Motore di riempimento DB (generatore dati per simulazione)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Motore di riempimento DB (generatore dati per simulazione)"

Transcript

1 SISTEMI DISTRIBUITI prof. S.Pizzutilo Motore di riempimento DB (generatore dati per simulazione) Studente: Alessandro Balestrucci Corso di Laurea: Informatica Magistrale Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Bari A.Moro

2 Introduzione problematica di interesse L esigenza di dover sempre più spesso interagire con database di grandi dimensioni ci porta spesso a dover scrivere funzioni (o trigger) che ci facilitano il raggiungimento dei nostri obbiettivi di business. Ma se queste funzioni che implementiamo, vanno a modificare (update set ), anche in modo irreversibile (delete) sul DB su cui operiamo, potremmo intercorrere in problemi gravi; si pensi a dati molto sensibili (db bancari, azionari, medicali)

3 Obbiettivi di progetto n Limitare l operatività diretta su DB di business per operazioni di modifica e cancellazione n Realizzazione di un motore che astragga la struttura del DB su cui vogliamo operare, e che permetta l inserimento di tuple simulate, anche da diversi client. n Invece di una copia (spesso si tratta di DB troppo grandi), si generino dati nuovi e casuali, ma sempre coerenti con la struttura del DB originale n Rendere la generazione un processo distribuito, dove diversi client cooperano tra loro al fine di costruire files contenenti le queries generative.

4 Aspetti di interesse Per quanto concerne a questo corso di studi, si vuole mostrare le proprietà di questo software, e in particolare si illustrerà: n Tipo di architettura di sistema n Strumento SW per la comunicazione n Gestione della Concorrenza fra processi n Server Multithreading n Distributività e Cooperazione del sistema

5 Architettura del sistema (client server) Il sistema che ho progettato e successivamente implementato, possiede un architettura client-server. Dove i diversi client effettuano richieste che possono o meno modificare la risorse condivisa presente sul server oppure ottenere un servizio/oggetto Vantaggio: al server viene demandata tutta la responsabilità di gestire la risorsa: Svantaggio: crush del server.

6 Client side La comunicazione con il server è prevista esclusivamente per 2 scopi/servizi: n Verifica esistenza (in altri client) della Chiave Primaria n Richiesta di un elemento da attribuire al vincolo di Chiave esterna (take element)

7 Server side Il server è il possessore e gestore della risorsa condivisa tra i vari client; e dualmente a quanto detto sul client viene interrogato per: n eseguire una ricerca su tale risorsa n Aggiornamento incrementale della risorsa n Restituzione degli esiti della ricerca n Restituzione di un elemento della risorsa

8 Strumento utilizzato per la comunicazione (socket) Lo strumento per la comunicazione più adeguato ai fini del mio progetto, ho ritenuto essere la SOCKET con modalità STREAMING, permettendomi così di poter usufruire di una comunicazione sincrona tra client e server, stabile e full duplex. Rappresentazione di un indirizzo secondo l Internet Protocol (IP) Inizializzazione socket per connessione con protocollo TCP (Ip address del server e il port di fruizione del servizio) Utilizzata dal SERVER per ascoltare eventuali richieste che giungono dai client, sulla PORT specificata Port è un astrazione software con la quale si associa un servizio offerto Attraverso il metodo ACCEPT, si restituisce una socket con la quale avviene la comunicazione lato server. (Socket to Socket)

9 Gestione della concorrenza (problema) Il problema della gestione della concorrenza è stato un punto cruciale nello sviluppo di questo sistema; le domande che mi posi furono: n E se invece che produrre i dati da solo, volessi farmi aiutare da altri computer? n Cosa succede se più client si connettono contemporaneamente? n Cosa succede se più client producono lo stesso valore? n Cosa succede se più client vogliono estrarre un valore?

10 Risorsa condivisa Nel mio sistema i diversi client si contendono, durante il procedimento di generazione, una risorsa. [key] Dizionario (HashTable) di corrispondenze nomecampochiave (primaria) e array degli oggetti (elementi veri e propri prodotti dai vari client), saranno i valori di FK per altre tabelle dbcoord = DBAccess.getNome()+ - +tabella.getnome()+"."+ pk.getnome();

11 Multithreading (server)

12 Multithreading (server) sicurezza 1/2

13 Multithreading (server) sicurezza 2/2 [β]

14 Sezione critica n Esistenza del Valore generato per la chiave primaria n Esistenza del Campo Chiave Primaria in Dizionario

15 n Synchronized (funzionamento) La parola riservata synchronized consente una accurata gestione dei metodi. n Garantisce un accesso sincronizzato ad eventuali risorse gestite da tali metodi, per mezzo di un lock. n Quando un THREAD sta utilizzando un oggetto per mezzo di un metodo synchronized, tale oggetto viene bloccato (locked) per evitare altri accessi concorrenti. n In pratica tale parola chiave, racchiude il concetto di Monitor, strumento che ci consente di garantire la mutua esclusione sulla risorsa condivisa; in grado di bloccare e risvegliare threads.

16 Distributività e Cooperazione

17 Connessione DB n Server IP: ubicazione fisica del DB di Prova da riempire (IP o Logic name) n Name of DB: nome del Database n PORT: porta servizio DBMS n User_role & Password: credenziali di accesso n Ram DB Server (IP): indirizzo del Server

18 Estrazione struttura DB ADT Database n Inizializzazione Struttura Astratta DB n Estrazione caratteristiche struttura DB Caricamento dizionario DataType del DBMS Estrazione delle tabelle dal DB attraverso i metadata Costruzione dei tipi astratti delle tabelle, con il settaggio di tutte le colonne e delle loro proprietà (nome, tipo, not null, precisione, lung stringa, ecc) n Aggiunta vincoli intra ed inter relazionali per tutte le tabelle, e settaggio dei rispettivi campi e delle classi vincolo (FK) Estrazione del campo chiave primaria (metadata) Estrazione del campo chiave esterna (metadata), Attribuzione ai rispettivi campi della struttura tabella di questi vincoli Per ogni chiave esterna si specifica sia la tabella referenziata che il campo Settaggio dei campi che esportano le chiavi esterne

19 Procedura prioritaria di ordinamento tabelle n Estraggo l array contenente le tabelle già settate n Priorità principale a tutte le tabelle senza FK n Priorità secondaria alle tabelle le cui FK referenziano unicamente alle tabelle e ai campi, di cui prima, n E così via

20 Vincoli sui campi (opzionali)

21 n n n n n n n n n Algoritmo di generazione - CORE Passaggio di parametri al metodo di generazione della query (tabella, keyserver, Sokstream) Si distingue il caso in cui la chiave primaria sia composta da uno o più campi Per ciascun campo/colonna si distingue se sia una Chiave primaria, una chiave esterna o semplicemente un campo senza vincoli CASO CHIAVE PRIMARIA: si genera elemento RANDOM a seconda del tipo e si interroga il server, attendendo una sua risposta. eventualmente produce un altro valore e si ripete. CASO CHIAVE ESTERNA: non avviene alcuna generazione ma un interrogazione al server, al quale si chiede di restituire un elemento della risorsa condivisa usando come chiave il campo chiave primaria della tabella a cui fa riferimento CASO CAMPO NON VINCOLATO: si genera un elemento RANDOM a seconda del tipo (Data Type) che possiede I valori degli elementi generati sono prodotti in due possibili modi: RANDOM, coerentemente a datatype e alle proprietà del campo nel DB VINCOLATA, ma sempre in modo RANDOM, utilizzando dei parametri di limitazione in merito alla generazione» MEMORIA LOCALE, in caso di estrazione da File, questo viene conservato nello stack. Si costruisce la tupla in modo incrementale, concatenando i valori.tostring alla query parziale. Terminati i campi e costruita la stringa di query il processo di generazione termina e si procede al TEST della tupla

22 n Test tupla Test tupla, output files e FTP Upload n Output Files n FTP Upload

23 Work in progress (β) n Elaborazione misure di sicurezza in relazione alle prestazioni del Server (accennato nel mutithreading) n Trasferimento al server della procedura di ordinamento delle tabelle, per ogni DB su cui vogliono operari i client n Miglioramenti nella procedura di Test tuple n Costruzione dell applicazione MASTER per la generazione del file simulazionedati.sql n Interfacciamento con più DBMS n Espansione formati (xml, json, ecc..)

24 GRAZIE PER L ATTENZIONE

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI 1 Web Link Monitor... 2 2 Database Browser... 4 3 Network Monitor... 5 4 Ghost Site... 7 5 Copy Search... 9 6 Remote Audio Video

Dettagli

Introduzione alle applicazioni di rete

Introduzione alle applicazioni di rete Introduzione alle applicazioni di rete Definizioni base Modelli client-server e peer-to-peer Socket API Scelta del tipo di servizio Indirizzamento dei processi Identificazione di un servizio Concorrenza

Dettagli

LABORATORIO DI TELEMATICA

LABORATORIO DI TELEMATICA LABORATORIO DI TELEMATICA COGNOME: Ronchi NOME: Valerio NUMERO MATRICOLA: 41210 CORSO DI LAUREA: Ingegneria Informatica TEMA: Analisi del protocollo FTP File Transfer Protocol File Transfer Protocol (FTP)

Dettagli

PROGETTO DI UN MIDDLEWARE PER L ACCESSO REMOTO A UN REPOSITORY

PROGETTO DI UN MIDDLEWARE PER L ACCESSO REMOTO A UN REPOSITORY Giampiero Allamprese 0000260193 PROGETTO DI UN MIDDLEWARE PER L ACCESSO REMOTO A UN REPOSITORY Reti di Calcolatori LS prof. Antonio Corradi A.A. 2007/2008 ABSTRACT L obiettivo di questo progetto è la realizzazione

Dettagli

Cenni di programmazione distribuita in C++ Mauro Piccolo piccolo@di.unito.it

Cenni di programmazione distribuita in C++ Mauro Piccolo piccolo@di.unito.it Cenni di programmazione distribuita in C++ Mauro Piccolo piccolo@di.unito.it Socket Nei sistemi operativi moderni i servizi disponibili in rete si basano principalmente sul modello client/server. Tale

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Direzione Generale

Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Direzione Generale Unione Europea Regione Sicilia Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Direzione Generale ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G. MARCONI EDILIZIA ELETTRONICA e

Dettagli

10.7 La classe BitSet... 555 Esercizi di autovalutazione... 558 Risposte agli esercizi di autovalutazione... 559 Esercizi 559

10.7 La classe BitSet... 555 Esercizi di autovalutazione... 558 Risposte agli esercizi di autovalutazione... 559 Esercizi 559 Sommario PREFAZIONE... XI Il nostro approccio didattico... xi Una panoramica del libro... xiv Ringraziamenti... xvii Gli autori... xix Deitel & Associates, Inc.... xx CAPITOLO 1 LA GRAFICA E JAVA2D...

Dettagli

Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi

Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi Implementazione di una MIDlet che realizza un sistema di voto Christian Tiralosi Sviluppatori:

Dettagli

Introduzione a Oracle 9i

Introduzione a Oracle 9i Introduzione a Oracle 9i Ing. Vincenzo Moscato - Overview sull architettura del DBMS Oracle 9i L architettura di Oracle 9i si basa sul classico paradigma di comunicazione client-server, in cui sono presenti

Dettagli

1. BASI DI DATI: GENERALITÀ

1. BASI DI DATI: GENERALITÀ 1. BASI DI DATI: GENERALITÀ BASE DI DATI (DATABASE, DB) Raccolta di informazioni o dati strutturati, correlati tra loro in modo da risultare fruibili in maniera ottimale. Una base di dati è usualmente

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

Applicazioni distribuite

Applicazioni distribuite Applicazioni distribuite Maurizio Cozzetto 1 agosto 2009 Un pò di teoria Ricordiamo che un'applicazione distribuita è un'applicazione composta da più programmi (almeno 2) posti in esecuzione su macchine

Dettagli

Sviluppo Applicazioni Mobile Lezione 12 JDBC. Dr. Paolo Casoto, Ph.D - 2012

Sviluppo Applicazioni Mobile Lezione 12 JDBC. Dr. Paolo Casoto, Ph.D - 2012 + Sviluppo Applicazioni Mobile Lezione 12 JDBC + Cosa vediamo nella lezione di oggi Oggi analizzeremo insieme una specifica tecnologia Java per l accesso e la manipolazione di basi di dati relazionali

Dettagli

Multithreading in Java. Fondamenti di Sistemi Informativi 2014-2015

Multithreading in Java. Fondamenti di Sistemi Informativi 2014-2015 Multithreading in Java Fondamenti di Sistemi Informativi 2014-2015 Multithreading La programmazione concorrente consente di eseguire più processi o thread nello stesso momento. Nel secondo caso si parla

Dettagli

Database e reti. Piero Gallo Pasquale Sirsi

Database e reti. Piero Gallo Pasquale Sirsi Database e reti Piero Gallo Pasquale Sirsi Approcci per l interfacciamento Il nostro obiettivo è, ora, quello di individuare i possibili approcci per integrare una base di dati gestita da un in un ambiente

Dettagli

Programmazione concorrente in Java. Dr. Paolo Casoto, Ph.D. - 2012 1

Programmazione concorrente in Java. Dr. Paolo Casoto, Ph.D. - 2012 1 + Programmazione concorrente in Java 1 + Introduzione al multithreading 2 La scomposizione in oggetti consente di separare un programma in sottosezioni indipendenti. Oggetto = metodi + attributi finalizzati

Dettagli

Laboratorio di Informatica I

Laboratorio di Informatica I Struttura della lezione Lezione 1: Le Architetture Distribuite Vittorio Scarano Algoritmi e Strutture Dati: Algoritmi Distribuiti Corso di Laurea in Informatica Università di Salerno Le architetture distribuite

Dettagli

Programmazione Java Avanzata

Programmazione Java Avanzata Programmazione Java Avanzata Accesso ai Dati Ing. Giuseppe D'Aquì Testi Consigliati Eclipse In Action Core J2EE Patterns - DAO [http://java.sun.com/blueprints/corej2eepatterns/patterns/dataaccessobject.html]

Dettagli

JDBC di base. Le classi/interfacce principali di JDBC

JDBC di base. Le classi/interfacce principali di JDBC JDBC di base Java Database Connectivity è il package Java per l accesso a database relazionali il package contiene interfacce e classi astratte completa indipendenza del codice dal tipo di database o di

Dettagli

JDBC: Introduzione. Java Database Connectivity (JDBC): parte 1. Schema dei legami tra le classi principali. Principali classi/interfacce di JDBC

JDBC: Introduzione. Java Database Connectivity (JDBC): parte 1. Schema dei legami tra le classi principali. Principali classi/interfacce di JDBC JDBC: Introduzione Java Database Connectivity (JDBC): parte 1 Gianluca Moro DEIS - Università di Bologna gmoro@deis.unibo.it Java Database Connectivity è il package Java per l accesso a database relazionali

Dettagli

Introduzione ai Sistemi di Gestione di Basi di Dati XML

Introduzione ai Sistemi di Gestione di Basi di Dati XML Introduzione ai Sistemi di Gestione di Basi di Dati Introduzione ai Sistemi di Gestione di Basi di Dati Obiettivi Memorizzare ed estrarre documenti da RDBMS. Trasformare dati tabellari in dati e viceversa.

Dettagli

INTRODUZIONE. Data Base Management Systems evoluzione tecniche gestione dati

INTRODUZIONE. Data Base Management Systems evoluzione tecniche gestione dati INTRODUZIONE Accesso ai dati tramite DBMS Livelli di astrazione Modello dei dati: schema / istanza / metadati Alcuni modelli dei dati Linguaggi per DBMS Architettura di base di un DBMS cesarini - BDSI

Dettagli

Corso Web programming

Corso Web programming Corso Web programming Modulo T3 A1 Modelli di programmazione 1 Prerequisiti Concetto di rete Processi e thread Concetti generali sui database 2 1 Introduzione Un particolare ambito della programmazione

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015. Ripasso programmazione ad oggetti. Basi di dati: premesse introduttive

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015. Ripasso programmazione ad oggetti. Basi di dati: premesse introduttive SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015 ASSE DISCIPLINA DOCENTE MATEMATICO INFORMATICA Cattani Barbara monoennio CLASSE: quinta CORSO D SEZIONE LICEO SCIENZE APPLICATE

Dettagli

Informatica Documentale

Informatica Documentale Informatica Documentale Ivan Scagnetto (scagnett@dimi.uniud.it) Stanza 3, Nodo Sud Dipartimento di Matematica e Informatica Via delle Scienze, n. 206 33100 Udine Tel. 0432 558451 Ricevimento: giovedì,

Dettagli

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET)

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Ipotesi di partenza: concetti di base del networking Le ipotesi di partenza indispensabili per poter parlare di tecniche di accesso

Dettagli

PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ETTORE MAJORANA 24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 -Tel. 035-297612 - Fax 035-301672 e-mail: majorana@ettoremajorana.gov.it - sito internet: www.ettoremajorana.gov.it

Dettagli

Informatica di Base - 6 c.f.u.

Informatica di Base - 6 c.f.u. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica di Base - 6 c.f.u. Anno Accademico 2007/2008 Docente: ing. Salvatore Sorce Il Sistema Operativo Gerarchia del software

Dettagli

BASI DI DATI. Queste slides sono un adattamento di quelle di Luca Anselma e Gian Luca Pozzato, cui va il mio ringraziamento

BASI DI DATI. Queste slides sono un adattamento di quelle di Luca Anselma e Gian Luca Pozzato, cui va il mio ringraziamento BASI DI DATI Queste slides sono un adattamento di quelle di Luca Anselma e Gian Luca Pozzato, cui va il mio ringraziamento BASI DI DATI (DATABASE, DB) Una delle applicazioni informatiche più utilizzate,

Dettagli

Telerilevamento e GIS Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci

Telerilevamento e GIS Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio A.A. 2014-2015 Telerilevamento e GIS Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Strutture di dati: DB e DBMS DATO E INFORMAZIONE Dato: insieme

Dettagli

DB2 Universal Database (UDB) DB2 Universal Database (UDB)

DB2 Universal Database (UDB) DB2 Universal Database (UDB) DB2 Universal Database (UDB) Sistemi Informativi L-A Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/sil-a/ Versione elettronica: DB2Presentazione2009.pdf Sistemi Informativi L-A DB2 Universal

Dettagli

Concetti base. Impianti Informatici. Web application

Concetti base. Impianti Informatici. Web application Concetti base Web application La diffusione del World Wide Web 2 Supporto ai ricercatori Organizzazione documentazione Condivisione informazioni Scambio di informazioni di qualsiasi natura Chat Forum Intranet

Dettagli

JDBC versione base. Le classi/interfacce principali di JDBC

JDBC versione base. Le classi/interfacce principali di JDBC JDBC versione base Java Database Connectivity è il package Java per l accesso a database relazionali il package contiene interfacce e classi astratte uno dei pregi è la completa indipendenza del codice

Dettagli

Basi di dati Il linguaggio SQL

Basi di dati Il linguaggio SQL Basi di dati Il linguaggio SQL teoria e pratica con Microsoft Access Riepilogando Nelle basi di dati esiste 1. una parte invariante nel tempo, lo schema, costituita dalle caratteristiche dei dati (nomi

Dettagli

Basi di dati Il linguaggio SQL

Basi di dati Il linguaggio SQL Riepilogando Basi di dati Il linguaggio SQL Nelle basi di dati esiste 1. una parte invariante nel tempo, lo schema, costituita dalle caratteristiche dei dati (nomi degli attributi, domini, 2. una parte

Dettagli

Informatica Generale Andrea Corradini. 19 - Sistemi di Gestione delle Basi di Dati

Informatica Generale Andrea Corradini. 19 - Sistemi di Gestione delle Basi di Dati Informatica Generale Andrea Corradini 19 - Sistemi di Gestione delle Basi di Dati Sommario Concetti base di Basi di Dati Il modello relazionale Relazioni e operazioni su relazioni Il linguaggio SQL Integrità

Dettagli

Il Livello delle Applicazioni

Il Livello delle Applicazioni Il Livello delle Applicazioni Il livello Applicazione Nello stack protocollare TCP/IP il livello Applicazione corrisponde agli ultimi tre livelli dello stack OSI. Il livello Applicazione supporta le applicazioni

Dettagli

Transmission Control Protocol

Transmission Control Protocol Transmission Control Protocol Franco Callegati Franco Callegati IC3N 2000 N. 1 Transmission Control Protocol - RFC 793 Protocollo di tipo connection-oriented Ha lo scopo di realizzare una comunicazione

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE

TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI

Dettagli

Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Algoritmi e basi di dati Modulo Basi di dati a.a. 2010-2011

Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Algoritmi e basi di dati Modulo Basi di dati a.a. 2010-2011 Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Algoritmi e basi di dati Modulo Basi di dati a.a. 2010-2011 2011 Docente: Gigliola Vaglini Docente laboratorio: Alessandro Lori 1 Obiettivi del corso Imparare

Dettagli

The world s most advanced class on PostgreSQL o quasi! 4 Marzo 8 Aprile 2015. L'Antipasto 11 Marzo

The world s most advanced class on PostgreSQL o quasi! 4 Marzo 8 Aprile 2015. L'Antipasto 11 Marzo The world s most advanced class on PostgreSQL o quasi! 4 Marzo 8 Aprile 2015 L'Antipasto 11 Marzo Riepilogo della puntata precedente ##################### Avviamo la macchina virtuale #####################

Dettagli

RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche

RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche Le reti consentono: La condivisione di risorse software e dati a distanza La condivisione di risorse hardware e dispositivi (stampanti, hard disk, modem,

Dettagli

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi Connessioni di rete Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi 1 Socket orientato alla connessione o non orientato alla connessione 2 Socket in astratto 3 Socket modalità

Dettagli

Architettura SW Definizione e Notazioni

Architettura SW Definizione e Notazioni Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Stili Architetturali E. TINELLI Architettura SW Definizione e Notazioni Definizione ANSI/IEEE Std Std1471-2000

Dettagli

Laboratorio di Sistemi Operativi Progetto d Esame AA 2010/11

Laboratorio di Sistemi Operativi Progetto d Esame AA 2010/11 Laboratorio di Sistemi Operativi Progetto d Esame AA 2010/11 Versione 1.0 Corso di Laurea in Informatica Applicata Maggio 2011 1 Introduzione Oltre ad un compito scritto, che copre il modulo teorico, il

Dettagli

ITI M. FARADAY Programmazione modulare a.s. 2014-2015

ITI M. FARADAY Programmazione modulare a.s. 2014-2015 Indirizzo: INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Disciplina: Informatica Docente:Maria Teresa Niro Classe: Quinta B Ore settimanali previste: 6 (3 ore Teoria - 3 ore Laboratorio) ITI M. FARADAY Programmazione

Dettagli

Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6

Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6 Multitasking e Multithreading Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6 Multitasking si riferisce all abilità di un computer di eseguire processi (jobs) multipli in maniera concorrente si ricorda che

Dettagli

Uso dei data bases con PHP. Prof. Francesco Accaino Iis Altiero Spinelli Sesto Sa Giovanni

Uso dei data bases con PHP. Prof. Francesco Accaino Iis Altiero Spinelli Sesto Sa Giovanni Uso dei data bases con PHP Prof. Francesco Accaino Iis Altiero Spinelli Sesto Sa Giovanni MDAC MDAC è l acronimo di Microsoft Data Access Component e fa parte della tecnologia Microsoft denominata Universal

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

11. Basi di dati distribuite ed architetture client-server

11. Basi di dati distribuite ed architetture client-server 11. Basi di dati distribuite ed architetture client-server In questa lezione focalizzeremo la nostra attenzione sui Database distribuiti (DDB), i sistemi per la gestione di Database Distribuiti (DDBMS),

Dettagli

MDAC. Attualmente la versione disponibile di MDAC è la 2.8 ma faremo riferimento alla 2.6. ADO Active Data Objects ADO OLE DB ODBC

MDAC. Attualmente la versione disponibile di MDAC è la 2.8 ma faremo riferimento alla 2.6. ADO Active Data Objects ADO OLE DB ODBC MDAC MDAC è l acronimo di Microsoft Data Access Component e fa parte della tecnologia Microsoft denominata Universal Data Access (UDA). Mette a disposizione una serie di componenti per l accesso a svariate

Dettagli

Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni

Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni Reti di Calcolatori Francesco Fontanella Il DNS Gli indirizzi IP sono in formato numerico: sono difficili da ricordare; Ricordare delle stringhe di testo

Dettagli

Laboratorio di reti II: Gestione di database lato server

Laboratorio di reti II: Gestione di database lato server Laboratorio di reti II: Gestione di database lato server Stefano Brocchi brocchi@dsi.unifi.it 23 marzo, 2009 Stefano Brocchi Laboratorio di reti II: Database 23 marzo, 2009 1 / 32 Uso di database lato

Dettagli

BrightSync: progetto di un middleware di sincronizzazione per ambienti eterogenei

BrightSync: progetto di un middleware di sincronizzazione per ambienti eterogenei Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Reti di Calcolatori LS prof. Antonio Corradi BrightSync: progetto di un middleware di sincronizzazione per ambienti eterogenei di Emanuele Crescentini

Dettagli

Business Simulation in ambiente web

Business Simulation in ambiente web Business Simulation in ambiente web Da soluzione Stand Alone ad un ambiente condiviso Lecco, Novembre 2013 Documento riservato. Ogni riproduzione è vietata salvo autorizzazione scritta di MAS Consulting

Dettagli

Perchè un database? Perchè un database? Tipi di DataBase. Scegliere un database. ! Sicurezza. ! Evitare la ridondanza. ! Architettura multilivello

Perchè un database? Perchè un database? Tipi di DataBase. Scegliere un database. ! Sicurezza. ! Evitare la ridondanza. ! Architettura multilivello ! Evitare la ridondanza Perchè un database? Avere PHP che assembla le pagine velocemente da un modello ed un DB è un esperienza unica. Con lo sforzo di programmazione di una pagina, si possono produrre

Dettagli

Manuale per la configurazione di AziendaSoft in rete

Manuale per la configurazione di AziendaSoft in rete Manuale per la configurazione di AziendaSoft in rete Data del manuale: 7/5/2013 Aggiornamento del manuale: 2.0 del 10/2/2014 Immagini tratte da Windows 7 Versione di AziendaSoft 7 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

Alessandro Bottaioli Responsabile Tecnico Progetti InFarma. Pieralberto Nati Responsabile progetto FrontEnd Studiofarma

Alessandro Bottaioli Responsabile Tecnico Progetti InFarma. Pieralberto Nati Responsabile progetto FrontEnd Studiofarma Alessandro Bottaioli Responsabile Tecnico Progetti InFarma Pieralberto Nati Responsabile progetto FrontEnd Studiofarma COME SIAMO ARRIVATI QUI C era una volta la signorina che rispondeva al telefono finalmente

Dettagli

Organizzazione degli archivi

Organizzazione degli archivi COSA E UN DATA-BASE (DB)? è l insieme di dati relativo ad un sistema informativo COSA CARATTERIZZA UN DB? la struttura dei dati le relazioni fra i dati I REQUISITI DI UN DB SONO: la ridondanza minima i

Dettagli

SISTEMI E RETI 4(2) 4(2) 4(2) caratteristiche funzionali

SISTEMI E RETI 4(2) 4(2) 4(2) caratteristiche funzionali CL AS SE INFORMATICA 6(3) 6(4) - 6(4) SISTEMI E RETI 4(2) 4(2) 4(2) TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI COMPETENZE 3 Essere in grado di sviluppare semplici applicazioni

Dettagli

DBMS ed Applicazioni Motivazioni

DBMS ed Applicazioni Motivazioni DBMS ed Applicazioni Motivazioni Sin ora abbiamo visto SQL come linguaggio per interrogare DBMS da interfaccia interattiva Nella pratica, un efficace sfruttamento delle potenzialità dei DBMS deriva dalla

Dettagli

18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET

18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET 18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET Ipotesi di partenza: concetti di base del networking Le ipotesi di partenza indispensabili per poter parlare di tecniche di accesso ai database

Dettagli

Introduzione. 8- Programmazione di una base di dati attraverso JDBC ESEMPIO

Introduzione. 8- Programmazione di una base di dati attraverso JDBC ESEMPIO 8- Programmazione di una base di dati attraverso JDBC Introduzione ai differenti approcci - JDBC: Architettura e Programmazione Introduzione Nella pratica gli utenti finali accedono al contenuto di una

Dettagli

Lezione 9. Applicazioni tradizionali

Lezione 9. Applicazioni tradizionali Lezione 9 Applicazioni tradizionali Pag.1 Sommario Concetti trattati in questa lezione: SQL nel codice applicativo Cursori API native ODBC Pag.2 SQL nel codice applicativo I comandi SQL possono essere

Dettagli

CONDIVIDERE IN RETE SWC701

CONDIVIDERE IN RETE SWC701 CONDIVIDERE IN RETE SWC701 Ecco una semplice guida per effettuare la messa in rete condivisa del programma di telegestione Coster SWC701. 1 IMPORTANTE: la rete aziendale deve essere Microsoft ed il numero

Dettagli

Introduzione al data base

Introduzione al data base Introduzione al data base L Informatica è quella disciplina che si occupa del trattamento automatico dei dati con l ausilio del computer. Trattare i dati significa: raccoglierli, elaborarli e conservarli

Dettagli

Introduzione ai sistemi di basi di dati

Introduzione ai sistemi di basi di dati Introduzione ai sistemi di basi di dati Basi di dati 1 Introduzione ai sistemi di basi di dati Angelo Montanari Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Udine Introduzione ai sistemi di basi

Dettagli

DEFINIZIONI FONDAMENTALI

DEFINIZIONI FONDAMENTALI Consorzio per la formazione e la ricerca in Ingegneria dell'informazione DEFINIZIONI FONDAMENTALI Per vincere ci vuole una buona partenza... Docente: Cesare Colombo CEFRIEL colombo@cefriel.it http://www.cefriel.it

Dettagli

Facoltà di Farmacia - Corso di Informatica

Facoltà di Farmacia - Corso di Informatica Basi di dati Riferimenti: Curtin cap. 8 Versione: 13/03/2007 1 Basi di dati (Database, DB) Una delle applicazioni informatiche più utilizzate, ma meno conosciute dai non informatici Avete già interagito

Dettagli

Aspetti applicativi e tecnologia

Aspetti applicativi e tecnologia Aspetti applicativi e tecnologia Premessa Architetture usate per i database Le prime applicazioni erano definite monolitiche, cioè un unico computer (mainframe) gestiva sia le applicazioni che i dati,

Dettagli

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo SISTEMA DI TELECONTROLLO RILHEVA GPRS (CARATTERISTICHE DEL VETTORE GPRS E SICUREZZE ADOTTATE) Abstract: Sicurezza del Sistema di Telecontrollo Rilheva Xeo4 ha progettato e sviluppato il sistema di telecontrollo

Dettagli

1. Hard Real Time Linux (Laurea VO o specialistica)

1. Hard Real Time Linux (Laurea VO o specialistica) 20/9/06 Elenco Tesi Disponibili Applied Research & Technology Dept. La Società MBDA La MBDA Italia è un azienda leader nella realizzazione di sistemi di difesa che con i suoi prodotti è in grado di soddisfare

Dettagli

Reti di Calcolatori. Lezione 3

Reti di Calcolatori. Lezione 3 Reti di Calcolatori Lezione 3 I livelli di una rete Per ridurre la complessità di progetto, le reti sono in generale organizzate a livelli: Il Formato dei Pacchetti Tutti pacchetti sono fatti in questo

Dettagli

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003 Il clustering Sistemi Distribuiti 2002/2003 Introduzione In termini generali, un cluster è un gruppo di sistemi indipendenti che funzionano come un sistema unico Un client interagisce con un cluster come

Dettagli

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO METAMAG 1 IL PRODOTTO Metamag è un prodotto che permette l acquisizione, l importazione, l analisi e la catalogazione di oggetti digitali per materiale documentale (quali immagini oppure file di testo

Dettagli

Indice Prefazione... 1 1 SQL Procedurale/SQL-PSM (Persistent Stored Modules)... 3 Vincoli e Trigger... 9

Indice Prefazione... 1 1 SQL Procedurale/SQL-PSM (Persistent Stored Modules)... 3 Vincoli e Trigger... 9 Prefazione... 1 Contenuti... 1 Ringraziamenti... 2 1 SQL Procedurale/SQL-PSM (Persistent Stored Modules)... 3 1.1 Dichiarazione di funzioni e procedure... 3 1.2 Istruzioni PSM... 4 2 Vincoli e Trigger...

Dettagli

L API socket ed i daemon

L API socket ed i daemon L API socket ed i daemon Massimo Bernaschi Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone Consiglio Nazionale delle Ricerche Viale del Policlinico, 137-00161 Rome - Italy http://www.iac.cnr.it/

Dettagli

Modulo Rilevazione Assenze

Modulo Rilevazione Assenze Argo Modulo Rilevazione Assenze Manuale Utente Versione 1.0.0 del 06-09-2011 Sommario Premessa... 3 Requisiti minimi per l installazione:... 3 Installazione del software... 3 Uso del programma... 4 Accesso...

Dettagli

Sommario. G. Piscitelli

Sommario. G. Piscitelli Sommario Interprocess Communication Processi (e thread) cooperanti Il paradigma produttore-consumatore Shared Memory e Inter Process Communication (IPC) facility Proprietà caratteristiche della comunicazione

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari Gubiani & Montanari Il DBMS Oracle 1 Il DBMS Oracle Express Edition Donatella Gubiani e Angelo Montanari Il DBMS Oracle Il DBMS Oracle Oracle 10g Express Edition Il DBMS Oracle (nelle sue versioni più

Dettagli

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket È possibile trattare la comunicazione di rete allo stesso modo con cui è possibile trattare la lettura da file. La classe Socket rappresenta la

Dettagli

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database Corso di Informatica Modulo T3 B3 Programmazione lato server 1 Prerequisiti Architettura client/server Conoscenze generali sui database 2 1 Introduzione Lo scopo di questa Unità è descrivere gli strumenti

Dettagli

Supporto per servizi di File Hosting

Supporto per servizi di File Hosting Supporto per servizi di File Hosting Progetto per il corso di Reti di Calcolatori LS a.a 2005-2006 Valerio Guagliumi 0000236769 Abstract Questa relazione descrive il progetto realizzato di un sistema di

Dettagli

Esercitazione Laboratorio di Sistemi Operativi 20-01-2014. Cognome Nome Mat.

Esercitazione Laboratorio di Sistemi Operativi 20-01-2014. Cognome Nome Mat. Il compito è costituito da domande chiuse e domande aperte. Non è consentito l uso di libri, manuali, appunti., etc. Tempo massimo 2 ore. Domande chiuse: ogni domanda corrisponde ad un punteggio di 1 punto

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI E LE TECNOLOGIE INFORMATICHE

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI E LE TECNOLOGIE INFORMATICHE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI E LE TECNOLOGIE INFORMATICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI

Dettagli

C) supponendo che la scuola voglia collegarsi in modo sicuro con una sede remota, valutare le possibili soluzioni (non risolto)

C) supponendo che la scuola voglia collegarsi in modo sicuro con una sede remota, valutare le possibili soluzioni (non risolto) PROGETTO DI UNA SEMPLICE RETE Testo In una scuola media si vuole realizzare un laboratorio informatico con 12 stazioni di lavoro. Per tale scopo si decide di creare un unica rete locale che colleghi fra

Dettagli

Informatica 3. Informatica 3. LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione. Lezione 6 - Modulo 1. Errori durante l esecuzione. Il controllo dell esecuzione

Informatica 3. Informatica 3. LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione. Lezione 6 - Modulo 1. Errori durante l esecuzione. Il controllo dell esecuzione Informatica 3 Informatica 3 LEZIONE 6: Il controllo dell esecuzione Modulo 1: La gestione delle eccezioni Modulo 2: Programmazione concorrente Lezione 6 - Modulo 1 La gestione delle eccezioni Politecnico

Dettagli

Modulo 1 Concetti generali 4 settimane

Modulo 1 Concetti generali 4 settimane OBIETTIVI SPECIFICI DEL PRIMO BIENNIO - CLASSE PRIMA settore ECONOMICO: NUCLEI FONDANTI, CONOSCENZE E COMPETENZE NB per ciascuno dei moduli di insegnamento/apprendimento viene indicato il tempo di trattazione

Dettagli

Esercitazione sulle libpq - libreria C per PostgreSQL

Esercitazione sulle libpq - libreria C per PostgreSQL Esercitazione sulle libpq - libreria C per PostgreSQL Roberto Tronci roberto.tronci@diee.unica.it Basi di Dati A.A. 2007/2008 Tronci ( roberto.tronci@diee.unica.it ) Esercitazione libpq Basi di Dati 2007/2008

Dettagli

MODELLO CLIENT/SERVER. Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it

MODELLO CLIENT/SERVER. Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it MODELLO CLIENT/SERVER Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it POSSIBILI STRUTTURE DEL SISTEMA INFORMATIVO La struttura di un sistema informativo

Dettagli

Base Dati Introduzione

Base Dati Introduzione Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Modulo di Alfabetizzazione Informatica Base Dati Introduzione Si ringrazia l ing. Francesco Colace dell Università di Salerno Gli archivi costituiscono una memoria

Dettagli

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and

Dettagli

Meccanismi di autenticazione sicura. Paolo Amendola GARR-CERT

Meccanismi di autenticazione sicura. Paolo Amendola GARR-CERT Meccanismi di autenticazione sicura Paolo Amendola GARR-CERT Argomenti Crittografazione del traffico Identita digitali One-time passwords Kerberos Crittografazione del traffico Secure Shell SASL SRP sftp

Dettagli

Java Virtual Machine

Java Virtual Machine Java Virtual Machine programmi sorgente: files.java compilatore files.class bytecode linker/loader bytecode bytecode Java API files.class interprete macchina ospite Indipendenza di java dalla macchina

Dettagli

Università degli Studi di Bologna Bologna, 12/12/2002 Corso di Laurea In Informatica. Alessandro Valenti. Sessione II

Università degli Studi di Bologna Bologna, 12/12/2002 Corso di Laurea In Informatica. Alessandro Valenti. Sessione II Università degli Studi di Bologna Bologna, 12/12/2002 Corso di Laurea In Informatica Alessandro Valenti Sessione II Anno Accademico 2001-2002 SOMMARIO: Scenario Data Integration Il Servizio AnaWeb Web

Dettagli

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client Versione 25.4.05 Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client 1 Architetture client/server: un esempio World wide web è un

Dettagli

Il sistema IBM DB2. Sistemi Informativi T. Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf

Il sistema IBM DB2. Sistemi Informativi T. Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf Il sistema IBM DB2 Sistemi Informativi T Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf IBM DB2 Il DBMS relazionale IBM DB2 è il prodotto di punta dell IBM per la gestione di basi di dati relazionali

Dettagli

10.1. Un indirizzo IP viene rappresentato in Java come un'istanza della classe InetAddress.

10.1. Un indirizzo IP viene rappresentato in Java come un'istanza della classe InetAddress. ESERCIZIARIO Risposte ai quesiti: 10.1. Un indirizzo IP viene rappresentato in Java come un'istanza della classe InetAddress. 10.2. Un numero intero in Java è compreso nell'intervallo ( 2 31 ) e (2 31

Dettagli

Gestione del database Gidas

Gestione del database Gidas Gestione del database Gidas Manuale utente Aggiornamento 20/06/2013 Cod. SWUM_00535_it Sommario 1. Introduzione... 3 2. Requisiti e creazione del Database Gidas... 3 2.1.1. SQL Server... 3 2.1.2. Requisiti

Dettagli