PROGETTO DEFINITIVO DEGLI IMPIANTI IDRICO SANITARI E ANTINCENDIO I LOTTO EDIFICI PIASTRA E STECCA CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO

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1 PROGETTO DEFINITIVO DEGLI IMPIANTI IDRICO SANITARI E ANTINCENDIO I LOTTO EDIFICI PIASTRA E STECCA CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO

2 INDICE 1. CONDIZIONI DI APPALTO OGGETTO DELLE OPERE DA ESEGUIRE INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE OPERE SITUAZIONE ESISTENTE RIFERIMENTI NORMATIVI ONERI A CARICO DELL IMPRESA GESTIONE DEI LAVORI CRITERI DI PROGETTAZIONE CONTENUTI DEL PROGETTO ESECUTIVO DATI GENERALI DI PROGETTAZIONE DATI AMBIENTALI E METEOROLOGICI LIVELLO SONORO DATI SPECIFICI DI PROGETTAZIONE ACQUA DI UTILIZZO Ripartizione acque di utilizzo: Portate e pressioni acque di utilizzo Contemporaneità di esercizio acque di utilizzo Consumi e stoccaggi acque di utilizzo IMPIANTI DI SCARICO ACQUE USATE Ripartizione acque usate Caratteristiche acque usate Portate acque usate Contemporaneità di esercizio acque usate DESCRIZIONE E CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE OPERE MECCANICHE IMPIANTI ANTINCENDIO Impianto antincendio manuale ad acqua IMPIANTI IDRICO-SANITARI Impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda sanitaria Impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda per cassette wc IMPIANTI DI ADDUZIONE GAS METANO IMPIANTI DI SCARICO ACQUE NERE E METEORICHE NORME TECNICHE DI ESECUZIONE PREMESSA TUBAZIONI TUBAZIONI IN ACCIAIO Tubazioni in acciaio zincato Zincatura Raccorderia TUBAZIONI IN ACCIAIO NERO Giunzioni, Derivazioni, Curve Flange Bulloni Curve Modalità di posa Supporti, sostegni, ancoraggi COLLETTORI TUBAZIONI IN RAME...17 Pag. 1 dell indice

3 Giunzioni, Derivazioni, Curve Cartelle Supporti, sostegni, ancoraggi TUBAZIONI IN POLIPROPILENE TUBI IN POLIETILENE A.D TUBAZIONI IN PVC RIVESTIMENTO COIBENTE DI TUBAZIONI FINITURE PER COIBENTAZIONI DI TUBAZIONI NELLE CENTRALI TECNOLOGICHE O IN VISTA FINITURE PER COIBENTAZIONI DI VALVOLE VALVOLE E SARACINESCHE COMPENSATORI DI DILATAZIONE APPARECCHIATURE PER LO SCARICO POZZETTO DI SOLLEVAMENTO ACQUE NERE POZZETTO DI SOLLEVAMENTO ACQUE METEORICHE APPARECCHI SANITARI, RUBINETTERIE VASO IGIENICO A SEDILE VASO IGIENICO PER PORTATORI DI HANDICAP CASSETTA DI SCARICO BIDET A PIANTA OVALE LAVABO IN PORCELLANA LAVABO PER PORTATORI DI HANDICAP DOCCIA IN GRÈS LAVELLO INOX DA CUCINA APPARECCHI ANTINCENDIO CASSETTE UNI ESTINTORI A POLVERE ESTINTORI A CO SEGNALETICA ATTACCO MOTOPOMPA VV.F IDRANTE SOPRASUOLO UNI MODALITÀ DI POSA E METODI DI LAVORAZIONE RETI IDRAULICHE Posa delle tubazioni Saldature Prova idraulica e lavaggio tubazioni Verniciatura antiruggine SCARICHI COMPENSAZIONE DELLE DILATAZIONI VERIFICHE E PROVE COLLAUDI FUNZIONALI DEGLI IMPIANTI COLLAUDI DEFINITIVI DEGLI IMPIANTI IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E DISTRIBUZIONE D ACQUA FREDDA E CALDA SANITARIA IMPIANTI E SISTEMI DI SCARICO DELLE ACQUE USATE BIOLOGICHE IMPIANTI E SISTEMI DI SCARICO DELLE ACQUE USATE METEORICHE.30 Pag. 2 dell indice

4 1. CONDIZIONI DI APPALTO 1.1 OGGETTO DELLE OPERE DA ESEGUIRE L appalto integrato delle opere comprende la progettazione esecutiva delle stesse, la fornitura in opera di tutti i materiali, e l esecuzione di tutti i lavori, la taratura e l avviamento per consegnare funzionanti e funzionali gli impianti idrico sanitari, antincendio, irrigazione e gas, necessari alla ristrutturazione e ampliamento dell ACC di Ciampino dell ENAV. L appalto è caratterizzato dalla realizzazione di due lotti costruttivi a completamento delle intere opere. Tali lotti funzionali riguardano la ristrutturazione e l ampliamento degli edifici denominati piastra, stecca, centro servizi e CRAV. La definizione delle opere da eseguire nei due lotti viene meglio descritta nel successivo paragrafo. Il complesso di edifici, è articolato in cinque corpi di fabbrica, in parte nuovi e in parte esistenti, situati a ridosso dell aeroporto di Ciampino, e così identificati: A : edificio Stecca esistente, da ampliare di un piano, e da ristrutturare; B : edificio Piastra esistente, da ristrutturare; C : edificio Centro Servizi (ex centrali) da ristrutturare e ampliare; D : edificio per ACC da ampliare con la sala conferenze, e da ristrutturare in piccola parte; E : parcheggi interrati di nuova realizzazione e zone esterne in genere. IN QUESTO PRIMO APPALTO ANDRANNO REALIZZATE LE OPERE INTERNE RELATIVE AGLI EDIFICI PIASTRA E STECCA, E QUELLE ESTERNE PER LE CONNESSIONI CON LE RETI ORIZZONTALI. 1.2 INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE OPERE La forma, le dimensioni, l orientamento e gli elementi tecnici e costruttivi dei fabbricati, risultano dai disegni e dagli elaborati del progetto architettonico che fanno parte integrante del progetto definitivo. Gli impianti, oltre che dal presente capitolato, sono descritti dagli elaborati grafici di cui al documento allegato. L oggetto della ristrutturazione ed ampliamento prevede sostanzialmente l intervento diviso nei rispettivi lotti sui seguenti edifici: I LOTTO a) Ristrutturazione edilizia e nuovi impianti tecnologici per l edificio piastra ( B ), composto da quattro piani fuori terra (uno dei quali parzialmente in appalto) e da un terrazzo di copertura ospitante la centrale tecnologica primaria; b) Ristrutturazione edilizia e nuovi impianti tecnologici per l edificio stecca ( A ), composto da due piani fuori terra ed un terrazzo di copertura; c) Realizzazione del Centro Servizi ( C ) e relativi impianti tecnologici, composto da due piani interrati destinati a parcheggi, un piano fuori terra in copertura parziale del piano parcheggi, destinato a mensa e cucina, e un piano copertura destinato ad ospitare la relativa centrale tecnologica; Pag. 1 di 30

5 d) Ristrutturazione dell edificio guardiania (nelle aree esterne) e relativi impianti tecnologici; e) Realizzazione di due piani interrati da adibire a parcheggi ( E ), sotto il piazzale di accesso; intervento da realizzarsi in due fasi distinte; f) Ristrutturazione interna della zona foresteria e relativo adeguamento funzionale degli impianti tecnologici, relativi agli alloggi del primo piano e degli uffici al terzo piano dell edificio CRAV ( D ). II LOTTO a) Sopraelevazione dell edificio stecca ( A ) per la creazione di un terzo piano fuori terra e nuovi impianti tecnologici; b) Realizzazione di una nuova sala conferenze, adiacente all edificio Stecca e relativi impianti tecnologici nell edificio CRAV ( D ); c) Realizzazione di una Nuova Hall adiacente all edificio Stecca e relativi impianti tecnologici; d) Completamento dell edificio servizi con incremento di superficie dei due piani adibiti a parcheggi, ampliamento del primo piano con variazione di destinazione d uso da cucina-mensa ad asilo-palestra, realizzazione di un nuovo piano adibito a cucina-mensa ed infine realizzazione di un secondo piano con copertura parziale rispetto il precedente, con ubicazione della centrale tecnologica relativa all intero nuovo fabbricato. e) Opere di smantellamento (o spostamento) di alcuni impianti realizzati per il I lotto, e non più necessari o in posizione tale da intralciare le nuove opere del II lotto. 1.3 SITUAZIONE ESISTENTE L intervento sarà realizzato in un complesso esistente, sede del centro regionale di assistenza al volo (CRAV) dell ENAV, attualmente operativo nell edificio D. Tale situazione deve essere tenuta in considerazione dall impresa nella realizzazione dell appalto, soprattutto negli interventi che interesseranno l edificio in questione, in quanto le attività condotte dal CRAV necessitano della massima sicurezza e continuità. L impresa aggiudicataria dovrà verificare con gli enti concessori la reale disponibilità di ogni forma di energia e/o servizio nelle caratteristiche ed ubicazioni funzionali al progetto esecutivo. Saranno pertanto a carico dell impresa aggiudicataria tutti gli oneri materiali, (professionali, amministrativi, legali, ecc.) per l effettuazione delle pratiche presso gli indicati uffici, anche se effettuate per nome e conto della committente, restando a carico della stessa solo i materiali pagamenti dei diritti dei richiamati enti. 1.4 RIFERIMENTI NORMATIVI L impianto oggetto dell Appalto ed i suoi componenti dovranno essere conformi in tutto alle prescrizioni delle leggi o dei regolamenti in vigore, o che siano emanati in corso d opera, in particolare: - legge 109/1994 e s.m.i. e relativo regolamento attuativo DPR 554/1999 e s.m.i.; - capitolato speciale d appalto per lavori pubblici; - legge n. 10/91 e relativi regolamenti e decreti attuativi; Pag. 2 di 30

6 - prescrizioni ISPESL (ex Ente Nazionale Prevenzione Infortuni ed ex A.N.C.C.); - norme UNI (unificazione Italiana); - norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano); - prescrizioni e raccomandazioni dei Vigili del Fuoco; - norme relative ai singoli componenti. 1.5 ONERI A CARICO DELL IMPRESA Sarà a carico dell'impresa appaltatrice, in quanto compreso nell importo dell appalto, qualunque onere per la realizzazione degli impianti nessuno escluso, in particolare: redazione del progetto esecutivo (nel caso di appalto integrato); redazione del piano particolareggiato delle procedure di sicurezza; redazione di una pianificazione della logistica del cantiere, indicando in una planimetria da far approvare dalla D.L. prima dell avvio dei lavori, la posizione e la composizione dei locali e delle zone di stoccaggio dei materiali, eventualmente articolati per fase di lavorazione; elaborazione di un cronoprogramma di dettaglio dei lavori, riportante le operazioni svolte da ogni singola squadra (due persone) di addetti, comprensiva dei tempi e delle modalità relative alle tarature e messe in esercizio degli impianti; fornitura a piè d opera di materiali a macchine; impiego di mano d opera specializzata ed in regola con le vigenti norme in materia di sicurezza e prevenzione infortuni; impiego delle attrezzature idonee ad una razionale esecuzione delle opere; mezzi d opera, attrezzature di cantiere; opere provvisionali ed assistenze murarie, intese come opere accessorie temporanee e definitive, necessarie alla realizzazione dei lavori (apertura e chiusura tracce per passaggio tubazioni e condotte all interno di pareti, fori passanti nelle pareti e nei solai, annegamento di controtubi, manicotti e controcondotte nei fori predisposti, sigillatura dei passaggi, realizzazione dei basamenti di appoggio delle apparecchiature, utilizzo, anche mediante noleggio, di trabattelli, ponteggi, piattaforme fisse, piattaforme idrauliche, gru, mezzi di trasporto e così via); realizzazione di nicchie e fori nelle pareti e nei solai per l'alloggiamento dei componenti degli impianti; pulizia e sgombero delle macerie e dei residui delle lavorazioni di competenza a fine di ogni giornata di lavoro in maniera da lasciare il cantiere in ordine ed esente da residui. redazione e produzione di particolari costruttivi o di montaggio o schematici su richiesta della D.L.; fornitura di schede tecniche delle apparecchiature per l approvazione preliminare da parte della D.L. in tempo utile per la loro eventuale sostituzione in caso di non gradimento della stessa; fornitura di mezzi, accorgimenti di installazione ed apparecchiature di contenimento per compensare le dilatazioni in tutte le reti dei fluidi e dei gas installate, compresa la redazione della documentazione di calcolo da sottoporre per l approvazione da parte della D.L. in tempo utile per una eventuale modifica in caso di non gradimento della stessa; magazzinaggio e guardiania in cantiere di materiali ed apparecchiature, anche di quelli forniti dalla Committenza; supervisione dei lavori di montaggio; prove e collaudi degli impianti in corso d opera e una volta ultimati; messa a punto, bilanciamento, taratura e messa in funzione degli impianti realizzati che saranno collaudati nel corso del loro regolare funzionamento. Pag. 3 di 30

7 redazione dei Manuali d uso e Manutenzione (consegna su supporto informatico e cartaceo); redazione dei disegni di progetto as-built (consegna su supporto informatico e cartaceo); istruzione del personale della Committenza nell uso e manutenzione degli impianti; redazione e rilascio delle certificazioni di conformità ex legge 46/90, complete degli allegati obbligatori e dei progetti; pulizia e sgombero, per il materiale di competenza, degli ambienti interessati dai lavori al termine dell intervento. L impresa assume la completa responsabilità per tutti i lavori eseguiti, nonché per le prestazioni ed il funzionamento delle apparecchiature utilizzate. Risponde inoltre completamente di eventuali danni provocati a persone o cose durante la realizzazione dei lavori, sollevando la Committenza di qualsiasi responsabilità in merito. 1.6 GESTIONE DEI LAVORI Per quanto riguarda la gestione dei lavori, dalla consegna al collaudo, si farà riferimento alle disposizioni dettate al riguardo dalla legge 109/1994 e dal regolamento attuativo 554/1999 e successive integrazioni e modificazioni, nonché al capitolato generale per gli appalti delle opere dipendenti dal Ministero dei Lavori Pubblici vigente all'atto dell'appalto. Tutti i lavori devono essere eseguiti secondo le migliori regola d arte e le prescrizioni della direzione, in modo che l impianto risponda perfettamente a tutte le condizioni stabilite nel Capitolato Speciale d Appalto e al progetto definitivo. L esecuzione dei lavori deve essere coordinata secondo le prescrizioni della Direzione dei Lavori e con le esigenze che possano sorgere dal contemporaneo eseguimento di opere affidate ad altre ditte. La Ditta assuntrice è pienamente responsabile degli eventuali danni arrecati, per fatto proprio e dei propri dipendenti, alle opere dell edificio. La Ditta assuntrice ha facoltà di svolgere l esecuzione dei lavori nei modi che riterrà più opportuni per darli finiti e completati a regola d arte nel termine contrattuale. La Direzione dei Lavori potrà però, a suo insindacabile giudizio, prescrivere un diverso ordine nella esecuzione dei lavori senza che per questo la ditta possa chiedere compensi od indennità di sorta. Al fine di permettere l organizzazione dei servizi di manutenzione, sarà onere della Ditta assuntrice la segnalazione di quelle parti dell impianto dovranno essere sottoposte a manutenzione preventiva, o eventualmente predittiva vista la destinazione d uso del complesso, ed a dare le informazioni necessarie, ad esempio il quando o quanto spesso, per effettuare quel tipo di intervento. Tali indicazioni andranno integrate con i manuali d uso e le sequenze di controllo delle apparecchiature, informazioni tecniche su pezzi di ricambio e accessori da acquisire dai fornitori, elaborati as-built e certificazioni di legge per formare, unitamente ai dati progettuali, il materiale basilare a disposizione del personale per qualsiasi tipo di intervento. Pag. 4 di 30

8 2. CRITERI DI PROGETTAZIONE 2.1 CONTENUTI DEL PROGETTO ESECUTIVO All interno degli elaborati richiesti dalla legge 109, dovranno essere riportate, in fase esecutiva, almeno i seguenti elementi: - schemature di dettaglio; - sketch funzionali particolareggiati; - schemi altimetrici delle reti idriche, di scarico e antincendio. 2.2 DATI GENERALI DI PROGETTAZIONE Vengono riportate nel seguito le grandezze principali che sono state prese a base della progettazione, sul cui rispetto e sulla cui conformità sono definite le prestazioni che gli impianti in oggetto dovranno fornire e che l impresa aggiudicataria si impegna ad assicurare con la sottoscrizione del contratto DATI AMBIENTALI E METEOROLOGICI Località: ROMA, CIAMPINO Piovosità Altezza di pioggia massima 120 mm Periodo di riferimento 1 h Prescrizioni acque meteoriche Raccolta acque prima pioggia Prescrizioni acque usate Acque nere: separate nel complesso da quelle meteoriche e confluenti nel fosso, previo trattamento tramite depurazione in conformità alla tabella A, sezione per effluenti, del regolamento specifico LIVELLO SONORO Il livello sonoro da rilevare negli ambienti dovrà rispettare i limiti indicati nella norma UNI 9182, capitolo 23. Indicativamente negli ambienti da proteggere, il livello di rumore durante il funzionamento degli impianti non deve superare il valore di 40 db (A). Sono ammessi valori più elevati, sino a 50 db (A), soltanto per rumori di durata molto breve, quali quelli generati da scarichi, flussometri, etc. Gli ambienti nei quali si deve verificare che i requisiti richiesti sono soddisfatti, sono tutti gli ambienti attigui ai servizi igienici ed alle centrali relative a detti impianti. 2.3 DATI SPECIFICI DI PROGETTAZIONE ACQUA DI UTILIZZO Ripartizione acque di utilizzo: Le acque di utilizzo del complesso edilizio saranno articolate secondo le seguenti tipologie: Acquedotto Acqua fredda potabile Acqua fredda non potabile Acqua calda Acqua trattata addolcita Pag. 5 di 30

9 Acqua per innaffiamento Acqua spegnimento incendi a idranti La tabella successiva indica per ogni acqua di utilizzo le sorgenti, tipologie e destinazioni: Sorgente Tipologia Destinazioni Acquedotto Acqua fredda potabile, previa Apparecchi sanitari con contatto acquautenti (escluso vasi); filtrazione generale Acqua addolcita per produzione acqua calda Rete consortile acqua industriale, Acqua di pozzo Acqua fredda non potabile, previa filtrazione generale sanitaria; Apparecchi sanitari senza contatto acquautenti (vasi, orinatoi); Irrigazione; Lavaggi industriali; Acqua addolcita tecnologica; Acqua fredda potabile Acqua addolcita sanitaria Produzione acqua calda sanitaria; Acqua calda sanitaria Acqua calda addolcita Apparecchi sanitari con contatto acquautenti, previo dosaggio ortopolifosfati; Rete ricircolo; Acqua fredda non potabile Acqua addolcita tecnologica Riempimento e reintegro impianti termofluidici, previo dosaggio poliammine filmanti; Portate e pressioni acque di utilizzo Le portate di acqua e le minime pressioni che l impianto dovrà garantire singolarmente agli apparecchi utilizzatori, secondo le norme UNI 9182 e le indicazioni di funzionamento dei costruttori sono: Apparecchiature sanitarie APPARECCHIO Pressione min kpa Portata l/s Lavabo 50 0,10 Lavabo disabili 50 0,10 Lavello cucina 50 0,20 Vaso con cassetta 50 0,10 Vaso disabili 50 0,10 Miscelatore termostatico disabili 50 0,10 Idrogetto pulizia vaso 150 0,05 Vaso con flussometro 150 1,50 Bidè 50 0,10 Vuotatoio con cassetta 50 0,15 Doccia 50 0,15 Vasca 50 0,20 Vuotatoio 50 0,15 Lavapiedi 50 0,15 Beverino 50 0,05 Orinatoio 50 0,10 Pilozzo lavastracci 50 0,15 Idrantino ø1/2" 100 0,40 Idrante ø3/4" 100 0,60 La pressione massima ammessa ad ogni rubinetteria e/o apparecchio sarà di 500 kpa, valore da ridurre puntualmente a 300 kpa in relazione ad eventuali precipue indicazioni del costruttore dell apparecchio. Pag. 6 di 30

10 Contemporaneità di esercizio acque di utilizzo Secondo norme UNI 9182 per edifici ad uso pubblico e collettivo, armonizzate con il progetto di norma Europea pren per la specifica destinazione Consumi e stoccaggi acque di utilizzo Si prevede una dotazione giornaliera complessiva e generalizzata di 50 l per persona, essendo un complesso con tipologia di lavoro paragonabile a quella di uffici IMPIANTI DI SCARICO ACQUE USATE Ripartizione acque usate Le acque usate di scarico e quelle meteoriche del complesso edilizio saranno articolate secondo le seguenti tipologie: Scarico acque meteoriche Scarico acque nere Scarico acque di cucina Ventilazione primaria, colonne e collettori Ventilazione secondaria, singole derivazioni Fognatura comunale Fognatura acque nere Fognatura acque meteoriche Pozzetto acque usate Pozzetto acque meteoriche Pozzetto di ispezione Le acque usate del complesso edilizio saranno articolate secondo le seguenti sorgenti, tipologie e destinazioni: Sorgente Tipologia Destinazioni Apparecchi sanitari usuali Scarico acque nere Punto di recapito alla fognatura. Scarico acque nere Scarico servizi igienici Depuratore ad ossidazione totale, quindi recapito al fosso previa clorazione. Scarico acque di cucina Scarico cucina Attestazione al pozzetto di separazione delle sostanze grasse. Drenaggio piazzali e parcheggi Scarico zone autorimesse Attestazione al pozzetto di separazione delle sostanze grasse e degli oli minerali. Scarichi addolcitori e demineralizzatori a scambio di resine Scarichi speciali Resine Neutralizzatore, successivo recapito nelle acque nere. Acque meteoriche Drenaggio acque meteoriche Punto di recapito comune alle acque nere, ovvero, corso d acqua superficiale Caratteristiche acque usate Le acque usate di scarico del complesso edilizio saranno recapitate nel depuratore comprensoriale, per essere successivamente avviate ad un vicino fosso con caratteristiche conformi alla tabella A delle leggi 319 e 615; Le acque meteoriche provenienti dai tetti saranno recapitate senza subire alcun trattamento; Le acque meteoriche provenienti dai piazzali subiranno un trattamento di scolmatura della prima pioggia che verrà inviata ad un pozzetto di separazione degli oli minerali, mentre la restante parte sarà convogliata con le acque meteoriche provenienti dai tetti direttamente al fosso. Pag. 7 di 30

11 Portate acque usate Le portate di acqua usata, espresse in l/s, di cui l impianto dovrà garantire singolarmente lo smaltimento dagli utilizzatori, secondo le norme UNI EN sono elencate nell apposito schema secondo i quattro tipi di sistema: - Sistema I: sistema di scarico con colonna unica e diramazioni di scarico riempite parzialmente - Sistema II: sistema di scarico con colonna unica e diramazioni di scarico di piccolo diametro - Sistema III: sistema di scarico con colonna unica e diramazioni di scarico riempite a piena sezione - Sistema IV: Sistema di scarico con colonne separate. Apparecchi sanitari APPARECCHIO Sistema I Sistema II Sistema III Sistema IV DU (l/s) DU (l/s) DU (l/s) DU (l/s) Lavabo, bidè 0,5 0,3 0,3 0,3 Doccia senza tappo 0,6 0,4 0,4 0,4 Doccia con tappo 0,8 0,5 1,3 0,5 Orinatoio a parete 0,2* 0,2* 0,2* 0,2* Vasca da bagno 0,8 0,6 1,3 0,5 Lavello da cucina 0,8 0,6 1,3 0,5 Lavastoviglie (domestica) 0,8 0,6 0,2 0,5 Lavatrice, carico max. 6 kg 0,8 0,6 0,6 0,5 Lavatrice, carico max. 12 kg 1,5 1,2 1,2 1,0 WC, capacità cassetta 4,0 l ** 1,8 ** ** WC, capacità cassetta 6,0 l 2,0 1,8 da 1,2 a 1,7*** 2,0 WC, capacità cassetta 7,5 l 2,0 1,8 da 1,4 a 1,8*** 2,0 WC, capacità cassetta 9,0 l 2,5 2,0 da 1,6 a 2,0*** 2,5 Pozzetto a terra DN50 0,8 0,9-0,6 Pozzetto a terra DN70 1,5 0,9-1,0 Pozzetto a terra DN100 2,0 1,2-1,3 * Per persona ** Non ammesso *** A seconda del tipo di cassetta (valido unicamente per WC a cacciata con cassetta e sifone - Non utilizzata o dati mancanti Le portate di acqua meteorica di cui l impianto dovrà garantire singolarmente lo smaltimento dai recettori sono determinate secondo l indice di piovosità del sito in esame Contemporaneità di esercizio acque usate Per lo scarico delle acque nere verranno utilizzati i coefficienti di frequenza secondo norme UNI EN a seconda della seguente utilizzazione: Utilizzo degli apparecchi Coefficiente di frequenza (K) Uso intermittente, per esempio in abitazioni, locande, uffici 0,5 Uso frequente, per esempio in ospedali, scuole, ristoranti, alberghi 0,7 Uso molto frequente, per esempio in bagni e/o docce pubbliche 1,0 Uso speciale, per esempio laboratori 1,2 Per lo scarico delle acque meteoriche verranno adottati i seguenti fattori di rischio come moltiplicatori dell are effettiva di copertura secondo norme UNI EN : SUPERFICIE Coefficiente di rischio (R) Cornicioni di gronda 1 Cornicioni di gronda situati in punti in cui la tracimazione dell acqua 1,5 causerebbe disagi particolari, per esempio sopra l ingresso di un Pag. 8 di 30

12 edificio pubblico Canali di gronda interni e nel caso in cui piogge straordinariamente abbondanti o ostruzioni del pluviale potrebbero provocare un infiltrazione d acqua all interno dell edificio Canali di gronda interni di edifici per i quali si richiede un grado di protezione eccezionale, per esempio: - ospedali/teatri - impianti di telecomunicazione - depositi di sostanze che danno origine a emissione tossiche o infiammabili se bagnate con acqua - edifici nei quali sono conservate opere d arte di valore eccezionale 2,0 3,0 Pag. 9 di 30

13 3. DESCRIZIONE E CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI 3.1 INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE OPERE MECCANICHE Le opere meccaniche sono articolate nelle seguenti tipologie di impianti: - impianti antincendio; - impianti idrico-sanitari; - impianti di adduzione gas metano; - impianti di scarico acque nere e meteoriche; - impianti di depurazione acque IMPIANTI ANTINCENDIO Gli impianti antincendio sono concepiti in relazione alle specifiche esigenze dei luoghi e delle apparecchiature, pertanto sono finalizzati alla sicurezza del personale addetto e del pubblico e dimensionati con particolare riferimento alle vigenti norme UNI e ad altre normative autorevoli (NFPA). Gli impianti antincendio saranno costituiti dai seguenti principali elementi: - rete di distribuzione e di alimentazione degli impianti, interrata all esterno; - reti di distribuzione e di alimentazione degli idranti all interno dei fabbricati; Impianto antincendio manuale ad acqua L impianto antincendio è costituito generalmente, per ogni singolo edificio, da un sistema di colonne che, traendo origine da una rete interrata esterna di distribuzione ad anello in PEAD PN 16 NORMA UNI EN 12201, alimenta una serie di cassette antincendio UNI 45 in acciaio verniciato e con portello realizzato con telaio in acciaio e lastra trasparente in materiale plastico preformato per la rottura (safe crash), manichetta e lancia, secondo i criteri correnti (in prossimità delle vie d esodo) o comunque dove richiesto o prescritto dai VVF all interno dei fabbricati. Le colonne poste in cavedi saranno in acciaio zincato ed alimenteranno le cassette con stacco diretto o tramite diramazione passante nel controsoffitto sempre in acciao zincato. Le tubazioni saranno protette con una o più mani di antiruggine e strato finale in vernice di color rosso. Gli idranti, all interno dei fabbricati, saranno collegati ad una rete che farà capo a una riserva idrica esistente tale da consentire il funzionamento autonomo dell impianto con durata e contemporaneità richiesti dal D.M. Int. 18/09/2002. Ove previsto verranno posizionati degli estintori a polvere di tipo omologato 21, 89BC da 6 kg completi di relativa segnaletica mentre, a protezione delle apparecchiature elettriche verranno installati estintori ad anidride carbonica. Pag. 10 di 30

14 3.1.2 IMPIANTI IDRICO-SANITARI Gli impianti idrico-sanitari saranno concepiti in relazione ai distributivi architettonici, alle specifiche esigenze dei singoli luoghi e saranno dimensionati con particolare riferimento alle vigenti normative UNI. Gli impianti idrico-sanitari sono costituiti dai seguenti principali elementi: - impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda sanitaria; - impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda per cassette wc; Impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda sanitaria L impianto sarà essenzialmente costituito da un sistema di alimentazione dell acqua proveniente dall acquedotto e da un sistema di produzione di acqua calda. La distribuzione dell acqua fredda, all esterno dei fabbricati, avverrà mediante tubazioni in Polietilene ad alta densità PN10 interrate per il tratto di collegamento tra il contatore generale e gli ingressi agli edifici, dopodiché, tramite tubazioni in acciaio zincato a norma UNI EN serie media adeguatamente coibentate (vedi tabelle relative), verranno alimentati i servizi igienici, la cucina, i lavaggi, ecc. Le tubazioni in acciaio zincato si attesteranno su valvole di intercettazione a cappuccio cromato per ogni servizio (o gruppi di servizi) o intercettazioni a sfera nel caso della cucina. Dalle intercettazioni sopra descritte, si dirameranno le microschemature delle varie utenze realizzate con tubazioni in multistrato anch esse adeguatamente coibentate. Verranno installate tubazioni, in conformità a quanto specificato precedentemente, anche per il circuito di ricircolo dell acqua calda sanitaria. Il sistema di produzione di acqua calda sarà costituito da: - un addolcitore a scambio ionico; - uno o più serbatoi di stoccaggio con pompe di circolazione e scambiatore di calore alimentato dal circuito di acqua calda; - valvola miscelatrice per l immissione in rete a temperatura controllata; - pompa di ricircolo. Sono comprese le forniture e le installazione degli apparecchi sanitari ordinari. Gli interventi di cui alla presente relazione constano nella fornitura e posa di: - tubazioni di adduzione per acqua fredda, calda e ricircolo, colone e diramazioni interne agli edifici ; - le schemature interne dei servizi; - organi di intercettazione sulle reti ed interne ai fabbricati; - la coibentazione di tutte le tubazioni secondo norma (colonne,diramazioni schemature, valvolame, ecc.) Impianto di alimentazione e distribuzione acqua fredda per cassette wc L impianto sarà in tutto e per tutto conforme all impianto descritto nel precedente paragrafo, con tubazioni, isolamenti, ecc. identici all impianto di alimentazione acqua sanitaria. Le cassette di scarico acqua dei wc saranno alimentate con acqua di tipo non potabile, o proveniente dal pozzo, mediante tubazioni facenti parte di un circuito dedicato a questa tipologia di utenza. Gli interventi di cui alla presente relazione constano nella fornitura e posa di: - tubazioni di adduzione per acqua fredda, diramazioni interne agli edifici ; - le shemature interne dei servizi; - organi di intercettazione sulle reti ed interne ai fabbricati; Pag. 11 di 30

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