RELAZIONE DI ATTIVITÀ

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE DI ATTIVITÀ"

Transcript

1 RELAZIONE DI ATTIVITÀ

2

3 RAPPORTO ANNUALE SOMMARIO Organi Direttivi 2 Messaggio del Presidente 3 Cifre chiave 4 RAPPORTO DI GESTIONE 6 Contesto economico 6 Le tendenze del mercato 7 Attività del Gruppo 8 Trasporto Francia: TFE & TRADIMAR 10 Logistica Francia: STEF 12 Attività Europee: STEF-TFE Internazionale 14 Marittimo: La Méridionale 17 Sistemi informativi 18 Immobiliare 19 Sviluppo Sostenibile 20 Conti consolidati 30 Risultati 32 Informazioni di carattere generale 33 CONTI CONSOLIDATI 34 PROSPETTIVE

4 2 RAPPORTO ANNUALE 2009 ORGANI DIRETTIVI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Francis LEMOR - Presidente Direttore Generale Bernard JOLIVET Vicepresidente e Direttore Generale Delegato Jean-Charles FROMAGE Direttore Generale Delegato Gilles BOUTHILLIER Henri BOUVATIER Alain BRÉAU Éric GIUILY Christian GUILBERT Emmanuel HAU Robert de LAMBILLY Dominique NOUVELLET Xavier OGIER du TERRAIL Dominique THÉNAULT ALLIANZ Vie, rappresentata da Pier RICHES ATLANTIQUE MANAGEMENT, rappresentata da François de COSNAC COMITATO ESECUTIVO Francis LEMOR Presidente Direttore Generale di STEF-TFE Bernard JOLIVET Vicepresidente e Direttore Generale Delegato di STEF-TFE Presidente di STEF-TFE Transport Jean-Charles FROMAGE Direttore Generale Delegato di STEF-TFE Direttore Generale Delegato di STEF-TFE Transport Jean-Marc BRUÈRE Vicedirettore di STEF-TFE Transport Serge CAPITAINE Vicedirettore di STEF-TFE Direttore Commerciale e Marketing Bruno DUQUENNE Vicedirettore di STEF-TFE Direttore Generale di STEF-TFE International Gérard GROFFE Direttore delle Risorse Umane Robert de LAMBILLY Presidente de La Compagnie Méridionale de Navigation Léon de SAHB Direttore dei Sistemi Informativi Direttore Generale di AGROSTAR Jean-Pierre SANCIER Direttore Generale di STEF France Gilles SAUBIER Direttore Acquisti e Tecnica Immobiliare Vicedirettore di IMMOSTEF

5 RAPPORTO ANNUALE MESSAGGIO DEL PRESIDENTE Il deterioramento dell economia europea nel 2009 avrà colpito tutti i settori, compreso quello del consumo alimentare, in proporzioni che non venivano raggiunte dalla seconda guerra mondiale. Quel che è apparso, in un primo tempo, come un fenomeno congiunturale di grande ampiezza si è trasformato molto velocemente in un cambiamento strutturale di rilievo nell organizzazione dei nostri mercati. In quest ambiente, il nostro gruppo ha dimostrato la sua solidità nel resistere a queste turbolenze ma anche la sua capacità di adattamento al cambiamento. Nei fatti, con un fatturato in diminuzione, la redditività operativa del gruppo, penalizzata nel primo semestre dalla situazione generale e dal costo delle misure di adeguamento attuate, si è ristabilita a partire dall estate, ad un livello paragonabile a quello del 2008, e ciò grazie al dinamismo commerciale, ad una gestione rigorosa e alla modernizzazione dell insieme delle equipe. Il lavoro compiuto nel 2009 è stato infatti molto significativo. Gli sforzi di tutti, compiuti a tutti i livelli, hanno favorito la diminuzione del punto morto e l adattamento degli strumenti. Il 2009 è stato così, l anno della creazione di una rete di trasporto unica, STEF-TFE Transport, che riunisce i mezzi della rete TFE e quelli della rete Tradimar, i cui primi risultati sono già molto incoraggianti: la fiducia ritrovata presso i clienti comporta un nuovo sviluppo delle nostre quote di mercato. Nel settore del trasporto e della logistica Francia, il gruppo ha deciso di trarre vantaggio dall effetto rete per sviluppare sinergie commerciali e operative a tutti i livelli. STEF-TFE Transport e STEF hanno preso così l iniziativa di sviluppare processi innovativi, come il pilotaggio di flussi o il collettame ottimizzato, resi possibili grazie alla creazione di depositi di consolidamento regionali. In Europa, il gruppo ha esteso la propria rete con l acquisizione delle società DPF Courcelles in Belgio e SGF in Svizzera. In generale, le azioni promosse nei paesi europei in cui siamo insediati, generano un miglioramento progressivo e regolare delle performance. Nelle due filiali maggiormente colpite dalla crisi Cavalieri in Italia e SDF in Spagna l instaurazione di nuove procedure, l implementazione degli strumenti del gruppo ed il reengineering della gestione cominciano a portare i loro frutti. A ciò si aggiunte il lavoro innovativo e metodico delle equipe commerciali che ha permesso di aumentare il fatturato nel secondo semestre dell anno. STEF-TFE ha inoltre acquistato la quasi totalítà dei titoli che compongono il capitale de La Compagnie Méridionale de Navigation e, confidando nel futuro di questo settore, la società ha ordinato un cargo misto nuovo che entrerà in servizio nell aprile Gli anni di crisi sono periodi privilegiati per rivedere le modalità operative ed immaginare gli schemi di gestione del futuro che rispondono ai bisogni e alle attese dei nostri clienti. Ed e proprio qui il merito delle donne e degli uomini del gruppo, che nel 2009 hanno saputo mobilitarsi e adattarsi per rispondere ad una situazione eccezionale. Sono certo che questa dinamica proseguirà anche nel Francis LEMOR

6 04 RAPPORTO ANNUALE 2009 CIFRE CHIAVE CIFRE CHIAVE SPECIALISTA EUROPEO DELLA LOGISTICA A TEMPERATURA CONTROLLATA Veicoli rimorchi frigoriferi SITI STEF-TFE SITI PARTNER TRASPORTO FRANCIA 78 SITI LOGISTICA FRANCIA 85 SITI ATTIVITÀ EUROPEE 52 SITI Fatturato consolidato in milioni di euro

7 CIFRE CHIAVE RAPPORTO ANNUALE Salariati m 2 di superficie di banchina 215 Piattaforme e magazzini m 3 di volume di deposito 3 Carghi misti 231,8 260,3 263,1 288,8 38,8 44,4 40,5 39, Capitali propri consolidati Quota Gruppo in milioni di euro Risultati consolidati Quota Gruppo in milioni di euro Organici consolidati

8 06 RAPPORTO ANNUALE 2009 CONTESTO DEL GRUPPO CONTESTO ECONOMICO DEL GRUPPO SEMBRAVA INELUTTABILE, A PARTIRE DAL 2008, CHE GLI EFFETTI DELLA CRISI MONDIALE ED IL COLLASSO DEL SISTEMA BANCARIO SI SAREBBERO RIPERCOSSI SULL ECONOMIA. LA VIOLENZA E LA RAPIDITÀ DI QUEST IMPATTO SI SONO RIVELATI MOLTO PIÙ SIGNIFICATIVI DI QUANTO SI POTESSE TEMERE. Il violento capovolgimento della congiuntura, osservato nell estate del 2008, si è ampliato per raggiungere, in tutte le economie europee ed in particolare in Francia, il suo livello più basso nel primo trimestre Registrando un calo dell 1,4 del suo PIL nel primo trimestre, la Francia ha in seguito conosciuto due trimestri di ristagno (+ 0,3% e + 0,2%) per beneficiare, alla fine, di una leggera ripresa dell attività a fine anno (+ 0,6% nell ultimo trimestre). In media, nell anno, il PIL della Francia ha registrato un calo del 2,2% in volume, ossia il calo più significativo registrato dal dopo guerra. Ovunque, la situazione del lavoro si è fortemente deteriorata, il tasso di disoccupazione nella zona euro raggiunge così, in media, il 10 %. Quest evoluzione grava direttamente sul consumo e in generale sulle spese delle famiglie. Inoltre, la frequentazione turistica si è ridotta in Europa ed in particolare in Francia dove registra un calo del 4 % nell anno. Sebbene siano apparse, nel terzo trimestre 2009, le premesse di un uscita dalla recessione, grazie ai piani di rilancio attuati all interno delle economie europee, i segni di una vera e propria ripresa non sono ancora visibili. Le tendenze sono diverse a seconda dei paesi nei quali opera il Gruppo. La Francia, principale mercato di STEF-TFE, è stata una delle prime economie a ritrovare un PIL in crescita, a partire dal secondo trimestre. Al contrario, la Spagna, secondo paese di insediamento del Gruppo, registrava un ulteriore calo di attività nel 3 e nel 4 trimestre 2009 e ancora adesso non si vedono segni tangibili di miglioramento. L anno 2009 avrà anche conosciuto variazioni erratiche del costo delle materie prime e del costo del credito. STEF Bondoufle Negli altri paesi europei, l impatto della crisi è stato correlato al crollo del mercato immobiliare, come in Spagna, o agli eccessivi tassi di indebitamento, come in Italia o nel Regno Unito. Dal canto suo, la Germania è stata particolarmente perturbata dal crollo degli scambi internazionali. Il prezzo del carburante, dopo un calo molto rapido a partire da luglio 2008, si è stabilizzato all inizio dell anno 2009 ad un prezzo inferiore a quello di gennaio Questo prezzo è rimasto stabile durante tutto l anno grazie alla debolezza del dollaro che è venuta a compensare il rialzo del prezzo del barile. Il tasso d interesse ha proseguito il suo calo, iniziato a fine 2008, per raggiungere i livelli storicamente piũ bassi. L Euribor 3 mesi si attestava così allo 0,7 % a fine anno contro oltre il 5 % a ottobre 2008.

9 CONTESTO DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE TENDENZE DEL MERCATO IN FRANCIA IL GRUPPO STEF-TFE INTERVIENE PRINCIPALMENTE NELL AGROALIMENTARE, SETTORE ALL INTERNO DEL QUALE TRATTA DUE TIPI DI PRODOTTI: i prodotti trasformati dall industria, in prodotti freschi e surgelati, i prodotti di raccolta (prodotti ittici, frutta e verdura, fiori). I SUOI CLIENTI SONO RIPARTITI IN QUATTRO GRANDI CATEGORIE: Produttori Distributori Grossisti Insegne della ristorazione La Francia è uno dei primi paesi europei ad aver dato segni di miglioramento nel secondo trimestre. Ma gli effetti della crisi si sono fatti comunque sentire ed il forte calo subito nel primo trimestre non è stato totalmente recuperato nel resto dell anno. Per gli industriali agroalimentari, l anno 2009 si è chiuso meglio di quanto non sia iniziato. Dopo un primo trimestre 2009 difficile ( -2,6% in valore ), la produzione ha registrato un leggero aumento nel secondo trimestre ( +0,5% ), ed ha beneficiato di una netta ripresa nel terzo trimestre ( +2,8% ), in particolare grazie ad un miglioramento del consumo e del commercio esterno. Nell anno, l indice di produzione degli industriali agroalimentari registrava, alla fine, un aumento dello 0,8% rispetto all anno precedente. L apparente buona tenuta del consumo generale in Francia ( +0,7% in valore ) non trova il suo corollario nel settore alimentare in cui il calo del consumo è proseguito nel 2009, anche se solo in minima parte rispetto al Si sono coniugati due effetti, il calo delle vendite in volume ( -1,3%secondo la Banca di Francia ) e l impatto della Legge di «Modernizzazione dell Economia» del 4 agosto 2008 che ha consentito un calo dei prezzi dei prodotti alimentari nella grande distribuzione. Nello stesso tempo, la crisi finanziaria ha modificato le abitudini del consumo dei francesi. I centri commerciali sono stati declassati a vantaggio dei supermercati o negozi vicini, insediati nel cuore dei quartieri abitati. Gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche nel settore della ristorazione esterna la cui frequentazione è diminuita del -1,2% nell insieme dell anno. Nella grande distribuzione, le insegne tradizionali di Supermercati Medi e Grandi ( GMS ) hanno frenato, per la prima volta, lo sviluppo dei discount. Per riuscirvi, queste ultime hanno orientato la propria strategia sulla diminuzione dei prezzi di vendita dei prodotti di marche nazionali al consumatore, sull accelerazione delle politiche promozionali, sullo sviluppo delle marche di distributori e la creazione delle proprie reti di discount. Nel settore del trasporto, il ritmo del collasso delle imprese è rimasto sostenuto, coinvolgendo quasi imprese. Secondo le organizzazioni professionali, nonostante la mancanza di visibilità da parte dell insieme dei trasportatori, le prospettive d attività erano piuttosto stabili a fine anno. EVOLUZIONE DEL CONSUMO ALIMENTARE IN FRANCIA (in %) Insieme dei prodotti, di cui alimentazione + 2,9 % - 1,6% - 1,3 % - di cui prodotti alimentari esclusa macelleria + 0,8 % - 2,8% - 0,8 % - di cui prodotti carnei e prodotti a base di carne - 2,0 % - 5,1% - 2,9 % L analisi delle statistiche delle vendite della distribuzione, espressa in volume, (a partire dagli indici pubblicati dalla Banca di Francia) mette in evidenza il proseguirsi del crollo del consumo alimentare.

10 08 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO ATTIVITÀ DEL GRUPPO ELEMENTI DI RILIEVO DELL ATTIVITÀ DI STEF-TFE NEL 2009: MIGLIORAMENTO DEL FATTURATO ALLA FINE DELL ANNO. Escluso l impatto dell effetto di sovrattassa carburante, l attività del Gruppo è in calo nei primi nove mesi dell anno prima di stabilizzarsi nel quarto trimestre. Dopo un inizio d anno in forte ribasso, il Gruppo ha rivisto il proprio dispositivo di gestione per offrire nuovi servizi ai suoi clienti, il che ha permesso di riguadagnare progressivamente quote di mercato. EVOLUZIONE DEL FATTURATO GRUPPO (in milioni di euro) 1 trimestre 2 trimestre 3 trimestre 4 trimestre Totale Fatturato ,0 488,0 500,3 522, ,0 Fatturato ,0 512,7 533,4 536, ,4 % dell'evoluzione totale - 5,0 % - 4,8 % - 6,3 % - 2,6 % - 4,7 % % dell'evoluzione totale esclusa rifatturazione carburante - 2,4 % - 1,2 % - 2,4 % - 0,5 % - 1,6 % EVOLUZIONE DEL PERIMETRO Il Gruppo ha mantenuto una politica di acquisizione selettiva rafforzando le sue posizioni nel Benelux nell ambito della logistica con l acquisizione di una società a Charleroi, DPF ( ribattezzata STEF Courcelles ) nonché in Svizzera, in cui il Gruppo detiene attualmente la maggior parte del capitale della Société des Gares Frigorifiques di Ginevra, la quale possiede magazzini frigoriferi a Ginevra e Losanna. FIRMA DI UN PARTENARIATO CON LA SNCM Nel settore marittimo, La Méridionale ha finalizzato un partenariato strategico con la SNCM, che verte in particolare sulle modalità di rappresentazione commerciale e l informatica di gestione delle prenotazioni. Il Gruppo STEF-TFE detiene peraltro ormai il 97,4 % del capitale de La Méridionale.

11 ATTIVITÀ DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE ATTIVITÀ PER SETTORI A PARTIRE DALL ESERCIZIO 2009 E NELL AMBITO DELLA PRIMA APPLICAZIONE DELLA NORMA IFRS 8, IL GRUPPO HA MODIFICATO IL FORMATO DELLE SUE INFORMAZIONI SETTORIALI CHE È ORA ORGANIZZATO INTORNO A QUATTRO SETTORI OPERATIVI DISTINTI, INVECE DI TRE COME IN PASSATO. 1. IL POLO TRASPORTO FRANCIA Riunisce in un unico settore ( STEF-TFE Transport ) l insieme delle attività trasporto di prodotti freschi e surgelati con il marchío «TFE», il trasporto di prodotto ittici con il marchío «TRADIMAR» e l organizzazione dei trasporti internazionali con l insegna «TFE International». 2. IL POLO LOGISTICA FRANCIA Gestisce, con un unica marca, STEF, le prestazioni logistiche di prodotti freschi e surgelati per gli industriali, la grande distribuzione e la ristorazione esterna. 3. IL POLO STEF-TFE INTERNAZIONALE Riunisce la maggior parte delle attività interne Francia esclusa, ossia la Spagna, il Portogallo, il Belgio, l Italia e la Svizzera. Il polo internazionale include, peraltro, le principali strutture operanti sui flussi europei. 4. IL POLO MARITTIMO Intorno alla Compagnie Méridionale de Navigation ( CMN ), riunisce anche le attività di intermediazione marittima della filiale SATA-MINFOS. DUE POLI DI COMPETENZA VENGONO A COMPLETARE QUEST ORGANIZZAZIONE. IL POLO SISTEMI INFORMATIVI AGROSTAR riunisce l insieme delle equipe informatiche operanti nel settore dell informatica mestiere e dell informatica cliente. IL POLO IMMOBILIARE IMMOSTEF gestisce il patrimonio immobiliare, in gestione e locativo.

12 10 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO TRASPORTO FRANCIA LA PRINCIPALE ATTIVITÀ DELLA RETE STEF-TFE TRANSPORT È COSTITUITA DALLA GESTIONE DI UNA RETE DI TRASPORTO E DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI FRESCHI, ITTICI E SURGELATI A TEMPERATURA CONTROLLATA TFE Nantes COSTITUZIONE DI UNA RETE DI TRASPORTO UNICA L anno 2009 rappresenta un anno cerniera nell evoluzione delle attività di Trasporto del Gruppo in Francia. La presa di coscienza, all inizio dell anno, della gravità della crisi economica ha portato all adeguamento delle reti di trasporto TFE e TRADIMAR alle nuove sfide del mercato, l esperienza della rete TFE ha reso possibile tale riorganizzazione. Questa mutazione si è concretizzata il 1 marzo 2009 con la creazione di una rete unica denominata STEF-TFE Transport, costituita dalla condivisione dei mezzi della rete TFE, dedicati al trasporto di prodotti freschi e dei mezzi delle rete TRADIMAR dedicati al trasporto e alla logistica dei prodotti ittici e surgelati. Questa rete unica risponde TRADIMAR Rennes a due principi di vicinanza. La vicinanza commerciale, da un lato, con la riorganizzazione delle equipe commerciali intorno ad una differenziazione tra grandi clienti e clienti regionali, punta a proporre un insieme di servizi per tutte le filiere di prodotti a temperatura controllata. Dall altro lato, la vicinanza manageriale, che si organizza intorno a cinque regioni operative, ha il fine di ottimizzare le risorse e di mettere in comune le funzioni supporto identificate: il commercio, la gestione, le risorse umane, il controllo operativo della gestione. Il collegamento delle strutture dei siti di TFE e di TRADIMAR, la ricerca delle sinergie operative regione per regione, il trasferimento della responsabilità della consegna di prodotti al dettaglio ai siti TFE, la riorganizzazione nazionale dei flussi che mira alla responsabilizzazione dei siti di spedizione, il rafforzamento dei partenariati commerciali attraverso la cessione di attivi non strategici hanno consentito di riequilibrare il risultato operativo dei siti che operano sul mercato dei prodotti ittici. SVILUPPO DI NUOVE OFFERTE DI SERVIZI Spinti da una forte volontà di ricerca di efficacia economica, gli industriali dell agroalimentare hanno rimesso in discussione i contratti commerciali significativi attraverso la generalizzazione delle gare d appalto. In un contesto di concorrenza esacerbato, la rete STEF-TFE Transport si è vista obbligata, in un primo tempo, ad accompagnare il calo dei prezzi richiesto, prima di sviluppare, in un secondo tempo, offerte differenziate basate in particolar modo su principi di massificazione. In collaborazione con le equipe di gestione, sono state sviluppate così, nuove offerte di servizi, come il pilotaggio flussi per clienti che presentano un potenziale di massificazione sufficiente ed il raggruppamento ottimizzato dei prodotti freschi, attraverso hub di consolidamento regionali per la consegna nazionale delle piattaforme dei Supermercati Grandi e Medi, l immagazzinamento regionale e la consegna nazionale messa in comune per i prodotti surgelati. La creazione di questa rete di trasporto unica e la politica commerciale di differenziazione delle offerte si rivelano pertinenti in seguito ai risultati constati a partire dal secondo semestre e dovrebbero rafforzare, a medio termine, la posizione di STEF-TFE sul suo mercato.

13 ATTIVITÀ DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE PROSEGUIMENTO DELL INDUSTRIALIZZAZIONE DEI PROCESSI Gli sforzi intrapresi da tre anni nell insieme delle filiere si sono intensificati: Lo strumento informatico «Infoquai» è stato installato sull insieme dei siti della rete. Questo strumento di identificazione delle unità di movimentazione consente di garantire una tracciabilità totale. Consente di progettare per il 2010 un alleggerimento dei controlli interni in occasione dei trasferimenti di responsabilità tra siti e quindi, un ottimizzazione della produttività dei siti. Il tasso di non qualità, vera e propria misura dell efficacia operativa della rete, è in costante miglioramento, come dimostrato dalla riduzione del 24 % del tasso di non qualità nell esercizio. ATTIVITÀ DI STEF-TFE TRANSPORT NELLE REGIONI La rete STEF-TFE Transport ha messo in atto un piano che mira ad una maggiore performance e che interessa tutti i comparti della produzione. Questo piano verteva sull ottimizzazione dei mezzi di trasporto attraverso la ricerca di un migliore utilizzo ( aumento del coefficiente di riempimento, limitazione dei percorsi a vuoto ), la diminuzione dei costi unitari del parco proprio e del subappalto. L accento è stato anche posto sulla ricerca di una maggiore produttività delle operazioni di movimentazione, l ottimizzazione delle strutture operative attraverso il reengineering dei processi interni e la riduzione delle spese generali. TFE Lille In un contesto economico depresso, il cui impatto si è fatto risentire sulla performance dell insieme delle regioni, gli sforzi delle equipe si sono rifocalizzati sulla dinamica commerciale e sulla ricerca di soluzioni innovative a forte valore aggiunto. NORD-OVEST La regione Nord-Ovest ha ampiamente contribuito all avvicinamento delle reti TFE e TRADIMAR. Il lavoro realizzato sul sito di Boulogne, principale punto di incrocio dei prodotti ittici in provenienza dall Europa del Nord e dal resto del mondo, ha consentito di razionalizzare il dispositivo TRADIMAR in base al piano nazionale. L attività della regione è, nel complesso, in calo, poiché le zone urbane di Parigi e di Lille sono particolarmente colpite dalla crisi economica. Un piano di azioni commerciali mirato, la ridefinizione dei dispositivi operativi e la creazione di un settore manageriale che riunisce i siti dell Ilede-France e del Centro dovrebbero consentire di migliorare la performance finanziaria nel BRETAGNA - PAYS DE LA LOIRE Gli effetti della crisi economica si sono accentuati durante il 2009, rafforzando la concorrenza tra gli operatori del trasporto e modificando gli usi dei principali protagonisti, con un ricorso sistematico alle gare d appalto. Le equipe di sono mobilitate nello sviluppo di dispositivi di massificazione ( hub regionali ) al fine di fornire nuove soluzioni ai flussi a destinazione delle piattaforme dei Supermercati Grandi e Medi. La stabilizzazione di questo processo, coniugata ad un azione commerciale mirata, permette di sperare in un miglioramento dei risultati. SUD-OVEST I siti sono stati fortemente perturbati dalla paralisi della regione in seguito alla tempesta di gennaio. L anno è stato in seguito segnato dalle ristrutturazioni industriali e dai rimaneggiamenti degli schemi logistici di alcuni grandi clienti. A scapito di ciò, la mobilitazione delle equipe regionali si è tradotta in ricadute tangibili. Così, grazie a nuovi accordi commerciali, TFE Brive si afferma come un punto di massificazione strategico, ed un partenariato nella regione di Tarbes consente di aumentare la densità della rete di consegne. SUD-EST Le disparità economiche tra il bacino mediterraneo ed il bacino lionese rimangono marcate. Se la regione mediterranea ha resistito bene al calo dell attività, la regione Rhône-Alpes è stata maggiormente impattata a causa di una forte concorrenza locale e difficoltà economiche incontrate dal tessuto esteso delle Piccole e Medie Imprese del settore agroalimentare della regione. Lo sviluppo di soluzioni commerciali di massificazione di flussi nel 2010 dovrebbe consentire di conquistare quote di mercato in questa zona. EST Il 2009 segna una trasformazione profonda del dispositivo di gestione. Il collegamento sistematico alla rete trasporto delle attività di consegna dei prodotti ittici ed il raggruppamento degli uffici trasporti per la costituzione di un polo regionale dedicato sono altrettante leve che permetteranno di offrire soluzioni clienti differenziate e dal forte valore aggiunto.

14 12 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO LOGISTICA FRANCIA IL POLO LOGISTICA HA IL COMPITO DI PILOTARE L ATTIVITÀ LOGISTICA DI STEF- TFE IN FRANCIA. GLI ENTI DEL POLO SI PRESENTANO CON IL MARCHIO STEF. degli schemi logistici esistenti e dei fenomeni di sovraccapacità dei volumi di immagazzinamento. CONTESTO GENERALE E PIANO DI ADEGUAMENTO L inversione della congiuntura registrata nell ultimo trimestre dell anno 2008 ha fortemente impattato lo svolgimento dell esercizio 2009 con effetti molto marcati nel 1 semestre. L unione di vari fattori è alla base di questi cambiamenti: un mercato mondiale delle materie prime orientato al ribasso, con come conseguenza la drastica diminuzione delle scorte dopo un anno 2008 proficuo, il calo del consumo alimentare in Francia, STEF Les Essarts risentito nell insieme delle attività logistiche, in particolar modo nel corso del 1 trimestre 2009, i cambiamenti di gamme: i Francesi hanno adattato le proprie modalità di consumo orientandosi risolutamente verso ì marchi di distribuzione ( MDD ) a scapito dei marchi nazionali. Ciò ha avuto come effetto un forte aumento dei prezzi, generato dalla diminuzione dell euro / kilo venduto, l attuazione delle disposizioni della legge LME, relative alla diminuzione dei tempi di pagamento, ha prodotto dei cambiamenti di comportamento presso gli industriali dell agroalimentare e i distributori che hanno rivisto la propria politica di gestione delle scorte. Questa situazione ha generato cambiamenti durevoli e strutturali le difficoltà economiche di alcuni clienti già indeboliti prima della crisi si sono tradotte in dichiarazioni fallimentari o in concentrazioni che hanno impattato le attività. L anno 2009 si caratterizza come un anno di rottura e di rimessa in discussione delle organizzazioni da parte dei clienti, che hanno reagito privilegiando strategie a breve termine, a scapito di strategie fondate su rapporti di partenariato che si iscrivevano nella durata. Ciò nonostante, è stato possibile preservare l azienda commerciale del Gruppo, ma talvolta in seguito a sforzi mirati, filiale per filiale. Questa realtà si è tradotta in uno scarto significativo rispetto al fatturato iscritto nel bilancio, richiedendo l elaborazione di un drastico piano di economia delle spese, articolato intorno a diversi temi: la riduzione delle spese generali e degli oneri di gestione, la rinegoziazione dei contratti di subappalto trasporto, l abbassamento dei costi di possesso immobiliari attraverso decisioni di chiusura di siti obsoleti, una politica selettiva in materia d investimenti ed il controllo della massa salariale.

15 ATTIVITÀ DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE ATTIVITÀ PER FILIERA LOGISTICA DEI PRODOTTI SURGELATI Quest attività è stata segnata in modo significativo dai cambiamenti di tendenza degli industriali. Durante tutto l anno, sono state portate avanti azioni di riduzione degli oneri in questo settore poco flessibile a causa del peso dei costi fissi, come riorganizzazioni della gestione o chiusura di siti obsoleti che non presentavano possibilità di ritorno ad un equilibrio economico a breve termine. Sono state prese alcune misure di riposizionamento dell offerta per far fronte alle evoluzioni del mercato. Il riequilibrio dei flussi Industrie Agroalimentari Supermercati Grandi e Medi, attraverso l acquisizione di nuovi affari ed il lancio del progetto di creazione di magazzini di massificazione regionali ( EMR ) con un primo successo ad Arras ( apertura di un EMR per un grande distributore a settembre 2009 ), illustrano questo nuovo orientamento commerciale. Come per le altre filiere, è stato attuato un piano di ottimizzazione dei siti e di miglioramento della performance. LOGISTICA SUPERMERCATI GRANDI E MEDI Quest attività tratta solo i contratti clienti Supermercati Grandi e Medi su siti dedicati ( flussi ventilati per i prodotti freschi e flussi stoccati per i prodotti surgelati ). I principi di Miglioramento Continuo vengono applicati sull insieme di questo perimetro, senza eccezioni, per rispondere alle esigenze dei clienti. Sostenuta dalle azioni di STEF Saint-Herblain riconquista delle quote di mercato delle insegne «ipermercato» e incentrata sull ottimizzazione dei suoi mezzi di produzione, la logistica dei Supermercati Grandi e Medi ha realizzato performance migliori rispetto alle previsioni in termini di risultato. LOGISTICA DEI PRODOTTI FRESCHI Quest attività, tradizionalmente promettente in termini di crescita e di risultati, non è sfuggita ad una diminuzione di fatturato a causa dei cali generali di volume nell insieme del perimetro, della politica di reinternalizzazione di quest attività condotta da alcuni clienti e di un fenomeno di generalizzazione della messa in concorrenza. Una riorganizzazione della gestione all inizio del 2009 e una riduzione dei costi di funzionamento hanno consentito di migliorare la competitività. Queste misure hanno portato i loro frutti e si sono tradotte in una riconquista di quote di mercato a fine anno, il che ha permesso di prendere in considerazione, in modo ragionevole, una ripresa della crescita nel secondo semestre LOGISTICA RISTORAZIONE Questo segmento di attività ha conosciuto un anno molto soddisfacente, grazie ad una crescita del fatturato e agli sforzi attuati per una maggiore performance dei siti, il che ha permesso di constatare un risultato superiore alle previsioni.

16 14 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO STEF TFE INTERNATIONAL DA FEBBRAIO 2009, IL PERIMETRO DEL POLO STEF-TFE INTERNATIONAL SI È ESTESO IN SEGUITO ALLA PRESA DI CONTROLLO DA PARTE DI STEF-TFE DELLA MAGGIOR PARTE DEL CAPITALE DI SGF ( SOCIÉTÉ DES GARES FRIGORIFIQUES DI GINEVRA ), DETENUTA ORMAI AL 60 % E L ACQUISIZIONE DELLA SOCIETÀ DPF IN BELGIO ( RIBATTEZZATA STEF COURCELLES ). Alla Cavalieri, l arrivo di un nuovo direttore generale, l elaborazione delle procedure e l adozione degli strumenti del Gruppo si sono tradotti in un miglioramento regolare delle performance, anche se il risultato per l esercizio rimane nel complesso insufficiente. L insieme degli enti economici di questo polo ha raggiunto i suoi obiettivi di bilancio 2009 in termini di risultati, eccetto l Italia la cui ripresa, nel contesto economico attuale, si rivela più lenta del previsto. ITALIA L economia italiana è entrata in recessione a partire dal L Italia ha ritrovato la strada della crescita nel terzo trimestre 2009 ( + 0,5 % ). Il PIL italiano ha registrato tuttavia un calo di - 5 % nel Il prezzo dei prodotti alimentari è rimasto stabile nel 2009, SDF Los Olivos l inflazione in Italia infatti, è stata debole ( +1,1 %), il che ha consentito di conservare un livello delle vendite stabile nel commercio alimentare. Il Gruppo è insediato in Italia attraverso Cavalieri Trasporti di cui STEF-TFE ha assunto il controllo totale a fine 2008 e TFE DA ( flussi internazionali ). Nonostante un contesto economico poco favorevole, l attività del Gruppo in Italia comincia a riprendersi. Il 2009 si caratterizza come un anno di riorganizzazione con l adozione degli strumenti e delle procedure del Gruppo ed un forte dinamismo commerciale. L anno 2010 sarà caratterizzato dall elaborazione di un organizzazione per mestiere ( logistica e trasporto ), e dall insediamento del sistema di gestione trasporto (Transport Management System) del Gruppo. La filiale di collettame internazionale ( TFE DA ) è stata confrontata ad una forte concorrenza. In un contesto di calo del fatturato, la sua sfida è stata caratterizzata dal controllo dei costi di gestione ( in particolare di subappalto ). PENISOLA IBERICA STEF-TFE è insediata in Spagna e in Portogallo attraverso le sue filiali SDF che gestiscono oltre m 3 di magazzini frigoriferi e m 3 di magazzini di prodotti freschi. SPAGNA La Spagna è stata fortemente colpita dalla crisi economica nel 2009 con un PIL in calo di -3,6 % rispetto al 2008, un tasso di disoccupazione record pari al 19 % della popolazione attiva ed un deficit pubblico che raggiunge il 9,5 % del PIL. In Spagna, come negli altri paesi europei, l indice della produzione ha registrato un calo ( -5,6 % a fine novembre 2009 ), la produzione alimentare registra tuttavia un calo meno pronunciato. In un contesto caratterizzato da una significativa

17 ATTIVITÀ DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE diminuzione del potere d acquisto, il consumo delle famiglie spagnole ha registrato un calo di -4,4 % nel 2009 rispetto al Il consumo alimentare tuttavia, ha resistito meglio. Il trasporto merci stradale ha visto la sua attività diminuire del 19,4 % in valore nell anno, e del 18,4 % in volume nei primi tre trimestri. Paradossalmente, il mercato interno è stato meno impattato rispetto al trasporto merci internazionale. Per quest ultimo, le tonnellate trasportate hanno registrato un calo del 15,8 %. Nonostante quest ambiente economico deteriorato, le attività di trasporto e di logistica di SDF in Spagna terminano il periodo con un risultato soddisfacente. La redditività è migliorata grazie ad una politica rigorosa di controllo dei costi e di reengineering della gestione. Nel 2010, verrà realizzato un consistente investimento nella regione di Madrid con la costruzione di una nuova piattaforma di trasporto, fulcro del collettame per i prodotti freschi e surgelati. Il consumo privato è rimasto stabile nell insieme dell anno 2009 ( -1 % ) ed il consumo delle famiglie ha seguito la stessa tendenza. Per la filiale portoghese, SDF Portogallo, si trattava di una grossa sfida, e quest ultima, nonostante il sovrapprezzo immobiliare pari ad oltre il 60 % della superficie del sito di Lisbona, ha realizzato un risultato economico superiore al budget. L anno 2010 sembra promettere bene in termini di opportunità di sviluppo nell ambito della logistica di ristorazione, il che consentirà, in particolar modo, il lancio di un nuovo progetto d investimento nella regione di Porto. PORTOGALLO Il rallentamento dell economia del Portogallo osservato nel 2008 è stato meno violento rispetto ad altri paesi. A differenza di altri paesi europei, la ripresa della crescita è apparsa a partire dal secondo trimestre 2009, ma nel complesso quest ultima è rimasta negativa nell anno ( -2,7 % ). I prezzi dei prodotti alimentari non trasformati hanno registrato un calo di -6,2 % nel Le vendite in valore dei prodotti industriali agroalimentari portoghesi sono in forte diminuzione ( -7,8 % ) in tutte le filiere ( salvo le bevande ). Al contrario, il volume di produzione sembra aver resistito bene alla crisi: +8,6 % nell anno ( fonte Eurostat ). BENELUX I Paesi Bassi hanno risentito molto gli effetti della crisi, sin dalla sua comparsa. Nonostante una debole inflazione ( +0,7 % ), ed un basso potere d acquisto, il consumo delle famiglie ha registrato una diminuzione nel 2009 ( -2,7 % ). Nell anno, nella zona Benelux, i Paesi Bassi hanno registrato il più forte calo del PIL (-4,5 %). Sono stati seguiti dal Lussemburgo ( -3,6 % ) e dal Belgio ( -3,1 % ). Il tasso di disoccupazione dell insieme dei paesi del Benelux rimane tuttavia inferiore rispetto a quello degli altri paesi della zona Euro. La crisi economica ha impattato gli insediamenti del Gruppo in Belgio in cui una quota significativa dell attività è orientata sui flussi di trasporto all export verso la Francia e l Europa del Sud.

18 16 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO L elemento di rilievo dell anno è costituito dall acquisizione della società DPF ( diventata STEF Courcelles ) che gestisce un affare di prodotti freschi in cross-docking per una catena di ipermercati su una piattaforma di m². Gli sforzi messi in atto per una maggiore performance del sito sono stati tuttavia ritardati dalla migrazione, più lunga del previsto, del sistema informatico. SVIZZERA Il PIL della Svizzera ha registrato una diminuzione dell 1,5 % nel 2009, principalmente a causa della forte esposizione alla crisi del settore dei servizi finanziari e delle esportazioni industriali, ma il resto dell economia è rimasta in crescita nell anno. A dicembre 2009, il tasso di disoccupazione rappresenta il 4,7 % della popolazione. Il consumo alimentare è rimasto stabile. Il Gruppo ha rafforzato le sue posizioni in Svizzera con l acquisizione di una partecipazione complementare nella Société des Gares Frigorifiques di Ginevra, che gli ha consentito di diventare azionista di maggioranza. Quest ultima gestisce due magazzini frigoriferi in Svizzera romanda, raggiungendo un volume totale di m³, e garantisce inoltre, una prestazione di collettame di prodotti surgelati. Nel 2009, la Società ha conosciuto un forte incremento del suo risultato. STEF Courcelles TFE Benelux ha sviluppato la sua attività di collettame export, orientata sino ad allora sulla Francia, verso la Penisola Iberica e verso l Italia appoggiandosi sulla rete del Gruppo. La piattaforma logistica di Saintes ( Stef Benelux ) che ha beneficiato di un estensione, a fine 2008, è diventata a mano a mano sempre più potente ed è praticamente riuscita a coprire il suo sovrapprezzo immobiliare sull esercizio. la filiale olandese, TFE Logistiek Nederland BV, ha accompagnato lo sviluppo di clienti mirati, attirati dall offerta di collettame di prodotti freschi verso la rete STEF-TFE. Il suo risultato è leggermente positivo. Nell insieme, una buona gestione dei costi ha consentito di compensare un attività ridotta in un mercato amorfo. TFE EFF Strasbourg FLUSSI INTERNAZIONALI Germania: la filiale francese EFF, specializzata nei flussi in provenienza dalla Germania ed a destinazione della Francia e della Penisola Iberica, ha realizzato una performance eccellente grazie ad un buon controllo dei suoi fornitori durante tutto l anno. Per far fronte al suo sviluppo, quest ultima si è trasferita in una nuova piattaforma di m² sulle rive del Reno, a Strasburgo. Maghreb: STEFOVER, la filiale tunisina specializzata nei flussi a destinazione e in provenienza del Maghreb, ha realizzato un buon esercizio offrendo alla clientela interna nuove possibilità di collettame e di prestazioni di servizi nella piattaforma di Vitrolles in cui si è collegata a TFE Marsiglia. La concorrenza italiana sui flussi in partenza dalla Tunisia è stata contenuta e l ottimizzazione dei carichi in partenza da Marsiglia, riducendo i passaggi a vuoto, ha consentito un netto miglioramento del risultato. TFE Saintes

19 ATTIVITÀ DEL GRUPPO RAPPORTO ANNUALE MARITTIMO L ANNO 2009 È STATO CARATTERIZZATO DALLA FIRMA DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE COMMERCIALE CON LA SNCM E DALL ACQUISIZIONE DEL SALDO DEL CAPITALE DE LA MÉRIDIONALE. Nel 2009, La Méridionale ha trasportato passeggeri ( -2,7 % rispetto al 2008 ) e metri lineari di merci ( -5,5 % rispetto al 2008 ). Le attività ità marittime del Gruppo sono riunite it in STIM di Orbigny che possiede attualmente, oltre a Sata- Minfos( intermediazione marittima ), il 100 % della holding Compagnie Méridionale de Participation ( CMP ), quest ultima detiene pressoché l integralità della partecipazione in La Méridionale, al fianco del fondo comune d investimento dei dipendenti. In un contesto di forte concorrenza e di rallentamento economico, La Méridionale è riuscita a preservare i propri margini unitari in particolare grazie al miglioramento della qualità dei suoi servizi a bordo. Per rispondere agli impegni risultanti dalla convenzione di concessione di servizio pubblico, La Méridionale procede alla sostituzione di una delle navi destinata al collegamento con la Corsica Il Gruppo, attraverso la sua filiale «Navale Kalliste Scandola Girolata La Méridionale fornisce un servizio regolare di trasporto marittimo di passeggeri e merce, nell ambito di una concessione di servizio pubblico conclusa tra dell Ente Territoriale della Corsica, l Ufficio dei Trasporti della Corsica, La Méridionale e la SNCM, per il periodo che va dal 1 luglio 2007 al 31 dicembre La Méridionale offre anche un collegamento regolare per la Sardegna. I collegamenti marittimi vengono realizzati con 3 navi traghetto miste ( Kalliste, Girolata, Scandola ), con una capacità totale di metri lineari, ossia l equivalente di 450 rimorchi e di passeggeri con le proprie macchine. STEF-TFE», ha ordinato nel 2008 un cargo misto di una capacità di 750 passeggeri e di metri lineari, la cui consegna è prevista a marzo Il 16 febbraio 2009, La Méridionale ha ottenuto la certificazione ISO in seguito al suo piano di azioni ambientali. L anno 2010 dovrebbe essere caratterizzato da un intensificazione dell ambiente concorrenziale. La Méridionale dispone di significativi punti di forza per far fronte a questo contesto, grazie in particolare alla qualità del suo servizio e ad un azione commerciale forte e mirata.

20 18 RAPPORTO ANNUALE 2009 ATTIVITÀ DEL GRUPPO ALTRE ATTIVITÀ SISTEMI INFORMATIVI AGROSTAR È INCARICATA DEI SISTEMI INFORMATIVI E INTERVIENE SOPRATTUTTO COME COMMITTENTE DELEGATO PER CONTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO. stati installati in quasi tutte le filiali del Gruppo. L installazione di TMS in Italia rimane il principale cantiere di AGROSTAR e dovrebbe essere portato a termine nel corso del Nel corso dell anno 2009, AGROSTAR ha portato avanti le sue attività di pubblicazione di software, di integrazione e di manutenzione dei sistemi informativi del Gruppo e dei suoi clienti. Durante l esercizio, due grossi progetti hanno mobilitato le equipe: Nel 2009, sono stati inoltre ampiamente sviluppati alcuni strumenti di gestione destinati ai siti, come il software di gestione automatizzata delle ribalte ( Infoquai ) e l informatizzazione del parco automezzi, attraverso il controllo GPS dei veicoli e la centralizzazione dei dati relativi alla la migrazione tecnologica della piattaforma WMS ( gestione dei magazzini e delle piattaforme logistiche ) è stata conclusa nell ambito di una nuova versione. La standardizzazione dello strumento per tipo di attività ( prodotti freschi, prodotti surgelati, flussi misti ) è stata portata avanti, in parte, nel corso dell anno, i moduli per la fatturazione generale, collettame e controllo operativo di gestione dello strumento TMS ( gestione dell attività di trasporto della rete STEF-TFE Transport ) sono temperatura. L installazione di questi strumenti proseguirà nel Inoltre, è stato sviluppato in tutti i centri contabili del Gruppo un importante progetto di smaterializzazione delle fatture fornitori e di centralizzazione della loro elaborazione. La smaterializzazione delle fatture infragruppo è in corso d esame per un attuazione nel Il fatturato esterno di AGROSTAR corrisponde all attuazione di soluzioni mestiere orientate verso i clienti/partner di STEF-TFE.

RELAZIONE Di ATTIVITÀ 2011

RELAZIONE Di ATTIVITÀ 2011 RELAZIONE Di ATTIVITÀ 2011 INDICE Consiglio di amministrazione e comitato esecutivo 2 Messaggio del Presidente 3 Cifre chiave 4 RELAZIONE SULLA GESTIONE 6 Ambiente economico del gruppo 6 Ambiente settoriale

Dettagli

RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013

RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013 RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013 INDICE Consiglio di amministrazione e Comitato esecutivo 2 Messaggio del presidente 3 Cifre chiave 2013 4 RAPPORTO DI GESTIONE Ambiente economico del gruppo 6 Attività del gruppo

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA CRISI ECONOMICA IN PROVINCIA DI BERGAMO

OSSERVATORIO SULLA CRISI ECONOMICA IN PROVINCIA DI BERGAMO OSSERVATORIO SULLA CRISI ECONOMICA IN PROVINCIA DI BERGAMO a cura dell I.R.S. (Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano per conto della Camera di Commercio I.A.A. e della Provincia di Bergamo (estratto

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

IL SETTORE DELL EDILIZIA

IL SETTORE DELL EDILIZIA BELGIO: IL SETTORE DELL EDILIZIA L ICE Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, con la propria rete di Uffici nel mondo e con le attività di promozione e

Dettagli

Schede Paese. La Slovacchia di fronte alla crisi

Schede Paese. La Slovacchia di fronte alla crisi Osservatorio Economie reali e politiche per le imprese nei Paesi dell Europa centrale e sud-orientale Schede Paese La Slovacchia di fronte alla crisi 2 aggiornamento: Ottobre 2009 Contenuto La Slovacchia

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SINTESI PER LA STAMPA EUROPEAN OUTLOOK 2014 Motori accesi, manca lo "start" SETTEMBRE 2013 Si tratta di un rapporto riservato. Nessuna parte

Dettagli

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Tendenze e prospettive strategiche Gennaio 2015 La rilevanza del settore agroalimentare In Italia il processo di produzione e distribuzione di prodotti agroalimentari

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

La disoccupazione giovanile in Europa Studio e opzioni politiche

La disoccupazione giovanile in Europa Studio e opzioni politiche La disoccupazione giovanile in Europa Studio e opzioni politiche Sintesi Francesco Berlingieri, Holger Bonin, Maresa Sprietsma Centre for European Economic Research Sintesi 2 3 Oggetto dello studio La

Dettagli

Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009)

Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009) Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009) Andamento congiunturale Secondo il parere degli esperti economici pubblicato recentemente, le previsioni congiunturali

Dettagli

Congiuntura economica

Congiuntura economica Congiuntura economica Periodico trimestrale 1/2013 L economia mondiale L ultima pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale - FMI (gennaio 2013), contenente le previsioni relative ai principali indicatori

Dettagli

Informazione Regolamentata n. 0036-1-2015

Informazione Regolamentata n. 0036-1-2015 Informazione Regolamentata n. 0036-1-2015 Data/Ora Ricezione 27 Marzo 2015 18:58:41 MOT - DomesticMOT Societa' : BANCA NAZIONALE DEL LAVORO Identificativo Informazione Regolamentata : 55362 Nome utilizzatore

Dettagli

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E IL LAVORO PUBBLICO TRA VINCOLI E PROCESSI DI INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E di Francesco Verbaro 1 La

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Relazione finanziaria 1 trimestre. Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 2015

Relazione finanziaria 1 trimestre. Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 2015 Relazione finanziaria 1 trimestre Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 3 Osservazioni sull andamento della gestione Vendite e consumi interni 1 trimestre

Dettagli

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE Introduzione Il perché della ricerca La presenza di prodotti non alimentari nelle diverse formule della distribuzione

Dettagli

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Filiali di Trento e di Bolzano L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Bolzano, 18 giugno 2013 L ECONOMIA REALE Nel 2012 l economia delle province autonome di Trento e di Bolzano si è

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

BANCA POPOLARE DELLE PROVINCE CALABRE Società Cooperativa per Azioni

BANCA POPOLARE DELLE PROVINCE CALABRE Società Cooperativa per Azioni Il nuovo Consiglio di amministrazione della Banca Popolare delle Province Calabre, eletto nell assemblea degli azionisti del 14 ottobre p.v., sarà impegnato nell immediato futuro a redigere il nuovo piano

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SINTESI PER LA STAMPA I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO AGGIORNAMENTO 2012 Si tratta di un Rapporto riservato. Nessuna parte di esso

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5 5 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Nello scenario globale si accentua la divaricazione tra le grandi aree. Gli USA conservano un moderato incremento

Dettagli

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract Comunicato stampa IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 211 VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria delle famiglie italiane, da sempre caratterizzata da un

Dettagli

Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Dopo un 2013 difficile chiuso con una forte perdita che aveva significativamente inciso la solidità patrimoniale della Banca, pur in un contesto

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

POSTE ITALIANE: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2015 RICAVI E RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA

POSTE ITALIANE: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2015 RICAVI E RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA POSTE ITALIANE: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2015 RICAVI E RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA Ricavi totali: 23,9 miliardi, +6,0% ( 22,6 miliardi al 30.09.2014) Risultato

Dettagli

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING Dalla fine degli anni 70 la distribuzione commerciale italiana è stata protagonista di un imponente processo di cambiamento

Dettagli

Risultati del primo semestre 2009 riflettono lo stato senza precedenti del mercato pubblicitario

Risultati del primo semestre 2009 riflettono lo stato senza precedenti del mercato pubblicitario Risultati del primo semestre 2009 riflettono lo stato senza precedenti del mercato pubblicitario Fatturato in diminuzione del 13,3 % portandosi a 925,4 milioni di euro e CA organico in decrescita del 13,8

Dettagli

Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014

Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014 REGIONE TOSCANA Consiglio regionale Commissione Istituzionale per le Politiche dell Unione europea e gli Affari Internazionali Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014 In questa edizione: Aiuti di Stato:

Dettagli

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Alle 394 banche di credito cooperativo italiane (BCC) e ai 3 istituti centrali di categoria fa capo il 10 per cento dei prestiti a famiglie e imprese,

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO Centro Studi OSSERVATORIO FILLEA GRANDI IMPRESE E LAVORO le prime 300 aziende del legno in Italia 7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO a cura di Alessandra Graziani ROMA, luglio

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA Roberto Violi Banca d Italia, Servizio Studi (*) (*) Le opinioni espresse non impegnano l Istituto di appartenenza. Banche e

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LA CONGIUNTURA ITALIANA 1 (aggiornata al 3 giugno 2015) IIL PRODOTTO IINTERNO LORDO IIL COMMERCIIO ESTERO DII BENII LA PRODUZIIONE IINDUSTRIIALE L IINFLAZIIONE IIL MERCATO DEL LAVORO 1 Il presente documento

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

Fondo Invest Real Security. Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014

Fondo Invest Real Security. Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014 Fondo Invest Real Security Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014 Considerazioni generali del mercato Il mercato immobiliare italiano nel corso degli ultimi mesi ha assistito ad una attenuazione della

Dettagli

Alpha Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31/03/2009

Alpha Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31/03/2009 Alpha Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31/03/2009 Resoconto intermedio di gestione 31 marzo 2009 1. PREMESSA 2 2. ANDAMENTO DEL MERCATO

Dettagli

Gli investimenti pubblici in Italia, Germania e Francia. (valori concatenati; 2007=100) 70 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Italia Germania Francia

Gli investimenti pubblici in Italia, Germania e Francia. (valori concatenati; 2007=100) 70 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Italia Germania Francia Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni,

Dettagli

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO Ufficio Comunicazione&Studi Confartigianato del Veneto ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO INDAGINE CONGIUNTURALE ANDAMENTO 2 SEMESTRE 2010 PREVISIONE 1 SEMESTRE 2011 In collaborazione con INDAGINE

Dettagli

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissioni congiunte V Commissione "Programmazione

Dettagli

dossier politica Controllo delle spese: amministrazione Spese del personale in forte aumento

dossier politica Controllo delle spese: amministrazione Spese del personale in forte aumento Controllo delle spese: amministrazione Spese del personale in forte aumento 28 novembre 2003 Numero 22/1 dossier politica economiesuisse Federazione delle imprese svizzere Verband der Schweizer Unternehmen

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop ed il SOCIAL HOUSING Buongiorno a tutti, oggi abbiamo ascoltato molte cose interessanti; abbiamo

Dettagli

PRIMO OSSERVATORIO EUROPEO SULLA INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

PRIMO OSSERVATORIO EUROPEO SULLA INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA PRIMO OSSERVATORIO EUROPEO SULLA INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA Un confronto tra Italia e resto d Europa alla luce dei cambiamenti del modello di distribuzione giugno 2014 Contenuti della presentazione 1.

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA

PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA La situazione attuale del settore delle costruzioni, nella provincia di Benevento, impone di rendere più strutturali le relazioni

Dettagli

Situazione e prospettive per l industria chimica

Situazione e prospettive per l industria chimica Situazione e prospettive per l industria Luglio 21 Sintesi Per informazioni: Direzione Centrale Analisi Economiche-Internazionalizzazione Tel. 2/346.337 - Mail aei@feder.it Chimica europea in moderata

Dettagli

ACCORDO in materia di. ANTICIPAZIONE del CAMBIAMENTO e dell EVOLUZIONE in ALSTOM. Indice

ACCORDO in materia di. ANTICIPAZIONE del CAMBIAMENTO e dell EVOLUZIONE in ALSTOM. Indice ACCORDO in materia di ANTICIPAZIONE del CAMBIAMENTO e dell EVOLUZIONE in ALSTOM Stipulato da: ALSTOM, rappresentata da Patrick Dubert, E: la FEM (Federazione Europea Metalmeccanici), rappresentata da Bart

Dettagli

UN CONCETTO ACCOGLIENTE, UNA FORMULA FORTUNATA

UN CONCETTO ACCOGLIENTE, UNA FORMULA FORTUNATA UN CONCETTO ACCOGLIENTE, UNA FORMULA FORTUNATA Decorazione e regali per la casa e per il giardino. L IMPEGNO CASA Far apprezzare e far vivere meglio la vita nella propria casa 2 www.casashops.com Pagina

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO GIUGNO 2005 NUMERO DICIOTTO CON DATI AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2004 INDICE pag.5 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T

26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T 26/6 I T STATI UNITI REALE Pil 1,8% t/t 0,4% t/t 1,6% a/a 1,7% a/a Consumi privati 2,6% t/t 1,8% t/t 1,9% a/a 1,8% a/a 3% t/t 14% t/t 5,5% a/a 7,2% a/a 0,4% t/t 13,2% t/t non residenziali 3,7% a/a 5,5% a/a 14%

Dettagli

La pianificazione strategica

La pianificazione strategica Esempio budget 1 Obiettivi 1. Capire cosa si intende per pianificazione strategica e in quale contesto si inserisce il processo di formazione del budget 2. Capire perché le aziende preparano il budget

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

Contatti Ipsos per gli Affari Pubblici:

Contatti Ipsos per gli Affari Pubblici: Barometro Ipsos / Europ Assistance Intenzioni e preoccupazioni degli europei per le vacanze estive Sintesi Ipsos per il Gruppo Europ Assistance Giugno 2015 Contatti Ipsos per gli Affari Pubblici: Fabienne

Dettagli

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

COMUNICATO STAMPA APPROVATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE I RISULTATI DELL ESERCIZIO 2006

COMUNICATO STAMPA APPROVATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE I RISULTATI DELL ESERCIZIO 2006 COMUNICATO STAMPA APPROVATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE I RISULTATI DELL ESERCIZIO 2006 2006 ANNO DI SVOLTA PER SEAT PAGINE GIALLE CON UN SECONDO SEMESTRE IN FORTE CRESCITA GRAZIE ALLE INNOVAZIONI

Dettagli

Controllare e snellire tutti i processi aziendali. Utilizzare nuovi canali di vendita. Incrementare le attività commerciali

Controllare e snellire tutti i processi aziendali. Utilizzare nuovi canali di vendita. Incrementare le attività commerciali L erp de Il Sole 24 ORE L INNOVAZIONE CHE FA CRESCERE LA TUA AZIENDA Controllare e snellire tutti i processi aziendali Il miglioramento dell efficienza aziendale si ottiene anche con nuovi strumenti di

Dettagli

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia G. Allo scopo di rafforzare la competitività, la crescita e l occupazione dell UE, e nel quadro della revisione di medio termine della Strategia Europa 2020, il ruolo delle tecnologie digitali, dell energia

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli

Il sistema logistico integrato

Il sistema logistico integrato Il sistema logistico integrato Che cos è la logistica? Il concetto di logistica è spesso poco chiaro Per logistica, spesso, s intendono soltanto le attività di distribuzione fisica dei prodotti (trasporto

Dettagli

LA RECENTE DINAMICA DEI PREZZI AL CONSUMO

LA RECENTE DINAMICA DEI PREZZI AL CONSUMO 27 ottobre 2014 Anno 2014 LA RECENTE DINAMICA DEI PREZZI L inflazione (misurata dall indice armonizzato dei prezzi al consumo, IPCA), già in forte decelerazione nel 2013 (+1,3% in media d anno, dal +3,3%

Dettagli

SWATCH GROUP: CIFRE PRINCIPALI 2007

SWATCH GROUP: CIFRE PRINCIPALI 2007 COMUNICATO STAMPA BIENNE, 14 MARZO 2008 SWATCH GROUP: CIFRE PRINCIPALI 2007 Utile netto supera per la prima volta il tetto di 1 miliardo di CHF. Margine operativo migliorato a 21.9% (anno precedente 20.2%);

Dettagli

PRESA DI POSIZIONE. di EurelPro. sul. Libro Verde della Commissione Europea Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa

PRESA DI POSIZIONE. di EurelPro. sul. Libro Verde della Commissione Europea Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa PRESA DI POSIZIONE di EurelPro sul Libro Verde della Commissione Europea Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa 09.11.2010 1 Descrizione di EurelPro EurelPro, l associazione

Dettagli

Dalla crisi alla ripresa: Banca e Factor ancora alleati per lo sviluppo delle imprese. Ferdinando Brandi, CEO UniCredit Factoring

Dalla crisi alla ripresa: Banca e Factor ancora alleati per lo sviluppo delle imprese. Ferdinando Brandi, CEO UniCredit Factoring Dalla crisi alla ripresa: Banca e Factor ancora alleati per lo sviluppo delle imprese Ferdinando Brandi, CEO UniCredit Factoring Torino, 25 gennaio 2011 AGENDA Macroeconomia Factoring Ruolo del factoring

Dettagli

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA 1 Premessa Il rinnovo del Contratto Nazionale del Calzaturiero avviene in un momento non facile per l economia

Dettagli

Introduzione: uno strumento completo 3. Il comparto delle costruzioni 4

Introduzione: uno strumento completo 3. Il comparto delle costruzioni 4 INDICE Introduzione: uno strumento completo 3 Il comparto delle costruzioni 4 Le aziende del comparto dell involucro edilizio 6 SERRAMENTISTI 7 COSTRUTTORI DI FACCIATE 9 L andamento del mercato 2011 SERRAMENTISTI

Dettagli

Gruppo Vaudoise Assicurazioni: risultato 2011 eccellente e nuova politica di ripartizione dell utile non vita

Gruppo Vaudoise Assicurazioni: risultato 2011 eccellente e nuova politica di ripartizione dell utile non vita Comunicato stampa Gruppo Vaudoise Assicurazioni: risultato 2011 eccellente e nuova politica di ripartizione dell utile non vita Risultato operativo di 146,1 milioni di franchi e utile consolidato netto

Dettagli

Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita

Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati semestrali 2015 Deliberata la domanda di ammissione in quotazione e l adozione del nuovo

Dettagli

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani 02-01-2015 Numero 15-1 NOTA DAL CSC In Italia più occupati anziani e meno giovani Durante la crisi i 55-64enni con lavoro sono aumentati di 1,1 milioni, contro il calo di 1,6 milioni tra i 25-34enni. Il

Dettagli

Convocata l Assemblea dei Soci per venerdì 25 e sabato 26 aprile, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

Convocata l Assemblea dei Soci per venerdì 25 e sabato 26 aprile, rispettivamente in prima e seconda convocazione. Veneto Banca rafforza il patrimonio promuovendo un operazione di aumento di capitale in opzione ai soci fino ad un massimo di 500 milioni di euro e la conversione del prestito obbligazionario convertibile

Dettagli

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 34indicatori Industria: stabile la produzione I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 E. S. Produzione sugli stessi livelli dello scorso anno, debole la domanda interna, ma rimane

Dettagli

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2009 SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

Dettagli

Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica

Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica 11 luglio 2013 Numero 11 Sondaggio rappresentativo. Secondo un sondaggio rappresentativo dell istituto

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Dicembre 2013 Sommario SINTESI...

Dettagli

BILANCI DELLE FAMIGLIE

BILANCI DELLE FAMIGLIE Il bilancio della famiglia Marzo 2010 BILANCI DELLE FAMIGLIE Marzo 2010 Introduzione Lo studio pone l accento sull analisi dei bilanci delle famiglie negli ultimi anni, che sono prese come fulcro e che

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Nel 212 la ricchezza netta delle famiglie, pari alla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie, si è attestata

Dettagli

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche Da un confronto con la situazione fotografata quattro anni fa si evidenzia

Dettagli

Il mercato dell involucro edilizio in Italia

Il mercato dell involucro edilizio in Italia Commissione Studi Economici Uncsaal UX-BILANCI Relazione Annuale - marzo 2006 Il mercato dell involucro edilizio in Italia Serramenti Metallici Facciate Continue Anno 2005 Scenari 2006 Coordinatore Carmine

Dettagli

1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale... 8

1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale... 8 Sommario 1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale.... 8 Demografie delle imprese... 8 Le imprese artigiane in Sardegna... 9 La situazione economica e finanziaria delle imprese...

Dettagli

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LE COOPERATRICI E I COOPERATORI PROTAGONISTI DEL FUTURO DELL ITALIA UN NUOVO IMPEGNO PER LO SVILUPPO

Dettagli

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012.

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Intervento di Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato, Edison Nella prima occasione in cui ho parlato a questa

Dettagli