Autocentralità e psicosi. statu nascendi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Autocentralità e psicosi. statu nascendi"

Transcript

1 Autocentralità e psicosi statu nascendi CARLO MAGGINI 1, ANDREA RABALLO 1, EMANUELA LEUCI 2, STEFANIA FONTÒ 1 1 Dipartimento di Neuroscienze, Sezione di Psichiatria, Università di Parma 2 Azienda Ospedaliera, Desenzano del Garda, Brescia RIASSUNTO Il fenomeno dell autocentralità connota la modificazione qualitativa dell esperienza psicotica. Transitori vissuti di autoriferimento sono riscontrati sistematicamente in soggetti in fase prodromica, all esordio o nella fase postpsicotica e trovano un preciso riconoscimento nella semiotica dei sintomi di base. Tuttavia, oltre che come organizzatore morfologico della crisi psicotica, l autocentralità ricorre anche nel disturbo schizotipico di personalità e nei familiari di 1 grado di schizofrenici (dove correla con l intensità dei tratti schizotipici). In questi soggetti manifestazioni sfumate di autocentralità potrebbero indicare un latent vulnerability trait suscettibile di modulare l espressività personologica e psicopatologica della diatesi schizotassica. ESORDI PSICOTICI (PARTE I) NÓOς 1:2005; Parole chiave: autocentralità, modello dei sintomi di base, psicosi nascente, schizotassia. SUMMARY Self-centrality phenomenon denotes a characteristic transformation of the structure of experiencing which is often clinically met in psychosis. Such vague and unstable feelings of reference, which have been originally described in inpending psychosis (and proposed as a formal organizer of the onset phase), seem to occur in non-initial phases of schizophrenia as well and are detailed in the basic symptoms semeiology. Furthermore, self-centrality intervenes also in schizotypal personality disorder and correlates with the magnitude of schizotypal traits in 1 st degree unaffected relatives. In this population such subliminar experiences of self-centrality might be indicative of a latent vulnerability trait modulating the personologic and psychopathologic expression of the underlying schizotaxic disposition. Key words: self-centrality, basic symptoms model, beginning psychosis, schizotaxia. Indirizzo per la corrispondenza: Carlo Maggini, Dipartimento di Neuroscienze, Sezione di Psichiatria, Università di Parma, P.le Matteotti Parma. Tel , Fax ; 49

2 NÓOς Nelle ore e nei giorni in cui nasce alla psicosi, il soggetto sembra provenire da un luogo e da un tempo indeterminati, da un punto asintotico dell esperienza umana. H. Grivois, 1999 INTRODUZIONE C. MAGGINI - A. RABALLO E. LEUCI - S. FONTÒ AUTOCENTRALITÀ E PSICOSI STATU NASCENDI Incoerenza, polimorfismo, perdita di senso, così Sirere, Naudin e Grivois 1 sintetizzano la fenomenica clinica dell esperienza psicotica inaugurale, che sembra sottrarsi ad ogni possibilità di decodificazione unificante che trascuri il campo delle esperienze soggettive. Tra queste, il vissuto di centralità offre una suggestiva traccia indiziaria per delineare alcuni organizzatori tipologici dell entrata acuta nella psicosi, richiamando nella sua stessa struttura formale la paticità pervasiva dell esordio a. Ad essa rimanda Die beginnende Schizophrenie 7, in cui Klaus Conrad tratteggia una dettagliata rassegna delle tappe fenomenologiche del costituirsi e del procedere della coscienza psicotica, enfatizzando il significato psicopatologico del cambiamento gestaltico dei modi elementari dell esperire 8. Conrad segnala, infatti, come il vissuto dell abnorme attribuzione di significati (apofania) e l impressione cogente di essere al centro del mondo (anastrofe) siano i due elementi caratterizzanti la mutazione strutturale del vissuto schizofrenico e si trovino in immediato rapporto reciproco. L anastrofe, in particolare, testimonierebbe una profondamente disturbata capacità di cambiare i sistemi di riferimento, che esita in una progressiva perdita dei gradi di libertà posizionale b. Nella sua psicosi, prosegue Conrad, lo schizofrenico ha perso questa possibilità di trascendersi qualunque sia l oggetto del suo sguardo, in qualunque direzione vada lo strale della sua intenzionalità, quell oggetto lo riguarda. L irrigidimento della capacità di situarsi prospetticamente, tuttavia, affiora già nella fase del Trema, dove l impossibilità del passaggio è sentita come barriera e l intero campo psichico è percorso da uno stato di allarme immanente e indefinibile. Questo vissuto trapassa nell apofania (caratterizzata dal dispiegarsi totalizzante del dispositivo antropologico della rivelazione) e nell anastrofe (siglata dallo scivolamento in un diffuso e incombente erlebnis di autoriferimento), ma è suscettibile, se non si cristallizza, di regredire col ripristino della capacità di decentrarsi. a Configurazioni autocentriche dell esperire, accomunate dal vissuto di riferimento, sono state differentemente descritte e contestualizzate da Bleuler (Beziehungswahn) 2, Kretschmer (deliroide caratterogeno sensitivo, che attualizza una trasformazione paranoica delle esperienze vissute 3 ), e, Schneider che, con Jaspers e Gruhle, rimarca come già nella nella percezione delirante l emergenza del significato abnorme avvenga generalmente nel senso dell autoriferimento 4,5. Successivamente, Binswanger ha coniato la nozione prototipica dell essere posti al centro quale fenomeno nodale, attorno al quale si articola il passaggio dell esperienza naturale all esperienza delirante (caso Ilse) 6. Tuttavia, una descrizione più esplicitamente orientata alla caratterizzazione delle peculiarità formali dell esordio psicotico è stata originalmente compendiata da Conrad, e successivamente ripresa in ambito francofono da Grivois. b La capacità di cambiare liberamente il sistema di riferimento costituisce per Conrad il fondamento della sintonia interpersonale, rappresenta cioè quella facoltà che garantisce spontaneamente a ciascuno, nonostante ogni singolo individuo stia al centro del suo mondo, la possibilità di vedere se stesso dall esterno, dall alto, dalla prospettiva a volo d uccello, [e di] mettere il proprio mondo in concordanza col mondo generale degli altri 7. 50

3 Nella teoresi di Grivois 9, la centralité (caratterizzata come una erronea autoattribuzione di altrui intenzioni, giudizi o istanze comportamentali) si propone come l invariante clinica della psicosi incipiente; la psicosi nasce dalla crisi della relazione interindividuale che esita in un abnorme certezza di essere un punto focale al centro del mondo condiviso. La centralità, suggerisce Grivois, è dovuta ad un crollo della soggettività che deriva dall incertezza della relazione con l altro, ed è sottesa da una prima fase sensorio-motoria infracosciente di concernement, prodotta da un disturbo dei meccanismi elementari che regolano le relazioni di reciprocità nella loro coordinazione spontanea 10. Inizialmente, il concernimento ha un carattere puramente percettivo-mimetico, ancora privo di un significato minacciante, solo in seguito diviene un emozione specifica che s intensifica, cosicché gli scambi e le interazioni più infime e marginali diventano segni allusivamente riguardanti il soggetto. Successivamente il concernimento si radicalizza in una generalizzata alterazione della interindividualità (centralité) che modifica, talvolta in modo folgorante, l esperienza di essere uomo in una collegialità sociale: l individuo si sente al centro della realtà al punto che ogni avvenimento che accade a livello mondano è in relazione a lui 11. In una recente riformulazione concettuale Sirene, Grivois e Naudin 1,5 hanno proposto una interpretazione antropofenomenologica della centralità come quarta forma di esistenza mancata, sussidiaria al trittico binswangeriano (esaltazione fissata, stramberia, manierismo). Nella centralité è infatti coglibile una infrazione di quel rapporto tra ampiezza dell esperire e capacità elaborativa che sostanzia la proporzione antropologica per una profonda distorsione in senso spaziale dell orientamento interumano. Proprio la nozione di centralità come forme de la Présence manquée rende conto del suo perdurare in fase pre e post-psicotica 15-17, laddove la modalità autocentrica rimane il medium privilegiato nel subire il mondo della vita ogni qualvolta si verifichi una situazione conflittuale che il paziente non riesce a gestire 18. Ed è in questa qualità di medium del contatto interumano 19 che la strutturazione tolemaica dello spazio peripersonale assume quella connotazione di atmosferica impregnazione di significato che prelude alla rivelazione psicotica 15,16. ESORDI PSICOTICI (PARTE I) NÓOς 1:2005; CENTRALITÀ E MODELLO DEI SINTOMI DI BASE C Consonanti e complementari al paradigma di Conrad, i modelli dinamicopatogenetici di Huber (transizioni tra i vari sintomi di base) 20,21 e di Klosterkoetter (connessione seriale) 22 consentono sulla scia del comprendere jaspersiano una stimolante revisione psicopatologica dell esordio psicotico. c La nozione di «Sintomi di Base» si fonda clinicamente sul rilievo conferito a quel «novum» che segnala l entrata nel registro psicopatologico: esperienze elementari, acaratteristiche e aspecifiche, vissute come disturbi, confinate nella sfera soggettiva 20,21. Operativamente i sintomi di base sono segnalati da una compromissione autopercepita di spinta, emozioni, percezione, proprocettività, pensiero, linguaggio, e pianificazione delle attività e sono identificabili attraverso l impiego della Bonn Scale for the Assessment of Basic Symptoms 23 [BSABS]. 51

4 NÓOς C. MAGGINI - A. RABALLO E. LEUCI - S. FONTÒ AUTOCENTRALITÀ E PSICOSI STATU NASCENDI Questo sfondo epistemico rende possibile una ricontestualizzazione del vissuto autocentrico nelle phenomenologically unitarian sequences che sovrintendono all elaborazione dei sintomi produttivi conclamati e, contemporaneamente, una raffinata discriminazione clinica tra l autocentrismo delirante (overt - true delusional Self-Centrality) e una forma più sfumata, preliminare ed elusiva, cioè l autocentralità subapofanica (subapophanic Self-centrality) 16,17, in cui la svolta copernicana rimane accessibile nel concomitare di sentore di autoriferimento e perplessa negazione di esso. Questa autocentralità basale (che è codificata nella Bonn Scale for the Assessment of Basic Symptoms d ) 23 denota una fondamentale precarietà della capacità di trascendersi ad un livello primariamente preriflessivo e protopatico, e rimanda, plausibilmente, all intervento di meccanismi neurofunzionali transfenomenici 10,11,23,24. Il richiamo al disturbo dell intersoggettività, di cui il vissuto autocentrico è una declinazione paradigmatica, rimanda alla preservata capacità di passaggio (Überstiegsfähigkeit) come precondizione per l instaurarsi intuitivo della sintonia vitale con l ambiente 25. In particolare, se la condizione psicotica si configura anche come una patologia della competenza intersoggettiva, il disturbo della capacità pre-riflessiva di attunement (sintonizzazione) adombrato dall autocentrismo (soprattutto nelle sua veste subapofanica dettagliata nel modello dei sintomi di base) potrebbe costituire un indicatore psicopatologico di vulnerabilità psicotica ed un eventuale modulatore di decorso e. Già nella forma minor inscritta nel come se, l autocentrismo disvela infatti uno stato di surproximité 28 col mondo che impedisce di sostare indisturbati presso le cose 29 ed allude ad una soggiacente vulnerabilità autistica 30,31. EVIDENZE CLINICHE Sul piano empirico il rapporto tra autocentralità, anomalie dell esperienza soggettiva (e/o sintomi di base) e psicosi è stato affrontato in differenti paradigmi sperimentali. Esordio Uno studio prospettico a 10 anni (Cologne Early Recognition Project), condotto su un gruppo di soggetti afferenti ai servizi ambulatoriali per putativi d L item Subject-Zentrismus della BSABS, esplicitamente, esplora la Centralità del soggetto come esperienza di autoriferimento percepita e descritta dal paziente, che vive avvenimenti appartenenti alla sfera dell indistinto col sentimento che i comportamenti e le affermazioni degli altri siano rivolti a lui, anche se allo stesso tempo (o immediatamente dopo) si rende conto che è impossibile o improbabile. Il paziente ha l impressione di essere al centro degli avvenimenti senza che questo vissuto sia ulteriormente elaborato e concretizzato 23. e È infatti la capacità di passaggio che consente di transitare con inapparente fluidità dal solipsismo dell idios kosmos (mondo privato) al mondo comune. Proprio nel venir meno dell Überstiegsfähigkeit si situa l impossibilità di accedere allo spazio geografico della koinè che sancisce l invalicabilità autistica dell orizzonte del paesaggio 26,27 e l incomunicabilità tra due spazi che, nota Gozzetti, noi tutti viviamo contemporaneamente [e] ci è dato solitamente di oltrepassare 8. 52

5 sintomi prodromici, ha rivelato che alcuni sintomi di base, inclusi nella subsindrome Disturbi del pensiero, linguaggio, percezione e motricità, presenta un elevato potere predittivo positivo per identificare gli individui ad alto rischio di transizione in schizofrenia (79 individui su 160 valutati). Tra questi highly predictive prodromal symptoms (HPPS) sono rubricate anche le transitorie idee di riferimento esperite in modalità come se (Item C1.17 della BSABS: specificità, 0,89; falsi positivi, 5,6 %) 12,32. Più recentemente un protocollo di short term follow-up, condotto dallo stesso gruppo, ha consentito di confermare il potere predittivo degli HPPS già a 15 mesi 13. Inoltre, sempre il gruppo di Colonia, comparando le anomalie dell esperienza soggettiva precedenti il primo episodio schizofrenico e depressivo, ha rilevato l autocentrismo tra i sintomi di base discriminanti (oltre a: sensazione di sopraffazione da parte degli stimoli sensoriali, disturbi della percezione acustica e disturbo della capacità di mostrarsi ), segnalando che questo complesso di sintomi di base anticipa di 2-7 settimane l episodio clinico conclamato 33. Consensuali sono i risultati preliminari dello studio EPOS (European Prediction of Psychosis Study): l analisi della baseline symptomatology in un High Risk Sample del braccio di Amsterdam ha rivelato che l autocentralità ricorre in oltre tre quarti dei probandi (76%) 34. ESORDI PSICOTICI (PARTE I) NÓOς 1:2005; Fase post-psicotica Una serie di indicazioni empiriche derivate da campioni in fase postpsicotica consente di relativizzare l enfasi sull autocentralità come erlebnis elettivo dell esordio (o degli immediati prodromi pre-psicotici), estendendone la rilevanza psicopatologica anche ai periodi intercritici contrassegnati da una relativa stabilità sintomatologica 15. In campioni in fase postpsicotica, infatti, la distinzione delusional vs subapophanic Self-centrality si è rivelata appropriata per separare aspetti conclamati dell esperienza psicotica da più sottili cambiamenti qualitativi della percezione spaziale non ancora organizzati in senso delirante 15,16. Sul piano analitico, transitorie impressioni di autoriferimento con un immediato ripristino della capacità di riattuare la svolta copernicana risultano riconoscibili in oltre due terzi dei soggetti schizofrenici in fase di remissione psicotica 15. La presenza di autocentralità si associa ad un peculiare profilo psicopatologico: maggior intensità di tematiche a coloritura xenopatica rispetto agli altri delusional themes e maggiori livelli di basal distress 16. Inoltre l autocentralità risulta fortemente correlata ad aspetti non-delusional dell esperienza soggettiva, quali alessitimia, depersonalizzazione e ossessioni di base 15. La rivalutazione delle evidenze preliminari su un campione più esteso ha confermato che delle tre costellazioni psicopatologiche più salienti in rapporto all autocentralità as if (delusions of control-persecution, alexithymic difficulty identifying feelings, e abnormal body feelings), i sintomi di base cenestesici sono quelli più strettamente predittivi della sua co-occorrenza 17, sug- 53

6 NÓOς C. MAGGINI - A. RABALLO E. LEUCI - S. FONTÒ AUTOCENTRALITÀ E PSICOSI STATU NASCENDI gerendo che un disturbo della corporeità vissuta concomiti con la polarizzazione autocentrica della subjective experience 16,17. Questo dato è coerente con il rilievo conferito dalla fenomenologia alla corporeità quale condizione di strutturazione dell esperienza del mondo 1,27. L importanza dell autocentrismo per la caratterizzazione della vulnerabilità schizofrenica sembra inoltre confortata dalla valutazione comparativa dei sintomi di base in differenti classi diagnostiche; l autocentralità subapofanica ha dimostrato di accrescere sensibilmente il potere discriminativo delle anomalie dell esperienza soggettiva 35 (designate secondo un criterio fenomenologico 36 per caratterizzare supposti aspetti nucleari dello spettro schizofrenico f ) sia rispetto ai disturbi affettivi sia rispetto al disturbo ossessivo-compulsivo, indicando che una opportuna considerazione delle autocentric disturbances of intersubjectivity potrebbe rivelarsi fertile per la comprensione della psicopatologia esperienziale della schizofrenia 17,24,35. Suggestivo a questo proposito è l auspicio (psicopatologico-nosologico, prima che nosografico) formulato da Conrad: se si orientasse il concetto di schizofrenia in base a questi criteri fenomenali soprattutto i criteri dell apofania, dell anastrofe e della perdita di potenziale energetico, la diagnosi di schizofrenia potrebbe, secondo noi, essere formulata uniformemente in tutto il mondo 7. Vulnerabilità schizotropica Il fenomeno dell autocentralità ricorre anche in soggetti affetti da disturbo schizotipico di personalità e in parenti di 1 grado di soggetti schizofrenici g. Questa popolazione, ad elevato rischio schizotassico 38,39, mostra (analogamente a quanto è stato riscontrato a livello neurocognitivo e personologico) un profilo di anomalie dell esperienza soggettiva intermedio tra la popolazione generale e le condizioni di spettro clinico 40, con particolare riferimento ai sintomi di base cognitivi e cenestesici 37. La correlazione tra questi ultimi domini e l intensità dei tratti schizotipici 41 sembra suggerire come un alterata esperienza della corporeità e della fluidità cognitiva costituisca lo psychological correlate 38 delle dimensioni della schizotipia. Inoltre, è stato riscontrato che l autocentralità subapofanica si correla sia al cognitive-perceptual che all interpersonal factor 42 della schizotipia, definendo uno shared experiential background per entrambi 24. Ulteriori approfondimenti, soprattutto di psicopatologia dell età evolutiva, sono necessari per accertare se la predisposizione al vissuto di autoriferimen- f Questa originale riclassificazione dei sintomi di base ha portato alla definizione di 7 sottodomini: Diminished affectivity (globale deflazione del potenziale affettivo), Disturbed contact (difficoltà e imbarazzo soggettivamente vissuto nei contesti sociali e interpersonali), Perplexity (alterata articolazione o prensione intuitiva dei significati), Cognitive disorder (esperienza della ridotta fluidità dei processi cognitivi), Self-disorder (anomalie dell esperienza del sé), Coenesthesias (anomalie dell esperienza della corporeità) e Perceptual disorder (distorsioni percettive) 36. g La prevalenza cross-sectional di autocentralità as if in campioni recentemente valutati 37 presso il servizio ambulatoriale della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze dell Università di Parma è risultata: controlli [< 3%], fratelli di soggetti schizofrenici [12%], pazienti con disturbo schizotipico di personalità [71%], pazienti schizofrenici in remissione postpsicotica [69%]. 54

7 to è un pre-requisito per lo sviluppo dei tratti positivo e negativo della schizotipia o se ne è una conseguenza. Appare comunque plausibile (nell ottica del Basic Symptoms Model 20,21 e della teoresi di Meehl 38 ) l ipotesi che una comune vulnerabilità schizotassica condizioni una liability transfenomenica dello spazio intersoggettivo, che si riverbera sul piano personologico nelle dimensioni interpersonali e cognitivo-percettive della schizotipia e su quello esperienziale nei transitori vissuti di autoriferimento 24,41. IMPLICAZIONI CLINICO-DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE Un attenta considerazione del fenomeno della polarizzazione centrale, sia nelle sue configurazioni subliminari (as if) che conclamate, ha rilevanti conseguenze cliniche in quanto può consentire di predire la suscettibilità ad una evoluzione schizofrenica e a ricadute psicotiche, permettendo così di formulare un adeguato protocollo osservazionale e terapeutico. L intervento psicoterapeutico-educazionale e psicofarmacologico sui sintomi di base può frenare la loro transizione a sintomi psicotici, facilitare il loro ritorno a sintomi meno persistenti e disturbanti (sintomi di base di I livello) e quindi evitare la stabilizzazione ed autonomizzazione della psicosi 21,22. In questo contesto diventa prioritaria la chiarificazione dei vissuti di autocentralità, nel tentativo di massimizzare il coping riflessivo all impressione globale di concernimento. A questo proposito Grivois e Grosso sottolineano l opportunità di un approccio clinico relazionale nell incontro con la psicosi nascente: medico e paziente si trovano auspicabilmente inscritti nella prospettiva condivisa di una comune intelligenza dell evento. Il clinico tenta di ricostruire lo svolgimento dell episodio in corso iniziando dalle sue radici interindividuali recenti senza introdurre nozioni semplicistiche di causalità, né abbandonandosi ad un altrettanto frettolosamente riduttiva ricerca di significato legata al passato, ma tenta soltanto di rispondere con modestia a ciò che più definisce lo stato di acuta sofferenza del paziente 11. Oltre ad aiutare il paziente a verbalizzare una esperienza altrimenti angosciosamente saturante, questo modello ha delle implicazioni sul piano riabilitativo, in quanto consente di riconoscere uno specifico dominio di vulnerabilità interpersonale, che se non tempestivamente mitigata costituisce un potenziale interferente per la relazione terapeutica ed il reinserimento sociale. ESORDI PSICOTICI (PARTE I) NÓOς 1:2005; CONCLUSIONI Il fenomeno dell autocentralità contrassegna in modo caratteristico l esperienza psicotica inaugurale e post-psicotica; questi vissuti, che trovano un preciso riconoscimento nella semiotica dei sintomi di base, rimandano all originaria nozione conradiana di perdita di gradi di libertà come prologo al cambiamento psicotico dell esperire, e si associano ad anomalie discenestesiche della corporeità vissuta. Proprio questa autonomizzazione di 55

8 NÓOς C. MAGGINI - A. RABALLO E. LEUCI - S. FONTÒ AUTOCENTRALITÀ E PSICOSI STATU NASCENDI momenti essenziali normalmente integrati 43 segnala la possibile (e fenomenologicamente coerente) coimplicazione di disturbed bodily awareness e polarizzazione autocentrica 17. Contestualmente, una perturbazione dei meccanismi elementari che regolano le relazioni di coordinazione interindividuale 11 potrebbe costituire il primum movens transfenomenico del concernement-centralité, traducentesi in un disturbo delle competenze e dei vissuti interpersonali, espresso sul piano comportamentale in una disposizione al ritiro sociale. Quest ultima riscontrabile anche in soggetti schizotassici come social aversiveness di tratto potrebbe essere condizionata da una maggior proneness a transitori disturbi della polarizzazione centrale quali l autocentrismo subpscotico h, 24. L analisi psicopatologica dei vissuti di autocentralità risulta dunque promettente sia in prospettiva clinico-terapeutica che di ricerca; disturbi elusivi dell interpersonal space sono infatti, ad oggi, insufficientemente caratterizzati dalle nozioni di alterato contatto interpersonale, che focalizzano prevalentemente gli aspetti minus-astenici del deficit interpersonale, trascurando il potenziale effetto di vissuti, quali l autoriferimento, che testimoniano piuttosto una relativa incapacità di tenere il mondo a distanza 18. In questa prospettiva l autocentrismo delinea un riconoscibile fenotipo esperienziale particolarmente suggestivo per l elaborazione di un approccio empirico sussidiario alla rinata attenzione al fenomeno della perdita di competenza sociale nello spettro schizofrenico 44 e della vulnerabilità autistica in individui schizotassici 24,30,31. Bibliografia 1. Sirere S, Naudin J, Grivois H. La centralité comme mode de présence spécifique de l expérience psychotique inaugurale. Ann Méd Psychol 1999; 157: Bleuler E. Dementia praecox oder Die Gruppe der Schizophrenien. In: Aschaffenburg G, ed. Handbuch der Psychiatrie. Leipzig-Wien: Deuticke, Jaspers K. Allgemeine Psychopathologie. Berlin: Springer-Verlag, Schneider K. Klinische Psychopathologie. Stuggart: Thieme, Gozzetti G, Sava V. La nascita della psicosi in adolescenza. Una introduzione critica e epistemologica, con divagazioni. Congresso Nazionale: Trasgressione, Crescita, Identità. Cosenza, 1-2 giugno Binswanger L. Wahnsinn als lebensgeschichtliches Phaenomen und als Geisteskrankheit. Der fall Ilse (1945). In: Schizophrenie. Neske: Pfullingen, h Come precisano Grivois e Grosso 11, il concernimento nelle sue forme minori è un esperienza normale, comune a tutti gli uomini quando essi si sfiorano e modificazioni effimere del cornernimento possono comparire anche in certe situazioni sociali inattese, o essere prerogativa di soggetti angosciati o fobici, tuttavia l amplificazione e la persistenza di distorsioni del concernement, che si fa irresistibilmente invadente ed incoercibile, sembrano siglare quella globale trasformazione qualitativa del vissuto che introduce la psicosi e risulta rintracciabile, seppur nei termini più elusivi e sfumati di una maggior inclinazione ai deragliamenti dell Überstiegsfähigkeit, anche nei parenti biologici di soggetti schizofrenici. 56

9 7. Conrad K. Die beginnende Schizophrenie. Versuch einer Gestaltanalyse des Wahns. Stuttgart: Thieme, Gozzetti G, Cappellari L, Ballerini A. Psicopatologia fenomenologica della psicosi. Milano: Raffaello Cortina Editore, Grivois L. Le fou et le mouvement du monde. Paris: Éditions Grasset et Fasquelle, Grivois H. De l individuel à l universel: la centralité psychotique. In: Dupuy JP, Grivois H, eds. Mécanismes mentaux, mécanismes sociaux: de la psychose à la panique. Paris: Éditions La Découverte, Grivois H, Grosso L. La schizophrénie débutante. Paris: Edition John Libbey Eurotext, Klosterkotter J, Hellmich M, Schultze-Lutter F. Is the diagnosis of schizophrenic illness possible in the initial prodromal phase to the first psychotic manifestation? Fortschr Neurol Psychiatr 2000; 68 (Suppl 1): s Hambrecht M, Lammertink M, Klosterkotter J, Matuschek E, Pukrop R. Subjective and objective neuropsychological abnormalities in a psychosis prodrome clinic. Br J Psychiatry 2002; (Suppl 43): s Ruhrmann S, Schultze-Lutter F, Klosterkotter J. Early detection and intervention in the initial prodromal phase of schizophrenia. Pharmacopsychiatry 2003; (Suppl 3): S Raballo A, Maggini C. Autocentralità, delirio e sintomi di base nella schizofrenia cronica. III Congresso nazionale della Società Italiana per la Psicopatologia: Fenomenologia, Psicopatologia e Terapia. Firenze, 30 Novembre Maggini C, Raballo A. Self-centrality and delusions in schizophrenia. Neurol Psych Brain Res 2002; 10: Maggini C, Raballo A. Self-centrality, basic symptoms model and psychopathology in schizophrenia. Psychopathology 2004; 37: Cappellari L. Sul concetto di anastrophé. Psich Gen Età Evolutiva 2003; 3: Tellenbach H. Geschmack und Atmosphäre. Salzburg: Otto Müller Verlag, Huber G. Das Konzeptz substratnaher Basissymptome und seine Bedeutung fur Theorie und Therapie schizophrener erkrankungen. Nervenarzt 1983; 54: Huber G, Gross G. The concept of basic symptoms and basic stages and its meaning for schizophrenia and schizoaffective psychoses. In: Maggini C, ed. Psicopatologia e clinica della schizofrenia. Pisa: ETS, 1995; pp Klosterkoetter J. The development of Schneiderian first rank symptoms. In: Maggini C, ed. Psicopatologia e clinica della schizofrenia. Pisa: ETS, 1995; pp Gross G, Huber G, Klosterkoetter J, Linz M. BSABS. Bonner Skala fur die Beurteilung von Basissymptomen (Bonn Scale for the Assessment of Basic Symptoms). Berlin: Springer, 1987; Trad. Ital. Maggini C, Dalle Luche R, eds. Scala di Bonn per la valutazione dei sintomi di base. Pisa: ETS, Raballo A, Maggini C. Personality and psychosis: subjective experiences, self-centrality and schizotypal dimensions in 1 st degree relatives of schizophrenics. Eur Psychiatry 2004; 19 (Suppl 1): 94s. 25. Minkowski E. La notion de perte de contact vital avec la réalité et ses applications en psychopathologie. Paris: Jouve & Cie, Straus E. Vom Sinn der Sinne. Berlin-Gottingen-Heidelberg: Springer, Merleau-Ponty M. Phénoménologie de la perception. Paris: Éditions Gallimard, Tatossian A. Phénoménologie des psychoses. Paris: Masson, Binswanger L. Being-In-The-World: selected papers. New York: Basic Books, Ballerini A. Autismo e schizofrenie paucisintomatiche. Psichiatria Oggi 2002; 2: Ballerini A. Patologia di un eremitaggio. Uno studio sull autismo schizofrenico. Torino: Bollati Boringhieri, Klosterkotter J, Hellmich M, Steinmeyer EM, Schultze-Lutter F. Diagnosing schizophrenia in the initial prodromal phase. Arch Gen Psychiatry 2001; 58: Bechdolf A, Schultze-Lutter F, Klosterkotter J. Self-experienced vulnerability, prodromal ESORDI PSICOTICI (PARTE I) NÓOς 1:2005;

10 NÓOς C. MAGGINI - A. RABALLO E. LEUCI - S. FONTÒ AUTOCENTRALITÀ E PSICOSI STATU NASCENDI symptoms and coping strategies preceding schizophrenic and depressive relapses. Eur Psychiatry 2002; 17: Van de Fliert JR, Becker HR, Linszen DH, et al. Patients at high risk for psychosis: baseline symptomatology. Eur Psychiatry 2004; 19 (Suppl 1): 199s. 35. Raballo A, Maggini C. Anomalies of subjective experiences in schizophrenia, affective disorder and obsessive-compulsive disorder. Eur Psychiatry 2004; 19 (Suppl 1): 165s-166s. 36. Parnas J, Handest P, Sæbye D, Jansson L. Anomalies of subjective experience in schizophrenia and psychotic bipolar illness. Acta Psychiatr Scand 2003; 108: Maggini C, Raballo A. Subjective experience of schizotropic vulnerability in siblings of schizophrenics. Psychopathology 2004; 37: Meehl P. Schizotaxia revisited. Arch Gen Psychiatry 1989; 46: Tsuang MT, Stone WS, Tarbox SI, Faraone SV. An integration of schizophrenia with schizotypy: identification of schizotaxia and implications for research on treatment and prevention. Schizophr Res 2002; 54: Wieneke A, Schultze-Lutter F, Steinmeyer EM, Klosterkotter J. Abnormal subjective experiences and neuropsychological deficits in first-degree relatives of schizophrenics. Schizophr Res 1997; 24: 49s. 41. Maggini C, Raballo A. Subjective experience of personality dimensions in 1 st degree relatives of schizophrenics. Acta Biomed Ateneo Parmense 2003; 74: Raine A, Reynolds C, Lencz T, Scerbo A, Triphon N, Kim D. Cognitive perceptual, interpersonal, and disorganized features of schizotypal personality. Schizophr Bull 1994; 20: Blankenburg W. Der Verlust der naturlichen Selbstverstandlichkeit. Ein Beitrag zur Psychopathologie symptomarmer Schizophrenien. Stuttgart: Enke, Maj M. Critique of the DSM-IV operational diagnostic criteria for schizophrenia. Br J Psychiatry 1998; 172:

clinical staging model e primo episodio psicotico

clinical staging model e primo episodio psicotico clinical staging model e primo episodio psicotico First episode psychosis (FEP) Esordio di un disturbo psicotico full-blown, diagnosticabile per la presenza di una sintomatologia positiva, negativa, disorganizzativa

Dettagli

VOLONTARI E FAMIGLIE IN RETE PER LA SALUTE MENTALE. Edizione 2015

VOLONTARI E FAMIGLIE IN RETE PER LA SALUTE MENTALE. Edizione 2015 VOLONTARI E FAMIGLIE IN RETE PER LA SALUTE MENTALE Edizione 2015 Il training alle abilità sociali e l auto aiuto come strumenti di riabilitazione e inclusione sociale Dr.ssa Mariella Battipaglia Diagnosi

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Fax E-mail MARIA PONTILLO maria.pontillo@opbg.net maria.pontillo@uniroma1.it Nazionalità Data di nascita

Dettagli

1. Fondamenti teorici della psicologia clinica

1. Fondamenti teorici della psicologia clinica 1. Fondamenti teorici della psicologia clinica 1.1. Verso una definizione della psicologia clinica Definire che cosa si intenda per psicologia clinica non è compito facile in quanto essa è una materia

Dettagli

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento?

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Considerati parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici, i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) affliggono alcune specifiche abilità che

Dettagli

MODELLI TEORICI E SPECIFICITA DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI-RIABILITATIVI. www.slidetube.it

MODELLI TEORICI E SPECIFICITA DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI-RIABILITATIVI. www.slidetube.it MODELLI TEORICI E SPECIFICITA DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICI-RIABILITATIVI UNA PROFESSIONALITA EMERGENTE: IL TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA La Riabilitazione Psichiatrica vede il coinvolgimento

Dettagli

Michele Procacci Antonino Carcione Michele Procacci, Antonino Carcione, Giuseppe Nicolò Terzo Centro Psicoterapia Cognitiva Roma Scuola di Psicoterapia Cognitiva (S.P.C.) procacci@terzocentro.it I CAMBIAMENTI

Dettagli

Il now-for-next in psicoterapia La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna

Il now-for-next in psicoterapia La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna Il now-for-next in psicoterapia La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna Autore: Margherita Spagnuolo Lobb QUARTA DI COPERTINA La psicoterapia della Gestalt vede la relazione

Dettagli

Nosografia e psicopatologia: un matrimonio impossibile?

Nosografia e psicopatologia: un matrimonio impossibile? Mario Rossi Monti - Giovanni Stanghellini Nosografia e psicopatologia: un matrimonio impossibile? Pubblicato in : «Atque», 13,179-194,1996 1. Psicopatologia, semeiotica, nosologia e nosografia. Il termine

Dettagli

SIRP Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale Gruppo Formazione. La Formazione nella Riabilitazione Psicosociale: un work in progress.

SIRP Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale Gruppo Formazione. La Formazione nella Riabilitazione Psicosociale: un work in progress. SIRP Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale Gruppo Formazione La Formazione nella Riabilitazione Psicosociale: un work in progress. Dalla teoria... La formazione, nel campo della riabilitazione

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

CORSO DI PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE

CORSO DI PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE CORSO DI PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE A.A. 2012-2013 SCIENZE INFERMIERISTICHE POLO DI PISA II ANNO V LEZIONE Dott.ssa Chiara Toma I DISTURBI DELLO SVILUPPO Disturbi del linguaggio Autismo e disturbi pervasivi

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Sandro Caddeo Data di nascita 03-10-1955 Qualifica Dirigente medico primo livello psichiatra Amministrazione ASL RMC Incarico attuale dirigente medico responsabile

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Allegato alla Delib.G.R. n. 44/ 10 del 31.10.2007 PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Premessa L autismo, assieme agli altri disturbi pervasivi

Dettagli

Progetto: Interventi Psicosociali per le Demenze. Protocollo operativo:psicoterapia di gruppo per pazienti con Demenza e i loro familiari

Progetto: Interventi Psicosociali per le Demenze. Protocollo operativo:psicoterapia di gruppo per pazienti con Demenza e i loro familiari CENTRO MEDICO H. BERGER AVERSA Convenzionato con il S.S.N. Regione Campania - I.N.P.S. NEUROLOGIA-PSICHIATRIA-PSICOLOGIA-PSICOTERAPIE Sede Legale :Via Orabona n 33 Sede Operativa: Via Vito di Jasi n 16

Dettagli

NOSOGRAFIA E PSICOPATOLOGIA: UN MATRIMONIO IMPOSSIBILE?

NOSOGRAFIA E PSICOPATOLOGIA: UN MATRIMONIO IMPOSSIBILE? 179 NOSOGRAFIA E PSICOPATOLOGIA: UN MATRIMONIO IMPOSSIBILE? Mario Rossi Monti e Giovanni Stanghellini l. Psicopatologia, semeiotica, nosologia e nosografia n termine psicopatologia ha ormai acquisito un

Dettagli

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE 4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE R.Siani, L. Ravazzin, D. De Pauli Binge Eating Disorder e Comorbilità Psichiatrica

Dettagli

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico DSM-V DISTURBO DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA E ALTRI DITURBI PSICOTICI SCHIZOFRENIA A. Due o più dei seguenti sintomi, presente per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese. Almeno

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Centro Territoriale per l Integrazione di Garda

Centro Territoriale per l Integrazione di Garda Centro Territoriale per l Integrazione di Garda CORSO DI FORMAZIONE: Strategie didattiche e organizzative per una didattica inclusiva Le applicazioni in ambito educativo del modello ICF. Relatore: Dr.ssa

Dettagli

DATI GENERALI DEL PROGETTO

DATI GENERALI DEL PROGETTO 1 ALL.2) DATI GENERALI DEL PROGETTO AZIENDA SANITARIA PROPONENTE: ASL 10 DI FIRENZE UFSMA/MOM SMA 5 FIRENZE TITOLO PROGETTO: PSICOEDUCAZIONE CON FAMIGLIE DI PSICOTICI, DIAGNOSI E RIABILITAZIONE COGNITIVA:

Dettagli

Che cos è la psicologia?

Che cos è la psicologia? 1 Che cos è la psicologia? La psicologia può essere definita come lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali 2 Che cos è la psicologia? Comportamento Azioni fisiche osservabili compiute

Dettagli

EFFICACIA DELL INTERVENTO E STRATEGIE PSICOEDUCATIVE STRUTTURATE CON BAMBINI NELLO SPETTRO AUTISTICO

EFFICACIA DELL INTERVENTO E STRATEGIE PSICOEDUCATIVE STRUTTURATE CON BAMBINI NELLO SPETTRO AUTISTICO Diocesi di Tortona Ente di Diritto Ecclesiastico Centro PAOLO VI o.n.l.u.s. CENTRO DI RIABILITAZIONE EXTRAOSPEDALIERA CASALNOCETO (AL) EFFICACIA DELL INTERVENTO E STRATEGIE PSICOEDUCATIVE STRUTTURATE CON

Dettagli

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto!

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! A Cura della Struttura Semplice Per lo sviluppo ed il monitoraggio di azioni in tema di educazione e promozione

Dettagli

C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A

C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A Trento, 14 marzo 2015 Dott. Alessandro Salvi UNA VISIONE PANORAMICA DEI DCA : ALCUNI TRATTI CARATTERISTICI I DCA sono

Dettagli

Due obiettivi principali:

Due obiettivi principali: Massa E., Conti L., Amadori F., Pierini P., Silvestre V., Vona M. terzocentro@iol.it @ www.terzocentro.it Inclusione dei familiari nel trattamento del paziente grave. Due obiettivi principali: Potenziare

Dettagli

FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it

FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it FONDAZIONE OPERA SANTA RITA PRATO I SERVIZI PER L AUTISMO www.operasantarita.it MEMORIA PER AUDIZIONE ALLA XII COMMISSIONE PERMANENTE (IGIENE E SANITÀ ) DEL SENATO L autismo è una sindrome di carattere

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico Dott.ssa Sara Fascendini Centro Alzheimer, Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), Ospedale Briolini, Gazzaniga (BG) CHE COSA È LA DEMENZA?

Dettagli

Il Morbo di Alzheimer

Il Morbo di Alzheimer Il Morbo di Alzheimer Il morbo di Alzheimer, detta anche demenza senile di tipo Alzheimer, demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer o semplicemente di Alzheimer, è la forma più comune di demenza

Dettagli

Francesco Canevelli IIPR Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale, Roma - Siena Associazione Mosaico, Siena

Francesco Canevelli IIPR Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale, Roma - Siena Associazione Mosaico, Siena Profili psicologici e psicopatologici della cyberdipendenza Francesco Canevelli IIPR Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale, Roma - Siena Associazione Mosaico, Siena Incontro di studio Uso dei social

Dettagli

gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma

gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma Obiettivi e punti di vista e presentazioni Ansia Pensiero irrazionale e psicosi Impulsività

Dettagli

Clinical Practise Guidelines Against ABA approach. Da pag 20 a pag 22 Le linee guida sull autismo pubblicate nel 2000 e emesse dall ICDL Clinical Practice Guidelines Workgroup dedicano una parte del documento

Dettagli

METODOLOGIE RIABILITATIVE IN LOGOPEDIA VOL. 15

METODOLOGIE RIABILITATIVE IN LOGOPEDIA VOL. 15 METODOLOGIE RIABILITATIVE IN LOGOPEDIA VOL. 15 Collana a cura di Carlo Caltagirone Carmela Razzano Fondazione Santa Lucia, IRCCS, Roma Maria Donata Orfei Carlo Caltagirone Gianfranco Spalletta I disturbi

Dettagli

Psicoterapia. Che cos è? Quando è indicata? A chi serve? Da chi è offerta? www.psychologie.ch

Psicoterapia. Che cos è? Quando è indicata? A chi serve? Da chi è offerta? www.psychologie.ch Psicoterapia Che cos è? Quando è indicata? A chi serve? Da chi è offerta? www.psychologie.ch Föderation der Schweizer Psychologinnen und Psychologen FSP Fédération Suisse des Psychologues FSP Federazione

Dettagli

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE ICF CLASSIFICAZIONE INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING, DISABILITY AND HEALTH INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE COMMISSIONE DISAGIO E DISABILITÀ A. S. 2010- PREMESSA

Dettagli

La Medicina di famiglia può portare un contributo originale alla ricerca sulle demenze?

La Medicina di famiglia può portare un contributo originale alla ricerca sulle demenze? G GERONTOL 2006;55:68-72 Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ARTICOLO ORIGINALE ORIGINAL ARTICLE La Medicina di famiglia può portare un contributo originale alla ricerca sulle demenze? Can family

Dettagli

Famiglie partner del trattamento. Advocacy, interventi psicoeducativi e auto-mutuo-aiuto nei disturbi mentali

Famiglie partner del trattamento. Advocacy, interventi psicoeducativi e auto-mutuo-aiuto nei disturbi mentali Famiglie partner del trattamento. Advocacy, interventi psicoeducativi e auto-mutuo-aiuto nei disturbi mentali gruppo di lavoro SIRIF a cura di Massimo Clerici, Ester di Giacomo, Francesco Bartoli, Francesca

Dettagli

dr.ssa Fernanda Bernabei

dr.ssa Fernanda Bernabei I disturbi specifici dell apprendimento dr.ssa Fernanda Bernabei 1 IL DISTURBO SPECIFICO DELL APPRENDIMENTO Il disturbo specifico si presenta in genere come una difficoltà specifica isolata, in contrasto

Dettagli

L'APPROCCIO COGNITIVISTA AI DISTURBI DELLA CONDOTTA IN ETÀ EVOLUTIVA: INTERVENTI PREVENTIVI E TERAPEUTICI

L'APPROCCIO COGNITIVISTA AI DISTURBI DELLA CONDOTTA IN ETÀ EVOLUTIVA: INTERVENTI PREVENTIVI E TERAPEUTICI SITCC 2014 DIARIO DI BORDO NOVE Sabato, 17 maggio 2014 L'APPROCCIO COGNITIVISTA AI DISTURBI DELLA CONDOTTA IN ETÀ EVOLUTIVA: INTERVENTI PREVENTIVI E TERAPEUTICI PSICOTERAPIA COGNITIVA IN LIGURIA Seminari

Dettagli

AUTISMO: EXURSUS STORICO d.ssa A. Giaquinta

AUTISMO: EXURSUS STORICO d.ssa A. Giaquinta AUTISMO: EXURSUS STORICO d.ssa A. Giaquinta La diagnosi psichiatrica nei primi anni del 900 Ad inizio secolo per formulare una diagnosi di psicopatologia di un bambino ci si avvaleva di schemi diagnostici

Dettagli

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE Significativi problemi di abbuffate, cioè assunzione di un elevata quantità di cibo associata a un senso di perdita di

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA Convegno Nazionale Società Italiana di Chirurgia Ginecologica Endometriosi: patologia, clinica ed impatto sociale Sabato 8 Marzo 2014 - Bergamo ENDOMETRIOSI DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA A. Signorelli

Dettagli

AUTISMO : COME E COSA FARE

AUTISMO : COME E COSA FARE AUTISMO : COME E COSA FARE Quale formazione? Florinda Ferrara Psicologa 25/09/2015 Obiettivi del corso Introdurre alla problematica dell autismo e del suo trattamento Offrire stimoli per la programmazione

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

CAPITOLO 2 I TRATTI COMPLESSI

CAPITOLO 2 I TRATTI COMPLESSI CAPITOLO 2 I TRATTI COMPLESSI Tratti semplici e tratti complessi Come detto nel capitolo precedente, la genetica classica studia fondamentalmente i cosiddetti tratti mendeliani semplici, quelli in cui,

Dettagli

Bastianoni P., Panizza P. (2013). Un sguardo al cielo. Elaborare il lutto. Carocci Editore, Roma.

Bastianoni P., Panizza P. (2013). Un sguardo al cielo. Elaborare il lutto. Carocci Editore, Roma. Aggiornamento 21.03.15 Andolfi M. D Elia A. (2007). Le perdite e le risorse della famiglia. Raffaello Cortina Editore, Milano. Il volume si rivolge principalmente ai professionisti che lavorano con le

Dettagli

La progressione clinica

La progressione clinica La progressione clinica I medici di fronte alla demenza nella donna e nell uomo Milano, 20 settembre 2014 Francesca Clerici Centro per il Trattamento e lo Studio dei Disturbi Cognitivi U.O. Neurologia

Dettagli

La normalizzazione del suo stato di allarme ( e delle successive crisi di panico, che anche molti altri individui avrebbero potuto provare in quelle

La normalizzazione del suo stato di allarme ( e delle successive crisi di panico, che anche molti altri individui avrebbero potuto provare in quelle Esempio Clinico Un paziente soffriva di delirio persecutorio ed ogni volta che si trovava per strada, credendo di essere continuamente spiato ed osservato, avvertiva notevoli sintomi ansiosi che in alcuni

Dettagli

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

Valutazione psicodiagnostica

Valutazione psicodiagnostica Valutazione psicodiagnostica L importanza della diagnosi Per favorire la condivisione e la comunicazione tra professionisti (in ambito clinico e forense) Per dirigere e orientare il progetto di terapia

Dettagli

FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012

FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012 FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012 Cosa é l ADHD? Il Disturbo da Deficit dell attenzione ed iperattività,

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI I Sessione: Il problema del lavoro rispetto alla psicopatologia e alla psicologia Malattie psichiatriche e lavoro Milano Ospedale San Raffaele 19 Novembre 2010 ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI TERRITORIALI

Dettagli

LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA & L ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO

LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA & L ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA & L ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO Le varie teorie della riabilitazione motoria Nel corso degli anni si sono sviluppate varie teorie: Teoria motivazionale : è usata

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE

LA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE LA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE 339 LA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE STEFANO CALAMANDREI Psichiatra A.S.L. 10 Firenze MOM SMA Q5 1. Il formarsi del senso di realtà. Adolescenti e compiti evolutivi

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

La formazione continua in Riabilitazione Psicosociale

La formazione continua in Riabilitazione Psicosociale La formazione continua in Riabilitazione Psicosociale Indicazioni derivanti da un indagine sui bisogni formativi degli operatori della riabilitazione psicosociale in Lombardia gruppo di lavoro SIRP.Lo

Dettagli

INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO

INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO Chiara Cantiani Psicologa Dottore di ricerca in Psicologia chiara.cantiani@bp.lnf.it chiara.cantiani@lanostrafamiglia.it IRCCS «E. Medea» Associazione La Nostra

Dettagli

CHI SONO I BAMBINI CON DISTURBO GENERALIZZATO DELLO SVILUPPO PATRIZIA REBUZZI

CHI SONO I BAMBINI CON DISTURBO GENERALIZZATO DELLO SVILUPPO PATRIZIA REBUZZI CHI SONO I BAMBINI CON DISTURBO GENERALIZZATO DELLO SVILUPPO PATRIZIA REBUZZI Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non

Dettagli

Milano, 19.11.2010. Dr.ssa M. Maddalena Farruggia Ss Invalidita civile e handicap SS SMLRM

Milano, 19.11.2010. Dr.ssa M. Maddalena Farruggia Ss Invalidita civile e handicap SS SMLRM MALATTIA PSICHIATRICA E LAVORO La collocabilita al lavoro in relazione alla patologia psichiatrica Milano, 19.11.2010 Ss Invalidita civile e handicap SS SMLRM MALATTIA PSICHIATRICA E LAVORO La collocabilita

Dettagli

Affettività. disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni

Affettività. disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni Affettività disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni Semeiotica psichiatrica - 6 TIZIANA SCIARMA Affettività conscia inconscia

Dettagli

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Fondamenti teorici Vygotskji Zona di Sviluppo Prossimale Feuerstein VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Esperienza di Apprendimento Mediato

Dettagli

La ricerca italiana sulle psicosi: il Network e le nuove prospettive terapeutiche

La ricerca italiana sulle psicosi: il Network e le nuove prospettive terapeutiche Corso ECM La ricerca italiana sulle psicosi: il Network e le nuove prospettive terapeutiche Napoli, 30 Giugno - 1 Luglio 2015 Hotel Royal Continental Responsabile scientifico Andrea Fiorillo Dipartimento

Dettagli

INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA PREFAZIONE 3

INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA PREFAZIONE 3 INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA X XII XIII PREFAZIONE 3 C A P I T O L O 1 PROSPETTIVE EPISTEMOLOGICHE IN PSICOLOGIA CLINICA 9 1.1 Ragioni e necessità di un

Dettagli

Allegato al N.P. 1BIS requisito SCHEDA DG RESIDENZA PSICHIATRICA. Casa Godio

Allegato al N.P. 1BIS requisito SCHEDA DG RESIDENZA PSICHIATRICA. Casa Godio Allegato al N.P. 1BIS requisito SCHEDA DG RESIDENZA PSICHIATRICA Casa Godio 1/14 SOMMARIO MODELLO METODOLOGICO 2 IL PROGETTO RIABILITATIVO 5 LE FASI DEL PROGETTO RIABILITATIVO INDIVIUALIZZATO 8 ELENCO

Dettagli

RECENSIONE Ed Tronik.

RECENSIONE Ed Tronik. Rivista online dell I.I.F.A.B. - Istituto Italiano di Formazione in Analisi Bioenergetica - RECENSIONE Ed Tronik. Regolazione Emotiva nello sviluppo e nel processo terapeutico Raffaello Cortina Editore,

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013 Percorsi di cura dei disturbi dell alimentazione nella Regione Veneto Paolo Santonastaso Centro Regionale per i Disturbi Alimentari Dipartimento di Neuroscienze Università di padova Appropriatezza clinica,

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

Palliative Care in Older Patients

Palliative Care in Older Patients Palliative Care in Older Patients Perchèla cura palliativa degli anziani sta diventando una prioritàsanitaria mondiale? 1) Population Ageing Chi cura chi Proiezioni in % 2) Polipatologie croniche Cause

Dettagli

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Corso Regionale Esordi Psicotici: 5 Modulo Emanuela Ferri Considerato che: L esordio si

Dettagli

I Disturbi del Neurosviluppo

I Disturbi del Neurosviluppo Giornata Mondiale per la consapevolezza dell Auismo Sala della Protomoteca - Campidogio Istituto Superiore di Sanità 2 aprile 2014 I Disturbi del Neurosviluppo hanno una prevalenza circa del 12%. possono

Dettagli

Internet Addiction Disorder : la terapia in tempi brevi

Internet Addiction Disorder : la terapia in tempi brevi Internet Addiction Disorder : la terapia in tempi brevi di Chiara Ratto Un ossessione vissuta alla sazietà si annulla nei suoi stessi eccessi. E. M. Cioran Al giorno d oggi, leggendo le riviste, i quotidiani,

Dettagli

CORSO SPERIMENTALE SUPERIORE MULTIDISCIPLINARE SCUOLA DI MUSICOTERAPIA CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO IN

CORSO SPERIMENTALE SUPERIORE MULTIDISCIPLINARE SCUOLA DI MUSICOTERAPIA CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO IN CORSO SPERIMENTALE SUPERIORE MULTIDISCIPLINARE SCUOLA DI MUSICOTERAPIA CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO IN MUSICOTERAPIA Declaratorie Campi disciplinari delibera C.A. n. /2012 Discipline teorico-analitico-pratiche

Dettagli

Autismo: metodologie di osservazione e strategie di intervento nella scuola dell infanzia

Autismo: metodologie di osservazione e strategie di intervento nella scuola dell infanzia Autismo: metodologie di osservazione e strategie di intervento nella scuola dell infanzia Novembre 2007 Gennaio 2008 M. Gibertoni, R. Padovani Centro per l Autismo, ASL di Modena Comportamento problema:

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO RESIDENZIALITA PSICHIATRICA (AGENAS-GISM) LE STRUTTURE RESIDENZIALI PSICHIATRICHE. (25 marzo 2013)

GRUPPO DI LAVORO RESIDENZIALITA PSICHIATRICA (AGENAS-GISM) LE STRUTTURE RESIDENZIALI PSICHIATRICHE. (25 marzo 2013) GRUPPO DI LAVORO RESIDENZIALITA PSICHIATRICA (AGENAS-GISM) LE STRUTTURE RESIDENZIALI PSICHIATRICHE (25 marzo 2013) Indice: Premessa 1. Le Strutture Residenziali Psichiatriche 2. Indicazioni sull assetto

Dettagli

Body Image Modular Therapy

Body Image Modular Therapy EMOTI FOOD presenta Body Image Modular Therapy Capire e Curare i Disturbi dell Immagine Corporea Training di primo livello con Emanuel Mian,PhD Come il nostro paziente si percepisce e come pensa che gli

Dettagli

Presentazione della struttura

Presentazione della struttura Presentazione della struttura Denominazione Istituto di Psicologia Umanistica Empateia. Via M ons ignor D A r r igo,11 98121 MESSINA,cell. 3296733305-3381760938. Codice fiscale/partita IVA 03195750835

Dettagli

AEDP Accellerated Emotional Dinamic Therapy

AEDP Accellerated Emotional Dinamic Therapy AEDP Accellerated Emotional Dinamic Therapy SUPERARE LA SOLITUDINE E TRASFORMARE LA SOFFERENZA EMOTIVA Dott.ssa Diana Fosha Corso intensivo di quattro giornate Per il Progresso nella Pratica e nella Ricerca

Dettagli

Recessione economica e Disturbi Depressivi

Recessione economica e Disturbi Depressivi Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Recessione economica e Disturbi Depressivi L Associazione per la Ricerca sulla

Dettagli

VECCHIE E NUOVE PSICOPATOLOGIE: REALTÀ O ARTIFICIO? NICOLA LALLI * 2003 NICOLA LALLI SU WEB. Roma.

VECCHIE E NUOVE PSICOPATOLOGIE: REALTÀ O ARTIFICIO? NICOLA LALLI * 2003 NICOLA LALLI SU WEB. Roma. VECCHIE E NUOVE PSICOPATOLOGIE: REALTÀ O ARTIFICIO? NICOLA LALLI * 2003 NICOLA LALLI SU WEB Negli ultimi decenni il panorama diagnostico e quindi nosografico della psichiatria è notevolmente cambiato:

Dettagli

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE URIE BRONFENBRENNER E L APPROCCIO ECOLOGICO - PRIMA PARTE PROF. BARBARA DE CANALE Indice 1 LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE -------------------------------------------------------------------------

Dettagli

AUTISMO E SCUOLA. Inserimenti scolastici e metodi educativi. Roberta Vanzulli, Tatiana Quintini. Della Società Cooperativa Sociale

AUTISMO E SCUOLA. Inserimenti scolastici e metodi educativi. Roberta Vanzulli, Tatiana Quintini. Della Società Cooperativa Sociale AUTISMO E SCUOLA Inserimenti scolastici e metodi educativi Roberta Vanzulli, Tatiana Quintini Della Società Cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi Punta visibile dell iceberg: Vediamo i sintomi Massa

Dettagli

dr.ssa Raffaella Faggioli

dr.ssa Raffaella Faggioli L osservazione diagnostica dell autismo con l ADOS ADOS Moduli 3 e 4 dr.ssa Raffaella Faggioli I moduli 3 e 4 dell ADOS Permettono l osservazione diretta dei comportamenti di ragazzi e adulti in situazione

Dettagli

Autismo e scuola: modelli e percorsi di inclusione scolastica a favore di alunni con disturbo dello spettro autistico

Autismo e scuola: modelli e percorsi di inclusione scolastica a favore di alunni con disturbo dello spettro autistico COD. 3008 Autismo e scuola: modelli e percorsi di inclusione scolastica a favore di alunni con disturbo dello spettro autistico Dal 2007 la Provincia di Milano, in collaborazione con il Coordinamento Autismo,

Dettagli

La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici. Dr. Enza Sansone

La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici. Dr. Enza Sansone La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici Dr. Enza Sansone L IVG, oltre a costituire un trauma legato alla perdita stessa, rappresenta un momento di particolare sofferenza psichica

Dettagli

Presentazione del Bando per la promozione di iniziative sperimentali per sviluppare una rete di interventi e opportunità a favore

Presentazione del Bando per la promozione di iniziative sperimentali per sviluppare una rete di interventi e opportunità a favore Presentazione del Bando per la promozione di iniziative sperimentali per sviluppare una rete di interventi e opportunità a favore delle persone autistiche e delle loro famiglie in esecuzione della DGR

Dettagli

1. Background. Introduzione

1. Background. Introduzione Introduzione 13 1. Background In questo volume viene presentata la versione breve 1 della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nota come ICF. 2 Lo scopo generale

Dettagli

Carlo Alberto Zerbini. albertozer@alice.it

Carlo Alberto Zerbini. albertozer@alice.it C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Carlo Alberto Zerbini Telefono 3398183520 Fax E-mail albertozer@alice.it Nazionalità Italiana Data di nascita 22/03/1979 ESPERIENZA LAVORATIVA

Dettagli

Numero 5 /2014 Eurogip: le politiche di riadattamento al lavoro in Europa ( 1 )

Numero 5 /2014 Eurogip: le politiche di riadattamento al lavoro in Europa ( 1 ) Numero 5 /2014 Eurogip: le politiche di riadattamento al lavoro in Europa ( 1 ) Nelle scorse settimane sono stati pubblicati gli atti della Conferenza annuale di Eurogip, dedicata nel 2013 al tema del

Dettagli

I DISTURBI SPECIFICI DI LINGUAGGIO (DSL)

I DISTURBI SPECIFICI DI LINGUAGGIO (DSL) I DISTURBI SPECIFICI DI LINGUAGGIO (DSL) Premessa La tutela della Salute materno- infantile e la riabilitazione in età evolutiva, ha valenza strategica nei sistemi sanitari, sia per le ripercussioni sul

Dettagli

2. Definizioni. I criteri che definiscono una malattia sono, nell ordine:

2. Definizioni. I criteri che definiscono una malattia sono, nell ordine: 2. Definizioni In considerazione della grande variabilità di linguaggio, anche per la presenza delle diverse discipline coinvolte nella discussione scientifica sul gioco d azzardo patologico (GAP), prima

Dettagli

CURRICULUM VITAE Prof. Ezio Menoni

CURRICULUM VITAE Prof. Ezio Menoni CURRICULUM VITAE Prof. Ezio Menoni INFORMAZIONI PERSONALI Neuropsichiatra Infanzia, psicoterapeuta Via Erbosa, 30 50127 Firenze, Italia Mobile +39 3356622253 ezio.menoni@fastwebnet.it TITOLI ACCADEMICI

Dettagli

Il Rorschach Comprehensive System J.E Exner

Il Rorschach Comprehensive System J.E Exner Il Rorschach Comprehensive System J.E Exner Ph.D, Psicoterapeuta Università degli Studi di Palermo Member of the International Society of the Rorschach and Projective Methods Perché l Assessment Psicologico?

Dettagli

REQUISITI DI ACCESSO FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI

REQUISITI DI ACCESSO FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI Corso di laurea Magistrale in PSICOLOGIA (D.M. 70/0 LM51) scheda informativa - piano di studi regolamento e norme didattiche - attività formative: obiettivi specifici. Scheda informativa Sede didattica:

Dettagli

Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem. Screening Psicometrico. psicometria

Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem. Screening Psicometrico. psicometria Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem Screening Psicometrico psicometria L approccio globale Il test di psicometria giunge a complemento della produzione Dietosystem nell Area Nutrizionale. Esso va ad

Dettagli

Torino 6 novembre 2013 RICONOSCERE E COMPRENDERE I RAGAZZI CON MUTISMO SELETTIVO

Torino 6 novembre 2013 RICONOSCERE E COMPRENDERE I RAGAZZI CON MUTISMO SELETTIVO Torino 6 novembre 2013 RICONOSCERE E COMPRENDERE I RAGAZZI CON MUTISMO SELETTIVO La caratteristica fondamentale del MS è la persistente incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche (per es. a

Dettagli