civile Civile Impianto adduzione gas RT 1.1 RT 2.1 INST 1.1 INST 2.1 MAN 1.1 MAN 2.1 Apparecchi utilizzatori a RT 1.2 RT 2.2 INST 1.2 INST 2.2 MAN 1.2 MAN 2.2 gas Sistemi di ventilazione ed RT 1.3 RT 2.3 INST 1.3 INST 2.3 MAN 1.3 MAN 2.3 aereazione Sistemi di evacuazione prodotti della combustione RT 1.4 RT 2.4 INST 1.4 INST 2.4 MAN 1.4 MAN 2.4

4 Prove di esame Prova teorica La prova teorica si compone di una prova scritta e di un colloquio orale. CNA Installazione e Impianti La prova scritta consiste in 20 quesiti a risposta multipla (30 se il candidato sostiene l esame per 2 profili; 40 se l esame è per 3 profili) su argomenti relativi alla sicurezza degli impianti a gas e alle norme di installazione e/o manutenzione. Il tempo a disposizione è di 50 minuti e la prova è superata in caso di almeno 80% risposte corrette. A quel punto si passa quindi al colloquio orale. Il colloquio consiste in 3 domande (5 se l esame è per 2 profili; 7 se l esame è per 3 profili) su normative tecniche, tecnologie, nuovi prodotti o materiali, capacità di dare al cliente corrette e chiare informazioni e raccomandazioni tecniche Il tempo a disposizione è 15 minuti (20 se per 2 profili; 25 se per 3 profili) e la prova è superata in caso di almeno 80% risposte corrette Prova pratica La prova pratica è condotta presso un laboratorio / centro esame dotato delle attrezzature necessarie. I candidati sono tenuti a portare i propri DPI, perché questi non verranno forniti. La valutazione avviene su: almeno 1 operazione di tipo manuale di installazione o manutenzione con verifica di capacità a utilizzo di attrezzi e strumentazione la capacità di risoluzione di 1 condizione di pericolo potenziale e di 1 di pericolo immediato la stesura del rapporto tecnico e documentazione specifica Il tempo concesso per la prova è 50 minuti, anche nel caso di esame per più di un profilo. La Prassi di Riferimento contiene alcuni esempi indicativi che hanno lo scopo di guidare le commissioni d esame nell impostazione delle prove pratiche per i diversi profili. Conseguimento, mantenimento e rinnovo della certificazione Conseguimento Se il candidato ha superato le prove previste l Organismo di Certificazione rilascia un certificato, sotto forma di tesserino, contenente l indicazione del profilo professionale richiesto o dei profili (se l esame era per più di un profilo), il livello e le generalità della persona certificata, inclusa la foto. Mantenimento La certificazione dura 8 anni ma, come per la certificazione e il patentino Fgas, è prevista una verifica annuale finalizzata a provare la continuità nell esercizio dell attività. È inoltre richiesto che l operatore certificato partecipi a corsi di formazione (1 corso di almeno 8 ore ogni 4 anni. In caso di nuove disposizioni legislative di carattere cogente, la formazione va effettuata entro i termini previsti dalle normative stesse) in modo da tenere sempre aggiornate le competenze appurate in sede di valutazione.

5 Per il Responsabile Tecnico, e solo per questa figura, al 4 anno di validità del certificato è anche previsto un SOPRALLUOGO ispettivo presso un impianto scelto dall ente certificatore tra 5 proposti dal candidato. Dimostrazione annuale La continuità nell esercizio dell attività è dimostrata attraverso dichiarazione annuale resa ai sensi del DPR 445/00 con cui si attesta il numero interventi effettuati. Alla dichiarazione deve essere allegata la seguente documentazione: visura camerale > Per Responsabile tecnico e per Installatore o Manutentore titolare di impresa documenti attestanti la sussistenza del rapporto di lavoro> Per Installatore o Manutentore dipendente Per il mantenimento annuale è previsto un costo da corrispondere all Ente di certificazione. La certificazione può essere sospesa o revocata dall organismo in caso di comportamenti non etici o di annotazioni di violazioni della legge da parte del soggetto certificato. Nei casi di revoca occorre ripetere l intero processo di certificazione sostenendo nuovamente le prove teoriche (scritto e orale) e pratiche. Rinnovo Prima della scadenza degli 8 anni il certificato è rinnovato previo superamento di un nuovo esame (prova scritta).

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