Aziende Sanitarie. Fiscalità diretta PROFILI TRIBUTARI. Dr. Luigi De Filippis. Regione Basilicata

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1 Aziende Sanitarie PROFILI TRIBUTARI Fiscalità diretta A cura di Deloitte & Touche Spa Dr. Luigi De Filippis Regione Basilicata Dip.Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona ed alla Comunità Progetto organizzazione e revisione contabile delle Aziende del SSR Potenza, 10 novembre 2009

2 D.P.R. 22/12/1986, n.917 ART.73 co.1, lett.c) soggetti passivi ART.74 co.2, lett.b) Stato ed enti pubblici ART.143 enti non commerciali residenti reddito complessivo

3 IRAP D.Lgs. 15/12/1997, n.446 ART.3, co.1, lett.e-bis soggetti passivi ART.10BIS determinazione del valore della produzione netta

4 le ASL, in quanto enti pubblici residenti che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio l d attivitd attività commerciali, sono soggetti all ai sensi dell art.73, co.1 lett.c del TUIR con le implicazioni contabili e fiscali degli enti non commerciali. Il reddito complessivo è determinato ai sensi dell art.143 del TUIR il quale stabilisce: il reddito complessivo degli enti non commerciali è formato dai redditi fondiari, di capitale, d impresa d e diversi, comunque prodotti e quale ne sia la destinazione

5 inoltre,, ai sensi dell art. 74 co.. 2 lett.b) ) del TUIR non costituiscono esercizio di attività commerciali l esercizio di attività previdenziali, assistenziali e sanitarie da parte di enti pubblici comprese le aziende sanitarie locali pertanto: restano escluse dall Ires le attività qualificate come non commerciali ed esercitate dalle ASL.

6 In sintesi: Le ASL sono soggette all, con esclusione delle attività istituzionali non commerciali,, e possono essere tassate per le attività produttive di reddito d impresa e per gli altri redditi prodotti, vale a dire i redditi fondiari, di capitale o diversi.

7 REDDITI FONDIARI + REDDITI IMPRESA + REDDITI CAPITALE + REDDITI DIVERSI = REDDITO COMPLESSIVO LORDO - ONERI DEDUCIBILI = REDDITO COMPLESSIVO NETTO

8 Nessuna rilevanza per redditi di lavoro autonomo e dipendenti; In caso di perdite di impresa, le stesse devono essere portate in diminuzione dei redditi della stessa categoria conseguiti nello stesso anno. Se eccedenti, la differenza è compensabile con i redditi dei 5 anni successivi. (Art. 8, co.. 3, TUIR 917/86).

9 Aliquota Aliquota ordinaria: 27,5% Riduzione al 50% (13,75%) prevista dall ART. 6, D.P.R. 601/73: applicabile anche alle ASL? L Art. 6/601 prevede che per gli enti e istituti di assistenza sociale., enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza l IRPEG è ridotta alla metà.

10 Posizione Amministrazione Finanziaria C. Agenzia 78/E del 3/10/2002: riduzione alla metà dell IRPEG non si applica. MOTIVI: 1. ASL non è equiparabile ad un ente ospedaliero (le funzioni svolte sono più ampie di quelle originarie di un ente ospedaliero); 2. L esenzione IRPEG ex Art. 88, comma 2 (ora 74, comma 2) per le attività non commerciali delle ASL, rappresenta un trattamento o specifico.

11 Effetti contabili per le ASL Applicare l aliquota l ordinaria (27,5%) e chiedere il rimborso oppure applicare l aliquota l ridotta (13,75%) e accantonare ad un fondo rischi il restante 50% (13,75%) oppure applicare l aliquota l ridotta (13,75%) senza creare alcun fondo rischi con commento in nota integrativa.

12 Reddito impresa Redditi derivanti dallo svolgimento di attività commerciali (Art c.c). - Necessità di qualificare attività istituzionali o attività commerciali le attività svolte dalle ASL. - Numerose sono le competenze esercitate dalle Aziende che, seppure conformi alle finalità istituzionali, non possono essere classificate assistenziali o sanitarie.

13 esempi attività commerciali Prestazioni di tipo alberghiero alloggio e vitto Fornitura pasti case di cura private e asili nido Mensa per dipendenti di enti o privati Vitto al personale dipendente ed al personale religioso Pernottamento e vitto ai familiari dei ricoverati (in situazioni di maggior comfort alberghiero) Prestazioni di alloggio e vitto ai ricoverati (in situazioni di maggior comfort alberghiero)

14 esempi attività commerciali Prestazioni medico - sanitarie Controllo alimenti per animali Assistenza zoologica Prestazioni di laboratorio per patologie e profilassi veterinaria Prestazioni veterinarie effettuate d ufficio d se creano distorsioni rilevanti nella concorrenza Rilascio certificazioni, attestazioni accertamenti tecnico-sanitari rilasciate se creano distorsioni rilevanti nella concorrenza

15 esempi attività commerciali Prestazioni di igiene pubblica Analisi microbiologica acque alimenti e ambiente Disinfestazioni e disinfezioni Esami e pareri impianti condizionamento e depurazione Parametri analisi acque Rilascio certificati commestibilità alimenti

16 esempi attività commerciali Prestazioni di consulenza Analisi chimiche su alimenti e bevande Compensi per sperimentazione farmaci e altre ricerche da privati o enti pubblici

17 esempi attività commerciali Cessione di beni Beni anche fuori uso Oggetti e apparecchi di ortopedia; per fratture, protesi dentarie, oculistiche Placenta Protesi ed ausili effettuate a soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti

18 esempi attività commerciali Corrispettivi diversi Affitto d azienda d (appalto licenza bar o gestione bar) Corrispettivi derivanti dalla gestione del canile municipale Corrispettivi derivanti dall appalto appalto dei parcheggi Corrispettivi derivanti dalla gestione di proprie farmacie Corrispettivi derivanti dalla gestione diretta di aziende agricole Servizi di lavanderia e altri servizi non sanitari forniti ad altri enti o privati

19 esempi attività NON commerciali Prestazioni di ricovero e cura Prestazioni libero-professionali intramurarie (ai fini Iva sono però considerate esenti ex art. 10 DPR 633/72) Rette di ricovero e cura a carico di enti vari Prestazioni sanitarie nei confronti di residenti extra UE nei confronti dei quali non sussistono i presupposti per la fruizione dell assistenza in regime di SSN (ai fini IVA sono però considerate esenti ex art. 10 RM 86/e/2002

20 esempi attività NON commerciali Prestazioni ambulatoriali Accertamenti richiesti da privati e da enti diversi, Inps, Inail Prestazioni ambulatoriali soggette al ticket Prestazioni sanitarie a favore dei detenuti in carcere Visite ed esami ambulatoriali ai fini diagnostici e terapeutici

21 esempi attività NON commerciali Prestazioni di tipo alberghiero alloggio e vitto altre prestazioni Pernottamento familiari che assistono i ricoverati (non in situazioni di maggior comfort alberghiero) Locazioni di immobili destinati a struttura pubblica, utilizzato per attività non commerciali (ad. es locato a un ente morale) Cessione di sangue e plasma (ai fini Iva è però esente ex art. 10 DPR 633/72)

22 esempi attività NON commerciali Prestazioni medico - veterinarie Prestazioni veterinarie effettuate d ufficio d se non creano distorsioni di una certa rilevanza nella concorrenza Rilascio certificazioni effettuate d ufficio d se non creano distorsioni di una certa rilevanza nella concorrenza

23 esempi attività NON commerciali Prestazioni di consulenza Visite fiscali per conto datori di lavoro ex L. n. 300 / 1970 Visite fiscali per conto Inps

24 Il reddito di impresa, cioè il reddito derivante dallo svolgimento delle attività commerciali, è determinato secondo le regole ordinarie (Art. 56 e ss. TUIR 917/86) con le eccezioni espressamente previste per gli enti non commerciali (Art. 143 e ss. TUIR 917/86).

25 Anzitutto i ricavi istituzionali conseguiti dalle ASL: - a fondo perduto ( per quota capitaria proporzionati ai cittadini residenti) - a titolo di corrispettivi (a tariffa o nomenclatori ) sono comunque contributi e non ricavi. Non sono quindi soggetti a.

26 RISULTATO ECONOMICO ATTIVITÁ COMMERCIALE + VARIAZIONI COSTI/RICAVI DIRETTI + VARIAZIONI COSTI PROMISCUI = REDDITO IMPRESA - deducibilità costi promiscui: ricavi e proventi commerciali totale ricavi e proventi

27 In caso di immobili utilizzati in modo promiscuo, è deducibile la rendita catastale (in caso di propriètà) ) o il canone di locazione (in caso di affitto) in funzione del rapporto di deducibilità dei costi promiscui.

28 ...segue Lo svolgimento delle attività commerciali comporta per le ASL la tenuta di una contabilità separata. Cosa vuol dire? Obbligo Contabilità Separata - Non e necessario istituire e tenere libri e registri distinti rispetto a quelli dell attivit attività istituzionale (salvo che l organizzazione interna lo consenta); - si può tenere una contabilità con un piano dei conti unico ma strutturato in maniera tale da consentire la registrazione dei fatti commerciali.

29 Si tratta quindi, di contabilizzazione separata più che di contabilità separata. È essenziale organizzare il sistema contabile in modo che la rilevazione dei fatti di gestione sia la più lineare ed oggettiva possibile. Es: la contabilità di magazzino deve evidenziare i prelievi dei beni destinati all attivit attività commerciale così come da consentire la contabilizzazione in co.ge. dei costi per consumi diretti.

30 Ed ancora, individuare voci di conto specifiche, separate dagli altri conti, in cui fare confluire i costi promiscui/indiretti sostenuti nell anno di gestione. Al termine dell esercizio esercizio la ripartizione tra le due attività avverrà automaticamente sulla base del rapporto di deducibilità ex art. 144, 4 4 comma. La contabilità separata è altresì obbligatoria per poter optare per l applicazione l del metodo del valore della produzione netta ai fini IRAP.

31 Oneri deducibili Si sottraggono dal reddito complessivo lordo per pervenire alla determinazione del reddito complessivo netto. Si deducono, se non sono già deducibili ai fini del reddito di impresa, solo i seguenti oneri: 1) canoni, livelli, censi che gravano sui redditi degli immobili; 2) somme corrisposte ai dipendenti che svolgono funzioni elettorali; 3) contributi, donazioni a ONG per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato;

32 4) contributi per la ricerca in favore di università,, fondazioni universitarie, enti di ricerca pubblici, fondazioni e associazioni ex DPR 361/2000 ad oggetto attività di ricerca scientifica, ISS, ISPESL ed Enti parco regionali e nazionali; 5) INVIM decennale. Se gli oneri di cui sopra vengono rimborsati alle ASL, le relative somme concorrono a formare il reddito complessivo dell anno in cui sono rimborsate.

33 - REDDITO COMPLESSIVO NETTO X 27,5% (13,75%) = LORDA - LORDA - DETRAZIONI IMPOSTA = NETTA Le Asl possono detrarre dall lorda una percentuale del 19% dei seguenti oneri: 1) interessi passivi e oneri accessori relativi a prestiti o mutui i agrari (limite: redditi dei terreni dichiarati);

34 2) spese per il restauro delle cose vincolate; 3) liberalità in favore di enti pubblici, fondazioni e associazioni riconosciuti che svolgono attività culturali e artistiche; 4) costo o valore normale dei beni ceduti gratuitamente ai soggetti di cui al precedente punto 3); 5) liberalità in danaro, non superiori al 2% del reddito complessivo dichiarato, in favore di enti pubblici che svolgono attività di spettacolo allo scopo di realizzare nuove strutture o potenziare strutture esistenti o di produrre nuovi spettacoli ovvero in favore di enti nazionali musicali che devono trasformarsi in fondazioni private; 6) liberalità in danaro, non superiori a 2.065,83 in favore delle ONLUS;

35 7) liberalità in danaro, non superiore a 1.500,00, in favore delle associazioni/società sportive dilettantistiche; 8) liberalità in danaro, non superiore a 2.065,83, in favore delle associazioni di promozione sociale; 9) liberalità in danaro in favore delle scuole di ogni ordine e grado finalizzate all innovazione tecnologica, edilizia scolastica e all ampliamento ampliamento dell attivit attività formativa; 10) liberalità in danaro, non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, in favore della Biennale di Venezia. Come per gli oneri deducibili, tutte le sopraelencate detrazioni spettano solo se i relativi oneri non si possono dedurre dai redditi costituenti la base imponibile.

36 In caso di rimborso degli oneri, l l dovrà essere aumentata nella misura del 19% dell importo degli oneri rimborsati. In aggiunta alle predette detrazioni, sono previste ulteriori detrazioni correlate ad oneri sostenuti o da sostenere per interventi sugli edifici. Interventi agevolabili sugli edifici a) Interventi su edifici o parti di edifici esistenti o unità immobiliari riguardanti: - strutture opache verticali (pareti e finestre incluso infissi) - strutture opache orizzontali (pavimenti e coperture) Si tratta di interventi su strutture che delimitano il volume riscaldato e devono conseguire una riduzione della dispersione di calore (valori di trasmittanza).

37 La detrazione massima è di ,00 e spetta per il 55% delle spese sostenute sino al 31/12/2010. Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, diretti a conseguire una riduzione di almeno il 20% dell indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. A differenza del punto a), non sono specificati gli interventi nti da realizzare. Possono essere attuati più interventi (es. impianti di cogenerazione, installazione o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, con scambiatori per p teleriscaldamento) il cui fine deve però essere la riduzione del 20%, riferito all interno edificio, della quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto, in regime di attivazione continuo. ASL-profili

38 - detrazione massima: spetta nella misura del 55% delle spese sostenute entro il 31/12/2010 c) Installazione su edifici esistenti di pannelli solari per produrre re acqua calda per usi domestici o industriali nonché per il fabbisogno di case di ricovero e di cura. - detrazione massima: % spese sostenute entro al 31/12/2010; d) Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti con caldaie a condensa e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Si deve trattare di sostituzione e non prima installazione e solo di caldaie a condensazione. - detrazione massima % spese sostenute sino al 31/12/2010 ASL-profili

39 3 quote annuali di pari importo spese del 2007 minimo 3 e massimo 10 quote annuali di pari importo spese del d quote annuali di pari importo spese dal 2009

40 REDDITI FONDIARI IMMOBILI ASL (terreni/fabbricati) ATTIVITÁ ATTIVITÁ ISTITUZIONALE COMMERCIALE STRUMENTALI LOCATI

41 ATTIVITÁ ISTITUZIONALE Gli immobili afferenti l attività istituzionale sono produttivi di reddito fondiario (C.M. 244/1999) TERRENI: - reddito dominicale + - reddito agrario = reddito terreni In caso di affitto per uso agricolo, il reddito agrario non deve essere dichiarato dalle ASL ma dall affittuario affittuario.

42 FABBRICATI: Il reddito è il maggiore tra: a) rendita catastale rivalutata del 5% b) canone di locazione spese manutenzione ordinaria. Le spese di manutenzione si considerano fino ad un massimo del 15% del canone di locazione. Il canone è da assumere al lordo dell eventuale eventuale rivalutazione ISTAT ed al netto delle spese di condominio, luce, acqua,etc.. se incluse nel canone.

43 ATTIVITÁ COMMERCIALE Gli immobili relativi all impresa non sono produttivi di reddito fondiario. In caso di locazione di immobili strumentali, qualora si possa configurare un attivit attività di impresa nella locazione di immobili per finalità non istituzionali (es: immobili acquistati e locati per finalità commerciali), il canone rappresenta un ricavo commerciale. In caso di utilizzo diretto di immobili strumentali nello svolgimento di attività di impresa (es. locali farmacia al pubblico), è deducibile la quota di ammortamento del costo fiscale riconosciuto.

44 In caso di locazione di immobili relativi all impresa e non strumentali alla stessa, si applicano le medesime regole previste per le locazioni di immobili dell attivit attività istituzionale. Il reddito è però da qualificarsi di impresa e non fondiario.

45 REDDITI DI CAPITALE (artt. 44 e ss. TUIR 917/86) - interessi ed altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo, depositi e conti correnti; - utili da partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti ad ; - interessi e altri proventi su obbligazioni e titoli similari. Rileva il principio di cassa.

46 Mutui, depositi e conti correnti - Gli interessi sui mutui si presumono percepiti, salvo prova contraria, alle scadenze stabilite e nelle misure previste contrattualmente; - se non sono state stabilite scadenze, si presumono percepiti in funzione dell ammontare maturato nell anno di imposta; - se non è stato pattuito alcun tasso, si applica il saggio legale; - gli interessi corrisposti da Banche e Poste Italiane su conti correnti e depositi, anche se rappresentati da certificati, sono soggetti a ritenuta del 27% (Art. 26, commi 2 e 4, DPR 600/73).

47 Utili di società/enti soggetti ad - Sono imponibili gli utili percepiti dagli Enti non commerciali nella n misura del 5%; - l imponibilità del 5% (no tassazione del 95%) è prevista sia nel caso di possesso di partecipazioni qualificate sia in quello di partecipazioni non qualificate; - gli utili vanno indicati nel quadro RL del modello UNICO-ENC (sez.1). Interessi su obbligazioni e titoli similari - Sono soggetti ad imposta sostitutiva del 12,50% (27% se durata inferiore a 18 mesi); - emessi da Banche e società quotate.

48 REDDITI DIVERSI - Sono quelli previsti dall art. art. 67, TUIR 917/86 - hanno natura residuale nel senso che costituiscono reddito solo se non sono previsti nelle altre categorie di reddito (l impresa, capitale, lavoro autonomo, lavoro dipendente, fondiari) - rappresentano quindi, fattispecie tassative.

49 1 Plusvalenza da lottizzazione terreni Realizzazione di attività dirette a rendere edificabili i terreni e la successiva vendita dei terreni stessi. 2 Plusvalenza da vendita, anche parziale, di terreni dopo che sono state realizzate opere dirette a renderli edificabili. Non è necessaria la lottizzazione e l autorizzazione l del Sindaco. È sufficiente che il terreno sia incluso in zone edificabili e che lo stesso subisca un incremento di valore per effetto di opere intese a renderlo edificabile. 3 Plusvalenza da cessione di immobili a titolo oneroso La cessione deve essere effettuata entro cinque dall acquisto acquisto o costruzione. anni

50 - Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che per la maggior parte del periodo sono stati adibiti ad abitazione principale ipale dal cedente o dai suoi familiari; - i proventi della cessione di immobili fatta da ASL e Aziende ospedaliere, acquisiti per donazione e lasciti o utilizzati in passato nelle attività istituzionali, costituiscono redditi diversi quali plusvalenza e non reddito di impresa (R. 86/E del 13/03/02). La vendita deve avvenire sempre nei 5 anni dall acquisto acquisto (se ricorrono cioè i requisiti dell art. 67); - la plusvalenza è pari alla differenza tra corrispettivi percepiti e prezzo di acquisto o costo costruzione, quest ultimo ultimo aumentato di ogni altro costo relativo al bene. In caso di acquisto per donazione, il costo di acquisto è quello sostenuto dal donante ed i 5 anni decorrono dalla data di acquisto da parte e del donante; - possibilità di applicare un imposta sostitutiva del 20%.

51 4 Plusvalenze aree fabbricabili - Cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione - È sufficiente che il terreno sia utilizzabile a scopo edificatorio o sulla base dello strumento urbanistico generale adottato dal Comune. Non rileva l approvazione l della Regione e l adozione l di strumenti attuativi (D.L. 223/2006) - La plusvalenza è correlata ad un fatto oggettivo (destinazione edificatoria in sede di pianificazione urbanistica) e non soggettivo tivo (attività produttiva del proprietario) - Plusvalenze tassabili per le ASL (R. Ag. Entrate 135/2001).

52 Altri redditi diversi - Plusvalenze relative a cessioni di partecipazioni al capitale o patrimonio di soggetti passivi e società di persone. Partecipazioni qualificate Partecipazioni non qualificate Reddito Imposta sostitutiva diverso del 12,5% Reddito complessivo lordo ASL-profili

53 ULTERIORI FATTISPECIE DI REDDITI DIVERSI - indennità di esproprio; - redditi fondiari non determinabili catastalmente (censi, etc.) e affitti di terreni per usi non agricoli; - affitto o concessione in usufrutto di aziende; - compensi derivanti dall assunzione assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere.

54 SCRITTURE CONTABILI REDDITI - Libro giornale; - libro inventari (specifica indicazione beni impresa); - libro mastro (schede contabili); - registro beni ammortizzabili; - scritture ausiliarie di magazzino; - altre scritture richieste dalle esigenze gestionali ASL (es. registro beni in conto deposito). Pur se richieste dallo svolgimento di attività commerciali, è ravvisabile la necessità di tenuta per tutti i fatti di gestione. Le scritture di magazzino sono obbligatorie al superamento per due esercizi consecutivi di: ,99 ricavi ,80 rimanenze

55 Modello UNICO ENC: 9 mesi dalla chiusura periodo d'imposta (30/9); Quadri modello ENC: RA (terreni) RB (fabbricati) RF (redditi di impresa) RL (redditi di capitale e diversi); Acconti : 100% in due rate 40% : 16/6 (se superiore a 103) 60% : 30/11

56 IRAP Ai sensi dell art. 3, comma 1 lettera e-bis) e del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446, le ASL rientrano tra i soggetti passivi IRAP.

57 IRAP L art. 10-bis del D.Lgs 446/97 prevede la possibilità di determinare la base imponibile Irap con due differenti criteri: metodo retributivo, attraverso il quale la base imponibile è determinata in base all ammontare ammontare di tutte le retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti e assimilati, dei compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative, nonché dei compensi per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente; metodo misto, attraverso il quale la base imponibile è determinata con l applicazione del metodo retributivo per le attività istituzionali e l applicazione delle regole comuni per le attività commerciali.

58 IRAP Per stabilire quale metodo sia meglio adottare è opportuno effettuare un calcolo di convenienza che tenga conto: A) del rapporto tra il costo del personale (voce B-9 B commerciale e istituzionale) rispetto a tutti i costi di produzione: quanto più tale rapporto è alto, tanto più potrebbe essere conveniente adottare il metodo misto; B) del rapporto tra il costo del personale commerciale rispetto a tutto il costo del personale: se tale rapporto è alto potrà essere conveniente adottare il metodo misto; se tale rapporto è basso è necessario effettuare una ulteriore verifica tenendo conto della quota dei ricavi commerciali che verrebbero assoggettati all Irap.

59 IRAP METODO RETRIBUTIVO Retribuzioni erogate al personale dipendente (no TFR); redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; collaborazioni coordinate e continuative; compensi occasionali di lavoro autonomo. Sono escluse le borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio esenti da IRFEP. Sono in ogni caso escluse le borse di studio erogate dalle Regioni, Enti regionali di diritto allo studio e Università. ASL-profili

60 IRAP Le retribuzioni erogate devono essere assunte secondo l imponibile determinato ai fini previdenziali. Deduzioni del valore della produzione lorda a) redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti ai ricercatori residenti all estero che rientrano in Italia (D.L. 269/03); b) spese erogate relative agli apprendisti e disabili; c) spese erogate relative al personale in formazione lavoro. In caso di opzione per il metodo misto, sono escluse dalla base imponibile gli emolumenti direttamente riferibili alle attivitá commerciali e la quota degli emolumenti promiscui relative a queste ultime.

61 segue IRAP Aliquota IRAP 8,5% del valore della produzione netta Si versano acconti mensili (entro il giorno 15 del mese successivo) sugli emolumenti corrisposti nel mese di riferimento.

62 IRAP METODO VALORE PRODUZIONE NETTA - Ricavi delle vendite - Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e in corso di lavoraz. - Variazione di lavori in corso su ordinazione - Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - Altri ricavi e proventi TOT. COMPONENTI POSITIVI - Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci - Costi per servizi - Costi per godimento beni di terzi - Ammortamento immobilizzazioni materiali - Ammortamento immobilizzazioni immateriali - Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, di consumo e merci - Oneri diversi di gestione TOT. COMPONENTI NEGATIVI

63 IRAP Sono deducibili i costi promiscui secondo il rapporto tra: ricavi e proventi attività commerciali totale entrate correnti Non sono deducibili: - ICI - Interessi passivi leasing - Spese per personale dipendente e assimilato (in voci diverse da B9) - Collaborazioni coordinate e continuative - Collaborazioni occasionali - Compensi per prestazioni di lavoro assimilato e quello dipendente - Utili associati in partecipazione (solo lavoro)

64 IRAP Sono altresì tassabili ovvero non deducibili: - Plusvalenze relative alla cessione di immobili (minusvalenze deducibili) - Contributi di legge (se l esclusione non è espressamente prevista) - Sopravvenienze attive correlate - Quote plusvalenze patrimoniali pregresse - Quote sopravvenienze attive pregresse - Sopravvenienze passive correlate - Oneri per il distacco personale - Ricavi non tassati in precedenti esercizi Sono infine deducibili: - Quote ammortamento avviamento i marchi in misura pari a 1/18 costo - Costi non dedotti in esercizi precedenti (es. rappresentanza, manutenzione, etc.) ASL-profili

65 IRAP Deduzioni del valore della produzione lorda a) Redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati corrisposti ai ricercatori residenti all estero e che rientrano in Italia; b) Premi INAIL o contro infortuni sul lavoro (competenza); c) Spese relative agli apprendisti e disabili (competenza); d) Spese relative al personale in formazione lavoro (competenza); In caso di utilizzo promiscuo del personale di cui sopra, la deduzione è calcolata in base al rapporto di deducibilità dei costi promiscui. ASL-profili

66 Aliquota VPN 3,9% (ordinaria) IRAP Per poter optare per il metodo del valore della produzione netta è obbligatoria la tenuta della contabilità separata. Dichiarazione IRAP Va presentata in forma autonoma (dal 2010 alle Regioni competenti) entro 9 mesi dalla chiusura del periodo di imposta. I quadri da compilare: IK IR IS. Acconti Gli acconti IRAP relativi alle attività commerciali si versano con le stesse modalità di quelle.

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