Comune di Caprezzo Anno 2011

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1 Comune di Caprezzo Anno 2011

2 RACCOLTA DIFFERENZIATA: Una cosa naturale! Punto informazioni Presso l ufficio Comunale di Caprezzo; Via Vico 8 Tel: 0323/ comune.caprezzo.vb.it Mail:

3 http: //comune.caprezzo.vb.it

4 L amministrazione comunale di Caprezzo, in collaborazione con tutti gli enti e gruppi presenti sul territorio, intende informare la popolazione sul corretto smaltimento dei rifiuti. Si ringraziano per la collaborazione:

5 L amministrazione comunale di Caprezzo, in collaborazione con tutti gli enti e gruppi presenti sul territorio, intende informare la popolazione sul corretto smaltimento dei rifiuti. Si ringraziano per la collaborazione:

6 L amministrazione comunale di Caprezzo, in collaborazione con tutti gli enti e gruppi presenti sul territorio, intende informare la popolazione sul corretto smaltimento dei rifiuti. Si ringraziano per la collaborazione:

7 RIFIUTERIA Il luogo adibito a Rifiuteria si trova in Via Ronchi, sito comodamente raggiungibile in auto. In questo luogo è possibile depositare negli appositi contenitori tutti i rifiuti per i quali non è previsto lo smaltimento nei contenitori della raccolta differenziata, i mobili e i rifiuti ingombranti devono essere opportunamente smontati per ridurre il volume da essi occupato. Inoltre alla rifiuteria possono essere depositati i cosiddetti rifiuti: RAEE (elettrodomestici e apparecchiature elettroniche), Neon, Lampadine, Batterie, e Frigoriferi. In caso di necessità particolari, si potrà richiedere presso l ufficio comunale l apertura straordinaria della rifiuteria. Collaborando al corretto smaltimento dei rifiuti eviteremo la dispersione di quest ultimi in aree non adibite. L ultimo sabato di ogni mese la rifiuteria è aperta al pubblico, alla presenza di personale addetto nel seguente orario: Dalle alle 12.00

8 ORGANICO Tutto ciò che è organico può essere raccolto e riciclato (torsoli di mela, gusci di uovo, bucce di patate, fondi di caffè, verdure, fiori appassiti, resti di lana, erbacce ed oli commestibili di natura organica) e può quindi essere utilizzato per ottenere un ottimo concime organico,denominato compost. Presso l Ufficio Comunale sarà possibile avere informazioni dettagliate sul riciclo casalingo del rifiuto organico.

9 COSA SI INTENDE PER RIFIUTO ORGANICO? Qui sotto è riportato un breve elenco con i materiali che possono essere gettati nel vostro contenitore per il compostaggio. VANNO NEI RIFIUTI ORGANICI: resti di frutta e ortaggi scarti da cucina interiora e pelli latticini gusci d'uovo e di molluschi alimenti deteriorati fondi di caffè e filtri di the ossa fiori recisi NON VANNO NEI RIFIUTI ORGANICI: X vetro X metalli X ceramica X plastica X brick X fogli in alluminio X risciacquati pile X prodotti chimici e detersivi X medicinali

10 CARTA Durante un anno, la popolazione mondiale consuma circa 300 milioni di tonnellate di carta, per questo è necessario poter riutilizzare il più possibile questo bene prezioso. Quando la carta non è più utilizzata viene spesso buttata in discariche, ma in parte finisce anche nell'ambiente, contribuendo cosi all'inquinamento. Differenziare la carta nel modo giusto significa ridurre sia il numero degli alberi tagliati che l'inquinamento ambientale, dando la possibilità a chi la acquisisce di poterla riciclare. Attenzione!!! I poliaccoppiati, per esempio, il tetrapack, contenitori del latte, succhi di frutta possono essere gettati nel contenitore della carta! Si raccomanda di ridurre al minimo il volume di questi rifiuti!

11 COSA SI INTENDE PER CARTA? VANNO NELLA CARTA: giornali e riviste libri e quaderni vecchi quaderni opuscoli sacchetti di carta fotocopie e moduli scatole e scatoloni in cartone portauova vassoi in cartone rotoli sul quale viene avvolta la carta materiali poliaccoppiati (succhi di frutta, cartoni del latte) NON VANNO NELLA CARTA: X carta molto sporca o unta X la carta chimica dei fax X la carta autocopiante X bicchieri e piatti in carta X carta con resuidi di colla o altre sostanze X sacchi del cemento e della calce

12 RIFIUTO RESIDUO (Sacco nero) Il sacco del rifiuto residuo, o sacco nero, deve contenere tutti quei materiali che non possono essere introdotti all interno dei bidoni della raccolta differenziata. Se hai un dubbio butta nel nero!

13 COSA SI INTENDE PER RIFIUTO RESIDUO? Alcuni esempi di RIFIUTO RESIDUO: Carta plastificata Cassette audio video, cd, dvd e floppy disk Pirofile da forno Indumenti e stracci non utilizzabili Elastici Fili elettrici Giocattoli contenenti parti non plastiche Lamette Residuo di spazzatura Nastro adesivo Pannolini e assorbenti Piatti di plastica Tubi in gomma Vasi in terracotta Carta con residui di colla o altre sostanze, sporca o unta Carta autocopiante Carta chimica di fax Carte impermeabili di macellerie e pescherie Plastiche molto sporche e unte Di questa categoria di rifiuti, quelli ingombranti dovranno essere conferiti alla rifiuteria comunale nei giorni prefissati.

14 VETRO. Il vetro è riciclabile all'infinito; in Italia il 60% delle bottiglie è già prodotto con vetro riciclato; sempre nel nostro Paese, a fronte di un quantitativo annuo di vetro riciclato superiore a tonnellate, ogni anno vengono risparmiate materie prime di cava per circa metri cubi e l'energia equivalente a oltre barili di petrolio. Attenzione: all interno del contenitore del vetro per la raccolta differenziata non dovrà finire per nessun motivo della ceramica! questo perché il vetro che conferiamo ai riciclatori viene considerato di bassa qualità se contiene più dello 0.03% di ceramica e quindi scartato.

15 COSA SI INTENDE PER VETRO? VANNO NEL VETRO: Bottiglie senza capsule, tappi, protezioni ed etichette Vasi Vasetti risciacquati senza coperchi di metallo NON VANNO NEL VETRO: Ceramiche Bicchieri Piatti Pirofile per il forno Specchi Tazzine da caffè Porcellana Lampadine Neon

16 PLASTICA & ALLUMINIO La plastica è uno dei massimi componenti dei rifiuti solidi; per di più, dato che non è biodegradabile e che se bruciata produce diossina, è indispensabile riciclarla nella maniera più giusta e nel quantitativo maggiore possibile. Ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di abitanti si risparmierebbero tonnellate di petrolio e carbone. Un buon motivo per recuperare queste risorse. La produzione mondiale di alluminio è valutabile in circa 15 milioni di tonnellate all'anno. Per quanto riguarda gli imballaggi, questo materiale diviene rifiuto nel momento stesso in cui viene acquistato. Oggi in Italia il 48% dell'alluminio in circolazione proviene dal riciclo.

17 COSA SI INTENDE PER PLASTICA? COSA VA NELLA PLASTICA: contenitori vuoti in plastica, bottiglie e flaconi per bevande, flaconi di prodotti per il lavaggio di biancheria e stoviglie, flaconi di prodotti per la pulizia della casa, flaconi di sapone liquido, vaschette in plastica per alimenti, contenitori di prodotti per l'igiene della persona e di cosmesi, sacchetti della spesa, borse, sacchetti in nylon, pellicole in plastica per imballaggi, vassoi in plastica, vasetti puliti dello yogurt, cassette in plastica della frutta polistirolo Le bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) e i flaconi di detersivi vanno sciacquati, schiacciati nel senso della lunghezza e chiusi con il loro tappo, anch'esso riciclabile. COSA NON VA NELLA PLASTICA: plastica sporca, tetrapack e tutti i poliaccoppiati, gomma, flaconi in plastica contenenti prodotti tossici, infiammabili e nocivi come acidi, colle, solventi, oggetti composti da vari materiali

18 arredi, giocattoli, custodie per CD piatti, bicchieri, posate in plastica, portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti, tubetti di dentifricio, rifiuti ospedalieri (ad esempio siringhe, contenitori per liquidi fisiologici), beni durevoli di plastica (articoli di casalinghi, elettrodomestici, ecc.), articoli per l'edilizia, grucce per appendiabiti. È VIETATO depositare tutti i materiali che NON RIPORTANO il simbolo:

19 COSA SI INTENDE PER ALLUMINIO? COSA VA NELL ALLUMINIO: lattine per bibite e conserve con simbolo "AL fogli di alluminio da cucina e involucri da cioccolata o dolci solidi vaschette e contenitori per la conservazione e il congelamento dei cibi, adeguatamente ripuliti da eventuali residui; scatolette per alimenti; capsule e tappi per bottiglie di olio, vino, liquori, bibite coperchietti da yogurt e similari; Piccoli contenitori liberati dai contenuti. COSA NON VA NELL ALLUMINIO: bombolette spray contenitori di vernici e solventi Contenitori non adeguatamente ripuliti.

20 E IL RESTO? BATTERIE E PILE :Le pile sono fra i rifiuti più velenosi: contengono metalli pesanti come il mercurio e il cadmio che, se dispersi nell'ambiente, inquinano fortemente prima il terreno e poi le falde acquifere. Attraverso il riciclaggio si possono recuperare importanti componenti chimici, come argento e mercurio, utili per fabbricare altre pile. Inoltre non si inquina l'ambiente con veleni pericolosi sia per l'uomo che per la natura. Le pile devono essere raccolte e portate negli appositi contenitori presso l ufficio comunale; questo vale anche per le batterie ricaricabili. Dopo un certo tempo le pile rilasciano un liquido estremamente tossico che non va assolutamente toccato. SI POSSONO DEPOSITARE: Pile (di giocattoli, walkman, telecomandi, ecc.), pile a bottone, batterie di telefonini e batterie ricaricabili. LE BATTERIE DELLE AUTOMOBILI: Dovranno essere depositate presso la rifiuterai comunale nei giorni prefissati.. VESTITI: Gli abiti usati vanno introdotti nell apposito contenitore giallo dell humana racchiusi opportunamente in sacchetti; devono essere puliti e in buono stato. MEDICINALI: Potete restituire i medicinali scaduti presso l ambulatorio comunale che dispone dell apposito contenitore per la raccolta differenziata dei farmaci.

21 Tutti gli oggetti ritenuti ancora utilizzabili, saranno ben accetti presso associazioni di volontariato Manitese Via Vittorio Veneto, Verbania VB Caritas Via San Leonardo Verbania VB, Italy NOTE E AGGIORNAMENTI

22 CURIOSITA PE è il simbolo del Polietilene; a volte viene specificato se si tratta di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa densità (LDPE, PELD). Lo si può trovare indicato anche con il numero 2 (HDPE) o 4 (LDPE). PLASTICA PET è il simbolo del Polietilentereftalato ; lo si può trovare indicato anche con il numero 1. PLASTICA PVC è il simbolo del Polivinilcloruro; lo si può trovare indicato anche col numero 3. PLASTICA PP è il simbolo del Polipropilene ; lo si può trovare indicato anche con il numero 5. PLASTICA PS è il simbolo del Polistirolo; lo si può trovare indicato anche con il numero 6. PLASTICA VE è il simbolo del vetro VETRO AL è il simbolo dell' alluminio LATTINE ACC è il simbolo della banda stagnata LATTINE CA è il simbolo del cartone accoppiato ad altri materiali ("poliaccoppiato" es. Tetrapak) CARTA PI è il simbolo generico dei materiali poliaccoppiati. INDISTINTO

23 Contributo per riciclaggio Questo simbolo indica che il produttore aderisce ai consorzi, previsti dalla legge, per organizzare il recupero e il riciclaggio degli imballaggi. Molto diffuso nel Nord Europa, in Italia è di scarso significato perché le Autorità competenti non hanno emanato disposizioni precise. Viene comunque esposto da parte dei produttori che esportano in altri paesi europei dove tali consorzi sono già funzionanti. Imballaggi riciclati o riciclabili I simboli triangolari con le frecce che si rincorrono nascono entrambi con la direttiva europea del 1983 sugli imballaggi. Il primo riguarda le confezioni di carta o cartone. Il secondo quelle di plastica. Entrambi possono voler dire due cose: che l imballaggio è riciclabile ma non necessariamente riciclato, oppure che parte del materiale è riciclato. Pertanto, senza ulteriori specificazioni, questi marchi sono ambigui. I numeri presenti all'interno del secondo marchio, da 1 a 6, indicano il tipo di plastica utilizzata secondo un codice prestabilito. Tavolta il numero è accompagnato anche da sigle, per una maggior precisione (es. 02 PE-HD Ossia Politilene High Density; 04 PE-LD ossia Politilene Low Density). La presenza del numero 7 indica che il materiale non è riciclabile. Significa "non disperdere nell'ambiente dopo l'uso" Alcuni imballaggi sono costituiti da materiali poliaccoppiati difficilmente riciclabili, per cui l'unica accortezza che possiamo avere consiste nel ridurne il volume, appiattendoli, per occupare meno spazio. Ci indica come schiacciare una bottiglia di plastica prima di gettarla nell apposito cassonetto. Ridurre il volume è importante per far sì che ogni rifiuto occupi meno spazio. E il simbolo del riciclaggio, indica "Il Punto Verde" ed attesta che il prodotto può essere recuperato. ECOLABEL: Unico marchio ufficiale in Europa per la qualità ecologica. Il prodotto è stato ottenuto con ridotto impatto ambientale in ogni fase del suo ciclo di vita (produzione, imballaggio, distribuzione, utilizzo, smaltimento). Tutto ciò che non può essere conferito negli appositi contenitori dovrà essere opportunamente depositato in rifiuteria rispettando gli orari d apertura e le modalità di consegna.

24 Realizzazione grafica e impaginazione : Riccardo Borgotti e Giulia Garlandini Stampato c/o Stamperia comunale Città di Verbania Agosto 2011

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