Premessa... 2 Introduzione... 5 Regole della raccolta differenziata... 8

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1 INDICE Premessa... 2 Introduzione... 5 Regole della raccolta differenziata... 8 I rifiuti urbani non pericolosi I rifiuti urbani pericolosi Isola ecologica All aria aperta Meno rifiuti con una spesa intelligente L ecologia del pannolino Una bella favola senza più immondizia Lo sapevi su Duri a scomparire La morte dei rifiuti - La discarica Il termovalorizzatore Per capire sigle e simboli Principali consorzi di riciclo Informazioni utili Ecodizionario

2 DIFFERENZIAMOCI! LA RACCOLTA INTELLIGENTE PREMESSA Quando la pattumiera di casa è colma e magari maleodorante, proviamo un gran sollievo non appena riusciamo a svuotarla. Ma che fine fanno i nostri rifiuti dopo che noi ce ne siamo liberati? A quale viaggio vanno incontro? Che trattamenti si rendono indispensabili perché l ambiente non subisca danni dai rifiuti da noi prodotti? Non abbiamo la presunzione di affermare che questo manualetto potrà essere esaustivo, ma crediamo costituisca una guida pratica per capire cosa siano i rifiuti, quali siano i pericoli di una cattiva gestione, quanta ricchezza sprechiamo ogni giorno senza accorgercene e quali siano i metodi per affrontare e gestire correttamente il problema. Il manuale (parte integrante del nuovo progetto di raccolta differenziata porta a porta) è stato strutturato per essere comprensibile a tutti, dai bambini agli anziani, poiché l intera collettività ha il potere, con i propri comportamenti, di poter invertire questa corsa all aumento di rifiuti e di discariche che, dal dopoguerra, sembra irrefrenabile. Per ogni materiale troverete più indicazioni: da cosa è possibile riciclare, a ciò che invece non lo è, da alcuni suggerimenti a tante piccole e inimmaginabili curiosità, al fine di rispondere a molte domande dandovi nuovi spunti di riflessione. Ogni nucleo familiare avra cinque contenitori di colore diverso in cui dividere le tipologie dei rifiuti e l apposito calendario contenente gli orari e i giorni delle varie raccolte. Spariranno, così, i bruttissimi e maleodoranti cassonetti stradali e ci sarà un maggior decoro delle vie urbane. Ma qual è la fine che fanno i nostri rifiuti? Attualmente i rifiuti che noi cittanovesi buttiamo nel cassonetto stradale vengono portati, dai nostri camion, a seconda delle direttive regionali o a Siderno dove avviene una selezione: la parte umida viene mandata in discarica, la parte secca viene portata a Gioia Tauro dove viene bruciata (da sottolineare che la parte secca, carta, plastica, ecc.. non può essere avviata al riciclaggio perche è sporca e contaminata dai rifiuti umidi), altre volte viene portata direttamente a Gioia Tauro dove avviene anche qui la selezione e l incenerimento. Gli obbiettivi del nuovo progetto di raccolta differenziata porta a porta sono: raccogliere la quantità massima di rifiuti riciclabili; ridurre dell 80% i rifiuti da portare in discarica; ridurre la tassa pagata dai cittadini per i rifiuti solidi urbani ; rispettare l ambiente evitando l apertura di nuove discariche impedendo all inceneritore di Gioia Tauro di bruciare rifiuti e di inquinare la nostra aria; di dare un opportunità economica alle imprese e ai cittadini del territorio. Alla data odierna, una tonnellata di rifiuti non differenziati costa circa 90,00. Il nostro comune conferisce in discarica in media 16 tonnellate al giorno con una spesa media giornaliera pari a 1.440,00. Portando la raccolta differenziata ai massimi livelli, il costo di una tonnellata è riportato nella seguente tabella dalla quale sono solo esclusi i costi di trasporto e tutte le spese per l espletamento del servizio (personale, mezzi, carburanti, materiali, etc...). 2 3

3 MATERIALE QUANTITÀ Kg. COSTO SMALTIMEN- TO /tonn. COSTO SELEZIONE /tonn. COSTO TOTALE /tonn. Quindi, non effettuando la differenziata, per una tonnellata si spendono 90,00 circa, mentre differenziando solo 37,00, con un risparmio di 54,00 a tonnellata. A questi ci sono da aggiungere mediamente ogni 1000 kg di rifiuti solidi urbani: 70 kg di ingombranti (materassi, mobili, scaffali, etc); 30 kg di RAEE (elettrodomestici di vari tipi e dimensioni); 30 kg di accumulatori per veicoli a motori; 10 litri di olii alimentari da cucina; 10 litri di olii minerali di veicoli a motore. Di queste ultime tipologie, solo gli ingombranti hanno un costo di smaltimento, tutto il resto sono ritirati gratuitamente dai vari Consorzi di riciclo. BUONA LETTURA E BUONA DIFFERENZIATA A TUTTI. RICAVI CONAI /tonn. UMIDO ,125 0 CARTA E CARTONE * 0 12 PLASTICA ,08 33,6 ALLUMINIO ,18 8,52 ACCIAIO ,59 0,83 LEGNO ,59 0,14 PILE FARMACI ,3 0 SECCO NON RICICLA- BILE ,5 0 VETRO * 0 3 INDUMEN- TI USATI * il costo di selezione di carta e vetro è nullo solo se raccolti con i contenitori e non con le buste. N.B. I ricavi Conai saranno riscossi solo a partire dal 2013, anno in cui terminerà il contratto stipulato con la ditta attuale. L Amministrazione Comunale INTRODUZIONE In Italia attualmente si producono ogni anno più di 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani; solo nel 1950 ciascun cittadino italiano produceva 450 grammi di rifiuti al giorno. Oggi la produzione giornaliera pro-capite di rifiuti urbani è di circa 1,4 Kg, il che significa oltre 500 Kg annui a testa. Purtroppo, tali cifre registrano un aumento del 4% annuo. La brutta abitudine di buttare tutto nella pattumiera di casa è molto recente: fino ad una quarantina di anni fa era consuetudine tenere da parte la carta e il legno per il fuoco; le bottiglie e i barattoli di vetro per le conserve e per il vino; i tessuti per pulire; gli avanzi di cibo per gli animali da cortile. Praticamente il problema rifiuti non esisteva se non in piccolissima parte; poi sono venuti gli anni del trasferimento in città e contemporaneamente è esploso il consumismo della plastica, delle lattine, dei cartoni. Non solo i rifiuti crescono in peso (il 5% in più all anno), ma aumentano ancora più velocemente in volume: 100 Kg di rifiuti occupano quasi il doppio di spazio rispetto a 20 anni fa. Questo significa praticamente che in una strada dove 20 anni fa c era un solo cassonetto, ora per la stessa quantità di rifiuti ne necessitano due. Se un tempo gli scarti alimentari costituivano gran parte della nostra pattumiera, ora hanno assunto un rilievo importante gli imballaggi. Ogni cittadino produce in Italia mediamente in un anno al sud 468 Kg, al centro 562 Kg e al nord 523 Kg; la raccolta differenziata al sud raggiunge il 9%, al centro il 17.5%, al nord 33.6%; e si raccolgono con la raccolta differenziata al sud 31 Kg a testa, al centro 90.3 Kg, e al nord Kg. Non appena ci disfiamo della nostra pattumiera, riteniamo di esserci liberati di questo problema che scotta. Purtroppo la realtà è ben diversa: il rifiuto diventa un problema proprio nell attimo in cui lo abbandoniamo nel cassonetto. Sul nostro pianeta non ha molto senso il verbo buttare via ciò significa solo spostare qualcosa più in là. Occorrerà sistemarli in qualche modo? Ormai sono diventati abbastanza comuni gli scioperi, i blocchi e le manifestazioni per colpa dei rifiuti. Nessuno vuole né discariche, né i termovalorizzatori vicino a casa propria, sia per l odore, sia, soprattutto, per la paura di vivere con il timore che le sostanze tossiche prodotte, inquinino aria, acqua, suolo, alimenti, causando seri danni alla propria salute. 4 5

4 Cosa dobbiamo fare allora per difendere il nostro ambiente e il nostro futuro e quello delle generazioni future da questo dannoso e sempre crescente problema? Perché un oggetto diventa un rifiuto? Ha senso buttare una bottiglia di vetro e, al tempo stesso, fabbricarne una nuova? Molto dipende anche da noi. Prima di entrare in una pattumiera e contaminarsi gli uni con gli altri diventando immondizia, i cosiddetti rifiuti urbani non sono affatto una massa indistinta ma una gamma di oggetti e di sostanze con caratteristiche ben precise che spesso non sono state consumate fino in fondo. Se li tratteniamo per un attimo nella nostra mano, anziché gettarli frettolosamente nella pattumiera, i R.S.U. non si formano e i nostri scarti possono essere separati e avviati vantaggiosamente alle varie forme di riciclaggio. In media solo il 20% dei nostri rifiuti, e quindi una minima parte, è costituito da rifiuti non riciclabili, condannati alla discarica o all inceneritore. La parte restante, ben l 80%, potrebbe essere raccolta in modo differenziato, e successivamente, recuperata e riciclata. E indispensabile effettuare, innanzitutto, un mutamento culturale che può significare, per chi lo pratica, una maggiore fatica in termini d impegno organizzativo, ma che comporta alla collettività nel suo complesso alcuni notevoli vantaggi, anche economici, da giustificare ampiamente lo sforzo richiesto. Bisogna, quindi, considerare i rifiuti non più come scarti da buttare, ma come materiali che possono essere recuperati per il loro valore economico e, contemporaneamente, applicare la filosofia delle cinque erre, che, in ordine di priorità, sono: RESPONSABILITÀ = invertire la rotta dell usa e getta e capire la logica che vede sempre più il problema dei rifiuti come il sintomo più clamoroso di una malattia che si chiama ingiusto consumo di risorse ; RIDUZIONE = produrre sempre meno rifiuti acquistando, ad esempio, prodotti con pochi imballaggi; RIUTILIZZO = utilizzare lo stesso oggetto più volte e per scopi diversi, esempio le bottiglie del vino possono essere usate per l olio, per il pomodoro e viceversa; un foglio di carta può essere utilizzato da ambo i lati; gli indumenti vecchi tagliuzzati possono essere riutilizzati per le pulizie, ecc...; RIPARAZIONE = aggiustare un qualsiasi oggetto danneggiato anziché buttarlo subito via, facendo aumentare i rifiuti dando adito alla moda dell usa e getta; RICICLO = solo quando non è possibile usare ulteriormente un oggetto, se è un materiale riciclabile, metterlo negli appositi contenitori per il riciclo, in modo da farlo tornare nel ciclo produttivo come materia seconda; riciclare la carta per evitare di abbattere nuovi alberi, il vetro per evitare l apertura di nuove cave, l alluminio per risparmiare energia e materie prime e cosi via. E importante, quindi, che la raccolta differenziata trovi posto innanzitutto nelle nostre abitudini mentali e cominci in primo luogo fra le mura domestiche. Solo dopo tutta questa scala di priorità si potrà parlare di smaltimento che deve essere assolutamente la fase finale ed ultima e non deve costituire un pericolo per la salute pubblica con rilasci di sostanze nocive. Sarebbe ottimo orientarsi verso la discarica controllata anziché verso il termovalorizzatore, in quanto quest ultima soluzione è stata attentamente analizzata risultando alla fine avere più svantaggi che vantaggi (vedere più avanti l argomento La Morte dei rifiuti ). Facendo la raccolta differenziata, avviando i materiali secchi al riciclo e quelli umidi organici al compostaggio, si risparmia più energia di quanta se ne produca con l incenerimento. Invece di protestare solo contro la discarica o l inceneritore vicino casa, sarà opportuno protestare per un cambio radicale delle nostre abitudini. Così come la collettività giudica maleducato chi getta la cartaccia per terra, oggi dovrà considerare maleducato e irresponsabile chi getta via senza differenziare i propri rifiuti. Questo manualetto si prefigge lo scopo di promuovere una crescita della cultura dell ambiente e far riflettere come effettivamente molto dipenda da noi e dai nostri comportamenti quotidiani. 6 7

5 REGOLE. DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA Per ogni tipologia di rifiuto, esiste un apposito contenitore e l inserimento anche in piccole quantità di materiali inadeguati, comprometterà il riciclaggio. Leggi attentamente, aiutandoti anche dall ecodizionario, quello che è possibile e quello che non è possibile inserire. Nel dubbio mettilo nel secco non riciclabile. Sciacqua i contenitori in plastica, tetra pak, vetro, alluminio, acciaio, sia per evitare cattivi odori nel tuo contenitore, sia perché evidenti residui all interno degli imballaggi, pregiudicano le fasi di riciclo e limitano i contributi del CONAI vanificando gli sforzi fatti dai cittadini e dagli operatori ecologici. I contenitori in cui saranno presenti materiali diversi da quelli per cui l uso è consentito, non verranno svuotati e verrà applicata la sanzione prevista dall ordinanza sindacale. I contenitori delle utenze domestiche e aziendali vanno esposti sulla strada pubblica, nei giorni e negli orari stabiliti nel calendario, con la chiusura antirandagismo inserita; dopo essere stati svuotati, i contenitori delle utenze domestiche, dovranno essere ritirati all interno della proprietà, entro le ore 13:30 per le zone servite dal servizio antimeridiano e entro le ore 20:30 per quelle servite dal pomeridiano; quelli delle utenze aziendali, invece, dovranno essere ritirati (ove possibile all interno della proprietà) il prima possibile. I sacchetti in mater-bi per le utenze domestiche, dovranno essere utilizzati esclusivamente per la raccolta dell umido e una volta terminati potranno essere ritirati presso l ufficio ecologia nella misura di un rotolo da 50 sacchetti ogni quattro mesi. Riduci il più possibile l ingombro dei materiali nei cinque contenitori: taglia e appiattisci i cartoni in fogli, schiaccia i contenitori in Tetra Pak, schiaccia le bottiglie e i flaconi di plastica, appiattisci le lattine, sistema perfettamente piatti e bicchieri rispettivamente uno sull altro, così come sono quando li compri; tutti questi accorgimenti riducono del 90% lo spazio ingombrato. Il sistema di monitoraggio mediante il codice a barre sul tuo contenitore permetterà di avere tante informazioni, tra cui la frequenza di svuotamento e il grado di riempimento; di conseguenza, per ridurre i costi e ottimizzare il servizio esponi il contenitore solo ed esclusivamente quando è pieno, oppure portalo all isola ecologica o pratica il compostaggio domestico. Verrai premiato come utente virtuoso. Nel caso l etichetta con il codice a barre, affissa sul contenitore sia deteriorata o non leggibile, dovrai recarti presso l ufficio ecologia, dove troverai una postazione che ti consentirà la stampa di una nuova etichetta, utilizzando semplicemente il tuo codice fiscale. Il kit dei contenitori sarà consegnato in comodato d uso solo per i contribuenti che hanno regolarmente denunciato i locali e le aree tassabili. La pulizia, la custodia e la cura dei contenitori sono a carico dell utenza, in caso di danni o furti, è necessario fare denuncia all ufficio ecologia. Nel caso di richiesta di cancellazione, dall elenco dei contribuenti, il kit deve essere restituito all ufficio ecologia, pena sanzione di 10,00 per ogni contenitore di capacità fino a 40 litri e di 35,00 per quelli di capacità superiore. Nel caso di materiali riciclabili che non possano entrare nel contenitore, esempio cassette di legno, scatole di cartone, bidoni di plastica, bidoni di metallo, damigiane di vetro, mettili fuori a fianco al tuo contenitore il giorno della raccolta o portali gratuitamente all isola ecologica. Se in qualche occasione hai tanto materiale da smaltire (esempio pulizia di una cantina/soffitta, un trasloco, una festa, ecc) e non puoi tenerlo in casa o aspettare il giorno stabilito dal calendario, ti puoi recare gratuitamente presso l isola ecologica dove avrai la possibilità di smaltire, anche tanti altri tipi di rifiuto (vedi argomento isola ecologica). Nel caso di intervallo di tempo troppo lungo tra uno svuotamento e l altro, e solo in quel caso in via eccezionale, gli avanzi di pesce possono essere conferite nel secco non riciclabile, se il ritiro di questo risulta più ravvicinato nel calendario. Grazie per la collaborazione 8 9

6 I RIFIUTI URBANI NON PERICOLOSI (R.U.) CARTA DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE BIANCO SI Giornali, riviste, quaderni, opuscoli, libri, carta da pacco, fotocopie e moduli di carta continua, sacchetti, carta da ufficio, cartoni delle pizza pulita, scatole di cartone esclusivamente strappate ed appiattite. NO Carta carbone, carta termica, carta lucida, carta cerata, carta plastificata, carta stagnola, carta oleata, carta sporca, bicchieri e piatti di carta, carta con residui di colla o altre sostanze, sacchetti di carta di cemento e/o calce. PICCOLI SUGGERIMENTI Riutilizza il più possibile carta e cartone; un foglio di carta già scritto può benissimo essere ripreso dall altro lato per appunti, prove di stampe, ecc.. un cartone può essere utile per il trasporto e/o per conservare oggetti. Acquista carta riciclata, anziché bianca. Prima di buttarla, togli dalla carta, eventuali ganci, spirali in metallo e copertine plastificate e/o patinate perché ostacolano il riciclaggio

7 CONTENITORI IN TETRA PAK DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE BIANCO SI Contenitori in cartone per alimenti etichettati con la sigla CA di latte, succhi di frutta, vino, panna, creme, ecc. VETRO DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE VERDE SI Bottiglie, barattoli, vasetti, flaconi, bicchieri, contenitori in vetro sia bianco che colorato. NO Carta carbone, carta termica, carta lucida, carta cerata, carta plastificata, carta stagnola, carta oleata, carta sporca, bicchieri e piatti di carta, carta con residui di colla o altre sostanze, sacchetti di carta di cemento e/o calce. NO Vetri di finestre, pirofile, specchi, parabrezza, cristalli (lenti, vasi, bicchieri), boccettine dello smalto per unghie, ceramiche varie, piatti, tazze e tazzine, porcellane varie, lampadine, neon, contenitori con i simboli: tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente. PICCOLI SUGGERIMENTI Sciacqua il suo interno, per evitare la produzione di cattivi odori e lo sviluppo di muffe che potrebbero pregiudicare le successive fasi di riciclo. Schiaccia poi il contenitore per evitare ingombro inutile. Infatti, per avviare correttamente il riciclo è importante che i cartoni per bevande non contengano al suo interno evidenti residui del contenuto e che siano appiattiti. PICCOLI SUGGERIMENTI Riutilizza il più possibile i contenitori di vetro, come bottiglie e barattoli. Prima di buttarli, sciacqua i contenitori per evitare cattivi odori e insetti. Rimuovi le fascette di piombo, i tappi di sughero, di plastica e di metallo per non ostacolare il riciclaggio. Non preoccuparti, invece, delle etichette di carta

8 PLASTICA DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE BLU SI Flaconi e bottiglie di shampoo, di detersivi, di creme, di bevande, di olio, di imballaggi vari (buste, sacchi, cellophane, polistirolo, cassette, vaschette per prodotti alimentari e non). LEGNO DA POSIZIONARE DENTRO O DI FIANCO AL CONTENITORE DI COLORE BLU SI Cassette per la frutta e la verdura, gabbie aperte e chiuse spezzate per il trasporto delle merci, piccoli pallet, piccoli oggetti in legno. NO Piatti, bicchieri, posate, giocattoli, siringhe, grucce appendiabiti, secchi, imbuti, palette, tubetti del dentifricio, mobiletti, porte, tubi, fili, cavi, barattoli e sacchetti per colle, vernici e solventi. NO Porte, mobili, casse di grosse dimensioni, traversine ferroviarie, grossi pallet, legni impregnati di sostanze tossiche. PICCOLI SUGGERIMENTI Per migliorare la qualità della raccolta sciacqua e schiaccia bottiglie e flaconi, anche per ridurre lo spazio occupato e separali dai tappi. Richiedi il foglio cerato per salumi, carni, formaggi, al posto dell ingombrante e inquinante vassoio in polistirolo o della vaschetta trasparente in plastica. PICCOLI SUGGERIMENTI Utilizza le cassette per il trasporto di piccole merci e per deposito in cantina. I pallet possono essere utili a sollevare elettrodomestici o altri oggetti da terra per isolarli dall umidità, ad esempio, in una cantina. Se possiedi un caminetto e/o stufa a legna, utilizza il legno sottile delle cassette per accendere il fuoco. Se ti è possibile, riduci a pezzi gli oggetti per occupare meno spazio nel contenitore o altrimenti mettili a fianco

9 METALLI (ALLUMINIO) DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE BLU SI Lattine per bevande, bombolette spray di deodoranti, di lacche, di spume, di panna; fogli d alluminio di stagnola, coperchi dello yogurt, protezione delle cioccolate; vassoi da forno e per cibi congelati; stampi per dolci; tubetti di conserve e di cosmetici; tappi per bottiglie di: olio, vino, liquori. NO Telai di porte e finestre, biciclette, cerchioni d auto, in nessun caso tutti i recipienti con i simboli: tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente. METALLI (BANDA STAGNATA- ACCIAIO) DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE BLU SI Barattoli, latte e scatolette per conserve alimentari di: frutta sciroppata, mais, tonno, pelati, legumi, cibo per animali, oli alimetari; coperchi e tappi corona di: conserve alimentari e bibite; scatole promozionali di dolciumi, oggettistica, biancheria; bombolette spray di deodoranti, di lacche, di schiuma da barba, di detergenti e di prodotti alimentari. NO Elettrodomestici, mobili metallici, in nessun caso tutti i recipienti con i simboli: tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente. PICCOLI SUGGERIMENTI Rimuovi ogni residuo alimentare per evitare cattivi odori, e ostacolare il riciclaggio. Schiaccia, ove possibile, gli oggetti per ridurre al massimo lo spazio occupato. PICCOLI SUGGERIMENTI Rimuovi ogni residuo alimentare per evitare cattivi odori e ostacolare il riciclaggio. Schiaccia gli oggetti per ridurre al massimo lo spazio occupato

10 UMIDO DA CONFERIRE GIORNALMENTE NEL CONTENITORE AREATO DI COLORE MARRONE ESCLUSIVAMENTE CON L APPOSITO SACCHETTO IN MATER-BI. UNA VOLTA PIENO VÀ SIGILLATO E INSERITO NEL BIDONE GRANDE MARRONE IN ATTESA DEL GIORNO DI RACCOLTA. SI Resti di frutta e di ortaggi, gusci di uova, alimenti avariati, scarti di cucina, ossa di piccole dimensioni, tappi di sughero, escrementi e lettiere di piccoli animali, foglie, piante, fiori, terriccio, cenere di caminetto, fondi di the e caffè, segatura, erba tagliata, carta sporca di cucina (tovaglioli, carta assorbente,cartoni di pizza sporca), le nuove buste ecologiche con entrambe la dicitura biodegradabile e compostabile. NO Buste ecologiche con la sola scritta biodegradabile, vetro, metalli, plastiche, ceramiche, cartoni per bevande, vernici e prodotti chimici, legno verniciato, pannolini, sacchetti d aspirapolvere, tessuti artificiali (nylon, poliestere, fibre, acrilico, acetato), carte patinate di riviste, pile, medicinali. SECCO NON RICICLABILE DA CONFERIRE NEL CONTENITORE DI COLORE GRIGIO ALL INTERNO DI UNA NORMALE BUSTA IN PLASTICA (solo se lo reputi necessario) SI Cassette audio e video, cd e relative custodie, pannolini, pannoloni, assorbenti, spazzolini, siringhe ed aghi, lamette da barba, fotografie e negativi fotografici, giocattoli, penne, piatti e vassoi in ceramica, vasi di terracotta, piatti, bicchieri e posate di plastica, carta sporca, lampadine a incandescenza, sacchetti di aspirapolvere, oggetti e tubi in gomma, mozziconi di sigaretta. NO Materiali riciclabili, materiali pericolosi, materiali ingombranti, lampade a basso consumo e neon. PICCOLI SUGGERIMENTI Se hai un giardino, separa le sostanze organiche dal resto dei rifiuti e accumulale nel terreno insieme alle foglie e all erba recisa. Esistono anche delle apposite strutture in plastica che facilitano il fenomeno, acquistabili nei negozi di giardinaggio chiamate compostiere. Inserisci nel bidone grande gli scarti di verdura in abbondante quantità senza sacchetto, perchè non sporcano e non producono percolato. PICCOLI SUGGERIMENTI Prima di buttare un qualsiasi materiale in questo contenitore, consulta l ecodizionario per vedere se è possibile riciclarlo. Segui i consigli dell argomento Una spesa intelligente. Svuota e sistema perfettamente piatti e bicchieri rispettivamente uno sull altro, (così come sono quando li compri); riducono del 90% lo spazio ingombrato nel contenitore rispetto agli stessi messi alla rinfusa

11 SECCO NON RICICLABILE (RACCOLTE SUPPLEMENTARI) Per esigenze derivanti da situazioni e necessità particolari ed eccezionali (ad esempio famiglie che hanno anziani, disabili, bimbi piccoli) che utilizzano grandi quantità di materiali non riciclabili (pannolini, pannoloni, presidi medici, etc.) saranno concordate delle raccolte supplementari. Per informazioni contattate l ufficio ecologia. ABITI E SCARPE USATE DA CONFERIRE NEL CONTENITORE STRADALE APPOSITO Inserisci all interno dei contenitori abiti, scarpe, borse in buono stato che non utilizzi più in sacchetti chiusi all interno dei contenitori stradali. SFALCI E POTATURE DA PORTARE ALL Coloro che possiedono un giardino, possono conferire direttamente e gratuitamente, erba, foglie, ramaglie varie e potature presso l isola ecologica, senza la presenza di altri materiali non biodegradabili. INGOMBRANTI NON PERICOLOSI DA PORTARE ALL PICCOLI SUGGERIMENTI Se per i tuoi bimbi utilizzi i pannolini comuni, acquista i sigillapannolini, che avvolgono e sigillano individualmente i pannolini sporchi in una pellicola antibatterica, eliminando germi e cattivi odori. Per maggiori informazioni, digita su internet la parola sigillapannolini. In alternativa, acquista pannolini ecologici (vedi l argomento L ecologia del pannolino a pag. 34). Mobili, divani, giocattoli di grandi dimensioni, passeggini, materassi e reti da letto, scaffali, lastre di vetro di finestre ed auto. Puoi portarli gratuitamente all isola ecologica, oppure contattare l ufficio ecologia per prenotare il ritiro a domicilio, che avviene una volta a settimana per un massimo di 4 pezzi. I materiali vanno posizionati ordinatamente fuori casa (lungo la pubblica via) la sera prima dal giorno di raccolta

12 I RIFIUTI URBANI PERICOLOSI (R.U.P.) FARMACI SCADUTI DA CONFERIRE NEI CONTENITORI POSIZIONATI NEI PRESSI DELLE FARMACIE SI Compresse, confetti, sciroppi, supposte, fiale, polveri, pomate, lozioni disinfettanti, spray. NO Garze usate, cerotti usati, siringhe usate, termometri rotti, ovatta sporca. PICCOLI SUGGERIMENTI Se hai in casa bambini, conserva sempre i medicinali in un armadietto chiuso a chiave. Per una maggiore capienza, nel contenitore elimina le scatole esterne e i foglietti delle istruzioni, che puoi inserire nel contenitore della raccolta della carta

13 PILE SCARICHE DA CONFERIRE NEI CONTENITORI POSIZIONATI NEI PRESSI DEI RIVENDITORI SI Tutti i tipi di pile, di batterie dei cellulari. RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (R.A.E.E.) NO Batterie di grosse dimensioni come batterie di videocamere, batterie di auto, di camion, pile dei lampeggiatori dei cantieri edili, ecc.. che potrai invece conferire presso l isola ecologica. PICCOLI SUGGERIMENTI Acquista ed usa il meno possibile apparecchi alimentati a pile, preferisci comunque la corrente elettrica. Se proprio non puoi fare a meno, utilizza le pile ricaricabili: costano 3 volte di più, ma si possono ricaricare più di 1000 volte; tra l altro il ricaricatore costa poco e serve anche per controllarne la carica, in modo da non buttarne via 4 quando se ne scarica soltanto una sola. I RAEE sono divisi in cinque categorie: R1. APPARECCHI DI REFRIGERAZIONE E CONDIZIONAMENTO Contenenti gas lesivi dell ozono: frigoriferi, congelatori, condizionatori, deumidificatori e scaldabagni. R2. GRANDI BIANCHI DIVERSI DA QUELLI DEL GRUPPO R1 Lavatrici, lavastoviglie, forni, cucine, cappe, ventilatori. R3. TELEVISORI E MONITOR Televisori e monitor con tubo catodico, televisori e monitor LCD e al plasma. R4. PICCOLI ELETTRODOMESTICI, APPARECCHIATURE D INFOR- MATICA, GIOCATTOLI ELETTRICI E APPARECCHI D ILLUMINA- ZIONE Aspirapolveri, phon, rasoi elettrici, frullatori, robot da cucina, tostapane, cellulari, videocamere, computer, stampanti, fax, fotocopiatrici, videoregistratori, scope meccaniche, macchine per cucire, ferri da stiro, friggitrici, taglia capelli, sveglie, orologi, bilance, personal computer, pc portatili, cal

14 colatrici, telefoni, cellulari, lettori DVD, amplificatori, strumenti musicali, trapani, seghe elettriche, strumenti per saldare, tagliaerba, videogiochi, giocattoli elettrici e/o elettronici, apparecchi sportivi, rivelatori di fumo, apparecchi di misurazione, distributori automatici, piastre per capelli, macchine per il caffè, macchine fotografiche, ecc R5. SORGENTI LUMINOSE Lampade ai vapori di mercurio, al sodio, agli ioduri metallici, lampade al neon e fluorescenti. I rivenditori (secondo il D.Lgs. 151/05, art.6, comma1, lett.b), devono assicurare al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell apparecchiatura di cui il cittadino intende disfarsi, a condizione che la stessa sia di tipo equivalente e abbia svolto le stesse funzioni della nuova apparecchiatura fornita. Ad esempio, se compri un televisore, il rivenditore è obbligato a ritirare la tua vecchia TV e portarla integra direttamente all isola ecologica, senza spese di conferimento neanche per lui. In altri casi puoi portarli gratuitamente presso l isola ecologica, oppure contattare l ufficio ecologia per prenotare il ritiro presso il tuo domicilio, che avviene una volta a settimana per un massimo di 4 pezzi. I materiali vanno posizionati ordinatamente fuori casa (lungo la pubblica via) la sera prima del giorno di raccolta. ALTRI RIFIUTI VEICOLI A MOTORE IN GENERE (AUTO, CAMION, MOTOCICLI, ECC...), RIMORCHI E SIMILI FUORI USO E LORO PARTI. Consegnali al concessionario, qualora intendi cedere il vecchio per acquistarne un altro; oppure, in altri casi, rivolgiti ad un centro di rottamazione appositamente autorizzato per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione. PNEUMATICI DI VEICOLI A MOTORE E NON. Consegnali al rivenditore al momento del nuovo acquisto

15 BATTERIE DI VEICOLI A MOTORE (AUTO, CAMION, MOTO, ECC...), BATTERIE DI GRUPPI ELETTROGENI. Consegnali obbligatoriamente al tuo elettrauto o meccanico al momento della sostituzione con una nuova. Provvederà personalmente lui a consegnarla al COBAT. Se effettui tu la sostituzione, portali gratuitamente nell apposito contenitore presso l isola ecologica comunale. OLI E GRASSI VEGETALI, OLI ALIMENTARI ACIDI, OLI DI FRIT- TURA DA USO CASALINGO. Portali gratuitamente presso l isola ecologica. RESTI INUTILIZZATI E/O SECCATI E RECIPIENTI CHE LI CON- TENGONO. Acidi, disincrostanti, anticalcari, liquidi idraulici, insetticidi, smalti per unghie, radiografie, rifiuti fotografici, cartucce e toner di stampanti e fotocopiatrici, tutti i contenitori di vetro, plastica e metallici con i simboli e le diciture: tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente. Da singolo cittadino portali gratuitamente presso l isola ecologica. Se sei titolare di attività industriali, commerciali o artigianali devi stipulare convenzioni obbligatorie con ditte specializzate del settore per il prelievo di queste tipologie di rifiuti, che verranno trattate e smaltite correttamente in assoluta sicurezza senza danni per l ambiente. MATERIALI, PROVENIENTI DA ATTIVITÀ DI DEMOLIZIONI, DI RISTRUTTURAZIONI, DI COSTRUZIONI E DI SCAVO AD ESCLU- SIONE DI PARTI IN AMIANTO. Se sei il titolare di un impresa edile o un semplice cittadino e ti capita di produrre questi rifiuti, non abbandonarli lungo i greti delle fiumare e nelle periferie. Innanzitutto separa i materiali che possano e devono essere raccolti separatamente come: riciclabili cartacei (piccole scatole e cartoni da imballo contenenti materiali); riciclabili vetrosi (contenitori per prodotti da edilizia, bottiglie delle bevande degli operai); riciclabili legnosi (travi non trattate, pedane portamateriali); riciclabili di plastica (cellophane, legacci e nastri da imballaggi, sacchi di plastica); materiali non riciclabili (es. sacchi di carta di cemento, spezzoni di tubi flessibili da elettricista e idraulico, ecc...). OLI MINERALI ESAUSTI DI VEICOLI A MOTORE. Consegnali obbligatoriamente e gratuitamente al tuo meccanico al momento della sostituzione, che provvederà a consegnarli al COOU. Se effettui tu la sostituzione, portali gratuitamente nelle apposite cisterne presso l isola ecologica. RIFIUTI PROVENIENTI DA STUDI MEDICI, DENTISTICI, DERMA- TOLOGICI, LABORATORI DI ANALISI, ECC... Per legge devi stipulare convenzioni obbligatoriamente con ditte appositamente autorizzate al ritiro e allo smaltimento

16 materiali pericolosi (batterie dei lampeggiatori stradali, contenitori in vetro, in plastica e metallici, utilizzati ad esempio da imbianchini, falegnami, piastrellisti, con i simboli tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente). materiali ingombranti (porte, serrande, travi, tondini in ferro, tubi di plastica e acciaio, ecc...). Tutti i materiali sopra elencati possono essere conferiti gratuitamente presso l isola ecologica in modo separato. Se ciò che resta è terreno senza inerti, potresti darlo a qualcuno per la sistemazione di giardini. Gli inerti puliti (ghiaia e pietre estratte durante lo scavo) possono essere riutilizzati nello stesso cantiere o in altri cantieri. Gli inerti e i calcinacci di demolizione che restano, devono essere conferiti presso le apposite discariche per inerti. Da cittadino puoi conferire fino a 30 kg al giorno gratuitamente presso l isola ecologica, da privato rivolgiti alle discariche autorizzate per le dovute certificazioni. Contatta l ufficio ecologia per sapere qual è quella più vicina. MATERIALE IN FIBROCEMENTO CONTENENTE AMIANTO (ETER- NIT IN LASTRE, CANNE FUMARIE, PLUVIALI, CASSONI D ACQUA FREDDA). Dopo la legge n. 257 del 1992 che ha abolito l uso dell amianto, ti devi rivolgere obbligatoriamente a ditte specializzate per la rimozione, che effettueranno i lavori in piena sicurezza, evitando di rilasciare durante le operazioni fibre d amianto, pericolosissime per la salute, a tal punto da sfociare in malattie anche gravi come il cancro. L isola ecologica non sostituisce, ma integra il servizio di raccolta porta a porta. In tale area potrai portare tutti i materiali divisi per tipologie che per necessità particolari e/o per elevate quantità e/o categorie diverse, non è possibile conferire col normale sistema di raccolta. Qui potrai conferire, sempre gratuitamente, le seguenti tipologie ognuna in un contenitore diverso: imballaggi in carta e in cartone; imballaggi in multimateriale (plastica, legno, metalli); imballaggi in vetro; materiale umido; materiale secco non riciclabile; sfalci di potatura; tutti gli elettrodomestici divisi per categorie (vedi arg. RAEE); ingombranti riciclabili legnosi e metallici; ingombranti non riciclabili; abiti, scarpe, borse in buono stato; pneumatici; olii di frittura; olii minerali dei veicoli a motore; batterie di veicoli a motore e pile a secco piccole e grandi; farmaci scaduti; contenitori vuoti e/o con residui inutilizzati e/o seccati, con i simboli: infiammabile, tossico, nocivo, corrosivo, pericoloso per l ambiente, radiografie; cartucce di stampanti e fotocopiatrici, nastri di macchine da scrivere; inerti di piccole demolizioni domestiche (escluso l amianto)

17 ALL ARIA APERTA Quando in una bella giornata decidi di andare a far un pic-nic in montagna, in campagna, al fiume o al mare, comportati sempre rispettando delle semplicissime regole. ALCUNI CONSIGLI Non abbandonare mai i rifiuti sui prati, lungo le rive dei fiumi, in campagna, in montagna, lungo le strade, al mare, ecc Raccogli separatamente le bottiglie di vetro, quelle di plastica, le lattine d alluminio, i cartoni e inseriscili, quando rientri a casa, nei contenitori della raccolta differenziata, se non presenti nel luogo in cui ti trovi; Gli scarti alimentari del pic-nic possono costituire cibo per gli animali e arricchimento del terreno, a patto che, comunque, vengano accantonati in un luogo non in vista ad esempio sotto un rovo di spine o un cumulo di foglie per evitare un breve inquinamento visivo. CI HAI MAI PENSATO? Piatti e bicchieri di plastica sporchi, se svuotati e sistemati perfettamente uno sull altro (così come sono quando li compri), riducono del 90% lo spazio ingombrato nel sacchetto rispetto agli stessi messi nel sacchetto alla rinfusa; Se lasci pulito il luogo dove hai trascorso la giornata, lo ritroverai allo stesso modo, altrimenti i rifiuti da te lasciati ti faranno compagnia quando tornerai; In questi luoghi naturali e internati, non passa l operatore ecologico, come in paese, quindi evita di abbandonare rifiuti, di raccoglierli in un sacchetto per poi lasciarlo appoggiato sull argine del fiume, vicino ad un albero o appeso ad un ramo (in questi posti non andrà mai nessuno a pulire). MENO RIFIUTI CON UNA SPESA INTELLIGENTE Grazie a una gestione oculata della spesa quotidiana, privilegiando i prodotti freschi e senza imballaggi, si può ridurre il peso della spazzatura di oltre tre chili a settimana. Ecco un elenco dei prodotti che alleggeriscono la pattumiera di una famiglia tipo composta da quattro persone. Magari sarà difficile evitare completamente tutto, ma sicuramente con un pò di buona volontà è possibile ridurre di tanto i rifiuti. SE ACQUISTI/SE USI: EVITI: GRAMMI Legumi sfusi 4 scatole di metallo 220 Insalata fresca 2 vassoi di plastica 40 Minestrone fatto in casa 3 confezioni di plastica 50 Ragù fatto in casa 3 bottiglie di vetro 500 Tonno sfuso al banco 3 lattine di metallo 160 Carne dal macellaio 3 vassoi di polistirolo 30 Pesce dal pescivendolo 2 confezioni di cartone 70 Biscotti e dolci fatti in casa plastica, carta, cellophane 80 Acqua della fontana, spremute 10 bottiglie di plastica 500 Tovaglioli di stoffa 70 tovaglioli di carta 88 Sacchetto in stoffa buste di plastica 70 Piatti di ceramica 120 piatti di plastica 1330 Bicchieri di vetro 70 bicchieri di plastica 117 Il totale è di 3 Kg. e 225 Gr

18 L ECOLOGIA DEL PANNOLINO Tra i rifiuti domestici prodotti, esiste una tipologia di materiale che crea una grave forma di inquinamento del pianeta ed è causato dai più insospettabili e innocenti esseri viventi che esistano: i neonati. Ognuno di loro infatti, nei primi tre anni di vita, produce oltre 1000 Kg di rifiuti altamente inquinanti e difficilmente smaltibili. Sono i pannolini usa e getta, che fino a poco tempo fa erano solo un utopia ma che ora costituiscono una grandissima e impressionante quantità di immondizia. Tutto ciò ha spinto molti paesi attenti all ambiente a cercare rimedi e soluzioni alternative. Così dopo anni di ricerche, di studi e di test il pannolino ecologico ha iniziato a conquistare la fiducia delle mamme in maniera crescente, grazie ai pannolini riutilizzabili, lavabili in lavatrice, realizzati con tessuti naturali di qualità, anche con certificazione biologica. Si tratta di prodotti assolutamente moderni e pratici che rispettano la pelle delicata e sensibile dei bambini, lasciandola traspirare ed evitando, quindi, le irritazioni prodotte dai pannolini tradizionali. Si utilizzano come gli usa e getta ma si butta solo il velo biodegradabile interno con il suo contenuto, e badate bene direttamente nel water e non nella pattumiera con i rifiuti generici. Già, e la mutandina? Si mette in lavatrice come tutto il bucato bianco, permettendo anche un grande risparmio economico per le famiglie. Considerando una media di circa 5 pannolini al giorno per circa tre anni occorrono approssimativamente 5500 pannolini prima che un bimbo diventi autonomo. Stimando che il prezzo medio di un pannolino usa e getta è di circa 0,30 centesimi di euro, si spendono circa 1650 euro e si producono almeno 1000 Kg di rifiuti altamente inquinanti e di difficile smaltimento per ogni bambino nei primi tre anni di vita. Ma vi è di più: da studi condotti nelle università americane sull aumento della temperatura dei genitali maschili, causata dall uso di pannolini impermeabilizzati con materiali plastici, è risultato che tale aumento di temperatura è una delle cause di infertilità del maschio occidentale adulto. E altresì accertato che l aumento di temperatura delle zone genitali nelle femminucce è una delle cause dell insorgenza di patologie come le vaginiti croniche infantili. In passato, i pannolini usa e getta erano fabbricati con materiali plastici e trattati con sostanze chimiche tossiche, che garantivano l impermeabilità ma risultavano dannosi per la salute del bebè. Ultimamente le grandi industrie hanno investito tanto nel miglioramento della qualità e dei materiali utilizzati ed hanno ottenuto prodotti sicuramente più salubri, ma tuttora sono presenti sul mercato pannolini contenenti sostanze tossiche, come il TBT (Tribulistagno). Ciò che sicuramente resta invariato rispetto al passato è il danno all ambiente causato da montagne di pannolini usa e getta che sono tra i rifiuti urbani i più difficili se non addirittura impossibile da smaltire. I pannolini riutilizzabili, sono pratici e comodi hanno lo stesso potere assorbente, sono impermeabili all esterno ma si lavano in lavatrice con il bucato bianco e non si stirano. Sono stati concepiti tenendo conto delle esigenze della donna moderna e non rappresentano un aumento del lavoro domestico. Si comprano una sola volta e si riutilizzano per tutto il tempo necessario, magari anche per un altro figlio, risparmiando lo stress di dover inseguire le offerte promozionali, per non parlare degli ingombranti pacchi che devono trovar posto in casa. Sono fatti, per la parte a contatto con la pelle del bambino, con tessuti naturali come il cotone, non trattati con sostanze chimiche (hanno infatti la certificazione di qualità OEKO-TEXA o addirittura la certificazione biologica per il cotone di alcuni modelli), mentre per l imbottitura interna, che ha il compito di trattenere la pipì, ed il lato esterno che deve garantire l impermeabilità, vengono utilizzate le più moderne fibre 34 35

19 ad alto potere assorbente, traspirante ed idrorepellente. Questi pannolini, quindi, lasciano respirare la pelle, poiché la loro impermeabilità è garantita da un tessuto microporoso di ultimissima generazione, garantendo una temperatura fisiologica naturale ai genitali, alle mucose ed alla pelle. I vantaggi dal punto di vista economico sono enormi poiché la famiglia invece di acquistare in media per ogni bambino pannolini per quasi tre anni, al costo totale di circa euro, (al minimo) compra solo un kit al costo di 450 euro circa, che viene ammortizzato in pochi mesi. Tale kit comprende: circa 20 pannolini completi di mutandine e 20 scatole di veli per raccogliere la popò, questi ultimi, inoltre, sono totalmente biodegradabili e si gettano nel water evitando tra l altro di avere la pattumiera maleodorante in casa. Un risparmio economico evidente, quindi, per mamma e per papà di un minimo di 1250 euro su ogni bimbo. Per maggiori informazioni, su internet digita la parola pannolini ecologici e avrete tutte le informazioni possibili. UNA BELLA FAVOLA SENZA PIÙ IMMONDIZIA C era una volta, fino a non moltissimo tempo fa, un piccolo paesino sulla cima di un colle in cui si stava veramente bene. In estate la quiete dei boschi, composti da maestosi e da armoniosi alberi che offrivano frescura, era intervallata di tanto in tanto dal fruscio delle fronde accarezzate dal vento, dal crepitio degli scoiattoli e degli altri piccoli abitanti del bosco. In inverno, i ruscelli rianimatisi dalle abbondanti piogge, riprendevano a spumeggiare e a gorgogliare tra i massi; inoltre, quasi sempre faceva capolino la neve, che rendeva tutto il paesaggio ancora più bello e incantato. Tutto ciò richiamava nella stagione calda e in quella fredda, tanta gente che veniva a trascorrere qualche lieto giorno di riposo, divertimento e svago. Le persone, che vi dimoravano stabilmente, erano tutte molto allegre e si comportavano normalmente. I grandi lavoravano, le mamme preparavano da mangiare e accudivano la casa e i piccoli, i ragazzi studiavano e giocavano. Insomma una vita tranquilla che necessitava solo di pochissime cose, che usavano e riusavano. Quando queste cose erano vecchie o sembravano davvero non servire più a niente e a nessuno, che succedeva? 36 37

20 Magia!!! C era sempre qualcuno a cui servivano per far qualcos altro di utile che faceva sparire tutto. La piccola quantità di materiali, scompariva così: la carta e il cartone venivano utilizzati per accendere nel freddo inverno il fuoco degli scoppiettanti e accoglienti caminetti o delle irraggianti stufe a legna; i contenitori in vetro venivano scrupolosamente lavati e riposti come tesori in cantina o in soffitta in attesa di essere utilizzati per andare dal contadino a comprare il latte o del buon vino; i vecchi abiti e i tessuti ormai laceri venivano lavati, tagliuzzati ed utilizzati per riempire materassi, cuscini o utilizzati come stracci per le faccende domestiche; gli scarti alimentari venivano divisi tra tutte le varie bestiole vicine o lontane alla propria dimora, come cani, gatti, galline, maiali, ecc... Chi invece non aveva proprio che farsene di tutta questa roba, all infuori del vetro che trovava sempre un nuovo proprietario, portava e lasciava tutto nel bosco appena fuori dal paesino. Di lì a poco sarebbe scomparso tutto senza lasciar alcuna traccia. E se prima era una magia, di cui si conoscevano i trucchi e i maghi ora ciò che accadeva nel bosco risulta un vero un mistero. Le persone del paesino vivevano così bene che non gli era mai passato per la testa, neanche per curiosità, di sapere chi fosse questo qualcuno, se era un vero mago o una fata, dove abitasse, come vivesse, cosa facesse, perché lo facesse, che cosa mangiasse... Andando avanti negli anni, pian piano cominciarono a costruire oggetti più strani, mescolando come le streghe, varie sostanze per inventare nuovi materiali e creare cose di qualsiasi forma e colore. Aumentarono così alla velocità della luce tante cose che dopo pochissimo tempo non servivano più: carte, plastiche, vetri, metalli, oli, rifiuti pericolosi... Erano soprattutto i vari contenitori che servivano per trasportare che davano i problemi maggiori. Ma i nuovi oggetti inventati non erano certo un aiuto al grande disastro che stava per interessare tutti gli abitanti. Ad ogni angolo delle strade del paese vi erano cumuli di cose inservibili come cassette di plastica e legno, scatole e scatoloni, bottiglie di vetro e di plastica, lattine e piatti di plastica, scarpe rotte e vecchi indumenti, recipienti di vernici. Televisori, carcasse di automobili, vecchi frigoriferi, lavatrici arrugginite, mobili rotti e tanti altri grossi e piccoli oggetti, giacevano abbandonati, creando uno spettacolo bruttissimo sugli argini dei fiumi e dei ruscelli, sui bellissimi prati, nel bosco. Come mai? c era qualcosa che non funzionava più come prima? e che cosa? e perché? Il misterioso mago o fata che prima trasformava e nascondeva tutto, adesso lasciava mucchi di roba sparsi dappertutto! Con il passar del tempo gli abitanti del paesino si resero conto che tutto ciò stava diventando un grandissimo problema; diedero un nome a tutte questi materiali inutili che fino ad ora non ne avevano avuto: chi li chiamò spazzatura, chi rifiuti, chi immondizia, altri pattume, altri sporcizia. Decisero allora di raccogliere i rifiuti sparsi qua e là e di portare tutto in una grande buca che avevano scavato, ma molto presto quella buca si riempì e non basto più. Ne fecero un altra e poi un altra e un altra ancora, ma il problema non si risolveva in nessun modo. Decisero di chiedere aiuto ai paesi vicini, ma anche loro avevano gli stessi problemi per i troppi rifiuti che continuavano a produrre e di conseguenza non gli poterono dare grande aiuto. Tra tutta la gente si sparse veloce e a macchia d olio una grandissima paura. Si riunì, dunque, al gran completo il gruppo dei saggi e degli anziani del paese per cercare di trovare una soluzione a questo grave problema. Cercarono, innanzitutto, di capire come si faceva prima, scoprendo e rendendosi conto che il misterioso (mago o fata) era il favolosissimo meccanismo naturale della natura che non creava, né distruggeva nulla, ma trasformava tutto, senza lasciare resti. Capirono anche che i materiali che oggi gli stavano creando questi problemi un tempo non esistevano neanche nei sogni. Furono individuate soluzioni che alcuni abitanti considerarono troppo esagerate; tuttavia la maggior parte le valutò giuste e necessarie per risolvere il grande disastro che i rifiuti stavano creando. I saggi decisero di parlare con tutti gli abitanti per invitarli con i loro comportamenti quotidiani a ridurre la quantità di rifiuti prodotti con scarsissimi risultati; molte cose erano troppo belle anche se spesso troppo inutili e poche persone erano disponibili a rinunciare a qualcosa. Gli chiesero anche 38 39

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