I CACCIA SUPERSPNICI ITALIANI: I GIOIELLI DI SERGIO STEFANUTTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I CACCIA SUPERSPNICI ITALIANI: I GIOIELLI DI SERGIO STEFANUTTI"

Transcript

1 I CACCIA SUPERSPNICI ITALIANI: I GIOIELLI DI SERGIO STEFANUTTI Aerfer Sagittario II. Nell' immediato dopoguerra, in Italia, tra i vari settori produttivi che uscirono fortemente compromessi dalla Seconda Guerra Mondiale, quello industriale aeronautico, ubicato prevalentemente nel Nord, fu uno dei più colpiti. Tutte le industrie del settore, anche se forti di una manodopera abbastanza qualificata, soprattutto dal punto di vista della lavorazione dei metalli e della meccanica, non erano in grado di poter garantire una minima produzione che li rendesse competitive in ambito europeo e mondiale. La maggior parte del mercato era "monopolizzato" dalle industrie americane, che ebbero la possibilità, durante il periodo della guerra, di poter investire in progetti e ricerca. Fu proprio grazie al Piano Marshall del 5 giugno del 1947, che le nazioni sconfitte, ebbero l'opportunità di rimettere in moto le proprie industrie: il Piano Marshall prevedeva oltre che una serie di aiuti per elevare il tenore di vita della popolazione europea reduce da una lunga ed estenuante guerra, una serie di aiuti economici, volti a stabilizzare le condizioni finanziarie degli stati, e di conseguenza, promuovere e favorire il commercio con l estero. Ma altresì l European recovery programm (abbreviato in ERP ossia la denominazione burocratica del Piano Marshall), si tradusse in una serie di aiuti anche militari dovuti essenzialmente alla smisurata paura da parte degli USA, che il comunismo di Stalin che adesso era un nemico - potesse radicarsi in Europa, e soprattutto in Italia, dove il PCI era il partito più forte e numeroso del continente. Image processing: AeroStoria

2 Così sui nostri aeroporti all'inizio degli anni '50 si potevano vedere con la nostra coccarda tricolore i "mostri sacri" dell'aviazione militare americana, come il P-51 Mustang e il P-47 Thunderbolt, molti dei quali ebbero la possibilità di essere prodotti su licenza, questo permise di rimettere in moto velocemente la macchina produttiva italiana; ma quando giunsero caccia a reazione ultramoderni del tipo F-86E "Sabre", F-84F "Thunderstreack", F-84G "Thunderjet" e i ricognitori RF-84F "Thunderflash", o gli addestratori T-33 "shooting Star", l'aeronautica militare fece un balzo in avanti gigantesco sia per numero di velivoli impiegati sia per modernità, ma paradossalmente, le industrie nazionali, ne trassero uno svantaggio abissale, e non potendo competere con le industrie americane, praticamente vennero a trovarsi in una situazione di "dumping" che le tirava fuori dal mercato. Fonte: Aerei Modellismo Anno II - 5 Maggio 1981 Delta Editrice Image processing: AeroStoria Ma grazie all'esperienza acquisita nella costruzione su licenza di aerei per l'aviazione civile e commerciale, sempre di provenienza americana, soprattutto per la produzione di cellule anche per il mercato americano, permise alle industrie nazionali, grazie alla partecipazione statale, di poter accelerare e di costruire su licenza aviogetti militari nelle fabbriche nazionali, il De Havilland "Vampire" fu, di fatto, il primo caccia ad essere prodotto in Italia da IMAM, FIAT, Alfa Romeo, Macchi, caccia relativamente semplice ma questo permise di arrivare alla costruzione su licenza dell' F-86D "Sabre Dog" un caccia intercettore monoposto che era, per gli standard del tempo, paragonabile agli odierni F-15. I progetti italiani: Sergio Stefanutti. Sergio Stefanutti. Fonte : Alenia Aermacchi L'Ing. Stefanutti è stato un vero e proprio "outsider" nel campo delle progettazioni aeronautiche, un uomo che aveva gli aeroplani nel sangue, la sua forte passione aeronautica lo spinse a tentare la carriera di pilota militare, ma venne scartato per un problema ad un timpano che si ruppe durante un tuffo in mare. Ma gli aeroplani non lo abbandonarono mai, si laureò nel 1931 a Roma in ingegneria aeronautica, ed entrò nel Genio Aeronautico stavolta classificandosi primo su 220 concorrenti. Ufficialmente non fu mai dipendente di alcuna azienda del settore, da giovane ufficiale ingegnere del Genio Aeronautico progettò il primo aeroplano con "alette canard" della storia, il SIAI

3 Ambrosini S.S.4 e si racconta che lo stesso Giovanni Caproni gli offrì l'assunzione presso le aziende del suo gruppo, ma decise di mantenere il suo impegno con la divisa dell'allora Regia Aeronautica, preferendo una collaborazione esterna, e così fu per molte altre aziende italiane. L'adesione alla RSI lo costrinse a lasciare il servizio nel dopoguerra, dedicandosi completamente ai suoi progetti, portandolo ad avviare presso la SAI il programma sperimentale per un intercettatore leggero a reazione denominato Sagittario II. Le origini del Sagittario II La SIAI Ambrosini, nel 1953 stava attraversando una crisi durissima, onde evitare di compromettere anche il programma, si decise di incaricare l'aerfer di Pomigliano d'arco (Na) un'azienda che comprendeva un consorzio a partecipazione statale, di cui facevano parte IMAM, Breda, Finmeccanica. (successivamente nel 1969 finì di esistere quando venne fusa con il comparto aeronautico della FIAT e la Salmoiraghi, dando vita all'aeritalia) questa decisione fu voluta anche dalla stessa Aeronautica Militare che sul progetto iniziava a porre molte speranze, Stefanutti, venne assunto dall'aerfer in qualità di consulente esterno. L' ingegnere, iniziò a lavorare con quel poco che aveva: basti pensare che le gallerie del vento, ormai, nell'italia del dopoguerra non esistevano più, e le risorse erano molto limitate. Ciò che aveva a disposizione erano i suoi modelli costruiti negli anni '40, in particolare il suo S.7 prodotto dalla SAI Ambrosini che venne opportunamente modificato: Un primo modello (Prototipo n.1) venne costruito modificando l'ala bassa e a sbalzo dell' S.7, con una a freccia, divenne un biposto ma con motore a pistoni Alfa Romeo, un altro modello (Prototipo n.2) monoposto, venne costruito sostituendo il motore a pistoni con un turbogetto Turbomeca "Marboré" e modificando le ali con altre tipo a freccia più semplice, così da poter testare il comportamento aerodinamico della macchina ad elevate velocità. Il prototipo n.1 venne chiamato "Freccia", il prototipo n.2 venne scelto come base iniziale per sviluppare il velivolo definitivo, venne chiamato "Sagittario I" o "Turbofreccia". Il Sagittario I possiamo consideralo il primo turbogetto costruito in Italia, anche se dal punto di vista costruttivo era "sui generis" era molto funzionale: la presa d'aria era situata all'estremità della cellula, il cono di scarico sotto la pancia sotto l'abitacolo, il carrello era il classico triciclo con ruotino posteriore il quale veniva estratto mediante un meccanismo idraulico.

4 Il Sagittario I MM550 visto di profilo. il motore era posizionato con un inclinazione di 20 rispetto l'asse longitudinale del velivolo, il 26 marzo 1953 effettuò il primo volo a Ciampino, anche se gli osservatori dell' Aeronautica ne furono entusiasti, era chiaro sia per l'aerfer che per Stefanutti, che il Sagittario I fosse soltanto un modello di transizione o addirittura un banco di prova per raccogliere dati più precisi. Stefanutti ed il suo team, completate le prove con successo, decisero di rimettersi al lavoro, il passo successivo era quello di realizzare un velivolo capace di velocità transoniche, di conseguenza serviva un motore più potente e soprattutto una cellula completamente in metallo. Il disegno del prototipo N.1 venne completamente rivoluzionato nella forma e nella sostanza, il motore Turbomeca Marborè venne sostituito col più potente ed ottimo turboreattore centrifugo Rolls- Royce Derwen Mk.9 da 1630kg di spinta contro il 380/400 del precedente, l'ala a freccia di 45 piuttosto bassa, e gli alettoni che occupavano il 34% della corda alare, erano servocomandati, mentre i flap erano asserviti mediante un martinetto idraulico. L'abitacolo del pilota era pressurizzato e dotato di seggiolino eiettabile leggero Martin Baker Mk.4 completamente automatico. Dietro al posto di pilotaggio si trovava il compartimento armi, costituito da due cannoni Hispano Suiza 825 da 30 mm. con canna di 70 calibri ad elevata velocità di tiro. Seguivano i serbatoi di carburante: quello principale da 500 lt. ed uno secondario da 400 lt. più altri due più piccoli nel musone e nella parte centrale dell'ala per un totale di lt. Essi erano delimitati da paratie stagne ed erano pressurizzati. Il carrello era triciclo stavolta anteriore retrattile mediante dei martinetti, questo permise di evitare che il ruotino venisse cotto dal calore del reattore come spesso accadeva sul Sagittario I. Il motore aveva un angolo di 20 e la presa d'aria era sempre posizionata sul muso.

5 Nel 1955 al Salone di Parigi (annata storica anche per il mondo dell'automobilismo, quell'anno venne presentata per la prima volta la mitica Citroen DS), allo stand dell' AERFER venne presentato un modellino aerodinamico del caccia di Stefanutti, lo stesso anno iniziava la costruzione del primo modello, l'anno successivo uscì di fabbrica il primo modello, che ricevette la MM.560, e fu battezzato Sagittario II. Il Caccia a reazione italiano. AERFER Sagittario 2 a Pomigliano. Il SagittarioII MM.560 ai comandi dell' allora Maggiore Costantino Petrosellini, uno dei pochi in Italia ad aver esperienza sui velivoli a getto (già asso della Regia Aeronautica, e poi dell'aeronautica Cobelligerante, volò con i Dassault Mystere al Centre d'essais en vol di Bretigny in Francia, dove frequentò il Corso Piloti Collaudatori), il 28 marzo del 1956 eseguì una serie di rullaggi, intanto per far prendere dimestichezza al collaudatore col velivolo successivamente per testare il motore a bassi regimi, ma si preferì spostare i collaudi dalla sede dell' AERFER a Pomigliano d'arco, all'aeroporto di Pratica di Mare sede del Reparto Sperimentale Volo dell'aeronautica Militare, ritenuta più idonea ai collaudi. A Pratica, iniziarono altri collaudi e venne modificato il muso con un disegno molto più allungato, ed altri test volti a testare il

6 funzionamento del paracadute-freno, e il 19 maggio del 1956 sempre con ai comandi Petrosellini, finalmente il Sagittario II effettuava il suo primo volo, fu un successo, anche se durò pochi minuti. Ulteriori voli si svolsero i giorni successivi, tutti andati a buon fine, soprattutto quelli atti a testare il comportamento del velivolo alla velocità di stallo, ad alta velocità in quota, e l'avionica. L'aereo ormai era abbastanza maturo, per la presentazione ufficiale, infatti nel luglio del '56 venne presentato sia in mostra statica che in volo alla manifestazione aerea di Fiumicino. Copertina de La Domenica del Corriere del luglio 1956 che diede ampio spazio all'evento. (collezione privata) Ma si sa, non tutto può filare sempre liscio, specialmente nelle progettazioni aeronautiche, al Sagittario 2 capitò una sventura qualche giorno dopo: durante un collaudo di routine, il compressore stallò e malgrado i vari tentativi di riprendere il velivolo, non ci fu nulla che l'abile Petrosellini potesse fare, che tentare un atterraggio di fortuna sul ventre, all'aeroporto più vicino, il Leonardo da Vinci di Fiumicino. La vicenda si concluse con un grosso spavento e nulla più, anche se la cellula era danneggiata. La perizia tecnica stabilì che la causa fosse stata il perforamento della capsula del regolatore di flusso del combustibile. Tutti i migliori aeroplani della storia ebbero degli incidenti durante le fasi di collaudo, basti pensare che il primo volo del famosissimo F-14 Tomcat si concluse con l' eiezione del pilota e la distruzione dell'aereo. A volte per paradosso è considerato di buon auspicio. Dopo questa parentesi negativa, iniziò la seconda fase dei collaudi, che vennero affidati al T.Col. Giovanni Franchini del Reparto Sperimentale Volo. Da quì in poi non fu storia ma leggenda: il 3 dicembre 1956 Franceschini fece due tentativi senza autorizzazione dalla torre di controllo (che non se la sentì di assumersi la responsabilità) di superare Mach 1 da e da metri di quota sul mare, superandoli; la notizia girò ufficiosamente in quanto si trattava di una iniziativa personale del pilota. Il giorno successivo, chiese nuovamente l'autorizzazione alla torre di Pratica di Mare di compiere un'affondata supersonica, ma stavolta la ottenne, così Franceschini superò ufficialmente il muro di Mach 1 con un doppio bang: Salito a circa metri di quota il pilota di tuffava a tutta manetta in verticale sul campo di Pratica di Mare mantenendo il velivolo quasi in candela fino alla quota di 5.500/6.000 metri. Unica conseguenza dell'impresa, furono alcune parti di vernice strappate dalla superficie dell'aereo dall' onda d'urto. Il 19 dicembre 1956 il

7 maggiore Arthur Murray dell'usaf, pilota del Bell X-1A superava nuovamente Mach 1, purtroppo e non mi spiego il motivo, soltanto quest'ultimo episodio è quello che spesso viene ricordato dai libri di storia. Intanto a Pomigliano, vedeva la luce il secondo prototipo di Sagittario II il MM.561, quest'ultimo dopo le prime fasi di collaudo, servì per svolgere dei test con i serbatoi subalari, all'inizio si montarono delle taniche tipo F-86, ma poi vennero modificate, tutti i test furono superati brillantemente e senza particolari problemi. Immagine elaborazione AeroStoria. Cartolina commemorativa del MAB57 Manifestazione Aerea Baracca del 1957 svoltasi nel luglio del (collezione privata) L'aereo MM.650 venne presentato alla splendida manifestazione aerea svoltasi all'aeroporto di Linate nel luglio del 1957 il "MAB 57". Ma questo splendido giorno per tutti gli appassionati e non risultò infausto per il team di Stefanutti: il velivolo durante l'esibizione stupì tutti, era splendido, il colonello Franceschini ormai se l'era cucito a dosso quell'aereo, looping, tonneau, picchiate e cabrate, voli rovesci, in una coreografia di manovre che incantarono chi come mio nonno, che quel giorno, ebbero la fortuna di essere li. Al momento dell'atterraggio, come a voler quasi interrompere

8 una magia, i flap iniziarono a funzionare male, i freni e il paracadute freno andarono in avaria, avviene un atterraggio così duro che l'aereo iniziò a rimbalzare per poi finire fuori pista, Franceschini uscì dall'abitacolo con le sue gambe e senza un graffio, ma il Sagittario II MM.560 ebbe la peggio. Stefanutti non si diede per vinto, anche se i detrattori del primo caccia italiano criticarono spesso il lavoro del team dell' AERFER, soprattutto per i lunghi tempi incorsi per i collaudi, e soprattutto per l'esclusione del Sagittario II dal concorso NATO denominato NBMR-1 (NATO BASIC MILITARY REQUIREMENT N.1) ossia un concorso per un nuovo caccia leggero da appoggio tattico e attacco, per i paesi aderenti al Patto Atlantico, del quale risultò vincitore un'altra eccellenza italiana creata dal grande Giuseppe Gabrielli il Fiat G.91 concepito in toto per rispondere a tale richiesta, e quindi senza rivale alcuno. Il Sagittario II era stato concepito come intercettore, successivamente ci furono alcune varianti per impiego tattico e cacciabombardiere, con piloni subalari ed ala adatta per questo compito, altro esperimento fu quello di agganciare sotto la fusoliera una specie di carrello motorizzato con un Allison J-35 da kg. di spinta, ma fu una forzatura, il "Gina" (nome con il quale affettuosamente veniva chiamato il G.91) aveva la superba caratteristica di essere in grado di decollare anche da campi erbosi e piste non preparate. Il Sagittario II quindi a prescindere, non era decisamente idoneo al compito richiesto dalla NATO, purtroppo anche tra i comandi dell'aeronautica Militare c'erano "esterofili" che avrebbero più apprezzato un prodotto americano piuttosto che italiano, ed obbiettivamente, forse avevano anche ragione, ma la scelta di un caccia intercettore di "concezione nazionale" avrebbe sicuramente contribuito allo sviluppo di un industria competitiva in questo difficile e competitivo settore. Il Sagittario II biposto da addestramento. L'addestramento nell' A.M. è da sempre articolata in tre fasi che preparano all'escalation verso macchine sempre più ad elevate prestazioni. Le industrie nazionali erano perfettamente in grado di produrre macchine idonee all'addestramento, ma la disponibilità immediata e la quantità di produzione era assai insufficiente. Stefanutti decise di modificare il Sagittario II a tale scopo: dotare l'aeronautica di una macchina supersonica, con ala a freccia, che non fosse impegnativa per un allievo. Il velivolo era il classico bicomando in tandem, dotato di collimatore, una mitragliatrice da 7,7 mm. nel raccordo ala-fusoliera, due tettucci a sganciamento ed espulsione indipendenti e due distinti sistemi di eiezione dei seggiolini. Sotto le ali, potevano essere agganciati razzi non guidati, inoltre era particolarmente adatto all' allenamento alla navigazione ad alta quota, all' addestramento al tiro. Sarebbe stato un ottimo addestratore, ma gli USA in base al Military Assistance Program, fornì un numero altissimo di T-33 (che era subsonico e ad ala dritta) a tutti i paesi della NATO, l'italia ebbe una disponibilità di moltissimi esemplari, di conseguenza il prototipo non lasciò mai il tavolo da disegno.

9 Evoluzione e nuovi progetti: AERFER "Ariete". Nonostante l'impasse del programma di aiuti militari americano, che avrebbe reso la strada più complicata alle industrie nazionali, Stefanutti ed il suo team, proseguì con le sperimentazioni e gli studi, iniziando una fase successiva al programma Sagittario II. Stavolta il progetto era più ambizioso, l'ingegnere decise di lasciare il concetto di velivolo multiruolo, o che all' occorrenza e con piccole modifiche, potesse svolgere più ruoli, e dedicarsi al concetto di intercettore puro. La base di partenza fu sempre il Sagittario II la sua configurazione aerodinamica era validissima e collaudata, l'unico problema era la fusoliera, piccola per poter ospitare un motore più grande e quindi più potente. Stefanutti optò quindi per una soluzione innovativa e decisamente azzardata, montare due motori, il classico Rolls-Royce Derwent MK.9 ed un altro ausiliario montato in coda R- R Soar R. Sr.2. da 510Kg di spinta. La soluzione non piacque allo Stato Maggiore dell'aeronautica Militare, di contro la Rolls-Royce invalidò il sistema di Stefanutti. Questo, difatti comportò la modifica del dorso della fusoliera, onde poter inserire una presa d'aria retrattile per il motore di coda, l'unica modifica sostanziale era soltanto questa, poi l'aereo rimaneva pressochè identico al predecessore. Tecnicamente l'uso del motore ausiliario doveva essere utilizzato assieme al principale soltanto per il decollo, la salita e, se necessario, durante l'eventuale combattimento aereo e naturalmente il pilota aveva carta bianca ogni qualvolta ritenesse opportuno avere una spinta in più. AERFER Ariete. Il primo prototipo uscito dalla catena di montaggio ricevette la MM.568, venne battezzato "Ariete", e il 27 marzo del 1958 a Pratica di Mare venne effettuato il primo volo con ai comandi il collaudatore Enzo Cauda. I voli successivi, evidenziarono alcuni problemi, innanzitutto il Derwent da solo risultava sotto potenziato, la presa d'aria dorsale retrattile spesso era fuori controllo, probabilmente l'attrito tendeva a farla richiudere quando estratta, e comunque creava resistenza aerodinamica. ciononostante il velivolo volava a Mach 1,1 a volo livellato, L'armamento era affidato ai soliti due c. x 30 mm. Hispano-Suiza ad elevata cadenza di tiro, mentre era prevista l'installazione di razzi non guidati per missioni da attacco leggero. Venne costruito un secondo modello MM.569 oggi esposto a Vigna di Valle.

10 Immagine elaborazione AeroStoria. Il ruggito del Leone. Questa possiamo considerarla come l'ultima fase per la progettazione di un valido intercettore di concezione italiana, Stefanutti, dopo una lunga serie di studi e sperimentazioni, con non poche difficoltà, arrivò a concepire una macchina perfetta. L'aspetto rimaneva lo stesso, sfruttando la configurazione alare dell'ariete, ma il muso era notevolmente ingrandito per ospitare un turboreattore assiale Bristol Orpheus B.Or. 12 da kg. di spinta. In coda, per ovviare ai problemi riscontrati sull'ariete, era montato un motore razzo De Havilland Spectre da kg. di spinta; in questo modo la presa d'aria dorsale che molti problemi aveva causato, venne definitivamente eliminata. Nel muso era sistemato un radar da intercettazione, e l'armamento era costituito principalmente da 2 missilisidewinder/firestreak alloggiati su speciali piloni subalari.

11 Venne battezzato "Leone" ma purtroppo non ruggì mai, venne solo costruito un simulacro di legno a grandezza naturale, tra l'altro mai completato. Nel 1958 lo Stato Maggiore sospendeva il progetto per mancanza di fondi, e da li a poco la Lockheed avrebbe provveduto alla fornitura degli F-104 Starfighter. Iniziò quindi per l'aeronautica Militare, un rapido e repentino ammodernamento grazie agli aiuti provenienti dall'usa, dotata di modernissimi Jets da combattimento, tenuti al massimo stadio di prontezza operativa. Fu proprio nel 1958 che si giunse all'apice quando la nostra Forza Aerea arrivò ad avere in carico oltre 500 caccia e cacciabombardieri della "Classe 80" (F-84G, F-84F, F86E, e i "Kapponi") trasformandosi nella più potente forza aerea dell' Europa Occidentale. Questo, non giovò alla nostra industria, che con ritardo rispetto alle altre nazioni, più nazionaliste, iniziò a produrre su licenza i velivoli tendenzialmente più semplici, fino all'f-104. L'AERFER chiuse i battenti nel 1969, l'ing. Sergio Stefanutti continuò a progettare aeroplani sempre come free lance,fece parte del Centro Consultivo Studi e Ricerche dove studiò un convertiplano che però rimase solo sulla carta. Il suo ultimo progetto fu il trainatore di alianti Stelux, ancora una volta canard. Si spense a 86 anni l'1 marzo del 1992 a Roma, lasciando un segno indelebile nella storia dell'aviazione nazionale.

12 Bibliografia/approfondimenti. Paolo Ferrari - L' Aeronautica italiana, una storia del Novecento, Franco Angeli Editore. Giuseppe Ciampaglia - Dal SAI Ambrosini Sagittario all'aerfer Leone, IBN Editore. I velivoli storici italiani. I Jet dell'aeronautica Militare dal 1960 al 2000, Ufficio Storico Aeronautica Militare (2003). Italian Fighter Aircraft : FIAT G.91, AERFER Sagittario II, Ariete, Leone, LCC Books (2010) in lingua inglese. Harmond Carlyle Nicolao - Aerfer Sagittario II, Fighter Aircraft, Sound Barrier, Italian Air Force, Ambrosini Sagittario, Crypt Publishing.

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ARTURO MALIGNANI UDINE SEZIONE COSTRUZIONI AERONAUTICHE TESINA ESAME DI STATO SU-27 FLANKER NICOLETTI MATTEO

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ARTURO MALIGNANI UDINE SEZIONE COSTRUZIONI AERONAUTICHE TESINA ESAME DI STATO SU-27 FLANKER NICOLETTI MATTEO ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ARTURO MALIGNANI UDINE SEZIONE COSTRUZIONI AERONAUTICHE TESINA ESAME DI STATO SU-27 FLANKER NICOLETTI MATTEO CLASSE QUINTA SEZIONE B ANNO SCOLASTICO 2011-2012 Introduzione

Dettagli

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI 3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI L aerostato è un aeromobile che, per ottenere la portanza, ossia la forza necessaria per sollevarsi da terra e volare, utilizza gas più leggeri

Dettagli

Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche. ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico

Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche. ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico prof. Gianluca Venturi Indice generale Richiami delle leggi principali...2 La prima

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

di: Francesco Zanardi

di: Francesco Zanardi LE PISTOLE A RAFFICA di: Francesco Zanardi Tra i tanti argomenti di cui si parla nei poligoni di tiro non mancano mai le pistole a raffica. Queste armi un po particolari hanno sempre affascinato gli appassionati

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

MAI PIÙ PAURA DI VOLARE COME VINCERE PER SEMPRE LA FOBIA DELL AEREO. Autore: Luca Evangelisti

MAI PIÙ PAURA DI VOLARE COME VINCERE PER SEMPRE LA FOBIA DELL AEREO. Autore: Luca Evangelisti MAI PIÙ PAURA DI VOLARE COME VINCERE PER SEMPRE LA FOBIA DELL AEREO Autore: Luca Evangelisti Copyright 2008 Kowalski Apogeo s.r.l. Socio Unico Giangiacomo Feltrinelli Editore s.r.l. Via Natale Battaglia

Dettagli

Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!!

Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!! SEZIONE PROGETTI AVAB Amici del Volo Aeromodellistico di Bovolone Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!! Di Federico Fracasso In questo articolo spiegherò a grandi passi

Dettagli

Appunti delle Lezioni di Disegno e Progettazione Aeronautica. Soluzioni costruttive tipiche

Appunti delle Lezioni di Disegno e Progettazione Aeronautica. Soluzioni costruttive tipiche Unità 1 1.1 (prof. Luigi Mascolo) Soluzioni costruttive tipiche Funzione, disegno e forma di una fusoliera La fusoliera è il corpo vero e proprio dell aereo e come tale deve assolvere molteplici funzioni

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

Emergenze e Contingency

Emergenze e Contingency Capitolo 23 Emergenze e Contingency Elab. F. Mancinelli CAPITOLO 23 PROCEDURE DI EMERGENZA 1.1 GENERALITÀ Il termine emergenza evoca l idea di un evento disastroso, e può far pensare alla probabilità che

Dettagli

Il controllo del traffico Aereo

Il controllo del traffico Aereo Il controllo del traffico Aereo Dispensa a cura di Giulio Di Pinto (MED107) Rev. 03 - Mar/11 1 Il controllo del traffico aereo (ATC - Air Traffic Control) è quell'insieme di regole ed organismi che contribuiscono

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante

Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante trasporto pesante Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante www.brembo.com trasporto pesante L i m p i a n t o f r e n a n t e d i u n v e i c ol o pesante per trasporto d i m e r

Dettagli

E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI?

E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI? E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI? Buona Caccia e Buon Volo, giovani amici di Eureka! Siete tra gli eletti che hanno deciso di passare al livello successivo: site pronti? Questo mese vi proponiamo

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

Sitorna sul triciclo. da guidare e più sicuri. facili. Scooter a tre ruote. Laprova completa su Corriere.it

Sitorna sul triciclo. da guidare e più sicuri. facili. Scooter a tre ruote. Laprova completa su Corriere.it La Laprova completa su Corriere.it Piaggio MP3 LT 30o IE Sport Quadro 350S e Peugeot Metropolis : 400 tre scooter a tre ruote prova completa. con immagini e commenti è su motori.corriere.it Sitorna sul

Dettagli

LE VALVOLE PNEUMATICHE

LE VALVOLE PNEUMATICHE LE VALVOLE PNEUMATICHE Generalità Le valvole sono apparecchi per il comando, per la regolazione della partenza, arresto e direzione, nonché della pressione e passaggio di un fluido proveniente da una pompa

Dettagli

Solar Impulse Revillard Rezo.ch. Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente.

Solar Impulse Revillard Rezo.ch. Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente. Solar Impulse Revillard Rezo.ch Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente. La visione di ABB ABB è orgogliosa della sua alleanza tecnologica e innovativa con Solar Impulse, l aereo

Dettagli

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monti di Carate Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monte di Carate (Freccia gialla) visto da Brunate (*) Monte di Carate visto dalla strada del Bisbino E' formato da una cinquantina di baite immerse

Dettagli

La Guardia Imperiale in Star Quest

La Guardia Imperiale in Star Quest La Guardia Imperiale in Star Quest Gli squadroni della Guardia Imperiale sono composti da 10 soldati ed hanno questa composizione: 1 Sergente armato di pistola laser e spada catena: Combattimento a distanza

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)?

Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)? Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)? Molti di voi avranno sentito parlare di gare in cui i cani concorrono in esercizi di olfatto, come la ricerca, o gare di agility e di

Dettagli

Identificazione delle parti IL CARBURATORE SI

Identificazione delle parti IL CARBURATORE SI Identificazione delle parti IL CARBURATORE SI A) Vite di regolazione del minimo. B) Getto MAX C) Getto MIN D) Vite corta coperchio camera del galleggiante E) Vite lunga coperchio camera del galleggiante

Dettagli

L'Italia della bioedilizia è campione del mondo, ma per il Governo l'efficienza è una cenerentola

L'Italia della bioedilizia è campione del mondo, ma per il Governo l'efficienza è una cenerentola L'Italia della bioedilizia è campione del mondo, ma per il Governo l'efficienza è una cenerentola E' italiana la casa ad alta efficienza energetica campione del mondo che si è aggiudicata il primo posto

Dettagli

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Communiqué de presse Octobre 2013 HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Minimal e asimmetrici, due tavoli firmati Mjiila in HI-MACS Il design, è l arte di progettare degli oggetti per

Dettagli

TRIBUTO AL GRAN PREMIO PARCO VALENTINO

TRIBUTO AL GRAN PREMIO PARCO VALENTINO TRIBUTO AL Fai sfilare la tua passione tra le strade di Torino. Iscrivi la tua vettura al DOMENICA, 14 GIUGNO 2015 la parata celebrativa delle automobili più importanti di sempre PARCO VALENTINO - SALONE

Dettagli

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Misure di prevenzione e protezione collettive e individuali in riferimento al rischio di caduta dall alto nei cantieri edili A cura dei Tec. Prev. Mara Italia, Marco

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT LEAR ITALIA MES/LES PROJECT La peculiarità del progetto realizzato in Lear Italia da Hermes Reply è quello di integrare in un unica soluzione l execution della produzione (con il supporto dell RFID), della

Dettagli

: il metano ha messo il turbo

: il metano ha messo il turbo Torino, 14 Giugno 2010 Nuovo DOBLO : il metano ha messo il turbo A pochi mesi dal lancio commerciale, Nuovo DOBLO ha già raggiunto la leadership nel segmento delle vetture multi spazio, riscuotendo un

Dettagli

THE PAST IS THE PAST, THE PRESENT WON T LAST, BUT THE FUTURE IS IN OUR HANDS... www.fast-concept.com

THE PAST IS THE PAST, THE PRESENT WON T LAST, BUT THE FUTURE IS IN OUR HANDS... www.fast-concept.com THE PAST IS THE PAST, THE PRESENT WON T LAST, BUT THE FUTURE IS IN OUR HANDS... SINTESI DELLA RIVOLUZIONARIA TECNOLOGIA DI RIDLEY Basta il suono della parola velocità (FAST), perché il battito del vostro

Dettagli

Montaggio su tetto piano

Montaggio su tetto piano Montaggio su tetto piano Avvertenze generali Con la crescente diffusione dei sistemi fotovoltaici, oltre a dimensioni elettriche, durata, tempi di garanzia ecc., anche i dettagli di montaggio assumono

Dettagli

Decollare senz acqua con uno standard e 771 Km nel GPS Sono ormai due anni che mi cimento con le prove di distanza e l esperienza acquisita nella

Decollare senz acqua con uno standard e 771 Km nel GPS Sono ormai due anni che mi cimento con le prove di distanza e l esperienza acquisita nella Decollare senz acqua con uno standard e 771 Km nel GPS Sono ormai due anni che mi cimento con le prove di distanza e l esperienza acquisita nella preparazione dei voli comincia a dare i suoi frutti. Preparazione

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio Lo sport è caratterizzato dalla RICERCA DEL CONTINUO MIGLIORAMENTO dei risultati, e per realizzare questo obiettivo è necessaria una PROGRAMMAZIONE (o piano di lavoro) che comprenda non solo l insieme

Dettagli

L'utensile é diventato bianco

L'utensile é diventato bianco L'utensile é diventato bianco In questi giorni mi sono allenato a fare delle vele sia di carta che di tessuto. Sono soddisfatissimo, mai avuto vele cosi belle, pero, pero' non riesco ad ottenere un bel

Dettagli

Organizzazione scientifica del lavoro

Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro 1 Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro è la teoria fondata da Frederick WindsdowTaylor (1865-1915) ingegnere minerario americano

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Qualche giorno dopo la fine della competizione olimpica di judo è venuto il momento di analizzare quanto successo a Londra. Il mondo del

Dettagli

Sede Legale: Via Forche 2/A Castelfranco V.to. (Tv) Sede Amministrativa: Via G. Verdi 6/A 31050 Vedelago ( Tv )

Sede Legale: Via Forche 2/A Castelfranco V.to. (Tv) Sede Amministrativa: Via G. Verdi 6/A 31050 Vedelago ( Tv ) SIVIERA GIREVOLE A RIBALTAMENTO IDRAULICO BREVETTATA TRASPORTABILE CON MULETTO MODELLO S.A.F.-SIV-R-G SIVIERA A RIBALTAMENTO MANUALE MODELLO S.A.F. SIV-R1-R2 1 DESCRIZIONE DELLA SIVIERA Si è sempre pensato

Dettagli

BBC Betonrossi Basic Concrete a cura di Luigi Coppola e del Servizio Tecnologico di Betonrossi S.p.A.

BBC Betonrossi Basic Concrete a cura di Luigi Coppola e del Servizio Tecnologico di Betonrossi S.p.A. 22 IL CONTROLLO DELLA QUALITA DEL CALCESTRUZZO IN OPERA S e i risultati del controllo di accettazione dovessero non soddisfare una delle disuguaglianze definite dal tipo di controllo prescelto (A o B)

Dettagli

I tiri principali nel badminton

I tiri principali nel badminton I tiri principali nel badminton 4 2 3 5 6 1 Drop a rete 2 Pallonetto (lob) 3 Drive 4 Clear 5 Drop 6 Smash (schiacciata) 1 Traiettoria Definizione Impugnatura 1 Drop a rete Rovescio Sequenza fotografica

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Principio di funzionamento di sistemi frenanti ad aria compressa. Corso base

Principio di funzionamento di sistemi frenanti ad aria compressa. Corso base Principio di funzionamento di sistemi frenanti ad aria compressa Alle seguenti pagine trovate una descrizione del principio di funzionamento generale dei sistemi frenanti ad aria compressa installati in

Dettagli

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6 Sistema FS Uno Istruzione di montaggio CONTENUTO Pagina 1 Generalità 2 2 Palificazione 3 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4 4 Elenco dei componenti 6 5 Rappresentazione esplosa del sistema

Dettagli

PUNTATE ALLE STELLE. INFORMAZIONI SU RUOTE COMPLETE E PNEUMATICI ORIGINALI BMW/MINI CON IL MARCHIO DELLA STELLA.

PUNTATE ALLE STELLE. INFORMAZIONI SU RUOTE COMPLETE E PNEUMATICI ORIGINALI BMW/MINI CON IL MARCHIO DELLA STELLA. PUNTATE ALLE STELLE. INFORMAZIONI SU RUOTE COMPLETE E PNEUMATICI ORIGINALI /MINI CON IL MARCHIO DELLA STELLA. Switzerland PNEUMATICI SU MISURA. Lo sviluppo di uno pneumatico originale /MINI ha inizio già

Dettagli

Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW

Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW Creazione di un disegno realistico con CorelDRAW Hugo Hansen L'autore L'autore Hugo Hansen vive appena fuori dalla splendida città di Copenhagen. Esperto professionista nell'ambito del design grafico,

Dettagli

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

DALLA TEORIA ALLA PRATICA DALLA TEORIA ALLA PRATICA Comunicare a distanza: il telefono a filo La prima esperienza di telecomunicazione (dal greco tele = distante) si realizza con due piccoli contenitori di plastica, cartone o metallo,

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Quando il paracadute può uccidere anziché salvare

Quando il paracadute può uccidere anziché salvare 118 swissfire.ch 12 2013 Tecnica 115 Il paracadute balistico: un pericolo sconosciuto dai soccorritori Quando il paracadute può uccidere anziché salvare Il paracadute è concepito per salvare delle vite.

Dettagli

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 0/0 - Docente: Prof. Carlo Isetti LAVORO D NRGIA 5. GNRALITÀ In questo capitolo si farà riferimento a concetto quali lavoro ed energia termini che hanno nella

Dettagli

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4 I SUSSIDI ALLE ESPORTAZIONI NELL AGRICOLTURA E NEI SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA 10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

Il punto ed il vento. Ottimizzare la discesa

Il punto ed il vento. Ottimizzare la discesa Capitolo 4 Avere il meglio dalla proprio vela 23 Se guardate una zona di atterraggio impegnata per un momento, diventerà ovvio che alcuni paracadutisti sono padroni della propria vela. Essi atterrano bene

Dettagli

CARATTERISTICHE DI UNA CANDELA GLOW PLUG

CARATTERISTICHE DI UNA CANDELA GLOW PLUG CARATTERISTICHE DI UNA CANDELA GLOW PLUG CENNI STORICI Nell anno 1946, l ingegnere americano Ray Arden, un vero pioniere della progettazione dei micromotori ed indiscusso genio in materia, ideò e perfezionò

Dettagli

Sistemi e attrezzature per la sicurezza

Sistemi e attrezzature per la sicurezza SISTEMI E ATTREZZATURE PER LA SICUREZZA Cavalletti di segnalazione...85 Segnalatore di sicurezza fisso...85 Over-The-Spill System...85 Coni di sicurezza e accessori...86 Barriere mobili...87 Segnalatore

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI PENDII NATURALI E ARTIFICIALI Classificazione del movimento, fattori instabilizzanti, indagini e controlli 04 Prof. Ing. Marco Favaretti Università di Padova Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

Il trattamento completo che la tua Azienda merita

Il trattamento completo che la tua Azienda merita Il trattamento completo che la tua Azienda merita Chi siamo Omnia è un Consorzio il cui Management è formato da professionisti dalla consolidata esperienza nel campo della fornitura dei servizi alle aziende;

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE La programmazione nel settore giovanile P R O G R E S S I O N I D I D A T T I C H E, S

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Automatizzazione Erhardt + Abt verniciatura di alberi motore dell' assale posteriore con KUKA KR 16

Automatizzazione Erhardt + Abt verniciatura di alberi motore dell' assale posteriore con KUKA KR 16 Automatizzazione Erhardt + Abt verniciatura di alberi motore dell' assale posteriore con KUKA KR 16 Dal 1997, anno della sua fondazione, la Erhardt + Abt Automatisierungstechnik GmbH ha finora installato

Dettagli

Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10

Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10 Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10 1 2 3 4 5 6 7 8 Impiego & compito I Processo di selezione & requisiti I Istruzione I Attività lavorative I Contatto Il distaccamento

Dettagli

Rettangoli isoperimetrici

Rettangoli isoperimetrici Bruno Jannamorelli Rettangoli isoperimetrici Questo rettangolo ha lo stesso perimetro di quello precedente. E l area? È la stessa? Il problema di Didone Venere ad Enea: Poi giunsero nei luoghi dove adesso

Dettagli

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA)

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) L allenamento della Forza come capacità condizionale, è oggi di rigore anche nelle discipline sportive in cui era

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura

LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura Premessa Fra le strutture di legno, le capriate reticolari costituiscono un tipo di costruzione diffuso che sfruttano pienamente i vantaggi potenziali

Dettagli

Azionamenti elettrici per la trazione ferroviaria

Azionamenti elettrici per la trazione ferroviaria Azionamenti elettrici per la trazione ferroviaria Ing. Antonino Oscar Di Tommaso Università degli Studi di Palermo DIEET (Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni) Ing.

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Racconto inviato da Monica Chiesura email di riferimento: mcshogun62@gmail.com QUANDO SI DICE IL DESTINO! La nostra storia inizia così:

Racconto inviato da Monica Chiesura email di riferimento: mcshogun62@gmail.com QUANDO SI DICE IL DESTINO! La nostra storia inizia così: Racconto inviato da Monica Chiesura email di riferimento: mcshogun62@gmail.com QUANDO SI DICE IL DESTINO! La nostra storia inizia così: in una bella giornata di ottobre, quando la mia migliore amica Sabrina

Dettagli

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande ELEMENTARE è elementare, mi creda... senz'altro elementare, mio caro. L'importante è non dare per scontate quelle cose che sono solo evidenti. L'evidenza, di per sé, non è sinonimo di verità. La verità

Dettagli

by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. www.schiel.

by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. www.schiel. www.schiel.biz by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. Adios Ventilos! o Perché si sono estinte le valvole. Editore: Schiel

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

TIP-ON per TANDEMBOX. Il supporto per l'apertura meccanico per i sistemi di estrazione dei mobili senza maniglia. www.blum.com

TIP-ON per TANDEMBOX. Il supporto per l'apertura meccanico per i sistemi di estrazione dei mobili senza maniglia. www.blum.com TIP-ON per TANDEMBOX Il supporto per l'apertura meccanico per i sistemi di estrazione dei mobili senza maniglia www.blum.com 2 Apertura facile basta un leggero tocco Nel moderno design del mobile, i frontali

Dettagli

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue : Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi

Dettagli

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars Trave Angelina TM Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Trave Angelina TM Un idea brillante, applicata ad un prodotto industriale Slanciata,

Dettagli

Tanta visibilità posteriore! Tanto spazio libero sul pianale! Totalmente integrato! Scarrabile in 30 secondi! CITY26-35-52 HP diesel

Tanta visibilità posteriore! Tanto spazio libero sul pianale! Totalmente integrato! Scarrabile in 30 secondi! CITY26-35-52 HP diesel CITY26-35-52 HP diesel Totalmente integrato! Scarrabile in 30 secondi! Tanta visibilità posteriore! Tanto spazio libero sul pianale! Disinfestatrici di Classe Superiore C I T I Z E N CITYPlus Ecology Macchina

Dettagli

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 Art. 1 PRINCIPI GENERALI Il football a 9 contro 9 Master (o 7 contro 7) verrà giocato secondo le regole del regolamento ufficiale NCAA per i campionati a 11 giocatori,

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

Seggiolini auto: dov è il "vantaggio per le famiglie"?

Seggiolini auto: dov è il vantaggio per le famiglie? Ufficio stampa del TCS Vernier Tel +41 58 827 27 16 Fax +41 58 827 51 24 www.pressetcs.ch Comunicato stampa Seggiolini auto: dov è il "vantaggio per le famiglie"? Emmen, 15 novembre 2012. Il test del TCS

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. Il principo dell uso è di deviare energie

Dettagli