Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 29 maggio 2009

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 29 maggio 2009"

Transcript

1 Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 29 maggio 2009 Del/Par n. 27/2009 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G.C. Sancetta Cons. Raffaele Del Grosso Cons. Silvano Di Salvo Cons. Corradino Corrado Cons. Francesco Uccello I Ref. Laura Cafasso Presidente Relatore Ha adottato la seguente deliberazione Visto l art.100, comma 2, della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3; Vista la legge 5 giugno 2003, n.131, recante disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3 Visto il T.U. delle leggi sull ordinamento della Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n.1214, e le successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge 14 gennaio 1994, n.20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Visto il regolamento 16 giugno 2000 per l organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni riunite con deliberazione n 14/DEL/2000 del 16 giugno 2000, e le successive modifiche ed integrazioni; Vista la nota in data 10 marzo 2009, n. 1234/UDCP/GAB/UL, con la quale il Presidente della Regione Campania ha inoltrato richiesta di parere ai sensi dell art.7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n.131; Vista l ordinanza presidenziale n. 17 del 22/05/2009 con la quale la questione è stata deferita all esame collegiale della Sezione; Udito il relatore, Cons. Francesco Uccello; PREMESSO Con la nota indicata in epigrafe, il Presidente della Regione Campania ha chiesto il parere di questa Sezione in merito alla corretta applicazione della disciplina di riforma fondiaria attualmente in vigore, con particolare riferimento ai criteri di determinazione del prezzo di cessione delle unità fondiarie. 1

2 Il Presidente interpellante, nel precisare che la Regione Campania è subentrata, per effetto di quanto disposto dall art. 37, comma 3, della Legge Regionale n. 1 del 19 gennaio 2007, nei rapporti giuridici attivi e passivi del soppresso Ente Regionale Sviluppo Agricolo in Campania (E.R.S.A.C.), ha chiesto alla Sezione di esprimere il suo motivato avviso, in merito alla normativa suddetta, in considerazione delle possibili ricadute sulla contabilità pubblica regionale che una erronea applicazione della stessa potrebbe determinare. CONSIDERATO In rito, il Collegio ritiene senz altro ammissibile, sotto il profilo soggettivo, la richiesta di parere avanzata dal Presidente della Regione Campania, atteso che il disposto di cui all art. 7, comma 8, della legge n.131/2003 conferisce espressamente alla Regione la facoltà di richiedere pareri in materia di contabilità pubblica e nella considerazione che il quesito all esame è stato formulato dall organo di vertice nonché massimo responsabile dell Amministrazione regionale, legittimato ad esprimerne la volontà e ad impegnare la stessa verso l esterno. In ordine al profilo oggettivo, il quesito prospettato appare altrettanto ammissibile in quanto teso ad orientare l Amministrazione regionale circa l esatta interpretazione ed applicazione della vigente normativa relativamente al prezzo della cessione ai legittimi assegnatari delle residuali unità fondiarie rimaste nella titolarità del soppresso Ente regionale di sviluppo agricolo campano, disciplina che, involgendo profili direttamente riconducibili alla gestione dei beni patrimoniali e delle risorse di bilancio, è da ritenere strettamente attinente alla materia della contabilità pubblica in senso proprio. Nel merito, occorre premettere che ai fini di un ordinato iter argomentativo, risulta opportuno delimitare, seppure per grandi linee, il quadro di riferimento normativo. A tal fine, va ricordato che la Riforma fondiaria, ispirata ai principi richiamati dagli artt. 44 e 47 della Costituzione e diretta ad attuare la divisione del latifondo e la promozione dell impresa agricola, incentra il suo impianto normativo originario su due testi di legge e precisamente: la legge n. 230 del 12 maggio 1950 (meglio conosciuta come Legge Sila, il cui ambito di applicazione riguarda la colonizzazione dell altopiano Silano e dei territori ionici contermini) e la legge n. 841 del 21 ottobre 1950 (nota come Legge Stralcio, che ne estende l ambito applicativo ad alcune zone della Campania e ad altre aree del territorio nazionale). Per quanto di interesse, le due leggi fanno leva sui seguenti istituti: espropriazione (mediante DD.PP.RR.) dei terreni ricompresi in appositi piani particolareggiati e pagamento dell indennizzo con titoli di debito pubblico redimibili in 25 anni; 2

3 bonifica, trasformazione ed assegnazione ai coltivatori della terra, con patto di riservato dominio, dei terreni espropriati verso il corrispettivo di un prezzo, rateizzato in 30 annualità, non superiore ai 2/3 della somma risultante dal costo delle opere di miglioramento, al netto dei contributi statali previsti, aumentato dell'indennità di espropriazione corrisposta; esclusione del diritto di riscatto anticipato delle annualità del prezzo e nullità di pieno diritto di qualsiasi atto inter vivos di cessione in uso o di affitto fino al pagamento integrale; affidamento dei compiti di attuazione della riforma fondiaria alle cd. Sezioni speciali, enti di riforma dotati di autonomia gestionale e di un separato patrimonio di destinazione. L assenza tanto di un sistema di trasferimento della proprietà fondiaria con effetti immediati e senza vincoli quanto, all opposto, di un regime di vincoli permanenti, costituisce il tratto caratterizzante e, al tempo stesso, il limite principale di una riforma che, all'interno dell'ampia evoluzione normativa in materia agricola, è rimasta a lungo sospesa tra due finalità difficilmente conciliabili tra loro: la redistribuzione delle terre ai contadini e ai loro eredi, da un lato, e l'ottimizzazione della gestione produttiva dei fondi assegnati, dall altro. Nel rispetto dei principi informatori della disciplina de qua, che si caratterizza per il ricorso a strumenti ablativi del diritto di proprietà, il legislatore è successivamente intervenuto a mitigarne il rigore normativo consentendo, dapprima, la riscattabilità anticipata (dopo 6 anni dalla immissione nel possesso del fondo) delle annualità previste dall atto di assegnazione (legge 29 maggio 1967, n. 379) e, in un secondo momento, il trasferimento anticipato della proprietà del fondo (cd. affrancazione automatica dal riservato dominio) in corrispondenza del pagamento della quindicesima annualità del prezzo di assegnazione (art. 10, legge quadro 30 aprile 1976, n. 386). Permangono, tuttavia, i vincoli temporanei di indivisibilità, di cui alla legge 3 giugno 1940, n.1078 (dettata per l'assegnazione in proprietà dei terreni bonificati), e di inalienabilità dei terreni ancorché riscattati o affrancati, con le conseguenti sanzioni di annullabilità degli atti contrari ai relativi divieti (ciò a differenza della prevista nullità di pieno diritto degli atti dispositivi posti in essere prima dell avvenuto riscatto anticipato o affrancazione automatica). Lo speciale vincolo di destinazione impresso dalla normativa in esame ai terreni oggetto di espropriazione e di successiva assegnazione conferisce agli stessi, finché appartenenti agli enti di riforma, carattere di patrimonio indisponibile ai sensi dell art. 830, secondo comma, del codice civile, ciò in quanto detti soggetti - tra i quali figura la Sezione speciale per la riforma fondiaria presso l Opera Nazionale Combattenti, 3

4 trasformata prima in Ente di sviluppo in Campania ai sensi del DPR n. 257/1966 e poi, in virtù della legge regionale 20 febbraio 1978, n. 8, in Ente regionale di sviluppo agricolo in Campania (E.R.S.A.C.) (ora soppresso per effetto dell art. 37 della legge regionale 19 gennaio 2007, n.1) risultano inquadrabili tra gli enti pubblici non economici, avendo gli stessi perseguito, con strumenti pubblicistici, finalità di ordine generale nel campo della incentivazione dell agricoltura regionale attraverso la valorizzazione delle terre e la razionale ripartizione della proprietà. Naturale conseguenza di tali presupposti è che il rapporto tra ente assegnante e privato assegnatario del fondo agricolo (convergente a realizzare la funzione socioeconomica perseguita dal legislatore) trova il suo fondamento in un provvedimento di concessione amministrativa (in quanto tale, soggetto a regime pubblicistico) che viene attuato mediante un contratto di durata ad effetti reali (vendita con pagamento rateale, soggetta, a sua volta, a regime privatistico). La descritta vicenda negoziale risulta così qualificabile: la fase di assegnazione del fondo, configurabile come un rapporto di concessione amministrativa cui accede il contratto di vendita con patto di riservato dominio, si conclude (al di fuori del caso dell affrancazione automatica, dove l effetto traslativo del bene si realizza col pagamento della quindicesima annualità del prezzo di assegnazione) all atto del versamento del prezzo residuo da parte dell assegnatario, il quale diviene unico ed incondizionato proprietario del bene; l irreversibile esaurimento del rapporto di concessione amministrativa comporta la perdita sia dei poteri discrezionali ed autoritativi, riservati sino a quel momento all'ente, sia del potere di rimuovere autoritativamente gli effetti dell'atto di trasferimento (ex multis, cfr. Cass.SS.UU. n del 2004). Attraverso lo schema della concessione-contratto il fondo viene assegnato in godimento (per essere successivamente trasferito in proprietà all atto del parziale o definitivo pagamento del prezzo) dall ente pubblico al privato coltivatore diretto sulla base di un prezzo sottratto al libero mercato in quanto predeterminato per legge e non remunerativo, ma volto solo ad assicurare il rimborso di una parte delle somme precedentemente corrisposte dall ente a titolo di indennità di espropriazione e per eventuali migliorie. In ordine ai criteri di determinazione del prezzo, tuttavia, l art. 10, comma 3, della citata legge quadro n. 386/1976 introduce un principio equitativo in base al quale il prezzo di vendita da praticare ai futuri cessionari dei terreni rimasti ancora nella disponibilità dell ente è determinato non più in base alle norme sulla riforma fondiaria (art. 17 della legge 17 maggio 1950, n. 230), ma ai sensi delle disposizioni sullo sviluppo della proprietà coltivatrice (art. 12, comma 3, della legge 26 maggio 1965, n. 590). 4

5 Nell intento di realizzare l equiparazione tra i coltivatori diretti cessionari, a diverso titolo, di terreni di proprietà degli enti di sviluppo, la norma ha disposto, per questi ultimi, l applicazione uniforme delle condizioni praticate dalla Cassa per la formazione della proprietà contadina (istituita ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 5 marzo 1948, n. 121 e, successivamente, accorpata nell'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare ISMEA - dall'art. 6, comma 5, del d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 419), la cui disciplina subordina la fissazione del prezzo di cessione del terreno alla formulazione di un giudizio di congruità espresso sulla base di valori fondiari medi (riferiti a zone omogenee o similari) tenendo conto delle specifiche caratteristiche strutturali e produttive del fondo. Tale criterio di stima, funzionale alla individuazione del valore attuale del terreno, risulta per il privato cessionario notevolmente meno vantaggioso del precedente, essendo quello ancorato, piuttosto che alla dinamica del mercato, ai soli elementi di costo gravanti sull ente (indennità di esproprio, prezzo di acquisto, costo delle migliorie ecc.). E dunque essenziale, in assenza di regolamentazione della materia da parte del legislatore regionale, delimitare con rigore la sfera applicativa della preesistente disciplina di determinazione del prezzo, espressamente abrogata, in data 23 giugno 1976, dall art. 10 della legge quadro al termine della ordinaria vacatio legis. In proposito, il terzo comma dell art. 10 così recita: I terreni che sono o ritornano nella disponibilità dell'ente sono assegnati alle condizioni stabilite dal terzo comma dell'articolo 12 della legge 26 maggio 1965, n L'articolo 17 della legge 17 maggio 1950, n. 230, è abrogato. Giacché la norma abrogata seguita ad essere applicabile ai rapporti sorti durante il tempo in cui la stessa era vigente, deve ritenersi che solo gli atti di assegnazione giuridicamente perfezionatisi entro il 22 giugno 1976 possono dar luogo ad un rapporto concessorio che continua ad essere regolato secondo il disposto dell art. 17 della legge n. 230/1950. Non è sufficiente, a tal fine, una semplice manifestazione di intenti (sia pure di data certa) da parte dell ente di sviluppo di voler procedere all assegnazione del fondo nei confronti di un determinato soggetto, ma occorre un atto vincolante di individuazione dell assegnatario che sia, per ciò stesso, causa costitutiva del rapporto giuridico di concessione. Solo da questo momento, infatti, il fondo non è più nella disponibilità dell ente (in quanto è a questi ormai preclusa la facoltà di sottrarre il bene allo specifico vincolo di destinazione impresso dal provvedimento), sicché l ente assegnante è tenuto a concludere (ove non l abbia già fatto) il contratto di vendita con il destinatario dell assegnazione in possesso del requisito di diretto lavoratore manuale del terreno. Per gli stessi motivi, non può ritenersi titolo idoneo il mero possesso dell unità produttiva, acquisito in data anteriore al 23 giugno 1976, da parte degli attuali conduttori 5

6 che dimostrino di avere anche la qualifica di manuale abituale coltivatore diretto della terra ai sensi dell'articolo 16 della L. n. 230/1950. Ove, poi, l originario assegnatario sia nel frattempo deceduto, occorre distinguere l ipotesi in cui il decesso sia avvenuto prima del riscatto ovvero dell affrancazione automatica del fondo - nel qual caso si fa luogo alla procedura ricognitiva del soggetto legittimato al subingresso di cui all art. 7, della legge n.379/1967 (di modifica del regime successorio previsto dall'art. 19 della legge Sila) atteso che il nuovo soggetto subentra pur sempre nel vincolo contrattuale di assegnazione - dall ipotesi in cui il decesso sia avvenuto successivamente al consolidamento della proprietà del fondo in capo all originario assegnatario, dove l irreversibile esaurimento del rapporto di concessione preclude l applicazione della disciplina successoria di diritto speciale e nei confronti degli eredi o loro aventi causa non saranno applicabili (salvo legittime cause di sospensione) neppure i vincoli previsti dall art. 4 della legge n. 379/1967. Del tutto inconferente appare, a questi fini, la circostanza che il decesso sia avvenuto prima o dopo l entrata in vigore della legge n. 386/1976. Quanto al prezzo di cessione dei fondi assegnati a coltivatori diretti, ai sensi della abrogata disciplina di cui all art 17, comma 2, della legge n. 230/1950, che abbiano mantenuto l'originaria destinazione agricola, non è dubbio che il corrispettivo non possa eccedere, secondo l interpretazione autentica stabilita dall art. 7 della legge 9 luglio 1957, n. 600, i due terzi del costo delle opere di miglioramento compiute nel fondo, al netto dei contributi statali, aumentato dei due terzi dell'indennità di espropriazione corrisposta al proprietario. In proposito, si ritiene che, nei casi in cui si debba ancora procedere all assegnazione definitiva, l importo dell indennità di espropriazione corrisposta al proprietario (da ridurre di un terzo) debba essere ragguagliata al valore dell euro ma non rivalutata all attualità, in quanto trattasi di somma di danaro determinata in base ad un parametro previamente stabilito dalla legge ( indennità corrisposta ) e non direttamente rapportabile al valore del bene. Analogamente, poiché la somma è da ritenere liquida ma non esigibile fino alla determinazione dell effettivo assegnatario, non può trovare applicazione l art c.c. in materia di interessi legali corrispettivi. Occorre aggiungere, ad ulteriore chiarimento, che nell ipotesi di illegittima determinazione contrattuale del prezzo di cessione del fondo per violazione dei richiamati criteri legislativi, la stessa non comporta nullità dell intero contratto, bensì la sostituzione di diritto, a norma degli artt e 1419 c.c., del prezzo individuato secondo le predette norme imperative in luogo di quello fissato dalle parti. Contestualmente alla definizione del corrispettivo di cessione occorrerà procedere, ai sensi dell art. 3 della legge n. 379/1967, al consolidamento dei debiti maturati 6

7 dall assegnatario verso l ente e ancora da rimborsare (anticipazioni, imposte, contributi, oneri fondiari, spese tecniche necessarie per la definizione dell'atto etc.). Il pagamento dell importo complessivamente dovuto dovrà essere corrisposto in unica soluzione. Cadono, viceversa, sotto il disposto dell art. 11 della legge n. 386/1976 le cessioni in proprietà: a. di terreni, con relativi impianti e pertinenze, destinati ad attività di cooperative agricole e loro consorzi; b. di beni immobili concessi in via amministrativa per utilizzazioni complementari all agricoltura; c. di terreni ed opere destinati ad uso di pubblico interesse o a fini di assistenza, educazione o culto; Per quanto riguarda la disciplina applicabile ai rapporti concessori insorti successivamente alla entrata in vigore della legge n. 386/1976, si ritiene che il duplice rinvio per relationem, operato dal terzo comma dell art. 10, alle condizioni stabilite dal terzo comma dell'articolo 12 della legge 26 maggio 1965, n. 590 (vale a dire, alle condizioni praticate dalla Cassa per la formazione della proprietà contadina nei confronti dei coltivatori diretti che risultino cessionari dei relativi terreni), vada inteso in senso dinamico, come rinvio automatico e permanente alle norme che regolano l acquisto, la trasformazione e la rivendita dei fondi attualmente amministrati dall ISMEA nell'ambito delle sue finalità istituzionali di Organismo fondiario nazionale ai sensi dell'articolo 39 della legge 9 maggio 1975, n. 153 e dell'art. 4 della legge 15 dicembre 1998, n Pertanto, il prezzo di vendita dell unità fondiaria, qualora non ancora convenuto dalle parti, deve essere calcolato secondo le modalità d intervento operate dall ISMEA per l assegnazione dei terreni agricoli soggetti alla normativa in materia di proprietà coltivatrice. In linea generale, occorre considerare, al riguardo, che le varie procedure d intervento percorribili dall ISMEA - assegnazione nell ambito delle agevolazioni finanziarie previste dalla decisione comunitaria n. SG (2001) D/ del 6 giugno 2001 (di approvazione del regime di aiuto n. 110/2001); assegnazione a seguito della inadempienza contrattuale dei precedenti assegnatari (bando di concorso); assegnazione con la procedura prevista per i terreni agricoli di limitata ampiezza economica (asta pubblica) muovono da un comune denominatore, consistente nella valutazione tecnicoestimativa di congruità del prezzo di cessione collegata esclusivamente a parametri oggettivi di produttività dei terreni (sulla base dei criteri adottati nei piani di sviluppo rurale e nei programmi operativi regionali) e di redditività delle imprese agricole. Alla stregua di detti criteri valutativi, il prezzo di vendita del fondo dovrà considerare (salva diversa disciplina speciale) anche l'incremento di valore derivante dalle 7

8 opere realizzate dall'ente di sviluppo, dedotto il contributo eventualmente previsto nonché il valore attuale delle migliorie apportate dallo stesso concessionario (ove debitamente autorizzato) e compresa la maggiorazione delle spese tecniche e amministrative nel frattempo sostenute. Per i casi in cui, invece, l unità fondiaria permanga ancora nella libera disponibilità dell ente (a seguito di rinunzia, rifiuto del prezzo di vendita, revoca, annullamento del contratto di vendita, sentenza favorevole, mancanza di requisiti etc.), sarà possibile percorrere, previa opportuna regolamentazione della materia, le procedure previste dall ISMEA per la vendita dei terreni oppure affidare direttamente al medesimo Istituto la dismissione del fondo alle condizioni e ai limiti previsti dall'art. 5 del D.Lgs. 24 febbraio 1948 n. 114 e dagli articoli 4 e 5 della legge n. 379/1967. Nell ambito delle considerazioni de iure condendo, osserva infine il Collegio come la Regione Campania, nell esercizio esclusivo delle funzioni normative ed amministrative in materia di beni immobili di riforma fondiaria, possa adeguare l illustrata normativa quadro alle peculiarità socio-economiche del contesto territoriale regionale in un ottica sia di disincentivazione all eccessiva polverizzazione e frazionamento dei fondi che di sviluppo dell azienda agricola e, comunque, nell osservanza dei principi fondamentali di equità e pari tutela delle parti. PER QUESTI MOTIVI nelle suesposte considerazioni è il parere della Sezione. Copia della presente deliberazione sarà trasmessa, per il tramite del Dirigente del Servizio di supporto, all Amministrazione interessata. Così deliberato in Napoli, nella Camera di Consiglio del 29 maggio 2009 Il Consigliere relatore IL PRESIDENTE f.to dott. Francesco Uccello f.to dott. Mario G.C. Sancetta Depositato in Segreteria in data 29 maggio 2009 Il Dirigente del servizio di supporto f.to dott. Nicola Francioni 8

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

nell'adunanza del 20 febbraio 2008

nell'adunanza del 20 febbraio 2008 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 3 /2008 nell'adunanza del 20 febbraio 2008 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

CORTE DEI CONTI. nell adunanza del 16 ottobre 2008

CORTE DEI CONTI. nell adunanza del 16 ottobre 2008 1 CORTE DEI CONTI nell adunanza del 16 ottobre 2008 Composta dai seguenti magistrati: Pres. Sez. Mario G. C. Sancetta Presidente Cons. Francesco Amabile Cons. Raffaele Del Grosso Cons. Silvano Di Salvo

Dettagli

Del/Par. n.8/2007. SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007

Del/Par. n.8/2007. SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007 1 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. Sez. Mario G. C. Sancetta Presidente Cons. Francesco Amabile Cons. Raffaele Del

Dettagli

Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria

Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria Consiglio Regionale Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria Art. 1 (Finalità) 1. La Regione, in attuazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. visto l articolo 17, comma 31, decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 convertito dalla legge 3 agosto 2009, n.

REPUBBLICA ITALIANA. visto l articolo 17, comma 31, decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. Deliberazione n 13/2012/PAR REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna visto l art. 100, comma 2, della Costituzione; vista la legge costituzionale 18 ottobre

Dettagli

Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Consigliere dott.

Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Consigliere dott. Deliberazione n. 205/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo Presidente dott. Ugo Marchetti Consigliere dott. Italo Scotti Consigliere

Dettagli

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Vengono posti al Servizio scrivente diversi quesiti in ordine alla caducazione del

Dettagli

Deliberazione n. 470/2012/PAR

Deliberazione n. 470/2012/PAR Deliberazione n. 470/2012/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Mario Donno dott. Massimo Romano dott. Ugo Marchetti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo

Dettagli

DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007.

DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007. SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007. nell adunanza pubblica del 9 novembre 2007 composta dai seguenti magistrati: Presidente di Sez. Mario G.C. Sancetta Cons.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati Raffaele Del Grosso Michele Grasso Luca Fazio

Dettagli

Deliberazione n. 371/2012/PAR

Deliberazione n. 371/2012/PAR Deliberazione n. 371/2012/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Mario Donno dott. Ugo Marchetti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo Patumi presidente;

Dettagli

Publika.it. Del. n. 452/2012/PAR

Publika.it. Del. n. 452/2012/PAR Assunzione a tempo determinato per sostituzione maternità e art. 9, comma 28, d.l. 78/2010 Corte dei Conti Toscana, deliberazione n. 452/2012/PAR del 12 dicembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere

Dettagli

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott.

Dettagli

dott.ssa Benedetta Cossu primo referendario; dott. Riccardo Patumi primo referendario (relatore);

dott.ssa Benedetta Cossu primo referendario; dott. Riccardo Patumi primo referendario (relatore); Deliberazione n. 81 /2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo presidente; dott. Marco Pieroni consigliere; dott. Massimo Romano consigliere;

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana. composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana. composta dai magistrati: Del. n. 1/2012/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sezione Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Graziella DE CASTELLI Relatore - Cons. Raimondo POLLASTRINI

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/189/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per la Puglia

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per la Puglia Deliberazione n.94/par/2013 REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 3 maggio 2013, composta dai magistrati Presidente Consigliere

Dettagli

Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati:

Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Deliberazione n. 139/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo

Dettagli

DELIBERAZIONE n.63/2015/par. Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 2 aprile 2015

DELIBERAZIONE n.63/2015/par. Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 2 aprile 2015 DELIBERAZIONE n.63/2015/par Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 2 aprile 2015 *********** composta dai magistrati: dott. Silvio Di Virgilio

Dettagli

Delibera n. 66/2011/SRCPIE/PAR

Delibera n. 66/2011/SRCPIE/PAR CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 66/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 giugno 2011 composta dai Magistrati:

Dettagli

Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria

Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria Deliberazione n. 221/2008 Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria NELL ADUNANZA DEL 25 Luglio 2008 composta dai magistrati: - Pres. Sez. Silvio AULISI Presidente - Cons. Giuseppe

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 126/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sezione Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Nicola BONTEMPO Componente - 1 Ref. Laura D AMBROSIO Relatore

Dettagli

Deliberazione n. 6/2008/Par.

Deliberazione n. 6/2008/Par. Deliberazione n. 6/2008/Par. REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LE MARCHE nell adunanza del 30 aprile 2008 composta da: Giuseppe Ranucci Fabio Gaetano Galeffi Andrea

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/672/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Angelo Ferraro

Dettagli

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Deliberazione n. 663/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza dell 8 ottobre 2014, composta da: Dott. Claudio IAFOLLA Cons. Elena BRANDOLINI

Dettagli

LOMBARDIA/16/2009/PAR

LOMBARDIA/16/2009/PAR LOMBARDIA/16/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso dott. Giorgio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L UMBRIA composta dai seguenti magistrati:

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L UMBRIA composta dai seguenti magistrati: Delibera n. 16/PAR/2014 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L UMBRIA composta dai seguenti magistrati: Dott. Salvatore SFRECOLA Dott. Fulvio LONGAVITA Dott.ssa Beatrice

Dettagli

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio Monetizzazione delle ferie in caso di decesso del dipendente Corte dei Conti, Regione siciliana, deliberazione n. 84/2012/SS.RR./PAR del 15 novembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte dei Conti,

Dettagli

Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati

Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati Deliberazione n. 18/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr.ssa Rosa Fruguglietti Lomastro dr.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015 RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni

Dettagli

Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo

Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo del. n. 607/2007 Repubblica italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l Abruzzo Nell adunanza del 12 novembre 2007 composta dai magistrati: Presidente Mario GIAQUINTO Consigliere

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana

REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.194/2014/par REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio dell adunanza generale del 28 ottobre 2014 visto il T.U. delle

Dettagli

Diritto 1. Ammissibilità soggettiva ed oggettiva. 1.1 1.2 1.3

Diritto 1. Ammissibilità soggettiva ed oggettiva. 1.1 1.2 1.3 Deliberazione n. 140/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 17/2010/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Silvio AULISI Presidente - Cons. Paolo SCARAMUCCI Componente - Cons. Paolo PELUFFO Componente - Cons.

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 15/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente

Dettagli

- 1 Ref. Alessandra SANGUIGNI Componente

- 1 Ref. Alessandra SANGUIGNI Componente Del. n. 170/2010/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Cons. Gianfranco BUSSETTI Presidente F.F - Cons. Paolo PELUFFO Componente - Cons. Graziella DE CASTELLI Componente

Dettagli

Adunanza del 13 maggio 2013. Visto l art. 100, comma secondo, della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.

Adunanza del 13 maggio 2013. Visto l art. 100, comma secondo, della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. Deliberazione n. 222/2013/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Massimo Romano dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo Patumi dott. Federico Lorenzini presidente

Dettagli

Lombardia/1134/2009/PAR

Lombardia/1134/2009/PAR Lombardia/1134/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai Magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso dott. Giuliano

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 149/2015/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 29.09.2015 composta dai Magistrati: Dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/885/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Angelo Ferraro

Dettagli

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 4/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio del 26 gennaio 2011, composta dai

Dettagli

Lombardia/406/2010/PRSE

Lombardia/406/2010/PRSE Lombardia/406/2010/PRSE REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: Dott. Nicola Mastropasqua Presidente Dott. Antonio Caruso Dott. Giuliano

Dettagli

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 25

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 25 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 303/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 25 settembre 2012, composta

Dettagli

Parere n. 20/Par./2008

Parere n. 20/Par./2008 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Parere n. 20/Par./2008 La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 24 luglio 2008 composta dai Magistrati: Dott.

Dettagli

Sezione regionale di controllo per la Toscana. composta dai magistrati:

Sezione regionale di controllo per la Toscana. composta dai magistrati: Del. n. 73 /2015/PAR Sezione regionale di controllo per la Toscana composta dai magistrati: Maria Annunziata RUCIRETA Paolo PELUFFO Nicola BONTEMPO Emilia TRISCIUOGLIO Laura d AMBROSIO Marco BONCOMPAGNI

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR

Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio dell 11 maggio 2011 composta dai

Dettagli

Deliberazione n. 119/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati:

Deliberazione n. 119/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Deliberazione n. 119/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta

Dettagli

Roma, 30 ottobre 2008

Roma, 30 ottobre 2008 RISOLUZIONE N. 405/E Roma, 30 ottobre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000. Immobili di tipo residenziale - Cessione

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 16 Dicembre 2009

Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 16 Dicembre 2009 Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 16 Dicembre 2009 Pronuncia n. 20/2010 Composta dai magistrati: Presidente Sez. Mario G. C.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI Deliberazione 716/2012/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO nell adunanza del 2 ottobre 2012 composta da Dott.ssa Enrica DEL VICARIO Dott. Giampiero PIZZICONI

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/168/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

Deliberazione n. 119/2015/PAR

Deliberazione n. 119/2015/PAR Deliberazione n. 119/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta

Dettagli

nella camera di consiglio del 27 gennaio 2015 Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di PIANEZZA (TO) con nota pervenuta,

nella camera di consiglio del 27 gennaio 2015 Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di PIANEZZA (TO) con nota pervenuta, CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 18/2015/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/289/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Giancarlo Astegiano dott. Gianluca

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Deliberazione n. 57/2011 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria composta dai seguenti magistrati: dott.ssa Luisa D EVOLI dott. Giuliano GALLANTI dott. Alessandro

Dettagli

RISOLUZIONE N. 232/E

RISOLUZIONE N. 232/E RISOLUZIONE N. 232/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,22 agosto 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 109, comma 1, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 Costi deducibili ALFA S.p.A- Con l

Dettagli

Deliberazione n. 133/2009/Par.

Deliberazione n. 133/2009/Par. Deliberazione n. 133/2009/Par. REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 15 luglio 2009 composta da: Bruno PROTA Diana CALACIURA Aldo CARLESCHI

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 171/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 14 settembre

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 14 settembre CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 114/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 14 settembre 2011 composta dai Magistrati:

Dettagli

Deliberazione n. 6/2009/PAR

Deliberazione n. 6/2009/PAR Deliberazione n. 6/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr. Carlo Coscioni dr.ssa Rosa Fruguglietti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e. delle Amministrazioni dello Stato

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e. delle Amministrazioni dello Stato Delibera n. 4/2009/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei Conti in Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza del 5 febbraio 2009 ***

Dettagli

Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati

Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr.ssa Rosa Fruguglietti Lomastro dr.

Dettagli

Lombardia/231/2009/PAR

Lombardia/231/2009/PAR Lombardia/231/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giancarlo Penco dott. Giuliano

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 151/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Paolo PELUFFO Relatore - Cons. Nicola BONTEMPO Componente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA. dott.ssa Simonetta Rosa. dott.ssa Sara Raffaella Molinaro

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA. dott.ssa Simonetta Rosa. dott.ssa Sara Raffaella Molinaro Lombardia 88 /2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De

Dettagli

Deliberazione n.75/pareri/2008

Deliberazione n.75/pareri/2008 Deliberazione n.75/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giorgio

Dettagli

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma,

Dettagli

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Parere n. 2/2010 P.R.G. del Comune. Applicazione norme di attuazione in assenza di disposizioni normative nazionali e regionali

Parere n. 2/2010 P.R.G. del Comune. Applicazione norme di attuazione in assenza di disposizioni normative nazionali e regionali Parere n. 2/2010 P.R.G. del Comune. Applicazione norme di attuazione in assenza di disposizioni normative nazionali e regionali Vengono chiesti quattro distinti pareri su specifiche questioni in materia

Dettagli

del. n. 187 /2015/PAR Repubblica italiana La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per l Abruzzo

del. n. 187 /2015/PAR Repubblica italiana La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per l Abruzzo del. n. 187 /2015/PAR Repubblica italiana La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per l Abruzzo nella Camera di consiglio del 17 luglio 2015 composta dai Magistrati: Maria Giovanna GIORDANO

Dettagli

Lombardia/160/2013/PAR

Lombardia/160/2013/PAR Lombardia/160/2013/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giuseppe Zola dott. Gianluca Braghò dott.

Dettagli

Deliberazione n. 1/2009/PAR

Deliberazione n. 1/2009/PAR Deliberazione n. 1/2009/PAR Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai Signori: dott. Mario Scano dott. Nicola Leone dott.ssa Maria Paola Marcia dott.

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * Chi è interessato dalla Riforma Sono interessati alla riforma della previdenza complementare attuata con il decreto legislativo n. 252/2005

Dettagli

Deliberazione n. 24/pareri/2008

Deliberazione n. 24/pareri/2008 Deliberazione n. 24/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giorgio Cancellieri dott.

Dettagli

La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna

La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna Parere n. 7/2007 composta dai magistrati: REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna prof. Avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Nicola Leone avv. Maria

Dettagli

A Sezioni riunite in sede di controllo. Presiedute dal Presidente della Corte, Luigi GIAMPAOLINO e composte dai magistrati

A Sezioni riunite in sede di controllo. Presiedute dal Presidente della Corte, Luigi GIAMPAOLINO e composte dai magistrati La N. 27/CONTR/12 A Sezioni riunite in sede di controllo Presiedute dal Presidente della Corte, Luigi GIAMPAOLINO e composte dai magistrati Presidenti di sezione Raffaele SQUITIERI, Mario G.C. SANCETTA,

Dettagli

Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai Magistrati:

Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai Magistrati: Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott.

Dettagli

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 PreviGen, Cassa di previdenza per i dipendenti delle aziende convenzionate - Fondo Pensione - Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003...

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003... Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 27/E Roma, 9 maggio 2003 Oggetto: Rideterminazione dei valori dei terreni e delle partecipazioni. Articolo 2, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre

Dettagli

Deliberazione n. 130/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati:

Deliberazione n. 130/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati: Deliberazione n. 130/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo. e delle Amministrazioni dello Stato

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo. e delle Amministrazioni dello Stato Deliberazione n.2/2002/p REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei Conti in Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato I e II Collegio nell adunanza del

Dettagli

Deliberazione n. 1/2008/P

Deliberazione n. 1/2008/P Deliberazione n. 1/2008/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza congiunta del I e II Collegio

Dettagli

REPUBBLI CA ITALIANA. dr. Ugo. Marchetti ***** T.U. delle. Corte dei conti. visto il. vista la. legge 14. gennaio. ottobre 1996, visto il.

REPUBBLI CA ITALIANA. dr. Ugo. Marchetti ***** T.U. delle. Corte dei conti. visto il. vista la. legge 14. gennaio. ottobre 1996, visto il. Deliberazione n. 32/ /2011/PAR REPUBBLI CA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna compostaa dai Magistrati dr. Massimo Romano dr. Ugo Marchetti dr.ssa Maria

Dettagli

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 giugno 2010 OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti 2 INDICE PREMESSA...3 1. TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERTINENZE DESTINATE A SERVIZIO DI CASE

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa PREMESSA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa, visto l art. 24, comma 3, L. 247/2012, che prevede

Dettagli

Lombardia/1138/2009/PAR

Lombardia/1138/2009/PAR Lombardia/1138/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giuliano

Dettagli

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA L ART. 9, COMMA 6 DEL DECRETO-LEGGE N. 90 DEL 2014, CONVERTITO DALLA LEGGE N. 114 NON ESCLUDE, SECONDO UNA LETTURA COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA, LA POSSIBILITÀ

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 27 ottobre 2011 Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del

Dettagli