Aziende Sanitarie. Fiscalità diretta PROFILI TRIBUTARI. Dr. Luigi De Filippis. Regione Basilicata

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Aziende Sanitarie. Fiscalità diretta PROFILI TRIBUTARI. Dr. Luigi De Filippis. Regione Basilicata"

Transcript

1 Aziende Sanitarie PROFILI TRIBUTARI Fiscalità diretta A cura di Deloitte & Touche Spa Dr. Luigi De Filippis Regione Basilicata Dip.Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona ed alla Comunità Progetto organizzazione e revisione contabile delle Aziende del SSR Potenza, 10 novembre 2009

2 D.P.R. 22/12/1986, n.917 ART.73 co.1, lett.c) soggetti passivi ART.74 co.2, lett.b) Stato ed enti pubblici ART.143 enti non commerciali residenti reddito complessivo

3 IRAP D.Lgs. 15/12/1997, n.446 ART.3, co.1, lett.e-bis soggetti passivi ART.10BIS determinazione del valore della produzione netta

4 le ASL, in quanto enti pubblici residenti che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio l d attivitd attività commerciali, sono soggetti all ai sensi dell art.73, co.1 lett.c del TUIR con le implicazioni contabili e fiscali degli enti non commerciali. Il reddito complessivo è determinato ai sensi dell art.143 del TUIR il quale stabilisce: il reddito complessivo degli enti non commerciali è formato dai redditi fondiari, di capitale, d impresa d e diversi, comunque prodotti e quale ne sia la destinazione

5 inoltre,, ai sensi dell art. 74 co.. 2 lett.b) ) del TUIR non costituiscono esercizio di attività commerciali l esercizio di attività previdenziali, assistenziali e sanitarie da parte di enti pubblici comprese le aziende sanitarie locali pertanto: restano escluse dall Ires le attività qualificate come non commerciali ed esercitate dalle ASL.

6 In sintesi: Le ASL sono soggette all, con esclusione delle attività istituzionali non commerciali,, e possono essere tassate per le attività produttive di reddito d impresa e per gli altri redditi prodotti, vale a dire i redditi fondiari, di capitale o diversi.

7 REDDITI FONDIARI + REDDITI IMPRESA + REDDITI CAPITALE + REDDITI DIVERSI = REDDITO COMPLESSIVO LORDO - ONERI DEDUCIBILI = REDDITO COMPLESSIVO NETTO

8 Nessuna rilevanza per redditi di lavoro autonomo e dipendenti; In caso di perdite di impresa, le stesse devono essere portate in diminuzione dei redditi della stessa categoria conseguiti nello stesso anno. Se eccedenti, la differenza è compensabile con i redditi dei 5 anni successivi. (Art. 8, co.. 3, TUIR 917/86).

9 Aliquota Aliquota ordinaria: 27,5% Riduzione al 50% (13,75%) prevista dall ART. 6, D.P.R. 601/73: applicabile anche alle ASL? L Art. 6/601 prevede che per gli enti e istituti di assistenza sociale., enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza l IRPEG è ridotta alla metà.

10 Posizione Amministrazione Finanziaria C. Agenzia 78/E del 3/10/2002: riduzione alla metà dell IRPEG non si applica. MOTIVI: 1. ASL non è equiparabile ad un ente ospedaliero (le funzioni svolte sono più ampie di quelle originarie di un ente ospedaliero); 2. L esenzione IRPEG ex Art. 88, comma 2 (ora 74, comma 2) per le attività non commerciali delle ASL, rappresenta un trattamento o specifico.

11 Effetti contabili per le ASL Applicare l aliquota l ordinaria (27,5%) e chiedere il rimborso oppure applicare l aliquota l ridotta (13,75%) e accantonare ad un fondo rischi il restante 50% (13,75%) oppure applicare l aliquota l ridotta (13,75%) senza creare alcun fondo rischi con commento in nota integrativa.

12 Reddito impresa Redditi derivanti dallo svolgimento di attività commerciali (Art c.c). - Necessità di qualificare attività istituzionali o attività commerciali le attività svolte dalle ASL. - Numerose sono le competenze esercitate dalle Aziende che, seppure conformi alle finalità istituzionali, non possono essere classificate assistenziali o sanitarie.

13 esempi attività commerciali Prestazioni di tipo alberghiero alloggio e vitto Fornitura pasti case di cura private e asili nido Mensa per dipendenti di enti o privati Vitto al personale dipendente ed al personale religioso Pernottamento e vitto ai familiari dei ricoverati (in situazioni di maggior comfort alberghiero) Prestazioni di alloggio e vitto ai ricoverati (in situazioni di maggior comfort alberghiero)

14 esempi attività commerciali Prestazioni medico - sanitarie Controllo alimenti per animali Assistenza zoologica Prestazioni di laboratorio per patologie e profilassi veterinaria Prestazioni veterinarie effettuate d ufficio d se creano distorsioni rilevanti nella concorrenza Rilascio certificazioni, attestazioni accertamenti tecnico-sanitari rilasciate se creano distorsioni rilevanti nella concorrenza

15 esempi attività commerciali Prestazioni di igiene pubblica Analisi microbiologica acque alimenti e ambiente Disinfestazioni e disinfezioni Esami e pareri impianti condizionamento e depurazione Parametri analisi acque Rilascio certificati commestibilità alimenti

16 esempi attività commerciali Prestazioni di consulenza Analisi chimiche su alimenti e bevande Compensi per sperimentazione farmaci e altre ricerche da privati o enti pubblici

17 esempi attività commerciali Cessione di beni Beni anche fuori uso Oggetti e apparecchi di ortopedia; per fratture, protesi dentarie, oculistiche Placenta Protesi ed ausili effettuate a soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti

18 esempi attività commerciali Corrispettivi diversi Affitto d azienda d (appalto licenza bar o gestione bar) Corrispettivi derivanti dalla gestione del canile municipale Corrispettivi derivanti dall appalto appalto dei parcheggi Corrispettivi derivanti dalla gestione di proprie farmacie Corrispettivi derivanti dalla gestione diretta di aziende agricole Servizi di lavanderia e altri servizi non sanitari forniti ad altri enti o privati

19 esempi attività NON commerciali Prestazioni di ricovero e cura Prestazioni libero-professionali intramurarie (ai fini Iva sono però considerate esenti ex art. 10 DPR 633/72) Rette di ricovero e cura a carico di enti vari Prestazioni sanitarie nei confronti di residenti extra UE nei confronti dei quali non sussistono i presupposti per la fruizione dell assistenza in regime di SSN (ai fini IVA sono però considerate esenti ex art. 10 RM 86/e/2002

20 esempi attività NON commerciali Prestazioni ambulatoriali Accertamenti richiesti da privati e da enti diversi, Inps, Inail Prestazioni ambulatoriali soggette al ticket Prestazioni sanitarie a favore dei detenuti in carcere Visite ed esami ambulatoriali ai fini diagnostici e terapeutici

21 esempi attività NON commerciali Prestazioni di tipo alberghiero alloggio e vitto altre prestazioni Pernottamento familiari che assistono i ricoverati (non in situazioni di maggior comfort alberghiero) Locazioni di immobili destinati a struttura pubblica, utilizzato per attività non commerciali (ad. es locato a un ente morale) Cessione di sangue e plasma (ai fini Iva è però esente ex art. 10 DPR 633/72)

22 esempi attività NON commerciali Prestazioni medico - veterinarie Prestazioni veterinarie effettuate d ufficio d se non creano distorsioni di una certa rilevanza nella concorrenza Rilascio certificazioni effettuate d ufficio d se non creano distorsioni di una certa rilevanza nella concorrenza

23 esempi attività NON commerciali Prestazioni di consulenza Visite fiscali per conto datori di lavoro ex L. n. 300 / 1970 Visite fiscali per conto Inps

24 Il reddito di impresa, cioè il reddito derivante dallo svolgimento delle attività commerciali, è determinato secondo le regole ordinarie (Art. 56 e ss. TUIR 917/86) con le eccezioni espressamente previste per gli enti non commerciali (Art. 143 e ss. TUIR 917/86).

25 Anzitutto i ricavi istituzionali conseguiti dalle ASL: - a fondo perduto ( per quota capitaria proporzionati ai cittadini residenti) - a titolo di corrispettivi (a tariffa o nomenclatori ) sono comunque contributi e non ricavi. Non sono quindi soggetti a.

26 RISULTATO ECONOMICO ATTIVITÁ COMMERCIALE + VARIAZIONI COSTI/RICAVI DIRETTI + VARIAZIONI COSTI PROMISCUI = REDDITO IMPRESA - deducibilità costi promiscui: ricavi e proventi commerciali totale ricavi e proventi

27 In caso di immobili utilizzati in modo promiscuo, è deducibile la rendita catastale (in caso di propriètà) ) o il canone di locazione (in caso di affitto) in funzione del rapporto di deducibilità dei costi promiscui.

28 ...segue Lo svolgimento delle attività commerciali comporta per le ASL la tenuta di una contabilità separata. Cosa vuol dire? Obbligo Contabilità Separata - Non e necessario istituire e tenere libri e registri distinti rispetto a quelli dell attivit attività istituzionale (salvo che l organizzazione interna lo consenta); - si può tenere una contabilità con un piano dei conti unico ma strutturato in maniera tale da consentire la registrazione dei fatti commerciali.

29 Si tratta quindi, di contabilizzazione separata più che di contabilità separata. È essenziale organizzare il sistema contabile in modo che la rilevazione dei fatti di gestione sia la più lineare ed oggettiva possibile. Es: la contabilità di magazzino deve evidenziare i prelievi dei beni destinati all attivit attività commerciale così come da consentire la contabilizzazione in co.ge. dei costi per consumi diretti.

30 Ed ancora, individuare voci di conto specifiche, separate dagli altri conti, in cui fare confluire i costi promiscui/indiretti sostenuti nell anno di gestione. Al termine dell esercizio esercizio la ripartizione tra le due attività avverrà automaticamente sulla base del rapporto di deducibilità ex art. 144, 4 4 comma. La contabilità separata è altresì obbligatoria per poter optare per l applicazione l del metodo del valore della produzione netta ai fini IRAP.

31 Oneri deducibili Si sottraggono dal reddito complessivo lordo per pervenire alla determinazione del reddito complessivo netto. Si deducono, se non sono già deducibili ai fini del reddito di impresa, solo i seguenti oneri: 1) canoni, livelli, censi che gravano sui redditi degli immobili; 2) somme corrisposte ai dipendenti che svolgono funzioni elettorali; 3) contributi, donazioni a ONG per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato;

32 4) contributi per la ricerca in favore di università,, fondazioni universitarie, enti di ricerca pubblici, fondazioni e associazioni ex DPR 361/2000 ad oggetto attività di ricerca scientifica, ISS, ISPESL ed Enti parco regionali e nazionali; 5) INVIM decennale. Se gli oneri di cui sopra vengono rimborsati alle ASL, le relative somme concorrono a formare il reddito complessivo dell anno in cui sono rimborsate.

33 - REDDITO COMPLESSIVO NETTO X 27,5% (13,75%) = LORDA - LORDA - DETRAZIONI IMPOSTA = NETTA Le Asl possono detrarre dall lorda una percentuale del 19% dei seguenti oneri: 1) interessi passivi e oneri accessori relativi a prestiti o mutui i agrari (limite: redditi dei terreni dichiarati);

34 2) spese per il restauro delle cose vincolate; 3) liberalità in favore di enti pubblici, fondazioni e associazioni riconosciuti che svolgono attività culturali e artistiche; 4) costo o valore normale dei beni ceduti gratuitamente ai soggetti di cui al precedente punto 3); 5) liberalità in danaro, non superiori al 2% del reddito complessivo dichiarato, in favore di enti pubblici che svolgono attività di spettacolo allo scopo di realizzare nuove strutture o potenziare strutture esistenti o di produrre nuovi spettacoli ovvero in favore di enti nazionali musicali che devono trasformarsi in fondazioni private; 6) liberalità in danaro, non superiori a 2.065,83 in favore delle ONLUS;

35 7) liberalità in danaro, non superiore a 1.500,00, in favore delle associazioni/società sportive dilettantistiche; 8) liberalità in danaro, non superiore a 2.065,83, in favore delle associazioni di promozione sociale; 9) liberalità in danaro in favore delle scuole di ogni ordine e grado finalizzate all innovazione tecnologica, edilizia scolastica e all ampliamento ampliamento dell attivit attività formativa; 10) liberalità in danaro, non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, in favore della Biennale di Venezia. Come per gli oneri deducibili, tutte le sopraelencate detrazioni spettano solo se i relativi oneri non si possono dedurre dai redditi costituenti la base imponibile.

36 In caso di rimborso degli oneri, l l dovrà essere aumentata nella misura del 19% dell importo degli oneri rimborsati. In aggiunta alle predette detrazioni, sono previste ulteriori detrazioni correlate ad oneri sostenuti o da sostenere per interventi sugli edifici. Interventi agevolabili sugli edifici a) Interventi su edifici o parti di edifici esistenti o unità immobiliari riguardanti: - strutture opache verticali (pareti e finestre incluso infissi) - strutture opache orizzontali (pavimenti e coperture) Si tratta di interventi su strutture che delimitano il volume riscaldato e devono conseguire una riduzione della dispersione di calore (valori di trasmittanza).

37 La detrazione massima è di ,00 e spetta per il 55% delle spese sostenute sino al 31/12/2010. Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, diretti a conseguire una riduzione di almeno il 20% dell indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. A differenza del punto a), non sono specificati gli interventi nti da realizzare. Possono essere attuati più interventi (es. impianti di cogenerazione, installazione o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, con scambiatori per p teleriscaldamento) il cui fine deve però essere la riduzione del 20%, riferito all interno edificio, della quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto, in regime di attivazione continuo. ASL-profili

38 - detrazione massima: spetta nella misura del 55% delle spese sostenute entro il 31/12/2010 c) Installazione su edifici esistenti di pannelli solari per produrre re acqua calda per usi domestici o industriali nonché per il fabbisogno di case di ricovero e di cura. - detrazione massima: % spese sostenute entro al 31/12/2010; d) Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti con caldaie a condensa e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Si deve trattare di sostituzione e non prima installazione e solo di caldaie a condensazione. - detrazione massima % spese sostenute sino al 31/12/2010 ASL-profili

39 3 quote annuali di pari importo spese del 2007 minimo 3 e massimo 10 quote annuali di pari importo spese del d quote annuali di pari importo spese dal 2009

40 REDDITI FONDIARI IMMOBILI ASL (terreni/fabbricati) ATTIVITÁ ATTIVITÁ ISTITUZIONALE COMMERCIALE STRUMENTALI LOCATI

41 ATTIVITÁ ISTITUZIONALE Gli immobili afferenti l attività istituzionale sono produttivi di reddito fondiario (C.M. 244/1999) TERRENI: - reddito dominicale + - reddito agrario = reddito terreni In caso di affitto per uso agricolo, il reddito agrario non deve essere dichiarato dalle ASL ma dall affittuario affittuario.

42 FABBRICATI: Il reddito è il maggiore tra: a) rendita catastale rivalutata del 5% b) canone di locazione spese manutenzione ordinaria. Le spese di manutenzione si considerano fino ad un massimo del 15% del canone di locazione. Il canone è da assumere al lordo dell eventuale eventuale rivalutazione ISTAT ed al netto delle spese di condominio, luce, acqua,etc.. se incluse nel canone.

43 ATTIVITÁ COMMERCIALE Gli immobili relativi all impresa non sono produttivi di reddito fondiario. In caso di locazione di immobili strumentali, qualora si possa configurare un attivit attività di impresa nella locazione di immobili per finalità non istituzionali (es: immobili acquistati e locati per finalità commerciali), il canone rappresenta un ricavo commerciale. In caso di utilizzo diretto di immobili strumentali nello svolgimento di attività di impresa (es. locali farmacia al pubblico), è deducibile la quota di ammortamento del costo fiscale riconosciuto.

44 In caso di locazione di immobili relativi all impresa e non strumentali alla stessa, si applicano le medesime regole previste per le locazioni di immobili dell attivit attività istituzionale. Il reddito è però da qualificarsi di impresa e non fondiario.

45 REDDITI DI CAPITALE (artt. 44 e ss. TUIR 917/86) - interessi ed altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo, depositi e conti correnti; - utili da partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti ad ; - interessi e altri proventi su obbligazioni e titoli similari. Rileva il principio di cassa.

46 Mutui, depositi e conti correnti - Gli interessi sui mutui si presumono percepiti, salvo prova contraria, alle scadenze stabilite e nelle misure previste contrattualmente; - se non sono state stabilite scadenze, si presumono percepiti in funzione dell ammontare maturato nell anno di imposta; - se non è stato pattuito alcun tasso, si applica il saggio legale; - gli interessi corrisposti da Banche e Poste Italiane su conti correnti e depositi, anche se rappresentati da certificati, sono soggetti a ritenuta del 27% (Art. 26, commi 2 e 4, DPR 600/73).

47 Utili di società/enti soggetti ad - Sono imponibili gli utili percepiti dagli Enti non commerciali nella n misura del 5%; - l imponibilità del 5% (no tassazione del 95%) è prevista sia nel caso di possesso di partecipazioni qualificate sia in quello di partecipazioni non qualificate; - gli utili vanno indicati nel quadro RL del modello UNICO-ENC (sez.1). Interessi su obbligazioni e titoli similari - Sono soggetti ad imposta sostitutiva del 12,50% (27% se durata inferiore a 18 mesi); - emessi da Banche e società quotate.

48 REDDITI DIVERSI - Sono quelli previsti dall art. art. 67, TUIR 917/86 - hanno natura residuale nel senso che costituiscono reddito solo se non sono previsti nelle altre categorie di reddito (l impresa, capitale, lavoro autonomo, lavoro dipendente, fondiari) - rappresentano quindi, fattispecie tassative.

49 1 Plusvalenza da lottizzazione terreni Realizzazione di attività dirette a rendere edificabili i terreni e la successiva vendita dei terreni stessi. 2 Plusvalenza da vendita, anche parziale, di terreni dopo che sono state realizzate opere dirette a renderli edificabili. Non è necessaria la lottizzazione e l autorizzazione l del Sindaco. È sufficiente che il terreno sia incluso in zone edificabili e che lo stesso subisca un incremento di valore per effetto di opere intese a renderlo edificabile. 3 Plusvalenza da cessione di immobili a titolo oneroso La cessione deve essere effettuata entro cinque dall acquisto acquisto o costruzione. anni

50 - Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che per la maggior parte del periodo sono stati adibiti ad abitazione principale ipale dal cedente o dai suoi familiari; - i proventi della cessione di immobili fatta da ASL e Aziende ospedaliere, acquisiti per donazione e lasciti o utilizzati in passato nelle attività istituzionali, costituiscono redditi diversi quali plusvalenza e non reddito di impresa (R. 86/E del 13/03/02). La vendita deve avvenire sempre nei 5 anni dall acquisto acquisto (se ricorrono cioè i requisiti dell art. 67); - la plusvalenza è pari alla differenza tra corrispettivi percepiti e prezzo di acquisto o costo costruzione, quest ultimo ultimo aumentato di ogni altro costo relativo al bene. In caso di acquisto per donazione, il costo di acquisto è quello sostenuto dal donante ed i 5 anni decorrono dalla data di acquisto da parte e del donante; - possibilità di applicare un imposta sostitutiva del 20%.

51 4 Plusvalenze aree fabbricabili - Cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione - È sufficiente che il terreno sia utilizzabile a scopo edificatorio o sulla base dello strumento urbanistico generale adottato dal Comune. Non rileva l approvazione l della Regione e l adozione l di strumenti attuativi (D.L. 223/2006) - La plusvalenza è correlata ad un fatto oggettivo (destinazione edificatoria in sede di pianificazione urbanistica) e non soggettivo tivo (attività produttiva del proprietario) - Plusvalenze tassabili per le ASL (R. Ag. Entrate 135/2001).

52 Altri redditi diversi - Plusvalenze relative a cessioni di partecipazioni al capitale o patrimonio di soggetti passivi e società di persone. Partecipazioni qualificate Partecipazioni non qualificate Reddito Imposta sostitutiva diverso del 12,5% Reddito complessivo lordo ASL-profili

53 ULTERIORI FATTISPECIE DI REDDITI DIVERSI - indennità di esproprio; - redditi fondiari non determinabili catastalmente (censi, etc.) e affitti di terreni per usi non agricoli; - affitto o concessione in usufrutto di aziende; - compensi derivanti dall assunzione assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere.

54 SCRITTURE CONTABILI REDDITI - Libro giornale; - libro inventari (specifica indicazione beni impresa); - libro mastro (schede contabili); - registro beni ammortizzabili; - scritture ausiliarie di magazzino; - altre scritture richieste dalle esigenze gestionali ASL (es. registro beni in conto deposito). Pur se richieste dallo svolgimento di attività commerciali, è ravvisabile la necessità di tenuta per tutti i fatti di gestione. Le scritture di magazzino sono obbligatorie al superamento per due esercizi consecutivi di: ,99 ricavi ,80 rimanenze

55 Modello UNICO ENC: 9 mesi dalla chiusura periodo d'imposta (30/9); Quadri modello ENC: RA (terreni) RB (fabbricati) RF (redditi di impresa) RL (redditi di capitale e diversi); Acconti : 100% in due rate 40% : 16/6 (se superiore a 103) 60% : 30/11

56 IRAP Ai sensi dell art. 3, comma 1 lettera e-bis) e del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446, le ASL rientrano tra i soggetti passivi IRAP.

57 IRAP L art. 10-bis del D.Lgs 446/97 prevede la possibilità di determinare la base imponibile Irap con due differenti criteri: metodo retributivo, attraverso il quale la base imponibile è determinata in base all ammontare ammontare di tutte le retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti e assimilati, dei compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative, nonché dei compensi per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente; metodo misto, attraverso il quale la base imponibile è determinata con l applicazione del metodo retributivo per le attività istituzionali e l applicazione delle regole comuni per le attività commerciali.

58 IRAP Per stabilire quale metodo sia meglio adottare è opportuno effettuare un calcolo di convenienza che tenga conto: A) del rapporto tra il costo del personale (voce B-9 B commerciale e istituzionale) rispetto a tutti i costi di produzione: quanto più tale rapporto è alto, tanto più potrebbe essere conveniente adottare il metodo misto; B) del rapporto tra il costo del personale commerciale rispetto a tutto il costo del personale: se tale rapporto è alto potrà essere conveniente adottare il metodo misto; se tale rapporto è basso è necessario effettuare una ulteriore verifica tenendo conto della quota dei ricavi commerciali che verrebbero assoggettati all Irap.

59 IRAP METODO RETRIBUTIVO Retribuzioni erogate al personale dipendente (no TFR); redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; collaborazioni coordinate e continuative; compensi occasionali di lavoro autonomo. Sono escluse le borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio esenti da IRFEP. Sono in ogni caso escluse le borse di studio erogate dalle Regioni, Enti regionali di diritto allo studio e Università. ASL-profili

60 IRAP Le retribuzioni erogate devono essere assunte secondo l imponibile determinato ai fini previdenziali. Deduzioni del valore della produzione lorda a) redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti ai ricercatori residenti all estero che rientrano in Italia (D.L. 269/03); b) spese erogate relative agli apprendisti e disabili; c) spese erogate relative al personale in formazione lavoro. In caso di opzione per il metodo misto, sono escluse dalla base imponibile gli emolumenti direttamente riferibili alle attivitá commerciali e la quota degli emolumenti promiscui relative a queste ultime.

61 segue IRAP Aliquota IRAP 8,5% del valore della produzione netta Si versano acconti mensili (entro il giorno 15 del mese successivo) sugli emolumenti corrisposti nel mese di riferimento.

62 IRAP METODO VALORE PRODUZIONE NETTA - Ricavi delle vendite - Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e in corso di lavoraz. - Variazione di lavori in corso su ordinazione - Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - Altri ricavi e proventi TOT. COMPONENTI POSITIVI - Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci - Costi per servizi - Costi per godimento beni di terzi - Ammortamento immobilizzazioni materiali - Ammortamento immobilizzazioni immateriali - Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, di consumo e merci - Oneri diversi di gestione TOT. COMPONENTI NEGATIVI

63 IRAP Sono deducibili i costi promiscui secondo il rapporto tra: ricavi e proventi attività commerciali totale entrate correnti Non sono deducibili: - ICI - Interessi passivi leasing - Spese per personale dipendente e assimilato (in voci diverse da B9) - Collaborazioni coordinate e continuative - Collaborazioni occasionali - Compensi per prestazioni di lavoro assimilato e quello dipendente - Utili associati in partecipazione (solo lavoro)

64 IRAP Sono altresì tassabili ovvero non deducibili: - Plusvalenze relative alla cessione di immobili (minusvalenze deducibili) - Contributi di legge (se l esclusione non è espressamente prevista) - Sopravvenienze attive correlate - Quote plusvalenze patrimoniali pregresse - Quote sopravvenienze attive pregresse - Sopravvenienze passive correlate - Oneri per il distacco personale - Ricavi non tassati in precedenti esercizi Sono infine deducibili: - Quote ammortamento avviamento i marchi in misura pari a 1/18 costo - Costi non dedotti in esercizi precedenti (es. rappresentanza, manutenzione, etc.) ASL-profili

65 IRAP Deduzioni del valore della produzione lorda a) Redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati corrisposti ai ricercatori residenti all estero e che rientrano in Italia; b) Premi INAIL o contro infortuni sul lavoro (competenza); c) Spese relative agli apprendisti e disabili (competenza); d) Spese relative al personale in formazione lavoro (competenza); In caso di utilizzo promiscuo del personale di cui sopra, la deduzione è calcolata in base al rapporto di deducibilità dei costi promiscui. ASL-profili

66 Aliquota VPN 3,9% (ordinaria) IRAP Per poter optare per il metodo del valore della produzione netta è obbligatoria la tenuta della contabilità separata. Dichiarazione IRAP Va presentata in forma autonoma (dal 2010 alle Regioni competenti) entro 9 mesi dalla chiusura del periodo di imposta. I quadri da compilare: IK IR IS. Acconti Gli acconti IRAP relativi alle attività commerciali si versano con le stesse modalità di quelle.

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 genzia ntrate 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 Il contribuente, per la compilazione

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000 ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE L'INSERTO 2 Analisi della rilevanza ai fini IRAP delle voci del Conto Economico A cura

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone RISULTATO DELL ESERCIZIO ANTE IMPOSTE VARIAZIONI IN AUMENTO Negli esercizi dal 2005 al 2008 sono state realizzate plusvalenze o altri proventi rateizzati? = In base all'art. 86 del TUIR è ammessa la rateazione

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

EROGAZIONI LIBERALI: le agevolazioni fiscali

EROGAZIONI LIBERALI: le agevolazioni fiscali le agevolazioni fiscali aggiornata con la normativa in vigore al 30 novembre 2007 INDICE 1. PREMESSA 2 2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS 4 La deducibilità dal reddito delle erogazioni liberali alle ONLUS 4 La

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione

Dettagli

= Circolare n. 9/2013

= Circolare n. 9/2013 = Scadenze + 27 dicembre + Invio degli elenchi INTRA- STAT mensili versamento acconto IVA mediante Mod. F24 + 30 dicembre + Stampa dei libri contabili dell'anno 2012 (libro giornale, registri IVA, libro

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE Analisi di alcune fattispecie di variazione in aumento ed in diminuzione maggiormente significative per la determinazione del reddito d'impresa nel Modello Unico SC/2010 Il quadro RF contenuto nel Modello

Dettagli

Fattura elettronica: esenzioni

Fattura elettronica: esenzioni Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE INTRODUZIONE Uno degli obiettivi che il nuovo consiglio federale si è posto all atto del proprio insediamento

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Guida alla detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Aggiornata al 20 dicembre 2013 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO.... pag. 3 2. EDIFICI INTERESSATI.....

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 6/E Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa 1.1 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità 1 Introduzione La riscossione delle imposte è un attività che risale ai tempi antichi. Richiami al pagamento delle imposte si trovano anche nell Antico Testamento.

Dettagli

Notiziario mensile N E W S

Notiziario mensile N E W S LA LETTRE FISCALE Notiziario mensile CIRCOLARE INFORMATIVA Aprile 2013 N E W S MORATORIA ABI Prorogato al 30 giugno 2013 il termine per la presentazione delle istanze Con un comunicato stampa l Associazione

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

Guida fiscale per i residenti all estero

Guida fiscale per i residenti all estero 19 Guida fiscale per i residenti all estero AGENZIA DELLE ENTRATE Ufficio Relazioni Esterne Sezione prodotti editoriali Sommario 1. LE IMPOSTE PER I NON RESIDENTI... 3 1.1. CHI SONO I NON RESIDENTI...

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su:

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su: Pag. 5030 n. 43/98 21/11/1998 I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell su: regolarizzazione degli omessi o insufficienti versamenti relativi al primo acconto modifiche recate dal decreto legislativo

Dettagli

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO Art 2484 Cause indipendenti dalla volontà dei soci Cause dipendenti dalla volontà dei soci Dichiarazione amministratori da eseguire senza indugio Delibera assembleare Iscrizione

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri modificati dall OIC in relazione alla riforma del diritto

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it COMUNE DI CELLE LIGURE PROVINCIA DI SAVONA VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it Ufficio Entrate Tributarie e Tariffarie A decorrere

Dettagli

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1,D.L. 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) Bilancio di Previsione 2015 E I Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 0 0 E II Tributi 0

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Gli aggiornamenti più recenti proroga detrazione del 65% estensione dell agevolazione ad altri interventi aumento della ritenuta d acconto sui bonifici

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

LA BUSTA PAGA FISAC CGIL

LA BUSTA PAGA FISAC CGIL La tua Busta Paga INDICE Ad Personam 8 Ad Personam Ex Art. 66 8 Ad Personam Inquadramento Superiore 8 Anzianità: Assegno Mensile 6 Anzianità: Premio 14 Apprendisti 21 Arretrati 14 Assistenza Sanitaria:

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 aprile 2015 OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri

Dettagli

Composizione e schemi del bilancio d esercizio

Composizione e schemi del bilancio d esercizio OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Composizione e schemi del bilancio d esercizio Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale

Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale Mauro Porcelli 1 I fringe benefits sono emolumenti aggiuntivi della retribuzione costituiscono vantaggi accessori servono a motivare

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli