Gestione di risorse per teche digitali con tecnologie MPEG-7, XML e Java

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA Tesi di Laurea Gestione di risorse per teche digitali con tecnologie MPEG-7, XML e Java Candidato Federico Tonioni Relatore prof. P.Atzeni Università degli studi Roma Tre Correlatore Ing. F.Romano Anno Accademico 2001/2002

2 Io non so perché è tutto così vero, che descrivere è impossibile bisogna immaginare 1

3 Indice Indice...2 Indice delle figure...7 Premessa...11 CONTESTO Contesto generale Internet, il grande archivio di contenuti multimediali Scenario Bisogni e prospettive: lo standard MPEG Contesto di lavoro Gli archivi audiovisivi digitali Cos è un archivio digitale? Principali questioni sui sistemi di gestione di risorse digitali I maggiori archivi multimediali mondiali Gli archivi multimediali radiotelevisivi Le Teche RAI Obiettivi e utenti delle Teche RAI Il patrimonio di risorse della RAI Il Catalogo Multimediale e il motore di ricerca Octopus Nuove possibilità di utilizzo per gli utenti Il progetto Internet TV: sua collocazione nell ambito delle Teche RAI La fase 3 del progetto Internet TV: News Archive System...29 TECNOLOGIE DI SVILUPPO Java e XML Cosa è XML (extensible Markup Language)? Cosa rende XML portabile? Importanza di XML

4 3.1.3 Usi di XML Tecnologie XML Tecnologie di validazione e schemi standard Tecnologie XML di parsing: SAX e DOM Tecnologie XML di traduzione: XSL e XSLT Tecnologie XML di manipolazione dei dati e di retrieval: XPath Tecnologie XML di salvataggio dei dati Breve introduzione a Java Le API Java per XML JAXP Uso di JAXP con DOM e XSLT I database e XML Un documento XML è un database? Uso e contesto per la scelta del tipo di database Dati o documenti Documenti data-centric Documenti document-centric Dati, documenti e database Database XML nativi Definizione e utilizzi Architetture di database XML nativi Quando utilizzare un database XML nativo Caratteristiche dei database XML nativi Normalizzazione, integrità referenziale e scalabilità Normalizzazione Integrità referenziale Scalabilità Apache Xindice Caratteristiche principali di Xindice Architettura globale di Xindice Memorizzazione dei dati L XML:DB API implementata da Xindice Un esempio concreto di utilizzo

5 5 JavaServer Pages, Servlet e JavaBeans Java Servlet Confronto con altre tecnologie JavaServer Pages (JSP) Confronto con altre tecnologie JavaBeans MPEG-7: Multimedia Content Description Interface Overview Introduzione a MPEG Obiettivi dello standard MPEG-7 nella realtà dei metadati multimediali Potenza e significato di uno standard Gli elementi dello standard MPEG I Descriptor I Description Scheme Il Description Definition Language MPEG-7 Multimedia Description Scheme Overview L elemento radice Mpeg7 ed i relativi tipi di livello superiore Content Description: segmentazione del contenuto multimediale...98 SVILUPPO DELL APPLICAZIONE Analisi dei requisiti Use case diagrams Gli attori del sistema Gli attori Database Manager e News Archive Administrator L attore User Diagrammi di sequenza di sistema DMCreate DMDeleteRead DMUpdate NAACreate NAADeleteRead

6 7.2.6 NAACreateMpeg USERQuery Progetto dell applicazione Architettura di News Archive System: il design pattern Model-View-Controller Un esempio per capire Applicazione dell'mvc alle Web Application J2EE Architettura reale di News Archive System Il modello dei dati dell applicazione: l XML Schema conforme a MPEG Le specifiche per i dati Definizione dello schema per l applicazione L elemento DescriptionMetadata L elemento MediaLocator: localizzazione temporale e fisica della risorsa L elemento StructuralUnit: il ruolo del segmento Audio-Video L elemento CreationInformation: creazione e classificazione L elemento UsageInformation: uso del contenuto audiovisivo L elemento MediaTime L elemento MediaSourceDecomposition : descrizione fisica del contenuto L elemento TemporalDecomposition : descrizione delle singole sequenze Aspetti salienti della progettazione del sito per News Archive System Architettura delle informazioni: modello concettuale e progetto della navigazione Supporto per gli utenti e versione in lingua inglese Implementazione Implementazione delle funzionalità per l User Ricerca di telegiornali Ricerca per servizi Implementazione di funzionalità per gli amministratori (DM, NAA) Creazione di collezioni (DM) Vista di documenti (DM,NAA) Cancellazione di elementi (DM,NAA) Inserimento di documenti (DM,NAA) Update di documenti (DM) Creazione facilitata di un documento MPEG-7 per i telegiornali (NAA)

7 10 Uso dell applicazione Un breve tour guidato News Archive Administrator: creazione di un documento MPEG Database Manager: un operazione di XUpdate User: esecuzione di una query Test di usabilità Definizione di usabilità I princìpi di usabilità Considerazioni di usabilità sul News Archive System IN CONCLUSIONE Risultati ottenuti e sviluppi futuri Bibliografia Appendici App.A Ambiente di sviluppo e informazioni sul codice prodotto App.B Il consorzio Elis e i Vivai d Impresa App.C I metadati App.D Unified Modeling Language App.E Lo schema dei dati App.F Un documento MPEG-7 di descrizione di un telegiornale Ringraziamenti

8 Indice delle figure Fig. 1-1 Uso della banda...16 Fig. 2-1 I maggiori archivi radiotelevisivi europei...21 Fig. 2-2 Alcuni archivi radiotelevisivi mondiali...22 Fig. 2-3 Consistenza patrimonio televisivo RAI...23 Fig. 2-4 Patrimonio area radiofonica nazionale...24 Fig. 2-5 Patrimonio di biblio-mediateca RAI...24 Fig. 2-6 Il sistema Teche RAI...27 Fig. 3-1 Gerarchia dei linguaggi XML...33 Fig. 3-2 catalog.xml - un documento XML...34 Fig. 3-3 catalog.dtd - una DTD per catalog.xml...34 Fig. 3-4 Le maggiori tecnologie e standard XML...38 Fig. 3-5 catalog.xsd - un XML Schema per catalog.xml...40 Fig. 3-6 Riferimento all XML Schema in catalog.xml...40 Fig. 3-7 La Simple API for XML...41 Fig. 3-8 Utilizzo di Document Object Model...42 Fig. 3-9 Il processo XSLT...42 Fig catalog.xsl - un foglio di stile XSL per catalog.xml...43 Fig Riferimento all XSL appropriato in catalog.xml...43 Fig Pagina HTML ottenuta dalla trasformazione XSLT di catalog.xml...44 Fig La pipeline di produzione...44 Fig Risultato di un esecuzione di un espressione XPath complessa...45 Fig Alternative XML per la memorizzazione dei dati...46 Fig Architettura di un applicazione Java...47 Fig Overview delle Java API per XML...49 Fig L architettura delle API JAXP...50 Fig I package JAXP...50 Fig Il file jaxp.properties...51 Fig L API DOM...51 Fig L API per XSLT...51 Fig Utilizzo di JAXP con XSLT...52 Fig. 4-1 Un documento data-centric

9 Fig. 4-2 Un documento document-centric...57 Fig. 4-3 I principali database XML nativi...62 Fig. 4-4 Un esempio concreto di utilizzo dell API XML:DB...74 Fig. 5-1 Architetture Web dinamiche servlet-jsp-based...77 Fig. 5-2 Una servlet di esempio...79 Fig. 5-3 Application e Web Server...82 Fig. 5-4 Separazione dei ruoli...83 Fig. 5-5 Una pagina JSP di esempio...85 Fig. 6-1 Il campo d azione dello standard MPEG Fig. 6-2 Livelli di descrizione offerti dall MDS...93 Fig. 6-3 Organizzazione dell elemento radice Mpeg7 e dei tipi di livello superiore...94 Fig. 6-4 La semantica dell elemento radice Mpeg Fig. 6-5 Strumenti di descrizione per il Content Management e il Content Description...96 Fig. 6-6 Gerarchia dei tipi di livello superiore di Content Description e Description Metadata...98 Fig. 6-7 Visione generale degli strumenti per la decomposizione dei segmenti...99 Fig. 7-1 Gli attori del sistema Fig. 7-2 Le funzionalità degli attori DM e NAA Fig. 7-3 Le funzionalità dell attore User Fig. 7-4 Diagramma di sequenza di sistema DMCreate Fig. 7-5 Diagramma di sequenza di sistema DMDeleteRead Fig. 7-6 Diagramma di sequenza di sistema DMUpdate Fig. 7-7 Diagramma di sequenza di sistema NAACreate Fig. 7-8 Diagramma di sequenza di sistema NAADeleteRead Fig. 7-9 Diagramma di sequenza di sistema NAACreateMpeg Fig Diagramma di sequenza di sistema USERQuery Fig. 8-1 Un errore progettuale Fig. 8-2 MVC Fig. 8-3 MVC nelle applicazioni Web Fig. 8-4 Architettura reale di News Archive System Fig. 8-5 Struttura dei dati per la descrizione dei telegiornali RAI Fig. 8-6 L elemento DescriptionMetadata Fig. 8-7 Semantica dei descrittori di DescriptionMetadata DS utilizzati Fig. 8-8 Struttura gerarchica del DescriptionMetadataType

10 Fig. 8-9 L elemento MediaLocator Fig Struttura gerarchica di MediaLocatorType Fig L'elemento StructuralUnit Fig L elemento CreationInformation Fig Struttura gerarchica di CreationType Fig Semantica di CreationInformationType Fig Semantica di CreationType Fig Semantica di CreatorType Fig Semantica di CreationCoordinatesType Fig Struttura gerarchica di ClassificationType Fig Semantica di ClassificationType Fig L elemento UsageInformation Fig Struttura gerarchica di UsageInformationType Fig L elemento MediaTime Fig Semantica di MediaTimeType Fig Diagramma del MediaTimeType Fig L elemento MediaSourceDecomposition Fig Struttura gerarchica di MediaInformationType Fig Semantica di MediaFormatType Fig L elemento TemporalDecomposition Fig Struttura gerarchica di TemporalDecompositionType Fig Il modello concettuale del sito Fig Gli strumenti di navigazione Fig. 9-1 Convenzioni stilistiche Fig. 9-2 Mappa dei Class Diagram UML Fig. 9-3 Il class diagram Start Fig. 9-4 Il class diagram User Fig. 9-5 Il class diagram News Search Fig. 9-6 Il diagramma di sequenza reale per una ricerca su telegiornali Fig. 9-7 Il class diagram Report Search Fig. 9-8 Il class diagram per il Real Server Fig. 9-9 Il class diagram Administrator Login Fig Funzionalità del Database Manager Fig Funzionalità del News Archive Administrator

11 Fig Il class diagram Create Collection Fig Il class diagram View Document Fig Il class diagram Delete Items Fig Il class diagram Insert Document Fig Operazioni di update implementate Fig Il class diagram Update Fig Il diagramma di sequenza reale per un operazione di update Fig Il class diagram CreateMpeg7Doc Fig Il diagramma di sequenza reale per la creazione di un documento MPEG-7 per i telegiornali Fig Scelta del tipo di amministratore di sistema Fig Homepage del News Archive Administrator Fig La form per la creazione di un documento MPEG Fig Inserimento di un servizio Fig Homepage del Database Manager Fig Scelta dell operazione di Xupdate Fig La form per le operazioni di XUpdate Fig Homepage dell User Fig La form di News Search Fig Risultato di una query sui telegiornali Fig News Media Profile Fig Pagina di visualizzazione dei servizi di un telegiornale Fig. App-1 L XML Schema dei dati conforme a MPEG Fig. App-2 Una descrizione MPEG-7 di un telegiornale

12 Premessa Delle tante metafore utilizzate per descrivere Internet per poterne apprezzare le sue potenzialità, quella dell archivio eterno è tra le più suggestive. La Rete è infatti una sorta di archivio in cui è possibile reperire risorse assai eterogenee (testi, immagini, filmati). In più, ognuno di noi può essere, al tempo stesso, produttore e consumatore di tali risorse: si pensi, ad esempio, che con l uso di telecamere digitali, dei personal computer e della Rete stessa, ogni individuo nel mondo è potenzialmente un produttore di contenuti che possono essere facilmente distribuiti e pubblicati. Tuttavia, il valore delle informazioni, spesso se non sempre, dipende dalla facilità del loro reperimento, accesso e gestione e non dalla loro quantità. Per questo motivo, la gestione dei contenuti multimediali e la dimensione dei dati quando li si vuole memorizzare o trasmettere rendono necessario un processo di standardizzazione che descriva in maniera oggettiva le informazioni multimediali. In quest ambito di problematiche, si colloca anche la RAI Radio Televisione Italiana con le sue teche digitali. Essa utilizza diversi archivi multimediali distribuiti sul territorio nazionale per ricercare e conservare le trasmissioni, tra i quali l archivio digitale Teca Fast. I contenuti audiovisivi di Teca Fast provengono dalle tre reti nazionali e sono un patrimonio di notevole importanza per i giornalisti, documentatori o addetti alla produzione di programmi come i telegiornali. L immenso patrimonio multimediale di RAI soffre principalmente di scarsa interoperabilità tra i sistemi e mancanza di standardizzazione dei contenuti che si ripercuotono in una inefficiente ricerca delle risorse. Questa tesi è stata svolta presso la Scuola di Formazione Superiore ELIS di Roma, nell'ambito della terza fase del progetto Internet TV commissionato dalla RAI a Vivai D Impresa, una iniziativa della medesima ELIS. I risultati conseguiti nelle precedenti fasi sono riassumibili nella individuazione di uno standard per la descrizione dei dati (lo standard MPEG-7) e la realizzazione di un prototipo di gestione di un archivio digitale per i telegiornali RAI. Inizialmente, si sono studiati i progetti precedenti definendo gli obiettivi per questa terza fase. Il porting del prototipo realizzato nella seconda fase verso tecnologie completamente open source e server-side (architetture Web J2EE e database XML nativo Apache Xindice) si è indicato come obiettivo primario da perseguire, facendo particolare attenzione alla 11

13 riusabilità della nuova applicazione denominata News Archive System. Altro punto su cui si è deciso di lavorare è stato il potenziamento di alcune funzionalità della precedente versione, con priorità per l update dei documenti on-line senza dover estrarre il documento dal database, modificarlo e reinserirlo. Il mio contributo individuale è stato quello di progettare la nuova architettura, definendo scelte e motivazioni progettuali e quello di supportare attivamente l implementazione del codice. Dopo una fase di studio delle tecnologie e di scelta degli strumenti da utilizzare, ci si è concentrati sull individuazione di paradigmi progettuali che consentissero il perseguimento degli obiettivi. L architettura Model-View-Controller e il pattern J2EE Data Access Object per la definizione di un persistance Layer hanno consentito il progetto modulare, riusabile e scalabile dell applicazione. La scelta di Apache Xindice, database XML nativo open source, ha permesso di svincolarsi dal database proprietario Tamino, utilizzato nella fase precedente, per la memorizzazione dei documenti relativi ai telegiornali. Inoltre, la scelta di Xindice è stata supportata dal fatto che lo standard MPEG-7 è orientato ai documenti e dalla volontà di utilizzare un sistema in cui una modifica allo schema dei dati sia più indolore rispetto, ad esempio, ad un database relazionale. Successivamente, si è passati all implementazione dell applicazione in Java realizzando, nell ordine, un interfaccia Web general-purpose per Xindice (in questo, si è soddisfatto il requisito di riutilizzo dell applicazione in altri ambiti), la parte utente di interrogazione e la parte amministratore semplificata e specifica per l applicazione. Infine, sono stati fatti dei test sulla gestione degli errori e sull uso in genere dell applicazione con un piccolo test di usabilità. Il lavoro ultimato di News Archive System è consultabile presso l URL La tesi è organizzata in 11 capitoli, i quali sostanzialmente ripercorrono il processo di sviluppo dell applicazione: nel capitolo 1 si parla delle problematiche di più ampio respiro in cui si colloca questo lavoro, per poi trattare, nel capitolo 2, del contesto specifico dell applicazione con le questioni riguardanti gli archivi digitali televisivi, le Teche RAI e il progetto Internet TV. Nei successivi capitoli (3-6), si discutono le tecnologie di sviluppo 12

14 utilizzate (Java e XML, database XML nativi, JSP-Servlet-JavaBeans e lo standard MPEG-7), in maniera non esaustiva ma piuttosto qualitativa e mirata all utilizzo nell applicazione. Nel capitolo 7, vengono descritti i requisiti funzionali dell applicazione mentre nel capitolo 8 si trattano la progettazione dell applicazione, la scelta dei componenti software, le specifiche sui dati e la definizione dello schema. Nel capitolo 9, viene descritta l implementazione dell applicazione mediante diagrammi UML, già utilizzati nei precedenti capitoli. Il capitolo 10 descrive l uso dell applicazione mediante un tour guidato e un piccolo test di usabilità. Nel capitolo 11, invece, vengono tratte le conclusioni su questa esperienza ed individuati i possibili sviluppi futuri. Nelle appendici vengono fornite informazioni sul codice prodotto e sull ambiente di sviluppo, sul centro ELIS e sui Vivai d Impresa, sui metadati, su UML e, infine, viene riportato lo schema dei dati e un documento MPEG-7 di esempio. 13

15 Contesto 14

16 1 Contesto generale 1.1 Internet, il grande archivio di contenuti multimediali Scenario Internet non è solo un entità che eroga servizi, ma soprattutto un inesauribile fonte di informazioni di ogni genere messe in rete perché possano essere condivise. Una specie di archivio senza un centro e una periferia nel quale, insomma è possibile reperire risorse spesso liberamente accessibili. Un altra importante caratteristica della rete è, inoltre, la capacità che essa ha di supportare file di tipo multimediale: non solo testi, dunque, ma anche immagini, audio e video. Abbiamo tratteggiato quindi la fisionomia del perfetto archivio: in grado di immagazzinare un numero infinito di documenti, anche multimediali, senza limiti di spazio, e di renderli accessibili a privati o ad istituzioni, gratuitamente o a pagamento. Insomma, l unico mezzo in grado di eternare testimonianze, documenti originali, rappresentazioni, che abbiano carattere storico o interesse culturale. Un altro elemento su cui porre attenzione è che, con l avvento di apparecchiature dalla potenza fino a pochi anni fa inimmaginabile, e, soprattutto, con la crescita esponenziale di Internet e delle reti di computer in generale, la diffusione di documenti multimediali si è espansa a vista d occhio. Questo è dovuto al fatto che produrre contenuto multimediale oggi è decisamente più semplice che in passato. Con l uso di telecamere digitali, dei personal computer e della Rete stessa, ad esempio, ogni individuo nel mondo è potenzialmente un produttore di contenuti che possono essere facilmente distribuiti e pubblicati. Le stesse tecnologie rendono disponibile on-line il contenuto stesso, che sarebbe rimasto, solo qualche anno fa, inaccessibile. Ne segue che al giorno d oggi, come si può facilmente verificare, qualunque tipo di informazione è corredata, come minimo, da immagini di vario tipo (fotografie, disegni, grafici) se non da contenuti di più alta complessità come suoni (musica, suoni, parlato ), filmati e una combinazione di essi in diversi scenari (fig.1-1). 15

17 Fig. 1-1 Uso della banda Inoltre è sempre più vasto il campo di sistemi elettronici che utilizzano tali media in modo automatico, non solo per lo scambio di questi ma anche per operazioni decisamente più complesse come l'indicizzazione, il filtraggio e via dicendo. Oggi quindi si può con sicurezza affermare che il valore delle informazioni spesso, se non sempre, dipende dalla facilità del loro reperimento, accesso e gestione. Altra questione fondamentale è la dimensione di tali dati quando li si deve memorizzare e/o trasmettere. Ciò fa sì che una gestione efficiente non sia per nulla semplice, sia in ambito locale (impiego di grandi quantità di dispositivi di storage secondari) che in ambito distribuito, in cui un ulteriore inconveniente risulta essere la larghezza di banda dei canali di comunicazione, tipicamente sempre troppo limitata rispetto alle reali esigenze di trasmissione. Un altro problema, tangibile per ogni utente, anche il meno esperto, è la gestione di tali contenuti multimediali, per esempio nella ricerca di immagini su Web. Gli attuali motori di ricerca, infatti, basano la loro esplorazione esclusivamente sulla parte testuale di un documento, tralasciando ogni contenuto multimediale presente, se non per il titolo del file che contiene tale informazione. Inoltre, i motori di ricerca si affidano ad operatori umani per descrivere il contenuto multimediale mediante parole chiave e annotazioni. Per due ragioni un tale fatto è sempre più inaccettabile: per prima cosa, è un processo assai costoso e il costo aumenta continuamente all aumentare dei contenuti; secondariamente, queste descrizioni sono soggettive e il loro uso è spesso limitato al dominio dell applicazione per la quale le descrizioni sono state create. I fatti dimostrano altresì che le ricerche utente sono basate sul contenuto e sulla sua semantica più che sul media stesso. L'utente, nei motori di ricerca tradizionali, trova quindi difficoltà nell' "adattarsi" al sistema e traslare le sue richieste (di alto livello) in un set di feature (caratteristiche) comprensibili dal motore (quindi di basso livello). 16

18 Viene a mancare, in ultima analisi, quello che viene chiamato quality access to content (ossia la qualità dell'accesso ai contenuti), che per essere realizzato implica soluzioni innovative nell'identificazione dei contenuti, e tecniche accurate e personalizzate di filtraggio, ricerca, reperimento e gestione Bisogni e prospettive: lo standard MPEG-7 Nello scenario appena delineato, appare dunque necessario descrivere, indicizzare e annotare, in maniera automatica e oggettiva, informazioni multimediali e specialmente dati audiovisuali per sostituire o integrare descrizioni manuali e text-based. Tali feature automaticamente estratte hanno tre vantaggi notevoli rispetto ad annotazioni umane: sono automaticamente generate, sono oggettive e indipendenti dal dominio dell applicazione e possono essere native al contenuto audiovisivo. Le descrizioni native useranno dati non testuali per descrivere contenuti, utilizzando feature come il colore, la forma, la texture (nell ambito di immagini) o timbro e melodia (nell ambito di suoni) permettendo agli utenti di fare ricerche comparando descrizioni. Ci sono, tuttavia, feature che possono essere solo espresse mediante testo, come ad esempio, l autore e il titolo di un libro. Il gruppo di esperti MPEG ( Moving Pictures Expert Group ), afferente all ISO, ha fino ad ora focalizzato la propria attenzione verso standard di compressione di dati di tipo multimediale, portando con successo alla definizione degli standard MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4. Attualmente, ha spostato le proprie ricerche verso nuovi scenari, riguardanti non più la compressione bensì la descrizione dei contenuti multimediali, oggi presenti in ogni ambito della comunicazione, mediante il nuovissimo standard MPEG-7 (Multimedia Content Description Interface è la denominazione formale). Il progetto MPEG-7 ha l obiettivo di specificare uno standard per descrivere i più disparati tipi di contenuto multimediale: se i suoi predecessori nella famiglia MPEG, ovvero l MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4, rappresentano il contenuto stesso ovvero la risorsa multimediale( i bit ), l MPEG-7 rappresenta informazione sul contenuto multimediale ( i bit sui bit ). Mentre i primi, riproducono il contenuto, l ultimo lo descrive. Alla luce di tutto ciò, si rende evidente la necessità di implementare forme di rappresentazione di tali contenuti che vadano oltre a la semplice memorizzazione e compressione dei dati (con l MPEG-1 e MPEG-2) e, al massimo, con tecnologie Object - based (con l MPEG-4). E in questo scenario che si nota l importanza di uno standard come 17

19 l MPEG-7 che come detto si basa sulla descrizione dei contenuti presenti in un documento di qualsiasi tipo. Anche senza MPEG-7, ci sono molti modi per descrivere contenuti multimediali in vari sistemi di gestione di risorse digitali. Tali sistemi, tuttavia, generalmente non permettono una ricerca su archivi differenti e non facilitano lo scambio dei contenuti tra database diversi e che usano differenti sistemi di descrizione. Tentare di risolvere questi problemi significa aumentare l interoperabilità tra sistemi differenti e la creazione di uno standard stabilisce anche un ambiente in cui strumenti di fornitori differenti possono lavorare assieme, creando un infrastruttura per una gestione trasparente dei contenuti. I punti di forza dello standard MPEG-7 sono, appunto, l aumento di interoperabilità e la prospettiva di offrire prodotti a costi più bassi attraverso la creazione di un mercato considerevole con nuovi servizi standard-based e un crescente numero di utenti. Lo standard stimolerà sia i fornitori di contenuti che gli utenti e semplificherà l intero processo di identificazione dei contenuti. Tuttavia, lo standard deve essere robusto, dato che altrimenti le soluzioni proprietarie prevarranno, ostacolando l interoperabilità. La sfida di MPEG-7 è stata quella di confrontare i bisogni con le tecnologie disponibili, o, in altre parole, di riconciliare ciò che è possibile con ciò che è utile. Nel prossimo capitolo, si vedrà come queste problematiche vengono affrontate nel campo degli archivi digitali, in particolare, concentrando l attenzione sulle Teche RAI, una struttura creata ad hoc per gestire i processi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione sia degli archivi che dei programmi quotidianamente prodotti della RAI. 18

20 2 Contesto di lavoro In questo capitolo, si parlerà di quali siano gli aspetti fondamentali riguardanti gli archivi audiovisivi digitali, quali sono i maggiori archivi multimediali al mondo e verranno descritti gli archivi multimediali radiotelevisivi, esempio dei quali è rappresentato dalle Teche RAI. In questo contesto, si illustrerà il progetto Internet TV fino ad arrivare alle motivazioni che hanno spinto a definirne la terza fase. 2.1 Gli archivi audiovisivi digitali Cos è un archivio digitale? Un archivio digitale è un sistema di gestione di risorse digitali (Digital Asset Management System) il cui compito è quello di gestire dati in formato digitale come testo, immagini, file audio e video, di modo che questi possano essere riusabili. Un tale sistema mira a massimizzare il valore delle risorse, permettendone un agevole salvataggio e recupero accrescendo anche il loro utilizzo e protezione. Una risorsa digitale è, sostanzialmente, un file che contiene dati non strutturati come un immagine, un clip audio o video o dati strutturati come un documento che sia stato contrassegnato con informazioni descrittive. Questo metadato (per la nozione di metadato si veda l Appendice C) aiuta a definire risorse come le copertine, i capitoli o le foto di un libro, ad esempio. Così, è reso possibile il recupero e il riutilizzo di tali risorse. Alcuni esempi di risorse digitali sono rappresentati da archivi di immagini, DBMS, siti Web, ma anche dati scientifici di misurazioni o corsi di educazione a distanza (E-learning). I principali obiettivi relativi alla gestione di risorse digitali sono assicurare il controllo della proprietà (rights management) e della sicurezza, garantire l'autenticità e l integrità dei documenti, creare contenuto riusabile sia per utilizzo a breve che a lungo termine, assicurare una gestione efficace delle risorse per massimizzare efficienza, produttività e profitto, proteggere l integrità dei dati (requisiti di trasmissione e salvataggio), assicurare la permanenza dei dati (archiving), facilitare la ricerca e l aggiornamento dei contenuti (querying and updating). 19

21 2.1.2 Principali questioni sui sistemi di gestione di risorse digitali Comuni problemi che i progettisti di sistemi di gestione di risorse digitali spesso si trovano a fronteggiare sono: Scelta e limitazioni dell hardware Gestione della persistenza delle risorse nel data repository Controllo e sicurezza delle risorse digitali Gestione dei diritti Creazione del contenuto Interoperabilità tra librerie digitali 2.2 I maggiori archivi multimediali mondiali Il più alto esempio di archivio multimediale è sicuramente, anche per il valore etico dell iniziativa, il VHF, cioè Survivors of the Shoah Virtual History Fondation, nato nel 1994 per iniziativa del regista Steven Spielberg che, dopo aver girato il film Schindler s List ha provato l esigenza di approfondire lo studio della tragedia dell Olocausto. L iniziativa si è proposta di riprendere e preservare le testimonianze degli scampati ai campi di concentramento. Al momento, l archivio raccoglie oltre testimonianze di persone provenienti da 57 paesi, in 32 lingue. L accesso all incredibile messe di informazioni, preziosissime da un punto di vista storico e didattico, è possibile solo in parte, ma è allo studio la creazione di un accesso diretto via Internet anche per i privati. Il Multimedia Archive di AccuNet AP comprende il materiale raccolto dalla Associated Press, una mole imponente di fotografie, testi, audio e grafica, divisa in tre grandi database: uno dedicato interamente al nord America, uno all Europa e all Asia, e uno internazionale riservato al resto del mondo. Sono disponibili circa articoli aggiornati, audioclip dagli anni 20 fino a 48 ore fa, e in più illustrazioni, grafici e mappe. L accesso è possibile tramite abbonamento. Per quanto riguarda l Italia, da segnalare l ottimo Archivio Storico dell Istituto Luce, un organismo nato nel periodo fascista e autore dei famosi cinegiornali che anticipavano l odierna comunicazione televisiva di tipo informativa. L Istituto attualmente si occupa di promozione e distribuzione cinematografica. Sono infatti i cinegiornali, oltre i documentari e i 20

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