Responsible Care L'impegno dell'industria Chimica per la Sicurezza, la Salute, l'ambiente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Responsible Care L'impegno dell'industria Chimica per la Sicurezza, la Salute, l'ambiente"

Transcript

1 Responsible Care L'impegno dell'industria Chimica per la Sicurezza, la Salute, l'ambiente

2 Il S.E.T. è gestito da: Via Giovanni da Procida Milano Tel Fax Il presente documento è stato pubblicato nel mese di marzo 2014.

3

4 Presentazione del 7 Rapporto S.E.T. Anno Il S.E.T., Servizio Emergenze Trasporti è stato costituito nel 1998 come Programma volontario promosso da Federchimica, a cui aderiscono Imprese ad essa associate e a cui partecipano anche altre Imprese ed Associazioni, interessate a cooperare con le Autorità Pubbliche per prevenire e gestire eventuali incidenti derivanti dal Trasporto dei prodotti chimici. Quest anno intendiamo presentare il 7 Rapporto S.E.T., all interno del quale sono contenute informazioni sulla logistica chimica in Italia, l incidentalità nel Trasporto e l attività del S.E.T.. Infatti, la raccolta dei dati, le analisi delle informazioni e la valutazione delle decisioni assunte costituiscono la base razionale per monitorare e prevenire le emergenze nei trasporti dei prodotti chimici nel nostro Paese. Come risulta dal 7 Rapporto S.E.T., l Italia ha registrato ancora un elevata movimentazione di Merci su Strada e inevitabilmente tale fenomeno ha comportato un elevato tasso di incidentalità: nel 2011 si sono verificati incidenti su Strada, di cui con veicoli commerciali dei quali 241 trasportanti Merci Pericolose. Il S.E.T. ha, però, ancora una copertura minima del fenomeno: ricordiamo, infatti, che dal 1998 a fine 2012 il S.E.T. ha registrato 339 Interventi. Il Lavoro delle Imprese che aderiscono al S.E.T. è stato comunque significativo, anche nello scorso anno: complessivamente conta 46 Imprese, oltre a 2 Associazioni Imprenditoriali di Settore; 55 Squadre di Intervento; 12 Professionisti impegnati a Tempo Pieno Equivalente nel Centro di Risposta Nazionale; oltre Prodotti Chimici inseriti nella Banca Dati; 3 Simulazioni internazionali effettuate con 17 Paesi dell area europea. L interazione con le Autorità dei Vigili del Fuoco e con le altre Autorità Nazionali preposte alla Prevenzione delle Emergenze dimostra lo spirito di cooperazione delle competenze e delle esperienze che fanno del S.E.T. un caso di eccellenza d integrazione pubblico privata, pur nel rispetto dei differenti ruoli e competenze. Sono convinto che questo 7 Rapporto SET Anno 2013 possa contribuire alla crescita delle sinergie professionali e allo sviluppo di nuove iniziative con i Vigili del Fuoco, per una efficace politica di prevenzione e gestione delle emergenze nel Trasporto di prodotti chimici, nell interesse comune e con la consapevolezza di offrire un Servizio sempre più qualificato e apprezzato a vantaggio della sicurezza e della tutela del territorio. Gerardo Stillo Presidente Commissione Direttiva S.E.T. - Servizio Emergenze Trasporti

5 Il S.E.T., parte integrante del Programma Responsible Care. Con grande piacere mi affianco al Presidente della Commissione Direttiva S.E.T. nell introdurre e illustrare il 7 Rapporto S.E.T.. Già nella costruzione del XIX Rapporto Responsible Care, come per le precedenti edizioni, abbiamo utilizzato i dati e le informazioni che le Imprese Aderenti al Servizio Emergenze Trasporti ci hanno fornito. Ciò è un segnale dell integrazione dei valori e dei comportamenti responsabili che questi Programmi hanno saputo creare e consolidare nel tempo, coniugando le componenti della Sicurezza, Salute e Ambiente nei luoghi di Lavoro con quelle specifiche della Distribuzione Fisica dei Prodotti, anche interagendo con le attività istituzionali delle Autorità Pubbliche. L impegno mio, come Presidente della Commissione Direttiva Responsible Care, e dei suoi Componenti è di contribuire a far aumentare l adesione da parte delle attuali 166 Imprese di Responsible Care al Servizio Emergenze Trasporti (per ora limitata a 40 di esse nel 2014): sono convinto che, mano a mano che il mondo pubblico da un lato e il mondo privato dall altro apprezzeranno maggiormente la responsabilità socio ambientale delle Imprese Chimiche, il ruolo del S.E.T. per la prevenzione e la gestione delle emergenze nella distribuzione fisica dei prodotti chimici risulterà un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile dell Industria Chimica nel nostro Paese. Cosimo Franco Presidente Commissione Direttiva Responsible Care Federchimica

6 Forte correlazione tra PIL e Movimentazione... 3 Non solo Strada... 4 I Trasporti in Italia: meglio dell UE... 5 Tipologie di movimentazione... 6 La sicurezza è in aumento... 7 Pochi incidenti con i Commerciali... 8 Meno incidenti con Merci Pericolose... 9 L Autostrada è la via più sicura Conclusioni Il trasporto stradale è il più inquinante Le emissioni nei trasporti: ridotte del 6,9 % in due anni Conclusioni Il Servizio S.E.T.: aumentata la richiesta Le Sostanze Chimiche: sono il 4,5 % di quelle coinvolte Operatività e potenzialità Il Servizio e il territorio Le attivazioni S.E.T Le Regioni a Rischio Ambientale utilizzano il S.E.T Conclusioni La struttura e i collegamenti... 24

7 Interventi ICE Il confronto in termini di efficienza Conclusioni I Soggetti che hanno attivato il S.E.T. nel La bibliografia Altre Informazioni... 31

8 Il 7 Rapporto S.E.T. raccoglie, analizza ed elabora dati ed informazioni da molteplici Fonti, esterne ed interne al Servizio stesso. Nel dettaglio: - Logistica dei Prodotti Chimici in Italia, in virtù della presenza di dati diversificati e specifici. È necessario precisare che la pubblicazione dei dati statistici si riferisce, quasi nella totalità dei casi, all anno precedente la stesura del Rapporto S.E.T.. In questa Edizione i dati di riferimento sono aggiornati al 2012 oppure, in mancanza di una più recente battitura, al Riscontro della frequenza e della tipologia degli Incidenti nel Trasporto Commerciale, per il quale le fonti più attendibili e dettagliate risultano essere l ISTAT ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In riferimento al Trasporto di Merci Pericolose sono editati i dati EUROSTAT e dei VV.F. poiché forniscono rapporti più particolareggiati ed aggiornati. - Dati ed informazioni sull attività del Servizio S.E.T. e riguardanti i collegamenti internazionali, sono di produzione propria del Rapporto S.E.T. : rendono pertanto un istantanea esatta del suo essere. La Commissione Direttiva S.E.T. ritiene che il Rapporto S.E.T. stesso sia uno strumento sufficientemente attendibile per l analisi delle problematiche logistiche in generale, altresì dei Chemicals in particolare. Il Rapporto S.E.T. si pone inoltre come fine, oltre a quelli già sopracitati, di essere un Sistema informativo razionale (il più completo possibile) per le valutazioni da parte delle Imprese interessate all implementazione della gestione del rischio riguardo la catena del Valore aggiunto chimico, in Italia. Il 7 Rapporto S.E.T. è costituito di 4 Parti e Allegati, oltre a contenere informazioni riguardanti i Soggetti che aderiscono e partecipano al S.E.T.. Il S.E.T. fu costituito nel 1998 e dal 2005 ha iniziato a redigere il Rapporto sulle attività che lo riguardano. La presente 7 edizione rappresenta una ulteriore conferma del Valore dell iniziativa e della sua solida realtà a cui le Imprese possono fare riferimento. 1

9 di seguito è riportato il Glossario dei termini convenzionali e delle Classi di Merci Pericolose utilizzati nel presente Rapporto. Classi di Merci Pericolose: Classe 1 - Classe 2 - Classe 3 - Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe 7 - Classe 8 - Classe 9 - Materie e oggetti esplosivi Gas Liquidi infiammabili Solidi infiammabili, materie autoreattive ed esplosivi solidi desensibilizzati Materie soggette ad accensione spontanea Materie che, a contatto con l acqua, sviluppano gas infiammabili Materie comburenti Perossidi organici Materie tossiche Materie infettanti Materiali radioattivi Materie corrosive Materie e oggetti pericolosi diversi Termini convenzionali: MP: Merci Pericolose Incidente ferroviario: incidente che coinvolga almeno un veicolo ferroviario in movimento. Sono esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini o nei depositi. Incidente ferroviario grave: qualsiasi incidente che, coinvolgendo almeno un veicolo ferroviario in movimento, causa un decesso o un ferito grave, e/o danni significativi a materiale, binari, altri impianti o all ambiente (per un valore superiore a euro), e/o un interruzione prolungata del traffico (maggiore di sei ore o in cui i passeggeri siano stati trasferiti su un altro treno). Sono esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini o nei depositi. Ferito grave: qualsiasi ferito ospedalizzato per più di 24 ore a causa di un incidente. Sono esclusi i tentativi di suicidio. Unità di misura: tkm tonnellate per kilometro. t tonnellate 2

10 Forte correlazione tra PIL e Movimentazione Come risulta da Tav. 1, esiste una forte correlazione tra la quantità di Merci movimentate nel Paese rispetto il PIL. Tale condizione è verificata anche nel 2012: si registra, infatti, una diminuzione del 7,0% di Merci movimentate a fronte di una variazione negativa del PIL pari al 2,4 %. 3

11 Non solo Strada La Tav. 2 riporta, nel dettaglio, le modalità di trasporto per le 185 miliardi di tkm (tonnellate per kilometro, n.d.r.) di merci trasportate in Italia nel Si consolida in particolare l utilizzo del trasporto stradale per una quota inferiore al 60% del trasporto totale. 4

12 Il trasporti in Italia meglio dell UE La Tav. 3 conferma come l Italia attesti il trasporto su strada al di sotto del valore medio europeo, dimostrando in tal modo il virtuosismo delle Imprese Italiane. In particolare si nota come le Imprese aderenti al S.E.T. siano dimostrazione di tale virtuosismo. 5

13 Tipologie di movimentazione La predominanza del trasporto stradale, anche se in diminuzione, è stata oggetto di analisi in Tav. 4. Nel dettaglio sono riportate le tkm di merci trasportate in Italia su strada, per un totale di 124 milioni di tkm annue, mostrando una diminuzione per il 2012 di circa il 13 % rispetto al L analisi della tipologia di merci trasportate permessa dalla Tav. 4, su strada in Italia, riporta come solo il 6,7 % (pari a 8,3 milioni di tkm) del totale siano Merci Pericolose. È stata analizzata anche la quota relativa ai soli Prodotti Chimici movimentati, pari a 7,3 milioni di tkm del totale: di questi Prodotti Chimici, solo il 57,9 % (pari a 4,2, milioni di tkm) è classificato come Prodotto Chimico Pericoloso dalle Normative Internazionali, incidendo solo per il 3,5 % sulla movimentazione totale. Federchimica ha attivato il Servizio di Emergenza Trasporti S.E.T. per fornire Assistenza alle Imprese Aderenti e alle Pubbliche Autorità nel caso di incidenti stradali coinvolgenti Merci Pericolose. 6

14 La sicurezza è in aumento Nel 2011 (ultimi dati disponibili) il totale degli incidenti, verificatisi nel trasporto in Italia, è in forte calo. Come si evince in Tav. 5 il 99,9 % ( eventi registrati) dei sinistri avviene su strada ma solo il 15 % risulta di gravità tale da richiedere l intervento dei Vigili del Fuoco. 7

15 Pochi incidenti con i Commerciali In Tav. 6 si nota che gli incidenti coinvolgenti Veicoli Commerciali sono pari al 12 % del totale. I Sinistri coinvolgenti Veicoli Commerciali trasportanti Merci Pericolose, su strada, sono solo 241. Inoltre, gli incidenti Ferroviari gravi, ovvero comportanti conseguenze fisiche per personale addetto/passeggeri o interruzione del servizio per un periodo superiore alle 4 ore, sono solo

16 Meno incidenti con Merci Pericolose La Tav. 7 riporta il calo degli Incidenti Stradali coinvolgenti Merci Pericolose e analizza le Classi coinvolte. Si evince come dei soli 241 sinistri occorsi nel 2011, in calo del 20 % negli ultimi 5 anni, la quota riguardante i gas sia di circa il 40%. Considerato che in Italia buona parte delle sostanze pericolose coinvolte negli incidenti è rappresentato da Gas, Assogasliquidi ha stipulato un Accordo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per la gestione delle emergenze GPL. L accordo prevede l individuazione e l adozione di attrezzature, di procedure operative e di processi formativi unificati, al fine di costituire uno strumento per realizzare, in tempi contenuti, interventi risolutivi in caso di incidente. Un apposito gruppo di lavoro si occupa della selezione di attrezzature e della definizione di Centri da attrezzare, sia privati che dei Vigili del Fuoco, in aggiunta a quelli già esistenti. 9

17 L Autostrada è più sicura. In Tav. 8 si riporta come gli incidenti verificatisi sulla Rete Autostradale siano solo il 5,4 % del totale sinistri occorsi su strada. La Rete Autostradale con i suoi km copre attualmente il 3,7 % della Rete totale stradale (pari a km) 1. 1 Il dato relativo all estensione della rete stradale è relativo al 2011 ma, in virtù dell aggiornamento della designazione del tipo di strada introdotto con dell assetto giuridico/amministrativo, disposto dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112 che ha interessato la rete viaria nazionale, potrebbe subire variazioni. 10

18 Conclusioni L analisi della Parte Prima del 7 Rapporto S.E.T. mette in evidenza che: - vi è forte correlazione tra PIL e movimentazione merci, infatti, come mostrato in Tav.1 ad una contrazione del PIL pari a 2,4 % segue un calo del 7,0 % della movimentazione merci. - in Italia la movimentazione merci è distribuita meglio che in Europa, la quota stradale è 55,5 % del totale e l utilizzo delle vie d acqua e ferroviarie è maggiore che in Europa (come mostrato in Tav.2 e Tav.3). In Tav.4 è mostrato come solo il 6,7 % (8,3 milioni di tkm) del totale Merci movimentate siano Merci Pericolose. - la sicurezza dei trasporti aumenta (Tav.5); la quasi totalità degli incidenti si verifica su strada e solo il 15 % è così grave da richiedere l intervento dei Vigili del Fuoco; - sono diminuiti gli incidenti stradali riguardanti le Merci Pericolose, 241 sinistri registrati (Tav.6), coinvolgendo per la maggior parte dei casi (84 %) gas, liquidi infiammabili e materie corrosive (Tav.7); - la Tav.8 mostra come l Autostrada sia la via più sicura per trasportare le merci su strada con solo il 5,4 % dei sinistri registrati rispetto al totale; - Gli incidenti nei trasporti in Italia sono in costante diminuzione; il 99,9 % dei sinistri si verificano su strada e solo il 15 % di questi richiede l intervento dei Vigli del Fuoco. - I sinistri avvenuti in Autostrada sono circa il 5 % del totale. Rimane gradita conferma il basso numero di sinistri registrati nel trasporto ferroviario. 11

19 Il Database Europeo degli incidenti nel trasporto dei chemicals. Il Progetto LoSaMedChem (How could the logistics and the safety of chemicals be improved in the Mediterranean area), iniziato nel giugno del 2010, ha ormai concluso il suo corso il 31 maggio del 2013, lasciando in mano ai Partner del progetto una serie di utili strumenti come risultato del lavoro degli ultimi tre anni. Dapprima è stata realizzata l analisi dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e dei rischi (SWOT Analysis) delle realtà regionali dei Partners coinvolti, con riferimento alla logistica e, più in particolare, al trasporto dei prodotti chimici. Successivamente, i singoli Partners hanno elaborato, sulla base delle indicazioni emerse, diversi studi di fattibilità, sviluppati per costituire delle proposte di intervento volte al superamento di colli di bottiglia e criticità rilevate durante la SWOT Analysis. È stato infine sviluppato un Database degli Incidenti coinvolgenti sostanze chimiche: lo scopo è di creare un Know How delle casistiche di incidentalità chimiche. La Banca Dati Incidenti S.E.T. è stata scelta come base di lavoro, per elaborazioni statistiche, a partire da un duplice motivo: si può usufruire della struttura già consolidata e funzionante e, allo stesso tempo, si può arricchire il Database con ulteriori incidenti soprattutto a livello internazionale. Le informazioni inserite per descrivere gli incidenti sono state concordate tra i Partner del progetto in modo da fornire tutte le indicazioni necessarie per alimentare il Know How senza utilizzare alcun dato sensibile. Il Database è consultabile al link 12

20 Le Emissioni complessive di Gas Serra, riferite per l Italia all anno 2011, sono diminuite del 5.8% rispetto al Si è ridotto su base annua (biennio ) il Valore complessivo di Emissioni di un ulteriore 2.3%. Il Trasporto stradale è il più inquinante Come mostrato in Tav.9, le emissioni totali sono in diminuzione anche se il PIL è in calo (Tav.1). Il 24 % delle emissioni totali nel 2011 è dovuto ai trasporti e la modalità stradale è stata responsabile dell emissione di 117,8 Mt CO 2 eq: di questa quota solo 1/3 (pari a 39 Mt CO 2 eq) è dovuta al trasporto di merci. L incidenza del trasporto di prodotti chimici, sul totale delle merci trasportate su gomma (Tav.4) è del 5,8 % che corrisponde a sole 2,3 Mt CO 2 eq. Questo dato risalta il virtuosismo della Logistica chimica in Italia. 13

21 Le emissioni nei trasporti ridotte del 6,9 % in due anni In Tav.10 sono confrontate le emissioni (kt CO 2 eq) di differenti tipi di Gas Serra. I Gas di riferimento (CH 4, N 2 O, CO 2 ) sono diminuiti del 6.9% nel biennio La diminuzione degli inquinanti specifici di riferimento, sempre nell ultimo decennio ( ), è di rilevante quantità: il Gas metano (CH 4 ) è stato ridotto del 56 %; il protossido di azoto (N 2 O) del 49 %; l anidride carbonica (CO 2 ) dell 8 %. Conclusioni L analisi della Parte Seconda del 7 Rapporto S.E.T. mette in evidenza che: - la costante diminuzione dal 2005 ad oggi delle emissioni di CO 2 è un forte segnale positivo e di conferma dei provvedimenti adottati - il trasporto passeggeri su gomma è il metodo di movimentazione più inquinante in termini di emissione di Gas Serra; - il trasporto di merci contribuisce solo al 33,6 % della quota totale di emissioni dovute al trasporto su strada ma di questa quota meno del 6 % è dovuta alla Logistica di prodotti chimici; - nei trasporti, le emissioni di Gas Serra sono state ridotte del 6,9 % in due anni. 14

22 La Direttiva 2003/30/CE dell 8 Maggio 2003 richiede una visione economica, circa la produzione di carburanti per autotrazione, improntata alla sostenibilità. In Italia, un progetto firmato dal Gruppo Mossi&Ghisolfi permette di partire da biomasse ligno-cellulosiche per produrre bioetanolo di II generazione. La bioraffineria, situata a Crescentino (VC), è stata inaugurata il 9 ottobre 2013 e produrrà circa tonnellate annue di bioetanolo. Per questa produzione si utilizza una nuova tecnologia chimica PRO.E.SA.TM. (PROduzione di Etanolo da biomassa) con cui si ottiene etanolo da biomassa, combinata con gli enzimi che utilizzano gli zuccheri per ottenere alcol e carburanti con minori emissioni di gas climalteranti. La biomassa utilizzata non derivante da colture per alimentazione umana o animale, ma da residui agricoli, si affianca all utilizzo di una particolare specie di canna da zucchero (Arundo Donax), coltivata nei terreni marginali a quelli destinati alla produzione alimentare che assicura una significativa capacità di sequestro della CO 2 nell area in cui viene cresciuta e riduce l utilizzo di acqua e fertilizzanti grazie all elevata resa per ettaro. Inoltre la componente lignea della biomassa non utilizzabile nel processo si ricicla come combustibile per gli impianti di generazione elettrica: l impianto è così funzionante in totale autonomia energetica (13MW). La realizzazione del progetto ha previsto anche la creazione di uno scalo ferroviario dedicato, con le seguenti caratteristiche: - Linea: Alessandria Casale Chivasso - A binario semplice completamente elettrificato - Categoria: C3 peso max per asse: 20 ton. - DCO: Alessandria; attrezzata con CTC e BCA - Posizionamento IBP: tra Crescentino (3,2 Km) e Borgo Revel (3,8 Km) - Traffico corrente: 1 treno/ora per ciascun senso di marcia Lo scalo ferroviario permette di inviare 1-2 treni completi a settimana per circa 840 ton di prodotto con destinazione raffinerie e siti di miscelazione. La creazione dello scalo ferroviario consente di ridurre le emissioni di CO 2 in atmosfera, equivalenti a quelle prodotte da circa utilitarie. 15

23 Nel 2012, il S.E.T., ha registrato un numero maggiore di attivazioni rispetto gli anni precedenti. In particolare i Vigili del Fuoco hanno mostrato un più ampio apprezzamento per il Servizio offerto. Tra le Regioni a maggior Rischio Ambientale si registrano la Lombardia, il Veneto e la Liguria, Il Servizio S.E.T. aumentata la richiesta Nel 2012 il Servizio Emergenze Trasporti è stato attivato più che in passato, tuttavia la capacità di risposta ed intervento del Servizio è di molto superiore all attuale richiesta. Affinché si possa procedere nell analisi dei dati sulle attività del S.E.T., occorre sottolineare che: - gli Interventi sono le Richieste di Servizi per Incidenti nel Trasporto; - le Chiamate sono le Richieste non legate a Incidenti nel Trasporto; - le Attivazioni sono la somma di Interventi e di Chiamate. E inoltre opportuno precisare che i quattro Livelli di Intervento forniti dal S.E.T. nel 2012 sono: - il Livello 1, che consiste nell'invio di informazioni sul prodotto coinvolto nell'incidente alle Autorità Pubbliche, supportate anche, preferibilmente, da una lettura critica di queste informazioni e da commenti analitici; - il Livello 2, che prevede l'individuazione di un Tecnico Qualificato che possa essere mobilitato sul posto dell Incidente su richiesta delle Autorità Pubbliche; - il Livello 3, che comporta l'individuazione di una Squadra di Intervento, che possa essere mobilitata sul posto dell Incidente su richiesta delle Autorità Pubbliche; - il livello 4, che fornisce informazioni sanitarie sui prodotti chimici dalla lettura della Scheda di Sicurezza, con eventuale invio della stessa ad un competente centro AntiVeleni. 16

24 Come si rileva in Tav.11, nel 2012 si è registrato un incremento del numero delle Attivazioni del S.E.T. rispetto al 2011: in particolare, ha operato un totale di 7 Interventi, la maggior parte riguardante la Modalità marittima, ed ha risposto a 8 Chiamate. 17

25 Le Sostanze chimiche Sono il 4,5 % di quelle coinvolte Come mostrato in Tav.12, risulta che nel 2011 le Regioni con un più elevato numero di incidenti coinvolgenti Merci Pericolose sono state Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Soltanto il 4,6% degli incidenti con Merci Pericolose ha visto il coinvolgimento di sostanze chimiche. 18

26 Operatività e potenzialità La Tav.13 riporta l analisi dell andamento degli Interventi da parte del S.E.T.. Si evidenzia come il Servizio sia intervenuto nel 4,6 % del totale degli Incidenti coinvolgenti Merci Pericolose, nel

27 Il Servizio e il territorio La copertura territoriale delle Squadre S.E.T. è a livello Nazionale e avviene con tempi di risposta contenuti. Come evidenziato in Tav. 14, la distribuzione territoriale delle Squadre S.E.T. è molto ben ripartita: sono in grado di coprire l intero territorio Nazionale con tempi di Intervento contenuti. È bene precisare che ogniqualvolta si registra un Incidente che richieda un Intervento di Livello 3, il Centro di Risposta Nazionale S.E.T. è in grado di individuare il sito presso cui è disponibile una Squadra di Intervento attrezzata per emergenze chimiche con personale adeguatamente addestrato sulla base di criteri di: - prossimità geografica; - competenza per prodotto o classe di pericolo; - disponibilità di attrezzature adeguate. Sono inoltre forniti, alle Autorità Pubbliche competenti, i riferimenti del Punto di Contatto Aziendale con cui collegarsi per mobilitare la Squadra. 20

28 Le attivazioni S.E.T. In Tav. 15 si nota come (in linea con l aumento del numero di attivazioni del S.E.T. nell ultimo biennio) i Vigili del Fuoco siano più propensi alla sua attivazione. Nell ultimo anno si osserva anche l attivazione da parte di due Imprese Chimiche e di Castalia. 21

29 Le Regioni a Rischio Ambientale utilizzano il S.E.T. Ulteriore interessante analisi è resa in Tav.16: nel 2012 la terza tra le Regioni a maggior Rischio Ambientale (Liguria) è stata quella che ha utilizzato maggiormente il S.E.T.. La Tav.16 non considera, ovviamente, le chiamate internazionali. Se confrontati, i dati della Tav. 12 (a pagina 18) e i dati della Tav. 16, mostrano che il numero di incidenti coinvolgenti Merci Pericolose trova riscontro nell indice di Rischio Ambientale della Regione di riferimento. 22

30 Conclusioni L analisi della Parte Terza del 7 Rapporto S.E.T. mette in evidenza che: - è aumentata la Richiesta del Servizio S.E.T., tuttavia il Servizio ha la capacità di gestire un numero ben più consistente di Attivazioni; - la copertura territoriale in Italia è pressoché totale con celeri tempi di risposta; - solo il 4,5 % dei 241 sinistri registrati nel 2011, coinvolgenti Merci Pericolose, ha coinvolto Prodotti Chimici Pericolosi. Il Servizio Emergenze Trasporti è un valido e funzionale strumento a supporto delle Autorità Pubbliche le cui potenzialità permettono ampi margini di implementazione del suo utilizzo. 23

31 Per il 2012, il S.E.T., come emerge dal confronto con gli analoghi Servizi Europei ICE per le emergenze nei trasporti di prodotti chimici, ha registrato nei test di simulazione delle emergenze condotti a livello internazionale buone performance di servizio. Questi risultati mostrano l efficienza del S.E.T. nella gestione degli Interventi richiesti. La struttura e collegamenti Le simulazioni condotte annualmente coinvolgono tutti i Centri della rete ICE per saggiarne il livello di affidabilità ove chiamati a intervenire. Alla creazione della rete europea di Intervento ICE concorrono attualmente 18 Paesi (Tav. 17). Il Programma europeo ICE, gestito dal CEFIC, nasce dall'esigenza di supportare le Autorità Pubbliche nelle operazioni per la gestione delle emergenze nel Trasporto di prodotti chimici, fornendo il contributo specialistico del nostro settore per migliorare la qualità e la tempestività degli interventi. 24

32 Interventi ICE In Tav. 18 è riportato il numero di Interventi ICE registrati nei vari Paesi negli ultimi 6 anni. Occorre precisare che per Germania e Olanda i dati riportati comprendono anche Interventi per incidenti di sito, mentre per gli altri Paesi si fa riferimento solo al Trasporto. 25

33 Il confronto In termini di efficienza Anche nel 2012, il S.E.T. è stato chiamato a confrontarsi con gli altri Operatori ICE Europei per verificarne le capacità di intervento in termini di qualità dei servizi e rapidità dei tempi di risposta. Sono stati eseguiti due tipi di esercitazioni: - Test Sofisticato : esercitazione fra il Centro di Risposta ICE di un Paese e il Centro di Risposta ICE di un altro Paese, con richiesta di informazioni che necessitano il coinvolgimento di un Impresa Chimica; - Ring Test : esercitazione in cui un Centro di Risposta ICE chiama tutti gli altri Centri di Risposta ICE per verificare la correttezza delle procedure e dei tempi di risposta. In Tav. 19 sono indicati i tempi medi di risposta dei vari Paesi, rilevati dai 3 Ring Tests effettuati nel Le performances di tutti i Centri di Risposta Nazionale sono peggiorate in termini di tempi medi di risposta ai Ring Tests rispetto al Valore mediano: nel 2012 la media è di 32.4 minuti, mentre nel 2010 era di 25.1 minuti. È comunque importante sottolineare che il S.E.T. ha sempre risposto con informazioni di qualità eccellente in occasione dei Ring Tests e dei Tests 26

34 Sofisticati in cui è stato impegnato nelle simulazioni con i centri ICE degli altri Paesi. Conclusioni Il S.E.T. è parte di una Rete europea più ampia ed articolata, la Rete ICE. Gli standard di risposta e qualità devono soddisfare le severe richieste ICE e il Servizio Emergenze Trasporti, anche nel biennio , ha dimostrato una buona capacità nel gestire richieste di Intervento di Livello 1, che costituiscono la parte prevalente degli Interventi effettuati, mediamente ogni anno. 27

35 28

36 In Tav. 20 sono riportate le attivazioni del S.E.T. da parte degli Utilizzatori, per incidenti nel Trasporto di prodotti chimici. 29

37 Annuario Statistico del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, 2012 ; CEFIC; Confetra EUROSTAT FederTrasporto; ITF; Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Federchimica: 18 Rapporto Responsible Care Anno 2011 ; Federchimica: 19 Rapporto Responsible Care Anno 2012 ; Federchimica: S.E.T. Obiettivi e Modalità Operative 2012 ; Federchimica: 6 Rapporto S.E.T 2011 ; ISTAT: Il Trasporto Merci su Strada anni ; ISTAT: Il Trasporto Ferroviario anni ; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anni ; ISPRA: Annuario dei dati Ambientali 2012 ; 30

38 La Federazione Nazionale dell Industria Chimica a cui aderiscono circa Imprese per un totale di Addetti. Per rappresentare nel modo migliore un ambito così articolato e complesso, la Federazione è divisa in 17 Associazioni di settore, suddivise in 40 Gruppi Merceologici. Gli obiettivi primari di Federchimica sono il coordinamento e la tutela dell Industria Chimica operante in Italia e il supporto allo sviluppo sostenibile delle Imprese Associate. Il S.E.T. Servizio Emergenze Trasporti è stato costituito nel 1998 da Federchimica per fornire un supporto specialistico alle Autorità Pubbliche nella gestione di emergenze nell ambito del Trasporto di prodotti chimici su Strada, per Ferrovia e nel Mare Mediterraneo. Come riportato nella Tav. 21, il S.E.T. opera attraverso un Centro di Risposta Nazionale a Cesano Maderno, attivato dalle Autorità Pubbliche, che agisce in stretta collaborazione con i punti di contatto aziendali e con gli analoghi Centri Europei ICE, per fornire quattro livelli di Intervento: Livello 1: Informazioni sul prodotto coinvolto nell Incidente; Livello 2: Assistenza di un Tecnico Qualificato sul luogo dell Incidente; Livello 3: Assistenza di una Squadra di Intervento Aziendale, sul luogo dell Incidente; Livello 4: Informazione e Interpretazione Sanitaria sui Prodotti Chimici da lettura Scheda di Sicurezza e inoltro della stessa ad un competente Centro AntiVeleni. 31

IL SERVIZIO EMERGENZE TRASPORTI IL PROGRAMMA VOLONTARIO PER PREVENIRE E GESTIRE GLI INCIDENTI NELLA LOGISTICA CHIMICA IN ITALIA

IL SERVIZIO EMERGENZE TRASPORTI IL PROGRAMMA VOLONTARIO PER PREVENIRE E GESTIRE GLI INCIDENTI NELLA LOGISTICA CHIMICA IN ITALIA IL SERVIZIO EMERGENZE TRASPORTI IL PROGRAMMA VOLONTARIO PER PREVENIRE E GESTIRE GLI INCIDENTI NELLA LOGISTICA CHIMICA IN ITALIA SETTEMBRE 2013 1 LA FASE INIZIALE DEL S.E.T. Il S.E.T., Servizio Emergenze

Dettagli

Il nuovo S.E.T. BASF Italia SpA - V. Sarto 9 Luglio 2013 QEHS/RC BC EUS

Il nuovo S.E.T. BASF Italia SpA - V. Sarto 9 Luglio 2013 QEHS/RC BC EUS Il nuovo S.E.T. BASF Italia SpA - V. Sarto 9 Luglio 2013 QEHS/RC BC EUS - Confidential - Struttura della presentazione - Confidential - Struttura della presentazione - Confidential - La nascita del S.E.T.

Dettagli

Milano, 30 maggio 2005 Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 20123 Milano A.N.I.T.A.

Milano, 30 maggio 2005 Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 20123 Milano A.N.I.T.A. Milano, 30 maggio 2005 Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 20123 Milano A.N.I.T.A. Gli Organizzatori Federchimica, Federazione Nazionale dell Industria Chimica, associa circa 1.400 Imprese Chimiche,

Dettagli

Francesca Belinghieri. Novara, 11 giugno 2014

Francesca Belinghieri. Novara, 11 giugno 2014 Novara, 11 giugno 2014 "Il Nuovo SET (Servizio Emergenze Trasporti), uno strumento operativo per la gestione delle emergenze a supporto delle Autorità Pubbliche e delle Imprese". Francesca Belinghieri

Dettagli

Corsi di Formazione. Corso di Crisis Management. Una crisi può avvenire... in ogni momento... ovunque... e a chiunque

Corsi di Formazione. Corso di Crisis Management. Una crisi può avvenire... in ogni momento... ovunque... e a chiunque Corso di Crisis Management Una crisi può avvenire...... in ogni momento... ovunque... e a chiunque Corsi di Formazione Il Corso di Crisis Management ti può essere di aiuto! Gli eventi catastrofici La catastrofe,

Dettagli

Allegato 1 Capitolato tecnico di gara d appalto, a procedura ristretta accelerata, per l affidamento di un servizio di

Allegato 1 Capitolato tecnico di gara d appalto, a procedura ristretta accelerata, per l affidamento di un servizio di Via Giuseppe Caraci, 36 Palazzina D 5 piano tel. 06.41.58.45.05 fax 06.41.73.30.90 Sito web : www.alboautotrasporto.it - e-mail : segreteria@alboautotrasporto.it Allegato 1 Capitolato tecnico di gara d

Dettagli

UNA RISPOSTA SOSTENIBILE.

UNA RISPOSTA SOSTENIBILE. Biocarburanti di 2 a generazione: UNA RISPOSTA SOSTENIBILE. Ing. Giuseppe Fano M&G - Corporate Director Milano, 5 Luglio 2011 M&G : DA OLTRE 50 ANNI IMMAGINIAMO IL FUTURO Azienda chimica multinazionale

Dettagli

Responsible Care. L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica

Responsible Care. L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica Responsible Care L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica IL PROGRAMMA RESPONSIBLE CARE Responsible Care è il Programma volontario dell Industria Chimica mondiale,

Dettagli

Il Manuale CARE+ per l Efficienza Energetica nelle PMI Chimiche

Il Manuale CARE+ per l Efficienza Energetica nelle PMI Chimiche FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA Collana Editoriale del Comitato Energia N. 1 Il Manuale CARE+ per l Efficienza Energetica nelle PMI Chimiche Volume 1 : La Guida all Auto-Diagnosi per l Efficienza Energetica

Dettagli

Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico

Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico Indice Introduzione... 2 Definizioni... 3 Evoluzione della produzione e della potenza per fonte nell UE 27... 5 Produzione e Potenza nel 2010 nell UE27... 6

Dettagli

PREMESSA LA BANCA DATI DEGLI INCIDENTI CON IL GPL

PREMESSA LA BANCA DATI DEGLI INCIDENTI CON IL GPL Ing. Giorgio ALOCCI, Arch. Luciano BUONPANE, Ing. Natalia RESTUCCIA*, Ing. Rita CAROSELLI** GPL: STUDI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA. ANALISI DEGLI EVENTI INCIDENTALI COINVOLGENTI IL GPL REGISTRATI

Dettagli

Il treno, amico del clima

Il treno, amico del clima Il treno, amico del clima Il treno, amico del clima IL TRENO PROTEGGE IL CLIMA Il treno è il mezzo di trasporto che più di tutti rispetta l ambiente e il clima. Produce basse quantità di gas serra, consente

Dettagli

L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA

L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA Febbraio 2014 I DUE PARTNERS Federchimica è la Federazione nazionale dell Industria Chimica, a cui

Dettagli

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURA OPERATIVA: RISCHIO VIABILITA E TRASPORTI Versione 1.0 del 05.03.2013 Redazione a cura di: Corpo Polizia Municipale Reno-Galliera GENERALITA 2.4 - Incidenti

Dettagli

Statistiche del trasporto ferroviario

Statistiche del trasporto ferroviario SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 0 7 Settore Servizi Statistiche del trasporto ferroviario Anni 2004-2005 Contiene cd-rom Informazioni n. 14-2007 I settori AMBIENTE E TERRITORIO

Dettagli

UNIVERSITA MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE

UNIVERSITA MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE UNIVERSITA MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE LECTURE 01 - GENERALITA SUL TRASPORTO FERROVIARIO Docente: Ing. Marinella Giunta CENNI

Dettagli

Iniziative e Programmi. PREMIO RESPONSIBLE CARE 11 a edizione - 2015

Iniziative e Programmi. PREMIO RESPONSIBLE CARE 11 a edizione - 2015 Iniziative e Programmi PREMIO RESPONSIBLE CARE 11 a edizione - 2015 Il Premio Responsible Care Definizione Il Premio Responsible Care è riservato alle Imprese Associate a Federchimica; alle Imprese Associate

Dettagli

La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso

La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso Michele Paruzzi Furio Bombardi Solvay Chimica Italia S.p.A. Trenitalia

Dettagli

QUI BRUXELLES. Notizie dall Europa

QUI BRUXELLES. Notizie dall Europa QUI BRUXELLES Notizie dall Europa N 1-2014 Indice 1. UE: studio su ecocombi 2. Dati statistici europei 3. Il porto di Anversa 4. La legislazione europea Pesi e dimensioni Aiuti De-mininis Tariffazione

Dettagli

IL RISCHIO DEL TRASPORTO MERCI COME ELEMENTO DECISIONALE NELLA SCELTA DELLA COMPOSIZIONE MODALE

IL RISCHIO DEL TRASPORTO MERCI COME ELEMENTO DECISIONALE NELLA SCELTA DELLA COMPOSIZIONE MODALE IL RISCHIO DEL TRASPORTO MERCI COME ELEMENTO DECISIONALE NELLA SCELTA DELLA COMPOSIZIONE MODALE Edoardo Galatola, Sindar s.r.l. Corso Archinti 35, 26900 Lodi +39-0371-549200 fax +39 0371-549201 E-mail

Dettagli

Allegato I - Gas serra e definizione di CO 2 equivalente

Allegato I - Gas serra e definizione di CO 2 equivalente Allegato I - Gas serra e definizione di CO 2 equivalente Effetto Serra Il fenomeno di riscaldamento dell atmosfera e della superficie terrestre è, in parte, un fenomeno naturale, dato dalle caratteristiche

Dettagli

Crescentino Green Revolution

Crescentino Green Revolution Crescentino Green Revolution Crescentino, la Green Revolution è qui Lo stabilimento di Crescentino, in provincia di Vercelli, è il primo al mondo progettato e realizzato per produrre bioetanolo da residui

Dettagli

LOSAMEDCHEM How could the logistics and the safety of chemicals be improved in the Mediterranean area

LOSAMEDCHEM How could the logistics and the safety of chemicals be improved in the Mediterranean area LOSAMEDCHEM How could the logistics and the safety of chemicals be improved in the Mediterranean area Il progetto riguarda il trasporto di merci chimiche e la relativa logistica nell area del Mediterraneo.

Dettagli

Ruolo dei distributori/importatori di sostanze chimiche sul territorio nazionale, in un'ottica di mercato globale.

Ruolo dei distributori/importatori di sostanze chimiche sul territorio nazionale, in un'ottica di mercato globale. Ruolo dei distributori/importatori di sostanze chimiche sul territorio nazionale, in un'ottica di mercato globale. Compiti, sfide e necessità di supporto Roma, 25 ottobre 2007 dott. Giorgio BONETTI - Presidente

Dettagli

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 Mobilità e competitività ità le azioni della Camera di Commercio di Varese MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 I FLUSSI DI LAVORATORI

Dettagli

15 Rapporto Annuale Responsible Care: I due obiettivi strategici: la Sicurezza sul lavoro e la riduzione della CO 2.

15 Rapporto Annuale Responsible Care: I due obiettivi strategici: la Sicurezza sul lavoro e la riduzione della CO 2. 15 Rapporto Annuale Responsible Care: I due obiettivi strategici: la Sicurezza sul lavoro e la riduzione della CO 2. Milano, 26 ottobre 2009 Struttura della presentazione La rappresentatività dei ~ 750

Dettagli

Progetto Kyoto Linea Scenari e Politiche Politecnico di Milano, DIIAR sez. Ambientale

Progetto Kyoto Linea Scenari e Politiche Politecnico di Milano, DIIAR sez. Ambientale Progetto Kyoto Linea Scenari e Politiche Politecnico di Milano, DIIAR sez. Ambientale III anno Politiche tecnologiche dirette: Biocombustibili (M.Giugliano, S.Caserini, C.Scacchi) Politiche tecnologiche

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PROTOCOLLO D'INTESA IN MATERIA DI FORMAZIONE AVANZATA DEI CONDUCENTI TRA IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI E PREMESSO 1. che l'art. 1, comma 1, del Codice della Strada prevede che "la sicurezza

Dettagli

14. Interscambio commerciale

14. Interscambio commerciale 14. Interscambio commerciale La crescita economica del Veneto è sempre stata sostenuta, anche se non in via esclusiva, dall andamento delle esportazioni. La quota del valore totale dei beni esportati in

Dettagli

Sviluppi del Servizio Emergenze Trasporti S.E.T. Francesca Belinghieri

Sviluppi del Servizio Emergenze Trasporti S.E.T. Francesca Belinghieri Sviluppi del Servizio Emergenze Trasporti S.E.T. Francesca Belinghieri Milano, 9/12 marzo 2009 SOMMARIO Introduzione Strumenti Evoluzioni Sistemi di gestione e di comunicazione Conclusioni INTRODUZIONE

Dettagli

Come le Imprese Chimiche possono applicare, con successo, gli strumenti finanziari per l Efficienza Energetica

Come le Imprese Chimiche possono applicare, con successo, gli strumenti finanziari per l Efficienza Energetica Come le Imprese Chimiche possono applicare, con successo, gli strumenti finanziari per l Efficienza Energetica Gennaio 2014 L'Organizzazione Federchimica è la Federazione Nazionale dell Industria Chimica,

Dettagli

Caso studio: Comune di Padova Inventario LAKS e Piano di Mitigazione e Adattamento Focus sul risparmio di energia e sulle energie rinnovabili

Caso studio: Comune di Padova Inventario LAKS e Piano di Mitigazione e Adattamento Focus sul risparmio di energia e sulle energie rinnovabili Caso studio: Comune di Padova Inventario LAKS e Piano di Mitigazione e Adattamento Focus sul risparmio di energia e sulle energie rinnovabili Introduzione Nome dell ente Comune di Padova, Italia Logo del

Dettagli

OPPORTUNITÀ E NUOVI SCENARI

OPPORTUNITÀ E NUOVI SCENARI IL SISTEMA ELETTRICO ITALIANO: OPPORTUNITÀ E NUOVI SCENARI SCENARI 3 marzo 212 Davide Tabarelli, Nomisma Energia 1 Agenda Domanda di energia mondiale L Italia ha bisogno di energia La CO2 è meno importante

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Il trasporto è uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra; in Italia

Il trasporto è uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra; in Italia del trasporto dei rifiuti, mentre sarebbe interessante studiarne l impatto dal punto di vista economico ambientale. Tutti i rifiuti che vengono prodotti, del resto, sono oggetto di operazioni di trasporto,

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE

Dettagli

FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA OBIETTIVI E MODALITA OPERATIVE

FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA OBIETTIVI E MODALITA OPERATIVE FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA OBIETTIVI E MODALITA OPERATIVE 2007 SOMMARIO INTRODUZIONE Pag. 1 S.E.T. (SERVIZIO EMERGENZE TRASPORTI)..... 1 2 ATTIVAZIONE DEL S.E.T.... 3 3 OPERATIVITA' DEL S.E.T.........

Dettagli

18a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care

18a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care 18 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 8 a Conferenza di Responsible Care Lo Sviluppo Sostenibile per la ripresa economica del Paese: l approccio della filiera chimica e dei servizi indotti

Dettagli

Energia e ambiente: sviluppo sostenibile. Prof. Ing. Sergio Rapagnà Facoltà di Agraria Università degli Studi di Teramo

Energia e ambiente: sviluppo sostenibile. Prof. Ing. Sergio Rapagnà Facoltà di Agraria Università degli Studi di Teramo Energia e ambiente: sviluppo sostenibile Prof. Ing. Sergio Rapagnà Facoltà di Agraria Università degli Studi di Teramo La quantità di energia consumata dipende dal grado di sviluppo dell economia Tempo:

Dettagli

Il "Programma Observer"

Il Programma Observer Il "Programma Observer" Come Individuare, Valutare e Gestire i Quasi Incidenti Buona Prassi validata dalla Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro febbraio 204 Federchimica,

Dettagli

La strategia europea al 2050 Metodologia TEN-T: la proposta di rete TEN-T italiana

La strategia europea al 2050 Metodologia TEN-T: la proposta di rete TEN-T italiana TEN-T Italian Transport Programme La strategia europea al 2050 Metodologia TEN-T: la proposta di rete TEN-T italiana CORRIDOI VERDI NELLA RETE TEN 6-7 Settembre 2011 TRENTO Ministero delleinfrastrututre

Dettagli

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE)

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) INTRODUZIONE In concomitanza con l avvio dei lavori del 17esimo Forum Internazionale sull

Dettagli

L ENERGIA E I SUOI NUMERI

L ENERGIA E I SUOI NUMERI ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E L AMBIENTE L ENERGIA E I SUOI NUMERI ITALIA 2000 Funzione Centrale Studi Maggio 2001 Il presente opuscolo è stato realizzato da M. Teresa Chironi e da Gemma Casadei

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto ciò che riguarda la circolazione tramite diverse sistemi

Dettagli

22 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 12 a Conferenza di Responsible Care: Chimica Responsabile per lo Sviluppo Sostenibile

22 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 12 a Conferenza di Responsible Care: Chimica Responsabile per lo Sviluppo Sostenibile 22 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 12 a Conferenza di Responsible Care: Chimica Responsabile per lo Sviluppo Sostenibile Novara, 11 e 12 Giugno 2014 Federchimica Federchimica, la Federazione

Dettagli

Biocarburanti: un alternativa sostenibile?

Biocarburanti: un alternativa sostenibile? Biocarburanti: un alternativa sostenibile? Annalisa Zezza Istituto Nazionale di Economia Agraria zezza@inea.it Torvergata Roma 27 NOVEMBRE 2008 Il contesto aumento del prezzo dell energia e della dipendenza

Dettagli

Indice. 1- Priorità ANITA - Cronotachigrafo - Tassazione dell energia - Le conclusioni del Gruppo dei Saggi - Ecocombi

Indice. 1- Priorità ANITA - Cronotachigrafo - Tassazione dell energia - Le conclusioni del Gruppo dei Saggi - Ecocombi N. 6-2012 1 Indice 1- Priorità ANITA - Cronotachigrafo - Tassazione dell energia - Le conclusioni del Gruppo dei Saggi - Ecocombi 2- Notizie dalla Commissione europea 3- Notizie dagli altri paesi: Slovacchia

Dettagli

Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro

Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro Relazione Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro 1. IL SETTORE DEI TRASPORTI Il settore dei Trasporti in Italia contava - alla data dell ultimo censimento (2001),

Dettagli

L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI.

L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI. L INDUSTRIA ELETTRICA ITALIANA E LA SFIDA DELLE FONTI RINNOVABILI. www.assoelettrica.it INTRODUZIONE Vieni a scoprire l energia dove nasce ogni giorno. Illumina, nel cui ambito si svolge la terza edizione

Dettagli

UN METODO PER L ANALISI DI RISCHIO ASSOCIATA AL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE. Ottobre 2010

UN METODO PER L ANALISI DI RISCHIO ASSOCIATA AL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE. Ottobre 2010 UN METODO PER L ANALI DI RISCHIO ASSOCIATA AL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE Ottobre 2010 OBIETTIVO DELLO STUDIO Stima del rischio associato ad un trasporto transfrontaliero (da Anversa a Merano) con modalità

Dettagli

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Costruzioni: all illusione del 2011 fa seguito un nuovo calo produttivo nel 2012 Verona 21 giugno 2012 - Dopo tre anni di profondo declino,

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER

PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER LE BIOMASSE Le biomasse sono le materie prime rinnovabili capaci di produrre energia che si ottengono sia dagli scarti che dai residui delle attività agricole, zootecniche e forestali. PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.7.2012 COM(2012) 385 final RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI sull attuazione

Dettagli

OSSERVATORIO PERMANENTE

OSSERVATORIO PERMANENTE DIPARTIMENTO DI SCIENZE STATISTICHE PAOLO FORTUNATI UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM OSSERVATORIO PERMANENTE SUL TRASPORTO CAMIONISTICO L ANALISI DEL TRAFFICO MERCI DELL INTERPORTO DI BOLOGNA

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

L'impegno delle Imprese per la diffusione del GNL in Italia

L'impegno delle Imprese per la diffusione del GNL in Italia L'impegno delle Imprese per la diffusione del GNL in Italia Francesco Franchi Presidente Assogasliquidi L Europa che cambia La Strategia Energetica Europea L Europa manifesta alcune preoccupazioni: La

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri Lo afferma il Presidente dell UNRAE, Salvatore Pistola IL PROGRESSO DEL MERCATO DELL AUTO PRINCIPALE

Dettagli

CAPITOLO 11: Mobilità

CAPITOLO 11: Mobilità CAPITOLO 11: Mobilità 197 11.1: Tecnologia ed efficienza Presentazione: I trasporti ormai da tempo rappresentano un settore dolente delle politiche ambientali dell Unione Europea ed un elemento di criticità

Dettagli

Port & Shipping Tech Genova, 5 Novembre 2009

Port & Shipping Tech Genova, 5 Novembre 2009 Il ruolo del trasporto combinato nei nodi portuali, potenzialità alla luce delle politiche a favore della logistica sostenibile Port & Shipping Tech Genova, 5 Novembre 2009 Ing. Enrico Pastori Oggetto

Dettagli

Volume mondiale Esportazioni

Volume mondiale Esportazioni Italia - l auto in cifre Italia La mobilità globale delle merci e il ruolo della strada Dati, proiezioni e considerazioni sul Commercio Estero Mondiale, e sulle valutazioni tradizionali delle varie modalità

Dettagli

IL SISTEMA DEGLI INTERPORTI ITALIANI NEL CONTESTO LOGISTICO EUROPEO E GLOBALE

IL SISTEMA DEGLI INTERPORTI ITALIANI NEL CONTESTO LOGISTICO EUROPEO E GLOBALE IL SISTEMA DEGLI INTERPORTI ITALIANI NEL CONTESTO LOGISTICO EUROPEO E GLOBALE II edizione del «Rapporto UIR sistema degli interporti italiani» Roma, 7 luglio 2014 Fondazione Fondazione Cassa Cassa Roma,

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

XIV Convention Nazionale

XIV Convention Nazionale XIV Convention Nazionale LA LOGISTICA ITALIANA, LEVA STRATEGICA PER L ECONOMIA INTERNAZIONALE Riccardo Fuochi, Presidente The International Propeller Club Port of Milan Milano, 23 ottobre 2015 Benvenuti

Dettagli

Trasporto di GPL la gestione delle emergenze e le novità normative

Trasporto di GPL la gestione delle emergenze e le novità normative ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010 Trasporto di GPL la gestione delle emergenze e le novità normative Rita Caroselli la gestione delle emergenze Cosa fa Assogasliquidi per la sicurezza del trasporto? SET

Dettagli

IL MODELLO TREMOVE. TRT Trasporti e Territorio via Rutilia, 10/8 20141 Milano tel. 02 57410380, fax 02 55212845 www.trttrasportieterritorio.

IL MODELLO TREMOVE. TRT Trasporti e Territorio via Rutilia, 10/8 20141 Milano tel. 02 57410380, fax 02 55212845 www.trttrasportieterritorio. IL MODELLO TREMOVE TRT Trasporti e Territorio via Rutilia, 10/8 20141 Milano tel. 02 57410380, fax 02 55212845 www.trttrasportieterritorio.it TRT Trasporti e Territorio Srl Pag. 1 IL MODELLO TREMOVE 1.

Dettagli

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia Le dimensioni quantitative del problema In Italia, nel, gli stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 e 325.850, con un costo sociale

Dettagli

BILANCIO ENERGETICO COMUNALE

BILANCIO ENERGETICO COMUNALE BILANCIO ENERGETICO COMUNALE Comune di: CAVAZZO CARNICO Anno di riferimento del bilancio energetico: 2013 Popolazione: 1.091 ab. (al 31/12/2013) 1 Superficie comunale: 39,44 kmq Densità abitativa: 27,7

Dettagli

In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO

In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO Verso un Piano Nazionale di Sviluppo delle Infrastrutture per il Rifornimento di Idrogeno nei Trasporti Marzo 2015 2 SELEZIONE DI DATI PRELIMINARI Valore

Dettagli

UNIONE PRODUTTORI BIODIESEL. Tortona, 7 Marzo 2008

UNIONE PRODUTTORI BIODIESEL. Tortona, 7 Marzo 2008 UNIONE PRODUTTORI BIODIESEL Tortona, 7 Marzo 2008 ASSOCOSTIERI Unione Produttori Biodiesel E l unica Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende nazionali produttrici di biodiesel e relativa

Dettagli

SIRAM al servizio del progresso energetico

SIRAM al servizio del progresso energetico SIRAM al servizio del progresso energetico Il Gruppo Siram in Italia SIRAM SPA Leader in Italia nei servizi energetici e multitecnologici per il mercato Pubblico e Privato sede legale Milano 4 Unità di

Dettagli

Inaugurazione mezzi Euro Sei

Inaugurazione mezzi Euro Sei Inaugurazione mezzi Euro Sei 21 febbraio 2015 Catania Rassegna stampa a cura di Sabato 21 febbraio, ore 10.00, zona Industriale Catania (XX Strada) ECOMEZZI E ASSET-SHARING, MODELLO VIRTUOSO SOTTO IL

Dettagli

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Presentazione del rapporto annuale L'ASSICURAZIONE ITALIANA 2011-2012 Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale

Dettagli

Comuni di: Baricella - Budrio - Granarolo dell Emilia - Minerbio

Comuni di: Baricella - Budrio - Granarolo dell Emilia - Minerbio PIANO DI EMERGENZA INTERCOMUNALE ALLEGATO 2 SCENARIO DI RISCHIO INTERCOMUNALE CARTA RISCHIO TRASPOROTO Comuni di: Baricella - Budrio - Granarolo dell Emilia - Minerbio PREMESSA I pericoli potenziali derivanti

Dettagli

Valdigrano: quando l ambiente è un valore!

Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valutazione di impatto ambientale delle linee Valdigrano, Valbio e La Pasta di Franciacorta Programma per la valutazione dell impronta ambientale Progetto co-finanziato

Dettagli

ALLEGATO 7. Procedura interna del. COMANDO POLIZIA LOCALE Federazione Camposampierese

ALLEGATO 7. Procedura interna del. COMANDO POLIZIA LOCALE Federazione Camposampierese ALLEGATO 7 Procedura interna del COMANDO POLIZIA LOCALE Federazione Camposampierese PIANO DI GESTIONE DELLA VIABILITA PER IL PIANO DI EMERGENZA ESTERNA DEL SITO INDUSTRIALE AUTOSPED S.r.l. Santa Giustina

Dettagli

Come le imprese chimiche perseguono concretamente lo sviluppo sostenibile

Come le imprese chimiche perseguono concretamente lo sviluppo sostenibile 3 Conferenza Nazionale sul Regolamento REACH Come le imprese chimiche perseguono concretamente lo sviluppo sostenibile Cosimo Franco Presidente Commissione Direttiva Responsible Care di Federchimica Roma

Dettagli

Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE

Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE Sommario 1. L INCIDENTALITA DEL TRASPORTO PESANTE IN EUROPA... 3 2. IL TRASPORTO PESANTE IN ITALIA... 9 1.1

Dettagli

Parte 2 Approfondimenti settoriali dedicati alle singole filiere del riciclo e recupero

Parte 2 Approfondimenti settoriali dedicati alle singole filiere del riciclo e recupero .1 Valutazione del contesto di mercato internazionale.1.1 La gestione dei PFU nei Paesi europei Un analisi esaustiva e aggiornata dei flussi di pneumatici usati e in Europa, riferita a statistiche ufficiali

Dettagli

DDL "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (A.C. 3012)

DDL Legge annuale per il mercato e la concorrenza (A.C. 3012) FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA ASSOGASLIQUIDI Associazione Nazionale imprese gas liquefatti La norma DDL "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (A.C. 3012) Articolo 22 - Disposizioni riguardanti la

Dettagli

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati Contesto europeo Secondo i dati resi disponibili da Eurostat, integrati con i dati ISPRA per quanto riguarda l Italia, nel 2011 i 27 Stati membri dell

Dettagli

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico OBIETTIVO CRESCITA Impresa, banca, territorio Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale

Dettagli

Acqua, vento, terra, sole

Acqua, vento, terra, sole Acqua, vento, terra, sole Energie rinnovabili nella generazione elettrica in Italia Roberto Meregalli 12 agosto 2010 Il 2009 sarà ricordato a lungo come l annus horribilis 1 dell economia mondiale. A livello

Dettagli

Lo spreco nelle discariche. Davide Tabarelli NE Nomisma Energia

Lo spreco nelle discariche. Davide Tabarelli NE Nomisma Energia Lo spreco nelle discariche Davide Tabarelli NE Nomisma Energia 1 Perdita di valore energetico con la discarica in Italia 2009 2012 Rifiuti in discarica in Italia (a) mln.t 17,0 17,0 Contenuto calorico

Dettagli

Le opportunità del biometano per

Le opportunità del biometano per Key Energy - Rimini, Marco Tassan - Centro Ricerche FIAT - Trento Branch l Biogas come risorsa: oltre oltre la la produzione di di Energia Rinnovabile Rinnovabile Le l autotrazione opportunità del e gli

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 27.1.2009 COM(2009) 9 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle automobili

Dettagli

GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA

GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA Riccardo Roscelli INFRASTRUTTURE E CRESCITA SOSTENIBILE Il Corridoio dei due mari ed il Mediterraneo 30/10/2013 Gli scenari: dove stanno andando le

Dettagli

Il trasporto aereo delle merci e la filiera logistica: le sfide per lo sviluppo del settore e le professionalità del futuro

Il trasporto aereo delle merci e la filiera logistica: le sfide per lo sviluppo del settore e le professionalità del futuro 1 BOZZA Il trasporto aereo delle merci e la filiera logistica: le sfide per lo sviluppo del settore e le professionalità del futuro Giovanni Costantini Cargo Manager Convegno Logistica La professione del

Dettagli

IMPIANTO PILOTA PER LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI IDROGENO A BOLZANO: PRIMO PASSO VERSO UN CORRIDOIO VERDE

IMPIANTO PILOTA PER LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI IDROGENO A BOLZANO: PRIMO PASSO VERSO UN CORRIDOIO VERDE IMPIANTO PILOTA PER LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI IDROGENO A BOLZANO: PRIMO PASSO VERSO UN CORRIDOIO VERDE ing. Carlo Costa Bolzano, 22 settembre 2011 LA SITUAZIONE ENERGETICA MONDIALE Consumo mondiale

Dettagli

Le Energie Rinnovabili

Le Energie Rinnovabili Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il progetto è uno studio personale svolto durante il corso di apprendistato, pertanto il format scelto è stato

Dettagli

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Osservatorio Regionale sui Trasporti, la logistica e le infrastrutture in Molise Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Rapporto finale Gennaio 2008

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO INTERREG IVC

PROGRAMMA OPERATIVO INTERREG IVC PROGRAMMA OPERATIVO INTERREG IVC Finalità: Obiettivo generale Migliorare, attraverso la cooperazione interregionale l efficacia dello sviluppo di politiche regionali nelle aree innovative, l economia della

Dettagli

21 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 11 a Conferenza di Responsible Care. Superare il Paradigma che le norme frenino l'innovazione

21 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 11 a Conferenza di Responsible Care. Superare il Paradigma che le norme frenino l'innovazione 21 a Assemblea dei Coordinatori di Responsible Care e 11 a Conferenza di Responsible Care Superare il Paradigma che le norme frenino l'innovazione Bergamo, 12 e 13 Giugno 2013 Federchimica Federchimica,

Dettagli

ANALISI TERMODINAMICA INTEGRATA DEI SISTEMI DI TRASPORTO IN DIVERSI LIVELLI TERRITORIALI

ANALISI TERMODINAMICA INTEGRATA DEI SISTEMI DI TRASPORTO IN DIVERSI LIVELLI TERRITORIALI Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche XVI ciclo ANALISI TERMODINAMICA INTEGRATA DEI SISTEMI DI TRASPORTO IN DIVERSI LIVELLI TERRITORIALI dr. Dipartimento di Chimica, Università degli Studi di Siena

Dettagli

Il nuovo posizionamento di Trenitalia Cargo nel mercato dell industria chimica Francesco Lugli Direttore Vendite Cargo Trenitalia

Il nuovo posizionamento di Trenitalia Cargo nel mercato dell industria chimica Francesco Lugli Direttore Vendite Cargo Trenitalia Il nuovo posizionamento di Trenitalia Cargo nel mercato dell industria chimica Francesco Lugli Direttore Vendite Cargo Trenitalia Milano, 24 giugno 2014 Trenitalia Trenitalia, società del Gruppo Ferrovie

Dettagli

La certificazione 14001 e le azioni per promuovere la sostenibilità ambientale

La certificazione 14001 e le azioni per promuovere la sostenibilità ambientale La certificazione 14001 e le azioni per promuovere la sostenibilità ambientale Milano 9 Luglio 2013 Relatore Lorenzo Leone Gruppo Arcese: chi siamo Arcese Trasporti è stata fondata nel 1966. In oltre 40

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011

CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011 CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011 ing. Cesare Cosentino Coordinatore AIAS Calabria Consigliere Nazionale 1 CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI

Dettagli