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1 ing. Domenico Mannelli info Lavori in quota

2 Ponteggio Da Tre Metri Di Altezza Vittima un ingegnere responsabile della sicurezza di un cantiere edile di Forte dei Marmi. La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione del 8 marzo Il tecnico (di 58 anni e quindi si presume con esperienza) è morto cadendo da un ponteggio da tre metri di altezza mentre ispezionava i il cantiere. Ignota la dinamica, in quanto nessuno degli operai che si trovavano al lavoro si sono accorti della caduta: è stato un muratore a trovare il corpo. Nella caduta, l ingegnere ha riportato profonde fratture alla testa urtando contro una piccola pila di mattoni /76

3 Cadute A Livello Definizione: infortunio che accade allo stesso livello di lavoro, cioè non si precipita ad un livello più basso. Cause di cadute allo stesso ss livello: ll Scarso ordine sul posto di lavoro Deposito di attrezzi, o altro materiale sul luogo di passaggio Olio, acqua o altri liquidi sul pavimento Pavimento non idoneo /76

4 Cadute Dall altoalto Definizione: Un infortunio che comporta la caduta ad una quota più bassa. Lavori in quota: Tetti,impalcature, scale Aperture Botole, Finestre, ponteggi /76

5 Prevenzione Barriera di separazione dal pericolo cm altezza cm distanti cm dal bordo /15

6 Prevenzione Parapetti Corrente superiore Corrente intermedio Fermapiede Botole Chiaramente identificata Richiudibile verso il basso Idonea a sopportare un carico concentrato /76

7 Quanto Dura Una Caduta? Altezza Tempo (metri) (secondi) /76

8 Fattori Di Rischio /15

9 Sistemi Anticaduta PARAPETTI DPI RETI /76

10 Sistema Di Protezione Anticaduta Componenti Imbracatura il dispositivo che si fissa alla persona. Organo di trattenuta il dispositivo che collega l imbracatura al punto di ancoraggio. Lifeline o cordini o linee di vita o cordini con assorbitore di energia punto di aggancio intermedio che si usa per consentire una maggiore libertà di movimento in verticale o orizzontale. L organo di trattenuta può avere un freno incorporato per assorbire la sollecitazione trasmessa in fase di caduta. Il punto di ancoraggio deve sopportare lo sforzo. Le caratteristiche di resistenza sono indicate nella norma UNI-EN 795 (10 KN minimo) /15

11 Sistema Di Protezione Anticaduta /76

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17 Imbracature, tipologie ed uso Attacco solo posteriore per uso con cordini dotati di ammortizzatore per uso con dispositivi anticaduta retrattili /76

18 Imbracature, tipologie ed uso Attacchi anteriore e posteriore - come prima in più possibilità di uso con dispositivi anticaduta scorrevoli collegati anteriormente all imbragatura /76

19 Imbracature, tipologie ed uso Attacchi laterali (posizionamento) - per uso generale con collegamento sia anteriore che posteriore ad un qualsiasi sistema anticaduta - per uso come posizionamento sul lavoro, utilizzando gli anelli posti sulle anche /76

20 Cinture Di Posizionamento Sul Lavoro Le cinture di sicurezza, da sole, non sono utilizzabili per arrestare una caduta, in quanto non sarebbero in grado di trattenere l operatore in posizione eretta e potrebbero causargli notevoli danni al momento dell arresto. Devono solamente essere utilizzate quando l operatore ha la possibilità di collegarsi ad una struttura tramite il cordino passato intorno ad essa e collegato ad entrambi gli anelli laterali. In pratica serve esclusivamente a prevenire una possibile caduta ed a permettere all operatore di lavorare con le mani libere, senza doversi sostenere alla struttura purché il cordino sia sempre collegato a doppino ad una struttura. In pratica attualmente si utilizza, quando vi è pericolo di caduta, la cintura integrata in una imbragatura anticaduta. Il cordino di collegamento deve essere di tipo regolabile tra 1 e 2 metri per consentire all operatore di assumere la posizione più comoda per poter lavorare. La regolazione del cordino deve essere tale da non consentire cadute superiori a 0,50 m /15

21 MOLTA CURA DEVE ESSERE POSTA NEL CONTROLLO DEL CORDINO CHE PUÒ FACILMENTE USURARSI PER ATTRITO CONTRO LA STRUTTURA /15

22 USARE SEMPRE UN Forze risultanti da una caduta AMMORTIZZATORE I dati sono approssimativi, in quanto molti fattori possono influire su tali forze (elasticità dei componenti) misurate con una cella di carico posta tra la massa in caduta e il punto di ancoraggio. Tutte le risultanti sono comunque superiori a 6 KN ritenuta la massima forza d arresto cui può essere sottoposta t una persona senza riportare danni (UNI-EN 363) /76

23 Uso E Corretta Manutenzione Ogni DPI deve essere corredato da nota informativa di uso e manutenzione che illustri all utilizzatore, l esatto utilizzo del DPI, i suoi limiti iti e la manutenzione quotidiana dello stesso. L ispezione e la verifica dei DPI con meccanismi di richiamo automatico e non visibili (vedi arrotolatori), deve essere svolta da un centro autorizzato dal fabbricante e in caso di caduta ritirati immediatamente dal servizio /15

24 Dispositivi Ed Elementi Di Collegamento CORDINO ANTICADUTA CON ASSORBITORE ENERGIA ARROTOLOLATORE AUTOMATICO MOSCHETTONE GANCIO /15

25 LINEE DI VITA ORIZZONTALI Linea di vita orizzontale /76

26 Linee Di Vita Verticali Ponte sospeso con linea di vita verticale indipendente /15

27 Dispositivo Anticaduta Verticale carrello anticaduta per lavori in verticale en 3531-en /15

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29 Effetto Pendolo È compito dei preposti organizzare il lavoro in modo che i dispositivi anticaduta di tipo retrattile siano sempre fissati in posizione i direttamente t sovrastante t l operatore per evitare l effetto pendolo. Qualora sia necessario compiere spostamenti di notevole entità è basilare valutare attentamente i pericoli dovuti ad un probabile effetto pendolo ed al tirante d aria che deve essere libero al di sotto del piano di calpestio /76

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34 Resistenze Agli Sforzi Prestazioni i dinamiche: i la forza frenante non deve essere superiore a 6 kn ( con massa di 100 Kg) Resistenza statica: 15 kn con cordino di fibra sintetica o cinghia, 12 kn con cordino di fune metallica. Il punto di ancoraggio deve presentare una resistenza minima di almeno 10 kn Il punto di ancoraggio deve essere situato in posizione verticale al di sopra dell utilizzatore Il punto di ancoraggio deve essere nell asse verticale del piano di lavoro con un raggio di lavoro di 40 C max /76

35 Prova Ancoraggio tasselli di ancoraggio dotati ti di golfare ø 50 test di pull out preliminari. Eit Esistono tasselli in acciaio, i ghisa, nylon e bussola filettata per resina chimica /76

36 Scivolamento I dispositivi anticaduta di tipo retrattile sono in grado di bloccare una persona che, cadendo raggiunga una velocità di circa 1,5 m/s per cui non sono in grado di arrestare un lento scivolamento verso il basso. Per tale motivo non possono essere usati lungo piani leggermente inclinati o al di sopra di mucchi di materiali incoerenti che possano causare un lento sprofondamento dell operatore (silos con granaglie, mucchi di carbone, segatura o simili) /15

37 Reti Di Sicurezza La rete è raccomandata per la protezione nei cantieri come anticaduta uomo nelle operazioni di montaggio e installazione campate o strutture varie /15

38 Reti Di Sicurezza > 3 metri 4 Estensione della rete /15

39 Horizontal lifelines may, depending on their geometry and angle of sag, be subjected to greater loads than the impact load imposed by an attached component. When the angle of horizontal lifeline sag is less than 30 degrees, the impact force imparted to the lifeline by an attached lanyard is greatly amplified. For example, with a sag angle of 15 degrees, the force amplification is about 2:1 and at 5 degrees sag, it is about 6:1. Depending on the angle of sag and the line's elasti- city, the strength of the horizontal lifeline and the anchorages to which it is attached 2009 should be increased a number of times over that of 39/15 the lanyard.

40 1Circolare l 20 Gennaio 1982 n 13 Sicurezza nell'edilizia: edilizia: sistemi e mezzi anticaduta, produzione e montaggio di elementi prefabbricati in c.a. e c.a.p. manutenzione delle gru a torre automontati /15

41 -Corda di sicurezza: essa dipende dal dispositivo di bloccaggio ed è solidale con quest'ultimo. -Possono essere utilizzate come corde di sicurezza le seguenti corde normalizzate: -- NF G : "funi in multi filamenti di poliamide a tre trefoli". - - NF G : "funi multifilamenti di poliestere a tre trefoli" purché la forma nominale di rottura alla trazione data nella norma sia almeno di N. -- NF G : "funi intrecciate d'alpinismo e per attrezzature individuali di protezione contro le cadute (corda semplice). Può essere inoltre utilizzata ogni corda non normalizzata che sia suscettibile di sopportare senza rompersi la prova d'urto prescritta nella norma NF G /15

42 Le reti sono normalmente in fibra poliamminica; si deve mantenere una altezza libera sufficiente al di sopra del suolo (o di qualsiasi i ostacolo) funzione dell'elasticità l ità della rete. Inoltre, si deve evitare la caduta di materiale incandescente sulla rete, se al disopra di quest'ultima vengono eseguiti lavori di saldatura, di taglio con fiamma ossidrica o all'arco voltaico. Le maglie della rete saranno costituite da treccia poliamminica, i i di diametro normalizzato dal fabbricante, in modo tale che la sua resistenza sia conforme alla norma NF.P (definita mediante prove effettuate nelle condizioni più sfavorevoli d'impiego). Le maglie devono essere realizzate in treccia o cordoncino di resistenza minima a rottura di 2,6 KN, con un allungamento minimo del /15 18% su filo non annodato.

43 Le maglie di dimensione massima 100x100, possono presentare gravi inconvenienti al momento della caduta di persone. Esse saranno quindi di preferenza ridotte a 40x40 in modo da prevenire incidenti anche in caso di caduta d'oggetti oggetti. Si noti che le reti costruite da maglie di dimensioni ridotte offrono una resistenza maggiore. I fili saranno tra loro annodati per formare maglie quadrate o a losanga. Se necessario, riceveranno un trattamento tale che in caso di rottura di uno o più fili, i nodi continuino ad assicurare l'omogeneità della rete senza provocare un deterioramento locale maggiore /15

44 . I produttori o i rivenditori di reti di protezione devono essere in grado di fornire, unitamente alla loro attrezzatura, un certificato d'idoneità rilasciato da un organismo ufficiale /15

45 4. Messa in opera delle reti Le reti possono essere posizionate all'interno e all'esterno dell'opera in corso di realizzazione; la loro messa in opera necessita di uno studio dell'ancoraggio, apposito per ogni caso particolare. Questo studio deve essere eseguito con la più grande cura e ciascun elemento o dispositivo d'ancoraggio, cavo, telaio etc. deve essere calcolato l nelle condizioni i i più sfavorevoli d'impiego /76

46 ESEMPIO DI UN SISTEMA ANTICADUTA UTILIZZATO PER LA POSA DEI SOLAI IN LATERO-CEMENTO. Il sistema consiste nell annegare, in fase di getto, un tronchetto tt di tubo nei pilastri i e nell inserire poi su ogni tronchetto un tubo di lunghezza di circa m. 2,30 dotato di sistema di aggancio della fune che costuituirà la life-line alla quale verrà agganciato un dispositivo retrattile con dissipazione di energia collegato alla cintura di sicurezza dell operatore I lavoratori utilizzano cinture di sicurezza con bretelle e cosciali I lavoratori utilizzano cinture di sicurezza con bretelle e cosciali collegate a dispositivo retrattile scorrevole su fune (life-line) /15

47 SOLAI - Esempio di un sistema anticaduta utilizzato per la posa dei solai in laterocemento. Il sistema consiste nell ll annegare, in fase di getto, un tronchetto tt di tubo nei pilastri i e nell inserire poi su ogni trochetto un tubo di lunghezza di circa m. 2,30 dotato di sistema di aggancio della fune che costuìituirà la life-line alla quale verrà agganciato un dispositivo retrattile con dissipazione di energia collegato alla cintura di sicurezza dell operatore 2009 Tronchetto di tubo annegato 47/76 nel pilastro

48 Opere Provvisionali Ponteggi in legname Ponteggi metallici a tubi e giunti Ponteggi metallici a telai prefabbricati Puntelli e strutture di puntellazione Trabattelli (ponti su ruote) Ponti sospesi fissi e motorizzati /76

49 Ponteggi Altezza superiore 2 m. Il ponteggio non può essere sostituito da misure di sicurezza alternative come sancito dalla sentenza di cassazione penale sez. 4, n del 29/10/1986: Quando i lavori devono essere eseguiti ad altezza superiore a 2 m. all obbligo di apprestare impalcature, ponteggi ed altre opere provvisionali, previsto dall art. 10 del DPR 164/56, non può sostituirsi l uso di cinture di sicurezza, previsto solo sussidiariamente o complementariamente /76

50 Ponteggi in legname Montanti nti Accoppiati con fasciatura con piattina d acciaio dolce o con traverse in legno o funi Correnti Traversi Tavole Giunzioni distanti almeno m. 1,00 Altezza max m. 8,00 (m. 7,00 ultima fila) Distanza max m. 3,60 Sempre esterni rispetto alle strutture orizzontali Distanza verticale max m. 2,00 (piattina, chiodi) Sovrapposizione solo in corrispondenza dei montanti Distanza max m. 1,20 in modo che ogni tavola del ponte sia retta da almeno 4 traversi Nodi passanti < 10% sezione Spessore non minore 4 cm. Larghezza almeno 20 cm. Sempre esterni rispetto alle strutture orizzontali /15

51 Puntelli H=m. 2,5 5,5 Portata 20,4 51,0 KN Flessione non ammessa Progetto Uso non compreso negli schemi correnti (art. 64 D.P.R. 164/56) /15

52 Ponteggi metallici 2 Tipologie principali Tubi e giunti Tubi Montanti Correnti Diagonali Giunti 2,4 vie Telai modulari prefabbricati Telaio chiuso Telaio a portale Telaio ad H /76

53 Ponteggi metallici a tubi e giunti Tubi acciaio Giunti Diametro esterno 48,25 mm Spessore 3,25 mm Nome o marchio impressi Esclusa la flessione Giunzioni effettuate solo ai nodi Ortogonale, girevole, di trazione Spinotti e basette Vitoni e ancoraggi /15

54 Autorizzazione Min. Lav. Ottenuta dal fabbricante per la produzione e l impiego Copia conforme deve essere rilasciata agli utilizzatori Nei luoghi di accesso al ponteggio cartello con: (Circ. Min. Lav. E Prev. Soc. n 149 del 22 Nov. 1985) Tipo ponteggio (manutenzione o costruzione) Numero impalcati Numero impalcati su cui si può operare contemporaneamente e carichi ammissibili /76

55 Autorizzazione Min. Lav /76

56 Relazione tecnica ca allegata La relazione tecnica deve contenere: descrizione degli elementi con dimensioni, tolleranze ammissibili e schema dell'insieme; resistenza dei materiali e coefficienti di sicurezza adottati prove di carico a cui sono stati sottoposti i vari elementi; calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego; istruzioni per le prove di carico del ponteggio; istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio; schemi-tipo di ponteggio con l'indicazione dei massimi ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di larghezza degli impalcati per i quali non sussiste l'obbligo del calcolo l per ogni singola applicazione i Contenuti più dettagliati nella Circc. Min. Lav. e Prev. Soc. n.76 del 07/08/1963 e n.85 del 09/11/ /76

57 Obblighi dell utilizzatore Disegno esecutivo Ponteggio di un unico tipo Per ponteggi di altezza 20 m. Conformi agli schemi costruttivi e ipotesi di calcolo e di montaggio contenuti nella relazione tecnica Deve contenere: Tipo di ponteggio usato Sovraccarichi massimi per mq. di impalcato Indicazione degli appoggi e degli ancoraggi Firma e generalità del responsabile di cantiere che deve assicurarsi della corrispondenza del montaggio al disegno e agli schemi della relazione tecnica (art. 36 DPR 164/56) /76

58 Obblighi dell utilizzatore Progetto specifico Combinazione di ponteggi di tipo diverso Per ponteggi di altezza > 20 m. o Non conformi agli schemi costruttivi o ipotesi di carico e di calcolo o di montaggio contenuti nella relazione tecnica (es. applicazione i di reti o cartelli non previsti i nel calcolo l standard o ponteggio in zona climatica critica) Deve contenere: Relazione di calcolo + Disegno esecutivo Condizioni di carico Firma e generalità del progettista (ingegnere o architetto) /76

59 Necessità di progetto specifico co Appoggio accostato t /76

60 Necessità di progetto specifico co Interruzione multiple l di stilate t Verifiche critiche: carico di punta dei montanti adiacenti l interruzione /76

61 Necessità di progetto specifico co Piazzole di carico multiple l Le piazzole devono essere calcolate per un carico di almeno 4500 N/mq (circ. Min. Lav. e Prev. Soc. 44 del 15/05/1990) /76

62 Elementi per il progetto Carichi verticali (Circolare Min.Lav. e Prev.Soc. n.44 del 15/05/1990) : 1500 N/mq ponteggi da manutenzione 3000 N/mq qponteggio da costruzione 4500 N/mq piazzole di carico Spinta del vento valutata secondo la norma CNR considerando anche teli mantovane e cartellonistica 16 m/s in condizioni di lavoro 30 m/s in condizioni di fuori servizio Coefficienti di sicurezza (Circolare Min.Lav. e Prev.Soc. n.85 del 09/11/1978) 1,50 rispetto allo snervamento 2,17 rispetto alla rottura 3,75 per tensione tangenziale ale pura rispetto alla tensione di rottura a trazione /76

63 Parti del ponteggio Elemento tipo /76

64 Parti del ponteggio /76

65 Parti del ponteggio /76

66 Parti del ponteggio A=18 A A>150 cmq Art.35 DPR 164/56 Art.5 DM 2/9/ /76

67 Parti del ponteggio Art.36 DPR 164/ /76

68 Parti del ponteggio Interasse tra i montanti I montanti di una stessa fila devono essere posti ad una distanza non superiore a 1,80 m da asse ad asse Riconoscimento di efficacia per ponteggi metallici fissi aventi interasse tra i montanti superiore a 1,80 m. Ultimo impalcato se sopra gronda almeno 1,20 m /15

69 Parti del ponteggio Intavolati in legno Riduzione massima area 10% Resistenza tipica 60 kg/cmq Sormonto 40 cm (20 per parte) Assenza di sbalzi (durante montaggio massimo 20 cm) Appoggiate almeno su 3 traversi Usati solo se distanza < 2m dall ancoraggio più alto /15

70 Parti del ponteggio Distanza massima dalla muratura 20 cm se in legno 30 cm se metallo Possibile anche sbalzo trasversale se previsto dal libretto (altrimenti necessario il calcolo) Deroga se manutenzione < 5 gg /76 Problema della messa a terra

71 Parti del ponteggio La mantovana non può essere sostituita dai reti o teli (Circ. Min.Lav. 149/85) Almeno un parasassi ogni 12m Dimensioni 1,20 1,50 m /76

72 Ancoraggi del ponteggio Ancoraggio a barre filettanti passanti dotate di piastre i t di contrasto /76

73 Montaggio e Smontaggio PIMUS Diretta sorveglianza di un preposto ai lavori ) Delimitazione area di lavoro /76

74 Controlli Periodici intensificati dal D. Lgs. 81/ /76

75 Obblighi per il montaggio PIMUS Attestato formazione addetti Squadra con preposto (ALLEGATO XXII CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. punto 3) /76

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