Scegliere di allattare al seno

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Scegliere di allattare al seno"

Transcript

1 Dipartimento Cure Primarie U.O. Consultori Familiari Dipartimento Maternità, Infanzia, Età Evolutiva UU.OO. Pediatria e UU.OO. Ginecologia e Ostetricia Scegliere di allattare al seno Informazioni utili

2 Dipartimento Cure Primarie U.O. Consultori Familiari Dipartimento Maternità, Infanzia, Età Evolutiva UU.OO. Pediatria e UU.OO. Ginecologia e Ostetricia Scegliere di allattare al seno Informazioni utili

3 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA Composizione ed impaginazione: Claura Campanini Stampa: a cura del Centro Stampa Aziendale Ravenna: 1 stampa agg.to: marzo

4 INDICE Introduzione pag. 7 I dieci passi OMS-UNICEF per la promozione dell allattamento al seno pag. 8 La scelta migliore pag. 10 Vantaggi per il bambino pag. 11 Vantaggi per la mamma pag. 11 La più antica fabbrica di latte: il latte materno pag. 12 Il colostro: il nettare della vita pag. 13 La montata lattea pag. 14 Pulizia del capezzolo pag. 15 Quando cominciare pag. 15 Posizioni dell'allattamento pag. 18 Ancoraggio e suzione pag. 21 Hai sufficientemente latte? pag. 23 Produrre latte è facile! pag. 25 Mangiare sano per te e per il tuo bambino pag. 26 Alcuni incidenti di percorso pag. 27 Uso del tiralatte pag. 29 5

5 Conservazione del latte materno pag. 30 Ricorda che pag. 31 I primi giorni insieme pag. 33 Cosa succede al neonato appena nasce? pag. 38 Puericultura generale pag. 39 La nuova famiglia pag. 44 Bibliografia pag. 45 6

6 INTRODUZIONE Accanto all'immensa felicità dell'evento esiste la fatica e l'impegno che la mamma affronterà per sostenere la cura e la crescita del proprio figlio/a. Lo scopo di questa piccola guida vuole essere quello di informare, sulla base delle attuali evidenze scientifiche disponibili, sulle prime cure da prestare ai neonati ed i particolare sull'importanza dell'allattamento materno affinché le neomamme e l'intera famiglia siano preparate a sostenere questa nuova avventura. Recependo le indicazioni dell'organizzazione Mondiale della Sanità (1990), nei tre punti nascita della Provincia di Ravenna è stata effettuata negli ultimi anni una campagna promozionale per l'allattamento al seno. Cercare di proseguire, il più a lungo possibile, l'allattamento materno è quindi una sfida che richiede una forte motivazione ed un forte impegno per molti mesi. Il pediatra di famiglia, i pediatri ospedalieri, le puericultrici e la rete di ostetriche territoriali sono a disposizione per sostenere questo cammino. La guida contiene inoltre alcuni consigli di puericultura generale che possono essere utili soprattutto alle neomamme che sperimentano la nascita del loro primo figlio. 7

7 I dieci passi OMS-UNICEF per la promozione dell allattamento al seno Passo 1 Passo 2 Passo 3 Passo 4 Passo 5 Passo 6 Passo 7 Definire un protocollo scritto per l allattamento al seno e farlo conoscere a tutto il personale sanitario. Fornire a tutto il personale sanitario le competenze necessarie per l attuazione completa di questo protocollo. Informare tutte le donne in stato di gravidanza sui vantaggi e le tecniche dell allattamento al seno. Aiutare le madri ad iniziare l allattamento al seno entro mezz ora dal parto. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso di separazione dal neonato. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne su prescrizione medica. Sistemare i neonati nella stessa stanza della madre, in modo che stiano assieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale. 8

8 Passo 8 Passo 9 Passo 10 Incoraggiare l allattamento al seno tutte le volte che il neonato piange o cerca il seno. Non usare tettarelle (biberon) o succhiotti durante il periodo dell allattamento al seno. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell allattamento al seno dove le madri possano rivolgersi dopo la dimissione dall ospedale o dalla clinica. 9

9 La scelta migliore L'allattamento al seno è la scelta migliore per il tuo bambino nei primi mesi di vita. Nessun latte artificiale possiede le sue qualità. Il latte materno rappresenta un momento di grande intimità che rafforza la relazione madre neonato. Tutte le mammelle, se non in casi particolari, possono produrre latte. Le vere controindicazioni all'allattamento sono poche: sieropositività della madre per HIV, forte alcolismo e tabagismo, tossicodipendenza (sono state integrate con le indicazioni SIN). Capezzoli rientranti, seni piccoli, ragadi, parto cesareo, miopia non sono assolutamente controindicazioni all'allattamento. 10

10 Vantaggi per il bambino - E completo: ha tutta l acqua che serve a dissetarlo (anche quando fa molto caldo) e contiene la giusta quantità di elementi per la crescita e lo sviluppo del bambino. - La composizione e il sapore del latte cambiano di giorno in giorno, da un ora all altra del giorno, dall inizio alla fine della poppata. - Facilmente digeribile e facilita le funzioni digestive del neonato. - Il latte materno è specie specifico ed individuo specifico (ogni mamma produce il latte adatto al proprio bambino) quindi è sempre adeguato all accrescimento del tuo bambino. - Contiene anticorpi che proteggono il bambino dalle infezioni intestinali, delle vie aeree e urinarie. - Previene precoci sensibilizzazioni ad alimenti. - Non usando il biberon e succhiotti i suoi dentini avranno meno problemi di carie. Vantaggi per la mamma - Protegge dalle complicazioni post parto come le emorragie. - Riduce il volume dell utero riportandolo alla normalità. - Ritorno più veloce al peso originario. - Minore probabilità di sviluppare osteoporosi. - Minore incidenza di tumore alla mammella e all ovaio. - Diminuisce il rischio di depressione post parto. 11

11 - E pratico: il latte materno non ha bisogno di integrazioni con altri alimenti o liquidi fino a 6 mesi (né camomilla, acqua, tisane), è sterile, sempre pronto, sempre caldo, non va mai a male. - E economico: non comporta nessuna spesa vi può essere un risparmio di circa 100 euro mensili ed è conveniente anche per il S.S.N. per un minor uso di farmaci, di visite mediche, meno ricoveri, meno assenze dal lavoro delle madri. - E ecologico: non ci sono contenitori da smaltire. La più antica fabbrica di latte: il latte materno Dopo il parto, lo stimolo provocato dalla suzione del neonato raggiunge, attraverso le vie nervose, il cervello materno che produce, da parte dell ipofisi, la secrezione di 2 ormoni: la prolattina e l ossitocina che portano alla produzione di latte. Più il tuo bambino succhia, più il cervello fa produrre latte, instaurando così il meccanismo di domanda/offerta. 12

12 Il colostro: il nettare della vita SE NON RIESCI AD ALLATTARE NON SCORAGGIARTI, AVRAI ALTRI MODI PER AIUTARLO, CURARLO, AMARLO E DARGLI SOSTEGNO E PROTEZIONE. È importante che tu dia al tuo bambino tutto il colostro che hai, allattandolo il più presto possibile dopo la nascita e tutte le volte che lo richiederà nei primi giorni. Tenendolo vicino a te anche il meccanismo di regolazione fra voi sarà facilitato. E il latte prodotto nei primi giorni dopo il parto. E denso e giallastro oppure di colore chiaro. Si tratta di un latte speciale, povero di grassi e ricco di carboidrati, proteine e anticorpi, in grado di aiutare il bambino a mantenersi 13

13 sano, prodotto in piccola quantità, comunque in grado di soddisfare pienamente il fabbisogno del neonato nei primi giorni di vita. I vantaggi del colostro sono: facile da digerire, scarto in quantità ma di elevato contenuto nutrizionale, con effetto lassativo sul bambino, che può così espellere le prime feci e, con esse, l eccesso di bilirubina, aiutando a prevenire l ittero. Questo processo naturale è responsabile dell irrequietezza del neonato specie nella seconda giornata di vita quindi devi attaccare al seno il tuo bambino tutte le volte che lui lo richiede. Non devono essere somministrare aggiunte di latte (è dimostrato il rischio di allergia) o alti liquidi perché interferiscono meccanismo della domanda/offerta. La montata lattea La montata lattea è stimolata dalla suzione del neonato, prima attaccherai il tuo bambino prima arriverà il latte. Dopo pochi giorni il colostro si trasforma in latte maturo. La produzione di latte aumenta e il seno appare pieno, duro e pesante. In questa fase è necessario allattare spesso, lasciando al neonato libero accesso al seno, onde evitare la complicanza più comune: l ingorgo mammario. 14

14 Pulizia del capezzolo Non è necessario pulire il seno in modo speciale, basta un po di acqua nella normale igiene quotidiana. Non è necessario pulire il seno prima e dopo la poppata. È bene evitare il sapone perché secca la pelle. L ideale sarebbe che la pelle del capezzolo fosse sempre morbida e asciutta. Quindi fa bene tenere il seno all aria e fa bene usare gocce del proprio latte. Nella prima settimana è normale che il capezzolo si irriti e che dia un po fastidio, il capezzolo si deve plasmare e adattare al palato del bambino. Il dolore poi passa. Quando cominciare Quando È bene cominciare il più presto possibile perché nella prima ora dopo il parto il neonato è particolarmente sveglio e curioso quindi allattate appena uscite dalla sala parto. 15

15 Anche se sei stanca, quando il tuo bambino fin dalla prima poppata comincia a succhiare, il tuo seno avvierà la produzione di latte. Dopo aver poppato lungamente dormirà diverse ore e ti darà modo di riposare. Durata La durata della poppata è variabile. Alcuni bambini sono molto svelti a succhiare e si staccano soddisfatti dopo poco tempo, altri sono più lenti e pigri e non sono soddisfatti prima di mezz ora o anche più. Tutte queste differenze fanno parte della normale variabilità che deve esistere fra gli individui e se si accompagna ad un normale accrescimento vanno accettate con serenità. Frequenza Allatta quando il tuo bambino ha voglia di succhiare. Questo non significa quando piange ma anche quando muove la testa da una parte all altra, quando si succhia le mani, quando si lecca le labbra. L istinto e l esperienza ti aiuteranno a riconoscere questi suoi gesti anticipando i pianti ed assecondare le sue richieste. Alimenta quindi il tuo bambino ogni volta che lo desidera. Ciò significa circa 6-12 pasti al giorno durante le prime giornate, perché la quantità di latte che assume è ancora scarsa e prontamente digerita. Il numero di pasti cambierà spontaneamente, con le variazioni di crescita, solitamente a 2 e 6 settimane di vita e a 3 e 6 mesi. 16

16 Un seno o due E bene svuotare un seno alla volta e lasciare attaccato il bambino quanto vuole. Quando il bambino si stacca o rallenta bruscamente il ritmo di suzione, è opportuno offrigli anche l altro seno finché non s addormenta o non smette di succhiare. In ogni caso il secondo seno va offerto per primo alla poppata successiva. Tutto questo perché il latte materno cambia composizione anche durante la poppata: all inizio produce acqua e lattosio per dissetarlo e dopo produce proteine e grassi per sfamarlo. Per staccarlo dal seno, si deve introdurre delicatamente il mignolo nella bocca del bambino fino a che non si stacca senza tirare via il capezzolo. 17

17 La notte La prolattina è presente maggiormente durante la notte, quindi allattare di notte aiuta a mantenere alta la produzione di latte. Il modo migliore per gestire le poppate notturne è quello di tenere il bambino vicino a te così da riaddormentarvi entrambi. I bambini mangiano anche di notte. Posizioni dell allattamento Non esiste una posizione ideale per allattare, tutte vanno bene purché la madre sia comoda e possa offrire al bambino una buona protrusione del capezzolo. Il bambino deve stare di fronte alla mamma, completamente su di un fianco con il pancino ben attaccato alla madre. Orecchio, spalla, fianco, sono in linea. 18

18 1. Posizione seduta Posiziona il bambino nel braccio corrispondente al seno che offri. Il bimbo è steso sul fianco con la faccia rivolta verso la mammella, appoggia il bambino sull avambraccio e sostienilo bene. Fai in modo di avere la schiena ben appoggiata ad uno schienale e i piedi appoggiati ad uno sgabello per rilassare i muscoli addominali. 2. Variante della posizione seduta è la Posizione traversa Puoi sostenere il lattante con il braccio opposto al seno che offri, tenendogli la testa con la mano, il seno va sorretto con la mano omolaterale. 19

19 3. Posizione a palla di rugby Il bambino è tenuto sotto il braccio, come un pallone, con la sua testa sulla tua mano, la schiena viene sorretta dall'avambraccio (posizione preferita in caso di taglio cesareo). 4. Posizione sdraiata Se non si riesce a mantenere la posizione seduta, si può restare sdraiate col cuscino sotto la testa e la spalla. Girati sul fianco dal lato del seno che offri, metti il bambino parallelo a te, sempre girato sul fianco, con la bocca all'altezza del capezzolo. 20

20 Ancoraggio e suzione Devi sostenere il seno con il pollice sopra e le dita sotto, ad una buona distanza dall'areola (mano a "C"). Tocca le labbra del bimbo con il capezzolo finché non apre bene la bocca, metti il capezzolo dentro la bocca del bimbo e accostatelo al seno. Se l'ancoraggio è corretto, l'areola sarà quasi completamente coperta dalle labbra, può sporgere in parte superiormente, non devono sentirsi rumori a schiocco della lingua e la mandibola si muove avanti e indietro. Se sentite molto dolore probabilmente non si è ancorato bene. 21

21 Posizione giusta Figura 1 Ancoraggio corretto Posizione sbagliata Figura 2 Ancoraggio scorretto può causare ragadi Il naso del vostro bimbo può toccare il seno mentre si alimenta, solitamente riescono a respirare tranquillamente, ma se vi sembra che faccia troppo rumore o si affatichi a respirare potete premere dolcemente il vostro seno vicino al naso del bimbo, lasciandogli un po' di spazio. In sintesi Posizione 1. Neonato sul fianco allineato (orecchio, spalla, anca) 2. Rivolto verso la madre 3. Naso davanti al capezzolo 4. Sostenuto 22

22 Ancoraggio 1. Bocca ben aperta 2. Mento e naso aderenti al seno 3. Labbro inferiore rivolto all'esterno 4. Areola in parte visibile sopra il labbro superiore Suzione 1. Ritmo lento e profondo 2. E' possibile udire la deglutizione 3. Guance tonde senza fossette 4. Non schiocchi della lingua Una suzione corretta non è dolorosa. Se senti dolore probabilmente è il bambino che non è ancorato in maniera corretta. Hai sufficiente latte? Se il bambino si alimenta e riposa tranquillamente non è necessario fare la doppia pesata ad ogni pasto basterà pesarlo 1-2 volte la settimana ricordando che l'accrescimento medio è di gr. la settimana nel primo mese. Durante la prima settimana non spaventarti se il tuo bambino non cresce. 23

23 E' normale che il tuo bambino cali: si chiama "calo fisiologico". Tutti i bambini nei primi giorni di vita perdono circa il 10% del peso iniziale che solitamente viene recuperato entro il 10 giorno di vita. Intorno a 2 e 6/8 settimane, al 3 e al 5 /6 mese ci sono i cosiddetti "scatti di crescita": il bambino aumenta le richieste di latte e a te servono un paio di giorni per gratificare questa richiesta, di conseguenza avrai un bambino un po' più agitato del solito che vorrà succhiare più spesso. Assecondalo Cerca soprattutto di riposare: è un momento difficile e avrai bisogno dell'aiuto dei tuoi familiari. In questi momenti è facile scoraggiarsi, ma tieni duro e vedrai che ce la farai. Se hai bisogno di aumentare la quantità di latte devi incoraggiare il tuo bambino a succhiare più a lungo e ad entrambe le mammelle. Trovati un ambiente tranquillo e una posizione comoda. Ricordati che è un errore saltare una poppata per fare più latte per la poppata successiva, meno allatti meno stimoli avrai per la produzione di latte. 24

24 Produrre latte è facile! 10 Punti per produrre latte in abbondanza 1. Poppate frequenti, no formula Più frequentemente si allatta più latte si produce. Se il tuo bambino prende latte artificiale, si sentirà troppo sazio per essere allattato frequentemente. 2. Tutto ciò di cui necessita è il latte materno! L Accademia Americana di Pediatria raccomanda che il tuo bambino beva latte materno per i primi 6 mesi di vita. Non è necessario dargli altri cibi o bevande. 3. Allattare tutte le volte che il bambino lo richiede Allatta il tuo bambino quando osservi i primi segni di fame: se il bambino è sveglio, si ciuccia il dito, muove gli occhi o la bocca o si stira. 4. Se non ha deglutito, non mangia Ascolta i rumori della deglutizione ti aiuiterà a capire se il bambino sta ricevendo abbastanza latte. 5. Di no ai ciucci e biberon Se utilizzi ciucci o biberon quando il bambino ha fame non puoi allattare frequentemente per produrre latte in abbondanza. 6. Dormi vicino al bambino e allattalo da distesa Puoi riposare mentre allatti il tuo bambino. 25

25 7. Mantieni la bocca del piccolo ben aperta come per sbadigliare con le labbra all infuori La punta del capezzolo dovrebbe stare nella parte posteriore della gola del bambino. Il neonato deve stare di fronte, petto a petto, con il mento che tocca il seno. Una posizione corretta evita capezzoli doloranti. 8. Osserva il bambino non l orologio Allatta il bambino quando ha fame e cambia il seno quando deglutisce lentamente o si stacca. 9. Vai ovunque! Pianifica di uscire con il tuo neonato, dappertutto, le prime settimane. 10. Non aspettare a chiedere aiuto se ne hai bisogno Se aspetti troppo tempo per ricevere aiuto, l allattamento può risultare difficile. Continua ad allattare ne vale la pena. Mangiare sano per te e per il tuo bambino Non esistono regole specifiche, ma gli stessi principi per una corretta nutrizione sono applicabili alla madre che allatta come al resto della famiglia: cibi semplici, variati, distribuiti durante l'arco della giornata. Non ci sono cibi che si devono assumere (come a volte si dice del latte) o cibi che si devono evitare: attraverso la variazione del sapore del latte materno il bambino partecipa ai gusti alimentari della mamma. 26

26 Limitare il consumo di caffè e gli alcolici. Per quanto riguarda gli effetti dannosi del fumo di sigaretta è bene ricordare che ci sono effetti sulla quantità di latte (ipogalattia) ma anche e soprattutto sulla composizione che risulta essere impoverita dei lipidi "nobili", importanti per lo sviluppo del sistema nervoso. Nei casi più gravi si può verificare nel lattante una vera e propria intossicazione da nicotina (insonnia, tachicardia, irrequietezza, vomito, diarrea). Inoltre l'esposizione al fumo passivo di sigaretta causa infezioni aeree recidivanti (riniti, otiti, sinusiti, bronchiti e broncopolmoniti) e gioca un ruolo importante come fattore di rischio nella sindrome della morte improvvisa (SIDS). Alcuni incidenti di percorso Ragadi Si tratta di taglietti alla base dei capezzoli dovuti principalmente ad uno scorretto ancoraggio del bambino al seno. Si consiglia di: 1. Attaccare bene il bimbo e ricominciare tutte le volte che l'ancoraggio non è corretto 2. Dare prima il capezzolo meno dolente 3. Fare asciugare i capezzoli all'aria con sopra il proprio latte (il latte materno ha un grosso potere cicatrizzante) 4. Evitare reggiseni stretti e sintetici 5. Lavare il seno con acqua tiepida 6. Evitare l'ingorgo mammario 27

27 Ingorgo mammario E' dovuto alla montata lattea, il seno è congestionato e dolente a volte arrossato. Si previene e si cura posizionando correttamente il bambino al seno. Si consiglia di: 1. Attaccare spesso il bambino dalla parte ingorgata 2. Fare impacchi caldo umidi 3. Massaggiare il seno in direzione del capezzolo 4. Svuotare il seno con il tiralatte o con la spremitura manuale 5. Fare impacchi freddi per decongestionare e anestetizzare il seno lontano dalle poppate. Mastite Di solito è una conseguenza dell'ingorgo mammario o delle ragadi. Si manifesta con febbre, malessere generale, dolore e arrossamento al seno. Si può trattare come l'ingorgo mammario, ma se dovesse insorgere febbre o altri sintomi è necessario avvisare il proprio medico (si possono usare antibiotici e antipiretici) 28

28 Uso del tiralatte Può essere utilizzato per continuare a dare il latte al bimbo anche se la mamma deve andare a lavorare, quando il bambino nasce prematuro, quando c'è un eccesso di latte, quando per qualche ragione il bambino non succhia. Non si deve mai sostituire il tiralatte alla suzione del bambino se non ci sono reali difficoltà I tiralatte possono essere manuali o elettrici, si possono acquistare o prendere a noleggio, sono di facile utilizzo e pulizia. Per conservare il latte si usano appositi contenitori di vetro o di plastica con chiusura ermetica, sono in commercio anche pratici sacchetti. Ogni contenitore deve essere etichettato con la data e deve contenere piccole quantità (da 60 a 120 gr). - lavare mani e seno prima di usare il tiralatte - scrivere data e ora sull'etichetta della bottiglia - dopo l'utilizzo lavare con acqua e sapone ed eventualmente sterilizzare 29

29 Conservazione del latte materno Il latte materno ha proprietà antibatteriche per cui può stare a temperatura ambiente, senza essere contaminato, per diverse ore (4/5). Naturalmente è preferibile refrigerarlo in contenitori sterili. Frigorifero Il latte può rimanere per 72 ore dopo di che è meglio congelarlo. Congelatore piccolo Il latte si conserva per circa 3 mesi Congelatore profondo (-19 ) il latte si mantiene anche per 6 mesi. Se per qualche motivo, il congelatore non funzionasse regolarmente, il latte dovrà essere gettato. Alcune madri cominciano a tirarsi il latte e a congelarlo molto prima di cominciare a lavorare così da averne una riserva disponibile. Il proprio latte congelato rappresenta una sicurezza psicologica per la madre che teme di cessarne o diminuire la produzione. Scongelamento Non si deve mai lasciare scongelare il latte a temperatura ambiente. Estrarre dal congelatore il contenitore, immergerlo in acqua calda, agitarlo bene per ridistribuire i grassi e utilizzarlo. Il latte non va mai ricongelato. 30

30 Per evitare la distribuzione di fattori immunologici ed enzimatici, il latte materno congelato non dovrebbe essere scaldato con forno a microonde. Agitarlo bene per ridistribuire i grassi che si sono depositati sulle pareti del contenitore. Il latte non si deve mai ricongelare. Il latte scongelato può essere conservato nel frigorifero ed utilizzato fino a 24 ore. Utilizzo del latto scongelato Si può usare il cucchiaio, il bicchiere, la siringa o il biberon a seconda dell'età del bambino e del desiderio della madre. Tuttavia se il bambino nelle prime settimane viene allattato sia al seno che al biberon può essere confuso nella suzione e poppare al seno meno efficacemente (può anche arrivare a rifiutare il seno). Una volta che il bambino ha superato le 4/6 settimane di età, questa confusione sarà meno probabile. Ricorda che - Per capire se il tuo bambino mangia abbastanza è sufficiente pesarlo una o due volte alla settimana e valutare le scariche fecali (da 1 a 5 scariche al dì) e le urine (6-7 pannolini bagnati). - I 2/3 del latte che il bambino assume in una poppata si forma mentre succhia, soltanto 1/3 è già presente nella mammella. 31

31 - Il tuo bambino non ha bisogno di liquidi aggiunti (acqua, camomilla), se ha sete chiederà una poppata in più. - I neonati mangiano anche di notte. - Guarda il tuo bambino e non l'orologio. - Se il latte scarseggia (può succedere più volte) spesso non è necessario ricorrere a latte artificiale, basta attaccare al seno il bambino più spesso e il latte si ripristina in pochi giorni. È un errore saltare una poppata pensando di risparmiare latte per quella successiva (il latte non si produce tra una poppata e l'altra, ma durante la poppata stessa). - La forma del capezzolo e della mammella non hanno importanza per la produzione di latte. - Si può allattare anche lavorando; il latte si estrae e si conserva in frigorifero e nel congelatore. - I bambini allattati al seno fanno un numero di poppate maggiore di quelli allattati artificialmente per la pronta digeribilità del latte materno. - Normalmente è il bambino che decide quando mangiare (alimentazione a richiesta) ma se è un dormiglione è bene stimolarlo a poppare almeno 6-7 volte al giorno. - Il latte materno può rappresentare l'alimento esclusivo per tutti i primi 6 mesi compiuti di vita. - Svezzamento non significa smettere di allattare. - Se il latte materno non è sufficiente dovranno essere utilizzati "latti adattati" per l'infanzia. Il latte vaccino è da introdurre dopo l'anno di vita. 32

32 - Non dare succhiotti e tettarelle almeno nelle prime 4-6 settimane. - Qualsiasi problema riscontri, non scoraggiarti mai e chiedi aiuto a persone competenti, riuscirai così a proteggere il tuo allattamento. I primi giorni insieme Ciò che deve affrontare il neonato, alla nascita, non ha eguali nell'esperienza umana. Mentre il bambino si trovava dentro di voi, il vostro corpo si occupava del suo. Gli procurava nutrimento e ossigeno, asportava i suoi residui, lo manteneva al caldo e protetto. Ora che è separato da voi deve provvedere a se stesso. Se in questi primi giorni vi lascerete guidare dagli impulsi del vostro corpo e dalle reazioni fisiche del vostro bambino, riuscirete a trattarlo nel modo in cui ha bisogno di essere trattato. I suoi bisogni, semplici e ripetitivi, devono essere soddisfatti subito e con semplicità. Ha bisogno di nutrimento e di acqua sottoforma di latte; ha bisogno del calore e del conforto di braccia che lo cullino, del morbido tepore di una copertina che lo avvolge; ha bisogno di essere pulito quel tanto che basta ad evitare irritazioni della pelle; ha bisogno di protezione. Questo è tutto ciò di cui ha bisogno. Questo è un periodo di adattamento: molti segni o sintomi, che spesso vengono considerati dalla madre come patologia, non sono altro che adattamenti fisiologici che non hanno bisogno di niente. 33

33 - Mani e/o piedi bluastri Il sistema circolatorio è ancora immaturo e non riesce a irrorare bene le estremità. - Macchie bluastre Dette macchie mongoliche sono accumuli di pigmento sotto la pelle. Sono più comuni in neonati scuri di pelle. Non sono lividi. - Macchioline Le più comuni sono di colore rosso, giallastre al centro. Si tratta dell'eritema tossico dovuta al funzionamento ancora imperfetto della pelle e dei pori. Scompaiono in una decina di giorni. - Lanugine Più evidente sulla fronte, sugli arti e sul dorso, è una caratteristica del pretermine, ma si può presentare anche nel nato a termine. Compare verso la ventesima settimana di gestazione e scompare entro la prima settimana di vita. - Angiomi piani Con una frequenza dal 30 al 50% sono presenti alla nascita macchie rossastre alla nuca, labbro superiore, palpebre e fronte. Generalmente scompaiono entro il primo-secondo anno di vita - Milio facciale Micropapule bianche, lievemente rilevate sul viso, soprattutto fronte, naso, guance, mento. Scompaiono da sole entro la prima settimana di vita - Cefaloematoma Edema superficiale della cute della testa e non del cervello. Si risolve in poche settimane. 34

34 - Testa Si può presentare allungata con bozze o sporgenze dovute al fatto che le ossa parietali della testina sono strutturate in modo da muoversi e deformarsi durante il parto per consentire alla testa di passare attraverso la vagina. - Genitali Possono essere più grandi del normale perché gli ormoni della madre sono passati nella circolazione del bambino provocando un gonfiore temporaneo. Maschi: pene e la pelle che lo ricopre sono a volte uniti e si separano nei primi anni. Non cercate di tirare indietro la pelle, potreste fargli male. Femmine: nella prima settimana ci possono essere delle piccole perdite ematiche (dovute agli ormoni materni) e delle secrezioni biancastre che finiranno in pochi giorni. - Urina rossastra All'inizio l'urina contiene degli urati (sali minerali) che colorano di rosso mattone il pannolino. Può sembrare sangue. Se si è nel dubbio consultare una persona competente. - Feci Le prime feci del neonato si chiamano "meconio" e sono di colore verde o nero-verdastro, appiccicose e dense. Il meconio dura per un paio di giorni. Le feci del neonato allattato al seno sono frequenti, giallastre e semifluide e pastose. Le feci del neonato allattato artificialmente sono più solide, con colore più marroncino. 35

35 - Starnuti Il neonato starnutisce frequentemente ma non è raffreddore: è solo una ipersensibilità della mucosa nasale. Sono importanti per liberare i condotti ed impedire alla polvere di penetrare nei polmoni attraverso il naso. - Respiro Il neonato ha i polmoni piccoli ed ha un respiro così lieve che può essere difficile sentirlo. Il respiro si farà più forte a mano a mano che cresce. In alcuni casi può essere frequente e rumoroso ed emettere suoni sibilanti da sembrare raffreddati - Singhiozzo E una situazione assolutamente normale della quale non occorre preoccuparsi. - Rigurgito È un evento molto frequente. Nella maggior parte dei casi la risoluzione è spontanea entro pochi mesi. - Strabismo Molti neonati con occhi perfettamente normali, nei primi giorni di vita sembrano strabici. È dovuto alla mancanza di forza dei muscoli attorno agli occhi ed al mancato controllo di essi da parte del neonato. 36

36 - Vescicole labbro superiore Si chiamano vescicole da suzione e sono dovute alla suzione del bambino. Possono manifestarsi in qualsiasi momento dell'allattamento e compaiono facilmente tra un pasto e l'altro. Non hanno importanza. - Lacrime Quasi tutti i neonati piangono senza lacrime fino a 4-6 settimane - Calo fisiologico E un fenomeno naturale che compare in tutti i neonati durante i primi 2/3 giorni di vita ed è da attribuirsi ad un eccesso di liquidi che il piccolo perde con la sudorazione, le urine e le prime feci (il cosiddetto meconio). In natura il neonato sano a termine è attrezzato per tollerare il periodo di attesa della montata lattea. Il neonato normalmente cala di peso per i primi 4-5 giorni: il calo ponderale è di solito tra il 5 ed il 10 % del peso alla nascita. - Ittero fisiologico Si può manifestare in 2 4 giornata di vita con un colorito giallastro della pelle dovuto ad un accumulo di bilirubina nel sangue. La luce del giorno o specifiche lampade fanno aumentare il metabolismo e l'eliminazione della bilirubina. È per questo che i neonati affetti da ittero patologico, vengono curati sotto delle lampade speciali (fototerapia). Il neonato viene ricoverato in pediatria ma la madre può continuare ad allattare al seno il suo bambino. 37

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori a cura del Comitato nazionale multisettoriale per l allattamento materno 1. Tutte le mamme hanno il latte Allattare al seno è un gesto naturale. Fin dall inizio del mondo, attraverso il proprio latte le

Dettagli

qualità uniche, ma è anche molto di più.

qualità uniche, ma è anche molto di più. 1 Care mamme, cari papà, è a voi pr ima di tutto c he è r ivolta questa piccola guida, che accompagnerà la campagna per l allattamento al s e n o promossa dal Ministero della Salute. Lo slogan scelto è:

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

dell ALLATTAMENTO al SENO

dell ALLATTAMENTO al SENO ABC dell ALLATTAMENTO al SENO Ogni Ospedale del Trentino dovrebbe avere come punti di riferimento i 10 passi proposti dall UNICEF per essere un Ospedale Amico del bambino : 1 avere un protocollo scritto

Dettagli

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO Benvenuti in maternità DIPARTIMENTO PER LA SALUTE DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DEL NEONATO U.O. DI NEONATOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA NEONATALE 1 Con

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali uniti per i bambini INSIEME PER L ALLATTAMENTO Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell allattamento materno Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Allattamento al Seno. come praticarlo con successo. Una guida pratica per gli operatori sanitari. di Tine Vinther Jerris

Allattamento al Seno. come praticarlo con successo. Una guida pratica per gli operatori sanitari. di Tine Vinther Jerris Allattamento al Seno come praticarlo con successo Una guida pratica per gli operatori sanitari di Tine Vinther Jerris WORLD HEALTH ORGANIZATION REGIONAL OFFICE FOR EUROPE COPENHAGEN, 1993 1 Prepared for

Dettagli

Quando nasce un bambino

Quando nasce un bambino Quando nasce un bambino DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E COMUNICAZIONE Direzione Generale della Comunicazione e Relazioni Istituzionali Prefazione Una corretta informazione riveste un importanza fondamentale

Dettagli

Parts of my Pop-in... 7 8a

Parts of my Pop-in... 7 8a A C 5 B Parts of my Pop-in... 5 6 0 D 9 7 8a 8b IT IMPORTANTE! CONSERVARE LE ISTRUZIONI PER CONSULTAZIONI FUTURE Come usare i Pop-in Precauzioni d uso Non usare ammorbidenti con i vostri Pop-in. Non usare

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Passo numero 1: TESTA LA TUA DIGESTIONE Questo primo breve test ti serve per capire com è adesso la tua digestione, se è ancora buona ed efficiente

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae Benessere olistico del viso 100% natura sulla pelle 100% trattamento olistico 100% benessere del viso La natura restituisce......cio che il tempo sottrae BiO-REVITAL il Benessere Olistico del Viso La Natura

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Gustav Klimt, 1905) CONSULTORIO FAMILIARE RIETI Responsabile: Dr. Attilio Mozzetti ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Immagini tratte dal web e utilizzate per finalità istituzionali)

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni.

Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni. Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni. Ebook gratuito A cura della D.ssa Liliana Jaramillo, Psicologa ed esperta in stimolazione infantile http://www.bimbifelicionline.it Copyright

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l Unione Europea

Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l Unione Europea European Commission Directorate Public Health and Risk Assessment Karolinska Institutet Department of Biosciences at Novum Unit for Preventive Nutrition Huddinge, Sweden Istituto per l Infanzia IRCCS Burlo

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 NORME IGIENICO - SANITARIE I prodotti fitosanitari sono sostanze pericolose:

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Quello che Dovete Sapere Quando Salta la Corrente Elettrica

Quello che Dovete Sapere Quando Salta la Corrente Elettrica Quello che Dovete Sapere Quando Salta la Corrente Elettrica Sicurezza del Cibo Se rimanete senza corrente per meno di 2 ore, il cibo nel vostro frigorifero e congelatore si potrà consumare con sicurezza.

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori,

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

LUNA for MEN MANUALE UTENTE COMPLETO PREPARA IL TUO VISO PER UNA RASATURA MIGLIORE, PULISCE A FONDO E RIDUCE I SEGNI DELL INVECCHIAMENTO

LUNA for MEN MANUALE UTENTE COMPLETO PREPARA IL TUO VISO PER UNA RASATURA MIGLIORE, PULISCE A FONDO E RIDUCE I SEGNI DELL INVECCHIAMENTO LUNA for MEN MANUALE UTENTE COMPLETO PREPARA IL TUO VISO PER UNA RASATURA MIGLIORE, PULISCE A FONDO E RIDUCE I SEGNI DELL INVECCHIAMENTO Congratulazioni per aver acquistato LUNA for MEN, il dispositivo

Dettagli

Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo

Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo Dott.ssa Lorenza Donati Convegno Agli albori della salute: prevenzione

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Per pazienti con determinate condizioni cardiache, l impiego di una pompa

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Direzione Generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

Appunti della panificazione rurale

Appunti della panificazione rurale Appunti della panificazione rurale MATERIE PRIME Dal grano duro coltivato nell area del Sarcidano con il metodo di produzione Biologica, alla produzione di farine e semole macinate nel mulino di Nurri,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

INSIEME PER L ALLATTAMENTO MANUALE DEL PARTECIPANTE

INSIEME PER L ALLATTAMENTO MANUALE DEL PARTECIPANTE uniti per i bambini INSIEME PER L ALLATTAMENTO Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell allattamento materno MANUALE DEL PARTECIPANTE DEL CORSO DI 20 ORE

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

L'IMPORTANZA DELL'ACQUA

L'IMPORTANZA DELL'ACQUA L'IMPORTANZA DELL'ACQUA L'acqua è il principale costituente del nostro corpo. Alla nascita il 90% del nostro peso è composto di acqua: nell'adulto è circa il 75% e nelle persone anziane circa il 50%; quindi

Dettagli

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE!

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! Perché si inizia a fumare Tutti sanno che fumare fa male. Eppure, milioni di persone nel mondo accendono, in ogni istante, una sigaretta! Non se ne conoscono

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli