PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE OPERAZIONI SOSPETTE

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1 PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE OPERAZIONI SOSPETTE 1

2 La presente procedura definisce l iter operativo che deve essere seguito per la segnalazione delle operazioni finanziarie individuate come sospette secondo le disposizioni emanate dalla Banca d Italia e dall U.I.F. Si provvederà ad integrare la presente procedura ove le disposizioni regolamentari che saranno emanate dalle Autorità di vigilanza relativamente alle modalità di adempimento degli obblighi di Adeguata Verifica del Cliente, Segnalazione delle Operazioni Sospette e alle procedure ed ai controlli interni, comportassero significative variazioni a quanto disposto con la presente. 2

3 Segnalazione Operazioni Sospette Premessa L obbligo di segnalazione delle operazioni sospette continua a costituire il fulcro della legislazione antiriciclaggio. Ai sensi dell art. 41 del decreto, i soggetti destinatari della disciplina sono tenuti ad inoltrare una segnalazione alla UIF quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In proposito, si segnala che la definizione di riciclaggio adottata a fini di prevenzione - dal 231/2007 recepisce quella contenuta nell articolo 1, comma 2, della direttiva 2005/60/CE ed è pertanto più ampia rispetto alla fattispecie delineata dal codice penale negli articoli 648 bis e 648 ter. Per il sistema penale, infatti, il reato di riciclaggio non si applica a chi ha commesso il reato presupposto: l uso e l occultamento dei proventi criminosi da parte delle persone che hanno commesso il reato che ha generato tali proventi sono infatti considerati come post factum non punibile. Il concetto di antiriciclaggio è, invece, compreso nella definizione contenuta nell articolo 2 del decreto 231/2007, ancorché ai soli fini dell individuazione dell ambito applicativo degli obblighi e delle misure preventive individuate dal decreto stesso. Estensione degli obblighi Gli intermediari sono tenuti a segnalare le operazioni sospette a prescindere dal relativo importo e a segnalare alla UIF anche le operazioni sospette rifiutate o comunque non concluse e quelle tentate, nonché le operazioni sospette il cui controvalore sia regolato in tutto o in parte presso altri intermediari, sui quali gravano autonomi obblighi di segnalazione. Gli intermediari devono adottare procedure interne di valutazione idonee a garantire la tempestività della segnalazione, la riservatezza dei soggetti coinvolti nell effettuazione della segnalazione stessa e l omogeneità dei comportamenti. A tal fine, si attengono alle disposizioni emanate dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 7, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, relative successive modificazioni ed integrazioni, nonché alle altre norme di settore. Le società fiduciarie, come ogni altro intermediario, ove lo ritengano si possono avvalere di procedure informatizzate di selezione automatica delle operazioni anomale basate su parametri quantitativi, quali l importo o la frequenza delle operazioni, e qualitativi, quali la tipologia e le modalità di utilizzazione dei servizi. 3

4 La segnalazione di operazione sospetta è un atto distinto dalla denuncia di fatti penalmente rilevanti e va effettuata indipendentemente dall eventuale denuncia stessa all autorità giudiziaria. Viceversa non sono qualificabili come operazioni sospette, in assenza di profili di sospetto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, le violazioni che attengono esclusivamente alle norme sull uso del contante e dei titoli al portatore contenute nell art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n Si veda in proposito il documento allegato Segnalazione delle operazioni sospette. Op. in contanti - Circolare Finanze n del 11 ottobre Riservatezza I soggetti destinatari della presente procedura devono adottare tutte le misure per assicurare la massima riservatezza dell identità delle persone che effettuano la segnalazione e dei soggetti destinatari degli obblighi per tutelarne l incolumità. Tutti gli atti e i documenti in cui sono indicati le generalità dei segnalanti devono essere custoditi sotto la diretta responsabilità del Responsabile della Segnalazione delle Operazioni Sospette. La trasmissione delle segnalazioni di operazioni sospette e le eventuali richieste di approfondimenti dell UIF, della Guardia di Finanza, della DIA fatte a fini investigativi devono avvenire sempre per via telematica e con modalità idonee a garantire la riferibilità della trasmissione dei dati ai soli soggetti interessati nonché l integrità delle informazioni trasmesse. La segnalazione di operazione sospetta non configura violazione degli obblighi di segretezza e della riservatezza fiduciaria dovuta dalle società fiduciarie; ne consegue che una segnalazione di operazione sospetta effettuata non configura alcun profilo di responsabilità per la fiduciaria nei confronti del fiduciante segnalato. L indicazione del nominativo che ha effettuato la segnalazione può emergere solamente quando l autorità giudiziaria con decreto motivato lo ritenga indispensabile ai fini dell accertamento dei reati per i quali si procede. 4

5 Individuazione delle Operazioni Sospette Profili Generali Costituisce oggetto di segnalazione l'operazione che, ai sensi della Normativa antiriciclaggio, solleva motivi di sospetto. E' considerata "operazione" sia una singola transazione sia un insieme di transazioni che appaiano tra loro funzionalmente ed economicamente collegate. Nel corso della normale operatività, dovranno essere oggetto di segnalazione le operazioni che per caratteristica, entità, natura, o per qualsivoglia altra circostanza conosciuta, a ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell attività svolta dal soggetto cui è riferita, inducano a ritenere, in base agli elementi a disposizione, che le utilità oggetto delle operazioni medesime possano prevenire da attività criminosa, comprese quelle che destino il sospetto di avere origine da fatti di usura. Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, entità, natura dell operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell ambito dell attività svolta. La presenza di un sospetto potrà essere rilevata anche quando le transazioni danno luogo, per caratteristica, durata, complessità, carattere internazionale, parti coinvolte a dubbi sulla natura e l origine dei fondi e fanno presupporre la presenza, alla base di ogni transazione, di un attività organizzata finalizzata a comportamenti illeciti. Ai fini dell individuazione delle operazioni sospette devono concorrere sia le valutazioni effettuate dai destinatari della presente procedura, sia da idonee procedure di selezione automatica delle operazioni anomale e delle transazioni di carattere anomalo. Nello svolgimento delle valutazioni da parte dei destinatari della presente procedura ai fini dell individuazione delle operazioni sospette e nell'indicazione dei motivi del sospetto, deve, poi, aversi particolare riguardo al contenuto, nella presente procedura, delle "Indicazioni per la segnalazione di operazioni sospette". La Banca d Italia fornisce infatti alcuni indici di anomalia lasciando, tuttavia, ampia libertà di integrazione agli Intermediari e ai loro dipendenti che, con la propria esperienza e sensibilità, dovranno porre massima attenzione nel segnalare ogni operazione nell ambito della quale siano riscontrati gli indicatori di anomalia indicati dalla Banca d Italia in proprie specifiche disposizioni o che, comunque, sulla base dei parametri generali indicati dalla normativa sopra richiamata, possa considerarsi sospetta. 5

6 Normativa di riferimento La Banca d Italia con delibera n. 616 del 24 agosto 2010, pubblicata in data 27 agosto 2010 (allegata), ha approvato il Provvedimento denominato Antiriciclaggio Segnalazione delle operazioni sospette Banca d Italia - Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari, rivolto alle banche e agli intermediari del settore finanziario, composto da sette articoli e da un allegato contenente 21 indicatori di anomalia (articolati in molteplici sub-indici) finalizzati ad agevolare la valutazione da parte degli intermediari sugli eventuali profili di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ai fini dell invio di una segnalazione alla UIF. Sono state contestualmente abrogate le Istruzioni operative per l individuazione delle operazioni sospette emanate dal Governatore della Banca d Italia il 12 gennaio In via generale il Provvedimento: - a norma dell articolo 1) considera e definisce i seguenti punti: FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO (lettera f) qualsiasi attività diretta, con qualsiasi mezzo, alla raccolta, alla provvista, all intermediazione, al deposito, alla custodia o all'erogazione di fondi o di risorse economiche, in qualunque modo realizzati, destinati a essere, in tutto o in parte, utilizzati al fine di compiere uno o più delitti con finalità di terrorismo o in ogni caso diretti a favorire il compimento di uno o più delitti con finalità di terrorismo previsti dal codice penale, e ciò indipendentemente dall'effettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione dei delitti anzidetti ; PAESI O TERRITORI A RISCHIO (lettera g): i Paesi o i territori non annoverati in quelli a regime antiriciclaggio equivalente di cui al relativo decreto del Ministero dell economia e delle finanze e, in ogni caso, quelli indicati da organismi internazionali competenti (ad es. GAFI, OCSE) come esposti a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ovvero non cooperativi nello scambio di informazioni anche in materia fiscale ; RICICLAGGIO (lettera h): le seguenti azioni, se commesse intenzionalmente, costituiscono riciclaggio: a) la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l'origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni; b) l'occultamento o la dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che tali beni 6

7 provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività; c) l'acquisto, la detenzione o l'utilizzazione di beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività; d) la partecipazione a uno degli atti di cui alle lettere precedenti, l'associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne l'esecuzione; - a norma dell articolo 2), lettera o, si applica direttamente anche alle società fiduciarie di cui alla legge 1966/ in forza dell articolo 3), chiarisce che gli indicatori di anomalia sono volti a ridurre i margini di incertezza connessi con valutazioni soggettive o con comportamenti discrezionali e intendono contribuire al contenimento degli oneri e al corretto e omogeneo adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette. - in forza dell articolo 6) impone l adozione di idonee procedure di selezione automatica delle operazioni anomale e delle transazioni di carattere anomalo (Procedure interne e strumenti di selezione automatica) 1. Gli intermediari adottano procedure interne di valutazione idonee a garantire la tempestività della segnalazione, la riservatezza dei soggetti coinvolti nell effettuazione della segnalazione stessa e l omogeneità dei comportamenti. A tal fine, si attengono alle disposizioni emanate dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 7,comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, o delle altre norme di settore. 2. Gli intermediari si possono avvalere di procedure di selezione automatica delle operazioni anomale basate su parametri quantitativi, quali l importo o la frequenza delle operazioni, e qualitativi, quali la tipologia e le modalità di utilizzazione dei servizi. 3. Per l operatività effettuata attraverso canali telefonici o telematici, gli intermediari devono utilizzare procedure informatiche per l individuazione automatica di operazioni anomale. 4. Gli intermediari che forniscono servizi di tramitazione adottano procedure informatiche di monitoraggio volte a rilevare automaticamente transazioni di carattere anomalo per ricorrenza o importo delle operazioni, per destinazione o provenienza dei flussi ovvero per altre caratteristiche inerenti i dati dei soggetti che accedono ai servizi di tramitazione. 5. Gli intermediari adottano procedure informatiche volte a rilevare automaticamente transazioni di carattere anomalo per ricorrenza o importo delle operazioni ovvero per destinazione o provenienza dei flussi relativamente all operatività che transita sui conti correnti di corrispondenza o sui conti assimilabili 7

8 ai conti di corrispondenza. In tale ambito prestano particolare attenzione ai conti di passaggio e ai conti assimilabili ai conti di passaggio, soprattutto qualora sia impossibile associare ciascuna transazione al singolo Cliente dell ente corrispondente almeno tramite l utilizzo di un codice identificativo univoco. 6. Gli intermediari di cui all art. 2, comma 2, adottano procedure informatiche di monitoraggio volte a rilevare automaticamente transazioni di carattere anomalo. A tal fine, possono avvalersi delle procedure informatiche di monitoraggio già predisposte per assicurare l ordinato e regolare funzionamento dei mercati, dei servizi e dei sistemi gestiti nonché per contenere i rischi. 7. Gli intermediari sottopongono a procedure di valutazione le operazioni evidenziate dalle procedure automatiche adottate ai sensi dei commi 2, 3, 4, 5 e 6 del presente articolo. - in allegato reca 21 indicatori di anomalia (articolati in molteplici subindici) finalizzati ad agevolare la valutazione da parte degli intermediari sugli eventuali profili di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ai fini dell invio di una segnalazione alla UIF 8

9 Individuazione delle Operazioni Sospette PROCEDURA A) Valutazioni in base a procedure di selezione automatica delle operazioni anomale e delle transazioni di carattere anomalo CONTROLLO COSTANTE IN CORSO DI RAPPORTO Il provvedimento della Banca d Italia del 10 marzo 2011 recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni, richiede che le fiduciarie adottino strumenti informativi in grado di organizzare ed elaborare anche in forma sintetica, tutti i dati utili per monitorare con la massima efficienza ogni concreto profilo di rischio. A tal fine la Società dispone di uno strumento software che consente una indagine massiva relativamente alle operazioni finanziarie effettuate. Alimentato mensilmente dal modulo Antiriciclaggio il software consente una serie di estrazioni volte all analisi critica delle operazioni effettuate e la classificazione della Clientela in base agli elementi indicati nel dettato dell art. 20 del D.Lgs. 231/2007. Il software consente analisi ed estrazioni aggregate dei movimenti finanziari per Istituto, paese estero, ndg del cliente, ordinando le stesse al fine di avere immediata evidenza dei movimenti, delle operazioni, e dei clienti che hanno messo in atto quelle operazioni che sono indicate come potenzialmente a rischio riciclaggio o finanziamento al terrorismo. Il software è in grado anche di assegnare ad ogni singolo cliente un rating finale per avere evidenza delle posizioni da monitore. Procedura Dovrà inoltre essere attuata, con cadenza periodica, una analisi delle singole operazioni svolte, a mezzo del software. Pertanto: successivamente alla formazione dell Archivio Unico Antiriciclaggio, devono essere predisposte le seguenti estrazioni: (elenco output) 9

10 Dette estrazioni devono essere sottoposte al Responsabile Segnalazioni Operazioni Sospette che: ne cura il tempestivo inoltro ai responsabili della clientela per le rispettive valutazioni e ai fini della identificazione di eventuali operazioni sospette e della relativa segnalazione. raccoglie gli esiti delle verifiche. Procede alla valutazione della possibilità di effettuare segnalazione di operazioni sospette. B) Valutazioni in base ad elementi generali Ai fini dell individuazione delle operazioni sospette è necessario che tutti i destinatari della presente procedura pongano, in via generale, attenzione ai seguenti aspetti: la natura dell operazione le modalità di esecuzione il beneficiario dell operazione (*) la localizzazione territoriale Inoltre è necessario porre particolare attenzione: A tutte le richieste di apertura di nuovi rapporti e di operazioni che risultano anomale rispetto alla situazione finanziaria o all attività professionale esercitata dal Cliente. A tutte le transazioni effettuate con Clienti e/o controparti, persone fisiche o giuridiche, anche se appartenenti al settore finanziario, la cui sede è posta in uno dei paesi dichiarati non collaborativi o sotto alta sorveglianza del GAFI. (*) Raccolta di informazioni relative al beneficiario dell operazione: La Società, ove la frequenza dell operatività lo renda necessario, dovrà disporre di una procedura che consenta un indagine sul grado di notorietà del Cliente in fonti pubbliche (di stampa ed altro) e sulle ragioni di tale notorietà. Detto strumento deve essere impiegato, oltrechè nell ambito delle operazioni di adeguata verifica del soggetto che instaura rapporti con la Società, anche per la verifica del nominativo del beneficiario delle operazioni disposte dal Cliente, sia in fase preliminare che in occasione della specifica 10

11 operazione, al fine del controllo di assenza di indicatori di anomalia con riferimento al beneficiario stesso. Quanto sopra con esclusione dei soggetti elencati al comma 1 dell art. 11 del D.LGS. 231/2007. Pertanto: Prima di dare corso all instaurazione di rapporti si dovrà procedere ad una verifica del nominativo: della società della quale si intendano acquisire partecipazioni o della quale si intendano sottoscrivere emissioni, nel caso in cui si tratti di una società non quotata presso Mercati regolamentati del soggetto (persona fisica, società od ente) a favore del quale sia previsto vengano costituiti vincoli del relativo delegato ad operare, se società od ente; del soggetto (persona fisica, società od ente) previsto come controparte cedente del relativo delegato ad operare, se società od ente. A seguito del controllo, in via generale: Si potrà dar corso all instaurazione del rapporto: ove il nominativo inserito risulti negativo alla verifica; Ci si dovrà astenere dal dare corso all instaurazione del rapporto: ove il nominativo inserito risulti positivo alla verifica; In questo secondo caso si dovrà immediatamente provvedere ad informare il Responsabile Segnalazione Operazioni Sospette per le opportune valutazioni e decisioni. Prima di dar corso all esecuzione dell operazione richiesta, si dovrà procedere ad una verifica del nominativo del beneficiario dell operazione, per tale intendendosi: la società nella quale si detengano partecipazioni, nel caso in cui si tratti di una società non quotata presso Mercati regolamentati, a favore della quale debbano essere effettuati versamenti, finanziamenti, sottoscrizioni ovvero dalla quale si debbano ricevere rimesse a qualsiasi titolo (utili, rimborsi, ecc.) il relativo delegato ad operare, qualora l operazione comporti la sottoscrizione di specifici impegni contrattuali con la stessa il soggetto (persona fisica, società od ente) a favore del quale debbano essere effettuate rimesse di fondi o consegne di titoli per effetto dei vincoli costituiti 11

12 per effetto di disposizioni del fiduciante compatibili con le regole contrattuali e di policy interna il relativo delegato ad operare, se società od ente, qualora l operazione sia subordinata ad attività o istruzioni del terzo il soggetto (persona fisica, società od ente) indicato come controparte in operazioni di compravendita il relativo delegato ad operare, se società od ente A seguito del controllo, in via generale: o Si potrà dar corso all esecuzione dell operazione: ove il nominativo inserito risulti negativo alla verifica; o Ci si dovrà astenere dal dare corso all esecuzione dell operazione: ove il nominativo inserito risulti positivo alla verifica; In questo secondo caso l Addetto al Front-Office Clienti dovrà rispettare quanto disposto ai punti Obbligo di astensione Obbligo di segnalazione Tempistica della Segnalazione Modalità e contenuto della Segnalazione 12

13 Indicatori di anomalia riscontro conseguenze - procedura C) Valutazioni dei Clienti in base ad Indicatori di anomalia Si ricorda che l elencazione degli indicatori di anomalia nell elenco allegato al provvedimento citato in PREMESSA - NORMATIVA DI RIFERIMENTO non è esaustiva, anche in considerazione della continua evoluzione delle modalità di svolgimento delle operazioni così come la mera ricorrenza di comportamenti descritti in uno o più indicatori di anomalia non è motivo di per sé sufficiente per la segnalazione di operazioni sospette. Parimenti, l assenza di indicatori previsti nell elenco allegato al provvedimento citato può non essere sufficiente a escludere che l operazione sia sospetta e si devono valutare con la massima attenzione ulteriori comportamenti che, sebbene non descritti negli indicatori, siano atti a configurare in concreto profili di sospetto. Gli INDICATORI DI ANOMALIA, riportati nell elenco, sono destinati alla generalità degli Intermediari Finanziari e, fra essi, eminentemente alle banche: da qui il costante riferimento lessicale ad operatività bancarie e, correlativamente, la necessità di adattamento alle -diverse- operatività fiduciarie. Fra gli INDICATORI DI ANOMALIA, infatti: alcuni trovano piena applicabilità perché connessi ad operatività riscontrabili anche nell ambito dell attività fiduciaria, altri trovano piena applicabilità solo previo adattamento delle fattispecie indicate all operatività fiduciaria (evidenza in maiuscolo sottolineato), altri ancora non trovano applicabilità perché connessi ad operatività non riscontrabili nell ambito dell attività fiduciaria (evidenza in maiuscolo sottolineato), altri, infine, connessi ad operatività non vietate, non hanno concreta rilevanza in quanto riferibili ad operatività che la società si preclude su base volontaria in base a regole di Policy interna (evidenza in maiuscolo sottolineato). Per immediatezza di lettura in correlazione all incidenza su ambito e rilevanza degli Indicatori di Anomalia, si riassumono di seguito le principali limitazioni vigenti per Legge o Policy Interna rilevanti anche nell ambito della prevenzione del riciclaggio (in quanto ostative di comportamenti altrimenti consentiti, ma ricompresi fra gli indicatori di anomalia): 13

14 DIVIETI DI LEGGE Si ricorda che, ai sensi della normativa vigente: E vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a euro. Per gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a euro vi è l obbligo di recare l indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Solo il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari di importo inferiore a euro può essere richiesto, per iscritto, dal Cliente senza la clausola di non trasferibilità. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a euro. I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a euro devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore al predetto importo entro il 30 settembre Per valori pari o superiori ai Euro è ammessa la movimentazione solo per il tramite di Banche, Poste e Istituti di Moneta Elettronica. Le Fiduciarie, pertanto, non rientrano più nel novero degli Intermediari abilitati ad effettuare operazioni di trasferimento di denaro contante e titoli al portatore, nonché di certificati rappresentativi di quote per importi pari o superiori alla soglia dei euro. La soglia per la registrazione delle operazioni finanziarie è di (per singola operazione o cumulo di frazionate nell ambito di 7 giorni) POLICY INTERNA Poiché è fatto obbligo ad ogni intermediario di definire una policy interna alla quale attenersi, le società fiduciarie - in questa parte della procedura- dovranno definire le limitazioni operative che intenderanno attuare

15 INDICATORI DI ANOMALIA Di seguito si riporta l elenco degli Indicatori di Anomalia che gli Addetti al Front-Office Clienti, espletamento delle proprie funzioni operative, sono chiamati ad applicare nella valutazione delle operazioni proposte o richieste dalla clientela potenziale od in essere. Detto elenco risulta integrato e commentato con evidenze in maiuscolo nei casi sopra citati ove si sia riscontrato un disallineamento fra l operatività bancaria considerata dalle disposizioni e l operatività praticabile o praticata dalla fiduciaria. In assenza di dette evidenze l Indicatore di Anomalia deve ritenersi applicabile anche qualora appaia riferito ad attività non facenti parte della normale operatività, in quanto dette attività potrebbero essere oggetto di richieste da parte del Cliente. Indicatori di anomalia connessi al cliente 1. Il Cliente si rifiuta o si mostra riluttante a fornire le informazioni richieste, ovvero fornisce informazioni false o contraffatte ovvero varia ripetutamente e senza apparente giustificazione le informazioni fornite Il Cliente fornisce informazioni false o contraffatte riguardo: la propria identità o quella del titolare effettivo; lo scopo e la natura del rapporto; l attività esercitata; la situazione economica, finanziaria e patrimoniale propria o, in caso di persona giuridica, dell eventuale gruppo di appartenenza; il potere di rappresentanza; l identità dei delegati alla firma; la struttura di proprietà o di controllo Il Cliente fornisce informazioni che risultano significativamente difformi da quelle tratte da fonti affidabili e indipendenti, desumibili a titolo esemplificativo da: archivi camerali; albi ed elenchi di soggetti autorizzati; comunicazioni rese al pubblico ai sensi della normativa di settore, quali prospetti, comunicazioni di partecipazioni rilevanti o informazioni privilegiate; dati pubblicati in siti internet di organi o autorità pubbliche nazionali o estere Il Cliente, a seguito della richiesta di informazioni, rinuncia a eseguire l operazione o ne chiede la ristrutturazione ovvero rinuncia a instaurare il rapporto o chiede di interrompere quello in essere. 15

16 2. Il Cliente, senza fornire alcuna plausibile giustificazione, adotta un comportamento del tutto inusuale rispetto a quello comunemente tenuto dalla Clientela Il Cliente evita contatti diretti con l intermediario rilasciando deleghe o procure in modo frequente e del tutto incoerente con l attività svolta Il Cliente si rivolge a un intermediario o a una sua dipendenza ovvero ad altro soggetto esercente attività finanziaria distanti dalla zona di residenza o di attività ovvero varia frequentemente la dipendenza utilizzata Il Cliente pone ripetuti quesiti in ordine alle modalità di applicazione della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo e cerca di indurre il personale a eludere tali presidi, anche tentando di stabilire relazioni eccessivamente confidenziali Il Cliente dimostra di non avere adeguata conoscenza della natura, dell oggetto, dell ammontare o dello scopo dell operazione o del rapporto ovvero fornisce spiegazioni non realistiche, confuse o incoerenti, facendo sorgere il sospetto che possa agire per conto di un terzo Il Cliente - in occasione di contatti diretti con l intermediario - è costantemente accompagnato da altre persone che appaiono estremamente interessate all operatività Il Cliente straniero, specie se persona politicamente esposta, utilizza rapporti accesi in Italia esclusivamente per effettuare operazioni di trasferimento da e verso l estero ovvero effettua operazioni in Italia senza alcuna motivazione economica nonostante risulti più conveniente e più rapido effettuarle nel Paese di provenienza Il Cliente dispone che la corrispondenza non sia spedita alla residenza o al domicilio dichiarati ovvero ne chiede la domiciliazione presso la dipendenza ove è incardinato il rapporto, senza procedere personalmente e periodicamente al ritiro, ovvero non risulta rintracciabile ai recapiti indicati o utilizza indirizzi di comodo. 3. Il Cliente effettua operazioni in contanti di significativo ammontare (OPERATIVITA SOTTOPOSTA DALLA LEGGE A LIMITAZIONI) ovvero con modalità inusuali quando è noto per essere stato sottoposto a procedimento penale, a misure di prevenzione o a provvedimenti di sequestro, ovvero quando è 16

17 notoriamente contiguo (ad esempio familiare) a soggetti sottoposti a misure della specie ovvero effettua tali operazioni con controparti note per le medesime circostanze Si ricorda, al riguardo, che ai sensi dell art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell operazione anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a euro. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.P.A. Sono pertanto escluse per gli importi eccedenti la soglia di euro anche le società fiduciarie e tale limitazione - o limitazioni superiori individuate dalla società fiduciaria- dovranno essere richiamate nella policy interna e, di conseguenza, in ogni parte della procedura adottata. Parimenti dovranno essere intese come operazioni entro la soglia, ovvero escluse in virtù della policy interna adottata, tutte le operazioni contemplate nei successivi paragrafi riguardanti gli indicatori di anomalia Richieste di mutui da parte di soggetti che fungono da prestanome di affiliati a organizzazioni criminali, ai fini del reinvestimento dei proventi in beni immobili. (FATTISPECIE NON AVENTE RISCONTRO NELL OPERATIVITÀ FIDUCIARIA) 4. Il Cliente risiede ovvero opera con controparti situate in Paesi o territori a rischio ed effettua operazioni di significativo ammontare con modalità inusuali, in assenza di plausibili ragioni. Indicatori di anomalia connessi alle operazioni o ai rapporti 5. Operazioni con configurazione illogica, soprattutto se economicamente o finanziariamente svantaggiose per il Cliente, che non risultano in alcun modo giustificate Richiesta di effettuare operazioni prive di convenienza finanziaria a prescindere da qualsiasi valutazione connessa ai rischi dell investimento, alle commissioni applicate ovvero ad altri costi delle transazioni Operazioni di acquisto o di vendita d importo significativo effettuate a prezzi palesemente sproporzionati rispetto ai correnti 17

18 valori di mercato o al loro prevedibile valore di stima (ad es. beni immobili e mobili registrati; opere d arte, gioielli, oro e altri beni di lusso; società; contratti; brevetti; partecipazioni; licenze o autorizzazioni all esercizio di attività) Improvvisa estinzione anticipata di un rapporto contrattuale, specie se effettuata dopo poco tempo dalla stipula, accompagnata dalla richiesta di liquidazione di significativo ammontare in contanti (OPERATIVITA SOTTOPOSTA DALLA LEGGE A LIMITAZIONI) o a favore di un terzo o all estero Ripetute richieste di operazioni da parte di una azienda sistematicamente in perdita, o comunque in difficoltà finanziaria, e che continua a mantenere la medesima gestione aziendale nonostante numerosi cambiamenti negli assetti proprietari Frequenti ricezioni di fondi provenienti da una pluralità di intermediari seguiti da trasferimenti disposti dal Cliente su conti intestati a società fiduciarie. Il capoverso richiede un adattamento all operatività fiduciaria e l indicatore di anomalia deve essere così interpretato: a. Frequenti ricezioni, nell ambito di rapporti aventi ad oggetto l amministrazione fiduciaria di conti aperti dalla società fiduciaria al proprio nome per conto del Cliente presso intermediari bancari, di istruzioni aventi ad oggetto il deposito a favore di un unico conto corrente amministrato fiduciariamente presso un intermediario bancario di somme costituite da fondi provenienti da bonifici disposti dal Cliente presso una pluralità di intermediari diversi (ove l operatività non sia giustificata da una miglior remunerazione del conto fiduciario e non sia riscontrata una permanenza protratta delle somme depositate idonea a conseguire detta miglior remunerazione). b. Frequenti ricezioni, nell ambito di rapporti aventi ad oggetto l amministrazione fiduciaria di conti aperti dalla società fiduciaria al proprio nome per conto del Cliente presso intermediari bancari, di istruzioni aventi ad oggetto il deposito a favore di più conti correnti aperti dalla società fiduciaria al proprio nome per conto del Cliente presso diverse filiali dello stesso intermediario bancario ovvero diversi intermediari bancari di somme costituite da fondi provenienti da bonifici disposti dal Cliente presso un unico intermediario (ove non giustificata da ragioni oggettive, connesse, ad esempio, ad attività imprenditoriali del Cliente e accompagnata da una permanenza protratta dei depositi). 18

19 c. Frequenti richieste di cambio di Fiduciaria, ossia di trasferimento di beni amministrati fiduciariamente dalla società presso altre fiduciarie ovvero, all inverso, da altre fiduciarie a favore della società Presenza di numerosi rapporti presso il medesimo intermediario, specie se presso più dipendenze insediate in zone limitrofe, ovvero di una pluralità di mandati fiduciari presso il medesimo intermediario da parte di uno stesso Cliente. Il capoverso richiede un adattamento all operatività fiduciaria e l indicatore di anomalia deve essere così interpretato: Richiesta di apertura da parte di uno stesso Cliente di una pluralità di mandati fiduciari aventi il medesimo oggetto, presso il medesimo intermediario bancario, specie se presso più dipendenze insediate in zone limitrofe Apertura di rapporti utilizzati unicamente per porre in essere operazioni in un breve lasso temporale e successiva chiusura dei rapporti stessi. Per quanto attiene all attività fiduciaria, l Indicatore di Anomalia è formulato puntualmente al punto Richiesta da parte del Cliente di non far transitare su rapporti allo stesso riconducibili somme di propria pertinenza affluite su conti transitori o di attesa dell intermediario, soprattutto se di importo significativo o provenienti dall estero. (FATTISPECIE NON AVENTE RISCONTRO NELL OPERATIVITÀ FIDUCIARIA) Operazioni ripetute e di ammontare significativo effettuate in contropartita con società che risultano create di recente e hanno un oggetto sociale generico o incompatibile con l attività del Cliente. 6. Operazioni che risultano inusuali rispetto alla prassi corrente di mercato ovvero sono effettuate con modalità e strumenti significativamente diversi da quelli utilizzati dagli altri Addetti al Front-Office Clienti attivi nello stesso comparto, soprattutto se caratterizzate da elevata complessità ovvero dal trasferimento di somme di importo significativo, qualora non siano giustificate da specifiche esigenze Operatività, improvvisa e circoscritta in un limitato periodo di tempo, effettuata con riferimento a rapporti con regolare andamento, realizzata mediante cambio assegni propri in contanti, di elevato importo o a cifra tonda (FATTISPECIE NON AVENTE RISCONTRO NELL OPERATIVITÀ FIDUCIARIA), o 19

20 versamento di assegni il cui importo è successivamente trasferito a terzi Rapporti intestati a persone fisiche o a imprese con modesta operatività sui quali affluiscono ripetuti o significativi versamenti di contante (OPERATIVITÀ SOTTOPOSTA DALLA LEGGE A LIMITAZIONI), ovvero accrediti da parte di soggetti diversi, seguiti da disposizioni di pagamento per ammontari complessivi pressoché equivalenti, soprattutto se indirizzati all estero Ripetuti versamenti di somme, specie se in contanti (OPERATIVITÀ SOTTOPOSTA DALLA LEGGE A LIMITAZIONI), giustificati da asserite vincite al gioco ovvero da donazioni o lasciti ereditari Versamento di anticipi, anche relativi a canoni di leasing, che risultano di entità notevolmente superiore a quella normalmente richiesta. (FATTISPECIE NON AVENTE RISCONTRO NELL OPERATIVITÀ FIDUCIARIA) 6.5. Afflussi finanziari di significativo ammontare, soprattutto se provenienti dall estero, su rapporti per lungo tempo inattivi o poco movimentati, e successivo prelievo o trasferimento di tali disponibilità con modalità, destinazioni o beneficiari non ricollegabili all attività del Cliente Afflussi dall estero, con operazioni frequenti o di importo significativo, su rapporti incardinati in Italia che risultano intestati a società partecipate da soggetti insediati in Paesi o territori a rischio ovvero che non presentano una movimentazione tipica di un attività commerciale o d impresa e sono seguiti da prelievi in contanti (OPERATIVITÀ SOTTOPOSTA DALLA LEGGE A LIMITAZIONI) o da trasferimenti nei medesimi Paesi Ripetuti utilizzi di cassette di sicurezza o di servizi di custodia ovvero frequenti depositi e ritiri di plichi sigillati, specie se effettuati per conto di un altro soggetto o con modalità tali da far supporre di operare per un terzo. (FATTISPECIE NON AVENTE RISCONTRO NELL OPERATIVITÀ FIDUCIARIA) 6.8. Acquisto o vendita di rilevanti quantità di monete, di oro o di altri metalli preziosi ovvero di altri valori, soprattutto se ripetute nel tempo. Il capoverso richiede un adattamento all operatività fiduciaria e l indicatore di anomalia deve essere così interpretato: Acquisto per conto del Cliente di rilevanti quantità di monete, di oro o di altri metalli preziosi ovvero di altri valori seguita da 20

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