Dalla accoglienza al piano di lavoro come sviluppare la metodologia SELL? Lucia Maddii- IRRE Toscana

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1 Dalla accoglienza al piano di lavoro come sviluppare la metodologia SELL? Lucia Maddii- IRRE Toscana

2 Il curricolo linguistico Integrazione di un programma e di un corpus linguistico e culturale con l aggiunta delle indicazioni metodologiche per la didattica e la verifica (Balboni 1994)

3 Il curricolo include.. Mete educative (culturizzazione, socializzazione, autorealizzazione) mete specifiche (c. comunicativa; c. glottomatetica) obiettivi specifici (abilità, contenuti funzionali, lessicali, morfosintattici, metacompetenza, glottomatetica) modelli operativi e tecniche didattiche glottotecnologie

4 Dal progetto SELL Interviste iniziali in presenza di un mediatore riunione fra docente e mediatore interviste finali se necessario ancora il mediatore riunione fra docenti e/o mediatori

5 Cosa fare delle interviste Elementi per la progettazione età livello di scolarizzazione lavoro in Italia situazione familiare progetti di vita progetti futuri aspirazioni/interessi

6 Livello di scolarizzazione corsisti analfabeti o semi analfabeti anche nelle lingue di origine (molto spesso sono donne, ma anche uomini giovani) e che non hanno nessuna conoscenza della lingua italiana o una conoscenza minima e che necessitano di una prima alfabetizzazione e degli strumenti linguistici per la comunicazione quotidiana corsisti alfabetizzati nelle lingue di origine, ma con competenza minima in italiano (livello principiante/ elementare) e che necessitano anch essi di avere gli strumenti linguistici per comunicare nell ambiente di lavoro e nella vita quotidiana corsisti alfabetizzati con livelli intermedi di competenza in italiano che richiedono un perfezionamento del loro livello per ragioni di lavoro o anche semplicemente per motivi personali e familiari

7 Le metodologie e le pratiche didattiche dell italiano L2 per adulti partono dalle caratteristiche cognitive e psicologiche dell apprendente adulto la strutturazione dei percorsi dovrebbero tener presente i numerosi livelli di competenza dell utenza e la frequenza spesso discontinua e frammentaria le aspettative le motivazioni i bisogni formativi espressi e inespressi le esperienze scolastiche precedenti i possibili ostacoli all apprendimento dovuti a eventuali filtri emotivi

8 Si consiglia di inserire attività che consentano di lavorare anche sui problemi specifici della comunicazione interculturale; questi problemi possono infatti provocare:incomprensioni dovute alla non condivisione del software of mind, disagio, razioni di evitamento e, in definitiva, non apprendimento o apprendimento parziale,fossilizzazioni.. Nelle fasi iniziali o con particolari tipologie di utenza si consiglia di evitare attività che possono risultare ansiogene per la paura di perdere la faccia (role play, simulazioni ) si consiglia di porre attenzione particolare alle modalità di correzione degli errori (si utilizzano ad esempio dettato auto corretto, cloze, incastro )

9 E necessario attivare percorsi specifici per i non alfabetizzati nei paesi di origine che necessitano di acquisire anche le tecniche della lettura e della scrittura si cerca di mediare le aspettative spesso forti di un insegnamento fondato sul metodo grammaticale -traduttivo con i metodi utilizzati dagli insegnanti che trovano riferimento nell approccio comunicativo-affettivo (attraverso esplicitazione delle scelte metodologiche e didattiche) l immagine della scuola e della figura del docente molto tradizionale con l impostazione democratica della didattica per adulti

10 Si assume come quadro di riferimento il Framework e il curricolo generale (strutturato soprattutto per l italiano come lingua straniera) da questo vengono ricavati un sillabo (per ciascun livello) fatto di blocchi di competenze fonologiche, morfosintattiche, lessicali, funzionali e culturali da raggiungere alla fine di un percorso di apprendimento e moduli costituiti da blocchi di unità didattiche che lavorano in maniera specifica sugli obiettivi stabiliti per ogni livello

11 un percorso di insegnamento dell italiano L2 oltre alle mete specifiche : competenza comunicativa e competenza glottomatetica deve avere anche mete educative: culturizzazione, socializzazione e autorealizzazione perché talvolta la domanda esplicita di acquisire l italiano cela richieste inespresse di promozione personale, realizzazione professionale, riscatto sociale, ri-valorizzazione della propria figura genitoriale

12 sarebbe importante differenziare le attività e i contenuti se la motivazione è di tipo strumentale (cioè legata all utilità della lingua per il lavoro o per lo studio) o integrativa (cioè legata al desiderio di integrarsi nel Paese di arrivo) oppure intrinseca cioè legata al piacere di fruire testi letterari o piacere di apprendere per apprendere

13 si può utilizzare il modello della unità didattica che prevede una articolazione del lavoro per ciascuna abilità in: motivazione globalità analisi sintesi riflessione controllo (durata: circa 8/10 ore) Le unità di lavoro sono più brevi (anche 5 minuti) partono da un testo e lo sfruttano secondo le fasi della unità.

14 Per questo con i corsisti dovrebbe essere stabilito un contratto formativo non come semplice dare -avere ma come consapevolezza di un percorso da intraprendere insieme. Si consiglia di fornire strumenti che possano consentire il controllo sul processo di apprendimento e l autovalutazione per ogni attività ove possibile si consiglia di spiegare la sua finalità e la sua utilità per l apprendimento e il perfezionamento della competenza

15 L adulto, rispetto al bambino non è continuamente disponibile a mettere in discussione la struttura delle proprie conoscenza ha maggiori esperienze e conoscenze che possono favorire od ostacolare nuovi apprendimenti (gioca un ruolo maggiore l expectancy grammar) ha maggiori capacità di autonomia e di controllo sul processo di apprendimento ha una minore disponibilità a mettersi in gioco e una maggiore necessità di mantenere una determinata immagine di sé ha una tendenza maggiore all apprendimento cosciente delle regole e richiede di acquisire una competenza metalinguistica e metacomunicativa

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