REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del

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1 REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del Articolo 1 - Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità e le procedure per l effettuazione degli incassi e dei pagamenti dell Azienda U.L.S.S. 21 (di seguito indicata come Azienda), nonché la disciplina di contabilizzazione dei medesimi. 2. La documentazione relativa agli ordinativi di incasso e di pagamento, nonché alla procedura di liquidazione delle fatture passive, può essere sostituita a tutti gli effetti da evidenze informatiche o da analoghi strumenti di rappresentazione e di trasmissione, compresi i supporti ottici. Si richiama a tale proposito la specifica normativa in materia di documenti informatici e più precisamente: il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, recante T.U. in materia di documentazione amministrativa e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs 23 gennaio 2002, n. 10 attuativa della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche, il D.P.C.M Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici. Capo I Incassi Articolo 2 - Individuazione dei cicli operativi relativi agli incassi 1. L Azienda procede all incasso delle somme da riscuotere attraverso i seguenti cicli operativi: a) contabilizzazione; b) incasso. Articolo 3 - Modalità di contabilizzazione e di incasso 1. La contabilizzazione dei proventi è effettuata dal Servizio Economico Finanziario e Fiscale secondo le modalità indicate negli articoli successivi. 2. Le somme dovute all Azienda sono riscosse attraverso le seguenti forme: a) presso i servizi di cassa appositamente istituiti all interno delle strutture ospedaliere o distrettuali, in contanti, P.O.S., assegni e altre forme generalmente riconosciute; b) a mezzo del conto corrente bancario intestato all Azienda; c) a mezzo dei conti correnti postali; d) con altre modalità generalmente riconosciute quali vaglia, contrassegni, ecc. Articolo 4 - Incassi a mezzo servizi cassa 1. L Azienda provvede, compatibilmente con i vincoli organizzativi e fermo restando il principio di garantire il minor disagio per l utente, ad incassare i proventi, di norma, prima dell effettuazione delle relative prestazioni, al fine di minimizzare le eventuali perdite sui crediti. 2. A tal fine l Azienda istituisce nelle principali articolazioni organizzative e nelle altre strutture, dove ciò sia conveniente ed opportuno in riferimento all entità e al numero delle operazioni che si svolgono, appositi servizi di cassa, tramite sportelli di cassa o sportelli misti di prenotazione e riscossione o riscuotitori automatici. 3. L individuazione dei servizi cassa di cui al comma precedente è disposta con deliberazione del Direttore Generale in applicazione dello specifico Regolamento di disciplina delle Casse Interne. 1

2 4. Le somme introitate dai servizi di cassa sono versate al Tesoriere, anche attraverso le Società di trasporto valori convenzionate. 5. A seguito dell importazione automatica delle proposte d incasso giornaliere dei proventi, distinte per singole voci di conto e sottoscritte in via informatica dagli incaricati individuali, si provvede alle registrazioni in contabilità generale distintamente per ciascun conto di ricavo. Articolo 5 - Incasso a mezzo banca 1. L Azienda delega l Istituto Tesoriere a riscuotere tutte le somme dovute alla medesima abilitandolo a rilasciare in suo luogo e vece quietanza liberatoria. 2. L Istituto Tesoriere deve ricevere, anche senza la preventiva autorizzazione dell Azienda, purché la stessa non l abbia espressamente diffidato di rifiutare, le somme e i valori che i terzi intendono versare a qualsiasi titolo a favore dell Azienda, rilasciandone ricevuta contenente l indicazione del versante, del codice fiscale e della causale del versamento, nonché la clausola salvo conferma di accettazione da parte dell Azienda. 3. Le somme affluite sul conto intestato all Azienda sono comunicate dall Istituto Tesoriere mediante apposito giornale cartaceo e/o informatico riportante per ciascun versamento i seguenti elementi: a) numero d ordine di bolletta di riscossione; b) nome e cognome o ragione sociale del versante; c) oggetto/causale del versamento; d) importo. 4. Le somme non di competenza dell Azienda sono restituite, anche parzialmente, dall Istituto Tesoriere al soggetto versante a seguito di specifica comunicazione trasmessa a tal fine dall Azienda a firma del Responsabile del Servizio Economico Finanziario e Fiscale entro i termini fissati nella Convenzione con l Istituto Tesoriere. 5. L Azienda emette i titoli di riscossione, anche cumulativi, ai fini della contabilizzazione degli incassi. I titoli di riscossione, numerati progressivamente e per esercizio, devono indicare il debitore, la causale del versamento e l importo. Tali titoli sono sottoscritti così come previsto dalla normativa vigente. 6. L Azienda può attivare l esecuzione delle riscossioni mediante ordinativi di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte di soggetti autorizzati dall Azienda. Le misure tecniche e operative necessarie per garantire la sicurezza e l operatività, sotto ogni profilo, degli ordini di riscossione informatici, sono previste dall Atto Aggiuntivo alla Convenzione tra Azienda ed Istituto Tesoriere per l'esecuzione dei pagamenti e delle riscossioni mediante ordinativi di pagamento e di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte dei soggetti autorizzati con deliberazione del Direttore Generale ed Allegato Tecnico su regole tecniche di colloquio fra ente e tesoriere per l adozione dell ordinativo informatico. 7. Dopo la chiusura di ogni esercizio e comunque non oltre il termine fissato nella Convenzione di Tesoreria, l Istituto Tesoriere presenta il rendiconto di cassa e restituisce all Azienda gli ordinativi di incasso regolarmente quietanziati e corredati dalla documentazione giustificativa. Con l attivazione dell ordinativo di incasso a firma digitale la resa della documentazione e l archiviazione seguirà le regole stabilite nell apposito Atto Aggiuntivo alla Convenzione con l Istituto Tesoriere. 2

3 Articolo 6 - Incassi su c/c postale 1. Le somme affluite su c/c postale sono contabilizzate dal Servizio Economico Finanziario e Fiscale sulla scorta dei certificati di accreditamento trasmessi dall Amministrazione Postale. 2. Con cadenza mensile il Servizio Economico Finanziario e Fiscale ordina il prelevamento, nei limiti delle disponibilità, dal conto corrente postale per l accredito sul conto di tesoreria. Articolo 7 - Altre forme di incasso 1. L Azienda, in collaborazione con l Istituto Tesoriere, al fine di ampliare le forme di pagamento da parte degli utenti dei propri servizi, adotta i programmi e le procedure che consentano l esecuzione dei versamenti, anche con mezzi di pagamento alternativi o diversificati quali carte di credito, bancomat o altri strumenti informatici od elettronici generalmente riconosciuti, ovvero attraverso altre operazioni bancarie. Capo II Delle liquidazioni Articolo 8 - Individuazione dei cicli operativi relativi alla liquidazione delle fatture passive per l acquisto di beni e di servizi 1. Il processo di liquidazione delle fatture passive si forma attraverso i seguenti cicli operativi: a) emissione dell Ordine o Autorizzazione di spesa; b) esecuzione dell Ordine o Autorizzazione di spesa; c) contabilizzazione delle Fatture o altri documenti di debito; d) controllo e Visto di Liquidazione; d) pagamento. Emissione dell Ordine o Autorizzazione di Spesa Articolo 9 - Soggetti abilitati ad emettere ordini di acquisto 1. Secondo quanto previsto dall Atto Aziendale, all art. 3 comma 1 dell Allegato 8, fermo restando quanto previsto in tema di attribuzioni e poteri del Direttore Generale e dei criteri e modalità di conferimento della Delega, i soggetti competenti a negoziare, concludere e gestire contratti a titolo oneroso, aventi ad oggetto la fornitura di beni e servizi all Azienda sono i Direttori del Servizio Provveditorato-Economato e del Servizio Tecnico. 2. I Direttori delle suddette UU.OO complesse possono delegare la gestione di specifiche forniture, sulla base di criteri condivisi, a Dirigenti di altre strutture organizzative amministrative o sanitarie che abbiano qualificata competenza in materia. 3. I soggetti di cui al comma 1 e comma 2 sono gli unici soggetti abilitati ad emettere ordini di acquisto o autorizzazioni di spesa. 4. L ordine di acquisto deve sempre seguire l atto amministrativo, fatta eccezione per i lavori, provviste e forniture che per l urgenza di provvedere o per le caratteristiche del bene da acquistare rendono la procedura in economia la sola idonea. Si rimanda a questo proposito all apposito Regolamento Aziendale sulle modalità e procedure per l acquisizione di beni e servizi in economia. 5. L ordine o autorizzazione di spesa deve inoltre sempre precedere l esecuzione della prestazione, tranne nei casi per i quali non sia obiettivamente possibile stabilire a priori quantità o prezzo (contratti di somministrazione, interventi manutentivi, ecc) e tranne casi di assoluta urgenza. 3

4 Articolo 10 - Esecuzione dell ordine di acquisto o autorizzazione di spesa 1. La prestazione deve essere accompagnata, a seconda della sua natura, da Documento di Trasporto o Rapporto di Intervento o Dichiarazione di Servizio effettuato a norma di legge. 2. I documenti di trasporto vanno registrati da chi riceve il bene (di regola il magazziniere), provvedendo in tale sede a controllare la congruità del bene consegnato con l ordine di acquisto. In caso di conformità della merce ricevuta, il magazziniere emette regolare bolla di carico interna. Copia di tale bolla di carico, controfirmata dal magazziniere, con allegato il corrispondente documento di trasporto, viene consegnata al Servizio Economico Finanziario e Fiscale per proseguire nell iter della liquidazione accentrata di cui all art In caso di non conformità, il magazziniere provvede alla restituzione della merce e trasmette idonea documentazione al Servizio che ha emesso l ordine di acquisto per contestazione totale o parziale al fornitore. 4. Il Rapporto di Intervento o Dichiarazione di Servizio effettuato a norma di legge va inoltrato al Servizio competente alla Liquidazione. Articolo 11 - Servizi Liquidatori 1. Sono Servizi Liquidatori tutti gli uffici che sono autorizzati ad impegnare l Azienda nei confronti di terze economie e ad elaborare il pagamento delle competenze spettanti al personale dipendente e/o convenzionato e/o con rapporti professionali in senso lato. Sono individuati i seguenti Servizi Liquidatori: - il Servizio Provveditorato-Economato; - il Servizio Tecnico; - il Servizio Farmacia Ospedaliera, su delega del Servizio Provveditorato- Economato; - l Ufficio Informatico, su delega del Servizio Provveditorato-Economato; - il Servizio Personale e Sviluppo Organizzativo; - il Servizio Affari Amministrativi e Generali; - il Servizio Economico-Finanziario e Fiscale; - il Servizio Dirigenza Medica Ospedaliera, su delega del Servizio Provveditorato- Economato; - la Direzione Dipartimento Distretto e, su specifica delega della stessa Direzione, dirigenti dell Unità Operativa Cure Primarie, Unità Operativa Prestazioni Specialistiche-Anziani ed Ospedalizzazione Domiciliare, Unità Operativa Età Adulta, Unità Operativa Materno-Infantile-Età evolutiva e Famiglia, Unità Operativa Tutela Minori, Servizio Tossicodipendenze; - il Servizio Amministrativo Distrettuale; - il Servizio Farmaceutica Territoriale; - la Direzione Dipartimento di Prevenzione e, su specifica delega della stessa Direzione, dirigenti del Servizio Veterinario-Sanità Animale ed Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, del Servizio Veterinario-Igiene Alimenti di origine Animale, del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, delle Unità Operative Medicina Legale ed Educazione e Promozione della Salute. Articolo 12 - Assegnazione programmi di spesa 1. Annualmente nel rispetto dei programmi annuali degli acquisti per le forniture di beni e servizi, del programma annuale per gli investimenti in tecnologie, informatica, 4

5 attrezzature tecnico-sanitarie ed arredi, del piano o programma assunzioni e delle convenzioni in atto viene redatto il Bilancio Economico Preventivo dell Azienda. Le suddivisioni delle previsioni per area, conto patrimoniale o economico vengono denominate programmi di spesa. 2. L assegnazione provvisoria dei programmi di spesa avviene con determinazione del Direttore del Servizio Economico-Finanziario-Fiscale all inizio di ciascun esercizio sulla base delle previsioni di spesa conseguenti ai programmi annuali aziendali di acquisizione delle risorse. Successivamente all adozione del Bilancio Economico Preventivo Annuale a seguito del Visto di Congruità Regionale ex art. 39 della L.R. n 55/94 il Direttore Generale con propria deliberazione provvede all assegnazione definitiva dei programmi di spesa. Articolo 13 - Contabilizzazione 1. La contabilizzazione consiste nella registrazione da parte del Servizio Economico Finanziario e Fiscale di tutte le fatture e i documenti di addebito pervenuti all Azienda, nel rispetto delle vigenti norme. 2. Per consentire l immediata individuazione del programma di spesa, del conto di contabilità generale e dei centri di costo, elementi necessari per alimentare la contabilità generale ed analitica, il documento di addebito dovrà riportare, per quanto possibile, il numero dell ordine di acquisto o di autorizzazione di spesa emessi. Sarà cura del Servizio che emette l ordine di acquisto o autorizzazione di spesa informare i fornitori della necessità di citare tale riferimento nel documento di addebito. 3. Per quanto concerne gli stipendi al personale dipendente, i compensi al personale convenzionato, nonché le competenze alle farmacie convenzionate, la contabilizzazione viene effettuata cumulativamente per conto di competenza, essendo i dati analitici riferiti a ciascun beneficiario evidenziati e gestiti nelle specifiche procedure contabili. 4. Le acquisizioni effettuate attraverso i Fondi Spese Economali sono contabilizzate nella apposita procedura e successivamente importati in contabilità generale. 5. Le acquisizioni legate a finanziamenti vincolati dovranno riportare il numero della commessa abbinata al finanziamento, per consentire le necessarie registrazioni nell apposita contabilità di progetto. Articolo 14 - Trasmissione documenti contabilizzati per la Liquidazione 1. Le fatture riferite a beni sanitari e non sanitari, diversi da Beni ad Utilizzo Pluriennale, entrati a Magazzino (Economale o di Farmacia Ospedaliera) qualora vi sia corrispondenza fra fattura -ordine di acquisto-documento di trasporto e bolla di carico interna non vengono trasmessi al Servizio Liquidatore, ma seguono l iter della Liquidazione Accentrata di cui l art. 16 del presente Regolamento. 2. Le fatture e i documenti di addebito diversi da quelli di cui al comma 1 vengono trasmessi ai competenti Servizi per la Liquidazione Ordinaria. 3. La trasmissione dei documenti avviene con un elenco in duplice copia riportante la data e le firme degli operatori dei Servizi coinvolti. Articolo 15 - Liquidazione Ordinaria 1. La liquidazione consiste nell accertamento della regolarità della fornitura di beni, di opere, di servizi e di altre prestazioni sulla base dei titoli e documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori nonché la presa in carico dei beni inventariabili. 2. L attestazione dell avvenuto riscontro e controllo e conseguente autorizzazione al pagamento viene effettuata, di norma, sul documento di addebito mediante la compilazione di un timbro predisposto dal Servizio Economico Finanziario Fiscale. 5

6 L attestazione prevede la firma leggibile dell addetto al controllo contabile e la firma leggibile del Dirigente Responsabile del Servizio Liquidatore. 3. E compito del Servizio Liquidatore, nella fase dell accertamento della regolarità della fornitura o prestazione, acquisire la documentazione relativa e le attestazioni di regolarità da parte dei Servizi o Unità Operative Aziendali fruitori finali della fornitura o servizio. Nel caso di appalto di servizi con impiego di manodopera il Servizio Liquidatore dovrà acquisire la documentazione da cui risulti che tutti gli adempimenti previsti dalla legge siano assolti. 4. Il documento liquidato, corredato della documentazione di rito, deve essere trasmesso entro 30 giorni dal ricevimento, come risultante dall elenco di trasmissione, al Servizio Economico Finanziario e Fiscale per i seguiti di competenza. 5. Nei casi in cui siano riscontrate irregolarità il Servizio Liquidatore formalizza per iscritto al Fornitore le contestazioni allegando copia al documento di riferimento. La contestazione può riguardare l intero importo o solo una parte dello stesso. E cura del Servizio Liquidatore seguire l evoluzione della contestazione e adoperarsi alla definizione della stessa nei tempi tecnici strettamente necessari. Articolo 16 - Liquidazione Accentrata 1. Il Servizio Economico-Finanziario e Fiscale, nel caso di fatture di cui all art. 14 comma 1, una volta riscontrata la corrispondenza tra ordine di acquisto, documento di trasporto e bolla di carico interna debitamente controfirmati dagli incaricati dei servizi interessati non trasmette i documenti per la liquidazione ordinaria ai Servizi Liquidatori, ma provvede ad agganciare informaticamente tali documenti nella procedura di contabilità integrata ed ammette al pagamento le fatture. 2. Il riscontro di tale attività è comprovato da un apposito timbro compilato e firmato in modo leggibile dall addetto al controllo contabile del Servizio Economico-Finanziario e Fiscale, a valere quale liquidazione. 3. Non sono ammesse a liquidazione accentrata le fatture passive che divergono dall ordine di acquisto per uno scostamento in più o in meno pari ad Euro tre/00. Tali fatture seguiranno l iter di liquidazione ordinaria di cui all art.15 del presente Regolamento. Del pari, tale iter sarà seguito quando ritenuto necessario dal Direttore del Servizio Economico Finanziario e Fiscale. 4. La procedura della Liquidazione Accentrata verrà estesa ad altre tipologie di acquisizioni (beni ad utilità pluriennale e servizi) non appena l evoluzione del sistema contabile prevederà la costruzione di un percorso di tracciabilità ordine/autorizzazione di spesa- bolla di carico interna (virtuale per i servizi) e fattura passiva/documento di addebito. Articolo 17 - Visto di Liquidazione Altre Spese 1. Il Visto di liquidazione degli emolumenti al personale dipendente e non dipendente nonché dei contributi obbligatori, è disposto dal Direttore del Personale e Sviluppo Organizzativo, in conformità alle risultanze determinate dalle rispettive procedure di contabilizzazione delle competenze economiche. 2. Il Visto di liquidazione degli emolumenti al personale medico convenzionato nonché dei contributi obbligatori, è disposto dal Direttore del Servizio Amministrativo Distrettuale, in conformità alle risultanze determinate dalle rispettive procedure di contabilizzazione delle competenze economiche. 3. Il Visto di liquidazione dei compensi mensili per l assistenza farmaceutica convenzionata esterna ed altri oneri connessi è disposto dal Direttore del Servizio Farmaceutico Territoriale sulle base dei riscontri effettuati nella procedura analitica di rendicontazione delle prestazioni farmaceutiche. 6

7 4. Il Visto di liquidazione delle spese non citate in precedenza è disposta dal Direttore/Dirigente, formalmente incaricato, competente in ordine alla gestione del contratto/convenzione di riferimento. Capo III Dei Pagamenti Articolo 18 - Mandato informatico 1. Con deliberazione del Direttore Generale n. 289 del 22 giugno 2006 l Azienda, al fine di semplificare ed accelerare le operazioni di pagamento, si avvale del mandato informatico, secondo quanto previsto dall articolo 12 del D.P.R. del 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e dall articolo 2 del D.P.R. del 20 aprile 1994 n.367 (Regolamento per la semplificazione e l accelerazione della procedura di spesa e contabili). 2. Il mandato informatico è il documento informatico che sostituisce i titoli di spesa cartacei e ne contiene gli stessi elementi, con l esclusione dell importo in lettere. Articolo 19 - Firma digitale 1. Il mandato informatico è sottoscritto con la firma digitale dal Direttore del Servizio Economico Finanziario e Fiscale ed in sua assenza dai soggetti individuati con deliberazione del Direttore Generale. 2. Con l apposizione di un unica firma digitale può essere sottoscritto un singolo mandato oppure un gruppo di mandati opportunamente selezionati. 3. A seguito della sottoscrizione con firma digitale, i mandati informatici sono automaticamente trasmessi e messi a disposizione del Tesoriere. 4. Le misure tecniche e operative necessarie per garantire la sicurezza e l operatività, sotto ogni profilo, dei mandati informatici sono previste dall Atto Aggiuntivo alla Convenzione tra Azienda ed Istituto Tesoriere per l'esecuzione dei pagamenti e delle riscossioni mediante ordinativi di pagamento e di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte dei soggetti autorizzati con deliberazione del Direttore Generale ed Allegato Tecnico su regole tecniche di colloquio fra ente e tesoriere per l adozione dell ordinativo informatico. Articolo 20 - Annullamento del mandato informatico 1. Il mandato successivamente alla sua emissione da parte del Servizio Economico Finanziario e Fiscale e prima della sua sottoscrizione con firma digitale non può essere modificato. Qualora sia necessario procedere alla modifica del mandato emesso, deve esserne disposto l annullamento. 2. Il mandato informatico già sottoscritto con firma digitale può essere annullato solo previo nullaosta del Tesoriere. 3. Il nullaosta relativo all annullamento del mandato è richiesto al Tesoriere per via telematica attraverso la prenotazione di blocco del mandato, contenente il numero, la data e l importo del mandato stesso. Il Tesoriere, qualora non abbia già provveduto al pagamento, con la restituzione di una evidenza informatica all Azienda, provvede a rilasciare il nullaosta all annullamento del mandato. Qualora il mandato sia già stato pagato, l evidenza informatica del Tesoriere riporta il diniego all annullamento del mandato. 4. L annullamento del mandato è un documento informatico, che contiene il numero e la data di emissione, l esercizio finanziario, il numero, la data e l importo del mandato da annullare. Il documento è sottoscritto con la firma digitale. 7

8 Articolo 21 - Rettifica del mandato informatico 1. Il mandato informatico già pagato non può essere annullato e può essere rettificato solo per la correzione di elementi non essenziali di specificazione del mandato. Tale rettifica può essere disposta solo prima dell archiviazione e comunque prima dell approvazione da parte dell Azienda del rendiconto generale relativo all esercizio finanziario nel quale il medesimo mandato è stato emesso. 2. La rettifica del mandato informatico è un documento informatico, sottoscritto con firma digitale, che contiene il numero e la data, l esercizio finanziario, il numero e la data del mandato da rettificare, il nuovo valore assunto dai dati rettificati. Articolo 22 - Modalità di archiviazione del mandato informatico 1. Il mandato informatico costituisce informazione primaria e originale da cui è possibile effettuare riproduzioni e copie. 2. Gli obblighi di conservazione e riproduzione dei mandati informatici si intendono soddisfatti con il ricorso a soluzioni tecnologiche e procedure conformi alle regole tecniche dettate dall Autorità per l informatica nella Pubblica Amministrazione, in base a quanto disposto dall articolo 6 e dall articolo 8 del D.P.R. del 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). 3. Il Direttore Generale con apposita deliberazione provvede all affidamento del servizio di archiviazione e relative attività degli ordinativi informatici e quietanze. 4. I mandati informatici devono essere conservati dall Azienda con le modalità previste dalla normativa. Articolo 23 - Modalità di interscambio dati tra l Azienda ed il Tesoriere 1. L Azienda ed il Tesoriere definiscono in un apposito protocollo le modalità operative per l esecuzione dei pagamenti tramite i mandati informatici. In particolare, il protocollo definisce le specifiche tecniche e le modalità di interscambio dei dati per via telematica, le modalità ed i tempi per l effettivo pagamento dei medesimi mandati e per la comunicazione all Azienda dell avvenuto pagamento, l eventuale documentazione cartacea che deve essere comunque inoltrata al Tesoriere a supporto del mandato informatico, le disposizioni per il pagamento dei mandati urgenti, le modalità di aggiornamento delle coordinate bancarie nonché le modalità di conservazione delle quietanze. 2. Per quanto non espressamente disciplinato, si applicano le disposizioni del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) ed eventuali successive modificazioni. Capo IV Disposizioni generali Articolo 24 - Raccordo reciproco della contabilità 1. L Azienda e il Tesoriere procedono trimestralmente, e ogni qualvolta lo ritengano opportuno, al raccordo delle risultanze delle rispettive contabilità. 2. Il quadro di raccordo viene compilato dal Tesoriere e firmato dalle parti per reciproco benestare, in duplice esemplare. Articolo 25 - Forme particolari di pagamento 1. L Azienda può autorizzare l addebito diretto (domiciliazione) sul proprio conto corrente per pagamenti di particolari utenze quali quelle telefoniche, energia elettrica, metano ecc. 8

9 2. La domiciliazione dei pagamenti non fa venir meno l applicazione del procedimento di liquidazione delle spese. Articolo 26 - Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio

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