RISPARMIO E PROTEZIONE FISCALE

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2 Vorrei cominciare con il raccontarti una storia realmente accaduta: Un mio cliente possiede una azienda a conduzione familiare nel ricco veneto. L azienda non solo ha dato da mangiare alla sua famiglia (e molto bene) ma anche a 200 famiglie di operai specializzati assunti. Un giorno, un operaio muore cambiando un neon. Conseguenza immediata, in attesa di accertamenti in merito alle responsabilità, i conti correnti aziendali e personali del mio cliente furono bloccati per due anni! Prova ora a pensare: se domani un vaso dovesse cadere dal tuo davanzale e ferisse qualcuno, il tuo patrimonio è sufficientemente protetto? E la tua azienda?

3 PROTEZIONE DEL PATRIMONIO E RISPARMIO FISCALE Il tuo patrimonio aziendale e personale merita di essere protetto dagli eventi della vita: matrimoni, divorzi, incidenti Il problema è particolarmente importante in Italia, dove la maggior parte delle aziende sono PMI (Piccole Medie Imprese) e nelle quali la Famiglia, l Azienda e il Patrimonio sono 3 realtà che interagiscono costantemente, riconducendo l una all altra. Le esigenze di ogni imprenditore di protezione del patrimonio e di risparmio, necessitano di un accurata pianificazione e sono spesso correlate, dati gli strumenti messi a disposizione dal nostro ordinamento. La riduzione del carico fiscale è un obiettivo fisiologico e consentito e si può ottenere attraverso una diversa allocazione delle strutture produttive e una gestione specifica dei flussi finanziari e reddituali, in modo assolutamente legale Multinazionali/Holding Fare pianificazione fiscale internazionale, significa strutturare i diversi rapporti giuridici e commerciali nell ambito di un gruppo tenendo conto delle conseguenze fiscali sia a livello locale che internazionale, per le singole unità e per il gruppo nel suo insieme. I gruppo multinazionali sono solitamente organizzati in: Società Apicali Holding e subholding Società Intermedie o di supporto Società Operative Ecco quali devono essere gli elementi costitutivi della sostanza di un holding estera: Regolare ed effettiva (non sulla carta) attività sociale: Consiglio di Amministrazione, Assemblee, ecc.. Management centralizzato nel luogo della sede legale/operativa della società, evitando che le decisioni vengano prese altrove; Svolgimento effettivo di un attività Stipula di un contratto di locazione degli uffici e di altre utenze Conti bancari gestiti anche in loco Presenza di personale qualificato alla gestione delle attività delle holding Svolgimento in loco di attività sociali, economiche e finanziarie Beneficiario effettivo dei flussi reddituali percepiti

4 TRUST Per trusts s intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell interesse di un beneficiario o per un fine specifico. Si tratta di un obbligazione non contrattuale (che può nascere cioè dalla legge, per testamento, per dichiarazione unilaterale o per accordo). Il Trust viene ampiamente e costantemente utilizzato nelle operazioni di fiscalità internazionale ove sia necessaria una operatività svincolata dai tradizionali legami e formalismi delle strutture societarie. Lo strumento del trust si presta a tutte quelle situazioni in cui si debba perseguire contemporaneamente la versatilità e la riservatezza. La riservatezza viene assicurata in quanto nella pianificazione fiscale internazionale i beneficiari non compaiono quasi mai come proprietari delle strutture societarie e tale qualifica spesso non trova formalizzazione neanche negli atti costitutivi di trust. L utilizzo del trust consente di creare gruppi e strutture di imprese riducendo legittimamente il carico fiscale, localizzandole in giurisdizioni particolarmente vantaggiose e così realizzando quelle soluzioni giuridiche che altrimenti non potrebbero essere realizzate con il ricorso agli strumenti di diritto commerciale italiano. La globalizzazione Con questo paragrafo analizziamo il processo di internazionalizzazione delle imprese e delle opportunità transnazionali, dovuto al fenomeno della globalizzazione che stiamo vivendo in questi ultimi anni, affrontando in particolare il tema della fiscalità quale acceleratore di tale processo. La globalizzazione assume un significato strategico, infatti le strategie delle imprese e degli imprenditori si modificano, puntando più sulle somiglianze che sulle differenze, omologandosi nell adottare il concetto di best practices, ossia le esperienze più significative o i migliori risultati. Se l imprenditore è capace di seguire questa rivoluzione dell economia seguendo il sentiero delle best practices, la sua esperienza o la voglia di affari si trasforma, diviene globale e tutti i tipi di opportunità diventano analizzabili per orientare le proprie scelte e migliorare l organizzazione della propria azienda. La Struttura del Capitale Definisce il modo in cui un impresa finanzia i propri investimenti tramite una qualche combinazione di debito, capitale di rischio o titoli finanziari di natura mista. La struttura del capitale è dunque la composizione o, appunto, la struttura del capitale finanziario dello stato patrimoniale di un impresa. L attenzione della teoria economica è incentrata non tanto su quale o quali modalità di finanziamento risultino più convenienti, quanto sul perché del comportamento delle imprese concretamente osservato in altre parole, l approccio della teoria economica è in questo contesto positivo, e non normativo. Benefici fiscali del Debito Le imprese traggono un vantaggio, in termini di imposizione fiscale, dal debito. In assenza di svantaggi a controbilanciare il guadagno fiscale derivante dal debito, le imprese dovrebbero finanziare i loro investimenti esclusivamente tramite il debito. Naturalmente questa conclusione non è realistica: sarebbe rischioso per le imprese indebitarsi oltre misura. Un aumento del debito innescherà inevitabilmente dei costi, derivanti ad esempio da un aumento parallelo della probabilità di insolvenza dell impresa, che andranno a bilanciare i vantaggi fiscali. Le imprese dovrebbero incrementare il loro indebitamento fino al punto in cui il beneficio apportato da un euro extra di debito è completamente compensato dall incremento dei costi attesi d insolvenza, così che non è più conveniente per l impresa indebitarsi ulteriormente.

5 Dalla teoria alla realtà Abbiamo verificato con quale criterio le imprese debbano indebitarsi ovvero fino al punto in cui la curva del beneficio marginale del debito inizia a decrescere. In realtà questo punto di efficienza per l indebitamento viene preso in considerazione dalla banca tramite il calcolo del RATING, anche con segnalazioni alle centrali di rischio nate per limitare la leva dei finanziamenti all impresa. In estrema sintesi la banca analizza il soggetto richiedente il finanziamento, il progetto da finanziare e le garanzie collaterali, il suo track record ovvero i bilanci passati e l esperienza professionale che si traduce nella capacità imprenditoriale di produrre reddito. All imprenditore rimane il compito di mettere al sicuro i beni personali e i capitali personali in caso di fallimento dell impresa, di minimizzare i costi di insolvenza o di escussione delle garanzie. In secondo luogo l imprenditore deve normalizzare il rischio d impresa ovvero non deve fare commistione tra diversi tipi di attività di impresa con diversi profili di rischio per ottenere dalla banca il maggior debito possibile. Questi sono solo spunti di riflessione sull utilizzo di alcuni dei diversi strumenti messi a disposizione dalle leggi per tutelare l imprenditore e la sua famiglia.

6 RISPARMIO E PROTEZIONE FISCALE Grazie per aver scaricato questo ebook gratuito! Puoi liberamente distribuirlo ad amici, parenti e conoscenti interessati, purché senza modifiche. Gli argomenti di questo ebook aono trattati nel mio corso RISPARMIO FISCALE e PROTEZIONE DEL PATRIMONIO. Chiedi informazioni gratis telefonando al: CHIAMATA GRATUITA Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore Copyright Alfio Bardolla Training Group Tutti i diritti riservati

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