1 Impianti di acqua sanitaria

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1 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Potenziali di risparmio 15 Progettazione 16 Regolamento sull acqua destinata al consumo umano 16 Materiali delle tubazioni 16 Tubazioni di piombo Materiali ferrosi zincati a caldo Combinazione di diversi materiali 17 Impedimento / riduzione della formazione di calcare 18 Filosofia dei sistemi di tubi Viega 18 Tubazioni interrate di PE con allacciamento domestico.. 18 Tubazioni di distribuzione primaria e colonne montanti di metallo Distribuzione ai piani con tubazioni di PE-Xc Percorso della tubazione e ricambio di acqua 20 Qualità dell acqua sanitaria negli impianti di spegnimento e antincendio 21 Dimensionamento delle tubazioni 21 Visign for Care, con funzione di risciacquo igienico 22 Installazione 24 Stoccaggio e montaggio Prova di tenuta ad acqua Prova di tenuta a secco Messa in servizio Disinfezione Economicità dei sistemi di tubi 28 Panoramica dei sistemi di tubi metallici 30 Descrizione del sistema Sanpress Inox / Sanpress Inox XL 31 Impiego previsto 31 Dati tecnici 32 Sanpress / Sanpress XL 33 Impiego previsto 33 Dati tecnici 34 Profipress / Profipress XL 35 Impiego previsto 35 Dati tecnici 36 6

2 Indice Tecnica applicativa Isolamento* 37 Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (fredda)* 37 Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (calda) 38 Protezione antincendio* 39 Dilatazione lineare Elementi di compensazione 40 Elementi di compensazione della dilatazione a U o Z 40 Determinazione della lunghezza del lato di curvatura per tubi con Ø < 54 mm Dilatazione lineare di tubi con Ø > 54 mm Giunti di dilatazione assiali 46 Funzione dei punti fissi e dei punti scorrevoli 47 Attrito nei tubi 48 Corrosione dei tubi di acciaio inossidabile provocata da cloruri 49 Componenti Valvole a sede inclinata Easytop 50 Dati tecnici Varianti di esecuzione Accessori Valvole a sede inclinata XL Easytop con raccordo flangiato. 56 Perdite di carico delle valvole Easytop Valvole di campionamento Easytop 59 Descrizione del prodotto Valvola di campionamento Easytop a due componenti.. 60 Valvola di campionamento Easytop a un componente.. 62 Valvole a sfera Easytop 64 Valvola termostatica di regolazione del ricircolo S / E 65 Descrizione del prodotto Disinfezione termica Montaggio Installazione elettrica Dati tecnici Valvola statica di regolazione del ricircolo 71 Descrizione del prodotto Perdite di carico Tubazione di ricircolo Smartloop-Inliner 73 Descrizione del sistema Componenti Montaggio Giunto di riparazione

3 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Elementi di tenuta panoramica 82 Impianto misto 83 Giunto dielettrico 83 Allacciamento del serbatoio 84 Collegamento equipotenziale 84 Montaggio Stoccaggio e trasporto 85 Tubi 85 Taglio 85 Piegatura 86 Percorso della tubazione e fissaggio 86 Installazione sotto traccia delle tubazioni per acqua calda 87 Raccordi filettati 87 Raccordi flangiati 87 Realizzazione del raccordo pressato 88 Tubazioni metalliche mm 88 Sanpress XL dimensioni 76,1 108,0 mm 90 Sanpress Inox XL/Profipress XL dimensioni 64,0 108,0 mm 92 Spazio necessario per la pressatura 94 Dimensioni mm 94 Dimensioni 76,1 108,0 mm Sanpress XL con catena 96 Dimensioni 64,0-108,0 mm Sanpress Inox XL / Profipress XL 97 Regole fondamentali per la messa in servizio 98 SC-Contur 98 Disinfezione 98 Appendice Tabelle di dimensionamento - Perdite di carico 100 Acqua fredda nei tubi di acciaio inossidabile 100 Acqua calda nei tubi di acciaio inossidabile 102 Protocolli 104 Protocollo: lavaggio con acqua Protocollo del collaudo in pressione per impianti di acqua sanitaria Protocollo del collaudo in pressione per impianti di acqua sanitaria Componenti 107 8

4 Indice 2 Tecnica di riscaldamento Sistemi di tubazioni di rame Profipress Descrizione del sistema 108 Impiego previsto 108 Dati tecnici 109 Componenti 110 Tubi Raccordi a pressare Valvole a sfera Easytop Elementi di tenuta Tecnica applicativa 114 Colonne montanti 114 Detentori delle tubazioni di ritorno 115 Allacciamento ai radiatori 116 Con collettore centrale nel massetto Allacciamento con raccordo a T incrociato Allacciamento con installazione di raccordi a T Isolamento e posa delle tubazioni 121 Isolamento contro le dispersioni termiche Tubazioni di distribuzione del calore Impianti misti 123 Prova di tenuta 123 Prova di tenuta con acqua Prova di tenuta con aria Impianti di teleriscaldamento 124 Descrizione del sistema a pressare Profipress S 125 Uso previsto 125 Sistema di tubazioni Lavaggio Prova di pressione Sistemi di tubazione di acciaio Prestabo Descrizione del sistema 128 Impiego previsto 128 Dati tecnici 129 Componenti 130 Tubi Marcatura Raccordi a pressare Elementi di tenuta >> 9

5 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Tecnica applicativa 134 Protezione contro la corrosione esterna 134 Circuiti dell'acqua di raffreddamento 135 Protezione dalla corrosione interna (corrosione al contatto trifasico) 135 Isolamento e posa delle tubazioni * Collegamento equipotenziale 138 Impianti misti 138 Percorso della tubazione e fissaggio 139 Dilatazione lineare Elementi di compensazione 139 Dilatazione lineare tubazioni Prestabo Elementi di compensazione della dilatazione a U o Z calcolo Montaggio 145 Stoccaggio e trasporto 145 Lavorazione 145 Taglio a misura Spellatura Sbavatura Piegatura Esempi di montaggio 147 Metodi di staffaggio - Punti fissi e scorrevoli 148 Installazione sotto traccia 149 Posa nel massetto 149 Posa nel massetto catramato (asfalto colato) 150 Spazio necessario per la pressatura 151 Dimensioni dei tubi mm Dimensioni dei tubi 64,0 108,0 Prestabo XL Pressatura mediante corone da 12 a 54 mm Realizzazione del raccordo pressato mm 155 Realizzazione del raccordo pressato 64,0 108,0 mm Prova di tenuta

6 Indice 3 Impianti a gas Aspetti basilari Utilizzo del gas naturale 163 Filosofia dei sistemi Viega 164 Descrizione del sistema Profipress G / Profipress G XL 166 Impiego previsto 166 Dati tecnici 167 Marcatura dei raccordi a pressare 168 Qualità e sicurezza 168 Raccordi a pressare con SC-Contur 168 Prova di resistenza alle alte temperature (HTB test) 168 Vantaggi del sistema integrato 168 SC-Contur 168 Impianti a gas con raccordi a pressare 169 Sanpress Inox G 170 Dati tecnici 171 Marcatura dei raccordi a pressare 172 Qualità e sicurezza 172 Raccordi a pressare con SC-Contur 172 Prova di resistenza alle alte temperature (HTB test) 173 Impianti a gas con raccordi a pressare 173 Installazione 174 Regole generali di posa per le tubazioni del gas 174 Percorso della tubazione e fissaggio 175 Posa in canaletta (UNI 7129 e UNI TS 11147) 176 Posa in apposito alloggiamento (UNI 7129 e UNI TS 11147) 176 Protezione contro la corrosione 176 Posa sottotraccia 176 Punto di inizio 177 Punto di presa pressione 178 Collaudo 178 >> 11

7 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione 4 Impieghi industriali e commerciali Descrizione del sistema Megapress 180 Montaggio 183 Profipress / Sanpress Inox / Profipress G / Sanpress Inox G / Prestabo 191 Impiego previsto 191 Profipress / Profipress G 192 Sanpress Inox / Sanpress Inox XL 194 Prestabo 196 Tecnica applicativa SC-Contur Sicurezza certificata DVGW 197 Raccordi flangiati 199 Campi di impiego Impianti ad aria compressa 199 Impianti di raffreddamento ad acqua 201 Impianti dell acqua di processo 202 Impianti per i gas tecnici 203 Impianti a vapore a bassa pressione 205 Impiego nelle costruzioni navali 205 Sanpress Inox / Prestabo Labs-free 206 Valvole a sfera Easytop

8 Indice 5 Utensili dei sistemi Descrizione della gamma Impiego previsto 209 Utensili di pressatura 210 Pressgun 5 con alimentatore Caratteristiche 210 Pressgun 5 a batteria 211 Pressgun Picco ad accumulatore Compatibilità con utilizzo di utensili di pressatura di altri produttori 213 Utensili di pressatura 214 Corone ad accoppiamento snodato 214 Per i sistemi di tubazioni metalliche Viega Per raccordi a pressare XL Per sistemi a pressare Viega Sanpress Inox XL, Prestabo XL e Profipress XL (raccordi a pressare in rame) delle misure XL: 64,0 / 76,1 / 88,9 e 108,0 mm Catene di pressatura/ganasce di pressatura 215 Misure XL: da 76,1 a 108,0 mm per raccordi a pressare Sanpress XL in bronzo 215 Compatibilità 216 Indicazioni per la manutenzione 222 Manutenzione e pulizia 222 Utensili di pressatura Corone/Ganasce Assistenza utensili

9 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari L acqua sanitaria di qualità è il presupposto per la nostra salute. Contiene infatti minerali e oligoelementi indispensabili ed è necessaria per la preparazione di alimenti, per il lavaggio di oggetti e per la cura del corpo. L obiettivo comune perseguito da progettisti, installatori e gestori è quello di garantire una disponibilità di acqua sanitaria in qualsiasi punto di prelievo di qualità e in quantità sufficiente. L acqua sanitaria è però anche un alimento deperibile. Le sue caratteristiche si alterano nell impianto di acqua sanitaria ad es. in seguito al contatto con i materiali, al riscaldamento o ai tempi di ristagno, con una conseguente e corrispondente moltiplicazione dei batteri. L acqua sanitaria è un alimento Fig. D 1 Casi di infezione (confronti nazionali) 14 In Germania, il numero di persone che contraggono la malattia del legionario è di circa ogni anno. Con un tasso di mortalità dal 10 al 15% ciò si traduce in circa morti all'anno. In altri paesi la morbilità per ogni milione di abitanti è significativamente inferiore: 34,1 (Spagna), 19,2 (Danimarca), 17,9 (Paesi Bassi), 16,9 (Francia) e 21,9 (Italia). Al fine di evitare eventuali problemi, in tutti i paesi esistono regolamenti per garantire l erogazione e la ricezione di acqua di qualità. Ad essi si aggiungono continuamente nuovi regolamenti emanati dall UE a integrazione o in sostituzione di quelli nazionali. Un buon esempio è dato dal rapporto tecnico UNI TR "Raccomandazioni per la prevenzione della crescita della legionella negli impianti all interno degli edifici che convogliano acqua per il consumo umano". Con la UNI EN 806 è stato compiuto un grande passo avanti per un'idea comune sugli impianti di acqua potabile in Europa. Ciò rende necessario aggiornarsi costantemente in materia di regolamenti, attuando concretamente e rapidamente tutte le novità che si presentano. Ad esempio in Germania per motivi igienici la prova di tenuta a secco (ad aria o gas inerti) rientra nello stato della tecnica, come regola dell arte, per impianti di grandi dimensioni come ospedali o hotel. Anche il lavaggio dell impianto viene eseguito il più tardi possibile, proprio per limitare al minimo la permanenza dell'acqua nell'impianto.

10 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Volendo riassumere in un unica frase tutte le misure per la protezione dell acqua sanitaria, si potrebbe dire: «La progettazione e l'installazione devono essere mirate a un dimensionamento ridotto delle tubazioni» «L impianto di acqua potabile deve essere messo in funzione non oltre i 7 giorni successivi al primo riempimento Qualora tale condizione non fosse garantita, l impianto non deve essere riempito» «Evitare inoltre il mantenimento in continuo di temperature comprese tra 25 e 55 C durante l esercizio dell impianto» Come già indicato, la realizzazione di impianti di acqua sanitaria richiede ampie conoscenze tecniche. La UNI EN 806 e la UNI EN 1717 sono esempi degli sforzi compiuti per creare standard unitari a livello europeo per gli impianti e la protezione dell acqua sanitaria. Il presente capitolo riepiloga le misure essenziali per preservare la qualità dell'acqua, fornendo una panoramica degli aspetti rilevanti per la progettazione, l esecuzione, la messa in esercizio e il funzionamento a regola d arte degli impianti di acqua sanitaria. I requisiti nazionali aggiornati hanno sempre la precedenza su quelli qui elencati. Inoltre i collaboratori di Viega supportano gli specialisti nel loro lavoro quotidiano. Potenziali di risparmio L acqua pulita è un bene prezioso. Non è disponibile ovunque in quantità sufficienti. Tuttavia si deve valutare quanto le misure di risparmio siano efficaci sulla qualità dell acqua sanitaria. Già oggi gli igienisti richiedono negli edifici adibiti a uso medico un ricambio di acqua completo tre volte alla settimana. Oltre al risparmio idrico sono al centro dell attenzione anche misure per ridurre il consumo energetico. Le temperature ridotte, nei circuiti di acqua calda, costituiscono tuttavia anche un pericolo di legionellosi, pertanto si deve trovare una giusta via di mezzo tra la tutela della salute e i potenziali di risparmio. Risparmio idrico vs igiene Fig. D 2 15

11 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Progettazione Normativa tecnica nazionale ed europea Le norme tecniche di supporto per la realizzazione di impianti per acqua destinata all uso umano sono la UNI 9182, la serie delle UNI EN 806 (5 parti) ed il CEN TR 16355, quest ultimo specifico per la prevenzione della proliferazione da legionella. Il 4 febbraio 2014 UNI ha pubblicato la nuova edizione della norma UNI 9182, nella quale, rispetto alla precedente edizione, vede l eliminazione degli argomenti in sovrapposizione alla serie completa delle norme UNI EN 806, rimandandoli singolarmente alle diverse parti della normativa europea. Con la revisione della norma si è colta l occasione per introdurre alcune novità o aggiornare parti obsolete; di seguito si riassumono i temi principali che differiscono o innovano la precedente edizione: Metodo di calcolo con velocità di flusso ammissibili superiori rispetto al passato. Introduzione della valutazione delle perdite di carico accidentali in fase di dimensionamento. Pubblicazione di tabelle con valori tipo delle perdite di carico accidentali, in funzione delle tipologie di materiali, oltreché al richiamo di utilizzare i valori reali, dichiarati dai fabbricanti dei sistemi di tubazioni. Nuova e più puntuale disciplina delle condizioni in cui è necessario prevedere un circuito di ricircolo per l acqua calda. Metodi di calcolo per il ricircolo. 16 Regolamento sull acqua destinata al consumo umano Con il D.Lgs. n. 31 del 2 Febbraio 2001, modificato dal successivo D.Lgs. n. 27 del 2 Febbraio 2002, si aggiorna in Italia il regolamento sull acqua sanitaria. Esso definisce i requisiti minimi relativi all acqua destinata all uso umano recependo la Direttiva 98/83/CE del Consiglio Europeo. Con «consumo umano» si intende tutta l acqua che viene bevuta, utilizzata per cuocere, per preparare gli alimenti o per altri scopi domestici. I valori limite devono essere rispettati in tutti i punti di erogazione dai quali viene prelevata acqua per questo scopo, sia che si tratti di acqua calda o di acqua fredda. Nell ambito della progettazione di un impianto di acqua sanitaria è necessario accordarsi con l azienda locale di erogazione dell acqua sui seguenti aspetti: Allacciamento domestico. Chi esegue l installazione? Proprietario? Materiale? Diametro nominale? Punto di allaccio nell abitazione, dove? Contatore / dispositivo domestico di intercettazione Chi esegue l installazione? Dimensione del contatore? Dispositivo antiriflusso? Pressione Pressione minima di rete/misurata dove? Pressione statica massima? Caratteristiche dell acqua sanitaria Possibili limitazioni dei materiali in funzione della qualità dell'acqua

12 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Materiali delle tubazioni I materiali e i prodotti utilizzati devono corrispondere ai requisiti nazionali. Gli interventi sugli impianti domestici possono essere eseguiti soltanto da specialisti qualificati. Secondo la UNI EN già durante la fase di progettazione si deve tenere conto, tra gli altri aspetti, della qualità dell acqua sanitaria. Ogni materiale preso in considerazione per la realizzazione degli impianti di acqua sanitaria ha limiti di impiego che di regola possono essere raggiunti non tanto durante il funzionamento previsto ma, molto più probabilmente, in occasione dell'adozione di cicli di disinfezione shock per la sanificazione. Pertanto si consiglia nei casi dubbi di rivolgersi ai produttori dei componenti. Tubazioni di piombo Con la pubblicazione della direttiva sull acqua potabile nell UE nel 1998 è iniziato il periodo di transizione di 15 anni per la sostituzione di vecchi sistemi realizzati con tubi in piombo. Infatti, l introduzione del nuovo valore limite per il piombo di 10 µg/l è stato fissato per la fine del 2013; tale valore non può essere rispettato neanche da tubazioni in piombo calcificate o attraverso il dosaggio di inibitori di corrosione. Di norma, ciò comporta la sostituzione dell intera rete di tubazioni in piombo. Controllare gli impianti, divieto di utilizzo UNI EN Par 5 1 Materiali ferrosi zincati a caldo Ai sensi della norma UNI EN devono essere utilizzati solo per l'acqua sanitaria fredda, poiché sopra i 35 C è prevedibile un aumento del rischio di corrosione. Inoltre, le seguenti restrizioni si applicano a questo materiale: quando l'alcalinità è pari a KB 8,2-0,5 moli/m 3 e contemporaneamente l'acidità è pari a KS 4,3-1,0 moli/m 3. I valori del rilascio derivante dalla dissoluzione della zincatura devono essere conformi a quanto previsto dalle normative nazionali. Combinazione di diversi materiali L utilizzo di diversi materiali nell impianto di acqua sanitaria è conforme alle regole della tecnica. Ad esempio possono essere combinati direttamente tra di loro tubi di rame, di rame stagnato internamente, d acciaio inossidabile e di PE-X. In caso di combinazione tra tubi di materiale ferroso zincato e tubi di altro materiale occorre attenersi alle norme UNI EN ed UNI EN In linea generale, considerando la direzione del flusso dell acqua, si può affermare che i componenti e gli apparecchi di rame, leghe di rame, rame stagnato e cuproleghe saldanti non devono essere collocati a monte dei tratti realizzati con materiali ferrosi zincati. Come passaggio tra l acciaio inossidabile e l acciaio zincato si consigliano raccordi di passaggio costituiti da leghe di rame e in particolare da bronzo la cui lunghezza corrisponda almeno al diametro del tubo. In tal modo si riduce il rischio di Fig. D 3 corrosione bimetallica, legato anche alle caratteristiche dell acqua. UNI EN

13 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Impedimento / riduzione della formazione di calcare L acqua sanitaria, quando definita dura ed estremamente dura, riduce la durata utile degli apparecchi e dei componenti dell impianto di acqua sanitaria. Inoltre incrementa considerevolmente il fabbisogno energetico poiché i depositi di calcare che si formano, per esempio, nelle serpentine impediscono lo scambio, oltre che favorire sensibilmente la possibilità di proliferazione batterica nell'impianto. Pertanto in tali casi le misure per l addolcimento parziale dell acqua sanitaria sono economicamente ed ecologicamente vantaggiose. In base al metodo utilizzato può essere opportuno alzare il valore del ph fino a ca. 7,7 ottenendo contemporaneamente un effetto di protezione contro la corrosione. In base al D.Lgs. n. 31 del 2001 il valore consigliabile di durezza va dai 15 ai 50 F. Si ricorda che 1 F corrisponde a 10 mg/i di Carbonato di Calcio CaCO3. La norma UNI 8065 prescrive il trattamento dell acqua destinata alla produzione di acqua calda sanitaria quando la durezza temporanea sia superiore ai 25 F. La durezza temporanea è la somma di Bicarbonato di Calcio e Magnesio. La durezza totale comprende invece tutti i sali di Calcio e Magnesio. Filosofia dei sistemi di tubi Viega Materiali consigliati Tubazioni interrate di PE con allacciamento domestico raccordi a pressare di bronzo a prova di corrosione (Geopress) realizzazione rapida della giunzione, sicura e a prova di intemperie Allacciamento domestico dell'acqua potabile Con Geopress Fig. D 4 18

14 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Tubazioni di distribuzione primaria e colonne montanti di metallo Buona stabilità della forma e costi di fissaggio ridotti Risparmio sul materiale di isolamento in seguito al diametro esterno ridotto Ridotta dilatazione lineare in caso di riscaldamento Lavorazione con un utensile a pressare fino a DN 100 Soluzione salvaspazio Collettore per acqua sanitaria con Sanpress Fig. D 5 Distribuzione ai piani con tubazioni di PE-Xc Anche in versione con strato intermedio di alluminio Anche con guaina di PE come protezione dalla condensa In rotoli, per la posa diretta a pavimento, in parete o in combinazione con la tecnica di installazione controparete Raccordi singoli o unità di montaggio premontate con inserti fonoisolanti, per la posa di tubazioni singole, in serie o ad anello Fig. D 6 19

15 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Impianto del bagno Disposizione delle derivazioni alle utenze igienicamente corretta Percorso della tubazione e ricambio di acqua L esperienza pratica dimostra che, nelle diramazioni singole ai punti di erogazione utilizzati più frequentemente in ambito domestico, la probabilità di una contaminazione batterica delle acque sia statisticamente meno probabile. Negli edifici non domestici, questo aspetto va valutato attentamente in funzione del contesto di installazione e della destinazione d'uso. Lo schema mostra una tipica installazione di acqua sanitaria di un appartamento. Le derivazioni singole collegano punti di erogazione come il lavabo o la doccia. Al confronto, la vasca, che viene utilizzata più di rado, deve pertanto essere collegata al lavello, utilizzando un collegamento in serie. Fig. D 7 Distribuzione delle perdite di carico Grazie al calcolo esatto delle perdite di carico degli impianti è possibile ottenere considerevoli vantaggi prestazionali, oltre a sensibili ottimizzazioni da un punto di vista acustico. Con le valvole di arresto a ridotta perdita di carico, come ad es. le valvole a sfera a passaggio totale o a sede inclinata, può essere recuperato un ulteriore potenziale di pressione. Ulteriori vantaggi in termini di prevalenza sono ottenibili anche attraverso la scelta di scaldacqua istantanei di tipo elettrico anziché idraulici, oppure dalla scelta di rubinetterie di erogazione con ridotta pressione di erogazione. I valori delle perdite di carico indicati dal produttore sono da preferire ai valori di riferimento globali indicati nelle norme (ad es. appendice I della norma UNI 9182:2014). UNI EN Secondo la norma UNI EN 806-5, un impianto di acqua sanitaria si considera gestito in modo igienicamente idoneo solo se viene realizzato un ricambio di acqua nell'arco di 7 giorni ( 1 x / 7 d). Ciò si riferisce al ricambio completo dell acqua in tutte le sezioni e nello scaldacqua. Importante per l igiene dell acqua sanitaria è, tra gli altri aspetti, un percorso ottimale della tubazione che porta ai punti di erogazione scarsamente utilizzati. Devono essere collegati all impianto in modo tale che sia garantito un ricambio di acqua regolare, anche se, ad esempio, in base alle variazioni stagionali vengono utilizzati raramente. Ciò avviene mediante il collegamento in serie o ad anello dei punti di erogazione ai sistemi di tubazioni. 20

16 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Nei punti di erogazione che vengono utilizzati raramente rientrano tubazioni di giardini/garage WC ospiti angoli cottura uffici lavabi a canale, ad es. negli impianti sportivi bidet, negli edifici pubblici attacchi per le lavatrici rubinetti di lavaggio dei servizi igienici lavatoi tubazioni di riempimento e di scarico del riscaldamento Tubazione in serie e ad anello Per un sicuro ricambio di acqua Fig. D 8 Fig. D 9 Qualità dell acqua sanitaria negli impianti di spegnimento e antincendio Gli impianti di spegnimento e antincendio sono importanti installazioni di sicurezza tecnica. Se questi impianti vengono utilizzati unitamente a sistemi di acqua sanitaria, nascono problemi di natura igienica se negli impianti non scorre una quantità sufficiente di acqua. Ciò si verifica tuttavia praticamente sempre. Pertanto gli impianti di spegnimento e antincendio devono essere separati dall impianto dell acqua sanitaria ed essere adeguatamente protetti da possibili fenomeni di contaminazione. Dimensionamento delle tubazioni Il calcolo e la progettazione degli impianti sanitari (ad es. secondo la UNI 9182) serve a determinare un funzionamento ideale dell impianto mediante l utilizzo di diametri appropriati. Diametri minimi dei tubi e diramazioni brevi determinano tempi ridotti di ristagno dell acqua sanitaria nell impianto. Permettono il necessario ricambio di acqua con un consumo minimo della stessa. UNI 9182 Ricambio di acqua Le tubazioni in serie per i punti di prelievo di uso frequente possono assicurare in maniera economicamente conveniente il necessario ricambio di acqua anche nelle utenze a monte con una ridotta frequenza di utilizzo. Se non è possibile posizionare un utenza ad elevata frequenza di impiego alla fine di una tubazione in serie, si può ottenere il medesimo risultato realizzando un collegamento delle utenze del tipo ad anello. Con queste tipologie di installazione è sufficiente eseguire soltanto un risciacquo manuale o attivare un sistema di risciacquo automatico in caso di prolungato inutilizzo. 21

17 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Visign for Care, con funzione di risciacquo igienico Per prevenire il ristagno e la conseguente contaminazione microbica, le sezioni dei sistemi di tubazioni utilizzate di rado devono essere risciacquate regolarmente. La placca di comando»visign for Care«è dotata di una funzione che registra l intervallo tra i risciacqui. In caso di prolungato inutilizzo, un risciacquo viene automaticamente azionato in base all intervallo temporale ed al volume d acqua programmato dall utente. E adattabile a tutte le cassette Viega predisposte per lo scarico totale e parziale, integrate in una linea di tubazioni ad anello o in serie. E necessaria la presenza di un punto luce a 230 V. Punti di erogazione Con tratti di ristagno ridotti Fig. D 10 Punti di campionamento Schema di orientamento per il raggiungimento di un ampio raggio di zone significative per il prelievo Punti di campionamento Il controllo di qualità delle acque negli ospedali, alberghi ecc. rende importanti i punti di campionamento. Si consiglia di prevedere un certo numero di punti di campionamento negli impianti di tubazioni complessi, ad esempio nei collettori della centrale termica, nelle colonne montanti e nei collettori di distribuzione ai piani. Fig. D -11 mostra un esempio dei punti di campionamento. Derivazioni di carico e/o di scarico dell impianto, se presenti, devono essere oggetto di prelievi vedere a Pagina 59 e segg. O = prelievo orientativo W = prelievo continuo 22 Fig. D 11

18 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Panoramica progettazione da un punto di vista igienico Durante la progettazione degli impianti di acqua sanitaria si dovrebbe tenere conto, tra gli altri, dei seguenti criteri scelta del materiale secondo la UNI EN impiego di prodotti con un marchio di certificazione riconosciuto e attestazione di conformità al D.M. 174/04 determinazione del volume minimo di acqua necessaria (sfruttare i potenziali di pressione) massima distanza tra tubazioni di acqua fredda e fonti di calore provvedere a un sufficiente isolamento delle tubazioni dell acqua sanitaria (fredda e calda) nei cavedii e nei controsoffitti evitare di installare gli apparecchi per il successivo trattamento dell acqua sanitaria (fredda) in locali con temperature > 25 C garantire la corretta temperatura di progetto dell acqua calda e fredda garantire il bilanciamento idraulico nelle linee di ricircolo di acqua calda (come da indicazioni della UNI 9182:2014) dotare gli edifici pubblici di valvole di campionamento scegliere dispositivi di sicurezza singoli se possibile, non utilizzare vasi di espansione a membrana negli impianti di acqua sanitaria calda riduzione al minimo del ristagno, ad es. evitando tratti di bypass e diramazioni di scarico, non prevedere diramazioni per allacci futuri separare i tratti ciechi dagli impianti esistenti (es. valvola di intercettazione, come da indicazioni CEN TR 16355) disconnettere le tubazioni antincendio dagli impianti di acqua sanitaria prova di tenuta a secco consigliata (vedere pagina 25) in nuovi impianti o garantire il ricambio d'acqua ogni 7 giorni nel periodo compreso tra la prova di pressione a umido e l'esercizio regolare prevedere un adeguato piano di manutenzione e di ispezione dell' impianto, includendo anche operazioni di pulizia periodiche a serbatoi di accumulo (sec. UNI TR 16355) Il ristagno a lungo termine (> 7 giorni) in combinazione con temperature continue tra i 25 e i 55 C deve essere evitato. Gli impianti di acqua sanitaria sono composti da numerosi componenti singoli. Oltre al sistema di tubazioni anche gli apparecchi previsti lungo la rete devono essere adeguatamente protetti da fenomeni di riflusso, come prescritto dalla UNI EN EN Valvola inclinata con ritegno KRV Con valvola di campionamento Fig. D 12 23

19 Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione Installazione Evitare il ristagno dell'acqua nei componenti Rischi durante i lavori su impianti esistenti UNI EN Stoccaggio e montaggio Tutti i componenti di un impianto per acqua sanitaria devono essere consegnati al cantiere in perfette condizioni igieniche. Per i processi produttivi si prediligono attualmente controlli di tenuta a secco in modo da escludere rischi di tipo microbiologico nei prodotti. Il ristagno di acqua nell'impianto a seguito della prova di tenuta con l'uso di acqua favorisce la proliferazione dei microrganismi in particolare durante i lunghi tempi di stagnazione nei mesi estivi. Ad esempio, si riporta di seguito l'esempio di un impianto di acqua sanitaria di un ospedale, che a seguito dell'installazione di un autoclave eseguita nel 2006, è tuttora sottoposto a disinfezione chimica costante; infatti l'autoclave fu consegnato e messo in funzione in presenza di una contaminazione da Pseudomonas aeruginosa, conseguenza del collaudo ad acqua realizzato dal produttore dello stesso. Lo stoccaggio di tubi, componenti e valvolame deve avvenire sempre in modo da escludere con sicurezza la penetrazione di impurità e acqua sporca. In caso contrario, a causa delle spesso prolungate fasi di costruzione, si corre un eccessivo rischio che si verifichi una proliferazione di batteri nei componenti ancora prima della messa in servizio dell'impianto. I tubi Viega sono consegnati chiusi con dei tappi, in modo da consentire un trasporto sicuro dal punto di vista igienico. L'uso di cappucci per la chiusura di colonne montanti durante il montaggio si rende necessario, poiché in questi casi si deve tenere conto della possibilità di penetrazione di polvere di cemento o materiali simili. Sebbene tali fenomeni non Fig. D 13 siano di solito da considerarsi critici dal punto di vista microbiologico, i costi derivanti dal lavaggio necessario per ripulire l'impianto da tali impurità possono essere considerevoli. Al contrario, i lavori di riparazione o di ampliamento dell'impianto possono essere decisamente critici dal punto di vista igienico. Un installatore qualificato deve essere consapevole della necessità di lavarsi le mani dopo i lavori a contatto con lo sporco, ad es. su un sistema di scarico già esistente, prima di continuare a lavorare su un impianto per acqua sanitaria. I rischi per la qualità dell'acqua sanitaria, e quindi per la salvaguardia della salute umana, durante i lavori su impianti esistenti o in caso di interruzioni dell'esercizio presentano pertanto una criticità maggiore rispetto ai lavori su impianti nuovi. In questo senso va quindi inteso il requisito di disinfettare i componenti da installarsi in caso di interventi e riparazioni localmente su tubazioni già esistenti. Pertanto, ad es. i raccordi a pressare devono essere estratti dall imballaggio solo immediatamente prima del loro utilizzo; in questo modo, non necessitano di una disinfezione. 24

20 1 Impianti di acqua sanitaria Aspetti basilari Prova di tenuta ad acqua Procedura Pressioni di prova Dimensioni DN 50 p max = 0,3 MPa (3 bar) Dimensioni DN 50 DN 100 p max = 0,1 MPa (1 bar) Utilizzare manometri con un grado di sensibilità di 100 hpa (0,1 bar) Dopo il raggiungimento della pressione di prova il tempo di prova è pari a 10 minuti. Durante il tempo di prova si esegue un controllo visivo di tutti i raccordi a saldare, a brasare, a pressare, a compressione, a innesto, a incollaggio e filettati. Se si rileva una perdita durante il tempo di prova, è necessario ripetere il collaudo in pressione dopo la riparazione. Una volta confermata la tenuta, l'impianto è pronto per la messa in servizio. UNI EN Prova di tenuta a secco Purtroppo questo metodo di prova non è stato ancora inserito nella UNI EN 806-4; pertanto si consiglia di seguire le indicazioni fornite successivamente. Una volta concluso il montaggio, ma prima della messa in servizio, l'impianto viene sottoposto a una verifica della tenuta e, in secondo luogo, ad un collaudo in pressione. Per la verifica della tenuta/collaudo in pressione è necessario utilizzare i seguenti mezzi di prova Aria compressa priva di olio Gas inerti, ad es. azoto, anidride carbonica Miscela gassosa azotidrica con il 5% di idrogeno in azoto, per la procedura di localizzazione delle perdite Utilizzando apparecchiature di sicurezza tecnica, ad es. riduttori di pressione sui compressori, assicurarsi che la pressione di prova prevista non venga superata. Fig. D 14 25

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