Barriere Passive - EN /4

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Barriere Passive - EN 1366-3/4"

Transcript

1 Barriere Passive - /4 versione 1.1

2

3 Sommario i i INFORMAZIONI TECNICHE GERALI E NORMATIVE DI RIFERIMTO pagina 4 Strategie di sicurezza Informazioni tecniche generali L importanza della sigillatura degli attraversamenti Differenti tipologie di attraversamenti Tubazioni ed attraversamenti combustibili sigillatura di attraversamenti sigillatura di giunti PROMASTOP U (Unicollar) pagina 8 PROMASTOP FC (RS10) pagina 11 PROMASTOP E pagina 14 PROMASTOP I pagina 16 PROMASTOP B pagina 18 PROMASTOP S / PROMASTOP L pagina 20 PROMASEAL A pagina 22 PROMASEAL S pagina 24 PROMASTOP M (Mortar) pagina 26 PROMASTOP W pagina 28 PROMAFOAM C pagina 33 PROTEZIONE DI GIUNTI pagina 34 PROTEZIONE DI GIUNTI SISMICI pagina 35

4 Informazioni tecniche generali e normative di riferimento i Grazie alla specializzazione ed alle competenze del gruppo Promat nel settore della protezione passiva all incendio, è stato possibile formulare e realizzare una vastissima gamma di articoli adatti alla sigillatura di varchi di attraversamento e giunti lineari, basata principalmente su una nuova generazione di prodotti termoespandenti a base grafite. Il gruppo Promat, pioniere della tecnologia dei materiali per la protezione al fuoco, è stato il primo gruppo di aziende capace di offrire al mercato una tecnologia basata sulla grafite lamellare, sia nel campo delle guarnizioni intumescenti, sia in uello delle barriere passive. Strategie di sicurezza La sicurezza inizia con la pianificazione. Più importante e vasto sarà un edificio, più persone saranno residenti o lavoreranno al suo interno e, di conseguenza, maggiore sarà l attenzione alla sicurezza antincendio. In pratica, uindi, la strategia antincendio dovrà essere parte integrante della progettazione. Capita sempre, più freuentemente, che i tradizionali sistemi di protezione dal fuoco risultino inadeguati e molto spesso i punti deboli siano identificabili negli attraversamenti di tubazioni, cavi elettrici, canalizzazioni o servizi, sia nelle pareti sia nei solai. Informazioni tecniche generali La norma europea, Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura di servizio - Parte 3: Sigillatura degli attraversamenti, definisce un attraversamento come: una apertura in un elemento di separazione per il passaggio di uno o più servizi. Per servizio si intende un sistema uale: un cavo, un condotto, un tubo (con o senza isolamento) o una condotta. Lo standard di prova definisce una sigillatura di attraversamenti come il sistema utilizzato per mantenere la resistenza al fuoco di un elemento di separazione nella zona in cui è previsto il passaggio di servizi attraverso l elemento di separazione. L importanza della sigillatura degli attraversamenti L importanza della sigillatura degli attraversamenti non può essere sottovalutata. L esperienza dimostra che gli attraversamenti sono spesso l anello debole delle compartimentazioni all interno degli edifici. La sigillatura degli attraversamenti viene generalmente utilizzata per chiudere ogni varco rimasto aperto (o che si potrebbe aprire durante l incendio), negli elementi di compartimentazione. Un compartimento antincendio è definito come: parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacità di compartimentazione, cioè l attitudine di un elemento costruttivo a conservare, sotto l azione del fuoco, oltre alla propria stabilità, un sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai fumi e ai gas caldi della combustione, e tutte le altre prestazioni richieste (DM 9 marzo 2007) È necessario essere consapevoli che l efficacia di un compatimento è spesso compromessa da uegli attraversamenti che risultato poco visibili o nascosti all interno degli elementi che la compongono. Purtroppo in molti casi la mancanza di sigillature o l errata installazione delle barriere passive, ha causato numerosi incendi in diversi tipologie di edifici. Questi eventi non si sarebbero verificati, o le loro conseguenze sarebbero state notevolmente inferiori, se le sigillature degli attraversamenti in pareti e solai fossero state adeguatamente eseguite. L obiettivo principale di una compartimentazione è uello di prevenire la propagazione del fuoco all interno di un edificio o tra edifici adiacenti. Risulta evidente che l interazione tra tutti gli elementi costruttivi, uali tetti, porte, giunti lineari di dilatazione, di servizio ed attraversamenti in genere, giocano un ruolo importante nel raggiungimento di una soluzione performante. Solo essendo consapevoli che, in caso di incendio, un particolare elemento possa influenzarne un altro, è possibile valutare correttamente uello che può succedere durante la combustione e l importanza di ogni singolo elemento all interno di un sistema complesso. E uindi di fondamentale importanza verificare accuratamente l integrità e l isolamento degli elementi di compartimentazione, soprattutto nelle zone di attraversamento e nei giunti, sia strutturali sia fra diversi elementi, uali lastre, mattoni, pannelli, ecc. Queste zone non devono essere permeabili al fuoco ed è sempre necessario accertarsi che, nel caso si verifichi un apertura durante l incendio, esista un sistema di chiusura che si possa attivare chimicamente o fisicamente, per ripristinare l attraversamento. In termini pratici, è necessario che durante l incendio, la temperatura rilevabile sulla faccia non esposta al fuoco non superi nella media i 140 C, oltre la temperatura ambiente, ed i 180 C uale temperatura massima. Inoltre non dovrà esserci passaggio di gas caldi o fiamme che potrebbero innescare l incendio nel compartimento adiacente. Questi criteri sono noti internazionalmente con i simboli I (isolamento) ed E (tenuta). Differenti tipologie di attraversamenti In base alla tipologia di servizio che attraversa l elemento di compartimentazione (parete o solaio), come ad esempio: cavi, canaline portacavi, tubi in plastica, tubi in acciaio, tubi con o senza isolamento ecc., sarà necessario utilizzare sistemi protettivi o prodotti diversi, in funzione del tipo di attraversamento, dell elemento attraversante e della sua composizione chimica, con particolare riferimento alla sua combustibilità. Inoltre dovrà essere posta la massima attenzione a tutti uei casi nei uali sono previsti giunti o altri elementi che potrebbero avere una certa espansione termica o che potrebbero essere oggetto di compressione, uando posti all interno di strutture portanti. Tutti uesti sono importanti fattori da considerare, sia nella progettazione, sia nell installazione del sistema protettivo. Gli attraversamenti si dividono in: attraversamenti tecnici atti al passaggio di impianti tecnologici (canaletta, tubazioni, passerelle, pluviali, canalizzazioni per condizionamento o estrazione); attraversamenti strutturali, giunti edilizi/ dilatazione; attraversamenti di comunicazione, atti a consentire il passaggio di persone o mezzi mobili (porte, sportelli di ispezione saracinesche). 4

5 Informazioni tecniche generali e normative di riferimento i Tubazioni ed attraversamenti combustibili I cavi elettrici o telefonici, siano essi singoli o in fasci, i tubi di plastica ed alcuni isolamenti utilizzati su tubazioni o canalizzazione, sono combustibili e uindi, non solo contribuiscono al carico di incendio del compartimento, ma diventano spesso vie preferenziali per l avanzamento del fronte di fiamma e uindi dell incendio. I piccoli cavi singoli sono considerati meno pericolosi, perché tendono a estinguersi in prossimità dell attraversamento. E probabile invece che un fascio composto da un grande numero di cavi o da singoli cavi di grande diametro, possa causare un problema, per uesto deve essere protetto in modo che la funzionalità della compartimentazione non risulti compromessa. Da sottolineare che, in alcuni casi, sarà necessario garantire che i cavi elettrici non si surriscaldino, perdendo uindi la loro funzione elettrica. I tubi in plastica, pur essendo una delle componenti più pericolose di una compartimentazione, sono facilmente trattabili dal punto di vista della sicurezza antincendio, attraverso l impiego di un collare intumescente, montato attorno al tubo, che, in caso di incendio, schiaccerà e chiuderà la tubazione, prevenendo cosi il passaggio delle fiamme e del fumo da un compartimento all altro. Va considerato che, nel caso ci sia presenza di un lasco tra la tubazione ed il collare, è possibile che la fuoriuscita di un eventuale fumo freddo non sia bloccata, in uanto il collare potrebbe non svolgere il proprio compito fino a uando la temperatura non sarà sufficiente ad attivare la guarnizione intumescente al suo interno. Poiché il comportamento delle tubazioni varia in funzione del tipo di plastica, del diametro e dello spessore di parete, è fondamentale che il Professionista Antincendio scelga il tipo di collare adatto e che, soprattutto, la tubazione da proteggere rientri nel suo campo di diretta applicazione. In particolare dovranno essere valutati attentamente sia il massimo spessore testato ed il relativo diametro, sia la funzionalità del tipo (si veda la sezione riguardante la norma ). Prove di resistenza al fuoco di installazioni tecniche: sigillatura di attraversamenti La norma descrive il metodo di prova ed i criteri di valutazione per verificare la capacità di una barriera passiva di mantenere la resistenza al fuoco di un elemento di compartimentazione nella zona interessata dall attraversamento di un impianto (cavi, tubi, passerelle, blindosbarre, ecc.). La norma non include la valutazione delle sigillature di camini, condotte di aria, canali antincendio, cavedi ed estrattori, che sono oggetto di collaudo nelle specifiche norme di prova (1366 pt ) Le barriere passive sono testate all intero di costruzioni standard (pareti e soffitti) oppure in costruzioni ad hoc, scelte dal committente. Lo scopo del test è di valutare: L effetto delle penetrazioni sulle performances di integrità ed isolamento negli elementi di compartimentazione testati L integrità e l isolamento della barriera passiva Le performance di isolamento sull elemento attraversante e, uando necessario, l integrità dell impianto La prova non fornisce indicazioni circa la perdita di caratteristiche meccaniche di elementi portanti nei uali sono incluse le penetrazioni oggetto del test (in uesto caso è necessario ricorrere a prove specifiche) Sia le penetrazioni sia le barriere passive devono essere testate nelle configurazioni e dimensioni reali; In particolare i provini dovranno: Essere pienamente rappresentativi sia dell impianto sia della barriera passiva. Essere provati secondo configurazioni standard, per permettere l estensione dei risultati. Per gli attraversamenti di tubazioni combustibili, sono previste le seguenti configurazioni: (non tappato / non tappato) C/U (tappato / non tappato) U/C (non tappato / tappato) C/C (tappato / tappato) Per tappato si intende una tubazione che, pur passante, è tappata da un disco di lana di roccia all interno o all esterno del forno. Le varie configurazioni possono essere usate per diversi utilizzi del tubo. In particolare la configurazione è considerata universale, ovvero con uella determinata barriera passiva possono essere protette tubazioni atte a ualsiasi utilizzo (pluviale, scarico per acua potabile, gas, ecc.). I protettivi per le tubazioni combustibili (collari antincendio) devono essere provati almeno su: tubo con il maggior diametro e minor spessore di parete tubo e minor diametro e maggior spessore di parete. I risultati sono interpolati per ottenere le valutazioni intermedie. Per gli attraversamenti di cavi elettrici la norma prevedere diversi casi sia per attraversamenti di grandi dimensioni sia di piccole. Per gli attraversamenti di grandi dimensioni (600 x 600 mm), i cavi elettrici sono divisi in gruppi di elementi standard con dimensioni e caratteristiche variabili. Si possono testare tre diverse configurazioni: Piccolo (che copre diametri di cavi fino a 21 mm), Medio (diametro cavi massimo 50 mm) e Grande (diametro cavi massimo 80 mm) E possibile collaudare anche penetrazioni miste, cioè composte da diversi attraversamenti e diverse barriere passive, secondo delle speciali configurazioni descritte nell allegato F. 5

6 Informazioni tecniche generali e normative di riferimento i Al fine di evitare che le barriere passive si influenzino fra loro all interno dello stesso elemento di compartimentazione, la norma prevede precise procedure per il loro posizionamento e distanze minime che non possono essere superate. Il risultato del test è relativo ad ogni singola barriera passiva e non è mai da considerarsi come un risultato generale della compartimentazione. Le barriere passive sono collaudate all interno di elementi di compartimentazione di tipo standard che si dividono in: Pareti rigide Composte da lastre in calcestruzzo areato, cemento leggero o ad alta densità, con uno spessore tale da garantire la stessa resistenza al fuoco richiesta dal committente per le proprie barriere passive (in accordo alla per cemento leggero ed per pareti in blocchi di cemento alleggerito autoclavato.) Pareti flessibili Pareti leggere costruite in accordo alla norma costituite da lastre in cartongesso in numero e spessore tale da garantire la resistenza al fuoco richiesta dal committente. All interno delle pareti leggere dovrà essere inserito un isolamento a base di lana minerale con densità 45 ± 15 kg/m3 per pareti fino a 60 minuti e 100 ± 15 kg/m3 per resistenze al fuoco maggiori. Nel caso siano testate diverse configurazioni e diversi prodotti, i grafici possono essere più complessi e completi, come ad esempio in figura 2 Solai rigidi Composti da lastre in calcestruzzo areato, cemento leggero o ad alta densità, con uno spessore tale da garantire la stessa resistenza al fuoco richiesta dal committente per le proprie barriere passive (in accordo alla per cemento leggero ed per pareti in blocchi di cemento alleggerito autoclavato.) Solai flessibili Scelti dal committente (legno, acciaio, ecc.) Durante la prova, l intero campione è monitorato da numerosissime termocoppie applicate nei punti più critici fra i uali: a 25 mm dalla faccia non esposta di ogni singolo elemento attraversante a 25 mm dalla zona di attraversamento sulla barriera passiva a 25 mm dall attraversamento per gli elementi di supporto (staffe, vassoi, ecc.) L integrità del sistema (criterio E) è valutata in accordo al sistema del batuffolo di cotone descritto nella norma in (anche se con dimensioni più piccole rispetto a uelli usati per le pareti ed i solai senza attraversamenti) Il rapporto di prova include numerose informazioni fra le uali: descrizione di ogni singolo attraversamento e della relativa barriera passiva provata dimensione degli attraversamenti e degli impianti provati indicazioni sulla configurazione (ad esempio, per le tubazioni, le classificazioni, U/C, ecc.) configurazione dei cavi elettrici, secondo uanto riportato nel complesso e dettagliato allegato E Le dimensioni delle tubazioni incombustibili (metalliche) provate e la loro configurazione I risultati in termini di temperature e di integrità per ogni singolo attraversamento. I risultati dei protettivi per le tubazioni sono spesso espressi attraverso grafici che riportano, per tipo di tubo testato (PVC, PE, PP, ecc.) ed elemento di supporto (parete flessibile, rigida, soletta, ecc.), i diametri di tubazione che è possibile proteggere, in funzione del loro spessore, per un certo tempo di resistenza al fuoco (vedi fig. 1). Nel grafico di Figura 2, è possibile rilevare uale prodotto è necessario utilizzare per uella determina resistenza al fuoco, in funzione delle configurazione tappato/non tappato, del diametro del tubo, dello spessore di parete e del tipo di protettivo. Ad esempio, un tubo con diametro 100 mm, spessore 5 mm, potrà essere protetto EI 120 dal Collare A nella configurazione, mentre se lo spessore è di 10 mm, lo stesso Collare A sarà utilizzabile solo nella configurazione U/C. Nello stesso esempio (diametro 100 mm e spessore 10 mm), per avere la classificazione sarà necessario utilizzare il Collare B. Il Collare B potrà essere utilizzato fino a diametro 315 mm con spessore 155 mm oppure fino a diametro 250 mm con spessore 22 mm. Il campo di diretta applicazione della norma è uno dei più complessi e difficili da interpretare, essendo composto da oltre settanta articoli distribuiti in diversi allegati. I termini generali le possibili estensioni dei risultati sono le seguenti: I risultati si applicano unicamente all orientamento provato (orizzontale, verticale.) I risultati ottenuti su pareti rigide possono essere applicati a pareti rigide con densità o spessore superiore a uelli provati I risultati ottenuti su pareti flessibili sono applicabili a ualsiasi parete rigida purché di spessore non inferiore a uello testato o a uello minimo previsto dalla norma per ogni resistenza al fuoco. Inoltre i risultati ottenuti su parete leggera possono essere applicati anche a penetrazioni di pareti rigide (mattoni o calcestruzzo), purché di spessore almeno uguale a uello della parete leggera testata. I risultati non sono però applicabili a pannelli sandich o laddove gli strati esterni non coprono i montanti. I risultati sono validi per barriere passive con dimensioni uguali o inferiori a uelle testate purché la sezione degli impianti non superi il 60% dell area di penetrazione. Per i collari a protezione di tubazioni combustibili, non è possibile proteggere diametri minori di uello minimo testato o maggiori di uello massimo testato (mentre sono possibili interpolazioni). 6

7 Informazioni tecniche generali e normative di riferimento i Prove di resistenza al fuoco di installazioni tecniche: sigillatura di giunti lineari La norma descrive il metodo di prova per determinare la resistenza al fuoco dei giunti lineari, in funzione del loro utilizzo previsto nella pratica. La norma descrive il giunto lineare come: spazio vuoto fra due elementi affiancati avente un rapporto lunghezza/larghezza di almeno 10:1. I giunti lineari sono divisi in giunti senza movimento e giunti con movimento indotto (sia prima sia durante l incendio.) I campioni da sottoporre a prova consistono in giunti lineari di ualsiasi tipo, dimensione, all interno di diversi elementi costruttivi, secondo le richieste del committente. La protezione dei giunti deve essere eseguita in modo uniforme, per la massima larghezza richiesta dal committente. Per limitare l influenza di un giunto su uno adiacente nella stessa prova, devono essere mantenute distanze minime pari ad almeno 200 mm. Tutti i prodotti, ed i sistemi di montaggio dei protettivi di giunti devono essere rappresentativi della realtà e dell utilizzo pratico Il campo di diretta applicazione è definito dal DM 16 febbraio 2007 come: l ambito previsto dallo specifico metodo di prova e riportato nel rapporto di classificazione, delle limitazioni d uso e delle possibili modifiche apportabili al campione che ha superato la prova, tali da non richiedere ulteriori valutazioni, calcoli o approvazioni per l attribuzione del risultato conseguito. Campo di diretta applicazione Il risultato ottenuto su un giunto verticale in un elemento verticale è applicabile solo a giunti verticali in pareti. Il risultato ottenuto su un giunto orizzontale in un elemento verticale è applicabile a giunti orizzontali in pareti ed ai giunti fra parete e soletta/ pavimento Il risultato ottenuto su un giunto orizzontale in un elemento orizzontale è applicabile a giunti su soletta e a giunzioni fra pareti e solette I giunti possono essere provati su diversi tipi di elementi costruttivi standard: Elementi in calcestruzzo o mattoni (pareti/soffitti) - Blocchi in calcestruzzo alleggerito con densità (650 ± 200) kg/m³ - Calcestruzzo con densità 2400 ± 200 kg/m³ Elementi in legno - Legno da costruzione con densità 500 ± 50 kg/m³ con umidità del 12% Durante la prova devono essere registrate le temperature sulla faccia non esposta dell elemento di supporto, sul giunto e nei punti più critici della costruzione. Inoltre, dovranno essere monitorate le deformazioni della parete o del soffitto. L integrità del sistema è valutata con la prova del batuffolo di cotone prevista dalla norma (mentre non è consentito l uso dei calibri). Nel caso di giunti con movimento meccanico indotto, i due parametri fondamentali per definirli sono: direzione del movimento (laterale, taglio, torsione o una combinazione di uesti) estensione del movimento (scelta dal committente per ogni larghezza provata) Nel caso sia richiesta una valutazione di giunti di diversa larghezza, sarà necessario provare la minima e la massima larghezza, eventualmente protetta con lo stesso sistema. Quando la prova è eseguita su giunti con movimento meccanico (protetti), è necessario indurre un movimento pari al 20% del massimo previsto prima della prova e successivamente, durante l 80% del tempo stimato di resistenza al fuoco, un movimento pari al 100%. Dopo il sessantesimo minuto, non sono previsti ulteriori incrementi Il rapporto di prova contiene numerose informazioni interessanti fra le uali: Completa descrizione dei giunti, dei loro movimenti e dei sistemi di protezione (inclusi i dettagli di montaggio ed applicazione) L orientamento del test e l elemento di supporto testato I limiti dimensionali dei giunti che hanno superato il test (cioè che hanno garantito tenuta ed isolamento termico) Il rapporto di classificazione comprende i risultati finali delle prove in termini di classificazioni ed il campo di diretta applicazione. Il risultato ottenuto su blocchi di calcestruzzo alleggerito può essere applicato a murature in blocchi o mattoni di spessore e densità superiori a uelle provate. I risultati ottenuti su elementi in calcestruzzo con densità 2400 ± 200 kg/m³ sono applicabili su blocchi, mattoni o elementi in calcestruzzo con densità superiore a uella provata. I risultati ottenuti su elementi in legno si possono applicare ad elementi di legno di densità e spessore superiori a uelle provate Nel caso siano utilizzati supporti non standard, il risultato è valido solo per il supporto testato. Se la capacità di movimento di un giunto è inferiore a ±7,5%, il giunto sarà provato senza movimento indotto e sarà classificato per un movimento massimo pari al valore sopra indicato. Nel caso il movimento indotto sia superiore a ±7,5%, la classificazione sarà valida per il massimo movimento testato. Nel caso due giunti identici diano risultati diversi, la classificazione è valida per il risultato inferiore. La classificazione di un giunto protetto è valida per larghezze comprese fra la minima e la massima testata. Nel caso di prova su una sola larghezza, il risultato sarà limitato solo alla larghezza provata. 7

8 PROMASTOP U (Unicollar) Prodotto marcato CE per la resistenza al fuoco, Rapporto di Classificazione e soluzioni tecniche in accordo all Art. 4.4 del D.M. 16 febbraio 2007, direttamente utilizzabili nelle certificazioni di resistenza al fuoco (CERT REI) a firma del professionista antincendio. Reuisiti generali di base per la protezione di un attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali È possibile applicare i collari PROMASTOP U sia superficialmente che internamente, nel caso in cui uesto sia previsto dal rapporto di classificazione; Generalmente i collari PROMASTOP U sono installati a parete su entrambi i lati dell attraversamento, indipendentemente dal lato di esposizione al fuoco, sia nel caso di applicazione in superficie, sia nel caso di eventuale applicazione interna. Per verificare se è sufficiente un solo collare, consultare l Ufficio Tecnico Promat. Nel caso di applicazioni a solaio utilizzare un solo collare; PROMASTOP U è utilizzabile per tubazioni delle più comuni tipologie di plastica come PVC, PP, PE, ecc: per maggiori dettagli fare riferimento alle schede di Classificazione; Il collare antincendio PROMASTOP U grazie alle sue classificazioni, è utilizzabile per ogni destinazione finale del tubo, secondo uanto previsto dalla norma. Inoltre è utilizzabile per tubazioni che trasportano gas e liuidi non infiammabili, cavi di linea e di comando/controllo; Nel caso di installazioni adiacenti, non è necessario mantenere una distanza minima tra i collari, eccetto per le installazioni interne al manufatto dove occorre mantenere una distanza minima di 100 mm; La striscia PROMASTOP U può essere tagliata ed ottimizzata per creare tanti più collari possibili, tenendo sempre presente che occorre utilizzare un collare per ogni elemento da proteggere. Legenda tecnica Tubazione in PVC, PP, PE o cavi elettrici PROMASTOP U e Tasselli e viti metalliche di fissaggio r Barre filettate passanti la parete (solo per pareti leggere, se previste dal rapporto di classificazione) e 8

9 PROMASTOP U (Unicollar) Fissaggio I tasselli inclusi nella confezione sono idonei per applicazioni su pareti e solai solidi come cemento, mattoni pieni, pietra e calcestruzzo leggero. Le viti incluse nella confezione sono idonee per applicazioni su pareti leggere. Le stesse, non dovranno essere eccessivamente serrate. Per applicazione su manufatti composti da cemento, mattoni pieni, pietra e calcestruzzo leggero possono essere utilizzate anche viti autoperforanti (in uasto caso contattare l Ufficio Tecnico Promat). Nel caso di applicazione su pareti in cartongesso, dovrà essere previsto l utilizzo di barre filettate di dimensione minima M6, le uali dovranno essere passanti l intero spessore del divisorio; i collari, in uesto caso, saranno fissati mediante l uso di dadi e rondelle applicati su ogni estremità delle barre filettate. Linee guida per l installazione a parete r e Montaggio del collare sulla superficie esterna della parete: Riempire gli eventuali laschi (massimo 15 mm) presenti tra il collare e la muratura con lana minerale (punto di fusione >1000 C), intonaco, malta antincendio, cemento o sigillante; Definire il diametro della tubazione e la relativa lunghezza del collare sulla base della tabella seguente (pag.10); Tagliare la striscia nella corretta misura di segmenti; Posizionare il collare PROMASTOP U attorno alla tubazione; Fissaggio dell apposito sistema di aggancio (staffe incluse nella confezione); Fissare il collare PROMASTOP U alla parete con la rimanente accessoristica presente nella confezione; Installazioni adiacenti: Non è necessario mantenere una distanza minima tra i collari, eccetto per le installazioni interne al manufatto, dove occorre mantenere una distanza minima di 100 mm Montaggio del collare sulla superficie interna della parete: Promat ha inoltre testato sperimentalmente il collare PROMASTOP U installato internamente sia a pareti solide che flessibili. Per uesta particolare tipologia di montaggio contattare l Ufficio Tecnico. Linee guida per l installazione a solaio e Montaggio del collare sulla superficie esterna del solaio: Riempire gli eventuali laschi (massimo 15 mm) presenti tra il collare ed il manufatto con lana minerale (punto di fusione >1000 C), intonaco, malta antincendio, cemento o sigillante; Definire il diametro della tubazione e la relativa lunghezza del collare sulla base della tabella seguente (pag.10); Tagliare la striscia nella corretta misura di segmenti; Posizionare il collare PROMASTOP U attorno alla tubazione; Se necessario utilizzare temporaneamente un sistema di supporto; Fissaggio dell apposito sistema di aggancio (staffe incluse nella confezione); Fissare il collare PROMASTOP U al solaio con la rimanente accessoristica presente nella confezione; Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Resistenza al fuoco e Configurazioni: Per differenti configurazioni e resistenze al fuoco occorre fare sempre riferimento ai Rapporti e Schede di Classificazione. Installazioni adiacenti: Non è necessario mantenere una distanza minima tra i collari eccetto per le installazioni interne al manufatto dove occorre mantenere una distanza minima di 100 mm 9

10 PROMASTOP U (Unicollar) Tabella indicativa ai fini del taglio della striscia di PROMASTOP U di lunghezza 2250 mm (150 segmenti ca.): Diametro esterno della tubazione (mm) Segmenti necessari Numero di collari realizzabili con una confezione Numero di fissaggi necessari * * * * * * per applicazioni a doppio collare (entrambi dallo stesso lato dell elemento divisorio) contattare l ufficio tecnico Promat. i Maggiori dettagli sono rilevabili dalla scheda tecnica. Descrizioni per capitolati PROMASTOP U è un sistema a collare antincendio utilizzabile su tubazioni combustibili, allo scopo di prevenire il passaggio del fumo caldo e delle fiamme in prossimità dell attraversamento in caso di incendio, costituito da nastro continuo flessibile in acciaio zincato a segmenti pretagliati, realizzato con sistema intumescente a base di grafite che, grazie alle sua flessibilità può essere installato su tubazioni di diametro variabile. Il nastro deve essere avvolto intorno al tubo ed agganciato con l apposito angolare metallico a scatto. Il sistema deve essere applicato mediante l impiego di tasselli metallici ad espansione in numero subordinato al diametro del tubo da proteggere. PROMASTOP U è stato testato su pareti e solai, su entrambi i lati di esposizione, sia esternamente che internamente ai manufatti. PROMASTOP U è utilizzabile per conferire protezione al passaggio del fumo caldo e delle fiamme su tubazioni composte dalle più comuni plastiche come PVC, PP, PE, ecc... Marcatura CE Esempio di marcatura CE e relative informazioni PROMASTOP U dispone di marcatura CE ETA 13/0378. Rapporto di Classificazione e soluzioni tecniche in accordo all Art. 4.4 del D.M. 16 febbraio 2007, direttamente utilizzabili nelle certificazioni di resistenza al fuoco (CERT REI) a firma del professionista antincendio. Verificare sempre le prestazioni del sistema a collare PROMASTOP U (Unicollar) sintetizzate nelle Schede di Classificazione*. * Le classificazioni al fuoco dei prodotti Promat sono soggette a continui miglioramenti, verificare sempre la versione pdf del presente documento scaricabile dal sito Promat. Simbolo CE Numero di identificazione dell ente certificatore notificato Nome ed indirizzo del produttore (o legale rappresentante) per l immissione nel mercato Ultime due cifre dell anno di emissione delle marcatura CE Numero della dichiarazione di conformità EC Numero dell ETA Numero dell ETAG Indicazione sul prodotto Nome del prodotto Categoria d uso Classe di reazione al fuoco 10

11 PROMASTOP FC (RS10) Reuisiti di base per la chiusura dell attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali È possibile applicare i collari PROMASTOP FC sia superficialmente che internamente nel caso in cui uesto sia previsto dal rapporto di classificazione; Generalmente i collari PROMASTOP FC sono installati a parete su entrambi i lati dell attraversamento, indipendentemente dal lato di esposizione al fuoco, sia nel caso di applicazione in superficie, sia nel caso di eventuale applicazione interna. Per verificare se è sufficiente un solo collare, consultare l Ufficio Tecnico Promat. Nel caso di applicazioni a solaio utilizzare un solo collare; PROMASTOP FC è utilizzabile per tubazioni delle più comuni tipologie di plastica come PVC, PP, PE, ecc...: per maggiori dettagli fare riferimento alle tabelle nelle pagine seguenti; PROMASTOP FC può essere fissato a superfici solide (cemento, blocchi ecc ) aventi una resistenza al fuoco minima uguale a uella del collari; PROMASTOP FC è utilizzabile per tubazioni di diametro da 30 a 315 mm; Il collare antincendio PROMASTOP FC grazie alle sue classificazioni, è utilizzabile per ogni destinazione finale del tubo, secondo uanto previsto dalla norma. Inoltre è utilizzabile per tubazioni che trasportano gas e liuidi non infiammabili, cavi di linea e di comando/controllo; PROMASTOP FC e anche utilizzabile per tubazioni non lineari, purché l angolo di inclinazione o la curvatura permetta l installazione del collare stesso Non è necessario mantenere una distanza minima tra i collari, eccetto per le installazioni interne, dove occorre mantenere una distanza minima di 100 mm (soft penetration); Può essere incluso un isolante acustico dello spessore massimo di 4 mm. Legenda tecnica Tubazione in PVC, PP e PE PROMASTOP FC e Tasselli e viti metalliche di fissaggio r Barre filettate passanti la parete (solo per pareti leggere uando previsto dal rapporto di classificazione) e 11

12 PROMASTOP FC (RS10) Fissaggio Le viti incluse nella confezione sono idonee per applicazioni su pareti e solai solidi come cemento, mattoni pieni, pietra e calcestruzzo leggero. All interno della confezione sono incluse le rondelle che dovranno essere fissate tra l asola del collare e la testa delle viti. Le viti non dovranno essere eccessivamente serrate. Nel caso di applicazione su pareti in cartongesso, dovrà essere previsto l utilizzo di barre filettate di dimensione minima M6 le uali dovranno essere passanti l intero spessore del divisorio; i collari in uesto caso saranno fissati mediante l uso di dadi e rondelle applicati su ogni estremità delle barre filettate. Linee guida per l installazione a parete r e Montaggio del collare sulla superficie esterna della parete: (Se necessario applicare un isolante acustico con nastro di giunzione); Riempire gli eventuali laschi (massimo 15 mm) presenti tra il collare e la muratura con lana minerale (punto di fusione >1000 C), intonaco, malta antincendio, cemento o sigillante; Posizionare il collare PROMASTOP FC attorno alla tubazione; Fissaggio a scatto piegando la flangia di raccordo di 180 ; Fissare il collare PROMASTOP FC alla parete con l accessoristica presente nella confezione (viti, rondelle ed eventuali barre filettate/dadi) Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Montaggio del collare interno alla parete Posizionare il collare PROMASTOP FC attorno alla tubazione mantenendo le flange di fissaggio verso l esterno; Fissaggio a scatto piegando la flangia di raccordo di 180 ; Far scorrere il collare all interno del muro fino a uando esso sarà allineato al filo esterno della parete. Riempire i laschi presenti con malta antincendio (l uso di lana minerale o sigillature non sono ammessi) Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Linee guida per l installazione a solaio e Montaggio del collare sulla superficie esterna del solaio: Se necessario applicare un isolante acustico e del nastro di giunzione; Riempire gli eventuali laschi (massimo 15 mm) presenti tra il collare ed il manufatto con lana minerale (punto di fusione >1000 C), intonaco, malta antincendio, cemento o sigillante; Posizionare il collare PROMASTOP FC attorno alla tubazione; Fissaggio a scatto piegando la flangia di raccordo di 180 ; Fissare il collare PROMASTOP FC al solaio con l accessoristica presente nella confezione (viti, rondelle ed eventuali barre filettate/dadi) Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Sezione verticale Montaggio del collare interno al solaio Raddrizzare il collare; Posizionare il collare PROMASTOP FC attorno alla tubazione mantenendo le flange di fissaggio verso l esterno; Fissaggio a scatto piegando la flangia di raccordo di 180 ; Far scorrere il collare all interno del solaio fino a uando esso sarà allineato al filo esterno; Applicare il sistema di fissaggio provvisorio e riempire i laschi presenti con malta antincendio (l uso di lana minerale o sigillature non sono ammessi); Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. 12

13 PROMASTOP FC (RS10) DIMSIONI DEI COLLARI PROMASTOP FC (mm) PROMASTOP FC (diametro in mm) Diametro esterno della tubazione Diametro interno del collare Diametro esterno del collare Dimensione del foro FC FC FC FC FC FC FC FC FC FC FC FC i Maggiori dettagli sono rilevabili dalla scheda tecnica. Resistenza al fuoco e Configurazioni: Per differenti configurazioni e resistenze al fuoco occorre fare sempre riferimento ai Rapporti e Schede di Classificazione. Descrizioni per capitolati Sistema a collare testato sperimentalmente al fuoco fino a 180 minuti denominato PROMASTOP FC, utilizzabile su tubazioni composte dalle più comuni plastiche come PVC, PP, PE, ecc... utilizzabile anche su tubazioni in pressione. Il sistema è costituito da: struttura metallica ad anello flessibile in acciaio inox verniciato a polvere, dotato al suo interno di materiale termoespandente ed isolante denominato PROMASEAL L, resistente all umidità. Il sistema offre la possibilità di essere applicato sia esternamente, che internamente al manufatto. La marcatura CE del prodotto PROMASTOP FC è in fase di emissione Verificare sempre le prestazioni del sistema a collare PROMASTOP FC (RS10) sintetizzate nelle Schede di Classificazione*. * Le classificazioni al fuoco dei prodotti Promat sono soggette a continui miglioramenti, verificare sempre la versione pdf del presente documento scaricabile dal sito Promat. 13

14 PROMASTOP E Prodotto marcato CE per la resistenza al fuoco, Rapporto di Classificazione e soluzioni tecniche in accordo all Art. 4.4 del D.M. 16 febbraio 2007, direttamente utilizzabili nelle certificazioni di resistenza al fuoco (CERT REI) a firma del professionista antincendio. Reuisiti di base per la chiusura dell attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali Mescolare bene PROMASTOP E (si consiglia un miscelatore meccanico); PROMASTOP E può essere diluito (fino ad un massimo di 0,5 litri di acua pulita per ciascun contenitore da 12,5 kg); PROMASTOP E può essere applicato a pennello, rullo, spatola o dispositivo airless; Una volta aperti i contenitori dovrebbero essere completamente utilizzati il più presto possibile - richiudere correttamente dopo l uso; Tempo di essiccazione: ca. 8 ore a 20 C e ad umidità relativa del 65% per 1 mm di spessore; Lavare gli attrezzi con acua dopo l uso; Il film di spessore 1 mm a secco è euivalente ad il film di spessore 1,28 mm umido (circa 1800 g/m 2 ); La sovraverniciatura è possibile, l adesione e la compatibilità dovranno però essere verificate. Condizioni di applicazione La temperatura della superficie e dell ambiente dovrà essere compresa tra +5 C e + 40 C In condizioni di umidità relativa superiore al 65% è necessario prevedere tempi di asciugatura più lunghi; Le superfici di applicazione devono essere esenti da olii, grassi e polvere; Nel caso di applicazione su superfici assorbenti, utilizzare un primer di adesione o inumidire la parte con acua. Legenda tecnica Rivestimento endotermico PROMASTOP E Canaletta portacavi elettrici o altro tipo di impianti e Sostegno inferiore al sistema r Tubazioni t Solaio t r Resistenza al fuoco e Configurazioni: e Per differenti configurazioni e resistenze al fuoco occorre fare sempre riferimento ai Rapporti e Schede di Classificazione. 14

15 PROMASTOP E Linee guida per l installazione a parete Pulire il varco di attraversamento; È consigliato delimitare l area di lavoro sulla parete attraversata con nastro adesivo; Tagliare i pannelli in lana minerale esattamente alle dimensioni del varco (punto di fusione della lana minerale: 1000 C); Rivestire gli impianti passanti ed i bordi dei pannelli in lana minerale con PROMASTOP E; Inserire i pannelli in lana minerale; Riempire le giunzioni presenti con PROMASTOP E; Applicare il corretto spessore finale di PROMASTOP E al di sopra dei pannelli in lana minerale ed al di sopra degli impianti; Rimuovere il nastro adesivo; Se necessario eseguire la stessa operazione sul lato opposto; Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Linee guida per l installazione a solaio Rendere pulito il varco di attraversamento (è consigliato delimitare l area di lavoro sulla parete attraversata con nastro adesivo); Se necessario, applicare (al di sotto dei pannelli in lana minerale) una griglia di metallo adeguata per l eventuale camminamento; Tagliare i pannelli in lana minerale esattamente alle dimensioni del varco (punto di fusione della lana minerale: 1000 C); Rivestire gli impianti passanti ed i bordi dei pannelli in lana minerale con PROMASTOP E; Inserire i pannelli in lana minerale fissandoli alla griglia di metallo (spessore del filo di acciaio 1,5 mm) e riempire le giunzioni presenti con PROMASTOP E; Applicare il corretto spessore finale di PROMASTOP E al di sopra dei pannelli in lana minerale ed al di sopra degli impianti; Rimuovere il nastro adesivo ed applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Attraversamenti multipli; installazione a parete ed a pavimento Nel caso in cui diverse tipologie di impianti come cavi, canaline portacavi cavi elettrici, tubi metallici o in plastica, sistemi di ventilazione ecc, attraversino un unico varco, occorre prevedere misure supplementari facenti riferimento a soluzioni testate e classificate. Descrizioni per capitolati PROMASTOP E, è un rivestimento endotermico a base acuosa applicabile su tubazioni e/o cavi elettrici, utilizzabile su parete o soletta, con resistenza al fuoco EI180. Il sistema è costituito da: diaframma di doppio materassino in lana di roccia con densità 120 kg/m 3 e spessore 50 mm cad. protetto da rivestimento endotermico base acuosa. Nel caso di applicazione a solaio, il pannello inferiore in lana di roccia e sostenuto da una rete elettro saldata con spessore del filo di acciaio maggiore di 1,5 mm, applicata al solaio con piastre e tasselli metallici ad espansione. Le tubazione o impianti attraversanti dovranno essere protetti anch essi da rivestimento endotermico PROMASTOP E. PROMASTOP E può essere impiegato anche in abbinamento ai collari antincendio PROMASTOP FC sulla base dei Rapporti di Classificazione di riferimento. Marcatura CE Esempio di marcatura CE e relative informazioni PROMASTOP E dispone di marcatura CE ETA 13/0381. Rapporto di Classificazione e soluzioni tecniche in accordo all Art. 4.4 del D.M. 16 febbraio 2007, direttamente utilizzabili nelle certificazioni di resistenza al fuoco (CERT REI) a firma del professionista antincendio. Verificare sempre le prestazioni del sistema PROMASTOP E sintetizzate nelle Schede di Classificazione*. * Le classificazioni al fuoco dei prodotti Promat sono soggette a continui miglioramenti, verificare sempre la versione pdf del presente documento scaricabile dal sito Promat. Simbolo CE Numero di identificazione dell ente certificatore notificato Nome ed indirizzo del produttore (o legale rappresentante) per l immissione nel mercato Ultime due cifre dell anno di emissione delle marcatura CE Numero della dichiarazione di conformità EC Numero dell ETA Numero dell ETAG Indicazione sul prodotto Nome del prodotto Categoria d uso Classe di reazione al fuoco 15

16 PROMASTOP I Reuisiti di base per la chiusura dell attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali Mescolare bene PROMASTOP I (si consiglia un miscelatore meccanico); PROMASTOP I può essere diluito (fino ad un massimo di 0,5 litri di acua pulita per ciascun contenitore da 12,5 kg); PROMASTOP I Liuid può essere applicato a pennello, rullo, spatola o ispositivo airless; PROMASTOP I Paste può essere applicato a pennello o a spatola; Una volta aperti i contenitori dovrebbero essere completamente utilizzati il più presto possibile - richiudere correttamente dopo l uso; Tempo di essiccazione: ca. 8 ore a 20 C ed a umidità relativa del 65% per 1 mm; Lavare gli attrezzi con acua dopo l uso; Il film di spessore 1 mm a secco è euivalente ad il film di spessore 1,38 mm umido di PROMASTOP I Liuid ed ad un film di spessore 1,28 mm umido di PROMASTOP I Paste (circa 1850 g/m2 per PROMASTOP I Liuid e circa 1800 g/m2 per PROMASTOP I Paste); La sovraverniciatura è possibile, l adesione e la compatibilità deve essere verificata. Condizioni di applicazione Temperatura della superficie e dell ambiente minima +5 C - massima 40 C In condizioni di umidità relativa superiore al 65% prevedere tempi di asciugatura più lunghi; Le superfici di applicazione devono essere esenti da olii, grassi e polvere; Nel caso di superfici assorbenti utilizzare primer di adesione o inumidire con acua. Legenda tecnica Rivestimento intumescente PROMASTOP I Canaletta portacavi elettrici o altro tipo di impianti e Sostegno inferiore al sistema (solo per applicazioni a solaio) r Tubazioni t Solaio e t r 16

17 PROMASTOP I Linee guida per l installazione a parete Pulire il varco di attraversamento; Delimitare l area di lavoro sulla parete attraversata con nastro adesivo; Tagliare i pannelli in lana minerale esattamente alle dimensioni del varco (punto di fusione della lana minerale: 1000 C); Rivestire gli impianti passanti ed i bordi dei pannelli in lana minerale con PROMASTOP I; Inserire i pannelli in lana minerale; Riempire le giunzioni presenti con PROMASTOP I Paste; Applicare il corretto spessore finale di PROMASTOP I al di sopra dei pannelli in lana minerale ed al di sopra degli impianti; Rimuovere il nastro adesivo; Se necessario eseguire la stessa operazione sul lato opposto; Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Linee guida per l installazione a solaio Pulire il varco di attraversamento e, se utile, delimitare l area di lavoro sulla parete attraversata con nastro adesivo; Se necessario, applicare (al di sotto dei pannelli in lana minerale) una griglia di metallo adeguata all eventuale camminamento; Tagliare i pannelli in lana minerale esattamente alle dimensioni del varco; Rivestire gli impianti passanti ed i bordi dei pannelli in lana minerale con PROMASTOP I; Inserire i pannelli in lana minerale fissandoli griglia di metallo (spessore del filo di acciaio 1,5 mm) e riempire le giunzioni presenti con PROMASTOP I Paste; Applicare il corretto spessore finale di PROMASTOP I al di sopra dei pannelli in lana minerale ed al di sopra degli impianti; Rimuovere il nastro adesivo ed applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Attraversamenti multipli; installazione a parete ed a pavimento Nel caso in cui diverse tipologie di impianti come cavi, canaline portacavi cavi elettrici, tubi metallici o in plastica, sistemi di ventilazione ecc, attraversino un unico varco, occorre prevedere misure supplementari facenti riferimento a soluzioni testate e classificate. Resistenza al fuoco e Configurazioni: Per differenti configurazioni e resistenze al fuoco occorre fare sempre riferimento ai Rapporti e Schede di Classificazione. Descrizioni per capitolati PROMASTOP I, è un rivestimento intumescente a base acuosa applicabile su tubazioni e o cavi elettrici, utilizzabile su parete o soletta, con resistenza al fuoco EI180. Il sistema è costituito da: diaframma di doppio materassino in lana di roccia con densità 120 kg/m 3 e spessore 50 mm cad. protetto da rivestimento intumescente base acuosa. Nel caso di applicazione a solaio, il pannello inferiore in lana di roccia e sostenuto da una rete elettro saldata con spessore del filo di acciaio maggiore di 1,5 mm, applicata al solaio con piastre e tasselli metallici ad espansione. Le tubazione o impianti attraversanti dovranno essere protetti anch essi da rivestimento intumescente PROMASTOP I. PROMASTOP I può essere impiegato anche in abbinamento ad i collari antincendio PROMASTOP FC sulla base dei Rapporti di Classificazione di riferimento. La marcatura CE del prodotto PROMASTOP I è in fase di emissione Verificare sempre le prestazioni di PROMASTOP I sintetizzate nelle Schede di Classificazione*. * Le classificazioni al fuoco dei prodotti Promat sono soggette a continui miglioramenti, verificare sempre la versione pdf del presente documento scaricabile dal sito Promat. 17

18 PROMASTOP B Reuisiti di base per la chiusura dell attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali Il mattone intumescente PROMASTOP B mantiene la sua elasticità nel tempo, mentre sotto l effetto del fuoco, se correttamente installato, è in grado di chiudere ogni varco di attraversamento; PROMASTOP B è un sistema adatto all attraversamento di tubazioni e cavi elettrici; Dimensione massima del varco a parete e solaio: 1200 x 1200 mm; PROMASTOP B è un sistema resistente anche ai fumi freddi; Semplicità di applicazione e precisione nell adattamento in uanto PROMASTOP B può essere facilmente tagliato. Possibilità di sovraverniciatura, l adesione e la compatibilità dovranno essere però verificate. Dati per il consumo: numero necessario di mattoni PROMASTOP B in accordo ai Rapporti di Classificazione Volume in % di impianti passanti (cavi elettrici) m 2 - varco 0% 10% 30% 60%

19 PROMASTOP B Linee guida per l ìnstallazione a parete Applicare i mattoni intumescenti PROMASTOP B in maniera sfalsata, seguendo la posa simile a uella dei mattoni in edilizia. I mattoni potranno essere tagliati e gli interstizi potranno essere chiusi comprimendo gli sfridi ed inserendoli negli spazi vuoti. Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. i Dimensione massima del varco a parete e solaio: 1200 x 1200 mm Resistenza al fuoco e Configurazioni: Per differenti configurazioni e resistenze al fuoco occorre fare sempre riferimento ai Rapporti e Schede di Classificazione. Linee guida per l ìnstallazione a solaio Pulire il varco di attraversamento; Nel caso sia necessaria una resistenza al camminamento, applicare (al di sotto dei mattoni intumescenti PROMASTOP B) una griglia di metallo di spessore adeguato; Inserire i mattoni intumescenti PROMASTOP B fissandoli alla griglia metallica; Applicare i mattoni intumescenti PROMASTOP B in maniera sfalsata seguendo la posa simile a uella dei mattoni in edilizia. I mattoni potranno essere tagliati e gli interstizi potranno essere chiusi comprimendo gli sfridi ed inserendoli negli spazi vuoti. Applicare l etichetta di identificazione se richiesto. Sezione verticale i Dimensione massima del varco a parete e solaio: 1200 x 1200 mm Descrizioni per capitolati Sistema a mattoni intumescenti denominati PROMASTOP B applicabile per la chiusura di varchi attraversati da impianti di vario genere, a parete e solaio, con resistenza al fuoco fino ad EI180. I mattoni intumescenti PROMASTOP B reagiscono al fuoco tramite un espansione del proprio volume associato ad uno sviluppo di pressione. PROMASTOP B è resistente all invecchiamento ed all umidità. Il sistema antincendio a mattoni intumescenti PROMASTOP B, è costituito da un materiale permanentemente elastico, utilizzabile contro la propagazione dei fumi, dei gas caldi e delle fiamme, ed è impiegabile su cavi (singoli o fasci di cavi), tubazioni combustibili e non combustibili. PROMASTOP B è adattabile a varchi sia a solaio che a pavimento di dimensione massima 1200x1200 mm. L applicazione dovrà avvenire con un orientamento sfalsato, simile al modello utilizzato tradizionalmente per la posa dei mattoni. Eventuali spazi vuoti, dovranno essere riempiti con strisce, ricavate dagli stessi mattoni intumescenti, tali da essere inserite a compressione nel lasco stesso. Nel caso di applicazione a solaio, i cuscini antincendio dovranno essere sostenuti da una rete elettrosaldata con spessore del filo di acciaio maggiore di 1,5 mm e maglia di dimensione consigliata maggiore di 100 x 100 mm, applicata al solaio con piastre e tasselli metallici ad espansione. i Maggiori dettagli sono riportati nella scheda tecnica. 19

20 PROMASTOP S - PROMASTOP L Reuisiti di base per la chiusura dell attraversamento Le sigillature degli attraversamenti devono avere almeno la stessa resistenza al fuoco dell elemento attraversato. Nel caso di elementi di compartimentazione portanti, occorre tenere sempre in considerazione i carichi e le sollecitazioni in gioco. Nel caso di impianti in sospensione, al fine di garantire una corretta stabilità degli stessi in caso d incendio, è raccomandabile utilizzare un sistema di sostegno in acciaio, fissato in maniera adeguata, ad una distanza non superiore a 250 mm dalla parete o dal solaio attraversato. Informazioni generali Utilizzabile su canaline portacavi elettrici. Linee guida per l ìnstallazione a parete e solaio Pulire il varco di attraversamento; Per le sole installazioni a solaio, applicare (al di sotto dei cuscini antincendio) una griglia di metallo di spessore adeguato; Il primo strato di cuscini dovrà essere installato al di sotto dei cavi o delle tubazioni. Chiudere perfettamente l attraversamento posizionando i cuscini antincendio PROMASTOP S e PROMASTOP L a pressione in modo tale da eliminare completamente possibili infiltrazioni di luce tra gli impianti o tra i cuscini antincendio. Applicare l etichetta di identificazione. Condizioni di applicazione L applicazione dei cuscini antincendio PROMASTOP S e PROMASTOP L dovrà rispettare un orientamento sfalsato, simile a uello utilizzato in edilizia per la posa dei mattoni. Legenda tecnica Cuscini antincendio PROMASTOP S - PROMASTOP L Canalina portacavi elettrici e Sostegno inferiore ai cuscini (solo per applicazioni a soffitto e pavimento) r Tubazioni t Solaio t r 20 e

Schede tecniche e linee guida per l installazione

Schede tecniche e linee guida per l installazione Schede tecniche e linee guida per l installazione 43 Intumex RS10 - Collare tagliafuoco Generalità Intumex RS10 è un tagliafuoco per tubazioni in plastica realizzato in acciaio inossidabile vericiato a

Dettagli

Schede tecniche e linee guida per l installazione

Schede tecniche e linee guida per l installazione 49 Intumex RS50 - Collare tagliafuoco Generalità Intumex RS50 è un collare tagliafuoco per tubazioni in plastica realizzato in acciaio inossidabile verniciato a polvere, che utilizza il laminato intumescente

Dettagli

Amico Progettista, abbiamo creato per te questo strumento di lavoro per dare una risposta a tutti i tuoi dubbi.

Amico Progettista, abbiamo creato per te questo strumento di lavoro per dare una risposta a tutti i tuoi dubbi. Amico Progettista, abbiamo creato per te questo strumento di lavoro per dare una risposta a tutti i tuoi dubbi. Girando pagina troverai la soluzione a situazioni nelle quali si richiede una decisione della

Dettagli

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO Soluzioni passive al fuoco 2 Soluzioni passive al fuoco srl opera da anni con professionalità e competenza nell ambito della protezione passiva

Dettagli

HIGH QUALITY LEADER MONDIALE NELLE SCHIUME POLIURETANICHE

HIGH QUALITY LEADER MONDIALE NELLE SCHIUME POLIURETANICHE HIGH QUALITY LEADER MONDIALE NELLE SCHIUME POLIURETANICHE NOVITA MONTAGGIO & ISOLAMENTO GENIUS APPLICATORE BREVETTATO Monocomponente, autoespandente, con particolare applicatore Genius Gun. MONTAGGIO &

Dettagli

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Prove di comportamento al fuoco di strutture edilizia isolate con schiume poliuretaniche Protezione passiva dal rischio incendi Come è noto per la valutazione

Dettagli

Manuale Tecnico. Malta antifuoco Hilti CFS-M RG. Benestare Tecnico Europeo ETA n 12/0101

Manuale Tecnico. Malta antifuoco Hilti CFS-M RG. Benestare Tecnico Europeo ETA n 12/0101 Manuale Tecnico Malta antifuoco Hilti CFS-M RG Benestare Tecnico Europeo ETA n 12/0101 Malta cementizia resistente al fuoco per la protezione antincendio permanente di attraversamenti misti in aperture

Dettagli

Condotte di ventilazione e aspirazione fumi resistenti al fuoco secondo le norme europee EN 1366-1/8/9

Condotte di ventilazione e aspirazione fumi resistenti al fuoco secondo le norme europee EN 1366-1/8/9 Condotte di ventilazione e aspirazione fumi resistenti al fuoco secondo le norme europee EN 66-/8/9 versione.0 Sommario i i Norme Europee EN 66-/8/9 Specifiche di prova secondo le Norme EN per condotte

Dettagli

Impermeabilizzare nelle costruzioni a secco FERMACELL

Impermeabilizzare nelle costruzioni a secco FERMACELL Schede tecniche FERMACELL Impermeabilizzare nelle costruzioni a secco FERMACELL Sollecitazione dell umidità Campi di utilizzo Secondo la sollecitazione di umidità cui è sottoposto un elemento costruttivo,

Dettagli

SOLUZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI INVOLUCRI PERFORMANTI E SICURI IN CASO DI INCENDIO Milano 6 dicembre 2011

SOLUZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI INVOLUCRI PERFORMANTI E SICURI IN CASO DI INCENDIO Milano 6 dicembre 2011 SOLUZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI INVOLUCRI PERFORMANTI E SICURI IN CASO DI INCENDIO Milano 6 dicembre 2011 Soluzioni in lana di roccia per la sicurezza in caso di Incendio. Arch. Fermo Mombrini Il Gruppo

Dettagli

Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto

Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto 63 Evoluzione delle norme Dalla Circolare 91, DM 6 marzo 1986 e 30 novembre 1983 64 Evoluzione delle norme alla EN 13501-3, EN 1366-2 E I 120 ( ve

Dettagli

Prodotti e sistemi Fire Barrier

Prodotti e sistemi Fire Barrier 17 I prodotti 3M di questa sezione si inseriscono nel contesto generale dell Anticendio con applicazioni specifiche nel segmento di PROTEZIONE PASSIVA dal fuoco che, integrate con la PREVENZIONE e la PROTEZIONE

Dettagli

I blocchi di calcestruzzo

I blocchi di calcestruzzo Murature Tecniche I blocchi di calcestruzzo I blocchi in calcestruzzo rappresentano uno dei sistemi più diffusi ed economici per realizzare murature di tamponamento. Devono essere prodotti in conformità

Dettagli

Soluzioni per la protezione passiva con i sistemi in lastre

Soluzioni per la protezione passiva con i sistemi in lastre Soluzioni per la protezione passiva con i sistemi in lastre il corretto uso dei rapporti di prova europei e del relativo fascicolo tecnico. Funzione tecnico-commerciale Ing. ZAMUNER Edoardo D.M. 16 febbraio

Dettagli

LINEA STUCCATUTTO. visita il sito dedicato. www.stuccatutto.it

LINEA STUCCATUTTO. visita il sito dedicato. www.stuccatutto.it LINEA STUCCATUTTO visita il sito dedicato www.stuccatutto.it 28 Stucco in Pasta Stucco in Pasta per Interni, pronto all uso STUCCO LINEA STUCCATUTTO Prodotto pronto all uso, di facile applicazione con

Dettagli

Prot. n. DCPS /A5/ Allegati: n. 1 LETTERA CIRCOLARE

Prot. n. DCPS /A5/ Allegati: n. 1 LETTERA CIRCOLARE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA AREA PROTEZIONE PASSIVA Largo S. Barbara 2 00178 ROMA Tel. 06/7180551

Dettagli

INDICE ARGOMENTI. Cos è POWERPLAC. POWERPLAC all interno ed all esterno. Sistema POWERPLAC all esterno. Caratteristiche tecniche POWERPLAC

INDICE ARGOMENTI. Cos è POWERPLAC. POWERPLAC all interno ed all esterno. Sistema POWERPLAC all esterno. Caratteristiche tecniche POWERPLAC INDICE ARGOMENTI Pag.5 Pag.6 Pag.8 Pag.10 Pag.14 Pag.18 Pag.20 Pag.22 Pag.24 Cos è POWERPLAC POWERPLAC all interno ed all esterno Sistema POWERPLAC all interno Sistema POWERPLAC all esterno Caratteristiche

Dettagli

10a - Chiusure e partizioni interne

10a - Chiusure e partizioni interne 10a - Chiusure e partizioni interne, infissi esterni verticali. Requisiti ed elementi. Modelli funzionali ed alternative tecniche. La chiusura di un edificio è quella parte dell organismo edilizio che

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

Manuale Tecnico. Sigillante siliconico antifuoco Hilti CFS-S SIL. Benestare Tecnico Europeo ETA n 10/0291

Manuale Tecnico. Sigillante siliconico antifuoco Hilti CFS-S SIL. Benestare Tecnico Europeo ETA n 10/0291 Manuale Tecnico Sigillante siliconico antifuoco Hilti CFS-S SIL Benestare Tecnico Europeo ETA n /0291 Sigillante siliconico antifuoco CFS-S SIL Sigillante elastico antifuoco a base siliconica che consente

Dettagli

Protezione dal Fuoco. Linee Guida per l Installazione e la Movimentazione dei Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur

Protezione dal Fuoco. Linee Guida per l Installazione e la Movimentazione dei Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Protezione dal Fuoco Linee Guida per l Installazione e la Movimentazione dei Vetri Resistenti al Fuoco Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Indice 1.0 Informazioni Generali sul Prodotto pag. 3 2.0 Sistemi

Dettagli

Protezione antincendio

Protezione antincendio Protezione antincendio Ad azione preventiva nella protezione antincendio Punto di fusione > 1000 C Le soluzioni Flumroc per la protezione antincendio. La forza naturale della roccia Protezione antincendio

Dettagli

Costruzioni in cemento armato e precompresso

Costruzioni in cemento armato e precompresso Costruzioni in cemento armato e precompresso PROMAT S.p.A. nell'ambito del proprio impegno per la protezione passiva all'incendio, ha messo a punto una vasta gamma di soluzioni certificate atte ad evitare,

Dettagli

CLASSIFICAZIONE INCENDI

CLASSIFICAZIONE INCENDI Lucidi lezione "Normativa Antincendio" Conformità edifici civili ed industriali alle norme di prevenzione incendi. Fase progettuale: - Vie di esodo - Autorimesse - Locali per impianti tecnologici (CT,

Dettagli

UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione

UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione Scopo La presente norma ha lo scopo di fissare i criteri per la progettazione,

Dettagli

TD13C. Betoncino strutturale di consolidamento e collaborazione statica

TD13C. Betoncino strutturale di consolidamento e collaborazione statica pag. 1 di 6 DESCRIZIONE è un betoncino pronto strutturale, reoplastico, antiritiro, ad alta resistenza meccanica, di calce idraulica naturale NHL 5 ed inerti selezionati. è ideale negli interventi di consolidamento,

Dettagli

Milano 1/2 ottobre 2014

Milano 1/2 ottobre 2014 Milano 1/2 ottobre 2014 Protezione passiva dal fuoco di elementi strutturali quali: murature, cemento armato, solai in laterocemento e solai misti in lamiera grecata e calcestruzzo, mediante l applicazione

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile IL QUADRO DELLA REAZIONE AL FUOCO NEL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI 2 Conferenza Nazionale Poliuretano

Dettagli

IL D.M. 16/2/2007 E LE PRESTAZIONI DI RESISTENZA AL FUOCO DEI PRODOTTI. dott. ing. Luca Ponticelli C.N.VV.F.

IL D.M. 16/2/2007 E LE PRESTAZIONI DI RESISTENZA AL FUOCO DEI PRODOTTI. dott. ing. Luca Ponticelli C.N.VV.F. IL D.M. 16/2/07 E LE PRESTZIONI DI RESISTENZ L FUOCO DEI PRODOTTI dott. ing. Luca Ponticelli C.N.VV.F. CMPO DI PPLICZIONE Classificazione prodotti per r.a.f. Il D.M. 16/2/07 si applica ai prodotti ed agli

Dettagli

2. PREPARAZIONE DEL PRODOTTO

2. PREPARAZIONE DEL PRODOTTO Tytan Adhesive Bond Gun Adesivo poliuretanico monocomponente che indurisce con l'umidita' dell'aria. La schiuma e' prodotta secondo le indicazioni della norma ISO 9001:2008. APPLICAZIONE Adesivo universale

Dettagli

ESEMPI DI APPLICAZIONI

ESEMPI DI APPLICAZIONI RISCALDAMENTO IN FIBRA DI CARBONIO ESEMPI DI APPLICAZIONI MATERASSINO SOTTO IL MASSETTO E PAVIMENTO L installazione sotto il massetto, grazie all inerzia termica dello stesso, consente di mantenere la

Dettagli

Decreto Ministero dell Interno 30 novembre 1983 TERMINI E DEFINIZIONI GENERALI DI

Decreto Ministero dell Interno 30 novembre 1983 TERMINI E DEFINIZIONI GENERALI DI Decreto Ministero dell Interno 30 novembre 1983 TERMINI E DEFINIZIONI GENERALI DI PREVENZIONE INCENDI D.M. 30/11/1983 1. Caratteristiche costruttive 2. Distanze 3. Affollamento - esodo 4. Mezzi antincendio

Dettagli

SISTEMA MEMBRAPOL TRASPARENTE

SISTEMA MEMBRAPOL TRASPARENTE SISTEMA MEMBRAPOL TRASPARENTE MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE MONOCOMPONENTE A BASE DI POLIURETANO Guida all applicazione Regole dei metodi di progettazione e applicazione. a) Trasporto e immagazzinaggio:

Dettagli

Le verifiche per valutare una canna fumaria in

Le verifiche per valutare una canna fumaria in Le verifiche per valutare una canna fumaria in appoggio alla, UNI TS 11278, UNI EN 1443. German Puntscher 1 Le problematiche dei camini I camini/canne fumarie sono dei componenti degli impianti termici

Dettagli

VALORIZZIAMO IL SERRAMENTO. Il giunto cappotto-serramento : Controtelaio Clima Profili portaintonaco

VALORIZZIAMO IL SERRAMENTO. Il giunto cappotto-serramento : Controtelaio Clima Profili portaintonaco Il giunto cappotto-serramento : Controtelaio Clima Profili portaintonaco Marcatura CE Le normative europee 1) Resistenza meccanica e stabilità 2) Sicurezza in caso di incendio 3) Igiene, salute e ambiente

Dettagli

FISSAGGIO SUL TETTO COLLETTORI PIANI HELIOSTAR

FISSAGGIO SUL TETTO COLLETTORI PIANI HELIOSTAR FISSAGGIO SUL TETTO COLLETTORI PIANI HELIOSTAR ISTRUZIONI DI MONTAGGIO SISTEMI SANITARI E PER ENERGIA Requisiti per il montaggio Requisiti generali Istruzioni di sicurezza Il kit per il montaggio sul tetto

Dettagli

Serie per caldaie e camini

Serie per caldaie e camini Tubo LLUMINIO estensibile e raccordi CCIIO INOX nero per stufe a pellet CCIIO 1.2 nero per stufe a pellet CCIIO 2.0 nero per stufe a legna Parete semplice CCIIO INOX per stufe a legna Doppia parete CCIIO

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA Rev : 04-04-2012 DICHIARAZIONE DI CONFORMITA SISTEMI LE/GA RIV. INOX 10-10 LE/GA RIV. RAME 10-10 MANUALE DI MONTAGGIO E MANUTENZIONE Indice Introduzione..Pag. II Riferimenti normativi Pag II Caratteristiche

Dettagli

GIUNTI STRUTTURALI 91

GIUNTI STRUTTURALI 91 90 GIUNTI STRUTTURALI 91 INTRODUZIONE Gli edifici di grandi dimensioni aventi cubature superiori ai 3000 m 3 sono generalmente costituiti da più corpi di fabbrica l uno accostato all altro, ma appaiono

Dettagli

scarico lineare per sistemi impermeabilizzanti

scarico lineare per sistemi impermeabilizzanti Schlüter -KERDI-LINE Scarico 8.7 scarico lineare per sistemi impermeabilizzanti Scheda Tecnica pplicazione e funzioni Schlüter -KERDI-LINE è un sistema modulare di scarico lineare per la creazione di docce

Dettagli

Il nuovo approccio normativo alla resistenza al fuoco: i solai in laterocemento Vincenzo Bacco, progettista, Bari

Il nuovo approccio normativo alla resistenza al fuoco: i solai in laterocemento Vincenzo Bacco, progettista, Bari Il nuovo approccio normativo alla resistenza al fuoco: i solai in laterocemento Vincenzo Bacco, progettista, Bari Si analizzano i nuovi aspetti normativi legati ai problemi della caratterizzazione, ai

Dettagli

Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol

Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol Gianfranco Righetti ASSOUNISOL, VERONA 1 - unisol : caratteristiche e prestazioni 1.1 - Caratteristiche generali Il solaio unisol è formato

Dettagli

PARETI A SECCO DIVISORIE IL PRODOTTO IDEALE PER L ISOLAMENTO TERMICO ED ACUSTICO DELLE PARETI IN GESSO RIVESTITO EDILIZIA ED ACUSTICO NELL

PARETI A SECCO DIVISORIE IL PRODOTTO IDEALE PER L ISOLAMENTO TERMICO ED ACUSTICO DELLE PARETI IN GESSO RIVESTITO EDILIZIA ED ACUSTICO NELL COMFORT TERMICO ED ACUSTICO NE EDIIZIA ARETI DIVISORIE A SECCO I RODOTTO IDEAE ER ISOAMENTO TERMICO ED ACUSTICO DEE ARETI IN GESSO RIVESTITO 2 Eurosystem e Europan I prodotti ideali per l isolamento termico

Dettagli

POROTON s=25 cm non intonacato (REI=240 min)

POROTON s=25 cm non intonacato (REI=240 min) Introduzione Riferimenti normativi Reazione al fuoco Reazione al fuoco: nuove normative Resistenza al fuoco Resistenza al fuoco: nuove normative Certificazione e dichiarazione di conformità dei materiali

Dettagli

LECABLOCCO TRAMEZZA. semplice, sicuro e vantaggioso

LECABLOCCO TRAMEZZA. semplice, sicuro e vantaggioso LECABLOCCO TRAMEZZA semplice, sicuro e vantaggioso Il Lecablocco Tramezza è un manufatto in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca studiato dall ANPEL con sistema di collegamento ad incastri

Dettagli

Voce Descrizione delle opere u.m. Quantità Prezzi

Voce Descrizione delle opere u.m. Quantità Prezzi voci di capitolato coperture in alluminio Voce delle opere u.m. Quantità Prezzi MANTO DI COPERTURA Manto di copertura realizzato con lastre grecate in lamiera di acciaio zincato e preverniciato tipo ALUBEL

Dettagli

SERVIZIO FOGNATURA E DEPURAZIONE OPERE DI ALLACCIAMENTO ALLA RETE FOGNARIA NERA E/O MISTA

SERVIZIO FOGNATURA E DEPURAZIONE OPERE DI ALLACCIAMENTO ALLA RETE FOGNARIA NERA E/O MISTA Pagina 1 di 7 INDICE 1 PREMESSA... 3 2 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 3 CRITERI DI DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE DI ALLACCIAMENTO 4 4 POZZETTI PREFABBRICATI IN C.A.V.... 4 5 GRADINI SCALA DI ACCESSO AL POZZETTO...

Dettagli

Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011. 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori

Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011. 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori CONTROSOFFITTI Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011 Prof. Arch. Frida Bazzocchi 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori UNI EN 13964:2007 Controsoffitti. e metodi

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli

Lezione n. 2. La Protezione Antincendio. 1 A parte.

Lezione n. 2. La Protezione Antincendio. 1 A parte. Lezione n. 2 La Protezione Antincendio. 1 A parte. La Protezione Antincendio. Come già accennato la protezione antincendio consiste nell insieme delle misure finalizzate alla riduzione dei danni conseguenti

Dettagli

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO. Caminetti

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO. Caminetti ISTRUZIONI DI MONTAGGIO Caminetti Indice 1. Introduzione 3 2. Verifica dell imballo 3 3. Corretto posizionamento del caminetto 4 4. Trasporto sul cantiere 4 5. disposizione del caminetto 5 6. Smontaggio

Dettagli

4 Geberit Sanbloc e Geberit Combifix

4 Geberit Sanbloc e Geberit Combifix 4 Geberit Sanbloc e Geberit Combifix 4.1 Geberit Sanbloc................................... 158 4.1.1 Sistema.............................................. 158 4.1.2 Progettazione........................................

Dettagli

Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco

Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco Dott.ing. Daniele Alessandrini Servizio Antincendi e Protezione Civile Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento

Dettagli

Gli specialisti dell isolamento termico a basso spessore. Vers. 1.0 Anno 2012 VOCI DI CAPITOLATO ISOLAMENTO IN AEROGEL

Gli specialisti dell isolamento termico a basso spessore. Vers. 1.0 Anno 2012 VOCI DI CAPITOLATO ISOLAMENTO IN AEROGEL Gli specialisti dell isolamento termico a basso spessore Vers. 1.0 Anno 2012 VOCI DI CAPITOLATO ISOLAMENTO IN AEROGEL Gli specialisti dell isolamento termico a basso spessore VOCI DI CAPITOLATO ISOLAMENTO

Dettagli

5 REGOLE PER LA LEGATURA E LA POSA IN OPERA DELLE ARMATURE

5 REGOLE PER LA LEGATURA E LA POSA IN OPERA DELLE ARMATURE Il Manuale della Presagomatura 49 5 REGOLE PER LA LEGATURA E LA POSA IN OPERA DELLE ARMATURE La posa in opera delle armature è un operazione di grande importanza dal punto di vista della qualità, durabilità

Dettagli

www.leovillage.it/bio RIFERIMENTO: Dott. Ing. Giovanni Casali casaligianni@gmail.com info@leovillage.it amministrazione@leovillage.

www.leovillage.it/bio RIFERIMENTO: Dott. Ing. Giovanni Casali casaligianni@gmail.com info@leovillage.it amministrazione@leovillage. www.leovillage.it/bio RIFERIMENTO: Dott. Ing. Giovanni Casali casaligianni@gmail.com info@leovillage.it amministrazione@leovillage.it TEL 070.7333238 CEL 392.9128974 Sede Legale: Via Don Vico 10, La Maddalena

Dettagli

ACCESSORI PER FINITURE

ACCESSORI PER FINITURE ACCESSORI PER FINITURE NASTRO A RETE COPRIGIUNTO AUTOADESIVO IN FIBRA DI VETRO art. NAF01 Codice Lunghezza Confezione NAF01001 15 ml. 12 pz. NAF01002 90 ml. 24 pz. NAF0100 45 ml. 54 pz. NAF01004 20 ml.

Dettagli

Comfort termico e acustico con sistemi isolanti a secco

Comfort termico e acustico con sistemi isolanti a secco Comfort termico e acustico con sistemi isolanti a secco Pannelli isolanti con cartongesso Gexo è un sistema nato per risolvere, agendo dall interno, i problemi di isolamento degli ambienti abbinando i

Dettagli

4. TERMINI, DEFINIZIONI

4. TERMINI, DEFINIZIONI PREMESSA Normalmente si defi nisce camino una componente della casa. Il sistema fumario è l insieme di tutti i sistemi per l espulsione dei fumi dall apparecchio di combustione al comignolo. Il camino

Dettagli

LA NUOVA NORMATIVA EUROPEA PER GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

LA NUOVA NORMATIVA EUROPEA PER GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO LA NUOVA NORMATIVA EUROPEA PER GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO UNI UNI EN EN 1264/1-2-3-4 Presentazione a cura di: RDZ S.p.A. Configurazione della norma Configurazione della norma UNI UNI EN

Dettagli

FERMACELL Powerpanel TE per i pavimenti in ambienti umidi

FERMACELL Powerpanel TE per i pavimenti in ambienti umidi Schede tecniche FERMACELL: FERMACELL Powerpanel TE per i pavimenti in ambienti umidi Powerpanel TE è la lastra cementizia ideale per la realizzazione di pavimenti a secco in locali ad elevata umidità.

Dettagli

SOLUZIONI FASSA BORTOLO PER LA PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO:

SOLUZIONI FASSA BORTOLO PER LA PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO: SOLUZIONI FASSA BORTOLO PER LA PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO: Sistema cartongesso Gypsotech Dott. Vincenzo De Astis Responsabile Tecnico Sistema Cartongesso Rimini, 16 Marzo 2011 FASSA Un esperienza che

Dettagli

TIPOLOGIE PRINCIPALI 10

TIPOLOGIE PRINCIPALI 10 QUADERNO II Chiusure in muratura e calcestruzzo MURI ESTERNI IN ELEVAZIONE Scheda N : TIPOLOGIE PRINCIPALI 10 Esistono diversi tipi di muri,che si differenziano gli uni dagli altri per la loro resistenza

Dettagli

Ancoraggi Murfor Anc, rinforzo per murature

Ancoraggi Murfor Anc, rinforzo per murature Ancoraggi Murfor Anc, rinforzo per murature Costruzioni in sicurezza. consulenza tecnica personalizzata 1 Indice 3 Perché scegliere Bekaert? 5 Ancoraggi Murfor Anc 6 Ancoraggi Murfor Anc con libertà di

Dettagli

DIMENSIONAMENTO DIMENSIONAMENTO

DIMENSIONAMENTO DIMENSIONAMENTO DIMENSIONAMENTO Il buon funzionamento di un impianto termico, è strettamente legato al corretto dimensionamento della sezione interna del condotto fumario che dovrà evacuare i fumi di combustione. In ambito

Dettagli

Descrizione delle voci e degli elementi U.M. Quantità Importo unitario

Descrizione delle voci e degli elementi U.M. Quantità Importo unitario N. Ord. Tariffa Descrizione delle voci e degli elementi U.M. Quantità Importo unitario Importo totale N.P.01 1C.01.080.0010.b Rimozione di controsoffitti in pannelli di gesso continui fissi pendinati e

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

Istruzioni per la posa di mflorcontact

Istruzioni per la posa di mflorcontact Istruzioni per la posa di mflorcontact Ispezione e pre-trattamento del sottofondo Verifiche Il sottofondo deve essere mantenuto asciutto, in piano e pulito, come stabilito dalla norma DIN 18365. Deve essere

Dettagli

POSA DEL PAVIMENTO UNICLIC Tavolati piccoli / 3 misure

POSA DEL PAVIMENTO UNICLIC Tavolati piccoli / 3 misure POSA DEL PAVIMENTO UNICLIC Tavolati piccoli / 3 misure 1) Generalità I pannelli del sistema UNICLIC si possono fissare in due diversi modi: A Per incastrare i pannelli, si possono ruotare inserendo la

Dettagli

MANUALE DI USO E MANUTENZIONE CALDAIE A LEGNA Mod. CL

MANUALE DI USO E MANUTENZIONE CALDAIE A LEGNA Mod. CL MANUALE DI USO E MANUTENZIONE CALDAIE A LEGNA Mod. CL centopercento Made in Italy 1 Dati Tecnici Installazione, uso e manutenzione della caldaia combinata nella quale è possibile bruciare gasolio, gas

Dettagli

Resistente alle sedie con rotelle da 3 mm. Sopporta carichi elevati, anche senza ulteriore rivestimento. Resistente al gelo per uso esterno.

Resistente alle sedie con rotelle da 3 mm. Sopporta carichi elevati, anche senza ulteriore rivestimento. Resistente al gelo per uso esterno. Informazioni sul prodotto Stucco per riparazioni Stucco riempitivo e ristrutturante stabile, da 3 a 50 mm Campi di applicazione: Proprietà del prodotto: Per pareti e pavimenti. Campo d impiego per interni

Dettagli

Sistema costruttivo ANPELWALL

Sistema costruttivo ANPELWALL Sistema costruttivo ANPELWALL Murature rinforzate in Lecablocco per edifici industriali e del terziario Guida alla progettazione ANPEL WALL Murature Certificate e Calcolate MURATURE IN LECABLOCCO nell

Dettagli

La nuova dimensione nella protezione al fuoco Fire protection

La nuova dimensione nella protezione al fuoco Fire protection FERMACELL Firepanel A1 La nuova dimensione nella protezione al fuoco Fire protection Firepanel A1 La nuova lastra incombustibile di FERMACELL La lastra FERMACELL Firepanel A1 rappresenta una novità assoluta

Dettagli

nel fusto originale sigillato e secondo le norme di conservazione indicate, circa 2 anni C.O.D.

nel fusto originale sigillato e secondo le norme di conservazione indicate, circa 2 anni C.O.D. AGON C Additivo schiumogeno superconcentrato a base sintetica per la produzione di calcestruzzo cellulare leggero, utilizzato nel campo dei massetti termoisolanti per solai e tetti piani o per sottofondi

Dettagli

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico La riparazione dell asfalto ha fatto strada. Sistemi MAPEI per la realizzazione di pavime I pannelli radianti sono

Dettagli

Direzione Generale Organizzazione, risorse umane e tecniche

Direzione Generale Organizzazione, risorse umane e tecniche ALLEGATO A CARATTERISTICHE TECNICHE DEI LOCALI DA ADIBIRE AD ARCHIVIO DI DEPOSITO Sommario 1. Caratteristiche generali... 2 2. Ubicazione... 2 3. Strutture esterne e dimensioni... 2 4. Diapositivi di sicurezza...

Dettagli

Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastre in gres porcellanato

Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastre in gres porcellanato Caso applicativo 5: recupero prestazionale e architettonico di un edificio degli anni 70 Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastre in gres porcellanato Quinto caso applicativo - recupero prestazionale

Dettagli

I Istruzioni di installazione e manutenzione per serbatoio per acque piovane GRAF, serie Carat -S-

I Istruzioni di installazione e manutenzione per serbatoio per acque piovane GRAF, serie Carat -S- I Istruzioni di installazione e manutenzione per serbatoio per acque piovane GRAF, serie Carat -S- 2700 L codice 66015L 3750 L codice 66014J 4800 L codice 65741M 6500 L codice 65742P Italiano I punti descritti

Dettagli

ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO

ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO 00MK-MA0130-IT00 ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO Sistema Universal con staffe, per tetti inclinati con tegole/coppi Rev.02 Febbraio 2014 Indice Disposizioni generali 2 Disposizioni generali di sicurezza 3

Dettagli

CARATTERISTICHE GENERALI DEL VETRO CELLULARE POLYDROS

CARATTERISTICHE GENERALI DEL VETRO CELLULARE POLYDROS CARATTERISTICHE GENERALI DEL VETRO CELLULARE POLYDROS Il pannello di vetro cellulare POLYDROS si ottiene partendo dalla polvere di vetro, la quale, mediante un processo termico-chimico, si trasforma in

Dettagli

SPRAYFILM WB II SC. Caratteristiche tecniche e prestazioni

SPRAYFILM WB II SC. Caratteristiche tecniche e prestazioni Sprayfilm WBII SC è un prodotto verniciante intumescente a base acqua, per la protezione contro il fuoco di strutture in acciaio, con formulazione specifica per sezioni cave ed applicabile su ogni tipo

Dettagli

Appoggi per l edilizia Kilcher

Appoggi per l edilizia Kilcher Appoggi per l edilizia Kilcher Deforma Limitgliss Teflon Con l installazione degli appoggi Kilcher è possibile evitare la formazione di crepe nelle costruzioni dovute a deformazioni e torsioni angolari

Dettagli

IMPORTANTE. marchio registrato Metecno copyright Metecno

IMPORTANTE. marchio registrato Metecno copyright Metecno IMPORTANTE I suggerimenti inclusi in questo opuscolo sono stati concepiti in relazione alle necessità di progettazione dei ns. clienti. Essi sono stati elaborati sulla base delle ns. conoscenze al momento

Dettagli

1.2. ALTEZZA DEI PIANI. Altezza massima misurata tra pavimento e intradosso del soffitto.

1.2. ALTEZZA DEI PIANI. Altezza massima misurata tra pavimento e intradosso del soffitto. ESPRESSIONI SPECIFICHE DELLA PREVENZIONE INCENDI ( ESTRATTO DEL D.M. 30 NOVEMBRE 1983 ) Ai fini di un uniforme linguaggio ed uniforme applicazione delle norme emanate, si è rilevata la necessità di determinare

Dettagli

Adesivo isolante professionale per la copertura di tetti

Adesivo isolante professionale per la copertura di tetti Scheda Tecnica INSTA STIK Adesivo isolante professionale per la copertura di tetti Descrizione Aree tipiche di applicazione Imballaggio e Accessori INSTA-STIK è un adesivo poliuretanico monocomponente,

Dettagli

MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO

MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO Realizzazione e installazione di termocamini con brevetto proprio Per ottenere le migliori prestazioni Le suggeriamo di leggere attentamente

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti e dispositivi di protezione antincendio

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti e dispositivi di protezione antincendio Impianti Meccanici 1 Danni provocati dagli incendi negli stabilimenti : - diretti : distruzione di macchinari, impianti, merci. - indiretti : mancata produzione Mezzi di prevenzione e Provvedimenti di

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI IDRICO FOGNANTI

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI IDRICO FOGNANTI RELAZIONE TECNICA IMPIANTI IDRICO FOGNANTI E' previsto il rifacimento di tutti i corpi bagni. Gli apparecchi sanitari previsti nella progettazione edile, sono delle seguenti tipologie: vaso del tipo a

Dettagli

715_1 ASILO NIDO ARCOBALENO _ MONTE SAN VITO Computo INTERVENTI PREVENZIONE INCENDI Capitolo: PROTEZIONI PASSIVE

715_1 ASILO NIDO ARCOBALENO _ MONTE SAN VITO Computo INTERVENTI PREVENZIONE INCENDI Capitolo: PROTEZIONI PASSIVE Capitolo: PROTEZIONI PASSIVE 07.03.013 Controsoffitto per protezione antincendio di solaio. 1 07.03.013 001 Fornitura e posa in opera di controsoffitto per protezione antincendio di solaio, con resistenza

Dettagli

Conlit Ductrock. Rivestimento resistente al fuoco dei condotti di aerazione. La forza naturale della roccia Svizzera

Conlit Ductrock. Rivestimento resistente al fuoco dei condotti di aerazione. La forza naturale della roccia Svizzera Conlit Ductrock Rivestimento antincendio sottile Struttura monostrato Non è necessaria una maglia metallica intrecciata Rivestimenti su due e tre lati Omologazioni AICAA EI 30 / EI 60 / EI 90 Rivestimento

Dettagli

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 Relazioni con il D.M. 18/09/2002 - La Guida AIIGM Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA Rev : 10-04-12 SISTEMA LE-GA10/10 LE-GA12/10 LE-GA15/10 MONOPARETE DICHIARAZIONE DI CONFORMITA MANUALE DII MONTAGGIIO E MANUTENZIIONE Indice Introduzione..Pag. II Riferimenti normativi Pag II Caratteristiche

Dettagli

Leganti - malte pronte - colle - sabbie MALTE GRAS CALCE

Leganti - malte pronte - colle - sabbie MALTE GRAS CALCE Scheda Prodotto: ST01.100.02 Data ultimo agg.: 14 luglio 2010 Leganti - malte pronte - colle - sabbie MALTE GRAS CALCE Classificazione 01 Leganti/malte pronte/colle/sabbie 01.100 Malte pronte - malte muratura

Dettagli

AF Systems At the forefrontof passive fire protection. La protezione passiva dal fuoco dalla certificazione alla realtà di cantiere

AF Systems At the forefrontof passive fire protection. La protezione passiva dal fuoco dalla certificazione alla realtà di cantiere AF Systems At the forefrontof passive fire protection La protezione passiva dal fuoco dalla certificazione alla realtà di cantiere Pistoia, 05/06/2015 Ing. Thomas Ollapally Normativa Tecnica AF Systems

Dettagli

CHIUSURE VER VER ICALI PORTATE

CHIUSURE VER VER ICALI PORTATE CHIUSURE VERTICALI PORTATE CHIUSURE VERTICALI PORTATE Hanno funzione portante t secondaria cioè non garantiscono la sicurezza statica complessiva dell edificio ma devono assicurare la protezione e l incolumità

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO Interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e alla riduzione del rischio connesso

Dettagli

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO PREMESSA Il legno è un materiale che, impiegato nelle costruzioni con diverse finalità (ad es. strutturali, decorativi o di arredamento ecc.), ha sempre posto il problema della sua combustibilità, intesa

Dettagli

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso PARTIZIONI INTERNE PARTIZIONE INTERNA Elemento di fabbrica che ha il compito di suddividere lo spazio interno in ambienti i posti tutti sullo stesso piano d uso, separando visivamente ii ambienti i contigui

Dettagli

Scheda tecnica delle istruzioni StoColor Dryonic G

Scheda tecnica delle istruzioni StoColor Dryonic G Pittura per facciate con Tecnologia Dryonic, principio della bionica per facciate asciutte, con additivazione della pellicola di protezione Caratteristica Applicazione Proprietà esterni per supporti minerali

Dettagli