COMUNE DI FIRENZE ( P R O V I N C I A D I F I R E N Z E )

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1 COMUNE DI FIRENZE ( P R O V I N C I A D I F I R E N Z E ) ATAF S.p.A. DEPOSITO DI PERETOLA VIA PRATESE FIRENZE SPECIFICA TECNICA IMPIANTO ANTINCENDIO Firenze, novembre 2007

2 INDICE 1. GENERALITA Oggetto dell Appalto Osservanza di leggi, decreti e regolamenti DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE Generalità Centrale idrica Impianto ad idranti SPECIFICHE TECNICHE Generalità Gruppo di pressurizzazione antincendio Accessori stoccaggio antincendio Aerotermi elettrici Tubazioni in acciaio nero - acciaio zincato acciaio inox - rame - multistrato Tubazioni da interro Valvolame Vasi di espansione chiusi a membrana Gruppo di attacco per motopompa ELENCO MARCHE (a scelta della Committente)

3 1. GENERALITA 1.1 Oggetto dell Appalto Formano oggetto dell Appalto tutte le forniture di materiali e le prestazioni di mano d opera occorrenti per l esecuzione della centrale di pressurizzazione antincendio a servizio dell impianto esistente presso il deposito di Peretola della Società A.T.A.F. S.p.A. in Via Pratese a Firenze. L Appaltatrice delle opere è la Società A.T.A.F. S.p.A., da ora in poi chiamata Committente, la quale si riserva la facoltà di far eseguire tutti o solo in parte gli impianti descritti nei successivi articoli, ed anche la facoltà di scorporare dall Appalto, a suo insindacabile giudizio, opere e forniture, parti di impianto ed anche impianti completi, e di affidarne l esecuzione a Ditte diverse. Tutti gli impianti dovranno essere realizzati in conformità delle descrizioni, prescrizioni e vincoli precisati nella presente specifica, e risultanti dai disegni esecutivi e dal computo metrico che si allegano a far parte integrante e sostanziale del presente Capitolato. Tutte le apparecchiature dovranno essere conformi alla vendor list, dovranno essere di primaria marca e tali da dare la massima garanzia di lunga durata e di buon funzionamento. Le apparecchiature potranno essere di produzione nazionale od estera, ma per tutte la Ditta Installatrice dovrà garantire la facile reperibilità sul mercato interno dei pezzi di ricambio e l esistenza in Italia di un efficiente servizio di assistenza e manutenzione. 3

4 1.2 Osservanza di leggi, decreti e regolamenti Tutti gli impianti dovranno essere dati completi in ogni loro parte, con tutte le apparecchiature e tutti gli accessori prescritti dalle norme vigenti od occorrenti per il perfetto funzionamento, anche se non espressamente menzionati nei successivi articoli. Stante la responsabilità della Ditta Installatrice circa il raggiungimento dei valori di progetto (e la collaudabilità degli impianti), nell esecuzione degli impianti la Ditta Installatrice osserverà, per formale impegno, tutte le norme di legge e di regolamento vigenti, ed in particolare: le norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sottopressione di cui al Decreto Min. del 1/12/1975 Legge n 46 del 05/03/90 e relativo regolamento di applicazione D.P.R. n 447 del 06/12/91 le disposizioni vigenti sulla prevenzione infortuni D.L. 494/96, D.L. 528/99, D.L. 242/96, D.L. 626/94, D.P.R. n 547 e D.P.R. n 303 Legge n 447/95 del 14/11/97 sui limiti massimi di esposizione al rumore e L.R. n. 89 del 01/12/98 le prescrizioni dell ISPESL le norme UNI in generale le norme UNI EN per il gruppo antincendio le norme UNI per gli impianti antincendio ad idranti le norme C.E.I. le disposizioni del locale Comando dei Vigili del Fuoco i regolamenti e le prescrizioni comunali le prescrizioni della A.S.L. Si precisa che dovrà essere cura della Ditta Installatrice assumere in loco, sotto la sua completa ed esclusiva responsabilità, le necessarie informazioni presso le sedi locali ed i competenti uffici dei sopraelencati Enti e di prendere con essi ogni necessario accordo inerente alla realizzazione e al collaudo degli impianti. 4

5 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE 2.1 Generalità L impianto antincendio ad idranti esistente a servizio del deposito autobus in oggetto è attualmente alimentato da una centrale antincendio che deve essere adeguata per rispondere alle norme attualmente in vigore. Riutilizzando i locali esistenti ed i due serbatoi di accumulo in lamiera di acciaio, verrà quindi sostituito il gruppo di pressurizzazione e ripristinati tutti i collegamenti idraulici secondo la nuova disposizione di centrale. I lavori in appalto comprenderanno anche smontaggio delle apparecchiature esistenti, delle tubazioni, delle valvole ecc.. non più utilizzate, e nel loro allontanamento a pubblica discarica e/o in apposito deposito secondo le modalità da concordare con la Committente. 2.2 Centrale idrica L alimentazione idrica dell impianto antincendio dovrà essere del tipo singola superiore (serbatoio di accumulo, elettropompa e motopompa) rientra in una alimentazione di tipo superiore secondo le UNI EN al punto e Tutti gli impianti antincendio esistenti, sia esterni che interni agli edifici, saranno alimentati da un nuovo gruppo di pressurizzazione di tipo preassemblato in fabbrica e certificato a norme UNI EN che sarà composto da una elettropompa, una motopompa e una pompa Jockey. La motopompa sarà dotata di serbatoio di servizio di gasolio atto ad assicurare una autonomia di 4h. Il gruppo sarà alloggiato nel locale esistente al primo piano interrato a cui si accede anche direttamente dall esterno. Le tubazioni dai serbatoi fino a raggiungere il gruppo di pressurizzazione correranno installate in vista a soffitto del locale. All interno della centrale antincendio saranno installati due aerotermi elettrici comandati da un termostato ambiente per garantire che la temperatura all interno del locale non sia inferiore a 10 C come previsto dalle normative (punto UNI EN 12845). Sia la motopompa che le elettropompe avranno alimentazione e quadro elettrico separato. L alimentazione elettrica dell elettropompe sarà effettuata tramite linea normale. In caso di mancanza di corrente si avvierà la motopompa per mezzo della batteria tampone su di essa installata. Analogamente anche l aspirazione idraulica dal serbatoio sarà di tipo separato per ciascuna pompa che aspirerà da un collettore di parallelo posto davanti ai serbatoi. Lo stato delle pompe, eventuali allarmi di guasto o di intervento, il segnale di minimo e massimo livello dei serbatoi e quanto previsto dalla UNI EN al punto , e l appendice I, oltre ad essere riportati sui quadri elettrici installati all interno della centrale antincendio dovranno essere duplicati con apposito quadretto remoto all interno della portineria del piano terra in qualità di luogo costantemente presidiato. Come apparecchiature accessorie dovranno essere istallate quelle previste dalle UNI EN Riserva idrica La riserva idrica dell impianto antincendio sarà costituita dai due serbatoi in acciaio esistenti installati all interno della centrale antincendio. Entrambi i serbatoi sono dotati di doppia alimentazione idrica, di cui una da acquedotto ed una da acqua di pozzo. Stante quanto previsto dalle Norme UNI per gli impianti antincendio ad idranti, la capacità utile netta deve essere di 72mc, in modo da garantire il funzionamento contemporaneo di n 4 UNI 70 per 60 minuti. Nonostante che la capacità totale di accumulo dei due serbatoi esistenti risulti pari a circa 50mc, e quindi inferiore ai 72mc minimi prescritti, in virtù del doppio rincalzo capace di una 5

6 portata di oltre 25mc/h, in base a quanto previsto al punto e delle UNI EN la riserva idrica così realizzata risulta conforme alle normative stesse ricadendo nel caso di serbatoi a capacità ridotta con rincalzo. Il reintegro della riserva idrica avverrà tramite tubazioni provenienti dal contatore dedicato e dall autoclave dell acqua di pozzo. All interno di ciascun serbatoio saranno installate due valvole a galleggiante a livelli differenziati (più in alto per l alimentazione dal pozzo, più in basso per l alimentazione dall acquedotto) privilegiando il reintegro con acqua di pozzo. 2.3 Impianto ad idranti La rete di distribuzione dell impianto idranti all interno ed all esterno del deposito è esistente ed è composta da due anelli. Un anello in acciaio è installato nello scannafosso ed a soffitto del piano interrato mentre l altro in polietilene corre interrato all esterno. All interno della centrale antincendio dovranno quindi essere ricollegate le vecchie tubazioni provenienti dai due suddetti anelli al nuovo collettore di distribuzione, previa interposizione di valvole d intercettazione del tipo normalmente bloccata in posizione aperta. Sebbene l impianto esistente sia composto da soli idranti UNI45, è possibile che nel prossimo futuro vengano installati anche degli idranti UNI 70 a protezione del fabbricato dall esterno. Per il dimensionamento del nuovo gruppo di pressurizzazione e per l esecuzione dell impianto si dovrà pertanto tenere conto di quanto prescritto nelle norme UNI10779, e precisamente i seguenti dati di progetto: Portata singolo UNI lt/1 Portata singolo UNI lt/1 Contemporaneità UNI 70 n 4 Portata totale acqua UNI lt/1 Pressione al bocchello UNI45 3 bar Riserva idrica per autonomia di min 1h 72 mc netto Riserva idrica ridotta per autonomia di min 1 h 50 mc lordo Rincalzo con acquedotto e pozzo 25mc/h Al fine di completare la rete attuale si dovranno installare i gruppi a servizio dei VVF. In particolare si dovrà prevedere un attacco DN 100 di aspirazione direttamente sui serbatoi ed un attacco doppio UNI 70 VVF da porre all esterno in prossimità dell ingresso carrabile principale. 6

7 3. SPECIFICHE TECNICHE 3.1 Generalità Nel presente capitolo sono descritte tutte le apparecchiature necessarie al buon funzionamento dell'impianto. Nel caso vi fossero discordanze fra queste, il computo metrico ed i disegni, la scelta sarà fatta ad insindacabile giudizio della Direzione Lavori. Nel caso inoltre non fossero descritte alcune delle apparecchiature raffigurate nelle planimetrie queste dovranno essere della migliore qualità ed installate secondo la migliore e più recente tecnologia. Le caratteristiche tecniche riportate devono essere considerate minime ed irriducibili. Nel caso non compaiano alcuni dati caratteristici sarà cura dell'offerente la loro compilazione. Tutte le apparecchiature dovranno essere di primaria marca, che dia la massima garanzia di lunga durata e di buon funzionamento e comunque di qualità non inferiore alle marche indicate nell'elenco allegato; potranno essere di produzione nazionale od esterna, ma per tutte la Ditta Installatrice dovrà garantire la facile reperibilità sul mercato interno dei pezzi di ricambio e l'esistenza in Italia di un efficiente servizio di assistenza e manutenzione. 7

8 3.2 Gruppo di pressurizzazione antincendio Generalità Il gruppo antincendio dovrà essere a norme UNI EN 12845, preassemblato e collaudato in fabbrica in un unica soluzione su basamenti e profilati in acciaio verniciato, e dovrà essere così costruito e composto: Pompa primaria Centrifuga monogirante normalizzata ad asse orizzontale del tipo base-giunto con aspirazione assiale e mandata radiale, secondo EN 733 (ex DIN 24255). Cuscinetti e albero motore lubrificati. Collegamento pompa motore tramite giunto elastico. Tenuta meccanica non raffreddata. Motore elettrico Asincrono trifase di tipo chiuso autoventilato esternamente con rotore a gabbia IP 55 classe d isolamento F. Motore endotermico Ciclo Diesel 4 tempi raffreddato ad aria. Iniezione diretta sul pistone e lubrificazione forzata con pompa ad ingranaggi. Supplemento di combustibile automatico per l avviamento. Pre-riscaldatore olio per partenza a freddo alla massima potenza. Avviamento elettrico mediante doppia batteria. Materiali: Corpo pompa e girante ghisa GG25 Albero acciaio inox AISI 430 Tenuta meccanica ceramica/grafite Camicia albero acciaio inox Pompa pilota Centrifuga multistadio ad asse orizzontale o verticale in funzione delle caratteristiche del gruppo. Motore normalizzato di tipo chiuso ventilato esternamente. Corpo pompa, albero e girante in AISI 304 e tenuta meccanica in carburo di silicio/carbonio. Accessori: Misuratore di portata a flangia tarata Dispositivo di allarme acustico/visivo Prova settimanale (escluso motopompa) Circuito di prova manuale Pressostati per il funzionamento automatico Valvole a farfalla di intercettazione sulla mandata ed in aspirazione Valvole di ritegno ispezionabili in mandata Collettore di mandata Coppia di batterie per avviamento motopompa Manometri e manovuotometri Quadri elettrici Realizzati in lamiera verniciata con grado di protezione IP55 ed in accordo con le normative UNI EN con interruttori generali blocco porta e trasformatore per circuito ausiliari a bassa tensione. Saranno inoltre dotati di contatti puliti di uscita per collegamento al quadretto sinottico con la segnalazione dello stesso e gli allarmi e saranno così composti: Quadro elettropompa primaria In portella: Amperometro e voltmetro con selettore per controllo fasi Doppia spia VERDE per pompa in moto Doppia spia GIALLA per mancato avviamento 8

9 3.2.2 Caratteristiche Doppia spia BIANCA per presenza tensione Pulsante VERDE per marcia manuale Pulsante ROSSO per arresto manuale Selettore a chiave MAN-0-AUT con chiave estraibile in AUT Spia ROSSA per pompa in blocco All interno: Teleavviatore stella-triangolo Terna di fusibili di protezione ad alta capacità di rottura Quadro motopompa In portella: 2 voltmetri batteria A e B 2 amperometri batteria A e B Centralina di controllo Selettore a chiave MAN-0-AUT con chiave estraibile in AUT Cronogirometro All interno: 2 carica batterie Trasformatore Fusibili di protezione Quadro elettropompa pilota In portella: Selettore AUT-0-MAN Spia ROSSA per blocco termico All interno: Teleruttore di avviamento diretto e relè termico Trasformatore e fusibili di protezione. Quadro remoto posto in portineria Segnalazioni secondo quanto indicato nelle UNI EN Allarme basso livello vasca antincendio Allarme alto livello vasca antincendio Portata pompe principali cad 75 mc/h Prevalenza totale 72 mt H 2 O Potenza elettropompa 30 Kw Potenza motopompa 33 Kw Potenza pompa ausiliaria 1,5 Kw Serbatoio gasolio motopompa 70 lt Alimentazione 380/3/50 9

10 3.3 Accessori stoccaggio antincendio La riserva idrica per l impianto antincendio dovrà essere completata di: valvole a galleggiante di tipo industriale da 1 ½; saracinesche di intercettazione; sonde di minimo e massimo livello; sonda di flusso per allarme perdita serbatoio da installarsi sul tubo di troppo pieno filtro e valvola di fondo; 10

11 3.4 Aerotermi elettrici Gli aerotermi elettrici saranno del tipo a lancio orizzontale completi di: cassa in lamiera verniciata; batteria di scambio termico con tubi di acciaio, nei quali sono inserite le resistenze avvolte a spirale; ventilatore elicoidale direttamente accoppiato al motore elettrico asincrono trifase; rete antinfortunistica; termostato di sicurezza; sezionatore elettrico; All interno del locale centrale antincendio sarà installato una sonda di temperatura che comanderà l accensione e lo spegnimento del ventilatore dell aerotermo nel caso in cui all interno del locale si avesse una temperatura minore di 4 C. Un termostato di sicurezza, collegato al contattore di comando, interrompe l alimentazione elettrica in caso di surriscaldamento dell aerotermo stesso. Caratteristiche Potenzialità termica : Kcal/h Portata d aria : mc/h rpm : g/1' 900 Potenza elettrica : W 50 Alimentazione : F/V/Hz 3/380/50 Livello sonoro a 5mt : db(a) 43 11

12 3.5 Tubazioni in acciaio nero - acciaio zincato acciaio inox - rame - multistrato Tipologie Le tubazioni per il convogliamento dei vari fluidi impiegati negli impianti saranno dei seguenti tipi: Tubo di acciaio nero senza saldatura, tipo gas serie normale, UNI 3824 fino al diametro nominale di 4" e tipo UNI 7287, per i diametri superiori. Non sarà in nessun caso ammesso l'impiego di tubi saldati. Il diametro minimo ammesso sarà 1/2". Le tubazioni sopra indicate saranno impiegate per: convogliamento di acqua a qualsiasi temperatura in circuiti di tipo chiuso Tubi di acciaio zincato senza saldatura, tipo gas serie normale UNI 3824 fino al diametro di 2", e gas serie media UNI 4148 per diametri superiori. Non sarà in nessun caso ammesso l'impiego di tubi saldati. Il diametro minimo ammesso sarà di 1/2". Le tubazioni sopra indicate saranno impiegate per: convogliamento di combustibili gassosi convogliamento di acqua a qualunque temperatura nei circuiti a cielo aperto formazione della rete antincendio convogliamento di acqua per uso igienico sanitario convogliamento acqua impianto sprinkler Tubi di rame UNI 5649/1 disossidati al fosforo Cu - DHP del tipo senza saldatura in verghe o allo stato ricotto in rotoli, conformemente alle UNI I raccordi saranno di tipo a brasare e misti secondo le UNI Tali tubazioni saranno impiegate per: convogliamento di acqua a qualsiasi temperatura in circuiti chiusi convogliamento fluidi frigoriferi Tubazioni in acciaio non legato conformi alla UNI 8863 (serie media) se filettati oppure alla UNI I raccordi, le giunzioni ed i pezzi speciali saranno in ghisa a grafite sferoidale secondo ASTM A536 di tipo filettato fino a 2 e a staffa per diametri superiori. Tali tubazioni saranno impiegate per: convogliamento acqua impianto sprinkler Tubo multistrato composto da tubo interno in polietilene reticolato, strato legante, strato intermedio in alluminio saldato di testa longitudinalmente, strato legante e strato esterno in polietilene ad alta densità. Il diametro minimo ammesso sarà 1/2". Le tubazioni sopra indicate saranno impiegate per: convogliamento di acqua e sostanze acquose fino alla temperatura di 70 C e pressione di 10bar nei circuiti chiusi di riscaldamento e nei circuiti aperti di adduzione idrica; convogliamento di aria compressa e azoto fino alla temperatura di 70 C e pressione di 10bar Tubi di acciaio inossidabile austenitico AISI 316 L senza saldatura, tipo UNI EN Il diametro minimo ammesso sarà di 1/2". Le tubazioni sopra indicate saranno impiegate per: convogliamento di acqua a qualunque temperatura nei circuiti a cielo aperto 12

13 convogliamento di acqua per uso igienico sanitario convogliamento di aria compressa Generalità Prima di essere posti in opera tutti i tubi saranno accuratamente puliti ed inoltre in fase di montaggio le loro estremità libere saranno protette per evitare l'intromissione accidentale di materiali che potrebbero in seguito provocarne la ostruzione. Tutte le tubazioni saranno montate in maniera di permetterne la libera dilatazione senza il pericolo che possano lesionarsi o danneggiare le strutture di ancoraggio prevedendo nel caso, l'interposizione di idonei giunti di dilatazione atti ad assorbire le sollecitazioni termiche. I compensatori di dilatazione per i tubi di ferro e per i tubi di rame saranno del tipo assiale con soffietto metallico in acciaio inox e con le estremità dei raccordi del tipo a manicotto a saldare o flangiati. Ogni compensatore sarà compreso fra due punti fissi di ancoraggio della tubazione. Le tubazioni interrate saranno alloggiate entro apposite canalette con coperchio di chiusura, di tipo prefabbricato in cemento o laterizio e correranno distanziate dalle loro pareti mediante appositi supporti. I cunicoli saranno aerati alle loro estremità. Le tubazioni correnti all'interno dei locali del magazzino saranno montate in vista salvo che, per ragioni di ordine estetico, non sia richiesta la loro installazione sotto traccia. Nell'attraversamento dei pavimenti, muri, soffitti, tramezzi saranno forniti ed installati spezzoni di tubo in P.V.C. pesante aventi un diametro sufficiente alla messa in opera delle tubazioni. Per le tubazioni che debbono attraversare il pavimento, la parte superiore dello spezzone sporgerà di almeno 5 cm. sopra la quota del pavimento finito. Le tubazioni multistrato in polietilene devono essere posate e guidate in modo che la modifica della lunghezza causata dalla dilatazione possa essere compensata. E quindi necessario utilizzare gli appositi braccialetti scorrevoli e di punto fisso da applicare secondo i calcoli per la dilatazione. I punti di taglio delle tubazioni multistrato in polietilene esposti ad umidità relativa elevata devono essere protetti contro la corrosione. La protezione di ciascun punto di pressatura deve essere realizzata mediante bendaggio con nastro bituminoso autoamalgamante o con appositi manicotti di protezione. Tutti i raccordi delle tubazioni multistrato in polietilene posati sottotraccia devono essere bendati in modo da poterli proteggere dall aggressione del latte di cemento e salnitro. La lavorazione delle tubazioni multistrato in polietilene si effettuerà pressando direttamente il tubo sul raccordo con le apposite attrezzature omologate dal produttore del sistema Pendenze - sfiati aria Tutti i punti alti della rete di distribuzione dell'acqua che non possano sfogare l'aria direttamente nell'atmosfera, dovranno essere dotati di barilotti a fondi bombati, realizzati con tronchi di tubo delle medesime caratteristiche di quelli impiegati per la costruzione della corrispondente rete, muniti in alto di valvola di sfogo aria, intercettabile mediante valvola a sfera, o rubinetto a maschio riportato ad altezza d'uomo, oppure di valvola automatica di sfiato sempre con relativa intercettazione. Nei tratti orizzontali le tubazioni dovranno avere un'adeguata pendenza verso i punti di spurgo aria Raccordi antivibranti 13

14 Le tubazioni che debbano essere collegate ad apparecchiature che possano trasmettere vibrazioni di origine meccanica alle parti fisse dell'impianto dovranno essere montate con l'interposizione di idonei giunti elastici antivibranti, raccordati alle tubazioni a mezzo giunzioni smontabili (flange o bocchettoni). Per le tubazioni che convogliano acqua i giunti saranno del tipo sferico in gomma naturale o sintetica, adatta per resistere alla massima temperatura di funzionamento dell'impiego muniti di attacchi a flangia Giunzioni e saldature I tubi potranno essere giuntati mediante saldatura ossiacetilenica, elettrica, mediante raccordi a vite e manicotto o mediante flange. Nella giunzione tra tubazioni ed apparecchiature (pompe, macchinari in genere) si adotteranno giunzioni di tipo smontabile (flange, bocchettoni), mentre le giunzioni delle tubazioni tra di loro saranno ottenute mediante flange o saldatura. E' facoltà della Committente richiedere che le giunzioni siano tutte flangiate. I tubi in acciaio nero saranno giuntati mediante saldatura ossiacetilenica, elettrica, mediante raccordi a vite e manicotto o mediante flange. Le saldature dopo la loro esecuzione saranno martellate e spazzolate con spazzole di ferro. Le flange saranno dimensionate per una pressione di esercizio non inferiore ad una volta e mezza la pressione di esercizio dell'impianto. Non sarà in ogni caso ammesso l'impiego di flange con pressione di esercizio inferiore a PN10. I saldatori e le saldature potranno essere soggetti a prove e verifiche secondo quanto indicato nella specifica relativa a controlli e collaudi. Le tubazioni verticali avranno raccordi assiali o, nel caso si voglia evitare un troppo accentuato distacco dei tubi della struttura di sostegno, raccordi eccentrici con allineamento su una generatrice. I raccordi per le tubazioni orizzontali saranno sempre del tipo eccentrico con allineamento sulla generatrice superiore per evitare la formazione di sacche di aria. I tubi in acciaio zincato saranno giuntati mediante raccordi a vite manicotto utilizzando raccordi in ghisa malleabile zincati oltre 3" mediante flange. Le giunzioni fra tubi di differente diametro saranno effettuate mediante idonei raccordi conici non essendo permesso l'innesto diretto di un tubo di diametro inferiore entro quello di diametro maggiore. Le giunzioni saranno eseguite con raccordi a filettare, a saldare o a flangia. Per le tubazioni in rame le giunzioni sia del tipo a filettare che del tipo a brasare utilizzeranno raccordi in rame ottone o bronzo. Le giunzioni del tipo smontabile saranno del tipo con tenute ad anello conico e ghiera di serraggio. Le giunzioni a brasare saranno effettuate utilizzando leghe per brasatura forte all'argento con l'impiego di adatti disossidanti. Le giunzioni fra tubi di ferro a tubi di rame saranno realizzate mediante raccordi in ottone o bronzo evitando il contatto diretto rame-ferro, altrimenti saranno installati appositi giunti dielettrici. Per i cambiamenti di direzione verranno utilizzate curve prefabbricate, montate mediante saldatura o raccordi a vite e manicotto mediante flange. Le giunzioni ed i raccordi delle tubazioni multistrato in polietilene devono essere eseguite con raccorderai in ottone stampato ed in materia sintetica, con O-Ring in EPDM e rondella in PE-LD anti-elettrocorrosione. Le giunzioni delle tubazioni in acciaio inox per i sistemi a deformazione saranno effettuate mediante appositi raccordi in acciaio inox che dovranno essere pressati sulla tubazione mediante 14

15 apposite attrezzature. I raccordi avranno ad ogni estremità una camera toroidale nella quale dovrà essere inserito un o-ring in gomma sintetica che, una volta deformato dall azione di pressatura della pinza, realizza la tenuta ermetica in accoppiamento con il tubo. La tenuta meccanica delle tubazioni in acciaio inox per i sistemi a deformazione sarà invece garantita dalla deformazione congiunta del raccordo e del tubo in esso innestato. L o-ring di tenuta sarà realizzato in EPDM, elastomero particolarmente resistente all invecchiamento, all ozono, al calore ed agli agenti chimici con particolare riferimento agli additivi normalmente impiegati nell acqua potabile e nei circuiti di raffreddamento. Le derivazioni verranno eseguite utilizzando raccordi filettati oppure curve a saldare tagliate a scarpa. Le curve saranno posizionate in maniera che il loro verso sia concordante con la direzione di convogliamento dei fluidi. Nelle derivazioni nelle quali i tubi vengono giuntati mediante saldature non sarà comunque ammesso per nessuna ragione l infilaggio del tubo di diametro inferiore entro quello di diametro maggiore. Nei collettori di distribuzione i tronchetti di raccordo alle tubazioni potranno essere giuntati o con l'impiego di curve tagliate a scarpa o con innesti dritti. In tal caso tuttavia i fori sul collettore saranno svasati esternamente ad imbuto ed i tronchetti andranno saldati di testa sull'imbuto di raccordo. I tronchetti di diametro nominale inferiore ad 1" saranno giuntati con innesti dritti senza svasatura ma curando ovviamente che il tubo di raccordo non penetri entro il tubo del collettore Targhette e colorazioni distintive Tutte le tubazioni dovranno essere contraddistinte da apposite targhette che indichino il circuito di appartenenza, la natura del fluido convogliato e la direzione del flusso. Diverse tonalità dello stesso colore dovranno indicare diverse temperature di uno stesso fluido. Il senso di flusso del fluido trasportato sarà indicato mediante una freccia situata in prossimità del colore distintivo di base. I colori distintivi saranno quelli indicati nella seguente tabella: Impianto riscaldamento Rosso Impianto raffreddamento Blu Acqua fredda sanitaria Verde Acqua calda sanitaria Rosso Acqua calda ricircolo Arancione Gas Giallo Aria compressa Celeste Dimensionamento delle tubazioni Le tubazioni a secondo del fluido trasportato saranno dimensionate per i seguenti valori indicativi delle velocità, in funzione sia delle perdite di carico ammissibili nel circuito che del livello di rumorosità che si vuole mantenere nell'impianto. A) Tubazioni di convogliamento acqua velocità rete principale orizzontale di distribuzione comprese fra 0,8 e 1,5 m/s rete secondaria di distribuzione compresa fra 0,4 e 0,8 m/s rete sprinkler fino a 4 m/s 15

16 B) Tubazioni di convogliamento gas Le tubazioni di convogliamento del gas andranno dimensionate tenendo conto che la perdita di pressione fra il contatore e qualunque apparecchio utilizzatore non può essere maggiore di 0,5 Mbar (50 mm. c.a.) Continuità elettrica Tutte le tubazioni saranno collegate a terra e saranno previsti cavallotti di continuità elettrica sui giunti (manicotti, flangie, etc.,) Correnti vaganti In zone in cui sia presumibile la presenza di correnti vaganti, le reti di tubazioni andranno adeguatamente protette e sarà prevista la predisposizione per un sistema di protezione catodica Staffaggio tubazioni I supporti per le tubazioni saranno eseguiti con selle su mensola di acciaio. I collari di sostegno delle tubazioni dovranno essere dotati di appositi profili in gomma sagomata con funzione di isolamento anticondensa. L interasse dei sostegni delle tubazioni orizzontali, siano essi singoli o per più tubazioni contemporaneamente, dovrà essere quello indicato dalla seguente tabella in modo da evitare qualunque deformazione dei tubi. L interasse dei sostegni delle tubazioni orizzontali dovrà comunque essere calcolata sia in funzione del diametro della tubazione sostenuta che dalla sua pendenza al fine di evitare la formazione di sacche dovute all'inflessione della tubazione stessa. I punti di sostegno intermedi fra i punti fissi permetteranno il libero scorrimento del tubo e nel caso di giunti assiali le guide non permetteranno alla tubazione degli spostamenti disassati che potrebbero danneggiare i giunti stessi. La distanza fra i supporti sarà calcolata sia in funzione del diametro della tubazione sostenuta che della sua pendenza al fine di evitare la formazione di sacche dovute all'inflessione della tubazione stessa. Le tubazioni nelle vicinanze dei punti di attacco saranno sostenute da supporti rigidi. Per le tubazioni di convogliamento del gas i supporti saranno posti ad una distanza non superiore 2,5 m per i diametri fino ad 1" e non superiore a 3,0 m per i diametri maggiori. Per lo staffaggio delle tubazioni in rame verranno impiegati materiali che impediscono il formarsi di una coppia voltaica con il rame stesso Distanza massima dei supporti per tubazioni di ferro Diametro Interasse Interasse Interasse Diametro Diametro supporti (cm) supporti (cm) supporti (cm) 1/2"-3/4" 200 2"1/2-3" "-1"1/ " - 5" " e oltre 650 1"1/2-2" 300 6" Distanza massima dei supporti per tubazioni multistrato in polietilene Diametro (DN) Interasse supporti (cm) Diametro (DN) Interasse supporti (cm) Diametro (DN) Interasse supporti (cm)

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